IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE

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1 IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE "PER LA SCUOLA" Competenze e ambienti per l apprendimento NUOVE OPPORTUNITÀ DALL EUROPA

2 GLI OBIETTIVI EUROPA 2020 I 5 TARGET 1. OCCUPAZIONE Innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni) 2. RICERCA & SVILUPPO Aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL dell'ue 3. CAMBIAMENTI CLIMATICI /ENERGIA riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se le condizioni lo permettono) rispetto al % del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili aumento del 20% dell'efficienza energetica 4. ISTRUZIONE riduzione degli abbandoni scolastici al di sotto del 10% aumento al 40% dei 30-34enni con un'istruzione universitaria 4. POVERTÀ/EMARGINAZIONE Almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione in meno 2

3 OBIETTIVI E RISULTATI DEL PROGRAMMA Indicatori Il Programma Operativo Nazionale Per la Scuola è accompagnato da un sistema di monitoraggio e valutazione, grazie al quale sono stati definiti i target da raggiungere e gli indicatori attraverso i quali misurarne la performance, in un ottica di trasparenza e di rendicontazione sociale, nonché di benchmarking internazionale. I principali target del PON, in termini di risultati da perseguire entro il 2023 sono di seguito sintetizzati: INDICATORE VALORE OBIETTIVO AL 2023 Partecipanti che migliorano il loro rendimento in italiano 82,2 % Partecipanti che migliorano il loro rendimento in matematica 82,7% Studenti che completano interventi di raccordo con il mercato del lavoro 88% Docenti formati attraverso le iniziative del Programma 83,4% Docenti formati attraverso le iniziative del Programma sulle competenze digitali 75% Quota di edifici in possesso del documento di valutazione dei rischi 100% Rapporto allievi/nuove tecnologie (PC, tablets ) 1/6 Personale dell'amministrazione che acquisisce le competenze previste attraverso le iniziative del programma Numero di scuole digitalizzate 10% Quota di scuole che partecipano al Sistema Nazionale di Valutazione 10% 80,2% 3

4 CHI PARTECIPA E CON QUALI E QUANTI FONDI? Circa 3 Miliardi di Euro per un Programma esteso a tutte le regioni d Italia per raggiungere i target EU Regioni più sviluppate *700 mln di euro scuole Regioni in transizione *200 mln di euro 564 scuole I diretti destinatari del PON sono: Studenti Docenti Personale della scuola Adulti Funzionari e dirigenti Regioni meno sviluppate 2,1 mld di euro scuole Sarà un Programma plurifondo: FSE: 2,16 mld di euro FESR: 800 mln di euro PER UN TOTALE DI ISTITUTI SCOLASTICI *Data la limitatezza delle risorse, sulle aree più sviluppate è prevista un azione meno intensa e di conseguenza da mirare in relazione alle specifiche esigenze territoriali 4

5 LE AZIONI DELLA PROGRAMMAZIONE ISTRUZIONE Azioni di contrasto alla dispersione scolastica Azioni volte all innalzamento delle competenze chiave Azioni di raccordo scuola-lavoro Azioni di formazione rivolte agli insegnanti NOVITÀ Scuola dell infanzia Azioni rivolte agli adulti INFRASTRUTTURE PER L ISTRUZIONE Riqualificare e rendere più sicure le infrastrutture scolastiche Progetti pilota per la creazione di spazi didattici modulari e flessibili Potenziare la connettività Diffondere l uso dell ICT NOVITÀ Edilizia ecosostenibile Smart School (eco-friendly) Agenda Digitale CAPACITÀ ISTITUZIONALE Empowerment del personale docente e non docente E-Government e amministrazione digitale Potenziamento Sistema Nazionale di Valutazione Qualità dei servizi e delle prestazioni del sistema scolastico Potenziamento strumenti di OPEN DATA 5

6 COME SI PARTECIPA? I confini di intervento del PON Finalità: qualificazione del sistema di istruzione pubblico Beneficiari del PON: scuole pubbliche di ogni ordine e grado (comprese scuole dell infanzia), CTP CPIA, reti di scuole e territorio Strumenti di attuazione: Piano di Intervento: il principale strumento di attuazione del PON Per La Scuola è rappresentato da un piano di miglioramento, attraverso il quale viene messo a bando un set differenziato di azioni; Circolari attuative su singole azioni: alcune azioni possono essere oggetto di disposizioni attuative specifiche (es: interventi di riqualificazione edilizia); Azioni centralizzate: es: Piani nazionali di formazione. Azioni in Rete I Piani di Intervento delle scuole PIANO DI INTERVENTO, che ciascun istituto definirà collegialmente integrando il piano dell offerta formativa. fondato su costituito da auto-diagnosi dei fattori di maggiore criticità sia del contesto scolastico sia del contesto familiare e culturale in cui vive la popolazione scolastica di riferimento. dall insieme delle proposte di azioni (sia FSE che FESR) con cui l Istituto scolastico intende affrontare le proprie criticità, le esigenze e le richieste della comunità scolastica che ad esso afferisce. 6

