Oscilloscopi numerici Indice

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Oscilloscopi numerici Indice"

Transcript

1 1 Indice unità 5 Struttura dello strumento Modalità di campionamento Modalità di trigger Presentazione Problemi di ricostruzione del segnale Prestazioni 2

2 Oscilloscopi numerici 3 Indice Generalità sul DSO Struttura a blocchi di un DSO 4

3 Struttura dello strumento 5 Oscilloscopio numerico 1/2 Chiamato comunemente anche oscilloscopio digitale, (acronimo DSO Digital Storage Oscilloscope ) Supera alcuni limiti dell oscilloscopio analogico nella rappresentazione di segnali tipici dell elettronica digitale (impulsi non periodici, transitori ecc.) 6

4 Oscilloscopio numerico 2/2 Nell aspetto e nei principali comandi di controllo, è simile ad un oscilloscopio analogico, ma nelle modalità operative è concettualmente diverso Il segnale di ingresso è convertito in forma numerica e rappresentato in modo simile all oscilloscopio analogico 7 Aspetto tipico di un DSO 8

5 Generalità sul DSO 1/5 L operazione di acquisizione e rappresentazione sullo schermo è effettuata nelle fasi seguenti: Il segnale in ingresso viene campionato (prelievo del valore istantaneo di tensione) in istanti di tempo successivi I campioni di tensione sono quantizzati e trasformati in valore numerico tramite un convertitore A/D La sequenza dei campioni numerici è immagazzinata in una memoria 9 Generalità sul DSO 2/5 In funzione di un evento di trigger (impostato dall utente), si definisce la parte di segnale memorizzato che si vuole osservare I campioni memorizzati sono processati numericamente e il segnale, (ricostruito in forma analogica), viene rappresentato sullo schermo di un tubo a raggi catodici La memoria viene letta ciclicamente e l immagine ridisegnata continuamente sullo schermo, anche se il segnale reale nel frattempo non esiste più 10

6 Generalità sul DSO 3/5 Un microprocessore gestisce: le operazioni di campionamento, i menu di trigger le elaborazioni dei dati in memoria la presentazione Il trasferimento dell informazione, fra i blocchi di memorizzazione ed elaborazione sia interni, sia verso l esterno, avviene attraverso un bus di dati la natura numerica dei dati consente l interconnessione dell oscilloscopio in un sistema automatico di misura 11 Generalità sul DSO 4/5 Nell oscilloscopio analogico il trigger determina l istante di inizio della rampa e quindi l inizio della finestra di osservazione Con l oscilloscopio numerico, il trigger è un evento collocabile in una posizione qualunque della finestra di osservazione Può corrispondere sia all inizio sia alla fine della porzione di segnale acquisita È quindi possibile osservare sia porzioni di segnale precedenti al trigger (pre-trigger), sia successive (post-trigger) 12

7 Generalità sul DSO 5/5 Fino a qualche tempo fa i limiti del DSO riguardavano l acquisizione di segnali ad alta frequenza Per l'evoluzione tecnologica dei convertitori A/D veloci e memorie ad elevata velocità di scrittura Il DSO ha raggiunto le prestazioni degli analogici verso le alte frequenze L integrazione tra hardware e software permette di ottenere prestazioni sempre più sofisticate 13 Struttura dello strumento 14

8 Struttura di un DSO Ingress o CH1 Atten. Unità di ingresso Preampl. Campionatore e Convertitore A/D S/H CLK ADC Blocco di trigger trigger delay CPU memoria Unità memoria e di elaborazione BUS DATI Sistema di rappresentazione TRC 15 Unità di ingresso Ingresso CH1 Atten. Unità di ingresso Preampl. Anti-aliasing Simile a quella di un oscilloscopio analogico Attenuatore tarato Preamplificatore In più filtro passa basso anti aliasing che delimita la banda del DSO 16

9 Campionamento e conversione A/D Il segnale condizionato dall unità di ingresso, viene campionato da un circuito S/H Istanti di tempo definiti dalla frequenza di campionamento (clock) La tensione è mantenuta costante nella fase di Hold per tutto il tempo di conversione del convertitore A/D Ist. sample V out Sample/Hold V in (t) Ist. Hold t V in V out t Start conv. Tempo di conv. 17 Memorizzazione I singoli campioni S n (rappresentati da N bit) sono registrati in una memoria RAM Organizzazione di tipo FIFO (First Input First Output) i campioni più vecchi sono scalzati dai più recenti S n S n S 3 S 2 S 1 Capacità di memoria n campioni S n+1 S n S 4 S 3 S 2 S 1 18

10 Caratteristiche memoria DSO Capacità di memoria di un DSO vanno da alcuni kilobyte di campioni a qualche centinaio di kilobyte Dimensioni della memoria n(campioni)xn(bit) Le memorie utilizzate sono ad alta velocità di scrittura (adeguata alla velocità del convertitore A/D) Esempio: frequenza di campionamento f s = 100MHz ciclo di scrittura t SC <10 ns 19 Blocco di trigger Il blocco di trigger serve per posizionare la finestra temporale di osservazione in corrispondenza di un istante di tempo selezionato Tale istante corrisponde al verificarsi di particolari condizioni impostate dall operatore nel menu di configurazione di trigger (es. superamento di un livello, condizioni logiche imposte su vari segnali digitali) evento di trigger Segnale acquisito 20

11 Sistema di rappresentazione 1/2 La rappresentazione del segnale viene fatta sullo schermo di un tubo a raggi catodici (TRC) La maggior parte degli oscilloscopi attuali utilizzano TRC a deflessione magnetica e scansione tipo raster come il monitor di un calcolatore 21 Sistema di rappresentazione 2/2 Vantaggio di avere lo schermo di dimensioni maggiori Maggiore quantità di informazione (messaggi all'operatore, maggiore area grafica, informazioni alfanumeriche) Vantaggio di schermo a colori che permette di evidenziare meglio le varie informazioni 22

12 Schermo di un DSO AREE INFORMAZIONI E MENU AREA GRAFICA 23 Oscilloscopi numerici 24

13 Indice Campionamento in tempo reale Campionamento di segnale ripetitivo Campionamento sequenziale Campionamento casuale Considerazioni sulla rappresentazione Convertitori A/D 25 Modalità di campionamento Si possono avere due situazioni Segnale da visualizzare non ripetitivo (transitorio) il campionamento deve avvenire in tempo reale (campionamento real-time ) Segnale ripetitivo Si sfruttano le successive ripetizioni per acquisire i campioni necessari 26

14 Modalità di campionamento 27 Campionamento real time 1/2 Campioni vengono acquisiti alla frequenza di campionamento fs stabilita da un oscillatore interno e vengono accumulati nella memoria Se B è la banda del segnale in ingresso, per una acquisizione corretta occorre rispettare il teorema di Nyquist fs>2b V(t) t Impulsi di campionamento fs massima limitata dal tempo di conversione A/D 28

15 Campionamento real time 2/2 Per una ricostruzione accurata del segnale, tenendo conto che alla frequenza B l ampiezza si riduce di 3 db (circa il 30%) E che generalmente lo spettro del segnale ha contenuto significativo anche a frequenze più elevate di B si sceglie fs=2 4B Il filtro anti aliasing all ingresso viene inserito per limitare la banda del segnale Filtro anti alias Segnale B f s 2f s f 29 Modalità di campionamento 30

16 Segnale ripetitivo Un segnale ripetitivo e costituito da segmenti di segnale identici che si ripetono a cadenza qualsiasi t D D Segnale periodico è caso particolare di segnale ripetitivo Non è vero il viceversa Per comodità si fa riferimento a segnali periodici anche se è sufficiente che siano ripetitivi 31 Come si sfrutta la ripetitività 1/2 Ogni ripetizione è campionata con una frequenza inferiore a quella richiesta dal teorema di Nyquist t Impulsi di campionamento D D t Si prelevano i campioni in ripetizioni successive 32

17 Come si sfrutta la ripetitività 2/2 È ovviamente necessaria la stazionarietà del segnale Se il segnale non è stazionario la ricostruzione che si effettua in base ai campioni acquisiti può essere notevolmente errata 33 Campionamento per segnale ripetitivo Modalità di campionamento Campionamento sequenziale Campionamento asincrono o casuale (random) 34

