NOTE TECNICHE DI LABORATORIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "NOTE TECNICHE DI LABORATORIO"

Transcript

1 NOTE TECNICHE DI LABORATORIO 1. NORME DI RIFERIMENTO La determinazione dell indice di rilascio è definita dalla seguente norma: D.M. 14 maggio 1996 Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l amianto, previsti dall art.5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n.257, recante: Norme relative alla cessazione dell impiego di amianto. Articolo 4 Gli interventi di estrazione e l uso di pietre verdi, nonché gli interventi di bonifica dei materiali costituiti da pietre verdi contenenti amianto devono essere attuati in base ai criteri riportati in allegato 4 al presente decreto, di cui costituiscono parte integrante. Allegato 4 punto B1 Materiali in breccia. Si fa riferimento ad un indice di rilascio determinato utilizzando come parametri la percentuale di amianto liberato e la densità relativa del materiale solido.. Per la determinazione della percentuale in peso di amianto in fibre liberate si suggerisce la seguente procedura: 1.1. pesatura materiale 2.2. sfregamento tramite automacinazione per quattro ore mediante la macchina di cui alla Fig lavaggio del materiale, filtrazione del liquido di lavaggio e raccolta della polvere su filtro 4.4. analisi della polvere con metodi quantitativi per la valutazione della presenza di amianto in fibre (IR o SEM) I.r. = percentuale di amianto liberato/percentuale di densità relativa Dove densità relativa = densità apparente/densità assoluta. I

2 Nella classificazione dei materiali naturali si dovrà fare riferimento quindi all indice di rilascio, modificato in modo da utilizzare la percentuale di amianto rilasciato dal materiale e non la percentuale di amianto totale. Il materiale verrà quindi definito non pericoloso quando l indice di rilascio sarà inferiore o uguale a 0, Osservazioni sulle Norme La norma sopra riportata, così come il precedente DM 6 settembre 1994, definiscono in modo preciso e dettagliato le tecniche analitiche per la determinazione del quantitativo di amianto nelle polveri liberate. Mentre viene sollevata, in fase stessa di norma, la problematicità della preparazione delle polveri. D altra parte l importanza della determinazione dell indice di rilascio viene confermata anche dal Decreto Interministeriale del Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica che lo indica tra i parametri di riferimento. Il DM 1996 descrive il macchinario da utilizzare per l automacinazione (Foto 1), ma risulta vago nella definizione della pezzatura (da 5 cm a 5 mm) e non dà indicazioni sulla velocità di rotazione. Riteniamo che questi due parametri, o meglio che la loro variazione sia determinante nella valutazione dell indice di rilascio. Ad oggi non siamo a conoscenza di alcuno standard di riferimento in proposito. Inutile sottolineare anche la non confrontabilità di risultati ottenuti con procedure diverse. FOTO 1 Strumento per l automacinazione II

3 2. PROCEDURA IN USO 2.1 Procedura di Automacinazione Allo scopo di definire un nostro standard interno abbiamo ricercato indicazioni da altre esperienze in modo da uniformare il più possibile la procedura. Di seguito elenchiamo le fonti ed i relativi parametri. Dal DM 96: tempo di automacinazione 4 ore, setto poroso per la raccolta della polvere di 0,45 micron (Foto 4). Dalla Deliberazione della Giunta Regionale della Liguria n.878 del Criteri per l utilizzo e la gestione delle terre e rocce da scavo : velocità di rotazione di 50 giri/min per la prova di sfregamento tramite automacinazione Dal Progetto regionale pietre verdi della Regione Emilia Romagna: apertura di 1 mm del setaccio di vagliatura del materiale dopo l autofrantumazione. Per quanto riguarda la pezzatura del materiale si utilizzano dimensioni comprese tra 2 e 5 cm confrontabili con campione di ballast (Foto 2) e di serpentinite (Foto 3). FOTO 2 Aspetto esterno del ballast prima e dopo l automacinazione III

4 FOTO 3 Aspetto esterno della serpentinite prima e dopo l automacinazione FOTO 4 Sistema di filtraggio e trattenuto a 0,45µm 2.2 Analisi al microscopio elettronico a scansione (SEM-EDS) Si utilizza il programma EDAX DX (1996) che elabora i dati raccolti dal sistema a dispersione di energia EDAX PV 9900, montato su un microscopio elettronico a scansione PHILIPS XL20. La caratterizzazione chimica quantitativa dei campioni si effettua attraverso il dispositivo per la microanalisi in dispersione d energia (EDS) connesso al microscopio a scansione elettronica (SEM). Tale dispositivo è composto essenzialmente da una camera a vuoto e da un cannone elettronico che produce un fascio di elettroni il quale viene focalizzato mediante un condensatore sul campione. In risposta a questo bombardamento IV

5 si verificano una serie di fenomeni tra cui l emissione di elettroni secondari, con energia di pochi ev, e di elettroni retrodiffusi, di alta energia, generati dall interazione del fascio incidente con gli atomi del campione. Poiché l intensità dell emissione di elettroni retrodiffusi dipende, oltre che dall angolo con cui il fascio colpisce la superficie del campione, anche dal numero atomico medio del campione, variazioni locali del numero atomico, dovute alla presenza di atomi pesanti, producono variazioni nel tono di grigio dell immagine. Oltre a questi fenomeni l interazione del fascio di elettroni incidente con il campione ha come ulteriore effetto quello di produrre raggi X primari, con lunghezze d onda ed energie caratteristiche degli elementi presenti nel campione. Lo strumento SEM/EDS raccoglie lo spettro della radiazione X emessa dal cristallo e lo utilizza per identificare gli atomi presenti. Dalla lettura dello spettro, poiché l ampiezza di ogni picco è direttamente proporzionale alla quantità di RX emessa da un particolare elemento, è possibile valutare le quantità relative degli elementi presenti nel campione. Per il riconoscimento delle diverse specie atomiche devono essere forniti degli appositi valori standard relativi a campioni contenenti quel dato elemento chimico. 2.3 Preparazione dei campioni per il SEM Per la visione al SEM i campioni vengono posti su degli appositi stub di alluminio di forma circolare con diametro 8 mm. Questa procedura consiste nel portare in soluzione il materiale fine, precedentemente ottenuto tramite automacinazione, e filtrare 4 cl di quest ultima, così da ottenere circa 0,1 mg di campione da disporre sopra lo stub. Successivamente gli stub sono stati metallizzati con strati di carbonio di spessore 30 micron al fine di effettuare le analisi chimiche e quantitative. Si considerano 21 campi di lettura (area di ogni campo= 0,0025 mm 2 ) per il ballast e 41 per le serpentiniti. In ogni finestra di visione al SEM vengono conteggiate tutte quelle fibre con lunghezza superiore ai 5µm e larghezza inferiore a 3µm (esempio in figure 5 e 6). Attraverso questa procedura si può effettuare una stima di quante fibre siano presenti su ogni stub. Essendo a conoscenza del peso del materiale sullo stub e dimensione dello stub si riesce a quantificare il tenore di fibre sull intero campione impiegato per l automacinazione. V

