Pierfrancesco della Porta Claudio Santarelli. Stampa 3D aspetti legali e commerciali

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1 Pierfrancesco della Porta Claudio Santarelli Stampa 3D aspetti legali e commerciali

2 Indice INTRODUZIONE FUNZIONAMENTO E CAMPI DI APPLICAZIONE DELLA STAMPA 3D 1.1. Il domestico Il professionale UNA NUOVA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE 2.1. D-shape: la prima casa stampata Il design e la stampa 3D LA STAMPA 3D NEL CAMPO DELL ARTE E DEI BENI CUL- TURALI PROTEZIONE DEL DIRITTO D AUTORE E DI ALTRI DI- RITTI CONNESSI AL SUO ESERCIZIO 4.1. Opere protette Diritto morale dell autore Protezione della utilizzazione economica dell opera e trasmissione dei diritti Riproduzione privata ad uso personale Strumenti di tutela Il diritto d autore nel campo della comunicazione elettronica CODICE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE 5.1. Cosa sono i diritti di proprietà industriale Marchi Disegni e modelli Invenzioni... 85

3 6 INDICE 5.5. Acquisto e mantenimento dei diritti di proprietà industriale strumenti di tutela LA DISCIPLINA DELLE LICENZE DI SOFTWARE 6.1. Software proprietario, free software e software open source Il reverse engineering L open hardware

4 INTRODUZIONE Le prospettive e le sfide per il futuro che lancia la nuova tecnologia della stampa 3D sono affascinanti. Ma, al tempo stesso, non mancano anche criticità e problematiche, da molte parti sollevate, che riguardano proprio le nuove potenzialità e la capacità di inquadrare il nuovo mondo verso cui siamo proiettati negli schemi sociali, economici e giuridici cui siamo abituati. Si pensi, ad esempio, alla possibilità di creare in modo semplice ed efficace anche armi (già è possibile produrre con la stampa 3D pistole in metallo) e droghe sintetiche, con tutti i rischi che questo comporterebbe per la lotta alla criminalità organizzata (e al terrorismo) che si manifesta sempre più complicata e dispendiosa di risorse, umane ed economiche. L esperienza della Rete insegna che sarà impossibile impedire che i modelli di armi 3D vengano divulgati online. Non mancano poi le grida di allarme che si levano con riferimento all impatto - per certi aspetti molto positivo, ma per altri non privo di implicazioni catastrofiche per il mondo del lavoro così come oggi conosciuto - che la stampa 3D avrà sulle imprese, i consumatori, l economia globale, insomma, sui processi di produzione industriale che siamo abituati a conoscere. Una terza criticità, da non sottovalutare, è poi quella che riguarda il sistema del diritto d autore e della proprietà industriale. Non soltanto ad un livello teorico - stante la difficoltà di adattare gli istituti già noti alle nuove tecnologie ma anche al livello pratico: garantire un sistema di tutela. Basti pensare a quanta difficoltà incontra la società di oggi a tutelare l industria

5 8 INTRODUZIONE cinematografica e quella discografica dai danni economici provocati dalla parallela industria della cosiddetta pirateria.

6 Estratto dal CAPITOLO FUNZIONAMENTO E CAMPI APPLICAZIONE DELLA STAMPA 3

7 CAPITOLO 1 FUNZIONAMENTO E CAMPI DI APPLICAZIONE DELLA STAMPA 3D 1.1. IL DOMESTICO La stampa 3D apre scenari che soltanto fino a qualche decennio fa erano del tutto inimmaginabili. In un futuro ormai non lontano non sarà più necessario recarsi in un negozio per l acquisto di oggetti di vario tipo, né effettuare un ordinativo da internet e restare in attesa della consegna del corriere: quello che sarà infatti possibile fare è stampare (ed in realtà lo sarebbe tuttora, nonostante la diffusione ancora estremamente limitata, soprattutto nel nostro Paese, di stampanti 3D ad uso domestico) ciò di cui si necessita presso la propria casa, semplicemente con un click. Inizialmente si tratterà, magari, di piccoli oggetti: pensiamo a un posacenere, a un bicchiere, un portachiavi o qualche soprammobile. Ma, come vedremo, le possibili applicazioni della nuova tecnologia sono ben più strabilianti. L oggettistica stampabile può essere la più disparata: dai piccoli strumenti utili per la casa (come per esempio le forme per tagliare i biscotti di pastafrolla) a quelli gradatamente più complessi (che possono essere pupazzi snodati per bambini, vasi artistici con cui decorare la propria abitazione o, anche, le parti necessarie ad assemblare un orologio meccanico da parete). Le stampanti 3D sono infatti in grado di materializzare qualsiasi idea si possa immaginare. Non solo: l avveniristica materializzazione delle idee non avrà, quanto meno nel medio-lungo periodo, costi proibitivi. Questi, infatti, saranno ridotti in modo da essere alla portata del vasto pubblico e per tutti gli usi. In

