Incontro formativo e assemblea Comitato Genitori 24/10/2015

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1 Incontro formativo e assemblea

2 L incipit della l.107/2015 «decreto la buona scuola» 1. Per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini, la presente legge dà piena attuazione all autonomia delle istituzioni scolastiche di cui all articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, anche in relazione alla dotazione finanziaria. 2. Per i fini di cui al comma 1, le istituzioni scolastiche garantiscono la partecipazione alle decisioni degli organi collegiali e la loro organizzazione è orientata alla massima flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia del servizio scolastico, nonché all integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale.

3 Il senso Il patto di co-responsabilità corresponsabilità educativa significa in primo luogo riconoscere che l'educazione dei/delle giovani non compete esclusivamente o separatamente alla sede scolastica o a quella familiare, ma ad entrambe, in reciproco concorso di responsabilità e impegni; significa quindi non una delega totale alla scuola ma una necessaria condivisione della responsabilità educativa I riferimenti istituzionali (dall atto di indirizzo del dirigente prof Cosentino per il POFT) «Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti sono elementi essenziali del piano (POF) e mirano ad una sempre maggiore rispondenza dell'offerta formativa dell'istituto alle istanze territoriali e al conseguimento del successo formativo degli studenti» Gli strumenti: gli organi collegiali (consiglio di classe, rappresentanti di classe, consiglio di istituto) e gli organismi partecipativi (comitato o associazione genitori)

4 Gli organi collegiali: il consiglio di classe (art. 5 DL 297/1994) La composizione negli Istituti di istruzione secondaria: da tutti i docenti di ogni singola classe, due rappresentanti eletti dai genitori, due rappresentanti degli studenti, I compiti: formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni, con competenze in materia di programmazione, valutazione e sperimentazione

5 il rappresentante di classe Ha il dovere di: fare da tramite tra i genitori che rappresenta e l'istituzione scolastica tenersi aggiornato riguardo la vita della scuola presenziare alle riunioni del Consiglio in cui e' eletto e a quelle del Comitato Genitori (di cui fa parte di diritto) Informare i genitori che rappresenta sulle iniziative che li riguardano e sulla vita della scuola farsi portavoce delle istanze presentate dai genitori promuovere iniziative volte a coinvolgere nella vita scolastica le famiglie che rappresenta conoscere i compiti e le funzioni dei vari Organi Collegiali della Scuola e i documenti istituzionali (statuto, regolamento, etc)

6 il consiglio di Istituto e la giunta esecutiva (art 8 e 10 DL. 297/1994 T.U; DL44/2001) Il Consiglio di Istituto è l'organo collegiale di governo della scuola. Esercita le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare e verificando la rispondenza dei risultati. Tale organo elabora e adotta atti di carattere generale che attengono all'impiego delle risorse finanziarie erogate dallo Stato, dagli enti pubblici e privati. Composizione: i rappresentanti degli studenti (per le scuole secondarie di secondo grado); rappresentanti degli insegnanti; rappresentanti dei genitori e i rappresentanti del personale ATA. La giunta esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i lavori del consiglio di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso; cura l'esecuzione delle relative delibere. Ha altresì competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, su proposta dei consigli classe Composizione: un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, un genitore e un alunno. Il dirigente scolastico fa parte sia del CdI che della Giunta come membro di diritto.

7 Un nuovo organismo «comitato valutazione docenti» (art 11 L.107) Presso ogni istituzione scolastica ed educativa è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il comitato per la valutazione dei docenti. Il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai seguenti componenti: a) tre docenti dell istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto; b) un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, scelti dal consiglio di istituto; c) un componente esterno individuato dall ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

8 Un nuovo organismo «comitato valutazione docenti» (art 11 L.107) Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base: a) della qualità dell insegnamento e del contributo al miglioramento dell istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti; b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche; c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale

9 il consiglio di Istituto: le competenze (art 8 e 10 DL. 297/1994 T.U; DL44/2001) Il Consiglio d'istituto ha potere decisionale su: il programma annuale e il conto consuntivo; l'adozione del P.O.F (Piano dell'offerta formativa); l'acquisto e il rinnovo delle attrezzature scolastiche; l'adattamento del calendario e dell'orario scolastico; la programmazione delle attività di recupero, delle attività extrascolastiche e dei viaggi d'istruzione; i criteri generali relativi alla formazione delle classi Il CdI inoltre può esprimere pareri sull'andamento generale della scuola. Il mandato è triennale per i membri docenti, ATA e genitori, annuale per gli studenti. La presidenza del Consiglio d'istituto spetta ad un genitore eletto da tutte le componenti del Consiglio con votazione segreta.

10 Organismi di partecipazione: il comitato genitori Il Comitato Genitori di una scuola, così come l assemblea di tutti i genitori, non è un organo collegiale, ma è comunque riconosciuto dalla normativa vigente (Art.15 comma 2 del DL 297/94 - Testo Unico DL 297/94). Ha funzioni Propositive (progetti ampliamento POF, partecipazioni commissioni ad hoc, etc) Divulgative: contributi al miglioramento e chiarificazione dell azione di trasparenza e rendicontazione, valutazione della scuola Ponte con il territorio: individuazione e proposta di possibili legami con realtà del territorio in una logica di scuola aperta e parte integrante dello stesso Aggregativo/manutentive: per piccole attività anche di restyling della scuola con il coinvolgimento degli studenti (coloriamo il Leonardo o simili) Il Comitato dei Genitori è considerato un'associazione di fatto: le sue prerogative ed i suoi limiti sono quelli definiti dal C.C per le Associazioni di Fatto.

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