Giocare con la pressione dell aria

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1 Scienze 4 - SCHEDA 1 Giocare con la pressione dell aria La pressione atmosferica, come sai, è maggiore al livello del mare e minore in montagna. Man mano che si sale, infatti, lo spessore della fascia atmosferica sopra di noi diminuisce, quindi si riduce il suo «peso». Ogni giorno noi utilizziamo l aria, aumentandone artificialmente la pressione, per sostenere pesi e far muovere macchine; pensa, per esempio, a quanto peso sostiene l aria compressa (cioè sottoposta a una forte pressione, che è in grado di restituire) nei pneumatici di un autotreno; oppure a quanta potenza essa sviluppa facendo funzionare un martello pneumatico. Per renderti conto della forza dell aria, sperimenta gli effetti della sua pressione con questo gioco-esperimento. Procurati una bottiglia di plastica con tappo a vite; una piccola cannuccia (come quella dei succhi di frutta); una cannuccia normale; un pezzetto di plastilina; pezzetti di carta colorata, forbici e nastro adesivo. a. Svita il tappo della bottiglia, appoggialo sul banco e, con l aiuto di un adulto, usando la punta delle forbici, pratica nel suo centro un foro che permetta il passaggio della cannuccia piccola. cannuccia piccola b. Riavvita il tappo sulla bottiglia, infilaci la cannuccia piccola fino a metà e, con parte della plastilina, tappa ermeticamente l innesto tra tappo e cannuccia: la pompa di lancio per i missili è pronta. plastilina alette di carta plastilina cannuccia grande c. Ora costruisci un «razzo pneumatico»: taglia la cannuccia più grande in pezzi lunghi non più di 8 centimetri, tappane una estremità con la plastilina e, con pezzetti di carta colorata e nastro adesivo, applica all altra estremità le alette stabilizzatrici. Il missile pneumatico è pronto. d. Infila il razzo nella cannuccia della pompa e premi con forza sulla «pancia» della bottiglia: l aria contenuta nella bottiglia sarà compressa e uscirà dalla cannuccia esercitando una pressione forte e concentrata (il foro di uscita è piccolo), così il tuo missile pneumatico partirà a razzo! 104

2 Scienze 4 - SCHEDA 2 L acqua e il nostro corpo 1. Leggi la scheda che segue, poi svolgi le attività richieste. Perché l acqua è così importante? Siamo talmente abituati alla sua presenza da non accorgerci che essa ci circonda e che fa parte di noi! Pensa al sangue, alla saliva, alle lacrime, al sudore, all urina. Tutti gli organismi possono funzionare grazie all acqua! Il corpo di una persona adulta, per funzionare bene, ha bisogno, in media, di 2,5 litri di acqua al giorno: per fare che cosa? L acqua regola il buon funzionamento dell organismo, è un materiale costruttivo, che serve per costruire le cellule e i tessuti del nostro corpo, e inoltre: 0,4 litri d acqua escono dal nostro corpo con l espirazione, sotto forma di vapore acqueo; 0, 5 litri sono espulsi attraverso il sudore; 1,3 litri d acqua sono espulsi attraverso l urina; 0,2 litri sono espulsi attraverso le feci. Per questo, un individuo che cresce deve bere molto, ma deve bere bene! Naturalmente si devono evitare le bevande alcoliche (vino, birra ) quelle eccitanti (caffè, tè ) e quelle gassate. Meglio l acqua naturale e i succhi di frutta! A proposito: l acqua s ingerisce anche con gli alimenti; ne contengono molta la frutta e la verdura. Per introdurre nel tuo corpo l acqua necessaria, che cosa consumi? Rispondi con X. acqua naturale molta abbastanza poca acqua gassata molta abbastanza poca bibite gassate molte abbastanza poche tè, latte molto abbastanza poco succhi di frutta molti abbastanza pochi frutta e verdura molta abbastanza poca minestra molta abbastanza poca Pensi che gli alimenti che consumi siano quelli più adatti? Sì No Perché? Sul retro della scheda, prendi nota della quantità di liquidi che consumi in un giorno: ti sembra sufficiente? Se no, scrivi che cosa pensi di fare. 105

