PRESENTAZIONE DEL QUADRO DI RIFERIMENTO E DELLE LINEE DI INTERVENTO SUL TERRITORIO

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1 PRESENTAZIONE DEL QUADRO DI RIFERIMENTO E DELLE LINEE DI INTERVENTO SUL TERRITORIO

2 PER LA SCUOLA - COMPETEN)E E AMBIENTI PER L APPRENDIMENTO INDICE DEI CONTENUTI 1. IL QUADRO DI RIFERIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE LA NUOVA POLITICA DI COESIONE DELL UNIONE EUROPEA LE PRIORITÀ DI INTERVENTO DEL SETTORE ISTRUZIONE LA PROGRAMMAZIONE DEI FONDI STRUTTURALI FRA CONTINUITÀ E NUOVE SFIDE IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE FSE E FESR PER LA CUOLA IL PROCESSO DI ELABORAZIONE DEL PROGRAMMA LA STRATEGIA DEL PROGRAMMA E LA DOTAZIONE FINANZIARIA LA LOGICA DI INTERVENTO E L ARCHITETTURA DEL PROGRAMMA PRIME INDICAZIONI OPERATIVE PER LA GESTIONE DEL PROGRAMMA IL SISTEMA DI GESTIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE PLURIFONDO LE ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE E VALUTAZIONE ALLEGATO LE AZIONI DEL PROGRAMMA... 22

3 1. IL QUADRO DI RIFERIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE LA NUOVA POLITICA DI COESIONE DELL UNIONE EUROPEA L'Unione Europea è impegnata ad affrontare la difficile sfida di uscire dalla crisi finanziaria che sta ivestedo l eooia a livello gloale, o pesati ipeussioi sulla esita poduttiva e oupazioale e o u oseguete aueto della povetà e dell eslusioe soiale. Per favorire il superamento della crisi e garantire impatti economici, ambientali e sociali di lunga durata, la Commissione Europea ripone forte aspettative nella politica di coesione e nel rinnovato utilizzo dei Fondi strutturali. Nel periodo la politica di coesione guiderà le attività di investimento dell UE nella direzione della crescita sostenibile e dell'occupazione, dello sviluppo del capitale fisico e umano, nonché della riduzione delle disparità economiche e sociali. Tale politica costituisce il principale strumento di investimento pubblico comunitario con cui si intende apportare il contributo maggiore in una serie di settori, tra cui: sostegno alle piccole e medie imprese; ricerca, sviluppo e innovazione; investimenti in una forza lavoro qualificata e competitiva; lotta contro la disoccupazione e l esclusione sociale; adattamento ai cambiamenti climatici e ambiente. Gli investimenti previsti, combinati con le riforme strutturali, possono svolgere un ruolo fondamentale per il sostegno alla crescita e alla creazione di posti di lavoro e per il conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 relativi ad una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. La nuova politica di coesione, infatti, è pienamente in linea con la strategia Europa 2020 e con i suoi obiettivi in materia di occupazione, ricerca e sviluppo, clima ed energia, istruzione e lotta contro la povertà e l esclusione sociale ed è connessa al semestre europeo e al processo di governance economica dell UE. Si è ritenuto necessario, tuttavia, concentrare i finanziamenti su un numero limitato di settori rilevanti a livello europeo, per cui una quota elevata del FESR è stata assegnata a quattro priorità che costituiscono il fulcro della strategia Europa 2020: innovazione e ricerca, agenda digitale, sostegno alle PMI ed economia a ridotte emissioni di carbonio. La concentrazione del FSE su un massimo di cinque priorità di investimento fungerà da sostegno al consolidamento delle realizzazioni e dei risultati a livello europeo e garantirà inoltre una correlazione più chiara con la strategia europea per l occupazione e gli orientamenti integrati per l occupazione. Almeno il 20% della dotazione del FSE sarà riservata al sostegno dell inclusione sociale e alla lotta contro la povertà e la discriminazione. I tale pospettiva, l utilizzo dei Fodi stato ioietato sulle pioità d ivestieto peviste dalla strategia Europa 2020, che riguardano specificatamente: Occupazione o innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni) Ricerca e Sviluppo o aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL dell'ue Cambiamento climatico e sostenibilità energetica Istruzione o riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se le condizioni lo permettono) rispetto al 1990 o 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili o aumento del 20% dell'efficienza energetica o riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce al di sotto del 10% (media UE) o aumento al 40% dei 30-34enni con un'istruzione universitaria Lotta alla povertà e all'emarginazione o almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione in meno. In particolare, il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo e il Fondo di coesione,

4 appesetao isose stategihe he l UE ette a disposizioe pe otiuie a sosteee le sfide strategiche per lo sviluppo e la coesione degli Stati Membri, per i quali sono state individuate le seguenti priorità di intervento: Sviluppo di nuove tecnologie Ricerca d'avanguardia Accesso Internet ad alta velocità Trasporti e infrastrutture energetiche intelligenti Efficienza energetica ed energie rinnovabili Sviluppo dell'attività economica Competenze e formazione. Gli investimenti della politica di coesione saranno pertanto utilizzati anche per sostenere le politiche perseguite dagli Stati membri nel quadro degli orientamenti integrati e dei programmi nazionali di riforma nonché per affrontare le pertinenti raccomandazioni specifiche per paese (RSP), formulate dal Consiglio Europeo. Affinché tali risorse siano utilizzate nel modo più efficace ed efficiente possibile è tuttavia essenziale che gli Stati membri individuino un numero limitato di priorità principali di investimento, determinando obiettivi ambiziosi, sviluppando solide strategie e assicurando che le condizioni, a livello locale e globale, massimizzino l impatto degli investimenti cofinanziati dalla politica di coesione. Petato, l aalisi di otesto evidenzia che le sfide più urgenti da sostenere per rilanciare la crescita, la opetitività e l oupazioe sul teitoio azioale e idue le dispaità egioali, iguadao: la poozioe di u aiete favoevole all iovazioe delle ipese; la realizzazione di infrastrutture performanti e la gestione efficiente delle risorse naturali; l aueto della pateipazioe del apitale uao al eato del lavoo, i patiolae dei giovai; l ieeto della poduttività, effiieza ed effiaia della pubblica amministrazione; il iglioaeto della ualità e dell effiaia del sistea d istuzioe e foazioe. Al fine di favorire ed accelerare il conseguimento delle prospettive di sviluppo sopra richiamate, la politica di coesione ha ritenuto necessario adottare una gestione più mirata ed efficace dei fondi strutturali, introducendo importanti novità, tutte sostanzialmente ispirate a principi comuni, quali: - oetazioe teatia sulle pioità dell Ageda Euopa ; - presenza di codizioalità ex ate pe gaatie l effiaia degli ivestieti; - appoio itegato all uso dei fodi pe assiizzae il edieto; - defiizioe putuale dell odie delle pioità e dei isultati attesi; - introduzione di un sistema di indicatori per monitorare le performance dei Programmi e di incentivi legati agli esiti conseguiti. 1.2 LE PRIORITÀ DI INTERVENTO DEL SETTORE ISTRUZIONE Co patiolae ifeieto al settoe dell'istuzioe e della foazioe, l Uioe Euopea ha defiito, ell aito del quadro strategico Istuzioe e foazioe ET le sfide sostaziali he l'euopa deve supeae pe divetae u'eooia asata sulla ooseza e sull appedieto peaete. Alla lue di tali sfide, le politihe pe l istuzioe e la fomazione devono perseguire, in particolare, quattro obiettivi strategici: fare in modo che l'apprendimento permanente e la mobilità divengano una realtà, proseguendo i lavori di attuazione delle strategie di apprendimento permanente e di sviluppo dei quadri nazionali delle qualifiche collegati al Quadro europeo delle qualifiche ed intensificando la mobilità secondo i principi sanciti nella Carta europea di qualità per la mobilità;