8 10 CAPITOLO 1 sostanza, una vera e propria bottega manifatturiera attiva direttamente presso la propria abitazione: per entrare nel meraviglioso mondo della personal fabrication è sufficiente dotarsi di una stampante 3D. Il funzionamento di tali strumenti è molto semplice. Di per sé, infatti, qualsiasi oggetto può essere ridotto ad una sovrapposizione di strati bidimensionali. Una stampante 3D non fa altro che utilizzare questa procedura, ma a livello microscopico, riproducendo velocemente l oggetto disegnato in tre dimensioni, nel rispetto di forma, colori e volumi ed utilizzando il materiale che più si preferisce. Questo si presenta sotto forma di una specie di inchiostro, che quindi cola strato su strato a seconda del modello prestabilito e, una volta solidificatosi, consegna all utente il manufatto desiderato. Le comuni stampanti a getto d inchiostro, per stampare un documento, fanno muovere una testina avanti e indietro lungo un asse orizzontale, mentre il foglio sotto di essa scorre lentamente in avanti. La testina rilascia quindi righe sottilissime di inchiostro che, messe una sotto l altra, formano parole e immagini. Ebbene, una stampante 3D (che si presenta, peraltro, nella sua configurazione più semplice e amatoriale, proprio come un parallelepipedo molto simile alle comuni stampanti bidimensionali su carta, sebbene abbia generalmente pannelli trasparenti ai suoi lati, al fine di consentire la visione dell andamento del processo di stampa) funziona più o meno allo stesso modo. Invece di lavorare sulle due dimensioni del foglio, tuttavia, si muove lungo tre assi e sovrappone tra loro diversi strati di materiale. All interno della struttura, infatti, una testina è assicurata a staffe mobili, che le permettono di spostarsi avanti, indietro, in alto e in basso e, in questo modo, di depositare gli strati di materiale contenuti nella cartuccia collegata alla testina stessa. La vera innovazione, poi, consiste proprio nella varietà dei materiali utilizzabili: se in principio, agli inizi dell utilizzo di questa tecnologia per uso domestico, l ingrediente di questo speciale

9 FUNZIONAMENTO E CAMPI DI APPLICAZIONE DELLA STAMPA 3D 11 inchiostro era solo la resina, oggi i materiali sono i più vari e consistono non soltanto in plastiche e bio-plastiche, ma anche in metalli, vetro, pasta di legno o in quelli ecologici e riciclabili, quali sabbia, sale ed argilla. Il processo di stampa (e questo è anche un motivo, oltre ai costi, per il quale la stampa 3D ha, al momento, una limitata espansione a livello non professionale) può richiedere diverso tempo, perché la testina della stampante deve depositare il materiale strato dopo strato e - nei casi in cui il progetto sia meno elementare e più complesso - deve spostarsi in punti diversi, riempire alcune sezioni e lasciarne altre vuote. Sostanzialmente, una stampante di questo tipo possiede maggiore definizione proprio allorché in grado di depositare strati di materiale più sottili, aumentando dunque la capacità di definizione del prodotto. Ma, come si diceva poc anzi, i campi di applicazione della stampa 3D sono davvero strabilianti, quasi ai limiti della fantascienza. Uno di questi è particolarmente piacevole ed è legato al cibo. Si pensi che esistono strumenti in grado di stampare la nostra pietanza preferita, utilizzando (oltre ad appositi software) diverse cartucce, ciascuna delle quali ovviamente relativa ad un ingrediente diverso. Per esempio, nel caso della pizza, ci sarà una cartuccia per l impasto, una per il sugo di pomodoro e un altra per la mozzarella. La stampante produce quindi diversi strati che si sovrappongono l uno sull altro, creando la tridimensionalità e il piatto da noi prescelto. Al momento i prodotti culinari più stampabili - stando alle macchine già presentate in fiere digitali o dell elettronica, quale ad esempio la fiera dell elettronica tenutasi a Las Vegas, come consuetudine, nello scorso gennaio 2014, oppure la più specifica Inside 3D Printing Conference & Expo, che si è svolta appena qualche mese dopo a New York - sono il cioccolato, dolcetti vari (alcuni, addirittura, piuttosto elaborati, come può esserlo una torta cheesecake), la pasta e la pizza. Certo, ad oggi ancora tutto questo non avviene su larga scala ed

