PROGETTO ROM UN POPOLO DI BAMBINI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROGETTO ROM UN POPOLO DI BAMBINI"

Transcript

1 REGIONE CALABRIA ASSESSORATO ALLA CULTURA Dipartimento n. 11 Cultura, Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione Tecnologica, Alta Formazione PROGETTO ROM UN POPOLO DI BAMBINI A CURA DI MARIO CALIGIURI MARIA ANTONELLA CAUTERUCCIO GIUSEPPE CRITELLI SABRINA GIGLIOTTI PRESENTAZIONE DI GIUSEPPE SCOPELLITI 1

2 Lo studio 1 rientra nell ambito delle attività previste dal Sistema Regionale delle Competenze e si è avvalso dei dati forniti dal Gruppo emergenza Rom istituito presso l Assessorato alla Cultura, Dipartimento n. 11 Cultura, Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione Tecnologica, Alta Formazione Coordinamento scientifico e stesura del rapporto Prof. Mario Caligiuri, Dott.ssa Maria Antonella Cauteruccio, Dott. Giuseppe Critelli, Dott.ssa Sabrina Gigliotti Gruppo di lavoro Prof. Mario Caligiuri, Dott.ssa Maria Antonella Cauteruccio, Dott.ssa Maria Antonietta Crea, Dott.ssa Sabrina Cretella, Dott. Giuseppe Critelli, Dott.ssa Rosy De Sensi, Dott.ssa Sabrina Gigliotti, Dott.ssa Teresa Guerrieri, Dott.ssa Maria Laganà, Dott. Antonio G. Marino, Dott.ssa Maria Miceli, Dott.ssa Emilia Mortati, Dott.ssa Cinzia Sgrencia, Dott.ssa Giovanna Sestito, Dott.ssa Antonella Vecchio. Referenti Regione Calabria Prof. Massimiliano Ferrara, Direttore Generale Dipartimento 11 Dott.ssa Sonia Tallarico, Dirigente del Settore 2 Dott.ssa Maria Antonella Cauteruccio, Dirigente di servizio Settore 2 e 3 1 Sebbene lo studio sia frutto di un lavoro comune e condiviso la parte di impostazione generale del documento è da attribuire al Prof. Mario Caligiuri ed alla dott.ssa Maria Antonella Cauteruccio. La stesura complessiva del testo, la ricerca e l elaborazione dei dati è da attribuire al Dott. Giuseppe Critelli e alla Dott.ssa Sabrina Gigliotti della Fondazione Field-Regione Calabria. 2

3 INDICE DEI CONTENUTI Presentazione... 4 Premessa Introduzione Le difficoltà nel censire le popolazioni ROM Alcuni dati Il popolo Rom, un popolo di bambini La presenza Rom in Calabria Il livello di scolarizzazione dei Rom Politiche a favore della scolarizzazione dei bambini Rom Buone pratiche di inserimento scolastico e casi concreti Conclusioni Bibliografia di riferimento essenziale ALLEGATO: PROGETTO D INCLUSIONE ROM: I COME INCLUSIONE 47 3

4 Presentazione di Giuseppe Scopelliti Istruzione, occupazione, alloggio e salute. Sono questi i punti chiave da cui partire per avviare un azione politica che permetta l integrazione dei rom, non solo in Europa, ma anche e soprattutto nella nostra regione. Non si tratta di uno slogan ma dei principi basilari su cui è stata improntata la Piattaforma Europea per l inclusione dei Rom che, quindi, diventa punto di partenza imprescindibile da cui avviare le politiche di inclusione di queste popolazioni che vivono anche in Calabria. La Piattaforma ha definito dieci principi su cui lavorare per programmare e gestire in maniera coordinata gli interventi a favore dei rom e, cioè, promuovere politiche costruttive, pragmatiche e non discriminatorie; adottare un approccio per target esplicito ma non esclusivo; operare nella direzione del mainstreaming; rafforzare l approccio interculturale; considerare la dimensione di genere; trasferire buone pratiche; utilizzare pienamente tutti gli strumenti comunitari già esistenti; coinvolgere le autorità regionali e locali; coinvolgere la società civile; partecipazione attiva dei rom. Punti importanti per dare vita ad un azione di governo che non perda di vista quelli che sono i dati di riferimento del nostro territorio dove sono circa diciotto i comuni calabresi in cui esiste una presenza di ROM per un totale di circa 9-10 mila rom che sono dislocati in quattro delle cinque province calabresi, anche se in Calabria è molto forte, anche, la presenza stagionale dei Sinti Giostrai, provenienti per lo più dalle Marche, dal Piemonte e dall Emilia Romagna. In questo contesto, quindi, è facile comprendere come sia sempre più cresciuta la presenza di minori che evadono l obbligo scolastico anche in considerazione del fatto che sono parecchie centinaia i minori Rom romeni che trascorrono le loro giornate nei marciapiedi e nelle piazze calabresi a chiedere l elemosina, quando non a delinquere, evadendo completamente l obbligo scolastico. Proprio per ovviare a questo tipo di situazioni, la nostra azione di governo intende puntare non solo all integrazione ma anche e soprattutto alla scolarizzazione, convinti che l integrazione passa anche e soprattutto attraverso la battaglia per il diritto allo studio. 4

5 Premessa di Mario Caligiuri Combattere l emarginazione con la scolarizzazione per favorire l integrazione delle fasce più deboli, a partire dai rom. E questo l obiettivo che si prefigge la Giunta Scopelliti conscia del fatto che solo la cultura può essere uno strumento di riscatto nella società, soprattutto per quelle fasce deboli che vivono in condizioni di disagio economico e sociale. La situazione della popolazione rom in Calabria, infatti, non è diversa dal resto d Europa dove vivono circa 12 milioni di persone di etnia rom che rappresentano una delle minoranze più svantaggiate dell intero continente e con una condizione di vita largamente al di sotto delle rispettive medie nazionali avendo redditi inferiori alla media, peggiori condizioni di salute, abitazioni più misere, un tasso di alfabetizzazione molto basso, di un istruzione incompleta e scadente, o addirittura inesistente ed elevatissimi livelli di disoccupazione. Circostanze, queste, che hanno fatto sì che questa popolazione fosse spinta ai margini della società, vittima di sistematiche violazioni dei diritti umani, e in particolare degli atti di discriminazione compiuti per secoli dalla società, dalle istituzioni e dai singoli individui. In Calabria, invece, si registrano piccoli ma significativi messaggi che fanno posizionare la nostra regione al quarto posto per numero di alunni nomadi presenti nel sistema scolastico, ma al primo posto se si considera il dato dell incidenza degli alunni nomadi sull intero sistema scolastico regionale: gli alunni rom in Calabria rappresentano lo 0,35% degli alunni totali, mentre nel Lazio l equivalente valore è dello 0,33%, in Piemonte dello 0,23% ed in Lombardia dello 0,17. Dati confortanti che, però, devono spronarci ad andare avanti creando un filo diretto, costante e non episodico, tra le scuole, l associazionismo rom e le istituzioni, in modo da facilitare l inserimento dei bambini delle rispettive comunità nelle classi. Solo così possiamo vincere la sfida e dare un futuro migliore a questi bambini. Ecco perché nella programmazione comunitaria abbiamo ritenuto importante considerare la promozione delle pari opportunità e della non discriminazione, principio trasversale a tutti i livelli di intervento ed azione. Non si può non partire, infatti, dalla considerazione che la non discriminazione rimanda alla necessità di promuovere pratiche di governo fondate sulla solidarietà e la sostenibilità sociale. Il Pon e i documenti tecnici ad esso collegati evidenziano come gli squilibri regionali, oltre a produrre ritardi nell allineamento di alcuni territori agli standard comunitari, producono vere e proprie forme di disuguaglianza a livello interregionale. 5

