FORMULARIO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI INTERVENTO NEL SOCIALE DA INCLUDERE NELLA BACHECA DELLE DONAZIONI

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1 FORMULARIO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI INTERVENTO NEL SOCIALE DA INCLUDERE NELLA BACHECA DELLE DONAZIONI PROFILO DELL ORGANIZZAZIONE 1 (Solo le voci contrassegnate da asterisco (*) verranno pubblicate sul sito di Confindustria Genova. Il seguente formulario non va utilizzato direttamente ma riprodotto e compilato in tutte le sue voci) *Denominazione e sigla ASSOCIAZONE CASA FAMIGLIA *Indirizzo e telefono Piazza Manin 3/ Genova tel * * Sito *Natura giuridica ASSOCIAZIONE ONLUS *Codice Fiscale *Settore d intervento ASSISTENZA SOCIALE AI DISABILI *Breve descrizione delle L Associazione CASA FAMIGLIA nasce alla fine del 1987 su attività che realizza iniziativa dell Auxilium Caritas, di alcuni volontari appartenenti ad normalmente l Odv 2 altre associazioni e professionisti impiegati in Enti pubblici. Per il raggiungimento dei suoi scopi, si avvale esclusivamente dell apporto di collaboratori volontari, anche non soci, alcuni dei quali professionalmente qualificati, senza l ausilio di personale stipendiato, attualmente essi sono circa 100 I residenti, nel numero massimo di sei con grave disabilità, si trovano in un ambiente di tipo familiare ricostruito in un alloggio che è stato adeguato alle esigenze e per poter cogliere tutte le seppur a volte minime potenziali possibilità di autonomia sia motoria che di autogestione degli individui. Supporto e sostegno attivo ai residenti, i volontari diventano anch essi strumento tecnico per la ricerca dell autonomia, integrando e supplendo ove necessario all handicap del residente. In questo quadro la vita comunitaria si svolge nella maniera più semplice e vicina a quella normale, nel rispetto peraltro di alcune regole fondamentali comuni e indispensabili per il buon funzionamento di ogni nucleo familiare e nella fattispecie orari per i pasti, rientri, decisioni comunitarie, rispetto delle esigenze altrui, regole che vengono stabilite comunitariamente di volta in volta. In linea di massima le mansioni di casa vengono affidate ai volontari che aiutano i residenti, se necessario anche alla cura della propria igiene personale, non escludendo anzi incoraggiando una loro partecipazione attiva; I residenti in grado e nella volontà di frequentare istituiti scolastici sono messi in grado di farlo, così pure quelli che possono sviluppare attività lavorativa. Viceversa quando ciò non è ipotizzabile o realizzabile per gravi handicap, viene ricercata la soluzione di minor disagio fisico, culturale, morale per il residente. *Beneficiari delle attività 6 di cui 5 fissi e uno temporaneo a rotazione per dare sollievo 1 I dati forniti devono essere relativi all attività che l Odv svolge nell ambito del territorio della provincia di Genova. 2 L organizzazione è invitata ad indicare in poche righe quale sia il suo scopo solidaristico e cosa fa per perseguirlo. 1

