Al domani pensiamoci oggi

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1 Al domani pensiamoci oggi Seconda giornata di studio Pronti per l università Milano, 13 dicembre Scheda BiotechBook - Micro e nano: nuove sfide - E.S.D. - Education for Sustainable Development - Lo spettacolo in Lombardia: teoria e prassi. Scuola estiva - NABAVision. I linguaggi dell audiovisivo - Summer School di giornalismo - Le nuove tecnologie per la conoscenza del cervello e delle sue patologie - Ciclo di seminari sulla statistica - Orientarsi a scuola - Scegliere la scienza: orientamento e pari opportunità

2 Università Vita-Salute San Raffaele Gentili Professori, cari Studenti, ho il piacere di presentarvi un progetto ponte avviato fra i Corsi di Laurea in Biotecnologie e la Scuola Superiore, nel quadro delle attività realizzate dal nostro Ateneo in collaborazione con l Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. Il progetto trae origine dalla constatazione che gli strumenti delle biotecnologie hanno trovato un campo di utilizzo sempre più ampio sia per la comprensione dei meccanismi di base della vita che per lo sviluppo di nuovi prodotti e approcci a fini diagnostici e terapeutici. Tuttavia, l impatto di questa rivoluzione nella comprensione e cura delle malattie viene spesso distorta dai media che contribuiscono a creare immotivati climi trionfalistici o ingiustificata diffidenza nei confronti degli sviluppi scientifici e tecnologici delle biotecnologie, non distinguendo, sovente, tra i due aspetti. Ne consegue che la maggior parte degli studenti in procinto di scegliere gli studi universitari non ha una chiara conoscenza e percezione dell attività e delle competenze richieste al ricercatore in ambito biomedico. Nell intento di orientare gli studenti potenzialmente interessati al lavoro di ricerca verrà attivata la quarta edizione dell iniziativa Ricercatore per un giorno che si propone di mettere in contatto studenti delle scuole superiori con docenti e studenti del nostro Corso di Laurea avvicinandoli alle sfide intellettuali e alle pratiche di laboratorio della medicina molecolare. Dal confronto e discussione su questa idea iniziale, si è deciso di creare un collegamento più stretto con la Scuola Superiore attraverso una serie di iniziative articolate, che si propongono di trattare i temi caldi della scienza moderna al fine di dare in modo semplice informazioni realistiche su cosa significa fare ricerca, nella convinzione che un approccio diretto ma comprensibile ad argomenti scientifici, anche complessi, rappresenti il miglior orientamento possibile per ragazzi che intendono iniziare questo tipo di percorso universitario. Con lo stesso spirito vi invitiamo all incontro L alfabeto dei geni: un viaggio nella conoscenza, una prospettiva di cura. L incontro si svolgerà giovedì 8 febbraio 2007 presso l Università Vita-Salute San Raffaele, Palazzo DIBIT, via Olgettina 58, Milano. Prof. Fabio Grohovaz Presidente dei CdL in Biotecnologie Università Vita-Salute San Raffaele 2

3 Un incontro fra ricercatori e insegnanti delle Scuole Superiori Scopo di questo incontro è quello di creare una occasione per trattare i temi più attuali della ricerca biomedica e per concordare con le Scuole Superiori occasioni di approfondimento rivolte agli studenti potenzialmente interessati a intraprendere la carriera del ricercatore. >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>OOOOOOO<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< 8 febbraio 2007 Dibit, Via Olgettina 58, Milano L ALFABETO DEI GENI: UN VIAGGIO NELLA CONOSCENZA, UNA PROSPETTIVA DI CURA Un incontro fra ricercatori e insegnanti delle Scuole Medie Superiori per parlare delle nuove frontiere della Medicina Molecolare 9:30 Iscrizione 10:00 prof. Fabio Grohovaz Presentazione 10:15 prof. Edoardo Boncinelli Il genoma: le nuove prospettive della ricerca biotecnologica 11:00 prof. Antonio Siccardi Il codice genetico: un avventura moderna 11:45 Pausa 12:00 prof. Giorgio Casari Storia di una emicrania: dalla genetica alla patogenesi 12:45 prof. Maurizio Ferrari Test genetici: fra fiction e realtà 13:30 Pausa pranzo 14:30 prof.ssa Sonia Levi Iniziative ponte fra Università e Scuola 14:45 Prof. Monica Fabbri, dr. Barbara Bettegazzi, dr. Eleonora Dondossola Presentazione BiotechBook e Summer Biotech School Ricercatore per un giorno Obiettivo di questo evento è quello di offrire agli studenti la possibilità di verificare la propria vocazione all attività di ricerca, così da permettere una scelta consapevole del percorso Universitario. L iniziativa si svolge nel mese di febbraio e si articola in due incontri pomeridiani. Il primo ha la finalità di consentire ai ragazzi delle scuole superiori di confrontarsi con gli studenti della nostra università su alcune tematiche della ricerca biomedica, creando inoltre i presupposti conoscitivi per una piccola esperienza di laboratorio. Il secondo incontro si propone di far vivere ai ragazzi alcune esperienze dell attività di ricerca, mediante lo svolgimento di semplici attività al bancone, da effettuarsi presso il nostro Ateneo. Ogni esperimento, privo di rischi chimici e biologici per gli studenti, è svolto individualmente sotto la supervisione di docenti e studenti del nostro Corso di Laurea. L iniziativa verrà pubblicizzata sul sito dell Università Vita-Salute San Raffaele e prevederà l iscrizione obbligatoria e personale degli studenti interessati. Programma preliminare Prima giornata (15-18:30) - Storia semi-seria delle biotecnologie - Viaggio al centro della cellula: dai geni alla funzione - La terapia genica: dalla clinica al laboratorio e ritorno - ma cosa sappiamo sulla ricerca biomedica? - Futuri ricercatori: ne vale la pena? - Ingegneria genetica: luci e ombre 3

