PARCO NATURALE LA MANDRIA

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1 PARCO NATURALE LA MANDRIA Ente di gestione delle aree protette dell Area Metropolitana di Torino Sede legale: Viale C. Emanuele II, Venaria Reale (TO) - P.I tel fax Immobili affidati dalla Regione Piemonte proprietaria, ai sensi della L.R. 19/2009 e DGR del 5/6/19995 Informazioni D.lgs n 33 del 14/3/2013 EDIFICI STORICO-MUSEALI 1. BORGO CASTELLO APPARTAMENTI REALI / MUSEO 2. CHIESETTA SAN GIULIANO, RICETTO e CASTELLACCIO EDIFICI UTILIZZATI PER LA FRUIZIONE TURISTICA E/O RICETTIVITA 3. CASOTTI DI PONTE VERDE (PORTA DI INGRESSO DI VENARIA) punto di accoglienza (info e vendita) 4. CASCINA OSLERA (PORTA DI INGRESSO DI ROBASSOMERO) ristorante e foresteria 5. CASETTA REMONDINO (PORTA DI INGRESSO DI DRUENTO) punto di accoglienza (bar, gelati e biclette) 6. CASCINA PRATO PASCOLO ristorante e noleggio biciclette 7. CASCINA VITTORIA E ESSICCATOIO scuderie dell Ente Parco EDIFICI UTILIZZATI PER LA FRUIZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE 8. CASCINA BRERO centro didattico e mostra interattiva permanente 9. CIABOT DEGLI ANIMALI centro visita 10. VILLA GHIA centro visita convertibile in foresteria 11. CASCINA GRANGETTA centro accoglienza gruppi e disabili orti didattici EDIFICI UTILIZZATI PER ATTIVITA ISTITUZIONALI 12. BORGO CASTELLO MANICA NEOGOTICA servizi amministrativi, fruizione, vigilanza, residenza 13. CASCINA COMBA servizi manutentivi e centro lavorazione selvaggina 14. CASCINA FORNACI residenza di presidio EDIFICI IN TUTTO O IN PARTE INUTILIZZATI DA RECUPERARE 15. EDIFICIO NEOGOTICO (EX CENTRALINA IDROELETTRICA) 16. STALLETTA DI VILLA GHIA 17. SERRETTA 18. CASCINA LOBBIA E GHIACCIAIA (attualmente ruderi presso Borgo Castello) 19. CASCINA ROMITAGGIO tettoia visitatori e scuderie (in parte utilizzata) 20. CASCINA RAMPA 21. BIZZARRIA 22. CASCINONE 23. CASCINA PEPPINELLA 24. CASCINE CARBONERA E CASCINA COLLERIA 25. TORRI DI GUARDIA SUL CERONDA 26. TORRE DELL ACQUA TERRENI AGRICOLI VIABILITA E INFRASTRUTTURE 1

2 EDIFICI STORICO-MUSEALI 1. BORGO CASTELLO - APPARTAMENTI REALI Alcuni dei circa 17 ambienti storici (piano primo) Piano terreno: Salone delle feste Galleria Medici del Vascello Sala Scudieri Chiesa DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Il Borgo Castello della Mandria, attualmente oggetto di opere di restauro e valorizzazione, risale al Settecento, quando per opera di Vittorio Amedeo II vennero installati all interno della tenuta gli allevamenti delle reali mandrie dei Savoia, ma assunse la forma attuale con gli Appartamenti Reali al piano nobile, per volere di Vittorio Emanuele II. Qui il primo re d'italia abitò dal 1859 al 1864 insieme alla donna amata, Rosa Vercellana e ai loro figli. L atmosfera è speciale ed evocativa: la ricchezza degli arredi e delle opere in essi conservati aiutano il visitatore a scoprire un carattere, quello intimo e privato, di una figura così straordinaria per il risorgimento italiano. Gli Appartamenti tradiscono ancora, in una volontà unica nel suo genere, quella forte volontà del sovrano di evadere dagli obblighi dettati dall esigenza di corte e dall ufficialità delle grandi residenze dinastiche per isolarsi nella magnifica cornice del Parco dedicandosi così alla sua attività preferita: la caccia. Gli ambienti, magnificamente decorati e arredati dai più importanti artisti del momento, sono scanditi da un susseguirsi di salotti, camere da letto e sale da rappresentanza che tramandano ancora oggi il carattere più borghese del sovrano. Regista ne fu Domenico Ferri, architetto e decoratore dei Regi Palazzi, il quale si avvalse anche della prestigiosa manodopera dell ebanista Gabriele Capello detto il Moncalvo, e dei fratelli Mosselli impegnati nelle ricche decorazioni dei soffitti a cassettone. Il Borgo Castello è stato riconosciuto nel 1997 dall UNESCO tra i beni patrimonio dell Umanità, all interno del complesso delle Residenze Reali del Piemonte. Dal 2005, gli Appartamenti Reali, quale casa-museo, sono regolarmente aperti alla fruizione pubblica a cura del personale dell Ente Parco, accogliendo mediamente circa visitatori ogni anno. Il Borgo Castello si compone di vari blocchi, detti maniche, per le quali si rinvia alle schede successive, relative in particolare alla manica neogotica, sede degli uffici dell Ente Parco e alle altre parti oggetto di cantiere regionale per la realizzazione di servizi ricettivi di tipo alberghiero. 2

3 FABBRICATO BORGO CASTELLO PALAZZINA REALE SUPERFICIE lorda pavimento mq. DATI TECNICI LIVELLI p.terreno p.primo p.secondo p.sottotetto Note ALTRI DATI FABBRICATO SUPERFICIE LIVELLI Porzione del Borgo Castello in gestione diretta dell Ente Parco, mentre altre maniche e le corti interne sono in gestione regionale (cantiere albergo, galleria del paesaggio, porzione concessa a Formont, manica ex falegnameria) CANONE corrisposto all Ente Alloggio (destinato ad abitazione di presidio) mq. 83,71 p.primo 180,08 mensili, oltre oneri di cui alla concessione del presidio. BORGO CASTELLO - PALAZZINA REALE MUSEO APPARTAMENTI REALI (piano terreno e Salone Medici del Vascello / piano primo) SERVIZI PER IL PUBBLICO SALA SCUDIERI sala conferenze TORRIONI EST E OVEST CHIESA 3