6 1. Introduzione La popolazione ROM 2 è composta in Europa da milioni di persone ed è una delle minoranze più grandi e svantaggiate dell intero continente. In effetti, utilizzando come elementi di riferimento, gli indicatori dello sviluppo umano, i ROM risultano, quasi ovunque, essere largamente al di sotto delle rispettive medie nazionali: hanno redditi inferiori alla media, peggiori condizioni di salute, abitazioni più misere, un tasso di alfabetizzazione molto basso ed elevatissimi livelli di disoccupazione [Monasta 2010]. Questo stato di cose è il risultato di diffuse, spesso, sistematiche violazioni dei diritti umani, e in particolare degli atti di discriminazione compiuti per secoli dalla società, dalle istituzioni e dai singoli individui, che hanno spinto la grande maggioranza dei ROM ai margini della società, e che li mantengono ancora lì. In particolare i ROM in tutta Europa sono fortemente svantaggiati a causa di un basso livello di alfabetizzazione, di un istruzione incompleta e scadente, o addirittura inesistente. In Europa, i ROM hanno un livello di istruzione più basso rispetto alla media della popolazione. Tra gli indicatori assolutamente indispensabili 3, al fine sia di valutare le condizioni di vita dei gruppi Rom all'interno di un paese sia per mettere in pratica e monitorare politiche per favorire l'integrazione, in un recente rapporto, il No data No progress 4 [Open Society Foundations, 2010] viene messa L educazione: il completamento dell istruzione primaria che viene inserito al secondo posto, solo dopo l indicatore Popolazione totale. In particolare il parametro scelto per valutare l'educazione è quello del completamento del ciclo di istruzione primaria. Il rapporto evidenzia che la frequenza scolastica, l'iscrizione alle scuole del pre-obbligo o il grado di istruzione secondaria sono strumenti utili per stimare il successo scolastico, mentre il parametro 2 Per comodità di esposizione nella presente trattazione le popolazioni in oggetto saranno sempre denominate popolazioni Rom, ma i dati che verranno utilizzati si riferiscono alle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti e, alcune volte, alle popolazioni definite nomadi anche se la definizione nomadi (1996) è, per Soravia, un fariseismo linguistico travestito da democrazia e si applica indistintamente all intera popolazione rom sinti, e caminanti nonostante il numero di coloro che esercitano oggigiorno uno stile di vita itinerante sia molto limitato. In ogni caso bisogna sottolineare che i termini di uso comune zingaro e nomade sono eteronimi, imposti sui destinatari all esterno, da chi in una determinata fase storica ha il potere di farlo. Nonostante da più parti si sia sottolineato come possano risultare ingannevoli se non denigratori (Marta, 1996; Colacicchi, 1998), risultano ampiamente utilizzati. Fungono da termine generico per indicare una pletora di gruppi e comunità rom e sinti che Piasere ha definito un mondo di mondi (Piasere, 1999). C è da sottolineare, in ogni caso, che l eterodenominazione è un aspetto che non va trascurato. 3 In ordine e numerati nel rapporto per grado di importanza: Popolazione totale, Educazione: completamento dell'istruzione primaria, Lavoro: disoccupazione. Salute: mortalità infantile. Abitazione: istituzione di campi o insediamenti con basse condizioni di vita. Discriminazione: numero di casi presentati dai Rom agli organismi di parità. 4 Il rapporto «No data No progress», del giugno 2010, è stato redatto nell'ambito della «Decade of Roma inclusion » sostenuto dalla «Open society foundation» promossa da George Soros. 6

7 scelto a riferimento valuta anche la capacità del sistema scolastico di portare alla piena educazione i suoi alunni. Nella maggior parte dei paesi del Decade project questi dati mancano completamente. In questo senso è però da evidenziare che negli ultimi anni è stata sempre più presa coscienza che il miglioramento dell accesso dei rom all istruzione è essenziale per rompere il circolo discriminatorio in cui queste fette popolazioni sono intrappolate. Tuttavia, molti rom subiscono ancora diffuse violazioni del diritto all istruzione, che comprende il diritto all istruzione primaria gratuita e obbligatoria e la parità di accesso all istruzione secondaria, tecnica, professionale e superiore. La discriminazione nei sistemi scolastici dell Europa intera continua a essere una causa significativa della scarsa scolarizzazione dei Rom, ancora oggi infatti la discriminazione non si limita a singoli atti di pregiudizio da parte degli insegnanti e degli educatori, ma è spesso profondamente radicata nei sistemi scolastici, che riflettono, in parte, i modelli più ampi della società ed è anche, purtroppo, il risultato di politiche e pratiche che hanno l effetto di escludere molti rom all accesso ad un istruzione di qualità. Numerosi fattori contribuiscono ai tassi allarmanti di esclusione dall istruzione e ai cattivi risultati scolastici. Fra questi le barriere geografiche e finanziarie, soprattutto per quanto riguarda i bambini che vivono in insediamenti lontani dai centri urbani, e che sono: spese di trasporto, vestiti puliti, materiali scolastici, mancanza di materiale didattico in lingua rom e l effetto estremamente scoraggiante della discriminazione che possono subire nel mondo del lavoro, per quanto possano essere validi candidati. 2. Le difficoltà nel censire le popolazioni ROM Il problema di dati statistici certi è il principale problema con cui ci si scontra nell'affrontare le questioni che riguardano le popolazioni Rom in Italia. Questo aspetto non è un problema solo dell Italia ma è anzi una difficoltà comune a gran parte dei paesi europei. Non esistono, infatti, dati da ritenersi in qualche modo certi sul numero della popolazione Rom presente in Europa ed in Italia in particolare, e non esistono dati sul livello di istruzione e di disoccupazione, sull'aspettativa di vita e sulla mortalità infantile, sulla situazione abitativa e sul tasso di disoccupazione, sulla percentuale di stranieri e apolidi e sull'accesso ai servizi sociali, sanitari e di welfare, così come non se ne conosce il reddito medio o il grado di integrazione. La carenza di dati sulle comunità Rom rimane il maggiore ostacolo per valutare condizioni di vita e costituisce un limite, per i governi, alla messa in atto di politiche appropriate e alla possibilità di 7

8 valutarne l'impatto. È infatti ampiamente accertato che i Rom in Europa sono sottostimati (o non contati del tutto) nelle statistiche ufficiali, come i censimenti nazionali. Sempre il rapporto No data No progress [2010] afferma che la carenza di dati sulle comunità Rom rimane il maggiore ostacolo per valutare condizioni di vita e costituisce un limite, per i governi, alla messa in atto di politiche appropriate e alla possibilità di valutarne l'impatto. La difficoltà maggiore nell avere dati precisi sulle popolazioni Rom in quanto molti degli appartenenti a questi gruppi mettono in atto strategie mimetiche allo scopo, laddove è possibile, di essere assimilati al resto della popolazione. A tal proposito Piasere 5 afferma che gli antropologi studiano da cinquant'anni il tema dell'identità culturale ed etnica ed è noto che si tratta di un concetto chewing gum. È certo che si dà priorità all'autoidentificazione, all'autodenominazione ed all'autoascrizione ad una comunità. Per i Rom e i Sinti, invece, si pone il problema della doppia figura: poiché essere etichettati come zingari è assolutamente stigmatizzante e siccome è noto che i gagé (i non zingari in lingua romanì) sanno che molti di loro non si autodenominano Rom o Sinti, questi ultimi di fronte agli stessi gagé non si definiscono nemmeno in questo modo. È invece importante verificare come si definiscono all'interno delle proprie comunità e quali sono le reti attive nel loro gruppo, tra le famiglie. Ad esempio, molti giostrai sono Sinti e quando si presentano ai gagé è ovvio che negano di esserlo; non gli conviene ammetterlo perché altrimenti si alzerebbe subito un muro. In questo senso è possibile affermare che, rispetto ad altre popolazioni, l'unico strumento possibile per attribuire l'identità Rom a una data persona è poi proprio l'autoascrizione, cosa molto complessa in quanto le popolazioni rom sono popolazioni prive di territorio e non solo: la lingua, il Romanes, non è parlata da tutte le persone che si identificano in Rom e Sinti; non esiste uno Stato di riferimento; non esiste una religione comune; le stesse tradizioni culturali sono diverse a seconda delle diverse traiettorie migratorie vissute dai singoli gruppi famigliari. Tutto ciò rende molto complesso un censimento con dati quanto più possibile certi del numero di Rom in Europa ed in Italia in particolare. 3. Alcuni dati E molto difficile, dunque, stimare quante persone appartengano alla minoranza dei rom. Molti documenti, anche recentissimi, della Commissione Europea e del Consiglio d Europa riferiscono 5 Affermazioni di Leonardo Piasere nel corso dell'audizione presso la Commissione per i diritti umani del Senato del 20 aprile 2010, in Rapporto conclusivo dell'indagine sulla condizione di Rom, Sinti e Caminanti in Italia SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, cit. pag. 11 8

9 sempre di circa quindici milioni di persone in tutto il mondo, di cui fra i dieci e i dodici milioni in Europa, il 60-70% nei Paesi dell Est ed il 15-20% in Spagna e Francia [Piasere, 2003]. I dati comunque sono assai aleatori, non essendo possibile sapere, come già espresso precedentemente, esattamente chi appartiene a questi gruppi. È possibile comunque da varie fonti desumere una stima quanto più corretta possibile della consistenza numerica dei rom in Europa ed in Italia. Dal Rapporto conclusivo dell'indagine sulla condizione di Rom, Sinti e Caminanti in Italia si può stabilire che le popolazioni sono così distribuite in Europa (tab. n. ): in Romania i Rom sono circa e rappresentano l'8% della popolazione, in Bulgaria sono circa pari all 8,4%, in Repubblica Ceca pari al 2,4%, in Grecia pari al 2%, in Spagna tra 650 e pari all'1,6%, in Francia pari allo 0,5%, in Italia circa pari allo 0,2% della popolazione. Tab. n. 1 Stime sulla popolazione Rom in alcuni paesi europei Nazione Popolazione Rom. Val. ass. Perc. Sul totale della Popolazione Romania % Spagna ,60% Bulgaria ,40% Francia ,50% Repubblica Ceca ,40% Grecia % Italia ,20% Fonte: Rapporto conclusivo dell'indagine sulla condizione di Rom, Sinti e Caminanti in Italia [2010] Il valore riferito all Italia è dato dall Unirsi (Unione Nazionale e Internazionale dei Rom e dei Sinti in Italia) e dall'opera Nomadi che in questa stima tengono conto anche di quanti preferiscono non esplicitare la propria appartenenza a gruppi Rom ed affini. L incidenza delle popolazioni rom sul totale della popolazione è elevatissima in Romania e Bulgaria, dove supera l 8%, poco rilevante invece in Francia ed in Italia dove gli individui, appartenenti alle popolazioni Rom, rappresentano una percentuale sulla popolazione intorno allo 0,2%, una delle più basse d'europa. Ultimamente è stato anche, da un punto di vista strettamente territoriale-localizzativo [Piasere 2009], individuato un gruppo di paesi Balcanici (Romania, Bulgaria, Ungheria, Slovacchia, Serbia e Macedonia) in cui vive il 61,5% della popolazione Rom d'europa, con percentuali sulla popolazione che oscillano tra l'11% e il 3,8%. Dai dati si evince comunque che nella Unione i Rom costituiscono la minoranza più numerosa e, formalmente, la meno riconosciuta. 9