10 12 CAPITOLO 1 in maniera accessibile alla grande utenza, come talvolta si potrebbe tendere a ritenere in maniera troppo entusiastica. I costi di queste stampanti, soprattutto se destinate ad un utilizzo domestico da parte del singolo utente consumatore, hanno ancora un costo abbastanza proibitivo per avere la diffusione capillare che meriterebbero. Difficilmente si troveranno - ad oggi - modelli che costino meno di 700 euro: prezzo cui va ovviamente aggiunto, poi, quello relativo al materiale necessario per andare in stampa. Nondimeno, non deve trascurarsi che - per la realizzazione degli oggetti più semplici - la stampa 3D ha già iniziato da qualche anno ad avere una considerevole (ma pur sempre limitata) diffusione. Certamente questo è avvenuto nelle abitazioni statunitensi. Non ancora, viceversa, nel nostro Paese. Ed è indubbio che - una volta che avrà davvero preso il volo e si sarà indirizzata ad un consumo di massa - essa offrirà enormi opportunità e sarà in grado di portare a un cambiamento sensibile degli attuali processi industriali. Già qualche anno fa, del resto, l Economist dedicò proprio un editoriale all argomento, parlandone addirittura nei termini di una terza rivoluzione industriale. Un significativo passo in avanti verso la rimozione degli ostacoli posti alla diffusione domestica e amatoriale di questa tecnologia - rappresentati essenzialmente dal prezzo ancora piuttosto elevato per l utente comune e dalla difficoltà di utilizzo per chi non possiede competenze specifiche (oltre che dalle dimensioni degli strumenti, che ovviamente aumentano in considerazione della complessità del prodotto finale) - consiste, ad esempio, nel progetto denominato The Micro. Lanciato sulla piattaforma di crowd funding Kickstarter, può essere acquistato in questa prima fase di finanziamento con un esborso economico ancora decisamente contenuto: 299 dollari più le spese di spedizione. L iniziativa ha ottenuto fin da subito un gran successo, superando ampiamente l obiettivo di raccogliere i dollari necessari all inizio della commercializzazione, raggiungendo quota dollari in meno di un giorno. L apparecchio, che

11 FUNZIONAMENTO E CAMPI DI APPLICAZIONE DELLA STAMPA 3D 13 arriva al destinatario completamente assemblato, è decisamente maneggevole, pesa circa 1 kg ed occupa uno spazio limitato. È un dispositivo bello da vedere, con un design piuttosto accattivante: ha forma di cubo ed è abbastanza piccolo da poter essere disposto sulla scrivania, di fianco al computer. Con The Micro sarà possibile stampare in tempi brevi piccoli oggetti da file digitali. È utilizzabile sia da principianti sia da persone più esperte che possono impiegare anche programmi open source (sulla programmazione open source si veda il capitolo 6.1.). Proprio la velocità di realizzazione rappresenterà, del resto, uno dei suoi punti di forza principali IL PROFESSIONALE Se la rivoluzione della stampa 3D in campo amatoriale e domestico non appartiene ancora appieno al presente, certamente - invece - deve registrarsi come la nuova tecnologia trovi già innumerevoli applicazioni nel campo professionale, alcune delle quali - anche in considerazione della maggiore capacità di sostenimento dei costi in questo ambito - costituiscono ormai un importante ed imprescindibile realtà. Se, come visto, nel campo dell oggettistica la stampa 3D può rappresentare una piacevole sorpresa di innovazione tecnologica, certo è che, invece, in altri aspetti della nostra vita (come quello della medicina e della sanità) essa costituisce (e costituirà sempre più in futuro) una vero e proprio nuovo strumento fondamentale per salvare vite umane o migliorare la qualità della vita. Un rivoluzionario impatto nel campo della medicina, addirittura superiore a quella legato all utilizzo dei cosiddetti smartglasses (come il google glass ), di cui tanto si è discusso in questi ultimi mesi. Stiamo parlando, ovviamente, di stampanti sofisticatissime, i cui principi informativi, tuttavia, non si discostano poi in fondo da quelli del 3D domestico esaminati nel precedente paragrafo.

