REVISIONE REGOLAMENTO NAZIONALE SALTO OSTACOLI TAVOLO DI LAVORO 03/02/2015 VERBALE

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1 REVISIONE REGOLAMENTO NAZIONALE SALTO OSTACOLI TAVOLO DI LAVORO 03/02/2015 VERBALE PARTECIPANTI: VICE COMMISSARIO ALLO SPORT SEGRETARIO FF DIPARTIMENTO SALTO OSTACOLI FORMAZIONE COMMISSIONE GIUDICI COMMISSIONE DIRETTORI DI CAMPO COMMISSIONE SEGRETERIE DI CONCORSO CED DIPARTIMENTO VETERINARI COMITATI REGIONALI FISE FICR MIPAAF ANIE APICE COE FIASE GRUPPO FISE UN PROGRAMMA PER IL CAMBIAMENTO RIDERS CLUB ITALIA COL. MAX ANDRE' BARBACINI DUCCIO BARTALUCCI GIANLUCA BORMIOLI GIANLUCA PALMIZI MICHELA LOMBARDI ANTONIO PIOVAN BARBARA ARDU MARIO GENNERO PAOLO ROSSATO FABIO CAMERINI ADRIANO SALA ELIBETTA TICCO' (PRESIDENTE ALTO ADIGE) MASSIMO PETACCIA (PRESIDENTE TOSCANA) SERGIO NUSINER MARINO MARINANGELI GIUSEPPE BICOCCHI GIUSEPPE MORETTI VITTORIO ORLANDI LALLA NOVO MINO PALMA ALAIN BERTANI MARCO SALVATORI OMAR BONOMELLI Alle ore 10.30, come programmato, il Commissario allo Sport Col. Max André Barbacini, nel dare il benvenuto ai partecipanti, apre i lavori e questi, rivolgendosi a loro, sono i passaggi più significativi. Siete quelli che avete aderito a questo tavolo consultivo dal quale mi aspetto che ci sia una collaborazione proficua, la revisione del salto ostacoli è una attività molto complessa che deve essere adeguata ai tempi. Sono cambiate molte cose nel corso degli anni. sono stati attaccati dei pezzi al nostro regolamento che in parte cercavano di sanare delle situazioni o lacune per cui di volta in volta chi si è succeduto ai vertici della Federazione ha ritenuto opportuno fare degli aggiustamenti. E necessario pertanto armonizzare le varianti effettuate nel corso del tempo, ma soprattutto dobbiamo cercare di fare un passo avanti per far funzionare il sistema Salto Ostacoli. A questo scopo sono state qui convocate le rappresentanze delle diversi componenti che contribuiscono all andamento di questa disciplina e vostro compito è riportare la voce dei gruppi rappresentati. Avete ricevuto delle cartelline all interno delle quali troverete un cd con il Regolamento Nazionale Salto Ostacoli attualmente in vigori e le modifiche intervenute successivamente all ultima edizione risalente all , sui quali dobbiamo intervenire, e la copia cartacea degli stessi di più facile e immediata consultazione. Pertanto riepilogando questo tavolo di lavoro ha una funzione consultiva e di studio di tutte le aree che devono essere riviste.

2 Ognuno di voi porterà la propria esperienza, capacità e professionalità, il lavoro che ne uscirà dovrà essere la risultanza di una armonizzazione delle necessità specifiche di ciascuna componente rappresentata. Immagino che chi rappresenta ad esempio i Comitati Organizzatori la vede in un modo così come gli istruttori avranno una loro opinione e via dicendo. Noi dobbiamo armonizzare tutto in quanto è prioritario andare in contro alle esigenze di tutti quanto fanno parte di questo settore. Prima di dare la parola a Duccio Bartalucci voglio puntualizzare che questo è un lavoro che inizia oggi e che avrà un certa durata non breve pertanto al momento noi dobbiamo mettere le basi che qualora non dovesse essere terminato in questi ultimi due mesi di commissariamento, sarà trasmesso al nuovo Presidente di modo che lo si possa continuare. Il nostro obbiettivo è quello di concluderlo il prima possibile auspicando la sua applicazione nel secondo semestre. Data la complessità e i tempi richiesti per le opportune valutazioni, potrebbe però entrare in vigore l anno successivo. Detto questo vi auguro buon lavoro, di lavorare serenamente e di dare ognuno il proprio contributo e di arrivare a delle soluzioni che siano condivise, che siano armonizzate soprattutto per il bene della disciplina e dei nostri tesserati. Nella e mail di convocazione vi abbiamo chiesto di venire con delle idee sulle aree in cui è necessario intervenire, quindi avere già un idea sull obbiettivo da perseguire. Oggi è un momento di organizzazione del lavoro e di individuazione delle aree in cui intervenire. Buon lavoro. Duccio Bartalucci Seguendo il discorso che ha fatto il Colonnello credo che in questa prima riunione in cui si affronta il discorso regolamenti, tutte le componenti che partecipano esprimano quelle che sono le proprie convinzioni sul regolamento attuale, quali sono le criticità su cui è necessario intervenire ed eventualmente proporre le soluzioni. Al fine di centrare durante questa giornata una serie di punti focali sui quali poi operare, credo che fondamentalmente questo regolamento ha una ossatura antica, che risale alla gestione Sordelli, al quale successivamente sono state apportate tutta una serie di modifiche a volte non armoniche. Oggi, dopo tanti interventi operati nel tempo, ci si accorge che non ha un filo logico conduttore con un comune denominatore. Quindi al di la delle particolarità che ciascuno di voi esprimerà in conseguenza all appartenenza ad una particolare categoria, lo sforzo che dobbiamo fare tutti insieme è di provare a determinare per il futuro un regolamento che abbia un filo logico e che soprattutto segua delle dinamiche che siano quelle di una Federazione Sportiva che cerca di ottenere delle situazione di sport che tendano a raggiungere determinati obbiettivi e traguardi. Quello che suggerisco è di fare un giro di tavolo in modo che ciascuno di noi possa esprimere le proprie opinioni. Lalla Novo Credo che per un gruppo di lavoro così folto sia necessario stabilire una scaletta e una programmazione dei tipi di interventi e proposte. Mi sembra che questa riunione sia programmatica e quindi credo che l impegno di tutti sia quello di focalizzare quello che si ritiene di dover cambiare, metterlo per iscritto e tramite la Federazione divulgarlo a tutti al fine di elaborarlo ed evidenziare le necessità congiungenti. Fermo restando che il Regolamento dovrà essere modificato nell interesse di tutti: Fise, cavalieri, Comitati Organizzatori ecc rispettando l equilibrio tra le necessità di ciascuna componente. Credo che sia indispensabile conoscere la storia degli ultimi due anni, e quindi avere dei parametri senza dei quali non è facile proseguire. Ad esempio il numero delle manifestazioni che sono state programmate, annullate nel 2013 e nel 2014, tipologia dei concorsi e il numero dei partecipanti. Di seguito devono essere affrontati degli argomenti importanti come le concomitanze, che ormai sono impossibili da gestire anche per i Tecnici, i cavalieri ecc.. Inoltre visto che siamo in tanti e in una fase di stasi elettorale, dovremmo anche affrontare il problema che nessuno ha mai avuto il coraggio o la volontà di affrontarle, almeno in grandi linee, relativo alla suddivisione e classificazione degli impianti ecc..

3 Credo che 10 persone di buona volontà riescano a stilare una classificazione degli impianti al fine di stabilire la tipologia di concorso che un impianto può organizzare. Nelle varie riunioni dei Comitati Organizzatori ho ricevute delle richieste che devo catalogare, a volte contrastanti ma nella maggior parte dei casi coincidenti che trasmetterò per il tramite della FISE. Gli interventi che faremo in questa riunione dovranno essere riassunti in un verbale che dovrà essere poi trasmesso per memoria a tutti i partecipanti. Elisabetta Ticcò Questo Regolamento ricalca il vecchio regolamento che era suddiviso in tre parti :regolamento, regolamentazione e prontuario. Secondo me è necessario prima di tutto fare una correzione in alcuni punti degli errori di stampa, come ad esempio nel prontuario ci sono delle incongruenze. Il Regolamento ed il prontuario in se non necessitano di grandi modifiche; è il lavoro di modifica della regolamentazione che invece è delicato e complesso. Si deve considerare che i concorsi non si svolgono solo nei grandi impianti ma esistono dei piccoli concorsi necessari per fidelizzare la base, dove ci sono tanti comitati organizzatori che fanno degli sforzi economici notevoli e che devono essere tutelati. Se li facciamo morire perdiamo la fetta delle patenti A e le patenti B. Per quanto ci sia la volontà di considerarli tutti concorsi nazionale che può andar bene come dicitura, i concorsi d 0 a 1 stella sono immersi in una realtà completamente diversa. Marino Marinangeli Come rappresentate del MPAAF voglio ringraziare la FISE per la sensibilità che ha avuto nell estendere l invito anche al Ministero. Crediamo che questo sia un segnale molto importante che si inserisce in una collaborazione che si va rafforzando nel tempo. Noi siamo interessati ovviamente nello specifico al cavallo giovane, alla sua formazione. Ci è stata una sinergia con la Federazione nell organizzazione di eventi, quale ad esempio la finale dei Cavalli giovani con un successo più che buono, con la partecipazione di un alto numero di cavalli provenienti sia dal Circuito che dall Eccellenza. Questa occasione ritengo che sia utile al fine di armonizzare i nostri regolamenti, con programmi più organici. Trovo interessante l iniziativa di inserire le tappe del Progetto Giovani rivolto ai giovani cavalieri nell ambito del Circuito Classico, perché favorisce sia la formazione dei giovani cavalieri e incentivare l utilizzo del cavallo italiano. Favorisce l utilizzo del cavallo proveniente dall allevamento di media qualità che spesso invece viene acquistato all estero. Azione positiva che può contribuire a creare cavalli di grande livello che potrebbero essere messi a disposizione della FISE. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici è con me il Presidente della nostra associazione giudici, Dott. Giuseppe Bicocchi, che farà le sue valutazioni e pertanto gli passo la parola. Giuseppe Bicocchi Deve essere evidenziato che sia il Ministero che la Fise puntano ad avere cavalli di grande qualità per avere i quali abbiamo l impegno di fare il percorso che stiamo attualmente facendo e che sta dando i suoi frutti. Però per fare questo sono necessari i numeri e gli investimenti. Gli allevatori hanno bisogno di cedere precocemente quei cavalli che non hanno le potenzialità di nostro interesse. Non è possibile che un cavallo di media qualità rimanga in una scuderia professionale fino ai 6 anni compiuti, perché il suo mantenimento incide sul costo finale del cavallo di qualità che diventa troppo elevato. I cavalli modesti devono fare un altra strada che può essere rappresentata dal loro impiego nell equitazione ludica. Cavalli destinati ad amatori che non sono interessati a fare trasferte di centinaia di chilometri e che pertanto svolgono la loro attività in ambito regionale. Pertanto la possibilità di incentivare questo tipo di equitazione è importante.

