Uomo nuovo: il teatro immaginato dalla modernità [parte II]

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Uomo nuovo: il teatro immaginato dalla modernità [parte II]"

Transcript

1 Modulo di storia del teatro moderno e contemporaneo Età moderna, eredità classica e medievale, evoluzione delle forme nella modernità Università degli studi La Sapienza di Roma Facoltà di lettere e filosofia aa 2010/2011 Cattedra della prof. Mara Fazio Programma delle lezioni del corso a cura del dott. Valerio Iacobini [teatro moderno. Dal Rinascimento ai primi anni dell'ottocento] Uomo nuovo: il teatro immaginato dalla modernità [parte II] Il Cinquecento Luogo, scena, teatro Nell ottica nobiliare il teatro è l artificio che più efficacemente può essere messo in competizione con la Natura (gara Arte Artificio / Natura). Signorie specialisti del divertimento onnicomprensivo, in cui i famigli del signore contribuiscono alla creazione dello spettacolo del potere Carattere effimero dell edificio (che tale deve restare in esibizione di sfarzo, ma anche a sottolineare la straordinarietà dell evento); Solo parziale corrispondenza fra idea del teatro e teatro realizzato. L intermezzo sfugge insomma a qualsivoglia tentativo di formalizzazione in criteri estetici univoci. Il testo che si sviluppa nei primi decenni del 500 richiede si accompagna ad una precisa teorizzazione dello spazio scenico. La ricerca sullo spazio è più unitaria e rettilinea di quanto non fosse in sé l arte drammatica, tanto che lo spazio del teatro rinascimentale diventerà un simbolo del secolo al pari della prospettiva. Fra il 1500 ed il 1589 dal teatro delle mansiones fatto di tende e macchine ancora piuttosto limitate, sebbene più evolute rispetto al Medioevo, si va al teatro meraviglioso ed illusionistico che per tutto il secolo successivo sarà il simbolo stesso dell arte teatrale europea. 1. Il Rinascimento porta a maturazione qualche premessa del teatro medievale, filtrata dalla visione scenica classica. Esistono notevoli differenze di concezione dello spazio a seconda dei vari contesti nazionali; 2. Umanesimo: a. Tensione al passato classico; b. Tendenza al futuro della macchineria (lo abbiamo visto con le invenzioni del Brunelleschi); 3. Teoria in stretta relazione con la pratica per cui i principali scrittori di trattati sono anche i realizzatori pratici dei progetti [Serlio Sette libri dell architettura, in cui quello teatrale è il IV] [Alberti De re aedificatoria] 1

2 Trattato Serliano (di notevole importanza anche perché esportato in tutta Europa, con diverse ristampe in Francia): Sala rettangolare con sedili digradanti a semicerchio: ispirazione classica intessuta di una lettura eminentemente rinascimentale; Ricostruisce la tripartizione dei generi di Aristotele affidandola ai tre fondali tipologici; Palcoscenico stretto e molto largo, con illusione di profondità, esplicitamente ispirato alla frons scenae romana. Dal teatro romano tuttavia il palcoscenico si discosta per due caratteri fondamentali: o Rielaborazione della frons scenae, dalla quale vengono eliminate le colonne. La scena è sostituita da un abile mescolanza di elementi pittorici e scultorei tutti tesi a rendere una impressione di profondità; o Inclinazione del palco in avanti, sempre con finalità prospettica. La recitazione avrebbe dovuto assecondare l illusione prospettica e gli attori si sarebbero dovuti situare di fronte alla meraviglia prospettica, in modo da non romperne l illusione. Il Veneto è l unica regione in cui lo spazio scenico avrà un esito stabile, con l esempio dell Olimpico vicentino (Terminato nel 1585, dallo Scamozzi, il quale realizza attorno al 1590 Sabbioneta, che rappresenta una evoluzione del teatro pur sempre privato a luogo pubblico, che si dà anche come decoro della città). Ma va anche considerato che il teatro di Palladio sarà comunque un esperienza non tanto imprenditoriale quanto accademica. Olimpico di Vicenza Palladio curatore, fra l altro, dell edizione di Vitruvio assieme a Barbaro aveva rapporti di scambio intellettuale e formazione con Giovanni Maria Falconetto, della cerchia di Alvise Cornaro, il quale si era dedicato alla riesumazione filologica del teatro latino. Il teatro di Vicenza è un esempio di perfetta integrazione fra struttura effimera e stabile (è infatti ligneo, a simulare marmo ed altri materiali) ed anche un compromesso integrale fra l idea di spazio effimero della rinascenza e spazio della latinità. Se la visione di Serlio è una libera interpretazione in chiave rinascimentale dello spazio romano, Palladio tenta la strada di un approccio filologico alla realizzazione architettonica, ispirata alle carte romane, a Vitruvio ed anche all esempio ancora esistente del Teatro di Marcello in Roma. Netta imitazione del mondo romano nell Olimpico, che viene realizzato fra il 1580 ed il Frons scenae alla latina; 2. Palcoscenico largo e stretto; 3. Platea semiellittica a gradoni; 4. Alzata fra palco e platea a formare l orchestra. Sui lati della scena compaiono inoltre i palchetti. Maggiore elemento di diversificazione rispetto allo spazio reale della scena romana era l eliminazione del fondale e la sua sostituzione con elementi architettonici reali, sapientemente combinati in prospettiva. Inoltre vengono create delle fosse e degli spazi atti ad ospitare i periatti, la cui descrizione compariva in Vitruvio: sono veri antenati, questi, della quinta mobile o variabile, che nel Seicento diventerà quinta prospettica. Le strade convergenti sul retro della scena sono realizzate dallo Scamozzi. 2

3 Se Serlio aveva concepito la scena prospettica fissa, dunque non mutevole, si arriva ben presto all idea di una scena variabile. È Bastiano Sangallo (detto Aristotele, proprio per la raffinatezza dell ingegno attribuitagli dai contemporanei) il primo a teorizzare una scena mutevole mediante l uso dei periatti. Il celebre architetto immagina la frammentazione dello sfondo prospettico in pianta centrale, da trasferire su congegni disposti ad arte sul palco, in modo da completare il fondale e favorirne il cambio rapido. In questa metà del 1500 la scena classica ha una evoluzione verso il meraviglioso e Vitruvio comincia a sollecitare l immaginazione dei teorici nelle sue descrizioni delle macchine da teatro. Periatti Vitruviani + Quinte serliane sul finire del secolo Joseph Furttenbach concepisce la prima quinta girevole (a partire dai suoi studi approfonditi, spesso, in loco, delle scenografie italiane). Nicola Sabbatini (ma siamo già al Seicento) nella sua Pratica di fabbricar scene sintetizzerà questi metodi scenici ed abbandonerà finalmente il periatto per la assai più funzionale quinta scorrevole o telaro, in modo da coordinare più agevolmente i cambi, che in questo modo possono essere fatti anche a vista 1. L assenza del sipario esigeva cambi di scena immediati, magari adottando qualche espediente per distrarre l attenzione dello spettatore; 2. La scena architettonica limita di molto la versatilità dello spazio scenico, per cui con il tempo si tornerà alla scena bidimensionale, ma supportata da diversi congegni per la resa del meraviglioso. Si va verso la scatola ottica, almeno nella concezione ideale dello spazio. Sempre nel 1585 Buontalenti sviluppa il teatro degli Uffizi, prova definitiva della modernità, attrezzato per rapidi e molteplici cambi di scena. Sarà però il Seicento a fare del teatro una vera e propria machina dei sogni, predisposta a scen proteiformi, esorbitanti e straordinariamente varie. Nella II metà del XVI secolo Venezia si profila come la città dell avanguardia teatrale: vi si sviluppa infatti una rete commerciale dello spettacolo con la costruzione dei primi esempi di teatri pubblici, ma anche con la realizzazione di numerose infrastrutture per la messa in scena di spettacoli a pagamento: le stanze da commedia, che ospitavano gli attori girovaghi. In generale possiamo sintetizzare l attività attorno allo spazio scenico nel XVI secolo in due direttrici fondamentali: Da una parte quella archeologico intellettuale restituzione dello spazio antico Dall altra abbiamo una direttrice pratico romanza intesa a realizzare l autoreferenzialità cortigiana ed in continuità con la pratica medievale della scena Intermezzo scena mutevole L intermezzo, per quanto possa sembrare una forma secondaria di spettacolo, per via del suo carattere intermediale, appunto, di transizione fra un piatto principale e l altro, ricopre in realtà un ruolo importantissimo nello sviluppo sia della scenotecnica che dello spettacolo moderno in toto. Il cambio di scena porta alla ricerca ed all invenzione di macchine complesse per eseguire i cambi a vista. 3

4 Il meraviglioso, ma anche la totale libertà dal canone restrittivo della forma intermediale, porta ad un grado di sperimentazione impossibile in altre forme dello spettacolo. Lo stretto legame dell intermezzo con la musica, la coreografia, il costume, porterà nel volgere di un secolo alla realizzazione delle prime opere musicali. Da un ruolo strettamente riempitivo, inoltre, l intermezzo diventa una sorta di contrappunto all azione principale, presentandone la versione fantastica o parodica, oppure funzionando da contrappunto interpretativo/esplicativo. Sarà tale e tanto il successo dell intermezzo, che col tempo finirà per spostare in secondo piano la commedia regolare, diventando vera e propria estetica a sé stante. L intermezzo richiede l invenzione della scena mutevole. Il sistema prospettico della città si evolve e si sviluppa progressivamente l arco scenico, elegantemente decorato, ma anche connesso all evoluzione della scenotecnica e della semantica dello spettacolo. L arco scenico infatti: Consente la realizzazione di impianti invisibili al pubblico; Realizza una progressiva divisione dello spazio illusorio del palco con quello del pubblico. Nella sua chiusura concreta, architettonica, dello spazio scenico l arco di proscenio definisce anche l arbitrarietà della finzione. L espediente della cornice trae la sua origine proprio dagli archi delle entrate tardo medievali. Ma anche concetto assai rinascimentale dell illusione pittorica: la scena deve essere una simulazione integrale della realtà: come in un quadro di realizzano le scene. Molto indicativo in questo senso il fatto che tutti i primi archi scenici sono rettangolari. Il periatto è la primissima istanza e manifestazione della mutevolezza della scena. Il loro sviluppo è appunto connesso alla pratica degli intermezzi, che alimentavano l esigenza del cambio di scena. Roma, 1513 Pietro Rosselli realizza il teatro del Campidoglio per celebrare la cittadinanza ottenuta dai Medici sotto Leone X. La rappresentazione nel grande teatro ligneo è il Poenulus di Plauto e vedrà le scene dipinte di Baldassarre Peruzzi. Modello scenico unitario + varietà (semantica, formale, tematica, di genere) = panorama rinascimentale Buontalenti: prime macchine e primi giochi illusionistici. La civiltà rinascimentale elegge il teatro a luogo privilegia dell incontro e della meraviglia. Mentre lo spazio nobiliare si configura sul modello classico filtrato da un punto di vista eminentemente rinascimentale, la scena professionale, il teatro della pratica, comincia ad organizzarsi attorno ad una rete di spazi pubblici per la rappresentazione: le stanze da commedia. La commedia Gli anni francesi furono utili all architetto più che per la realizzazione di progetti concreti, per la stesura dei Sette libri sull architettura, che dopo la sua morte conobbero un grande successo europeo fino al 1600 inoltrato. 4