6 FOTO 5 e 6 Immagini al SEM delle fibre 2.4 Analisi con spettrofotometria FT-IR Viene eseguita l analisi quantitativa tramite uno spettrofotometro FT-IR Spectrum BX II. Questo strumento è costituito essenzialmente da una base (o banco ottico) sulla quale sono assemblati una sorgente ad incandescenza (IR), un laser HeNe (che emette una radiazione IR con lunghezza d onda pari a 633 nm) con relativo elemento fotosensibile, l interferometro, il rivelatore dello strumento stesso (detector) ed un ADC Converter per trasformare il segnale analogico del rivelatore in segnale digitale da elaborare al computer. L interferometro costituisce il cuore dello spettrofotometro FT-IR, è un dispositivo ottico nel quale un raggio, emesso da una sorgente, viene diviso equamente in due raggi, normalmente perpendicolari tra loro. Tra questi viene provocata una differenza di cammino ottico per effetto del movimento di uno specchio mobile. Vengono poi ricombinati e si genera un interferogramma. La presenza del campione fa sì che alcune lunghezze d onda vengano in parte o totalmente assorbite dalle molecole che lo compongono, che trasformano l energia associata a tali radiazioni in energia vibrazionale. Dato che ogni molecola è in grado di assorbire solamente alcune determinate radiazioni, si avrà un diverso interferogramma per ogni sostanza analizzata. Un interferogramma però non è in grado di fornire informazioni utili all interpretazione della sostanza in esame, è necessario quindi trasformarlo in una curva più comprensibile, come lo spettro infrarosso. L algoritmo matematico che viene utilizzato per trasformare un interferogramma in uno spettro è la Trasformata di Fourier, grazie alla quale è possibile passare da una curva avente come ordinata il tempo, o lo spazio, ad una avente come ordinata la frequenza, o lo spazio -1. VI

7 Preparazione degli standard Viene preparato lo standard di crisotilo di Balangero macinando un grammo di quest ultimo con un mortaio ad agata; la stessa operazione viene ripetuta per lo standard di serpentino, prendendo un grammo di cristalli di serpentino antigorite provenienti da giacimenti dell Isola d Elba precedentemente selezionati al microscopio elettronico a trasmissione, esenti quindi da qualsiasi fibra. Gli standard devono essere preparati come descritto nella seguente tabella (ripresa da Protocollo di analisi RFI-CNR per la determinazione dell amianto nel pietrisco di pietre verdi ): Serpentino Crisotilo Standard % quantità quantità % (mg) (mg) Le polveri di ogni standard vengono quindi macinate ed omogeneizzate con un mortaio ad agata. Successivamente, le polveri di ogni standard così ottenute vengono mescolate con KBr, preventivamente essiccato in forno a 150 C, in un rapporto di 3000:30mg (ovvero vengono mescolati 3 g di KBr con 30 mg di polvere). Tali miscele devono essere lavorate fino ad ottenere una pasta omogenea. Di ciascuna miscela composta da KBr e polvere viene prelevata una quantità pari a 300 mg e viene inserita all interno della pasticcatrice da 10 mm di diametro per essere compressa per almeno 5 minuti ad una pressione di 10 tonnellate. Per quanto riguarda la taratura dello strumento questo deve essere preparato secondo le seguenti indicazioni: range analitico: cm -1 apodizzazione: strong risoluzione: 1 cm -1 numero di scansioni del fondo: 32 numero di scansioni del campione:32. La calibrazione dello strumento deve quindi coprire i valori compresi nel range tra il 5 e l 80% di crisotilo. La misura quantitativa del crisotilo nel serpentino viene eseguita utilizzando le seguenti bande: la banda a 3642 cm -1, solitamente utilizzata per quantificazioni comprese tra il 5 e il 100% di crisotilo in miscela; VII

8 la banda a 1054 cm -1, utilizzata invece nella quantificazione tra il 20 e il 100%, in quanto spesso coperta da altre vibrazioni di silicati. Viene selezionata la banda compresa tra 3651 e 3620 cm -1 e calcolata l area racchiusa tra i due estremi della banda stessa. L area di tale picco viene attribuita alla percentuale di crisotilo presente nel campione e viene quindi effettuata una regressione lineare sui risultati relativi ai vari standard. Preparazione dei campioni Il campione da analizzare viene preventivamente macinato omogeneamente con mortaio e pestello, successivamente viene messo in un crogiolo di porcellana e posto per un ora nella muffola, per essere trattato a 400 C; tale operazione permette di eliminare l eventuale presenza di leganti o sostanze organiche senza apportare all amianto, eventualmente presente, sostanziali modifiche spettrali dovute alla temperatura. Dopo il trattamento termico del campione e dopo il raffreddamento in essiccatore, viene presa un aliquota di circa 3 mg della polvere per essere miscelata e macinata in un mortaio con 300 mg di KBr secco. Successivamente viene preparata la pasticca, inserendo la miscela di polvere e KBr nello stampo per essere sottoposto a stampaggio di 10 tonnellate tramite pasticcatrice da 10 a 30 mm di diametro. L analisi della pasticca deve essere eseguita nelle stesse condizioni strumentali in cui è stata eseguita quella relativa agli standard di riferimento. FOTO 7 e 8 Spettrofotometro FT-IR e spettro tipo in uscita dallo strumento VIII

XRF SEM Micro-Raman. Fluorescenza a raggi X (XRF) S4 Pioneer - Bruker. Analisi elementale qualitativa e quantitativa

XRF SEM Micro-Raman. Fluorescenza a raggi X (XRF) S4 Pioneer - Bruker. Analisi elementale qualitativa e quantitativa XRF SEM Micro-Raman Fluorescenza a raggi X (XRF) S4 Pioneer - Bruker Analisi elementale qualitativa e quantitativa Non distruttiva Campioni solidi, liquidi o in polvere Multielementale Veloce Limite di

Dettagli

Lo spettro IR. Lo spettro IR è un grafico in cui vengono riportate: -Nell Nell asse delle ascisse

Lo spettro IR. Lo spettro IR è un grafico in cui vengono riportate: -Nell Nell asse delle ascisse Lo spettro IR Lo spettro IR è un grafico in cui vengono riportate: -Nell Nell asse delle ascisse la frequenza della radiazione IR assorbite espressa in numero d onda (wavenumbers) -In ordinate è riportata

Dettagli

9 Giornata di studio sullo stato di attuazione del Piano Regionale Amianto

9 Giornata di studio sullo stato di attuazione del Piano Regionale Amianto 9 Giornata di studio sullo stato di attuazione del Piano Regionale Amianto Indagini analitiche e Loro prospettive Genova, 23 ottobre 2012 Sonja Prandi ARPAL 1 p12 Analisi dell amianto Microscopia Ottica

Dettagli

INTERFEROMETRO (Michelson)

INTERFEROMETRO (Michelson) S I beam splitter Semispecchio divide il raggio sorgente in due raggi, inviandoli a due specchi distinti: uno fisso e l altro mobile δ (OM - OF) INTERFEROMETRO (Michelson) specchio fisso OF OM + D m specchio

