DIFESA ASSICURATIVA AGRICOLA AGEVOLATA 2015

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1 DELLA PROVINCIA DI TRENTO ANNO XIII - N. 2 - II TRIMESTRE 2015 POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN A.P. D.L. 353/2003 (CONV. IN L N. 46) ART. 1, COMMA 1 - DCB TRENTO AUT. TRIB. TRENTO N DEL PER. TRIM. LE news DIFESA ASSICURATIVA AGRICOLA AGEVOLATA 2015 STRUMENTI DI GESTIONE DEL RISCHIO NEGLI USA E NELLA UE LA CONVENIENZA DI ASSICURARSI MISSION CONDIFESA E NUOVI FONDI MUTUALISTICI PRINCIPALI NOVITÀ 2015 POLIZZA DI ASSICURAZIONE 2015 PRODUZIONE ORDINARIA, SOGLIA E COSTI

2 Proteggi il Tuo Lavoro con l Assicurazione Agevolata Bestiame Protezione da tutti i rischi dei bovini da latte compresi: alpeggio, fiere, mercati e pascoli con il contributo della Provincia Autonoma di Trento Compagnie convenzionate: Itas Mutua, Cattolica Assicurazioni, Fata Assicurazioni, Generali Assicurazioni Trento Via Giusti n Tel. 0461/ Telefax 0461 /

3 Periodico del Consorzio Difesa Produttori Agricoli Co.Di.Pr.A. LA GESTIONE DEI RISCHI PER UN AGRICOLTURA FORTE E COMPETITIVA ANNO XIII - N. 2 Co.Di.Pr.A. periodico dell Associazione IN QUESTO NUMERO Esercente l impresa giornalistica: Agriduemila s.r.l. - Via Giusti, TN Direttore responsabile: Piero Flor Direttore editoriale: Andrea Berti Consulente editoriale: Francesca Negri Costo abbonamento annuo 2,00 Pagamento assolto tramite versamento quota associativa. Redazione e Segreteria: Via Giusti, Trento - tel. 0461/915908, fax 0461/ Progetto grafico e impaginazione: Curcu & Genovese Associati S.r.l. Stampa: Litografia Amorth - Via Crosare - Gardolo di Trento Strumenti di gestione del rischio negli USA e nella UE...pag. 4 La convenienza della gestione del rischio...pag. 8 Mission Condifesa...pag. 10 Antitrust...pag. 12 Copertura assicurativa agevolata per danni alle strutture e agli impianti produttivi...pag. 14 Principali novità pag. 15 Fonti di finanziamento...pag. 16 Assicurarsi, come funziona...in pillole...pag. 18 Polizza di assicurazione collettiva Sintesi principali condizioni di assicurazione...pag. 19 Esempio pratico di calcolo del danno in parole povere...pag. 24 Ambiti normativi assicurazione agevolata pag. 27 Produzione ordinaria: come si calcola la resa assicurata...pag. 29 Principali obblighi a carico degli assicurati...pag. 32 Soglia di accesso al risarcimento Fondo di mutualità...pag. 34 Costo a carico del Socio: termini di pagamento...pag. 35 Possibilità di adottare diversi livelli di prezzo mercuriale...pag. 36 Allegato ai certificati di Assicurazione Agevolata Anno pag. 38 Percentuali per il calcolo del contributo associativo a carico dei soci per il pag. 40 Percentuali per il calcolo del contributo associativo su produzioni dotate di impianto di difesa attiva...pag. 47 3

4 Strumenti di gestione del rischio negli USA e nella UE di Paola Grossi, Presidente del gruppo Gestione dei rischi agricoli Copa-Cogeca e Responsabile legislativo Coldiretti Roma U n recente studio del Parlamento europeo (Policy department structural and cohesion policies Comparative analysis of risk management tools supported by the 2014 Farm Bill and the CAP ) contiene degli spunti interessanti sulla gestione del rischio, sia sotto il profilo dell applicazione della nuova PAC, sia per avviare delle opportune riflessioni in vista della revisione di medio termine. La gestione del rischio è un fattore strategico delle politiche agricole non solo perché eventi avversi possono compromettere la sussistenza delle imprese, ma altresì perché la variabilità del reddito influisce sulle decisioni aziendali, sull efficienza ed efficacia degli investimenti. Decisioni sbagliate a livello delle singole imprese comportano perdita di competitività per tutto il settore in termini di riduzione delle produzioni e inefficienza nella capacità di innovare. A livello macroeconomico, gli errori nella politica in materia hanno effetti in termini di minor valore aggiunto, diminuzioni dell approvvigionamento di cibo e pericolo per la sicurezza alimentare. Lo studio svolge un analisi comparata fra il sostegno alla gestione del rischio negli USA, in particolare nel Farm Bill 2014 (che è il principale strumento di politica agricola e alimentare a livello federale) e la nuova PAC per il Storicamente negli Stati Uniti il reddito agricolo è stato sostenuto attraverso compensazioni pagate ai produttori pari a tutta o parte della differenza fra prezzo garantito e prezzo di mercato. In passato la PAC utilizzava invece, allo stesso scopo, soprattutto l intervento sui prezzi, le restituzioni alle importazioni, le quote produttive, gli aiuti allo stoccaggio. La gestione del rischio è un fattore strategico delle politiche agricole perché eventi avversi possono compromettere la sussistenza delle imprese e perché la variabilità del reddito influisce sulle decisioni aziendali, nonché sull efficienza ed efficacia degli investimenti 4