4 Fabio Camerini Sono presente in una doppia veste: rappresentante delle Segreterie di Concorso e responsabile del Centro Elaborazione dati FISE. Sono contento che sia presente Alain Bertrani quale Segreteria operante e pertanto voce sul campo. Riallacciandomi a quanto detto dalla Dott.ssa Novo, questo regolamento deve andare bene ai cavalieri, fise ecc.. aggiungendo gli Ufficiali di Gara e, in particolare, le Segreterie di concorso responsabili della corretta applicazione del regolamento. Oggi il regolamento è troppo complesso, ci sono troppe regole molte delle quali pertanto vengono disattese, e la gestione economica del concorso è troppo complessa. C è una giungla di tariffe che di fatto poi vanno ad incidere sull organizzazione del concorso. Ad esempio la quota dell 1% sul monte premi, che è una giusta forma di pagamento che i cavalieri devono corrispondere al Comitato Organizzatore, fa si che le iscrizioni possono essere pagate solo durante l ultimo giorno di concorso ingolfando la segreteria. Sarebbe necessario studiare un sistema di iscrizioni che consenta il loro pagamento dal venerdì. La mia idea anche come realizzatore del programma di gestione dei concorsi è quella di semplificare il regolamento. Barbara Ardu Vorrei evidenziare dei punti salienti: 1) Regolamento generale federale, in analogia con quanto avviene a livello internazionale, che consentirebbe di mettere dei punti fermi comuni a tutte le discipline e di dare una maggiore flessibilità ai regolamenti delle discipline olimpiche. Ad esempio il regolamento generale della FEI resta invariato per diverso tempo mentre tutti gli anni vengono fatti degli emendamenti delle singole discipline. 2) Istruttori: è molto importante per gli istruttori stessi che la loro professionalità venga riconosciuta. Nel senso stretto parlando di concorsi è necessario che ci sia un effettivo controllo della presenza degli istruttori in campo quando il regolamento lo prescrive. Abbiamo parlato di questo nel seminario Ufficiali di Gara dello scorso fine settimana, evidenziando l importanza del controllo e la conseguente necessità di implementare la presenza dei giudici e degli steward. La CNUG ha proposto una scaletta per un graduale inserimento sia dei giudici che degli steward nel corso dell anno per cominciare ad abituare anche i comitati organizzatori all utilizzo della figura degli steward, e per quanto riguarda anche la nomina dei Presidenti di Giuria. 3) Come ultima cosa a proposito di regolamenti è importante quanto emerso durante la riunione degli ufficiali di gara dall intervento del referente della nostra compagnia di assicurazione. Ha posto l accento su alcuni particolari come ad esempio le polizze professionali. E necessario giungere ad una definizione univoca di Ufficiale di gara che sia condivisa da tutti i dipartimenti e che sia in linea con la FEI e con il CONI, in quanto ciascun dipartimento definisce questa figura in modo diverso ma la responsabilità è la stessa indipendentemente dalla disciplina in cui operano. Credo pertanto che sia importante lavorare su questi punti. Antonio Piovan Il Dott. Bicocchi ha fatto l esempio della necessità da parte degli allevatori di vendere quei cavalli non utili per un futuro agonistico di livello dei cavalieri ma non bisogna dimenticare che il cavallo tanto giovane non può essere utilizzato nel settore giovanile o amatoriale. Pertanto come federazione quando regolamentiamo determinate categorie dobbiamo salvaguardare l utenza. Per un bambino montare un cavallo di 4 anni non è l ideale. Inoltre è necessario chiarire quei punti che normalmente generano confusione nell interpretazione da parte dei giudici e degli istruttori come ad esempio le norme in materia di imboccature, stinchiere ecc..

5 Quindi ritengo necessario riportare i disegni delle imboccature consentite per rendere inequivocabile la norma così come abbiamo fatto lo scorso anno per il Progetto Giovani. Mario Gennero Mi ricollego a quanto detto dalla Dott.ssa Ardu relativamente alla proposta della CNUG sulla nomina degli Ufficiali di Gara in determinati concorsi al fine di far crescere gli stessi a seguito del loro movimentazione in territori diversi. Quindi propone la nomina dei Presidenti di Giuria da parte della Federazione. Proposta CNUG: "Obbligo nomina Steward nazionale: Dal 1 giugno 2015: concorsi A 5* e 6* Dal 1 settembre 2015: anche concorsi A 4* Dal 1 gennaio 2016: anche concorsi A 3* Se il concorso è su più campi, dovrà essere nominato un Chef Steward ed uno Steward per ciascun campo. Tali scadenze potrebbero essere applicate anche per le nomine FISE dei Presidenti di giuria. Quanto sopra dovrà essere concordato anche con il dipartimento salto ostacoli." Inoltre è necessario incrementare la figura degli Steward, attualmente ce ne sono pochi. Nei concordi piccoli il regolamento prevede un numero inferiore di giudici pertanto un giudice si trova a svolgere contemporaneamente più ruoli. Duccio Bartalucci: comprendo la situazione ma c è anche una necessità di contenimento dei costi che non devono ricadere sull utenza che sostengono l attività. Comprendo d altra parte la necessità di incrementare il numero dei giudici di gare al fine di garantire un maggiore controllo. Dovremmo trovare, come detto dalla Dott.sa Novo, un equilibrio. Lalla Novo: ribadisco l importanza di avere il numero dei partecipanti ai concorsi che ci deve fornire Fabio Camerini. Un concorso ad esempio con 40 partenti è impensabile che si possa svolgere con 3 giudici, uno steward. Pertanto il numero dei giudici deve essere proporzionato con il numero degli iscritti altrimenti il concorso non è sostenibile dal punto di vista economico. Paolo Rossato Il problema emerso dalle nostre riunioni è quello del rispetto dello standard tecnico previsto dal regolamento. Secondo me sarebbe necessaria una maggior sinergia con il settore Salto Ostacoli e Formazione al fine di sensibilizzare gli istruttori i quali fanno pressione sui Comitati Organizzatori che a loro volta fanno pressione sui direttori di campo per avere percorsi più facili. Lalla Novo: con le programmazioni che vengono proposte adesso con numerose categorie di tutte le altezze programmabili il problema non dovrebbe sussistere Paolo Rossato: non è un problema di altezza. Per l istruttore un percorso effettuato in 130 o 135 piuttosto che in una 125 cambia molto. Il valore del cavallo acquistato cambia. Lalla Novo: ribadisce l importanza del ruolo del Presidente di Giuria Paolo Rossato: La formazione dovrebbe trasmettere degli input in tal senso agli istruttori La Dott.sa Novo fa l esempio dei cartellini che gli istruttori dovrebbero esporre in concorso, disposizione della formazione che non viene rispettata.

6 Altro punto importante è l elenco dei direttori di campo autorizzati a costruire i percorsi dei cavalli giovani che andrebbe rivisto, in sinergia con MPAAF, per garantire una crescita del settore. Sergio Nusiner Sono presente in veste di consigliere della Federazione Italiana Cronometristi e sono qui per ascoltare e capire e, laddove possibile, trovare delle sinergie maggiori con le giurie, i comitati organizzatori. Il nostro obbiettivo è quello di uniformare su tutto il territorio nazionale la tipologia del cronometraggio nelle diverse manifestazioni e cercare di venire incontro a quelle che sono le esigenze economiche. Abbiamo cercato di studiare delle convenzioni proprio per non gravare troppo sugli organizzatori al fine di dare un servizio di qualità anche in quei contesti in cui partecipano gli amatori dando loro pertanto la giusta importanza. Vittorio Orlandi Secondo me prima bisogna stabilire una strategia e poi stabilire un regolamento. Il regolamento deve essere in funzione di una strategia federale generale e sportiva, pertanto ritengo che il lavoro di revisione dovrebbe iniziare dopo le elezioni. In secondo luogo dobbiamo stabilire come funzionare, lodevole l iniziativa I Giudici devono operare con il supporto federale, molti giudici non intervengono per paura delle conseguenze. Problema della riduzione dei costi: gli Enti di promozione sportiva aumentano così come i loro soci perché i loro costi sono molto più bassi rispetto ai nostri Semplificazione dei Regolamenti: le regole devono essere più succinte e di conseguenza efficaci. La semplicità comporta una riduzione dei costi, la complessità li aumenta. Classificazione degli impianti: Basilare è il criterio di assegnazione delle gare. Non è pensabile che a distanza ravvicinata ci siano due eventi importanti. E necessario stabilire un minimo di chilometraggio Altro punto fondamentale è non permettere che i bambini vengano fatti gareggiare alla 8 di sera o alle 7 di mattina. Questo nel rispetto sia dei genitori che dei bambini stessi. I concorsi piccoli sono importantissimi. I grandi concorsi negli ultimi anni hanno fatto la parte dei leoni. Ci sono le esigenze dei concorsi piccoli, organizzati nei piccoli centri, che devono essere tutelate. Pertanto è necessario trovare una giusta mediazione tra le due diverse realtà. Per quanto riguarda l utilizzo dei cavalli di seconda scelta del nostro allevamento, ho qualche idea che dirò a tempo debito. Per funzionare il gruppo deve essere composto da un numero ristretto di persone che producono delle bozze di proposte da inviare a tutti. Giuseppe Moretti Per quanto riguarda la tassa di che devono essere corrisposte dagli istruttori, mi è stato detto che è legata all assicurazione degli stessi. Se si deve parlare di assicurazione vengo con l assicuratore della nostra associazione. Campo di prova: se ne parla tanto, i primi a non essere corretti sono gli istruttori. Io capisco la situazione e cosa voglia dire organizzare una manifestazione relativamente ai costi e tutto il resto.

