Progetto di prevenzione della violenza interpersonale nelle scuole

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1 Progetto di prevenzione della violenza interpersonale nelle scuole Il progetto presente nel catalogo Obiettivo salute AUSL Bologna è realizzato con la consulenza scientifica de Il Faro con la collaborazione e il finanziamento de L Isola che c è ONLUS. I laboratori sono attivabili dalle scuole di primo e secondo ordine dell area metropolitana interessate. I progetti sono frutto di sperimentazioni che hanno portato nel tempo ad ampliare il bacino di soggetti coinvolti, differenziando e ampliando target, creando format differenti per bambini (con incontro di restituzione ai genitori sul lavoro di classe), pre-adolescenti e adolescenti, genitori sul tema dell uso dello smartphone, insegnanti e personale scolastico. Per specifiche si vedano in allegato le schede dei progetti. Scuole Progetti di prevenzione della violenza interpersonale nelle scuole Sc. Primarie Sc. Secondarie Bambini/e in corso 12 Istituti 19 classi 8 Istituti 29 Classi 5 istituti 9 classi 11 istituti 22 classi 9 istituti 13 classi 11 istituti 38 classi bambini Gruppi Target Ragazzi/e Gruppi di genitori delle scuole primarie a.''tutto sotto controllo. L'uso dello smartphone'' (Nuovo progetto ) b. Informazione, sensibilizzazione e restituzione del progetto svolto con i loro bambini* adolescenti e preadolescenti Progetto non attivo Progetto non attivo Progetto non attivo 1 gruppo 22 genitori 10 gruppi 300 genitori circa* 5 gruppi 100 genitori circa Personale scolastico 2 istituti 1 Istituto 1 Istituto * Effettuati su specifica richiesta di insegnanti e genitori per quelle classi di scuola primaria già inserite nel progetto di prevenzione rivolti ai bambini. L incontro di due ore è finalizzato a restituire quanto fatto con i bambini, in termini di fattori di forza e debolezza della classe, informare rispetto al tema della violenza interpersonale, offrendo strumenti utili ai genitori per aiutare i propri figli dal punto di vista dei comportamenti e dell educazione emotiva.

2 Formazione sulla violenza interpersonale rivolta ai docenti Educatori dell infanzia, insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado e secondo grado Il progetto formativo si propone di favorire l acquisizione delle competenze necessarie alla scuola, quale ambito di osservazione privilegiato del soggetto in età evolutiva, nel rilevamento precoce dei segnali di sofferenza e disagio connessi all abuso e al maltrattamento. Conoscere le diverse forme di disagio infantile correlabili a eventuali condizioni di maltrattamento; acquisire elementi conoscitivi per rilevare tempestivamente, riconoscere e segnalare i sintomi indicativi di una possibile condizione di maltrattamento/abuso; migliorare le competenze e individuare le strategie necessarie alla gestione delle emozioni suscitate dall impatto con il fenomeno; facilitare la collaborazione, la condivisione e il confronto all interno del contesto scolastico; favorire la condivisione di approcci e metodologie d intervento (linguaggio comune, comuni percorsi operativi: come fare, quando fare, con chi fare); acquisire modalità relazionali idonee nei confronti del bambino e della sua famiglia nei casi di sospetto o conclamato abuso. Prevenzione della violenza interpersonale nelle scuole - Bambini Alunni delle terze e quarte classi della scuola primaria Promuovere la cultura dei diritti nei bambini, violenza, la capacità di riconoscere le situazioni di rischio di maltrattamento e abuso. Diffondere i principi di sicurezza e protezione personale; fornire una informazione corretta, completa e non allarmistica ai bambini sulla violenza interpersonale, sul maltrattamento e l abuso. Video, favole, disegni, immagini, lavori in gruppo. Questionario di gradimento rivolto ai bambini e agli insegnanti. Due mattine di 3 ore ciascuna Il progetto è rivolto alle singole classi. Saranno accolte le prime 15 richieste. Il criterio di ammissione è la data d invio della richiesta.