5 migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione e della formazione, assicurando a tutti i cittadini l auisizioe delle opeteze hiave, pouovedo l eelleza e l attattività dell'istruzione e della formazione a tutti i livelli; promuovere l'equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva, fornendo fin dalla prima infanzia u'istuzioe di ualità elevata ed ilusiva e gaatedo l auisizioe e lo sviluppo delle opeteze pofessioali esseziali eessaie pe favoie l oupailità e l'appofodieto della formazione, la cittadinanza attiva e il dialogo interculturale; incoraggiare la creatività e l'innovazione, inclusa l'imprenditorialità, a tutti i livelli dell'istruzione e della formazione, sostenendo l'acquisizione di competenze trasversali da parte di tutti i cittadini e garantendo il buon funzionamento del triangolo della conoscenza (istruzione/ricerca/innovazione), attraverso il raccordo ed il partenariato tra il mondo imprenditoriale e gli istituti di formazione. Si tratta di traguardi irrinunciabili per migliorare ed innovare i sistemi d'istruzione e di formazione nazionali, i quali devono fornire i mezzi necessari per porre tutti i cittadini nelle condizioni di realizzare appieno le proprie potenzialità, nonché garantire una prosperità economica sostenibile e l'occupabilità. I sistemi di istruzione e formazione nel loro complesso devono collocarsi in una prospettiva di appedieto peaete, oteplado l appedieto i tutti i otesti, siao essi o foali o informali, e a tutti i livelli. Per quel che attiene le politiche educative, non si può prescindere dalle linee strategiche presentate ell aito del programma per il semestre di Presidenza italiana al Parlamento Europeo. Si tratta di pioità he dettao le paole-hiave pe u ilaio effiae del uolo dell istuzioe ell ageda dell Euopa, o solo pe favoie ua esita eooia ed oupazioale, a ahe pe gaatie il pieo eseizio dei diitti di ittadiaza, auetado l itegazioe e la pateipazioe attiva. Le sfide eduative laiate dal Miisteo dell Istuzioe, ell eseizio del suo adato di pesideza, confermano sostanzialmente la necessità di aumentare la partecipazione al sistema di istruzione a tutti i livelli, dalla suola dell ifazia e all uivesità, oh di otiuae a pogedie sul fote della riduzione dell aadoo solastio, idiado altesì le stade del aiaeto da itapedee pe ua adiale innovazione del settore istruzione: - migliorare ed innovare le competenze, con la promozione di nuove alfabetizzazioni che vanno dall istuzioe digitale all appedieto delle ligue staiee; - intensificare il raccordo scuola-lavoro, anche attraverso il rinforzo della formazione tecnicopofessioale, l eduazioe all ipeditoialità e la oilità studetesa; - stiolae l iovazioe e la opetitività, attaveso l iteazioalizzazioe e l itedisipliaietà della formazione dottorale. La prospettiva è quella di investire in nuovi modelli pedagogici, pratiche didattiche innovative, alleanze educative tra scuola e territorio, collegamenti mirati fra educazione formale e informale, forte raccordo tra formazione e mondo del lavoro. 1.3 LA PROGRAMMAZIONE DEI FONDI STRUTTURALI FRA CONTINUITÀ E NUOVE SFIDE All iteo del quadro di riferimento sopradescritto, si è sviluppato anche il processo di programmazione dei Fondi Strutturali , che si inserisce in un contesto che risente dei gravi effetti sortiti dalla crisi finanziaria anche nel nostro Paese, ulteriormente aggravati dalle debolezze strutturali che già da tempo frenano pesantemente la crescita economica. Pertanto, tenuto conto che il debole trend italiano è riconducibile principalmente alla persistente letezza della esita poduttiva e all asseza d iovazioe, oh al otesto ambientale sfavorevole alle imprese e al capitale umano sottoutilizzato, ne deriva che le sfide più urgenti da sostenere per ilaiae la esita, la opetitività e l oupazioe sul teitoio azioale e idue le dispaità egioali, riguardano:

6 la promozione di un ambiente favorevole all iovazioe delle ipese; la realizzazione di infrastrutture performanti e la gestione efficiente delle risorse naturali; l aueto della pateipazioe del apitale uao al eato del lavoo, i patiolae dei giovai; l ieeto della poduttività, efficienza ed efficacia della pubblica amministrazione; il iglioaeto della ualità e dell effiaia del sistea d istuzioe e foazioe. Tali istaze, dettate dall ugeza di ovegee sugli oiettivi di esita e oupazioe pevisti per il 2020, sono state recepite attraverso le nuove scelte programmatiche e hanno trovato espressione nelle pioità e elle stategie di iteveto idividuate pe l iteo teitoio azioale e ofluite nel quadro di azioni chiave su cui convogliare le risorse del periodo Il Programma Opeativo Nazioale Pe la uola. Copeteze e aieti pe l appedieto, si popoe di otiuie all attuazioe della tategia UE, volta a odue l Euopa fuoi dalla isi, colmando le lacune dell attuale odello di esita e tasfoadola i u'eooia itelligete, sostenibile e inclusiva caratterizzata da alti livelli di occupazione, produttività e coesione sociale. Già con la programmazione i PON Istruzione FSE e FESR sono intervenuti nelle quattro Regioi dell Oiettivo Covegeza Calaia, Capaia, iilia, Puglia o u azioe siegia, he ha consentito di raggiungere importanti risultati, sia in termini generali di miglioramento complessivo del servizio scolastico erogato sul territorio, sia in particolare sui fronti strategici del contrasto alla dispersione scolastica e del miglioramento delle competenze. Nonostante il positivo percorso intrapreso, sussistono ancora delle criticità e ampi fabbisogni di intervento che riguadao sia la pateipazioe di giovai e adulti ai peosi d istuzioe-formazione, sia i livelli di competenza degli studenti. Permangono pertanto forti margini di miglioramento, in virtù dei quali si ritiene opportuno assicurare una continuità alle azioni intraprese nel periodo , per proseguirle e implementarle nel corso del nuovo ciclo , introducendo nel contempo importanti eleeti di evoluzioe, volti a affozae l appoio iovativo delle stategie del settoe, oettedole con i più recenti orientamenti formulati nelle sedi comunitarie e nazionali. Il contrasto alla dispersione scolastica e formativa Entrando nel merito dei singoli aspetti, la dispersione scolastica e formativa, la cui riduzione rappresenta uno degli obiettivi principali fissati a livello europeo dalla Strategia Europa 2020, rimane su valori ancora troppo elevati, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, ma anche in alcuni contesti del Centro Nord. Infatti, il decremento della percentuale di giovani in età anni che abbandonano precocemente gli studi (early school leavers - ESL), attestata dal passaggio dal 22,9% del 2004 al 17% del 2013 a livello nazionale e dal 27,6% al 21,4% nel Mezzogiorno, rappresenta un progresso significativo compiuto con gli interventi della programmazione 2007/2013. Tuttavia, il persistere di criticità nelle regioni meridionali e la recrudescenza del fenomeno anche nel Centro Nord, confermano tale settore di intervento come prioritario. Pertanto, si intende compiere ulteriori sforzi per favorire un avvicinamento agli obiettivi definiti dalla tategia Euopea idue gli E L a o più del % e deliati a livello azioale ell aito del Programma Nazionale di Riforma (16%). La riduzione del fenomeno degli abbandoni precoci può, inoltre, fornire un contributo alle politiche connesse alla lotta contro la disoccupazione, al superamento della crisi e al potenziamento delle opportunità determinate dall'economia basata sulla conoscenza. In particolare, si mirerà a ridurre ulteriormente i divari territoriali, intervenendo soprattutto nelle regioni meno sviluppate, dove il tasso di abbandoni è ancora elevato, ma prevedendo comunque azioni anche nelle altre categorie di regione, che registrano ancora fenomeni di dispersione. Il rafforzamento delle competenze chiave degli allievi Il Programma interviene inoltre in direzione del rafforzamento delle competenze chiave degli allievi, tenuto conto che i dati delle rilevazioni OCSE-PISA, nonostante i miglioramenti già sottolineati, evidenziano come quote ancora troppo elevate di studenti italiani abbiano scarse competenze in lettura e matematica