18 Modalità di campionamento 35 Campionamento sequenziale 1/4 Si genera un riferimento sincrono col segnale mediante il blocco di trigger (trigger pulse) Si preleva un campione ad ogni ripetizione del t segnale con ritardo kdt rispetto all istante di trigger (k intero=numero d ordine del campione) x x x x Trigger pulse Sampling pulse t t t 2 t 3 t 4 t 36

19 Campionamento sequenziale 2/4 I campioni accumulati sono in ordine sequenziale a distanza t lungo la porzione di segnale acquisita La frequenza di campionamento equivalente f eq =1/Dt deve essere sufficientemente elevata per rispettare Nyquist (f eq >2B) t t 37 Campionamento sequenziale 3/4 Se il segnale ha frequenza di ripetizione molto elevata si può prelevare un campione ogni M ripetizioni del segnale Inconvenienti: acquisizione lenta (una porzione di durata MDt richiede M ripetizioni) non è possibile acquisire porzioni del segnale precedenti l evento di trigger (i campioni sono tutti successivi all impulso di trigger) 38

20 Campionamento sequenziale 4/4 Vantaggi: convertitore A/D lento meno costoso convertitore A/D accurato 39 Conclusione modalità sequenziale Tale tecnica non viene normalmente utilizzata nell oscilloscopio digitale Si utilizza in particolari strumenti analizzatori di forme d onda per frequenze molto elevate Quando occorre una elevata accuratezza nella conversione A/D 40

21 Modalità di campionamento 41 Campionamento casuale 1/5 Tecnica adottata in tutti gli oscilloscopi digitali Si acquisisce ad una frequenza fissa f s (generalmente la massima possibile) 42

22 Campionamento casuale 2/5 I campioni acquisiti nelle successive ripetizioni sono riordinati in memoria in ordine temporale crescente rispetto all evento di trigger Poiché f s non è correlata con gli istanti di trigger nelle successive ripetizioni i campioni sono con ottima probabilità diversi dai precedenti 43 Campionamento casuale 3/5 Modalità di campionamento V(t) t Impulsi di campionamento Istanti di trigger 2µ s 6 µ s 10 µ s 1 µ s 5µ s 9 µ s t t 44

23 Campionamento casuale 4/5 Fissata la porzione PV di segnale ripetitivo da ricostruire con N campioni Ogni campione rappresenta un tratto di segnale di durata PV / N time slot 45 Campionamento casuale 5/5 Si campiona con continuità a frequenza f s costante Si misura il ritardo fra ogni evento di trigger ed il campione successivo Si individua il time slot di appartenenza di ogni campione acquisito 46

24 Esempio di acquisizione 1/4 Caso di studio Sia un segnale periodico di periodo T Si vuole osservare una porzione PV = T Si richiedono almeno N=8 campioni Si vuole una finestra tutta di post-trigger Time slot = PV/N = T/8 47 Esempio di acquisizione 2/4 A C1 B C4 C liv. trig. C2 C6 C7 C3 C5 C8 f s 1 Τ Α dopo il trigger A Τ Β trigger 2 3 TIME SLOT

25 Esempio di acquisizione 3/4 A C1 B C4 C liv. trig. C2 C6 C3 C5 C7 C8 f s Τ Α Τ Β dopo il trigger B trigger TIME SLOT Esempio di acquisizione 4/4 A C1 B C4 C liv. trig. C2 C6 C3 C5 C7 C8 f s Τ Α Τ Β 6 dopo il trigger C trigger TIME SLOT

26 Acquisizione con pretrigger 1/3 trigger A B C C1 C4 Tr.level C2 f s C3 C5 C6 C7 C8 t trigger pre-trigger 3 1 post-trigger 2 T A T B dopo il trigger A time slot Acquisizione con pretrigger 2/3 trigger A B C C1 C4 Tr.level C2 f s C3 C5 C6 C7 C8 t trigger pre-trigger post-trigger 1 4 T A T B dopo il trigger B time slot

27 Acquisizione con pretrigger 3/3 trigger A B C C1 C4 Tr.level C2 f s T A C3 T B C5 C6 C7 C8 t trigger pre-trigger post-trigger dopo il trigger C time slot Modalità di campionamento 54

28 Considerazioni 1/4 PV porzione visualizzata si sceglie con la selezione della base dei tempi (Time/Div) N numero punti sullo schermo Durata di un time slot PV/N varia al variare del coefficiente di deflessione orizzontale che si sceglie I campioni che non rientrano nella finestra PV sono scartati 55 Considerazioni 2/4 La durata minima di un time slot dipende: dalla risoluzione DT con cui si è in grado di misurare il ritardo temporale fra un impulso di trigger ed il campione successivo dalla stabilità del clock T ordine dei picosecondi definisce il minimo time slot realizzabile 56

29 Considerazioni 3/4 Al limite la frequenza di campionamento equivalente vale feq=1/dt in teoria molto elevata In pratica la banda è limitata dal filtro antialiasing in ingresso 57 Considerazioni 4/4 Esempio f s =40MHz; t s =1/ f s =25ns Risoluzione tempi DT=10 ps (time slot minimo) Traccia N= 500 campioni PV= DT x N =10 ps x 500 = 5 ns Schermo con 10 div orizzontali Velocità di scansione = 0.5ns/div 58

30 Modalità di campionamento 59 Convertitori A/D utilizzati 1/2 Comunemente si usano convertitori ad approssimazioni successive in cui T c =Nt clk (N bit e t clk periodo di clock) Se si vuole elevata f s si deve rinunciare alla risoluzione elevata 60

31 Convertitori A/D utilizzati 2/2 Per f s molto alte (attualmente alcuni gigahertz), si usano convertitori di tipo parallelo ( flash ) in cui T c =t clk Per aumentare f s, utilizzando convertitori lenti, si adottano vari accorgimenti 61 S/H e convertitori A/D multipli V in #1 S/H S/H S/H S/H #4 #1 A/D converter A/D converter A/D converter A/D converter N 1 #4 N 4 Multiplexer digitale N 1 N 2 N 3 N 4 N 1 Circuito di scansione Start convers. Il segnale è campionato in sequenza dal S/H#1 al S/H#4 Ciascun A/D ha a disposizione per convertire un tempo 4t s 62

32 Oscilloscopi numerici 63 Indice Modalità di trigger nei DSO Trigger nell acquisizione real time Trigger nei segnali ripetitivi Condizioni di trigger 64

33 Modalità di trigger 65 Modalità di trigger 1/2 Scopo del trigger: definire l evento intorno a cui posizionare la porzione di segnale da analizzare Campionamento real time l'evento di trigger fissa un riferimento temporale per gli N campioni conservati in memoria 66

34 Modalità di trigger 2/2 Campionamento di segnali ripetitivi ogni evento di trigger individua una ripetizione della porzione di segnale da analizzare nella ricostruzione tutti gli eventi di trigger si sovrappongono individuando un unico istante di riferimento 67 Confronto fra DSO e analogico Oscilloscopi analogici livello (trigger level) e pendenza (slope + -) è possibile solo post-trigger Oscilloscopi digitali livello e pendenza come l analogico possibilità di pre e post-trigger trigger su configurazioni di più segnali trigger in corrispondenza di sequenze logiche numerose altre opzioni diverse per i vari DSO 68

35 Eventi di trigger Nella acquisizione real-time si ha un solo evento di trigger (di solito si tratta di un singolo tansitorio) Nell acquisizione ripetitiva gli eventi di trigger sono sincroni con la cadenza della ripetizione A seconda del tipo di segnale acquisito, l evento di trigger determina comportamenti diversi 69 Modalità di trigger 70

36 Trigger real time 1/4 In real time, poiché il campionamento avviene in modo continuo, la memoria dell oscilloscopio contiene gli ultimi N campioni acquisiti L evento di trigger determina l arresto dell acquisizione e il congelamento dei dati presenti in memoria 71 Trigger real time 2/4 Si può fare in modo di arrestare l acquisizione dopo M campioni successivi all istante di trigger K capacità di memoria (caratteristica del DSO) M impostato da utente Capacità di memoria K campioni V(t) Evento di trigger Trigger level t t Impulsi di campionamento M campioni acquisiti successivi al trigger 72

