Università degli Studi di Sassari - Facoltà di Agraria. Corso di Laurea in Ingegneria Agraria e Pianificazione del Territorio Rurale A.A.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Università degli Studi di Sassari - Facoltà di Agraria. Corso di Laurea in Ingegneria Agraria e Pianificazione del Territorio Rurale A.A."

Transcript

1 Università degli Studi di Sassari - Facoltà di Agraria Corso di Laurea in Ingegneria Agraria e Pianificazione del Territorio Rurale A.A. 2006/2007 Applicazione del sistema ArcGIS 9.2 e rilevamento con GPS TRIMBLE-RECON RECON per la delimitazione e validazione delle aree percorse da incendio (art.10 L.353/2000 in materia di incendi boschivi) Relatore:Chiar.mo Prof. Sandro Dettori Studente: Francesco Serra

2 Introduzione Indagine statistica riguardante gli eventi verificatesi nell arco di 36 anni ( ): incendi Media annua di eventi superiore alle unità Superficie media per ogni incendio di 11,83 ha Superficie media annua interessata di ~ ha/anno anno ha di superficie forestale Il 91% degli eventi concentrati tra giugno e settembre,, con un picco nel mese di agosto

3 Fattori predisponenti la potenziale propagazione del fuoco Clima caldo-arido arido della Sardegna nel periodo estivo Alto grado di infiammabilità della copertura vegetale Venti intensi e pressochè continui in tutta l isola Aumento delle temperature medie e dei valori massimi negli ultimi i decenni, accompagnata da una riduzione delle precipitazioni estive che accentuano centuano l inaridimento

4 La vegetazione forestale Viene classificata come bosco anche la forma di degradazione della la foresta, che va sotto il nome di MACCHIA, alta o bassa a seconda dei casi sono inoltre classificate a boschi le MACCHIE SECONDARIE in quanto assolvono funzioni forestali ecologiche, produttive e protettive. Le formazioni vegetali più diffuse sono rappresentate da boschi xerotermici misti, tra questi si ricorda: Specie quercine (leccio, sughera, roverella), e in minore estensione sione pini mediterranei,conifere a rapido accrescimento e eucalitti

5 Grado di vulnerabilità agli incendi delle specie boscate Le pinete hanno la maggiore vulnerabilità, vengono pressochè distrutte dal fuoco, quando questo interessa la chioma La Macchia mediterranea, subisce la distruzione totale della parte epigea, pur avendo una forte capacità pollonifera I querceti sono meno vulnerabili,in questi gioca un ruolo importante lo strato arbustivo,la sua composizione,la consistenza della lettiera tiera e il suo grado di umificazione

6 D.Lgs 18 Maggio 2001, N. 227 Orientamento e Modernizzazione del settore forestale Disposizioni del decreto finalizzate allo sviluppo socio-economico, salvaguardia, valorizzazione, conservazione dell ambiente Sono assimilabili a bosco: I fondi gravati dall obbligo di rimboschimento per finalità di difesa d idrogeologica, salvaguardia, conservazione e protezione dell ambiente Le aree forestali prive temporaneamente di copertura arborea o arbustivaa per avversità biotiche e abiotiche, utilizzi forestali, eventi accidentali, incendi Le radure e tutte le altre superfici d estensione inferiore a 2000 metri quadrati che interrompono la continuità del bosco

7 Secondo il Decreto Lgs 227/2001 per bosco si intende un terreno coperto da vegetazione forestale arborea, associata o meno a quella arbustiva naturale o artificiale in qualsiasi stadio di sviluppo esclusi i giardini pubblici o privati, alberature stradali, alberi da frutto e da legno L. 21 Novembre 2000, N. 353 Legge Quadro in materia di incendi boschivi Per incendio boschivo si intende un fuoco con suscettibilità ad espandersi in aree boscate, cespugliate o arborate, comprese strutture e infrastrutture antropizzate poste all interno delle aree, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi a dette aree

8 L Articolo 10 della stessa legge, cita testualmente i seguenti punti: Le zone boscate ed i pascoli i cui soprasuoli siano stati percorsi dal fuoco, non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all incendio per almeno quindici anni; È vietata per dieci anni,sui predetti soprasuoli,la realizzazione e di edifici e infrastrutture finalizzate a insediamenti civili e produttivi È inoltre vietata per cinque anni l attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale, sostenute con risorse finanziarie Sono inoltre vietati per dieci anni il pascolo e la caccia

9 I comuni provvedono,entro 90 giorni dalla data di approvazione del piano regionale, a censire tramite apposito catasto, aggiornato annualmente, i soprasuoli percorsi nell ultimo quinquennio dal fuoco L elenco dei soprasuoli viene esposto per trenta giorni all albo pretorio comunale,per eventuali reclami I comuni valutano le osservazioni ed approvano,entro sessanta giorni,gli elenchi effettivi e le relative perimetrazioni Nel caso di trasgressioni ai divieti di pascolo su soprassuoli delle d zone boscate percorsi dal fuoco,al divieto di caccia,realizzazione di edifici,strutture e infrastrutture si applica una sanzione amministrativa istrativa

10 Sono, dunque, i comuni che provvedono alla realizzazione del catasto c delle aree percorse dal fuoco, il cui fine è quello di eliminare qualsiasi q forma di speculazione (caccia, edilizia, agricoltura, etc.) Soltanto il 5% dei comuni Italiani, ha applicato pienamente la legge 353/2000, e solo un comune su cinque ha realizzato il catasto delle aree bruciate La Regione Sardegna, adeguando la L.353/2000 al Piano Regionale di previ- sione,, prevenzione e lotta contro gli incendi, ha previsto il censimento nto dei soprasuoli percorsi dal fuoco di ciascun comune, nell ultimo quinquennio, entro 90 giorni dalla data di approvazione del piano Con l ordinanza n.3606n del 2007 è previsto che i presidenti e delegati delle regioni trasmettano, entro 15 giorni dalla pubblicazione dell ordinanza, l ordinanza, l elen elen- co dei comuni che non hanno censito, ai sensi dell art.10 della 353/2000, i soprasuoli percorsi da incendio, tramite catasto

11 Attività pratica svolta nel tirocinio Il lavoro è stato indirizzato nell apprendimento e utilizzo delle le metodologie di rilievo delle superfici percorse dal fuoco, elaborazione e restituzione tuzione grafica dei tematismi necessari per il censimento dei soprassuoli percorsi da incendio Sono state esaminate due aree campione del Nord- Sardegna durante l estate 2007: Loc.. ZUCCHITTA - sita in agro del comune di Olbia Loc.. LiDO DEL SOLE sita in agro del comune di Olbia