7 (rispettivamente il 19,5% e il 24,7% dei quindicenni), attestandosi significativamente al di sotto della media dei Paesi OCSE. Il ritardo, isotato ahe ell aito del istea Nazioale di Valutazioe, assue valoi particolarmente critici nelle regioni del Mezzogiorno (26,5% e 34,4%), che nonostante i passi avanti registrati rimangono ancora lontane dagli Obiettivi di Servizio sulle competenze che erano stati fissati per il e dai ehak defiiti ell aito di ET 2. Inoltre, l ipotaza he i livelli di opeteza rivestono per la strategia EU2020 e la loro centralità in ordine alla promozione della coesione sociale e del diritto di cittadinanza attiva e per la lotta alla povertà, inducono a proseguire e implementare l ivestieto sulle opeteze degli studeti, uale otiuto iiuiaile all eooia e alla competitività del Paese in rapporto alle politiche del lavoro per i giovani. Pertanto, il Programma intende insistere sul potenziamento dei livelli di apprendimento degli allievi, con riferimento sia alle aree disciplinari di base (comunicazione in lingua italiana e nelle lingue straniere, competenze scientifihe e ateatihe, opeteze digitali he alle opeteze tasvesali ipaae ad ipaae, soiali e ivihe, spiito di iiziativa e ipeditoialità, osapevolezza ed espessioe culturale). L oiettivo uello di gaatie a tutti gli studeti lo sviluppo di una solida formazione iniziale che, opesado svataggi ultuali, eooii e soiali di otesto, e favoisa l auisizioe delle competenze necessarie alla crescita individuale e alla partecipazione attiva allo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese. Lo sviluppo professionale dei docenti Il miglioramento della qualità e dei risultati del sistema scolastico, anche attraverso il rafforzamento dello sviluppo professionale e della diversificazione dei percorsi di carriera degli insegnanti, è una delle sfide idetifiate dalle Raoadazioi peifihe del Cosiglio Euopeo pe l Italia, eeteete rilanciate anche dal governo nella presentazione del Piano di riforma della scuola. Lo sviluppo professionale dei docenti rappeseta u eleeto ipesidiile pe l ialzaeto ualitativo del servizio offerto dal sistema di istruzione e formazione e, pertanto, occorre aggiornare la formazione iniziale rispetto ai nuovi saperi e alle nuove modalità di sviluppare conoscenza e in ragione dei grandi fattori di cambiamento che attraversano la società e la scuola (rivoluzione informatica, globalizzazione, multiculturalità, riforme scolastiche, ecc.). Contestualmente risulta indispensabile rendere obbligatoria la formazione continua, prevedendo anche forme di scambio fra pari che favoriscano la valorizzazione dei doeti più apeti all iovazioe didattia. Il rafforzamento delle competenze degli adulti L ialzaeto dei livelli di opeteza e il eiseieto i peosi di istruzione e formazione assume rilevanza anche per la popolazione adulta, contraddistinta da livelli di istruzione ancora bassi: il 44,3% detiene al massimo un titolo di scuola media inferiore e la percentuale sale al 51,6% nelle regioni del Mezzogiorno. A questi dati si aggiunge una partecipazione molto contenuta alle iniziative di apprendimento permanente: nel 2013 solo il 6,2% degli adulti ha frequentato un corso di studio o di formazione pofessioale. I ultio, l idagie OC E-PIAAC 2013 (Programme for the International Assessment of Adult Competencies) evidenzia, inoltre, importanti deficit di competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani, che risultano essere tra le più basse dei Paesi OCSE. Alla luce dei fabbisogni ancora esistenti e a suppoto del poesso di idefiizioe dell assetto ogaizzativo e didattio avviato i tale settoe o l istituzioe dei Ceti Poviiali pe l Istuzioe degli Adulti (CPIA), saà poteziata petato la stategia geeale dell appedieto peanente, anche attraverso lo sviluppo di reti territoriali, al fine di favorire il recupero delle competenze di base ed il 1 Ridurre al 20% la percentuale di studenti con scarse competenze in lettura e ridurre al 21% la percentuale di studenti con scarse competenze in matematica. 2 Ridurre al 15% la percentuale di studenti con scarse competenze in lettura, matematica e scienze.

8 oseguieto di titoli dell istuzioe piaia e seodaia o la iualifiazioe delle opeteze, contrastando analfabetismi di ritorno e obsolescenza di saperi e competenze. Si intende, infatti, promuovere lo sviluppo di competenze trasversali nella popolazione adulta e l auisizioe di ailità utili al eato del lavoo, al fie di auetae i livelli di pateipazioe alla vita sociale, politica ed economica e contrastare analfabetismi di ritorno e obsolescenza di saperi/competenze, i u ottia di poozioe dell ivehiaeto attivo e di pevezioe dell isolaeto soiale. Il iglioaeto dell offeta foativa ed eduativa deve inoltre essere indirizzato, oltre che all ialzaeto dei livelli di istuzioe e ooseza, ahe ad agevolae la oilità, l iseieto/eiseieto lavoativo e accrescere le competenze della forza lavoro. Tale esigenza si è accentuata a seguito dell ipatto della isi eooia, he ha opotato pesati perdite occupazionali, raggiungendo preoccupanti livelli di disoccupazione giovanile a livello nazionale, con dimensioni di particolare criticità nel Mezzogiorno, dove nel 2013 il 51,6% dei giovani in età anni isulta disoupato. All aueto della disoupazioe giovaile si aopaga ahe la esita della uota di giovani (15-29 anni) che non lavorano e non studiano (NEET), che nelle regioni meridionali raggiunge il 35,4%. A fronte di tale situazione le Raccomandazioni del Consiglio sottolineano la necessità di intensificare le misure per combattere la disoccupazione giovanile, migliorando anche la pertinenza del percorso formativo rispetto al mercato del lavoro e facilitando il passaggio veso l oupazioe. Il Pogaa dunque orientato a sviluppare e rafforzare tale connessione e ad intensificare lo sforzo in direzione di una aggioe ualifiazioe dell offeta di istuzioe e foazioe teia e pofessioale, dell itesifiazione dei rapporti scuola-formazione-impresa e del sostegno allo sviluppo dell istuzioe tecnica e professionale. Questa prospettiva tiene conto dei recenti indirizzi della politica nazionale per l istuzioe, he ha iaato la eessità di putae sull alteaza uola-lavoro, prevedendo non solo un ieeto del ote oe auo, a ahe l estesioe dell ipesa didattia ed il poteziaeto dell appedistato speietale. La diffusione delle competenze digitali nella scuola Un ruolo essenziale riveste inoltre la diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione. Noostate, su uesto fote, l Italia aia egistato ipotati iglioaeti e che nella programmazione 2007/2013 sia stato già realizzato un piano di investimento per incrementare le dotazioni tecnologiche e diffondere i laboratori multimediali nelle scuole, permane la necessità di apliae l aesso e l utilizzo delle uove teologie e di favoie la diffusioe di opeteze digitali, considerate oai esseziali ahe pe l iseieto el eato del lavoo. La diffusione delle nuove tecnologie nella scuola sarà perseguita sia per promuovere approcci didattici innovativi, in linea con le indicazioni metodologiche contenute nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo di cui al D.M. 254 del 16/11/2012, sia per recepire le recenti linee di indirizzo del governo che nel Piano di riforma della scuola rilancia la sfida digitale nella direzione di un maggiore investimento per la diffusione della banda larga veloce e del wifi nelle scuole, ma anche nella direzione di nuovi orizzonti di alfabetizzazione, volti a sviluppare negli studenti anche competenze di programmazione informatica (coding) che li trasformino da semplici consumatori a veri protagonisti dell ea digitale. I uesta prospettiva sono previsti interventi per la formazione degli allievi e piani di formazione per il personale scolastico, con la diffusione di contenuti didattici digitali e di risorse di apprendimento on-line. Le priorità finora descritte richiedono una strategia di intervento fondata non solo su azioni mirate rivolte direttamente ai target coinvolti, ma anche su investimenti volti a migliorare la capacità del sistema di istruzione e formazione di garantire servizi di qualità su tutto il territorio nazionale. In particolare, sono state individuate sin da ora alcune priorità che saranno oggetto di appositi Avvisi pubblici: 1) realizzazione, ampliamento o adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN; 2) realizzazione di ambienti di apprendimento innovativi attraverso le tecnologie digitali; 3) realizzazioe di laoatoi pe la eatività e l iovazioe digitale;

