I1 raid Roma-Melhourne-Tokio -Roma progett'ato dal Comandante De Pinedo si svolge attraverso tre continenti con un percorso

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1 I1 raid Roma-Melhourne-Tokio -Roma progett'ato dal Comandante De Pinedo si svolge attraverso tre continenti con un percorso di kni. ed è il pia lungo fra tutti i raids finora eseguiti superando (li niolto lo stesso giro del mondo compiuto dagli americani ( kiil.). Gli scopi che il Coiilandante De Pinedo si proponc di raggiungeic con l'esecuzione di questo raid sono principalmente i seguenti: Dall'aiiuo 1920 in cui fu compiuto il raid Roma- Tc Bio, 1'Aeronautica Italiana è rimasta assente dal campo delle competizioni internazionali. La Coppa Sehneider, da noi detenuta per due anni consecutivi, 6 eniigrsta oltrc oceano avendo noi disertato la gara. I1 raid Italia- New York tentato dall'on. Locatelli nel 1924 è disgraziatamente fallito. 2 iiecessnrio che l'aeronautica Italiana, riaccliiisiata la sua efficiciiza pcr opcra del Governo Nazionale, climost~i, anche in questo cariipo, tli rioli cihch!.r iilfeiiore nllc aer~riaiiliche delle altre nazioni. Il rnicl progettato (la1 Conlaridante De Pinedo, per le sue particolari carcitteristiche rappresenta una affermazicne di primo ordine e non i~iancherh certo di siiscitare il più alto interesse negli ambienti aeronaiitici inondiali. Con mozzi di gran lunga inferiori a quelli impiegati nell'esecuzioiie dei precedenti grandi raids il Comandante De Pinedo si propone di conipiere una imprese che presenta difficoltà molto maggiori di quelle finora sul~crate.

2 L'iliglese 31:ic 1,arcii iicl suo tciitativo di giro del mondo dispone~:~ (li ulia org,i,iiizz;izione 1iiiigarilc.nte preparat,a e cii uii Impero Coloiiiale (.()sì cstesn da i4iti~ovnrsi, a1 torniinr tlelle tappe, quasi ser1ipl.r i11 (<i:s;~ pi.~jl)ri:i. CJiiestn cnoriiie vaiitaggio gli ha prrnicsso di i.il~arare ai niiinerosi incideliti o ccorsigli, me rionostaiite ciò, egli ha dovut,o interroinpere a inetà percorso il suo valoroso e sfortunato t8eiitativo. 11 giro del inondo coiiipiuto da,gli amcricaiii 15 stat80 orgaiiizzato da iin;i nazione pote~it,issima e decisa ad ncquistni.si a qualuiique zosto qucst'o priniato a,crona.ut;ico. Uii gr:~i~dc. ilumert-t di navi da guerra B stat'o distribuit,~ iii Lutti i mari attraversa,ti, iina forte quaiitità di persone con interi magazzini di in:tteriale di rispett,~ B stata mobilitata lungo le rotte :~~cura,tainoiite stiidialc c prc~cedentemente percorse da,i componenti della spedizione aerea, cosicchb, pur non volendone diminuire l'iiiipo~t'anza, il raic! intorno al inondo si piiò considera,re piìi uii'affermazioiie dell'orgoplio e della, potenza finanziaria ariiericana che un':~fl'eriiiazioiic di cara,t'tei,e aeibonnutico. I1 raid che il Cl~iiiandaiit~e, De Piiiedo si propone di coiiipiere proseilt:~ difficolt;~ t eciiic:he ed aei-on alitiche quasi iri~ormonta~bili, certo filiora riiai ileppiirc teiitatr. Diic soli iioriiini, con uii solo ap~j;~i~oc:clliu, schnza una ria,ve e sonza iiria persoii;i dislocatj:i lungo 1:i i.olt:!, si ncc*.ingono acl nffroiltarc uii pelacorso di 01t~i.e kin. atti.nverso le regioiii ed i climi pii1 svariati. Siiperaiiclo qriesta clifficile pi.ov:i il C'«ili;~iidaiite ne Pinedo ed il suo iliotorista (2aii11):riieIli (1;iraiiiio al iiio~iilo iiltiero una prova insuporabilo del valore dcll'equipaggio, della bont,à del matei iale. della siciirezza e della praticiti del mezzo impiegato. Ogni comnieiito sul valore di uii equipaggio capace di conipiere simile impresa sa,rebbe siiperfluo. Per qua,nto i'igiisrdn la borith (le1 iiia8t,ei.ia,le la, prat8ic:ità del mezzo iiripiegato, ba'sta osserva,re che l'a,ppa8reccliio deve coilipiere kiii., ossia più di 360 oi7c. di volo, iri coiirlizic:iii difficilissime, lonttai~o dalla stia h:tse, dispoilcndo dei soli niezzi di bordo. Por tutima la durata del viaggio 1':xpparecchio noli sarà nlai ricoverato in Iia,nga,r e riinai.rà seiilpre aiicoi.ato, come un piccolo bastimento, siii fiiiilii o nei port,i.