3 Ed. al ambiente - SCHEDA 3 Come ci si comporta con l acqua? 1. Osserva le immagini di alcuni comportamenti legati all uso dell acqua e scrivi sotto a ciascuna se il comportamento è corretto o scorretto (in questo caso scrivi il perché sul retro della scheda). Io adoro fare il bagno, ma per consumare meno acqua faccio la doccia. Stavo giocando con lo sciacquone del water: in un ora ho fatto scorrere l acqua 15 volte! Comportamento:... Comportamento:... Quest estate c è poca acqua, è meglio non annaffiare ogni sera le piante del giardino! Mentre m insapono le mani o mi lavo i denti, l acqua non mi serve; la apro solo per risciacquarmi! Comportamento:... Comportamento:... Con un estate così secca ti sembra il caso di consumare acqua in questo modo? Che me ne importa! Comportamento:

4 Scienze 4 - SCHEDA 4 Il calore: misura e conduzione 1. Osserva l immagine e rispondi alle domande. Come si chiama questo strumento?... A che cosa serve?... Che cosa indicano i numeri che compaiono sulla scala graduata?... Qual è l unità di misura della temperatura?... Quale sostanza è contenuta nel bulbo posto sulla punta di questo strumento? Spiega brevemente come funziona questo strumento e in base a quale fenomeno. Osserva ora il disegno qui a fianco e spiega brevemente che cosa rappresenta e qual è il suo significato Le molecole di alcuni materiali, se sottoposte al calore, aumentano la loro agitazione e si trasmettono rapidamente il calore dall una all altra. Quelle di altri materiali, invece, ostacolano il passaggio del calore. Rispondi. Come sono definiti i materiali che si lasciano attraversare facilmente dal calore? Come sono detti, invece, quelli che ne ostacolano il passaggio? Colora di rosso i nomi dei materiali che si lasciano attraversare facilmente dal calore. rame cotone legno argento seta cemento ferro oro sughero alluminio gomma acciaio ceramica zinco terracotta polistirolo vetro cartone cuoio lana Osserva i nomi dei materiali che hai colorato: la maggior parte di essi appartiene alla famiglia dei 107

5 Scienze 4 - SCHEDA 5 Viventi e ciclo vitale 1. L ambiente è formato da elementi non viventi e da esseri viventi. Scrivi i nomi di almeno quattro elementi non viventi e di almeno dieci organismi. Elementi non viventi Organismi (esseri viventi) Osserva i disegni e rispondi: chi nasce, si nutre, si riproduce, cresce, muore? 3. Svolgi le seguenti attività. Individua nell elenco le cinque fasi del ciclo vitale di un organismo e riscrivile nello schema ordinandole in modo logico. crescita movimento nascita adattamento metamorfosi morte nutrizione e respirazione riproduzione I disegni che seguono riproducono il ciclo vitale di una pianta. Ricostruisci il ciclo vitale numerando le immagini da uno a cinque. 108