7 Ci sono però delle situazioni, addirittura ai Campionati Italiani giovanili, dove ci sono dei pseudo istruttori. Come fanno gli Steward a conoscere tutti. Bisogna pertanto imporre l obbligo del tesserino oppure di un braccialetto identificativo. Quando i ragazzi si iscrivono al concorso deve essere indicato l istruttore e nel caso di impossibilità, il nominativo del delegato. Altro punto importante è che bisogna far in modo che il nome dell istruttore compaia nelle classifiche. Fabio Camerini: i programmi sono già predisposti in tal senso Giuseppe Moretti: Negli ordini di partenza e nelle classifiche devono comparire anche le date di nascita dei giovani cavalieri. Non è sufficiente la categoria es: Junior, Children o Young Rider. E importante sapere se un determinato Junior ha ad esempio 14 anni oppure 17. Duccio Bartalucci: questi riferimenti che vorresti negli ordini partenza sono riferiti al settore giovanile? Giuseppe Moretti: si, per i senior non ha importanza. Duccio Bartalucci: quindi vorresti data di nascita del cavaliere e istruttore di riferimento. Fabio Camerini: il programma permette di stampare le informazioni che si vogliono, non la data di nascita ma se necessario si può implementare il sistema. Se volete rendere obbligatoria la stampa di questi dati dovete stabilire come, dove e quando. Lalla Novo: per un minore è necessaria l autorizzazione del genitore? Verificare le eventuali problematiche legate alla privacy. Altro punto è la difficoltà dei piccoli centri di programmare i loro concorsi. Per quanto riguarda i Campionati Istruttori sono due anni che vengono programmati al sud, tanto che guardando le classifiche l 85% dei classificati nelle varie categorie sono ragazzi che provengono dalla zona di Roma. Credo che sia importante alternare l organizzazione dei campionati una volta al sud, una al centro ed un altro anno al Nord. La difficoltà degli orari di programmazione delle gare non deve essere un problema dell istruttore, è il suo mestiere, il problema eventualmente è del ragazzino o del genitore. Noi istruttori dobbiamo sapere che se andiamo in un concorso con un numero elevato di iscritti può succedere di gareggiare in orari scomodi. Elisabetta Ticcò: negli ordini di partenza ci sono già le qualifiche dei cavalieri, junior, giovanissimi ecc. Per quanto riguarda l anno di nascita è necessario verificare gli eventuali problemi di privacy. Per quanto riguarda gli istruttori, tanti anni fa c erano le scuole di equitazione, ad oggi le ASD sono concepite un po come scuderie private. Gli istruttori pertanto sono registrati in più di una associazione, a volte nella realtà l istruttore registrato non è quello che effettivamente segue gli allievi. Paolo Rossato: si potrebbe pensare ad un deterrente per evitare che gli istruttori mettano la firma in più circoli. Giuseppe Moretti: Il centro deve comunque comunicare il nominativo dell istruttore che firma nei concorsi. Omar Bonomelli Ho portato una lista di richieste che poi pubblicheremo. E importante scrivere la data dello junior ma per fare una parafrasi calcistica, più del colore delle stringhe del giocatore quello che mi interessa è che vinca la partita. Il problema principale di questo mondo, di questa Federazione, è l allontanamento della base dato principalmente dai costi. Faccio un esempio, un ragazzo che ha il primo grado, acquista un cavallo spendendo / euro. Per iniziare la stagione gli servono circa 600 euro: patente, passaporto, coggins test, iscrizione all APA ecc Questo non aiuta ed è per quello che le leghe, le nuove associazioni ci stanno sottraendo gli iscritti. Parto dalla lista dei costi FEI, che rapportata con le relativa quote FISE, è un furto da parte della FISE. Come imprenditore capisco la necessità di aumentare i costi per far quadrare i conti, pertanto come il Commissario stabilirei di aumentare le quote per rientrare, senza interessarmi di tutto quello che c è dietro.

8 Così però perdiamo tutti i tesserati a favore delle altre leghe che organizzano concorsi a bassi costi, portando via iscritti ai nazionali e quindi non vive più nessuno, i numeri diminuiscono, non ci sono gli sponsor, non arrivano le medaglie, a Gianluca (Gianluca Bormioli) non arrivano più i ragazzi. Senza gli amatori il sistema non può reggersi solo sui professionisti. Non possiamo poi lamentarci che non ci sono più ragazzi perché la federazione è cattiva, perché non ci sono sponsor, perché i genitori non spendono. Quando una gara inizia alle 7 del mattino e finisce alle 10 di sera, diventa una noia. I genitori non vanno più a cena, è un supplizio venire in concorso, è tutto un problema, quindi cambiano sport. Semplificazione dei Passaporti: siamo nel 2015, in Australia fanno il tesseramento on line. Devo venire a Roma o a Milano per un timbro. In Australia mandi una e mail paghi on line ed è fatto. Noi invece abbiamo codice APA, codice FEI, codice FISE, codice ASSI, tutti che non si leggono e danno risposte diverse. Per fare i passaporti bisogna essere laureati alla Bocconi. Una persona normale non riesce a fare i passaporti. Ad esempio per fare un passaporto ho chiamato io, mio fratello e la segretaria. Tre importi diversi. Ho dovuto fare un assegno in bianco, 22 cavalli con assegno in bianco perché non sai quali sono le procedure. Un genitore si scoraggia e sceglie un altro sport da far fare al proprio figlio. E poi c è tutto il resto, le gare, gli istruttori, il doping. Una situazione imbarazzante. Quindi prima di pensare a vincere le medaglie dobbiamo pensare alla base che è importante. Semplifichiamo a costo di rendere i concorsi più banali. Ma nei concorsi banali di una volta, gli interregionali, la gente si divertiva, portavano il motorino, vincevano la coccarda. A casa mia faccio percorsi tutti i giorni della settimana, faccio 180 cavalli mese che a 20/25 euro è una cifra, ma si divertono. Vengono Chimirri, Zuvadelli, Porro con i loro allievi. Abbiamo fatto una piccola gara tra di noi e si divertono ecc. la base vuole questo. Lalla Novo: parli di Lombardia, poi perché un passaporto in FISE costa il doppio Omar Bonomelli: pubblicheremo le quote fise comparate con quello FEI, poi scriveremo alla FEI dicendo che FISE applica delle quote duplicate. Poi per assurdo ci troviamo Ride Up, che è un sistema di iscrizione interessante, è la federazione che dovrebbe fornire questo servizio. Il tesserato che paga la Federazione che cosa ha in cambio? Il ragazzino che cosa riceve in cambio rispetto al pagamento di 180 per un 1 grado? Che fa il concorso alle 10 di sera, che parte nelle 130 con Arioldi, Zorzi che gli portano via il premio. Paga le iscrizioni, i box ecc come gli altri. Ad esempio, la federazione dovrebbe fare l accordo con uno sponsor e, così come fanno in Germania, riconoscere delle agevolazioni ai primi 50 della Computer List, es: sconto sull acquisto di una macchina, i secondi cento uno sconto su altro ecc.. Alla fine la gente si allontana. Se SEF Italia ha iscritti ad una media di fa , vuol dire che sono ipotetici cavalieri. E tutto complicato, i risultati, le pass word. Interveniamo altrimenti siamo uno sport finito. La situazione è drammatica. L Assi è più organizzato della FISE e questo è un dramma perché la FISE è ente più rappresentativo e più vecchio che rappresenta lo sport equestre. Rendersi conto che un Ministero con i vari commissariamenti, governi diversi ecc.. sono più organizzati. Le premiazioni dei giovani cavalli di questo anno sono state vergognose. La coccardina al primo classificato e la coppetta che tutti abbiamo lasciato. Con la gare alle 7.30, facciamo un campionato piuttosto su 10 giorni. Non facciamo iniziare le gare alle 7.30 con i campi immersi nella nebbia dove un giudice, nella categoria a punti, non riesce nemmeno a vedere gli ostacoli. Senza parlare dell assenza di pubblico. Sono tante piccole cose che devono essere prese in considerazioni. Rifacendomi al discorso sugli istruttori, l Istruttore che fa vincere una medaglia agli Europei e che nella sua carriera di cavaliere non ha mai saltato più di 1.15, gli faccio i miei complimenti anche se non è ANIE o altro.