Dettagli

Le categorie di ricerca sono quattro:

Le categorie di ricerca sono quattro: La mappatura ha come finalità quella di evidenziare i siti nei quali è riscontrata la presenza di amianto, ovvero l utilizzo di materiali che lo contengono, includendo nell analisi i siti nei quali la

Dettagli

SPETTROSCOPIA ATOMICA

SPETTROSCOPIA ATOMICA SPETTROSCOPIA ATOMICA Corso di laurea in Tecnologie Alimentari La spettroscopia atomica studia l assorbimento, l emissione o la fluorescenza di atomi o di ioni metallici. Le regioni dello spettro interessate

Dettagli

Spettroscopia atomica

Spettroscopia atomica Spettroscopia atomica La spettroscopia atomica è una tecnica di indagine qualitativa e quantitativa, in cui una sostanza viene decomposta negli atomi che la costituiscono tramite una fiamma, un fornetto

Dettagli

SPETTROSCOPIA MOLECOLARE

SPETTROSCOPIA MOLECOLARE SPETTROSCOPIA MOLECOLARE La spettroscopia molecolare studia l assorbimento o l emissione delle radiazioni elettromagnetiche da parte delle molecole. Il dato sperimentale che si ottiene, chiamato rispettivamente

Dettagli

Misura delle proprietà di trasmissione e assorbimento della luce da parte dei materiali mediante spettrofotometro

Misura delle proprietà di trasmissione e assorbimento della luce da parte dei materiali mediante spettrofotometro Misura delle proprietà di trasmissione e assorbimento della luce da parte dei materiali mediante spettrofotometro Apparato sperimentale: Spettrofotometro digitale SPID HR (U21830) con software di acquisizione,

Dettagli

Il CAMPIONAMENTO e l ANALISI. vecchi e nuovi riferimenti normativi

Il CAMPIONAMENTO e l ANALISI. vecchi e nuovi riferimenti normativi Il CAMPIONAMENTO e l ANALISI delle fibre di amianto: vecchi e nuovi riferimenti normativi ARPA sez. Provinciale REGGIO EMILIA FERRARA - 26 SETTEMBRE 2008 Valori limite previsti dalla legislazione italiana

Dettagli

Determination of asbestos in water by FT-IR technique:

Determination of asbestos in water by FT-IR technique: International Conference Determination of asbestos in water by FT-IR technique: a proposal for an analytical routine method 7 dicembre 2005 Asbestos Monitoring and Analytical Methods Aurora Brancia B.e.t.a

Dettagli

I rifiuti d amianto: caratterizzazione CER, inertizzazione e smaltimento. Dr. ssa Elisa Tamburo

I rifiuti d amianto: caratterizzazione CER, inertizzazione e smaltimento. Dr. ssa Elisa Tamburo UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) I rifiuti d amianto: caratterizzazione CER, inertizzazione e smaltimento email address: elisa.tamburo@unipa.it

Dettagli

Programma di addestramento raccomandato per l esame di Termografia di 2 livello secondo EN 473

Programma di addestramento raccomandato per l esame di Termografia di 2 livello secondo EN 473 Programma di addestramento raccomandato per l esame di Termografia di 2 livello secondo EN 473 Parte 1 a - Concetti di base 1.0.0 - Natura del calore 1.1.0 - misura del calore: - strumentazione - scale

Dettagli

4.5.5 Risultati analisi XRPD

4.5.5 Risultati analisi XRPD 4.5.5 Risultati analisi XRPD CAMPIONE N.11 Campione abbastanza massivo, di colore biancastro-verde pallido, costituito da cristalli da aciculari a fibrosi, tendenzialmente isorientati. - XRPD: diopside

Dettagli

LE METODICHE PER L INDIVIDUAZIONE DELL AMIANTO NEI MATERIALI MASSIVI E NELL AERODISPERSO

LE METODICHE PER L INDIVIDUAZIONE DELL AMIANTO NEI MATERIALI MASSIVI E NELL AERODISPERSO LE METODICHE PER L INDIVIDUAZIONE DELL AMIANTO NEI MATERIALI MASSIVI E NELL AERODISPERSO Federica Rossi Università degli Studi di Torino 13 Aprile 2013 Patologie asbesto correlate: attualità in tema di

Dettagli

SPETTROSCOPIA INFRAROSSA

SPETTROSCOPIA INFRAROSSA SPETTROSCOPIA INFRAROSSA Metodi fisici in chimica organica spettroscopia IR Vibrazioni molecolari 400-4000 4000 cm -1 Spettri molto complessi anche per molecole semplici:! Riconoscimento sostanze incognite

Dettagli

Valutazione analitica del rifiuto contenente amianto dopo trattamento di inertizzazione con processo pirolitico

Valutazione analitica del rifiuto contenente amianto dopo trattamento di inertizzazione con processo pirolitico Agenzia Regionale per la Prevenzione e l Ambiente dell Emilia-Romagna Valutazione analitica del rifiuto contenente amianto dopo trattamento di inertizzazione con processo pirolitico Giovanni Pecchini 1,

Dettagli

Decreto Legislativo n. 114 del 17 marzo 1995 Attuazione della direttiva 87/217/CEE in materia di prevenzione e riduzione

Decreto Legislativo n. 114 del 17 marzo 1995 Attuazione della direttiva 87/217/CEE in materia di prevenzione e riduzione Decreto Legislativo n. 114 del 17 marzo 1995 Attuazione della direttiva 87/217/CEE in materia di prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'ambiente causato dall'amianto Pubblicato nella G.U. 20 aprile

Dettagli

SUPERLUMINESCENT DIODES (SLDs)

SUPERLUMINESCENT DIODES (SLDs) SUPERLUMINESCENT DIODES (SLDs) Emission spectra and L-I characteristics Capitolo 3 Applicazioni degli SLED. I LED superluminescenti vengono utilizzati in varie applicazioni in cui è richiesta una

Dettagli

ARAM 2006. Il rischio da rocce amiantifere nell ambiente naturale. Correlazioni tra grado di erosione e dispersione a distanza.