4 CONSUNTIVO OPERATIVO FUNZIONAMENTO DEL MUSEO APPARTAMENTI REALI Durante tutto l anno il Museo (posto sia al piano terreno che al piano primo della Palazzina) è stato aperto e funzionante mediante il personale del Parco. Dal mese di ottobre, in attuazione dell Accordo di collaborazione con il Consorzio Venaria Reale, è stata sperimentata una nuova biglietteria interna e un apertura che in linea di massima è conforme agli orari di apertura della Reggia di Venaria, unitamente ad eventi culturali speciali. Il numero di ingressi sinora annualmente si è attestato tra gli 8000 e i visitatori, a seconda delle iniziative di valorizzazione e comunicazione messe in campo, con un incasso che in alcuni anni ha toccato i euro, per calare recentemente a euro (assestato 2012). Si auspica che pur nella penuria di risorse destinabili all attività in oggetto, l ideazione e la promozione di un biglietto unico con la Reggia (accordo sottoscritto il 18 dicembre 2012), possa promuoverne la fruizione turisticoculturale. LAVORI: - Sono stati progettati e avviati i lavori di riqualificazione e risistemazione del piano terreno in cui è stata trasferita la nuova biglietteria (nuove postazioni di lavoro interne al Museo), nonché per revisione della pavimentazione galleggiante, sostituzione moquette e riallestimento percorso espositivo per trasferimento delle carrozze d epoca depositate presso la Cascina Vittoria. (Il costo complessivo dell investimento è previsto in ). - Sono in corso i monitoraggi relativi alla stabilità delle strutture, con particolare riguardo alla Chiesa, che presenta quadri fessurativi. - E in corso di verifica, per eventuale manutenzione straordinaria, la stabilità degli elementi lapidei posti sulla facciata. - E stata curata la manutenzione programmata agli impianti (antintrusione, antincendio, ascensore, elettrico, riscaldamento) PROGRAMMA OPERATIVO FUNZIONAMENTO DEL MUSEO APPARTAMENTI REALI Si prevede di aumentare i visitatori del Museo grazie all Accordo con il Consorzio Venaria Reale, nonché all impegno di tutti i dipendenti e il personale volontario per garantire la massima possibilità di apertura del Museo stesso. Anche per l anno 2013 si prevede di organizzare, senza alcun onere finanziario diretto per l Ente (ma assicurando bensì nuovi introiti), eventi culturali ed enogastronomici per animare il Castello e promuoverne la notorietà e il flusso dei visitatori. A tal fine potranno proseguire le collaborazioni già positivamente sperimentate con gruppi storici, compagnie teatrali, pro-loco, nonché con ristoratori locali per le serate tematiche Gustosamente Reale. Il programma descritto è tuttavia subordinato al fatto che le risorse umane a ciò destinate, comprese quelle a tempo determinato, non vengano ridotte. LAVORI Si prevede di realizzare e concludere i lavori sopra citati avviati nel corso del 2012 e di poter iniziare lavori di restauro ai beni mobili e agli apparati decorativi (complessivamente ammontano a euro ,00), per i quali si auspicherebbe una collaborazione con il Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale. 4

5 EDIFICI STORICO-MUSEALI 2. CHIESETTA DI SAN GIULIANO RICETTO e CASTELLACCIO Chiesa di San Giuliano Castellaccio DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Localizzata in Comune di Druento in prossimità della Cascina Rubbianetta in sponda desta del rio Torto, fu edificata intorno al 1263 quale cappella Benedettina dedicata a San Giuliano e ha subito trasformazioni ed ampliamenti a partire dalla metà del secolo tredicesimo. Interventi secenteschi hanno portato all erezione della facciata barocca, tripartita e il controsoffitto ligneo, in sostituzione del soffitto a cassettoni che nel Quattrocento completava la navata. Gli affreschi interni laterali sono datati alla fine del secolo XV, in alcuni casi a firma di Giovanni Marcheto. La trave lignea porta un crocefisso dipinto su tavola di sapore iconografico bizantino (periodo Tre-Quattrocentesco). Nel corso del 2003 l Ente Parco ha curato gli interventi di consolidamento strutturale e il restauro dell edificio, degli affreschi e degli arredi (una tela dipinta a olio della metà del XVII secolo, l altare ligneo, l acquasantiera in pietra, la trave lignea decorata). L impiego della luce artificiale debitamente indirizzata mira ad accentuare il risalto delle scene pittoriche. Il Castello della Rubbianetta, Castellaccio, sito su di una piccola altura a lato della chiesetta di San Giuliano, rappresenta l avamposto di un antico sistema di controllo militare a guardia di Torino e dei valichi montani. Nel tempo la struttura difensiva assunse con ogni probabilità la funzione di ricetto a protezione del Borgo rurale sorto attorno. Anche i ruderi del Castellaccio sono stati consolidati con un intervento concluso nel Attualmente la chiesetta e il piccolo ricetto che la circonda sono valorizzati con attività religiose, culturali e percorsi tematici sul Medioevo (tour del parco in trenino, pulmino, carrozza, ecc..), in agosto si celebra la tradizionale Festa di San Giuliano organizzata col Comune di Druento. Planimetrie: sopra: Area di Rubbianetta, sotto: chiesetta 5

6 EDIFICI UTILIZZATI PER LA FRUIZIONE TURISTICA 3. CASOTTI DI PONTE VERDE (PORTA DI INGRESSO VENARIA) Area di sosta affidata da privato all Ente Parco in comodato gratuito DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Piccoli fabbricati gemelli di costruzione ottocentesca che delimitano il principale accesso al Parco, di originaria forma ottogonale a cui successivamente è stata aggiunta una appendice quadrata. Essi sono posti sull argine del torrente Ceronda, immediatamente dopo il ponte, che prende il nome dal Conte Verde Amedeo VI. Vi ha sede un servizio di presidio all ingresso della proprietà regionale, per l accreditamento dei veicoli autorizzati e informazioni sulle attività museali e turistiche del Parco. E stata avviata recentemente la concessione per un piccolo punto vendita, in particolare per prodotti di merchandising, oltre che book shop. L area di sosta esterna è stata acquisita dall Ente in comodato d uso gratuito, e si è in attesa di pianificarme la regimentazione idrica con tutti gli enti competenti per riqualificarla ai fini di una consona logistica di attestamento dell area regionale del Parco, nonché del miglioramento del naturale corridoio ecologico. DATI TECNICI FABBRICATO SUPERFICIE LORDA PAVIM. VOLUME LIVELLI Note CASOTTO VALLE 48 mq. 190 mc p.terreno Dotato di servizi igienici p.interrato CASOTTO MONTE 72 mq 190 mc p.terreno ALTRI DATI FABBRICATO CANONE SUPERFICIE LIVELLI corrisposto LORDA PAVIM. all Ente Note Canone Contratto di concessione decorrente dal di mese di maggio concessione Servizi igienici in uso convenzionato con CASOTTO VALLE 48 mq. p.terreno annui l Ente Parco 6

