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1 Ständerat Conseil des Etats Consiglio degli Stati Cussegl dals stadis n Mo. Consiglio nazionale ((Fuchs) Rickli Natalie). Anche gli svizzeri hanno diritto a tariffe di roaming corrette per le chiamate e gli SMS n Mo. Consiglio nazionale (Wyss Ursula). Stop alle tariffe esagerate per l utilizzo del cellulare all estero Rapporto della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del 13 gennaio 2015 Riunitasi il 13 gennaio 2015, la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) ha esaminato le mozioni in oggetto. Entrambe le mozioni chiedono di introdurre prezzi massimi unitari per i servizi di roaming all estero. Proposta della Commissione La Commissione propone con 7 voti contro 4 e 2 astensioni di accogliere le mozioni. Una minoranza (Bieri, Graber Konrad, Hösli, Imoberdorf) propone di respingerle. Relatore: Savary In nome della Commissione: Il presidente René Imoberdorf Contenuto del rapporto: 1 Testi e motivazioni 2 Pareri del Consiglio federale del 7 settembre Deliberazioni e decisione della Camera prioritaria 4 Considerazioni della Commissione / n/KVF--CTT

2 1 Testi e motivazioni 1.1 Testi Il Consiglio federale è incaricato di stabilire prezzi unitari, ovvero prezzi massimi più bassi per le tariffe di roaming (SMS inclusi) affinché in questo campo gli Svizzeri non vengano inutilmente discriminati rispetto ai cittadini dell Unione europea. Il Consiglio federale è incaricato di fissare, sulla scia delle prescrizioni in vigore nell Unione europea, limiti massimi di prezzo vincolanti per le comunicazioni in entrata e in uscita, l invio di SMS e la trasmissione dati tramite telefono cellulare all estero. 1.2 Motivazioni All interno dell UE si è assistito a un abbassamento continuo dei prezzi massimi per le tariffe di roaming, ve ne sarà un altro il 1 luglio 2011, vincolante per tutte le aziende telecom. Il 1 luglio saranno nuovamente abbassati i limiti massimi per le tariffe di roaming negli Stati membri dell UE. Le chiamate in partenza potranno costare al massimo 0,35 euro mentre quelle in arrivo 0,11 euro. Questo abbassamento si basa sul regolamento europeo sul roaming del 2007 e dovrebbe servire alla realizzazione del cosiddetto atto della legislazione del mercato interno secondo il quale all interno dell Unione europea i clienti europei potranno telefonare o inviare un SMS a condizioni analoghe a quelle del loro Paese d origine. Si mira a raggiungere una parità di costi tra le tariffe interne al Paese e quelle di roaming internazionale. Finora in Svizzera non conosciamo ancora questo tipo di limiti tariffari poiché è il mercato a decidere. Contro ogni aspettativa però le tariffe non sono inferiori a quelle dell UE bensì fino a cinque volte maggiori. Inoltre l abbassamento delle tariffe UE previsto per il 1 luglio 2011 non farà che aumentare il divario. Sono anni ormai che l UE incoraggia i 27 Paesi membri ad abbassare progressivamente le tariffe di roaming. Il 1 luglio 2011 i prezzi massimi stabiliti subiranno un ulteriore taglio, e tutte le aziende di telecomunicazione dovranno adeguarsi. Gli operatori svizzeri di telefonia mobile non hanno l obbligo di rispettare questi tetti massimi, di conseguenza nel nostro Paese il prezzo per una prestazione dello stesso tipo finisce per essere fino a cinque volte superiore. E ad ogni riduzione delle tariffe UE, il divario diventa sempre più marcato. Le esperienze maturate sin qui a livello europeo e svizzero dimostrano che nel caso del roaming internazionale non è possibile affidarsi al libero gioco del mercato. Ragion per cui lo Stato è chiamato a intervenire, fissando limiti massimi di prezzo uguali per tutti. Solo così potremo beneficiare di tariffe eque anche in Svizzera. 2