5 Secondo lo studio ciò ha comportato in Europa una diffusa confusione fra sostegno al reddito e gestione dei rischi, quasi fossero la stessa cosa, confusione che non pare superata anche ora, dato che i pagamenti diretti sono ancora considerati in pratica una sorta di strumenti di gestione del rischio. In seguito all accordo del 1994 sull agricoltura dell Organizzazione mondiale del Commercio (WTO), il commercio globale è divenuto più competitivo, comportando per gli agricoltori europei un accresciuta volatilità dei prezzi e dei redditi, cui si sono aggiunti fattori esterni di shock quali i cambiamenti climatici, le crisi economiche e le speculazioni finanziarie sulle commodity. La politica agricola europea deve peraltro continuare a mantenere delle reti di sicurezza per contrastare i disastri naturali che influiscono sulla produzione agricola e sul reddito delle imprese e gli altri fattori di macro disturbo dei mercati, che influenzano gli approvvigionamenti e la domanda alimentare. L analisi considera gli strumenti di gestione dei rischi che dovrebbero essere utilizzati per gestire la maggior parte dei rischi che vanno fra una normale soggezione, che rientra nel rischio d impresa, o incide in modo puntuale sulle singole produzioni, e il livello catastrofale : in essi dovrebbero ricomprendersi i contratti di finanziamento, le polizze assicurative private, il coordinamento e la gestione verticale Da Marzo a Giugno aperto anche il sabato dalle ore 8.00 alle PRODOTTI PER AGRICOLTURA, UTENSILERIA, BRICOLAGE, GIARDINAGGIO E... FAI DA TE! Emporio Verde - Sede legale Via 4 novembre, Mezzocorona (TN) Tel.: Fax: Sito web:

6 e orizzontale delle filiere. E ancora il mercato, dei futures e dei derivati, che costituiscono altri strumenti importanti da sviluppare per la gestione della variabilità dei prezzi infra annuale. Lo studio ritiene che il sostegno pubblico per questi strumenti dovrebbe essere limitato alla formazione e informazione degli imprenditori, per ridurre le asimmetrie informative, con strumenti quali lo studio ed il monitoraggio dei prezzi e dei costi per le imprese, che supportino le scelte degli agricoltori in modo affidabile. Il sostegno diretto dovrebbe essere invece maggiormente focalizzato sui rischi con componenti sistemiche derivanti da eventi climatici o sanitari di tipo grave, con potenzialità realmente incidenti sulla sopravvivenza delle imprese. Esaminando la diversa situazione al di qua e al di là dell Oceano, si evidenzia che il peso degli strumenti di gestione del rischio negli USA e nella UE è stimato nel modo seguente: USA, 60% assicurazioni, 40% reti di sicurezza, 0% sostegno al reddito con pagamenti diretti; UE, 1% assicurazioni, 39% reti di sicurezza, 60% sostegno al reddito con pagamenti diretti. La proporzione fra i tre tipi di strumenti che contribuiscono alle strategie di gestione del rischio, incluso il credito, comportano che negli USA le politiche risultano più dinamiche e integrate di quanto non sia nella UE. L assicurazione negli USA è fortemente sostenuta con contributi pubblici, con la conseguenza che sono molto aumentati la superficie e il valore assicurato, si è parlato addirittura di polizze Cadillac per la protezione dei redditi (Babcock ). Deve però considerarsi che quello assicurativo è un settore dinamico, che coinvolge attori pubblici e privati, basato su dati statistici per l assunzione dei rischi 6