7 CONSUNTIVO OPERATIVO FUNZIONAMENTO DEI CASOTTI DI GUARDIA E INFORMAZIONE PONTE VERDE Il servizio è stato ridotto nel corso dell anno al fine di garantire unicamente questo presidio in orari diurni. Nel mese di novembre per la modifica temporanea della viabilità tale presidio è stato trasferito presso l ingresso Cascina Brero ove è stato posizionato un apposito container. LAVORI Sono stati progettati e avviati: - lavori di sostituzione del sistema provvisorio di illuminazione esterna, anche mediante il recupero del lampione storico già presente sul posto. - manutenzione programmata ordinaria e straordinaria del cancello e della sbarra automatica. PROGRAMMA OPERATIVO FUNZIONAMENTO DEI CASOTTI DI GUARDIA E INFORMAZIONE PONTE VERDE A seguito di bando pubblico, affidamento in concessione del casotto di valle quale punto vendita di prodotti di merchandising del Parco, nonché nel contempo di punto per informazioni semplici e di prenotazione delle visite guidate naturalistiche. Ciò al fine di mantenere alcune funzioni essenziali del punto senza oneri per l Ente (anzi con corrispondenti introiti). Nelle more di dare soluzioni innovative al servizio, le informazioni saranno garantite nelle fasce orarie centrali da personale dell Ente. Il servizio di guardiania-presidio in attesa della realizzazione della nuova viabilità è ricollocato presso l ingresso Cascina Brero, passato alla gestione diretta dell Ente con personale dipendente per l orario LAVORI Si prevede di realizzare e concludere i descritti lavori avviati nel corso del 2012, oltre alla manutenzione ordinaria programmata. 7

8 EDIFICI UTILIZZATI PER LA FRUIZIONE TURISTICA E RICETTIVITA 4. CASCINA OSLERA (PORTA DI INGRESSO DI ROBASSOMERO) DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Localizzata in prossimità del muro di cinta lungo la provinciale per Lanzo, venne edificata dalla famiglia Bonomi Bolchini negli anni 60, a servizio del Castello dei laghi. Grazie ad un accordo di programma tra Regione Piemonte e Ministero dell Ambiente che ha portato ad un finanziamento di , è stata ristrutturata per l accoglienza in relazione ad un nuovo ingresso al Parco in quest area, dotata di ristorante, una foresteria con sette camere e vari spazi polifunzionali destinati ai servizi di accoglienza e ricettivi. L Ente ha concluso altresì i lavori di risistemazione delle aree esterne e del nuovo ingresso in corrispondenza alla nuova rotatoria che si auspica venga realizzata dalla Provincia di Torino sulla strada direttissima per Lanzo. Si rileva che in effetti detti lavori previsti dalla Provincia sono attualmente bloccati da circostanze legate a sopravvenute carenze di tipo finanziario. 8

9 FABBRICATO SUPERFICIE COPERTA CASCINA OSLERA mq mc DATI TECNICI VOLUME LIVELLI note P.Interrato p.terreno p.primo p.secondo Superficie pertinenziale mq. CONSUNTIVO OPERATIVO Sono stati progettati e in gran parte realizzati i lavori di riqualificazione dell area esterna pertinenziale della Cascina ( mq.), realizzando tra l altro il parcheggio interno, una nuova viabilità e un apposito nuovo ingresso al Parco dotato di esedra lungo il muro di cinta del Parco che costeggia la s.p. di Lanzo. E stato effettuato l allacciamento all acqua potabile commissionato alla società SMAT. Attraverso bando pubblico è in corso di individuazione un futuro soggetto gestore concessionario. PROGRAMMA OPERATIVO Si prevede di concludere e collaudare i lavori sopra citati relativi alle aree esterne e di effettuare alcuni lavori di completamento sia alle coperture (aggancio coppi) che alla rete impiantistica, che al miglioramento dell accessibilità. Si attende che la Provincia di Torino realizzi la rotatoria di accesso. Successivamente è prevista la stipula contrattuale e consegna della struttura al gestore, perché allestisca l immobile per un entrata in funzione dall estate. 9

10 EDIFICI UTILIZZAT I PER LA FRUIZIONE TURISTICA 5. CASETTA REMONDINO (PORTA DI INGRESSO DI DRUENTO) DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Realizzata nella seconda metà del 1800, in prossimità dell ingresso di Druento, è attualmente adibita a struttura di accoglienza turistica al servizio di tale ingresso al Parco mediante l offerta di servizi (funzionanti nella bella stagione) di: noleggio biciclette, aree pic nic e barbecue, distribuzione bevande e gelateria, oltre che di presidio e informazioni. DATI TECNICI FABBRICATO SUPERFICIE LORDA PAVIMENTO VOLUME LIVELLI note CASETTA REMONDINO mq.70 mc.220 p.terreno EX CABINA ELETTRICA mq.20 mc.60 p.terreno deposito ALTRI DATI CANONE SUPERFICIE LIVELLI corrisposto NOTE UTILE all Ente CASETTA REMONDINO DEPOSITO E AREA PERTINENZIALE Mq. 37 Piano terreno 2.200,00 annui 9,45 mq destinati a servizi igienici pubblici del Parco In corso affidamento di ulteriori aree limitrofe per servizio barbecue, chiosco bevande e tettoia nolo cicli. CONSUNTIVO OPERATIVO A seguito di bando pubblico, emesso all inizio della primavera, è stato individuato un gestore concessionario con un progetto di attività per svolgere il presidio e l accoglienza del pubblico offrendo altresì una vasta gamma di servizi: noleggio biciclette, aree pic nic e barbecue, distribuzione di bevande e gelati, mobilità elettrica per gruppi nel Parco. L attività viene sospesa nei mesi invernali. PROGRAMMA OPERATIVO Si prevede di consolidare e potenziare l attività di questo nuovo e attivo punto di accoglienza del pubblico integrandola con gli altri servizi offerti nel Parco. 10

11 EDIFICI UTILIZZATI PER LA FRUIZIONE TURISTICA E RICETTIVITA 6. CASCINA PRATO PASCOLO DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Costituita da due corpi di fabbrica distinti databili all'inizio del XX secolo per il ricovero del bestiame con annessa zona abitativa per gli addetti al controllo dello stesso. L edificio è stato recentemente ristrutturato e destinato a bar ristorante, dotato di ampio dehor, in sinergia con il servizio di noleggio biciclette già attivo da anni, oltre ad un alloggio di presidio. Resta da risistemare la casetta attigua, già utilizzata per abitazione. Superficie Fabbricato (lorda) FABBRICATO PRINCIPALE (ristorante, bar e alloggio di presidio) 636 mq. TETTOIA E OFFICINA (noleggio biciclette) 890 mq. DATI TECNICI Volume Livelli 2616 mc mc APPENDICE A CIVILE 168 mq. 336 mc. Superficie Livelli 409 mq. sup. utile FABBRICATO (compresi servizi PRINCIPALE (bar e p.terreno igienici pubblici) ristorante) p.primo p.interrato/parte p.rialzato/parte p.terreno p.primo p.terreno p.interrato/parte p.rialzato/parte ALTRI DATI Note Necessario un intervento di sistemazione/restauro della facciata, già progettato per ), nonché del cortile. Inutilizzato, necessità di lavori di sistemazione e impianto termico. Canone corrisposto all Ente 2.550,00 mensili (scadenza concessione ottobre 2013). E vietato l accesso con mezzi motorizzati durante gli orari di apertura del Parco, salvo addetti e persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotte. TETTOIA E LOCALE 890 mq. sup. p.terreno Noleggio biciclette lorda 2.017,00 annui Alloggio destinato ad abitazione di 194 mesili, oltre oneri di cui alla concessione del presidio 80 mq. p.primo presidio CONSUNTIVO OPERATIVO 2012 Non si sono operati interventi. PROGRAMMA OPERATIVO 2013 Emissione del bando per affidamento della gestione attualmente in scadenza, che possa comprendere anche il recupero e riutilizzo dell appendice a civile. 11