3 2 Pareri del Consiglio federale del 7 settembre 2011 Nella sua valutazione del mercato delle telecomunicazioni del 17 settembre 2010 il Consiglio federale ha affrontato in maniera approfondita questa problematica. È pertanto cosciente che in Svizzera i prezzi del roaming per la telefonia vocale e gli SMS sono relativamente alti rispetto a quelli praticati nell UE. Sul fronte dei servizi di trasmissione dati, invece, le tariffe svizzere di roaming si situano attualmente ai livelli dei Paesi UE, eccezion fatta per le offerte prepagate. La situazione è ben diversa per il roaming tra la Svizzera e il resto del mondo: nella classifica dei Paesi OCSE i prezzi svizzeri risultano essere tra i più bassi. Le tariffe di roaming per i clienti finali dipendono innanzitutto dal prezzo, concordato tra le imprese interessate, che un fornitore di servizi mobili deve pagare per l utilizzo della rete estera da parte dei suoi clienti (prezzo all ingrosso). I grandi operatori mobili che acquistano numerosi minuti di roaming presso i loro partner esteri, ottengono buone condizioni, mentre quelli più piccoli, in posizione meno vantaggiosa per negoziare, spesso devono pagare di più. Allo scopo di promuovere lo sviluppo di un mercato interno omogeneo per quanto riguarda i servizi di roaming, a livello di Stati membri l UE ha introdotto limiti massimi di prezzo vincolanti (sia per i prezzi all ingrosso sia per quelli fatturati ai clienti finali), abbassando progressivamente le tariffe in vigore (regolamento, CE, n. 717/2007 del 27 giugno 2007 relativo al roaming sulle reti mobili pubbliche, GU L 171 del 29 guigno 2007, p. 32; modificato dal regolamento, CE, n. 544/2009, GU L 167 del 29 guigno 2009, p. 12). Le stesse regole si applicano anche nello SEE. In Svizzera l introduzione unilaterale di limiti massimi di prezzo per i clienti finali consentirebbe sì di garantire condizioni migliori di roaming in Europa per i clienti di un fornitore svizzero, ma questa soluzione non sarebbe ideale poiché non determinerebbe necessariamente anche migliori prezzi all ingrosso. I più svantaggiati sarebbero i piccoli operatori svizzeri, dotati di scarso potere negoziale. L imposizione di un limite massimo per i prezzi all ingrosso dovrebbe necessariamente basarsi su un accordo bilaterale tra la Svizzera e l UE. Prossimamente il Consiglio federale presenterà un analisi approfondita sulla politica europea in cui verrà altresì considerata quest esigenza. C è anche da dire che a tal riguardo occorrerebbe verificare la conformità di un simile atto alle norme OMC. Il 1 gennaio 2010, in occasione della revisione dell ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST; RS ), il Consiglio federale ha introdotto misure tese a migliorare la trasparenza dei prezzi di roaming. Gli operatori di telefonia mobile sono d ora in poi tenuti, in caso di sottoscrizione o rinnovo di un abbonamento o di acquisto di una carta SIM, a fornire per iscritto informazioni facilmente comprensibili sulle tariffe di roaming in vigore. Devono inoltre indicare le varie opzioni tariffarie a disposizione della clientela. Inoltre, dal 1 luglio 2010, i clienti che entrano in una rete estera di telefonia mobile devono essere immediatamente e gratuitamente informati sulle tariffe massime per evitare brutte sorprese a fine mese. Contrariamente all UE, le prescrizioni svizzere in materia di trasparenza vigono per il roaming in tutto il mondo. Di recente, infine, i tre principali operatori di telefonia mobile svizzeri hanno spontaneamente deciso di introdurre tetti massimi di spesa per tutelare i propri clienti dalle fatture esorbitanti legate all utilizzo di servizi in roaming. L evoluzione dei prezzi di roaming viene seguita attentamente sul piano internazionale, in particolare nel quadro di UIT, OCSE e OMC. La Svizzera partecipa attivamente ai lavori. Il Consiglio federale illustrerà l evoluzione attuale della situazione nel rapporto complementare sulla valutazione del mercato delle telecomunicazioni chiesto dalla CTT di entrambe le Camere federali. Se dalle discussioni internazionali dovessero emergere nuove realtà, potrebbe inoltre considerare l adozione di altre misure. Il Consiglio federale si aspetta inoltre che gli operatori svizzeri condividano insieme ai consumatori i vantaggi legati all andamento del cambio. 3