12 Metodologie di rilevamento e restituzione cartografica Il rilevamento delle superfici è stato eseguito mediante l uso del GPS TRIMBLE-RECON, RECON, il quale opera tramite il software Windows mobile 2003, compatibile con i software GIS I dati acquisiti in campo vengono elaborati attraverso l interfaccia ArcGis 9.2 Viene elaborato il tematismo cartografico col riporto del rilievo su Corografia al , CTR al e catastali al o 2.000, necessari per il futuro catasto dei soprasuoli

13 È stato possibile partecipare attivamente alle diverse fasi: L operazione in campo viene svolta, dal personale delle stazioni forestali dopo alcuni giorni il passaggio del fuoco Viene percorso l intero perimetro dell incendio,rilevando un numero sufficiente di punti,tali da garantire la costruzione del poligono rispondente all area incendiata I dati vengono codificati e memorizzati dalla stazione ricevente con memorizzazione delle coordinate I dati elaborati mediante il GIS, permettono di studiare l area con elevata precisione; il perimetro ottenuto viene georeferenziato e sovrapposto posto su supporto cartografico digitale(ctr, Ortofoto, corografia)

14 Analisi dell intera percorsa dal fuoco, distinguendo le destinazioni ioni d uso del suolo preesistenti al passaggio del fuoco, aspetto fondamentale ai fini dell applicazione dei vincoli previsti dall art.10 della 353 Utilizzo della carta USD (uso del suolo) nella quale sono indicati i differenti tipi di vegetazione presenti nell area, contrassegnati da una sigla numerica Lettura e fotointerpretazione delle ortofoto e infine un rilievo diretto in campo Ultima fase prevede la stampe dei tematismi cartografici e quantificazione delle superfici

15 Descrizione delle aree campione prescelte, sulle quali è stata svolta l attività di tirocinio A) Incendio: località ZUCCHITTA - Agro del comune di Olbia Analisi e sviluppo dell evento dal momento dell origine negli appositi positi modelli INCE Sviluppatosi il giorno 30/07/2007, segnalato dalla vedetta di Capo Ceraso alle ore 19,30, e rilevato dal personale della stazione forestale e di Olbia il giorno 21/08/2007 Inizio delle operazioni d intervento con l invio dei nuclei antincendio ncendio e dei mezzi aerei nello specifico Canadaire,le cui operazioni di spegnimento e bonifica sono terminate alle ore 6 del 31/07/2007

16 L area percorsa dal fuoco, ubicata nel foglio 444 TAV.3 di coordinate Long. 385 Lat. 264, è risultata pari a circa ettari La vegetazione presente nell area interessata dall incendio era rappresentata da pascolo cespugliato Dello stesso evento si riportano di seguito i tematismi cartografici (IGM, CTR, Ortofoto), ai fini dell applicazione dell art,10 della L.353/2000, con lo scopo di evitare qualsiasi speculazione

17 Data incendio: Sup. percorsa: ha 8,41 Comune: Olbia Località: Zucchitta Vegetazione presente: Pascolo cespugliato Scala 1: Rif. Cartografici: IGM Fg. 444 sez. lll

18 Data Incendio: Sup. percorsa: ha 8.41 Comune: Olbia Località: Zucchitta Vegetazione presente: Pascolo cespugliato Scala 1: Rif. Cartografici: CTR Fg. 444 sez. 100

19 Data Incendio: Sup. percorsa.: ha 8,41 Comune: Olbia Località: Zucchittà Vegetazione Presente: Pascolo cespugliato Scala 1: 2000 Rif. Cartografici: Ortofoto IT2000 Fg. 444 sez.100

20 b) Incendio: località LIDO DEL SOLE - Agro del comune di Olbia Sviluppatosi in data 19/08/2007, rilevato dal personale della Stazione Forestale di Olbia il giorno 30/08/2007,segnalato dalla vedetta di Capo Ceraso alle ore 12,25 Inizio delle operazioni di intervento mediante l invio dei nuclei i antincendio, mezzi aerei, con spegnimento e bonifica terminate alle ore 17 del l 19/08/07 L area,ubicata nel foglio 444 TAV.1 di coordinate Long.480- Lat.292 è risultata di circa ettari La vegetazione tipica interessata dall incendio era rappresentata essenzialmente da macchia mediterranea che ai fini del D.lgs227/2001, 2001, è a tutti gli effetti aquiparata a bosco Dello stesso evento si riportano i tematismi cartografici prodotti, ti, ai fini dell applicazione della 353/2000 precedentemente citata;trattandosi di bosco,sono altresì vietati per 10 anni,il pascolo a la caccia

21 Data Incendio: Sup. percorsa: ha 03,75 Comune: Olbia Località: Lido del Sole Vegetazione presente: Bosco Scala 1: Rif. Cartografici: IGM Fg. 444 sez. l

22 Data incendio: Sup. percorsa: ha 03,75 Comune: Olbia Località: Lido del Sole Vegetazione presente: Bosco Scala 1: Rif. Cartografici: CTR Fg. 444 sez. 070

23 Data Incendio: Sup. percorsa: Comune: Olbia Località: Lido del Sole Vegetazione presente: Bosco Scala 1:2000 Rif. Cartografici: Ortofoto IT2000 Fg. 444 sez. 070

24 conclusioni Durante il tirocinio è stato possibile imparare che lo studio delle problematiche ambientali complesse è sempre più supportato dall utilizzo delle nuove tecnologie che sono uno strumento ormai quasi indispensabile per lo studio di fenomeni ambientali, di qualunque natura essi siano; la loro valenza sta nel fatto che consentono una visione sinottica del territorio non ottenibile in altri modi È stato possibile affrontare e conoscere personalmente il problema degli incendi da un punto di vista completamente nuovo; il rilevamento, l elaborazione dei dati e la loro applicazione ai fini delle limitazioni imposte per legge nell uso del territorio, hanno ampliato la visione ione del problema finora circoscritto a un quadro esclusivamente ambientale È necessario quindi, che tutti i comuni interessati provvedano ad a adeguarsi tempestivamente al dettato della L.3L.353/2000 e provvedano inoltre al censimento delle aree percorse dagli incendi e all istituzione del catasto; soltanto in questa maniera si potrà evitare qualsiasi forma di speculazione

25 Grazie Grazie

CATASTO INCENDI. ai sensi dell'art. 10 della L. 21/11/2000, n. 353 RELAZIONE ILLUSTRATIVA

CATASTO INCENDI. ai sensi dell'art. 10 della L. 21/11/2000, n. 353 RELAZIONE ILLUSTRATIVA COMUNE DI TORTOLI PROVINCIA OGLIASTRA CATASTO INCENDI ai sensi dell'art. 10 della L. 21/11/2000, n. 353 RELAZIONE ILLUSTRATIVA Aggiornamento dicembre 2013 1. RIFERIMENTI NORMATIVI Il riferimento normativo

Dettagli

PDC01/b. OGGETTO: AGGIORNAMENTO del catasto dei soprassuoli percorsi da fuoco L.353/2000 incendi anno 2012 II DIRIGENTE.

