Giuliano Mittempergher Commissario Comitato Altipiani

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1 Giuliano Mittempergher Commissario Comitato Altipiani Dalla nascita del Comitato Locale sono passati alcuni mesi che ci sono serviti per organizzare la complessa macchina burocratica di questa nuova istituzione che vede per la prima volta riuniti sotto un unica entità amministrativa i volontari del soccorso di Folgaria e Lavarone e la sezione femminile di Folgaria. I centotrenta soci che la compongono sono persone che a titolo diverso offrono parte del loro tempo alla Croce Rossa e, di riflesso, alle nostre comunità: un patrimonio umano di immenso valore che opera in silenzio, con serietàprofessionalità, abnegazione, umanità e organizzazione nel delicato poco importa: l impegno è lo stesso perché la vita umana ha uguale valore per chi opera sotto l emblema della Croce Rossa. È un patrimonio di idealità e di generosità che in questa nuova realtà di Croce Rossa ha necessità di amalgamarsi, crescere, migliorare le sinergie interne. Tra le tante idee che sono confluite nel programma di lavoro, approvato all unanimità nel corso della prima assemblea costitutiva, che avrebbe caratterizzato la nuova struttura, c era anche la nascita di una pubblicazione periodica interna al comitato stesso, pensata come strumento di settore dell emergenza sanitaria, dei servizi sociali, della solidarietà verso chi ha bisogno di un aiuto sanitario, sociale, umano. Che sia il nostro vicino di casa o un cittadino del Terzo Mondo informazione e collegamento tra i soci volontari che rappresentano il cuore pulsante della nuova realtà di Croce Rossa. Ci siamo detti che un atto amministrativo, da solo, non può 1

2 trasformare in una realtà associativa unita e omogenea componenti separate che, fino a ieri, operavano in forma autonoma; per raggiungere una tale unità e omogeneità è necessario un percorso condiviso, dove tutti inizino a lavorare per gli stessi obiettivi, mettendo assieme quanto di meglio avevano prodotto fino a questo momento. Uno strumento che sicuramente può aiutare questo processo è rappresentato dal giornale che avete tra le mani e che è, speriamo, il primo numero di una lunga serie, uno strumento innanzi tutto di informazione e di partecipazione a disposizione e al servizio di tutti noi soci volontari di questo Comitato. Senza confini (Ana Termar in cimbro) sarà il notiziario della Croce Rossa degli altipiani. Il logo e il nome non sono casuali ma pensati per dare corpo e sostanza, sin dall inizio, a uno strumento che deve essere occasione di dibattito vero, senza pregiudizi, una voce chiara, viva, che ci aiuti a diventare un associazione unita, superando campanilismi antistorici e qualche personalismo che non ha più motivo di esistere. Quei fiori che crescono di qua e di là del filo spinato stanno a significare che le cose vere, quelle che escono dal cuore, quelle che ci fanno sorridere, quelle naturali come i fiori, il sole, l erba, non hanno confini: solo l uomo ha messo confini nella sua storia, e i confini da sempre hanno generato proprietà, interessi, beni da difendere, conflitti. Senza confini perché le idee sono patrimonio di tutti, senza confini perché il confronto sia sulle proposte e non sui pregiudizi, senza confini perché non dobbiamo porre limiti alla libertà di sognare un mondo migliore, senza confini perché la Croce Rossa con i suoi sette principi opera da sempre senza confini. Sarebbe bello che questo giornale, rispecchiando i nostri sette principi, possa diventare: Neutrale: perché sia libero di dire quello che ritiene giusto senza soggezione alcuna. Umano: perché ogni notizia sia rispettosa dell uomo. Imparziale: perché l obiettività è la prima regola per dare credibilità all informazione. Indipendente: perché con il lavoro di tutti i volontari possiamo fare a meno di sponsor che in qualche misura condizionino il nostro messaggio. Unito: perché anche nella pluralità delle idee, che speriamo ci sia, non venga mai meno la consapevolezza che lavoriamo tutti per un unico obiettivo e che l unità della Croce Rossa è un valore irrinunciabile. Universale: perché non abbia limiti nel individuare la notizia, anche quella più nascosta e lontana, se serve per aiutarci a diventare cittadini del mondo. Volontario: perché nessuno ci obbliga a fare un giornale se non lo vogliamo, perché siamo liberi di fermarci qualora ritenessimo che sia uno strumento superato e inutile. In questa fase iniziale la redazione è formata da volontari che, in rappresentanza di tutte le componenti del Comitato, hanno aderito al progetto e si sono resi disponibili: Erica Basso, Luisa Cortese ed Elena Plotegher collaboreranno con il sottoscritto alla realizzazione del giornale; in futuro, però, speriamo in una redazione più numerosa perché il giornale diventi veramente uno strumento di partecipazione attiva alla vita della nostra associazione. Per il momento il notiziario avrà una periodicità mensile e una diffusione limitata ai soci del nostro Comitato. Se poi, questo strumento, strada facendo, dovesse suscitare l interesse anche dei cittadini, nulla toglie che si possa pensare a una distribuzione più ampia. Per ora è comunque prematuro parlarne, mentre è corretto descrivere quali saranno a grandi linee i contenuti del giornale: 2

3 Un editoriale, che aprirà ogni numero. Alcune rubriche fisse che parleranno della Croce Rossa, informeranno i volontari su nuovi presidi sanitari, offriranno spunti di riflessione su temi di attualità. Le notizie dai gruppi e dalle componenti. L attività amministrativa del Comitato. Articoli legati alla realtà quotidiana che sia di interesse per i volontari. Descrizione di iniziative che meritino di essere pubblicizzate. Intervista con persone significative per la loro vita o attività. Recensioni librarie e cinematografiche. Filo diretto con i soci. Questo primo numero contiene in sé i pregi e i difetti di ogni cosa nuova. Per crescere ha bisogno delle vostre critiche, delle vostre idee, della vostra collaborazione; siccome è uno strumento al nostro servizio dovrà essere come lo vogliamo; ma perché lo sia, c è bisogno della collaborazione di tutti. Da noi dipenderà se sarà un giornale piatto, senza spina dorsale, pieno di notizie ma senz anima, o piuttosto un arena dove ci si confronta, dove ci si informa, dove ci si crea un opinione: scegliere il giornale che vogliamo spetta solo a noi perché è il nostro giornale. I confini non servono a proteggerti, servono solo a soffocare. Si può decidere di vivere tracciando confini, oppure vivere cercando di superarli; e se sei pronto ad assumerti il rischio, la vita dall altra parte è spettacolare. 3

