8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?"

Transcript

1 252 Parte Sesta 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? Riferimenti normativi: artt e segg. c.p.c. Definizione: identificare le categorie di creditori legittimati a intervenire nell esecuzione e i requisiti di cui devono essere in possesso ai fini dell intervento. Caratteristiche: individuare le possibili forme e le modalità procedurali dell intervento nella procedura esecutiva. Articolazione della risposta Nel processo esecutivo è ammesso l intervento di altri creditori. Nel caso di più creditori che intendano soddisfarsi nel corso di una stessa procedura, il creditore che ha preso l iniziativa è detto comunemente creditore procedente. Il codice di rito accoglie, a riguardo, i seguenti principi: sullo stesso bene è ammesso un solo processo di esecuzione («pignoratio super pignorationem non admittitur»); i creditori intervenuti, se muniti di titolo esecutivo, possono provocare i singoli atti espropriativi nell inerzia del creditore procedente; in sede di distribuzione del prezzo tutti i creditori sono, per il principio della «par condicio creditorum», in condizioni di parità salvo coloro che godono di cause di prelazione (privilegi ed ipoteche: art c.c.), anche processuale (art. 499, comma 4, c.p.c.). 8 bis. In quali forme può avvenire l intervento dei creditori nella procedura esecutiva? L intervento può avvenire in due forme: a) partecipazione all atto di pignoramento In tal caso, i creditori che diventano compignoranti assumono la qualità di litisconsorti. In particolare: nel caso di pignoramenti contemporanei sullo stesso bene: si procede all unione degli stessi in un pignoramento unico (art. 523 c.p.c.); nel caso di pignoramenti successivi sullo stesso bene: si procede alla ricognizione dei beni già pignorati (artt e 561), ma anche in questo caso tutti i pignoramenti successivi trovano luogo in un unico pro-

2 Il processo di esecuzione 253 cesso, mediante l inserzione dei verbali di pignoramento in un solo fascicolo; nel caso di pignoramento successivo tardivo (cioè dopo la udienza fissata per l autorizzazione della vendita o per l assegnazione) ovvero dopo la presentazione del ricorso per l assegnazione o la vendita qualora il valore dei beni pignorati non superi euro): la posizione di «compignorante» ha il solo effetto di fare partecipare il creditore alla distribuzione della somma ricavata (art ), previa soddisfazione delle ragioni del creditore procedente (salvi i diritti di prelazione). b) partecipazione alla distribuzione della somma ricavata In base all art. 499, comma 1, così come novellato dal D.L. 32/2005, possono intervenire nell esecuzione anche i creditori non divenuti compignoranti e precisamente: i creditori muniti di titolo esecutivo (tra i quali sono ricompresi anche coloro che abbiano ottenuto provvedimenti d urgenza che prevedono la condanna al pagamento di somme di denaro, i quali, pur avendo natura cautelare, ricevono attuazione nelle forme del libro terzo del codice di procedura civile), e ciò anche se il loro credito sia sorto dopo il pignoramento; i predetti partecipano alla distribuzione del ricavato secondo le cause di prelazione stabilite dal diritto sostanziale e, se chirografari, a seconda che il loro intervento sia tempestivo o meno; i creditori privi di titolo esecutivo che vantino un credito sorto prima del pignoramento, i quali, al momento del pignoramento, avevano eseguito un sequestro sui beni pignorati ovvero avevano un diritto di pegno o un diritto di prelazione risultante da pubblici registri, ovvero erano titolari di un diritto di credito di somma di denaro risultante dalle scritture contabili di cui all art c.c. A norma dell art. 499, comma 2, come modificato dal D.L. 35/2005, l intervento si attua mediante il deposito di un ricorso contenente l indicazione del credito e del suo titolo, nonché la richiesta di partecipazione alla somma ricavata e la dichiarazione di residenza o l elezione di domicilio in cui ha sede il giudice competente per l esecuzione. Se l intervento ha luogo per un credito di somma di denaro risultante dalle scritture contabili di cui al comma 1, al ricorso deve essere allegato, a pena di inammissibilità, l estratto autentico notarile delle medesime scritture rilasciato a norma delle disposizioni vigenti. Se ne ricava che, per quanto concerne i creditori sforniti di titolo esecutivo, l onere di produzione documentale sussiste soltanto per i creditori che intervengano avvalendosi delle scritture contabili obbligatorie.

3 254 Parte Sesta I creditori privi di titolo esecutivo devono notificare al debitore, entro i 10 giorni successivi al deposito dell intervento copia del ricorso (e dell estratto autentico delle scritture contabili se tale è il titolo dell intervento). La copia notificata deve essere poi depositata in cancelleria. Il termine di 10 giorni per la notifica del ricorso per intervento al debitore non è perentorio, ma condiziona in ogni caso il diritto dell interventore di partecipare alla distribuzione. La mancata notificazione del ricorso, in tempo utile per l udienza di verifica, comporta infatti la decadenza del creditore, non dall intervento nel processo esecutivo, ma dal diritto di partecipare senza titolo esecutivo alla distribuzione, per effetto della mancata comparizione di questo in udienza; se, invece, il debitore compare e riconosce espressamente il credito, l omessa notificazione del ricorso deve, evidentemente, considerarsi sanata (SEN- SALE). La ratio di tale disposizione è quella di consentire all esecutato di avere notizia della pretesa creditoria avanzata dall interventore prima della celebrazione dell udienza di comparizione di cui all art. 499, commi 5 e 6, per l appunto finalizzata all eventuale riconoscimento del credito. 8 ter. Per quale motivo, se nella procedura esecutiva intervengono creditori privi di titolo esecutivo, il debitore esecutato ha l onere di comparire all udienza che il giudice dell esecuzione fissa ai sensi dell art. 499 c.p.c.? L art. 499, comma 6, c.p.c. prevede che il debitore debba dichiarare all udienza di comparizione quale dei crediti, per i quali hanno avuto luogo gli interventi, egli intenda riconoscere in tutto o in parte, specificando in quest ultimo caso la relativa misura. Se il debitore non compare, si intendono riconosciuti tutti i crediti per i quali hanno avuto luogo interventi in assenza di titolo esecutivo: dal comportamento negativo del debitore consegue quindi un implicita ammissione dell esistenza del credito, sia pure ai soli fini esecutivi, disposizione in qualche modo paragonabile, quanto agli effetti, alla mancata comparizione dell intimato alla udienza di convalida di sfratto. Il riconoscimento del credito da parte del debitore ha peraltro efficacia solo all interno del processo esecutivo (l art. 499, comma 6, precisa che il riconoscimento rileva comunque ai soli effetti dell esecuzione), con la conseguenza che esso è ammesso alla distribuzione per l importo indicato dal creditore nel ricorso per intervento (fatto salvo il potere del giudice dell esecuzione di quantificare il credito, sulla base degli elementi probatori forniti dal creditore, in misura diversa da quella indicata dallo stesso creditore).

