NOVITA FISCALI BONUS MODELLO 730

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1 Dispensa n. 6 NOVITA FISCALI BONUS MODELLO LEGGE di STABILITA In attesa del grande riordino annunciato con la Legge di Stabilità si pone in evidenza che ogni 15 giorni viene introdotta una nuova agevolazione fiscale. Nel 2014 sono oltre 20 le nuove misure: il bonus Irpef di 80 per i lavoratori, l aumento dell ACE per le imprese che si quotano in borsa, le detrazioni sui terreni affittati, l art-bonus per chi finanzia il recupero del patrimonio artistico, ecc. Quella aumentare le agevolazioni mentre ci si propone di riordinarle non è una tendenza recente. Nel 2011 furono censite oltre 700 tax expenditures con l obiettivo di tagliare le agevolazioni inutili per recuperare risorse. Da allora però tutti i governi (Monti, Letta e Renzi) hanno registrato nuove detrazioni, deduzioni o crediti d imposta. Dal 2011 ad oggi sono state istituite 54 agevolazioni e ne sono state prorogate altre 18, in 36 mesi siamo a 72 bonus fiscali. Uno ogni 15 giorni. Di questi 700 bonus, pochi sono pesanti per le casse dello Stato e moltissime costano pochi milioni di euro, che si riducono a una beneficienza di pochi spiccioli a favore di una platea più ampia. La Legge di Stabilità, costituita da 1 articolo e 735 commi, è una manovra da 36 miliardi che tiene conto dei 2,7 di tagli della spesa, di 2,6 di nuove entrate dall aumento della tassazione delle rendite finanziarie, 18 di riduzione di tasse e contributi su imprese e famiglie, una nuova spending review da 12,3. Dalla lotta all evasione si dovrebbero avere maggiori entrate per 3,8 miliardi attraverso controlli mirati con l incrocio delle banche dati e non più con i blitz fuori dei ristoranti e bar, e un altro miliardo dalle slot machine. Possiamo dire che trattasi di maggiori entrate puramente teoriche e meno sicure da incassare. Però non contiene nulla sulla local tax la nuova tassa unica sulla casa, così pure nulla sul riordino delle tax expenditures e sulle società partecipate. È particolarmente interessante la stabilizzazione del bonus di 80. che vale complessivamente 9,5 per il 2015, ma non c è stato alcun ampliamento della platea, perché rimangono fuori gli incapienti e i pensionati ed inoltre penalizza le famiglie povere monoreddito. Comunque detta manovra nel 2014 non ha dato alcun risultato significativo al rilancio dei consumi. - Le imprese che assumeranno dei lavoratori a tempo determinato non pagheranno per 3 anni i contributi che saranno a carico dello Stato. Questa manovra costerà ben 1,9 miliardi di euro. Per esempio: su uno stipendio lordo di i contributi che le aziende risparmieranno sono di circa e il dipendente risparmierà circa I dipendenti del settore privato dal 2015 potranno farsi anticipare il TFR maturato nell anno. Le imprese potranno farsi anticipare le risorse per pagare il TFR e nel caso che l azienda non restituisca alla scadenza del finanziamento, la banca potrà rivalersi sull INPS. - La legge di stabilità prevede tagli della spesa pubblica per 15 miliardi: circa 8 arriveranno dai tagli lineari a Ministeri, Regioni ed Enti locali che dovranno applicare la regola del 3%. Le Regioni dovranno privarsi di 4 miliardi (con un intervento sulla sanità), 2,1 arriveranno dal taglio degli acquisti di beni e servizi della Pubblica Amministrazione. Si prevede che dai Comuni perverranno 1,2 e dalle Province un altro miliardo, sempre con la regola del 3%. Purtroppo si è ricaduti nei tagli lineari, senza alcuna discrezionalità, con il rischio di un parallelo aumento delle tasse locali e di un rimbalzo della spesa futura. - Saranno assunti precari della scuola con uno stanziamento per il 2015 di 500 milioni, per il 2016 si prevedono costi per 3 miliardi e poi si arriverà nel 2017 a 4,1 miliardi. Quando Renzi ha presentato la Legge di Stabilità ha dichiarato che per la prima volta, dopo tanti anni, non si introducono nuove tasse ma si restituiscono i soldi ai contribuenti. Ma, se ciò fosse vero, vale solo per l immediato perché sono previste per il futuro molte più tasse di quante nonne elimini oggi: nel 2016 avremo più 18 miliardi di tasse, 24 nel 2017 e ben 28 nel Infatti la manovra prevede un forte aumento dell Iva che passerebbe dal 10% al 12 e poi al 13% nel 2017, 1