6 Scienze 4 - SCHEDA 6 La prima forma di vita sulla Terra 1. Leggi il testo, poi svolgi le operazioni richieste. Lungo una barriera rocciosa dell Australia nord-occidentale 3,4 miliardi di anni fa viveva una colonia di microbi composta da miliardi di esemplari. Questi microbi, quindici volte più antichi dei dinosauri, hanno lasciato la più antica traccia fossile della vita sulla Terra. Le onde e le increspature sulla roccia di Pilbara Craton, nell oceano Indiano, erano state considerate uno scherzo della geologia. Oggi una équipe australiana dimostra che quelle strutture sono le più antiche immagini della vita sulla Terra, prodotte da batteri che prosperavano grazie alla fotosintesi clorofilliana, su un fondale roccioso poco profondo, lasciato libero dalle acque durante la bassa marea. Condizioni molto miti se paragonate a quell inferno che doveva essere la Terra mezzo miliardo di anni prima. Le prime forme di vita furono archeobatteri molto semplici, ma con una grande capacità di adattamento. Erano capaci di sopravvivere a temperature di oltre 100 gradi o in ambienti molto acidi. Gli eredi di questi organismi estremofili si ritrovano oggi nelle solfatare di Pozzuoli o in alcune fumarole sui fondali degli oceani». (adatt. da «La Repubblica», 8 giugno 2006) a. Deduci il significato dei termini «archeobatteri» e «organismi estremofili» riflettendo sul contenuto del testo, poi spiega il loro significato sul retro della scheda. b. Rispondi alle domande sul retro della scheda. In quale periodo sarebbero comparse le prime forme di vita secondo l autore? In quale ambiente? In quale parte del mondo? c. Segna solo le affermazioni contenute nel testo. Le prime forme di vita avevano una grande capacità di adattamento. Vivevano sia in ambienti molto caldi sia in ambienti molto freddi. Gli eredi dei primi esseri viventi si trovano oggi nella solfatare di Pozzuoli o in alcune fumarole. Non esistono oggi esseri in alcun modo simili alle prime forme di vita. Batteri visti al microscopio. 109

7 Scienze 4 - SCHEDA 7 Le strutture dei viventi: i vegetali 1. Collega ogni organo o apparato vegetale alle funzioni che esso svolge. Fissano la pianta al suolo e assorbono nutrimento. Sostengono le foglie e le espongono al sole. Trasportano nei loro canali interni le sostanze nutritive. Trasforma le sostanze nutritive grezze in linfa elaborata. Permette alla pianta di respirare e di traspirare. Contiene gli organi per la riproduzione della pianta. 2. Per riprodursi, le piante devono ricevere il polline da altre piante della stessa specie. Chi trasporta il polline? Segna con X le risposte esatte (sono più di una) e completa. la pioggia il vento i mammiferi erbivori gli uccelli gli insetti la linfa Il processo di trasmissione del polline si chiama Anche per diffondere i loro semi, le piante ricevono un aiuto: da chi? Segna con X le risposte esatte e completa. dalla pioggia dal vento dagli animali che mangiano i semi e poi li disperdono con le feci dagli animali che trasportano i semi impigliati nel loro pelo 110 Il processo di diffusione dei semi si chiama...

8 Scienze 4 - SCHEDA 8 L utilità delle piante 1. Leggi con attenzione il testo seguente, poi esegui le attività richieste. Le piante svolgono funzioni fondamentali per la vita: purificano l aria, producono nutrimento, migliorano il clima, proteggono il territorio, offrono riparo e sostanze per curare le malattie L uomo, però, ricava dalle piante anche altri vantaggi, sotto forma di materiali e sostanze utili: legno per costruire case, mobili, strumenti musicali, attrezzi e carta; fibre tessili, come cotone, canapa, iuta, per fabbricare tessuti e corde; sostanze chimiche per produrre medicinali, profumi, insetticidi, coloranti Vediamo alcuni degli importantissimi doni che le piante ci offrono. Energia: fin dalla Preistoria, l uomo ha bruciato il legno per riscaldarsi, cuocere, difendersi e per illuminare la notte. In seguito ha usato il calore per fondere i metalli, per far funzionare le macchine a vapore che a loro volta facevano funzionare macchinari e mezzi di trasporto. Oggi si usano altre fonti di energia, ma in alcune aree della Terra il legno resta ancora una fonte importante. Medicinali: sappiamo che le sostanze vegetali sono usate da millenni, ma molti non sanno che medicinali famosi, come il chinino e l aspirina, sono ricavati dai vegetali. Grazie al chinino, estratto dall albero sudamericano della china, è stato possibile combattere la terribile malaria; la sostanza attiva presente nell aspirina, l acido salicilico si ricava dalla corteccia del salice bianco. Prodotti «particolari»: dal limone e dal piretro si ottengono insettifughi come la citronella e gli zampironi, mentre da sostanze estratte dal pino si ricava l acquaragia, un solvente per smalti e vernici. Dall albero del caucciù si estrae un lattice che, opportunamente lavorato, diventa gomma elastica (pneumatici, guanti e altri oggetti medici ); da una pianta dell America centrale si estrae il chicle, la gomma usata per fabbricare i chicle s, ovvero le gomme da masticare. Sottolinea in rosso nel testo le funzioni vitali svolte dalle piante; sottolinea in blu materiali, oggetti e prodotti che l uomo ottiene da esse. Guardati attorno e anche addosso, poi pensa alla tua casa, ai luoghi che frequenti e cerca di scoprire almeno venti oggetti o prodotti ricavati direttamente o indirettamente dalle piante. Scrivili in un elenco sul retro della scheda. Confronta il tuo elenco con quello fatto dai tuoi compagni e, insieme, elaborate uno o più cartelloni sul tema: «I doni che riceviamo dalle piante», che potrete arricchire con disegni e altre immagini. 111