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13 EDIFICI UTILIZZATI PER LA FRUIZIONE TURISTICA E RICETTIVITA 7. CASCINA VITTORIA (e ESSICCATOIO) DESCRIZIONE E DESTINAZIONE La cascina è localizzata in Comune di Druento lungo la strada della Rubbianetta in prossimità del rio Valsoglia. Venne costruita tra il 1863 e 1868, dedicata alla figlia di Vittorio Emanuele II e di Rosa Vercellana, ha uno sviluppo a corte chiusa: la manica di destra, è tutt ora adibita a deposito foraggio e mezzi agricoli, la manica di sinistra, è un fabbricato destinato a box per cavalli, al centro l abitazione principale (ora destinata ad abitazioni di presidio) e servizi legati all attività di scuderia del Parco, punto di riferimento per attività di fruizione, come passeggiate a cavallo o in calesse. La cascina è anche punto di riferimento per l allevamento nei prati limitrofi di razze equine relique di tipo rustico (cavalli da tiro pesante rapido t.p.r.) e di collegate attività didattico-ambientali. E inoltre sede di un esposizione di carrozze d epoca. DATI TECNICI Fabbricato S.L.P. VOLUME LIVELLI Cascina Vittoria mq mc.8916 p.terreno, p.primo Ex essiccatoio mq.560 mc p.terreno Cascina Vittoria Ex essiccatoio Destinazione d uso n. 2 residenze (di cui una utilizzata per presidio), scuderia, esposizione carrozze d epoca, stanze-ufficio con servizi igienici e spogliatoi servizi igienici pubblici depositi Ricovero cavalli SUPERFICIE ALTRI DATI LIVELLI Alloggio destinato ad abitazione di presidio mq. 82 Piano primo CANONE corrisposto all Ente 196,00, oltre oneri di cui alla concessione del presidio 13

14 CASCINA VITTORIA - PLANIMETRIA PIANO TERRENO (SCUDERIE, DEPOSITI E UFFICI) E PIANO PRIMO (N. 2 RESIDENZE) 14

15 ESSICCATOIO CONSUNTIVO OPERATIVO E PROGRAMMA OPERATIVO 2013 FUNZIONAMENTO SERVIZIO SCUDERIE (ALLEVAMENTO CAVALLI E PASSEGGIATE IN CARROZZA E A CAVALLO) Si tratta di un servizio di grande importanza per un Parco di cui il cavallo è simbolo, che accoglie ogni anno in visita guidata un centinaio di gruppi scolastici ed effettua visite in carrozza e a cavallo. Da giugno a novembre è stato attivato inoltre il primo servizio in collaborazione con la Reggia di Venaria per effettuare dal giovedì alla domenica e nei festivi passeggiate in carrozza nei Giardini. Tuttavia per varie ragioni non può essere convenientemente gestito dall Ente Parco, che ha personale limitato e riesce ad autofinanziarsi solamente per circa euro a fronte di superiori costi vivi di gestione. Per questo l Ente Parco sta valutando l affidamento della gestione ad un concessionario, così come per altri servizi e strutture. Tale affidamento è opportuno che venga messo a punto in abbinamento alla gestione del moderno e attrezzato Centro Internazionale del Cavallo. 15

16 EDIFICI UTILIZZATI PER LA FRUIZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE 8. CASCINA BRERO DESCRIZIONE E DESTINAZIONE La cascina è localizzata in Comune di Venaria Reale, in prossimità del muro di cinta, ed è dotata di accesso indipendente lungo la Via Scodeggio, quasi all incrocio con la strada provinciale 1. Le origini del fabbricato risalgono alla fine del 1700, ristrutturato a metà 800, ha subito profonde trasformazioni per adeguarla a finalità ricettive legate al Parco, attuate fino agli anni 90 e poi abbandonate per l esiguità degli spazi. Nel 2006 un finanziamento di Regione Piemonte, Stato ed Unione Europea, nell ambito del Sistema Corona Verde, ha consentito di realizzare l allestimento della mostra permanente interattiva e multimediale al.bo Conoscere e giocare con l albero e il bosco, che stimola la curiosità dei visitatori e li coinvolge emotivamente e razionalmente in un percorso di scoperta e approfondimento dell ambiente bosco. La cascina (principalmente in primavera, estate e autunno) accoglie in settimana le scolaresche in visita e nei fine settimana le famiglie per attività organizzate, tra cui anche compleanni e altri eventi privati che richiedono il noleggio della tettoia. In estate è sede del centro estivo del Parco. E destinata principalmente ad attività di educazione ambientale, organizzate dall Ente Parco per il tramite di accompagnatori naturalistici abilitati e di volontari di Associazioni (Associazione micologica Piemontese, Consorzio Apicoltori Provincia di Torino). Presso l area prativa esterna è stato inserito un percorso destinato a scuola di mtb per bambini e ragazzi, in collaborazione con l Associazione sportiva Slow Bike. DATI TECNICI Fabbricato S.L.P. VOLUME LIVELLI Cascina Brero mq. 569 mc p.terreno, p.primo ALTRI DATI SUPERFICIE LIVELLI CANONE corrisposto all Ente Locali destinati al servizio faunistico Provincia di Torino mq. 68,29 Piano primo 1.238,00 annui Alloggio destinato ad abitazione di presidio mq. 95 Piano primo 226,00, oltre oneri di cui alla concessione del presidio 16

17 CONSUNTIVO OPERATIVO FUNZIONAMENTO Il funzionamento è stato garantito dal gestore concessionario dei servizi di educazione ambientale e di visite guidate (società di accompagnatori naturalistici) che svolge una vasta gamma di attività per il pubblico riconoscendo all Ente, a fronte di un servizio prenotazioni, una percentuale sugli accompagnamenti turistici. Il potenziamento di questa forma di organizzazione ha permesso all Ente di limitare i costi di gestione e di personale erogando servizi di qualità. PROGRAMMA OPERATIVO FUNZIONAMENTO Potenziare e promuovere le attività, riducendo i consumi energetici. Riorganizzare il servizio prenotazioni in assenza di finanziamento del relativo appalto. 17