5 Nella prima produzione drammatica umanistica non era ancora in ballo (1) la questione del canone aristotelico né (2) quella della divisione in atti. Finalità didattica: Rigore filologico ancor tenue; Disinteresse per una vera questione della rappresentazione. Per capire quanto l approccio filologico fosse ancora in nuce pensiamo al fatto che le commedie latine venivano riportate in prosa non per una scelta estetica, quanto per una fedeltà alla scrittura dei codici, in cui esse figuravano trascritte come in prosa. Per Paratore: «Ancora nel il prologo della Comedia sine titulo di Girolamo Morlini mostra incertezze sul concetto di commedia e tragedia e l iscrizione di Catullo, Properzio e dell Ovidio dell Ars Amatoria nella categoria dei commediografi (onde meglio si spiegano i durevoli rapporti degli autori drammatici con Ovidio) si registra tuttora nei Genealogiae deorum gentilium libri del Boccaccio, quando già sembrava nettamente stabilita, col Mussato, col Trevet, con Lovato dei Lovati, con l Epistola a Cangrande e col Petrarca, la costituzione culturale del canone esatto degli autori di tragedie e commedie. Ed ecco perciò, proprio riguardo al particolare posto in attenzione dal D Ancona [l utilizzo, cioè delle ottave, che sarebbe derivato dai misteri medievali e dalla letteratura popolare], I due felici rivali di Jacopo Nardi, una delle prime commedie cinquecentesche di rigida derivazione da Plauto e Terenzio, ospitare frequentemente l ottava nelle sue scene; e anch essa, nel prologo affidato plautinamente ad un personaggio simbolico, l Improntitudine, esce nella dichiarazione: Ma la prima cagione perch io son qua venuta è, che avendo veduta una certa comedia, o comedia, o tragedia (dico delle moderne, quale il nome discerne, e non meriti o legge) condotto ho questo gregge di mimi e d histrioni. Dovremo dire che anche nel Nardi è il voluto ricollegamento con la sacra rappresentazione, specie quando il suo linguaggio tecnico sfoggia termini (mimi, histrioni) della più pura tradizione teatrale classica?» Dal semplice ludus rapido, di situazione si arriva ad una costruzione più complessa degli intrecci; Persino la questione della recitazione era ancora di difficile interpretazione, per cui una errata interpretazione di Tito Livio, in cui si racconta che Livio Andronico da anziano si limitava a mimare la parte, mentre altri la cantavano per lui, fece sì che per quasi tutto il Quattrocento si ritenesse che in Roma questa fosse la pratica comune, e che il declamatore (recitator) era diverso dall Hystrio. Si arrivò persino a ritenere che il grammatico Calliopus, grazie al quale ci sono stati trasmessi diversi codici terenziani, fosse appunto un recitator, ed infatti lo vediamo comparire nelle illustrazioni del Terence des Ducs. Il modello filologico del teatro procede lento, ma senza ostacoli, e soprattutto non si pone inizialmente come rifondazione del fatto teatrale, ma esclusivamente in chiave archeologica. Un impulso significativo verso la messa in pratica di una nuova commedia basata sui canoni del classico si avrà con una serie di eventi a catena: Riscoperta della poetica di Aristotele De architectura di Vitruvio Onomasticon del Polluce Commento di Donato a Terenzio (scoperto nel 1433) 1429: 12 nuove commedie plautine Mentre solo fra il 1502 ed il 1518 v è la tiratura a stampa nella collezione aldina delle tragedie greche. 5

6 Sono proprio la Poetica ed il De Architectura a dare un nuovo impulso allo sviluppo dello spettacolo rinascimentale. In questo contesto ricoprono un ruolo fondamentale le accademie, in particolare quella di Pomponio Leto a Roma, che si danno a gare di ricostruzione archeologica dei fasti spettacolari dell antichità. Un ruolo di indiscutibile ridefinizione dello spettacolo sarà inoltre rivestito dalle corti padane di Mantova e Ferrara, che già dal 1486 cominceranno a scrivere le pagine più importanti della grande avventura del teatro di corte. Ariosto, Cassaria Il duca Alfonso, volendo dare in onore di Renata di Valois sposa del suo primogenito Ercole, richiese ad Ariosto [ ] di approntare un volgarizzamento dei Menaechmi allo scopo di agevolarne la successiva traduzione; e Ludovico premise a ciascun atto dei versi italiani. Cosa analoga pare avesse fatto per l Aulularia, forse rappresentata nel Per incarico del duca l Ariosto avrebbe altresì volgarizzato le terenziane Andria ed Eunuco; ma di tutti questi lavori è rimasta solo la mera notizia. È d altra parte un fatto che in quegli anni si assiste ad un revival di interessi plautini e terenziani, che trova riscontro anche nella messa a stampa, ad opera dell editoria veneziana, di vari volgarizzamenti. [pp ] Si tratta dei Menechini (1528), dell Asinara (1528), il Penolo (1520), etc. tutti per i tipi di Pencio da Lecco e Zoppino. Ferrara, 1508, nascita del teatro moderno: Ricerca prospettica in pittura Cassaria di Ariosto Esegesi vitruviana scene: Pellegrino da Udine Edifici allineati non prospettici La critica storica non è concorde nella descrizione delle scene immaginate da Pellegrino da Udine, che per alcuni avrebbe solo sintetizzato le mansiones medievali in una cornice unica, mentre per altri avrebbe già immaginato il fondale dipinto con prospettiva centrale. Emerge nella Ferrara di questo periodo di grande elaborazione della commedia italiana la figura di Ariosto, forse primo uomo di teatro del Rinascimento, materialmente impegnato in tutte le fasi delle splendida messe in scena organizzate per la corte estense. La Cassaria, prima commedia originale in lingua italiana, rappresentata nel marzo del 1508, sarà seguita da I Suppositi (1509), dal Il Negromante (scritto prima del 1520, ma rappresentato nel 1528), e da La Lena (1529). Cassaria e Negromante scritte in prosa, vennero poi riportate in endecasillabi sdruccioli dallo stesso autore. L autore produsse anche una quinta commedia, incompiuta, intitolata I studenti, poi compiuta dal fratello Gabriele (La Scolastica) e dal figlio Virginio (L'Imperfetta). Cassaria: Atto I A Metellino due giovani benestanti, Erofilo e Caridoro, sono innamorati di Eulalia e Corsica, due serve cortigiane al servizio dell avido ruffiano Lucrano, stablitosi da un mese nella casa vicina a quella di Erofilo. 6

7 Erofilo pensa di riscattare l amata Eulalia derubando Crisobolo, suo padre, di una cassa d oro filato data in custodia al fedele servo del padre, Nebbia. Ad aiutarlo troviamo Volpino, servo astuto ed intrigante. Atto II Per riscattare Eulalia Volpino applica il piano del padrone e manda il faccendiere Trappola travestito da mercante, per dare in pegno a Lucrano la cassa al centro delle vicende della commedia. Il piano però è più raffinato di quanto non avesse pensato Erofilo: Volpino ha pensato infatti di accusare Lucrano di Furto per poter così riscattare la cassa ed avere la fanciulla senza spendere il becco di un quattrino. Atto III Trappola si traveste da mercante ed attua il piano di Volpino, ma alcuni servi dello stesso Erofilo, all oscuro del piano, per impedire al falso mercante di avere la fanciulla, bloccano Trappola e lo bastonano, sottraendogli Eulalia. Lucrano intanto progetta di andarsene nel Negroponte. Atto IV Il padre di Erofilo torna inaspettatamente dal suo viaggio. Irrompe in casa di Lucrano per riavere la cassa, ma non riesce e viene cacciato in malo modo. Nonostante Volpino tenti di scaricare la colpa della perdita del patrimonio sul fedele Nebbia, Crisobolo lo fa catturare e punire. Intanto Fulcio, servo dell altro giovane amoroso, Caridoro, intontisce Lucrano con minacce di morte, facendogli credere che una condanna a morte grava sulla sua testa. Atto V Lucrano, terrorizzato, fugge in casa di Caridoro e porta con se la giovane Corisca. Fulcio intanto riferisce a Crisobolo d essere stato accusato di frode per via della vicenda della cassa e gli spiega anche che il ruffiano Crisobolo è disposto a vedere il proprio silenzio. La cifra elargita da Crisobolo sarà usata dai giovani per il riscatto delle fanciulle. Notiamo: Contaminazione di elementi plautini e terenziani: o personaggi padri ricchi e avari, figli smaniosi per amore, servi avidi e più o meno furbi, ruffiani e meretrici o trama, ruotante attorno alla cassa preziosa alla quale (sul modello della Cistellaria di Plauto, la cui trama ruota, analogamente, attorno ad una cesta) allude il titolo, trafugata dal giovane Erofilo al padre mercante su istigazione del servo Volpino, per darla in pegno al lenone Lucrano e riscattare la schiava da lui amata, alle stesse facezie, che invece dovrebbero rappresentare la vera novità della commedia, secondo il Prologo: «piena / Di varii giochi che né mai latine / Né greche lingue recitarno in scena». Non mancano spunti moderni e novellistici: o Lingua ibridata e mescolata di inserti grotteschi, volgari, a simulare la varietà metropolitana dei gerghi. Menzioniamo certe battute furbesche o in lingua zerga (gergo furbesco) del ruffiano al suo servo (I, 7: «Spuleggia de non calarte in solfa per questa marca, che al cordoan si mochi la schioffia»: «rifuggi dall andartene in giro a parlare di questa puttana, cosicché al minchione si possa giocare il tiro»); o Allusione al moderno: in particolare citiamo quella all'insipienza dei governanti (IV, 2: «questi che ci reggono, che quando più [ ] stannosi a grattar la pancia, vogliono demostrare aver più occupazione»). Oppure possiamo citate le amare considerazioni sulla 7