4 Al termine del pomeriggio, gli studenti interessati potranno iscriversi all incontro del giorno successivo: Seconda giornata (15-18:30) Attività sperimentale presso il laboratorio del Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche: - Separazione ed identificazione di molecole di DNA mediante elettroforesi - Manipolazione di cellule eucariotiche in condizioni di sterilità - Colorazione in vivo di organelli cellulari e loro visualizzazione mediante microscopia a fluorescenza Un libro multimediale: il BiotechBook Scopo Il BiotechBook si propone di offrire agli studenti delle scuole superiori uno strumento semplice ma rigoroso per la comprensione dei temi della ricerca biotecnologia in ambito biomedico e, in senso più lato, su cosa significhi fare ricerca In particolare affronta i seguenti aspetti: - i principi di funzionamento della materia vivente; - le basi molecolari e genetiche di alcune malattie; - gli approcci più innovativi dell ingegneria genetica; - le sfide attuali della ricerca biomedica; - le prospettive terapeutiche attuali e future; Organizzazione Il BiotechBook è organizzato in forma di brevi schede e si propone di coprire un ampio spettro di interessi che spazia dall organizzazione e funzione della materia vivente, alla descrizione di alterazioni patologiche, sino a illustrare metodiche biotecnologiche e spiegare approcci innovativi di medicina molecolare. Le schede sono collegate tra loro attraverso parole chiave che forniscono collegamenti logici permettendo al fruitore di disegnare un percorso personale all interno del libro multimediale, trovando le informazioni che desidera direttamente nel testo o attraverso collegamenti ad altri siti presenti in rete. La scelta di evitare la struttura classica in capitoli nasce dalla volontà di creare uno strumento dinamico, diverso da altri siti analoghi, dove il tentativo di trasformare la sistematicità di libri di testo già esistenti in libri mediatici, ne impedisce la fluidità di movimento e la possibilità di rispondere a semplici curiosità. L assenza di un percorso obbligato, permette, a seconda dell interesse, di risalire ad argomenti di supporto, utili per la comprensione del tema centrale della scheda, o di proseguire nell approfondimento successivo. Le schede, scritte da studenti di tutti gli anni del Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche, sono state riviste da alcuni studenti del Corso di Laurea specialistica e controllate nella loro stesura finale da alcuni docenti. Il BiotechBook è un progetto a lungo termine. Nella prima fase del progetto sono state trattate la cellula e le sue funzioni, quale argomento di riferimento necessario per poter affrontare i temi della moderna ricerca biomedica. Ad oggi la stesura di tutte le schede fondamentali di questa parte è stata completata ed organizzata nella sua struttura definitiva, compresa la veste grafica. Questo primo corpo del libro consta di quasi 200 schede corredate di schemi, illustrazioni, immagini e collegamenti ad altri siti. Presentazione A dicembre verrà presentata la versione zero di questa prima versione dell e-book. Saranno particolarmente graditi commenti, valutazioni e suggerimenti da parte di insegnanti e docenti che possano orientare la stesura della versione evoluta del BiotechBook. Verranno inoltre valutate le possibilità di collegamenti e collaborazioni con alcuni Istituti per uno sviluppo congiunto di temi specifici. SUMMER BiotechSchool Il progetto nasce come evoluzione dell iniziativa Ricercatore per un giorno ed è rivolto ad un numero estremamente limitato di studenti. Il progetto si svolgerà nell'arco di una settimana (5 giorni feriali) durante la quale gli studenti seguiranno un percorso di formazione sperimentale e teorica nel laboratorio didattico dell'università Vita e Salute San Raffaele. Il laboratorio è attrezzato in modo da permettere ad ogni singolo studente di svolgere autonomamente la propria parte sperimentale. Il coinvolgimento degli studenti avverrà attraverso il loro personale impegno nello svolgimento degli esperimenti, ma anche grazie ad alcune incognite scientifiche che essi dovranno affrontare e superare con l'ausilio degli strumenti che verranno messi a loro disposizione. Il percorso, infatti, prevede che ad ogni studente venga consegnato del DNA 4

5 codificante un gene ignoto, che dovrà essere purificato, inserito nelle cellule affinché venga espresso, allo scopo di caratterizzare la proteina che esso codifica. Gli studenti potranno visualizzare la proteina nelle cellule mediante analisi al microscopio che si svolgerà presso ALEMBIC, il servizio di microscopia dei laboratori di ricerca del San Raffaele. Poiché i geni consegnati agli studenti saranno diversi fra loro, al termine della settimana di lavoro sperimentale, essi saranno in grado di descrivere il loro gene ignoto e confrontare i risultati ottenuti con quelli dei compagni. Per un efficiente svolgimento del percorso formativo, gli studenti dovranno avere una buona preparazione sui contenuti del BiotechBook, che rappresenterà la base teorica necessaria per accedere alla parte sperimentale. Ogni studente sarà personalmente impegnato nello svolgimento del proprio percorso sperimentale e ne sarà anche responsabile: i dati che otterrà dovranno essere raccolti con ordine nel quaderno di laboratorio e verranno discussi con i docenti ed i tutori durante ed al termine del percorso formativo. L'impegno personale richiesto è quindi molto elevato e saranno molte le sfide che ogni studente dovrà affrontare per portare a termine il proprio progetto. Essi saranno però sempre seguiti e sostenuti dai docenti e dai tutori che li seguiranno in ogni passo del loro percorso. Questo approccio permetterà agli studenti, seppur in un tempo limitato, di apprezzare lo stimolo del ricercatore a "scoprire", ad approfondire le proprie conoscenze, nonché ad esporre e mettere a disposizione della comunità scientifica i propri risultati. Criteri di accesso Il progetto Summer BiotechSchool si svolgerà nell arco di una settimana di giugno 2007, dopo la fine dell anno scolastico. Per mantenere elevato il rapporto docente-studente, l'accesso sarà limitato a 16 studenti, che verranno selezionati sulla base di un test di valutazione che si svolgerà in occasione dell'open day dell'università. Il test sarà composto da domande a scelta multipla e domande aperte su tutti gli argomenti affrontati nel BiotechBook. Il programma è ancora in corso di definizione e potrà subire delle variazioni. 5