4 Il processo di esecuzione 255 In caso di disconoscimento del credito, invece, il creditore ha l onere di munirsi di titolo esecutivo e, prima di tutto, deve proporre istanza di accantonamento delle somme eventualmente spettanti in sede di distribuzione (secondo il grado del credito) e dimostrare di avere proposto nei 30 giorni successivi all udienza in cui il disconoscimento è avvenuto l azione necessaria per conseguire il titolo; se, invece, il creditore sine titulo non si attiva con le modalità appena descritte, non può partecipare alla procedura e l intervento deve essere dichiarato inammissibile. L accantonamento non può durare oltre tre anni (termine massimo stabilito dall art. 510 c.p.c., potendo il giudice dell esecuzione disporlo per il minore tempo ritenuto necessario), trascorso il quale il giudice dell esecuzione, d ufficio o su istanza di una delle parti, deve fissare una nuova udienza per la distribuzione della somma accantonata, in favore di coloro che nel frattempo si siano muniti del titolo esecutivo. 8 quater. A quali effetti rileva la tempestività dell intervento nella procedura esecutiva? Anche nel processo esecutivo novellato dal D.L. 35/2005 (conv. in L. 80/ 2005) permane la distinzione tra intervento tempestivo e intervento tardivo e ciò sia con riguardo ai creditori muniti di titolo esecutivo, sia a quelli sforniti di titolo, sia con riferimento alla categoria dei creditori chirografari rispetto a quella dei privilegiati. Per l espropriazione mobiliare la disciplina è dettata dagli artt. 525 e 528, mentre per quella immobiliare la stessa è contenuta negli artt. 563, 565 e 566. La tempestività o meno dell intervento rileva ai fini della collocazione dei creditori in sede di distribuzione della somma o dei beni; difatti, il creditore intervenuto tempestivamente è soddisfatto prima di quello chirografario intervenuto tardivamente se residua alcunché. Questa regola, tuttavia, non si applica per i creditori privilegiati, i quali, in qualunque momento del processo esecutivo siano intervenuti, fanno valere le loro ragioni a preferenza dei creditori chirografari (artt. 528, 565 e 566 c.p.c.). Qualora poi l intervento del creditore privo di titolo esecutivo avvenga dopo l udienza di verifica e, comunque dopo l udienza di autorizzazione alla vendita, l interventore ha diritto solo all accantonamento (CAPPONI; SENSALE). Altra ragione di prelazione di natura processuale (LUISO) è quella derivante dalla norma (art. 499, comma 4) per cui il creditore procedente può indicare al creditore intervenuto altri beni del debitore su cui estendere il pignoramento.

5 256 Parte Sesta Nel caso in cui tale invito non sia stato raccolto, questi ultimi si vedono postergati al creditore procedente al momento della distribuzione. 9. Attraverso quali strumenti il creditore procedente ottiene la «liquidazione» del bene oggetto di espropriazione? Riferimenti normativi: artt e segg. c.p.c. Definizione e caratteristiche: elaborare i concetti di «liquidazione», «vendita» e «assegnazione», evidenziando la differenza tra la vendita e l assegnazione e rispettivi effetti giuridici. Articolazione della risposta Per la realizzazione concreta del credito, il creditore procedente (o qualunque altro creditore intervenuto, munito di titolo esecutivo) deve ottenere la liquidazione dei beni oggetto di espropriazione, ossia la trasformazione dei beni in denaro. Egli ha due possibilità: fare istanza per la vendita dei beni pignorati; fare istanza per la loro assegnazione in pagamento. Tale alternativa è possibile: in via preventiva, solo nell espropriazione mobiliare di titoli di credito o di quelle cose aventi un valore determinato o determinabile da listini di borsa o mercato (mercuriali) etc.; in via successiva, dopo che siano falliti gli esperimenti di vendita. L istanza non può essere proposta prima di 10 giorni dal pignoramento (tranne che si tratti di cose deteriorabili) e non oltre 90 giorni dal pignoramento stesso. Nel caso di cose date in pegno o di mobili registrati soggetti ad ipoteca, il termine decorre dal giorno del precetto, mancando la fase del pignoramento. Il giudice competente fissa l udienza per l autorizzazione della vendita o per l assegnazione, secondo i modi e le forme prescritte dal codice di rito (tranne nell espropriazione presso terzi, ove l udienza è indicata nell atto di citazione notificato al terzo e al debitore a cura del creditore).

6 Il processo di esecuzione 257 Quest udienza segna per i creditori il momento preclusivo per l intervento tempestivo e costituisce inoltre il termine ultimo entro il quale, a pena di decadenza, devono essere fatte valere le opposizioni agli atti esecutivi (artt e c.p.c.). Nell udienza fissata il giudice competente dispone, con ordinanza, la vendita o l assegnazione. 9 bis. Che differenza c è tra la vendita forzata e l assegnazione? Che cos è che al di là delle differenze strutturali accomuna i due istituti? La vendita forzata che può avvenire all incanto (ossia con offerte successive in aumento) o senza incanto (a mezzo di commissionario) ha la funzione di trasformare i beni pignorati in denaro liquido (per cui, qualora il pignoramento abbia colpito una somma di denaro, questa fase non avviene, ed il creditore procedente può chiedere senz altro la distribuzione). L assegnazione, invece, consiste nella attribuzione diretta del bene pignorato al creditore sulla base di un determinato valore, al fine di soddisfare il suo credito. Il bene viene trasferito al creditore, per un valore che non può essere inferiore alle spese di esecuzione e ai crediti aventi diritto a prelazione anteriori al credito dell offerente (art. 506 c.p.c.); se nella procedura sono intervenuti altri creditori, l assegnazione può essere chiesta a vantaggio di uno solo o di più, d accordo fra tutti (art. 505 c.p.c.). Ciò che tuttavia accomuna i due strumenti è il fatto che entrambi sono atti processuali condizionati e, precisamente, sottoposti a condizione sospensiva: nel caso della vendita: condizione è l effettivo versamento del prezzo nel modo e nel tempo fissato; nel caso dell assegnazione: condizione è il deposito della parte di prezzo eccedente il credito dell assegnatario (art. 162 disp. att.) o del versamento della somma non inferiore al valore minimo del bene, o del prezzo determinato dal valore dell immobile. Il trasferimento definitivo del bene è collegato ad un provvedimento del giudice dal quale derivano effetti sostanziali e processuali. Dal punto di vista sostanziale, si osservi che: l effetto traslativo (ossia il passaggio del bene nella proprietà dell aggiudicatario o dell assegnatario) si verifica, nell espropriazione mobiliare, al momento dell aggiudicazione e del pagamento del prezzo; in quella immobiliare, nonché nell assegnazione, al momento del decreto di trasferimento;