PDC01/b. OGGETTO: AGGIORNAMENTO del catasto dei soprassuoli percorsi da fuoco L.353/2000 incendi anno 2012 II DIRIGENTE. Il Dirigente del Servizio Urbanistica, in riferimento all argomento in oggetto indicato, sottopone al Consiglio Comunale la proposta di delibera nel testo che segue: OGGETTO: AGGIORNAMENTO del catasto

Dettagli

COMUNE DI MONSUMMANO TERME PROVINCIA DI PISTOIA. Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale N 116 del 03/06/2010

COMUNE DI MONSUMMANO TERME PROVINCIA DI PISTOIA. Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale N 116 del 03/06/2010 COPIA COMUNE DI MONSUMMANO TERME PROVINCIA DI PISTOIA Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale N 116 del 03/06/2010 Oggetto: Istituzione del catasto dei boschi e pascoli situati entro 50 metri dai

Dettagli

CATASTO DEI BOSCHI E DEI PASCOLI, SITUATI ENTRO 50MT DAI BOSCHI, PERCORSI DAL FUOCO Art. 70 ter Legge Regionale n.39/2000

CATASTO DEI BOSCHI E DEI PASCOLI, SITUATI ENTRO 50MT DAI BOSCHI, PERCORSI DAL FUOCO Art. 70 ter Legge Regionale n.39/2000 S E RV I Z I O P R O T E Z I O N E C I V I L E F U N Z I O N E C AT A S T O D E I B O S C H I E D E I P A S C O L I P E R C O R S I D A L FUOC O Comuni di: Bientina, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme,

Dettagli

LA TUTELA DEI BOSCHI Aspetti forestali e paesistici

LA TUTELA DEI BOSCHI Aspetti forestali e paesistici Corso di formazione per guardie ecologiche volontarie Parco del Rio Vallone aprile 2011 LA TUTELA DEI BOSCHI Aspetti forestali e paesistici Il bosco: unità ecologica e definizione della norma Il bosco:

Dettagli

REGIONE LIGURIA Protezione Civile

REGIONE LIGURIA Protezione Civile ALLEGATO 2 REGIONE LIGURIA Protezione Civile INCENDIO DELLE ZONE DI INTERFACCIA DEFINIZIONE SCENARI Febbraio 2007 2 DEFINIZIONE SCENARIO DI INCENDI DI INTERFACCIA Per valutare il rischio conseguente agli

Dettagli

SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE

SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE ASSESSORATO ENTI LOCALI FINANZE ED URBANISTICA Direzione generale della pianificazione territoriale urbanistica e della vigilanza edilizia S E T T O R E SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE

Dettagli

SCHEDA PROGETTO: Il Sistema Informativo Forestale della Regione Siciliana SIF-RS

SCHEDA PROGETTO: Il Sistema Informativo Forestale della Regione Siciliana SIF-RS SCHEDA PROGETTO: Il Sistema Informativo Forestale della Regione Siciliana SIF-RS Finalità del SIF-RS Il Sistema Informativo Forestale della Regione Siciliana è un progetto finanziato dal POR-Sicilia 2000-2006,

Dettagli

La Viabilità Forestale e gli Incendi Boschivi: due nuovi livelli della Carta Forestale

La Viabilità Forestale e gli Incendi Boschivi: due nuovi livelli della Carta Forestale La Viabilità Forestale e gli Incendi Boschivi: due nuovi livelli della Carta Forestale Anna Cutrone anna.cutrone cutrone@provincia. @provincia.bologna.it Modalità di realizzazione della Carta Forestale

Dettagli

Copertura vegetale. La carta della Copertura Vegetale

Copertura vegetale. La carta della Copertura Vegetale Copertura vegetale è una componente ambientale in cui le piante costituiscono l'elemento principale nella configurazione più complessiva degli ecosistemi terrestri; rappresenta la risultante della molteplicità

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE AGRICOLTURA

IL DIRETTORE GENERALE AGRICOLTURA ADOZIONE LINEE GUIDA ED ELENCO SUPPORTI UTILI PER RELAZIONE DESCRITTIVA DI CUI ALLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 1442/2001 (RETE 'NATURA 2000') Visti: IL DIRETTORE GENERALE AGRICOLTURA - la Direttiva

Dettagli

Art. 3 Carta di localizzazione dei probabili rischi da valanga

Art. 3 Carta di localizzazione dei probabili rischi da valanga Banca Dati delle Leggi Regionali nel testo coordinato LEGGE REGIONALE 20/05/1988, N. 034 Norme per la prevenzione dei rischi da valanga. da Art. 1 ad Art. 22 Art. 1 Finalita' della legge 1. La presente

Dettagli

Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura delle terre della Regione Piemonte

Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura delle terre della Regione Piemonte Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura e l uso l delle terre della Regione Piemonte Relatore: : Stefania Crotta - Regione Piemonte Sommario obiettivi progetto prototipo

Dettagli

Manutenzione del territorio e prevenzione dei rischi

Manutenzione del territorio e prevenzione dei rischi Manutenzione del territorio e prevenzione dei rischi Mauro Agnoletti Dipartimento di Economia, Ingegneria, Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali Università degli Studi di Firenze La ricerche sulle dinamiche

Dettagli

ANTINCENDIO BOSCHIVO CORSO DI FORMAZIONE DI SECONDO LIVELLO IL SISTEMA ANTINCENDIO BOSCHIVO DELLA REGIONE BASILICATA

ANTINCENDIO BOSCHIVO CORSO DI FORMAZIONE DI SECONDO LIVELLO IL SISTEMA ANTINCENDIO BOSCHIVO DELLA REGIONE BASILICATA ANTINCENDIO BOSCHIVO CORSO DI FORMAZIONE DI SECONDO LIVELLO IL SISTEMA ANTINCENDIO BOSCHIVO DELLA REGIONE BASILICATA INCENDI BOSCHIVI Legge n.353 del 21.11.2000 Definizione: un fuoco con suscettività ad

Dettagli

La carta delle tipologie forestali della Regione Molise

La carta delle tipologie forestali della Regione Molise La carta delle tipologie forestali della Regione Molise Chirici G. 1, Santopuoli G. 1, Tonti D. 1, Ottaviano M. 1, Tognetti R. 1, Garfì V. 1, Di Martino P. 1, Morgante L. 2, Pavone N. 3, Marchetti M. 1

Dettagli

Progetto di aggiornamento delle informazioni di uso del suolo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale

Progetto di aggiornamento delle informazioni di uso del suolo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale Progetto di aggiornamento delle informazioni di uso del suolo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale 1 Refresh eleggibilità Introduzione Il Progetto Refresh eleggibilità Definizione di appezzamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO ARBOREO ED ARBUSTIVO DELLA CITTA

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO ARBOREO ED ARBUSTIVO DELLA CITTA REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO ARBOREO ED ARBUSTIVO DELLA CITTA Approvato con delibera consiliare n.8 del 3 Febbraio 1997 1 PRINCIPI GENERALI ART.1 AMBITO DI APPLICAZIONE Rilevata l importanza

Dettagli

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II.