18 EDIFICI UTILIZZATI PER LA FRUIZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE 9. CIABOT DEGLI ANIMALI DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Il fabbricato collocato vicino al Borgo Castello, era a suo tempo stato concepito quale canile marchesale. E una costruzione a pianta rettangolare di linee semplici quali richiedeva l'impiego allora preventivato. La struttura è stata recuperata per essere adibita a centro didattico, con l allestimento di una piccola ma significativa mostra permanente sugli aspetti naturalistici del Parco. E sede per attività di educazione ambientale ed è volta soprattutto all accoglienza delle scolaresche in visita. Durante i fine settimana è visitabile dai turisti di passaggio grazie alla collaborazione con l associazione di volontariato Rangers d Italia. DATI TECNICI FABBRICATO SUPERFICIE COPERTA VOLUME LIVELLI note CIABOT DELLE GUARDIE 170 mq 760 mc p.terreno p.primo Montascale CONSUNTIVO OPERATIVO FUNZIONAMENTO Al fine di garantire l apertura del centro visita non solo ai gruppi scuola e famiglie partecipanti a visite guidate, si è attivata una convenzione con l Associazione di Volontariato Rangers d Italia che senza oneri per l Ente, gratuitamente, ne assicura la fruibilità pubblica nei fine settimana. PROGRAMMA OPERATIVO FUNZIONAMENTO Mantenimento dell attività in corso aumentandone la promozione 18

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20 EDIFICI UTILIZZATI PER LA FRUIZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE 10. VILLA GHIA DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Costruzione di struttura ottocentesca, di forma quadrata, localizzata in prossimità del Borgo Castello. Venne edificata come stazione di monta equina, con l annessa piccola stalletta delle giumente. E caratterizzata da decorazioni esterne a trompe d oeil su tutti i prospetti così come le attigue stalletta e Villetta. Villa Ghia è stata recentemente ristrutturata ed adibita dall Ente a base logistica per gli accompagnatori naturalistici e per visite guidate. L attività è sospesa nella stagione invernale per esigenze di risparmio. Si ritiene di poterne potenziare l utilizzo in abbinamento alle attività naturalistiche rivolte a piccoli gruppi, quale piccola foresteria. DATI TECNICI Fabbricato s.l.p. VOLUME LIVELLI Villa Ghia Mq.242 mc.760 p.terreno, p.primo 20

21 EDIFICI UTILIZZATI PER LA FRUIZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE 11. CASCINA GRANGETTA DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Localizzata in comune di Druento alla destra dell antica stada della Costa, ha fondazioni databili 1200 e fu ristrutturata nel 1800 quale casa rurale. A seguito di un intervento di ricostruzione, dovuto alle condizioni di estremo degrado, finanziato dal Ministero dell Ambiente, dalla Regione e dalla Compagnia San Paolo, è stata destinarla all accoglienza diurna di gruppi organizzati, in particolare di portatori di handicap, e per attività formative di tipo agricolo-biologico. E stata dotata di ingresso riservato essendo prossima al muro di cinta del Parco. Fabbricato P.terreno, P.primo DATI TECNICI VOLUME Cascina Grangetta mq. 716 mc LIVELLI P.terreno, P.primo CANONE corrisposto all Ente Previsto canone annuo di 8.120,00 oltre l attuazione del progetto di attività educativa CONSUNTIVO OPERATIVO LAVORI Sono stati completati i lavori, oltre che di ristrutturazione della cascina, anche di risistemazione delle aree esterne (orto, area recintata, pavimentazione, parcheggio, ingresso carrabile). Restano da piantumare gli alberi per ombreggiare l area antistante, a fini fruitivi e ambientali e piccoli interventi complementari per la nuova gestione. Altri lavori riguardano il rifacimento di parte delle coperture, per le quali l Ente ha rilevato un difetto nella fornitura dei materiali. Tali lavori (sostituzione coppi) saranno a totale carico dell impresa fornitrice. FUNZIONAMENTO A seguito di bando pubblico nel mese di ottobre è stato individuato il gestore dell attività, che si prevede verrà avviata nel 2013 PROGRAMMA OPERATIVO 2013 LAVORI Conclusione dei lavori sopra descritti FUNZIONAMENTO Si prevede allestimento e inizio dell attività. 21

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23 EDIFICI UTILIZZATI PER ATTIVITA ISTITUZIONALI 12. BORGO CASTELLO MANICA NEOGOTICA Aula didattica e uff. fruizione / Alloggio di presidio ricovero mezzi / area pic nic coperta / vigilanza / uff. ammin. e tecnici DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Struttura in stile neogotico, dotata di vasti porticati, sede degli uffici amministrativi, tecnici e di vigilanza dell Ente Parco. CONSUNTIVO OPERATIVO LAVORI Sono stati progettati e validati i lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento: intonaco, marciapiede, pavimentazione interna, accessibilità e compartimentazione, servizi igienici, adeguamento impianti termici. E stato elaborato, in collaborazione con la direzione regionale patrimonio, uno studio progettuale per il consolidamento strutturale del terrapieno sovrastante la strada di accesso (rampa delle suore). PROGRAMMA OPERATIVO 2013 LAVORI Realizzazione dei lavori di adeguamento sopra descritti. 23

24 EDIFICI UTILIZZATI PER ATTIVITA ISTITUZIONALI 13. CASCINA COMBA CAPANNONE CASCINA EX TETTOIA (centro lavorazione selvaggina) DESCRIZIONE E DESTINAZIONE La cascina è localizzata in Comune di Druento sulla strada della Rubbianetta. Nel restauro del periodo della bonifica ( ) venne alla luce un'incisione riportante la data, 1673, a cui si fa risalire l'edificazione, come confermano le caratteristiche costruttive. Un ampliamento avvenuto alla fine del 700 generò il colonnato con il terrazzo sovrastante. Fu abitata dalla famiglia Comba, che le diede il nome più recente. E attualmente sede del servizio manutenzione del Parco, con officina, falegnameria, altri locali di lavoro e relativi depositi. Ospita un abitazione di presidio. Sul retro è situato il centro di sosta della selvaggina derivante dai piani di abbattimento (mediamente 600 capi all anno), gestito dall Ente. DATI TECNICI Fabbricato S.L.P. Volume Livelli NOTE p.interrato, p.terreno, Cascina Comba mq.1100 mc.2582 p.primo Capannone mq.500 mc.2000 p.terreno Macello (centro di sosta della selvaggina) mq.90 mc. 300 p.terreno ALTRI DATI SUPERFICIE Necessità di manutenzione straordinaria del tetto e riqualificazione per risparmio energetico LIVELLI Alloggio destinato ad abitazione di presidio 130 mq. Piano primo CANONE corrisposto all Ente 338 mensili, oltre oneri di cui alla concessione del presidio CONSUNTIVO OPERATIVO LAVORI CENTRO SELVAGGINA Sono stati completati i lavori di realizzazione del Centro di lavorazione per la selvaggina. A seguito di bando pubblico, non è stato individuato un gestore dell attività disposto a corrispondere all ente sia un canone di utilizzo che un prezzo per la fornitura dei capi abbattuti. L Ente ha pertanto proceduto al conseguimento di propria autorizzazione per gestione del centro di sosta e deposito, rivendendo ai macelli autorizzati capi solamente semi-lavorati. Ciò ha permesso di abbattere poco meno di 900 cinghiali nel corso del 2012 e di introitare circa euro. PROGRAMMA OPERATIVO 2013 FUNZIONAMENTO CENTRO SELVAGGINA Si prevede di valorizzare una filiera per il prodotto cinghiale in collaborazione con il Laboratorio della Camera di Commercio. Si intende inoltre migliorare il sistema di autocontrollo interno HACCP 24