9 4) realizzazione e potenziamento dei laboratori professionalizzanti anche in chiave digitale. Tali interventi saranno comunque supportati da azioni rivolte alla formazione e all aopagaeto dei doeti. La riqualificazione degli istituti scolastici In tale ottica, a supporto e integrazione delle azioni sopra richiamate, si prevedono interventi (di competenza FESR) di riqualificazione degli istituti scolastici in grado di garantire spazi didattici adeguati agli approcci innovativi della didattica e aesee l attattività e la viviilità degli aieti, favoedo i tal modo una maggiore propensione alla permanenza dei ragazzi nei contesti formativi. Già nel periodo sono stati compiuti sforzi significativi per riqualificare le strutture scolastiche, o solo i agioe dell eososteiilità e della siuezza, a ahe i fuzioe dell autooia solastia, delle ifoe e della valoizzazioe dell offeta foativa. Tuttavia, i fabbisogni di intervento continuano a rimanere molto ampi e si rende quindi indispensabile proseguire nella riqualificazione delle strutture e degli spazi educativi, per accompagnare il processo di cambiamento della scuola e promuovere nuovi criteri edilizi, orientati alla creazione di spazi di apprendimento innovativi e coerenti con le innovazioni determinate dalle tecnologie digitali e dalle evoluzioni della didattica. Pertanto, si mira ad intervenire sui fattori di criticità strutturale e infrastrutturale non solo per rendere le scuole funzionali, attrattive, eoeffiieti e siue, a ahe pe suppotae l evoluzioe della scuola come centro unico integrato, in grado di erogare sul territorio attività diversificate (didattiche, ricreative, sportive, sociali) con elevati livelli di efficienza e qualità. Il potenziamento della capacità istituzionale Cotestualete e o le stesse fialità sussidiaie degli iteveti sull edilizia, il PON prevede anche azioni di rafforzamento della capacità istituzionale, volti a migliorare la governance complessiva del settore di istruzione e formazione e a svolgere dunque una funzione strumentale al raggiungimento dei risultati attesi. In questo ambito grande rilievo assume lo sviluppo di sistemi di comunicazione, informatizzazione, rilevazione dei dati del sistema scolastico, che consentano una programmazione di interventi mirata e appropriata in relazione alle diverse criticità riscontrate. Inoltre, al fine di favorire il iglioaeto della ualità dell istuzioe e della foazioe e di gaatie u aesieto delle competenze dei giovani, è essenziale promuovere interventi di sistema, volti a sostenere le istituzioni scolastiche nel miglioramento delle capacità di auto-diagnosi, auto-valutazione e valutazione e delle capacità di innovare la propria didattica adattandola ai contesti, in linea con quanto previsto dal Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione, approvato dal Consiglio dei Ministri con il D.P.R. n.80 dell.., dalle Raoadazioi speifihe del Cosiglio, che sottolineano la necessità di rendere operativo il sistema nazionale per la valutazione degli istituti scolastici, nonché dalle disposizioni nazionali recentemente emanate, di cui al DM n.11 del 18/09/2014 e CM n. 47 del 21/10/2014, per la graduale messa a regime del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) in tutte le scuole del territorio nazionale. A completamento del quadro di fabbisogni finora descritto, vanno prese in considerazione anche le priorità nazionali individuate per il settore istruzione dal governo, nel disegno di legge La Buona Scuola (AC 2994). Da un approfondito esame degli esiti della consultazione pubblica che ha accompagnato il processo di definizione del disegno di legge, recentemente diffusi dal MIUR, ne è scaturito un Piano di Riforma della scuola focalizzato sulle sfide più urgenti da fronteggiare per promuovere un sistema di istruzione e formazione in grado di impattare sullo sviluppo socio-economico e di costituire un motore determinante per la crescita democratica e civile del Paese. Le azioni e le priorità previste nel Piano del Governo risultano coerenti con gli obiettivi individuati in ambito europeo e, pertanto, le risorse della Programmazione possono efficacemente essere impiegate in modo coordinato e sinergico. I oeto, ifatti, uo degli oiettivi della Buoa uola u apliaeto della dotazioe

10 organica, cosa che consentirà nella scuola primaria il ripristino del tempo pieno. Ciò appare in linea con le priorità sia della Strategia Europa 2020 (riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce) sia con le azioni del PON relative al contrasto alla dispersione scolastica e formativa. Gli insegnanti avranno, dunque, più ore a disposizione con la possibilità di poter organizzare il tempo disciplinare in modo più produttivo e attento alle varie problematiche in modo tale da poter affrontare e anche risolvere concretamente le situazioni più critiche. Iolte l istituzioe dell ogaio fuzioale o di rete permetterà ai relativi docenti di essere coinvolti anche nella realizzazione di interventi e di progetti nelle scuole e tra reti di scuole anche al fine di favorie la pateipazioe e l itegazioe degli studeti osideati a ishio dispesioe o elle aee geografiche in cui il tasso di dispersione scolastica è più elevato. L aueto delle oe di apetua delle suole (nel pomeriggio e in estate), il rafforzamento delle discipline di base, delle lingue e del digitale, il poteziaeto dell alteaza suola-lavoro sono, infine, ulteriori nodi cruciali sui quali il Piano del Governo ha posto la sua attenzione e che risultano coerenti con la Programmazione. Sul fronte del personale docente, infine, le azioni da realizzare saranno quelle dirette soprattutto al rafforzamento del profilo professionale dei docenti, riconoscendo un ruolo fondamentale alla formazione costante, da rendere obbligatoria e che dovrà essere dietta all appofodieto o solo delle disiplie strettamente connesse alle attività didattiche, ma anche di altre competenze quali quelle relative ai nuovi contenuti digitali e alle nuove tecnologie laboratoriali. 2. IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE FSE E FESR PER LA CUOLA 2.1 IL PROCESSO DI ELABORAZIONE DEL PROGRAMMA L elaoazioe del PON Pe la suola si è inoltre inserita nel quadro degli orientamenti comunitari delineati nel Quadro Strategico Comune (QSC) e nel Position Paper e si è sviluppata in coerenza con l Aodo di pateaiato, olte he o gli idiizzi di politia azioale el settoe dell istuzioe, seodo un iter di cui si richiamano di seguito i passaggi più significativi: il QSC ha definito le modalità con cui i Fondi devono contribuire agli obiettivi e alle finalità della strategia dell'unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Il Quadro ha fornito la cornice entro la uale sviluppae l Aodo di pateaiato o la Coissioe osì da ipegae l autoità azioale al raggiungimento degli obiettivi occupazionali e di crescita definiti; il processo di preparazione della programmazione si sviluppato ell aito del dialogo ta la Commissione e gli Stati membri per la predisposizioe dell Aodo di pateaiato e dei Pogai e ha preso avvio dalla posizione della Commissione contenuta nel Position Paper, che, a partire dagli elementi di criticità e dalle sfide principali che interessano il Paese, ha individuato priorità di finanziamento fra loro complementari, riconducibili agli 11 Obiettivi Tematici (OT) previsti dai Regolamenti. OT 1 OT 2 OT 3 OT 4 OT 5 OT 6 OT 7 OT 8 Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione Migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché l'impiego e la qualità delle medesime Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, il settore agricolo e il settoe della pesa e dell auaoltua osteee la tasizioe veso u eooia a asse eissioi di aoio in tutti i settori Pouovee l adattaeto al aiaeto liatio, la pevezioe e la gestioe dei rischi Tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete Pouovee l oupazioe sosteiile e di ualità e sosteee la oilità dei lavoatoi

11 OT 9 OT 10 OT 11 Pouovee l ilusioe soiale, oattee la povetà e ogi foa di disiiazioe Investie ell istuzioe, foazioe e foazioe pofessioale, pe le opeteze e l appedieto peaete Rafforzare la capacità istituzionale delle Autorità pubbliche e delle parti interessate e un'amministrazione pubblica efficiente. Con riferimeto all istuzioe, il doueto evidezia le itiità piipali con marcate differenze territoriali rispetto alla distanza dagli obiettivi 2020 nella difficoltà del sistema di istruzione nel rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, che si traducono in un forte divario fra competenze acquisite e competenze richieste e una difficoltosa transizione fra istruzione e occupazione. Segnala altesì l elevato tasso di aadoo solastio e la esita di giovai he o studiao e o lavoao (NEET). Il Position Paper oeta duue le sfide più ugeti ell affotae tali itiità e el iglioae la ualità dell istuzioe e della foazioe. La strategia del PON Pe la suola è dunque definita in coerenza con quanto previsto dal Position Paper e affronta la sfida di aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, promuovere l ilusioe soiale e iglioae la ualità del apitale uao e si foalizza, i patiolae, sull Obiettivo tematico 10 - Ivestire elle copeteze, ell istruzioe e ell appredieto peraete. Inoltre, a fote della deolezza aiistativa he otaddistigue il Paese, u ulteioe pioità di ilievo tasvesale, he iteessa ahe l aito dell istuzioe, appesetata dal favorire la qualità, l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione per contrastare le debolezze evidenziate. In merito a tale criticità, nel Programma si iteviee attaveso l Obiettivo tematico 11 Rafforzare la capacità istituzioale e prouovere u aiistrazione pubblica efficiente. L Accordo di partenariato, in linea con il QSC e le indicazioni del Position Paper, ha definito la strategia e le pioità dell Italia, oh le odalità di ipiego effiae ed effiiete dei Fodi, al fie di peseguie la strategia dell'unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e le missioni specifiche di iasu fodo. L Aodo peseta iolte u'aalisi delle dispaità, delle esigeze di sviluppo e del potenziale di crescita con riguardo agli obiettivi tematici previsti dai Regolamenti, tenendo conto del Programma Nazionale di Riforma e delle pertinenti raccomandazioni specifiche del Consiglio. In relazione a ciascun Obiettivo Tematico ha individuato inoltre i principali risultati attesi. In coerenza con l Aodo di Pateaiato, il PON Pe la suola contribuisce al raggiungimento di buona parte dei isultati attesi pevisti ell aito degli oiettivi teatii: Ivestie elle opeteze, ell istuzioe e ell appedieto peaete OT e Capacità istituzionale (OT 11). Il Programma Operativo Nazionale costituisce inoltre il risultato di una consistente attività di concertazione, coordinata dal Ministero dello sviluppo eooio, o il Miisteo dell economia e delle finanze, con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le altre Amministrazioni centrali, con le Regioni, con le Parti Sociali ed i rappresentanti del Terzo settore. Oggetto della concertazione sono anche specifiche intese, in via di definizione, con le Regioni e con le Amministrazioni Centrali che permetteranno di ottiizzae la pogaazioe e di evitae sovapposizioi ell azioe dei Fodi. L oiettivo uello di integrare gli interventi affinché, attraverso un uso virtuoso delle risorse, e in applicazione del principio della oetazioe, possao podusi effetti aggioi i odie al iglioaeto della ualità, dell effiaia e dell effiieza del sistea solastio. In particolare, alla elaborazione del Programma Operativo a titolarità del MIUR e alla definizione delle linee di intervento hanno preso parte tutte le Amministrazione regionali; inoltre, si è svolto un lavoro di collaborazione con tutte le Direzioni Generali del Ministero e gli Uffici Scolastici Regionali con particolare iguado all idividuazione di fabbisogni, alle priorità, alle linee strategiche e alle proposte di interventi in relazione alle rispettive competenze. Tale collaborazione, essenziale per il conseguimento di risultati tangibili, continuerà nei prossimi mesi al fine di definire indirizzi e orientamenti condivisi e coerenti con gli indirizzi nazionali. i segala, petato, l ipotaza di tale pogaazioe, he si ofigua fa gli stueti più sigifiativi per lo sviluppo del sistema scolastico del Paese, ponendosi come effiae leva pe l attuazioe dei poessi di riforma rispetto ai quali si intende esercitare una funzione strategica, al fine di colmare il divario