7 e per la loro valutazione, su perizie in campo che stimano il danno delle singole imprese ma altresì su valori indice che stimano le perdite, anche per ridurre i casi di frode. Un nuovo programma per i danni minori è stato proposto nel Farm Bill 2014 basato su indici di area a livello di contea utilizzato per polizze che coprono danni alla produzione intermedi fra il 20 ed il 50%. La produzione agricola che può essere assicurata è in continuo aumento: il Farm Bill prevede ricerche per sviluppare polizze su produzioni biologiche, produzioni bioenergetiche e speciali, malattie animali, danni per blocco delle attività economiche, La integrazione fra gli strumenti di tutela del reddito negli USA comporta peraltro che le reti di sicurezza hanno molto punti di contatto con le assicurazioni del raccolto, utilizzando in modo coordinato gli stessi parametri di intervento. Anche il nuovo programma anti-ciclico per adattare la copertura del reddito agricolo (ARC), a livello individuale o di area, utilizza parametri simili a quelli dei programmi assicurativi. Lo studio ritiene invece che nella UE gli strumenti risultino scarsamente coordinati. Le risorse per la gestione del rischio sono troppo ridotte e non coordinate con le reti di sicurezza, come è dimostrato anche dalla recente crisi derivante dal blocco delle esportazioni verso la Russia, che avrebbe richiesto una maggiore conoscenza, ad esempio, sui dati delle perdite di reddito degli agricoltori, dati che si sarebbero potuti acquisire se ci fosse stata maggiore esperienza nella gestione assicurativa. Lo studio conclude esprimendo una serie di suggerimenti per rendere più efficiente lo strumento, alcuni dei quali peraltro già realizzabili, si ritiene, sfruttando specifiche misure della nuova PAC. Introdurre parametri trasparenti per la valutazione del danno individuale, sia per le assicurazioni che per i fondi di mutualizzazione; realizzare un coordinamento nell uso dell IST, che dovrebbe prevedere anche un supporto per le assicurazioni e non solo come fondo di mutualizzazione, in partnership con le organizzazioni dei produttori, le quali dispongono di dati adeguati sulle produzioni commercializzate; favorire, anche con lo strumento fiscale, la creazione di riserve creditizie nelle imprese. Al di là di quello che lo studio indica per il futuro deve però rilevarsi che alcune misure utili sono già previste dai regolamenti della riforma della PAC, sia dello sviluppo rurale che dell OCM unica. Si tratta delle possibilità di finanziamento per progetti coordinati innovativi, i cui risultati siano direttamente verificabili dagli agricoltori; della cosiddetta misura cooperazione, che incentiva il coordinamento fra soggetti privati e pubblici, università e centri di ricerca, per la realizzazione di progetti integrati. Tutte queste iniziative possono essere dirette a servizi di consulenza mirati sulle tematiche specifiche della gestione del rischio, non di carattere esclusivamente assicurativo, quali il recupero di valore nella filiera, lo sviluppo di reti di impresa, la riduzione dei costi di gestione. Possono inoltre sviluppare l applicazione di indici per ridurre i costi delle perizie, la individuazione di sistemi di quantificazione dei danni e delle produzioni a partire dai dati di area, modelli di riferimento per il calcolo dei redditi degli agricoltori, trasferimento di conoscenza e domanda di ricerca applicata, scambio di esperienze. Misure che possono essere attivate e devono essere sfruttate dalle realtà organizzate delle imprese agricole, quali i consorzi di difesa, in coordinamento con le amministrazioni pubbliche, che è auspicabile dimostrino adeguata sensibilità per realizzare i necessari coordinamenti nel Programma nazionale di sviluppo rurale e nei PSR. 7

8 La convenienza della gestione del rischio L di Andrea Berti, Direttore Co.Di.Pr.A. e imprese agricole possono beneficiare di un vantaggio competitivo: una contribuzione comunitaria per gestire i fattori di rischio che possono generare perdite alla produzione e più in generale drastici cali di reddito. La nuova PAC incentiva e sostiene gli strumenti per la gestione del rischio aziendale con rilevanti finanziamenti certi fino al I Condifesa permettono agli agricoltori di confrontarsi con forza con le società di assicurazione e di agevolare l accesso ai meccanismi virtuosi delle coperture assicurative e dei fondi di mutualità per proteggere il patrimonio degli associati dai rischi dell attività agricola. Sintetizziamo i punti di forza: la gestione consortile permette di gestire unitariamente enormi masse di valori e questo determina forza contrattuale. Tale forza è misurabile nei risultati tariffari che si riescono ad ottenere. Il costo delle coperture assicurative in Trentino viene calcolato avendo a riferimento un incidenza dei sinistri del 70-75% rispetto ai premi complessivi. Poche altre tipologie di polizza (incendio, vita, infortuni, etc.) sono così convenienti; la contribuzione pubblica permette un grosso risparmio alle imprese agricole: il 65% del costo viene coperto dal contributo pubblico; la conoscenza di tutti i dati storici permette una valutazione corretta dell incidenza di rischio di tutti i prodotti e Comuni. Questo permette di applicare una tariffa parimenti economicamente vantaggiosa a tutte le combinazioni di prodotto in tutti i Comuni. È evidente che il vantaggio deve essere considerato su un arco temporale di 20/10 anni. Quindi le aziende che si sono assicurate negli ultimi anni e non hanno subito danni indennizzabili, non devono considerare il costo assicurativo una perdita perché probabilmente nel medio periodo saranno interessate da sinistri. Il costo assicurativo è proporzionato ai minori, poco frequenti, danni storicamente accaduti al prodotto nel Comune. Alla figura 4) sono indicati i risultati dell ultimo quinquennio: gli agricoltori hanno complessivamente pagato 46 milioni di euro per coprire le produzioni agricole, incassandone 136 milioni. Il meccanismo di tariffazione determina che la convenienza nel lungo periodo Assicurarsi è molto conveniente: gli agricoltori negli ultimi cinque anni hanno complessivamente pagato 46 milioni di euro per coprire le produzioni agricole, incassando 136 milioni di indennizzi. Il contributo pubblico determina che il costo a carico degli agricoltori risulti notevolmente inferiore ai risarcimenti 8