2 svolte (N e tipologia) alle famiglie in caso di necessità IL PROGETTO DA INSERIRE NELLA BACHECA (Tutte le voci di questa parte del formulario saranno pubblicate sul sito di Confindustria Genova; la tabella non va utilizzata direttamente ma riprodotta e compilata in tutte le sue voci) Titolo ABITARE LA PROPRIA CASA Descrizione del progetto 3 L intervento è finalizzato all acquisto e la riqualificazione funzionale di una unità immobiliare da destinare alla Residenza per disabili della comunità Casa Domani gestita dall Associazione Casa Famiglia di Genova che si deve trasferire. La Comunità infatti purtroppo ha avuto lo sfratto, divenuto esecutivo, per cessata locazione e deve trasferirsi. Ciononostante si è voluto cogliere questo evento apparentemente negativo come occasione per migliorare le attuali condizioni di vita, affrontando la sfida della ricerca di una nuova abitazione da rendere più vicina alle proprie esigenze, sia come ubicazione che come funzionalità. Pertanto si è venuti alla determinazione di comprare un alloggio piuttosto che spendere soldi per una locazione. Poter diventare padroni di casa costituisce uno stimolo unico per sentire meglio il senso di appartenenza alla comunità e dà un maggior senso e significato alle mille difficoltà che le persone disabili devono già affrontare nel quotidiano. Sinteticamente si può quindi dire che l obiettivo generale a cui il progetto tende è quello di permettere alle persone disabili di vivere una propria condizione di vita familiare nel contesto abitativo di proprietà, inserito nel territorio, in modo adeguatamente protetto, partecipando alle scelte decisionali. L unità immobiliare individuata si trova in Via Gropallo 6, il preliminare d acquisto è stato sottoscritto nel mese di ottobre, mentre l atto è stato recentemente rogitato. Essa si trova nel centro di Genova, a due passi dalla stazione Brignole e dalla prossima stazione della Metropolitana. Essa occupa l intero piano rialzato di una palazzina d epoca, ha un cortile carrabile con posti auto e un terrazzo al piano. Oltre che dal portone principale, vi si accede anche da un ingresso indipendente, attraverso una scaletta esterna. Anche se il palazzo è dotato di ascensore abbastanza ampio si ritiene opportuno mantenere l attuale accesso indipendente rendendolo accessibile anche alle carrozzine attraverso l installazione di una piattaforma elevatrice esterna da porsi nel cortile. Gli interventi di riordino interno prevedono la realizzazione di 6 camere per gli ospiti, due per i volontari, tre servizi igienici opportunamente attrezzati per disabili, una cucina una sala da pranzo e un soggiorno. Tutte le stanze, tranne una di quelle destinate ai volontari, sono complanari e prive di barriere. Gli arredi sono costituiti da comunissimi armadi, poltrone e credenze, letti ortopedici in parte elettrici. Le attrezzature si dividono 3 Indicare come è nata l idea, l oggetto dell iniziativa, soggetti coinvolti, luoghi di realizzazione. 2

3 in attrezzature di tipo personalizzato per le diverse disabiltà, come per esempio sollevatori fissi o su ruote, e di tipo comune come quelle per i servizi che sono costituite da vasi e lavabi speciali e docce a filo pavimento. Ogni stanza è dotata di sistema di chiamata di emergenza, ove occorra da sistema parla-ascolto, e da rete telefonica, PC, e TV personali. I corridoi e gli spazi comuni sono ampi e consentono ogni manovra anche da parte del disabile in carrozzina. Il sistema di apertura delle porte e la manovrabilità della piattaforma esterna consentono parimenti al disabile di muoversi autonomamente in carrozzina, di uscire e di fruire di tutti gi spazi comuni e di relazione. Il progetto esecutivo è stato sottoposto all approvazione degli organi amministrativi competenti. L ultimazione dei lavori e l inaugurazione è prevista per giugno PIANO FINANZIARIO Costi Costo per l acquisto dell immobile ,00 Valore d acquisto ,00 Tasse e oneri ,00 Costi per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione ,00 Progetto e direzione lavori ,00 Opere murarie ,00 Impianti ,00 Piattaforma elevatrice ,00 Sistemazione esterna 5.000,00 Arredi fissi ,00 Letti ortopedici elettrici 4.200,00 Sollevatori fissi 7.500,00 Arredi da cucina 6.500,00 Attrezzatura da bagno 3.500,00 Elettrodomestici 2.500,00 Armadi 2.800,00 N.B. Questi costi si riferiscono ad attrezzature che ancora mancano Altri proponenti Tempi e Fasi di realizzazione Beneficiari dell iniziativa 4 Area geografica beneficiaria Risultati sociali attesi 5 TOTALE COSTI ,00 Entro dicembre disabili gravi non autosufficienti Comune di Genova Ricreare la connotazione di carattere familiare ed il suo calore 4 Specificare il numero e la tipologia. 5 Specificare quali sono i risultati che si intendono ottenere con la realizzazione del progetto, se sono a breve o a medio-lungo termine, e la loro quantità. 3