6 Micro e nano: nuove sfide tecnologiche Progetto di orientamento attivo degli studenti e di sviluppo professionale dei docenti. La ricerca avanzata nelle micro e nanotecnologie nasce dalla possibilità di sviluppare tecnologie per studiare e controllare le proprietà della materia su scala molecolare. Con le nanotecnologie gli atomi o le molecole vengono manipolati per produrre materiali, apparecchi e nuove tecnologie con possibili applicazioni in settori di ricerca multidisciplinari che coinvolgono la fisica, la chimica, l'elettronica, la meccanica dei materiali, la biologia molecolare. Obiettivo strategico degli ultimi due programmi quadro della ricerca dell Unione Europea, le nanotecnologie non sono solo di importanza fondamentale per la tecnologia e l'industria, in quanto promuovono la competitività economica, ma rappresentano anche un'immensa sfida intellettuale, culturale ed educativa. La Lombardia, da sempre all avanguardia nella ricerca scientifica e tecnologica avanzata, presenta centri di eccellenza anche nelle nanotecnologie, grazie al NEMAS - Centro di Eccellenza per l Ingegneria dei Materiali e delle Superfici nanostrutturati del Politecnico di Milano, al CIMaINa - Centro di Eccellenza Interdisciplinare Materiali e Interfacce Nanostrutturati dell Università degli Studi di Milano e al Dipartimento di Scienza dei Materiali dell Università degli Studi di Milano Bicocca. Tali Centri operano in sinergia con le imprese di diversi settori merceologici interessate alle applicazioni della ricerca a livello industriale. Dal comune intento, condiviso con il sistema scolastico lombardo, di interpretare in maniera lungimirante le istanze di innovazione, nasce il progetto Micro e nano: nuove sfide tecnologiche che condivide la filosofia di fondo degli altri progetti ponte e di sviluppo professionale dei docenti e consente di sviluppare competenze specifiche in un settore di alto contenuto tecnologico e di interesse cruciale per la ricerca scientifica del nostro paese. Seminari di approfondimento scientifico, esperienze di stage brevi e lunghe nei laboratori dei centri di eccellenza destinati a studenti di particolare talento e a docenti di area scientifica consentiranno di mettere in comunicazione l eccellenza della scienza con l eccellenza della scuola, di far conoscere le nuove frontiere della ricerca, di avvicinare docenti e studenti al mondo dei materiali avanzati e intelligenti e alle possibili applicazioni tecnologiche nel campo della manipolazione della materia. Le attività del progetto, che prende avvio nel mese di novembre 2006, si propongono di raggiungere risultati concreti e duraturi per studenti e docenti, attraverso il miglioramento delle competenze specifiche e il potenziamento delle capacità orientative per gli uni, l aggiornamento disciplinare e lo sviluppo delle competenze professionali per gli altri. Mail: 6

7 E.S.D. - Education for Sustainable Development Progetto di orientamento attivo, sviluppo professionale e buone pratiche di sostenibilità. Nel dicembre del 2002 l Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sulla base di una proposta nata in occasione del Vertice Mondiale di Johannesburg, ha proclamato il Decennio dell Educazione allo Sviluppo Sostenibile (DESS) per il periodo e ne ha affidato la guida all UNESCO. In questo ambito, numerosi associazioni ed organismi pubblici e privati hanno accolto l invito della Commissione Nazionale Italiana (CNI) per l UNESCO a realizzare una rete, la più ampia possibile, di persone ed organismi, istituzioni e società civile, come sede di coordinamento permanente delle iniziative volte a promuovere l Educazione allo Sviluppo Sostenibile. Nel documento programmatico Impegno comune di persone e organizzazioni per il Decennio dell Educazione all Energia Sostenibile firmato dall Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e dalla Commissione Nazionale Italiana per l UNESCO si esplicita la volontà di dare concretezza alle azioni finalizzate alla formazione su tematiche specifiche (come, ad esempio, quelle relative ai cambiamenti climatici, all energia, alla mobilità, all alimentazione e alla salute, ai diritti umani, all intercultura), e sugli aspetti metodologici che caratterizzano una educazione al cambiamento orientato allo sviluppo sostenibile. Il Progetto E.S.D. - Education for Sustainable Development si propone di dare seguito e organicità alle molte azioni promosse in questi anni dall Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e attuati nelle scuole. Una rete di soggetti di diverse istituzioni (Scuole- Università Enti locali Organismi internazionali Fondazioni Associazioni imprenditoriali) progetterà iniziative di orientamento attivo per studenti e di sviluppo professionale per docenti. Con il supporto scientifico di docenti e ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Elettrotecnica del Politecnico di Milano e attraverso la rete delle scuole S.E.R.R.E. - Scuole per le Energie Rinnovabili e il Risparmio Energetico e di altre reti di scuole, si potranno inoltre definire progetti di risparmio energetico domotica, di utilizzo di fonti di energie rinnovabili, di valutazione dell impatto ambientale legato alla mobility nelle aree metropolitane. Si realizzeranno anche impianti-laboratorio per lo studio e lo sviluppo delle energie rinnovabili e sarà creato un sistema informatico di comunicazione della rete per favorire la diffusione di progetti concreti di buone pratiche di sostenibilità mettendo a disposizione di studenti insegnanti il prontuario delle esperienze e degli strumenti realizzati. Mail: 7

8 Lo spettacolo in Lombardia: teoria e prassi Università degli Studi di Milano Facoltà di Lettere e Filosofia. Scuola estiva Abbiategrasso Ex Convento dell Annunziata 19/22 giugno 2007 Il progetto In collaborazione con l Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e l IRRE Lombardia - Istituto Regionale Ricerca Educativa -, la Scuola estiva si propone di coinvolgere gli studenti del penultimo anno delle scuole superiori in un percorso organizzato che consenta loro di entrare in contatto con la didattica universitaria, attraverso lezioni teoriche ed esperienze laboratoriali specificamente orientate nelle aree dello spettacolo (teatro e cinema) e dell estetica. L elevato numero di studenti che ogni anno si iscrive ai Corsi di laurea promossi dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, impone un nuovo criterio di informazione per le scuole e di formazione per gli studenti, finalizzato a una scelta consapevole e molto ponderata del futuro universitario. La Scuola estiva dovrebbe assolvere a questo impegnativo compito, dando avvio a una collaborazione duratura tra la Facoltà, l Ufficio Scolastico Regionale, l IRRE e gli insegnanti delle scuole superiori coinvolte, da proseguire anche nei prossimi anni con l apporto dell esperienza passata e di nuove proposte. Per lo studente liceale, si tratta di un occasione importante e formativa di avvicinamento al mondo dell Università, attraverso l analisi e lo studio delle discipline dello spettacolo. Il pluralismo dei linguaggi dello spettacolo, sia per quanto riguarda lo spettacolo dal vivo sia per quanto concerne l ambito cinematografico, sarà ricondotto a un unica linea di sviluppo che dall estetica, quale disciplina filosofica, apre alla riflessione sulla creazione, la ricezione, l intrattenimento. I nodi teorici e problematici della strutturazione e programmazione dello spettacolo nelle sue varie prospettive verranno analizzati con terminologie e metodi adatti agli studenti del penultimo anno delle scuole superiori. Gli argomenti saranno trattati a diversi livelli di approfondimento, puntando soprattutto sull esemplificazione rigorosa. I riferimenti saranno scelti all interno dell ampia panoramica che la regione Lombardia fornisce sia a livello di programmazione teatrale sia per quanto concerne le iniziative di promozione e sviluppo del cinema italiano e straniero. Le elevate competenze teoriche, metodologiche e tecniche dei docenti coinvolti saranno rimodulate per favorire un contatto serio, ma godibile, con lo spettacolo dal vivo e con il cinema, al fine di dare inizio a una formazione (che ci si augura lo studente prosegua nell ultimo anno del liceo e poi nei corsi universitari) in grado di consentire l elaborazione di strumenti critici che conducano a una limpida analisi degli spettacoli teatrali e cinematografici, alla comprensione delle tecniche artistiche, alla valutazione di progetti di eventi, alla valorizzazione della ricezione degli stessi. I laboratori hanno come scopo di avvicinare alla disciplina da un punto di vista esemplificativo relativo agli ambiti propri delle arti dello spettacolo. Verranno analizzati i principali strumenti metodologici e critici, tecnici ed espressivi, di cui la disciplina si avvale nella ricerca e nell analisi delle arti dello spettacolo e della sua fruizione. Gli elementi teorici verranno riconsiderati attraverso esempi semplici e comprensibili, a partire dalla visione di spezzoni di spettacoli teatrali o cinematografici. Le competenze analitiche, storiche e teoriche verranno applicate in riferimento a problematizzazioni concrete. Il programma Martedì 19 giugno Inizio dei lavori e presentazione Spettacolo e spettatori Prof.ssa Maddalena Mazzocut-Mis Laboratorio di Estetica dello spettacolo Dott. Manuele Bellini, dott. Matteo Accornero Mercoledì 20 giugno Lo spettacolo dal vivo Prof. Paolo Bosisio Laboratorio di Discipline dello spettacolo Dott.ssa Nadia Palazzo Giovedì 21 giugno Regia, scene e costumi Prof. Alberto Bentoglio Laboratorio di Scenografia Dott.ssa Katia Angioletti Venerdì 22 giugno Il cinema come oggetto di studio Prof.ssa Elena Dagrada Laboratorio di Cinema Dott. Tomaso Subini, dott. Mauro Giori 8