4 Damiano Pavone Ispettore di Folgaria Conservo nel cassetto della mia memoria il giorno che decisi di far parte della Croce Rossa. Ora, con orgoglio, mi trovo a essere ispettore della componente volontari del soccorso di Folgaria. Mi sono tuffato in questa affascinante avventura con umiltà e con la volontà di dare un contributo per far conoscere e promuovere ulteriormente l articolata e intensa attività prodotta dalla macchina organizzativa della Croce Rossa degli Altipiani. Oggi sono felice di salutare la nascita del nostro notiziario Senza confini : un giornale è sempre una novità positiva, perché rappresenta una nuova possibilità di far circolare notizie, idee, informazioni, e io sono grato al gruppo di volontari che, con passione, si è preso l onore di curarlo. Come avviene per tutte le novità, ci vorrà del tempo per comprendere il valore di questo notiziario, che è frutto della scelta che abbiamo promosso tutti insieme, perché possa diventare strumento di unione, di confronto, di crescita. Questo primo numero mi dà la possibilità di rivolgermi a quanti avranno modo di sfogliarlo, con la speranza di stimolare l orgoglio di fare volontariato, in chi si sta affievolendo. Mi auguro che diventi uno spazio aperto, partecipato, condiviso; una piazza dove ciascuno con le proprie idee possa confrontarsi con quelle degli altri9, una piazza che ci aiuti a capire che abbiamo bisogno di tutti, che la Croce Rossa siamo tutti noi, che ognuno può dare del suo anche a questo giornale. Spero anche che le informazioni che troveremo, le notizie che cercheremo di riportare servano a rendere la nostra attività trasparente, e magari far nascere in qualche volontario la voglia di collaborare. Va detto che il comitato di redazione non è a numero chiuso, ma un gruppo di lavoro aperto alla partecipazione di chi ha voglia di occuparsi di questo nuovo strumento che la Croce Rossa degli Altipiani si è data. Mi auguro che questo sia il primo di una lunga serie di numeri e che in futuro possa essere anche uno strumento di informazione aperto alla popolazione e non solo ai soci del Comitato. Farlo, dipenderà da noi. 4

5 M. Rosita Bertoldi Ispettrice di Lavarone Desidero innanzitutto porgere un caloroso saluto e un sentito ringraziamento ai volontari che operano quotidianamente per garantire il servizio dell emergenza sanitaria all intera popolazione della zona e ai turisti che vi soggiornano. Questo è l obiettivo primario, ma sappiamo che la CRI non è solo emergenza, poiché fanno parte del suo compito istituzionale molteplici altre attività, che già da ora stiamo parzialmente esplicando. Il 9 marzo si è costituito il nuovo Comitato locale altipiani e fin dalle prime riunioni si è pensato di realizzare un giornalino che riporti tutte le notizie relative alle numerose attività che svolgono i volontari della Croce Rossa. L impegno quotidiano e il costante aggiornamento per operare con adeguata professionalità dimostrano la grande generosità dei volontari che, unita a una forte motivazione personale, rende un prezioso servizio al prossimo, ma fa anche acquisire un importante esperienza di vita. Per il momento Senza Confini verrà distribuito ai soci e ai volontari, ma auspico che al più presto possa entrare in tutte le case dell altopiano diventando agile strumento di comunicazione per far conoscere il lavoro della CRI, ma anche per raccogliere suggerimenti, oppure segnalazioni di eventuali necessità di assistenza o solidarietà che possono esistere sia sul territorio sia altrove. Tenendo fede ai principi CRI e alla consueta disponibilità dei volontari, questo potrà servire per attivare le risorse necessarie a fornire un servizio rispettoso dei diritti e della dignità umana. Un grazie a tutti e buon lavoro 5

6 Da gennaio 2007, il Comitato CRI ha una nuova componente: la Sezione femminile, composta da ventisei socie, alcune delle quali sono ex volontarie del soccorso, mentre altre hanno iniziato proprio dalla Sezione femminile il proprio percorso di volontariato. Compito principale di questa istanza è quello di reperire fondi da destinare a interventi rivolti ai più bisognosi, che vengono decisi di volta in volta. Nel breve periodo della nostra attività, durante il periodo di Natale di quest anno, abbiamo gestito una casetta collocata lungo la passeggiata di Folgaria, nella quale offrivamo dolci e vin brulé Maria Pia Marzari Responsabile Sezione femminile analcolico; il ricavato è stato devoluto a all associazione di Rovereto Amici di Simone. Nel corso dell estate siamo state presenti in varie piazze di Folgaria, Lavarone e frazioni, dove abbiamo venduto grembiuli e caramelle con il logo della Croce Rossa. Altre iniziative sono in cantiere per la prossima stagione invernale. La nascita del nostro gruppo ha offerto l occasione a tante di noi di uscire dal quotidiano per rendersi utili alla comunità in modo semplice, ma significativo. Entusiasmo, passione e motivazione hanno caratterizzato questi primi mesi, tanto che si pensa di ampliare l attività della Sezione femminile, per abbracciare altre tematiche. Il giornalino costituisce un occasione preziosa per informarvi delle nostre attività e per ricevere suggerimenti. 6