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26 EDIFICI UTILIZZATI PER ATTIVITA ISTITUZIONALI 14. CASCINA FORNACI DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Localizzata sulla strada del due in prossimità del Borgo Castello è costituita dall impianto originario del 1700, dimora del guardiano della fornace dove si produssero i laterizi per la costruzione del Borgo Castello e degli immobili attigui, a cui si è aggiunto un corpo di fabbrica più recente, adibito a stalla e fienile. Il piano terreno della struttura a civile abitazione presenta un porticato con sovrastante terrazzino, entrambi facenti risalire al E destinata ad abitazione di presidio del Parco e per deposito di beni mobili in custodia. DATI TECNICI Fabbricato S.L.P. VOLUME LIVELLI Parte civile mq.232 mc.600 p.terreno, p.primo Stalla/fienile mq.244 mc.732 p.terreno, p.primo DESTINAZIONE D'USO Fabbricato In corso In progetto Parte civile RESIDENZA DI PRESIDIO RESIDENZA DI PRESIDIO Stalla/fienile Non utilizzata/deposito Spazio di supporto alle attività dell ente COSTO INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE Fabbricato INTERVENTO COSTO Stalla/ fienile Intervento di ristrutturazione Mq.244 x.mq ALTRI DATI SUPERFICIE LIVELLI CANONE corrisposto all Ente Abitazione destinata ad Piano terreno e 331,00 mensili, oltre oneri di alloggio di presidio mq. 130 piano primo cui alla concessione del presidio Non si sono stati progettati o realizzati interventi nel corso del

27 EDIFICI IN TUTTO O IN PARTE INUTILIZZATI DA RECUPERARE 15. EDIFICIO NEOGOTICO (EX CENTRALINA IDROELETTRICA) DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Realizzata in stile neogotico nel 1921, al fine di rendere più completa l autonomia della Mandria, ospitava una turbina tipo Francis che utilizzando un salto d acqua di 30,50 m. produceva un energia di 80 cavalli, sufficiente per le necessità del Borgo Castello e delle sue adiacenze. Si prevede di destinarla a punto di informazione ed accoglienza turistica, in collegamento con i casotti del Ponte Verde che ne costituiscono avamposto, nonché per servizi igienici pubblici. A tal fine si è in attesa di poter effettuare un primo minimo intervento di messa in sicurezza quanto meno delle coperture. DATI TECNICI FABBRICATO s.l.p. VOLUME LIVELLI EX CENTRALE IDROELETTRICA 240 mq 600 mc p.terreno, p.primo, p.secondo, p.sottotetto COSTO INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE LAVORI 240 mq. x /mq ALLESTIMENTO ATTIVITA 20% di Area esterna TOTALE CONSUNTIVO OPERATIVO e PIANO OPERATIVO 2013 Considerata la mancata erogazione di fondi di investimento per il recupero di fabbricati è stato concordato con la Direzione patrimonio regionale un intervento urgente di consolidamento statico e rifacimento del tetto, da realizzarsi nel 2013 per impedire la rovina dell immobile. Sono in corso di valutazione alcune azioni per l affidamento a privati della struttura per attività turistico ricettiva dell immobile, a fronte del completamento degli interventi di restauro/ rifunzionalizzazione. 27

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29 EDIFICI IN TUTTO O IN PARTE INUTILIZZATI DA RECUPERARE 16. STALLETTA DI VILLA GHIA DATI TECNICI s.l.p. volume livelli mq.135 mc.400 p.terreno COSTO INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE Intervento di ristrutturazione e ripristino decorazioni Mq.135 x.mq DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Da recuperare, in relazione all uso previsto per l attigua Villa Ghia 29

30 EDIFICI IN TUTTO O IN PARTE INUTILIZZATI DA RECUPERARE 17. SERRETTA (presso Borgo Castello) DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Trattasi di un edificio realizzato in muratura con copertura in coppi su orditura in legno, la cui epoca di costruzione risulta alquanto incerta, anche se da documentazioni fotografiche risalenti agli anni 30 del secolo scorso. Dallo stato di rilievo in cui è attualmente il fabbricato consta di una costruzione ad un piano F.T., utilizzata in passato come deposito per la stagione invernale di fiori e vasi di agrumi, ed in seguito, si presume quale deposito di attrezzatura varia (sedie, panche, ecc.) utilizzo che ha cessato di essere praticato da decenni a causa delle modeste dimesioni del fabbricato stesso, e che ha determinato, a seguito dell abbandono, il graduale deterioramento, fino ad arrivare ai giorni nostri nelle attuali situazioni, ovvero crollo della copertura con conseguente disfacimento di parte delle pareti esterne e distacco dei serramenti. Ad oggi l edificio è completamento abbandonato, nonché segnalato quale area di pericolo. Superficie utile di circa 40 mq, Da recuperare, in relazione all uso previsto per il Borgo Castello 30

31 EDIFICI IN TUTTO O IN PARTE INUTILIZZATI DA RECUPERARE 18. CASCINA LOBBIA E GHIACCIAIA DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Localizzato ad est dei magazzini del Borgo Castello in prossimità del laghetto delle anatre e del canale della Mandria, il gruppo di fabbricati costituito dalla Cascina Lobbia, dal lavatoio e dall immobile interrato di forma circolare della ghiaccia, aveva funzioni logistiche di supporto al più importante insediamento della Mandria. DATI TECNICI Fabbricato S.L.P. Volume Livelli Cascina Lobbia mq. 520 mc p. terreno, p. primo Lavatoio mq. 132 mc. 360 p. Terreno, p. seminterrato/parte Ghiacciaia mq. 150 mc p. interrato COSTO INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE Fabbricato Intervento costi Cascina Lobbia Ristrutturazione globale (mq.520 x.mq.1.650) Lavatoio Ristrutturazione globale (mq.132 x /mq.1.650) Ghiacciaia Manutenzione straordinaria Totale

32 32

33 EDIFICI IN TUTTO O IN PARTE INUTILIZZATI DA RECUPERARE 19. CASCINA ROMITAGGIO DESCRIZIONE E DESTINAZIONE La cascina è localizzata in Comune di Druento sulla strada della Rubbianetta in prossimità dell incrocio con la strada che porta al cancello di Druento. Unitamente a Cascina Grangetta, detiene la palma del fabbricato più antico: si fa infatti risalire tra il 1200 ed il 1300 ma fu ristrutturata in modo consistente nel In passato veniva chiamata Eremitaggio, lasciando intuire che il fabbricato ospitasse eremiti, forse anche monaci. Non da scartare l'idea che potessero essere gli stessi conduttori della chiesetta di S. Giuliano, data la distanza relativamente breve della stessa. La sua destinazione attuale è quella di fabbricato agricolo per ricovero di foraggio con adiacenti pascoli per equini. La tettoia adiacente è stata di recente recuperata con l inserimento di tavoli da picnic e una fontana. La destinazione della cascina è da individuare in collegamento con i futuri utilizzi del c.d. asse del cavallo di cui alle cascine Vittoria e Rubbianetta. DATI TECNICI Fabbricato s.l.p. Volume Livelli Cascina Romitaggio mq. 720 mc p.terreno, p.primo Tettoia mq. 82 mc. 270 p.terreno COSTO INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE Fabbricato Intervento costo Intervento ristrutturazione e rifunzionalizzazione Cascina Romitaggio mq.720 x./mq