7 IL SISTEMA INFORMATIVO GESTIONALE Principio del single-input da parte del sistema informativo: le scuole, infatti, inseriranno nel sistema, tramite applicazioni dedicate via internet, sia dati strutturati sia dati in formato non strutturato o cartaceo GPU - Gestione Interventi sistema integrato che copre l intera filiera informativa SIDI Gestione Finanziaria Il MIUR si avvale di due piattaforme informatiche comunicanti, strumenti al servizio delle scuole e dell amministrazione: GPU Gestione Programmazione Unitaria: supporta la gestione operativa e amministrativa dei progetti finanziati dal PON; SIDI Sistema Informativo Dell Istruzione: supporta la gestione finanziaria del PON, consentendo la rendicontazione ed il monitoraggio dei flussi finanziari collegati alla realizzazione dei progetti. 7

8 LA STRATEGIA EUROPEA SULL ISTRUZIONE Europa 2010 Europa 2020 ridurre a meno del 10% gli early school leavers ridurre del 20% la porzione dei giovani 15enni con scarse abilità in lettura funzionale arrivare all 85% della popolazione fra anni con titolo di scuola secondaria superiore far crescere almeno fino al 12,5% la partecipazione ad attività LLL degli adulti fra i 25 e i 64 aumentare del 15% il numero di laureati in Matematica, Scienze e Tecnologia ridurre a meno del 15% la porzione dei giovani 15enni con scarse abilità in lettura funzionale, matematica e scienze elevare ad almeno il 40% la porzione di adulti fra i 30 e i 34 anni con titolo di istruzione terziaria (laurea) far crescere almeno fino al 15% la partecipazione ad attività LLL degli adulti fra i 25 e i 64 ridurre a meno del 10% gli early school leavers garantire la partecipazione alla scuola dell infanzia di almeno il 95% dei bambini di età compresa fra i 4 anni e l età di accesso all istruzione 8

9 35 LA DISPERSIONE SCOLASTICA Una criticità su cui intervenire % di giovani (18-24 anni) che abbandonano prematuramente gli studi TARGET EUROPA Nord 20,3 19,9 17,9 16,7 17,7 17,9 16,9 16,1 15,3 Centro 17,1 16,1 14,4 13,8 14,5 13,5 14,8 15,9 14,7 Mezzogiorno 27,6 26,9 25,5 24,9 23,8 22,9 22,3 21,2 21,1 Ob. CONV 28,7 27,6 26,4 26,3 24,9 23,9 23,1 21,8 21,7 Italia 22,9 22,3 20,6 19,7 19,7 19,2 18,8 18,2 17,6 Fonte: Elaborazioni su dati Istat 9

10 COMPETENZE DEGLI STUDENTI In crescita ma non abbastanza % di studenti con scarse competenze in matematica % di studenti con scarse competenze in lettura ,3 47,5 22,9 45,7 31,9 32,8 33, ,4 19,5 18,6 35,2 24,9 24, ,6 28,5 18,9 14, , ,4 18,2 16,6 28,4 27,5 26, , ,5 Centro-Nord Mezzogiorno Ob. CONV Italia Centro-Nord Mezzogiorno Ob. CONV Italia L innalzamento delle competenze chiave rimarrà un obiettivo da raggiungere anche nella programmazione

11 LE DOTAZIONI TECNOLOGICHE (2) Le dotazioni multimediali per la didattica nelle scuole A.S. 2013/2014 E-book Connessioni in rete cablata o wireless * Dotati di LIM * Dotati di proiettore interattivo * Comunicazione online scuola famiglia Registro elettronico Alunni ogni 100 computer 80,0% 77,5% 78,8% 77,7% 31,4% 56,3% 62,2% 41,9% 44,8% 57,9% 60,0% 58,2% 50,6% 50,4% 36,6% 37,8% 20,0% 17,5% 18,8% 18,4% 11,9% 10,5% 11,2% 10,7% 8,1% 7,8% 7,9% 7,8% * (su 100 laboratori) Centro-nord Mezzogiorno Ob. CONV Italia Fonte: Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e per i Sistemi Informativi Servizio Statistico 11