3 Le piccole avarie che disgraziafa,mente si verificassei~o dovranno essere ripara.te col materiale e con la piccola, officina po~t~ata a bordo dell'nppnrecchio stesso. I1 Comaiidaii+e De Pinedo si proporle n'nchc di dimostrare clie l'idrovolante rappreseiita il tipo di velivolo piiì adatto alle grandi traversate aeree sulle liiiee di t,raffico int,crnazioiiale. L'idrovolnnte non ha, bisogno di una. preventiva preparazione (li ca,mpi di atterramento ; non teme gli ammaramenti improvvisi se la rotta è st,udiata, con previggenza in vista di co~te che offrano insellature e ridossi e lungo il corso dei grandi fiumi ; puh compiei-e le sue tappe a,ppoggiaridosi ai porti ca,polinea delle grandi vie iii:iiaitt~iiiie di ~oiniinica~zione dove t~,trva,nsi od & facile inviare i riforiiiiiient.i e p-uò, come una piccola. nave, ricevere tutti gli aiuti e le ciii:e di cui abbisogna da queste grandi orgenizzazioiii portiia.li. Pei- tutte qiieste ragioiii l'organizzazione del raid non richiede l'invin di per2sonale liingo la rotta e t,ut8ti rifornimenti sono stati predisposti in base od acciirato studio delle risorse loca,li e con l'assistenza delle,ziitoi.ith con sr ]ari. I1 costo di quest~o raid risulta in conseguenza, sosì basso (1% non potersi assolutamenteparagonare col costo degli alkri grandi raids. Il giro del mondo compiuto dagli americani, per dicliiarn,zione dello stesso Governo Ameiicano, è cost'ato oltre di lire per soli rifornimenti di olio, di benzina, ecc. e per le indennità al persoiiale. A questa somma si dovrcbbero a8ggiuiigere le somnie spese per ruqbilitare le na,vi, il costo del niateriale di ricambio di. stribuito in tutto il moncio. il cost,~ delle cspericnze e degli nlti i studi preliminari. P.>rsc la spesa totale non & lontana dai 100 inilioni di lire, ma anche con soli 5 milioni di lire si ha, gir iiii costo, per spese vive e direttamente sostenute, di nlt're 115 lire per krn. T1 raid dell'on. Loc!a,telli & c,ost:tto molto di pii1 di lire per soli 5000 kril. compiuti e c.io& più di 300 lire per km. I1 costo del raid Eoma-&Iclboiirne-Ta kio-roma, preventivato in lire, importa una spesa di 13 lire per krn. I1 costo in Italia, dei voli sul ca.mpo eseguiti da Ditte private, per p-:ovc e collaudi di apparecchi simili a11'8. 16 t,er, non B inferiore :illc 10 lirc per kin.

4 lie sovvenzioni che lo Stato si è impegnato a pagale alle compagnie private per l'esercizio delle linee aeree civili supera in qiialclie caso le 20 lire al km. Quando anche il costo eff'ettivo del iaid Rcma-Melbouine- Tokio-Roma dovesse in pratica diventai(> il doppic dcl ccsto pieventivato, ohsia 25 lire al km. saremmo ancoia molto lontaui d;il ccsto di centinaia di lire al km. degli alt,ri iaids.!?c) Propaganda Nacio~tcrlr~. Ii'a~il'rrinazione aeroiiaut,ioa, costitiiendo un invidiato piiniato per l'aviazione Italiana, contrihiiiià di per se etessa a far rivolgere con ani1nir:tzione siill'ita'lia, gli occhi di tutto il mondo aeronautico e iiel!o stesso tempo a suscit,a,ie l'entusiasmc~ e l'orgoglio nelle italiaiiissimc colonie di lavoratori disseminate in tutto il liio li (10. I1 percorso del raid si svolge in grandissima parte attraverso regioni irnportaril.ifisime, dense di popolazioni, ricche di traffici, rna nelle quaali l'acro~rautica si è. finora scarsamente sviluppata. In qucst,e regioni il passaggio dell'idrovola~nte desterà il più grande interesse e nurnerose folle accoprera,nno ad ammirare l'apparecchio da.i colori it,aliani, che, part,ito dalla lontana Patria, sorvoleià ra8pido e sicuro i continenti diretto a sempie più lontani lidi. In ii~nlte regioni le popolazioni indigene nssistcranno soi.pierje al pessa,ggio di questo idrovclante ita'liano, che per primo, in poche ore, congiiingcrà a8ttia'ver~o il cielo c'ittà sepaiatc. i» terra da lunghi e faticosi giorni di viaggio. Tiitto questo contribiiii~à rertarncnte ad a,umentare presso quelle popolazioni il prestigio della gra,nde Nazione Italiana capace di prodiii4i'c, n~a,(:chine così perfette e di condiirle ar.dit):iiiiento ii8t818rn.vcr.so il irioiirlo. Una delle prir!clipnli difficoltà che incontra lo sviliipro dell'aeronautica O il recliitornciito del personale specializzato.