9 sia parimenti mantenuta su tutti i Comuni e in riferimento a tutti i prodotti. Sono innumerevoli i Comuni in cui dopo 10 anni di assenza di danni, gli agricoltori percepiscono l assicurazione come un costo non conveniente, il rimanifestarsi di fenomeni calamitosi è stata la conferma della necessità di essere assicurati. Nei Comuni a Figura 4 - Risultati storici basso rischio i costi sono molto inferiori rispetto ad altri Comuni, questo determina che anche a fronte di fenomeni con tempo di ritorno di 10/15 anni sia assolutamente conveniente assicurarsi. Tale condizione di favore è possibile grazie alla contribuzione pubblica che copre il 65% dei costi. Attraverso la nuova PAC verranno attivati ulteriori forme di copertura per le imprese TOT Premi , , , , , ML Q.ta soci , , , , ,27 46 ML Risarcimenti , , , , , ML Contributo 65% 180 ML 73 ML 136 ML Contributi associativi Fondo Risarcimenti Fondo , , , , , , , , , ,14 Acc. Fondi , ,70 Patrimonio Co.Di.Pr.A ,52 La convenienza rimane ottima anche applicando un contributo del 65% anziché del 80%. Nel riquadro a destra sono indicati i risultati che avrebbe determinato tale aliquota. 9

10 Mission Condifesa G a cura della Redazione li obiettivi della Nuova PAC e del Ministero in ambito della gestione del rischio determinano la necessità di una crescente responsabilità degli organismi associativi ai quali è richiesto un sempre maggiore contributo per lo sviluppo di nuove misure articolate per la salvaguardia del reddito delle imprese. Non è sufficiente che gli organismi associativi si limitino alla gestione del contributo pubblico, è indispensabile che siano determinati nel permettere alle imprese associate di attivare i nuovi strumenti previsti dalla normativa e nell utilizzare ed ottenere le risorse comunitarie. La figura 1) descrive gli obiettivi del Mipaaf. La forza dell associazione Co.Di.Pr.A. è determinata dai numeri: agricoltori associati, l importante patrimonio pari ad euro , la dotazione dei Fondi Mutualistici pari ad euro ed un valore assicurato pari ad euro ma ancor più dei numeri è indispensabile che gli assicurati siano responsabilmente convinti dell opportunità del fare sistema. In questi anni i risultati confermano che i soci sono stati coesi, convinti e disponibili all innovazione come sistema. Co.Di.Pr.A., con importanti vantaggi per le imprese agricole, ha costituito negli scorsi anni tre fondi mutualistici i cui Regolamenti sono scaricabili dal sito internet Fondo Mutualistico per la gestione del rischio sotto soglia; Fondo Mutualistico a copertura dei danni catastrofali d area derivanti da manifestazioni calamitose, alle produzioni dei conferenti di cooperative agricole; Fondo Mutualistico per Comuni ad alto indice di rischio. In collaborazione con Assessorato, Ministero, Ismea ed Apot verranno attivati due nuovi Fondi sperimentali: IST (Income Stabilization Tool); Fondo Mutualistico per danni da fitopatie (scopazzi, sharka, flavescenza dorata, ). Figura 1 Fonte Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali IST (Income Stabilization Tool) Co.Di.Pr.A., quale soggetto coordinatore e gestore di questi nuovi strumenti, ha promosso dei tavoli di lavoro con Apot ed Assessorato per analizzare le soluzioni adottabili. Queste dovranno articolarsi ed essere condivise con tutti gli enti che si occupano della valorizzazione dei prodotti agricoli e con l ente pubblico. Grazie all Assessorato è possibile favorire l azione di coordinamento delle varie associazioni e cooperative nonché avere la possibilità di un rapporto istituzionale privilegiato con il Ministero e la Commissione Europea. La presenza di Apot nel gruppo di lavoro è la condizione necessaria per rendere sinergiche e coerenti le soluzioni di gestione del rischio con gli obiettivi complessivi. Tali soluzioni devono infatti essere a supporto e dare forza al sistema. È assolutamente da evitare la condizione che tali misure favoriscano economicamente comportamenti di aziende agricole nel momento in 10