3 Prevenzione della violenza interpersonale nelle scuole - Adolescenti Studenti delle prime e seconde classi della scuola secondaria di secondo grado Sensibilizzare al tema della violenza interpersonale (bullismo, cyberbullismo, violenza fisica, sessuale, domestica) promuovere violenza, alla capacità di riconoscere le situazioni di rischio. Diffondere la conoscenza sull abuso, sul maltrattamento, sul cyber bullismo e i pericoli della rete; fornire conoscenze sulla sicurezza e protezione personale dalla violenza; fornire una informazione corretta, completa e non allarmistica sul maltrattamento e l abuso. Filmati, materiale educativo, lavori di gruppo. Questionario di gradimento rivolto ai ragazzi. Due mattine di 2 ore ciascuna. Il progetto formativo, rivolto alle singole classi, richiede il coinvolgimento dei docenti. Saranno accolte le prime 15 richieste. Il criterio di ammissione è la data d invio della richiesta. Il progetto formativo prevede lezioni frontali e laboratori in piccoli gruppi. Contenuti Le diverse forme di maltrattamento; i segni psicologici e fisici del maltrattamento; gli aspetti emotivi e relazionali nelle situazioni di abuso; gli aspetti giuridici e la segnalazione all Autorità Giudiziaria; la relazione scuola-famiglia nei casi di sospetto abuso. Questionario di gradimento dell esperienza formativa. Primarie in collaborazione con l Equipe del Due pomeriggi di 3, 30 ore. Il progetto formativo sarà avviato solo al raggiungimento di un numero minimo di almeno 30 partecipanti la cui presenza deve essere preventivamente confermata.

4 Prevenzione della violenza interpersonale nelle scuole- Preadolescenti Studenti delle seconde e terze classi della scuola secondaria di primo grado Sensibilizzare al tema della violenza interpersonale (bullismo, cyberbullismo, violenza fisica, sessuale, domestica) promuovere violenza, alla capacità di riconoscere le situazioni di rischio. Diffondere la conoscenza sull abuso, sul maltrattamento, sul cyber bullismo e i pericoli della rete; fornire conoscenze sulla sicurezza e protezione personale dalla violenza; fornire una informazione corretta e completa sulle varie forme di esperienze sfavorevoli e le derivanti conseguenze emotive. Filmati, materiale educativo, lavori di gruppo. Questionario di gradimento rivolto ai ragazzi. Due mattine di 2 ore ciascuna. Il progetto è rivolto alle singole classi. Saranno accolte le prime 15 richieste. Il criterio di ammissione è la data d invio della richiesta.

5 Tutto sotto controllo? Una guida per i genitori ch e consegnano ai propri figli lo smartphone : Genitori degli alunni delle scuole primarie Il progetto formativo, rivolto alle singole classi, richiede il coinvolgimento dei docenti. Saranno accolte le prime 15 richieste. Il criterio di ammissione è la data d invio della richiesta. La Onlus è convenzionata con il Dipartimento di Cure Primarie. Progetto realizzato con la collaborazione e la consulenza scientifica Il progetto formativo si propone di informare i genitori sui pericoli relativi all utilizzo da parte dei minorenni degli smartphone e dei vari social e programmi in generale; dare consigli e suggerimenti ai genitori su cometrattare questo argomento con i propri figli e come prepararli ad un corretto utilizzo. Un utilizzo distorto di questi strumenti comunicativi può portare i giovani che utilizzano gli smartphone a commettere reati oppure a favorire atti dicyberbullismo e di violenza in genere. informare i genitori dei possibili rischi che corrono i ragazzi e le ragazze quandoutilizzano lo smartphone ; i reati che commettono i minorenni nell utilizzo dei social ; individuare le strategie necessarie alla gestione di questi strumenti e dell impatto con il fenomeno; quali sono le regole nell utilizzo da parte dei minori dello smartphone; quali filtri e controlli usare senza violare troppo la privacy dei propri figli. Contenuti i social più comunemente usati dai giovani ; i segni psicologici di un eventuale utilizzo esagerato dello smartphone ; gli aspetti giuridici e di responsabilità dei genitori ; regole e suggerimenti per un buon utilizzo dello smartphone da parte dei minori ; a chi ci si può rivolgere in caso di bisogno di aiuto. Professionisti dell Associazione L Isola che c è, figura professionale educatore professionale e psicologo. dell equipe del, AUSL di Bologna. Metodo Il progetto formativo prevede lezioni frontali e laboratori in piccoli gruppi. Un pomeriggio di 2 ore. Il progetto formativo sarà avviato solo al raggiungimento di un numero minimo di almeno 20 partecipanti la cui presenza deve essere preventivamente confermata. Sarà chiesta la compilazione di un Questionario di gradimento dell esperienza formativa.

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