7 Molti di noi da anni fanno parte della grande famiglia CRI, altri si sono aggiunti strada facendo, mentre alcuni sono freschi di corso. Sembra scontato che far parte di un associazione significhi innanzitutto conoscerla nei suoi aspetti organizzativi, funzionali, amministrativi, ma non sempre è cosi. La Croce Rossa poi è un ibrido: associazione di volontariato ma anche ente pubblico non economico, è presente in molte località d Italia, ma non sempre nello stesso modo; in alcune città ci sono tutte le componenti, in altre solo alcune, ci sono Comitati, delegazioni, gruppi; è italiana ma anche internazionale. Crediamo che questo giornale, mese dopo mese, possa aiutarci a conoscerla di più, per questo abbiamo pensato a una rubrica dedicata alla Croce Rossa, alla sua organizzazione territoriale, amministrativa, istituzionale. Cercheremo di portarvi all interno di questa grande associazione della quale facciamo parte e che non sempre è trasparente e chiara come vorremmo. Conoscerla ci permetterà di capire qualche cosa di più di quello che non va e forse, insieme, potremmo con le nostre proposte, critiche e osservazioni provare a cambiare quello che riteniamo non funzioni come dovrebbe, ma anche valorizzare quello che invece funziona e che forse non lo sappiamo. In questo numero parleremo della sua organizzazione amministrativa locale L organizzazione territoriale della Croce Rossa segue, a grandi linee, la struttura dello Stato italiano: anche in CRI troviamo la suddivisione tra Stato, regioni, province, comprensori, comuni. Dal punto di vista amministrativo, è organizzata con un comitato centrale, comitati regionali, provinciali e locali. L operatività dell associazione è assicurata dalle componenti che, come per la parte amministrativa, sono organizzate su base locale, provinciale, regionale e nazionale. Volontari del soccorso, infermiere volontarie, sezione femminile, corpo militare e donatori di sangue sono le componenti della Croce Rossa, ciascuna delle quali dispone di un proprio regolamento e di competenze specifiche, che esplica soprattutto attraverso l attività dei soci volontari. Tutti insieme, contribuiscono quindi alla vita e all attività di questa prestigiosa associazione che vede nel volontariato il vero protagonista, il motore di ogni sua attività. Il Comitato locale È un organo amministrativo periferico che rappresenta la Croce Rossa in un determinato territorio; per statuto deve avere almeno due componenti e un numero di soci attivi superiore a cento. Folgaria Lavarone e Luserna fanno parte del Comitato locale degli altipiani, una realtà amministrativa nata nel gennaio 2007 e che nella fase iniziale della sua costituzione è retta da un commissario che fa le veci del presidente. Prima della costituzione del Comitato altipiani la Croce Rossa di Folgaria faceva parte del Comitato 7

8 locale di Rovereto, mentre Lavarone del Comitato provinciale di Trento. Il Comitato, che agisce su un territorio di competenza, è costituito dai soci attivi che insieme formano l Assemblea e approva il bilancio di previsione, il bilancio consuntivo e le linee programmatiche dell associazione. L assemblea si riunisce obbligatoriamente almeno una volta all anno e ogni qualvolta si renda necessario per discutere di importanti problemi sui quali l assemblea è sovrana. Il direttivo del Comitato locale è composto dal presidente, da sei consiglieri e dai vertici delle componenti presenti nel Comitato. Il presidente e i consiglieri sono eletti dall assemblea locale, durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati solo per una volta. Per calarci nella nostra realtà il consiglio direttivo del Comitato altipiani sarà formato da un presidente e sei consiglieri, eletti dall assemblea locale tra i soci attivi appartenenti ai volontari del soccorso di Folgaria e Lavarone e alle componenti della sezione femminile di Folgaria. Inoltre fanno parte del consiglio, di diritto, i vertici delle componenti, che nel nostro caso sono i volontari del soccorso e la sezione femminile. Il consiglio direttivo delibera in merito ai programmi e ai piani di attività e indica le priorità e gli obiettivi strategici del Comitato locale, in base a quanto stabilito dall assemblea dei soci. Predispone il bilancio di previsione, le relative variazioni, il conto consuntivo e la relazione annuale da sottoporre all assemblea dei soci. Vigila sull andamento dell attività dell associazione in ambito locale, verificandone la rispondenza alle esigenze locali. 8 locale, la quale è organo deliberante ed elegge il presidente, i componenti del direttivo del Comitato locale e i rappresentanti dello stesso all assemblea regionale. Inoltre discute Il presidente del Comitato rappresenta a livello locale la Croce Rossa, cura i rapporti con le autorità pubbliche e istituzionali, presiede il consiglio direttivo e l assemblea locale. Oltre alle componenti, il comitato può avere dei dipendenti, sia per la parte amministrativa, sia per la parte operativa. Superata la fase costitutiva, il nostro Comitato si avvia a eleggere i propri organi rappresentativi: il prossimo 12 novembre sono state fissate dal commissario le elezioni del presidente, del consiglio direttivo e dei vertici della sezione femminile. I vantaggi rappresentati dalla presenza del Comitato locale sono legati non solo all autonomia operativa, finanziaria e amministrativa, che pure costituiscono già di per sé una valida ragione, in quanto l autonomia che ne deriva ci permette di decidere in prima persona gli obiettivi del nostro agire. Ma, soprattutto, possiamo pensare a modi nuovi di essere Croce Rossa, con il coraggio degli ideali che sono nei nostri cuori, l entusiasmo di lavorare per la comunità, il desiderio di essere utili dove serve. Superare il binomio Croce Rossa/ambulanza per puntare alla prevenzione, alla formazione, alla crescita, affrontare con idee nuove le sfide sociali che il futuro ci prepara, contribuire con il nostro lavoro gratuito a creare nel mondo condizioni di vita più umane e più giuste: questi potrebbero essere gli obiettivi di una nuova idea di Croce Rossa che ora possiamo iniziare a configurare.