2 mentre quella del 22% arriverebbe al 25,5% nel Le varie analisi prevedono, nello stesso periodo, una riduzione delle detrazioni Irpef per 4 miliardi nel 2016 e 7 negli anni successivi, per non parlare di un fortissimo aumento delle imposte4 di quasi 20 miliardi nel 2015 e 30 nel Le norme favorevoli ai contribuenti sono certamente numerose, ma di scarsa entità. Inoltre si rilevano numerosi Rinvii di tutte le problematiche più importanti perché non ci sono tagli alle spese, di privatizzazioni non se ne parla se non in termini insignificanti, il riordino della tax espenditures è rinviato al 2016, lo stesso per la Local tax. 1.2 Esaminiamo le misure più importanti per noi: - Erogazioni liberali alle Onlus = viene elevato da a annui l importo massimo sul quale spetta la detrazione fiscale Irpef del 26%. - Le detrazioni 2015 = nessun taglio delle detrazioni Irpef per 3 miliardi nel 2015 come previsto dalla Legge di Stabilità Nel 2016 si attuerà una revisione delle Tax expenditures che dovrà assicurare un risparmio di 4 miliardi e dal 2017 in poi ben 7 miliardi. - Clausola di salvaguardia = Se negli anni futuri non si verificheranno le maggiori entrate previste, l Iva aumenterà dal 10% al 13% nel 2017 e quella dal 22% al 25,5 nel Pellet = l Iva sui pellet per riscaldamento passerà dal 1/1/2015 dal 10% al 22%. - Bollo per auto e moto storiche = l esenzione dal bollo per le auto e moto storiche ultraventennale viene eliminata e viene concessa solo dopo che sono decorsi almeno 30 anni dall immatricolazione. - TASI = anche per il 2015 i Comuni dovranno applicare le stesse aliquote vigenti nel Ritenuta d acconto = nel 2015 le Banche e Poste dovranno applicare una ritenuta d acconto dell 8% (prima era del 4%) sui bonifici relativi alle ristrutturazioni e risparmio energetico agevolate. - Comuni e lotta all evasione = per il triennio viene riconosciuto ai Comuni il 55% delle somme riscosse per la loro partecipazione alla lotta all evasione. - Bonus di 80 = va a regime il credito d imposta Irpef di 80 per i lavoratori privati dipendenti e assimilati. Si tratta di 960 euro annui se il reddito complessivo non supera e viene a ridursi con l aumentare del reddito, fino ad azzerarsi a Bonus Bebè = viene riconosciuto un assegno di 960 annui, erogato mensilmente, per ogni figlio nato o adottato dal 1/1/2015 al 31/12/2017 sempre che l ISEE del nucleo familiare non superi i euro e se è inferiore a annui l assegno è raddoppiato. Viene corrisposto fino al compimento del 3 anno di età. E necessario presentare apposita domanda all Inps. Se la domanda viene presentata entro 90 giorni dalla nascita del figlio non si perderà alcuna mensilità, perché il bonus decorrerà dalla richiesta. Per il 2 e 3 anno non è necessario rinnovare la domanda ma si dovrà presentare l Isee aggiornato. - Buoni per famiglie numerose = vengono concessi per il 2015 dei Buoni per l acquisto di beni e servizi in favore di nuclei familiari con un numero di figli pari o superiore a 4 con un Isee non superiore a euro. - Detrazioni = sono prorogate al 31/12/2015 le detrazioni per le ristrutturazioni del 50% e risparmio energetico del 65% e viene confermato anche il Bonus Mobili. - Iva ridotta = per le ristrutturazioni l Iva applicabile è del 10% sulle opere (del 22% sulle fatture dei professionisti) eseguite sugli immobili residenziali. L Iva al 10% è una agevolazione del tutto indipendente dalle detrazioni fiscali. Nel caso di acquisto di box nuovi l Iva è del 4% se è l unico box pertinenziale dell abitazione principale, è al 10% se si tratta di un altro box pertinenziale (per esempio pertinenziale di abitazione non prima casa) e del 22% negli altri casi. Per l acquisto dei materiali necessari ai lavori di ristrutturazione l Iva è al 10% se i materiali sono forniti e messi in opera dallo stesso soggetto che esegue i lavori ed inoltre che non siano beni significativi il cui costo superi il 50% del costo totale dell intervento (ascensori e montacarichi infissi esterni ed interni caldaie videocitofoni condizionatori sanitari e rubinetterie da bagno 2