ARAM 2006. Il rischio da rocce amiantifere nell ambiente naturale. Correlazioni tra grado di erosione e dispersione a distanza. Il rischio da rocce amiantifere nell ambiente naturale Correlazioni tra grado di erosione e dispersione a distanza A. Brancia (*), I. Ammoscato (**), P.P. Capone (**), M. Del Giudice ice (*), F. Anastasio

Dettagli

ESPOSIZIONE AD AMIANTO. Antonella Campopiano Dipartimento Igiene del Lavoro Laboratorio Polveri e Fibre

ESPOSIZIONE AD AMIANTO. Antonella Campopiano Dipartimento Igiene del Lavoro Laboratorio Polveri e Fibre ESPOSIZIONE AD AMIANTO Antonella Campopiano Dipartimento Igiene del Lavoro Laboratorio Polveri e Fibre Corriere della Sera 14/3/2008 Corriere della Sera 13/3/2008 Corriere della Sera 26/5/2008 La Stampa

Dettagli

Caratterizzazione e classificazione dei rifiuti di Amianto e/o contenenti Amianto

Caratterizzazione e classificazione dei rifiuti di Amianto e/o contenenti Amianto Il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti Amianto: situazione italiana 12 dicembre 2013 Aula Pocchiari, ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Caratterizzazione e classificazione dei rifiuti di Amianto

Dettagli

Modulo DISPOSITIVI DI SICUREZZA E RIVELAZIONE

Modulo DISPOSITIVI DI SICUREZZA E RIVELAZIONE Facoltà di Ingegneria Master in Sicurezza e Protezione Modulo DISPOSITIVI DI SICUREZZA E RIVELAZIONE IMPIANTI DI RIVELAZIONE INCENDI Docente Fabio Garzia Ingegneria della Sicurezza w3.uniroma1.it/sicurezza

Dettagli

03/11/15. Metodi vigorosi

03/11/15. Metodi vigorosi Metodi blandi Lisi cellulare con detergenti Metodi vigorosi 1 1. Centrifugazione preparativa Centrifugazione preparativa permette di separare i vari elementi di un omogenato cellulare 2. Ultracentrifugazione

Dettagli

Metodi di datazione di interesse archeologico

Metodi di datazione di interesse archeologico Metodi di datazione di interesse archeologico Radioattività La radioattività, o decadimento radioattivo, è un insieme di processi fisico-nucleari attraverso i quali alcuni nuclei atomici instabili o radioattivi

Dettagli

LA TERMOGRAFIA SPETTRO ONDE ELETTROMAGNETICHE

LA TERMOGRAFIA SPETTRO ONDE ELETTROMAGNETICHE SPETTRO ONDE ELETTROMAGNETICHE La radiazione elettromagnetica è un mezzo di trasmissione dell energia sotto forma di onde aventi entrambe le componenti elettriche e magnetiche. La sequenza ordinata delle

Dettagli

IGIENE INDUSTRIALE E AMIANTO OGGI: PROBLEMI E CRITICITA NELLE ANALISI DEI MATERIALI E NELLE MISURE DI ESPOSIZIONE F. CAVARIANI

IGIENE INDUSTRIALE E AMIANTO OGGI: PROBLEMI E CRITICITA NELLE ANALISI DEI MATERIALI E NELLE MISURE DI ESPOSIZIONE F. CAVARIANI Asbesto, asbestosi e cancro: dal riconoscimento e controllo del rischio alla qualità della sorveglianza sanitaria degli esposti ed ex esposti. IGIENE INDUSTRIALE E AMIANTO OGGI: PROBLEMI E CRITICITA NELLE

Dettagli

Proprietà ottiche di nanocristalli

Proprietà ottiche di nanocristalli Gerelli Yuri Corso di Spettroscopia Proprietà ottiche di nanocristalli Introduzione L esperienza affrontata in laboratorio prevede la caratterizzazione delle basilari proprietà ottiche di cristalli nanostrutturati,

Dettagli

PREPARAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEI VETRI COLORATI

PREPARAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEI VETRI COLORATI PREPARAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEI VETRI COLORATI Cos è un vetro? COS È UN VETRO? SOLIDO? LIQUIDO? ALTRO? GLI STATI DELLA MATERIA Volume specifico Liquido Vetro Tg CAMBIAMENTO DI VOLUME Tf Tf =TEMPERATURA

Dettagli

I materiali sostitutivi dell Amianto

I materiali sostitutivi dell Amianto I materiali sostitutivi dell Amianto La misura del DLG-2ES delle Fibre Minerali Vetrose (Lane Minerali e Fibre Ceramiche ): considerazioni e confronto fra metodi analitici in MOCF e SEM, una proposta operativa

Dettagli

LA MATERIA MATERIA. COMPOSIZIONE (struttura) Atomi che la compongono

LA MATERIA MATERIA. COMPOSIZIONE (struttura) Atomi che la compongono LA MATERIA 1 MATERIA PROPRIETÀ (caratteristiche) COMPOSIZIONE (struttura) FENOMENI (trasformazioni) Stati di aggregazione Solido Liquido Aeriforme Atomi che la compongono CHIMICI Dopo la trasformazione

Dettagli

Visible Scanner VIS. Cap. Sociale 50.000,00 R.E.A. di Milano 1835352 - Registro delle Imprese n 05614450962 C.C.I.A.A. di Milano

Visible Scanner VIS. Cap. Sociale 50.000,00 R.E.A. di Milano 1835352 - Registro delle Imprese n 05614450962 C.C.I.A.A. di Milano Visible Scanner VIS European Advanced Technologies S.r.l. Sede Legale: Via Carducci, 32-20123 Milano P.I. / C.F. 05614450962 Unità Op. 1: Viale Europa, 28a - 24048 Treviolo BG Tel. +39 035 19901260 Fax

Dettagli

ESERCIZI LUMINESCENZA

ESERCIZI LUMINESCENZA ESERCIZI LUMINESCENZA A SPUNTI DI RIFLESSIONE 1. Spiegare le differenze fra assorbimento, fosforescenza e fluorescenza. 2. Chiarire la differenza fra stato di singoletto e di tripletto. 3. Quali fattori

Dettagli

Determinazione dell attività di degradazione catalitica di microinquinanti organici in aria da parte di materiali fotocatalitici cementizi

Determinazione dell attività di degradazione catalitica di microinquinanti organici in aria da parte di materiali fotocatalitici cementizi Progetto di norma 31/3/2005 Determinazione dell attività di degradazione catalitica di microinquinanti organici in aria da parte di materiali fotocatalitici cementizi 1. Scopo e campo di applicazione La

Dettagli

Criticità nelle analisi sull amianto

Criticità nelle analisi sull amianto Criticità nelle analisi sull amianto ORIETTA SALA CENTRO REGIONALE AMIANTO ARPA Reggio Emilia Criticità nelle analisi sull amianto 0 Problemi: NORMATIVI T E C N I C I (limiti intrinseci di rilevabilità

Dettagli

CONOSCERE LA LUCE. Propagazione nello spazio di un onda elettromagnetica.