9 Ecco come Maria ci parla del Gruppo della Croce Rossa di Lavarone: La nostra idea de entrar en Croce Rosa l è nata perché uno de qua l aveva fatto el corso per la Croce Rosa. Lu l era da solo e po el na envidadi e el na domandà se en quattro o zinque riuscim a far el corso della Croce Rosa per fare i volontari. Allora 22 anni fa, in cinque, siam partiti e veniva sempre anche questo signore che ci aveva invitati che poi faceva parte anche lui del gruppo, el vegniva e neven a Pergine a fare el corso, due volte alla settimana, per diversi mesi. L aven fatto e dopo eren en cinque e fra questi ghera anca me fiol, sol che el primo de giugno me fiol i l aveva ciamà militare e l ha dovesto nar a Pescara, e ne mancava i esami. Alora go domandà a quei dela Croce Rosa de Pergine che i na fato el corso se come Croce Rosa, i ghe domanda se i lo lasa vegnir a far l esame. Prima ia dit che ghe vol solo per i esami de stato, po visto che l era volontariato i là lasà vegnir, sen nadi e aven fato i esami e sen stadi tuti promossi. Su 160 che erem i nà bociai tantissimi e noi sem stadi tutti promossi. Quel estate lì aven scominzià con na ambulanza vecia e stravecia che i naveva dato da Perzen, con le divise vecie e stravecie da Pergine, aven incomincià in cinque, da soli, e l ambulanza la aveva su solo l ossigeno e basta, e feven na settimana per un, giorno e notte; anche in stagione. E con l albergo ve laso pensar perché ghera mi e me fiol en te la Croce Rossa, sicche mancaven a volte in due dall albergo. D inverno se arrivava a far zerte volte 4 viaggi, 5 viaggi in un giorno; comunque l era bellissimo: se neva d accordo e ghera en bel entusiasmo. Dopo qualche anno è stato fatto un altro corso e ne è entrà diversi, no so quanti precisi, allora il gruppo el se engrandì e l è diventà na roba en po più leggera, po gaveven en pochi de soldini da poder comprar n altra ambulanza, perché quela l era bassa: mi ghe stavo en pè dritta perché son piccola, ma me fiol el vegniva a casa con la schena storta [Maria ride]. L è sta da pazzi far na roba del genere! Perché gavevem poca esperienza. Però aven dovesto nar al pronto soccorso de Trento a far el tirocinio, e dopo en ambulanza de Pergine con quei de Pergine. I na fa far no so quante ore e poi sem partidi all avventura qui a Lavarone. Per fortuna l è sempre na tut ben, e magari quando iera en difficoltà perché iera en due che s era fat mal, o con le moto o con altro, ne ciameven uno con l altro: erem sempre pronti! Dopo quando che l è entrà el secondo grupo, alora erm en de più e gaveven anca la nova ambulanza e più soldini. Avem pensà de far qualcosa per Natale per binar su en po de soldi e così avem fatto i ceppi con le rame de pin e dopo erem nadi a binar tutti i fiori, le pigne, tutti encoloridi, fatti con la carta, perché non gaveven soldi però iaveven venduti tutti e aven binà su en bel po de soldi che po i me l ha anche ruba 9

10 di. I gavevem dentro qua en te la vedrina, en te na cassettina de latta, ie vegnudi dentro dalla finestra e ia diverto tutte le cassettine de latta e i na portà via i soldi. Alora me fiol el dis: I aveva en consegna mi e mi devo dargheli. Alora gaven dato alla Croce Rossa la stessa somma; sicchè lavoro e gaven zontà niente [non aggiunge altro su questo fatto, perché sa che quei soldi sono stati guadagnati e dati per una giusta causa, peccato che qualcuno ne abbia approfittato]. Dopo è stato fatto altri corsi e el gruppo el sé engrandì sempre de più, altra ambulanza e lotte perché non gaveven sede: la prima sede l era qua all Antico, qua da noi, dopo la seconda sede, i nà dato na saletta là [canonica] senza riscaldamento, en freddo cane, e poi sen nai dove semo adesso, però i n aveva promesso de darne sora che noi ne ga data e adesso adesso i fa la nova sede. Finalmente, con tante fadighe dela Rosita che l è stada bravissima. Adesso, mi, da do ani no vago più con l ambulanza perché gò l osteoporosi e no posso levar pesi perché gò l ernia al disco e dopo gò la mama che la gà 100 anni e no posso lasarla sola. Comunque el gruppo el va avanti, è sta fatto n altro corso adesso, è entrà tanti de Luserna che ie stadi bravissimi, però mi l ambulanza la gò qua [porta la mano al cuore], la me manca da morire! Mi partecipo coi lavoretti de Natale, vò sempre a farli e po se qualcheduni me ciama che ghè qualcosa allora vago e quando ven quei dell ambulanza, mi me ritiro. Son contenta de vederli, soprattutto perché en te l ultimo corso ghe ne na dentro tanti de giovani e tanti de Luserna e ie nadi a far el Meeting del Soccorritore a Cles, ghera mezza Italia, ghera quei del 118, quindi i lo fa per laoro, e ha vinto il primo premio i nostri. Ia tacà fora el striscion Siete stati bravissimi e ia ciapà el trofeo: na gioia anca per mi anca se no son nada. Comunque fò ancora parte del grupo. Spero che sta cosa, anca se tanti no i la apprezza tanto I la apprezza quando i gà mal de panza, allora i se accorze che cosa che lè e a cosa che la serve. Comunque i va avanti ben, mi son felice, i me ani più bei ie sta quei perché mi aveva na soddisfazione enorme, proprio una passione! Na roba che no ho dito lè che quando se fa i lavoretti e che i se vende, se vende sempre tutto e non perché i li adopera, perché ghe de quei che i ga pien la casa, l è perché l è per la Croce Rossa. L è na comunità molto generosa! El me sogno nel cassetto l è de veder continuar sempre el gruppo, chel diventa più grand, chel vegna apprezzà e i vaga avanti ben! E no i abbandona! Altro no gò da dir e tanti auguri per il gruppo e che vaga tutto bem. Me raccomando no sta scriver su en dialet. Grazie mille cara Maria, non ho esaudito quell ultima richiesta perché se scrivevo le tue parole in italiano non sarebbero state così belle come quelle che mi hai detto e non avrebbero trasmesso tutto il tuo entusiasmo. Mi piace ricordare ciò che mi hai sussurrato mentre me ne stavo andando: Mi ero la Maria tascabile perché ero piccolina e quando feven le esercitazioni ero sempre mi la cavia, la più piccola e la più lezera. Buona fortuna!. 10