37 Se si rappresenta tutto il contenuto di memoria si avrà : K-M campioni di pre-trigger M campioni di post-trigger K-M T Trigger real time 3/4 M pre post 73 Trigger real time 4/4 M=0: l'evento di trigger arresta immediatamente l'acquisizione e la memoria contiene la porzione di segnale antecedente l evento di trigger M=K: la memoria si riempie di K campioni tutti immediatamente successivi all evento di trigger 0<M<K: la memoria contiene una porzione di segnale a cavallo dell evento di trigger M>K: la memoria contiene una porzione di segnale ritardata rispetto all evento di trigger Porzione rappresentata T T T T 74

38 Modalità di trigger 75 Trigger segnali ripetitivi Con il campionamento casuale il trigger fissa un riferimento per la collocazione dei campioni all interno della finestra temporale Come nel caso real time è possibile visualizzare una porzione di segnale: precedente l evento di trigger (pre-trigger) una porzione successiva (post-trigger) oppure ancora una porzione a cavallo dell evento di trigger (pre e post-trigger) L impostazione di pre e post-trigger può essere fatta anche in termini di tempo invece che per numero di campioni 76

39 Alcuni esempi di possibilità di trigger Di seguito si analizzano alcune possibilità di trigger offerte da DSO che evolvono verso un aumento delle potenzialità del trigger Importante avere ampia possibilità di fissare condizioni di trigger per: posizionare la finestra di osservazione intorno ad eventi identificabili in vari modi catturare porzioni di segnali complessi Per i dettagli si rimanda al manuale di istruzione del particolare DSO 77 Modalità di trigger 78

40 Condizioni di trigger segnali ripetitivi 1/2 Su singolo canale Trigger in base a livello e pendenza Abilitazione del successivo trigger dopo DT (Condizione di trigger con hold off temporale, ignora impulsi di trigger per un tempo T > T) Slope + T T T abilitazione Trigger level t 79 Condizioni di trigger segnali ripetitivi 2/2 Abilitazione del successivo trigger dopo N eventi (Condizione di trigger con hold off su eventi, ignora N eventi di trigger successivi) 80

41 Condizioni di trigger su più ingressi 1/3 Su un canale si imposta il trigger in base al livello e pendenza del segnale Su un altro canale si impostano ulteriori condizioni Esempio canale 1 : trigger definito ad un livello ed una pendenza (slope +/-) canale 2 : stato logico basso canale 1: livello e pendenza canale 2 : stato logico low trigger livello trigger t t 81 Condizioni di trigger su più ingressi 2/3 Trigger su stato di CH1 e CH2: L H (CH1 = Low, CH2 = High) Condizione di trigger: ENTERING Il trigger si genera quando si entra nella condizione LH CH1 CH2 t T T T T t 82

42 Condizioni di trigger su più ingressi 3/3 Trigger su stato di CH1 e CH2: L H (CH1 = Low, CH2 = High) Condizione di trigger: EXITING Il trigger si genera quando si esce dalla condizione LH CH1 CH2 t T T T T t 83 Gestione del trigger Per facilitare il compito all'operatore Gestione a menu delle varie condizioni di trigger Memorizzazione di varie configurazioni (set) delle condizioni di trigger Ciascuna configurazione è richiamabile con una parola chiave 84

43 Oscilloscopi numerici 85 Indice Presentazione e tipi di deflessione Deflessione vettoriale Deflessione raster 86

44 Presentazione 87 Presentazione Presentazione sullo schermo di: andamento temporale della porzione di segnale di interesse indicazioni alfanumeriche di parametri selezionati (sensibilità verticale e orizzontale, selezione di trigger ecc.) informazioni di misura di parametri del segnale (tensione, frequenza, intervalli di tempo ecc..) Qualità della traccia generalmente inferiore a quella di un oscilloscopio analogico (ricostruita per punti) 88

45 Tipi di deflessione TRC possono essere a deflessione: Vettoriale Deflessione mediante campo elettrico, Placchette di deflessione X,Y punto rappresentato con le sue componenti vettoriali Raster Deflessione mediante campo magnetico, scansione di riga e di quadro Molto più utilizzato il TRC a scansione raster 89 Presentazione 90

46 Deflessione vettoriale Uguale al TRC degli oscilloscopi analogici Necessarie due conversioni D/A per generare le due tensioni analogiche di pilotaggio delle placchette di deflessione X, Y Traccia meglio definita, ma mancanza di colore Schermo di dimensioni tradizionali (più piccole di quello a deflessione magnetica) 91 Presentazione 92

47 Tubo raster Lo schermo TRC è costituito da una matrice di pixel (H righe x L colonne) Esempi di dimensione della matrice 368 righe e 576 colonne (media risoluzione) 810 righe x 696 colonne (buona risoluzione: qualità =numero pixel maggiore) H L pixel 93 Presentazione raster I dati da visualizzare vengono mappati all interno della memoria di schermo: matrice di L H parole binarie, ciascuna delle quali rappresenta colore ed intensità del pixel di riga e colonna corrispondente La memoria video viene scandita ciclicamente con frequenza sufficientemente elevata da garantire la persistenza dell immagine Il fascio elettronico disegna l immagine memorizzata, percorrendo lo schermo da sinistra a destra e dall alto al basso come nel monitor di un calcolatore 94

48 Oscilloscopi numerici 95 Indice Ricostruzione della traccia Processo di interpolazione Frequenza equivalente di campionamento Errori di ricostruzione 96

49 Problemi di ricostruzione del segnale 97 Ricostruzione della traccia Scopo della ricostruzione: Si è in condizioni di segnale a durata limitata Presentare sullo schermo una traccia quanto più simile a quella della forma d'onda reale a partire da un numero di limitato campioni 98

50 Per una ricostruzione ideale La teoria dei segnali dice che: Un segnale analogico a durata limitata ha una banda illimitata Per una sua corretta ricostruzione necessaria la conoscenza di infiniti campioni passati e futuri il contributo dei campioni decresce all aumentare della distanza dall istante attuale Nella pratica ciò non è realizzabile 99 Spettro di segnale campionato F S =2B: ricostruzione non corretta (aliasing) X(f) f -B f=0 +B F s 2F s X(f) F S >>2B : ricostruzione corretta f -B f=0 +B F s 2F s 100

51 Per ricostruire correttamente Volendo ricostruire un segnale a durata limitata in teoria F s fi Per una ricostruzione sufficientemente approssimata occorre che F s sia tanto elevata da evitare sovrapposizione di lobi secondari significativi Di conseguenza per una corretta acquisizione occorre che F S soddisfi in modo forte la condizione F S >> 2B 101 Problemi di ricostruzione del segnale 102

52 Processo di interpolazione I campioni acquisiti non sono generalmente sufficienti a rappresentare l immagine con una traccia continua Occorre aggiungere ulteriori campioni per completare il numero di pixel necessari L interpolazione consiste nella integrazione dei campioni negli intervalli di tempo in cui mancano quelli acquisiti 103 Interpolazione lineare Si uniscono i campioni acquisiti con dei segmenti Algoritmo rappresentato graficamente in figura campioni acquisiti Campione ricostruito sommando questi due valori 2Ts t 104

53 Interpolazione con funzione sinc 1/2 Ricostruzione segnale analogico a partire dai suoi campioni mediante la funzione x + sin x x ( t ) = x( nts) sinπ Fs π Fs ( t nts) ( t nts) 105 Interpolazione con funzione sinc 2/2 Dove Fs=1/Ts è la frequenza di campionamento x(t) t 106

54 Problemi di ricostruzione del segnale 107 Frequenza equivalente di campionamento Nell acquisizione di segnali ripetitivi la frequenza di campionamento F s reale può essere molto al di sotto della frequenza di Nyquist La traccia è rappresentata da un numero N v di punti Quindi è come se il segnale fosse stato campionato con una frequenza di campionamento equivalente della traccia visualizzata F Svis 108

55 Ricostruire segnali ripetitivi 1/2 Nella rappresentazione quindi la frequenza equivalente F Svis di campionamento della traccia visualizzata è F Svis = T Svis -1 =( PV/N v ) -1 N v : numero di punti della traccia sullo schermo (parametro fisso dipendente dallo schermo) PV: durata della finestra temporale osservata (scelta della taratura asse dei tempi) 109 Ricostruire segnali ripetitivi 2/2 F Svis dipende dalla scelta della durata della finestra temporale di osservazione (scelta della base tempi) 110