10 Nazioni ordinate per incidenza percentuale delle popolazioni rom sul totale della popolazione nazionale 9,00% 8,00% 7,00% 6,00% 5,00% 4,00% 3,00% 2,00% 1,00% 0,00% Bulgaria Romania Repubblica Ceca Grecia Spagna Francia Italia Serie1 8,40% 8% 2,40% 2% 1,60% 0,50% 0,20% 4. Il popolo Rom, un popolo di bambini Secondo le stime della comunità di Sant Egidio (che peraltro coincidono in larga parte con le stime dell Opera Nomadi), le comunità dei Rom sono caratterizzate dalla presenza di un'alta percentuale di minori. Secondo queste stime il 55% della popolazione Rom ha meno di 18 anni. Popolazione Rom in Italia: composizione per età Fonte:stima Comunità di Sant'Egidio 45% 55% >18 anni <18 anni 10

11 L Opera nomadi stima poi che tra la popolazione Rom sotto i 18 anni il 30% ha un'età tra gli 0 e i 5 anni, il 47% ha dai 6 ai 14 anni e il 23% tra i 15 e i 18 anni. Popolazione >18 anni per fasce d'età Fonte: Opera Nomadi 23% 30% 47% 0-5 anni 6-14 anni anni Utilizzando i dati contenuti nel censimento dei campi Rom della Capitale, effettuato dalla Croce Rossa Italiana 6, come dati campione dell intera popolazione Rom, si può dedurre che, dei individui censiti, il 53,37% ha fino a 20 anni di età (il 29,26% ha meno di 11 anni, il 42,52% meno di 16); mentre appena il 6,32% appartiene alla fascia di età tra i 50 e i 60 anni e solo il 2,81% ha più di 60 anni. Questi dati evidenziano, se possibile ancor di più, lo stato di grande disagio sociale delle popolazioni Rom. In questo senso un dato particolarmente e indicativo delle più generali condizioni di vita dei Rom, è quello relativo all'aspettativa di vita, che può essere considerato come un indicatore sintetico della condizione umana. 6 Censimento dei Campi Rom a Roma a cura della croce Rossa Italiana 11

12 In Italia l aspettativa di vita è di poco superiore agli 80 anni mente tra i Rom è inferiore ai 50 anni (stime comunità di Sant Egidio). Per quanto riguarda l'europa dei 27 Stati membri il 51% della popolazione raggiunge i 75 anni, mentre tra le popolazioni Rom la media è del 25,7%; la forbice è ancora più ampia se si considera l'obiettivo degli 85 anni, raggiunto solo del 4,5% degli appartenenti alle popolazioni Rom, ma dall'11,2% della popolazione dell'unione Europea 7. È ovvio che in un popolo così giovane un ruolo determinante nelle politiche di integrazione ed inclusione sociale lo giocano in maniera determinante le politiche a favore della scolarizzazione di queste fette di popolazione giovane. 5. La presenza Rom in Calabria 8 Le prime tracce della presenza dei Rom in Calabria sono riconducibili alla metà del xv secolo e sono state trasmesse attraverso alcuni scritti e testi di scrittori italiani e stranieri che descrivono gruppi di zingari che stanziavano nei territori di Caulonia- Rossano-Cosenza. 7 I dati sono desunti dal Rapporto conclusivo dell'indagine sulla condizione di Rom, Sinti e Caminanti in Italia SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, 8 Le indicazioni generali sugli insediamenti Rom contenuti in questo paragrafo sono desunte dal report finale della ricerca ROM, SINTI, CAMINANTI E COMUNITÀ LOCALI Studio sulle popolazioni Rom, Sinte e Camminanti presenti nelle Regioni Convergenza, a cura dell Iref, Roma maggio 2010; 12

13 Questi scritti delineano e descrivono molto approfonditamente caratteristiche e tratti delle popolazioni zingare con tutti gli stereotipi che gli zingari hanno conservato immutati fino a cinquanta anni fa: l amore per la libertà, la propensione al furto, l arte della divinazione, il mestiere di fabbro o allevatore di cavalli, la libertà per i costumi sessuali. L esistenza, quindi, di popolazioni zingare in Calabria è riconducibile fin dall inizio del loro arrivo in Italia. In Calabria gli insediamenti censiti risultano localizzati in diciotto comuni per un totale di circa Rom 10 (figura n. 1), anche se alcuni studi affermano individui di etnia rom tra i quali calabresi e stranieri (Romeni o Bulgari) 11. I rom presenti nella regione sono dislocati in quattro delle cinque provincie calabresi (con una nota la prefettura di Vibo Valentia ha comunicato all Assessorato di non essere interessata dal fenomeno in quanto non esistono insediamenti stanziali nella provincia). Figura 1 - Distribuzione degli insediamenti Rom in Calabria Fonte: Iref- Acli, Stima Opera Nomadi Calabria 10 I comuni sono: Cosenza, Praia a Mare, Reggio Calabria, Cassano allo Ionio, Spezzano Albanese, Crotone, Lamezia Terme, Catanzaro, Riace, Laureana di Borrello, Rosarno, Gioia Tauro, Gioiosa Ionica, Locri, Siderno, Bovalino, Brancaleone, Melito di Porto Salvo. Il dato è dell Opera nomadi calabria 11 Si rimanda ad esempio, a solo titolo esemplificativo, allo studio citato in nota 7 13

14 In Calabria è molto forte altresì, la presenza stagionale dei Sinti Giostrai, provenienti per lo più dalle Marche, dal Piemonte e dall Emilia Romagna 12. Così come è stagionale (solitamente nel periodo estivo) la presenza di alcune famiglie provenienti dalle zone dell ex Jugoslavia che sono solite sostare nei pressi di Gioia Tauro. Negli ultimi anni è molto mutato il quadro regionale di presenza di etnie Rom (così come nel resto d Europa) soprattutto dopo l entrata della Romania nella zona di applicazione dell Accordo di Schengen, La presenza massiccia di Rom romeni e bulgari ha fatto nascere insediamenti non autorizzati 13 : su tutto il territorio regionale è, infatti, generalizzata la presenza di rom rumeni ubicati in baraccopoli ed edifici fatiscenti, campi in condizioni di estremo degrado, in questo senso risulta utile citare gli insediamenti abusivi di Cosenza e Crotone, e di molte realtà della provincia reggina. Ovviamente tutto ciò ha fatto crescere la presenza di minori che evadono l obbligo scolastico: si stima siano parecchie centinaia i minori Rom romeni che trascorrono le loro giornate nei marciapiedi e nelle piazze calabresi a chiedere l elemosina, quando non a delinquere, evadendo completamente l obbligo scolastico. Secondo le informazioni date dall Opera nomadi al Dipartimento 11, nella provincia di Reggio Calabria sono presenti rilevanti fette di popolazioni Rom nella città capoluogo, dove è in corso un interessante esperimento di equa dislocazione con alcune decine di rom Shiftarija che vivono in case in affitto, collegati parentalmente ad omologhi gruppi siciliani, a Rosarno ed a Gioia Tauro. La provincia di Reggio Calabria è, senza dubbio, la provincia calabrese con la situazione più grave. Ciò è confermato ampiamente dalla nota 14 della prefettura di Reggio Calabria, in cui risulta che in tuuta la provincia sono presenti, ufficialmente, persone di etnia Rom, con la rilevante presenza di 539 minori rom in età scolare. Tabella n. - Presenza di cittadini italiani di etnia rom nella provincia di Reggio Calabria Comuni con presenza di cittadini Numero persone di Numero di nuclei Numero minori in età Italiani di etnia Rom etnia Rom familiari scolare (6-16 anni) Reggio Calabria Ardore Brancaleone Gioia Tauro Melito Porto Salvo Rosarno Monasterace Totale Si tratta almeno di un centinaio di famiglie che hanno il diritto di usufruire di luoghi ed attrezzature predisposte per lo spettacolo viaggiante e di cui si deve fare carico il Comune così come prevede la Legge 337 del Fanno eccezione molte famiglie Rom romene che a Rosarno, a Reggio Calabria e a Cassano sullo Jonio vivono in case in affitto. 14 Nota prot Area IV Diritti civili, cittadinanza, condizione giuridica dello straniero, immigrazione e diritto allo Studio 14