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II. REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale del Territorio e dell Ambiente DIPARTIMENTO REGIONALE DELL AMBIENTE Servizio 3 "ASSETTO DEL TERRITORIO E DIFESA DEL SUOLO (P.A.I.) (ART.1 D.L.

Dettagli

Fondamenti di diritto urbanistico L'attuazione delle previsioni di PRG : Contenuti specifici degli strumenti urbanistici Il Piano di Lottizzazione

Fondamenti di diritto urbanistico L'attuazione delle previsioni di PRG : Contenuti specifici degli strumenti urbanistici Il Piano di Lottizzazione Università di Pisa Facoltà di Ingegneria AA 2015/2016 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA Luisa Santini TECNICA URBANISTICA I Fondamenti di diritto urbanistico L'attuazione delle previsioni

Dettagli

Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano Provincia Autonoma di Bolzano Ufficio Coordinamento Territoriale Settore cartografia via Cesare Battisti 21, 39100 Bolzano tel. 0471 / 414200 fax 0471 / 414209 e-mail: coordinamento.territoriale@provincia.bz.it

Dettagli

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA La metodologia VASA (Valutazione Storico Ambientale) è stata messa a punto per sopperire alla carenza di criteri di valutazione dell influenza antropica e delle dinamiche temporali,

Dettagli

Migliore valorizzazione economica delle foreste (Misura 122) Riferimento normativo Titolo IV, Capo I, Articolo 20, lettera b), punto ii) e Articolo

Migliore valorizzazione economica delle foreste (Misura 122) Riferimento normativo Titolo IV, Capo I, Articolo 20, lettera b), punto ii) e Articolo Migliore valorizzazione economica delle foreste (Misura 122) Riferimento normativo Titolo IV, Capo I, Articolo 20, lettera b), punto ii) e Articolo 27 del Reg. (CE) n. 1698/2005. Giustificazione logica

Dettagli

Prescrizioni regionali antincendi 2014 2016 Aggiornamento 2015. Regione Autonoma della Sardegna. www.regione.sardegna.it

Prescrizioni regionali antincendi 2014 2016 Aggiornamento 2015. Regione Autonoma della Sardegna. www.regione.sardegna.it Prescrizioni di contrasto alle azioni determinanti, anche solo potenzialmente, l innesco di incendio boschivo ai sensi dell art. 3 comma 3 della legge 21 novembre 2000, n. 353. Prescrizioni regionali antincendi

Dettagli

COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO

COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "A. ZANELLI" COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO Il perito agrario è un tecnico con competenze sulla gestione del territorio, sulla gestione

Dettagli

Azione per il progetto strategico del sistema naturale dei SICANI ALLEGATO TECNICO

Azione per il progetto strategico del sistema naturale dei SICANI ALLEGATO TECNICO REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE Dipartimento Territorio e Ambiente SERVIZIO 6 Protezione Patrimonio Naturale Via Ugo La Malfa, 169 90146 Palermo Fondo Europeo di

Dettagli

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Piani territoriali urbanistici regionali orientati dal punto di vista paesistico ed ecologico (ex l. 431/85) Piani paesistici regionali (ex l. 431/85)

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Relazione al disegno di legge: ISTITUZIONE DEI PARCHI NATURALI REGIONALI DELL OASI DI TEPILORA, DELLEFORESTEDI GUTTURU MANNU E DEL MONTE ARCI presentato dall Assessore della Difesa dell Ambiente dr Antonio

Dettagli

delle politiche agricole nazionali Direttore Generale AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura

delle politiche agricole nazionali Direttore Generale AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura Il telerilevamento a supporto delle politiche agricole nazionali Francesco Martinelli Direttore Generale AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura AGEA Sistema Informativo Agricolo Nazionale gestito da

Dettagli

COMUNE DI MONTEMARANO Provincia di Avellino

COMUNE DI MONTEMARANO Provincia di Avellino COMUNE DI MONTEMARANO Provincia di Avellino Indirizzo: Piazza del Popolo, 1-83040 Montemarano (AV) telefono: 0827/63012 fax: 0827/63252 P.I. 00286500640 C.F. 80010870642 COPIA CONFORME ALL ORIGINALE PER

Dettagli

Piano di Sviluppo Locale 2014-2020 GAL Tuscia Romana. Crescere insieme: opportunità e risorse

Piano di Sviluppo Locale 2014-2020 GAL Tuscia Romana. Crescere insieme: opportunità e risorse Piano di Sviluppo Locale 2014-2020 GAL Tuscia Romana Crescere insieme: opportunità e risorse MISURA 4 INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI P1-6 4 MISURA 4 Investimenti in immobilizzazioni materiali

Dettagli

COMUNE DI CARTIGLIANO Provincia di Vicenza

COMUNE DI CARTIGLIANO Provincia di Vicenza COMUNE DI CARTIGLIANO Provincia di Vicenza Reg. N.21 Cartigliano lì, 16/07/2014 Oggetto: ORDINANZA COMUNALE IN MATERIA DI COMBUSTIONE CONTROLLATA SUL LUOGO DI PRODUZIONE DI RESIDUI VEGETALI PREMESSO CHE:

Dettagli

Comune di Villasimius

Comune di Villasimius Comune di Villasimius Provincia di Cagliari Allegato D2 Codice: OPCM3624_Allegato_D2 Data: Maggio 2009 Redazione Piano: Dott. Franco Saba, Piero Daveri Raccolta, elaborazione dati e procedure cartografiche

Dettagli

RETICOLO IDRICO MINORE

RETICOLO IDRICO MINORE RETICOLO IDRICO MINORE Fondazione Idra ha ottenuto l affidamento per il continuo dei lavori del progetto FESTO, iniziato ormai da più di un anno e che ha visto l individuazione del reticolo principale,