9 Le modalità di adesione L organizzazione dell iniziativa sarà curata dal COSP Centro per l orientamento allo studio e alle Professioni dell Università degli studi di Milano. L iniziativa si terrà presso il complesso monumentale dell ex Convento dell Annunziata nel Comune di Abbiategrasso, dove è prevista una foresteria, con la possibilità di ospitare studenti provenienti dalle località più disagiate. Il numero massimo di partecipanti è di 100 studenti reclutati nelle scuole superiori della Lombardia. La selezione degli studenti partecipanti verrà affidata direttamente ai docenti delle scuole superiori ai quali si richiede di privilegiare nella selezione gli studenti con un buon profitto ed estremamente interessati all iniziativa. L iscrizione sarà a cura del docente referente per l orientamento e dovrà essere effettuata direttamente sul sito COSP. Accettata l iscrizione, si richiederà allo studente di inviare inviare il proprio Curriculum e una lettera di motivazione. Mail : 9

10 NABAVision. I linguaggi dell audiovisivo NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano è un Accademia legalmente riconosciuta, parte del sistema di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR). Fondata nel 1980 offre corsi accademici di primo e secondo livello nelle aree del Design, Fashion Design, Comunicazione, Arti Visive e Scenografia. L'Ufficio Orientamento dell Accademia propone per l anno accademico 2006/2007 un progetto rivolto ai Licei della Lombardia. Il progetto viene svolto in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e IRRE Lombardia Istituto Regionale di Ricerca Educativa. L iniziativa NABAVision. I linguaggi dell audiovisivo Il progetto NABAVision. I linguaggi dell audiovisivo viene proposto alle Scuole in una duplice versione: Per gli studenti del 4 anno come Progetto ponte, per un massimo di 25 partecipanti, con durata dall 11 al 15 giugno 2007 e nel seguente orario dalle 10 alle 15. Per gli studenti del 5 anno il progetto si svilupperà nel periodo tra febbraio e marzo 2007, per un massimo di 25 partecipanti, con una cadenza di due incontri settimanali di due ore ciascuno dalle alle La struttura del progetto Il progetto vedrà coinvolti attivamente gli studenti nel processo di progettazione di un cortometraggio, attraverso una serie d incontri in Accademia, tenuti da Docenti esperti del settore, al fine di svolgere un attività introduttiva nell ambito della formazione artistica e multimediale. NABAVision. I linguaggi dll audiovisivo, realizzato con il Patrocinio del Comune di Milano e in collaborazione con l Associazione Illustratori, è strutturato in workshop teorico/pratici, durante i quali gli studenti che aderiscono al progetto realizzeranno uno storyboard, prima tappa per la creazione di un cortometraggio. Questo processo permetterà loro di comprendere le diverse competenze e i processi implicati nella produzione audiovisiva. Per informazioni e adesioni: Simona Castagna tel o La scheda di adesione (Pdf) compilata può essere trasmessa al numero di fax o all indirizzo 10