15 Fonte: Prefettura di Reggio Calabria, 2011 In particolare più della metà sono stanziati a Reggio Calabria capoluogo dove, in data Agosto 2011, risultano presenti persone di etnia rom, suddivise in 298 nuclei familiari, con 258 minori in età scolare. Le famiglie rom che vivono in una situazione di concentramento in città si trovano in quattro grandi insediamenti: Ex caserma militare 208, Arghillà nord, Modena Palazzine, Modena Ciccarello ex Polveriera. È comunque interessante ricordare che, nel 2009, c erano già molte famiglie di etnia Rom, cinquantotto, che che abitano in condomini a seguito dell attuazione del progetto di equadislocazione. Queste famiglie vivono sparpagliate in più zone della città e anche quando si trovano nella stessa zona, alloggiano comunque (tranne pochissime eccezioni) in condomini diversi 15. Nello specifico, 35 nuclei vivono dislocati nelle seguenti zone: Quartiere Archi, 9 famiglie dagli anni ottanta Piazza Milano, 7 famiglie dagli anni ottanta Rione Marconi, 11 famiglie dal 2003 Quartiere Gallico, 8 famiglie dal 2003 A Rosarno sono localizzati nel centro storico sia Rom calabresi, duecento in tutto con 50 minori, che Rom rumeni, in particolare nel quartiere Duomo, con case proprie per i Rom calabresi e case in affitto per i Rom rumeni. Lo stesso dicasi per i Rom localizzati nel quartiere Case Nuove, dove pero si aggiungono, con case in affitto, rom di nazionalità bulgara. A Gioia Tauro Rom Rumeni e bulgari si sono stanziati in case in affitto nel centro storico, mentre i rom calabresi, quantificabili in 530 individui di cui 102 minori in età scolare, hanno case di proprietà. L Opera Nomadi stima che tra i rom non calabresi ci siano 250 individui romeni e 800 bulgari a Rosarno, mentre nel resto della piana si possono contare alcune centinaia di rom romeni e circa 800 rom bulgari. Nella provincia reggina sono da citare anche piccole comunità Rom a Melito di Porto Salvo con 153 Rom italiani presenti di cui 39 minori, Brancaleone, dove sono presenti 156 Rom di cui 49 minori in età scolare, Ardore e Monasterace, con, rispettivamente, 74 e 85 cittadini italiani di etnia Rom censiti di cui 21 e 20 in età scolare, ed in ogni caso si tratta di comunità che vivono in situazioni molto precarie in piccole casette di murature fatiscenti e prive di qualsiasi minima comodità. 15 I dati si trovano in Cammarota,

16 In provincia di Cosenza gli insediamenti più popolati e grandi si trovano nella città capoluogo, Cosenza, ed a Cassano sullo Ionio. A Cosenza c è, dopo Rosarno e secondo l Opera nomadi, la più alta concentrazione (in un unico quartiere di abitanti) di popolazione Rom, sia di rom calabresi che rumeni. I rom calabresi, circa 500, vivono in via Popilia in case popolari e in via Reggio Calabria in case molto precarie, mentre i rom romeni, circa 300, vivono in una baraccopoli, sempre in via Popilia 16. A Cassano allo Ionio i Rom sono circa 600, circa il 4% della popolazione, e sono divisi in due quartieri del centro della sibaritide. Il numero di minori Rom 17 presenti nel centro cosentino è di 112 unità distribuito nel territorio di cassano coma esplicitato nella tabella successiva. Tab. n. Numero di minori Rom per località nel comune di Cassano allo ionio Località Cassano allo Ionio Frazione Lauropoli Via G. Verdi Cassano allo Ionio Frazione Lauropoli Piazza San Pio da Pietralcina Cassano allo Ionio Frazione Lauropoli Via San Giovanni Bosco Cassano allo Ionio Frazione Lauropoli Via Timpone rosso Cassano allo Ionio Frazione Sibari Scalo Via Peloponneso Cassano allo Ioni Frazione Doria Sistemazione (campo o alloggio) alloggio 15 alloggio 9 alloggio 10 alloggio 27 alloggio 5 alloggio 12 Via Cassano case Popolari Località Vigliolise (sponda sinistra fiume Crati) alloggio 34 Totale 112 Presenza minori di Nella provincia di Catanzaro esistono due nuclei molto forti di popolazioni Rom. A Catanzaro i Rom sono oltre concentrati in case popolari nei quartieri di Aranceto, Corvo, Fortuna e Santa Maria. La presenza di Rom rumeni e bulgari, non quantificabile, è però sufficientemente verificabile dalla presenza di minori che questuano in città. A Lamezia Terme, nelle varie frazioni, fra Rom calabresi e Rom stranieri, nell intera area urbana sono presenti circa 1000 individui. In questa città vi sono rom che abitano il territorio da più di 16 Unica in Calabria in quanto sia nella stessa Cosenza che in tutta la regione i rom rumeni e bulgari vivono in case affittate 17 Il dato è stato fornito dalla Prefettura di Cosenza con una nota prot. N /13.3/Gab del 24 Agosto

17 sessant anni, per la maggior parte nati in città, solo alcuni in altri paesi della Calabria. Si tratta di Rom stanziali, residenti da sempre nella città della piana. I primi insediamenti sono stati baraccopoli messe insieme alla meglio e autorizzate anche grazie al numero ridotto di Rom ospitati. Relegata in un campo dal 1982, indicato inizialmente come sistemazione provvisoria, la popolazione Rom si è trovata ad essere confinata circondata materialmente da un muro di cinta alto circa 3 metri ed esclusa dalla vita della città, con le ricadute di esclusione sociale immaginabili. Nella provincia di Crotone, esistono comunità Rom solamente nel comune capoluogo ove insistono due comunità: la prima stanziata presso la via Acquabona in un area alquanto degradata con gravissimi problemi igienico-sanitari e una seconda presenza, più esigua, composta da appena 7 persone, provenienti dai paesi dell ex Jugoslavia 18. Per queste area l Opera Nomadi fa sapere che sta partendo l autocostruzione della mivcroarea residenziale con casette unifamiliari condivisa da Comune, Vescovado, Comunità Rom e Opera Nomadi. 6. Il livello di scolarizzazione dei Rom L indagine conoscitiva svolta dalla Commissione e consegnata il 12 gennaio 2011 sulle problematiche connesse all accoglienza degli alunni con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico italiano, ha permesso di approfondire alcune problematiche specifiche relative all inserimento di studenti appartenenti alle comunità, Rom. In particolare nell indagine si è posta molta attenzione alle questioni collegate al rapporto degli alunni appartenenti a queste comunità con il sistema scolastico nazionale, ponendo in particolare l accento sul fatto che la presenza di bambini rom nella scuola italiana 19 è, in linea generale, condizionata da stereotipi e pregiudizi che conducono, insieme ad altri fattori, al fallimento del progetto educativo, con una gestione distante dalle normali dinamiche della diversità culturale e della strategia interculturale [7 a Commissione della Camera, 2011]. L indagine sottolinea altresì che il bambino rom appartiene ad una cultura di tipo orale, totalmente diversa da quella italiana e presenta processi cognitivi e affettivi diversi dagli altri bambini, che ne limitano un approccio positivo alla didattica tradizionale erogata dalla scuola Italiana. 18 Nota della dott.ssa Giovanna Sestito in data 5 agosto Il rapporto ricorda che dall 8 aprile 1971 quando si tenne a Vienna il primo congresso mondiale dell Union Romanì, l organizzazione non governativa rappresentata all ONU che racchiude in sé tutte le popolazioni rom si è arrivati ad una popolazione di Rom e Sinti residente in Italia, che per il 70 per cento è costituita da cittadini italiani, è che dunque la frequenza della scuola e per prima cosa un diritto derivante anche dalla cittadinanza italiana 17

18 Per quanto riguarda il livello di scolarizzazione dei Rom, i dati, per quanto sempre difficili da verificare, forniscono un quadro di forte ritardo e di grande penalizzazione: sarebbero almeno 20 mila i Rom sotto i dodici anni, in grandissima parte romeni e jugoslavi, che evadono l'obbligo scolastico in Italia e si stima che i restanti coetanei Rom e Sinti siano in un generalizzato ritardo didattico di non meno di tre anni [SENATO DELLA REPUBBLICA, 2010]. La percentuale dei bambini rom e che evadono l obbligo scolastico è elevata e purtroppo non si è in alcun modo in grado di fornire dati certi, non essendosi ancora attivato un progetto di monitoraggio a livello nazionale in grado di rilevare il numero reale dei minori che evadono la scuola dell obbligo. Infatti i dati forniti dalle scuole rispecchiano solo in parte la realtà: per avere dati certi risulta essenziale contattare i Rom famiglia per famiglia, negli alloggi, nelle case nei terreni privati, nelle aree comunali e nei campi sosta. Esiste una atavica resistenza all interno di alcuni gruppi di Rom nel mandare i bambini a scuola, dovuta soprattutto al fatto che i genitori riconoscono valida solo la loro cultura per la formazione dei figli. Per avere un qualcosa che possa somigliare a un dato certo bisogna utilizzare il censimento della Croce Rossa nei campi Rom di Roma e considerarlo una proiezione del valore sulla totalità dei Rom in Italia: dalla lettura dei dati si evince che il 41,42% degli individui Rom non ha alcun livello di istruzione 20, l'8,44% ha completato il ciclo di studi elementari e il 13,29% ha conseguito la licenza media. Soltanto l'1,10% ha ottenuto un diploma quinquennale di scuola superiore e solo lo 0,26% è giunto alla laurea quinquennale. Ne La pubblicazione sulle minoranze senza territorio [2006] il Ministero dell'interno individua le radici di questa scarsa scolarizzazione, non tanto nel nomadismo, quanto nelle difficili condizioni economiche nonché in una certa diffidenza verso la scuola, vista come espressione di una società che si è mostrata ostile e che per la sua azione assimilatrice è vista come pericolosa per la propria identità, ciò è confermato anche dal fatto che nelle comunità Rom che vivono in buone condizioni economiche i giovani cominciano a frequentare le scuole superiori e qualcuno anche l'università, fatto questo ormai non eccezionale in altri paesi europei. Per avere dati certi sulla presenza di Rom all interno del sistema scolastico nazionale è possibile consultare l indagine statistica annuale del Ministero dell istruzione Alunni con cittadinanza non italiana 21, dove esiste una sezione dedicata in modo specifico agli alunni nomadi. Con questa 20 anche se probabilmente questo dato non coincide con il tasso reale di analfabetismo, perché esiste una sacca di quasi il 36% che non conseguendo alcun titolo ha sicuramente frequentato poche classi della scuola elementare con dubbie possibilità di avere appreso almeno l esercizio della lettura e della scrittura 21 In questo studio viene utilizzato il rapporto statistico del 2009, l ultimo pubblicato ella sezione Pubblicazioni del Miur-Istruzione, anche nella considerazione che il dato per l anno successivo può discostarsi nei valori per poche decine di unità, ma mantiene sempre un ottima identificazione territoriale di presenze di alunni Rom 18

