L economia del Piemonte nella relazione annuale dell Ires. Intervento di Vittorio Ferrero

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1 L economia del Piemonte nella relazione annuale dell Ires Intervento di Vittorio Ferrero

2 La ripresa molto lenta Fonte: IMF, Istat e Prometeia Un inversione nelle dinamiche della crescita mondiale Rallentamento del commercio internazionale Declino dei prezzi delle commodity Pesano di più i rischi geopolitici L economia europea in ripresa: cresce la domanda interna L economia italiana: ripresa dei consumi ma bene anche l export Credito in via di miglioramento Cresce l occupazione, diminuisce il tasso di disoccupazione

3 Cosa possiamo aspettarci nel breve periodo? Pil 1,1-5,3-0,6 0,7 1,2 1,3 Consumi famiglie 0,9-1,8-0,5 1,1 1,5 1,2 Consumi collettivi 1,8 1,4-1,0-0,7 0,2-0,1 Investimenti fissi lordi 0,8-8,6-0,1 0,8 2,3 3,0 Esportazioni 1,6-11,1 5,9 7,4 3,4 3,9 Valore aggiunto Agricoltura -0,4-0,5 1,5 3,8 0,4 0,5 Industia in senso stretto 0,2-11,8 1,6 1,4 2,0 2,1 Industria costruzioni 2,4-6,6-3,4-1,0 1,9 2,6 Servizi 1,4-3,0-1,0 0,3 0,9 1,0 Totale 1,1-5,2-0,5 0,6 1,2 1,3 Fonte: elaborazioni su dati Istat e Prometeia (previsioni) La ripresa della domanda interna: meglio i consumi, ma ancora modesta l attività di investimento

4 L incertezza nella percezione della svolta Banche: tendenza espansiva del credito, ma scarsa accelerazione rispetto a inizio 2015 Continua la formazione di nuove sofferenze, ma in attenuazione Fonte: indagine Ires-Comitato Torino Finanza Commercialisti: quadro sollevato, ma senza chiara percezione della ripresa Valutazione ancora critica sulla dinamica delle imprese

5 Il Piemonte attraverso la crisi: cosa è cambiato Il Piemonte ha accusato un impatto più forte della crisi Reddito Pil Popolaz. Pil per abitante famiglie per abitante Piemonte -12,6 1,8-14,1-13,7 Nordovest -6,7 3,8-10,1-13,5 Nordest -7,1 4,0-10,7-14,0 Centro -7,7 6,2-13,0-14,9 Mezzogiorno -12,5 0,9-13,3-11,6 ITALIA -8,4 3,3-11,3-13,2 Fonte: elaborazioni su dati Istat, Conti regionali

6 Recuperare potenziale di crescita Fonte: elaborazioni su dati Istat e Prometeia, Conti regionali Esportazioni nette (domanda interna-pil) in % del pil

7 Come cambia il reddito delle famiglie Fonte: Istat e Prometeia Il tasso di risparmio delle famiglie è dimezzato (poco al di sopra dell 8%)

8 La domanda estera continua ad espandersi Piemonte Variaz. % Piemonte Italia TOTALE ,0 3,8 MEZZI DI TRASPORTO ,0 12,7 MACCHINE ED APPARECCHIATURE ,0 2,9 ALIMENTARI, BEVANDE ,6 6,5 TESSILE-ABBIGLIAMENTO ,4 1,7 PRODOTTI CHIMICI E FARMACEUTICI ,1 4,2 PRODOTTI IN METALLO ,0-2,0 GOMMA E MATERIE PLASTICHE ,0 3,6 ALTRE MANIFATTURIERE E MOBILI ,7 7,4 COMPUTER, PRODOTTI ELETTRONICI ECC ,6 11,0 CARTA E STAMPA ,1 3,6 COKE E PRODOTTI RAFFINATI ,1-11,4 MINERALI NON METALLIFERI ,5 5,0 AGRICOLTURA, SILVICOLTURA, PESCA ,7 11,3 ALTRI PRODOTTI ,8 1,2 PRODOTTI IN LEGNO ,8 5,7 MINERALI DA CAVE E MINIERE ,0-1,8 Fonte: elaborazioni su dati Istat, Commercio estero Il mercato comunitario cresce dell 1,5%; + 14,5% il resto del mondo, in primo luogo gli Stati Uniti

9 La performance delle imprese Nel periodo il fatturato del campione diminuisce in Piemonte del 2,1% Migliora la redditività sia attraverso una più elevata rotazione del capitale investito sia con un aumento dei margini unitari Fonte. Elaborazioni su dati Istat e Aida La situazione finanziaria ha continuato a, diminuisce il debito aumenta la patrimonializzazione I dati regionali risultano un po meno favorevoli rispetto agli altri contesti territoriali di confronto per la dinamica dell attività e l andamento della redditività; denotano dati migliori per quanto riguarda l assetto finanziario. In Piemonte, criticità per le imprese medio- grandi, per fatturato e redditività.

10 Lo stato di salute del sistema delle imprese Ownership (patrimonio netto/attivo) >33 33 Crisi di liquidità Solvibilità imprese 4,2% imprese 59,1% valore produzione 4,6% valore produzione 4,6% Rischio finanziario Dipendenza dal sistema bacario Nel 2014 il numero di imprese nelle due aree a maggior rischio sono cresciute rispetto al 2011; in termini di valore della produzione rappresentano una quota stabile attorno all 11% del totale. <33 imprese 5,2% imprese 21,7% valore produzione 6,5% valore produzione 67,3% <1 1 >1 Coverage (margine operativo loro/oneri finanziari) Nel periodo il 5,2% delle imprese sono transitate dalla due classi a maggior rischio verso le altre, il 6,2% ha mostrato il percorso inverso

11 La specializzazione produttiva nella crisi Fra il 2007 ed il 2013 valore aggiunto occupati produttività (valore aggiunto per occupato) Piemonte Nord Piemonte Nord Piemonte NORD totale attività economiche -11,9-6,4-3,2-2,3-6,7-3,4 agricoltura, silvicoltura e pesca 8,1 7,8-8,5-8,5 19,5 15,2 industria estrattiva -19,1-18,1-5,9-19,0-12,9 2,1 industria manifatturiera -15,6-13,1-15,0-11,7-1,0 0,6 costruzioni -25,8-26,4-7,3-10,8-21,2-13,9 servizi -9,7-2,4 1,5 2,0-8,0-4,0 Fonte. Elaborazioni su dati Istat, Conti regionali Il calo dell industria manifatturiera spiega in Piemonte il 27% circa del la perdita di valore aggiunto (mentre ne spiega il 45% circa nel caso del Settentrione) Invece, nella regione, quasi il 60% della riduzione del valore aggiunto nel periodo avviene nei settori dei servizi (che contribuiscono solo al 25% circa della contrazione rilevata per l insieme delle regioni del Nord).

12 Le dinamiche dei settori Variazione del valore aggiunto per settore: differenza fra le variazioni percentuali del Piemonte e del Nord (punti percentuali) Fonte: elaborazioni su dati Istat, Conti regionali

13 Le dinamiche nei territori Produzione industriale: Solo Cuneo ha denotato una crescita consistente (+3,5%) insieme a Verbania, (+1,9%), Le altre province riportano variazioni nulle o di contenuta entità rispetto all anno precedente, a indicare una ripresa piuttosto anemica. Fonte: Elaborazioni su dati Istat, archivio Asia

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