9 Duccio Bartalucci legge il documento presentato dal Sig. Bonomelli, allegato al presente verbale. Elisabetta Ticcò: le quote di spettanza Fise nascono tanti anni fa per poter rimborsare le spese del Presidente di Giuria. Ci sono delle piccole Regioni che stanno seminando per incentivare la base di cui parlava Bonomelli. Ho avuto concorsi con 140 partenti. Nel 2014 ho incassato come quote di spettanza e per rimborsare i Presidenti di Giuria, che devo scegliere nei dintorni per risparmiare, ho speso 5.675, rimettendoci. Omar Bonomelli: bisognerebbe rivedere anche questo, nei concorsi sono presenti un numero troppo elevato di ufficiali di gara Elisabetta Ticcò: le piccole Regioni hanno l obbligo come le grandi di programmare corsi di aggiornamento ed altro che comportano delle spese, se tagliate anche questo Omar Bonomelli: costi bassissimi, noi proponiamo l inserimento in calendario dei concorsi che costituisce per la Federazione un entrata certa, ma dall altra parte il Comitato organizzatore deve poter fare un concorso con 150 cavalli senza remissioni. Quando viene annullato un concorso, nella stessa settimana ci sono altri 4 concorsi, quello che è iscritto al concorso annullato rimane a casa con 20 allievi. La settimana successiva gli allievi vorrebbero andare in concorso ma la manifestazione si svolge ad esempio a 150 km dalla scuderia e pertanto comporta una spesa tre volte maggiore rispetto a quella che avrebbero sostenuto nel partecipare ad un concorso vicino casa. La tutela del cavaliere dov è, sia il comitato che i cavalieri devono avere la certezza che il concorso non salti. Pertanto il comitato non ci deve perdere, Elisabetta Ticcò: i concorsi sono chiamati tutti nazionali ma nella realtà i concorsi da 0 e 1 stella sono completamente diversi rispetto agli altri Lalla Novo: posso rispondete sul perché molti concorsi saltano? Ho un concorso con 150 cavalli iscritti con il monte premi messo in palio non riesco a coprire le spese. Decido di trasformare diminuendo la formula. Le procedure sono complicate perché o paghi la multa perché lo decidi oltre i termini regolamentari, devi chiedere il nulla osta ai Comitati Organizzatori concomitanti, al Comitato Regionale ecc. è molto più semplice annullarlo. L annullamento comunque comporta un mancato circolo di denaro nella filiera. Per me quindi bisognerebbe semplificare Omar Bonomelli: come ho detto prima, semplificare fino a renderlo addirittura banale. Concorsi più semplici, meno affollati e quindi più divertenti. Categorie molto numerose, tempi lunghi Lalla Novo: Parli della realtà della Lombardia che non corrisponde con quella del resto del territorio. Per parlare dei numeri è necessario avere i dati dal CED Fise. Duccio Bartalucci: nei concorsi che fanno gli enti di promozione sportiva, Bonomelli parlava di SEF Italia, i costi di iscrizione sono inferiori di molto? Lalla Novo: iscrizione di Duccio Bartalucci: sono previsti premi in denaro? Lalla Novo: no Omar Bonomelli: Altro problema è il doping umano. Duccio Bartalucci: In questo Paese il doping umano non lo può fare la FISE, lo fa il CONI. Omar Bonomelli: nel caso di doping che ha visto coinvolto Schwazel, al quale hanno strappato la divisa e crocefisso la fidanzata. Noi abbiamo atleti in divisa appiedati per doping, giusto o sbagliato, altri che fanno uso regolare di sostanze, e facciamo finta che vada tutto bene. Perché non possiamo fare noi i controlli ai cavalieri sul campo. Altra cosa è fumare in campo prova. Dovrebbe essere vietato, è un immagine orribile perché costituisce un cattivo esempio per il giovane. Non puoi intervenire sul giovane che fuma a cavallo perché la risposta sarebbe: il tal cavaliere di punta lo fa, fuma a cavallo e nessuno dice niente, lo faccio anche io perché fa fico. Dovremmo non perdere di vista i valori e farli rispettare.

10 La Federazione almeno per le gare di interesse Federale dovrebbe fare il test agli junior, perché la situazione è drammatica. Ho una comunità per tossicodipendenti e li vedo, divise e non divise. Abbiamo chiuso gli occhi con alcuni, non lo facciamo perché in passato abbiamo perso cavalieri con un talento unico. I Test di doping ai cavalli giovani li ha fatti solo MPAAF. Duccio Bartalucci: c è un problema, MPAAF ha una normativa sul doping diversa da quella attuata dalla FISE che è conforme a quella FEI. Omar Bonomelli: facciamo come fa la FEI. Non facciamo finta che vada tutto bene Legato al doping cavallo è anche lo smaltimento del letame. Un non corretto smaltimento del letame nei box mette ad alto rischio i cavalli scuderizzati. Duccio Bartalucci: sull argomento introdotto da Bonomelli relativa all utenza di base con concorsi a basso costo è importante l intervento di Massimo Petaccia come Presidente della Toscana. Ci siamo relazionati e il Comitato Regionale Toscano ha preso qualche iniziative in questo senso. Marco Salvatori Il regolamento andrebbe azzerato perché troppo complesso e pesante. In merito ai concorsi a basso costo, qualche tempo fa sono stato contattato da ASI e mi ha chiesto di fare una regolamentazione per i completi. Nello stesso momento FISE ha creato un gruppo di lavoro per incentivare il completo. Io ho preparato un regolamento per l ASI e l ho passato anche a delle persone della Fise. Il discorso è che un completo che dura un giorno solo e costa circa come spese di organizzazione, fatto a livello ASI costa Questo perché l ASI tutte le figure che prevede la FISE non ce l ha. In un concorso di tipo C sono richiesti i giudici, i direttori di campo, gli steward, i cronometristi ecc.. C è un presidente di giuria, un istruttore che mette i percorsi, il Presidente o Ispettore controlla che i percorsi siano idonei per quel tipo di manifestazione. Costa tutto molto meno e l iscrizione può essere messa a I cronometristi non sono necessari, o fai tutte categorie di precisione o con cronometro a mano. I giudici non servono, sono sufficienti tre persone fidate che collaborano volontariamente all organizzazione, come per un sociale. Bisogna vedere se questa impostazione viene accettata dalla FISE. Quando ho fatto questa proposta per il completo. Anche la segreteria non serve, si può gestire con la segreteria del Circolo. Massimo Petaccia: il controllo del tesseramento si può fare con la presentazione delle tessere e del libretto. Noi stiamo spingendo molto sui promozionali. Omar Bonomelli: per quanto riguarda il pagamento dell energia elettrica, se l Enel scopre che i Comitati si fanno pagare il consumo dell energia non credo che sarebbe d accordo. Lalla Novo: nei programmi mettiamo pagamento sosta van. Omar Bonomelli: anche per quanto riguarda il letame, questo può essere rivenduto, ma nello smaltimento bisogna stare attenti, ci sono delle procedure da seguire. Marco Salvatori: riprendendo il discorso dei vari ufficiali di gara, nel caso del completo mi sono saltati addosso, ma, come dice Bonomelli, se dobbiamo far ripartire la base questa è l unica strada. Si potrebbero definire delle macro aree: giudici giovani cavalli giovani, e lavorare su ognuna di queste. Rifacendomi al discorso MPAAF, i cavalli giovani non dovrebbero gareggiare alle 7 della mattina, no pubblico, condizioni atmosferiche non favorevoli. Sempre in merito ai cavalli giovani, questi dovrebbero poter partecipare in gara nelle categorie comuni, ad esempio un cavallo di 4 anni dovrebbe poter fare con un cavaliere di 2 grado una C115 in gara. Secondo quanto dice il MPAAF, potrebbe essere molto più interessante far vedere un cavallo giovane che salta nelle categorie comuni per gli amatori.

11 Gianluca Palmizi: questa non è cultura,ai cavalli giovani e ai ragazzi giovani bisogna trasmettere della cultura. Giuseppe Moretti: i cavalli giovani dovrebbero saltare in orari centrali. Duccio Bartalucci: riallacciandomi agli argomenti relativi alla divulgazione dell equitazione nel territorio a costi accessibili, quindi con situazioni che devono andare verso una linea di riduzione di costi vorrei avere delle informazioni pratiche su questi concorsi. Bisogna comunque affrontare e verificare le sfere di competenza della FISE e degli enti di promozione sportiva. Omar Bonomelli: non preoccupiamoci se possono farli, andiamo a prenderli Duccio Bartalucci: vorrei che intervenisse Massimo Petaccia il quale ha fatto un tentativo per andare in questa direzione. Mi ha interpellato ed abbiamo preso dei provvedimenti che vanno nella direzione dell organizzazione di concorsi a costi bassi. Ad esempio il sociale che veniva fatto con un solo circolo, l abbiamo esteso ad un numero maggiore di circoli, quello che ospita più altri 3 invitati. Credo che questa federazione deve comunque affrontare il problema degli enti di promozione sportiva con il CONI. Tu puoi essere un tesserato Fise e partecipi ai concorsi FISE, dopo di che ti tesseri con un ente di promozione sportiva. Secondo me nessun cittadino deve avere una limitazione sulla possibilità di partecipare ad una qualsiasi gara da chiunque organizzata. Noi in teoria dovremmo perseguire tutti i tesserati che partecipano ad una gara programmata da questi enti e non mi sembra possibile. Omar Bonomelli: noi dobbiamo semplificare Duccio Bartalucci: dovremmo tornare agli interregionali di una volta Mino Palma Concordo con quanto detto da Bonomelli anche perché ci confrontiamo spesso per cercare di dare un aiuto a questa Federazione, se chiaramente la Federazione ce lo permette. Credo che la catalogazione degli impianti sia importanti e sia necessario farlo con dei criteri precisi oggettivi che non possano creare clientelismi. Per quanto riguarda i piccoli concorsi ho sperimentato le problematiche sulla mia pelle. Ho un piccolo centro, ho messo in calendario 8 concorsi ed ho versato al mio Comitato Regionale; sono riuscito a farne uno, che ho comunque deciso di non annullarlo anche se con 80 partenti. Trovo eccessivo che per un concorso piccolo sia necessario un Presidente di Giuria e tre giudici. Quando c è un Presidente in un piccolo concorso credo sia sufficiente un altro giudice, basta e avanza. Bisognerebbe ridurre i costi. Si potrebbe ad esempio trovare un accordo con i Direttori di Campo e stabilire che i nuovi direttori invece di fare gli affiancamenti, devono costruire i percorsi in un certo tipo di concorso, limitando l altezza delle categorie programmabili, e riconoscendogli solo il rimborso delle spese. Nei nazionali con un numero elevato di partecipanti si dovrebbero limitare le altezze delle categorie programmabili (ad es. no categorie per i Brevetti). In conclusione dobbiamo cercare di diminuire i costi nei piccoli concorsi per far pagare meno di iscrizione in modo che invece di andare a fare il nazionale, i cavalieri vanno a saltare nei concorsi piccoli spendendo meno. Quelli che organizzano gli enti di promozione sportiva sono alla fine i nostri concorsi piccoli. Per quanto riguarda gli istruttori, se la fise ha deciso che deve essere indossato un tesserino, l Istruttore deve avere il tesserino. Questo per rispetto agli istruttori stessi. Per diventare istruttore e per i vari passaggi di grado, gli interessati devono spendere cifre importanti. Quote di iscrizione, scuderizzazione del cavallo, spese di soggiorno, inoltre deve assentarsi dal lavoro per cui il centro presso il quale lavora deve organizzarsi con altro istruttore. Io sono il primo a denunciare delle eventuali irregolarità in tal senso.