19 dizione vengono definiti, nell indagine statistica, in maniera sintetica e univoca l appartenenza di alunni a gruppi culturali Rom e Sinti, aventi o non aventi cittadinanza italiana. Livello di scolarizzazione dei Rom Fonte: Censimento Croce Rossa Italiana, % 1%0% 8% 42% 36% nessun livello di istruzione frequenza poche classi elementari licenza elementare licenza media diploma scuola supriore laurea Nell anno scolastico 2008/09 gli alunni nomadi risultavano pari a unità, il 4,0% in più rispetto all anno precedente. Il 54,6 % degli alunni nomadi frequentava la scuola primaria e solo l 1,5% frequentava una scuola secondaria di II grado. Tab. n. 2 Alunni nomadi presenti nel sistema scolastico nazionale per tipo di scuola e ripartizione geografica (valori assoluti e percentuali) A.S. 2008/2009 Ripartizioni Secondaria Secondaria Totale Infanzia Primaria geografiche I grado II grado Valore Assoluto Italia Nord-Ovest Nord-Est Centro Mezzogiorno Valore Percentuale Italia ,9 54,6 27,0 1,5 Nord-Ovest ,3 56,8 27,3 0,5 Nord-Est ,3 55,3 31,1 1,3 Centro ,8 54,0 27,5 1,6 Mezzogiorno ,2 52,3 23,0 2,6 Fonte: Miur 19

20 Alunni nomadi presenti nel sistema scolastico per regione A.S. 2008/2009 Fonte: Miur Lazio Lomb E.Ro Piem Cala Tosc magn ardia ont e bria ana a Valle Vene Cam Trent Sicili Abru Sard Pugli Ligur Molis Marc Umbr Basili to pania ino a zzo egna a ia Friuli e he ia d'aos cat a ta Serie In particolare, ed in valore assoluto, nella scuola dell infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di primo grado, 195 nella secondaria di secondo grado. Le regioni con i più alti numeri di alunni nomadi iscritti a scuola sono anche maggiormente interessate da fenomeni di sedentarizzazione o di presenza pluricentenaria dei nuclei familiari più antichi. Il Lazio, con alunni nomadi, è la regione con il più alto numero di iscritti, seguita dalla Lombardia (2008), dal Piemonte (1.235), dall Emilia Romagna (1.018) e dalla Calabria ( 991). È da considerare altresì che questo dato nel 2010 è, se possibile, ancora cresciuto: alla Conferenza internazionale Osce a Varsavia del 6 ottobre 2010, Vinicio Ongini, della Direzione Generale per lo Studente del Miur, anticipando i dati dell indagine per l anno 2010 dichiarava che la Calabria è la quarta regione per numero di alunni Rom con un valore di alunni. Procedendo ad una comparazione tra il dato ed i pochi dati del la regione Calabria ha un aumento di 106 alunni iscritti nelle scuole statali che significano un incremento del 9,96% rispetto all anno precedente, mentre a parte il Lazio che ha un incremento del 3,74%, il Piemonte e la Lombardia registrano una flessione di iscritti rispettivamente del 3,17% e del 7, Sul sito del Ministero nella sezione pubblicazioni è stato inserito solamente il Focus in breve sulla scuola La presenza degli alunni stranieri nelle scuole statali, che non contiene il dato sugli alunni nomadi 20

Data 25 ottobre 2012

Data 25 ottobre 2012 Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

Appendice Statistica

Appendice Statistica REGIONE CALABRIA Dipartimento Istruzione, Università, Alta Formazione, Innovazione e Ricerca Osservatorio Regionale sull Istruzione e il Diritto allo Studio Dieci anni di scuola calabrese Appendice Statistica

Dettagli

INTEGRAZIONE. Tante diversità. Uguali diritti. Interventi a favore degli alunni stranieri e per l educazione interculturale

INTEGRAZIONE. Tante diversità. Uguali diritti. Interventi a favore degli alunni stranieri e per l educazione interculturale Tante diversità. Uguali diritti INTEGRAZIONE Interventi a favore degli alunni stranieri e per l educazione interculturale MIUR MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013 ALLEGATO 1 PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013 SOMMARIO 1 - CONTESTO DI RIFERIMENTO...2 DATI DEMOGRAFICI...2 2 - OBIETTIVI GENERALI...6 3 - I COMPITI

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione. Numeri del Sud. Indicatori regionali del QCS 2000-2006

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione. Numeri del Sud. Indicatori regionali del QCS 2000-2006 Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione Numeri del Sud Indicatori regionali del QCS 2-26 Bollettino statistico a cura dell'unità di Valutazione degli

Dettagli

Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado

Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado Decreto MIUR, 2 agosto 2005 Premessa generale L associazione S.O.S.- il Telefono Azzurro, accreditata

Dettagli

DOCUMENTI EUROPEI SCUOLA E INTEGRAZIONE

DOCUMENTI EUROPEI SCUOLA E INTEGRAZIONE DOCUMENTI EUROPEI SCUOLA E INTEGRAZIONE Direttiva del Consiglio Europeo 486/77 L integrazione scolastica dei bambini immigrati in Europa. Misure per favorire: la comunicazione con le famiglie immigrate,

Dettagli

stabile o una serie di appartamenti dove l immigrato può permanere per un periodo già fissato dalla struttura stessa. Sono ancora tantissimi gli

stabile o una serie di appartamenti dove l immigrato può permanere per un periodo già fissato dalla struttura stessa. Sono ancora tantissimi gli P R E M E S S A Con la presente rilevazione, la Direzione Centrale per la Documentazione e la Statistica si propone di fornire un censimento completo delle strutture di accoglienza per stranieri, residenziali

Dettagli

Alunni con cittadinanza non italiana

Alunni con cittadinanza non italiana Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi Direzione Generale per lo Studente, l Integrazione, la partecipazione

Dettagli

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità L integrazione scolastica degli alunni con disabilità dati statistici A.S. 2012/2013 (ottobre 2013) La presente pubblicazione fa riferimento ai dati aggiornati a ottobre 2013. I dati elaborati e qui pubblicati

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FSE 2007-2013. Lunedì 22 Giugno 2009 ORDINE DEL GIORNO. Punto 11 Ordine del Giorno

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FSE 2007-2013. Lunedì 22 Giugno 2009 ORDINE DEL GIORNO. Punto 11 Ordine del Giorno UNIONE EUROPEA Fondo Sociale Europeo REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FSE 2007-2013 Lunedì 22 Giugno 2009 ORDINE DEL GIORNO Punto 11 Ordine del Giorno Azioni Intraprese

Dettagli

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Comune di Bologna OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA SINTESI DELLA RICERCA SU: Le famiglie povere nelle regioni italiane. Aspetti oggettivi e soggettivi

Dettagli

Bando Occupiamoci! Edizione 2013

Bando Occupiamoci! Edizione 2013 Bando Occupiamoci! Edizione 2013 Il presente bando è promosso da quattro Fondazioni italiane, con esperienza nell ambito del finanziamento e sviluppo di progetti sociali rivolti a bambini e giovani in

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

alunni con cittadinanza non italiana

alunni con cittadinanza non italiana Ministero della Pubblica Istruzione alunni con scuole statali e non statali anno scolastico 6/7 NOVEMBRE 7 RTI : EDS Electronic Data Systems Auselda AED Group - Accenture Enel Servizi I dati presentati

Dettagli

La povertà in Italia nel 2009

La povertà in Italia nel 2009 15 luglio 2010 Anno 2009 La povertà in Italia nel 2009 L'Istituto nazionale di statistica comunica i dati relativi alla povertà relativa e assoluta delle famiglie residenti in Italia, sulla base delle

Dettagli

Il percorso abitativo dei Rom di Reggio Calabria

Il percorso abitativo dei Rom di Reggio Calabria Il percorso abitativo dei Rom di Reggio Calabria Antonino Giacomo Marino I Rom chiedono di abitare insieme ai non Rom Nella città di Reggio Calabria i Rom lottano, da anni, contro la segregazione residenziale

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Le attività delle Regioni per implementare il progetto nel territorio.