56 Problemi di ricostruzione del segnale 111 Ricostruzione non corretta Scelte non corrette possono portare a rappresentazioni errate che, nel caso di segnali sinusoidali vanno, a seconda dei casi, da: segnali rappresentati con una frequenza molto più bassa di quella reale e correttamente sincronizzati segnali con ampiezza apparentemente modulata percezione di sinusoide a frequenza molto più bassa che scorre sullo schermo non sincronizzata 112

57 Verifica della situazioni di errore 1/2 È buona norma da parte dell operatore verificare Se: una variazione della costante di taratura della base dei tempi Time/Div Comporta: notevole variazione dei parametri della forma d'onda 113 Verifica della situazioni di errore 2/2 Ciò vuol dire che occorre: cambiare la configurazione dello strumento (utilizzare altro valore di Time/Div) Fino a che: ulteriori variazioni del valore di Time/Div non provocano variazioni dei parametri della immagine 114

58 Oscilloscopi numerici 115 Prestazioni di un DSO 1/5 Banda passante (real time) In modalità di campionamento real-time, dipende dalla massima frequenza F Smax di campionamento utilizzata Alcuni produttori, in base agli algoritmi di ricostruzione usati, dichiarano una banda passante B RT =1/4 F Smax 116

59 Prestazioni di un DSO 2/5 Banda passante (ripetitivo) In modalità di campionamento di segnali ripetitivi, la banda passante dell oscilloscopio B RIP è molto più elevata di quella dichiarata per operazioni in tempo reale, e B RIP >>F Smax Occorre fare molta attenzione alle caratteristiche dichiarate per valutare correttamente le prestazioni offerte dall oscilloscopio fare riferimento, oltre che alla banda B RIP, anche a B RT (real time e quindi alla massima frequenza di campionamento) 117 Prestazioni di un DSO 3/5 Risoluzione verticale Il numero di bit del convertitore A/D definisce la risoluzione teorica verticale dell oscilloscopio numerico La risoluzione reale dipende anche dal rumore introdotto dai blocchi che precedono il convertitore A/D, (attenuatori, amplificatori, S/H, filtri ecc..) Alcuni produttori dichiarano bit effettivi di risoluzione, inferiori rispetto a quelli del convertitore A/D, per comprendere l'effetto dei blocchi a monte 118

60 Prestazioni di un DSO 4/5 Accuratezza verticale Generalmente l incertezza dell oscilloscopio numerico viene fornita in termini percentuali rispetto al fondo scala ed è compresa fra lo 0.2% (per oscilloscopi di buona qualità) e il 2%. Per esempio: Gain Accuracy:< 2% of full scale Oppure può essere espressa in (+ % fondo scala + quantità fissa), per esempio: DC accuracy < (+1% FS + 100mV) 119 Prestazioni di un DSO 5/5 Accuratezza dell'asse dei tempi Principalmente determinata: dall accuratezza del clock che determina gli istanti di campionamento dall accuratezza con cui sono misurati i ritardi dei campioni rispetto al trigger Negli oscilloscopi più costosi l accuratezza della base tempi è fornita come percentuale del valore letto più una costante che dipende dalla sensibilità orizzontale impostata Per esempio: time base accuracy= [ 0.005% of reading+ 100 ps] 120

Digital Storage Oscilloscope (DSO)

Digital Storage Oscilloscope (DSO) Digital Storage Oscilloscope (DSO) 1 Indice degli argomenti trattati Principio di funzionamento Richiami su campionamento e quantizzazione Campionamento in tempo reale e tempo equivalente Gestione del

Dettagli

Esperienza n. 8 Uso dell oscilloscopio analogico

Esperienza n. 8 Uso dell oscilloscopio analogico 1 L oscilloscopio consente di visualizzare forme d onda e più in generale è un dispositivo che visualizza una qualunque funzione di 2 variabili. Per fare ciò esse devono essere o essere trasformate in

Dettagli

STRUMENTAZIONE E MISURE ELETTRICHE. Condizionamento ed acquisizione del segnale

STRUMENTAZIONE E MISURE ELETTRICHE. Condizionamento ed acquisizione del segnale STRUMENTAZIONE E MISURE ELETTRICHE Condizionamento ed acquisizione del segnale Prof. Salvatore Nuccio salvatore.nuccio@unipa.it, tel.: 0916615270 1 Circuito di condizionamento Un sensore/trasduttore (S/T)

Dettagli

CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A)

CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A) CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A) ELABORAZIONE ANALOGICA O DIGITALE DEI SEGNALI ELABORAZIONE ANALOGICA ELABORAZIONE DIGITALE Vantaggi dell elaborazione

Dettagli

Gli Oscilloscopi INDICE. A cura di ing. Domenicantonio Grillo

Gli Oscilloscopi INDICE. A cura di ing. Domenicantonio Grillo Gli Oscilloscopi A cura di ing. Domenicantonio Grillo INDICE 1 L oscilloscopio pag. 1 1.1 Lo schermo pag. 1 1.2 Tipi di oscilloscopi pag. 2 2 Oscilloscopi analogici pag. 2 2.1 Il tubo a raggi catodici

Dettagli

Strumenti Digitali. Corso di Misure Elettriche http://sms.unipv.it/misure/

Strumenti Digitali. Corso di Misure Elettriche http://sms.unipv.it/misure/ Strumenti Digitali Corso di Misure Elettriche http://sms.unipv.it/misure/ Piero Malcovati Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell Informazione Università di Pavia piero.malcovati@unipv.it Piero Malcovati

Dettagli

Sistema acquisizione dati

Sistema acquisizione dati 12 Sistema acquisizione dati 3.1 Introduzione: Per convertire i segnali analogici trasmessi dai sensori in segnali digitali dobbiamo usare i convertitori analogici digitali o più comunemente chiamati ADC(Analog-to-Digital

Dettagli

L OSCILLOSCOPIO. L oscilloscopio è il più utile e versatile strumento di misura per il test delle apparecchiature e dei

L OSCILLOSCOPIO. L oscilloscopio è il più utile e versatile strumento di misura per il test delle apparecchiature e dei L OSCILLOSCOPIO L oscilloscopio è il più utile e versatile strumento di misura per il test delle apparecchiature e dei circuiti elettronici. Nel suo uso abituale esso ci consente di vedere le forme d onda

Dettagli

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Area Didattica di Ingegneria. Corso di Laurea in Ingegneria Industriale

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Area Didattica di Ingegneria. Corso di Laurea in Ingegneria Industriale Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Area Didattica di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Industriale Lezioni del Corso di Misure Industriali 1 Università degli Studi di Cassino

Dettagli

SISTEMI DI ACQUISIZIONE

SISTEMI DI ACQUISIZIONE SISTEMI DI ACQUISIZIONE Introduzione Lo scopo dei sistemi di acquisizione dati è quello di controllo delle grandezze fisiche sia nella ricerca pura, nelle aziende e, per i piccoli utenti. I vantaggi sono:

Dettagli

L ACQUISIZIONE DIGITALE DEI SEGNALI I vantaggi principali dei sistemi digitali consistono in: elevata insensibilità ai disturbi bassa incertezza con costi relativamente contenuti compatibilità intrinseca

Dettagli

STRUMENTAZIONE ELETTRONICA. Generatore di segnale

STRUMENTAZIONE ELETTRONICA. Generatore di segnale Strumentazione Elettronica pag. 1 STRUMENTAZIONE ELETTRONICA Generatore di segnale Il generatore di segnale è genericamente lo strumento che fornisce la sollecitazione nella analisi di rete e assume diversi

Dettagli

Esame di INFORMATICA

Esame di INFORMATICA Università di L Aquila Facoltà di Biotecnologie Esame di INFORMATICA Lezione 4 MACCHINA DI VON NEUMANN Anni 40 i dati e i programmi che descrivono come elaborare i dati possono essere codificati nello