11 Il nostro Comitato non ha ancora un consiglio direttivo regolarmente eletto in quanto di nuova istituzione. Il Comitato centrale ha nominato commissario del nuovo comitato Giuliano Mittempergher, volontario del soccorso, con il compito di avviarlo a un funzionamento regolare e portarlo alle elezioni degli organi direttivi. Il commissario si sta avvalendo del contributo di un consiglio informale per assumere le decisioni più importanti, che giustamente hanno la necessità di essere discusse e condivise. Ne fanno parte i due ispettori dei volontari di Folgaria e Lavarone, Damiano Pavone e Rosita Bertoldi, l ormai ex consigliere del Comitato locale di Rovereto Mara Mittempergher, il commissario della sezione femminile di Folgaria Maria Pia Marzari e i due viceispettori del gruppo volontari del soccorso di Lavarone Pier Giuseppe Faccioli e Stefano Osele. L atto del commissario è l ordinanza, mentre gli atti del futuro consiglio si chiameranno delibere. Questo giornale, che è l organo ufficiale del comitato, riporterà mese dopo mese le delibere adottate e i temi trattati nelle varie riunioni del consiglio. Si ricorda comunque che i verbali di ogni riunione e le delibere approvate, in forma estesa, sono esposte all albo nelle due sedi di Folgaria e Lavarone, a disposizione dei soci. Riteniamo infatti che la trasparenza degli atti, la conoscenza delle notizie e delle decisioni devono far parte della normale prassi amministrativa di chi è chiamato a decidere su mandato elettorale. Questa trasparenza negli atti e delle decisioni è la condizione necessaria perché tutti i soci, se vogliono, possano partecipare a costruire assieme una nuova idea di Croce Rossa, un modo nuovo di partecipare, di essere informati su fatti e decisioni che sono di tutti. Di seguito riportiamo una sintesi delle ordinanze approvate e dei temi discussi dalla costituzione del Comitato. SEDUTE INFORMALI DEL CONSIGLIO 9 marzo Ordinanze approvate Approvazione bilancio di previsione marzo Ordinanze approvate Contributo di al Gruppo missionario di Folgaria per sartoria in Colombia. Comodato d uso della nuova sede operativa di Lavarone. Acquisto fotocopiatrice per sede operativa di Folgaria. Acquisto 4 portacaschi per sede operativa di Folgaria. Approvazione contratto di consulenza informatica. 11

12 Acquisto modulistica per attività nuovo Comitato. Convenzione con il Mart Museo di Arte Moderna per ingresso agevolato ai soci CRI. Approvazione sub comodato d uso della sede operativa di Folgaria. Appalto del servizio di cassa. Liquidazione compenso infermiera stagionale inverno Liquidazione cena soci. 2 aprile Ordinanze approvate Acquisto 4 caschi di protezione individuale. Approvazione mansionari dipendenti. Si è anche parlato di: Incontro direttore Comitato provinciale. Incontro dipendenti Comitato. Aggiornamento situazione amministrativa. 7 maggio Ordinanze approvate Autorizzazione tenuta archivio presso sede operativa di Lavarone. Approvazione regolamento utilizzo mezzi del Comitato. Nomina del responsabile della prevenzione. Approvazione tariffario prestazioni mediche per 626. Acquisto 100 grembiuli per Sezione femminile. Proroga assunzione dipendente Barbara Michelon. Acquisto PC per sede operativa di Lavarone. Acquisto divise per volontari di Folgaria. Acquisto divise per volontari di Lavarone. Si è anche parlato di: Nuovo corso per la Sezione femminile. 4 giugno Ordinanze approvate Acquisto modulo aggiuntivo programma CRIgest. Programmazione rete informatica sede di Folgaria. Incarico costruzione sito Web CRIAltipiani. Acquisto insegna esterna per sede Folgaria. Acquisto saturimetro e defibrillatore per sede di Lavarone. Si è anche parlato di: Esiti riunione commissione sanitaria del 30 maggio Auto sanitaria sugli altipiani stagione estiva Ampliamento provvisorio convenzione 118 dal 1 giugno al 31 dicembre 2007: parere. Patenti nuovi soci. Visita Aricar. 12

13 2 luglio Ordinanze approvate Passaggio da part time a tempo pieno dei dipendenti Eugenia Canneva e Sonia Valle. Acquisto pneumatici per ambulanze sede di Folgaria. Si è anche parlato di: Aggiornamento convenzione 118 Trentino Emergenza. Aggiornamento progetto auto sanitaria. Giornale del Comitato. Vendita grembiuli e tavoli di prevenzione. Elezioni organi del Comitato. 6 agosto Ordinanze approvate: Acquisto mezzo da trasformare in ambulanza per sede di Folgaria. Liquidazione compenso infermiera stagionale estate Alienazione PC e cancellazione dall inventario. Si è anche parlato di: Giornale del Comitato. Convenzione. Sito del Comitato. Contributo di solidarietà. Valutazione situazione dipendenti. 17 settembre Ordinanze approvate: o Passaggio dipendenti a tempo pieno: per esigenze di servizio i dipendenti Eugenia Canneva e Sonia Valle, in carico al gruppo di Folgaria, dal 1 ottobre passano a tempo pieno. o Modifica orario dipendente a tempo parziale: la dipendente Luisa Veneri, in carico al gruppo di Folgaria, aumenta le ore da 18 a 32 settimanali. o Nomina commissioni acquisto ambulanza: vengono nominate due commissioni composte dalle stesse persone per la scelta delle ditte cui mandare l offerta per l acquisto di un mezzo per la sede di Folgaria e per la successiva apertura delle buste contenenti le offerte pervenute. o Presa in carico dipendente Giacomo Campanelli: dal 1 ottobre il dipendente Campanelli Giacomo prenderà servizio a Folgaria fino alla fine di novembre. o Acquisto polo felpe zainetti per volontari esterni: gli articoli in oggetto vengono acquistati dalla ditta Omega per omaggiare i volontari esterni che prestano servizio a Folgaria. o Acquisto borsoni Cri per volontari esterni: si acquistano dalla ditta Aipa 50 borsoni per volontari. o Incarico allestimento e trasformazione nuova ambulanza per sede di Folgaria: determinazioni conseguenti: viene assegnato alla ditta Aricar di Cavriago (RE) la trasformazione di un mezzo Volkswagen in ambulanza, in quanto ha 13