11 Summer school di giornalismo La vocazione educativa e formativa, l attenzione alla deontologia professionale e ai valori etici e professionali, la lunga e consolidata esperienza condotta in un trentennale di attività ha condotto quasi inevitabilmente l Istituto Carlo De Martino per la formazione al giornalismo a incontrare sul proprio cammino le scuole lombarde. La comunione di intenti, l abitudine a dialogare con i giovani ha dato vita ad una proficua collaborazione tra l Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia e l'istituto Carlo De Martino, la prima Scuola di giornalismo nata in Italia. L IFG, sigla con la quale è comunemente conosciuto l istituto De Martino, è stato istituito a Milano nel novembre Patrocinato e sovvenzionato dall'ordine dei giornalisti della Lombardia e dalla Regione Lombardia, è gestito dall'associazione Walter Tobagi per la formazione al giornalismo.. Accoglie allievi laureati che compiono un percorso biennale, ideato per sostituire a tutti gli effetti il praticantato giornalistico, effettuato nelle aziende editoriali, giuridicamente obbligatorio per poter sostenere l'esame di Stato e diventare "giornalisti professionisti". L'attività didattica della scuola si articola in due dimensioni, una redazionale e l'altra teorica, che tendono sempre più a integrarsi in modo da consentire agli allievi di stare al passo con la rapida e continua evoluzione del mondo mediatico innescata dalle innovazioni tecnologiche. La scuola infatti ha attuato un integrazione tra diversi piani di insegnamento per assumere gradualmente la configurazione di una vera e propria redazione multimediale. L obiettivo è intrecciare come i fili di un canestro l uso della strumentazione tecnologica con la tecnica, la velocità e i ritmi della scrittura giornalistica, la sfida quella di connettere, accorciare sempre più le distanze tra due livelli didattici. La Scuola è dotata anche di testate proprie: "IFG Notizie", "Ore 13", "IFG on line", "Speciale FM" e "IFG TV". Il corpo insegnante è costituito da alcune tra le migliori firme del giornalismo italiano, da docenti universitari ed esperti in settori altamente specializzati. L'attività didattica vera e propria è arricchita dall'intervento di ospiti d'accezione, italiani e stranieri, selezionati tra le migliori firme del giornalismo, imprenditori, protagonisti del mondo della comunicazione e dello spettacolo. Fino ad oggi dalle aule dell'istituto milanese sono usciti 635 giornalisti professionisti, molti dei quali occupano attualmente ruoli di primo piano nei media nazionali. Molte le azioni significative già avviate con l IFG, alcune delle quali hanno avuto come protagonisti i giovani allievi dell IFG, impegnati in interviste o commenti legati ad eventi di particolare rilievo per il mondo scolastico o universitario, altre, invece, studenti delle ultime classi della scuola secondaria. Si sono avviati, infatti, dei microstage, brevi esperienze presso l Istituto allo scopo di avvicinare gli studenti alle tematiche inerenti alla professione del giornalista e di sollecitare la riflessione sulle novità e le prospettive che si aprono nell odierna società globalizzata e dominata da mezzi di comunicazione in veloce trasformazione. Per la prossima estate è prevista una azione più complessa ed articolata, che si pone gli stessi obiettivi ma agisce più in profondità: l organizzazione di una summer school della durata di una settimana. Studenti delle classi quarte delle scuole superiori, particolarmente motivati potranno frequentare le aule e i laboratori dell Istituto per affrontare in particolare le problematiche della scrittura del testo informativo ed argomentativo e acquisire le competenze necessarie per affrontare, nel corso dell esame di Stato, la prova scritta di italiano che prevede la stesura di un articolo di giornale o di un saggio breve. Il tutto in modo coinvolgente e attivo. Ascolteranno i suggerimenti di docenti e tutor, di qualche grande firma del giornalismo, rifletteranno su cosa significa comunicare un fatto o raccontare una storia, e si cimenteranno in prima persona nella stesura di testi, nella costruzione di una pagina di quotidiano, di un menabò. Le lezioni si svolgeranno nei locali dell IFG- tecnologicamente attrezzati con strumentazioni che simulano anche studi radiofonici e televisivi - dalle 10 alle 16, dal lunedì al venerdì, nel mese di giugno/luglio Verranno utilizzate metodologie di didattica attive: i momenti formativi si articoleranno in brevi comunicazioni teoriche, relative alla professione del giornalista e alle tecniche di scrittura, accompagnate da ripetuti ed approfonditi momenti redazionali e laboratoriali in cui i ragazzi saranno invitati a fare il giornale, a scrivere pezzi giornalistici, ad impaginarli mettendo in pratica i suggerimenti e le indicazioni avute. Si metteranno in gioco personalmente e sperimenteranno che Imparare a scrivere è un arte da costruire con passione e molta disciplina. Bisogna rispettare la verità, ma avere anche estro. Divertirsi e impegnarsi con serietà. Informarsi ed informare è utile, divertente ma anche impegnativo. Nessuna delle due specificità va mortificata. Altrimenti non si raggiunge l obiettivo del comunicare. Per informazioni: 11

12 Le nuove tecnologie per la conoscenza del cervello e delle sue patologie Progetto di orientamento attivo degli studenti e di sviluppo professionale dei docenti. Le malattie neurodegenerative affliggono solo in Europa diversi milioni di persone, che ad oggi non vedono per le loro patologie alcuna prospettiva di cura. Per studiare con un approccio nuovo e multidisciplinare le malattie neurodegenerative, al fine di prevenirne l insorgenza, accelerarne la diagnosi e mettere a punto nuove e più efficaci strategie terapeutiche, nel 2001 il Ministero per l Università e la Ricerca Scientifica e Tecnologica ha fondato il CEND, Centro di Eccellenza per lo Studio delle Malattie Neurodegenerative dell Università degli Studi di Milano. Il CEND raccoglie più di 200 ricercatori di diversa estrazione, appartenenti a tre diverse Facoltà dell Università milanese e provenienti dai Dipartimenti di Patologia Animale, Endocrinologia, Patologie Generale, Farmacia, Farmacologia e Tossicologia Mediche, Scienze Neurologiche e Scienze Farmacologiche. Essi cooperano non solo per ottenere nuovi risultati dalla ricerca scientifica di base, grazie anche all utilizzo di avanzate tecnologie di neuroimaging e di laboratori tecnologici comuni all avanguardia, ma anche per favorire il loro passaggio dal laboratorio alla clinica, grazie alla collaborazione con importanti istituti clinici. Il CEND ha da sempre tra i suoi obiettivi la formazione dei giovani ricercatori, che partecipano attivamente ai progetti di ricerca e godono di un vivace programma di educazione continua basato su seminari e convegni nazionali ed internazionali nel campo delle malattie neurodegenerative. A queste attività, inoltre, il CEND affianca già da alcuni anni una serie di incontri destinati a studenti e docenti delle scuole superiori, sotto forma di un ciclo di lezioni sul sistema nervoso ed il suo funzionamento, allo scopo di sensibilizzare i giovani alle problematiche della ricerca nel campo delle neuroscienze. Da questa iniziativa in particolare prende le forme il progetto Le nuove tecnologie per la conoscenza del cervello e delle sue patologie, che mira ad accrescere le conoscenze dei giovani in un campo della ricerca scientifica che promette grandi prospettive di sviluppo, grazie all avanzamento delle tecnologie applicabili al settore, che consentiranno di investigare campi fino ad oggi inesplorati grazie alla collaborazione di diverse aree disciplinari e di perseguire importanti risultati dal punto di vista della salute pubblica e del miglioramento della qualità della vita di una terza età sempre più rappresentata numericamente. L eccellenza della ricerca scientifica condotta dal CEND verrà messa a disposizione dei giovani più promettenti e dei loro docenti con seminari di approfondimento scientifico e con stage presso i laboratori del centro, per avvicinarli al mondo della ricerca di base e delle nuove applicazioni della fisica e dell informatica, e per consentire loro di apprendere i principi delle principali tecniche di coltura cellulare, biologia cellulare ed ingegneria cellulare e molecolare. Il CEND inoltre organizzerà per gli studenti alcuni periodi di soggiorno all estero, per visitare alcuni tra i più importanti laboratori europei nel campo delle neuroscienze, nell ambito di alcuni tra i progetti di ricerca europei cui il centro partecipa: ad esempio, CASCADE (coordinato dal Karolinska Institutet di Stoccolma e cui partecipano tra gli altri la Johannes Gutenberg University of Mainz, l Ecole Normale Supérieure de Lyon, la University of Helsinki), nel quale è affrontato il problema della neurotossicologia, e CRESCENDO (coordinato dal francese Centre National de la Recherche Scientifique e cui partecipano tra gli altri lo European Molecular Biology Laboratory di Heidelberg, il Max Planck Institute of Psychiatry di Monaco, il Consejo Superior de Investigaciones Cientificas di Madrid, il Centre Européen de Recherche en Biologie et Médecine di Strasburgo), che si occupa tra l altro di neuroinvecchiamento. Il progetto, che prenderà il via nell estate 2007, si pone quindi come obiettivi: l arricchimento delle conoscenze degli studenti sulla ricerca di base e clinica nel campo delle neuroscienze, per fornire loro un aiuto concreto nel corso degli studi e per dotarli di un bagaglio adeguato di informazioni lungo il cammino delle scelte di studio e professionali; l aggiornamento e lo sviluppo delle competenze dei docenti, perchè possano mantenere elevato e soprattutto aggiornato il livello del loro insegnamento, perché ai giovani possano pervenire in ogni corso di studi le informazioni più attuali su un campo della conoscenza in così rapida evoluzione. Mail: 12

