MICROSCOPIA A FLUORESCENZA
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- Geraldina Castellano
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1 MICROSCOPIA A FLUORESCENZA
2 MICROSCOPIA A FLUORESCENZA STRUMENTAZIONE Lo strumento utilizzato è un microscopio ottico, modificato per rilevare fenomeni di fluorescenza.
3 SCHEMA STRUTTURALE DI UN MICROSCOPIO A FLUORESCENZA La sorgente è posizionata tra l oculare e il portaobiettivi e dirige la luce sul campione usando l obiettivo come un condensatore, sfruttando poi lo stesso obiettivo per catturare la fluorescenza emessa. L area illuminata corrisponde a quella osservata.
4 NON E SOLO QUESTIONE DI «QUALITA» DELLA LUCE, MA ANCHE DI QUANTITA
5 DISPERSIONI
6 SORGENTI Poichè sono pochissimi i fotoni che raggiungono il detector occorrono lampade potenti per generare una eccitazione sufficientemente intensa. Le lampade hanno un timer che misura il loro t di utilizzo. I portalampada sono a prova di esplosione della sorgente!
7 SPECCHIO DICROICO Riflette o lascia passare la luce a seconda della λ
8 SPECCHIO DICROICO UTILIZZATO ANCHE NEI FLUORIMETRI Deep blocking filters and dichroic mirrors
9 BLOCCO OTTICO (o cubo) Filtro di eccitazione + specchio dicroico + filtro di emissione Possono essere presenti fino a 6 cubi intercambiabili.
10 MISURAZIONI Effettuate, ovviamente, in condizioni di scarsa luce ambientale.
11 COLORANTI FLUORESCENTI
12 COLORAZIONI FLUORESCENTI CFSE e propidio Ab anti-f actina Non è più il fluorocromo a decidere dove andare, ma l anticorpo che lo trasporta.
13 POTENZIALITA DELLA MICROSCOPIA A FLUORESCENZA Identificare con certezza specifiche cellule all interno dei tessuti, grazie a colorazioni multiple. Identificare processi cellulari o fasi di questi. Apoptotic nuclei stained with DAPI show intense fluorescence corresponding to chromatin condensation (arrow heads) and fragmentation (arrows). Wainer Zoli et al. Breast Cancer Res. 2005;7(5):R681-R689.
14 PROBLEMI GENERALMENTE ASSOCIATI ALLA MICROSCOPIA A FLUORESCENZA Riassorbimento Trasferimento di energia Effetto quenching Fotodecomposizione Presenza di fluorescenze aspecifiche
15 RIASSORBIMENTO Se lo spettro di assorbimento del fluorocromo si sovrappone parzialmente a quello di emissione, tale parte comune della emissione può essere riassorbita. La separazione delle λ di emissione e λ di eccitazione è ottenuta mediante una opportuna selezione dei filtri.
16 EFFETTO QUENCHING Riduzione dell emissione di fluorescenza per effetto di una seconda sostanza (quencher) o di una particolare condizione. interazione fra fluoroforo e una seconda specie presente in soluzione con formazione di complessi, reazioni chimiche che avvengono quando il fluoroforo è nello stato eccitato, trasferimento di energia, collisioni. Quenching della fluorescenza della Chinina (sinistra) con ioni cloruro (destra)
17 EFFETTO QUENCHING Equazione di Stern-Volmer F ed F 0 : intensità di fluorescenza in presenza e in assenza e del quencher, rispettivamente. k q : costante di quenching bimolecolare. τ 0 : tempo di vita del fluoroforo in assenza del quencher. K D = k q τ 0 : costante di quenching di Stern-Volmer. [C q ] : concentrazione del quencher.
18 FOTODECOMPOSIZIONE (photobleaching) L intensità di fluorescenza di un campione, sottoposta ad eccitazione prolungata, diminuisce nel tempo. E causata dalla distruzione fotochimica del fluorocromo.
19 FOTODECOMPOSIZIONE (photobleaching) Fenomeno non chiarito. Durante l irraggiamento una frazione di molecole, anzichè fluorescere, attiva processi fotochimici con produzione di nuove specie molecolari e formazione di legami covalenti che danneggiano il fluorocromo.
20 FOTODECOMPOSIZIONE (photobleaching) Controllabile: - riducendo l'intensità luminosa, - riducendo il tempo di esposizione, - incrementando la concentrazione di fluorocromi, - utilizzando fluorocromi meno suscettibili al photobleaching. APPLICAZIONE: utilizzabile per azzerare l autofluorescenza di un campione.
21 REALTIME CELL ANALYZER
22 GENERALITA Strumento che può monitorare nel tempo alcuni parametri di cellule in adesione. Funziona: senza uccidere le cellule, senza marcarle, fornendo dati quantitativi, misurando l impedenza elettrica.
23 SISTEMA xcelligence Elaboratore del segnale E-plate Analizzatore Lettore di piastre (RTCA SP) (in incubatore di CO 2 ) Microelettrodi in oro. Coprono l 80% della superficie di un pozzetto.
24 PRINCIPIO DELL xcelligence Conduttività basale Aumento della impedenza Corrente applicata: 10 mv Biosensore microelettronico inserito in ognuno dei 96 pozzetti del sistema.