9 Scienze 4 - SCHEDA 9/a Una mostra (o un album) sugli alberi Insieme con i tuoi compagni, puoi preparare una mostra didattica o un album sugli alberi, che può essere di grande utilità, oltre che a voi, anche alle altre classi della tua scuola. Per predisporne gli elementi necessari svolgi le operazioni che seguono. Procurati fogli di cartoncino di cm 35 x 50; fogli di carta «spolvero» di cm 25 x 35; pastelli a cera; colori a tempera; alcuni vecchi giornali; un flacone di glicerina (in farmacia o colorificio); una vaschetta di vetro; un paio di forbici; acqua. a. Il rilievo della corteccia. Ciascun tipo di albero può essere riconosciuto osservandone la corteccia. Ogni corteccia, infatti, possiede un suo particolare «disegno», e uno specifico colore, che la rende inconfondibile. Appoggia un foglio di carta «spolvero» sul tronco dell albero poi, mentre un tuo compagno lo tiene ben fermo, ricalca con i pastelli a cera l impronta della corteccia. Per ricalcare usa i pastelli del colore della corteccia, sfregandone sulla carta il fianco e non la punta. Quando il calco apparirà ben definito, ritaglia dal foglio la parte migliore facendo in modo che misuri cm 15 x 25. b. Trattamento delle foglie. Raccogli una bella foglia dell albero di cui ti occupi. Se intendi inserire la foglia stessa nel pannello della mostra (o nell album) allora devi fare in modo che si conservi integra; altrimenti puoi ottenere un impronta e utilizzarla al posto della foglia. Procedi nel modo che segue. Se vuoi utilizzare la foglia devi farla seccare o conservarla con l aiuto della glicerina. Per farla seccare mettila ben distesa tra le pagine di un giornale e pressala con alcuni libri; dopo circa un mese potrai incollare la foglia sul pannello della mostra. Se intendi conservarla in modo che sembri «fresca» (anche se prenderà un colore autunnale), mettila nella vaschetta di vetro, dove avrai preparato una soluzione composta da due bicchieri d acqua e uno di glicerina, nella quale dovrà restare per venti giorni. Trascorso questo tempo la dovrai appendere ad asciugare. 112