5 Qiiesta. sca.rsa diapoiiibilita di iioniini P dovuta hia alle loio quslith richieste per il personale, clie obbligano ad una severa selezioiir, sia :~lla poco sviliippata ooscienzn aexcnl-iutica del pop0 lo. Un rititl gra8ridioso c:oiiic1 quello proget,tato dal Comandante De Plnedo, eseguito coi1 la, regolarith e la, siciirezz:~. che il mezzo nereo affitlato a iiiani esperte coiisrnte al giorno t1 'oggi, susciterà c:eitaiiieiite nella gioventù italiana grande ciit-iisinsmo e conipleta fiducia nello sviluppo della navigazione aerea. Questo contribuirà effica'cement,e a foriilare iiuove recliite per l'armata Aerea,, reclute preziose perchè volont,a8iic ed eiit8usiaste. STUDIO DEL RAID. - St8abilito sii grandi liiiee l'itiriera~io del raid occorreva conipiere lino studio accurato per deteimir~aie esattamente i piinti di tn8pp:i', le rotte, la ctistribozioiie dei rifornimenti, ecc. Questo 1:ìvoi.o B stato c:oiiipiuto da'l Comaiid:~n~e ne Pinedo, con molta ciilsa (I sot8t80 diversi asprt'ti etiidiarido att,eiitomeiite per ogni regione e localith le caratterist-iclie geografiche, le ccndizioni iiieteorologiche, le condizioni p~lit~iclie, le riscrsc del paese, i servizi di comuiiicazioiie, ecc. I1 diffioilissimo coinpito b stato alqiianto agevolato dal fatto che il raid si svolge liiiigo le coste del niare ccincideiido in paite con linee da secoli battute cla81 tra#ffico nioncliale e per le qila'li esistono, in graii nuinero, pubblicazioni e carte molto detta,- gliate ad riso della uavigazionc niaritt,ima8. T1 C~inani-iaiit~c! ne Pinedo si è largament,~ sei'vif;o di qiiesto p~ezioso m;ttieiniille stiitlia,ndo njttent8:r8meiite i portjctla8ni delle zone percorse e rica,vi~ndone tutti i dahi iitili iii esse i,il,nit:i8ti. Sono sta8ti così stoall)iliti coi1 c:ognioic>rie yeifctta tiit'ti i piinti del luilgo percorso chc per le care,tteristiclie nat,nrali, le condizioni rnetcorologiche, le risorse del palese, ecc., si pre~tava~no a8d offrire sic,uro riclosso all'apparccchio sia come piinti di sc,alo al te~mine tlell(: tappe sin conle piinti tli eveiilriiale aniinaramento in ca,so di c,a,tt,ivo tempo, av;~rie, ecc. Per ogliuno di qiicsti piu~ti sono fitate arcoltc in una piccola iiionogra.fia destii~:il n :i,d essere l~oitat'a :i boido dell'appa,? ccchio,

6 - Idl - tutte le notizi(x111 ilieso11o stati ripio~iottin scala isirlotta rricdi:iiite piocedimclnl i fotogi:tfici i 1)iiiiii (lei imiti coiitennti nelle itliografie. Nci t!,ltti 1ic.i qi;;ili 1:) i.ott:i -e<ile 11 coiso (lei fiumi si sono iiicolit I atc gr:hiitlihsinie ciifficolth nello st utli~i-e le poebibilità, di ammar:lmcnto, dato che nessun geogrsfo si è finora preoccupato di stabilire questa possibilità e iion & facile dcdiirla dalle altre caratteristiche. Fiiiini anche facilmente ilavignbili possono non prestarsi all'nrnrnarnrnento di un idrovolante per mancanza di specchi d'acqua suficientemente estesi dovuti a siniiosità,, banchi, inateridi alla deriva, ecc. Per qiiesto il Cniiiaildante De Pinedo 11;i tloviito cunsiiltare opere voluininose ed iilterpellaie diiettaineiitc persone che nvessero lungaiiieiite vissuto nelle lccalith allo studio. fi stato eseguito iiilo st8uclio rnetcorologico coiiipleto delle legioni attraversate e specialniente tlelle Indie e della Cina servendosi delle illiportailti opere inglesi pubblicate dal Servizio Xeteor~logico e dal Servizio della, regolnzione delle acque delle Indie Inglesi. Per ogni località sono state accuratarneiite raccolte tiit,te le notizie sui servizi di comunicazione telegrafici, ferrovinri e marittimi e sv)ilo state scartate quelle località cli e non presentavano favorevoli coiidizioni sotto questo riguardo onde po ter pii1 facill mente ed economicaniente organizzare i servizi logistici. In base n questi studi il percorso è stato stabilito come risulta dalla alleqata cartina e dalla tnbell:~ che segue:

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8 ~ --- ~ ~~ ~- - ~ ~ ~~- ----p-- ~p-~- ~ - ~. p~ ~ -p CfiOClEIZA AEREA DE I'INEDO. APPARECUH~O: Idr-ovolante S. 16 ter HP. 1" Parte.,. ~ p-.- ~-. ~ p i i l 1 C~i~o,ir:,rn.\cr,io ; e,.iidrr ~ b b ~ s l i p( O 07u i oo...l...! Sllr;ibaya ;)Ij l4(i50...' Bim;, ;,0... ' )... ( I Kiiijnilg... a. 700 li 0->0... i... ~l... i ;; Bro,,me :! C)~isloxr :... -l. i( (l;irlinr\ron !b\o i ! ii0...'.... ;/ Purt, F,yre Adel;iide... 7:)O ' r e " I -~ ~.l <JbO 1 l ~ VARIAKTE ALLA la I'AHTE. t'iissuiio segiiirsi aiiclie le st,gueiiti rotte: ~~- -~p. -p--.- ~ p CHILIID~ICTHAOCIID DATA ~ l! 1 1 Tappa I Totale P~rtettza 1 Arrivo ( l I ' liar;irlii... I ; I O Blimbay... S. ' IO:>() Coc;i,ii:rda.... Ilnn C~lciitta O l i liaracili... 1 ; Eoiirb:iy... i ] 0j0 1 ;VIasiilipatarn...! i;;Ij 87L ~ A~~nolariotri clrrle ~- -- -~ --p--ppp ' i'(i Si50... i' Ciilcutta l l i l p-pp--- ~ p-~ ~.--p- --pp..p i i j 'Tappa eventuale ad Akyab. (1) T.ippir eventuale a Tavoy. (31 Tappa eventiiale a Pcnang. M. - Il peri0190 verrebbe aumentato di htn. 50 sul iliiloiiietniggio tr>tale.... l! l

9 ~ P-pp--..p-- P- ~ 2' Parte. Nnh :i..~ Tukio...!! Kagoschiiia.. I 700 s~;ifi(i ' --.j i... ' ' l NR. Tnppa ercntuale ad Apsrri ~ :'

10 - 1 3s Parte. I Tukio (l).... l Nagasaki Cheuiulpo... l Tsing - Tsu... I Shaiighay... Ainoy... Hong- Koiig Haiphong.. Tourane. Saigm.. i $.( 0 Satchiili.. Rangoon... Akgsb..., Calcutta... 1 Benares.. Delhi.... Rahamalpur.. Icarachi.... I Chahbap.... Bender Abbas.. 1 Bushire Alessandretta.. j Leros.... Taranto...., Roiiia... l P-- Possoiio segiiirui nrich lc segiiciiti rotta : i ì Csr~o,isr~nccIo 1 D a T a / Tappa 1 Totale Psrteiiz~ l dl.rivo p- ORH Bong-Icong..., (I ' Hailoy I...- ' Vjpn. Tiane l Tatchim, p -. p p (l) Oppure: S,gasati - Shangh:iy N. B. - Il percorso verrebbe diminuilo di km. 700 s4l chilometraggio totale.

11 Nello stabilire la liiligl~ezza delle tap;)e si scilipie riil)l~(~sco cii avere 30 $m. di vento contra,rio sebbene il percoi," sia ~tato inodificato rispetto a,l primitivo prcgetto R,r ma-tc kio-mcl1,t iiinc e ititoriio, allo scopo di avere i venti favcievcli nel giro intuirlo all'aiistr.alia e riel tratt:o Mclbriirne-Tc kio. In qiiest'ultimo tra.tt80 i111 seiic pei icc lr è ccstit,uito dai t>ifcnj di esti,eiiia vinle~iza che ~lt~tti-avcisa.no quefite regicni nia ea~i si muovono da Sud verso Kord ccn velc oit à Iiinitat'a (20-30 km.{c ra) e quindi volando verso nord, quando ncn ile sia st'ato piecedentemente segnalato il passaggio, non vi b pe~icclo di incc ntrarsi repentinamente con un tifone. Il percorso del ra'id è diviso in tre part'i: Roma-Melbourne; Melbourne-Tokio ; Tt bio-rt ma ed è pievista una sosta a Melbourne per la revisione del motore ed una a Tc kio per il cambio del motore. PARTI;COLARI DI ALLESTIMENTO DELL'IDROV~LANTE p1.c - blema fondamentale che il Comandante De Pinedo ha dcvuto risolvere nel1';~ccingersi allo studio paiticc la1 eggiatn del i aid I?? stato quello della sce,lta dell'a,pparecc,liio. TnIa,tti per stabilire dettagliata,menta il percorso ed i punti (li tappa; per organizzare i rifornin~cnti di olio e di benzina.; per distiibiiire crnvenientemente i materiali di rispetto del mctore e dell'appa.recchio occorreva conoscere con la ma,ssima esattezza possibile: 10) l:% velocità e l'aiitonomia dell'appai cc( hic ; 20) il consuino chilometrico di ccmbn~tibil e di lubrificante nonchè le caratteristiche richieste per il medesimo ; 30) le ~aratt~eristiche di robustezza e di funzionamento sia dell'apparecchio che del motore ; 40) il carico ut,ile disponibile, suddiviso in: combustibile e lubrificante, equipa,ggio, sistemazioni accessorie, pezzi di rispetto, bagaglio, ecc. In un primo momeilto il Comaridante De Piiiedo a,veva fissato la sua attenzioi~e siill'idrovola~nte Sa.vcjia S. 55 con due motori Lorraine 400 HP. Questo idrovolante pcr la siia elevata velncith (210 km. all'ora) e per la grande a.iitonomia avrebbe permesso (li eseguire il