14 o o o o o presentato la migliore offerta; l ordinanza in oggetto che prevede l allestimento dell ambulanza viene rinviata al prossimo consiglio. Acquisto block per servizi: si stanno esaurendo i block per i servizi e quindi si procede al loro acquisto. Acquisto spinale e materassino per sede Lavarone: queste due ordinanze vengono rinviate al prossimo consiglio. Acquisto piastre di defibrillazione per DAE: acquisto di piastre per la defibrillazione per la sede di Folgaria. Acquisto teli ad alto scorrimento: visto che alcune ambulanze sono sprovviste dei teli ad alto scorrimento e visto che soprattutto i dipendenti in turno tutti i giorni per i servizi programmati ritengono molto utile questo presidio, si decide l acquisto di cinque teli, tre per la sede di Folgaria e due per la sede di Lavarone. Contratto SMS Italia per messaggeria multipla: viene stipulato un contratto con la ditta SMS Italia per l invio di messaggi multipli sui cellulari. 14

15 Andrea Ciech è nato a Rovereto nel 1981, si è laureato in Coordinamento delle attività di Protezione civile presso l Università degli Studi di Perugia nel Nel 2005, nello stesso ateneo, frequenta un master di 1 livello su Analisi dei rischi e gestione delle emergenze e poi inizia gli studi per conseguire la laurea specialistica in Protezione e Difesa civile. Dal 2005 inizia l attività di consulente presso il Dipartimento di Protezione civile e Tutela del territorio Servizio Prevenzione rischi della Provincia Autonoma di Trento per l organizzazione di esercitazioni provinciali riguardanti i vari rischi incombenti sul territorio provinciale. Volontario fin da giovane, segue le orme del padre ed entra a far parte della nascente squadra giovanile dei vigili del fuoco volontari di Folgaria nel Nel 1999, a diciotto anni, diventa vigile del fuoco volontario operativo e nel 2003 entra come operatore nel Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Dal 1999 al 2004 ricopre la carica di segretario del Corpo dei vigili del fuoco, mentre dal 2006 ne diventa comandante. Vigili del fuoco volontari: una realtà radicata nel tempo e nelle comunità trentine. A quando risale la nascita del Corpo dei vigili del fuoco volontari di Folgaria, come si è integrato negli anni nella comunità e come si presenta oggi il Corpo e la sua attività? I vigili del fuoco costituiscono un organizzazione di soccorso al servizio dei cittadini, avente lo scopo di salvaguardare la vita delle persone e la conservazione dei beni. In Trentino questa funzione è assolta da un esercito di volontari (circa 6000) coadiuvati da un Servizio antincendio che comprende il Corpo dei vigili del fuoco permanenti di Trento. Corpi di Vigili del Fuoco volontari sono presenti in tutti i 223 comuni del Trentino in quanto una legge regionale del 1954 impone ai comuni stessi di garantire la presenza di almeno un Corpo di vigili del fuoco volontari per l espletamento del soccorso tecnico urgente alla popolazione. Il Corpo dei vigili del fuoco volontari di Folgaria ha origini remote. Da fonti di paese viene fatto risalire in epoca antecedente il primo conflitto mondiale. È stato sciolto nel periodo che va dal1914 al 1925 per motivi bellici, poiché gran parte dei componenti dell allora Corpo fu mandata al fronte a combattere. Nel 1925 venne ricostruito in forma ufficiale e dotato di un proprio statuto autorizzato con delibera consigliare a firma dell allora sindaco Fontana. Da quel momento fino a oggi è sempre stato operante. Fatta questa piccola parentesi storica passiamo direttamente a 15

16 illustrare l immagine attuale del Corpo dei vigili del fuoco volontari di Folgaria. Attualmente, il Corpo dei vigili del fuoco volontari di Folgaria è composto da ventisei vigili in servizio attivo, venti allievi (dai dieci ai diciotto anni) e sette elementi che hanno terminato il periodo di servizio. Nel 1980, dalla prima sede ubicata al piano seminterrato del Municipio di Folgaria si è passati all attuale caserma in via Salvo d Acquisto, ristrutturata dagli stessi vigili a metà anni novanta. La sede attuale si sviluppa su tre livelli: il piano seminterrato, adibito a garage mezzi e magazzino; il piano terra, adibito a garage e spogliatoi, dove trova spazio anche il fuoristrada del soccorso alpino; il primo piano, dove ci sono gli uffici, la sala radio e la sala riunioni. Il Corpo dei vigili del fuoco possiede una buona dotazione di mezzi e attrezzature, mantenuta sempre all avanguardia grazie alla sensibilità degli amministratori comunali e della Cassa Rurale di Folgaria. Attualmente i mezzi a disposizione sono: un autobotte (per incendi di varia natura, incidenti e soccorsi tecnici urgenti), dotata di attrezzature specifiche; un autocarro, cui è possibile agganciare una speciale cesta per il trasporto di due persone fina all altezza di circa dodici metri; inoltre su questo mezzo può essere caricato uno speciale modulo da utilizzare per la lotta contro gli incendi boschivi; un polisoccorso e tre fuoristrada, dotati di verricello per il trasporto di persone sugli interventi. Il mezzo che partecipa alla maggior parte degli interventi è il polisoccorso, acquistato nel 2003, con il quale eseguiamo tutti i principali interventi urgenti, come incendi, incidenti stradali, aperture porte, fuga di gas, e così via, e tutti i servizi tecnici non urgenti, come pulizia della sede stradale, bonifica nidi di vespe, allagamenti, recupero autovettura, sblocco ascensori; anche il polisoccorso è dotato di attrezzature, quali pinze idrauliche, pistoni idraulici e così via. Oltre alle principali attrezzature citate, il Corpo può contare anche su un carrello antincendio e una motopompa con la capacità di aspirazione e di mandata di circa 1600 l/min. I vigili del fuoco, oltre a espletare le normali pratiche di prevenzione incendi, svolgono la loro funzione più importante nel momento dell azione di spegnimento degli incendi o nel limitare gli eventuali danni provocati dal fuoco, in modo particolare, ma anche da qualsiasi altro evento, naturale o provocato dall uomo. Le attività del Corpo dei vigili del fuoco volontari di Folgaria possono essere raggruppate, sulla base della natura dell intervento stesso, in cinque macro aree. La prima area è quella dell addestramento, che comprende tutti quei momenti dedicati alla formazione teorico-pratica del vigile del fuoco, come le manovre di addestramento, i corsi di formazione, le evacuazioni degli edifici pubblici, le manifestazioni pubbliche, ecc. La seconda area è quella dedicata al presidio domenicale della sede. Infatti tutte le domeniche mattina, dalle alle circa e spesso anche nel pomeriggio, vi sono alcuni vigili che provvedono sia al mantenimento delle attrezzature, effettuando una serie di prove, al fine di garantire l efficienza degli automezzi e delle attrezzature in caso d intervento, sia eseguendo piccole manovre di addestramento per loro stessi. Della terza area fanno parte le attività di prevenzione e rappresentanza, cioè tutti quei servizi che richiedono, per normativa o solamente per una maggior sicurezza e incolumità delle persone, la presenza stabile di un numero minimo di vigili del fuoco 16