12 esistete fa le divese aee del teitoio azioale, assiuado a tutti i giovai l auisizioe delle competenze indispensabili ad operare in una società sempre più complessa e globalizzata. 2.2 LA STRATEGIA DEL PROGRAMMA E LA DOTAZIONE FINANZIARIA Il processo di programmazione dei Fondi Strutturali Europei per il periodo trova conclusione con l appovazioe dei Pogai Opeativi Nazioali e Regioali, presentati dalle Aiistazioi etali e peifeihe, sulla ase delle selte azioali defiite ell Aodo di Pateaiato e degli indirizzi generali contenuti nei Regolamenti Europei, nonché delle priorità di investimento stabilite dal Quado tategio Coue Q C ui fao ifeieto le politihe ouitaie. Il Programma Operativo Nazionale a titolaità del Miisteo dell Istuzioe, dell Uivesità e della Ricerca ha ricevuto formale approvazione da parte della Commissione Europea, che lo ha adottato con Decisione C(2014) n.9952, del 17/12/2014. Il PO Per la Scuola 2014IT05M2OP001 plurifondo (FSE e FESR) Pe la suola opeteze e aieti pe l appedieto d oa i avati PON Pe la uola, è finanziato con il Fondo Sociale Europeo e con il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, e riguarda l iteo teitoio azioale, o ua ripartizione in tre categorie di Regioni, così come previsto dai Regolamenti Europei: Regioni meno sviluppate: Calabria, Campania, Sicilia, Puglia e Basilicata. Regioni in transizione: Abruzzo, Molise e Sardegna. Regioni più sviluppate: Val d Aosta, Pieote, Liguia, Loadia, Veeto, Tetio Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio. Il PON Pe la uola privilegerà i contesti che si distinguono per maggiori fabbisogni (aree interne, territori, scuole e destinatari con caratteristiche o esigenze specifiche), sviluppando u azioe sinergica rispetto a quella già svolta da ciascuna Regione. Il Programma infatti è impostato sul principio della concentrazione dei fondi sulle priorità più rilevanti e della complementarietà degli interventi rispetto a quelli realizzati nei Programmi Regionali e nel Piano del Fondo di Sviluppo e Coesione, al fine di evitare sovrapposizioni e di coprire al contempo le aree di maggiore fabbisogno. La strategia del Programma è inoltre contraddistinta da una forte integrazione fra gli interventi finanziati dal FSE e dal FESR, che si traduce nella definizione di un PON Plurifondo. In coerenza con la missione dei due Fondi, gli investimenti in infrastrutture scolastiche e formative e in dotazioni tecnologiche, volti ad auetae l attattività della suola e a dotarla di ambienti di apprendimento più adeguati, realizzabili attraverso il FESR, sono infatti strettamente complementari alle azioni di contrasto alla dispersione scolastica, innalzamento delle competenze, sviluppo professionale dei docenti, ecc., realizzati attraverso il contributo del FSE e insieme concorrono al raggiungimento dei risultati attesi del Programma. La strategia si focalizza su priorità strategiche ed è finalizzata, da un lato, a perseguire l euità e la coesione, favorendo la riduzione dei divari territoriali, il rafforzamento delle istituzioni scolastiche contraddistinte da maggiori ritardi e il sostegno degli studenti caratterizzati da maggiori difficoltà, e, dall alto, a promuovere le eccellenze, pe gaatie a tutti l oppotuità di acedere agli studi, assicurando a ciascuno la possibilità del successo formativo e la valorizzazione dei meriti personali, indipendentemente dal condizionamento del contesto socio-economico di provenienza. Qualità degli apprendimenti e inclusività della formazione rappresentano i due assi portanti su cui si incardina la strategia di intervento del nuovo Programma, orientata a garantire: - l apliaeto degli orari di apertura e delle tipologie di attività offerte dalle scuole; - una suola apeta concepita come civic center destinato non solo agli studenti, ma anche alla cittadinanza, polo di aggregazione delle comunità locali dove promuovere azioni di prevenzione del disagio giovanile e di contrasto alla dispersione scolastica; - l aesso solastio peoe attraverso il poteziaeto della suola dell ifazia, l ieeto del tepo suola e l apliaeto delle offete pe tutta la fasia dei pioli;

13 - l ogaizzazioe di spazi didattii stuttuati ispodeti a nuovi standard qualitativi e architettonici in u ottia di smart school; - lo sviluppo di u edilizia scolastica innovativa, comprensiva di dotazioni tecnologiche in grado di ispodee i aiea dietta alle esigeze dettate dalla soietà dell ifoazioe; - una particolare attenzione alle aree scolastiche più compromesse e a maggiore rischio di evasione dall oligo; - l ogaizzazioe di peosi speifii pe l integrazione degli studenti con svantaggi e/o deficit socioculturali e linguistici; - l orientamento degli studenti finalizzato a favorire il massimo sviluppo delle potenzialità e delle attitudini di ciascuno, a neutralizzare gli effetti delle disuguaglianze sociali, a valorizzare il merito individuale indipendentemente dalla situazione sociale di partenza; - lo sviluppo di un sistema di istruzione degli adulti in grado di presidiare i processi formativi lungo tutto l ao della vita; - il ilaio dell istruzione tecnica e professionale, attraverso una ripianificazione di interventi prioritariamente tesi a rafforzare la cerniera tra formazione e mercato occupazionale; - u adeguata valoizzazioe del pesoale solastio, i patiolae i doeti, o uove pospettive di carriera e di adeguata formazione e aggiornamento delle competenze; - l avvio di u appopiato sistema nazionale di valutazione, che consenta di definire obiettivi di iglioaeto della pefoae isuaili e di veifiae il oseguieto, i u ottia di taspaeza e di rendicontazione sociale, nonché di benchmarking internazionale. Il PON Pe la uola prevede anche la possibilità di focalizzare gli interventi su patiolai tipologie di aee teitoiali aatteizzate da faisogi speifii. L Agenda Urbana e la Strategia per le Aree Interne ostituisoo, osì oe desitto ell Aodo di Pateaiato, le due principali focalizzazioni territoriali attraverso le quali si sosterranno le politiche di sviluppo locale nella programmazione La strategia principale attraverso la quale si interverrà su queste aree del Paese sarà focalizzata sul concetto di scuola quale centro civico, polo di aggregazione per la popolazione e in tal senso la scuola contribuirà al ridimensionamento dei fenomeni di abbandono e al contempo rappresenterà un luogo di utilità sociale al servizio della comunità, in grado di favorire l itegazioe dei guppi più deoli e la poozioe dell eooia soiale. Al riguardo importante sarà il coinvolgimento di gruppi già attivi sul territorio, che esprimano una governance loale asata sull aggegazioe di eti pulii, soggetti pivati e appesetaze del tezo settoe, he evidezio la apaità di espiee u azioe ollettiva o aiao già prospettato ipotesi progettuali di sviluppo locale. Questo livello ulteriore di analisi richiederà evideteete l avvio di ua itelouzioe on gli stakeholders territoriali per identificare le esigenze di sviluppo e disegnare strategie condivise. Il Programma Operativo prevede anche la realizzazione di azioni transnazionali ed interregionali, al fine di proiettare le politiche educative in una dimensione europea e promuovere la cooperazione didattica internazionale, attraverso la condivisione di informazioni, esperienze, risultati e buone prassi e lo sviluppo di strategie complementari e di azioni coordinate o congiunte. Tali attività costituiscono un forte valore aggiunto pe eae lo spazio euopeo dell eduazioe e sviluppare la cultura della cittadinanza europea perché introducono nelle scuole elementi di internazionalizzazione, fattore di qualità dei sistemi scolastici nazionali. Si tratta, quindi, di individuare tutte le possiili siegie o le politihe d iteveto ouitaie, azioali e egioali, di itesifiae i confronti e gli scambi, di procedere alla valutazione delle esperienze per diffonderle e disseminarle. In considerazioe dell apiezza del aggio di azioe di un Programma Operativo Nazionale per la suola esteso a tutte le Regioi d Italia, nonché della complessità ad esso associata in termini di tipologie di intervento volte ad incidere su criticità spesso anche di carattere strutturale, sono state attribuite al MIUR