Dettagli

Tensioni variabili nel tempo e Oscilloscopio

Tensioni variabili nel tempo e Oscilloscopio ensioni variabili nel tempo e Oscilloscopio RIASSUNO: ensioni variabili e periodiche Ampiezza, valor medio, ed RMS Generatori di forme d onda ensioni sinusoidali Potenza : valore medio e valore efficace

Dettagli

Misure di frequenza e di tempo

Misure di frequenza e di tempo Misure di frequenza e di tempo - 1 Misure di frequenza e di tempo 1 - Contatori universali Schemi e circuiti di riferimento Per la misura di frequenza e di intervalli di tempo vengono diffusamente impiegati

Dettagli

Conversione A/D. Corso di Misure Elettriche http://sms.unipv.it/misure/

Conversione A/D. Corso di Misure Elettriche http://sms.unipv.it/misure/ Conversione A/D Corso di Misure Elettriche http://sms.unipv.it/misure/ Piero Malcovati Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell Informazione Università di Pavia piero.malcovati@unipv.it Piero Malcovati

Dettagli

La prove dinamiche sugli edifici II parte strumentazione e analisi dei segnali

La prove dinamiche sugli edifici II parte strumentazione e analisi dei segnali La prove dinamiche sugli edifici II parte strumentazione e analisi dei segnali Luca Facchini e-mail: luca.facchini@unifi.it Introduzione Quali strumenti vengono utilizzati? Le grandezze di interesse nelle

Dettagli

Esperimentazioni di Fisica 3 AA 2013-2014. Tracking ADC. M. De Vincenzi

Esperimentazioni di Fisica 3 AA 2013-2014. Tracking ADC. M. De Vincenzi Esperimentazioni di Fisica 3 AA 2013-2014 Tracking ADC M. De Vincenzi 1 Introduzione La digitalizzazione di segnali analogici si realizza tramite dispositivi che vengono detti ADC (acronimo per Analog

Dettagli

Acquisizione di segnali per l elaborazione digitale.

Acquisizione di segnali per l elaborazione digitale. Acquisizione di segnali per l elaborazione digitale. Il segnale generato dai trasduttori in genere non è idoneo per la diretta elaborazione da parte dell unità di governo che realizza un algoritmo di controllo,

Dettagli

Sistemi di acquisizione dati

Sistemi di acquisizione dati Sistemi di acquisizione dati - 1 Sistemi di acquisizione dati 1 - Configurazioni tipiche Generalità L impiego di tecniche numeriche per la rappresentazione dei segnali consente la successiva elaborazione

Dettagli

C. P. U. MEMORIA CENTRALE

C. P. U. MEMORIA CENTRALE C. P. U. INGRESSO MEMORIA CENTRALE USCITA UNITA DI MEMORIA DI MASSA La macchina di Von Neumann Negli anni 40 lo scienziato ungherese Von Neumann realizzò il primo calcolatore digitale con programma memorizzato

Dettagli

Dipartimento di Fisica Sperimentale Laboratorio di Elettronica

Dipartimento di Fisica Sperimentale Laboratorio di Elettronica Dipartimento di Fisica Sperimentale Laboratorio di Elettronica D.Gamba,P.P.Trapani April 9, 2004 1 1 Circuiti Digitali Integrati: Timer, ADC e DAC In questo Lab. si imparera ad usare alcuni circuiti integrati

Dettagli

MISURE CON L OSCILLOSCOPIO

MISURE CON L OSCILLOSCOPIO MISURE CON L OSCILLOSCOPIO Misure di ampiezza (1/4) Per effettuare misure di ampiezza con l oscilloscopio l di norma si eseguono in sequenza i seguenti passi: 1. Si procede innanzitutto alla predisposizione

Dettagli

Oscilloscopi serie WaveAce

Oscilloscopi serie WaveAce Oscilloscopi serie WaveAce 60 MHz 300 MHz Il collaudo facile, intelligente ed efficiente GLI STRUMENTI E LE FUNZIONI PER TUTTE LE TUE ESIGENZE DI COLLAUDO CARATTERISTICHE PRINCIPALI Banda analogica da

Dettagli

VI CAPITOLO MISURE SUL PROTOTIPO Q1 VI.1 OSCILLOSCOPIO LECROY 9354A

VI CAPITOLO MISURE SUL PROTOTIPO Q1 VI.1 OSCILLOSCOPIO LECROY 9354A VI CAPITOLO MISURE SUL PROTOTIPO Q1 Nel periodo fine marzo - inizio aprile 96 sono state fatte delle acquisizioni di segnali della camera Q1 utilizzando l amplificatore di corrente descritto nel capitolo

Dettagli

idaq TM Manuale Utente

idaq TM Manuale Utente idaq TM Manuale Utente Settembre 2010 TOOLS for SMART MINDS Manuale Utente idaq 2 Sommario Introduzione... 5 Organizzazione di questo manuale... 5 Convenzioni... Errore. Il segnalibro non è definito. Installazione...

Dettagli

Lezione B4 - DDC 2003 1

Lezione B4 - DDC 2003 1 Elettronica per le telecomunicazioni Unità B: Anelli ad aggancio di fase (PLL) Lezione B.4 Sintetizzatori, DDS, CDR, DLL principio e parametri di DDS data recovery, CDR sincronizzazione clock con DLL Elettronica

Dettagli

Esami di Stato 2008 - Soluzione della seconda prova scritta. Indirizzo: Elettronica e Telecomunicazioni Tema di ELETTRONICA

Esami di Stato 2008 - Soluzione della seconda prova scritta. Indirizzo: Elettronica e Telecomunicazioni Tema di ELETTRONICA Risposta al quesito a Esami di Stato 2008 - Soluzione della seconda prova scritta Indirizzo: Elettronica e Telecomunicazioni Tema di ELETTRONICA (A CURA DEL PROF. Giuseppe SPALIERNO docente di Elettronica

Dettagli

Nota di Copyright. Leonardo Fanelli Urbino - Ottobre 05

Nota di Copyright. Leonardo Fanelli Urbino - Ottobre 05 Nota di Copyright Questo insieme di trasparenze (detto nel seguito slide) è protetto dalle leggi sul copyright e dalle disposizioni dei trattati internazionali. Il titolo e i copyright relativi alle slides

Dettagli

CONVERTITORI DIGITALE/ANALOGICO (DAC)

CONVERTITORI DIGITALE/ANALOGICO (DAC) CONVERTITORI DIGITALE/ANALOGICO (DAC) Un convertitore digitale/analogico (DAC: digital to analog converter) è un circuito che fornisce in uscita una grandezza analogica proporzionale alla parola di n bit

Dettagli

Introduzione all analisi dei segnali digitali.

Introduzione all analisi dei segnali digitali. Introduzione all analisi dei segnali digitali. Lezioni per il corso di Laboratorio di Fisica IV Isidoro Ferrante A.A. 2001/2002 1 Segnali analogici Si dice segnale la variazione di una qualsiasi grandezza

Dettagli

Elementi di teoria dei segnali /b

Elementi di teoria dei segnali /b Elementi di teoria dei segnali /b VERSIONE 29.4.01 Filtri e larghezza di banda dei canali Digitalizzazione e teorema del campionamento Capacità di canale e larghezza di banda Multiplexing e modulazioni

Dettagli

acquisire informazioni su grandezze analogiche, trasformandole in stringhe di bit

acquisire informazioni su grandezze analogiche, trasformandole in stringhe di bit Convertitori analogico/digitali Un convertitore analogico digitale ha la funzione inversa a quella di un convertitore DAC, poiché il suo scopo è quello di permetter ad un sistema a microprocessore di acquisire

Dettagli

1 - I segnali analogici e digitali

1 - I segnali analogici e digitali 1 - I segnali analogici e digitali Segnali analogici Un segnale analogico può essere rappresentato mediante una funzione del tempo che gode delle seguenti caratteristiche: 1) la funzione è definita per

Dettagli

ELETTRONICA Tema di Sistemi elettronici automatici Soluzione

ELETTRONICA Tema di Sistemi elettronici automatici Soluzione ELETTRONICA Tema di Sistemi elettronici automatici Soluzione La traccia presenta lo sviluppo di un progetto relativo al monitoraggio della temperatura durante un processo di produzione tipico nelle applicazione

Dettagli

Architettura hardware

Architettura hardware Architettura dell elaboratore Architettura hardware la parte che si può prendere a calci Sistema composto da un numero elevato di componenti, in cui ogni componente svolge una sua funzione elaborazione

Dettagli

Introduzione al Campionamento e

Introduzione al Campionamento e Introduzione al Campionamento e all analisi analisi in frequenza Presentazione basata sul Cap.V di Introduction of Engineering Experimentation, A.J.Wheeler, A.R.Ganj, Prentice Hall Campionamento L'utilizzo

Dettagli

Registri. «a2» 2013.11.11 --- Copyright Daniele Giacomini -- appunti2@gmail.com http://informaticalibera.net

Registri. «a2» 2013.11.11 --- Copyright Daniele Giacomini -- appunti2@gmail.com http://informaticalibera.net «a2» 2013.11.11 --- Copyright Daniele Giacomini -- appunti2@gmail.com http://informaticalibera.net Registri Registri semplici....................................... 1823 Registri a scorrimento..................................