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13 raid con tappe di oltre 2000 km. riducendo il nuniero degli scali e rendendolo non solo piìi interessante ma anche di più sicura, riuscita, perchb è induhita,to, che i maggiori pericoli di avaria, e qiiindi di insuccesso, si hanno durante l'ammaramento ed il decollaggio conle pure dnrante il t,empo in c,ui I'iclrovolante resta alla fonda, quando non è possibile tirarlo in secco e ricoverarln in hangar, nient.re llspparec,chio è in condizioni di maggior sicurezza durante il volo. Riducendo al iiiiiiimo il nuniero e la, cli~rat~a degli sc>ali nei i)orti, a,umentano molto le pro habilità di successo. Cosf pure, il fatto di avere l's. 55 dile iriotori s bordo avi~cbhe notevolmente aumentate le probabilità di riiiscita', potendo, iii caso di avaria ad un motore, raggiungere uno scalo navigando so lo col rinianen t e. Inoltre la gra'nde mole e la robust,ezza degli sca8fi dell's. 55 promettevano un buon comportamento dell'apparecc~hio anche se obbligato a scendere in mare aperto e un po' mosso. Tale caratteristica deve essere considerat'a della n1assjrn;t importanza in un raid di carattere oceanico conle quello progetta.to dal Comanciante De Pinedo, perchè indiibitatamente più tli iina volta il pilota ~ar8 obbligato ad ammarare in condizioni di illare e di tempo difficili. Ma d'altra parte considerazioni non meno important,i la,sciava$no in dubbio sulla opportunità, di questa scelta. L'idrovolante S. 55 con motori Lorraine 400 HP trovasi tut. tora nel periodo di allestimento ed esperimento. La scelta di qiie. sto tipo di apparecchio avrebbe ohbliga'to a rimandale all'an~r. prossimo l'inizio del raicl perchè le condizioni met,eorolcgiche riellc regioni da attrrtversare sono f:i8vorevoli solo nei incsi da aprile 3 liiglio. Inoltre il Comanda.nte De Pinedo riteneva opportuno di se gliire il concetto già adottato dagli americani nel loro giro del mondo, di scegliere un a,pparecchio che, in un lungo periodo di servizio nelle squadriglie, avesse gi8 dimostrato di possedere un complesso di buone qiialitb. Parteildo da questo tipo di a,ppareccliio, con pic,cci le trasformazioni e perfezionamenti si doveva poter giungere al tipo adatto allo svolgimeiito di un lnngo raid.

14 Appunto in base a qiieste coiisiiierazioni è stato scelto l'idrovolante Elavoia S. 16 bis M., a,pparecchio largamente usato nelle squadriglie della R. Aerona~itica,; progett:indovi però la, sostit u- zione del nintore Fiat A. 12 bis 300 HP col motore Lorraine 450 HP. L'idrovolaiite S. 16 iiono stante alcuni suoi difetti, ha tali caratteristiche di robustezza della cellula e dello scafo da potersi fa~ilment~e ritenere capace di resistere allo sforzo ed al logorio di un raid che si svolge su 3 contirienti per una lunghezza pari ad una volta e rnezzo il giio del niondo. Fissata la scelta su t,ale tipo di appa.recchio, sono stati allestiti per il raid due apparecclii coi~iplet~i : uno de~tinat~o a partire in volo, l'altro ad essere spedito ad Hoiig-Kong, punto relativamente centrale per essere teniit,~ di riserva sia come apparecchio completo sia come serie cii pezzi di ricambio. I due apparecchi erano origina.lriiente due S. 16 bis R. A. colisegnati dalla ditta S. I. -4. I. alla R. ileronailtica cogli apywrecchi di serie nell'arino 1934 e tentiti in deposito al Centro di Sesto Calende come apparecchi di riserva. Nella seguente tabella Yono raccolte e messe a confronto le caratteristiche ilell'idrovoltlnte normale S. 16 bis e quelle degli apparecchi allestiti per il raid in seguito a sostituzione del mot,ore Fist A. 15 bis col motore Lnrra'ine 450 HP.