13 Ciclo di seminari divulgativi sulla Statistica Progetto di orientamento degli studenti e di sviluppo professionale dei docenti. La recente indagine Statistici e Lavoro 2006, condotta dalla Facoltà di Scienze Statistiche dell Università degli Studi Milano-Bicocca, ha messo in evidenza in modo inequivocabile la scarsa conoscenza che le famiglie italiane hanno della Statistica, intesa come scienza, e della professione di Statistico. A fronte di ciò, il mondo del lavoro, chiamato a governare una complessità crescente, guarda con sempre maggiore interesse ad una formazione universitaria di tipo statistico. Per contribuire fattivamente alla diffusione della cultura statistica soprattutto tra i giovanissimi, la Facoltà di Scienze Statistiche ha deciso di impegnarsi in alcune iniziative di orientamento attivo rivolte a studenti e docenti. Il progetto ponte Settimana della Statistica in Bicocca, giunto quest anno alla seconda edizione, ha coinvolto nel 2005 circa 250 studenti provenienti da 34 scuole differenti dando loro l opportunità di conoscere alcune applicazioni della Statistica mediante lezioni interattive e dinamiche e l uso di laboratori. La Facoltà di Scienze Statistiche intende riproporre nel 2007 anche il Ciclo di seminari divulgativi sulla Statistica rivolti a studenti e docenti delle scuole superiori. Gli studenti degli ultimi due anni delle scuole superiori troveranno nei seminari una valida introduzione alla Statistica, qualora non rientri nel programma di studi della propria scuola, o un occasione di approfondimento tematico, qualora siano già a conoscenza di metodologie statistiche di base; i docenti potranno trovare nei seminari uno strumento di conoscenza utile nello svolgimento delle attività di orientamento in uscita, qualora non siano insegnanti di Matematica o Statistica, o una occasione di confronto sulla didattica, qualora siano invece già esperti nella disciplina. I seminari avranno luogo durante il mese di marzo e avranno come oggetto il calcolo delle probabilità, la microeconomia e le scelte finanziarie, i metodi e le tecnologie dell informazione, la demografia, le serie storiche. Tenuto conto del riscontro avuto dalle iniziative sinora messe in campo, è allo studio da parte della Facoltà di Scienze Statistiche la possibilità di realizzare stage orientativi-formativi della durata di due settimane presso il Dipartimento di Statistica in affiancamento a ricercatori universitari. Mail: 13