CONOSCERE LA LUCE. Propagazione nello spazio di un onda elettromagnetica. FOTODIDATTICA CONOSCERE LA LUCE Le caratteristiche fisiche, l analisi dei fenomeni luminosi, la temperatura di colore. Iniziamo in questo fascicolo una nuova serie di articoli che riteniamo possano essere

Dettagli

FE SEM LEO 1525 ZEISS. A. Di Michele

FE SEM LEO 1525 ZEISS. A. Di Michele Microscopio Elettronico a Scansione FE SEM LEO 1525 ZEISS A. Di Michele Materiali Nanostrutturati - Dipartimento di Fisica 20 Aprile 2012 Laboratorio LUNA Laboratorio Universitario NAnomateriali Acquistato

Dettagli

Università degli Studi di Parma Corso di Laurea in Chimica 1. Luce e Molecole

Università degli Studi di Parma Corso di Laurea in Chimica 1. Luce e Molecole Università degli Studi di Parma Corso di Laurea in Chimica 1 Luce e Molecole 1 INTRODUZIONE La spettroscopia è uno dei settori della chimica. Il chimico spettroscopista indaga il comportamento delle molecole

Dettagli

Il più piccolo oggetto che l occhio umano può percepire è quello che interessa almeno 10 cellule sensoriali, però se avviciniamo l oggetto all occhio

Il più piccolo oggetto che l occhio umano può percepire è quello che interessa almeno 10 cellule sensoriali, però se avviciniamo l oggetto all occhio Il più piccolo oggetto che l occhio umano può percepire è quello che interessa almeno 10 cellule sensoriali, però se avviciniamo l oggetto all occhio questo interesserà più cellule e quindi apparirà più

Dettagli

Spettroscopia e spettrometria ottica. Francesco Nobili

Spettroscopia e spettrometria ottica. Francesco Nobili Spettroscopia e spettrometria ottica Francesco Nobili SPETTROSCOPIA OTTICA Nelle tecniche spettroscopiche si analizza l intensità dell interazione radiazione-materia a varie lunghezze d onda Tale interazione

Dettagli

SISTEMA INTEGRATO A LETTURA AUTOMATICA DI RIVELATORI A TRACCIA PADC CON ANALISI DEI DATI COMPUTERIZZATA

SISTEMA INTEGRATO A LETTURA AUTOMATICA DI RIVELATORI A TRACCIA PADC CON ANALISI DEI DATI COMPUTERIZZATA SISTEMA INTEGRATO A LETTURA AUTOMATICA DI RIVELATORI A TRACCIA PADC CON ANALISI DEI DATI COMPUTERIZZATA 1. INTRODUZIONE Il Radon ( 222 Rn) è un gas radioattivo monoatomico presente nell atmosfera e generato

Dettagli

MISURE DI POTERE CALORIFICO E COMPOSIZIONE

MISURE DI POTERE CALORIFICO E COMPOSIZIONE MISURE DI POTERE CALORIFICO E COMPOSIZIONE Potere calorifico dei combustibili: bomba calorimetrica e calorimetro di Junkers Composizione: gascromatografia Composizione dei gas combusti: o Sonda λ o Strumenti

Dettagli

Spettrofotometria. Le onde luminose consistono in campi magnetici e campi elettrici oscillanti, fra loro perpendicolari.

Spettrofotometria. Le onde luminose consistono in campi magnetici e campi elettrici oscillanti, fra loro perpendicolari. Spettrofotometria. Con questo termine si intende l utilizzo della luce nella misura delle concentrazioni chimiche. Per affrontare questo argomento dovremo conoscere: Natura e proprietà della luce. Cosa

Dettagli

VARIABILI METEROROLOGICHE E CONCENTRAZIONI DI PM10. 5.1 Introduzione

VARIABILI METEROROLOGICHE E CONCENTRAZIONI DI PM10. 5.1 Introduzione VARIABILI METEROROLOGICHE E CONCENTRAZIONI DI PM10 5.1 Introduzione Tra gli interventi finanziati dalla Regione Emilia Romagna per il 2004, ai fini della messa a punto di strumenti conoscitivi utili per

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE, SISTEMA DI RICOSTRUZIONE, SISTEMA DI VISUALIZZAZIONE

SISTEMA DI MISURAZIONE, SISTEMA DI RICOSTRUZIONE, SISTEMA DI VISUALIZZAZIONE LA TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA: MODALITA DI FORMAZIONE DELL IMMAGINE SISTEMA DI MISURAZIONE, SISTEMA DI RICOSTRUZIONE, SISTEMA DI VISUALIZZAZIONE SISTEMA DI MISURAZIONE: ACQUISIZIONE DELL IMMAGINE TC Un

Dettagli

determinazione dell amianto nelle varie matrici Pierfrancesco Ponzuoli

determinazione dell amianto nelle varie matrici Pierfrancesco Ponzuoli Aspetti tecnici ed analitici relativi alla determinazione dell amianto nelle varie matrici Pierfrancesco Ponzuoli P.Ponzuoli - 17/12/2008 1 Le tecniche d indagine analitica per la determinazione dell amianto

Dettagli

LA LUCE. Lezioni d'autore

LA LUCE. Lezioni d'autore LA LUCE Lezioni d'autore VIDEO L ottica geometrica e il principio di Fermat (I) La radiazione riflessa da specchi ha importanti applicazioni. Si pensi al settore energetico dove specchi piani in movimento

Dettagli

Strumentazione spettrometrica per la misura delle caratteristiche di assorbimento, riflessione e trasmissione di vari materiali

Strumentazione spettrometrica per la misura delle caratteristiche di assorbimento, riflessione e trasmissione di vari materiali Strumentazione spettrometrica per la misura delle caratteristiche di assorbimento, riflessione e trasmissione di vari materiali G. Chiani, L. Mercatelli, P. Sansoni, D. Fontani, D. Jafrancesco, M. De Lucia

Dettagli

2.2.2 La fibra: composizione chimica e grado di cristallinità. Analisi spettrofotometrica IR

2.2.2 La fibra: composizione chimica e grado di cristallinità. Analisi spettrofotometrica IR 2.2.2 La fibra: composizione chimica e grado di cristallinità. Analisi spettrofotometrica IR La composizione chimica della fibra di ginestra da noi utilizzata è già stata appurata in una tesi precedente

Dettagli

PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA

PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA Modulo Gestione Qualità UNI EN ISO 9001 : 2008 Tel. 0331635718 fax 0331679586 info@isisfacchinetti.it www.isisfacchinetti.it PIANO STUDIO DELLA DISCIPLINA PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA Chimica Analitica

Dettagli

TRATTAMENTI DI OSSIDAZIONE AVANZATA AL SERVIZIO DELL AMBIENTE

TRATTAMENTI DI OSSIDAZIONE AVANZATA AL SERVIZIO DELL AMBIENTE MATERIALI E METODI Descriviamo di seguito le strumentazioni impiegate per le sperimentazioni: i tipi di reattori ad UV scelti, le acque di scarico trattate, con i diversi coloranti presi in esame, descrivendo

Dettagli

Valutazione analitica del rifiuto di cemento amianto dopo trattamento di inertizzazione con processo pirolitico

Valutazione analitica del rifiuto di cemento amianto dopo trattamento di inertizzazione con processo pirolitico Valutazione analitica del rifiuto di cemento amianto dopo trattamento di inertizzazione con processo pirolitico Giovanni Pecchini 1, Alessandro F. Gualtieri 2, Emilio.Renna 1, Orietta.Sala 1, Luigi Calzavacca

Dettagli

Casi pratici di calcolo dei DPI. Vincenzo Salamone A.O.U. Policlinico-V. Emanuele Catania