4 Nella sua valutazione del mercato delle telecomunicazioni del 17 settembre 2010 il Consiglio federale ha affrontato in maniera approfondita questa problematica. È pertanto cosciente che in Svizzera i prezzi del roaming per la telefonia vocale e gli SMS sono relativamente alti rispetto a quelli praticati nell UE. Sul fronte dei servizi di trasmissione dati, invece, le tariffe svizzere di roaming si situano attualmente ai livelli dei Paesi dell UE, eccezion fatta per le offerte prepagate. La situazione è ben diversa per il roaming tra la Svizzera e il resto del mondo: nella classifica dei Paesi OCSE i prezzi svizzeri risultano essere tra i più bassi. Le tariffe di roaming per i clienti finali dipendono innanzitutto dal prezzo, concordato tra le imprese interessate, che un fornitore di servizi mobili deve pagare per l utilizzo della rete estera da parte dei suoi clienti (prezzo all ingrosso). I grandi operatori mobili che acquistano numerosi minuti di roaming presso i loro partner esteri, ottengono buone condizioni, mentre quelli più piccoli, in posizione meno vantaggiosa per negoziare, spesso devono pagare di più. Allo scopo di promuovere lo sviluppo di un mercato interno omogeneo per quanto riguarda i servizi di roaming, a livello di Stati membri l UE ha introdotto limiti massimi di prezzo vincolanti (sia per i prezzi all ingrosso sia per quelli fatturati ai clienti finali), abbassando progressivamente le tariffe in vigore (regolamento, CE, n. 717/2007 del 27 giugno 2007 relativo al roaming sulle reti mobili pubbliche, GU L 171 del 29 giugno 2007, p. 32; modificato dal regolamento, CE, n. 544/2009, GU L 167 del 29 giugno 2009, p. 12). Le stesse regole si applicano anche nel SEE. In Svizzera l introduzione unilaterale di limiti massimi di prezzo per i clienti finali consentirebbe sì di garantire condizioni migliori di roaming in Europa per i clienti di un fornitore svizzero, ma questa soluzione non sarebbe ideale poiché non determinerebbe necessariamente anche migliori prezzi all ingrosso. I più svantaggiati sarebbero i piccoli operatori svizzeri, dotati di scarso potere negoziale. L imposizione di un limite massimo per i prezzi all ingrosso dovrebbe necessariamente basarsi su un accordo bilaterale tra la Svizzera e l UE. Prossimamente il Consiglio federale presenterà un analisi approfondita sulla politica europea in cui verrà altresì considerata quest esigenza. C è anche da dire che a tal riguardo occorrerebbe verificare la conformità di un simile atto alle norme OMC. Il 1 gennaio 2010, in occasione della revisione dell ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST; RS ), il Consiglio federale ha introdotto misure tese a migliorare la trasparenza dei prezzi di roaming. Gli operatori di telefonia mobile sono d ora in poi tenuti, in caso di sottoscrizione o rinnovo di un abbonamento o di acquisto di una carta SIM, a fornire per iscritto informazioni facilmente comprensibili sulle tariffe di roaming in vigore. Devono inoltre indicare le varie opzioni tariffarie a disposizione della clientela. Inoltre, dal 1 luglio 2010, i clienti che entrano in una rete estera di telefonia mobile devono essere immediatamente e gratuitamente informati sulle tariffe massime per evitare brutte sorprese a fine mese. Contrariamente all UE, le prescrizioni svizzere in materia di trasparenza vigono per il roaming in tutto il mondo. Di recente, infine, i tre principali operatori svizzeri di telefonia mobile hanno spontaneamente deciso di introdurre tetti massimi di spesa per tutelare i propri clienti dalle fatture esorbitanti legate all utilizzo di servizi di roaming. L evoluzione dei