12 Estratto dal CAPITOLO UNA NUOVA RIVOLUZION INDUSTRIAL

13 CAPITOLO 2 UNA NUOVA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE 2.1. D-SHAPE: LA PRIMA CASA STAMPATA La tecnologia 3D è così sviluppata, anche in campo edile, che la costruzione di una vera e propria casa - si, di una vera casa - è ormai possibile attraverso la stampa tridimensionale. Pensiamo ad una villetta, disegnata al computer e costruita in un blocco unico, grazie ad un plotter che trasforma semplice sabbia in roccia naturale e dà forma a qualsiasi disegno tridimensionale. Incredibile? Eppure è così. Si tratta di D-Shape, un invenzione (peraltro tutta italiana!) destinata a cambiare radicalmente il mondo della progettazione, rivoluzionaria ed ecosostenibile: una grande stampante tridimensionale con testina a 300 ugelli, che stampa forme libere di qualsiasi dimensione. La straordinarietà risiede nel fatto che - in questo caso - non abbiamo a che fare con modellini in scala, neanche in scala 1:1 (i primi test effettuati con questa tecnologia hanno comunque condotto a riprodurre in scala il tempietto di San Pietro in Montorio del Bramante, a Roma), ma di veri e propri edifici. La tecnica del D-Shape utilizza semplice sabbia e uno speciale inchiostro: si tratta di un bi-componente inorganico e perfettamente ecocompatibile, che trasforma - al ritmo di un millimetro al minuto, senza inquinare e a chilometri zero - la sabbia, o un materiale granulare alternativo, in solida roccia, con doti di resistenza a compressione e trazione superiori a quelle del cemento Portland (il materiale prodotto possiede una struttura cristallina simile a quella del marmo e prove di laboratorio permettono di collocarlo in classe 16-20). Ovviamente

14 24 CAPITOLO 2 la macchina è piuttosto grande e con i suoi bracci occupa 36 metri quadrati. La testa di stampa è formata, come si diceva, da 300 ugelli. Ogni strato di sabbia che viene stampato ha uno spessore di 5-10 millimetri, ed è incollato agli altri strati dal legante costituito da materiale inorganico. Come si diceva, il risultato finale, dopo la lavorazione di strato su strato di sabbia, non è un modellino, ma la casa, il progetto definitivo: pezzi unici o - nel caso di strutture molto grandi - monoblocchi trasportabili e assemblabili in cantiere. Con D-Shape è quindi possibile abbinare tra loro diversi materiali, scegliere qualsiasi spessore e avere la massima flessibilità nella distribuzione di eventuali cavità interne. Si tratta sicuramente di una nuova tecnologia di costruzione che rivoluzionerà il mondo, consentendo nuovi modi di effettuare la progettazione architettonica e realizzazione: semplicemente premendo il tasto invio sulla tastiera. Una potenzialità davvero incredibile per tutti gli architetti. Il procedimento permette di passare dalla fase di progettazione fatta a computer, direttamente alla realizzazione, saltando le fasi intermedie finora necessarie: parliamo di stampi per creare le forme degli elementi costruttivi, di attrezzaggio delle strutture e di preparazione di tutti i lavori in cantiere per passare dal progetto dell architetto alla fase realizzativa. In questo modo, è possibile realizzare un significativo risparmio a livello di tempo e costi. Una potenzialità incredibile. Ma una potenzialità che addirittura potrebbe apparire davvero illimitata, se si pensa che un obiettivo con essa raggiungibile è una casa sulla Luna. Esiste infatti un progetto di casa lunare, che consiste nel fare delle prove di funzionamento in camere a vuoto di un ugello della stampante D-Shape, per verificare la possibilità di usare il legante da essa utilizzato anche in vuoto assoluto. È stato così fatto un voxel (una sorta di pixel tridimensionale) in camera a vuoto in 10 6 bar, per poi, con questa impostazione, realizzare con la stampante una porzione di casa lunare (peraltro esposta