3 impianti di sicurezza sono tutti beni significativi), mentre sulla parte eccedente l Iva si applica al 22%. 1.3 Anticipazione TFR = in via sperimentale dal 1/3/2015 al 30/6/2018 i dipendenti privati potranno richiedere una parte del TFR maturando nell anno (quota denominata TIR). Nel 2007 il dipendente poteva destinare il TFR a un Fondo pensione per creare una posizione pensionistica integrativa. Ora gli viene data un altra opzione: quella di poter incassare mensilmente la quota del TFR maturata nel mese. Detta opzione una volta presentata non può essere modificata fino al 30/6/2018. Egli avrà un incremento in busta paga, ma il beneficio viene fortemente ridotto perché il TFR sarà assoggettato alla Tassazione Ordinaria nonché alle addizionali Irpef. Se invece il TFR viene erogato al momento del pensionamento subirà la tassazione separata e senza addizionali. In conclusione chi ci guadagnerà è lo Stato; secondo una simulazione si ha: supponendo che il 40-50% dei lavoratori chiedesse detta anticipazione avrebbe un gettito fiscale extra di 2,2 miliardi nel 2015 e 2,7 nel Per i lavoratori con reddito medio-alto sarebbe penalizzante, invece chi ha un reddito medio-basso (in difficoltà con mutui, spese varie) sarebbe più interessato. Pertanto i 2,2 miliardi che lo Stato ricaverebbe da detta operazione sarebbero versati da soggetti in condizione di disagio ed inoltre a fine lavoro si troveranno con una pensione più bassa del 30-40%, penalizzando ancora una volta le fasce più deboli. Per poterne beneficiare servirà un doppio via libera da parte dell Inps: il primo a favore del contribuente che deve compilare un istanza su un modulo Inps; il secondo a favore dell impresa che devono richiedere la certificazione delle informazioni necessarie per l utilizzo del finanziamento bancario. Nel caso di aziende con meno di 50 dipendenti esse devono fornire all Inps per via telematica gli identificativi dei dipendenti che hanno fatto domanda e l Inps certificherà l importo della retribuzione imponibile. Poi sono previsti numerosi stanziamenti come per esempio: aiuti alla cura dell epatite C, per il Fondo lavoro dei disabili, per le persone affette dalla SLA, per la prima infanzia, ecc. 1.4 Bonus Mobili Per il Bonus mobili è possibile detrarre il 50% delle spese per l acquisto di mobili ed elettrodomestici fino a un massimo di , i 10 anni. Le spese di ristrutturazione devono essere sostenute dal 26/6/2012 fino ad oggi e l acquisto dei beni deve avvenire dal 6/6/2013 al 31/12/2015 e sempre dopo l inizio dei lavori di ristrutturazione (non si ha diritto al bonus mobili se i lavori sono rivolti al risparmio energetico). Bisogna fare attenzione al tipo di ristrutturazione, ai pagamenti e ai documenti da conservare. Il Bonus Mobili consente di detrarre dall Irpef, in 10 quote annuali, il 50% della spesa fino a euro per acquisto di mobili, grandi elettrodomestici e apparecchiature con etichetta energetica a condizione di godere della detrazione Irpef per i lavori di recupero edilizio nella misura del 50% sostenute dal giugno 2012 in poi. Il primo problema è individuare i lavori agevolati che vengono abbinati all acquisto degli arredi. Gli interventi di manutenzione ordinaria eseguiti nelle singole unità non danno diritto al bonus mobili. In pratica deve trattarsi di lavori di manutenzione straordinaria e per non fare confusione dobbiamo riferirci al Testo Unico dell