17 adeguatamente formati ed equipaggiati con l idonea attrezzatura antincendio. La quarta area comprende tutti quegli interventi catalogati come servizi tecnici non urgenti, cioè servizi che non sono tesi a contrastare un pericolo imminente, ma che, se non assolti con scrupolo, potrebbero avere risvolti negativi per persone o cose. In questa categoria possiamo citare gli allagamenti, le bonifiche dei nidi di vespe, gli inquinamenti, la pulizia della sede stradale, il recupero autovettura, il supporto al soccorso alpino, il soccorso ad animali, ecc. Infine la quinta area è quella che maggiormente rappresenta l immagine che tutti noi abbiamo dei vigili del fuoco, cioè come coloro che sono impegnati nei servizi tecnici urgenti, come lo spegnimento degli incendi, siano essi boschivi o industriali, gli incidenti stradali, le fughe di gas, il supporto all elisoccorso, l apertura di porte con persone all interno, il soccorso alle persone e così via. Mi preme sottolineare che, oltre agli interventi sull Altopiano, alcuni nostri pompieri hanno prestato gratuitamente la propria opera, nel corso di alcune disastri nazionali come i terremoti in Irpinia, Friuli, Umbria e Marche, o in eventi drammatici, come la tragedia del Vajont. A questi pompieri, anche se alcuni di loro non sono più tra noi, va tutta la nostra riconoscenza e la nostra gratitudine. Si parla di crisi del volontariato! Questione di tempo o di mentalità? Quale futuro si prospetta, secondo te? I Volontari, quelli con la V maiuscola, sono uomini animati da grande entusiasmo e spirito di sacrificio, abbastanza rari di questi tempi, dato che mettono a disposizione gratuitamente gran parte del loro tempo libero, e non solo quello, nell interesse e per la sicurezza della collettività. Come tutte le realtà di volontariato, anche il mondo dei pompieri vive momenti belli e momenti meno belli, dove vi sono maggiori difficoltà principalmente nel trovare forze nuove. I vigili del fuoco volontari di Folgaria stanno attualmente vivendo una sorta di rinascita, in quanto, da un anno a questa parte, c è stata una forte richiesta di ingresso nel gruppo allievi, tanto che, attualmente, ci siamo assestati sulle venti unità. È scontato sottolineare che i giovani allievi sono il futuro e la linfa vitale del Corpo e che sono loro che in futuro garantiranno la sicurezza della comunità. Purtroppo le statistiche dimostrano che non tutti gli allevi entrano a far parte dei vigili del fuoco operativi, ne sono consapevole, ma allo stesso tempo sono certo che se anche solo la metà di loro, al compimento del diciottesimo anno d età, farà la scelta di rimanere all interno del corpo il nostro obiettivo primario sarà ampiamente raggiunto. Benché, con il passare degli anni, sarà sempre più difficile motivare i giovani a intraprendere questo tipo di volontariato, perché, nei paesi di montagna, saranno sempre meno e spesso costretti a scendere in città per motivi di lavoro, tuttavia sono convinto che questo sistema di volontariato sia ben radicato nella nostra mentalità e che, se sapremo modificarlo e modernizzarlo al passo con i tempi, saprà trovare il modo per attrarre a sé nuove forze. Già ora, questo è il nostro impegno quotidiano. I rapporti con le altre associazioni che si occupano di emergenza sono soltanto istituzionali o anche di altro tipo? Sull Altopiano le associazioni che si occupano di emergenza sono tre. Ci sono i vigili del fuoco volontari, un corpo per ogni comune, c è la Croce Rossa, con una sezione a Folgaria e una Lavarone, e poi c è il soccorso alpino e speleologico, con una stazione a Folgaria e una a Lavarone. 17