8 condizione del cortigiano, e sulla corruzione della Curia romana. Lo stesso luogo dell'azione, Metellino nell'isola di Lesbo, appartiene come è stato notato più al "Levante" dei traffici veneziani che alla Grecia antica, e serve a contenere altri più evidenti e più o meno voluti anacronismi (ancora una volta, come in Terenzio): nomi di monete contemporanee, di un'osteria ferrarese ecc. Elemento a metà fra il classico, la novellistica e la cultura medievale è certamente l uso dei nomi parlanti. La commedia è una libera rilettura in chiave ricombinante del teatro comico latino, unico modello da seguire per conseguire un divertimento ridanciano ma elegante e raffinato. Accuse di Machiavelli ad Ariosto: artificio della lingua ripiena di (latinismi, idiotismi ferraresi, formule letterarie) e dunque lontana dal volgare parlato (Dialogo intorno alla nostra lingua); edonismo, della trama completamente ludica, solo parzialmente agganciata alla contemporaneità. Cassaria però ha per pregio proprio gli elementi di gratuità, gioco e polimorfismo stilistico criticati da Machiavelli. Sulla recita di Cassaria abbiamo la testimonianza di Bernardino Prosperi dell'8 marzo 1508 a Isabella d'este Gonzaga: «Ma quello che è stato il meglio di tutte queste feste e representatione, è stato la sena dove se sono representate, quale ha facto uno M.ro Peregrino depinctore sta col S.re, ch'è una contracta et prospectiva de una terra cum case, chiesie, torre, campanili e zardini, che la persona non se può satiare a guardarla per le diverse cose che ge sono, tute de inzegno e bene intese, quale non credo se guasti, ma che le salvarano, per usarla del'altre fiate» (Catalano 1930, II: 83 84). Delle recite estensi ricordiamo l enorme sforzo realizzativo da parte dei famigli del signore, che sono un tutt uno con la politica culturale ferrarese, quasi una diretta emanazione del principe. Fra le due polarità dei Menechini (Menaechmi, 1486) nel cortile nuovo di Palazzo, visti già nella nostra precedente lezione (dove si gli spettatori meravigliati video in scena una "fusta", imbarcazione «con diexe persone dentro con remi et vela, del naturale»), all'allestimento della Cassaria di Ariosto nella Sala grande, con apparati di Pellegrino da Udine, si sviluppa l arte matura della scenografia moderna. Elementi antirealistici che qualificano in una struttura stilistica la commedia cinquecentesca, che possiamo derivare proprio da Cassaria e dalle altre commedie di Ariosto: Epicità di alcune enunciazioni dei personaggi, i quali sovente "pensano ad alta voce" e si esprimono per monologhi. Questo procedimento drammatico ha la funzione di riflettere i sentimenti e disegnare gli umori delle situazioni, ma forniscono anche utili informazioni sulla messa in scena ed agli spettatori sulle vicende. Presenze parallele, come nella scena medievale. Nonostante la compresenza in scena i personaggi si incontrano solo quando è utile allo svolgimento della trama. In caso contrario essi agiscono sul medesimo spazio ignorandosi vicendevolmente. Scena fissa, azione in esterni, anche nel caso di conversazioni confidenziali. Spazio della piazza e della città come centrale, oltre che vincolata alla sembianza scenografica. 8

9 Bibbiena, Calandria Urbino, 1513 (in gennaio) Calandria di Genga / Castiglione La scena è qui di sicuro prospettica e dotata di quinte: lo sappiamo dalla minuta descrizione che ne fece il Castiglione stesso in una lettera all amico cardinale Ludovico di Canossa. La recita verrà ripetuta diverse volte: nel gennaio 1515, (scene di Baldassarre Peruzzi), per il Papa e Isabella d'este, e nel 1548, in Lione, per Enrico II e Caterina de' Medici. Commedia regolare Lingua volgare Scena prospettica Scene romane reali in cui la città campeggia come spazio privilegiato delle relazioni interpersonali autoreferenzialità dell élite nello spazio dello spettacolo. Riferimento nel prologo a quello che comincia a diventare un modello: La Cassaria e I Suppositi 1. Commedia nova «in prosa, non in versi; moderna, non antiqua; vulgare, non latina». 2. Scelta del volgare come fatto estetico, che non richiede più le scuse che richiedeva in Ariosto (che comunque in nuce anticipava già le ragioni della difesa del volgare): lingua che Dio ci ha data, il volgare è l'unica dà pieno diletto ad un pubblico di spettatori «che tutti dotti non sono». Collaboratore del Castiglione sul fronte di scene e coreografie troviamo Girolamo Genga, allievo di Raffaello. Soluzioni scenografiche: «v era finta una città bellissima con le strade, palazzi, chiese, torri: strade vere, e ogni cosa in rilievo, ma aiutata ancora da bonissima pittura e prospettiva bene intesa» (Castiglione) ad emulazione dell apparato di Cassaria del Presenza delle moresche a fare da intermezzo fra gli atti: in scena vediamo delle apparizioni da festa profana: o Una favola di Giasone con buoi vomitanti fuoco; o Carri trionfali degli dei tirati da animali esotici e fantastici; o Spazio teatrale totale, in cui la del pubblico è trasfigurata in una riproduzione di Urbino. o Presenza di spettatori cortigiani sul palcoscenico. Chi sta sul palco è altrove, a Roma, chi sta in platea è a Ubino, in particolare nel fossato del palazzo ducale, riprodotto nello spazio del pubblico. Non dimentichiamo che Castigliane è autore del Cortegiano, centro nevralgico della nuova corte come messa in scena totale, fin dentro le relazioni sociali. Legame con il Decameron e i Menaechmi. Ma qui la trama classica è messa in secondo piano rispetto alla citazione boccaccesca. Trama ai limiti del picaresco: «Dopo il saccheggio da parte dei Turchi di Modone nel Peloponneso, due giovani gemelli di quella città, Lidio e Santilla, capitano a Roma all'insaputa l'uno dell'altra: lei, che si fa passare per maschio e ha preso il nome del fratello, vive in casa di un onesto mercante fiorentino, il quale pensa di dare la figlia in moglie a questo supposto Lidio; lui diventa l'amante di una signora romana, Fulvia. Lo sciocco marito di lei, Calandro, avendo notato il ragazzo che viene a trovare Fulvia vestito da donna, e sotto il nome di Santilla, smania di desiderio per lui credendolo femmina, e si affida a un astuto servo per poterla avere. Dopo una vertiginosa 9

10 girandola di scambi di persona, di incantesimi fasulli, di madornali bestialità del vecchio e di ingegnosi espedienti dei servi Fessenio e Fannio, la solita agnizione rimette a posto le cose: il vero Lidio sposerà la figlia del mercante, e Santilla tornata donna avrà come marito il figlio di Fulvia» Oscenità del tema, che si gode delle numerose occasioni di ambiguità sessuale insite nella trama a doppio travestimento; Carattere ludico, convenzionale, raffinato, in una parola cortigiano della composizione; Gioco astratto delle apparenze: i personaggi si vendono ma non si riconoscono, quasi a simulazione dell ambiente della corte in cui il sembiante è sempre uno strato spessissimo applicato alla realtà del carattere; Povertà dei contenuti ideologici ed etici, celebrazione della sensualità; Subito riconosciuta dai contemporanei come un vero modello di sensibilità stilistica e trama perfetta nella conduzione del doppio intreccio: o Teatro come meccanismo, perfetta macchina formale; o Edonismo estetico, perfezione, simmetria, equilibrio aureo; o Arte e vita, nella connessione dell immaginario comico con quello della corte; Intelligenza ed astuzia al centro delle qualità cortigiane (umane). Machiavelli, Mandragola 1518 e il 1520 (ma la datazione è dubbia ed oggetto di numerosi dibattiti), ciò che conta è che la commedia è scritta lontano dalle attività politiche, quando l autore era caduto in disgrazia presso i Medici per via dell esperienza della repubblica fiorentina e dell amicizia col gonfaloniere Pier Soderini prima della caduta della repubblica nel Fu forse rappresentata nel settembre del 1518, per il ritorno dalla Francia di Lorenzo di Piero de' Medici Duca d'urbino con la sposa Maddalena de la Tour d'auvergne, con due commedie di Lorenzo Strozzi: Falargho, e Nutrice o Pisana. Ma rispetto alle atre due commedie appena trattate non abbiamo testimonianze precise circa l allestimento e la sua qualità. Forse allora parte del prologo è dedicata proprio a Lorenzo de' Medici, (già dedicatario del trattatello De principatibus) se questa materia non è degna, Per esser pur leggieri, D'un uom che voglia parer saggio e grave, Scusatelo con questo, che s'ingegna Con questi van pensieri Fare el suo tempo più soave, Perch'altrove non have Dove voltare el viso: Ché gli è stato interciso Mostrar con altre imprese altra virtue, Non sendo premio alle fatiche sue» 10