Casi pratici di calcolo dei DPI. Vincenzo Salamone A.O.U. Policlinico-V. Emanuele Catania Casi pratici di calcolo dei DPI Vincenzo Salamone A.O.U. Policlinico-V. Emanuele Catania Cause degli incidenti: Occhiali protettivi non utilizzati (anche se disponibili) Uso di occhiali non adatti o difettosi

Dettagli

Riccardo Di Liberto Struttura Complessa di Fisica Sanitaria Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo -Pavia

Riccardo Di Liberto Struttura Complessa di Fisica Sanitaria Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo -Pavia Effetti biologici derivanti da dall interazione tra fasci laser utilizzati nelle applicazioni industriali ed il corpo umano Riccardo Di Liberto Struttura Complessa di Fisica Sanitaria Fondazione IRCCS

Dettagli

Capitolo 2 Le trasformazioni fisiche della materia

Capitolo 2 Le trasformazioni fisiche della materia Capitolo 2 Le trasformazioni fisiche della materia 1.Gli stati fisici della materia 2.I sistemi omogenei e i sistemi eterogenei 3.Le sostanze pure e i miscugli 4.I passaggi di stato 5. la teoria particellare

Dettagli

TECNICHE SPETTROSCOPICHE PER I BENI CULTURALI: SPETTROMETRIA DI FLUORESCENZA X

TECNICHE SPETTROSCOPICHE PER I BENI CULTURALI: SPETTROMETRIA DI FLUORESCENZA X Dipartimento di Scienze Chimiche TECNICHE SPETTROSCOPICHE PER I BENI CULTURALI: SPETTROMETRIA DI FLUORESCENZA X Analisi superficiali via XRF: Le misure sono effettuate in tempi dell ordine di qualche centinaio

Dettagli

Introduzione alla SPETTROMETRIA IN ASSORBIMENTO ATOMICO SPETTROMETRIA PLASMA MASSA CROMATOGRAFIA IONICA

Introduzione alla SPETTROMETRIA IN ASSORBIMENTO ATOMICO SPETTROMETRIA PLASMA MASSA CROMATOGRAFIA IONICA Introduzione alla SPETTROMETRIA IN ASSORBIMENTO ATOMICO SPETTROMETRIA PLASMA MASSA CROMATOGRAFIA IONICA www.sdasr.unict.it/materiale/lab_geoch_lezione8.ppt venus.unive.it/matdid.php?utente=capoda&base...ppt...

Dettagli

MISURE DI VELOCITA OTTICHE

MISURE DI VELOCITA OTTICHE MISURE DI VELOCITA OTTICHE SOMMARIO VISUALIZZAZIONI ANALISI DI IMMAGINI 1) METODO DELLA SOGLIA 2) PARTICLE TRACKING VELOCIMETRY (PTV) 3) PARTICLE IMAGE VELOCIMETRY (PIV) 2 VISUALIZZAZIONI 1. INIEZIONE

Dettagli

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro Prof.ssa Grazia Maria La Torre è il seguente: Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro SORGENTE SISTEMA DISPERSIVO CELLA PORTACAMPIONI RIVELATORE REGISTRATORE LA SORGENTE delle radiazioni elettromagnetiche

Dettagli

La legge di Lambert-Beer

La legge di Lambert-Beer La legge di Lambert-Beer In questa esperienza determinerete la concentrazione di una soluzione incognita di permanganato di potassio per via spettrofotometrica. Generalita La spettroscopia si occupa dell

Dettagli

Il Microscopio. Il microscopio, dal greco micron (piccolo) e. skopein (guardare), è uno strumento che. permette di ottenere un immagine ingrandita

Il Microscopio. Il microscopio, dal greco micron (piccolo) e. skopein (guardare), è uno strumento che. permette di ottenere un immagine ingrandita Il Microscopio Il Microscopio Il microscopio, dal greco micron (piccolo) e skopein (guardare), è uno strumento che permette di ottenere un immagine ingrandita degli oggetti osservati. Unità di misura Unità

Dettagli

Università degli Studi di Venezia Ca Foscari Progetto Lauree scientifiche Scienza dei Materiali - Attività Laboratori regionali

Università degli Studi di Venezia Ca Foscari Progetto Lauree scientifiche Scienza dei Materiali - Attività Laboratori regionali Università degli Studi di Venezia a Foscari Progetto Lauree scientifiche Scienza dei Materiali - Attività Laboratori regionali Scheda 2: elle solari Realizzazione di una cella solare: la cella di Grätzel

Dettagli

Caratterizzazione del particolato organico e inorganico allo scarico del reattore ISOTHERM PWR

Caratterizzazione del particolato organico e inorganico allo scarico del reattore ISOTHERM PWR Caratterizzazione del particolato organico e inorganico allo scarico del reattore ISOTHERM PWR Antonio D Alessio, Andrea D Anna Report RSE/29/97 Ente per le Nuove tecnologie, l Energia e l Ambiente RICERCA

Dettagli

Formazione obbligatoria in materia di Radioprotezione: XRD, XRF e ECD

Formazione obbligatoria in materia di Radioprotezione: XRD, XRF e ECD Formazione obbligatoria in materia di Radioprotezione: XRD, XRF e ECD Dott. Pier Luca Rossi U.O. Fisica Sanitaria Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Viale Berti Pichat 6/2 QUADRO NORMATIVO PRATICHE

Dettagli

EMISSIONE E ASSORBIMENTO DI LUCE DA PARTE DELLA MATERIA

EMISSIONE E ASSORBIMENTO DI LUCE DA PARTE DELLA MATERIA EMISSIONE E ASSORBIMENTO DI LUCE DA PARTE DELLA MATERIA Poiché la luce è energia trasportata da oscillazioni del campo elettrico (fotoni) e la materia è fatta di particelle elettricamente cariche (atomi

Dettagli

Spettroscopia FM con diodi laser per il monitoraggio atmosferico: applicazione al metano

Spettroscopia FM con diodi laser per il monitoraggio atmosferico: applicazione al metano ELETTROOTTICA 92 4 Diagnostica Ambientale Spettroscopia FM con diodi laser per il monitoraggio atmosferico: applicazione al metano A. Lucchesini, I. Longo, C. Gabbanini, S. Gozzini Istituto di Fisica Atomica

Dettagli

Si è deciso di caratterizzare la composizione delle pianelle fornite mediante le seguenti analisi chimiche e fisiche:

Si è deciso di caratterizzare la composizione delle pianelle fornite mediante le seguenti analisi chimiche e fisiche: 1 DIPARTIMENTO DI CHIMICA Dott.ssa Assunta Marrocchi UNIVERSITÀ DI PERUGIA Via Elce di Sotto, 8-06123 Perugia Tel. +39-0755855547 Fax +39-0755855560 e-mail: assunta@unipg.it Segr. Tel. +39-0755855534 1.