12 Nel Mezzogiorno il 44% degli edifici risale al periodo Dopo il 1980 è stato costruito il 31% degli edifici. A livello nazionale la percentuale scende al 25%. LA SITUAZIONE DELL EDILIZIA SCOLASTICA Luci ed ombre Ante dopo 1980 Centro-nord 5,19% 14,65% 15,03% 43,85% 21,28% Mezzogiorno 2,82% 6,88% 16,33% 43,79% 30,19% Ob. CONV 2,77% 6,66% 15,22% 44,32% 31,04% ITALIA 4,19% 11,38% 15,58% 43,82% 25,03% % di edifici per periodo di costruzione 12

13 UNA NUOVA OPPORTUNITÀ PER IL SISTEMA DI ISTRUZIONE SCOLASTICO 3 Miliardi circa di Euro per un Programma esteso a tutte le Regioni d Italia per raggiungere i target EU 2020 Il Programma Istruzione interverrà con intensità diversa sui vari territori, agendo in maniera più forte nelle aree svantaggiate: 2,1 MLD Regioni meno sviluppate 200 MLN Regioni in transizione 700 MLN Regioni più sviluppate La modalità di intervento principale della nuova programmazione sarà il Piano di Miglioramento presentato da ciascuna istituzione scolastica sulla base dell autovalutazione dei propri fabbisogni 13

14 LE AZIONI DELLA FUTURA PROGRAMMAZIONE (1) Sulla scia dell esperienza maturata proseguirà l investimento su: Azioni di contrasto alla dispersione FSE Azioni volte all innalzamento delle competenze chiave Azioni di raccordo scuola lavoro: mobilità, stage linguistici all estero, tirocini, In parallelo proseguiranno le azioni di formazione rivolte agli insegnanti Le nuove possibilità: Scuola d infanzia Azioni rivolte agli adulti, con particolare riguardo ai NEET (Not in Education, Employment or Training) 14

15 LE AZIONI DELLA FUTURA PROGRAMMAZIONE (2) Accanto alle azioni già sperimentate volte a: Riqualificare e rendere più sicure le infrastrutture scolastiche Potenziare la connettività Diffondere l uso dell ICT Scuola sicura FESR Le nuove possibilità: Favorire il ricorso a forme di edilizia ecosostenibile Sostenere lo sviluppo delle Smart School Connettività col territorio Supportare gli interventi connessi all attuazione dell Agenda Digitale 15

16 LE AZIONI DELLA FUTURA PROGRAMMAZIONE (3) CAPACITÀ ISTITUZIONALE Al fine di potenziare la qualità dei servizi connessi alla pubblica istruzione si punterà a finanziare: Empowerment del personale docente e non docente E-Government e amministrazione digitale Potenziamento Servizio Nazionale di Valutazione Qualità dei servizi e delle prestazioni del sistema scolastico Parallelamente potranno essere potenziati gli strumenti di OPEN DATA, in parte già avviati (Scuola in chiaro, anagrafe studenti, anagrafe edilizia scolastica, etc.) 16

17 LA METODOLOGIA DI INTERVENTO DEL PON ISTRUZIONE I confini di intervento del PON Finalità Qualificazione del sistema di istruzione pubblico Beneficiari del PON Scuole pubbliche di ogni ordine e grado (comprese scuole dell infanzia), CTP CPIA Destinatari: Studenti, personale della scuola, adulti Strumenti di attuazione: Piano integrato: il principale strumento di attuazione del PON MIUR è rappresentato da un piano integrato di interventi, attraverso il quale viene messo a bando un set differenziato di azioni, di piccola dimensione. Circolari attuative su singole azioni: alcune azioni possono essere oggetto di disposizioni attuative specifiche (es: interventi di riqualificazione edilizia). Azioni centralizzate: es: Piani nazionali di formazione. 17

18 LA METODOLOGIA DI INTERVENTO DEL PON ISTRUZIONE I Piani di Miglioramento delle scuole PIANO INTEGRATO DI INTERVENTI, che ciascun istituto definirà collegialmente integrando il piano dell offerta formativa. auto-diagnosi dei fattori di maggiore criticità sia del contesto scolastico sia del contesto familiare e culturale in cui vive la popolazione scolastica di riferimento dall insieme delle proposte di azioni (sia FSE che FESR) con cui l Istituto scolastico intende affrontare le proprie criticità, le esigenze e le richieste della comunità scolastica che ad esso afferisce 18

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