25 VARIAZIONI NELL IMPEDENZA
26 MISURAZIONI DELL IMPEDENZA CI = (Zi Z 0 ) W / 15 W Zi = impedenza a un determinato tempo Z 0 = impedenza all inizio dell esperimento CI = parametro ADIMENSIONALE usato per misurare i cambiamenti nell IMPEDENZA.
27 Indice di cellula (CI) MISURAZIONI DELL IMPEDENZA NEL TEMPO Variazioni di CI nel tempo riflettono cambiamenti in: N di cellule Adesione cellulare Dimensione e morfologia cellulare Vitalità cellulare
28 CRESCITA IN MULTISTRATO Lo strumento non «vede» le cellule che crescono l una sull altra, ma solo lo strato a contatto con gli elettrodi.
29 TIPI DI PIASTRE NORMALI PER OSSERVAZIONI AL MICROSCOPIO PER STUDI DI MIGRAZIONE TUTTI MONOUSO
30 PIASTRE PER OSSERVAZIONI AL MICROSCOPIO Versione modificata della normale piastra, priva di 4 righe di elettrodi in ogni pozzetto.
31 PIASTRE PER STUDI DI MIGRAZIONE Piastra comprensiva di coperchio, una camera superiore e inferiore, separate da una membrana porosa di polietilene tereftalato (PET) con gli elettrodi in oro nel lato inferiore.
32 CONFIGURAZIONI POSSIBILI
33 CONFIGURAZIONE PRESENTE A FERRARA 3 postazioni da 16 pozzetti
34 APPLICAZIONI dell xcelligence
35 STABILIZZAZIONE DELLA TEMPERATURA Attesa di 30, sotto cappa, per far sedimentare le cellule. Moti microconvettivi che ridurrebbero la presenza di cellule e alimenti al centro della piastra.
36 PROLIFERAZIONE CELLULARE 4 diverse linee cellulari A seconda della linea cellulare si hanno diversi profili cinetici e valori massimi di Cell Index.
37 MONITORAGGIO DELLA PROLIFERAZIONE DI LINEE CELLULARI Diversi tipi (e quantità) cellulari presentano differenti profili di crescita.
38 CONCETTO DI INIBIZIONE DA CONTATTO MONOSTRATO A CONFLUENZA La vicinanza di cellule della stessa specie porta al contatto fra caderine: blocco della proliferazione cellulare.
39 MONITORAGGIO DELLA PROLIFERAZIONE DI LINEE CELLULARI (cellule HT1080) cellule/pozzetto al momento della messa in coltura. Effetto del numero del passaggio in coltura sulla cinetica di crescita.
40 MONITORAGGIO DELLA PROLIFERAZIONE DI LINEE CELLULARI (cellule HCT116)
41 MONITORAGGIO CELLULE HUVEC cellule/pozzetto al momento della piastratura. PASSAGGIO 1 PASSAGGIO 4 Monitoraggio dei profili di crescita delle HUVEC da diversi donatori.
42 ADESIONE CELLULARE Analisi rapida; minuti anziché giorni.
43 MIGRAZIONE CELLULARE Visualizzazione della cinetica di migrazione su specifiche piastre. HeLa cells
44 CITOTOSSICITA METODI CLASSICI Inizio esperimento Piastratura cellule (18-24h) Trattamento (24-48h) Vitalità: Marcatura / Substrato (1-24h) Fine esperimento Analisi dati
45 CITOTOSSICITA CON xcelligence Vantaggio dello studio di cinetiche di azione. Composti con diversi meccanismi d azione presentano diversi profili di citotossicità.
46 CITOTOSSICITA DI UN ANTITUMORALE Saggio semplice: dati maggiormente attendibili.
47 CITOTOSSICITA MEDIATA DA CELLULE
48 CITOTOSSICITA MEDIATA DA CELLULE Attività di NK su cellule DU145 DU145 only (Controllo) E:T ratio = 0.47:1 E:T ratio = 0.94:1 E:T ratio = 1.88:1 E:T ratio = 3.75:1 E:T ratio = 7.5:1 E:T ratio = 15:1 E:T ratio = 30:1
49 CITOPATOGENICITA VIRALE Stesso campione cellulare messo in contatto con diverse concentrazioni di virus. Cellule monitorate per 10 giorni.
50 NUMEROSITA DEI DATI Piastra da 96 pozzetti
51 DALLA TEORIA AGLI ESEMPI REALI CI Cos 100% Tempo (ore) Cos 50% Cos 25% Cos 12,5% Cos 6,25% Medium Cos 100% Cos 50% Cos 25% Cos 12,5% Cos 6,25% Cos 3,12% Cos 1,56% Medium Cos 100% Cos 50% Cos 25% Cos 12,5% Cos 6,25% Cos 3,12% Cos 1,56%
52 A1 E1 Dai dati alle cellule 1 2 B1 F1 C1 G1 D1 H1
53 SISTEMA xcelligence VANTAGGI Facile da utilizzare. Numerosi campi di applicabilità. Studi personalizzabili. Condizioni fisiologiche, senza marcature. Maggior attendibilità. Time course sulle cellule vitali. Miglior comparabilità da saggio a saggio. L analisi in cinetica fornisce informazioni aggiuntive SVANTAGGI Costo di acquisto dello strumento. Risponde a più parametri contemporaneamente
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