7 258 Parte Sesta l effetto estintivo (o purgativo) consiste nell ordine del giudice che si cancellino le trascrizioni dei pignoramenti e le iscrizioni ipotecarie (il bene si trasferisce libero da pesi e vincoli). Dal punto di vista processuale, si verifica che l oggetto del processo esecutivo, una volta trasferito il bene, non è più la cosa, ma il prezzo sul quale dovrà soddisfarsi il creditore: «pretium succedit in locum rei». 9 ter. Entro quali limiti i creditori possono domandare l assegnazione in pagamento in alternativa alla vendita? L assegnazione in pagamento è un atto concorrente con la vendita, rimesso alla discrezione dei creditori, entro i seguenti limiti: a) espropriazione mobiliare: l assegnazione può essere chiesta sin dall inizio per i titoli di credito o per quei beni il cui valore risulti da listino di borsa o di mercato (art. 529 c.p.c.); per gli altri beni (ad eccezione degli oggetti d oro e d argento che, se restano invenduti, sono assegnati per il loro valore intrinseco ai creditori) per le procedure esecutive instaurate dal 1 marzo 2006 non può più essere avanzata istanza di assegnazione all esito negativo del primo incanto, dovendo essere fissato un nuovo incanto ad un prezzo inferiore di un quinto rispetto a quello precedente (art. 538 novellato); b) espropriazione immobiliare: l assegnazione può essere chiesta soltanto 10 giorni prima della data dell incanto per il caso in cui la vendita non abbia luogo per mancanza di offerte (art. 588 novellato), nel qual caso concorre con l amministrazione giudiziale o con un nuovo incanto (art. 591 c.p.c.); c) espropriazione mobiliare presso terzi: l assegnazione è l unica forma satisfattoria prevista, quando il terzo si dichiara o è dichiarato debitore di somme esigibili immediatamente o in termine non maggiore di 90 giorni. Tali crediti sono assegnati dal giudice dell esecuzione in pagamento, salvo buon fine, ai creditori concorrenti (art. 553 c.p.c.). L opinione prevalente ritiene che l assegnazione in pagamento abbia natura giuridica di datio in solutum o di datio pro solvendo, a seconda che abbia per oggetto una cosa o un credito.

8 Il processo di esecuzione quater. Che cosa si verifica se l aggiudicatario o l assegnatario non versano il prezzo oppure se le cose pignorate risultano invendute? Nel caso di mancato versamento del prezzo da parte dell aggiudicatario o dell assegnatario: a) nella vendita mobiliare all incanto l organo esecutivo incaricato della vendita, dopo aver preso atto dell inefficacia della prima vendita, procede a nuovo incanto (art. 540 c.p.c.). L art. 48 della L , n. 69 ha introdotto nel codice di procedura civile, l art. 540bis, rubricato «Integrazione del pignoramento», il quale prevede che, quando le cose pignorate risultano invendute in seguito al secondo o al successivo esperimento, ovvero quando la somma assegnata non è sufficiente a soddisfare le ragioni dei creditori, il giudice, ad istanza di uno di questi, provvede all integrazione del pignoramento, sicché l ufficiale giudiziario riprende senza indugio le operazioni di ricerca dei beni. Se sono pignorate nuove cose, il giudice ne dispone la vendita senza che vi sia necessità di nuova istanza. In caso contrario, dichiara l estinzione del procedimento, salvo che non siano da completare le operazioni di vendita; b) nella vendita immobiliare con incanto il giudice, se il prezzo non è depositato nel termine, con decreto (art. 587): dichiara la decadenza dell aggiudicatario; pronuncia la perdita della cauzione a titolo di multa; dispone un nuovo incanto. In seguito all inadempimento dell aggiudicatario sono poste a suo carico: le spese del nuovo incanto; la perdita della cauzione; l obbligo di pagare, come risarcimento dei danni, l eventuale differenza in meno tra il prezzo ricavato dalla seconda vendita rispetto alla prima. 10. Che cosa s intende per «massa attiva»? Quali regole governano la distribuzione della somma ricavata dalla vendita forzata? Riferimenti normativi: artt c.p.c. Definizione e caratteristiche: elaborare il concetto di «massa attiva», specificandone la composizione, e poi passare in rassegna le norme che ne disciplina-

9 260 Parte Sesta no la ripartizione tra i creditori. Distinguere l ipotesi di pluralità di creditori (compignoranti o intervenienti) dall ipotesi in cui ad agire è un solo creditore. Altri aspetti rilevanti: le controversie in sede di distribuzione. Articolazione della risposta La massa attiva (art. 509 c.p.c.), che deve essere distribuita tra i creditori intervenuti all espropriazione, è composta da: a) prezzo dei beni venduti; b) conguaglio per le cose assegnate, ossia la differenza fra il valore attribuito al bene e il credito dell assegnatario; c) rendite e proventi, cioè i frutti civili naturali (es. interessi) dei beni pignorati; d) multe o somme eventualmente dovute per risarcimento del danno dall aggiudicatario inadempiente. La distribuzione di tale somma tra i creditori, al fine di realizzare il soddisfacimento dei loro crediti, è l ultima fase del processo di esecuzione. La ripartizione avviene secondo le seguenti regole: a) se vi è un solo creditore pignorante senza intervento di altri creditori, il giudice sentito il debitore dispone in favore del creditore stesso il pagamento di quanto gli spetta imputandolo a capitale, interessi e spese (spetta infatti al giudice dell esecuzione davanti al quale il processo si è svolto disporre, ai sensi dell art. art. 95 c.p.c., con il provvedimento di distribuzione del ricavato che lo chiude, in ordine al rimborso delle spese sopportate dal creditore pignorante e dagli intervenuti); se la somma ricavata non è sufficiente e il creditore vanta più crediti, l imputazione dei pagamenti si fa in base alla norma generale dettata dall art c.c.; b) se vi sono più creditori, compignoranti o intervenienti, il giudice procede ad un riparto dei vari crediti, secondo le norme previste nelle singole espropriazioni e che si possono così sintetizzare: dopo aver sentito tutti i creditori viene formato un piano di riparto; se tale piano viene formato in via amichevole dagli stessi creditori (cd. contratto plurilaterale di accertamento) il giudice si limita ad approvarlo;

10 Il processo di esecuzione 261 se manca l accordo o l approvazione del giudice, il piano è formato dallo stesso giudice. Naturalmente in ambedue le ipotesi devono essere rispettate le cause legittime di prelazione. Va inoltre evidenziato che, dal 1 marzo 2006, il giudice effettua la distribuzione tra i creditori del ricavato previo accantonamento (per una durata non superiore ad un triennio) delle somme che spetterebbero ai creditori privi di titolo esecutivo i cui crediti non siano stati in tutto o in parte riconosciuti dal debitore (art. 510 novellato). La somma residua è consegnata al debitore o al terzo che ha subìto l esproprio. 10 bis. Che cosa deve fare il giudice dell esecuzione se, in sede di distribuzione della somma ricavata, sorgono controversie? L art. 512 c.p.c. come modificato dal D.L. D.L. 35/2005, conv. in L. 80/ 2005 attribuisce al giudice dell esecuzione il potere di definire con ordinanza, sentite le parti e compiuti i necessari accertamenti, le controversie, qualunque valore esse abbiano, che dovessero insorgere tra creditori concorrenti o tra creditori e debitore circa la sussistenza o l ammontare di uno o più crediti ovvero sulla sussistenza dei diritti di prelazione. L ordinanza è impugnabile mediante opposizione agli atti esecutivi (a sua volta definita con sentenza inappellabile, ma ricorribile in Cassazione per violazione di legge ai sensi dell art. 111 Cost.). Con la stessa ordinanza, con cui definisce la controversia, il giudice dell esecuzione può sospendere in tutto o in parte la distribuzione del ricavato: quindi con lo stesso provvedimento con cui vengono risolte le controversie distributive, il giudice può decidere di sospendere la concreta distribuzione delle somme in vista dell eventuale impugnativa. Prima della riforma del 2005 tali controversie (o contestazioni) davano luogo ad un vero e proprio giudizio di cognizione, inserito come una parentesi nel processo di esecuzione, ed erano istruite dallo stesso giudice dell esecuzione se competente, o rimesse al giudice competente in base al valore del maggiore dei crediti contestati. Resta del giudice dell esecuzione il potere di sospendere totalmente o parzialmente il procedimento. In tale ultima ipotesi il giudice provvede alla distribuzione di quella parte della somma ricavata che non risulta controversa (art. 512, comma 2, c.p.c.). Terminata la fase della distribuzione il giudice emette ordini di pagamento agli aventi diritto: solo in seguito ai quali il danaro passa a ciascun creditore.