15 UNA NUOVA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE 25 a Torino all Officina Grandi Riparazioni nell ambito della mostra Stazione Futuro). Senza contare che gli astronauti potrebbero potrebbe portare con sè una stampante 3D per stampare bunker e rifugi. Quando si va nello spazio, infatti, uno dei problemi maggiori è rappresentato dai raggi cosmici, che qui sulla Terra sono invece schermati dall atmosfera (cosa che non avviene sugli altri pianeti). Si potrebbero stampare mattonelle di sabbia lunare da assemblare come schermatura per assorbire le radiazioni e - al contempo - proteggere le basi lunari dai micrometeoriti, quei proiettili di roccia che viaggiano a velocità altissime e che sono in grado di trapassare il corpo umano, anche se protetto dalla tuta spaziale. Dalla Luna, usata come stazione intermedia, si potrebbe poi prolungare il viaggio, destinazione Marte. E anche in questo caso una stampante 3D potrebbe rivelarsi parecchio utile, fabbricando in situ tendenzialmente tutto ciò di cui si ha bisogno. Ma se lo spazio resta il campo applicativo che più affascina il nostro immaginario, non deve trascurarsi anche un altro campo, più terrestre e forse più tangibile nell immediato. Riguarda le barriere coralline. Uno dei progetti attualmente in fase di realizzazione riguarda infatti proprio la costruzione o sostituzione di parti di barriera corallina, nelle aree dove questa protezione naturale è stata danneggiata a causa dell innalzamento del livello del mare o per l inquinamento e l azione dell uomo. Australia e Bahrein sono due paesi in cui si sta portando avanti il progetto, che apre pertanto interessanti prospettive a livello di uso della tecnologia a favore dell ambiente e per tutelare l ecosistema locale: si parla a questo proposito di coastal restoration e maritime engineering. La tecnologia del D-Shape è peraltro particolarmente adatta a un simile tipo di impiego in quanto utilizza come inchiostro particolari leganti proprio a base di sostanze marine: in questo modo, si prelevano le sabbie del fondale oceanico, le si stampa trasformandole in reef artificiale e poi le si colloca nuovamente in mare. Altra applicazione visionaria è quella inerente la creazione di

16 26 CAPITOLO 2 vere e proprie cattedrali nel deserto, uno dei luoghi più inaccessibili sul pianeta. In Kuwait, infatti, ha preso forma un progetto che mira a trasformare aree di chilometri quadrati di sabbia in oasi verdi abitabili, costruendo immensi alberi di pietra stampati con la sabbia locale. Alberi alla cui ombra il terreno avrebbe la possibilità di respirare e ristorarsi dal caldo opprimente, mentre il suolo verrebbe reso impermeabile a certe profondità e trasformato in terreno fertile. Una foresta artificiale non solo stampata grazie alle risorse del deserto, ma resa anche abitabile sfruttando i primi metri di altezza degli alberi, ricavando una serie di appartamenti all interno di essi. Se questa applicazione della stampa tridimensionale riuscisse a realizzare tutte le sue potenzialità, sarebbe possibile rivoluzionare il modo stesso di abitare la Terra da parte dell uomo IL DESIGN E LA STAMPA 3D Anche il panorama del design mondiale è stato completamente travolto dal ciclone della stampa 3D e dall interfacciarsi della tecnologia con l estetica. La sfida del futuro diventa il cosiddetto Download design (espressione che è, peraltro, anche il titolo di un convegno tenutosi nell ambito della prima tappa del roadshow di 3DPrint Hub, evento dedicato alla stampa 3D ospitato all interno di MECSPE, la fiera internazionale delle tecnologie per l innovazione, tenutasi a Parma dal 27 al 29 marzo 2014), ovvero - per usare un espressione utilizzata da noti designer, del come tramutare i bit in atomi. È proprio in questo passaggio necessario e cruciale che le tecnologie digitali additive come la stampa 3D assumono un importanza fondamentale, diventando macchine per il cosiddetto rapid manufacturing e, quindi, liberando i designer dai vincoli dell economia di scala e aprendo a progetti nuovi e a forme e soluzioni mai viste prima.