14 Orientarsi a scuola Un progetto di ricerca azione per l attivazione di strategie di cambiamento - Fondazione IARD 1. Fare ricerca sull orientamento, orientare facendo ricerca In una società e in un mondo del lavoro in cui cognizioni come la flessibilità e la mobilità risultano essere abilità necessarie, il saper scegliere non è più una prerogativa di secondo livello, ma diventa una competenza fondamentale per orientarsi in un futuro sempre più complesso e articolato. Pertanto l orientamento non può limitarsi ad un ottica informativa, né ridursi ad una generica prospettiva di esplorazione attitudinale e/o motivazionale. Piuttosto l orientamento può essere meglio compreso ed interpretato se considerato sia come processo di attribuzione di senso ai vari sistemi socio-culturali costruiti, ricostruiti e attraversati da ciascun individuo, sia come una pratica di tipo narrativo che fa riferimento ai paradigmi della pedagogia narrativa (Bruner, 1992, 1997), della riflessività e dell autobiografia (Demetrio, 2004). A fronte di questo panorama, l obiettivo della ricerca triennale, attivata nel mese di novembre 2004 da Fondazione IARD, organizzazione no-profit che opera nell ambito della ricerca psico-sociale, in collaborazione con il Cospes, centro di orientamento scolastico e professionale salesiano, con il Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca, insieme ad alcune Direzioni Scolastiche Regionali (Abruzzo, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria), è stato quello di comprendere i bisogni orientativi degli studenti nelle differenti fasi di transizione e di scelta, per lo sviluppo di percorsi, strumenti e condizioni che attivino una progettualità consapevole. I risultati della ricerca saranno presentati nel seminario di studio, presso la sede dell irre lombardia, nel mese di gennaio 2007 in data da definirsi. 2. Le 3 Fasi della ricerca-azione Uno dei presupposti fondamentali dal quale si è partiti al momento dell ideazione di questo progetto è stato quello di riuscire a sviluppare un coinvolgimento reale degli studenti. Per questo si è inteso adottare l approccio metodologico dell action-resarch, per attivare il cambiamento dei comportamenti e degli atteggiamenti dei soggetti coinvolti - gli studenti, i docenti, i genitori - attraverso la partecipazione attiva degli stessi. La Fase 1 della ricerca si è conclusa nell agosto 2005, dando vita nel dicembre del 2005 alla pubblicazione del volume Orientarsi a scuola (Pocaterra, Pozzi, Gulli, 2005), ed alla diffusione dei risultati nei seminari di studio regionali. Si è posta un duplice obiettivo: la produzione di conoscenza sul fenomeno indagato, e l avvio di un percorso di riflessione su di Sé e di presa di consapevolezza negli studenti coinvolti, attraverso l utilizzo di uno strumento di autovalutazione online, il questionario Centra la scelta! 1, che ha coinvolto un campione di circa studenti, dai 13 ai 19 anni. Si è infatti inteso, da una parte ricostruire il complesso panorama dei fabbisogni orientativi degli studenti rispetto al tema delle strategie decisionali; dall altra, attivare una prima motivazione alla riflessione individuale sulle proprie competenze orientative. I dati raccolti attraverso lo strumento di rilevazione on-line, hanno consentito di mettere a fuoco i temi di analisi a partire dai quali sono state formulate, nella Fase 2, le ipotesi di continuità del progetto. L obiettivo della Fase 2 del progetto è stato quello di individuare, attraverso una metodologia di tipo qualitativo, le strategie decisionali degli studenti (13-19 anni), rilevare gli spazi di criticità - personali e di contesto - attraverso il confronto con il gruppo dei pari e con gli adulti significativi (docenti e genitori) - tramite strumenti quali il focus group (intergenere ed intergenerazionale), l intervista one to one, il colloquio orientativo - per l attivazione di modifiche degli stili cognitivi e dei comportamenti in ordine alle scelte e l individuazione di percorsi di orientamento finalizzati allo sviluppo degli attori in gioco 2. La Fase 3 del progetto, in avvio dal mese di gennaio 2007, prevede l elaborazione e sperimentazione di nuove linee di intervento, per la costruzione di percorsi orientativi e modelli di intervento di educazione e di orientamento nella realizzazione del progetto di vita individuale. 3. Primi risultati di ricerca: la scelta al termine della scuola superiore Di seguito, per punti, si evidenziano i principali risultati di ricerca ad oggi rilevati (ampiamente delineati nel corso del seminario di studio previsto per gennaio 2007), con un attenzione specifica al campione di studenti appartenenti alla 1 Lo strumento è a oggi ancora on-line a gratuitamente utilizzabile, accedendo al sito 2 La conoscenza critica dei propri punti di forza e di debolezza, l analisi del proprio percorso formativo, la verifica ed il monitoraggio continuo delle proprie scelte formative, la consapevolezza dei propri apprendimenti e dell importanza del loro sviluppo in tutto l arco della propria vita, divengono, infatti, elementi di cruciale importanza per far fronte alla sfide promosse dai contesti professionali e di vita. 14

15 classe V superiore, impegnati nel processo di transizione e di scelta del percorso formativo (universitario) o professionale post-diploma. La rappresentazione sociale del concetto di orientamento, in relazione all esperienza che gli studenti hanno compiuto (soprattutto nel contesto scolastico), alle conoscenze che essi hanno, nonché ai giudizi di valore comuni che essi danno dell orientamento: i dati mostrano come fra gli studenti vi sia una percezione dell orientamento soprattutto funzionale al momento decisionale, quale strumento di supporto ad una scelta imminente, e non come percorso educativo continuo. Nel tentativo di analizzare più approfonditamente la domanda di orientamento degli studenti, è stato loro chiesto se ritengono di avere bisogno di un sostegno per meglio orientarsi nella scelta futura : il 50% dei ragazzi e il 48,1% delle ragazze dichiara di non sentirne la necessità. A questo dato va aggiunto anche il 21,35% di coloro che dicono di non sapere, percentuale considerevole se rapportata al 27,3% dei ragazzi e al 31,9% delle ragazze che ne sottolineano invece il bisogno. Considerando il dato disaggregato ulteriormente per classi scolastiche di appartenenza, è possibile notare come una buona parte degli studenti frequentanti le quinte superiori (il 36,7%), e quindi molto prossimi alla scelta, ritenga di non aver bisogno di un sostegno per meglio orientarsi nella scelta futura. Il bisogno di relazioni sociali significative costituisce un secondo tema di analisi. Gli studenti - pur considerando le specificità legate all età e al genere - assumono quale valore importante il bisogno di costruire un ambiente sociale sereno, a cui appartenere e nel quale essere apprezzati. L esperienza dell altro significativo ricorre in molte dimensioni di analisi indagate nel percorso di auto-valutazione: nell immagine di Sé futura (all interno del contesto scolastico e professionale); nella rappresentazione dell esperienza scolastica, nella riflessione sui processi decisionali e sull atteggiamento nei confronti della scelta. L altro significativo non indica, necessariamente, un pari età, ma una figura sulla quale contare e di cui fidarsi. Per quanto riguarda la rappresentazione della scuola, nell immaginario degli intervistati al primo posto si rileva l idea di una scuola quale spazio di crescita personale (79,0% degli studenti di V superiore); al secondo posto emerge l immagine di un ambiente di socializzazione, dove è possibile stare insieme (67,8%) e dialogare con i coetanei (65,6%). La scuola intesa come luogo di apprendimento (69,6%) risulta essere solo al terzo posto, a cui fa seguito la nozione di investimento per il futuro (63,3%) e di realizzazione del Sé (54,0%). La specificità delle differenze di genere, nei processi di auto-valutazione del Sé in relazione alla scelta, costituisce un ulteriore materia di riflessione. Iniziare, infatti, ad individuare percorsi di orientamento che considerino le caratteristiche di genere (oltre che di età e di percorso formativo) può costituire un ulteriore elemento di positività che va nella direzione dello sviluppo del protagonismo dello studente. o o Percezione dell autostima. Dall analisi complessiva degli item relativi alla percezione di Sé emerge che quasi la metà dei giovani intervistati sembra avere una immagine negativa del proprio Sé, ammettendo di avere scarsa fiducia nelle proprie capacità e di conoscere poco i propri punti di forza atti a fronteggiare un problema. Spiccano nell analisi dei risultati relativi alla percezione della propria autostima le differenze di genere: la valutazione della propria autostima è risultata più positiva tra i ragazzi rispetto alle ragazze (65,6% contro il 49,4%). Il metodo di studio è una dimensione che permette non solo di comprendere quelle che sono le strategie messe in atto dallo studente per ottenere buoni risultati nello studio, ma che consente anche di analizzare i comportamenti che egli adotta per far fronte agli ostacoli e alle situazioni problematiche che incontra nel percorso scolastico. In questo caso mentre il 62,2% delle femmine si auto-valuta in modo positivo, solo il 46,8% dei maschi si attribuisce una competenza in tal senso. IN PROGRAMMA 2 GIORNATA DI STUDIO PER LA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA ORIENTARSI A SCUOLA GENNAIO 2007 IRRE LOMBARDIA Per ulteriori informazioni si prega di contattare la dott.sa Giovanna Gulli - Fondazione IARD - tel