Le fasi iniziali del processo esecutivo

Le fasi iniziali del processo esecutivo Capitolo 4 Le fasi iniziali del processo esecutivo Caso 4.1 Come si procede alla stima dei beni pignorati? A norma dell art. 569, comma 1, c.p.c. il giudice nomina l esperto per procedere alla stima del

Dettagli

INDICE. CAPITOLO PRIMO IL TITOLO ESECUTIVO (artt. 474 475 476 478 c.p.c.) CAPITOLO SECONDO IL PRECETTO (artt. 477 479 480 481 482 c.p.c.

INDICE. CAPITOLO PRIMO IL TITOLO ESECUTIVO (artt. 474 475 476 478 c.p.c.) CAPITOLO SECONDO IL PRECETTO (artt. 477 479 480 481 482 c.p.c. INDICE CAPITOLO PRIMO IL TITOLO ESECUTIVO (artt. 474 475 476 478 c.p.c.) 1. Il titolo esecutivo... Pag. 1 CAPITOLO SECONDO IL PRECETTO (artt. 477 479 480 481 482 c.p.c.) 1. Il precetto... Pag. 21 2. L

Dettagli

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale (fac-simile predisposto dal consiglio nazionale forense)... 3 2. Dichiarazione

Dettagli

A conclusione della nostra breve rassegna sul nuovo processo espropriativo immobiliare trattiamo della vendita con incanto.

A conclusione della nostra breve rassegna sul nuovo processo espropriativo immobiliare trattiamo della vendita con incanto. LE ESECUZIONI IMMOBILIARI dopo le varie leggi di riforma del processo civile ed esecutivo in particolare Parte speciale II A conclusione della nostra breve rassegna sul nuovo processo espropriativo immobiliare

Dettagli

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale (fac-simile predisposto dal consiglio nazionale forense)...3 2. Dichiarazione

Dettagli

INDICE - SOMMARIO. CAPITOLO PRIMO IL TITOLO ESECUTIVO (artt. 474 475 476 478 c.p.c.) CAPITOLO SECONDO IL PRECETTO (artt. 477 479 480 481 482 c.p.c.

INDICE - SOMMARIO. CAPITOLO PRIMO IL TITOLO ESECUTIVO (artt. 474 475 476 478 c.p.c.) CAPITOLO SECONDO IL PRECETTO (artt. 477 479 480 481 482 c.p.c. INDICE - SOMMARIO CAPITOLO PRIMO IL TITOLO ESECUTIVO (artt. 474 475 476 478 c.p.c.) 1. Il titolo esecutivo... Pag. 1 CAPITOLO SECONDO IL PRECETTO (artt. 477 479 480 481 482 c.p.c.) 1. Il precetto... Pag.

Dettagli

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 Le principali novità Iscrizione a ruolo del processo esecutivo per espropriazione (art. 518 co.6)

Dettagli

ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE. A cura della dott.ssa Giuseppina Luciana Barreca

ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE. A cura della dott.ssa Giuseppina Luciana Barreca ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE A cura della dott.ssa Giuseppina Luciana Barreca La fase introduttiva del processo Contenuto e forma dell atto di pignoramento Art. 492 cod. proc. civ. Corte di Cassazione n.

Dettagli

INDICE SOMMARIO LIBRO TERZO DEL PROCESSO DI ESECUZIONE TITOLO I DEL TITOLO ESECUTIVO E DEL PRECETTO

INDICE SOMMARIO LIBRO TERZO DEL PROCESSO DI ESECUZIONE TITOLO I DEL TITOLO ESECUTIVO E DEL PRECETTO INDICE SOMMARIO Presentazione.......................................... Gli autori............................................ Abbreviazioni delle principali riviste............................. V VII

Dettagli

PROTOCOLLO DELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI

PROTOCOLLO DELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI Valore Prassi VERONA PROTOCOLLO DELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI - PARTE PRIMA - 1) Art. 474 c.p.c.: titolo esecutivo. 1.a) Le scritture private autenticate vanno integralmente trascritte nell atto di precetto.

Dettagli

L ESPROPRIAZIONE FORZATA

L ESPROPRIAZIONE FORZATA Capitolo XXIV L ESPROPRIAZIONE FORZATA Sommario: 1. Il pignoramento. 2. Le singole modalità di pignoramento. 3. Gli effetti del pignoramento. 4. Le vicende oggettive e soggettive del pignoramento. 5. L

Dettagli

Indice analitico. Capitolo I. Sezione Prima IL TITOLO ESECUTIVO ED IL PRECETTO

Indice analitico. Capitolo I. Sezione Prima IL TITOLO ESECUTIVO ED IL PRECETTO 491 Prefazione... p. 9 Capitolo I IL TITOLO ESECUTIVO ED IL PRECETTO 1. Premessa...» 11 2. Il titolo esecutivo, definizione e funzione (art. 474 c.p.c.)...» 11 2.1 Contenuto del titolo esecutivo...» 12

Dettagli

Breve sintesi delle più significative novità nel processo di esecuzione.

Breve sintesi delle più significative novità nel processo di esecuzione. Breve sintesi delle più significative novità nel processo di esecuzione. La riforma del processo esecutivo assorbe in maniera prevalente l intervento di riforma del processo civile con le leggi che si

Dettagli

L ESPROPRIAZIONE FORZATA

L ESPROPRIAZIONE FORZATA Capitolo XXIV L ESPROPRIAZIONE FORZATA Sommario: 1. Il pignoramento. 2. Le singole modalità di pignoramento. 3. Gli effetti del pignoramento. 4. Le vicende oggettive e soggettive del pignoramento. 5. L

Dettagli

INDICE SISTEMATICO. Prefazione alla dodicesima edizione... CODICE DI PROCEDURA CIVILE LIBRO TERZO DEL PROCESSO DI ESECUZIONE

INDICE SISTEMATICO. Prefazione alla dodicesima edizione... CODICE DI PROCEDURA CIVILE LIBRO TERZO DEL PROCESSO DI ESECUZIONE INDICE SISTEMATICO pag. Prefazione alla dodicesima edizione....................... v CODICE DI PROCEDURA CIVILE LIBRO TERZO DEL PROCESSO DI ESECUZIONE TITOLO PRIMO Del titolo esecutivo e del precetto ART.

Dettagli

IL PROGETTO DI GRADUAZIONE E DI DISTRIBUZIONE

IL PROGETTO DI GRADUAZIONE E DI DISTRIBUZIONE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO IL PROGETTO DI GRADUAZIONE E DI DISTRIBUZIONE DOTT.ANNA MARIA PONTIGGIA 30 OTTOBRE 2014 ANNA MARIA PONTIGGIA DOTTORE COMMERCIALISTA IN MILANO PIANO DI GRADUAZIONE

Dettagli

SOFFERENZA DEI CREDITI

SOFFERENZA DEI CREDITI SOFFERENZA DEI CREDITI Fattori determinanti: erronea valutazione effettuata, da parte del creditore, al momento della conclusione del contratto della probabilità dell adempimento della prestazione dell

Dettagli

Editrice PROPRETARIO EX ART. 2929-BIS C.C. (DOPO IL D.L. 83/2015) Formula annotata di Giulio SPINA TRIBUNALE DI...