Dettagli

IL SAMPLE AND HOLD UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Progetto di Fondamenti di Automatica. PROF.: M. Lazzaroni

IL SAMPLE AND HOLD UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Progetto di Fondamenti di Automatica. PROF.: M. Lazzaroni UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI Corso di Laurea in Informatica IL SAMPLE AND HOLD Progetto di Fondamenti di Automatica PROF.: M. Lazzaroni Anno Accademico

Dettagli

1 - I segnali analogici e digitali

1 - I segnali analogici e digitali 1 1 - I segnali analogici e digitali Segnali analogici Un segnale analogico può essere rappresentato mediante una funzione del tempo che gode delle seguenti caratteristiche: 1) la funzione è definita per

Dettagli

Trasmissione Dati. Trasmissione Dati. Sistema di Trasmissione Dati. Prestazioni del Sistema

Trasmissione Dati. Trasmissione Dati. Sistema di Trasmissione Dati. Prestazioni del Sistema I semestre 03/04 Trasmissione Dati Trasmissione Dati Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Ogni tipo di informazione può essere rappresentata come insieme

Dettagli

(25 min) Esercizio 1. 1a) Vedi libro e appunti del corso.

(25 min) Esercizio 1. 1a) Vedi libro e appunti del corso. (5 min) Esercizio 1 1) Con una scheda di acquisizione dati, con dinamica d ingresso bipolare, si devono misurare i seguenti segnali su un circuito: V 1 tensione di alimentazione di una connessione USB

Dettagli

Circuiti sequenziali e elementi di memoria

Circuiti sequenziali e elementi di memoria Il Livello Logicoigitale I circuiti sequenziali Corso ACSO prof. Cristina SILVANO Politecnico di Milano Sommario Circuiti sequenziali e elementi di memoria Bistabile SR asincrono Temporizzazione e clock

Dettagli

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E

L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E L A B O R A T O R I O D I I N F O R M A T I C A M U S I C A L E MODULO 1: MANIPOLAZI ONE DEL SEGNALE AUDI O G.PRESTI - 12/03/2015 - LE ZI ON E 2 1. CONVERSIONE DA ANALOGICO A DIGITALE Convertire un segnale

Dettagli

Taratura di un multicanale

Taratura di un multicanale COSO DI LABOATOIO DI FISICA A Scopo dell esperienza è la verifica della relazione lineare tra il canale individuato da un analizzatore multicanale (M.C.A.) e la carica elettrica media relativa a segnali

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE L. EINAUDI ALBA ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA CLASSE 5H Docenti: Raviola Giovanni Moreni Riccardo Disciplina: Sistemi elettronici automatici PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE COMPETENZE FINALI Al termine

Dettagli

Introduzione all Analisi dei Segnali

Introduzione all Analisi dei Segnali Tecniche innovative per l identificazione delle caratteristiche dinamiche delle strutture e del danno Introduzione all Analisi dei Segnali Prof. Ing. Felice Carlo PONZO - Ing. Rocco DITOMMASO Scuola di

Dettagli

Le memorie. Introduzione

Le memorie. Introduzione Le memorie Introduzione Una memoria è un sistema elettronico in grado di immagazzinare dati in forma binaria, per poi renderli disponibili ad ogni richiesta. Tale sistema è costituito da un insieme di

Dettagli

Appunti di Sistemi e Automazione

Appunti di Sistemi e Automazione Appunti di Sistemi e Automazione Il modello o macchina di Von Neumann rappresenta un computer con i suoi componenti principali e la sua organizzazione logico-funzionale. Tale progetto risale al 1945/1946.

Dettagli

Misure Elettroniche 10BSP-04BSP-02FUX Misure di frequenza

Misure Elettroniche 10BSP-04BSP-02FUX Misure di frequenza Misure Elettroniche 10BSP-04BSP-02FUX Misure di frequenza Valeria Teppati October 6, 2004 1 1 Materiale a disposizione Oltre agli strumenti comunemente presenti in laboratorio, per questa esercitazione

Dettagli

Convertitore analogico digitale (ADC) a n bit riceve in ingresso un segnale analogico e lo codifica in un segnale digitale a n bit

Convertitore analogico digitale (ADC) a n bit riceve in ingresso un segnale analogico e lo codifica in un segnale digitale a n bit ingressi analogici Conversione A/D Convertitore analogico digitale (ADC) a n bit riceve in ingresso un segnale analogico e lo codifica in un segnale digitale a n bit Ogni codice binario rappresenta il

Dettagli

21-Mar-03-2 ETLCE - B6-2003 DDC. 21-Mar-03-4 ETLCE - B6-2003 DDC. segnale modulato. transiszioni. finestra per trans fisse.

21-Mar-03-2 ETLCE - B6-2003 DDC. 21-Mar-03-4 ETLCE - B6-2003 DDC. segnale modulato. transiszioni. finestra per trans fisse. Modulo Politecnico di Torino Facoltà dell Informazione Elettronica delle telecomunicazioni Anelli ad aggancio di fase (PLL) B6 - Demodulatori e sincronizzatori» FSK, PSK, PAM» recupero dati/clock (CDR)»

Dettagli

Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione. 1 e prende il nome frequenza di

Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione. 1 e prende il nome frequenza di Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione Il campionamento consente, partendo da un segnale a tempo continuo ovvero che fluisce con continuità nel tempo, di ottenere un segnale a tempo discreto,

Dettagli

DAQ: Segnali. Dal punto di vista della DAQ possiamo catalogare i segnali secondo lo schema seguente:

DAQ: Segnali. Dal punto di vista della DAQ possiamo catalogare i segnali secondo lo schema seguente: DAQ: Segnali Dal punto di vista della DAQ possiamo catalogare i segnali secondo lo schema seguente: Segnali analogici d ingresso (analog input) Segnali analogici d uscita (analog output) Segnali digitali

Dettagli

Suono: aspetti fisici. Tutorial a cura di Aldo Torrebruno

Suono: aspetti fisici. Tutorial a cura di Aldo Torrebruno Suono: aspetti fisici Tutorial a cura di Aldo Torrebruno 1. Cos è il suono Il suono è generalmente prodotto dalla vibrazione di corpi elastici sottoposti ad urti o sollecitazioni (corde vocali, corde di

Dettagli

CAPITOLO 16 ACQUISIZIONE ED ELABORAZIONE DEI SEGNALI

CAPITOLO 16 ACQUISIZIONE ED ELABORAZIONE DEI SEGNALI 352 CAPITOLO 16 ACQUISIZIONE ED ELABORAZIONE DEI SEGNALI Un settore importante dell'elettronica che svolge la funzione di interfaccia tra le grandezze fisiche reali e quelle elettriche è il settore che

Dettagli

Flip-flop Macchine sequenziali

Flip-flop Macchine sequenziali Flip-flop Macchine sequenziali Introduzione I circuiti digitali possono essere così classificati Circuiti combinatori Il valore delle uscite ad un determinato istante dipende unicamente dal valore degli

Dettagli

Introduzione agli oscilloscopi

Introduzione agli oscilloscopi o s c i l l o s c o p i Indice Introduzione...3 Integrità del segnale Significato dell integrità del segnale..................................4 Perché l integrità del segnale è un problema?...........................4

Dettagli

stazione sismica Sistema di rilevazione e archiviazione dei segnali sismici PDF created with pdffactory Pro trial version www.pdffactory.