Dettagli

Le reazioni di ossidoriduzione

Le reazioni di ossidoriduzione I.S. G. TASSINARI PROGRAMMAZIONE di CHIMICA ANALITICA E STUMENTALE Classe 4L - A.S. 2015-16 Docenti: prof.ssa Stefania Comes- prof.ssa Anna Alfano ANALISI INIZIALE DELLA CLASSE: La classe risulta composta

Dettagli

L analisi della luce degli astri: fotometria e spettrometria

L analisi della luce degli astri: fotometria e spettrometria Università del Salento Progetto Lauree Scientifiche Attività formativa Modulo 1 L analisi della luce degli astri: fotometria e spettrometria Vincenzo Orofino Gruppo di Astrofisica LA LUCE Natura della

Dettagli

3.1 CAPITOLO 3 FORMAZIONE DELLE IMMAGINI

3.1 CAPITOLO 3 FORMAZIONE DELLE IMMAGINI 3.1 CAPITOLO 3 FORMAZIONE DELLE IMMAGINI Il processo di formazione di una immagine da parte di un sistema ottico è facilmente descrivibile in termini di raggi. In figura la scatola rappresenta un generico

Dettagli

Attuazione della direttiva 87/217/CEE in materia di prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'ambiente causato dall'amianto.

Attuazione della direttiva 87/217/CEE in materia di prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'ambiente causato dall'amianto. Decreto Legislativo 17 marzo 1995 Attuazione della direttiva 87/217/CEE in materia di prevenzione e riduzione dell'inquinamento dell'ambiente causato dall'amianto. G.U. N. 92 Serie Generale Parte Prima

Dettagli

Un altro importante parametro di questo processo è la risoluzione che rappresenta la distanza minima che la litografia può apprezzare.

Un altro importante parametro di questo processo è la risoluzione che rappresenta la distanza minima che la litografia può apprezzare. TECNICHE LITOGRAFICHE La litografia è un processo basilare nella realizzazione di circuiti integrati,esso consiste nel depositare un materiale detto resist sul wafer da processare che una volta esposto

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE (Lauree di primo livello D.M. 509/99 e D.M. 270/04 e Diploma Universitario) SEZIONE B - Prima

Dettagli

Sensori, trasduttori e trasmettitori: Evoluzioni e tendenze

Sensori, trasduttori e trasmettitori: Evoluzioni e tendenze Piero G. Squizzato Sensori, trasduttori e trasmettitori: Evoluzioni e tendenze Nell automazione l elemento fondamentale è una precisa e affidabile misura delle variabili fisiche e chimiche, identificanti

Dettagli

Dr. Tiziano Teruzzi SUPSI-Laboratorio Tecnico Sperimentale, Lugano-Trevano

Dr. Tiziano Teruzzi SUPSI-Laboratorio Tecnico Sperimentale, Lugano-Trevano mianto nell edilizia Dr. Tiziano Teruzzi SUPSI-Laboratorio Tecnico Sperimentale, Lugano-Trevano Inquinamento indoor: l amianto nell edilizia 1 Argomenti 1. Cos è l amianto? 2. Come e dove lo possiamo trovare

Dettagli

Collettori solari. 1. Elementi di un collettore a piastra

Collettori solari. 1. Elementi di un collettore a piastra Collettori solari Nel documento Energia solare abbiamo esposto quegli aspetti della radiazione solare che riguardano l energia solare e la sua intensità. In questo documento saranno trattati gli aspetti

Dettagli

G LO B A L I Z I N G THE EXC E L L E N C E. Misure su Polveri. Relatore: Livio Daccò TECNOVA HT. TECNOVA HT Misure su Polveri SAVE 2009 Verona

G LO B A L I Z I N G THE EXC E L L E N C E. Misure su Polveri. Relatore: Livio Daccò TECNOVA HT. TECNOVA HT Misure su Polveri SAVE 2009 Verona G LO B A L I Z I N G THE EXC E L L E N C E Misure su Polveri Relatore: Livio Daccò TECNOVA HT TECNOVA HT Misure su Polveri SAVE 2009 Verona POLVERE E un nome generico attribuito alla materia suddivisa

Dettagli

Relazione LCA Comparativa Infissi in Legno, PVC ed Alluminio. Commissionata da

Relazione LCA Comparativa Infissi in Legno, PVC ed Alluminio. Commissionata da Relazione LCA Comparativa Infissi in Legno, PVC ed Alluminio Commissionata da Dicembre 2012 Sommario Elementi del Sistema...3 Infisso in Legno...8 Risultati...9 Infisso in PVC...13 Risultati...14 Infisso

Dettagli

Indice. - Premessa. - Indagine termografica. - Documentazione Fotografica e IR

Indice. - Premessa. - Indagine termografica. - Documentazione Fotografica e IR Indice - Premessa - Indagine termografica - Documentazione Fotografica e IR Premessa La caratterizzazione fisico-meccanica dei materiali costituenti un manufatto è indispensabile per stabilire un appropriato

Dettagli

Radiografia X su Specchio Etrusco dalla tomba 62bis della Necropoli di Norchia (Vt)

Radiografia X su Specchio Etrusco dalla tomba 62bis della Necropoli di Norchia (Vt) Ricerche CNR-ISTITUTO DI CRISTALLOGRAFIA Radiografia X su Specchio Etrusco dalla tomba 62bis della Necropoli di Norchia (Vt) Risultati delle analisi RAPPORTO TECNICO IC-RM 2014/18 Responsabile della collaborazione

Dettagli

MISCELAZIONE MECCANICA DEL TERRENO PER VIA UMIDA

MISCELAZIONE MECCANICA DEL TERRENO PER VIA UMIDA 1 Via Arni, 30 55032 Castelnuovo di Garfagnana (LU) MISCELAZIONE MECCANICA DEL TERRENO PER VIA UMIDA DMW ( Deep Mixing Wall ) - monoelica RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA Emissione : Castelnuovo di Garfagnana,

Dettagli

Nelle tabelle che seguono sono riportati i risultati: 20/01/04 15/01/04 16/01/04 19/01/04 USCITA UD 0.1 0.1 0.4 0.1 RETRO UD A SX 0.4 0.4 0.1 0.

Nelle tabelle che seguono sono riportati i risultati: 20/01/04 15/01/04 16/01/04 19/01/04 USCITA UD 0.1 0.1 0.4 0.1 RETRO UD A SX 0.4 0.4 0.1 0. SPERIMENTAZIONE PER INTERVENTI DI BONIFICA DA POLVERINO IN AREA CONFINATA (SOTTOTETTO) NEL TERRITORIO DI CASALE MONFERRATO (SITO DI INTERESSE NAZIONALE). L intervento di bonifica è consistito nella rimozione

Dettagli

SPETTROFOTOMETRI. Visibile e UV-Visibile

SPETTROFOTOMETRI. Visibile e UV-Visibile Visibile e UV-Visibile Il Produttore Gli spettrofotometri ONDA sono prodotti da una azienda con oltre dieci anni di esperienza nello sviluppo di strumenti UV/Vis, singolo e doppio raggio, con controllo

Dettagli

vi dipende dalla composizione del mezzo che attraversa

vi dipende dalla composizione del mezzo che attraversa LA SPETTROSCOPIA Le tecniche spettroscopiche si basano sull assorbimento o sulla emissione di una radiazione elettromagnetica da parte di un atomo o di una molecola La radiazione elettromagnetica è una