16 RETE TRA SISTEMI PER LA PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITA NELLE PROFESSIONI TECNICO SCIENTIFICHE: MODELLI, METODOLOGIE E STRUMENTI (ID ) Fondo sociale Europeo POR Ob. 3 Regione Lombardia Misura E.1 Azioni di Sistema Promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro Venerdì 15 dicembre 2006 ore Auditorium Gio Ponti Assolombarda Via Pantano 9, Milano SCEGLIERE LA SCIENZA: Orientamento e Pari Opportunità modelli metodologie e strumenti Apertura Lavori Alberto Meomartini, Consigliere incaricato per Scuola, Formazione e Università Assolombarda Presentazione del Progetto Daniela Ferrari, Polo Soderini della Provincia di Milano Contributi dei soggetti attivi in azioni ed interventi del Progetto Presentazione della ricerca Simona Guglielmi, Istituto IARD Franco Brambilla Tavola Rotonda Modera: Rosanna Santonocito, Giornalista - Sole 24 Ore Intervengono: Amalia Ercoli Finzi, Docente Meccanica Orbitale - Politecnico di Milano Maria Grazia Fornaroli, Docente Liceo Scientifico G. Casiraghi Carla Milani, Manager of University Relations IBM Italia SpA Giuliana Pupazzoni, Dirigente Ufficio Integrazione Politiche Formative Ufficio Scolastico per la Lombardia Alessandro Russo, Ordinario di Matematica Università degli Studi di Milano Bicocca Nicola Vittorio, Presidente Conferenza Nazionale Presidi di Scienze E prevista la partecipazione della Direzione Generale Formazione Istruzione e Lavoro della Regione Lombardia

17 Scegliere la scienza: orientamento e pari opportunità Rete tra sistemi per la promozione delle pari opportunità nelle professioni tecnico scientifiche: modelli, metodologie e strumenti OBIETTIVO DEL PROGETTO Obiettivo del progetto è stato avvicinare la popolazione studentesca, in particolare quella femminile, a percorsi formativi e professionali in cui sono richieste competenze tecnico-scientifiche. Questo scopo è stato perseguito attraverso la creazione di una rete di collaborazione tra scuole, università ed enti, ai fini di consolidare, in futuro, le diverse pratiche sperimentate nel corso del progetto. PARTNER Partner del progetto (in A.T.S ) sono il C.F.P. VIGORELLI DELLA PROVINCIA DI MILANO (capofila), l UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO, l ISTITUTO IARD Franco Brambilla, il GRUPPO CLAS, il POLO ORIENTAMENTO DELLA PROVINCIA DI MILANO. ASSOLOMBARDA, UFFICIO SCOLASTICO PER LA LOMBARDIA e DIREZIONE CENTRALE SVILUPPO ECONOMICO, FORMAZIONE E LAVORO DELLA PROVINCIA DI MILANO hanno sostenuto il progetto e partecipato alla sua realizzazione attraverso il Comitato di Pilotaggio. Infine, il CONSORZIO FORMAZIONE INTEGRATA SCUOLA LAVORO COFORIN, l ASSOCIAZIONE CITTA DEI MESTIERI DI MILANO E DELLA LOMBARDIA e il PROGETTO QUALITA DELLA SCUOLA DEL MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE hanno contribuito in sede di progettazione e di realizzazione delle azioni. ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO Scelte al femminile: una lettura di genere dei percorsi formativi e professionali al termine del ciclo dell obbligo e alla fine dell istruzione superiore (Macroazione A) L azione è stata finalizzata a ricostruire un quadro di riferimento sulle percezioni, i vissuti e i criteri di scelta di studenti e studentesse in Lombardia relativamente ai percorsi di istruzione superiore e universitaria nei settori disciplinari tecnico-scientifici al fine di fornire utili indicazioni per la strutturazione dei servizi di orientamento, anche in chiave di genere. Definizione di uno più modelli di offerta di servizi informativi ed orientativi, a supporto di scelte professionali e di studio di tipo tecnico-scientifico (Macroazione B) L azione è stata mirata alla preparazione del modello dell offerta di servizi dedicati all utenza interessata alle professioni tecnico-scientifiche, con il coinvolgimento diretto degli operatori dell università, della scuola e della formazione professionale, anche attraverso momenti laboratoriali e focus group. Sperimentazione del sistema di servizi (Macroazione C) Allo scopo di suscitare interesse verso le discipline scientifiche, il progetto ha previsto la sperimentazione di incontri, focus group e attività laboratoriali destinate a docenti ed allieve/i. Gli incontri ed i focus group, che hanno visto il coinvolgimento di docenti ed operatori, sono stati dedicati all orientamento e alla valorizzazione delle esperienze laboratoriali strutturate a fini orientativi ( Orientamento alle professioni tecnico-scientifiche ), all informazione e all aggiornamento sul mondo aziendale ( Lavorare con un titolo di studio tecnico-scientifico ), alla progettazione dell orientamento attraverso l approccio per competenze ( Le competenze scientifiche ). L attività più propriamente laboratoriale proposta a studentesse e studenti è stata articolata in diversi percorsi, proposti da C.F.P. Vigorelli, Università degli Studi di Milano e Polo Orientamento-Città dei Mestieri ed in collaborazione con il Politecnico di Milano: Chimica ed Ambiente (laboratorio presso il CFP Vigorelli della Provincia di Milano e presso il Centro Nazionali di Ricerca); il laboratorio di genetica molecolare BioLab e quello di Bioinformatica a cura l Università degli Studi di Milano; il ciclo di Film Sguardi sulle Donne di Scienza sulla vita e le scoperte di donne scienziate; il ciclo di seminari di Città dei Mestieri di Milano sulle professioni tecnico-scientifiche, momenti di orientamento informativo rivolti a studenti e operatori; i laboratori di Ingegneria e di Elettronica ed informazione del Politecnico di Milano. Monitoraggio e valutazione del progetto (Macroazione D) Nel corso del progetto sono stati previsti momenti di verifica dello stato di avanzamento, del livello di raggiungimento degli obiettivi e di valutazione dell efficacia degli strumenti proposti.

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