COMUNICATO STAMPA. Le attività delle Regioni per implementare il progetto nel territorio. COMUNICATO STAMPA Garanzia Giovani prosegue il suo percorso: sono 179.439 i giovani che si sono registrati, 41.989 sono stati convocati dai servizi per il lavoro e 26.668 hanno già ricevuto il primo colloquio

Dettagli

Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007

Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007 Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007 Quadro statistico: alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole statali e non statali di Vinicio Ongini

Dettagli

ESITI SCOLASTICI E COMPORTAMENTALI, FAMIGLIA E SERVIZI PER L INFANZIA. Fondazione Giovanni Agnelli

ESITI SCOLASTICI E COMPORTAMENTALI, FAMIGLIA E SERVIZI PER L INFANZIA. Fondazione Giovanni Agnelli ESITI SCOLASTICI E COMPORTAMENTALI, FAMIGLIA E SERVIZI PER L INFANZIA di Daniela Del Boca e Silvia Pasqua (Università di Torino, CHILD e Collegio Carlo Alberto) Sintesi della ricerca Dicembre 2010 1 Con

Dettagli

L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali

L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali 19 gennaio 2011 L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali Anni scolastici 2008/2009 e 2009/2010 L Istat diffonde i primi risultati

Dettagli

Romania e Moldavia Aspetti socio-culturali

Romania e Moldavia Aspetti socio-culturali Piano Territoriale per l'integrazione - Azioni di integrazione sociale e scolastica Conferenza dei Sindaci U.L.S.S.13.13 Azienda U.L.S.S.13.13 Cooperativa Giuseppe Olivotti di Mira Romania e Moldavia Aspetti

Dettagli

Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare

Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare VERSIONE PROVVISORIA Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott.ssa Linda

Dettagli

Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom

Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom Un iniziativa dell Unione europea apple I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom sono diretti sia ai politici sia ai professionisti

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Tabella 1. Registrazioni ai portali Grafico 1. Registrazioni ai portali - Valori %

COMUNICATO STAMPA. Tabella 1. Registrazioni ai portali Grafico 1. Registrazioni ai portali - Valori % COMUNICATO STAMPA Trend di crescita costante per il progetto Garanzia Giovani: sono 223.729 i giovani che si sono registrati, 69.347 sono stati convocati dai servizi per il lavoro e 49.577 hanno già ricevuto

Dettagli

Conferenza permanente Prefettura di Roma Intervento assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte

Conferenza permanente Prefettura di Roma Intervento assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte Roma, 15/12/2010 Conferenza permanente Prefettura di Roma Intervento assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte Vorrei partire dagli ultimi dati diffusi dal Rapporto della

Dettagli

6. Interventi per l inclusione scolastica (BES)

6. Interventi per l inclusione scolastica (BES) Le esperienze recenti nel sistema scolastico italiano hanno ormai mostrato che gli alunni con disabilità si trovano inseriti all interno di un contesto più ampio e variegato: in ogni classe ci sono alunni

Dettagli

COSTRUIAMO INSIEME L ITALIA DEL FUTURO

COSTRUIAMO INSIEME L ITALIA DEL FUTURO COSTRUIAMO INSIEME L ITALIA DEL FUTURO In occasione della ripresa dell anno scolastico, ActionAid rilancia il suo programma L Italia del Futuro, che mira a contrastare la scarsa e inadeguata offerta di

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA STUDENTI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA STUDENTI STRANIERI RETE SIRQ ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE ALBERTO CASTIGLIANO Sede Amministrativa: Via Martorelli, n.1 14100 Asti Tel. 0141 352984/33429 - Fax 0141 352984 - Cod.Fiscale 80005080058 E-Mail: segreteria@ipsiacastigliano.it

Dettagli

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa.

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa. Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane 12 edizione 60 anni Artigiancassa Abstract SOMMARIO Descrizione sintetica dei risultati del Rapporto 3 Finanziamenti

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA

LA POVERTÀ IN ITALIA 15 luglio 2011 Anno 2010 LA POVERTÀ IN ITALIA La povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009: l 11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti. La soglia di

Dettagli

Anticipazione dei principali dati

Anticipazione dei principali dati Ministero della Pubblica Istruzione Direzione Generale per i Sistemi Informativi Alunni con cittadinanza non italiana Scuole statali e non statali Anno scolastico 2005-2006 settembre 2006 RTI : EDS Electronic

Dettagli

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione. Marzo 2008

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione. Marzo 2008 Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Marzo 2008 Il Fondo Europeo per l Integrazione di cittadini di Paesi Terzi (2007 2013) 11/04/2011 Flussi migratori ed il contesto

Dettagli

Il 28,4% della popolazione e a rischio di poverta o esclusione sociale.

Il 28,4% della popolazione e a rischio di poverta o esclusione sociale. INCLUSIONE SOCIALE Il 28,4% della popolazione e a rischio di poverta o esclusione sociale. Lo stabilisca l indagine Reddito e condizioni di vita (EU SILC), condotta dall Istat nel 2013. Nel 2013, il 19,1%

Dettagli

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag.

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag. Studi e ricerche sull economia dell immigrazione Le retribuzioni dei e i gap retributivi con gli italiani Anno 2011 Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2 L appartenenza di genere pag.

Dettagli

DATI AL 31/12/2008. Report

DATI AL 31/12/2008. Report Rilevazione coordinata dei dati in possesso delle Regioni e Province autonome su bambini e adolescenti fuori dalla famiglia in affidamento familiare (a singoli, famiglie e parenti) o accolti nei servizi

Dettagli

CAPITOLO III.3. REINSERIMENTO SOCIALE E MISURE ALTERNATIVE

CAPITOLO III.3. REINSERIMENTO SOCIALE E MISURE ALTERNATIVE CAPITOLO III.3. REINSERIMENTO SOCIALE E MISURE ALTERNATIVE III.3.1. Progetti di reinserimento sociale III.3.1.1 Strategie e programmazione di interventi di reinserimento sociale III.3.2. Misure alternative

Dettagli

P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività)

P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività) P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività) I dati si riferiscono all anno scolastico 2013/2014 Approvato nel Collegio dei Docenti del 13 giugno 2014 1 Gli alunni certificati in base alla Legge 104/1992 Tabella

Dettagli

La comunità romena in Italia. A cura di Maria Eva Zurbakis

La comunità romena in Italia. A cura di Maria Eva Zurbakis La comunità romena in Italia A cura di Maria Eva Zurbakis Acquisizione ed elaborazione dei dati riassunti nelle schede sono ricavati dalle seguenti fonti: Barbagli (a cura di), 1 Rapporto sugli immigrati

Dettagli

CAPITOLATO TECNICO. Pag 1 di 14

CAPITOLATO TECNICO. Pag 1 di 14 GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI MONITORAGGIO, VERIFICA E SUPPORTO TECNICO AI PROGETTI REALIZZATI DALLE SCUOLE AMMESSE AL FINANZIAMENTO NELL AMBITO DELL INIZIATIVA E-INCLUSION.

Dettagli

La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera I - IV trimestre 2005

La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera I - IV trimestre 2005 27 marzo 2006 La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera I - IV trimestre 2005 Ufficio della comunicazione Tel. + 39 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. +

Dettagli

Problematiche, prospettive e interventi

Problematiche, prospettive e interventi Anche gli imprenditori stranieri soffrono la crisi Burocrazia, ritardo dei pagamenti e l accesso al credito i maggiori ostacoli all attività Più difficoltà per le imprese edili e nel Centro Italia La crisi

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Le attività delle Regioni per implementare il progetto nel territorio

COMUNICATO STAMPA. Le attività delle Regioni per implementare il progetto nel territorio COMUNICATO STAMPA Garanzia Giovani, i nuovi dati: sono 169.076 i giovani che si sono registrati, 36.566 sono stati già convocati dai servizi per il lavoro e 23.469 hanno già ricevuto il primo colloquio

Dettagli

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità a.s.2014/2015. (novembre 2015)

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità a.s.2014/2015. (novembre 2015) L integrazione scolastica degli alunni con disabilità a.s.2014/2015 (novembre 2015) La presente pubblicazione fa riferimento ai dati aggiornati al 17 settembre 2015. I dati elaborati e qui pubblicati sono

Dettagli

All'origine del fenomeno si trovano un insieme di fattori che riguardano:

All'origine del fenomeno si trovano un insieme di fattori che riguardano: Scheda di sintesi Rapporto di ricerca Il matrimonio forzato in Italia: conoscere, riflettere, proporre Come costruire una stima del numero delle donne e bambine vittime in Italia di matrimoni forzati e

Dettagli

GIOVANI STRANIERI IMMIGRATI A ROMA

GIOVANI STRANIERI IMMIGRATI A ROMA GIOVANI STRANIERI IMMIGRATI A ROMA Nel corso degli anni 90, il numero di permessi di soggiorno per l ingresso in Italia di minori stranieri è aumentato notevolmente. Si calcola infatti che negli ultimi

