Turismo Lento. Cosa è e quali opportunità offre ai territori? Filippo Lenzerini - Punto 3 s.r.l.

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1 Turismo Lento Cosa è e quali opportunità offre ai territori? - Punto 3 s.r.l. 1

2 1999 Laurea in Scienze Geologiche all Università di Ferrara 2000 Master in Gestione Integrata dell ambiente presso lo IUSS di Pavia responsabile per lo sviluppo socio-economico sostenibile del Parco nazionale dell Appennino tosco-emiliano 2003/oggi socio fondatore di Punto 3 - progetti per lo sviluppo sostenibile Recentemente ho seguito o sto seguendo: progetto di Marketing Territoriale per la Val di Zoldo il Respiro delle Dolomiti UNESCO Turismo di Comunità Val di Rabbi, bassa Val di Fiemme, Lamon candidatura a MaB UNESCO dell Appennino Tosco Emiliano progetto di marketimg territoriale de il Paniere dei Parchi dell Appennino Emiliano Progetto Ecoristorazione Trentino 2

3 La cooperativa «I Briganti di Cerreto» un esempio di successo di Turismo Lento e non solo 3

4 Cosa significa Turismo Lento?

5 Turismo sostenibile Il Turismo sostenibile privilegia la gestione nel lungo periodo delle risorse e garantisce il soddisfacimento dei bisogni economici e sociali di un territorio, senza intaccare l integrità della natura, la biodiversità e il paesaggio, che rappresentano gli aspetti qualificanti dell offerta turistica.

6 Turismo responsabile Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.

7 Eco-Turismo Viaggiare in aree naturali relativamente indisturbate o incontaminate con lo specifico obiettivo di ammirare e apprezzare il territorio, il paesaggio, le sue piante e animali selvaggi.

8 Profilo del turista sostenibile/resposnabile L ecoturista italiano: Ha tra i 25 ed i 34 anni (55%) lavora nel terziario ha un buon livello di istruzione (48% diploma, 45% laurea) preferisce organizzare in maniera indipendente le proprie vacanze(72%) Le Motivazioni Scoperta di altre culture Scoperta della flora, fauna e culture indigene in contesti naturali incontaminati Fonte: UNWTO, 2012 Vedere nuovi paesaggi

9 Profilo del turista sostenibile/resposnabile I principali requisiti che deve avere una destinazione ecoturistica secondo un turista italiano sono: Opportunità organizzate di trascorrere tempo con popolazione locale (41.7%) Buon livello di escursioni con guide locali (37,8%) Presenza di itinerari segnalati con un buon livello di informazioni (37,8%) Offerta di prodotti enogastronomici locali (36,9%) Fonte: UNWTO, 2012 Alloggi gestiti da locali (32,9%)

10 Turismo di comunità: sostenibile e responsabile Un esempio di Turismo Lento Turismo sostenibile: garantisce equilibrio tra offerta turistica e tutela ambientale del territorio. Turismo responsabile: centralità della comunità ospitante nella formulazione dell offerta turistica Turismo di Comunità Eco-Turismo: possibilità di un territorio di offrire contatto diretto e di pregio con natura 10

11 Turismo di comunità: sostenibile e responsabile La cooperativa «I Briganti di Cerreto» un esempio di successo di Turismo Lento e non solo 11

12 Turismo di comunità: sostenibile e responsabile 12

13 È una forma di accoglienza turistica strettamente correlata ai valori del turismo responsabile, che sviluppa i contenuti ecoturistici di un territorio e cerca di stimolare l adozione dei principi di sostenibilità ambientale nelle strutture e nelle attività. 13

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15 Il Turismo di Comunità Al centro del turismo di comunità ci sono le esperienze di vita ed il lavoro quotidiano di chi risiede nel borgo o nella valle, come quella di tanti agricoltori, allevatori, artigiani, imprenditori turistici in bilico tra tradizione e modernità, tra passato e futuro. 15

16 Il Turismo di Comunità I valori e le esperienze di un territorio, grazie al turismo di comunità, non solo sono scoperte e valorizzate dai turisti, ma diventano capitale fisso di un economia sostenibile di cui beneficerà tutta la comunità, generando attorno ad essi consenso, solidarietà e supporto concreto al loro proseguimento. 16

17 Il Turismo di Comunità Il turismo di comunità non si pone in competizione o alternativa con le realtà esistenti (professionali e non), anzi offrirà loro importanti occasioni, creando una solida rete di collaborazione e scambio, per incrementare l offerta rivolgendosi a nuovi target, destagionalizzare qualificare l offerta. 17

18 Come sviluppare un progetto di Turismo di Comunità 1. Identificazione dei valori turistici del territorio nell ottica del Turismo di Comunità 2. Costruzione Partecipata dell offerta di Turismo di Comunità 3. Marketing territoriale 18