11 Ed infatti sul frontespizio dell edizione originale (lo stesso dell attuale edizione Einaudi) abbiamo un centauro musicante, un Chirone (centauro saggio, studioso e benevolo) che ha mutato mestiere in menestrello. Trama: Callimaco, giovane fiorentino emigrato a Parigi dopo l'invasione di Carlo VIII, nella capitale francese è stato raggiunto da voci circa la bellezza sconfinata di Lucrezia moglie dello stolto Nicia Calfucci. Egli se ne innamora così per fama (il tema dell innamoramento per fama è appunto un tema di lunghissima persistenza nell immaginario novellistico). Decide così di tornare a Firenze, dove si giova dell aiuto di un parassito Ligurio per avere la donna. Ma Lucrezia è una virtuosa che difficilmente cederebbe alle tentazioni dell adulterio. Così Callimaco deve trovare un espediente per possederla almeno una volta e convincerla della validità del proprio amore (e delle prestazioni d un giovane, rispetto a quelle del vecchio stolto). Così, dal momento che Nicia vuole un da tempo e non riesce ad averlo, Ligurio ordisce un tranello. Callimaco dovrebbe farsi passare da imbonitore e medico e prescrivere alla donna una pozione a base d mandragola che ne farà la fecondità. Unico impedimento della pozione a base di mandragola, raccontano allo stolto Nicia, è che essa fa morire il primo uomo a giacere con la donna. Si concorda dunque con Nicia di far giacere con Lucrezia un giovane preso dalla strada subito dopo l assunzione della pozione. Aiutati anche da Fra Timoteo, confessore avido di limosine, ma anche prontamente gabbato da Ligurio, che con le armi della dialettica lo tenta e poi lo ricatta, Callimaco travestito da vagabondo sarà condotto in camera di Lucrezia, dove svelerà identità ed amore convincendola della stupidità del marito e conquistandola. Fonti: Calandria del Bibbiena Immancabili beffe erotiche del Decameron, (III, 6, in cui il giovane Ricciardo Minutolo riesce con un sotterfugio a diventare l'amante di una donna che non intendeva assolutamente ingannare il marito); Plauto e Terenzio (la cui possibile utilizzazione e modernizzazione Machiavelli aveva già dimostrata traducendo in fiorentino l'andria, non sappiamo quando), Aggiunta a queste classiche fonti di ispirazione della commedia anche gli elegiaci latini (letti all'albergaccio al tempo della stesura del Principe) con cui Machiavelli costruisce gli umori ed il patema di Callimaco innamorato. Diverse le griglie metaforiche che vorrebbero trovare riscontri di attualità politica nelle vicende intricate di Firenze. Tali letture metaforiche vengono soprattutto dall impulso all avido perseguimento dei propri fini che osserviamo in tutti i personaggi (e, paradossalmente, meno di tutti proprio in Callimaco). Lucrezia Firenze, Callimaco di ritorno da Parigi («signore, padrone, guida») Lorenzo de' Medici duca d'urbino, Nicia Pier Soderini (che come lui aveva una moglie giovane e bella, e un vano desiderio d'aver figlioli), confessore Savonarola. In un programma di assecondamento e captatio benevolentiae della signoria fiorentina. Comicità rarefatta, presente non nella trama in sé, ma nell uso della lingua e dal sottile intrecciarsi delle metafore sessuali 11

12 Il fiorentino "dialettale" di Nicia (e le digressioni in una lingua che vorrebbe esser colta ma che riesce a sembrare solo ridicola) il linguaggio da bottegaio e da teologo di Timoteo, a smascherare la profonda volgarità di personaggi socialmente "rispettabili", La scarsa teatralità della Mandragola nel senso tradizionale dell'espressione (movimento di attori, colpi di scena, ecc.) rimpiazzata da teatralità sottile, che privilegia il momento del desiderio e del progetto, oppure le inquietudini continue di Callimaco. Callimaco leader, che innesca l azione, ma ne resta fuori, quasi occupato da più alte inquietudini Lucrezia incarnazione della virtù machiavellica, tendente al bene, ma è pronta ad imparare dal reale che è crudele ed amaro, capace così di adattarsi al tempo ed alle circostanze. «Poi che l'astuzia tua, la sciocchezza del mio marito [...] e la tristizia del mio confessoro mi hanno condotta a fare quello che mai per me medesima arei fatto, io voglio iudicare che e' venga da una celeste disposizione che abbi voluto così, e non sono sufficiente a recusare quello che 'l cielo vuole che io accetti» (V, 4). Alla fine tutti contenti, pure nelle sordide circostanze: Nicia ha il sospirato "naccherino" Callimaco Lucrezia, Lucrezia del sesso vigoroso Timoteo i quattrini per la chiesa, Restano però meschini: «Uno amante meschino, / Un dottor poco astuto, / Un frate mal vissuto...», come ci informa il Prologo. «Il parassita rappresenta così, come la figura del frontespizio, il Chirone che i tempi si meritano: ma la sua sapienza trova ironicamente sul palcoscenico miglior esito di quella di Machiavelli candidato a consigliere dei Medici nel : ristrettosi il campo dalla scena vasta e desolata dell'italia contemporanea alla mediocre cerchia fiorentina di Messer Nicia (ma l'avvertimento del Prologo, «Questa è Firenza vostra; / Un'altra volta sarà Roma o Pisa: / Cosa da smascellarsi per le risa», non riguarda soltanto l'apparato), la virtù politica trionfa ancora dove e come può, cioè nella chiesa bottega di Timoteo e in camera da letto di madonna Lucrezia. Dopo la probabile rappresentazione fiorentina del 1518 o del 1520, e una romana ancora nel 1520 di cui dà notizia il Giovio, la Mandragola (intitolata nella prima stampa Comedia di Callimaco et di Lucretia, ma presto famosa col titolo che le è rimasto) fu replicata a Venezia nel carnevale del 1522 con tale successo che la prima recita non andò oltre il IV atto per la troppa ressa, come ricorda il Sanudo, e di nuovo nel 1526, quando, come abbiamo visto, eclissò i Menaechmi di Plauto rappresentati da una compagnia rivale. A Firenze fu allestita nel 1525 in casa di Bernardino di Giordano al canto di Monteloro dalla Compagnia della Cazzuola, con scene di Andrea del Sarto e di Bastiano da Sangallo detto Aristotile; per il carnevale del 1526 il Guicciardini, presidente della Romagna al servizio del papa, intendeva metterla in scena a Faenza, e scambiò varie interessanti lettere con Machiavelli, che per l'occasione compose quelle cinque canzoni, da dirsi all'inizio e tra un atto e l'altro, che figurano in tutte le edizioni moderne della commedia. Richiamato 12

13 Guicciardini a Roma da Clemente VII, il progetto non andò in porto: esso resta un significativo documento della sua ammirazione per la commedia dell'amico.» Da Ferrara il modello propulsivo del teatro comico italiano: a. Spazio unitario e particolare vs. Lo spazio universale e frammentato del teatro medievale; b. Adozione della lingua volgare; c. Recupero del modello latino, prima pedissequamente e via via con modalità maggiormente ancorate alla realtà; d. Spettacoli privati e legati alle manifestazioni di celebrazione della signoria; e. Progressiva evoluzione dell intermezzo nel contesto dello spettacolo totale della festa, all interno della quale si colloca lo spettacolo teatrale. Sovrapposizioni del continuum storico. Il trentennio a partire dall inizio del secolo (1500/1530) rappresenta il momento di maggiore fertilità dell arte drammatica. [Ricapitoliamo il discorso sulla drammaturgia] Il movimento successivo al revival antico che abbiamo visto nel corso dell Umanesimo, si deve, naturalmente, alla fissazione delle regole dei volgarizzamenti da parte di Ariosto, che infine si spinge ad adattare a quel linguaggio brioso e vagamente classico prodotto dalla fusione trama umanstica / volgare, i frutti della sua fantasia. È il tempo della Cassaria e dei Suppositi. Il passo successivo è l innesto delle tematiche novellistiche e boccaccesche nei nuovi testi drammatici. Apice di questo filone prima toscaneggiante e poi romano è, naturalmente la Calandra del Bibbiena, splendido prototipo di commedia, perfettamente teso in una letterarietà tutta teatrale, in cui alla parola corrisponde sempre l efficacia del gesto e dell allusione. Il successo è enorme e raggiunge il suo apice dopo la morte dell autore, diffondendosi finanche in tutta Europa. La commedia classicheggiante è l unica avanguardia letteraria e si muove sul duplice fronte propagandistico della tiratura a stampa e della rappresentazione. Tipi contrapposti + movimento la scrittura riveste ancora un ruolo subalterno alla pratica scenica. Problema centrale resta ancora la lingua: Dotta; Colloquiale nei numerosi inserti rusticali il dialetto era inteso a rendere più succulenta la messa in scena Commedie del canone (ma in realtà già di per sé esorbitanti dal canone): Ariosto, Cassaria scena e città Machiavelli, Mandragola libertà dell uomo Bernardo Dovizi da Bibbiena, Calandria introduzione del tema novellistico a teatro, fino a quel momento appannaggio del solo genere farsesco, che pure aveva raggiunto un livello ormai al di là della semplice espressione volgare e grottesca, con l importante esperienza senese della Congrega dei Rozzi. 13

14 Nella Calandria l articolazione è tutta interna alla città e l intreccio è di tale compattezza ritmica, da diventare un archetipo della commedia regolare. Venezia: attualità e antichità delle forme e delle pratiche "Ritardo" iniziale della città lagunare nell adesione ad un modello teatrale più maturo, recuperato però facilmente, grazie all importanza commerciale e politica di Venezia ed alle sue condizioni politiche e civili: Patriziato vario e democratico, capace di investire sostanze consistenti nelle rappresentazioni (e, au contraire, nessuna situazione di accentramento del potere e monopolio spettacolare); Scambi commerciali e società della libera impresa; Atteggiamento censorio piuttosto moderato delle istituzioni (censure nel 1508, 1521, 1530), subito ritirate; Meltin pot della città lagunare. Spettacolo veneziano: compagnie della calza, momarie. Compagnie della calza: associazioni di giovani e ricchi patrizi, dotate di regole e statuti; membri caratterizzati calzamaglia con la gamba destra "a quartieri di vari colori" (donde il nome); titoli per attributo : I Reali, i Cortesi, i Fedeli, i Solenni, gli Immortali, i Valorosi, gli Eterni, gli Accesi, i Zardinieri. Carpaccio e Sanudo sono le nostre fonti principali; Celebrazioni di carattere profano e medievale, per accoglienza delle delegazioni, ma anche per occasioni private; Diverse dallo spettacolo medievale soprattutto per la rappresentazione delle momarie. latino Momos, (il satiro) + mumi, (maschere) = pantomime lussuose con consistenti inserti recitativi e l intervento anche di attori professionisti come Zuan Polo o Cherea. Simbologie dell élite, ma esposte in modo così raffinato, da coinvolgere gran parte della cittadinanza in uno spettacolo incantatore ed illusorio. In Venezia il carro diventa talvolta macchina galleggiante. Teatro rotondo delle cronache di Francesco Sansovino per la momaria dei Sempiterni che «rappresentò in Canal Grande la macchina del mondo, nel mezzo del quale essendo vacuo e regalmente addobbato d'oro e di seta, furono 200 elettissime gentildonne, le quali ballando al suono di ben cento stromenti musici, erano tirate dolcemente da palischermi et altri legni per lo corso dell'acqua». Apripista di questa teatralità a metà fra la strada fra la visione letteraria della scena e l istanza festiva e stradaiola è il comico Cherea, il quale recita commedie classiche pur essendo alla base un buffone. Ed è proprio questo l aspetto originale della mercantile Venezia, la varietà dei repertori, per cui questi attori affrontavano qualsiasi testo da Plauto e di Terenzio, appunto fino alle egloghe dialogate, ai contrasti medievali, alle farse. Si profilano le prime figure professionistiche della scena: Domenico Taiacalze e Zuan Polo, oltre che il già citato Cherea. 14