10 Scienze 4 - SCHEDA 9/b c. Impronta delle foglie. Se scegli, invece, di usare le impronte, spalma, con un pennello morbido, uno strato di tempera poco diluita sulla pagina superiore della foglia, quindi capovolgila su un foglio da disegno pressandovela contro. Oppure metti la foglia sulla carta bianca e, tenendola ferma con una mano, usa l altra per stendere, con il pennello, uno strato di colore che ricopra il margine della foglia sbordando sulla carta. Nei due casi, tolta la foglia, avrai ottenuto l impronta. La prima mostrerà sommariamente forma e nervature, la seconda mostrerà la forma delineandone con precisione il margine. d. Preparazione dei pannelli. Con i calchi delle cortecce, le foglie, le loro impronte e con altri elementi che avrai deciso di utilizzare (fiori o semi trattati come le foglie, disegni di frutti, bacche, ecc.) prepara per ciascun albero un pannello, disponendo e incollando sul cartoncino le varie parti come illustrato nel disegno qui sotto. Completa il tutto con una scheda che fornisca le informazioni essenziali sull albero di cui tratta. Ecco un possibile schema da seguire, anche scegliendo solo alcuni punti. Nome dell albero, classificazione (puoi essere preciso e indicare divisione, classe, ordine, famiglia, ecc., oppure usare altre categorie, come aghifoglie o latifoglie, oppure piante da frutto, da fiore, da legno, o ancora conifere, palme, felci), luogo d origine, descrizione di foglie e frutti, che cosa se ne ricava, luoghi, del tuo quartiere o della tua città, nei quali si può trovare, altre caratteristiche particolari. Foglia o impronta Calco corteccia Fiori, semi o disegni di frutti Scheda informativa 113

11 Scienze 4 - SCHEDA 10 Le strutture dei viventi: gli animali 1. Completa le frasi che seguono con i termini elencati. scheletro interno (2 volte) guscio esoscheletro Gli animali invertebrati non posseggono uno..., alcuni di essi, come le chiocciole, sono protetti da un... o, come i granchi, da un.... Gli animali vertebrati posseggono uno..., che sorregge il loro corpo, protegge i loro organi interni e consente il movimento. vivipari branchie allattano polmoni uova zampe (4 volte) pinne (3 volte) ali I mammiferi, gli anfibi adulti, i rettili e gli uccelli respirano per mezzo dei..., mentre i pesci lo fanno per mezzo delle.... Gli anfibi, gli uccelli, i pesci e la maggior parte dei rettili si riproducono per mezzo di..., mentre i mammiferi, salvo alcune eccezioni, sono..., partoriscono cuccioli vivi e li.... Per muoversi, i mammiferi terrestri sono dotati di... e quelli acquatici di...; i pesci usano le..., gli uccelli hanno... e..., gli anfibi hanno..., i rettili hanno...,... oppure muscoli che consentono loro di strisciare. 2. Osserva il disegno: come si chiama il processo di trasformazione illustrato? Descrivilo brevemente. 114

12 Scienze 4 - SCHEDA 11 Osservazioni di piccoli animali del terreno Un pezzetto di prato o un aiuola, in primavera, possono essere ricchi di sorprese e rivelarsi interessanti, per chi sa osservare, quasi quanto la savana africana. Se vuoi osservare alcuni piccoli animali, le loro abitudini, il loro comportamento, ti proponiamo una serie di divertenti attività. Una raccomandazione: durante l osservazione e gli esperimenti, tratta con molta cura gli animali, spostali utilizzando una foglia come fosse un cucchiaio, non trattenerli per più di un giorno e liberali nel luogo in cui li hai trovati. Procurati due tegole; due vaschette di vetro, alluminio o plastica; un po d acqua; un vecchio giornale; del cartoncino nero; cibo a pezzetti. a. Come trovare gli animaletti. Per prima cosa devi preparare un trabocchetto nel quale far cadere gli animaletti che dovrai osservare. Fai un buco nel terreno e sistemaci dentro una vaschetta, in modo che i bordi siano a filo del terreno stesso. Metti dentro la vaschetta un sottile strato di terra, qualche foglia di insalata, qualche pezzetto di frutta e verdura, briciole di pane o formaggio. Copri con la tegola, lasciando un bordo un po sollevato e aspetta. Dopo qualche ora togli la tegola, estrai la vaschetta con gli animaletti catturati e coprila con il cartoncino. Ripeti l operazione alla sera, con la seconda vaschetta: il mattino successivo avrai a disposizione altri animaletti che, abitualmente, preferiscono muoversi di notte. b. Osserva, descrivi e classifica gli animaletti. Con l aiuto di una lente di ingrandimento, osserva e descrivi ciascuno dei tuoi ospiti utilizzando lo schema che ti proponiamo. Corpo: che forma ha? Quale colore? È diviso in parti? Quante? Ha segmenti? Ha un guscio? Ha una «corazza»? Cambia forma mentre si muove? Testa: che dimensioni ha? Possiede antenne? Dove sono posizionati e come sono fatti gli occhi? Zampe: ci sono? Quante sono? Come sono fatte? Se non ci sono, con che cosa si muove l animale? Ali: l animale ne possiede? Quante sono? Sono ricoperte dalla «corazza»? In base alle osservazioni e alla descrizione che hai fatto, stabilisci se si tratta di vermi, molluschi, insetti o ragni e cerca di stabilirne il nome. 115