prezzi di roaming viene seguita attentamente sul piano internazionale, in particolare nel quadro di UIT, OCSE, e OMC. La Svizzera partecipa attivamente ai lavori. Il Consiglio federale illustrerà l evoluzione attuale della situazione nel rapporto complementare sulla valutazione del mercato delle telecomunicazioni chiesto dalla CTT di entrambe le Camere federali. Se dalle discussioni internazionali dovessero emergere nuove realtà, potrebbe inoltre considerare l adozione di altre misure. Il Consiglio federale si aspetta inoltre che gli operatori svizzeri condividano insieme ai consumatori i vantaggi legati all andamento del cambio. Il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Il Consiglio federale propone di respingere la mozione. 4

5 3 Deliberazioni e decisione della Camera prioritaria Il 20 settembre 2011 il Consiglio nazionale ha accolto la mozione con 181 voti contro 5 e il 12 marzo 2013 la mozione con 162 voti contro 12. Riunitasi il 29 gennaio 2013, la CTT-S ha deciso con 9 voti contro 3 di proporre alla propria Camera di respingere la mozione Il 19 marzo 2013 il Consiglio degli Stati ha invece deciso di sospendere la trattazione della mozione conformemente all articolo 87 LParl. Una sospensione fino alla fine del 2014 doveva infatti consentire di attendere ulteriori sviluppi tecnologici a livello europeo. Parallelamente il Consiglio degli Stati ha accolto all unanimità un postulato presentato dalla sua CTT ( ) che incaricava il Consiglio federale di stilare un rapporto sullo sviluppo delle tariffe di telefonia mobile all estero. Analogamente alla mozione Wyss, il 13 giugno 2013, su proposta unanime della sua CTT, il Consiglio degli Stati ha sospeso anche la mozione Il 17 settembre 2013 il Consiglio nazionale ha approvato la sospensione delle due mozioni. Dato che nel rapporto sulle telecomunicazioni 2014 il Consiglio federale ha preso posizione anche sullo sviluppo delle tariffe di roaming adempiendo così il mandato del postulato , la CTT-S ha ripreso l esame delle due mozioni. 4 Considerazioni della Commissione Dopo che la Commissione, nell ambito di precedenti discussioni vertenti su questa specifica tematica, si è espressa contro una regolazione delle tariffe rimandando piuttosto alle nuove possibilità tecniche e ai modelli tariffari in rapida evoluzione, ritiene ora per lo più che, in questo settore, la concorrenza non sia abbastanza efficace. La maggioranza della Commissione ricorda che, per quanto riguarda il roaming, gli operatori promettono già da tempo di ridurre le tariffe, ma che le diminuzioni sono tutt altro che soddisfacenti. Nuove offerte come tariffe forfettarie illimitate (flat rate) risultano convenienti soltanto a chi fa spesso uso del telefono, ragion per cui non è possibile quantificare globalmente le riduzioni di prezzo. Anche le innovazioni tecnologiche promesse per esempio la possibilità di fruire dei servizi di comunicazione dati mobile erogati da operatori locali quando ci si trova momentaneamente all estero (local break out) non avrebbero apportato ai clienti i miglioramenti auspicati. Sulla base di queste considerazioni la Commissione propone con 7 voti contro 4 e 2 astensioni di accogliere le due mozioni. Una minoranza della Commissione non considera invece adeguato fissare un limite massimo di prezzo; questa soluzione andrebbe infatti a colpire soltanto i prezzi per i clienti finali, ma non i prezzi all ingrosso praticati dai partner esteri. Ciò risulterebbe svantaggioso per i piccoli operatori. È inoltre dell opinione che le innovazioni tecnologiche abbiano indubbiamente apportato miglioramenti per i clienti. Ritiene infine che l evoluzione tecnica e commerciale dei servizi di comunicazione dati mobile continui a essere molto dinamica e che non sia perciò opportuno legiferare in questo settore. Propone perciò di respingere le mozioni. 5

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