Dettagli

tipologie: 1 Ogni prestazione ha una tariffa omnicomprensiva e predeterminata. Ne esistono, normativamente, tre

tipologie: 1 Ogni prestazione ha una tariffa omnicomprensiva e predeterminata. Ne esistono, normativamente, tre La procreazione medicalmente assistita nei Livelli essenziali di assistenza per garantire prestazioni uniformi e trasparenti nel servizio sanitario nazionale a cura dell avv. Maria Paola Costantini (referente

Dettagli

DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2008 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE

DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2008 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2008 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE Gli stranieri in Lombardia I cittadini stranieri presenti in Lombardia al 31.12.2007 sono oltre 953.600 in base alla stima massima

Dettagli

Allievi di cittadinanza non italiana nelle scuole di ogni ordine e grado nell'anno scolastico 2005-2006

Allievi di cittadinanza non italiana nelle scuole di ogni ordine e grado nell'anno scolastico 2005-2006 Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Allievi di cittadinanza non italiana nelle scuole di ogni ordine e grado nell'anno scolastico 2005-2006 a cura di Silvana Mosca, Lorenzo Capisani, Antonio D

Dettagli

COMUNE DI PISOGNE. Assessorato ai Servizi Scolastici

COMUNE DI PISOGNE. Assessorato ai Servizi Scolastici COMUNE DI PISOGNE Assessorato ai Servizi Scolastici PIANO DIRITTO ALLO STUDIO anno scolastico 2013/2014 1 POPOLAZIONE SCOLASTICA Anno scolastico 2013 2014 Scuole dell Infanzia Scuole Primarie Scuole Secondarie

Dettagli

La povertà soggettiva in Italia

La povertà soggettiva in Italia ISTITUTO DI STUDI E ANALISI ECONOMICA Piazza dell Indipendenza, 4 Luglio 2005 00185 Roma tel. 06/444821 - fax 06/44482229 www.isae.it Stampato presso la sede dell Istituto La povertà soggettiva in Italia

Dettagli

Benessere e disuguaglianze: come vivono gli stranieri in Italia e in Calabria

Benessere e disuguaglianze: come vivono gli stranieri in Italia e in Calabria 10 Benessere e disuguaglianze: come vivono gli stranieri in Italia e in Calabria Domenico Tebala e Stefano Vitaletti Istat, Direzione Centrale per lo sviluppo e il coordinamento della rete territoriale

Dettagli

I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo

I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo Aggiornamento dei dati al 2013 (16 aprile 2014, ver. 0.3) APRILE 2014 Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012-2014 Area

Dettagli

INDICAZIONI PER LA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI STRANIERI

INDICAZIONI PER LA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI STRANIERI INDICAZIONI PER LA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI STRANIERI A completamento delle nuove linee guida della P.A.T. relative alla valutazione degli studenti stranieri, si forniscono alcune indicazioni in vista

Dettagli

LA CALABRIA CONFERMA LA PERICOLOSITÀ DELLE SUE STRADE: ANCHE NEL 2014 L INDICE DI MORTALITÀ È TRA I PIÙ ALTI D ITALIA (dati ACI-ISTAT)

LA CALABRIA CONFERMA LA PERICOLOSITÀ DELLE SUE STRADE: ANCHE NEL 2014 L INDICE DI MORTALITÀ È TRA I PIÙ ALTI D ITALIA (dati ACI-ISTAT) LA CALABRIA CONFERMA LA PERICOLOSITÀ DELLE SUE STRADE: ANCHE NEL 2014 L INDICE DI MORTALITÀ È TRA I PIÙ ALTI D ITALIA (dati ACI-ISTAT) Nel 2014, secondo il rapporto ACI-ISTAT presentato a Roma il 3 Novembre,

Dettagli

DATI ISTAT Noi Italia

DATI ISTAT Noi Italia Nel 2013 le famiglie in condizioni di povertà relativa sono il 12,6 per cento, poco più di 10 milioni di individui (16,6 per cento della popolazione). La povertà assoluta coinvolge il 7,9 per cento delle

Dettagli

VERSIONE PROVVISORIA Assistenza sanitaria alle persone senza dimora

VERSIONE PROVVISORIA Assistenza sanitaria alle persone senza dimora VERSIONE PROVVISORIA Assistenza sanitaria alle persone senza dimora Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott.ssa Linda Laura Sabbadini Direttore del Dipartimento per le statistiche sociali

Dettagli

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 Raccomandazione 202 RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 La Conferenza generale della Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

Giunta Regionale della Campania. Interventi a sostegno dei diritti degli immigrati stranieri in campania provenienti da paesi extra comunitari

Giunta Regionale della Campania. Interventi a sostegno dei diritti degli immigrati stranieri in campania provenienti da paesi extra comunitari Legge regionale n. 33 del 3 novembre 1994 Interventi a sostegno dei diritti degli immigrati stranieri in campania provenienti da paesi extra comunitari Il Consiglio Regionale ha approvato. Il Commissario

Dettagli

L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia

L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia 14 giugno 2010 L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia Anno scolastico 2008/2009 L Istat diffonde i principali risultati della rilevazione rapida relativa

Dettagli

Focus: il caso dell abitazione

Focus: il caso dell abitazione Focus: il caso dell abitazione I grafici sono stati elaborati nell indagine Le difficoltà d accesso all abitazione da parte degli immigrati curata da Paola Bertolini e Francesco Pagliacci in occasione

Dettagli

Indagine sui presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari

Indagine sui presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari Indagine sui presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari Caratteristiche generali dell'indagine L indagine sui Presidi residenziali socio assistenziali e socio-sanitari, prevista dal Programma

Dettagli

L innalzamento dell obbligo e il curricolo verticale

L innalzamento dell obbligo e il curricolo verticale L innalzamento dell obbligo e il curricolo verticale Carlo Fiorentini Finalmente l obbligo di istruzione è a 16 anni, come scrive il ministro Fioroni nella lettera del 3 agosto 2007: L innalzamento dell

Dettagli

Il mercato degli immobili in Italia: Focus sull edilizia sociale

Il mercato degli immobili in Italia: Focus sull edilizia sociale Il mercato degli immobili in Italia: Focus sull edilizia sociale Ufficio Ricerca e Studi Asti, 28 novembre 2014 Perché Social housing La questione abitativa in Italia ha acquisito, nel corso degli ultimi

Dettagli

un aggiornamento sui dati del prestito della speranza

un aggiornamento sui dati del prestito della speranza 6. un aggiornamento sui dati del prestito della speranza Dal Censimento delle opere ecclesiali 1. Il Prestito della Speranza nel contesto nazionale del microcredito Il Prestito della Speranza è un progetto

Dettagli

NIDI E SERVIZI PER L INFANZIA

NIDI E SERVIZI PER L INFANZIA NIDI E SERVIZI PER L INFANZIA Conoscere per governare 13 novembre 2013 Sala Polifunzionale Via Santa Maria in Via, 37 R o m a I servizi per la prima infanzia: il punto sulle Intese e il Piano di Azione

Dettagli

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI 14 Maggio 2015 Anno 2013 I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI Nel 2013 le entrate complessive accertate delle amministrazioni provinciali sono pari a 10.363 milioni di euro, in diminuzione

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi Direzione Generale per lo Studente, l Integrazione, la Partecipazione

Dettagli

Raccomandazione n.r. 4(2000), sulla scolarizzazione dei fanciulli rom e sinti in Europa

Raccomandazione n.r. 4(2000), sulla scolarizzazione dei fanciulli rom e sinti in Europa Raccomandazione n.r. 4(2000), sulla scolarizzazione dei fanciulli rom e sinti in Europa (adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'europa il 3 febbraio 2000) Il Comitato dei Ministri, in conformità

Dettagli

CONVEGNO INTERREGIONALE Migranti e diritti di cittadinanza

CONVEGNO INTERREGIONALE Migranti e diritti di cittadinanza CONVEGNO INTERREGIONALE Migranti e diritti di cittadinanza Milano, 12-13 Maggio 2011 Sala Giuseppe Di Vittorio Camera del Lavoro Metropolitana CGIL Intervento Dottoressa Maria Rita Petrella, Ufficio Scolastico

Dettagli

LA COMUNITÀ SERBA IN ITALIA

LA COMUNITÀ SERBA IN ITALIA Direzione Generale Dell immigrazione e Delle Politiche Di integrazione LA COMUNITÀ SERBA IN ITALIA Abstract del Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati - 2014 Rapporto annuale sulla presenza degli

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI PREMESSA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI PREMESSA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE PAOLO FRISI Via Giardino, 69 20077 Melegnano (MI) Scuole dell Infanzia

Dettagli

Capitolo 1 I dati in sintesi

Capitolo 1 I dati in sintesi Capitolo 1 I dati in sintesi 1.1 - Le sedi Nell anno scolastico 2006/07 gli istituti scolastici coinvolti nell istruzione degli adulti sono stati 1.403. Il presente rapporto è però realizzato utilizzando

Dettagli

I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI

I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI 14 dicembre 2012 Al 31 dicembre 2010 I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI In Italia i presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari attivi il 31 dicembre 2010 sono 12.808

Dettagli

RAPPORTO DI MONITORAGGIO 2012

RAPPORTO DI MONITORAGGIO 2012 ISTRUZIONE DEGLI ADULTI RAPPORTO DI MONITORAGGIO 2012 La redazione del rapporto di sintesi è realizzata dalla sezione Istruzione degli Adulti di Indire. Direzione: Flaminio Galli Coordinamento ed elaborazione:

Dettagli

UN LAVORATORE AUTONOMO SU QUATTRO A RISCHIO POVERTA

UN LAVORATORE AUTONOMO SU QUATTRO A RISCHIO POVERTA UN LAVORATORE AUTONOMO SU QUATTRO A RISCHIO POVERTA Le famiglie con un reddito principale da lavoro autonomo presentano un rischio povertà quasi doppio rispetto a quello delle famiglie di lavoratori dipendenti.