11 cui non adottano le disposizioni definite dal sistema, stabilite per un interesse collettivo. L adesione all IST è prevista su un piccolo campione sperimentale di aziende agricole, quelle che sottoscrivono una polizza nel 2015 per il prodotto ciliegie e/o piccoli frutti. Il Fondo, complementarmente alla garanzia assicurativa, presterà la garanzia nel caso di drastici cali di reddito subiti dalle imprese. Il reddito considerato è pari agli effettivi introiti dell azienda agricola detratti i costi produttivi, che si è richiesto al Ministero possano essere calcolati con indici standard specifici per ogni prodotto. Il costo di adesione è compreso nella quota associativa riferita all adesione assicurativa ed è pari al 3% del premio assicurativo (polizza ciliegie e piccoli frutti). Non appena il Ministero approverà il Decreto attuativo, verrà definito il Regolamento e pubblicato sul portale di Co.Di.Pr.A.. Purtroppo il Ministero è in ritardo e la ripresa vegetativa è alle porte. Per non perdere un anno di tempo ci troviamo nella condizione di attivare il Fondo senza poter stabilire e definire da subito tutte le regole del gioco. È un opportunità cha va colta e che essendo la prima sperimentazione in Italia, ci permetterà di coinvolgere Mipaaf ed Ismea. Questo potrà essere un valore aggiunto per il territorio trentino in quanto la nostra esperienza sarà analizzata e considerata nella definizione della norma. Ancora una volta il Trentino sarà esempio di virtuosità e di spirito innovativo; un piccolo territorio con grandi eccellenze. Fondo Mutualistico per danni da Fitopatie Il secondo Fondo Mutualistico che verrà attivato è riferito ai danni da fitopatie che possono compromettere gli impianti produttivi delle aziende agricole della Provincia di Trento. Le fitopatie che verranno ricomprese sono tutte quelle ammissibili ai sensi del Decreto in fase di approvazione. L ipotesi di lavoro che stiamo analizzando con il Ministero, parte dall impianto previsto dalla Delibera della Giunta Provinciale per la concessione dei contributi a seguito dell espianto di meli infetti dalla fitopatia scopazzi degli anni scorsi. È nostro obiettivo definire dei criteri che permettano di stimare la perdita di reddito per l impresa agricola. Qualora tale perdita superi del 30% quella ordinaria si procederà con il riconoscimento di una compensazione all impresa ai sensi del Regolamento e nei limiti delle disponibilità del Fondo Mutualistico. Anche in questo caso è fondamentale partire già nel 2015 come primo territorio attento e dinamico nell innovazione. È stato stabilito un contributo di adesione pari allo 0,05% del valore assicurato da applicarsi a tutte le aziende che aderiscono alle coperture assicurative. Co.Di.Pr.A. per favorire la convenienza ha già destinato a tali Fondi ,00 euro derivanti da competenze Questi Fondi permettono di intercettare la contribuzione comunitaria che sarà pari al 65% di quanto effettivamente risarciranno agli agricoltori. Co.Di.Pr.A. ha accantonato oltre 10 ml di euro di dotazioni nel corso degli anni; avere capacità di spesa significa essere nella condizione di pagare compensazioni agli agricoltori e quindi avere diritto alle importanti risorse comunitarie. Maggiore è la capacità di spesa, maggiore può essere il contributo ottenibile. La Provincia auspica che il mondo agricolo sappia cogliere tali opportunità garantendo tutto il supporto tecnico ed istituzionale possibile per facilitare l avvio. Il bilancio dell Assessorato e della Provincia non è più quello dei tempi passati, non è materialmente possibile attendersi le medesime risposte contributive; con responsabilità e lungimiranza l Assessorato è disponibile a fare la propria parte, al fianco del sistema, come soggetto qualificato per cogliere tutte le opportunità del bilancio comunitario. Uniti per essere leader nell innovazione a favore delle imprese associate 11

12 Antitrust N el 2013 l Antitrust ha stabilito che l articolo del Decreto Ministeriale 102/04 che prevede la limitazione del riconoscimento regionale dei Condifesa deve essere cassato. Di conseguenza a cura della Redazione ogni Condifesa può estendere l operatività sull intero territorio nazionale. A onor del vero, vi è da sottolineare che la condizione di monopolio degli organismi associativi si è interrotta dal 1996 in quanto la normativa ha introdotto la possibilità della richiesta di contributo da parte delle singole imprese agricole. Al fine di limitare la possibilità di cancellazione dal Condifesa degli associati, tutti gli organismi associativi, tranne Co.Di.Pr.A., hanno previsto un vincolo statutario che preveda la facoltà di recesso purché comunicate entro il 31/12 dell anno precedente, l obbligo di restituire il contributo che verrà liquidato dagli Organismi Pagatori al Socio entro giugno dell anno successivo e la restituzione dell integrazione statale liquidabile oltre tale data. Co.Di.Pr.A. non ha inteso forzare gli associati nella possibilità di adesione ad altri organismi associativi. Il recesso deve essere comunicato entro il 30/04 e comunque Co.Di.Pr.A. chiederà la restituzione del contributo alla data del 1 luglio 2015, salvo imposizioni normative. Ciò nonostante nel 2014 sono recessi meno dello 0,25% dei soci. In considerazione del patrimonio e della dotazione dei Fondi Mutualistici, l Assemblea Generale 2014 ha deliberato l aggiornamento delle quote di ammissione, che erano pari a 20,00 euro, non sufficienti a coprire i costi amministrativi per la gestione della pratica. La quota di adesione è stata aumentata e rapportata all effettiva dimensione dell azienda agricola (da 100,00 a 600,00 euro), ad eccezione dei giovani agricoltori relativamente ai quali rimane pari a 20,00 euro. Spesso si ha la percezione che quello che costa poco non valga niente. Co.Di.Pr.A. è convinto del valore aggiunto che offre agli associati e delle opportunità che questo comporta e ritiene positiva e stimolante la concorrenza ed il confronto con altre realtà. Indispensabile è che la base sociale sia convinta dei vantaggi ed informata delle opportunità ma non obbligata o forzata. Siamo la Provincia con il tasso di aggregazione e cooperazione più alto d Italia e del Mondo, i vantaggi che questa condizione ha determinato sono riscontrabili in ogni settore: Melinda, Cavit, Mezzacorona, Astro, Trentingrana ne sono degli esempi. Co.Di.Pr.A. ha sempre avuto l ambizione di tendere a queste situazioni e non a condizioni di forzatura. La nostra mission è essere determinati per una vera gestione del rischio con strumenti efficienti per le imprese associate, con una propensione all innovazione ed a cogliere tutte le opportunità previste dalla normativa. Questo è ottenibile solo con una base associativa matura, informata e convinta nella forza dell aggregazione. Rispetto ad altri Condifesa Co.Di.Pr.A. anticipa ogni contributo (salvo liquidazioni in tranche degli O.P.) per il tempo necessario all incasso. L integrazione statale può essere incassata anche tre anni dopo aver liquidato il premio alla compagnia. Co.Di.Pr.A., nella percentuale indicata per il calcolo della quota associativa, considera ogni costo, compresi gli interessi che rappresentano oltre la metà dei costi complessivi di funzionamento. Sono grosse cifre pur riuscendo ad ottenere i finanziamenti bancari a condizioni straordinariamente positive (ultimi finanziamenti sottoscritti all 1,5%). Tale notevole anticipazione è possibile grazie all importante patrimonio di cui dispone Co.Di.Pr.A., 10,4 milioni di euro. Siamo il Consorzio più conveniente d Italia, suggeriamo ai soci di verificare i 12