13 Scienze 4 - SCHEDA 12 Animali e adattamento La Terra è popolata da organismi animali e vegetali che hanno elaborato strategie per essere adatti al tipo di ambiente in cui vivono. Un esempio particolare di adattamento è quello dell orso polare che deve vivere tra i ghiacci a temperature molto basse. La forma arrotondata del loro corpo rende minima la dispersione di calore; lo strato di grasso sottocutaneo, spesso una decina di centimetri, isola efficacemente, aiutato dalla folta pelliccia. Il naso, molto complesso, funziona come un vero e proprio condizionatore. La gelida aria del polo è secca e va «corretta»: così il naso scalda e umidifica l aria che entra nei polmoni e recupera acqua e calore prima dell espirazione. Le tane, poi, sono piccoli capolavori di ingegneria: l apertura è a sud nella direzione opposta in cui soffiano i venti prevalenti e la «camera» è posta leggermente più in alto rispetto all ingresso, in modo che l aria calda, più leggera, vi resti intrappolata. Stratagemmi geniali, fin troppo efficaci: al punto che, spesso, gli orsi devono rinfrescarsi. Così ansimano come fanno i cani, per disperdere il calore in eccesso attraverso la lingua. Quando il caldo è insopportabile si rotolano nella neve o si tuffano in mare. Barbara Galli in «La macchina del tempo» Orso polare che si rinfresca rotolandosi nella neve. Rispondi alle domande sul retro della scheda. In quale ambiente vive l orso polare? Quali sono le caratteristiche principali di questo ambiente? Quali sono le caratteristiche del corpo dell orso polare che gli permettono di proteggersi dal freddo? Come fanno gli orsi polari a rinfrescarsi quando hanno troppo caldo? 116

14 Scienze 4 - SCHEDA 13 Gli ecosistemi 1. Completa le definizioni usando i termini racchiusi nei riquadri. rete alimentare ecosistema catena alimentare L insieme degli elementi viventi e non viventi in relazione tra loro e con l ambiente in cui vivono è detto... I vari organismi di ogni ambiente sono collegati tra loro da legami alimentari, come gli anelli di una catena; ciascuno si nutre del precedente ed è mangiato dal successivo. Questo legame è detto... I rapporti alimentari che esistono fra le varie specie che vivono in un ambiente viene detto 2. Completa le seguenti definizioni con parole tue. Un animale è carnivoro quando si nutre di... Un animale è erbivoro quando si nutre di... Un animale è onnivoro quando si nutre di... Un animale è decompositore quando si nutre di Osserva l ambiente disegnato e distingui i produttori, i consumatori e i decompositori colorando il quadretto rispettivamente di verde, rosso, giallo. 117