edilizia (DPR 380/2001) che definisce: Ordinarie le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti (tinteggiatura, cambio di una serratura, sostituzione delle piastrelle, ecc.) Se questi interventi sono eseguiti nelle parti comuni si possono avere entrambe le detrazioni (50% edilizio e bonus mobili per esempio mobili per l alloggio del custode). Straordinarie il restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia (rifacimento dei bagni comprensivi degli impianti, apertura di nuove porte o finestre, rifacimento delle scale). Per esempio la sostituzione degli infissi interni con modelli diversi permette la detrazione del 55-65% ma NON dà diritto al Bonus mobili. Anche il cambio della caldaia e i lavori per il risparmio 3

4 energetico NON danno diritto ai mobili agevolati, così pure i lavori anti-effrazione, come l installazione di allarmi e cambio della serratura. Invece l installazione di una porta blindata o di un allarme che comporta lavori di muratura permette il Bonus mobili. Sarebbe bene definire correttamente i lavori con l aiuto di un geometra o di un altro tecnico. In una comunicazione del Maggio 2014 l Agenzia delle Entrate presenta degli esempi di lavori che danno diritto al bonus mobili: - Installazione di ascensori e scale di sicurezza - Realizzazione di servizi igienici - Sostituzione di infissi esterni con modifica di materiali o tipologia di infisso - Rifacimento di scale e rampe - Realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate - Costruzione di scale interne - Sostituzione di tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell unità immobiliare. - Modifica della facciata - Realizzazione di una mansarda o di un balcone - Trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda - Apertura di nuove porte e finestre - Costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti - Adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti - Rispristino dell aspetto storico-architettonico di un edificio Invece NON danno diritto al bonus mobili i seguenti interventi (manutenzione ordinaria): - Tinteggiatura di pareti e soffitti - Sostituzione di pavimenti - Rifacimento di intonaci - Sostituzione di tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni - Riparazione o sostituzione di cancelli o portoni - Riparazione delle grondaie - Riparazione delle mura di cinta Inoltre NON danno diritto al bonus anche: - gli interventi finalizzati al risparmio energetico (65%) - gli interventi per la realizzazione di box o posti auto pertinenziali (50%) Bisogna conservare le fatture dei mobili, i bonifici e le fatture della ristrutturazione. Il pagamento dei mobili può essere effettuato con bonifico o con carta di credito. La data dei lavori può essere dimostrata dalla SCIA o dal Permesso edilizio oppure con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Il governo ha prorogato il Bonus mobili perché si è rilevato di grande utilità, infatti nel 2013 e 2014 gli acquisti agevolati sono stati pari a 1,9 miliardi di euro, sono stati salvaguardati oltre posti di lavoro a rischio e allo Stato ha portato un gettito Iva di 360 milioni, più del mancato gettito Irpef e ne hanno goduto oltre contribuenti. 1.5 Bonus Antisismico -Le misure antisismiche sono state regolamentate dalla Legge di Stabilità nel 65% per il 2015 sulle abitazioni principali o adibite ad attività produttive (capannoni, negozi, uffici, artigianali, pensioni e alberghi); Dal 2015 il Bonus è stato esteso a tutto il territorio nazionale per gli interventi di adeguamento e consolidamento antisismico. Si parla di una spesa massima di E un bonus da definire tra 50% e 65%. 1.6 Bonus Condizionatori 4