Dettagli

Laser Fabry-Perot Distributed Feedback Laser. Sorgenti ottiche. F. Poli. 22 aprile 2008. F. Poli Sorgenti ottiche

Laser Fabry-Perot Distributed Feedback Laser. Sorgenti ottiche. F. Poli. 22 aprile 2008. F. Poli Sorgenti ottiche Sorgenti ottiche F. Poli 22 aprile 2008 Outline Laser Fabry-Perot 1 Laser Fabry-Perot 2 Laser Fabry-Perot Proprietà: sorgente maggiormente utilizzata per i sistemi di telecomunicazione in fibra ottica:

Dettagli

LA PRESENZA DI AMIANTO NEI SITI INQUINATI: STIMA DELL'ESPOSIZIONE, IMPATTO SANITARIO E PRIORITA' PER LE BONIFICHE. -Stima dell'esposizione a fibre

LA PRESENZA DI AMIANTO NEI SITI INQUINATI: STIMA DELL'ESPOSIZIONE, IMPATTO SANITARIO E PRIORITA' PER LE BONIFICHE. -Stima dell'esposizione a fibre LA PRESENZA DI AMIANTO NEI SITI INQUINATI: STIMA DELL'ESPOSIZIONE, IMPATTO SANITARIO E PRIORITA' PER LE BONIFICHE. -Stima dell'esposizione a fibre nei siti inquinati con presenza di amianto -Linee guida

Dettagli

4 La Polarizzazione della Luce

4 La Polarizzazione della Luce 4 La Polarizzazione della Luce Per comprendere il fenomeno della polarizzazione è necessario tenere conto del fatto che il campo elettromagnetico, la cui variazione nel tempo e nello spazio provoca le

Dettagli

Le Fibre Artificiali Vetrose. La determinazione della concentrazione ambientale delle FAV: metodiche analitiche ed interpretazione dei dati

Le Fibre Artificiali Vetrose. La determinazione della concentrazione ambientale delle FAV: metodiche analitiche ed interpretazione dei dati Le Fibre Artificiali Vetrose La determinazione della concentrazione ambientale delle FAV: metodiche analitiche ed interpretazione dei dati ORIETTA SALA ARPA Emilia Romagna Milano, 3 dicembre 2015 PREMESSA

Dettagli

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008. 2008 Lezione 28 Marzo 2008 Ore 11-13

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008. 2008 Lezione 28 Marzo 2008 Ore 11-13 Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008 2008 Lezione 28 Marzo 2008 Ore 11-13 13 Continuiamo il discorso sulla fluorescenza ricordando alcuni fra i più comuni utilizzi dei fluorocromi Istochimica

Dettagli

Il rifiuto contenente amianto: lo smaltimento vecchie e nuove soluzioni e valutazioni analitiche relative

Il rifiuto contenente amianto: lo smaltimento vecchie e nuove soluzioni e valutazioni analitiche relative Agenzia Regionale per la Prevenzione e l Ambiente dell Emilia-Romagna Il rifiuto contenente amianto: lo smaltimento vecchie e nuove soluzioni e valutazioni analitiche relative Giovanni Pecchini ARPA, Sezione

Dettagli

Diffrazione di raggi X

Diffrazione di raggi X Diffrazione di raggi X Quando una radiazione X colpisce la faccia di un cristallo con un certo angolo di incidenza θ, essa in parte è diffusa dallo strato di atomi della superficie, in parte penetra verso

Dettagli

ARAM 2006-Rome December 4-6

ARAM 2006-Rome December 4-6 ARAM 2006-Rome December 4-6 Restitution procedures in the course of friable asbestos reclamation: experience in a Thermo-electric station Unità Operativa di Prevenzione, Igiene e Sicurezza degli Ambienti

Dettagli

STAGE DIPARTIMENTO DI FISICA Biofisica: microscopia confocale e costruzione di nanocapsule

STAGE DIPARTIMENTO DI FISICA Biofisica: microscopia confocale e costruzione di nanocapsule STAGE DIPARTIMENTO DI FISICA Biofisica: microscopia confocale e costruzione di nanocapsule Bocchio Marco (Leonardo da Vinci, Genova) Gadoglia Edoardo (Galileo Ferrarsi, Savona) Zilioli Andrea (Nicoloso,

Dettagli

D.LGS.81/08 TITOLO VIII CAPO V RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI (ROA)

D.LGS.81/08 TITOLO VIII CAPO V RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI (ROA) D.LGS.81/08 TITOLO VIII CAPO V RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI (ROA) 1.1 Descrizione della fonte di rischio Le radiazioni ROA sono radiazioni elettromagnetiche che hanno la caratteristica di avere una lunghezza

Dettagli

(Rev. 02 del 05.2014) IT Italiano. ASSEMBLAD S.r.l. 50013 Campi Bisenzio Firenze Italy

(Rev. 02 del 05.2014) IT Italiano. ASSEMBLAD S.r.l. 50013 Campi Bisenzio Firenze Italy (Rev. 02 del 05.2014) IT Italiano CELLA INFRA-QUEEN OIML R99-2008 Classe 00 Cella in Classe 00 per analisi gas di scarico La nuova cella di analisi gas Infra-Queen rappresenta un evoluzione di quella attualmente

Dettagli

Introduzione alle tecniche spettroscopiche e all interazione radiazione/materia. Francesco Nobili

Introduzione alle tecniche spettroscopiche e all interazione radiazione/materia. Francesco Nobili Introduzione alle tecniche spettroscopiche e all interazione radiazione/materia Francesco Nobili TECNICHE SPETTROSCOPICHE Le tecniche spettroscopiche sono tecniche analitiche basate sull interazione tra

Dettagli

Alessandro Farini: Dispense di Illuminotecnica per le scienze della visione

Alessandro Farini: Dispense di Illuminotecnica per le scienze della visione Capitolo 1 Radiazione elettromagnetica e occhio In questo capitolo prendiamo in considerazione alcune grandezze fondamentali riguardanti l illuminazione e alcuni concetti legati alla visione umana che

Dettagli

MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI

MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI La materia è tutto ciò che ha una massa, energia e occupa spazio, cioè ha un volume; essa si classifica in base alla sua composizione chimica ed in

Dettagli

ANALISI CHIMICA DELLA CERAMICA, DELLE MALTE e DEGLI INTONACI

ANALISI CHIMICA DELLA CERAMICA, DELLE MALTE e DEGLI INTONACI ANALISI CHIMICA DELLA CERAMICA, DELLE MALTE e DEGLI INTONACI In questa sede verranno esaminati 11 campioni provenienti dallo scavo archeologico del Mastio e della Chiesa nell sito di Castel Pagano Apricena,

Dettagli

TERMOGRAFIA. FLIR Systems

TERMOGRAFIA. FLIR Systems TERMOGRAFIA Un controllo ad infrarossi dedicato all impianto elettrico consente di identificare le anomalie causate dall azione tra corrente e resistenza. La presenza di un punto caldo all interno di un

Dettagli