15 Panorama molto fecondo: da una parte lo sviluppo della pavana nell opera letteraria e performativa di Angelo Beolco meglio noto come Ruzzante, dall altra anche la produzione di commedie in dialetto di straordinaria modernità linguistica, compositiva, tematica. La bulesca, commedia di criminali e malavitosi è recitata dai Zardinieri nel 1514; La straordinaria Veniexiana, composta secondo Giorgio Padoan nella seconda metà degli anni trenta, ma di cui non abbiamo notizie di messa in scena. «Bule, innamorato della prostituta Marcolina, è tenuto sulla corda da lei; ed il bravo, spalleggiato da amici, fa una chiassata sotto la casa della donna, dove si trova Fracao, che ha insultato e minacciato un amico di Bule e Bule stesso. La rissa è interrotta dall'arrivo di un autorevole Misser, che obbliga tutti alla pace.» [padoan, p.83] Ambientazione realistica per questo atto unico di situazione: nomi dei personaggi e riscontro in episodi della vita della città lagunare («e tutta pieni di spunti realistici è la sosta all'osteria "da Meneghina a San Martin» (presso l'arsenale), dove i bravi bevono "del bon" e assaggiano "una sonda de melon", un "vuovo duro", "un pezo de murlaco", "un buzolao") Azione povera, ma ricca di spunti teatrali; Tratteggio assai preciso della prostituta, la quale, nell'invaghimento dei clienti ricchi sogna la prospettiva di una vita padrona di se stessa «senza più patire i taglieggiamenti del bordello o lo sfruttamento del protettore» (Oh, tasi, cara Zuana! L'è pur velo / esser so dona, essere in casa soa: / e no scovar e questo e qeul bordelo. / Ché s'ti vadagni una vesta l'è toa; / ma là besogna refonder del terzo, / e soto a questo e quel sempre zoa [suda]. / Trovar me bisognava Alvixe Verzo / tre lire o quatro: edesso tuto è mio, / né 'l partiso per quarto, né per terzo) La Bulesca resta un esempio tuttavia isolato, di cui riteniamo certamente i tratti salienti che poi caratterizzarono un genere di moda, ma assai corrivo, rispetto al prototipo. Interesse documentario, dunque, che testimonia, la moda dell'epoca le fonti ruzantiane il gusto realistico del pubblico veneziano, che sta formando un vero mercato dello spettacolo. Anche la Veniexiana (scoperta solo nel 1928 in un codice marciano) consiste di una situazione molto semplice. Julio, di professione mercenario, è oggetto del desiderio di Valiera, sposata. La donna, attraverso la domestica Oria gli dà appuntamento. Anche Anzola, però, vedova, desidera il giovane e sempre valendosi della serva Nena e di Bernardo, povero cristo bergamasco, riesce ad adescarlo in casa sua proprio nelle ore dell appuntamento con Valiera, che attende Julio invano. La sera dopo Julio tenta di vedere Valiera, che lo scaccia e che poi, pentitasi, lo riattrae a sé la sera seguente, non senza una lunga spiegazione. Siamo distanti, come si vede, dalla commedia ludica prodotta fra Ferrara, Mantova e Firenze: l azione è semplice, quasi elementare, e semmai nella Venexiana riscontriamo una incredibile attenzione per il tratteggio delle relazioni. 15

16 È questa una commedia anomala, d ambiente e di situazione, più che di azione. Ed è davvero stupefacente il modernissimo approccio chiaroscurale, in una situazione sempre notturna e serale, intrisa di umori saturnini e malinconici. Della Venexiana ci rimane anche il tratteggio quasi impressionista della città, finemente abbozzata nei luoghi reali dell epoca (e la commedia sembrerebbe proprio un fatto di cronaca più che di fiction, come viene espressamente dichiarato nel prologo: «Non fabula non comedia ma vera historia»). E poi, ancora, l uso della lingua, intesa a caratterizzare dialettalmente i personaggi. Angelo Beolco, Ruzzante Recita da parte di «nobiles iuvenes patavini»: Studio di Padova (e rapporti stretti con Alvise Cornaro); Origini nobili (padre medico, benestante; Ruzzante è anche amministratore di terre e proprietà) Riapertura dell'università di Padova (1518), dopo la guerra di Cambrai ripresa della tradizione goliardica Poesia pastorale (Arcadia, Sannazzaro del 1502); Lingua maccheronica e mariazi in chiavi di satira antivillanesca; Contrasti dialettali. La Pastoral, del , è commedia alla villana ove si irridono le tendenze del Terzo genere, quello piacevole e pastorale. Nella cornice del sogno d un villano si articola l incontro scontro fra un gruppo di pastori raffinati, sul modello arcadico, i quali si esprimono in terzine ed altri pastori ben più prosaici, ignoranti e buzzurri. Milesio, suicida per amore, Mopso, creduto morto per il suo carattere svenevole, Arpino che tragicamente vuol seppellirli. Sul fronte dei buzzurri troviamo invece Ruzzante e Zilio, (frottola pavana) e un medico bergamasco chiamato da Ruzzante che, rianimato Mopso, aiuterà lo stesso Ruzzante ad ammazzare il padre lamentoso ed avaro con un intruglio, lasciando al figlio tutte le sostanze. Contro: l affettazione pastorale; la rozzezza del contadino; la volgarità del medico. Fin da subito Ruzzante incentra il meccanismo della sua comicità nel comico verbale, in quel particolare tipo di comico, proprio della farsa, in cui il riso scaturisce direttamente dalla confusione di lemmi o dalla sfasatura fra aree semantiche (e.g. Arpino invoca Pan e Ruzzante risponde: «Tu me vuò dar del pan? Mo sù, anagun» ["andiamo"] (Padoan). Molto importante: legame fra autore ed attore. Ruzzante compare anche fuori dalle recite dei suoi drammi come Ruzzante, appunto, personaggio ben caratterizzato del villano ignorante e faceto, in una fusione perfetta fra performer e parte eseguita che sarà tipica della Commedia dell Arte, che proprio in questi anni comincia a svilupparsi. Betìa è invece un mariazo di lunghezza esagerata, con trama assai complicata e tendente alla digressione (nei singoli episodi rinveniamo diversi canovacci farseschi di origine anche francese) ed ha per obiettivo l amor cortese, qui degradato ad una grottesca storia di risse e tradimenti più o meno scoperti, con la 16

17 conclusione del tutto in una unione adultera a quattro, in seno alle nozze celebrate fra questioni di interesse e furti. Sperone Speroni definirebbe quelle di Ruzzante come «commedie di amori e nozze contadinesche, onde ne ridano i gran signori». Me è proprio a partire dalla Prima Oratione e da Betìa (1521 / ) che l istanza comica di Ruzzante non è più una superficiale messa in ridicolo del costume rusticale, ma una vera polemica naturalista, una presa di posizione per il mondo della miseria, all epoca profonda e radicata in una campagna veneta ancora gravata dai resti della lunga guerra di Cambrai. «poetica della snaturalité, baluardo e compenso dei contadini contro «el cancaro» che in varie forme (fame, carestia, guerra, saccheggi dei soldati, angherie dei cittadini) travaglia «el roesso mondo» l'universo, e rovescio, mondo.» La Prima Oratione è composizione occasionale, scritta per accogliere il neocardinale Marco Cornaro nella villa del Barco. Vi si suggeriscono al cardinale una serie di provvedimenti utili a migliorare la vita di quella terra, come la castrazione dei preti Il personaggio di Ruzzante va insomma verso una critica politica, solidale con la condizione contadinesca e con l alienazione dell uomo comune, schiacciato fra le due terribili morse della fame e dell ignoranza cui lo hanno destinato nobili e padroni. Il grottesco del contadino diventa sempre più un riso amaro e si distanzia dall intrattenimento corrivo dei personaggi in farsa. La produzione successiva di Ruzzante è quella più matura dell autore e performer pavano. Tre Dialoghi: Dialogo facetissimo (1529), Bilora e Parlamento di Ruzante che l'era vegnù de campo (1530). Bilora Storia del contadino Bilora che, provato dagli stenti e dalle privazioni della guerra, per recuperare la moglie Dina, fuggita con un ricco usuraio veneziano, Andronico, prima riesce a parlamentare con lei, ottenendo solo la pietosa elargizione di una somma per mangiare. Bilora spenderà le sostanze all osteria, e completamente ubriaco, ucciderà nottetempo Andronico. Qui la lingua multipla della Pastoral è ripresa per mettere però in contrasto il conflitto insanabile fra rustici e nobili: contrasto che emerge in particolare nella scena in cui Pitaro, zio di Bilora, gli descrive come deve comportarsi al cospetto di un cittadino. Città come selva pericolosa per il contadino. Vicenda comica, ma a tratti amara, oscura. Parlamento La trama del Parlamento è analoga a quella di Bilora. Ruzante, si arruola nell esercito sperando di trovare uno stipendio sicuro, ma poi diserta e va in città nella miseria più nera. Cerca Gnua, la compagna che ora vive in città con uno sfruttatore. Allontanato crudelmente dalla moglie («Se me bastasse un pasto a l'anno, te porissi dire. Mo el besogna che a' magne ogni dì», sc.iii). Stavolta il contadino, a tratti beffardo e vanaglorioso, dovrà subire la beffa del bravaccio, che oltre ad averlo fatto cornuto, lo bastona violentemente. La conclusione è tutta incentrata sulla faceta fanfaronaggine di Ruzante, che non vuole ammettere la sua inferiorità fisica. «Alla violenza della storia, che ormai gli preclude ogni possibilità di esistenza normale, Ruzzante oppone, con una specie di autoinganno istintivo e calcolato insieme, la sua propria "contro storia", che tende, almeno nell'immaginazione, a rovesciare il «roesso mondo»: neppure più una commedia dunque, ma un 17