5 L installazione di un nuovo condizionatore o la sua sostituzione usufruisce sia della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie se è a pompa di calore (e non solo per il raffreddamento) e sia della riduzione dell Iva al 10%, anche in assenza di opere edilizie. Nel caso che esso dovesse sostituire integralmente o parzialmente l impianto di riscaldamento preesistente potrebbe godere della detrazione del 65% per un massimo di , sempre in 10 quote annuali. Si deve prestare attenzione all importo soggetto ad Iva in quanto esso è un bene significativo, per cui si applica l Iva agevolata al 10% sulle prestazioni di installazione e il 10% sul condizionatore fino alla concorrenza del valore della manodopera e degli altri materiali, sulla parte eccedente si applica l Iva normale del 22%. La percentuale del bonus scenderà al 36% dal 1/1/2016 ed il limite di detrazione da a Bonus per le Ristrutturazioni E la detrazione fiscale più famosa, è diventata stabile dal 2012, cresciuta provvisoriamente dal 36% al 50%. Si tratta di un Bonus sulle ristrutturazioni pari al 50% della spesa con un tetto di La Legge di Stabilità 190/2014 Art 1 commi 47, 48 e 57 proroga fino al 31/12/2015 la possibilità di usufruire della detrazione del 50% con un limite massimo di La norma consente la detrazione Irpef di una parte degli oneri per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni. Se si tratta di prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti si deve tener conto per il limite massimo di tutte le spese già sostenute. La prassi ha subito diverse modifiche: - abolizione dell obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara. - aumento della percentuale della Ritenuta d Acconto dal 4% all 8% sui bonifici che le banche e la posta devono operare - eliminazione dell obbligo di indicare il costo della Manodopera nella fattura dei lavori. - facoltà del venditore dell immobile di cedere o mantenere il diritto alle detrazioni residue - obbligo di ripartire la detrazione in 10 rate annuali. - dal 2012, per i contribuenti di età superiore a 75 e 80 anni è stata eliminata la possibilità di ripartire le detrazioni in 5 o 3 rate. - estensione dell agevolazione agli interventi per il ripristino dell immobile danneggiato da eventi calamitosi. Questo Bonus è composto da 3 differenti agevolazioni: - sugli interventi di recupero edilizio - sull acquisto di box nuovi di pertinenza - sull acquisto di residenze interamente ristrutturate dalle imprese edili. Successivamente sono state varate 2 nuove detrazioni per: - interventi contro i terremoti - sull acquisto di arredi e grandi elettrodomestici nel caso in cui sia stato chiesto anche quello sulle ristrutturazioni. Gli interventi di Manutenzione Straordinaria sono tutti agevolati, quelli di Manutenzione Ordinaria possono essere agevolati solo a favore dei condomini. In linea generale le opere agevolate sono: - Messa a norma degli edifici: impianti elettrici, messa a terra, salvavita, ascensori, caldaie, ecc. - Eliminazione Barriere architettoniche: ascensori per disabili, rampe, scivoli, montacarichi, ecc. - Cablatura degli edifici: antenne collettive, rete via cavo, fibre ottiche, ecc.. Contenimento dell inquinamento acustico: pannelli fono-assorbenti, ecc. - Riduzione rischio atti illeciti: misure anti ladri, casseforti, tapparelle rinforzate, porte blindate, grate, cancellate, recinzioni, ecc. - Bonifica dall amianto; sostituzione tetti in eternit, isolamento tubature in eternit, ecc. - Opere contro gli infortuni domestici purchè ci siano opere sull immobile: rilevatori di fughe di gas, vetri antinfortuni, corrimano, tapparelle metalliche, foto e videocamere collegate con centri di vigilanza, ecc. 5