stazione sismica Sistema di rilevazione e archiviazione dei segnali sismici PDF created with pdffactory Pro trial version www.pdffactory. stazione sismica Sistema di rilevazione e archiviazione dei segnali sismici 1 Schema di una stazione sismica D POWER Display keyboard S ADC CPU I/O DRIVE CLOCK S POWER ADC CPU I/O CLOCK D sensore alimentazione

Dettagli

Elaborazione di segnali biologici

Elaborazione di segnali biologici Modulo 4 Elaborazione di segnali biologici Bioingegneria per fisioterapisti Univ.degli Studi di Siena Laurea Univ. in Fisioterapia Ing. A. Rossi Sistemi acquisizione dati Conversione da segnale Analogico

Dettagli

Introduzione alle reti di telecomunicazioni

Introduzione alle reti di telecomunicazioni Introduzione alle reti di telecomunicazioni La comunicazione Nello studio dei sistemi di telecomunicazione si è soliti fare riferimento a tre entità fondamentali: il messaggio, che rappresenta l oggetto

Dettagli

Innovativo sistema di controllo tubi con tecnica Phased Array di seconda generazione

Innovativo sistema di controllo tubi con tecnica Phased Array di seconda generazione Innovativo sistema di controllo tubi con tecnica Phased Array di seconda generazione C. Gilardoni e collaboratori Gilardoni S.p.A., Via Arturo Gilardoni 1, 23826 Mandello del Lario (LC), tel. (+)39 0341

Dettagli

2. SINCRONIZZAZIONE (CENNI)

2. SINCRONIZZAZIONE (CENNI) 2. SINCRONIZZAZIONE (CENNI) INTRODUZIONE AL PROBLEMA DELLA SINCRONIZZAZIONE SINCRONISMO DI BIT SCRAMBLING SINCRONISMO DI FRAME INTRODUZIONE Abbiamo visto diverse tecniche in grado di convertire e di trasmettere

Dettagli

Segnali e Sistemi. Dispensa integrativa per l insegnamento di Elementi di Controlli Automatici. Gianni Borghesan e Giovanni Marro

Segnali e Sistemi. Dispensa integrativa per l insegnamento di Elementi di Controlli Automatici. Gianni Borghesan e Giovanni Marro Segnali e Sistemi Dispensa integrativa per l insegnamento di Elementi di Controlli Automatici Gianni Borghesan e Giovanni Marro Indice Introduzione 2. Notazione............................. 2 2 Classificazione

Dettagli

HD+ Descrizione generale. Caratteristiche principali

HD+ Descrizione generale. Caratteristiche principali HD+ Descrizione generale HD+ è un dispositivo di acquisizione ECG wireless, sviluppato come acquisitore per PC e Tablet che utilizzino piattaforme standard (Windows / MAC OS / Android) e per l utilizzo,

Dettagli

Introduzione all acquisizione Dati

Introduzione all acquisizione Dati Introduzione all acquisizione Dati Laboratorio di Robotica Industriale Evoluzione della strumentazione Introduzione all acquisizione dati - 2 Trend nella strumentazione Introduzione all acquisizione dati

Dettagli

U 1 . - - . - - Interfaccia. U m

U 1 . - - . - - Interfaccia. U m Introduzione La teoria delle reti logiche tratta problemi connessi con la realizzazione e il funzionamento di reti per l elaborazione dell informazione (il termine logico deriva dalla stretta parentela

Dettagli

Microprocessori, Microcontrollori e DSP (Digital Signal Processors)

Microprocessori, Microcontrollori e DSP (Digital Signal Processors) Microprocessori, Microcontrollori e DSP (Digital Signal Processors) Il microprocessore è un dispositivo integrato digitale che può essere programmato con una serie di istruzioni per effettuare una specifica

Dettagli

Lezione 8: Suono (1) Sommario. Informatica Multimediale. Docente: Umberto Castellani

Lezione 8: Suono (1) Sommario. Informatica Multimediale. Docente: Umberto Castellani Lezione 8: Suono (1) Informatica Multimediale Docente: Umberto Castellani Sommario Introduzione al suono Rappresentazione del suono Elaborazione digitale Standard MIDI Sintesi del suono Parlato (Speech)

Dettagli

oscilloscopio introduzione

oscilloscopio introduzione oscilloscopio introduzione 1 L oscilloscopio è uno strumento in grado di visualizzare su uno schermo l andamento della differenza di potenziale al suo ingresso in funzione del tempo. Questo strumento consente

Dettagli

SISTEMI OPERATIVI. Gestione dei dischi. Gestione dei dischi e sistemi RAID

SISTEMI OPERATIVI. Gestione dei dischi. Gestione dei dischi e sistemi RAID SISTEMI OPERATIVI 08.c Gestione dei dischi e sistemi RAID Gestione dei dischi Caratteristiche dei dischi magnetici Schedulazione degli accessi al disco Sistemi RAID 1 Struttura meccanica 2 traccia testina

Dettagli

Fondamenti di Automatica

Fondamenti di Automatica Fondamenti di Automatica Funzioni di trasferimento: robustezza e prestazioni Dott. Ing. Marcello Bonfè Dipartimento di Ingegneria - Università di Ferrara Tel. +39 0532 974839 E-mail: marcello.bonfe@unife.it

Dettagli

Lezione 3: Architettura del calcolatore

Lezione 3: Architettura del calcolatore Lezione 3: Architettura del calcolatore Architettura di Von Neumann BUS, CPU e Memoria centrale Ciclo di esecuzione delle istruzioni Architettura del calcolatore Il calcolatore è: uno strumento programmabile

Dettagli

Microcontrollore. Ora invece passiamo a spiegare come funzionano i convertitori A/D interni ai microcontrollori

Microcontrollore. Ora invece passiamo a spiegare come funzionano i convertitori A/D interni ai microcontrollori Microcontrollore Il microcontrollore è un sistema a microprocessore completo,integrato in un unico chip, progettato per avere la massima autosufficienza e versatilità. Infatti visto il loro prezzo esiguo,

Dettagli

Descrizione del funzionamento di un Lock-in Amplifier

Descrizione del funzionamento di un Lock-in Amplifier Descrizione del funzionamento di un Lock-in Amplifier S.C. 0 luglio 004 1 Propositi di un amplificatore Lock-in Il Lock-in Amplifier é uno strumento che permette di misurare l ampiezza V 0 di una tensione

Dettagli

Le Memorie. Prof. Maurizio Naldi A.A. 2015/16

Le Memorie. Prof. Maurizio Naldi A.A. 2015/16 Le Memorie Prof. Maurizio Naldi A.A. 2015/16 Memorie Memoria Principale (centrale) Si accede direttamente dalla CPU non permanente Memoria Secondaria (di massa) Si accede tramite il sottosistema di input/output

Dettagli

Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni

Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni 5 - EGALI DIGITALI E A IMPULI I BADA BAE Prof. Mario Barbera [parte ] Codifica La fase di codifica prevede che venga fatta una associazione tra il livello del segnale

Dettagli

Analizzatore di spettro. Generalità sull analisi spettrale. Analizzatori a scansione. Analizzatori a doppia conversione. Analizzatore di spettro

Analizzatore di spettro. Generalità sull analisi spettrale. Analizzatori a scansione. Analizzatori a doppia conversione. Analizzatore di spettro Analizzatore di spettro Analizzatore di spettro Analizzatori a scansione Analizzatori a doppia conversione 2 2006 Politecnico di Torino 1 Obiettivi della lezione Metodologici come eseguire l analisi spettrale

Dettagli

Manuale Terminal Manager 2.0

Manuale Terminal Manager 2.0 Manuale Terminal Manager 2.0 CREAZIONE / MODIFICA / CANCELLAZIONE TERMINALI Tramite il pulsante NUOVO possiamo aggiungere un terminale alla lista del nostro impianto. Comparirà una finestra che permette

Dettagli

Riferimenti Bibliografici: Paolo Spirito Elettronica digitale, Mc Graw Hill Capitolo 1 Appunti e dispense del corso