15 Specchio co~rfiparativo dei dati caratteristici dell'appa?.rcchio S. 16 t'er 450 HP e ds7l'appnrecchio S. 16 bis R.A. ~~ CARATTERISTICHE Apertura ali... Lunghezza... Altezza... ala superiore... Corda / ala inferiore... Distaiize delle ali... Sbalzo dell'ala.... Diedro verticale.... Superficie totale portatile... Superficie aleroni... Superficie piano fisso coda... Superficie tiinone profondith... Superficie piano deriva.... Superficie timone direzione... Motore tipo.... Numero cilindri.... Potenza del motore... Peso del motore in ordine di marcia Numero di giri... Aiesaggio... Corsa.... Cilindrata totale... Cavalli per litro.... Consumo beiizins HP ora... n olio n n... Consumo benzina HP ora,... Peso a vuoto... Carico totale... Equipaggio... Benzina... Olio.... Bagaglio.... Materiali vari... Armi e munizioni....bombe i S. 16 bis E. A. S. 16 Br motore Fiat motore Lorraine A. 12 bis 450 HP in. 15,5O n 10,06 n 3,60 n 2,20 n 1,85 n 2,20 n O m' 59 n 3,84 n 3,33 n 1,76 n 1,80 n 0,86 Fiat A 12 bis 6 HP 300 Kg m/m 160 n 180 dm3 17 n 17,5 gr. 230 n 25 n 250 n 30 Kg n 700 n 135 n 260 n 30 n 15 n 30 n 30 n 200 m. 15,50 l 10,06 \ n ,20 n 1,85 n 2,20 n 1,60 20 Cellula, scafo, immz 59 pennaggi, aono, come vedesi, rin 3984 masti assoiutamente inalterati n 3333 n 1,76 n 1.80 a 0.86 Lorraine l2 l HP 450 Kg m/m 120 n 180 dms24,5 1 n 18,G 1 gr la piena potenza n 235 n 16 Kg n 1106 n 135 n 640 n 55 n 48 n 220 n 8 - a 218 della potenza l

16 1 I S. 18 bia R. A, 8; 18 t= CIRATTRRISTICHE motore Fiat motore LJ0mh Ossm,,&ni A. 12 bis <!i0 RP Peso totale... Peso per HP... Peso per m2... Quota massima... VelocitB massima... Velocità minima.... Kg n 8,17 n 4,115 m Km. 155 n 95 Velocità di crociera a 213 della potenza del motore Coiisnmo benzina alli\ velocità di ' crociera... Kg/ora 55 Consumo olio alla velocità di ero. eiera... Kg/ora 7 Autonomia: ore di volo Km Kg. 2921,5 n 6,5 m 43,6 I m I Km. 18G(I) n I (I) Velocita relati-- ramenta bassa ed inferiore a quella rag-~ giongiblle per puticolar1 condizioni importa da altre enigenze. Supponeildo noti i particolari di costruzione dellyid~ovolitnt c S. 16 bis R. A. descriverenio ora, dettagliatamente, le ti*asform:izioni da questo subite per la sostituzione delmotore Fiat A. 12 bis col motore 1,orraine 460 HP e per i particolari adattamenti ad urla liitlga crociera. 10) Lo scafo. Nella previsione quasi certa che l'apparecchio, lasciate l'idroscalo di Sesto Calende, non possa più- trovare ricovero al' coperto nè essere tirato all'asriutto fin dopo il ritorno in pat,ria,. lo scafo è strato abbondantemente trattato sia esternamente che internamento col preparato bituminoso normg~lrnente usato dalla Ditta S. I. A. I. e che la lunga esperienza ha, dimostrato ottimo per garant'ire la tenuta st1ngna degli scafi. 11 foro della macchina fotogra'fi~a~, siil fondo dello scafo, B stato chiuso perchb non ritenuta utile I's sistemazione della macchina fotografica plailimetrica. L'ossa't,ura della prua è stata rinforzata internamente con due puntoni in accia8io disposti a V- perchè possa meglio resistere agli sforzi delle sistemazioni, apposi--