Editrice PROPRETARIO EX ART. 2929-BIS C.C. (DOPO IL D.L. 83/2015) Formula annotata di Giulio SPINA TRIBUNALE DI... Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 24.9.2015 La Nuova Procedura Civile, 3, 2015 Editrice ATTO DI PIGNORAMENTO IMMOBILIARE CONTRO IL TERZO PROPRETARIO

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

LA BANCA NEL SISTEMA DELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI: ORGANIZZAZIONE E CONTROLLO DELLE ATTIVITA DI RECUPERO CREDITI

LA BANCA NEL SISTEMA DELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI: ORGANIZZAZIONE E CONTROLLO DELLE ATTIVITA DI RECUPERO CREDITI LA BANCA NEL SISTEMA DELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI: ORGANIZZAZIONE E CONTROLLO DELLE ATTIVITA DI RECUPERO CREDITI Roma, 27 gennaio 2006 dott. Dino Crivellari, Amministratore Delegato e Direttore Generale

Dettagli

COMUNICAZIONI RELATIVE ALLA RIFORMA DEL PROCESSO ESECUTIVO D.L.132/2014

COMUNICAZIONI RELATIVE ALLA RIFORMA DEL PROCESSO ESECUTIVO D.L.132/2014 COMUNICAZIONI RELATIVE ALLA RIFORMA DEL PROCESSO ESECUTIVO D.L.132/2014 Con l entrata in vigore della riforma del processo esecutivo ex D.L. 132/2014, limitatamente agli aspetti pratici e in attesa di

Dettagli

-------- Le esecuzioni immobiliari dopo le varie leggi di riforma del processo civile ed esecutivo in particolare

-------- Le esecuzioni immobiliari dopo le varie leggi di riforma del processo civile ed esecutivo in particolare LE ESECUZIONI IMMOBILIARI dopo le varie leggi di riforma del processo civile ed esecutivo in particolare Il processo civile e per ciò che è di nostro interesse, quello esecutivo sono stati riformati da

Dettagli

L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d.

L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d. L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d.S- problemi procedurali Come è noto l ipoteca è un diritto reale di garanzia

Dettagli

INDICE COMPENDIO IN TEMA DI TUTELA DEI DIRITTI

INDICE COMPENDIO IN TEMA DI TUTELA DEI DIRITTI Prefazione... VII COMPENDIO IN TEMA DI TUTELA DEI DIRITTI 1. Nozione generale... 3 2. La tutela giurisdizionale... 3 3. L autotutela o la tutela per autorità del creditore... 4 4. La tutela giurisdizionale

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Prefazione... pag. 5

INDICE SOMMARIO. Prefazione... pag. 5 INDICE SOMMARIO Prefazione........................................................ pag. 5 Costituzione in mora del debitore 1. Lettera di convocazione per tentativo di definizione bonaria...» 21 2. Lettera

Dettagli

T R I B U N A L E D I C A T A N I A Sezione Sesta civile Ufficio esecuzioni immobiliari. PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI Informazioni per il pubblico.

T R I B U N A L E D I C A T A N I A Sezione Sesta civile Ufficio esecuzioni immobiliari. PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI Informazioni per il pubblico. T R I B U N A L E D I C A T A N I A Sezione Sesta civile Ufficio esecuzioni immobiliari PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI Informazioni per il pubblico. 1. Come si viene a conoscenza delle vendite giudiziarie

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE

INDICE SOMMARIO. Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE Presentazione.................................. XIII Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE CAPITOLO I L INQUADRAMENTO DELLA TUTELA CAUTELARE NELL AMBITO DEI GIUDIZI INNANZI ALLA CORTE

Dettagli

Dott.ssa Manuela Massenz Giudice della III Sezione Tribunale di Milano

Dott.ssa Manuela Massenz Giudice della III Sezione Tribunale di Milano Dott.ssa Manuela Massenz Giudice della III Sezione Tribunale di Milano IL PROGETTO DI DISTRIBUZIONE Convegno Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano 1 Le esecuzioni immobiliari

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VARESE

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VARESE ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VARESE CORSO DI FORMAZIONE La Riforma della Legge Fallimentare nei suoi aspetti pratici 3 a giornata Venerdì 19 Maggio 2006 Esercitazioni

Dettagli

IL RECUPERO IVA SUI CREDITI INESIGIBILI

IL RECUPERO IVA SUI CREDITI INESIGIBILI IL RECUPERO IVA SUI CREDITI INESIGIBILI 1 A R T. 2 6 D. P. R. 6 3 3 / 1 9 7 2 C O N D I Z I O N I T E R M I N I E M O N I T O R A G G I O W O R K S H O P GISI 8 O T T O B R E 2 0 1 4 Dott. Bellavite Pellegrini

Dettagli

PROBLEMATICHE ED ASPETTI PRATICI DEL RENDICONTO DEL CUSTODE GIUDIZIARIO E DEL PROGETTO DI DISTRIBUZIONE

PROBLEMATICHE ED ASPETTI PRATICI DEL RENDICONTO DEL CUSTODE GIUDIZIARIO E DEL PROGETTO DI DISTRIBUZIONE La Riforma delle procedure esecutive e i piani di riparto 30 Marzo 2006 PROBLEMATICHE ED ASPETTI PRATICI DEL RENDICONTO DEL CUSTODE GIUDIZIARIO E DEL PROGETTO DI DISTRIBUZIONE IL RENDICONTO DEL CUSTODE

Dettagli

TABELLA B DIRITTI DI AVVOCATO

TABELLA B DIRITTI DI AVVOCATO TABELLA B DIRITTI DI AVVOCATO I PROCESSO DI COGNIZIONE E PROCEDIMENTI SPECIALI E CAMERALI DAVANTI AI GIUDICI ORDINARI, AI GIUDICI AMMINISTRATIVI, TRIBUTARI E SPECIALI, AGLI ARBITRI D AUTORITÀ, COMMISSIONI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

INDICE - SOMMARIO. Prefazione... pag. XV Introduzione...» XXIII

INDICE - SOMMARIO. Prefazione... pag. XV Introduzione...» XXIII INDICE - SOMMARIO Prefazione... pag. XV Introduzione...» XXIII CAPITOLO I: La riforma della riscossione 1. La riforma della riscossione... pag. 1 2. L agente della riscossione: Riscossione s.p.a. ed il

Dettagli

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1,

Dettagli

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 Le modifiche introdotte dal DL Sviluppo bis in materia concorsuale riguardano:

Dettagli

COMPENSO AL DELEGATO ED AL CUSTODE ALLA VENDITA

COMPENSO AL DELEGATO ED AL CUSTODE ALLA VENDITA COMPENSO AL DELEGATO ED AL CUSTODE ALLA VENDITA A cura di Caterina Cerenzia Convegno 27 gennaio 2012, Sala convegni C.so Europa, 11, Milano Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

IL NUOVO PROCESSO ESECUTIVO L ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE

IL NUOVO PROCESSO ESECUTIVO L ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE IL NUOVO PROCESSO ESECUTIVO L ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE Le riforme intervenute nel 2005-2006 hanno interessato anche l espropriazione immobiliare, introducendo alcune rilevanti novità che hanno inciso