Dettagli

Relazione introduttiva Febbraio 2006

Relazione introduttiva Febbraio 2006 Amministrazione Provincia di Rieti Febbraio 2006 1 Progetto Sistema Informativo Territoriale Amministrazione Provincia di Rieti Premessa L aumento della qualità e quantità dei servizi che ha caratterizzato

Dettagli

PIANO D AZIONE ENEPOLIS CONCLUSIONI

PIANO D AZIONE ENEPOLIS CONCLUSIONI PROVINCIA DI POTENZA Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio Home PIANO D AZIONE ENEPOLIS Indice CONCLUSIONI Le attività iniziali del progetto sono state realizzate in un arco di tempo di

Dettagli

PROGRAMMA PER IL RECUPERO E RIPRISTINO DELLA FUNZIONALITÀ DEI SISTEMI FORESTALI LITORANEI (II ATTO AGGIUNTIVO ALL ACCORDO QUADRO DEL 04.07.

PROGRAMMA PER IL RECUPERO E RIPRISTINO DELLA FUNZIONALITÀ DEI SISTEMI FORESTALI LITORANEI (II ATTO AGGIUNTIVO ALL ACCORDO QUADRO DEL 04.07. PROGRAMMI DI PREVENZIONE, DIFESA E GESTIONE INTEGRATA DELLA FASCIA COSTIERA DAI FENOMENI DI EROSIONE E DISSESTO IDROGEOLOGICO (DGR 35/9 DEL 30.08.2011). PROGRAMMA PER IL RECUPERO E RIPRISTINO DELLA FUNZIONALITÀ

Dettagli

Estratto Elaborato A7 PIT. Localizzazione siti oggetto di osservazione COMUNE DI EMPOLI. Servizio Urbanistica

Estratto Elaborato A7 PIT. Localizzazione siti oggetto di osservazione COMUNE DI EMPOLI. Servizio Urbanistica 12 13 11 4 5 Estratto Elaborato A7 PIT 10 6 7 3 2 8 9 1 1) Località Terrafino 2) Località Terrafino 3) Località Castelluccio 4) Località Avane 5) Località S. Maria 6) Empoli centro 7) Empoli centro 8)

Dettagli

PROGRAMMA INTEGRATO SPERIMENTALE Qualità ambientale nel sistema turistico

PROGRAMMA INTEGRATO SPERIMENTALE Qualità ambientale nel sistema turistico PROGRAMMA INTEGRATO SPERIMENTALE Qualità ambientale nel sistema turistico Oristano 27 maggio 2008 Presentazione dei risultati COSA SONO I PROGETTI INTEGRATI SPERIMENTALI? Nascono con l obiettivo di affrontare

Dettagli

Conosci il tuo ambiente

Conosci il tuo ambiente Conosci il tuo ambiente Progetto di sensibilizzazione alla tutela dell'ambiente Attuazione del protocollo d intesa tra il Corpo forestale e di Vigilanza Ambientale e l'ufficio Regionale Scolastico per

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO IN ADOZIONE DELLE AREE VERDI APPARTENENTI AL PATRIMONIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO IN ADOZIONE DELLE AREE VERDI APPARTENENTI AL PATRIMONIO COMUNALE COMUNE DI SANTA TERESA GALLURA PROVINCIA DI OLBIA - TEMPIO REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO IN ADOZIONE DELLE AREE VERDI APPARTENENTI AL PATRIMONIO COMUNALE Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

Manuela Sedda. agr.sedda@gmail.com\ m.sedda@epap.conafpec.it. Studio Tecnico Ing. Giovanni Virdis Via Principe di Piemonte Sassari

Manuela Sedda. agr.sedda@gmail.com\ m.sedda@epap.conafpec.it. Studio Tecnico Ing. Giovanni Virdis Via Principe di Piemonte Sassari C U R R I C U L U M V I T A E Dottore Agronomo Manuela Sedda I N F O R M A Z I O N I P E R S O N A L I Nome E-mail Nazionalità Manuela Sedda agr.sedda@gmail.com\ m.sedda@epap.conafpec.it Italiana Data

Dettagli

R.D.M. Progetti S.r.l.

R.D.M. Progetti S.r.l. SCHEDA PROGETTO: Servizio META Monitoraggio Estensivo dei boschi della ToscanA a fini fitosanitari ha partecipato fin dalle fasi sperimentali iniziali al progetto META (anno 2000), un sistema informativo

Dettagli

Allo sportello unico dell edilizia Municipalità di

Allo sportello unico dell edilizia Municipalità di Allo sportello unico dell edilizia Municipalità di MODELLO SCIA.b SCIA.b - 29/08/2011 ASSEVERAZIONE ALLEGATA ALLA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA ai sensi dell articolo 19, comma 1

Dettagli

Agenzia Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna

Agenzia Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna Corpo Forestale dello Stato Comando Regionale dell Emilia-Romagna Agenzia Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco Direzione Regionale dell Emilia-Romagna Cos

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO In convenzione con Partner Tecnologico MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Geoinformazione e Sistemi di Informazione Geografica a supporto dei processi di Gestione Sostenibile del Territorio e della Sicurezza

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 58 del 28 novembre 2001 Spedizione in abbonamento postale Art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Fil di Perugia REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

Risultati della Ricerca

Risultati della Ricerca Risultati della Ricerca Titolo Mappe di conducibilità elettrica Descrizione estesa del risultato Le mappe ottenute con il cokriging per le variabili di induzione elettromagnetica (EMI) sembrano rivelare

Dettagli

ANTINCENDIO BOSCHIVO. Corso I Livello di Antincendio Boschivo. Relatrice: Maria Claudia Burlotti

ANTINCENDIO BOSCHIVO. Corso I Livello di Antincendio Boschivo. Relatrice: Maria Claudia Burlotti Corso I Livello di Antincendio Boschivo Relatrice: Maria Claudia Burlotti Organizza e coordina il servizio AIB attraverso la collaborazione con il CFS, VVF e gli Enti DIP. P.C. COAU ENTI (PROVINCE, COMUNITA

Dettagli

Allegato n. 2 QUESTIONARIO CONOSCITIVO SUL PATRIMONIO VERDE COMUNALE O PROVINCIALE ESEMPIO

Allegato n. 2 QUESTIONARIO CONOSCITIVO SUL PATRIMONIO VERDE COMUNALE O PROVINCIALE ESEMPIO Allegato n. 2 QUESTIONARIO CONOSCITIVO SUL PATRIMONIO VERDE COMUNALE O PROVINCIALE ESEMPIO Si prega di compilare il seguente questionario, costituente parte integrante dell iter per l attribuzione del