Riferimenti Bibliografici: Paolo Spirito Elettronica digitale, Mc Graw Hill Capitolo 1 Appunti e dispense del corso I Circuiti digitali Riferimenti Bibliografici: Paolo Spirito Elettronica digitale, Mc Graw Hill Capitolo 1 Appunti e dispense del corso Caratteristiche dei circuiti digitali pagina 1 Elaborazione dei segnali

Dettagli

Circuiti Elettrici. Un introduzione per studenti di Fisica. Giulio D Agostini. Dipartimento di Fisica, Università La Sapienza, Roma

Circuiti Elettrici. Un introduzione per studenti di Fisica. Giulio D Agostini. Dipartimento di Fisica, Università La Sapienza, Roma Circuiti Elettrici Un introduzione per studenti di Fisica Giulio D Agostini Dipartimento di Fisica, Università La Sapienza, Roma 6 marzo 2015 ii Indice 1 Forze gravitazionali e forze elettriche 1 1.1 Forze

Dettagli

Modello MR8875 MR8880/20 8870/20 MR8847 8860/50 8861/50 Modalità di funzionamento

Modello MR8875 MR8880/20 8870/20 MR8847 8860/50 8861/50 Modalità di funzionamento Modello MR8875 MR8880/20 8870/20 MR8847 8860/50 8861/50 Modalità di funzionamento MEM HIGHSPEED SI SI SI SI SI SI REC REALTIME SI SI - SI SI SI Calcolo RMS - SI - SI* SI SI Diagramma X-Y - - - SI SI SI

Dettagli

Imaging. Informatica. Prof. Pierpaolo Vittorini pierpaolo.vittorini@univaq.it

Imaging. Informatica. Prof. Pierpaolo Vittorini pierpaolo.vittorini@univaq.it pierpaolo.vittorini@univaq.it Università degli Studi dell Aquila Dip.to di Medicina Interna, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell Ambiente Codifica di segnali I segnali provenienti da un apparato

Dettagli

Ambiente di apprendimento

Ambiente di apprendimento ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA MAIO LINO, PALUMBO GAETANO 3EET Settembre novembre Saper risolvere un circuito elettrico in corrente continua, e saperne valutare i risultati. Saper applicare i teoremi dell

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE, SISTEMA DI RICOSTRUZIONE, SISTEMA DI VISUALIZZAZIONE

SISTEMA DI MISURAZIONE, SISTEMA DI RICOSTRUZIONE, SISTEMA DI VISUALIZZAZIONE LA TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA: MODALITA DI FORMAZIONE DELL IMMAGINE SISTEMA DI MISURAZIONE, SISTEMA DI RICOSTRUZIONE, SISTEMA DI VISUALIZZAZIONE SISTEMA DI MISURAZIONE: ACQUISIZIONE DELL IMMAGINE TC Un

Dettagli

Comunicazione codifica dei dati. Prof. Francesco Accarino IIS Altiero Spinelli Sesto San Giovanni

Comunicazione codifica dei dati. Prof. Francesco Accarino IIS Altiero Spinelli Sesto San Giovanni Comunicazione codifica dei dati Prof. Francesco Accarino IIS Altiero Spinelli Sesto San Giovanni Trasmissione dati La trasmissione dati,permette di trasmettere a distanza informazioni di tipo digitale

Dettagli

Convertitore analogico-digitale PicoScope 6407

Convertitore analogico-digitale PicoScope 6407 YE AR Convertitore analogico-digitale PicoScope 6407 CONVERTITORE ANALOGICO-DIGITALE AD ALTE PRESTAZIONI Potente e Programmabile Larghezza di banda 1 GHz Buffer da 1 GS Campionamento in tempo reale da

Dettagli

Analisi della qualità dell energia

Analisi della qualità dell energia Analizzatore della qualità di rete per installazione fissa QNA 412 e 413 Analizzatore della qualità di rete per installazione fissa QNA 202 e 303 Analizzatore tot ale della qualità di rete 3196 Analisi

Dettagli

5 Amplificatori operazionali

5 Amplificatori operazionali 5 Amplificatori operazionali 5.1 Amplificatore operazionale: caratteristiche, ideale vs. reale - Di seguito simbolo e circuito equivalente di un amplificatore operazionale. Da notare che l amplificatore

Dettagli

Introduzione. Il principio di localizzazione... 2 Organizzazioni delle memorie cache... 4 Gestione delle scritture in una cache...

Introduzione. Il principio di localizzazione... 2 Organizzazioni delle memorie cache... 4 Gestione delle scritture in una cache... Appunti di Calcolatori Elettronici Concetti generali sulla memoria cache Introduzione... 1 Il principio di localizzazione... 2 Organizzazioni delle memorie cache... 4 Gestione delle scritture in una cache...

Dettagli

I CONTATORI SINCRONI

I CONTATORI SINCRONI I CONTATORI SINCRONI Premessa I contatori sincroni sono temporizzati in modo tale che tutti i Flip-Flop sono commutato ( triggerati ) nello stesso istante. Ciò si realizza collegando la linea del clock

Dettagli

INDICE 1. PRINCIPI OPERATIVI DI UN SAMPLE AND HOLD (SHA) AMPLIFER IDEALE... 2

INDICE 1. PRINCIPI OPERATIVI DI UN SAMPLE AND HOLD (SHA) AMPLIFER IDEALE... 2 Amplificatori Sample and Hold (Appunti forniti dal prof. Pasquale Daponte) INDICE 1. PRINCIPI OPERATIVI DI UN SAMPLE AND HOLD (SHA) AMPLIFER IDEALE... 2 2. PRINCIPALI PARAMETRI CHE CARATTERIZZANO LE PRESTAZIONI

Dettagli

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE DI BARONISSI IND. TECNICO INDUSTRIALE INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI. Programmazione A. S. 2012-2013 ELETTRONICA

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE DI BARONISSI IND. TECNICO INDUSTRIALE INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI. Programmazione A. S. 2012-2013 ELETTRONICA Classi quarte 1. Reti elettriche in a. c. Periodo: settembre/ottobre novembre/dicembre ore 60 1. La funzione sinusoidale. 2. Rappresentazione vettoriale della grandezze sinusoidali. 3. I componenti passivi

Dettagli

Hardware, software e periferiche. Facoltà di Lettere e Filosofia anno accademico 2008/2009 secondo semestre

Hardware, software e periferiche. Facoltà di Lettere e Filosofia anno accademico 2008/2009 secondo semestre Hardware, software e periferiche Facoltà di Lettere e Filosofia anno accademico 2008/2009 secondo semestre Riepilogo - Concetti di base dell informatica L'informatica è quel settore scientifico disciplinare

Dettagli

PLC Programmable Logic Controller

PLC Programmable Logic Controller PLC Programmable Logic Controller Sistema elettronico, a funzionamento digitale, destinato all uso in ambito industriale, che utilizza una memoria programmabile per l archiviazione di istruzioni orientate

Dettagli

Appunti del corso di Elettronica applicata e misure.

Appunti del corso di Elettronica applicata e misure. Appunti del corso di Elettronica applicata e misure. Prefazione Prefazione degli studenti Questo documento vuole rappresentare un insieme di appunti di supporto del corso di Elettronica applicata e misure.

Dettagli

Architettura del Personal Computer AUGUSTO GROSSI

Architettura del Personal Computer AUGUSTO GROSSI Il CASE o CABINET è il contenitore in cui vengono montati la scheda scheda madre, uno o più dischi rigidi, la scheda video, la scheda audio e tutti gli altri dispositivi hardware necessari per il funzionamento.

Dettagli

Tecniche di Simulazione: Introduzione. N. Del Buono:

Tecniche di Simulazione: Introduzione. N. Del Buono: Tecniche di Simulazione: Introduzione N. Del Buono: 2 Che cosa è la simulazione La SIMULAZIONE dovrebbe essere considerata una forma di COGNIZIONE (COGNIZIONE qualunque azione o processo per acquisire

Dettagli

Full-hardware implementation of Karplus-Strong algorithm on electronic PS/2 keyboard

Full-hardware implementation of Karplus-Strong algorithm on electronic PS/2 keyboard Università degli Studi di Trieste Dipartimento di Ingegneria e Architettura Full-hardware implementation of Karplus-Strong algorithm on electronic PS/2 keyboard Prof. Stefano Marsi Raffaele Bernardi r.bernardi.ts@gmail.com

Dettagli