Dettagli

DECRETO LEGGE N. 83/2015 MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA CIVILE E AL D.L. 179/2012

DECRETO LEGGE N. 83/2015 MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA CIVILE E AL D.L. 179/2012 Focus on DECRETO LEGGE N. 83/2015 MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA CIVILE E AL D.L. 179/2012 Luglio 2015 www.lascalaw.com www.iusletter.com Milano Roma Torino Bologna Firenze Ancona Vicenza Padova redazione@lascalaw.com

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

Capitolo VII L ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI

Capitolo VII L ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI Capitolo VII L ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI Rilievi introduttivi Oggetto dell'espropriazione presso terzi possono essere beni mobili o crediti appartenenti al debitore; i beni immobili di proprietà esclusiva

Dettagli

CORPUS IURIS FISCALIS. Agenzia delle Entrate Risoluzione n. 10 del 2006

CORPUS IURIS FISCALIS. Agenzia delle Entrate Risoluzione n. 10 del 2006 CORPUS IURIS FISCALIS Agenzia delle Entrate Risoluzione n. 10 del 2006 RISOLUZIONE DEL 17/01/2006 N. 10 Oggetto: Istanza d interpello - Curatela del Fallimento Immobiliare X S.r.L. Procedura esecutiva

Dettagli

Evoluzione storica ed ambito di applicazione dell espropriazione forzata dei beni indivisi... pag. 1

Evoluzione storica ed ambito di applicazione dell espropriazione forzata dei beni indivisi... pag. 1 Parte I Evoluzione storica ed ambito di applicazione dell espropriazione forzata dei beni indivisi... pag. 1 Capitolo I Dal divieto di vendita forzata della quota alla riforma del 2005...» 3 1.1. Premessa:

Dettagli

Efficienza e attrattività del mercato immobiliare. Strumenti per agevolare il ritorno degli investitori

Efficienza e attrattività del mercato immobiliare. Strumenti per agevolare il ritorno degli investitori Efficienza e attrattività del mercato immobiliare. Strumenti per agevolare il ritorno degli investitori La riforma in tema di procedure esecutive Avv. Daniele Raynaud (Name Partner) Milano, 28 ottobre

Dettagli

TRIBUNALE DI ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI. ), residente in, Via, elettivamente domiciliato in presso e nello studio

TRIBUNALE DI ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI. ), residente in, Via, elettivamente domiciliato in presso e nello studio TRIBUNALE DI ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI Il Sig., nato a il, (c.f.: ), residente in, Via, elettivamente domiciliato in presso e nello studio dell Avv. (c.f.: pec: - fax ) che lo rappresenta e difende

Dettagli

Opponibilità di crediti futuri ed eventuali alla procedura di concordato preventivo

Opponibilità di crediti futuri ed eventuali alla procedura di concordato preventivo Opponibilità di crediti futuri ed eventuali alla procedura di concordato preventivo Tribunale di prato, 30 settembre 2014. Presidente relatore Maria Novella Legnaioli. Concordato preventivo - Cessione

Dettagli

GUIDA OPERATIVA AL NUOVO PROCESSO ESECUTIVO.

GUIDA OPERATIVA AL NUOVO PROCESSO ESECUTIVO. n. 5/2015 Roma, novembre 2015 GUIDA OPERATIVA AL NUOVO PROCESSO ESECUTIVO. Approfondimento sulla riforma della giustizia di cui al d.l. 83/2015, convertito dalla L. n. 132/2015. Il D.L. n. 83 del 27 giugno

Dettagli

Articolo 44 (Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali)

Articolo 44 (Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali) Articolo 44 (Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali) 1. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 dell articolo 16-bis del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO La Riforma Fornero (L. n. 92/2012) introduce importanti novità in tema di licenziamenti e del processo del lavoro, delineando all art. 1 commi

Dettagli

Le novità nelle procedure esecutive, concorsuali e PGT introdotte dal convertito DL Giustizia per la crescita n. 83/2015

Le novità nelle procedure esecutive, concorsuali e PGT introdotte dal convertito DL Giustizia per la crescita n. 83/2015 Le novità nelle procedure esecutive, concorsuali e PGT introdotte dal convertito DL Giustizia per la crescita n. 83/2015 Relatore: Avv. Prof. Raffaella Muroni Docente di diritto processuale civile Università

Dettagli

LE OPPOSIZIONI TIPICHE

LE OPPOSIZIONI TIPICHE LE OPPOSIZIONI NEL PROCESSO ESECUTIVO: LINEE GENERALI PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 INTRODUZIONE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

3.1. Chiamata in giudizio e costituzione in giudizio.

3.1. Chiamata in giudizio e costituzione in giudizio. Conseguenze dell istanza Conseguenze dell istanza 3. Conseguenze dell istanza. 3.1. Chiamata in giudizio e costituzione in giudizio. Le conseguenze della presentazione dell istanza di mediazione possono

Dettagli

SOMMARIO PARTE I IL RECUPERO DEI CREDITI IN AMBITO NAZIONALE

SOMMARIO PARTE I IL RECUPERO DEI CREDITI IN AMBITO NAZIONALE SOMMARIO Prefazione pag. 1 PARTE I IL RECUPERO DEI CREDITI IN AMBITO NAZIONALE CAPITOLO PRIMO FASE STRAGIUDIZIALE pag. 5 1. Aspetti preliminari pag. 7 F.1 Lettera di richiesta di certificato di residenza

Dettagli

L ASSEGNAZIONE NELL ESECUZIONE IMMOBILIARE (artt. 588 590-bis, c.p.c.)

L ASSEGNAZIONE NELL ESECUZIONE IMMOBILIARE (artt. 588 590-bis, c.p.c.) L ASSEGNAZIONE NELL ESECUZIONE IMMOBILIARE (artt. 588 590-bis, c.p.c.) INDICE: 1. L assegnazione nell esecuzione immobiliare 2. Condizioni e legittimazione a chiedere l assegnazione 3. Assegnazione a favore

Dettagli

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile Direttiva numero 4 del 21 maggio 2012 Al Presidente della Commissione Studi Procedure Concorsuali dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI GENOVA Ufficio Esecuzioni Immobiliari * * * Procedura esecutiva n. 521/2014 R.G.E. A cura di: ITALFONDIARIO S.P.A. - Avv. E. LAVATELLI * * * AVVISO DI VENDITA Il sottoscritto Dott.