Dettagli

TESTO PER AUDIZIONI. TITOLO I - Disposizioni generali

TESTO PER AUDIZIONI. TITOLO I - Disposizioni generali TESTO PER AUDIZIONI PdL n. 30 - LEGGE FORESTALE REGIONALE TITOLO I - Disposizioni generali Art. 1 - Principi e finalità. 1. La Regione del Veneto, in conformità ai principi della gestione forestale sostenibile

Dettagli

N.2548 /7/Reg. Deter. Data, 31/07/2012

N.2548 /7/Reg. Deter. Data, 31/07/2012 Provincia di Foggia Settore Assetto del Territorio SIT e Beni Culturali Sede: Via Telesforo, 25-71100 FOGGIA tel. 0881/791347 /401/351 fax 0881/791434 codice fiscale 00374200715 N.2548 /7/Reg. Deter. Data,

Dettagli

SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE

SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE In adeguamento al Regolamento n.1 di attuazione della legge regionale n. 50/2012, articolo 2 - comma 6, nel Comune di Tezze sul Brenta è stata individuata un area degradata

Dettagli

UNIVERSITA degli STUDI di ROMA TOR VERGATA. Media Partner In convenzione con Partner Tecnologico MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO

UNIVERSITA degli STUDI di ROMA TOR VERGATA. Media Partner In convenzione con Partner Tecnologico MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Media Partner In convenzione con Partner Tecnologico MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Geoinformazione e Sistemi di Informazione Geografica a supporto dei processi di Gestione Sostenibile del Territorio

Dettagli

GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE

GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE G. Cacciabue, V.Debrando 1 La mitigazione degli effetti prodotti sul territorio

Dettagli

Piano Intercomunale ANTINCENDIO BOSCHIVO

Piano Intercomunale ANTINCENDIO BOSCHIVO Piano Intercomunale di ANTINCENDIO BOSCHIVO Versione stralcio 2010 Ufficio Associato di Protezione Civile Bagno a Ripoli, Figline Valdarno, Incisa in Val d'arno, Rignano sull'arno arnosudest@gmail.com

Dettagli

Se persona fisica Il/la sottoscritto/a nato/a a il codice fiscale e residente in via/piazza CAP comune prov. telefono fax e-mail

Se persona fisica Il/la sottoscritto/a nato/a a il codice fiscale e residente in via/piazza CAP comune prov. telefono fax e-mail RICHIESTA Autorizzazioni paesistiche. Provincia di Milano Settore Agricoltura, parchi, caccia e pesca Viale Piceno, 60 20129 MILANO DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER INTERVENTI IN AREA BOSCATA

Dettagli

PROGRAMMA AZIENDALE PLURIENNALE DI MIGLIORAMENTO AGRICOLO AMBIENTALE. (Legge Regionale n. 1/05 e regolamento di attuazione n.

PROGRAMMA AZIENDALE PLURIENNALE DI MIGLIORAMENTO AGRICOLO AMBIENTALE. (Legge Regionale n. 1/05 e regolamento di attuazione n. PROGRAMMA AZIENDALE PLURIENNALE DI MIGLIORAMENTO AGRICOLO AMBIENTALE (Legge Regionale n. 1/05 e regolamento di attuazione n. 7/R ) Il sottoscritto, nato il a ( ), residente a Via n. - tel. - nella sua

Dettagli

Direzione Centrale Sviluppo del Territorio Settore Pianificazione Tematica e Valorizzazione Aree

Direzione Centrale Sviluppo del Territorio Settore Pianificazione Tematica e Valorizzazione Aree Direzione Centrale Sviluppo del Territorio Settore Pianificazione Tematica e Valorizzazione Aree SCHEDA SINTETICA DESCRITTIVA RELATIVA ALL IMMOBILE SITO IN VIALE MONZA 148 Allegata all avviso per l attivazione

Dettagli

REGIONE PUGLIA ASSESSORATO ALL ECOLOGIA UFFICIO PARCHI E RISERVE NATURALI

REGIONE PUGLIA ASSESSORATO ALL ECOLOGIA UFFICIO PARCHI E RISERVE NATURALI AMB/SDL/2005/000 SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE Istituzione del Parco Naturale Regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano 1 SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE Istituzione del Parco Naturale Regionale Porto Selvaggio

Dettagli

Geoportale Provincia di Brescia Report degli accessi e delle attività

Geoportale Provincia di Brescia Report degli accessi e delle attività Geoportale Provincia di Brescia Report degli accessi e delle attività L esame delle attività registrate nel mese di settembre scorso mette in evidenza l utilizzo del Geoportale mediamente da parte di circa

Dettagli

persona fisica società impresa ente

persona fisica società impresa ente SCHEDA PER LA PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER OPERE IL CUI IMPATTO PAESAGGISTICO E VALUTATO MEDIANTE UNA DOCUMENTAZIONE SEMPLIFICATA (1) 1. RICHIEDENTE (2) : persona fisica

Dettagli

Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile

Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile Dipartimento Paesaggio, pianificazione territoriale e protezione civile Contenimento del Consumo di Suolo: la tutela del suolo agricolo, risorsa non rinnovabile Gianpietro Bara Presidente FODAF Lombardia

Dettagli

I Biomi. Corso di Ecologia Applicata - Prof. Simona Castaldi Dipartimento di Scienze Ambientali - SUN

I Biomi. Corso di Ecologia Applicata - Prof. Simona Castaldi Dipartimento di Scienze Ambientali - SUN I Biomi Corso di Ecologia Applicata - Prof. Simona Castaldi Dipartimento di Scienze Ambientali - SUN La vita delle piante e degli animali delle comunità naturali è determinata principalmente dal clima

Dettagli

COMUNE DI BASTIA UMBRA

COMUNE DI BASTIA UMBRA COMUNE DI BASTIA UMBRA SETTORE URBANISTICA Legge regionale 22 febbraio 2005 n.11, art.33, comma 5 Variante parziale al PRG Edifici sparsi di interesse storico, architettonico e culturale Allegato D PROVINCIA

Dettagli

Manuela Sedda. agr.sedda@gmail.com / manuelasedda@libero.it. Studio Tecnico Ing. Giovanni Virdis Via Principe di Piemonte Sassari

Manuela Sedda. agr.sedda@gmail.com / manuelasedda@libero.it. Studio Tecnico Ing. Giovanni Virdis Via Principe di Piemonte Sassari C U R R I C U L U M V I T A E Dott. Agr. Manuela Sedda I N F O R M A Z I O N I P E R S O N A L I Nome Manuela Sedda Telefono 3408191727 E-mail agr.sedda@gmail.com / manuelasedda@libero.it Nazionalità Italiana