12 Altro argomento riferito sempre agli istruttori è l abbigliamento che deve essere consono al ruolo svolto. Non si possono presentare alle premiazioni in tenuto non decorosa (es: calzini rossi e pantaloni da cavallo). I giudici che sono tenuti a far rispettare il regolamento, spesso non intervengono. Il discorso degli istruttori deve essere tassativo, il Presidente di Giuria non deve consentire l ingresso in campo prova senza tesserino. Non è possibile che gli OTEB vanno a seguire gli allievi ai Campionati, devono essere multati gli istruttori titolari. Non può essere neanche ammissibile che nei centri ci siano come titolari istruttori che nella realtà prestano semplicemente il loro nome. Devono essere rispettate le leggi. Bisogna mettere in condizione di lavorare i giudici e le segreterie. Nelle iscrizioni on line dovremmo predisporre una casellina dove viene riportato automaticamente l istruttore del centro o, nel caso in cui l istruttore sia altra persona, dare la possibilità di inserire il nominativo dell Istruttore che sarà presente in concorso. Il campo deve essere obbligatorio per permettere l effettuazione delle iscrizioni on line dell allievo. L istruttore in concorso deve essere quello dichiarato all atto dell iscrizione lasciando sempre la possibilità di delega in caso di improvvisa impossibilità. Omar Bonomelli: e gli istruttori stranieri? Lalla Novo: il regolamento è ben chiaro. Devono mandare richiesta di equiparazione alla Federazione. Mino Palma: questa mia è una domanda. In alcuni concorsi vedo on line le liste di attesa con data e orario. Ricontrollando mi sono accorto che alcuni cavalieri sono stati spostati dalla lista d attesa al gruppo quota riservata al Comitato Organizzatore. Fabio Camerini: il programma è così impostato, il cavaliere per quanto invitato dal comitato organizzatore deve comunque effettuare le iscrizioni on line e quindi potrebbe finire nella lista d attesa dalla quale il Comitato Organizzatore lo prende e lo sposa nella propria lista invitati. Mino Palma: dalla riunione dei giudici ho saputo che per quanto riguarda la validità dell assicurazione si tornerà alla validità dal giorno successivo al rinnovo. Verificare i termini di validità dell assicurazione Massimo Petaccia Il problema nostro è di rivitalizzare il movimento di base. Negli ultimi anni abbiamo perso a livello basso un elevato numero di tesserati. E chiaro che studiare un regolamento che faciliti l accesso allo sport equestre è fondamentale. Tutte le osservazioni fatte sono giuste ma riferite al regolamento attuale. Secondo me è necessario adeguare il regolamento alla situazione attuale. Il regolamento è stato stilato tanti anni fa, il blocco è sempre quello, sono stati fatti aggiustamenti e modifiche nel corso degli anni ed è per questo che a volte ci sono delle contraddizioni tra un articolo e l altro. Quindi il regolamento deve essere rivisto non articolo per articolo ma è necessaria un filosofia diversa. La proposta è dato che l attività dei concorsi è diventata prevalente rispetto alle altre attività di scuola e preparazione, dovremmo prevedere un regolamento che consenta tre fasce: la prima rivolta alla base, dove il momento fondamentale è costituito dall allenamento per cui la gara più che essere gara è un momento di esercizio, quindi sistema facilitato, meno giudici, proseguo del percorso in caso di prima eliminazione. Dovrebbe costituire un momento di apprendimento sia per il cavaliere che per l istruttore. Una seconda fascia intermedia agonistica dove ci saranno delle regole abbastanza severe ed una 3^ fascia di alto livello internazionale dove andranno applicare le regole FEI. Questa è un idea generica che potrebbe dare comunque un impostazione che copre le esigenze di tutti. Quindi la segreteria, il giudice, il direttore di campo saranno adeguati al livello in questione.

13 Lo scopo è quello di favorire una facilità di ingresso da contrapporre all attività degli enti di promozione sportiva, con costi minimi, dove i costi non sono solo costituiti dalla quota di iscrizione alla gara ma anche dal resto legato alla partecipazione (trasporto ecc ). Dobbiamo pertanto valorizzare la parte didattica che si svolge all interno delle associazioni, lasciando uno spazio alla fase regionale, quindi all allenamento e alla preparazione anche dei giovani cavalli. Il discorso commerciale del cavaliere si inserisce nella seconda fascia. Quest anno abbiamo organizzato il trofeo delle scuole di equitazione rivolto quindi non ai comitati organizzatori ma a chi ha 30/40 allievi. Si individuano tre/quattro centri, fanno una tappa ciascuno con un regolamento in deroga che consente la partecipazione al sociale a cavalieri appartenenti a più circoli. Un'altra deroga richiesta alla federazione è relativa alla possibilità di effettuare i promozionali su più giornate. In Toscana abbiamo organizzato concorsi multidisciplinare per favorire la partecipazione di base e con l obbiettivo principale della partecipazione alle Ponyadi. Abbiamo avuto un elevato numero di partecipanti. Questi concorsi sono stati organizzati anche da centri che normalmente non fanno i comitati organizzatori. Omar Bonomelli: io non voglio una federazione che faccia utili ma che faccia numeri negli iscritti perché è sugli iscritti che lavorano e guadagnano tutti con la possibilità che qualcuno cresca, altrimenti rimangono sempre gli stessi. Questa è la strada che dovrà prenderne la nuova presidenza ed asfaltarla come un dittatore altrimenti i centri di promozione sportiva ci portano via tutti i tesserati. Massimo Petaccia: per quanto riguarda la necessità di tutelare il Comitato Organizzatore e non solo il cavaliere, nel nostro regolamento è previsto che se un cavaliere si ritira fuori dai termini paga una penale cosi come il comitato organizzatore che annulla un concorso. Abbiamo deciso in accordo con i nostri comitati organizzatori, che nel caso di annullamento di un concorso la penale non deve essere versata alla Fise ma deve essere messe a vantaggio del cavaliere che ha subito il disagio. Quindi se un concorso viene annullato, tutti i cavalieri iscritti on line (e quindi questo incentiva anche l iscrizione attraverso il sistema on line) hanno diritto al concorso successivo organizzato dallo stesso centro alla riduzione del 50% della quota di iscrizione. In questo modo il Comitato Organizzatore che ha annullato il concorso per cause di forza maggiore, si fidelizza comunque l utente perché torna al concorso ad un costo minore. Non abbiamo un giro inutile di denaro. Bisogna quindi pensare ad una serie di meccanismi simili che non portino una maggiore entrata alla federazione, non ci interessa, ma che si possa fare sport con il minore disagio possibile. Omar Bonomelli: oggi quello che fa FISE è tutto tranne quello che tutelare gli atleti. Tutti si dimenticano che senza gli atleti, i cavalli da soli non saltano. Massimo Petaccia: per finire quindi la proposta è di pensare ad un regolamento generale comune alle discipline olimpiche, con la possibilità di una maggiore flessibilità della regolamentazione delle specifiche discipline. Pensare di ridurre i costi non a discapito della qualità, ma studiare un metodo più economico di avvicinamento a questi concorsi (concorsi tra associazioni vicine, anche gli OTEB dovrebbero poter portare l allievo a fare percorsi ad esempio di 40 cm così come fa a casa). L 40 non ha senso, è uno scimmiottamento dei percorsi più grandi. Dovrebbero fare delle categorie tipo Caprilli con degli esercizi specifici. Questo a livello regionale, nella 1^ fascia. Lalla Novo: credo che nel nostro regolamento sono già previste queste possibilità. Omar Bonomelli: dal mio punto di vista ci sono troppi campionati, bisognerebbe fare una manifestazione unica che comprenda tutti i Campionati Assoluti (senior, Children, Junior, Young Rider). I trofei e i Criterium in altra data Duccio Bartalucci: quello che dice Bonomelli è una proposta, negli ultimi anni è già stata fatta. Non è sostenibile dal punto di vista economico. Dal punto di vista tecnico può essere una bellissima manifestazione, il problema è economico. Omar Bonomelli: I Campionati dovrebbero essere programmati come data e località per i prossimi 4 anni in modo che tutti sanno dove e quando saranno organizzati i campionati. Si dovrebbe utilizzare il sistema della Fidejussione da parte del Comitato Organizzatore a garanzia dell impegno preso.