6 - Interi edifici completamente ristrutturati dalle impr4ese di costruzione, venduti entro il 30 giugno successivo alla ultimazione dei lavori (chi rogita a luglio perde la detrazione). Essa spetta all acquirente per una aliquota del 50% (poi passerà a 40% e poi al 36%) su 1/4 del prezzo indicato nel rogito, con un tetto di spesa detraibile di per il 2015 ( per gli anni successivi). - Deduzione del 20% sul prezzo di acquisto di immobili residenziali, anche in via di ristrutturazione completa con il massimo di euro dal 1/1/2014 al 31/12/2017. In questo caso abbiamo una detrazione e una deduzione, non cumulabili, e si può scegliere quella più conveniente tra la detrazione di 1/8 del prezzo in 10 rate o la nuova di 1/5 in una rata sola. Si può dire che la nuova è più conveniente per chi ha redditi elevati; - Per l acquisto di posti auto o box pertinenziali le norme non sono cambiate, l Iva è al 4%, il pagamento deve essere fatto con bonifico e deve essere destinato a pertinenza espressamente dichiarato nel rogito; - Altre Spese deducibili collegate alle ristrutturazioni: progettazione, prestazione professionale, messa in regola degli edifici, acquisto dei materiali, compensi per la relazione di conformità, spese per perizie e sopralluoghi, l Iva, l Imposta di bollo, diritti per concessioni e autorizzazioni, oneri di urbanizzazione e altri costi collegati agli interventi. 1.8 Detrazione per Risparmio Energetica La Legge di Stabilità ha prorogato sino al 31/12/2015 la misura del 65% di detrazioni per interventi di risparmio energetico lasciando invariate le caratteristiche, la detrazione massima, i soggetti interessati e le modalità operative. Vediamone l evoluzione: - l Art.1 commi della Legge 296/2006 introduce la detrazione fiscale fino al 31/12/2007 del 55% da ripartire in tre rate. - L Art.4 del Decreto Legge 210/2011 proroga fino al 31/12/2008 la detrazione del 55% da ripartire in rate da 3 a 10 a scelta del contribuente. - Per gli anni 2009 e 2010 è stata prorogata la detrazione ma le rate sono state portate a 5. - Per gli anni 2011 e 2012 le rate sono state portate a 10 mantenendo invariata la detrazione. - L Art.11 del Decreto Legge 83/2013 conferma l aliquota al 55% ma poi successivamente l Art.14 del Decreto Legge 65/2013 porta l aliquota al 65% a valere dal 6/6/2013 al 31/12/ Con la Legge di Stabilità n.147/ Art.1 comma 139 si stabilisce la diminuzione graduale dell aliquota nei tre anni successivi: nel 2015 dal 65% scenderà al 50% e poi dal 2016 si stabilizzerà definitivamente al 36%. - Con la Legge di Stabilità in esame è prorogata al 65% e poi dal 2016 scenderà di colpo al 36%. 2. SBLOCCA ITALIA - Decreto Legge 133 del 12/9/2014 Oltre metà delle norme introdotte da questo decreto NON sono novità vere e proprie perché il governo non ha fatto altro che mettere un po di ordine nelle norme edilizie. Questo decreto porta con sé una serie di novità immobiliari di cui segnaliamo: 2.1 Bonus per acquisto di Abitazione da locare L Art. 21 della Legge 133 introduce questa nuova agevolazione per acquisti di immobili residenziali dal 1/1/2014 al 31/12/2017 da locare per almeno otto anni. Deve trattarsi di unità immobiliare di nuova costruzione invenduta al 12/11/2014 o di unità oggetto di ristrutturazione o di restauro o di risanamento conservativo. L agevolazione fiscale è del 20% della spesa sostenuta nel limite massimo di euro ed entro sei mesi dall acquisto sia dato in locazione per almeno 8 atti continuativi. Non si perde l agevolazione se il contratto viene risolto prima e ne venga stipulato un altro entro un anno dalla risoluzione. Inoltre il canone non deve essere superiore al canone convenzionato o al minore importo tra quello concordato nel territorio e quello a canone speciale e non ci devono essere rapporti di parentela entro il 1 grado. La deduzione deve essere ripartita in 8 rate annuali e poiché il tetto della deduzione massima è di (cioè 20% di 6