14 ingenti risorse finanziarie a valere sui Fondi Strutturali Europei L ipoto complessivo ammonta a 3 Miliardi circa di Euro e rappresenta una enorme opportunità per il sistema di scolastico del Paese di aggiugee i taget di iglioaeto e sviluppo pevisti pe il settoe istuzioe dall Ageda EU. Nello specifico, il suddetto importo è pari a Euro ,01, di cui ,01 sul Fondo Sociale Europeo (FSE) e ,00 sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), da destinare a tutto il territorio nazionale. L alloazioe fiaziaia ipatita elle te ategoie di Regioi idiate i peessa e isulta, pertanto, articolata nel seguente modo: DOTAZIONE PER FONDO E PER CATEGORIA DI REGIONE Categoria di Regione FSE FESR Regioni meno sviluppate , ,00 Regioni in transizione , ,00 Regioni più sviluppate , ,00 TOTALE , ,00 TOTALE COMPLESSIVO ,01 La dotazioe sopa idiata peetteà di ealizzae le iiziative del PON Pe la uola, estededoe il apo d azioe a tutte le Regioi del teitoio azioale, sia pue o u ipoto finanziario diversificato in ragione della diversa intensità delle problematiche afferenti alle diverse aree. 2.3 LA LOGICA DI INTERVENTO E L ARCHITETTURA DEL PROGRAMMA 1.1 La logica d iterveto Il uado stategio delieato si tadue i u atiolazioe del Pogaa Operativo in Assi, Priorità e Obiettivi specifici, secondo la struttura di seguito riportata. ASSE I Istruzione (FSE) I) Riduzione e prevenzione dell'abbandono scolastico precoce e promozione dell'uguaglianza di accesso all'istruzione prescolare, primaria e secondaria di buona ualità [ ] 10.1 Riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e formativa 10.2 Miglioramento delle competenze chiave degli allievi 10.9 Miglioramento delle capacità di auto-diagnosi, auto-valutazione e valutazione delle scuole e di innovazione della didattica II) Rafforzare la parità di accesso alla formazione permanente, per tutte le fasce di età nei contesti formali, non foali e ifoali [ ] 10.3 Innalzamento del livello di istruzione della popolazione adulta, con particolare riguardo alle fasce di istruzione meno elevate III) Migliorare l'aderenza al mercato del lavoro dei sistemi d'insegnamento e di foazioe [ ] 10.6 Qualificazione dell offeta di istruzione e formazione tecnica e professionale 10.8 Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi

15 ASSE II Ifrastrutture per l istruzioe (FESR) Investire nell'istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per la qualificazione professionale nonché nella formazione permanente, sviluppando l'infrastruttura scolastica e formativa 10.7 Aumento della propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi e miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti scolastici 10.8 Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi ASSE III - Capacità istituzionale e amministrativa (FSE) Investire nella capacità istituzionale e ell effiaia delle aiistazioi pulihe e dei sevizi pulii [ ] nell'ottica delle riforme, di una migliore regolamentazione e di una buona governance 11.1 Aumento della trasparenza e interoperabilità, e dell accesso ai dati pubblici 11.3 Miglioramento delle prestazioni della Pubblica Amministrazione 11.5 Aumento dei livelli di integrità e di legalità ell azioe della PA ASSE IV - Assistenza Tecnica (FSE) Migliorare l effiieza, l effiaia e la qualità degli interventi finanziati, nonché la verifica e il controllo degli stessi Migliorare e sviluppare modalità, forme e contenuti dell ifoazioe e pubblicizzazione del Programma, degli interventi e dei risultati

16 L Asse I F E Istruzione è volto a iglioae la ualità del sistea di istuzioe e a favoie l ialzaeto e l adeguaeto delle opeteze, pouovendo una maggiore partecipazione ai percorsi formativi e ai processi di apprendimento permanente. L Asse II (FESR) Ifastuttue pe l istuzioe è finalizzato a pouovee e sosteee l istuzioe, la qualificazione professionale e la formazione permaete o azioi fializzate ad auetae l attattività della scuola attraverso la riqualificazione delle infrastrutture e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e degli ambienti di apprendimento, garantendo spazi architettonici adeguati agli approcci innovativi della didattica. L Asse III (FSE) Capacità istituzionale e amministrativa è volto a incrementare la capacità istituzionale e l effiieza della pulia aiistazioe i ua pospettiva di iglioaeto della governance complessiva nel settoe dell istuzioe. L Asse IV (FSE) Assistenza tecnica è finalizzato a iglioae l attuazioe del Pogaa attaveso il affozaeto della apaità di gestioe dei fodi da pate dell aiistazioe e dei vai ogaisi oivolti ell attuazione, anche a garanzia del rispetto della normativa comunitaria e nazionale. Alla luce di tale struttura, e tenendo conto che con la programmazione il PON Scuola potà estedee il popio aito di iteveto all iteo teitoio azioale, pe le Regioni meno sviluppate (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e, in questa programmazione, anche Basilicata), contraddistinte da maggiori ritardi, si dovrà garantire una maggiore intensità e diversificazione degli interventi. Per quanto riguarda le restanti regioni, la scelta sarà quella di focalizzare gli interventi su alcuni ambiti prioritari. Ove l aotae della dotazioe fiaziaia dispoiile o osetisse di agie sull uiveso degli istituti solastii, gli iteveti poteeo iteessae i misura selettiva le aree territoriali contraddistinte da maggiori criticità. Sul fronte FSE u attezioe speifia sarà dedicata ad alcune tipologie di azioni. Azioni di contrasto alla dispersione scolastica, mirate in alcune aree o con particolare attenzione a studenti caratterizzati da particolare fragilità o contraddistinti da esigenze specifiche. Nel Centro Nord si potrà dare particolare attenzione ai fabbisogni connessi alla forte presenza di alunni di origine straniera, in relazione ai quali possono essere attivate azioni di contrasto alla dispersione, di sostego all appedieto della ligua italiaa, di foazioe pe gli isegati sull italiao L, di diffusione della presenza di mediatori culturali, di rafforzamento dei rapporti con le famiglie, ecc.. Azioni di potenziamento delle competenze chiave - in relazione alle quali gli studenti italiani presentano forti ritardi - sia di base che trasversali, con attenzione specifica a quelle volte alla diffusione della cultura imprenditoriale e alla connessione con il mercato del lavoro. Al Centro Nord l attezioe si foalizzeà, i patiolae, sull apprendimento linguistico, che potrà essere promosso sia attaveso l iseieto di espeti adeligua, o azioi he potao oivolgee il complesso dell uteza, sia attaveso la poozioe della oilità degli studeti, ad esepio o peosi di studio e esideza all esteo, he pesetao peò osti più elevati e i elazioe ai uali sarà necessario valutarne la sostenibilità finanziaria. Percorsi di alternanza scuola-lavoro, favoedo, ove possiile, stage all esteo o i ealtà poduttive contraddistinte da particolare innovatività. Sviluppo della formazione professionale dei docenti, con particolare riferimento alle competenze di base e alle altre aree disciplinari di carattere trasversale e, in particolare, alle azioni di mobilità per l appedieto liguistio. Ponendosi la necessità di intervenire in un contesto di risorse scarse, le azioni di mobilità potranno riguardare in via prioritaria i docenti interessati dai percorsi CLIL. Per quanto riguarda le aree disciplinari potao essee ealizzati peosi pe l iovazioe, olte he borse per frequentare scuole estive. Rafforzamento delle competenze dei docenti in ambiti specifici, strettamente connessi con i fabbisogni delle realtà produttive, quali la computer science (integrazione fra matematica e informatica) per i licei e la robotica (non solo come robotica innovativa, ma robotica/domotica applicata agli indirizzi di studio) con particolare riferimento agli istituti tecnologici.