17 UNA NUOVA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE 27 La rivoluzione avviata dalla stampa 3D nel mondo della produzione e del design implica una serie di concetti e pratiche progettuali del tutto nuove - in termini di linguaggio progettuale, estetica e funzionalità d uso - rispetto al mondo del design tradizionale, che devono essere sfruttate appieno da progettisti e designer. Tra le grandi opportunità espressive che si aprono al design con la diffusione delle stampanti 3D, che promettono di invadere non solo le imprese ma anche le case, come del resto fecero i PC negli anni Novanta, c è la possibilità di avvicinarsi all idea utopica della cosiddetta mass customization : ovvero di disegnare per la massa, in modo aperto e personalizzabile, dando al cliente l opportunità di intervenire sulla realizzazione di un oggetto. Come si diceva, queste tecnologie devono essere usate in modo pertinente alle loro potenzialità, come del resto è stato più volte sottolineato anche da noti designer. Se si progettano oggetti o parti di essi per essere stampati in 3D, pensando in un modo tradizionale, si perde inevitabilmente l occasione di sviluppare nuove possibilità sia espressive che funzionali. A Milano, presso gli spazi espositivi Superstudio Group, è allestito il Temporary Museum for New Design, dove si premia ormai da diverse edizioni il Carbon Fiber Design Contest Material & 3DPrint. Si tratta di un concorso che nasce proprio con la finalità di sensibilizzare architetti, designer e maker all utilizzo di tecnologie e materiali innovativi. A tutti i partecipanti si chiede infatti di ideare e progettare oggetti pensati per essere realizzati con le nuove tecniche di additive manufacturing e con materiali innovativi, quali le fibre di carbonio. Il concorso si divide in sezioni, di cui una, la 3D Print, mira appunto a promuovere l utilizzo delle tecnologie di additive manufacturing e, nello specifico, modellazione a deposizione fusa (FDM), nell ambito del design e dell artigianato. L intento è proprio quello di ricercare forme inedite che si prestino ad essere realizzate con la stampa 3D e ne esaltino le peculiarità e potenzialità. Interessante citare il fatto che al Museum of Modern Art di New

18 28 CAPITOLO 2 York e al Museum of Science di Boston sia stata presentata una sedia il cui design è basato sulla figura di un corpo umano e la distribuzione prevista della pressione sulla sedia. Il modello, realizzato proprio in 3D, dispone di una complessa rete di cellule e strutture ramificate che sono morbide per alleviare la pressione e rigide dove è necessario maggior supporto. Utilizzata nel campo del design è anche la tecnica del mosaico in materiali speciali, le cui tessere sono realizzate proprio grazie al 3D printing, che consente di raggiungere una versatilità totale del prodotto, per soddisfare ogni esigenza estetica e spaziale della clientela. Avvalendosi di artisti, oltre che di designers 3D, si è così in grado di offrire alla clientela, pubblica e privata, il valore aggiunto dell opera d arte per modellare i propri spazi. Il mosaico prodotto è modellabile in ogni forma e dimensione ed è applicabile su ogni tipo di superficie lasciando spazio ad ogni desiderio e fantasia del cliente, che ha così la possibilità di trasformare con rapidità e con bassi costi i propri ambienti ed anche gli elementi di arredo. La tradizione del mosaico attraverso tecniche innovative e materiali compositi si adatta infatti a ogni esigenza di disegno, di spazialità e tecniche degli ambienti.

19 Estratto dal CAPITOLO CODICE DELLA PROPRIET INDUSTRIAL

20 78 CAPITOLO 5 Da evidenziare poi la norma che sancisce il principio di conservazione estrinsecantesi nella cosiddetta nullità parziale, di cui all art. 27, per il quale, ove i motivi di decadenza o di nullità di un marchio d impresa sussistano soltanto per una parte dei prodotti o servizi per i quali il marchio è registrato, allora la decadenza o nullità riguardano solo questa parte dei prodotti o servizi. Espressione del medesimo principio è altresì l art. 28 CPI, che disciplina la convalidazione: il titolare di un marchio d impresa anteriore ai sensi dell art. 12 CPI e il titolare di un diritto di preuso che importi notorietà non puramente locale, i quali abbiano, durante cinque anni consecutivi, tollerato, essendone a conoscenza, l uso di un marchio posteriore registrato uguale o simile, non possono domandare la dichiarazione di nullità del marchio posteriore né opporsi all uso dello stesso per i prodotti o servizi in relazione ai quali il detto marchio è stato usato sulla base del proprio marchio anteriore o del proprio preuso, salvo il caso in cui il marchio posteriore sia stato domandato in mala fede. Il titolare del marchio posteriore non può opporsi all uso di quello anteriore o alla continuazione del preuso. Non solo. Il comma 2 del medesimo art. 28 stabilisce ulteriormente come la disciplina di cui sopra si applichi anche al caso di marchio registrato in violazione degli articoli 8 e 14, comma 1, lett. c) CPI DISEGNI E MODELLI L art. 31 CPI stabilisce che possono costituire oggetto di registrazione come disegni e modelli l aspetto dell intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale ovvero dei materiali del prodotto stesso ovvero del suo ornamento, a condizione che siano nuovi ed abbiano carattere individuale.