18 Credo che, a grandi linee, sugli Altipiani il rapporto tra le varie associazioni sia buono e sono sicuro che anche dove sono presenti alcune piccole incomprensioni tra persone, peraltro scontate, queste vengano appianate ogni qualvolta le varie associazioni sono chiamate a intervenire. Sull intervento gli obiettivi sono comuni e quindi tutti collaboriamo per raggiungerli e raggiungerli bene. Per quanto riguarda il mio ambito comunale, Folgaria, per ragioni storiche il Corpo dei vigili del fuoco è più legato al Corpo del soccorso alpino, anche se negli ultimi anni i rapporti con la locale Croce Rossa sono migliorati molto. Credo che sia di fondamentale importanza, per una migliore riuscita dell intervento, la conoscenza dell altro, non solo la conoscenza delle competenze, ma anche della formazione, del personale, ecc. Per questi motivi io personalmente ritengo molto utili le esercitazioni congiunte che negli ultimi anni abbiamo organizzato. Nelle esercitazioni, e nelle dimostrazioni realizzate per la popolazione, si impara sempre qualcosa di nuovo, si perfeziona quanto già conosciuto, e continuando su questa strada, si migliora pure il rapporto tra il personale delle varie associazioni, anche e soprattutto nel dopo manovra. Vigili del fuoco volontari: perché? Dare una risposta secca credo sia pressoché impossibile. Penso che le ragioni siano molteplici e tutte validissime. Come in tutte le attività, ci sono svariati modi di fare il pompiere e, soprattutto, questi modi possono cambiare nell arco della vita, per questioni di tempo, di voglia, ma, indipendentemente da come una persona decida di fare il pompiere, sono convinto che la motivazione principale che la spinge a dare il proprio tempo e impegnarsi, anche notevolmente, in una formazione continua, per poter essere pronta nel momento del bisogno sia la voglia di portare il proprio aiuto a chi ne ha bisogno. Ritengo che questa sia la motivazione principale, o una delle principali, per tutte le forze del volontariato del soccorso. Per quanto riguarda la mia realtà specifica, sono convinto che fare il pompiere sia nell immaginario di tutti i bambini e credo che rimanga una figura molto affascinante per tutto quello che è in grado di fare. Nella mia scelta di fare il pompiere ha avuto un forte peso la tradizione familiare, grazie alla quale, fin da piccolissimo, ho iniziato a frequentare la caserma e a entrare in contatto con questo fantastico mondo, dal quale ho avuto innumerevoli soddisfazioni che i vari interventi ti lasciano nel cuore. Ricordo alcuni incendi particolari, alcuni incidenti stradali nei quali la nostra opera è risultata fondamentale o anche solamente, per esempio, nell aiutare le persone anziane che chiedevano, per svariati motivi, una mano. Per me fare il pompiere è diventata quasi una scelta di vita; in questo mondo ho trovato persone ottime, con le quali ho condiviso grandissime esperienze, quindi posso solamente dire grazie al mondo pompieristico trentino. Consiglio alle persone che credono di poter regalare parte del proprio tempo e dedicare impegno e fatica agli altri di intraprendere la strada del volontariato, non importa quale, di che tipo o per quanto tempo, la cosa importate è farlo anche per poco, ma farlo. 18

19 Vorrei concludere con queste parole del vigile permanente Alessandro Fiorillo, che ben sintetizzano la figura del pompiere nella nostra società. Una scelta di vita... pompieri... [...] la consapevolezza che la nostra è anche una palestra di solidarietà [...] questo lavoro ti migliora anche dentro, favorisce l insorgere o il rafforzarsi di valori essenziali quali solidarietà, umiltà, spirito di sacrificio e di squadra [...] forse parole vuote in una società dove i miti sono altri (denaro, potere, ostentazione), ma per chi è lì, dentro a quella macchina rossa, con i lampeggianti accesi e le sirene spiegate... con il cuore che palpita al ritmo stesso del suono della sirena, questi valori rappresentano qualcosa di importante, non soltanto concetti astratti. Si tratta di qualcosa che vivi dentro, nel tuo intimo, soddisfazioni che maturi nel tuo essere, che condividi forse soltanto con i colleghi e soprattutto con te stesso. Soddisfazioni che nutrono quella parte di te che faticosamente sfugge alle tentazioni e ai falsi miti imperanti [...] e spesso ti fa male vedere che nella scala gerarchica dei valori di questa società vengono prima ben altre cose. E come stupirsi, quindi, se poi la società che quotidianamente concorriamo a creare è quella che è e spesso non ci soddisfa appieno [...] conta soprattutto l apparenza, quella algida che traspare dalla televisione, quella presa a modello dai giovani o meno giovani [...] conta sempre meno la sostanza reale delle cose. Ma noi pompieri, forse superstiti sognatori o soltanto pragmatici operatori in una società isterica e fragile, ci ostiniamo, pur nella semplicità di gesti che ci sembrano scontati, a inseguire quel miraggio fugace chiamato solidarietà, dedizione, voglia di fare qualcosa di buono per il prossimo, per noi stessi, per la società. Ci accontentiamo di un sorriso, della gratitudine di un gesto, di un volto: queste cose ci danno la forza di continuare e guardare avanti, nonostante tutto. 19

20 Con il 1 luglio scorso, tutte le ambulanze di Trentino Emergenze e delle associazioni convenzionate devono avere a bordo la sacca per le Emergenze Maggiori NBCR. La sacca è stata fornita da Trentino Emergenza ed è così composta: Pettorale CSS Coordinatore dei Soccorsi Sanitari (scritta bianca in campo rosso) Pettorale CTS Coordinatore dei Trasporti Sanitari (scritta bianca in campo blu) Un set di triage rapido per ciascun membro dell equipaggio (le sacche hanno una dotazione standard di due set; gli stessi sono aumentabili per equipaggi più numerosi) Quattro tute, DPI di categoria 3, tipo 4 (1 di taglia L, 2 di taglia XL, 1 di taglia XXL) Tre occhiali a mascherina antiappannante Tre mascherine monouso con valvola, FFP3 A seguito dell introduzione della sacca per le emergenze maggiori dal primo luglio in tutti i casi di intervento sanitario urgente nei quali sono coinvolte più di due persone va applicato il Triade Rapido per la classificazione della gravità dei pazienti secondo il criterio sotto riportato ed utilizzando i presidi contenuti nella sacca. La classificazione viene contraddistinta dall applicazione al paziente di un braccialetto di triade del corrispondente colore. LA PERSONA E COSCIENTE? NO ROSSO FREQUENZA RESPIRATORIA < 30 min.? NO ROSSO POLSO RADIALE PRESENTE? NO ROSSO EMORRAGIA IN ATTO? SI GIALLO LIMITAZIONE MOTORIA PRESENTE? SI GIALLO STATO CONFUSIONALE? SI GIALLO ALTRO SU GIUDIZIO MEDICO VERDE NERO Nella fase di triage rapido, il soccorritore provvede contestualmente: supporto di base della pervietà delle vie aeree, se necessario all emostasi di emorragie esterne o comunque comprimibili, se necessaria all applicazione di un braccialetto identificativo 20

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