17 tamente studiato, per il rimorchio, l'ancoraggio e l'oimeggio dell'apparecchio. Nella coda e nel poppino sono stati. praticat'i 6 oublots con vetro, opportiiriamerite distribuiti, mediante i quali P assiciirata nell'interno dello scafo una illuminazione sufficiente per la giornaliera ispezione dei comandi e delle altre sistemazioni. Una pompa a mano, situata nel compartimento dei serbatoi della benzina, può servire al completo esaurimento dell'acqus dai vari compartimenti dello scafo. La verniciatura esterna dello scafo B st'ata, fat,ta, con vernice pib chiara di quella normalmente usata percbb ritenuta più adatta a proteggerlo, nei climi equatoriali, dall'azione troppo energica dei raggi solari. 20) La cellula. In una lunga crociera aerea in cui l'apparecchio incontra. i climi pih diversi e deve rimanero per parecchi mesi esposto alle intemperie, al caldo torrido di giorno, all'umido di notte, la cellula rappresenta una delle parti più delicate. Particolare cura deve essere messa nella verniciatura delle ali. Uno dei difetti delle.comuni vernici B quello di rion imbevere e compenetrare sufficientemente la tela, di formare una pellicola superficiale che facilmente si scaglia e si distacca. Per premunirsi contro sorprese eimili a quelle avute da Mao Laren e da Pellettier d'oisy nei loro raids, B stato deciso di verniciare le ali con una speciale lite : la Titanine. -. Per il difetto suaccennsto delle vernici comuni non si P ritenuto o pportiino verniciare le ali con l'cmaillite Titanine riportando questa sulla verniciatura già esistente ma, nonostante il brevissimo tempo disponibile, si B preferito stelare le ali e rintelarle con tela nuova. Si B intanto approfittato di questo per apportare molti perfezionamenti a diversi part,icolari nella struttura interna dell'ala,. Le ali sono state nuovamente intelate con speciali precauzioni per otteneve la massima robustezza e durata. Sul bordo di attacco dell'ala la tela B stata rinforzata ; le cuciture sono tutte doppie e numerose cuciture aggiunte as~icurana un miglior collegamento fra la tela e le centine.

18 La vci.iiic:iatiirw, ori la speci;ile vernice Tit anirie, èst;it;i ii~cilto curata, ; si sono (late sette iiit~iii siiccessivc di rei'riice,4 segiiitc da tre mani di veriiice B :i ll':~lluininio. Qucstn vei.nici;~tiii-21 iioii solr) :issicura nel modo pih conipleto la protezioiie ilella tela tlitgli a,genti ineccanici e atrntrsfei-ici esterni ina è anche specia,lmente studiata per la protezione contio i r:iggi solari delle zone equ:itr)i.i,zli e inniitiniie frcsoo l'interi10 clell'alw. La ditt'a Titaniiit: 1,ichiest':i sc? iaitenesse oppoìtuiio l'invio ;t Melhourne o a Tokio di iiii quantitativo di veliiicc. sufficieiite per veriiic:ia:,e iiliovai~iriite le ali, lia dichia~ato che la liiriga esperienza tst,ta con qiiesto tipo rli vernice ha (lirilost~rato che le ali protette cia,ll:i Tit;)iiine, clopo niolti anni di intensi voli nei clinii più diversi soiio tiiico~;~ ottimo stat,o o la tela ì! CCB~ beli rc?il:eiva'ta che rede solo iii segiiito w rjoleiiti azioni ii~eccaiiiche. IJ~ teiiiiti~. staglia delle ali è stata curata in iii:iniei.:i iiiiiiiizic~sa. In coi.risl)oiideriea degli :it~t~arclii dei montanti noi lorigl~c~i'oni aono state inesse delle piccole c;ipp~ di cuoio pieiie di grasso fissate in maniera stagna alla superficie dell'ala e chiuse stirettameiite attoirio a,lle pipe dei nio~itani~i. A1 di sopra di qiiet,e vi sono poi le normali dif~ilse o carrriature in a,lluniiriio seini-stw'grie. Tutti i tornichetti e le altre parti soggette ad ossid:irsi sono state protette coli guaine di tela o di cuoio riempite di grasso. Nei puliti nei quali era tiifficile ottenere diversamente la completa teniit~ stagna delle ali si sono applicate delle prote- zioni cori tela iiicollata e verniciata c,he dovranno essere iimosae. in caso di sn~ontaggio dell'ala. La verniciatura dei niontant'i della celliila e quella dell'elica A stata atta cori vernice chiara ed è stata anch'essa molto curata. T cavi di comando solio stati cambiati e montati su plileggie a sfere di grande diametro per rendere minimo l'attrito ; aono stote aggiunte delle puleggie di guida per evitare in modo i~ssoluto anche il più lieve afregamento dei cavi contro gli elementi interni dell'ala ed in corrispondenza di ogni puleggia di rinvio sono state praticate nella tela delle ampie finestre in celluloide, ermeticamente stagne. per l'ispezione immediata dei comandi.