21 CODICE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE 79 Il comma 2 del medesimo articolo precisa che, per prodotto, deve intendersi qualsiasi oggetto industriale o artigianale, compresi tra l altro i componenti che devono essere assemblati per formare un prodotto complesso, gli imballaggi, le presentazioni, i simboli grafici e caratteri tipografici, esclusi i programmi per elaboratore. Per prodotto complesso si intende, inoltre, un prodotto formato da più componenti che possono essere sostituiti, consentendo lo smontaggio e un nuovo montaggio del prodotto (comma 3). Come per il marchio, anche per i disegni e modelli il legislatore disciplina i requisiti indefettibili che essi debbono possedere ai fini della registrazione. In particolare, l art. 32 CPI esige il requisito della novità e dispone che un disegno o modello è nuovo nel caso in cui nessun disegno o modello identico sia stato divulgato anteriormente alla data di presentazione della domanda di registrazione, o, nel caso in cui si rivendichi la priorità, anteriormente alla data di quest ultima. I disegni o modelli si reputano identici quando le loro caratteristiche differiscono soltanto per dettagli irrilevanti. Ulteriore requisito è quello del carattere individuale. L art. 33 CPI stabilisce che un disegno o modello ha carattere individuale se l impressione generale che suscita nell utilizzatore informato differisce dall impressione generale suscitata in tale utilizzatore da qualsiasi disegno o modello che sia stato divulgato prima della data di presentazione della domanda di registrazione o, qualora si rivendichi la priorità, prima della data di quest ultima. Il comma 2 precisa ancora che, nell accertare il carattere individuale, si prende in considerazione il margine di libertà di cui l autore ha beneficiato nel realizzare il disegno o modello. Requisiti analoghi a quelli richiesti per il marchio sono poi quelli che attengono alla liceità. L art. 33 bis CPI dispone che non può costituire oggetto di registrazione il disegno o modello con-

22 80 CAPITOLO 5 trario all ordine pubblico o al buon costume. In ogni caso, però, viene aggiunto anche che il disegno o modello non può essere considerato contrario all ordine pubblico o al buon costume per il solo fatto di essere vietato da una disposizione di legge o amministrativa. Non può inoltre costituire oggetto di registrazione il disegno o modello che costituisce utilizzazione impropria di uno degli elementi elencati nell art. 6 ter della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale, testo di Stoccolma del 14 luglio 1967, ratificato con legge 28 aprile 1976, n. 424, ovvero di segni, emblemi e stemmi diversi da quelli contemplati da detto articolo e che rivestono un particolare interesse pubblico nello Stato (art. 33 bis, comma 2 CPI). Ai fini dell applicazione degli articoli 32 e 33 CPI, il disegno o modello si considera divulgato se è stato reso accessibile al pubblico per effetto di registrazione o in altro modo, ovvero se è stato esposto, messo in commercio o altrimenti reso pubblico, a meno che tali eventi non potessero ragionevolmente essere conosciuti dagli ambienti specializzati del settore interessato, operanti nell Unione, nel corso della normale attività commerciale, prima della data di presentazione della domanda di registrazione o, qualora si rivendichi la priorità, prima della data di quest ultima (art. 34, comma 1 CPI). Non si considera reso accessibile al pubblico, invece, il disegno o modello divulgato dall autore o dal suo avente causa oppure da un qualsiasi terzo in virtù di informazioni o di atti compiuti dall autore o dal suo avente causa nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda di registrazione ovvero, quando si rivendichi la priorità, nei dodici mesi precedenti la data di quest ultima (art. 34, comma 3 CPI). Il comma 4 del medesimo articolo di legge precisa che non costituisce divulgazione, sempre ai fini dell applicazione degli articoli 32 e 33 CPI, il fatto che il disegno o modello sia stato reso accessibile al pubblico nei dodici mesi precedenti la data di

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