15 Ed. alla salute - SCHEDA 14 Catene alimentari e pericoli per la salute 1. Leggi il brano che segue, poi svolgi le attività richieste. Per coltivare piante alimentari si fa largo uso di insetticidi e diserbanti; questi veleni, se il loro uso è poco controllato, possono depositarsi negli alimenti e raggiungere il nostro stomaco. Frutta e verdura, quindi, devono sempre essere accuratamente lavate e, in alcuni casi, è meglio sbucciare la frutta. Le sostanze nocive, però, possono raggiungere il nostro organismo anche per un altra via, più lunga ma meno controllabile. Se, per esempio, tali sostanze sono depositate su piante usate come mangimi per animali, i veleni possono essere assorbiti dai tessuti animali e raggiungerci attraverso la carne, il latte, le uova e i loro derivati. Ciò accade anche per il pesce di allevamento e perfino per quello non allevato che vive in acque inquinate, per esempio da scarichi industriali o urbani, oppure dagli stessi veleni agricoli «lavati via» dai campi ad opera della pioggia e trasportati nei fiumi. Attraverso le catene alimentari (ricordi che cosa sono?) possono giungere fino a noi veleni pericolosissimi come il mercurio, un metallo pesante che certe industrie scaricano nei corsi d acqua, e perfino la radioattività prodotta da alcune sostanze disperse nell ambiente da impianti che usano o trattano materiali radioattivi. Sottolinea in rosso, nel testo, i nomi delle sostanze nocive di cui si parla. Sottolinea in blu che cosa si può fare per evitare il pericolo legato a frutta e verdura. Sottolinea in nero le parti di testo che spiegano per quale strada le sostanze velenose possono raggiungere il nostro organismo. Scrivi almeno due esempi di catene alimentari attraverso le quali una sostanza nociva può raggiungere il nostro organismo. 118

16 Ed. all ambiente- SCHEDA 15 Attività umane e salvaguardia delle specie viventi 1. Leggi con attenzione il seguente brano. Poi rispondi alle domande. Oggi, sulla Terra, una specie su cinque rischia l estinzione. Da sempre, alcune specie sono nate e altre sono scomparse a causa della selezione naturale, ma l uomo, con la sua presenza sempre più invadente, le sue attività produttive e la sua folle e colpevole aggressione all ambiente, ha accelerato e incrementato la distruzione del mondo vegetale e animale. Diboscamento, deforestazione, scarichi minerari e industriali hanno annientato, avvelenato, modificato buona parte degli ecosistemi, facendo scomparire, insieme ai vegetali, cibo e riparo per molte specie animali già minacciate dalla caccia forsennata e illegale. Negli ultimi anni, scienziati e associazioni ecologiste hanno ottenuto che i governi emanassero leggi per la protezione di alcune specie e di alcuni ambienti e avviassero progetti che prevedono la riproduzione di animali in cattività (chiusi negli zoo), per tentare la ripopolazione. La caccia dei bracconieri, l inquinamento e la distruzione dell ambiente, però, non lasciano molte speranze. Quali sono le specie più a rischio? Ecco alcuni esempi. La deforestazione, che rende sempre più ridotto lo spazio vitale per gli animali, minaccia l orango, lo scimpanzé, il tapiro indiano e il gorilla equatoriale africano. Tra i variopinti uccelli dell America latina rischiano moltissimo il pappagallo Ara Spix e l allocco della California. L inquinamento delle acque dei laghi ha ridotto a meno di 50 individui gli svassi del Perù (uccelli); quello delle acque marine minaccia gravemente la foca monaca e i pinguini sudafricani. La caccia spietata dei bracconieri sta estinguendo il rinoceronte corazzato indiano, la tigre siberiana e la zebra di Grevy. La caccia in mare minaccia, invece, la sopravvivenza delle balene. E che dire dei bisonti? A partire dal 1870, per ridurre alla fame i Pellerossa, i bianchi sterminarono questi colossi della prateria: dei quasi 70 milioni di capi presenti all inizio del secolo, nel 1889 ne restavano solo 800. Il «famoso» Buffalo Bill si vantava di averne uccisi circa 4300 in un anno e mezzo! Conosci qualche associazione ambientalista che si occupa della salvaguardia di animali e piante a rischio di estinzione? Se sì, quali? Riflettendo su quanto hai letto, quali pensi che potrebbero essere le soluzioni più efficaci per rimediare a questo problema? (Puoi scrivere anche sul retro della scheda)

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