19 I cavi di coniaildo sono sta,ti nloiita'tji in modo che si possa,no sostituire senza smontare le ali sfilandoli dopo aver congiunt,~ il niiovo cavo ad iiria estreniit'à, del vecchio ca.vo. $l st'ato installr~to il doppio comantlo perchè, data 1% lunghezza delle t'a'ppe e del percorso totale, iin solo pilota non avrebbe probabjlinente resistito all'enoiine sfoiza fisico (? neivoso. 11 niot'orista Canipanelli: sebbene tlon abbi:;^ il bie~ett~o di pilota, ha acquistat,~ siifficierite pratica, nei niinic?iosi a'nni di volo conipiiiti, per pilota,i.e l'appairccliio diiiailte 1:i i~nvigazjcric. La inariqvru dcll'a8pparecchio, noiioat,aiit8e il clol~pio coiii:iiido, in seguito aile p;i8rticolari ciire adott,ate, è iisiilt,at<a le;gei,iseiiii;i~. 40) 17 castello motore. 11 castjello rilot$ore, già, stri.dia to pei* In si~t~ernazione del motore Fiat,i. 32 bis, B l'iinica partme tlell':~p~aiec.«hio a ciii sia,no statc apport:i.te sensibili modific,he oride potervi ~ist~en1wi.e il motore Lori.aiiic 450 HP (vedi t:r,v«la). Questo inot,ore li:( i c:ilir~dri tlispo SI i sii t i e file u W e per permettere il p3ss:~ggio delle teste dei griippi tli cilindii lat,erali si sono clov~it~e nbo1ii.e le, tliagonali dei montanti clie ccllegano il piano eeiiti-ale siipei.iore a,l c~astcllo iilotore. La tiinzioiie di qiieste diagonali è stat,a però traspoitata nelle coppie di iiioiita,nti, inlniediataniente adiacenti, clie collega'no il piano ~eiitra~le si1perioi.e con lo scafo. Tali montanti sono sta8ti opport'unanient,~ irrobustiti e le loro diagonali, in (::i~r~ di,zccia8io, saiio state sofititiiite con diie - profilati d'acci:iio, pe.rahè alti,iriienti gli spostaiiienti ela#stici del piano centrale sarebbero forse i.isultjati troppo folti a, causa della maggiore lunghezza delle dia'goliali attiiali rispetto a quelle eliminate..[,e traversine del castello inotfoi2e sono st'nte ~ost~ituite con nuove tra,versine in noce, maesicce e iiiolto robiist'e, in previsione di possibili vibrazioni del motore che però non si sono verificate affatto. Inoltre, si B dovuta iilteriorinente diminiiire la profondità del piano centrale superiore, dal lato del bordo di uscitsa, perchb, sebbene sul motore Lorraine 450 HP sia stato montato un albero col mozzo dell'elica spostato per la sua minor lunghezza rispetto

20 al motore Fiat A. 12 bis ed a causa della posizione obbligata fra i montanti, l'elica avrebbe iirtato il bordo di uscita del piano centrale (vedi tavola). L'idrovolante, sebbene destinato a navigare nell'aria, deve tuttavia partire dal mare e ridiscendervi al termine del suo volo. Può accadere che per cause imprevedibili, l'idrovolante sia obbligato a discendele in mare aperto ed a rimanervi n liingo in condizioni di mare e di tempo non buone. 11 C~mandant~e De Pinedo ha perciò curato in t,utti i particolari l'attrezzatura marinaresca del suo idrovolante ben sapendo che nel campo marinaresco una deficienza anche piccola può portare all'in quccesso. a) ~Yistemaxiot~t! per il rimorchio e l'orn~eggio. Xepli iclrovolant,i di tipo noimale non P prevista una sistemazione adatta per il riniorchio dell'appa,recchio in mare aperto. In caso di necessith, quaildo si debba improvvisare una sistemazione di fortuna, bisogna fissare il cavo di rimorchio aimontanti del castello motore e quindi avviarlo, media,nte ritenute, stilla priia. Ti1 tali condizioni, l'a,pparecchio, durante il rimorchio, tende ad immergere la prua', imbarca ncqii:t e non ha la stabilità di rotta necessaria. Inconvenienti analoghi si verificano quando l'apparecchio debba essere ancorato in mare aperto ed agitato. Negli apparecchi allestiti por il raid l'ossatura della priia dello scafo B stata rinforzata internamente, come gib det,to, mediante due piintali in acciaio disposti a V ed in coi.rispondenza di questi, sotto la chiglia, B stato :tpplicato un robusto golfare da servire sia per il rimorchio che per l'ormeggio dell'apparecchio alla fonda. Dstlo che, quando l'apparecchio è in acqua, questo golfare si trova al di otto delin linea di galleggia8mento, un cavo di rimorchio e di ormeggio munito di redance e di un sistema elastico per attutire gli st,rappi dovuti al mare, B sempre giiernito ed opportunamente fiflsato sull'este~~no dello scafo lungo il fianco destro. Per l'ancoraggio dell'apparecchio vi B a bordo un ancorotto.di 15 kg., tipo ammiragliato, con circa 10 m. di catenella, e 50 m. di sagola speciale appositamente fabbricata nella corderia di Castellaminare di Stsbia.

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