Dettagli

COMUNE DI SINDIA PROVINCIA DI NUORO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COMUNE DI SINDIA PROVINCIA DI NUORO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE DI SINDIA PROVINCIA DI NUORO N. 23 DEL 28/05/2015 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: PIANO DI GESTIONE DELLA ZPS ITB023050 PIANA DI SEMESTENE. OSSERVAZIONI L'anno duemilaquindici il giorno

Dettagli

Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte

Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte Preparato da Fulvio Bartolucci Area Sicurezza&Ambiente Data 11 Giugno 2002 Sommario 1. Premessa 2 2. Riferimenti normativi 2 3. Definizioni 4 3.1 Le Zone

Dettagli

STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE

STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità Direzione generale della competitività per lo sviluppo rurale STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE Bollettino

Dettagli

REGIONE PUGLIA ASSESSORATO ALL ECOLOGIA UFFICIO PARCHI E RISERVE NATURALI

REGIONE PUGLIA ASSESSORATO ALL ECOLOGIA UFFICIO PARCHI E RISERVE NATURALI AMB/SDL/2005/000 SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE Istituzione della Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte e duna costiera 1 SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE Istituzione della Riserva Naturale Orientata

Dettagli

UFFICIO CONTROLLI PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI RIESAME CON SOPRALLUOGO IN CAMPO. 1 di 9

UFFICIO CONTROLLI PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI RIESAME CON SOPRALLUOGO IN CAMPO. 1 di 9 UFFICIO CONTROLLI PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI RIESAME CON SOPRALLUOGO IN CAMPO 1 di 9 Sommario 1. SCOPO DEL DOCUMENTO... 3 2. AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 3. FASI IN CUI PUÒ ESSERE PRESENTATA

Dettagli

(D.M. 270/2004) Classe: L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali

(D.M. 270/2004) Classe: L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali Agraria Laurea in Scienze agrarie 9 Corso di laurea in Scienze agrarie DURATA NORMALE 3 anni CREDITI 180 SEDE Udine ACCESSO Libero (D.M. 270/2004) Classe: L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali

Dettagli

QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA

QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA CONTRATTO DI PAESAGGIO FINALIZZATO ALLA DEFINIZIONE DI UNA STRATEGIA DI SVILUPPO TERRITORIALE E DI RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA DEI TERRITORI MONTANI DI COMUNANZA

Dettagli

CAMPAGNA NAZIONALE DI MONITORAGGIO, PREVENZIONE E INFORMAZIONE SUGLI INCENDI BOSCHIVI

CAMPAGNA NAZIONALE DI MONITORAGGIO, PREVENZIONE E INFORMAZIONE SUGLI INCENDI BOSCHIVI IN COLLABORAZIONE CON CAMPAGNA NAZIONALE DI MONITORAGGIO, PREVENZIONE E INFORMAZIONE SUGLI INCENDI BOSCHIVI Gli incendi boschivi Più di un terzo dell Italia è coperto da boschi, foreste e macchia mediterranea,

Dettagli

La Rete Ecologica del Veneto

La Rete Ecologica del Veneto La Rete Ecologica del Veneto Convegno Le reti ecologiche nella pianificazione territoriale: il contributo del progetto Life+TEN c/o aula grande - Fondazione Bruno Kessler (FBK) via S. Croce, 77 Trento

Dettagli

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO

AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO AMBIENTE TERRITORIO PAESAGGIO Soluzioni per la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio naturale Pianificazione sostenibile significa individuare soluzioni per la gestione e la tutela delle

Dettagli

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLA RICERCA DI ACQUE SOTTERRANEE per uso domestico

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLA RICERCA DI ACQUE SOTTERRANEE per uso domestico RI Prot. N ( bollo) Alla Provincia di Cagliari DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLA RICERCA DI ACQUE SOTTERRANEE per uso domestico (art. 93 R.D. n. 1775/33) Il sottoscritto/a C.F., nato a il residente in Prov.

Dettagli

ALLEGATO 1. Procedura tecnica di rilievo del territorio nazionale

ALLEGATO 1. Procedura tecnica di rilievo del territorio nazionale ALLEGATO 1 Procedura tecnica di rilievo del territorio nazionale Nell ambito del Sistema Integrato di Gestione e Controllo viene svolta l attività di rilevazione dell occupazione del suolo mediante telerilevamento

Dettagli

TECNOLOGIE E PIANIFICAZIONE PER IL TERRITORIO E L AMBIENTE

TECNOLOGIE E PIANIFICAZIONE PER IL TERRITORIO E L AMBIENTE CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN TECNOLOGIE E PIANIFICAZIONE PER IL TERRITORIO E L AMBIENTE (corso interfacoltà con Scienze MM.FF. e NN.) UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA FACOLTA DI (allegato al verbale n.

Dettagli

N.1937 /7/Reg. Deter. Data, 11/06/2012

N.1937 /7/Reg. Deter. Data, 11/06/2012 Provincia di Foggia Settore Assetto del Territorio SIT e Beni Culturali Sede: Via Telesforo, 25-71100 FOGGIA tel. 0881/791347 /401/351 fax 0881/791434 codice fiscale 00374200715 N.1937 /7/Reg. Deter. Data,

Dettagli

REGOLAMENTO SPECIALE PER LA COLTIVAZIONE DEL RISO NELLA PROVINCIA DI VERCELLI

REGOLAMENTO SPECIALE PER LA COLTIVAZIONE DEL RISO NELLA PROVINCIA DI VERCELLI COMUNE DI OLCENENGO Provincia di Vercelli REGOLAMENTO SPECIALE PER LA COLTIVAZIONE DEL RISO NELLA PROVINCIA DI VERCELLI DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Decreto del Presidente della Giunta

Dettagli

COMUNE DI MONTALCINO Provincia di Siena

COMUNE DI MONTALCINO Provincia di Siena Parisi e Associati studio di progettazione Giannelli, Parisi, Rondini Via S. Saloni n. 49 53024 Montalcino (SI) Tel /Fa +39 0577 849245 posta@studio-progetti.com P.I. C.F. 01308570520 COMUNE DI MONTALCINO

Dettagli

Comune di Busto Garolfo Provincia di Milano

Comune di Busto Garolfo Provincia di Milano Comune di Busto Garolfo Provincia di Milano INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDRICO COME DEFINITO DALLA D.G.R. 7/7868 del 25/01/2002 e s.m.i. Relazione tecnica illustrativa Maggio 2009 Aggiornamento: Marzo