19 1. Identificazione dei valori turistici del territorio nell ottica del Turismo di Comunità Analisi Swot Grazie a delle interviste fatte ai residenti ed agli operatori turistici del territorio, si realizza una analisi SWOT dell idea progettuale Turismo di Comunità. L' analisi SWOT è uno strumento di pianificazione strategica usato per valutare i punti di forza (Strengths), debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto in strat up. Utile per definire in modo condiviso azioni, strategie ed interventi prioritari per raggiungere un obiettivo.. 19

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21 Creazione partecipata dei pacchetti (1/2) Un laboratorio di progettazione partecipata, aperto a tutti i soggetti che si renderanno disponibili a dare un contributo, avrà il compito di elaborare il calendario di pacchetti turistici (per tutte le stagioni) che sappiano far emergere i valori del territorio ed essere effettivamente commercializzabili a nicchie di turisti interessati alle potenzialità dell offerta. 21

22 Creazione partecipata dei pacchetti (2/2) Il laboratorio di progettazione partecipata sarà finalizzato anche a: Definire un modello organizzativo efficace e funzionale alla gestione operativa ed alla promo-commercializzazione del Turismo di Comunità Raccogliere disponibilità da parte di vari soggetti a partecipare attivamente, apportando la propria esperienza, lavoro, attività, struttura a concretizzare i pacchetti una volta commercializzati 22

23 3. Marketing Territoriale Rete per il web-marketing territoriale Si intende coinvolgere tutti gli operatori turistici ed i soggetti interessati allo sviluppo del Turismo di Comunirtà, nella creazione di una rete (di imprese) che condivida una strategia e realizzi azioni di web-marketing territoriale e promocommercializzazione di pacchetti turistici ideati, avvalendosi soprattutto delle potenzialità offerte dal web e dai social-media. Questo si ottiene mediante una azione di coaching finalizzata a trasmettere competenze ai soggetti coinvolti ottenendo già dei risultati concreti parallelamente alla formazione. L obbiettivo è imparare facendo, in modo tale che tale competenza rimanga consolidata nel bagaglio professionale degli partecipanti alla rete 23

24 coinvolgimento e il contributo di residenti e turistici Il web marketing territoriale stimola il per arricchire il racconto di un territorio

25 Le persone che vivono un territorio (ma anche I turisti) possono raccontarlo offrendo il loro punto di vista, le loro esperienze, senza veli o standardizzazioni

26 i temi del racconto di un territorio possono essere molti, purchè veri: una vacanza, il mio lavoro e la mia valle

27 Socializzare le esperienze attraverso il racconto

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29 L offerta di Turismo di Comunità in Val di Rabbi

30 Partnerariato Il progetto Turismo di Comunità in Val di Rabbi è promosso e realizzato dal Comune di Rabbi, grazie al co-finanziamento del GAL Val di Sole (nell ambito della azione 313), con la collaborazione attiva di Rabbi Vacanze e della società Terme di Rabbi e con il supporto del Parco nazionale dello Stelvio e della Famiglia Cooperativa Valli di Rabbi e Sole. 30

31 I pacchetti I pacchetti turistici ideati e promossi nell ambito del turismo di comunità sono 6 e sono attualmente promossi da Rabbi Vacanze e commercializzati dall Agenzia Campo Base Desmalghjadå dei Rabbiesi (settembre) Il Bramito del Cervo nel Parco Nazionale dello Stelvio (ottobre) Fiocchi di Natale (dicembre) E le stelle stanno a guardare.(gennaio- marzo) Zicorie ed erbe dei campi della Val di Rabbi (aprile - maggio) Bagni termali di fieno e di sapienza (giugno) maggio) 31

32 Costruzione dell asseto organizzativo e gestionale 32

33 Il pacchetto pilota Zicorie ed erbe dei campi della Val di Rabbi VENERDI MULINO RUATTI, ORE 18-19: benvenuti in Val di Rabbi, presentazione del programma e visita al Mulino PRACORNO, ORE 20:00: cena tradizionale "comunitaria" all Agritur Ruatti 33

34 Il pacchetto pilota Zicorie ed erbe dei campi della Val di Rabbi SABATO RABBI FONTI ORE 10: raccolta delle zicorie in compagnia di "esperti rabiesi" ORE 13: pranzo al Molin ORE 14:30: due passi nel Parco Nazionale dello Stelvio ORE 16:00: laboratorio di cucina trentina in compagnia delle nostre brave cuoche SAN BERNARDO ORE 19:30: cena tradizionale trentina RABBI FONTI ORE 21:30: tipica serata danzante alla Festa delle Zicorie 34

35 Il pacchetto pilota Zicorie ed erbe dei campi della Val di Rabbi DOMENICA RABBI FONTI, ORE 9:00: escursione naturalistica nel Parco Nazionale dello Stelvio accompagnati dalle Guide Parco ORE 13:30: il pranzo tipico Festa delle Zicorie ORE 15:30: Antichi Mestieri - il miele dal Fiore di Zicoria ORE 16:30: arrivederci in Val di Rabbi - possibilità di acquisto di prodotti locali 35

36 Grazie per l attenzione, e. 36

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