Dettagli

I risultati in lettura prove in formato cartaceo e digitale

I risultati in lettura prove in formato cartaceo e digitale I risultati in lettura prove in formato cartaceo e digitale Presentazione Rapporto Nazionale PISA 2012 Margherita Emiletti - INVALSI PISA 2012 definisce la literacy in lettura come la capacità di comprendere

Dettagli

PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA e L INCLUSIONE degli ALUNNI STRANIERI. DIREZIONI DIDATTICHE e ISTITUTI COMPRENSIVI CITTA di BOLOGNA

PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA e L INCLUSIONE degli ALUNNI STRANIERI. DIREZIONI DIDATTICHE e ISTITUTI COMPRENSIVI CITTA di BOLOGNA PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA e L INCLUSIONE degli ALUNNI STRANIERI 1. PREMESSA DIREZIONI DIDATTICHE e ISTITUTI COMPRENSIVI CITTA di BOLOGNA Questo protocollo nasce con l intento di pianificare le azioni

Dettagli

A N N A L O M B A R D O - U F F I C I O V A M B I T O T E R R I T O R I A L E D I B O L O G N A

A N N A L O M B A R D O - U F F I C I O V A M B I T O T E R R I T O R I A L E D I B O L O G N A IL PERCORSO NORMATIVO IN MATERIA DI ADOZIONI A SCUOLA Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati MIUR 18 dicembre 2014 Due punti: Cosa ci dicono le Linee di indirizzo

Dettagli

F1. INDICATORI DI SINTESI SULLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA E LA CONDIZIONE EDUCATIVA DELLA POPOLAZIONE

F1. INDICATORI DI SINTESI SULLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA E LA CONDIZIONE EDUCATIVA DELLA POPOLAZIONE F1. INDICATORI DI SINTESI SULLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA E LA CONDIZIONE EDUCATIVA DELLA POPOLAZIONE A fronte di un apparato informativo nazionale in fase di rielaborazione (in particolare per quanto

Dettagli

REPEATPLEASE.IT : RIPETIZIONI ON LINE PER STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE SUPERIORI

REPEATPLEASE.IT : RIPETIZIONI ON LINE PER STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE SUPERIORI REPEATPLEASE.IT : RIPETIZIONI ON LINE PER STUDENTI UNIVERSITARI E DELLE SCUOLE SUPERIORI LICEO SCIENTIFICO MUSICALE MARCONI PESARO PROGETTO REALIZZATO DA: LETIZIA CARONI, THOMAS PARADISI, DENIS ESPOSITO

Dettagli

I diplomati e lo studio Anno 2007

I diplomati e lo studio Anno 2007 12 novembre 2009 I diplomati e lo studio Anno 2007 Direzione centrale comunicazione ed editoria Tel. + 39 06 4673 2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. + 39 06 4673 3106 Informazioni e chiarimenti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado ISTITUTO COMPRENVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado Piano Annuale per l Inclusività A.S. 2013/14 L I.C. Tivoli 2 A.Baccelli pone particolare attenzione

Dettagli

Calcoli... in gioco. Il Progetto. Crescere in competenze: Italiano

Calcoli... in gioco. Il Progetto. Crescere in competenze: Italiano 1 Il Progetto La bassa scolarizzazione e la crescente disoccupazione giovanile sono tra i maggiori impedimenti alla crescita del nostro Paese. Nelle regioni dell Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria,

Dettagli

IL SOCIAL HOUSING COME MODELLO DI UN WELFARE EUROPEO. Intervento a Urbanpromo 2012 di. Mario Breglia. (Presidente di Scenari Immobiliari)

IL SOCIAL HOUSING COME MODELLO DI UN WELFARE EUROPEO. Intervento a Urbanpromo 2012 di. Mario Breglia. (Presidente di Scenari Immobiliari) IL SOCIAL HOUSING COME MODELLO DI UN WELFARE EUROPEO Intervento a Urbanpromo 2012 di Mario Breglia (Presidente di Scenari Immobiliari) OTTOBRE 2012 1 1. Introduzione Il termine social housing è difficile

Dettagli

Strategie per contrastare la dispersione scolastica nel primo biennio della secondaria di secondo grado.

Strategie per contrastare la dispersione scolastica nel primo biennio della secondaria di secondo grado. Strategie per contrastare la dispersione scolastica nel primo biennio della secondaria di secondo grado. Walter Moro L abbandono precoce della scuola che si registra nell obbligo d istruzione, in particolare

Dettagli

Il Turismo Degli Appartamenti Per Vacanza ( SECONDE CASE ).

Il Turismo Degli Appartamenti Per Vacanza ( SECONDE CASE ). Il Turismo Degli Appartamenti Per Vacanza ( SECONDE CASE ). (febbraio 2008) Codice Prodotto- OSPS13-R01-D01 Copyright 2008 Osservatorio del Turismo della Campania Tutti i diritti riservati Osservatorio

Dettagli

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI ALLEGATO E DGR 535/2015 (estratto) REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI PARTECIPAZIONE E ASCOLTO DEI MINORENNI Servizio Famiglia, Minori e Pari Opportunità

Dettagli

Il presente bando si divide in due sezioni

Il presente bando si divide in due sezioni BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER I MIGLIORI PROGETTI FINALIZZATI ALLA PREVENZIONE DELL'OBESITA' E PATOLOGIE CORRELATE ALLA CATTIVA ALIMENTAZIONE, ALLA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA STRADALE, ALLA

Dettagli

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia VIII LEGISLATURA - ATTI CONSILIARI - PROGETTI DI LEGGE E RELAZIONI PROPOSTA DI LEGGE N. 23 Presentata dai consiglieri Zorzini, Fontanelli, Petris

Dettagli

Scuola Primaria Statale Salvo D Acquisto I Circolo di Pioltello. PROGETTO SPAZIO, LINGUA, BAMBINO Laboratorio Interculturale di Italiano L2

Scuola Primaria Statale Salvo D Acquisto I Circolo di Pioltello. PROGETTO SPAZIO, LINGUA, BAMBINO Laboratorio Interculturale di Italiano L2 Scuola Primaria Statale Salvo D Acquisto I Circolo di Pioltello PROGETTO SPAZIO, LINGUA, BAMBINO Laboratorio Interculturale di Italiano L2 Premessa Il I circolo di Pioltello è composto da due plessi di

Dettagli

Famiglie in salita Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia a cura di Caritas Italiana - Fondazione Zancan

Famiglie in salita Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia a cura di Caritas Italiana - Fondazione Zancan Famiglie in salita Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia a cura di Caritas Italiana - Fondazione Zancan VENETO: sintesi di alcuni dati 1. IL PUNTO DI PARTENZA: UNO SGUARDO STORICO ALLA

Dettagli

Il REPORT GARANZIA GIOVANI IN ITALIA E IN EUROPA. Roma, 26 Marzo 2015

Il REPORT GARANZIA GIOVANI IN ITALIA E IN EUROPA. Roma, 26 Marzo 2015 Roma, 26 Marzo 2015 I giovani avviati ad una misura prevista dal Programma Garanzia Giovani sono 49.190, un valore in crescita, nell ultimo mese, del 43,1%. Con la Toscana e la Basilicata continua la presentazione

Dettagli

Milano. Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado. Anno scolastico 2008 2009

Milano. Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado. Anno scolastico 2008 2009 Milano Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado Anno scolastico 28 29 Comune di Milano A cura di: Vittoria Carminati Elaborazione dati:

Dettagli

Tante diversità. Uguali diritti INCLUSIONE. Interventi a favore degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) AMerigo Vespucci

Tante diversità. Uguali diritti INCLUSIONE. Interventi a favore degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) AMerigo Vespucci Tante diversità. Uguali diritti INCLUSIONE Interventi a favore degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) MIUR MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Dettagli

NOVA NUOVI ORIZZONTI PER VIVERE L ADOZIONE

NOVA NUOVI ORIZZONTI PER VIVERE L ADOZIONE NOVA NUOVI ORIZZONTI PER VIVERE L ADOZIONE Resto in Famiglia! Il progetto Resto in famiglia promosso da NOVA preserva la famiglia, attraverso un adeguata accoglienza delle problematiche presenti all interno

Dettagli

A che punto siamo con l Alternanza Scuola- Lavoro? Pubblicati gli esiti del Monitoraggio 2008-2009

A che punto siamo con l Alternanza Scuola- Lavoro? Pubblicati gli esiti del Monitoraggio 2008-2009 A che punto siamo con l Alternanza Scuola- Lavoro? Pubblicati gli esiti del Monitoraggio 2008-2009 L Alternanza Scuola-Lavoro è stata introdotta In Italia come una delle modalità di realizzazione dei percorsi

Dettagli