18 sogno di commedia, attraverso il quale il protagonista può accedere dal suo ruolo effettivo di vittima miserabile, a quello, duplice, di derisorio eroe e spettatore.» [Franco Fido] Moscheta (in 5 atti) Nella Moscheta si inizia sempre con una situazione legata alla miseria della guerra. Ruzzante e la moglie Betìa si sono rifugiati a Padova. Fatto cornuto dal compare Menato, Ruzzante, conl suo fare fanfaronesco e vuol provare la fedeltà della moglie. Qui vediamo il capovolgimento del comportamento urbano, cittadino, esposto nelle commedie regolari. Per cui lo strattagemma del travestimento adottato da Ruzzante, che si presenta alla donna parlando moscheto, italiano, ed offrendole denaro per congiungersi con lei, fallisce e la donna prima dimostra di essere disposta a prostituirsi e non appena svelato l inganno si darà a Menato e ad un soldato cui Ruzzante aveva cercato di giocare una truffa. Il villano è insomma obbligato non solo a sopportare la sua condizione, ma deve anche rassegnarsi all idea che ogni tentativo di inurbamento ed affrancamento dalla sua stoltizia non è che un passo verso altro bastonature e corna. Qui Ruzzante torna al canone della commedia regolare, ricomponendolo, però in funzione parodica e citazionale (per cui la scena del fraintendimento fra la moglie e la mula dietro la porta di III, 4, ricorda il dialogo per doppi sensi della chiave che si trova in Calandria III, 10) 1 Lettera ad Ercole d'este duca (1532), ove Ruzzante annuncia di arrivare con la sua compagnia e chiede che le sue commedie siano allestite da Ariosto. Piovana Rudens plautino Vaccaria Asinara plautina Cambia il personaggio, (Garbinelo in una e Truffo nell altra). Anconitana ( ?), commedia urbana ad intreccio regolare dove torna il tipo di Ruzzante, integrato però in una logica drammatica d ambiente, più prossimo alla letterarietà dei servi plautini o della commedia. 1 TONIN Chi è quel? RUZANTE A' son mi. Dè me la mia femena, ch'a' son mi, quel vostro amigo, ch'a' la son vegnúa a tuore. TONIN A' no l'ho ach governada. Aspeta un po'. RUZANTE Mo' che fè vu? Dè mela pur cossí. TONIN A' ghe vòi fà stà bass ol pil. A' ghe 'l sbati. RUZANTE A' no m'intendí. Vegní un po' chialò dall'usso. TONIN A' 'gh vòi metí la gropera, e la no vol stà ferma. Fat in zà, beschia! RUZANTE Poh, el no intende, sto cristian. Aldí vu? O sier soldò! TONIN Oh, l'è fastidiosa! La no 's vol lagà governà. RUZANTE El no m'ha gnan intendú. El cre' che dighe la mula. TONIN Oh, vegni 'l cancher!... RUZANTE Che, an? TONIN L'ha fracassada tuta la bardela denanz. RUZANTE Te 'l dissi che 'l no m'aéa intendú? El cre' che dighe la mula. TONIN Che? Che no v'intendi? A' meti in orden la mula; mo' el besogna che tu 'm laghi ficà u ciod in la bardela, ché l'è tuta fracassada. RUZANTE Pota del'intendere! A' 'l besogna che 'l laghe rivare. A' porae çigare cossí mil'agni, che 'l no intenderae. Moa, vegní vu an? TONIN A' no cati ol bus del'ardigiò dela çengia, che vegni ol cancher... RUZANTE An? Che fèvu? TONIN Ho rivàt ades ades. RUZANTE H 'í vu rivò, ancuò? A' sarae mo' regonò, con disse questú, la noíza. TONIN Làghe m pià u po' de fiat. Cancher a sta beschia! A' besogna ch'a' te la meni a mà, perché l'è fastidiosa. RUZANTE No possé vu mè pí intendere, pota d'i balurdi! TONIN A' vegni ades, mo'. RUZANTE O cancaro ale mule! A' no digo mula, a' dighe mia mogiere de mi. È la chialò da vu? 18

19 Testamento ruzantiano del 1536 Littera a Messier Marco Alvarotto, da recitarsi ad Alvise Cornaro ove si racconta nel pieno della tradizione cuccagnesca e bengodiana di un sogno di felicità. Barba Polo, avrebbe mostrato a Ruzzante il podere di Madonna Allegrezza, i cui abitanti, vivono onestamente in armonia col tempo, di cui sanno godere «un'ora di vita di uno che sappia di esser vivo, è più vita, e più lunga, di quella di uno che viva tutta la sua vita e non sappia mai di esser vivo». 19

WORKSHOP DRAMMATURGIA DELL OGGETTO

WORKSHOP DRAMMATURGIA DELL OGGETTO WORKSHOP DRAMMATURGIA DELL OGGETTO 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 CONTENUTI. Drammaturgia dell oggetto... 5 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO... 7 DESTINATARI... 7 OBIETTIVI E FINALITÀ DIDATTICHE... 7 2 PREMESSA Dire

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ ΤΕΛΙΚΕΣ ΕΝΙΑΙΕΣ ΓΡΑΠΤΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ ΣΧΟΛΙΚΗ ΧΡΟΝΙΑ 2009-2010 Μάθημα: Ιταλικά Επίπεδο: 2 Διάρκεια: 2 ώρες Ημερομηνία:

Dettagli

Grido di Vittoria.it

Grido di Vittoria.it COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che

Dettagli

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre UN LIBRO Novembre-dicembre CHE ANNUNCIA..... LA GIOIA DEL NATALE VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA Parole chiave SEGNI E SIMBOLI DELLA FESTA DI NATALE nella borsina ci sono due scatole che contengono

Dettagli

Francesca Marzilla Rampulla

Francesca Marzilla Rampulla Con Eufrosina, edito da Dario Flaccovio, Licia Cardillo Di Prima abbandona l ambientazione provinciale dei suoi precedenti racconti per trasferirsi nella Palermo del XVI Secolo, ai tempi della dominazione

Dettagli

Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni

Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni Luca Mori Questo articolo presenta i passaggi salienti di una conversazione tra bambini di quinta elementare sulla percezione dell opera d arte 1,

Dettagli

Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2

Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2 Una parola per te Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2 Prima edizione Fabbri Editori: aprile

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

Imputo la paralisi cerebrale di Tito a Pietro Lombardo.

Imputo la paralisi cerebrale di Tito a Pietro Lombardo. 1 Tito ha una paralisi cerebrale. 2 Imputo la paralisi cerebrale di Tito a Pietro Lombardo. Nel 1489, Pietro Lombardo progettò la Scuola Grande di San Marco. Fu la Scuola Grande di San Marco, progettata

Dettagli

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Unità Pastorale Cristo Salvatore Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi 2 3 Introduzione LE DIMENSIONI DELLA FORMAZIONE CRISTIANA In qualsiasi progetto base di iniziazione

Dettagli

Anno pastorale 2011-2012. Suggerimenti per l animazione in oratorio

Anno pastorale 2011-2012. Suggerimenti per l animazione in oratorio Anno pastorale 2011-2012 Suggerimenti per l animazione in oratorio Premessa: GIOCO E VANGELO Relazione Don Marco Mori, presidente Forum Oratori Italiani Il gioco può essere vangelo? Giocare può diventare

Dettagli

UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere. FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) IL TESTO, I TESTI

UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere. FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) IL TESTO, I TESTI UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) PER COMINCIARE: IL TESTO, I TESTI Es, Misto (Verbale/Non verbale) Fumetto Verbale Non verbale (Visivo/Acustico)

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto)

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) La Repubblica è una forma di governo. La Repubblica è un modo per governare uno Stato. Nella Repubblica romana c era un Senato e c erano

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

Mario Basile. I Veri valori della vita

Mario Basile. I Veri valori della vita I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso

Dettagli

Dalla Commedia dell'arte alla 'riforma' di Carlo Goldoni. Prof.ssa Maria Grazia Massari

Dalla Commedia dell'arte alla 'riforma' di Carlo Goldoni. Prof.ssa Maria Grazia Massari Dalla Commedia dell'arte alla 'riforma' di Carlo Goldoni Prof.ssa Maria Grazia Massari La commedia dell'arte, punto di partenza della 'riforma' goldoniana Quando? La commedia "all improvviso o "dell arte"

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE LE ESSENZIALI DI DISEGNO E classe prima Liceo scientifico utilizzare regole e tecniche grafiche progettare un minimo percorso grafico costruire un disegno geometrico, impiegando in maniera appropriata

Dettagli

IO, CITTADINO DEL MONDO

IO, CITTADINO DEL MONDO Scuola dell Infanzia S.Giuseppe via Emaldi13, Lugo (RA) IO, CITTADINO DEL MONDO VIAGGIARE E UN AVVENTURA FANTASTICA A.S. 2013 / 2014 INTRODUZIONE Quest anno si parte per un viaggio di gruppo tra le culture

Dettagli

N e w s a z i e n d e

N e w s a z i e n d e N e w s a z i e n d e pilla, lo stile ha un volto Intervista a Ivo Sedazzari, il designer che da oltre trent anni collabora con l azienda vicentina nella creazione degli oggetti d arte funeraria. Un sodalizio

Dettagli

Riccardo Dossena UN ALTRA SPERANZA

Riccardo Dossena UN ALTRA SPERANZA Un altra speranza Riccardo Dossena UN ALTRA SPERANZA Autobiografia www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Riccardo Dossena Tutti i diritti riservati Progetto scrivere di Riccardo Dossena. Con il mio

Dettagli

Tanti doni bellissimi!