34 CASCINA ROMITAGGIO TETTOIA 34

35 EDIFICI IN TUTTO O IN PARTE INUTILIZZATI DA RECUPERARE 20. CASCINA RAMPA E INGRESSO TRE CANCELLI Ingresso al Parco e parcheggio Tre Cancelli DESCRIZIONE E DESTINAZIONE La cascina è localizzata lungo il muro di cinta con accesso diretto dalla Via Scoreggio di Venaria Reale in prossimità dell ingresso pubblico Tre Cancelli. E datata fine 700 ed ha subito una prima ristrutturazione a metà dell 800, subendo poi radicali interventi attorno al Successivamente al trasferimento dell Associazione Micologica Piemontese presso la Cascina Brero, questa cascina rischia l abbandono. L ufficio tecnico dell Ente ha redatto un progetto per destinare l area dei Tre Cancelli, per i 2/3 alla sosta camper (circa 30) e per la porzione restante riqualificando il parcheggio già esistente. La Cascina Rampa diverrebbe la relativa base logistica con attività di accoglienza e ricettività. DATI TECNICI Fabbricato S.L.P. Volume Livelli Cascina Rampa mq.700 mc.2072 p.interrato/parte, p.terreno, p.primo, p.sottotetto DESTINAZIONE D'USO (progettata): struttura per il tempo libero e lo sport con annesso punto ristoro COSTO INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE Rifunzionalizzazione e chiusura terrazzi Riqualificazione area parcheggio Da definire in base all utilizzo ESTRATTO DA STUDIO DELL ENTE PER UNA RIFUNZIOALIZZAZIONE Cascina Rampa e alcuni bungalow Sentiero di collegamento Area camper Area tende Area giochi esistente Parcheggio 35

36 CASCINA RAM PA - PLANIMETRIE Piano terreno Piano primo Piano secondo (sottotetto) 36

37 EDIFICI IN TUTTO O IN PARTE INUTILIZZATI DA RECUPERARE 21. BIZZARRIA DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Localizzato in Comune di Druento in adiacenza dell omonimo ingresso Bizzarria ed in attestamento dell antica strada della Costa, il Reposoir di caccia e di piacere venne fatto erigere da Vittorio Emanuele II intorno al 1860 secondo forme eclettiche. Sia all'interno che all'esterno l'edificio è caratterizzato da affreschi sia a "ramage" che a trompe l'oeil. Interventi di restauro sono stati condotti dagli architetti Roberto Gabetti e Aimaro Isola negli anni , cui fra l altro si fa risalire il colore giallo dell esterno, in origine rosso scuro, e nel 2005 con finalità manutentive. Le decorazioni esterne necessitano di urgenti interventi di consolidamento e restauro, così come altre parti dell edificio nel Piano del Parco è previsto un futuro utilizzo per attività di accoglienza al servizio dei fruitori del Parco. DATI TECNICI Fabbricato s.l.p. Volume Livelli Bizzarria mq.700 mc p. interrato, p. terreno, p. primo, p. secondo, p. terzo COSTO INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE Intervento costo Bizzarria Restauro facciate - Circa mq 700 x.mq Rifunzionalizzazione - Mq.700 x../mq Ingresso Videosorveglianza Totale

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39 EDIFICI IN TUTTO O IN PARTE INUTILIZZATI DA RECUPERARE 22. CASCINONE DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Localizzato in riva destra del rio Valsoglia a margine dell ampia zona a prato che costeggia Viale Roveri venne costruito nel 1937, a completamento dell opera di bonifica agraria curata dai marchesi Medici del Vascello. Al fabbricato abitativo venne aggiunto in seguito un ampio corpo di fabbrica destinato a stalla. Il Piano d area del Parco ne prevede un recupero collegato alle attività di fruizione dell area. L infelice posizione, a ridosso di un altura e di un torrente che provoca erosioni, impone di valutare la demolizione dell ampia porzione della più recente stalla. DATI TECNICI Fabbricato s.l.p. VOLUME LIVELLI Parte civile mq. 300 mc. 900 p.terreno, p.primo Stalla/ deposito mq. 600 mc p.terreno Stalla/ fienile mq. 170 mc. 514 p.terreno, p.primo COSTO INTERVENTO DI RECUPERO Parte civile mq.300 x.mq Stalla/ deposito Demolizione ricostruzione parziale e sistemazione dell area Stalla/ fienile Intervento di ristrutturazione globale (mq.170 x.mq.1.650) Totale

40 EDIFICI IN TUTTO O IN PARTE INUTILIZZATI DA RECUPERARE 23. CASCINA PEPPINELLA DESCRIZIONE E DESTINAZIONE La cascina Peppinella si trova nella zona nord della proprietà regionale lungo la rotta Verna. L originario complesso risalente al 1926, formato da cinque fabbricati, di cui due a civile e tre misti civile stalla fienile, costituiva un vero e proprio borgo con scuola e cappella. Interventi successivi hanno introdotto due silos per foraggi e un basso fabbricato, primo impianto di produzione dello yogurt, nell azienda Mandriot. E attualmente in attesa di un complessivo recupero per essere destinata a fattoria didattica e all ospitalità residenziale di gruppi organizzati, in particolare scuole e famiglie in visita al centro stesso e al Parco. E al momento attiva unicamente una residenza di presidio. DATI TECNICI Fabbricato S.L.P. Volume Livelli note Fabbricato A 2400 mq mc p.terreno p.primo residenza, stalla, fienile Fabbricato B 2500 mq mc p.terreno p.primo residenza, stalla, fienile p.terreno p.primo, Fabbricato C 1660 mq mc p.sottotetto residenza Fabbricato F 360 mq. 840 mc p.interrato p.terreno p.primo residenza Fabbricato E 900 mq mc p.terreno p.primo residenza, stalla, fienile Fabbricato D 600 mq mc p.terreno deposito TOTALE mq mc COSTO INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE E RIQUALIFICAZIONE Fabbricato A 2400 mq. X /mq Fabbricato B mq. X /mq Fabbricato C (Campanile) mq. X /mq Fabbricato F (Palazzina) Fabbricato E 900 mq, X /mq Fabbricato D (ex Mandriot) 600 mq. X /mq Reti infrastrutt Area esterna Totale ALTRI DATI SUPERFICIE LIVELLI CANONE corrisposto all Ente Alloggio destinato ad abitazione di presidio mq. 84 Piano terreno 196,00 oltre a oneri di cui alla concessione del presidio 40