7 ) la quota massima annuale è di euro. Questa deduzione vale per il quadriennio ; - Sono disciplinati i meccanismi di tassazione fiscale per gli Affitti a Riscatto (Rent to buy); - Gli interventi di frazionamento o accorpamento di unità immobiliari potranno essere realizzati con la CIL (comunicazione di inizio lavori), anziché con la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività); - Nuovi meccanismi e modalità di accesso al Conto Termico (agevolazioni per pannelli solari termici e pompe di calore); - Entro il 2016 si dovrà Termoregolare e Contabilizzare i consumi appartamento per appartamento, come già applicato in Piemonte e in Lombardia. La termoregolazione consente di poter determinare la temperatura degli ambienti, alzandola o abbassandola o al limite spegnendo i radiatori. La contabilizzazione consente di misurare i consumi per singolo appartamento permettendo a ciascuno di pagare in proporzione al proprio consumo. Le due opere non richiedono lavori murari, ma solo l aggiunta di apparecchi regolatori e misuratori. Il ripartitore (contatore di calore) viene posto su ogni calorifero e misura il calore erogato, in base a questa misura si esegue la ripartizione dei costi. Esso può essere dotato di un sistema di trasmissione radio che comunica i dati a una centralina. 2.2 Modello F24 Telematico L Art. 11 comma 2 del Decreto Legge 66/2014 ha cambiato le modalità di versamento di imposte, contributi e premi con il Mod. F24. Dal 1/10/2014 i privati che versano importi superiori a o che utilizzano crediti in compensazione per importi superiori a non potranno più presentare il Mod.F24 cartaceo in Banca o in Posta o a Equitalia ma saranno costretti a utilizzare il canale telematico con il servizio di Home Banking o ricorrendo ai servizi telematici dell Amministrazione Finanziaria (Fisconline o Entratel). I soggetti con la partita Iva devono usare le modalità telematiche anche nei casi di delega con saldo zero. Il contribuente si può abilitare al Fisconline chiedendo il Pin e la password e poi potrà effettuare i pagamento con il Mod.F24. Chi non dispone del servizio Home Banking può evitare di abilitarsi a Fisconline rivolgendosi a intermediari abilitati (Caf, Commercialisti, ecc.) però in questo caso c è un costo aggiuntivo per il contribuente. La Circolare 27 del 19/9/2014 ha stabilito che in linea generale, i versamenti con modello F24 Cartaceo potranno continuare a essere effettuati, presso gli sportelli di Banche, Poste ed Equitalia, dai soggetti non titolari di Partita IVA, nel caso in cui debbano versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo pari o inferiore a euro. Nel caso di modelli F24 cartacei precompilati inviati dagli enti impositori (Agenzia delle Entrate, Comuni, ecc.), con saldo finale superiore a euro possono presentare detti modelli cartacei presso gli sportelli delle Banche, Poste ed Equitalia, a condizione che non siano indicati crediti in compensazione. I contribuenti che alla data del 1/10/2014 avevano versamenti rateali di tributi, contributi e altre entrate, possono continuare ad effettuare i versamenti rateali utilizzando il modello F24 cartaceo anche per importi superiori a euro, fino al 31/12/ Cedolare secca I contribuenti che hanno optato per la cedolare secca sugli affitti dal 1/1/2014 hanno uno sconto maggiore, infatti l aliquota per i contratti a canone concordato scende dal 15% al 10%. Inoltre l opzione per la cedolare può essere esercitata anche per le abitazioni locate a cooperative edilizie o enti senza scopo di lucro, purchè sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei Comuni con rinuncia all aggiornamento del canone. 2.4 Detrazione per inquilini di alloggi sociali Dal 1/1/2014 è stata introdotta la detrazione di 900. o 450. in funzione dell ammontare del reddito complessivo, a favore di inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale. Detta 7