Tanti doni bellissimi! Tanti doni bellissimi! Io sono dono di Dio e sono chiamato per nome. Progetto Educativo Didattico Religioso Anno Scolastico 2015 2016 Premessa Il titolo scelto per la programmazione religiosa 2015 2016

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

Carlo Goldoni. La riforma del teatro comico

Carlo Goldoni. La riforma del teatro comico Carlo Goldoni La riforma del teatro comico Prima di Goldoni: la commedia dell arte I personaggi sono maschere con caratteri sempre uguali Compagnie teatrali itineranti Gli autori sono gli attori stessi

Dettagli

Corso di scrittura creativa. Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici. Prima Lezione

Corso di scrittura creativa. Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici. Prima Lezione Corso di scrittura creativa Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici Prima Lezione Come nasce una storia Il materiale necessario ad uno scrittore Il corso che viene presentato, di

Dettagli

Mythos: dei ed eroi nelle sculture antiche della Galleria degli Uffizi

Mythos: dei ed eroi nelle sculture antiche della Galleria degli Uffizi Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze SEZIONE DIDATTICA 2011 Schede

Dettagli

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi IL DIO ADE Il dio Ade è fratello del dio Zeus. Ade è il re dei morti. Per gli antichi greci, dopo la morte, gli uomini vanno negli Inferi. Gli Inferi sono un luogo buio e triste che si trova sotto terra.

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti III. 1958-1961 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 914 Anno 1961 A Luigi Pellizzer Pavia, 22 settembre 1961 Caro Avvocato, io credo che la discussione

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

La casa più bella. 20 semplici regole per rendere la tua casa più bella

La casa più bella. 20 semplici regole per rendere la tua casa più bella La casa più bella 20 semplici regole per rendere la tua casa più bella Valeria Pantaleone LA CASA PIU BELLA 20 semplici regole per rendere la tua casa più bella Guida per la casa A mia madre e a Darryl,

Dettagli

...SULLA BUONA STRADA...

...SULLA BUONA STRADA... SCUOLA DELL INFANZIA SANT' EFISIO Via Vittorio Veneto, 28 Oristano PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA EDUCATIVO-DIDATTICHE DI RELIGIONE CATTOLICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA BAMBINI - 3-4-5 ANNI Numero sezioni:

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

laici collaborazione Chiesa

laici collaborazione Chiesa Preghiamo insieme Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, la mia volontà, tutto quello che possiedo. Tu me lo hai dato; a te, Signore, io lo ridono. Tutto è tuo:

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

Attraversando il deserto un cammino di speranza

Attraversando il deserto un cammino di speranza Attraversando il deserto un cammino di speranza Kusi Evans e Albert Kwabena mi colpiscono da subito in una burrascosa giornata di febbraio lungo le rive di un canale che stanno disboscando con la loro

Dettagli

Patrimonio dell' Umanità dell'unesco SOFIA SILVIA ZAIN TIZIANO

Patrimonio dell' Umanità dell'unesco SOFIA SILVIA ZAIN TIZIANO Patrimonio dell' Umanità dell'unesco SOFIA SILVIA ZAIN TIZIANO Patrimonio dell' Unesco quando e perché Firenze è la città artistica per eccellenza, patria di molti personaggi che hanno fatto la storia

Dettagli

I bambini vengono costretti a lavorare

I bambini vengono costretti a lavorare Un continente segnato dalle violenze, dai soprusi e dalle ingiustizie. Il destino di schiavitù che nei secoli scorsi ha colpito l'africa non si è esaurito nemmeno nel Terzo millennio. Nell'Ottocento, uomini

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA ALTINO

SCUOLA PRIMARIA ALTINO SCUOLA PRIMARIA ALTINO PROGETTO CONTINUITA : MANGIA SANO E VAI LONTANO Incontro con i bambini di 5 anni delle scuole dell infanzia di Altino Durante gli incontri di continuità con la Scuola dell Infanzia

Dettagli

GESU, IL NOSTRO GRANDE AMICO

GESU, IL NOSTRO GRANDE AMICO GESU, IL NOSTRO GRANDE AMICO I.O. A. MUSCO SCUOLA DELL INFANZIA PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 INS. PECI MARIA GIUSEPPA PREMESSA L insegnamento della Religione Cattolica

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

PROGETTO MUSICA E BIBLIOTECA

PROGETTO MUSICA E BIBLIOTECA Scuola infanzia di PALATA PEPOLI PROGETTO MUSICA E BIBLIOTECA DI QUALCHE ANNO FA. Di W:A MOZART Il Flauto Magico Progetto musica e biblioteca Scuola dell Infanzia di Palata Pepoli Destinatari: Luogo: Durata:

Dettagli

Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica

Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica 1. Tutti cercano l amore. Tutti anelano ad essere amati e a donare amore. Ognuno è creato per un

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

Donna Ì : un milione di no

Donna Ì : un milione di no Ì : un milione di no IL NOSTRO TEAM Siamo un trio ma siamo anche una coppia di fidanzati, due fratelli, due amici che da qualche anno convive e condivide esperienze di vita ma anche interessi sociali e

Dettagli

Papà Missione Possibile

Papà Missione Possibile Papà Missione Possibile Emiliano De Santis PAPÀ MISSIONE POSSIBILE www.booksprintedizioni.it Copyright 2015 Emiliano De Santis Tutti i diritti riservati Non insegnate ai bambini la vostra morale è così

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

Classe 5^A. a.s. 2011-2012 Scuola Primaria Statale Neria Secchi (Bibbiano, Reggio Emilia)

Classe 5^A. a.s. 2011-2012 Scuola Primaria Statale Neria Secchi (Bibbiano, Reggio Emilia) Classe 5^A a.s. 2011-2012 Scuola Primaria Statale Neria Secchi (Bibbiano, Reggio Emilia) Autori: Bagni Heloà Cadeddu Federico Caramaschi Marco Carretti Elisa Cella Samuele Collaku Selmir De Luca Annapia

Dettagli

Per raggiungere il suo scopo, un testo deve innanzitutto essere comprensibile, completo e coerente.

Per raggiungere il suo scopo, un testo deve innanzitutto essere comprensibile, completo e coerente. Che cos è un testo? Il termine testo (dal latino textus "intreccio, tessuto") sta ad indicare un insieme di parole, scritte od orali, strutturato in base alle norme di una certa lingua per comunicare un

Dettagli

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010.

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. Introduzione E appena passato il tempo delle feste. Tradizionale è lo scambio di regali Quale il regalo

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

Montale - poetica pag. 1

Montale - poetica pag. 1 pag. 1 Genova 1896 - Milano 1981 Premio nobel 1975 Percorso poetico lungo e complesso; vive in prima persona, da intellettuale, poeta, saggista, cittadino, tutti i movimenti letterari (ma anche avvenimenti

Dettagli

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA Comunicare vuol dire scambiare informazioni legate a fatti o ad emozioni personali con un'altra persona. La vera comunicazione avviene quando uno riceve il messaggio

Dettagli

IL SOGNO di GIUSEPPE Canzoni

IL SOGNO di GIUSEPPE Canzoni IL SOGNO di GIUSEPPE Canzoni CANZONE: QUESTO VESTITO BELLISSIMO Giacobbe: Ecco, figlio qui per te una cosa certo che ti coprirà, ti scalderà, e poi sarà un pensiero mio per te. Ti farà pensare a me, al

Dettagli

E Penelope si arrabbiò

E Penelope si arrabbiò Carla Signoris E Penelope si arrabbiò Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2014 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07262-5 Prima edizione: maggio 2014 Seconda edizione: maggio 2014 E Penelope si

Dettagli

Franco Oppini: I Gatti di Vicolo Miracoli di nuovo insieme in un film

Franco Oppini: I Gatti di Vicolo Miracoli di nuovo insieme in un film Franco Oppini: I Gatti di Vicolo Miracoli di nuovo insieme in un film di Elisa Guccione - 20, set, 2015 http://www.siciliajournal.it/franco-oppini-i-gatti-di-vicolo-miracoli-di-nuovo-insieme-in-un-film/

Dettagli

Cos è l infinito? Verso l'infinito... e oltre

Cos è l infinito? Verso l'infinito... e oltre Cos è l infinito? Infinito: che è assolutamente privo di determinazioni spaziali o temporali. l infinito è molto difficile da immaginare nel suo complesso: possiamo avere un accenno ammirando un cielo

Dettagli

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane Maggio 2014 San Vito Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane PRIMO INCONTRO In cerchio. Presentazione dell attività e delle regole Presentazione (sedute in cerchio). Mi chiamo.la favola/fiaba

Dettagli

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato)

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato) Conclusione dell anno catechistico Elementari e Medie Venerdì 30 maggio 2014 FESTA DEL GRAZIE Saluto e accoglienza (don Giancarlo) Canto: Alleluia, la nostra festa Presentazione dell incontro (Roberta)

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

ANICA, TRA PASSATO E FUTURO

ANICA, TRA PASSATO E FUTURO ANICA, TRA PASSATO E FUTURO Documentario di Massimo De Pascale e Saverio di Biagio Regia di Saverio Di Biagio PREMESSA Il rischio di ogni anniversario è quello di risolversi in una celebrazione, magari

Dettagli

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II Don Przemyslaw Kwiatkowski Ciao a tutti! Siamo Alberto e Silvia di Cherasco, in Piemonte e siamo sposati da quasi 6 anni. E noi siamo Alberto

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

PIANO DI ETTURA Dai 9 anni

PIANO DI ETTURA Dai 9 anni PIANO DI ETTURA Dai 9 anni Le arance di Michele Vichi De Marchi Illustrazioni di Vanna Vinci Grandi Storie Pagine: 208 Codice: 566-3270-5 Anno di pubblicazione: 2013 l autrice Vichi De Marchi è giornalista

Dettagli

Accordo di rete per l innovazione della didattica Studenti 2.0: educare ai media le nuove generazioni

Accordo di rete per l innovazione della didattica Studenti 2.0: educare ai media le nuove generazioni Accordo di rete per l innovazione della didattica Studenti 2.0: educare ai media le nuove generazioni Documentazione del lavoro svolto Anno scolastico 2010/2011 Scuola Primaria Statale Pennabilli Capoluogo

Dettagli

Alla cortese attenzione del dirigente scolastico. Al referente alle attività teatrali. Al presidente del circolo/istituto