13 bilanci e non ascoltare le chiacchiere. Il Consorzio concorrente sostiene non sia conveniente l anticipazione per il semplice fatto che non è nelle condizioni di poterlo offrire. Sempre dai bilanci è verificabile la problematica del Consorzio concorrente al quale l istituto che finanziava l attività consortile ha unilateralmente richiesto il rientro con atto giudiziario provvisoriamente esecutivo. Le somme erano riferite ad un contributo che la Regione Veneto ha ritenuto non concedibile e che ha comportato ingenti problematiche alle imprese: perdita del contributo e mancato pagamento degli indennizzi nei termini contrattuali. Alcuni degli agricoltori che sono passati a Cop.Di. ci hanno orgogliosamente mostrato i conteggi proposti e la millantata convenienza. Agli stessi abbiamo evidenziato che la contribuzione stimata non è corretta, come non è corretto il prospetto di confronto dal quale si evince tale presunta e non reale convenienza. Abbiamo ricevuto richieste da numerose realtà fuori Provincia che chiedono la possibilità di associarsi a Co.Di.Pr.A. senza aver cercato opportunità. Complessivamente rappresentano qualche decina di centinaia di ettari. Non è nostra intenzione né obiettivo espandere oggi in altri territori l attività. Questo per due fondamentali motivi: aumentare in territori diversi il volume gestito comporterebbe una minor incidenza ai soci trentini degli effetti positivi derivanti dal patrimonio e dalle dotazioni finanziarie oggi a bilancio; Co.Di.Pr.A. è inoltre parte attiva di un organizzazione nazionale che ha la responsabilità ed è impegnata a sviluppare iniziative legislative ed operative volte a favorire l utilizzo e l estensione di strumenti assicurativi e mutualistici a favore delle imprese agricole. Sarebbe una follia pensare che il Trentino possa permettersi di non mantenere un rapporto collaborativo e corretto con gli altri territori. Comporterebbe sicuramente problematiche di stanziamenti riservati al Trentino per la gestione del rischio. Oggi alla nostra Regione è destinato il 25% dell intero capitolo nazionale riferita alla gestione del rischio. 13

14 E Copertura assicurativa agevolata per danni alle strutture e agli impianti produttivi videnziamo ai Soci che la contribuzione pubblica è prevista anche a parziale copertura dei costi assicurativi riferiti a polizze che coprono i danni alle strutture ed agli impianti produttivi. Queste tipologie di prodotto, sono caratterizzate da una bassa frequenza di danno. Questo, pur determinando un irrisorio costo assicurativo, comporta una bassa percezione del rischio in capo all Agricoltore e quindi una scarsa adesione alle coperture. Suggeriamo a tutti gli associati di prendere in considerazione tali soluzioni e di aderirvi. 14

15 PRINCIPALI NOVITÀ 2015 Il Piano Assicurativo 2015 stabilisce come unica tipologia la polizza sulle rese; L aliquota contributiva è pari al 65% della spesa ammessa; Sono previste quattro tipologie di polizza: a) Polizze che coprono l insieme delle avversità catastrofali (alluvione, siccità, gelo e brina), delle avversità di frequenza (eccesso di neve, eccesso di pioggia, grandine e venti forti) e delle avversità accessorie (sbalzi termici, colpo di sole e vento caldo) di cui all art. 3 comma 2.a. del PAAN 2015; b) Polizze che coprono l insieme delle avversità catastrofali (alluvione, siccità, gelo e brina) e delle avversità di frequenza (eccesso di neve, eccesso di pioggia, grandine e venti forti) di cui all art. 3 comma 2.b. del PAAN 2015; c) Polizze che coprono l insieme delle avversità di frequenza (eccesso di neve, eccesso di pioggia, grandine e venti forti) di cui all art. 3 comma 2.c. del PAAN 2015; d) Polizze che coprono l insieme delle avversità catastrofali (alluvione, siccità, gelo e brina) di cui all art. 3 comma 2.d. del PAAN 2015; La formula decretata dal Ministero per il calcolo dei parametri prevede come limite massimo di ammissione a contributo: il 25% per la polizza sulle rese tipologia a); massimo 20% per la frutta, 15% per tabacco e orticole, 10% per gli altri prodotti e 8% per i cereali, per la polizza sulle rese tipologie b), c) e d). In considerazione di questo è stato indispensabile stoppare le tariffe assicurative al limite massimo. Questa condizione ha comportato, per i Comuni a maggior rischio climatico e storicamente sinistrati, l obbligo di applicazione della franchigia minima di 15 punti percentuali, anziché di 10 punti percentuali per la tipologia di polizza a), ed addirittura, in riferimento alle tipologie di polizza b) e c) franchigia minima 15, 20 e 30 punti percentuali nei Comuni ad alto indice di rischio. Al fine di limitare tale condizione peggiorativa dei risarcimenti, nell ottica mutualistica, il Consiglio di Amministrazione di Co.Di.Pr.A. ha ritenuto opportuno costituire un Fondo Mutualistico con una dotazione finanziaria prevista pari a circa ,00 euro. Tale Fondo concorrerà, nei limiti della dotazione, ad abbassare la franchigia. Statisticamente, abbiamo riscontrato che tale dotazione è sufficiente a coprire mediamente il 51,3% del fabbisogno complessivo. Negli anni in cui, tale dotazione non risultasse sufficiente, gli indennizzi verranno proporzionalmente riparametrati. Nel 2014 si è liquidato il 62,87% degli importi complessivi. In riferimento ad eventuali danni da gelo la denuncia di sinistro deve essere riferita alle singole partite che abbiano subito un danno, intendendo per tale le partite con fiori e/o gemme che presentano fenomeni di allessamento almeno pari al 10% dei fiori e/o gemme complessive presenti nell appezzamento. 15