Dettagli

Linee guida per la redazione del progetto di investimento per l Azione 1. Il progetto per l azione 1 dovrà essere composto dai seguenti documenti:

Linee guida per la redazione del progetto di investimento per l Azione 1. Il progetto per l azione 1 dovrà essere composto dai seguenti documenti: ALLEGATO 1 MISURA 227 SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI NON PRODUTTIVI - FORESTE Azione 1 - Supporto alla rinaturalizzazione di boschi per finalità non produttive Linee guida per la redazione del progetto di

Dettagli

Installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricato di civile abitazione. in Laterina - Comune di Laterina

Installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricato di civile abitazione. in Laterina - Comune di Laterina Dott. Ing. Marco Sacchetti Installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricato di civile abitazione in Laterina - Comune di Laterina RELAZIONE PAESAGGISTICA Ai sensi del D.P.R. 09.Luglio.2010 n. 139 Proprietà:

Dettagli

DICHIARAZIONE DEL RICHIEDENTE

DICHIARAZIONE DEL RICHIEDENTE Marca da bollo 16,00 Enti pubblici esenti Alla Provincia di Como Settore Agricoltura e Pesca Servizio Boschi e Foreste Via Borgovico n. 171 22100 Como P E R P E R S O N E F I S I C H E Richiedente 1 Richiedente

Dettagli

CARTA DELL USO DEL SUOLO

CARTA DELL USO DEL SUOLO \ Comune di Perugia Settore Governo e Sviluppo del Territorio e dell Economia U.O. Ambiente e Protezione Civile CARTA DELL USO DEL SUOLO NOTE ILLUSTRATIVE Perugia, settembre 2008 Coordinatrice: Dott. Geol.G.Antonini

Dettagli

BENECON - CENTRO REGIONALE DI COMPETENZA PER I BENI CULTURALI ECOLOGIA ECONOMIA

BENECON - CENTRO REGIONALE DI COMPETENZA PER I BENI CULTURALI ECOLOGIA ECONOMIA BENECON - CENTRO REGIONALE DI COMPETENZA PER I BENI CULTURALI ECOLOGIA ECONOMIA Il centro Benecon effettua analisi e diagnosi del territorio, riqualificazione ambientale, recupero e manutenzione di contesti

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

5 MODELLO DI INTERVENTO

5 MODELLO DI INTERVENTO Aggiornato al: 16.09.2009 MODELLO DI INTERVENTO pag. 5.1 5 MODELLO DI INTERVENTO Una parte fondamentale della redazione del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile è la realizzazione dei Modelli

Dettagli

AUTORITÀ DI BACINO REGIONALE COMITATO ISTITUZIONALE DELIBERAZIONE N. 1 DEL 20.05.2015

AUTORITÀ DI BACINO REGIONALE COMITATO ISTITUZIONALE DELIBERAZIONE N. 1 DEL 20.05.2015 COMITATO ISTITUZIONALE Oggetto: Direttiva 2007/60/CE D.Lgs.49/2010 Valutazione e gestione dei rischi di alluvioni Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni del distretto idrografico della Regione Autonoma

Dettagli

IL RILIEVO FOTOGRAMMETRICO CON DRONE

IL RILIEVO FOTOGRAMMETRICO CON DRONE IL RILIEVO U.A.V. IL RILIEVO FOTOGRAMMETRICO CON DRONE Eseguiamo rilievi attraverso prodotti di alto contenuto tecnologico che si avvalgono di U.A.V. (Unmanned Aerial Vehicles, ovvero piccoli aerei senza

Dettagli

"Tutela e valorizzazione delle superfici, del paesaggio e dell economia forestale".

Tutela e valorizzazione delle superfici, del paesaggio e dell economia forestale. LEGGE REGIONALE 28 ottobre 2004, N. 27 "Tutela e valorizzazione delle superfici, del paesaggio e dell economia forestale". (BURL n. 44, 1 suppl. ord. del 29 Ottobre 2004 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:2004-10-28;27

Dettagli

AL COMUNE DI ORBETELLO Sportello Unico per le Attività Produttive Via Don Carlo Steeb, 1 58015 Orbetello (Gr) (spazio riservato al Protocollo)

AL COMUNE DI ORBETELLO Sportello Unico per le Attività Produttive Via Don Carlo Steeb, 1 58015 Orbetello (Gr) (spazio riservato al Protocollo) AL COMUNE DI ORBETELLO Sportello Unico per le Attività Produttive Via Don Carlo Steeb, 1 58015 Orbetello (Gr) (spazio riservato al Protocollo) OGGETTO: Programma Aziendale Pluriennale di Miglioramento

Dettagli

INQUADRAMENTO NORMATIVO

INQUADRAMENTO NORMATIVO INQUADRAMENTO NORMATIVO Variante Urbanistica al P.R.G., da approvare con l applicazione della procedura dell Accordo di Programma, ai sensi dell art. 7 della L.R. n 11 del 23/4/2004 e successive modifiche

Dettagli

Richiesta di autorizzazione generica L.R. 21.03.2000, n.39 e successive modificazioni - Regolamento di attuazione D.P.G.R.08.08.2003, n.

Richiesta di autorizzazione generica L.R. 21.03.2000, n.39 e successive modificazioni - Regolamento di attuazione D.P.G.R.08.08.2003, n. Data/Prot. di presentazione Amministrazione Provinciale di Siena Ufficio Vincolo Idrogeologico Via Massetana, 106 53100 Siena BOLLO Richiesta di autorizzazione generica L.R. 21.03.2000, n.39 e successive

Dettagli

Il sistema di gestione delle emergenze della Provincia di Roma

Il sistema di gestione delle emergenze della Provincia di Roma Il sistema di gestione delle emergenze della Provincia di Roma Alessio Argentieri Dirigente Servizio 1 Difesa del suolo - Dipartimento IV Servizi di tutela e valorizzazione dell ambiente PROVINCIA DI ROMA

Dettagli

Mappatura delle coperture in cemento-amianto

Mappatura delle coperture in cemento-amianto Piano Regionale Amianto della Lombardia Mappatura delle coperture in cemento-amianto Conferenza Regionale Amianto 2008 Le aree interessate dalla mappatura: Area Kmq Olona 653 Valtrompia 63 Valcamonica

Dettagli

COMUNE DI ISOLA DEL PIANO

COMUNE DI ISOLA DEL PIANO OGGETTO: Delibera Consiglio regione Marche n. 13 del 30/9/2010. LOCALIZZAZIONE DI AREE NON IDONEE ALL' INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA CON PANNELLI FOTOVOLTAICI A TERRA RELAZIONE

Dettagli