Alla cortese attenzione del dirigente scolastico. Al referente alle attività teatrali. Al presidente del circolo/istituto Alla cortese attenzione del dirigente scolastico Al referente alle attività teatrali Al presidente del circolo/istituto OGGETTO: Teatro Ragazzi; La compagnia Teatrale la Ciurma nel ambito delle iniziative

Dettagli

Elena Mignani Casa di Riposo S. Giuseppe -Casnigo

Elena Mignani Casa di Riposo S. Giuseppe -Casnigo Dal progetto educativo alla creazione di reti relazionali Elena Mignani Casa di Riposo S. Giuseppe -Casnigo La forza autentica della scoperta e dell incontro con l altro può essere solamente la fede in

Dettagli

Istituto d Istruzione Superiore Liceo Classico e Liceo Scientifico V. Julia - Acri

Istituto d Istruzione Superiore Liceo Classico e Liceo Scientifico V. Julia - Acri Istituto d Istruzione Superiore Liceo Classico e Liceo Scientifico V. Julia - Acri PROGETTAZIONE DISCIPLINARE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 CLASSE III SEZIONE A DISCIPLINA: Lingua e Letteratura Italiana DOCENTE:

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

GIOCHI DI CARTE E DI BIRILLI

GIOCHI DI CARTE E DI BIRILLI Ciclo «La Fiaba Necessaria» Laboratorio di traduzione dai Fratelli Grimm Casa di Goethe GIOCHI DI CARTE E DI BIRILLI Analisi e confronto delle traduzioni della fiaba dei fratelli Grimm TRAMA GIOCHI DI

Dettagli

Mariapia Veladiano PAROlE di SCuOlA

Mariapia Veladiano PAROlE di SCuOlA Mar iap ia Veladiano parole di scuola indice Albus Silente 9 Ogni parola 13 Da dove cominciare. Integrazione 19 Da dove cominciare. Armonia 21 Tante paure 27 Paura (ancora) 33 Dell identità 35 Nomi di

Dettagli

Progettazione annuale

Progettazione annuale Scuola dell Infanzia PORRANEO Paritaria di ispirazione Salesiana dal 1899 Progettazione annuale Anno scolastico 2013/2014 TITOLO DELLA PROGETTAZIONE MARILU E I 5 SENSI Alla scoperta dei cinque sensi: Gustare

Dettagli

Lo Yoga è nato in India

Lo Yoga è nato in India Lo Yoga è nato in India 1 Più esattamente nel nord dell India, circa 5mila anni fa, presso una civiltà molto sviluppata e raffinata, che abitava in una zona molto fertile, nella valle tra il fiume Indo

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Bramante si forma in ambiente urbinate alla scuola di frà Carnevale. Le idee che caratterizzano questo centro umanistico prendono spunto dalle idee e

Bramante si forma in ambiente urbinate alla scuola di frà Carnevale. Le idee che caratterizzano questo centro umanistico prendono spunto dalle idee e Bramante si forma in ambiente urbinate alla scuola di frà Carnevale. Le idee che caratterizzano questo centro umanistico prendono spunto dalle idee e dall opera di Alberti e di Piero della Francesca. Nella

Dettagli

La storia di Victoria Lourdes

La storia di Victoria Lourdes Mauro Ferraro La storia di Victoria Lourdes Diario di un adozione internazionale La storia di Victoria Lourdes Diario di un adozione internazionale Dedicato a Monica e Victoria «La vuoi sentire la storia

Dettagli

1. Siamo a Firenze nel secolo. Adesso leggi l'inizio della storia della famiglia dei Medici e rispondi alle domande

1. Siamo a Firenze nel secolo. Adesso leggi l'inizio della storia della famiglia dei Medici e rispondi alle domande La Firenze dei medici: la famiglia e il Rinascimento Il luogo è Firenze, ma di quale secolo parliamo? Guarda queste tre immagini legate al titolo e decidi a quale secolo si riferiscono: a) XIX sec. d.

Dettagli

Cresco.. con Gesù!!! Scuola dell'infanzia Maria Immacolata Monteortone Percorso di educazione alla religione cattolica Anno 2010/2011

Cresco.. con Gesù!!! Scuola dell'infanzia Maria Immacolata Monteortone Percorso di educazione alla religione cattolica Anno 2010/2011 Cresco.. con Gesù!!! Scuola dell'infanzia Maria Immacolata Monteortone Percorso di educazione alla religione cattolica Anno 2010/2011 1 Unità di apprendimento: La creazione del mondo Motivazione Aiutare

Dettagli

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo di Redazione Sicilia Journal - 09, ott, 2015 http://www.siciliajournal.it/il-trailer-di-handy-sbarca-al-cinema-una-mano-protagonista-sul-grandeschermo/

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

PUNTI DI FORZA PERSONALI: Questo sono io

PUNTI DI FORZA PERSONALI: Questo sono io PUNTI DI FORZA PERSONALI: Questo sono io Creatività / ingegno Risolvo i problemi in modo diverso Riesco a pensare a cose nuove facilmente Ho idee visionarie Sviluppo nuove opportunità e le metto in pratica

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2015/2016 IO HO DIRITTO

PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2015/2016 IO HO DIRITTO PIANO DI LAVORO ANNUALE SCUOLA DELL'INFANZIA PROGETTO IRC A.S. 2015/2016 IO HO DIRITTO Premessa La Scuola Cattolica si differenzia da ogni altra scuola che si limita a formare l uomo, mentre essa si propone

Dettagli

Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite

Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite secondo il ritmo e la logica di un altra lingua, quella

Dettagli

Elena Sbaraglia. Step by step La tecnica di scrittura creativa di Dario Amadei

Elena Sbaraglia. Step by step La tecnica di scrittura creativa di Dario Amadei Elena Sbaraglia Step by step La tecnica di scrittura creativa di Dario Amadei STEP BY STEP EDIZIONI SIMPLE Via Weiden, 27 62100 Macerata info@edizionisimple.it www.edizionisimple.it ISBN 978-88-6259-746-3

Dettagli

Studiò a Roma e a Bonn (in Germania) dove si laureò; tornò in Italia nel 1892 e si. La casa dove nacque Pirandello

Studiò a Roma e a Bonn (in Germania) dove si laureò; tornò in Italia nel 1892 e si. La casa dove nacque Pirandello Luigi Pirandello è stato uno dei più importanti scrittori e drammaturghi italiani, conosciuto, famoso e apprezzato in tutto il mondo, e fu anche premiato con il Nobel per la letteratura nel 1934. Nacque

Dettagli

SOMMARIO. Scopri che albero sei. In quale figura ti identifichi meglio: una pianta solitaria o un albero di bosco?...pag. 19

SOMMARIO. Scopri che albero sei. In quale figura ti identifichi meglio: una pianta solitaria o un albero di bosco?...pag. 19 SOMMARIO Introduzione Gli alberi, antenati maestosi e sacri, specchio di noi stessi...pag. 7 Scopri che albero sei Primo passo In quale figura ti identifichi meglio: una pianta solitaria o un albero di

Dettagli

Franco Di Giacomo COMMEDIE

Franco Di Giacomo COMMEDIE Commedie Franco Di Giacomo COMMEDIE parte I www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Franco Di Giacomo Tutti i diritti riservati Al mio fraterno Amico Peppino D Aquino, Maestro di vita e di pensiero,

Dettagli

Teatro Antico In Scena Un corso di recitazione in uno spazio di ricerca universitaria per intrecciare cultura, profondità critica e abilità artistica

Teatro Antico In Scena Un corso di recitazione in uno spazio di ricerca universitaria per intrecciare cultura, profondità critica e abilità artistica FORMAZIONE PERMANENTE FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA DELL UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE DI MILANO ISTITUTO DI FILOLOGIA CLASSICA E DI PAPIROLOGIA DELL UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE DI MILANO

Dettagli

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI 3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI SIGNORI E PRINCIPI Fra la metà del Duecento e il Quattrocento, nell'italia settentrionale e centrale > numerose signorie. Molti signori, dopo avere preso il potere con la

Dettagli

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Gruppo G.R.E.M Piemonte e Valle d Aosta Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Il kit, pensato per l animazione di bambini, ragazzi e adulti sul tema famiglia è così composto: - 1 gioco

Dettagli

Classe IV materiali di lavoro Storia Medioevo I CONTADINI DEL VILLAGGIO E I LORO RAPPORTI COL SIGNORE

Classe IV materiali di lavoro Storia Medioevo I CONTADINI DEL VILLAGGIO E I LORO RAPPORTI COL SIGNORE Scheda 5 I CONTADINI DEL VILLAGGIO E I LORO RAPPORTI COL SIGNORE La maggior parte degli abitanti del villaggio lavorava la terra. I contadini non avevano tutti gli stessi obblighi verso il signore, e si

Dettagli

BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI

BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA MI FA#-7 Se sarete poveri nel cuore, beati voi: LA6 MI sarà vostro il Regno di Dio Padre. MI FA#-7 Se sarete voi che piangerete, beati voi, LA6 MI perché

Dettagli

Mio figlio ha ricevuto in

Mio figlio ha ricevuto in Appunti di una Lego terapia Mio figlio ha ricevuto in regalo per i suoi 5 anni la casetta Lego. Consiglio di acquistarlo per le sue potenzialità psicopedagogiche. Il piccolo G. ha subito proiettato se

Dettagli

Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO

Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO SETTEMBRE: Quando sono arrivata a Coimbra la prima sistemazione che ho trovato è stato un Ostello molto simpatico in pieno centro, vicino a Piazza della Repubblica.(http://www.grandehostelcoimbra.com/).

Dettagli

Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla!

Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla! Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla! Quarta Primaria - Istituto Santa Teresa di Gesù - Roma a.s. 2010/2011 Con tanto affetto... un grande grazie anche da me! :-) Serena Grazie Maestra

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE IRC SCUOLA DELL INFANZIA

PIANO DI LAVORO ANNUALE IRC SCUOLA DELL INFANZIA PIANO DI LAVORO ANNUALE IRC SCUOLA DELL INFANZIA 1 ANNO SCOLASTICO 2009/2010 L educazione religiosa nella scuola dell infanzia concorre alla formazione integrale del bambino, promovendo la maturazione

Dettagli