16 Fonti di finanziamento a cura della Redazione Nella figura 2) che segue sono indicate, per tipologia di polizza e prodotto, le fonti di finanziamento: COLTURE STRUTTURE PRODUZIONI AGRICOLE C Soglia 30% Eventi assimilabili a calamità naturali UVA DA VINO Senza Soglia Avversità atmosferiche + Fitopatie e Inf.Parass. e/o perdite animali Selvatici Esclusa da PAAN 2015 ALTRE COLTURE Soglia 30% Eventi assimilabili a calamità naturali. Fitopatie e Inf. Parass. Emergenze Ambientali Misure Direttiva 2000/29/CE Senza Soglia Soglia 30% Produz. Agricole non ricomprese nel PAAN 2015 Zootecnia OCM Vino art 49 Reg.UE1308/2013 (fino a 20 ML di - 65%) Per la parte non finanziaria: Art. 37 Reg.UE 1305/2013 (fino a 65%) OCM Vino art 49 Reg.UE 1308/2013 (fino a 20 ML di - 50%) Art. 37 Reg. UE 1305/2013 (fino a 65%) Contributo nazionale D.Lgs.102/2004 (fino a 50%) Art. 37 Reg. UE 1305/2013 (fino a 65%) Figura 2 - Fonti di finanziamento Con l applicazione della PAC 2020 l intero fabbisogno contributivo verrà coperto da risorse comunitarie al 65%. Questo permette di avere la certezza dei finanziamenti fino al Inoltre essendo, la gestione del rischio, dal 2015 misura del secondo pilastro non verranno più applicate riduzioni di contributo per la disciplina finanziaria e per la modulazione. Dal 2015 sarà necessario reimpostare l impianto della gestione del rischio al fine di contenere l aumento medio al 25%. La nuova gestione del contributo prevede un informatizzazione dell intero flusso dati; partendo dai dati del fascicolo aziendale Ismea elabora il P.A.I. (Piano Assicurativo Individuale), documento che conterrà tutte le informazioni necessarie per l identificazione dei terreni, del prodotto e della resa da utilizzarsi per la predisposizione dei certificati (gli intermediari avranno accesso alla piattaforma informatica); anche i Condifesa implementeranno tale documento informatico. Questo eviterà tutte le anomalie in quanto dati non coerenti verranno filtrati dal sistema. Nel 2015 non essendo ultimato tale nuovo sistema, si opererà in regime transitorio. I C.A.A. convocheranno gli agricoltori non appena disponibile il sistema per la sottoscrizione del P.A.I., indispensabile per l attivazione della domanda di contributo. Nella figura 3) è illustrato il flusso del sistema a regime. 16

17 Figura 3 - Flussi del sistema di funzionamento del P.A.I. 17

18 L Assicurarsi, come funziona...in pillole Agricoltore che intende assicurarsi dovrà predisporre e sottoscrivere il P.A.I. (Piano Assicurativo Individuale) presso i C.A.A. (Centri di Assistenza Agricola). Per tale richiesta è necessario concordare appuntamento con gli uffici dei C.A.A.. Co.Di.Pr.A. ed i C.A.A. si faranno carico di ogni ulteriore adempimento. Sottolineiamo che i dati delle produzioni e delle superfici oggetto di copertura assicurativa devono trovare corrispondenza con quanto risultante dal Fascicolo Aziendale aggiornato (l aggiornamento è effettuabile presso i C.A.A. Centri di Assistenza Agricola). Ai fini dell ammissibilità a contributo i certificati di assicurazione, stipulati in base alle polizze collettive devono essere sottoscritti entro i seguenti termini dell anno a cui si riferisce la campagna assicurativa. da ricordare quindi: ENTRO IL 20 APRILE 2015 Sottoscrizione dei certificati di assicurazione relativamente alle colture a ciclo autunno-primaverili e permanenti; entro il 30 maggio 2015 Sottoscrizione dei certificati di assicurazione relativamente alle colture a ciclo primaverile; entro il 15 luglio 2015 Sottoscrizione dei certificati di assicurazione relativamente alle colture estive, di secondo raccolto e trapiantate; Ogni ulteriore adempimento verrà gestito da Co.Di.Pr.A. 18