14 Gianluca Palmizi: nella data dei Campionati non ci devono essere altri concorsi. Omar Bonomelli: altra questione è la tenuta dei cavalieri che deve essere imposta. Ormai c è una deregulation diffusa che danneggia il nostro ambiente. Gianluca Bormioli: non sono d accordo nell affiancare i giovani a dei senior che non sono un buon esempio. Omar Bonomelli: prima cominciamo ad educare i senior e poi i giovani Mino Palma: Gianluca Bormioli è uno dei pochi che sa educare e tenere in riga i giovani Voce comune: Nei concorsi non dovrebbero essere venduti alcolici Duccio Bartalucci: Per concludere questa prima parte della riunione vorrei riallacciarmi a quello che ha detto il Cav. Vittorio Orlandi, che effettivamente in questa riunione. E importante che ognuno di voi tiri fuori quelle che sono le criticità, poi per passare ad una fase propositiva è molto importante il passaggio successivo, quando ci sarà una dirigenza che darà degli input di strategia sportiva. Fondamentalmente un regolamento deve riflettere un disegno sportivo di un paese. Ad esempio se crediamo che i cavalli giovani siano una componente importante, se per fare un salto di qualità è necessario puntare sui cavalli giovani, nel predisporre il regolamento dobbiamo preoccuparci che ci sia una spinta in tal senso. Attualmente ad esempio la percentuale di soldi destinati ai cavalli giovani è molto bassa, quindi in questo momento non stiamo spingendo nella direzione dei cavalli giovani. Massimo Petaccia: il problema delle ritenute sui premi, variano a secondo della tipologia del Comitato Organizzatori. L osservazione ricevuta da alcuni concorrenti è che quando vanno in concorso non sanno la ritenuta che applicano e soprattutto il Comitato non rilascia nessun documento ufficiale che attesti la ritenuta applicata. Lalla Novo: sui programmi sono specificate le ritenute applicate. Il problema è che cominciano le indagine sui comitati organizzatori e sulle ritenute versate. Chi risponde dell eventuale non versamento quando un comitato non esiste più, non è più rintracciabile? Adriano Sala Importante è la figura del veterinario in particolare nelle manifestazioni di interesse federale. In alcune manifestazioni come ad esempio i campionati italiani abbiamo avuto qualche problema sulle visite e le relative decisioni sull autorizzazione o meno sulla partecipazione di un cavallo. Ci sono alcuni comitati organizzatori che organizzano più concorsi in fine settimana susseguenti, ci sono quindi dei cavalieri che si intrattengono presso il Comitato per un periodo di durata maggiore ad un semplice concorso. In questi casi può accadere che il veterinario di servizio diventa il veterinario curante per poi tornare, a concorso iniziato, a svolgere il ruolo di veterinario di servizio. Si viene così a creare un conflitto di interesse. Per quanto non si mette in discussione la professionalità di un veterinario il giudizio che deve esprimere in concorso su un cavallo di un cliente potrebbe non essere del tutto obbiettivo. Quindi ritengo che sarebbe importante che in alcune manifestazioni il veterinario debba essere nominato dalla Federazione. Per quanto riguarda il doping, MPAAF non hanno un regolamento anti doping ma un regolamento sulle sostanze medicinale, è mirato ai cavalli, non ai fantini, la responsabilità è del proprietario. Quindi hanno un regolamento diverso dal nostro. La Fise ha tentato di trovare un accordo per l utilizzo del loro laboratorio. Non è stato possibile perché alcune sostanze non sono accreditate pertanto una eventuale positività potrebbe essere annullata perché il laboratorio non è accreditato. Noi abbiamo un problema enorme che è quello economico. L attività doping del Ministero ci tornerebbe utile perché potremmo avere dei controlli con costi pari a zero. FISE ha tentato di stringere un accordo, ci sono un paio di incontri dopo di che sono spariti. Omar Bonomelli: La federazione non si può organizzare autonomamente?

15 Adriano Sala: Noi siamo organizzati da soli. Aumenteremmo volentieri il numero dei prelievi ma il problema è di carattere economico. Omar Bonomelli: altra proposta che noi vorremmo fare è questa Il cavaliere che viene trovato positivo per due volte, dalla seconda paga i costi relativi ai successivi controlli. Così facendo si abbassano i costi. Mino Palma: potrebbe essere comminata un multa che va in un fondo utilizzato per i controlli anti doping Adriano Sala: per vostra informazione ogni controllo costa Gianluca Palmizi: problema della scuderizzazione in concorso di cavalli in box con mangiatoia e lettiera. Adriano Sala: negli internazionali c è l area FEI serve solo ad evitare che il pubblico prenda un calcio. Non è una garanzia di tutela sul doping. Il problema esiste. Lalla Novo: il residuo sulle mangiatoie è insufficiente perché possa inquinare una analisi Adriano Sala: il nostro progetto è che non mi interessa di andare in un posto e fare tanti prelievi, preferisco fare pochi prelievi ma andare in tanti posti. Questo costituisce un deterrente. Non sai quando verranno effettuati. Omar Bonomelli: altra questione è che quando si sa che ci sono controlli doping, lasciano il concorso. Devono essere individuati, prelevati a casa con i costi a loro carico. Adriano Sala: il veterinario non può entrare in una struttura privata senza mandato. La nostra seconda proposta è quella di dare pubblicità ai prelievi. Abbiamo fatto diverse richieste al Coni. Le procedure attuali non sono efficienti. E necessario dare la pubblicità alla non negatività con la comunicazione finale del risultato della eventuale controanalisi. Inoltre non devono essere prelevati sempre i primi tre cavalli classificati, sono sempre gli stessi. Altro problema è rappresentato dai cavalli che partecipano ai concorsi sotto falso nome. Si dovrebbe poter effettuare un controllo attraverso la lettura del microchip con uno strumento che dialoga con gli archivi federali. All ingresso del campo ci dovrebbe essere un operatore che legge il microchip, questo è realizzabile in collaborazione con il CED. Il problema è che dovremmo mettere il microchip a tutti i cavalli iscritti alla Federazione. Se tutti i cavalli hanno il microchip, in concorso quando scendono dal van vengono letti e caricati, vado in segreteria e stampo l ordine di partenza. Fabio Camerini: nel tesseramento on line i campi sono presenti. Adriano Sala: altro problema è quello dei cavalli convocati dalla federazione per le squadre ufficiali. Il cavaliere non aderisce alla convocazione giustificandosi dicendo che il cavallo è malato. La settimana successiva lo stesso cavallo partecipa ad un concorso. La nostra proposta è quella che i cavalieri che vogliono far parte di un programma federale si impegnano a far si che il veterinario di squadra possa accedere al cavallo in caso di malattia, chiaramente non lo obbliga a partire perché non si prende la responsabilità di contraddire la decisione del veterinario curante, però si può stabilire che il cavallo stia fermo per un determinato periodo di tempo al fine di favorire la guarigione. Altro problema è quello relativo alla complessità relativa ai passaporti: cifre diverse per sponsor, prefissi ecc.. I passaporti FEI devono essere rilasciati da Roma perché altrimenti la FISE dovrebbe dare i bollini acquistati dalla FEI ai Comitati Regionali con la difficoltà poi di ricevere i soldi. Omar Bonomelli: dovrebbe essere fatto tutto on line. Adriano Sala: una soluzione potrebbe essere fatto dai Comitati Regionali, oppure si potrebbe mandare un impiegato FISE in alcuni concorsi. Per quanto riguarda il passaporto, la Fise non emette più passaporti. Omar Bonomelli: la Fise dovrebbe imporre ai Comitati Regionali una semplificazione delle procedure

16 Elisabetta Ticcò: c è sempre il pupazzetto, allegato B, che deve essere plastificato. Il pupazzetto è necessario anche per quei documenti che non sono in lingua FEI. Il Comitato deve inserire i dati identificativi del cavallo on line. Adriano Sala: la compilazione dei passaporti devono essere obbligatoriamente in lingua FEI. Il documento rilasciato dall APA non è modificabile, sarebbe come alterare una carta di identità, è perseguibile penalmente. I veterinari sono formati sui regolamenti federali e tesserati. Altro intervento fatto è quello relativo alla formazione dei maniscalchi, abbiamo messo insieme le diverse associazioni, e predisposto un corso formativo per il riconoscimento federale del maniscalco. Omar Bonomelli: io pago l intervento del maniscalco di servizio Adriano Sala: è necessario regolamentare anche questo. Alain Bertrani: il regolamento prevede che il servizio di mascalcia di rimessa di un ferro non debba essere pagato. Adriano Sala: i veterinari sono tesserati Fise ed hanno dei ruoli come ufficiali di gara e come tali devono sottostare alle regole FISE e in caso di violazione può essere deferito alla commissione di disciplina. Il veterinario di servizio non deve essere pagato in caso di intervento d emergenza. Devono essere pagate le eventuali visite e cure. Il veterinario di servizio deve assistere il cavallo nell emergenza e poi dirottarlo in una struttura idonea. Il cavaliere può chiamare il veterinario personale ma, in caso di terapia, deve comunicarla al veterinario di servizio. Giuseppe Moretti: ricordo un caso durante lo CSIO di Roma in cui un cavaliere convocato non ha accettato il parere e la visita del veterinario di squadra. Adriano Sala: Altra questione che stiamo affrontando è relativa al nome del cavallo. Per esempio Fiat, mi nasce un cavallo italiano e lo registro al MPAAF con il nome FIAT. È il discorso delle sponsorizzazioni, dei nomi degli sponsor, che deve essere regolamentato. Omar Bonomelli: quanti casi ci saranno mai di questo genere. Chi è disposto a pagare per dare il nome della propria società ad un cavallo? Adriano Sala: ce ne sono tanti, ci sono anche tanti casi di persone che pagano per cambiare il nome al proprio cavallo solo per il gusto di farlo. Quindi altro argomento da affrontare nel regolamento è quello dei nomi dei cavalli, questione che deve essere condivisa con MPAAF. Omar Bonomelli: trovo giusto che si possa cambiare il nome del cavallo. Duccio Bartalucci: siamo qui con la consapevolezza che il regolamento ha delle lacune e delle criticità, la volontà è quella di operare delle revisioni. La cosa più importante è riuscire nell intento tutti insieme, proponendo, se sarà possibile, delle modifiche che siano eque per tutte le categorie e che possano far funzionare bene il sistema, sistema che, da quello sin ora emerso, non funziona un gran che. Omar Bonomelli: ci sono sicuramente esigenze diverse. Ad esempio la categoria Senior, ha esigenze particolari rispetto alle altre. Ad esempio un militare che fa la squadra con Gianluca Bormioli ha dei problemi ed esigenze diverse rispetto agli altri. Capisco che l attuale regolamento è una sovrapposizioni di modifiche intervenute nel corso degli anni, il problema fondamentale è che ci vorrebbe un dittatore con un visione unica da perseguire senza interessi personali o pressioni. Duccio Bartalucci: il problema di un regolamento che riusciremo a produrre, credo che stia nel fatto che è necessario sentire tutte le categorie perché ciascuna di loro tiri fuori i propri problemi ed evidenzi i punti in cui vive le maggiori criticità. Fondamentalmente, tornando al discorso che ha fatto prima Vittorio Orlandi, ci deve essere una Federazione sportiva che indichi la strada ed assumersi la responsabilità di dire dove vuole andare e come.