41 FABBRICATO C (Campanile) FABBRICATO A 41

42 FABBRICATO B PALAZZINA del fattore (Fabbricato F) FABBRICATO D (EX MANDRIOT) FABBRICATO E 42

43 EDIFICI IN TUTTO O IN PARTE INUTILIZZATI DA RECUPERARE 24. CASCINA CARBONERA E CASCINA COLLERIA DESCRIZIONE E DESTINAZIONE La cascina Carbonera, come la sua gemella Colleria, si trova in Comune di Druento, nella zona nord della proprietà regionale, su Rotta Rochè all inizio della Rotta dei Galiassi. E costituita da un unico fabbricato a due piani fuori terra, che ospita sia la parte abitativa sia la stalla con sovrastante fienile. L immobile è databile al 1941 quale fabbricato per il deposito di legname per la produzione di carbone di legna, da cui deriva il suo nome. Originariamente oltre ad avere le caratteristiche di cascina poteva anche essere fruita come casa di caccia. In futuro si prevede di utilizzarla in collegamento con il vicino complesso della Peppinella. La cascina Colleria si trova in Comune di Druento, nella zona nord della proprietà regionale, su Rotta Rochè in prossimità del Rio Colleria da cui deriva il suo nome Di linea architettonica analoga alla Carbonera, fu costruita anch essa durante il periodo bellico e destinata a deposito di legname per la produzione di carbone di legna. Originariamente oltre ad avere le caratteristiche di cascina poteva anche essere fruita come casa di caccia. In futuro si prevede di utilizzarla in collegamento con il vicino complesso della Peppinella e la cascina gemella DATI TECNICI CASCINA CARBONERA S.L.P. Volume Livelli 484 mq mc p. Interrato, p. Terreno, p.primo COSTO INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE E RIQUALIFICAZIONE Cascina Carbonera mq.484 x./mq Reti infrastrutt Area esterna Totale DATI TECNICI CASCINA COLLERIA S.L.P. Volume Livelli 484 mq mc p. Interrato, p. Terreno, p.primo COSTO INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE E RIQUALIFICAZIONE Cascina Colleria mq.484 x./mq Reti infrastrutt Area esterna Totale

44 CASCINA CARBONERA CASCINA COLLERIA 44

45 EDIFICI IN TUTTO O IN PARTE INUTILIZZATI DA RECUPERARE 25. TORRI DI GUARDIA SUL CERONDA DESCRIZIONE E DESTINAZIONE Localizzate in Comune di Druento, in corrispondenza del Ponte del Violino, furono realizzate nell anno 1862 due torri di osservazione contemporaneamente al muro di recinzione dell area della Mandria, a tre livelli e pianta ottagonale, fondate sul piano dell alveo del Ceronda. Nel corso del 2012, in collaborazione con la direzione regionale al patrimonio, l Ente Parco ha elaborato uno studio progettuale volto ad arrestarne il degrado: i dilavamenti delle merlature e dei giunti in calce sono divenuti base fertile per la crescita di piante invasive, le murature sono cariate esternamente da sporadiche lacune e da indebolimenti strutturali. I lavori di manutenzione straordinaria preventivati mirano al consolidamento strutturale, garantendo la sicurezza e il decoro del luogo, area del Parco aperto al pubblico. Gli ambiti di intervento, che ammonta a presunti , riguardano il consolidamento del paramento murario e delle volte, l alleggerimento del carico portato, l impermeabilizzazione e varie finiture. Se ne ipotizza un futuro utilizzo nell ambito delle attività turistico-fruitive del Parco. DATI TECNICI FABBRICATO SUPERFICIE LORDA PAVIM. VOLUME LIVELLI TORRE DI GUARDIA P.terreno SPONDA DX mq.38 mc.130 P.primo TORRE DI GUARDIA SPONDA DX mq.38 mc.130 P.terreno P.primo 26. TORRE DELL ACQUA 45

46 TERRENI AGRICOLI- TERRENI AGRICOLI Nel Parco La Mandria l Ente garantisce la conduzione delle superfici prative a prati stabili sfalciati, per la loro valenza storico paesaggistica e ambientale, mediante concessioni pluriennali a diverse aziende agricole locali, individuate previa bandi pubblici. Complessivamente le superfici interessate sommano a ha. 333,29. Il canone ad ettaro per l'annata agraria 2011/2012 varia da un minimo di 118,68/ha per prati non irrigui in zone a fruizione pubblica, fino ad un massimo di 253,87/ha per prati irrigui. L'equivalente, tradotto in giornate piemontesi è di 45,65 ed 97,64. Si evidenzia che i contratti di concessione prevedono divieti in merito all impiego di fertilizzanti chimici e precisi limiti in merito al diritto di risarcimento previsto dalla normativa regionale per danni da fauna selvatica. Altro limite riguarda il transito lungo la viabilità pubblica ciclo-pedonale del Parco nelle giornate festive, che nel periodo di bella stagione è di norma ristretto a determinate fasce orarie. Canoni di concessione complessivi per superfici prative pari a ,45 (annata agraria 2011/2012). VIABILITA E INFRASTRUTTURE NEL PARCO LA MANDRIA Per esigenze di conservazione naturalistica di specie ed habitat del SIC Mandria e per migliorare la fruizione del Parco, gli uffici dell Ente hanno progettato un nuovo sistema viario laterale allo storico Viale dei Roveri, finalizzato a separare la percorrenza rispettivamente da parte di veicoli e pedoni/ ciclisti. 46

47 INFRASTRUTTURE DI PROPRIETA REGIONALE GESTITE DALL ENTE VIABILITA INTERNA: manutenzione, raccolta rifiuti, sgombero neve, sfalcio banchine, ecc. 90 km di strade, in parte aperte al pubblico e in parte solamente di servizio 1500 metri in acciottolato metri in asfalto metri in sterrato ACQUEDOTTO: 15 km di rete interna in gestione, 18 fontanelle pubbliche RETE FOGNARIA: parte in gestione SMAT e parte interna, 25 fosse biologiche in gestione TELEFONO / DATI: 21 km di rete telefonica (interrata ed aerea), 3,5 km di fibra ottica, un centinaio di numeri telefonici interni 47

48 RISERVA NATURALE PONTE DEL DIAVOLO Ente di gestione delle aree protette dell Area Metropolitana di Torino Sede legale: Viale C. Emanuele II, Venaria Reale (TO) - P.I tel fax Informazioni D.lgs n 33 del 14/3/2013 Casa del Parco Ponte del Diavolo: piccola struttura di proprietà dell Ente Parco, in prossimità dell ingresso sulla sponda destra della Stura di Lanzo nel comune omonimo con una superficie coperta di mq.99. E adibita a presidio e punto di accoglienza per la fruizione e il mantenimento dell area di riserva circostante. L edificio è dotato di una batteria di servizi igienici pubblici. Affidata in gestione nel 2012 a seguito di bando pubblico. E Previsto canone da corrispondere all Ente di 600 annui, scomputabili per lavori di adeguamento strutturale. 48

49 PLANIMETRIA CASA DEL PARCO 49

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