19 Polizza di assicurazione collettiva Sintesi principali condizioni di assicurazione N el testo allegato sono riportate integralmente le condizioni contrattuali TIPOLOGIA DI POLIZZA 2.A. E 2.B. La garanzia decorre dalle ore 12,00 del sesto giorno successivo dall adesione dell Agricoltore (notifica). Percentuale di contribuzione pubblica 65% del premio ammesso a contributo per i contratti con soglia di accesso al risarcimento. Riduzione del prodotto assicurato Qualora la produzione assicurata subisca una diminuzione per partita assicurata di almeno un quinto per qualsiasi evento diverso da quelli garantiti, l Assicurato, sempre che la domanda sia fatta almeno 15 giorni prima dell epoca di raccolta e sia validamente documentata, ha diritto alla riduzione del quantitativo indicato nel certificato di assicurazione, con conseguente proporzionale riduzione del premio. Soglia di accesso all indennizzo franchigia contrattuale Il diritto all indennizzo si attiva esclusivamente quando le avversità previste nell oggetto di garanzia, abbiano distrutto più del 30% del risultato della produzione assicurata, per prodotto nel medesimo Comune, al netto di eventuali detrazioni di prodotto. Superato detto limite verrà applicata, per partita assicurata, la franchigia contrattuale come segue: DANNO Dal 40 al 100 FRANCHIGIA min 10% FRANCHIGIA min 15% FRANCHIGIA min 20% FRANCHIGIA min 30% Al fine di contenere la tariffa nel limite del parametro contributivo massimo stabilito dal Piano Assicurativo Agricolo 2015 nei Comini, a tal scopo evidenziati nell elenco tariffe, è prevista l applicazione di una franchigia minima del 15%, 20% o 30% in dipendenza dall effettivo indice storico di rischio. Limite di indennizzo - scoperto In nessun caso la Società pagherà per uno o più eventi garantiti, importo superiore all 80% per 19

20 partita, al netto della franchigia e dell eventuale scoperto. Qualora il prodotto assicurato sia stato danneggiato esclusivamente o prevalentemente dagli eventi diversi dalla grandine e dal vento forte per danni risarcibili verrà applicato uno scoperto al danno pari al 20% per partita assicurata. Per prevalente sono da intendersi i casi in cui i danni complessivi da gelo e brina e/o colpo di sole e vento caldo e/o eccesso di neve e/o siccità e/o sbalzo termico e/o alluvione ed eccesso pioggia siano maggiori al danno complessivo da grandine e/o venti forti. PRODOTTO FRUTTA Determinazione del danno di qualità Il danno complessivo sarà determinato sommando all eventuale perdita di quantità il degrado di qualità, considerato per partita assicurata, calcolato in base alle classificazioni e relativi coefficienti della TABELLA DI LIQUIDAZIONE C FRUTTA. comunque superare le seguenti percentuali: Classificazione riferita al numero di acini presenti per grappolo, o parte di grappolo alla raccolta metà ed oltre di acini danneggiati meno della metà di acini danneggiati Coefficiente % massimo 50 percentuale di deprezzamento non superiore all aliquota di acini danneggiati Qualora il prodotto venga danneggiato da/anche da altri eventi atmosferici previsti nell oggetto di garanzia che abbiano a verificarsi dopo le seguenti date: 30 luglio per le uve Chardonnay e per il gruppo dei Pinot; 10 agosto per tutte le altre varietà. Il coefficiente per il danno di qualità può essere aumentato del 30% in considerazione di effettive perdite qualitative riscontrabili sul prodotto destinato alla produzione di vini di particolare pregio. PRODOTTO UVA DA VINO Determinazione del danno di quantità e qualità Il danno complessivo sarà determinato, per partita assicurata, sommando alla perdita di quantità (peso) causata dalle avversità oggetto di garanzia il danno da qualità da calcolarsi sul prodotto residuo in relazione alla valutazione dell effettiva perdita delle caratteristiche organolettiche della produzione assicurata alle eventuali penalizzazioni applicate dalla Cantina Sociale all Assicurato, Socio della Cantina stessa. I coefficienti così determinati non potranno Eccesso di pioggia in prossimità della vendemmia È compreso in garanzia anche il danno di qualità dovuto esclusivamente all insorgenza di marcescenza e successivi aggravamenti, quando tale evento abbia a verificarsi e comporti un danno nei trenta giorni precedenti la data di inizio della vendemmia delle diverse varietà di uva da vino. Tale data di inizio della vendemmia è convenzionalmente stabilita per ogni area geografica ed altimetrica omogenea. La Provincia di Trento convenzionalmente è stata suddivisa come indicato nella seguente tabella: FASCIA 1: fino a 350 mt FASCIA 2: da 350 a 550 mt FASCIA 3: oltre 550 mt AREA A: Alto Garda (fino e compreso Dro) Val d Adige (a Sud di Serravalle) AREA B: Val d Adige (a Nord di Serravalle fino e compreso Aldeno) AREA C: Trento - Rotaliana AREA D: Cembra Valsugana AREA E: Bus de Vela Valle dei Laghi (fino e compreso Pietramurata) 20

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