17 Azioni di promozione delle eccellenze, uali il suppoto alla pateipazioe e all ogaizzazioe di gare disciplinari e borse di studio. Attività laboratoriali e azioni di alternanza scuola- lavoro per gli istituti tecnici e professionali. Azioni di sistema per lo sviluppo e il coordinamento degli ITS e dei poli tecnico professionali. Sostegno allo sviluppo dei CPIA e al rafforzamento delle competenze degli adulti. Per quanto riguarda gli interventi FESR, il PON interverrà, anche nelle regioni del Centro Nord e in tasizioe, favoedo l attuazioe dell Ageda Digitale, o il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e degli ambienti di apprendimento a supporto del rafforzamento delle competenze digitali di studenti e doeti, fiaziado iteveti pe l iovazioe teologia, laoatoi eativi, laboratori per l appedieto delle opeteze hiave e laoatoi di settoe e sosteedo l evoluzioe i diezioe di una smart school connessa con le risorse del territorio e capace di diventare polo di aggregazione della comunità locale. Sul fronte della riqualificazione delle infrastrutture scolastiche, in relazione al quale emergono forti faisogi su tutto il teitoio azioale, il PON, ell ottia della complementarietà e della concentrazione delle risorse, interverrà nelle sole regioni meno sviluppate, mentre nel Centro Nord, in continuità con l attuale pogaazioe, gli iteveti potao essee ealizzati attaveso i pogai egioali. Interesseao iolte l iteo teitoio azioale tutti uegli iteveti he, pe loo atua, hao una valenza sistemica o una funzione di coordinamento, messa a regime e valutazione degli interventi. Si tratta di azioni di governance e rafforzamento della capacità istituzionale, quali: la formazione dei diigeti solastii, diigeti e fuzioai dell Aiistazioe etale e peifeia; gli stueti pe la diffusioe dell e-government; gli interventi di progettazione e sviluppo di strumenti informativi per la ilevazioe, l elaoazioe e la diffusioe delle ifoazioe e pe gaatie l iteopeailità delle ahe dati; le azioni di studio, ricerca e supporto per la definizione di standard, livelli essenziali di servizio e sviluppo dei sistemi di qualità, ecc.. Particolare rilevanza assumeranno gli interventi di sistema volti a sostenere e affiancare le istituzioni scolastiche nel miglioramento delle capacità di auto-diagnosi, auto-valutazione e valutazione. In linea con quanto previsto dal Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione, l estesioe e la essa a egie su tutto il teitoio azioale del istea Nazioale di Valutazioe svolgerà un servizio fondamentale di rafforzamento del sistema, aiutando ogni scuola a monitorare gli idiatoi di effiaia e di effiieza dell offeta foativa e a spigesi i diezioe di u pogessivo miglioramento, fornendo all'amministrazione scolastica le informazioni utili a progettare azioni di sostegno per le scuole in difficoltà e offrendo alla società civile e ai decisori politici la dovuta rendicontazione sulla effettiva identità ed efficacia del sistema di istruzione e formazione. Il rafforzamento dei processi di valutazione in direzione di un ampliamento delle prove disciplinari volte a monitorare il rendimento degli studenti attualete istette all italiao e alla ateatia - anche ad altre competenze di base e tasvesali, potà iolte offie u ipotate otiuto all aesieto delle opeteze dei giovani, anche nella prospettiva del loro inserimento nel più ampio orizzonte del mercato del lavoro europeo e globale. La programmazione è stata inoltre predisposta in coerenza con i principi orizzontali stabiliti dai Regolamenti Europei e che riguardano: sviluppo sostenibile, promozione della parità fra uomini e donne, non discriminazione. Per migliorare la qualità del sistema scolastico nel pieno rispetto del principio dello sviluppo sostenibile, ottemperando ai requisiti di tutela ambientale espressi dal QSC, il Programma tiene in considerazione non solo azioni volte a ridurre effetti dannosi per l'ambiente, ma anche in grado di garantire risultati che apportino benefici sociali, ambientali e climatici netti, in linea con il principio dello sviluppo sostenibile di preservare, tutelare e migliorare la qualità dell'ambiente (art. 8 del Reg. UE n. 1303/2013), attraverso azioni finanziate sia dal FESR (riqualificazione degli edifici secondo criteri ecosostenibili) che dal FSE (azioni di educazioe e sesiilizzazioe aietale, oh l itegazioe delle poleatihe aietali all iteo di tutte le azioi più sigifiative. L'Autorità di Gestione, in linea con quanto definito dai Regolamenti comunitari (art. 7 del Reg. UE n.

18 1303/2013) sulla promozione della parità fra uomini e donne e non discriminazione, adotterà tutte le misure appropriate per prevenire qualunque discriminazione fondata sul sesso, la razza, l'origine etnica, la religione o le convinzioni, la disabilità, l'età o l'orientaeto sessuale, i u ottia di integrazione della prospettiva di genere. Il tema delle pari opportunità e della non discriminazione investirà tutto il percorso programmatorio, dalla pepaazioe all attuazioe, oitoaggio e valutazioe delle azioi. I fase di pogaazioe attuativa, l appoio stategio oizzotale otepla sia la possiilità di ealizzae azioi positive, speifiataete idiizzate a taget speifii, sia di gaatie l appliazioe di u principio di mainstreaming che preveda l itegazioe sisteatia delle pai oppotuità all iteo di tutti gli interventi. Tale approccio strategico consente di realizzare azioni volte a promuovere pari opportunità di accesso agli interventi (anche attraverso incentivi o borse di studio rivolti a target e categorie specifiche, servizi di conciliazione, azioni di informazione e sensibilizzazione, ecc.), di realizzare azioni di sostegno e prevenzione nei confronti di target ad alto rischio di marginalità, di attivare interventi rivolti a gruppi specifici (es: corsi di alfabetizzazione per stranieri, azioni di formazione e sensibilizzazione dei docenti, ecc.), di utilizzare la leva degli interventi infrastrutturali e del potenziamento delle dotazioni tecnologiche per failitae l aessiilità di strutture scolastiche e contenuti didattici. Inoltre, il Programma Operativo garantisce il pieno rispetto del principio di parità tra uomini e donne attraverso azioni volte a promuovere pari opportunità di accesso agli interventi e a rimuovere gli ostacoli spesso incontrati dalla componente femminile (anche attraverso incentivi, servizi di conciliazione, azioni di informazione e sensibilizzazione, ecc.), di valorizzare le specificità di genere (ad esempio promuovendo una maggiore connessione dei percorsi formativi della componente femminile ai fabbisogni del mercato del lavoro, piuttosto che intervenendo sui fattori che determinano maggiori livelli di abbandono e di ritardo scolastico da parte dei ragazzi). Per un elenco dettagliato delle azioni previste dal Programma si rimanda allo schema allegato alla presente circolare. 3. PRIME INDICAZIONI OPERATIVE PER LA GESTIONE DEL PROGRAMMA i foisoo di seguito le pie ifoazioi opeative iguadati l avvio del Pogaa Opeativo Nazionale , facendo presente che, per questo primo anno di attuazione, si adotterà un procedimento semplificato e nello stesso tempo si farà riferimento a tutti gli strumenti, gli orientamenti e le indicazioni che provengono dalle ultime disposizioni emanate, ed in via di emanazione, da parte di questo Ministero riguardo ai livelli di apprendimento, alle competenze di giovani e adulti, al raccordo fra suola e odo del lavoo, alla foazioe del pesoale, al sistea di valutazioe, all edilizia solastia, agenda digitale. Il pesete ao solastio segeà ua fase di tasizioe fa l attuale pogaazioe ed il uovo Programma : da un lato saranno portate a termine le attività dei PON FSE e FESR 2007/2013 già in atto, e che, peraltro, esercitano una funzioe popedeutia e di sostego all avvio della uova pogaazioe; dall alta, potao essee avviate alue delle azioi peviste pe il peiodo Petato, si fa pesete he le attività dei PON Copeteze pe lo sviluppo F E e Aieti per l appedieto FE R otiueao fio alla olusioe delle azioi he dovà iteveie improrogabilmente entro il 30/04/2015. In merito, con apposita nota di questo ufficio saranno fornite specifiche disposizioni sulla chiusura della programmazione ed i relativi adempimenti per le istituzioni scolastiche che abbiano in corso le attività.