Dettagli

PCT E PROCESSO ESECUTIVO

PCT E PROCESSO ESECUTIVO PROCESSO CIVILE TELEMATICO: evoluzione e novità legislative Reggio Emilia 25 settembre 2015 PCT E PROCESSO ESECUTIVO Avv. Erika Cavezzale Ordine Avvocati di Rimini Commissione PCT Art. 16-bis, comma 2,

Dettagli

Schema della procedura d esecuzione

Schema della procedura d esecuzione Schema della procedura d esecuzione Soggetto responsabile per la fase Creditore Debitore Ufficio d esecuzione Giudice P I G N O R A M E N T O E S E C U Z I O N E Pagamento Avviso di pignoramento Esecuzione

Dettagli

Fiscal News N. 112. La circolare di aggiornamento professionale. 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito. Quattro aspetti da valutare

Fiscal News N. 112. La circolare di aggiornamento professionale. 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito. Quattro aspetti da valutare Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 112 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Varie Prima di impugnare una cartella esattoriale

Dettagli

N 62/1998 R.G.E. (riunita con le proc. esec. N. 74/98, 101/98, 02/99, 13/99, 24/99, 50/99, 57/99, 59/99, 86/99)

N 62/1998 R.G.E. (riunita con le proc. esec. N. 74/98, 101/98, 02/99, 13/99, 24/99, 50/99, 57/99, 59/99, 86/99) TRIBUNALE CIVILE DI VASTO AVVISO DI VENDITA IMMOBILIARE SENZA INCANTO DELEGATA N 62/1998 R.G.E. (riunita con le proc. esec. N. 74/98, 101/98, 02/99, 13/99, 24/99, 50/99, 57/99, 59/99, 86/99) Il professionista

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2714 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro delle attività produttive (MARZANO) di concerto col Ministro

Dettagli

ADEMPIMENTI PER LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO

ADEMPIMENTI PER LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO ADEMPIMENTI PER LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO CONTROLLI 1. Controllare attentamente che tutti i beni siano stati venduti, non ci siano crediti da riscuotere (eventualmente cederli e abbandonare quelli inesigibili)

Dettagli

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

NORMATIVA DI RIFERIMENTO NORMATIVA DI RIFERIMENTO CODICE CIVILE - LIBRO SESTO/TITOLO IV TITOLO IV DELLA TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIRITTI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 2907 ATTIVITÀ GIURISDIZIONALE Alla tutela giurisdizionale

Dettagli

L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO

L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO L opposizione a decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione, in cui il giudice non deve limitarsi a stabilire se l ingiunzione è stata emessa legittimamente

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Introduzione...

INDICE SOMMARIO. Introduzione... SOMMARIO Introduzione... XV CAPITOLO 1 LA FORMA DEL PIGNORAMENTO 1. Come si articola la disciplina di riferimento... 2 2. Alcune osservazioni sul dato positivo... 5 3. L atto di pignoramento presso terzi...

Dettagli

TRIBUNALE DI SULMONA AVVISO DI VENDITA SENZA INCANTO DELEGATA A PROFESSIONISTA. (art. 569, 576 e 591 bis c.p.c.)

TRIBUNALE DI SULMONA AVVISO DI VENDITA SENZA INCANTO DELEGATA A PROFESSIONISTA. (art. 569, 576 e 591 bis c.p.c.) Esecuzione immobiliare n. 95/2013 R.G.E. TRIBUNALE DI SULMONA AVVISO DI VENDITA SENZA INCANTO DELEGATA A PROFESSIONISTA (art. 569, 576 e 591 bis c.p.c.) Il sottoscritto Avv. Paolo Moca, con studio a Sulmona

Dettagli

Le fasi iniziali del processo esecutivo

Le fasi iniziali del processo esecutivo Capitolo 7 Le fasi iniziali del processo esecutivo Caso 7.1 Quale contenuto ha l elaborato peritale e quali controlli sono demandati alle parti? A norma dell art. 569, comma 1, c.p.c. il giudice, prima

Dettagli

DECRETO INGIUNTIVO PER RECUPERO CANONI. (In calce a citazione di sfratto)

DECRETO INGIUNTIVO PER RECUPERO CANONI. (In calce a citazione di sfratto) DECRETO INGIUNTIVO PER RECUPERO CANONI (In calce a citazione di sfratto) Ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 23/12/1999 n.488 e succ. mod. si dichiara che il valore della presente controversia è

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI. Istante (nato/a, il / /, C.F.: ) residente in ( ), Via (CAP: ),

TRIBUNALE CIVILE DI ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI. Istante (nato/a, il / /, C.F.: ) residente in ( ), Via (CAP: ), TRIBUNALE CIVILE DI ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI Istante (nato/a, il / /, C.F.: ) residente in ( ), Via (CAP: ), rappresentato/a e difeso/a nel presente giudizio, giusta procura a margine del presente

Dettagli

Articolo 620 - Giudice competente. Articolo 621 - Domanda di limitazione. Articolo 622 - Valutazione della nave. Articolo 623 - Sentenza di apertura.

Articolo 620 - Giudice competente. Articolo 621 - Domanda di limitazione. Articolo 622 - Valutazione della nave. Articolo 623 - Sentenza di apertura. Articolo 620 - Giudice competente. Titolo IV Dell' attuazione della limitazione del debito dell' armatore Il procedimento di limitazione è promosso avanti il tribunale o il pretore, nella circoscrizione

Dettagli

Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio

Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio Prof.ssa Elisa Esposito Obiettivi In questa lezione ci occuperemo del processo con pluralità di parti, in particolare, del litisconsorzio. Definizione

Dettagli

Indice sommario Capitolo 1 La domanda

Indice sommario Capitolo 1 La domanda Indice sommario Presentazione............................................. V Struttura e contenuto dell opera................................... XV Abbreviazioni e riferimenti.....................................

Dettagli

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Direzione Regionale Toscana Agente della riscossione per la Provincia di Arezzo Pratica n. 1661 AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Equitalia Centro SpA, quale Agente della Riscossione per la Provincia di Arezzo,

Dettagli

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI

AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Direzione Regionale Toscana Agente della riscossione per la Provincia di Firenze Pratica n. 1288 AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Equitalia Centro SpA, quale Agente della Riscossione per la Provincia di Firenze,

Dettagli

LE ESECUZIONI IMMOBILIARI dopo le varie leggi di riforma del processo civile ed esecutivo in particolare. Parte speciale

LE ESECUZIONI IMMOBILIARI dopo le varie leggi di riforma del processo civile ed esecutivo in particolare. Parte speciale LE ESECUZIONI IMMOBILIARI dopo le varie leggi di riforma del processo civile ed esecutivo in particolare Parte speciale Nel numero precedente abbiamo trattato dell espropriazione forzata in generale ponendo

Dettagli

EREDITÀ GIACENTE artt. 528 532 c.c.

EREDITÀ GIACENTE artt. 528 532 c.c. EREDITÀ GIACENTE artt. 528 532 c.c. Sommario 1. PREMESSA... 1 2. ART. 528 NOMINA CURATORE... 1 3. ATTIVITÀ DEL CURATORE DELL EREDITÀ GIACENTE: POTERI ED OBBLIGHI... 2 4. ART. 529 OBBLIGHI DEL CURATORE...

