La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali

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1 COMPETITIVITA La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali Dalla Dia alla Scia anche per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande Cosimo Nicola PAGLIARONE * La Legge n 122 del , legge di conversione del Decreto-legge n 78 del (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica) ha previsto all art. 49 (disposizioni in materia di conferenza di servizi) comma 4 bis una ridefinizione dell art. 19 della legge n 241 del introducendo un sistema innovativo teso a semplificare l iter procedurale per l inizio dell esercizio di attività imprenditoriali, commerciali ed artigianali. Detto articolo 19, così come riformulato, prevede che:.. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva,permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli stessi, è sostituito da una segnalazione dell interessato, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle Amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all immigrazione, all asilo, alla cittadinanza, all amministrazione della giustizia, all amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli imposti dalla normativa comunitaria. Inoltre al comma 4-ter del ridetto art. 49 della L.122/2010 è specificato che:.le espressioni segnalazione certificata di inizio attività e SCIA sostituiscono rispettivamente, quelle di dichiarazione di inizio attività e DIA ovunque ricorrano, anche come parte di una espressione più ampia, e la disciplina di cui al comma 4-bis sostituisce direttamente, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione n 122/2010 del Decreto legge 78/2010 quella della dichiarazione di inizio attività recata da ogni normativa statale e regionale. La segnalazione in quanto certificata va appunto corredata da:

2 AUTOCERTIFICAZIONI (elementi soggettivi) tipo - dichiarazioni sostitutive di certificazioni - dichiarazioni sostitutive dell atto di notorietà - per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali ed i fatti previsti negli artt. 46 e 47 del D.P.R. n 445 del 28 dicembre 2000 (disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa) con relative sanzioni; ATTESTAZIONI ED ASSEVERAZIONI (elementi oggettivi) da parte di Tecnici abilitati con acclusi gli elaborati grafici per consentire le verifiche di competenza della Amministrazione (Es. conformità degli impianti elettrico-idrico-fognante, agibilità e destinazione d uso, requisiti edilizio-urbanistici igienico-sanitari, certificato/nulla osta provvisorio per la prevenzione incendi, superamento barriere architettoniche, impatto acustico dell attività esercitata ecc.) DICHIARAZIONI DI CONFORMITA (elementi oggettivi) rilasciate da Agenzia per le Imprese identificata all art.38 ( Impresa in un giorno ) comma 3 lett. c) e comma 4 della legge 133 del , legge di conversione del Decreto legge n 112 del (disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica, la perequazione tributaria). Agenzia per le Imprese, intesa come soggetti privati (singoli o associati) accreditati dal Ministero Sviluppo Economico sulla base di requisiti e modalità previsti nel D.P.R. n 159 del ed integrati dai successivi regolamenti da emanarsi. Tali soggetti privati accreditati, completato il sopralluogo all attività nei casi previsti dalla legge, in caso di istruttoria con esito positivo, rilasciano una dichiarazione di conformità che, nell attestare la sussistenza dei requisiti oggettivi e presupposti richiesti dalla normativa per la realizzazione, la trasformazione, il trasferimento e la cessazione dell esercizio dell attività d impresa, costituisce titolo autorizzatorio per l esercizio dell attività stessa. Qualora si tratti di procedimenti che comportano discrezionalità amministrativa e tecnica professionale da parte della Pubblica Amministrazione, le Agenzie svolgeranno unicamente attività istruttoria che va a supportare lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), di cui al D.P.R. n 160 del (semplificazione e riordino della disciplina sullo SUAP) al quale SUAP è rimandata ogni ulteriore decisione, sia come procedure da seguire sia come provvedimento autorizzatorio da rilasciare. Le succitate autocertificazioni, attestazioni, asseverazioni, dichiarazioni di conformità, vanno a sostituire anche eventuali PARERI di Organi / Enti appositi o VERIFICHE PREVENTIVE previsti dalla normativa, salvo sempre le verifiche successive effettuate dall Amministrazione competente, nella programmata attività di vigilanza. Tale nuovo regime di semplificazione (SCIA) si applica, nel rispetto della Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n 3637/C del prot , anche alle attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande. Pertanto, ad avviso, l esercizio delle attività disciplinate dagli articoli 64, 65, 66, 67, 68 e 69 del Decreto Legislativo n 59 del 26 marzo 2010 (attuazione della Direttiva 2006/123/CE servizi nel mercato interno) è soggetto alla SCIA che viene a sostituire il titolo autorizzatorio previsto dalla Legge 287/1991 art.3 commi 1 e 7. Nello stesso D.Lgs n 59/2010 all art.71 comma 6 è disposto che, per quanto attiene ai requisiti soggettivi oltre a quelli demandati all autocertificazione, l interessato che vuole accedere all esercizio di attività