17 Omar Bonomelli: ad esempio quando la Federazione Francese ha detto che in prima squadra voleva solo cavalli francesi è stata una chiusura forte ma comunque da qualche parte bisogna cominciare. Non raggiungeremo gli obbiettivi con i Senior, ma si può cominciare con i children. Giuseppe Moretti: è necessario fare un programma a lunga scadenza, per quattro anni. Adriano Sala: è necessario fare un calendario a lungo termini come ad esempio quello della FEI nel quale ci sono già gli CSIO dei prossimi anni. Ad esempio i centri ippici ai quali potrebbero essere assegnate le manifestazioni per i prossimi quattro anni sarebbero incentivati ad effettuare delle migliorie dei propri impianti. Gianluca Palmizi: MPAAF per l assegnazione della Finale fa un appalto ogni anno. Duccio Bartalucci: non credo che loro possano assegnare una manifestazione per più di un anno Gianluca Palmizi: Sono comunque necessarie nuove strategie al fine di creare cavalli giovani buoni i, così come per i giovani cavalieri, altrimenti siamo finiti. Noi non abbiamo un commercio come all estero, dovremmo aumentare i premi per i cavalieri. Non per i cavalli giovani i quali non devono dare lo stipendio al cavaliere. Bisogna incentivare il commercio soprattutto per i cavalli medi degli allevatori. Omar Bonomelli: per i cavalli giovani bisognerebbe individuare 2 o 3 Direttori di campo ed utilizzare sempre quelli. Paolo Rossato: MPAAF ha un vecchio elenco di direttori di campo che sono sempre quelli andrebbe rinnovato. Gianluca Palmizi: il problema è la mentalità dei cavalieri in Italia che tecnicamente sono bravissimi. Se metto euro nei sette anni ed il primo ne vince quel cavallo guadagna euro in un anno. I cavalieri non vanno in concorso se non c è monte premi. Abbiamo tentato di fare questo cambiamento, non è facile, è necessario farlo lentamente. Omar Bonomelli: la norma che limita il numero massimo dei percorsi ammissibili in un anno per poter accedere alla finale, funziona. Gianluca Palmizi: abbiamo delle norme ottime ma non abbiamo il buon senso dei cavalieri. Cosa vogliono? Il monte premi alto. Non dobbiamo lasciarci influenzare. Il cavallo giovane non può mantenere il cavaliere. Omar Bonomelli: deve costare tutto meno. Gianluca Palmizi: giusto, i cavalli li vediamo ad 8 anni non prima. Rivediamo tutto. Dobbiamo forse premiare chi ha lavorato bene, non tutti quanti. E necessario premiare chi lavora il suo giovane cavallo fino a portarlo a partecipare ad una Coppa delle Nazioni. La FISE premia e da dei soldi, questo rappresenta un incentivo a lavorare bene il proprio cavallo. I cavalli giovani destinati agli amatori potranno, sempre nel loro rispetto, essere lavorati più velocemente. Questo è un settore troppo importante per il raggiungimento degli alti obbiettivi sportivi. Adriano Sala: il momento è ora per lavorare bene Gianluca Palmizi: sono necessarie le risorse e una programmazione condivisa a lungo termine. Si va contro un abitudine troppo radicata, il cavallo giovane da lo stipendio al cavaliere. Noi abbiamo cominciato ad operare in questo senso. Antonio Piovan: non pensate che MPAAF possa assegnare i campionati per più di un anno. Duccio Bartalucci: la Federazione, ad oggi, si è adeguata alle scelte del MPAAF che comunque sono ricadute sempre in un impianto adeguato. Negli ultimi due anni abbiamo fatto le Finali ad Arezzo e Cattolica. Gianluca Palmizi: abbiamo più di un impianto idoneo per l organizzazione delle finali, Arezzo, Cattolica, Manerbio e Cervia. Omar Bonomelli: il Comitato al quale viene assegnata per più anni una manifestazione di questo tipo, investe. La Federazione deve assegnarla con una Fidejussione a garanzia. Giuseppe Moretti: l organizzazione della finale a Cattolica è stata impeccabile, è l unico concorso veramente di eccellenza. Finiva la categoria dei 4 anni in un campo ed iniziava la categoria riservata ai 5 anni in un altro. Manca la comunicazione: ha vinto un cavallo italiano con un cavaliere straniero olimpionico, non si è saputo niente. Duccio Bartalucci: facendo un punto delle questioni già trattate, in primis dobbiamo considerare un aspetto peculiare di questo Paese, è vero che dobbiamo fare concorsi a basso costo ma dobbiamo essere capaci di

18 tenere conto di una realtà. La figura del cavaliere o di un istruttore catalizza intorno a sé un certo numero di binomi che porta in concorso e che prendono parte a categorie di altezza diversa, dalla categoria 90 alla 140, con quindi una varietà di situazioni. L istruttore cerca di trovare un concorso che soddisfi le diverse esigenze, prima di tutto per una questione economica,ad esempio ottimizza il costo di trasporto caricando tutti i cavalli su un van, forse questo è uno dei motivi per cui sono diminuiti i piccoli concorsi. Ci possono essere dei centri ben organizzati con due istruttori, uno di prima e uno di seconda fascia, e che quindi riescono a diversificare le uscite, ma normalmente in una economia generalizzata la figura dell istruttore è unica e tende a portare il cavaliere in un concorso dove trova tutto. Omar Bonomelli: vanno nei concorsi dove pagano meno. Paolo Rossato: nei promozionali, concorsi fise a basso costo, quanta partecipazione c è stata? Poca. Duccio Bartalucci: io non dico che sia impossibile cambiare la situazione, tutto si può fare però è necessario tenere conto di questa realtà. Secondo punto è la problematica, che spesso si presenta, della situazione di deficit sportivo dovuta ad una situazione commerciale dell evento. Nelle manifestazioni di interesse federale c è un controllo di qualità tecnica dovuto alla nomina da parte della Fise di alcune figure cardine quali delegato tecnico, direttore di campo, presidente di giuria ecc.. Nei concorsi di routine, affiorano delle difficoltà dovute da una parte dai rapporti che legano il Comitato Organizzatore ad alcune figure, tipo il giudice o il direttore di campo, che sarebbero chiamate al controllo e all applicazione del regolamento e, dall altra parte, dalle pressioni dell utenza sportiva interessata commercialmente alle caratteristiche tecniche dei percorsi (ad esempio gli istruttori). Per cui spesso le categorie non corrispondono all altezza dichiarata ma sono inferiori. Questa è una analisi che tutti voi condividete, quindi a questo punto dovremmo porre degli antidoti alla diagnosi fatta. Uno dei motivi di maggiore pressione affinché le gare siano mantenute sotto tono, è al sistema per il passaggio delle patente. Il fatto è che il nostro sistema costringe il cavaliere che vuole passare di grado, a fare molti concorsi. Questo stravolge lo sport perché il principio corretto sarebbe quello della preparazione e della qualità tecnica raggiunta che dovrebbe portare al passaggio di livello e non il fare un numero elevato di gare alla ricerca dei punti necessari. Omar Bonomelli: noi abbiamo concorsi con una miriadi di altezze, dovremmo semplificare. Duccio Bartalucci: secondo me il concorso dovrebbe tornare a quello che era una volta, una competizione e un momento di verifica della preparazione e di crescita del livello tecnico, non un sistema spesso taroccato per prendere i punti per il passaggio di grado. Se non si ha una grossa disponibilità economica, non deve essere necessario girare l Italia per prendere i punti. Si dovrebbe fare una attività per così dire zonale ; deve essere possibile una palestra in cui lavori con il tuo istruttore a casa, vai a fare un percorso di esercizio al centro ippico più vicino e, quando sei pronto, vai a sostenere un esame che ti abiliti ad un livello superiore. Omar Bonomelli: così come avviene in Germania Duccio Bartalucci: dovremmo scardinare questo sistema a punti. Lo sport è fare le gare, ma devo poter saltare vicino a casa a basso costo. Inoltre dovremmo trovare un equilibrio, trattato anche nel documento presentato da Bonomelli, al fine di rendere il sistema concorsi più attendibile evitando le varie modifiche al calendario (cancellazioni, cambi di formula ecc ). Non è facile perché è un sistema di pesi e contro pesi. Il nostro sistema è anomalo perché dovrebbe essere la Federazione stessa in grado di incentivare e finanziare determinate manifestazioni, anziché operare un forte prelievo dal sistema attraverso le spettanze fise da parte dei Comitati Organizzatori che nel 2014 ci hanno dato euro di incasso. Elisabetta Ticcò: bisogna pensare ai piccoli Comitati Regionali che si sostengono anche con le spettanze che incassano dai concorsi. Duccio Bartalucci: non credo che nel futuro immediato, data la situazione economica, potremmo essere in grado di capovolgere completamente la situazione. Dovremmo continuare a ragionare cercando delle soluzioni, che potrebbero essere anche quelle riportate nel documento di Bonomelli, ad esempio togliamo