4 Modalità per divulgare i risultati sociali raggiunti 6 Elementi di innovatività del progetto Risorse umane 7 *Nome e Cognome del referente del progetto Contatto (Cell. e ) umano, favorire le relazioni interne ed esterne nell eliminare le barriere architettoniche. L ubicazione centrale e l inserimento nel tessuto urbano dell alloggio consentono alla Comunità di essere una struttura aperta al territorio e non chiusa in se stessa, anche al fine di sensibilizzare altri soggetti ai problemi sociali legati alla disabilità e promuovere l azione di volontariato e la solidarietà a favore delle persone disabili. In questo modo la Casa può continuare ad essere, come pensiamo lo sia stato in questi anni, un momento di aggregazione ed un riferimento per molte persone nel territorio, soprattutto per giovani in cerca di valori autentici, motivazioni e di esperienze concrete. Dotare la Comunità di un bene proprio, con garanzia di stabilità e maggior indipendenza economica. Eventi specifici, trasmissioni radio e Tv locali, riviste specializzate, quotidiani. Attività svolta interamente da volontari con la partecipazione attiva alla conduzione da parte di disabili gravi. 100 circa tutti volontari ING. GIANLUIGI ISOLA Presidente Specificare con quali modalità l Odv intende comunicare i risultati raggiunti: convegni, eventi, newsletter, bilancio sociale, giornalino, brochure informativa, sito con l indicazione precisa del n dei destinatari raggiunti (tiratura pubblicazioni, visitatori sito, etc.). 7 Specificare quantità, qualifiche e competenze richieste dalle attività previste. 4

5 FABBISOGNI E COSTI DEL PROGETTO *Alcune delle voci successive sono riconducibili a delle donazioni in natura 8? sì no Indicare le singole voci 9 di spesa previste per la realizzazione del progetto: Dal piano finanziario, già citato, che arriva ad un valore complessivo di euro, euro sono già coperti con fondi propri ( euro), da un cofinanziamento regionale e comunale ( euro di cui già erogati ad ottobre 2008) e da un finanziamento della Fondazione CARIGE ( euro); per l atto di acquisto è stato acceso un mutuo trentennale di euro che verrà ridotto non appena verranno erogati i finanziamenti della fondazione Carige; nel corso degli ultimi mesi sono stati raccolti altri euro da privati; si evidenzia pertanto che il mutuo potrà essere ridotto a euro e che una ulteriore riduzione comporta automaticamente la diminuzione dei costi di gestione per i prossimi 30 anni : Voci di dettaglio Costo unitario (IVA inclusa) MUTUO 1.880,00/mese Costo totale (IVA inclusa) Possibili donazioni in natura 10? NO Totale Stato di avanzamento del progetto 11 : Stipula del compromesso di vendita al Rogito d acquisto dell abitazione al Lavori iniziati il Genova, 5 ottobre Strumenti di lavoro, spazi, materiali di consumo, personale specializzato, fabbisogno formativo, ecc. 9 Si suggeriscono alcune possibili voci: Costo delle risorse umane connesse al progetto (personale retribuito, formatori, consulenti, altro); Spese di funzionamento e gestione; Spese per attrezzature (dettagliare); Materiali di consumo (dettagliare); Spese di viaggio, vitto, alloggio connesse al progetto; Attività promozionali connesse al progetto; Altri costi (specificare). 10 Contrassegnare con una X le voci che l associazione intende accettare anche in natura 11 In questo campo andranno via via inserite tutte le informazioni utili agli eventuali per comprendere lo stato di avanzamento del progetto. In tal senso, l organizzazione richiedente è tenuta a comunicare puntualmente a Celivo ogni donazione (in denaro o in natura) ricevuta. 5

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