3 commerciali e di somministrazione di prodotti alimentari deve possedere uno dei seguenti requisiti professionali: - frequenza con esito positivo di un corso specifico in materia, riconosciuto dalla Regione; - rapporto di dipendenza con mansione nel settore in azienda alimentaristica per la durata di anni due, anche non consecutivi, nel quinquennio precedente; - diploma di scuola secondaria superiore o laurea con percorso di studi attinente il settore alimentare. L attività oggetto di SCIA può essere iniziata dalla data di presentazione della stessa (SCIA) all Amministrazione competente. Quest ultima ha 60 giorni di tempo dal ricevimento della SCIA, per le dovute verifiche dei requisiti e presupposti di legge ed in caso di accertate carenze/mancanze, procede a sancire il fermo dell attività salvo che, ove ciò sia possibile, l interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività e gli effetti derivati entro un termine fissato dall Amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni. L Amministrazione competente arriva al fermo dell attività con provvedimenti di autotutela oppure con provvedimenti interdittivi in caso di pericolo immediato per la salute e sicurezza pubblica o in caso di mancanza/falsità delle autocertificazioni, attestazioni, asseverazioni, dichiarazioni di conformità cui seguono le corrispondenti sanzioni previste dalla legge. Per le attività che prevedono l obbligo dell autorizzazione ex art. 3 commi 1 e 7 della Legge 287/91, il procedimento di richiesta è soggetto a quanto disposto dagli artt della legge 241/90(silenzio-assenso) per cui decorsi 30 giorni dalla richiesta dell autorizzazione senza intervento della P.A., l attività può essere avviata. In caso di mancanza dell AUTORIZZAZIONE o della SEGNALAZIONE (SCIA) l Amministrazione competente procede all applicazione dell art. 64 comma 9 D.Lgs 59/2010 che prevede la sanzione da 2500 a ( 5000 in considerazione del favor rei ) e come pena accessoria alla sanzione principale, la chiusura dell esercizio a seguito della sospensione del provvedimento autorizzatorio o della segnalazione. Per maggiore chiarezza si riporta uno schema riassuntivo dei vari casi in cui applicare il regime della SCIA oppure dell AUTORIZZAZIONE. Con riferimento alle attività disciplinate dal Decreto Legislativo n 59 /2010 (art. 64, 65, 66, 67, 68, 69) sono soggette alla SCIA di cui all art. 19 della Legge 241/90,così come ridefinito dall art.49 comma 4-bis della Legge 122/2010 le seguenti attività: Il trasferimento di sede ed il trasferimento di gestione o della titolarità degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di cui all art.64 comma 1 D.Lgs 59/2010; l avvio di attività di somministrazione di alimenti e bevande riservata ai soggetti elencati alle lettere a), b), c), d), e), f), g), e h) del comma 6 art.3 Legge 287/91 secondo l art.64 comma 2;

4 l avvio di attività di somministrazione di alimenti e bevande esercitate da Circoli Privati (D.P.R. n 235 del 04 aprile 2001), ferma restando l applicabilità ai soli casi in cui detto regolamento prevede la DIA, stante il richiamo dell art. 64 comma 2 D.Lgs 59/2010; l avvio dell attività di vendita dei prodotti appartenenti al settore merceologico alimentare e non alimentare nelle strutture denominate esercizi di vicinato (art.4 comma 1, lett. d) del Decreto Lgs n 114 del 31 marzo 1998) di cui all art.65 D.Lgs 59/2010 nonché le attività effettuate mediante le forme speciali di vendita (Spacci interni -Apparecchi automatici Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione Vendita presso il domicilio dei consumatori) di cui agli artt. 66, 67, 68 e 69 D.Lgs 59/2010. L inammissibilità dell istituto della SCIA con la conseguente necessità dell AUTORIZZAZIONE (ex art. 3 comma 1 e 7 della Legge 287/91)si evidenzia nei seguenti casi: l avvio dell attività di somministrazione di alimenti e bevande, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione (Legge 287/91) nelle zone del territorio comunale che, in attuazione dell art.64 comma 3 D.Lgs 59/2010, siano state assoggettate o siano assoggettabili a strumenti di programmazione urbanistico-commerciale disposti dalla disciplina di settore (Piani commerciali, artigianali, industriali); trasferimento di attività di somministrazione di alimenti e bevande da una sede collocata in zona non assoggettata a programmazione ad una sede collocata in una zona tutelata da programmazione, o anche in caso di trasferimento di sede nell ambito delle stesse zone tutelate; l avvio dell attività di commercio sulle aree pubbliche, su posteggi dati in concessione, o su qualsiasi area purché in forma itinerante (art. 28 del D.Lgs 114/98 modificati da art.70 D.Lgs 59/2010); l avvio dell attività di vendita nelle strutture denominate medie strutture, grandi strutture, o centri commerciali (artt.4, 6, 8, 9 D.Lgs 114/98). Va inoltre ricordato, per completezza, che il recente Decreto legge n 138 del 13 agosto 2011 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo - manovra Tremonti!) all art. 6 comma1 prevede l aggiunta all art.19 della Legge n 241 del del seguente comma 6-ter.. la segnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiarazione di inizio attività si riferiscono ad attività liberalizzate e non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili. Gli interessati possono sollecitare l esercizio delle verifiche spettanti all Amministrazione e, in caso di inerzia, esperire l azione di cui all art. 31 commi 1, 2, e 3 del Decreto Lgs n 104 del (azione avverso il silenzio e declaratoria di nullità). In attesa di ulteriori e più meditate precisazioni da convenirsi in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni, corre l obbligo di fare cenno, anche, al giudizio espresso nella recente nota del Ministero della Salute in risposta a quesito della Camera di Commercio di Milano ed inviata per conoscenza agli Assessorati alla sanità regionali, secondo cui, a conferma di quanto sopra detto, il nuovo istituto della SCIA si applica ad interventi soggetti a mero accertamento di requisiti generali previsti dalla legge, mentre non può operare per interventi che presuppongono un giudizio

5 discrezionale amministrativo-tecnico dell Amministrazione competente. Infatti, la ratio della nuova disposizione è volta a garantire la liberalizzazione delle attività imprenditoriali solo in presenza dell esercizio di un potere vincolato da parte della Pubblica Amministrazione. * già Direttore Struttura Complessa SIAN ASL Taranto.

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