19 le spettanze ed inseriamo una quota di iscrizione in calendario più alta in modo anche da calmierare alcuni comitati organizzatori che prendono tante date e poi annullano i concorsi. Altra ipotesi, prevista anche nelle modifiche al regolamento a suo tempo proposte e non entrate in vigore, è quella di una aliquota che proporzioni la percentuale della spettanza sul numero dei cavalli partiti. Inoltre è molto importante fare una forte politica sui cavalli giovani. Per come siamo strutturati le gare riservate ai cavalli giovani dovrebbero essere programmate nei concorsi nazionali perché se un cavaliere che ha un certo numero di cavalli di 8, 9, 10 anni esce in gara, se in quel concorso ci sono le gare per i cavalli giovani, si porta anche i suoi cavalli giovani.. Omar Bonomelli: i cavalli giovani dovrebbero crescere nei concorsi piccoli a basso costo. Inoltre I comitati che organizzano l eccellenza dovrebbe organizzare la settimana prima del concorso dei percorsi di esercizio a basso costo. Non ho bisogno di portare i cavalli di 4, 5 e 6 anni a fare i concorsi, prima salto dei percorsi di esercizio poi li porto a fare le tappe di qualifica. I costi si riducono. Alain Bertrani: stiamo parlando di cose che già sono regolamentate. I concorsi a basso costo sono i concorsi promozionali che vengono fatti poco o niente, per i percorsi di esercizio ci sono i training show. Duccio Bartalucci: è necessaria fare una politica affinché si facciano queste tipologie di gara. Omar Bonomelli: io organizzo a casa mia dei percorsi ai quali la gente partecipa, mi hanno già chiamato diverse persone perché vogliono venire a saltare da me. Gianluca Palmizi: certo è molto meglio saltare a casa tua, stare 10 minuti in campo anziché andare a fare una gara. Paolo Rossato: ad esempio nei concorsi di Manerbio il venerdì e il sabato hai comunque le addestrative. Gianluca Palmizi: devi comunque sostenere il costo della scuderizzazione Omar Bonomelli: e hai gli allievi da seguire Paolo Rossato: c è chi viene sempre con il suo van, non scuderizza e fa i suoi percorsi di esercizio. Gianluca Palmizi: le qualifiche per la finale le ho alleggerite. Duccio Bartalucci: questo Paese è basato su qualifiche che si cerca di taroccare. Sarebbe più facile dire che la gara finale è di una certa altezza per la quale ci si deve preparare seriamente durante l anno e responsabilizzare le persone, forse in questo modo ci potrebbe essere una crescita. Elisabetta Ticcò: una domanda sui passaggi di patente. Per passare dal brevetto al 1 grado si devono conseguire un determinato numero di punti nel salto ostacoli, dressage e completo. Ci sono le diverse scuole di pensiero sull utilità del completo, io sono a favore, comunque senza entrare nel merito, ci sono difficoltà pratiche legate alla presenza di impianti di completo nel territorio. Nella mia Regione ho solo un comitato che può organizzare completi ma non vuole farlo, devo andare a cercare impianti fuori Regione. Antonio Piovan: si potrebbe regolamentare i passaggi di grado su esame, con un iter che preveda il dressage, l avviamento e delle gare di stile oppure un iter, vecchia maniera, con un esame vero con una commissione federale composta da un giudice di dressage e un giudice di stile. Nel corso degli anni l esame è stato sostituito, anche su pressione di alcuni Presidenti di Comitato, dal sistema a punti perché l esame era difficile da superare. Duccio Bartalucci: se vogliamo contenere i costi ma contemporaneamente dare un segnale di serietà e cultura equestre dobbiamo far capire che un passaggio di patente deve avvenire solo a seguito di un miglioramento effettivo. Questa analisi la faccio dai tempi della presidenza Croce quando si è andati verso questa strada. Il problema è che abbiamo creato un sistema dell illusione, si mette un bambino su un cavallo in qualche maniera fa un netto, i genitori si entusiasmano e vogliono veder il figlio conseguire una patente successiva, l istruttore li asseconda ed il risultato è che poi vediamo cavalieri con il 1 grado che montano come un brevetto scarso. All epoca avevamo un incremento di / nuovi iscritti. In realtà la Federazione aumentava il tesseramento di unità perché scappavano a causa delle varie problematiche che inevitabilmente si incontrano nell affrontare dei percorsi senza una giusta preparazione e per mancanza di cultura equestre e di senso del sacrificio. Si possono avere delle soddisfazioni senza necessariamente conseguire a tutti i costi il 2 grado. Nel nostro sport a differenza degli altri c è l illusione del cavallo. Giuseppe Moretti: non bisogna esagerare nella difficoltà di passaggio dal Brevetto al 1 grado. Bisogna essere più severi nelle norme di passaggio dal 1 grado al 2 grado. Omar Bonomelli: fino al 1 grado cerchiamo di portare gente

20 Gianluca Bormioli: non li blocchiamo, lasciamoli andare fino alla 135 Alain Bertrani: la facilità nel conseguire la patente superiore potrebbe far si che un brevetto nel giro di 2 mesi consegua il 1 grado avendo così la possibilità di passare nel giro di poco tempo da una B110 ad una 135 senza preparazione. Antonio Piovan: il passaggio deve avvenire su esame. Mino Palma: per migliorare la preparazione dei ragazzi potrebbe essere sufficiente mettere delle gare di stile che se fatte bene portano al conseguimento del grado superiore. Una domanda, perché in un concorso di tre giorni non si consente di effettuare 6 percorsi anziché 5?. Questo favorirebbe le mezze fide consentendo di uscire in concorso con due persone ed un solo cavallo dimezzando automaticamente le spese. Si potrebbe consentire l effettuazione di 6 percorsi mettendo un limite di altezza delle categorie, ad esempio fino alla 100 (campionati compresi). Gianluca Bormioli: non sono d accordo sui campionati Mino Palma: è un incentivo a prendere i cavalli a mezza fida Gianluca Palmizi: Gianluca Bormioli deve cercare cavalieri di qualità con molti cavalli buoni dati dalla disponibilità economica della famiglia. Questa è l esigenza del 5% di tutta la massa, la restante percentuale ha la passione, la qualità, bravi istruttori ma non hanno modo di raggiungere l obbiettivo di Gianluca Bormioli. Questo perché la Federazione non lavora in questa direzione. Abbiamo molti ragazzi di qualità che possono montare con istruttori di cavalli giovani in modo tale da creare una nuova mentalità, chi non ha modo di comprarsi un buon cavallo se lo cresce. Quindi la Federazione dovrebbe creare un sistema attraverso il quale il giovane possa montare dei cavalli giovani, recuperiamo così molta gente che ha la passione ma non ha grandi disponibilità economiche. Gianluca Bormioli: chi prenderà in mano le redini di questa Federazione dovrà stabilire gli obbiettivi e lavorare per perseguirli. Se deciderà che l obbiettivo sono i cavalli giovani abbinati a cavalieri giovani affiancati da bravi tecnici, disegnerà un progetto che portato avanti condurrà fino alle Olimpiadi. Entra in moto un meccanismo che fa si che le persone che non si possono permettere di acquistare un cavallo adulto di qualità, acquista un cavallo di 3 anni che potrebbe diventare un primo cavallo. Così da un lato recuperi e impieghi i cavalli giovani, dall altro formi dei ragazzi in grado di lavorare sulla preparazione dei cavalli e alla fine, stabilendo un iter che potrebbe anche non essere quello dell Eccellenza, se sono bravi potrebbero entrare nel meccanismo dei Campionati d Europa pur non avendo grandi disponibilità economiche. Ci sono casi di ragazzi che pur non avendo grandi possibilità economiche sono comunque arrivati. Giuseppe Moretti: il Col. Nava gestiva il settore formazione con i cavalli Fise ai Pratoni del Vivaro. I giovani istruttori si sono formati in quei corsi, questo per dire che è necessaria anche una struttura. Gianluca Bormioli: comunque l importante è avere un progetto. Il nostro problema è che facciamo delle puntate ad alto livello e poi scompariamo. Non abbiamo una costanza nei risultati. Il puntare sui cavalli giovani e cavalieri giovani, che non esclude comunque il senior, vuol dire avere una filiera di cavalli giovani che crescono. Un altro appunto che vorrei fare è relativamente ai monte premi messi in palio nelle categorie Young Rider che saltano tanto quanto i seniores. Negli Csio YR ci sono percorsi estremamente impegnativi per affrontare i quali devi avere un ottimo cavallo e devi montare molto bene. Anche i Children e pony non hanno un premio in denaro. Chi organizza deve considerare anche questo. Giuseppe Moretti: i Campionati Europei pony sono tecnicamente difficilissimi, dovremmo poter intervenire. Duccio Bartalucci: sono state effettuate dalla nostra Federazione nel corso degli anni, diverse proposte alla FEI di modifica di questa situazioni. Probabilmente ci sono due o tre Nazioni molto influenti che non hanno interesse ad abbassare le altezze. Non è detta che comunque le nostre proposte non vengano prese in considerazione e accettate un esempio sono le qualifiche olimpiche. Abbiamo proposto di modificare il numero dei cavalieri per squadra al fine di aumentare il numero delle Nazioni e questo avverrebbe a vantaggio dell Europa. La proposta sembra che sia stata condivisa e che sarà portata aventi. Giuseppe Moretti: Duccio tu sei il portavoce di quanto detto, vorrei maggiori chiarimenti sull assicurazione.

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