Dettagli

Sara Cunteri Dottore Commercialista

Sara Cunteri Dottore Commercialista Sara Cunteri Dottore Commercialista TRIBUNALE DI MILANO Sezione fallimentare R.G. 149/2013 FALLIMENTO CARPENTERIA DELL'ADDA Giudice Delegato: dott. Guido Macripò Professionista delegato alla vendita e

Dettagli

TRIBUNALE DI PESCARA ESPROPRIAZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI. Espropriazione immobiliare n. 284/08 + 314/09 RGE

TRIBUNALE DI PESCARA ESPROPRIAZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI. Espropriazione immobiliare n. 284/08 + 314/09 RGE TRIBUNALE DI PESCARA ESPROPRIAZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI IMMOBILI Espropriazione immobiliare n. 284/08 + 314/09 RGE (promossa da Banca Caripe SpA contro ) L avv. Stefano Noceti, con studio

Dettagli

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA Pubblicità L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO Il piano attestato di risanamento può essere pubblicato nel r.i. su richiesta del debitore. CONCORDATO PREVENTIVO

Dettagli

TRIBUNALE DI PALERMO. con studio in Palermo, presso i locali AS.P.E.P., in Piazza G. Amendola n.31, promossa da Cross AVVISO DI VENDITA SENZA INCANTO

TRIBUNALE DI PALERMO. con studio in Palermo, presso i locali AS.P.E.P., in Piazza G. Amendola n.31, promossa da Cross AVVISO DI VENDITA SENZA INCANTO TRIBUNALE DI PALERMO Procedura di espropriazione immobiliare R.G.Es. n. 229/95 (cui è riunita la proc. 1158/95), R.Not. n. 306/02, delegata per le operazioni di vendita al notaio Tommaso Porcelli, associato

Dettagli

A tutela dei creditori del de cuius A tutela dei creditori del debitore chiamato A tutela degli uni e/o degli altri

A tutela dei creditori del de cuius A tutela dei creditori del debitore chiamato A tutela degli uni e/o degli altri Corso di formazione Le successioni mortis causa! "#$%&$' A tutela dei creditori del de cuius A tutela dei creditori del debitore chiamato A tutela degli uni e/o degli altri 1) actio interrogatoria 2) impugnazione

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 NATURA ED OGGETTO DEL PIGNORAMENTO PRESSO TERZI

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 NATURA ED OGGETTO DEL PIGNORAMENTO PRESSO TERZI INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... xv Capitolo 1 NATURA ED OGGETTO DEL PIGNORAMENTO PRESSO TERZI 1.1. L espropriazione in generale e l espropriazione persso terzi........ 2 1.2. Premesse

Dettagli

CODICE CIVILE. Libro Sesto Della tutela dei diritti. Titolo IV Della tutela giurisdizionale dei diritti. Capo II Dell'esecuzione forzata

CODICE CIVILE. Libro Sesto Della tutela dei diritti. Titolo IV Della tutela giurisdizionale dei diritti. Capo II Dell'esecuzione forzata CODICE CIVILE Libro Sesto Della tutela dei diritti Titolo IV Della tutela giurisdizionale dei diritti Capo II Dell'esecuzione forzata Sezione I Dell'espropriazione 1 - Disposizioni generali Art. 2910.

Dettagli

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA STEP 1: presentazione della domanda Presentazione al Tribunale competente dell istanza per accedere alla procedura di concordato

Dettagli

ANDREA CASTELLO DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE VIA ASSAROTTI N. 3/3-16122 GENOVA TEL 010/8391347 - FAX 010/4207022 *****

ANDREA CASTELLO DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE VIA ASSAROTTI N. 3/3-16122 GENOVA TEL 010/8391347 - FAX 010/4207022 ***** ANDREA CASTELLO DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE VIA ASSAROTTI N. 3/3-16122 GENOVA TEL 010/8391347 - FAX 010/4207022 TRIBUNALE CIVILE DI GENOVA Ufficio Esecuzioni Immobiliari Procedura esecutiva

Dettagli

Il riconoscimento e l esecuzione delle decisioni giudiziarie straniere

Il riconoscimento e l esecuzione delle decisioni giudiziarie straniere Il riconoscimento e l esecuzione delle decisioni giudiziarie straniere Nell ambito di un giudizio svoltosi in Belgio, Tizio ottiene l annullamento di un titolo di credito emesso in favore di Caio, suo

Dettagli

TRIBUNALE di MASSA DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE VENDITE GIUDIZIARIE

TRIBUNALE di MASSA DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE VENDITE GIUDIZIARIE TRIBUNALE di MASSA DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE VENDITE GIUDIZIARIE Tutti, tranne il debitore, possono partecipare alle vendite giudiziarie. Non occorre assistenza legale. Ogni immobile è stimato da un perito

Dettagli

GUIDA OPERATIVA ALLA PUBBLICITA DEI TRASFERIMENTI DI PARTECIPAZIONE DI SRL

GUIDA OPERATIVA ALLA PUBBLICITA DEI TRASFERIMENTI DI PARTECIPAZIONE DI SRL CAMERA DI COMMERCIO DI LIVORNO UFFICIO REGISTRO IMPRESE GUIDA OPERATIVA ALLA PUBBLICITA DEI TRASFERIMENTI DI PARTECIPAZIONE DI SRL Ottobre 2010 Conservatore R.I.: Dott. Pierluigi Giuntoli REV2 GUIDA/TRASF/SRL2

Dettagli

TRIBUNALE DI PALERMO. Procedura di espropriazione immobiliare R.G.Es. n. 73/04, R.D. n. 54/10, delegata per

TRIBUNALE DI PALERMO. Procedura di espropriazione immobiliare R.G.Es. n. 73/04, R.D. n. 54/10, delegata per TRIBUNALE DI PALERMO Procedura di espropriazione immobiliare R.G.Es. n. 73/04, R.D. n. 54/10, delegata per le operazioni di vendita al notaio Anna Ruffino, associato AS.P.E.P., con studio in Palermo, presso

Dettagli

MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE

MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE Strumento non giurisdizionale di risoluzione delle controversie mediazione > attività svolta per raggiungere un accordo tra le parti conciliazione > il risultato di siffatta

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio

Dettagli

CAPO PRIMO Della Corte e dei Giudici. Art. 1

CAPO PRIMO Della Corte e dei Giudici. Art. 1 REGOLAMENTO GENERALE DELLA CORTE COSTITUZIONALE 20 gennaio 1966 e successive modificazioni (Gazzetta Ufficiale 19 febbraio 1966, n. 45, edizione speciale) 1 CAPO PRIMO Della Corte e dei Giudici Art. 1

Dettagli

PCT E NOTIFICHE A MEZZO PEC UN ANNO DOPO: STATO DELL'ARTE, NOVITÀ E PROBLEMATICHE

PCT E NOTIFICHE A MEZZO PEC UN ANNO DOPO: STATO DELL'ARTE, NOVITÀ E PROBLEMATICHE PCT E NOTIFICHE A MEZZO PEC UN ANNO DOPO: STATO DELL'ARTE, NOVITÀ E PROBLEMATICHE Mantova, 20 marzo 2015 Avv. Alessandro Piccinini Il PCT e le procedure esecutive post D.L. 132/2014 Art. 18 D.L. 132/2014,

Dettagli

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore 4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore Testo in vigore Art. 8 Contenuto dell accordo o del piano del consumatore 1. La proposta di accordo o di piano del consumatore prevede la ristrutturazione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA. nella persona del giudice unico Dott.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA. nella persona del giudice unico Dott. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA nella persona del giudice unico Dott. Manuela MASSENZ ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile

Dettagli

CESPEC ORDINE AVVOCATI DI MILANO. 3 novembre 2015. Il versamento del saldo prezzo Avv. Gloria Gatti

CESPEC ORDINE AVVOCATI DI MILANO. 3 novembre 2015. Il versamento del saldo prezzo Avv. Gloria Gatti CESPEC ORDINE AVVOCATI DI MILANO 3 novembre 2015 Il versamento del saldo prezzo Avv. Gloria Gatti 1 Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento

Dettagli

INDICE . INDICAZIONI GENERALI. 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale

INDICE . INDICAZIONI GENERALI. 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale INDICE. INDICAZIONI GENERALI Conferimento di incarico professionale e contributo unificato... 3 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale... 5 2. Dichiarazione

Dettagli