8 detrazione è utilizzabile come credito d imposta per la quota parte che non trova capienza nell imposta lorda del contribuente. 2.5 Assicurazioni Non sono più deducibili i contributi sanitari versati al Servizio sanitario nazionale (Ssn) versati con il premio RC auto per qualsiasi importo. I premi per assicurazioni aventi ad oggetto il rischio morte o invalidità permanente non inferiore al 5% sono detraibili per un importo non superiore a 530 euro; inoltre quelli aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza al compimento degli atti quotidiani per un importo non superiore a euro, da considerarsi al netto dei premi pagati per il rischio di morte Agevolazione Prima Casa La novità più rilevante in campo immobiliare, secondo il D.Lgs 175/2014, per il 2015 è l agevolazione per l acquisto della prima casa concessa solo in base al Catasto. Prima l agevolazione veniva concessa per le case non di lusso ; ora invece per avere l agevolazione sull acquisto della prima casa, essa non deve essere accatastata nelle categorie A/1 (signorile), A/8 (villa) e A/9 (castelli e palazzi di particolare pregio). Con il D.M. 2/8/1969 si definiva una casa di lusso se aveva una metratura particolarmente estesa, cioè oltre 200 mq. per abitazioni unifamiliare e una consistente area di pertinenza, oppure di 240 mq. per appartamenti in edifici non unifamiliari. Quindi da ora in poi non si deve più tener conto di metrature o altre caratteristiche dell abitazione, ma solo della categoria catastale in cui essa è classificata. Poiché altre diverse norme fanno riferimento al termine case di lusso, è stata emanata la circolare 31/E del 30/12/2014 da parte dell Agenzia delle Entrate al fine di omogenizzare l applicazione del l applicazione del nuovo concetto di prima casa nei vari ambiti fiscali Le grandi opere E stata data una buona accelerazione a numerose grandi opere che potrebbero dare una spinta alla nostra economia. - TAV Brescia-Padova = al contratto di programma FS si aggiungono 200 milioni di euro, su un costo complessivo di 10,2 miliardi - Concessioni autostradali = sono prorogate le concessioni autostradali per facilitare 10 miliardi di investimenti. Il piano è già a Bruxelles, occorre il benestare della Commissione UE. - TAV Tunnel Brennero = per proseguire il tunnel arrivano altri 270 milioni con il vincolo di aprire il cantiere entro la fine di Maggio L opera vale 4,9 miliardi per la parte italiana. - TAV Terzo Valico di Genova = l opera è inclusa nel programma Stato-Ferrovie ha un costo totale di 6,2 miliardi e la legge Sblocca Italia ne ha stanziati altri 200 milioni con il vincolo che il cantiere apra entro giugno Terza corsia Venezia Trieste = un aiuto di 30 milioni concessi a Autovie Venete per concludere l opera costata 1,7 miliardi. - Nuova Linea C Metro di Roma = vengono concessi ulteriori 155 milioni vincolati al completamento della procedura entro agosto L opera è in gran parte realizzata, mentre la tratta interna alla città è in cantiere (Colosseo-Piazza Venezia) - TAV Napoli Bari = l opera costa 6,2 miliardi ed ha fondi per 2,9 miliardi ma non parte, per cui viene nominato Commissario straordinario per anticipare l avvio dei lavori l A.D. FS Elia Esiste poi una serie infinita di altre opere ferme in attesa che partano i cantieri per complessivi 3,89 miliardi: completamento sistema idrico in Basilicata per 65 milioni, completamento linea 1 metro di Napoli per 90 milioni, quadruplicamento linea ferroviaria Lucca-Pistoia per 215 milioni, per l autostrada Salerno-Reggio Calabria altri 381 milioni, ponte stradale di collegamento tra l autostrada per Fiumicino e l Eur per 145 milioni, ecc. 8

9 Detrazioni per recupero edilizio Detrazione Limite di spesa Manutenz. straordinarie e ordinarie su parti comuni 50% Realizzazione autorimesse o posti auto 50% Eliminazione barriere architettoniche 50% Interventi contro atti illeciti da parte di terzi 50% Cablatura di edifici e riduz. inquinam. Acustico 50% Misure antisismiche, messa in sicurezza statica 65% Acquisto mobili e grandi elettrodomestici 50% Riqualif. Energetica edifici esistenti 65% ,15 (detraz. massima ) Interventi su involucro, pannelli solari 65% ,69 (detraz. massima ) Acq. e posa in opera di schermature solari 65% ,69 (detraz. massima ) Impianti climatizzazione invernale 65% ,84 (detr. massima ) 9

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