19 3.1 IL SISTEMA DI GESTIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE PLURIFONDO Per utilizzare al meglio le opportunità offerte e per fare in modo che la programmazione possa effettivamente conseguire i risultati attesi in ordine al miglioramento della qualità del servizio, è necessario he tutte le stuttue dell Aiistazioe siao oilitate pe il aggiugieto degli oiettivi defiiti. L Aiistazioe elle sue atiolazioi etali e peifeihe, deve ostituie uell ahitettua di sistea apae di aopagae il poesso di esita delle istituzioi solastihe ell aito della programmazione, attraverso interventi attuativi coerenti e integrati all iteo di ua ete iteistituzioale he possa deteiae u iglioaeto ualitativo dell offeta foativa delle suole. E pealto eessaio ihiaae l attezioe sul fatto he il DPCM. dell feaio ha approvato la riorganizzazione del MIUR con riferimento ai Dipartimenti, alle Direzioni Generali e agli Uffici Scolastici Regionali e si attende il provvedimento di organizzazione degli Uffici di livello non generale. Il uolo dell Aiistazioe Cetale Per quanto riguarda le Direzioi Cetali, il loo oivolgieto esseziale pe l itegazioe delle politiche e gli orientamenti di carattere generale. In proposito è stato già avviato un lavoro di collaborazione interdipartimentale ed interdirezionale per formulare proposte e linee di azione nei diversi settori di intervento. Si tratta di un tavolo di lavoro permanente attraverso il quale si intende alimentare ostateete l itelouzioe fa politia odiaia e politia aggiutiva, uale odizioe ipesidiile per assicurare una gestione coerente, organica ed equilibrata delle risorse e degli investimenti a favore dell istuzioe. I pogai opeativi già delieao l ogaizzazioe eessaia ed esseziale sia pe oispodee alle caratteristiche operative richieste dai Regolamenti Europei in materia, sia per corrispondere ai livelli di efficienza ed efficacia richiesti. i idia petato di seguito l ahitettua delle esposailità elative dei divesi Uffii oivolti elle attività di gestione e controllo dei fondi strutturali europei. Le strutture preposte a livello centrale, in ottemperanza ai Regolamenti europei, sono le seguenti: Autorità di Gestione MIUR Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali pe l istuzioe e pe l iovazioe digitale Ufficio IV; Autorità di Certificazione MIUR Direzione Generale per interventi in materia di edilizia solastia, pe la gestioe dei fodi stuttuali pe l istuzioe e pe l iovazioe digitale - Ufficio V; Autorità di Audit MEF Miisteo dell economia e delle finanze) IGRUE (Ispettorato Generale pe i Rappoti Fiaziai o l Uioe Euopea. Per ciascuna di esse le funzioni sono stabilite analiticamente nei Regolamenti e rispondono alle caratteristiche di indipendenza in essi previste. Il Ruolo e le funzioni degli Uffici Scolastici Regionali Nella programmazione particolarmente importante risulta il ruolo degli Uffici Scolastici Regionali, che possono contribuire in maniera signifiativa all attuazioe degli iteveti, poseguedo e apliado l ipego già pofuso o la peedete pogaazioe e opeado i u ottia di cooperazione interistituzionale. Tenuto conto che il PON pe la pia volta viee esteso all itero territorio nazionale, nel nuovo settennio di programmazione il ruolo degli Uffici Scolastici Regionali acquista una rilevanza strategica peh ooe i odo deteiate a gaatie la assia effiaia sull iteo teitoio nazionale. Pertanto, risulta indispensabile assicurare fin da questa fase di avvio del Programma una chiara definizione di ruoli e funzioni da assegnare ai diversi attori istituzionali, nella consapevolezza di dover

20 ovegee siegiaete veso l oiettivo oue di ua oretta ed coesa gestione dei fondi su tutto il territorio nazionale. Tenuto conto della complessità che caratterizza la gestione dei fondi comunitari e della delicatezza dei poedieti da poe i essee, l Autoità di Gestioe etteà a puto auali, istruzioni e controlli atti a garantire una corretta gestione finanziaria e un espletamento delle procedure conforme alle disposizioni contenute nei Regolamenti. Popio i agioe di uato sopa segalato, o si può pesidee dall esigeza di creare fi d oa le odizioi più favoevoli e fuzioali ad u putuale oodiaeto fa l Autoità di Gestione del PON Pe la uola e gli Uffii olastii Regioali i quali saranno chiamati ad assolvere a compiti complementari ed integrativi, che riguarderanno sostanzialmente le aree sotto indicate: sensibilizzazione e promozione per incentivare la partecipazione di tutte le scuole del territorio di riferimento; sostegno per la preparazione dei piani di miglioramento; valutazione delle proposte delle istituzioni scolastiche nei casi di azioni decentrate che lo prevedano; concertazione e integrazione, d itesa o uesta Diezioe, o i olteplii attoi oivolti el territorio a partire in via prioritaria dalle Regioni e dalle Autonomie locali; controllo delle irregolarità e recupero di eventuali fondi irregolarmente spesi in violazione dei regolamenti europei. i ihiaa l attezioe dei Diettoi degli Uffii olastii Regioali sulla rilevanza strategica delle risorse destinate a supportare la politica nazionale e comunitaria volta al iglioaeto dell effiaia dell istuzioe i tutte le egioi e, al otempo, sulla complessità delle procedure attuative degli interventi previsti dal Programma Comunitario. Si rammenta che, secondo le recenti disposizioni normative, gli Uffici Scolastici Provinciali sono hiaati ad espletae uovi opiti a suppoto dell autooia delle istituzioi solastihe, i elazioe ai quali è possibile individuare, da parte dei Direttori degli Uffici Scolastici Regionali, gli ambiti di ollaoazioe più idoei a eae siegie effiai e fuzioali pe le suole e pe l Aiistazioe. i possoo, petato, delieae speifii spazi di iteveto, ell aito dei uali gli Uffii olastii Poviiali possono fornire il giusto contributo per coniugare le indicazioni e i vincoli stabiliti dal Programma Operativo Nazionale con le necessità delle scuole che decideranno di beneficiare delle opportunità offerte dai Fondi Strutturali Europei Si rinvia ad una successiva nota la definizione degli aspetti organizzativi. Si sottolinea, infine, che gli Uffici scolastici regionali e tutti gli altri organismi periferici ad essi afferenti dovranno assicurare la massima collaborazione con gli Enti di ricerca di questo Ministero che, su indicazione dell Autoità di Gestioe, opeeao sul teitoio pe l attuazioe del Pogaa (INVALSI, INDIRE, ecc.). In particolare, si renderà indispensabile operare attraverso un Sistema Informativo per la Gestione della Programmazione Unitaria GPU sistema che è stato realizzato per la programmazione dall Autoità di Gestioe i ollaoazioe o i istei Ifoativi del MIUR (SIDI) e con l INDIRE. Inoltre, sono già presenti materiali e strumenti, definiti nel precedente settennio in collaborazione con l INDIRE pe la foazioe del pesoale doete sulla didattia delle disiplie, di ui si auspia fi d oa ua consultazione anche in vista delle future attività formative che saranno riorganizzate sul territorio anche ell aito dell attuale pogaazioe. Tali podotti fa i uali vi soo ahe guide alla ostuzioe dei curricoli, esemplificazioni metodologico-didattiche, strumenti per la verifica degli apprendimenti) sono stati raccolti e pubblicati in uno specifico Repository, deoiato Risose pe doeti aessiile all idiizzo web Risulta, altresì, disponibile il portale ForMiur (a cura del Formez), realizzato nel corso della programmazione e, appositamente dedicato al tema della capacità istituzionale, sviluppato nei pogetti foativi ivolti al pesoale dell aiistazioe solastia etale e peifeia, avviati ell'aito del PON F E. I tale spazio, aessiile all idiizzo sono disponibili materiali e strumenti messi a

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