Capitolo 1. Generalità e configurazione di apparati Cisco

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1 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 1 Capitolo 1. Generalità e configurazione di apparati Cisco 1.1. Per iniziare Pre-requisiti La fruzione ottimale di questo modulo richiede le seguenti conoscenze di base: Il protocollo IPv4, almeno per quanto riguarda le problematiche di base e di indirizzamento conoscenza delle problematiche e delle tecnologie di trasporto di livello 1-2 della pila OSI E' inoltre richiesta la presenza di una cerca domestichezza con le esigenze di configurazione di una rete reale Obiettivi Al termine di questo modulo il partecipante sarà in grado di padroneggiare i comandi fondamentali di configurazione degli apparati Cisco più comuni, quali router e switch. In particolare, questo comprende la configurazione dei principali parametri di sistema e delle principali tipologie di interfacce. La tecnologia ISDN verrà invece trattata compiutamente in un modulo distinto in quanto più ostica da configurare; verranno qui trattate solamente le parti fondamentali relative a tale tecnologia. Questo modulo intende porsi come guida rapida di tali apparati senza porsi in alternativa ai manuali ufficiali; l'obiettivo consiste nell'offrire al lettore uno spunto di partenza strutturato per poter cominciare l'interazione in maniera più familiare con gli apparati Cisco. Questo modulo deve ovviamente intendersi come propedeutico ai successivi moduli di configurazione di apparati Cisco. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

2 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page Struttura In questo modulo si troverà l'elenco dei principali comandi di utilizzo comune e un cenno a come questi vengono impiegati. Gli argomenti principali sono: caratteristiche generali degli apparati configurazione di base necessaria all'attivazione di un router "spoglio" principali informazioni da conoscere a proposito dell'ambiente CLI (Command Line Interface) Cisco cenni sulle problematiche di debug configurazione delle interfacce più comuni Sommario Essendo questo modulo un "manuale di laboratorio", non è disponibile il sommario Cenni preliminari sui router Cisco Gli apparati di rete (con particolare riferimento a router/switch Cisco) si possono scomporre nei seguenti componenti principali: CPU Componente che sovrintende al funzionamento dell'apparato, la cui potenza varia a seconda della classe della macchina. Su macchine di fascia alta possono coesistere anche più elementi di elaborazione (CPU oppure ASIC dedicati) specializzati in opportuni compiti. Il compito della CPU si può riassumere in: svolgimento del processo di forwarding (lettura dei pacchetti in arrivo dalle varie interfacce, determinazione dell'interfaccia di uscita, invio del pacchetto su tale interfaccia) calcolo delle tabelle in instradamento, aggiornamento dei dati di routing supervisione del router (gestione dei comandi dell'operatore, protocolli di gestione quali SNMP,...) Supporti di memorizzazione Si dividono in: ROM: memoria nella quale è memorizzato il software di base del router (fondamentalmente quello necessario all'accensione). Include alcuni programmi di diagnostica ed alcuni comandi di base, necessari ad esempio per poter ripristinare il sistema operativo nel caso di cancellazione della memoria FLASH. Include anche il programma di bootstrap. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

3 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 3 NVRAM: è una particolare memoria non volatile dedicata esclusivamente al salvataggio del file di configurazione. L'utilizzo di una memoria distinta dalla FLASH offre la possibilità di sostituire integralmente la FLASH senza perdere la configurazione dell'apparato. FLASH: memoria di tipo "permanente", nella quale è memorizzato il sistema operativo (IOS). Rappresenta l'unità di memorizzazione di massa dell'apparato. Offre anche la possibilità di memorizzare files a scelta da parte dell'operatore (ad esempio file di configurazione di backup). RAM: è la memoria di lavoro, il cui contenuto viene perso allo spegnimento dell'apparato. Mantiene una copia del sistema operativo (che viene copiato dalla FLASH alla RAM nella fase di bootstrap, anche se non su tutti gli apparati), una copia del file di configurazione (che viene copiato dalla NVRAM nella fase di bootstrap), e tutte le strutture necessarie per l'operatività dell'apparato a run-time (es., routing table, ARP cache, ecc). Interfacce di configurazione Comprendono le interfaccie fisiche necessarie alla configurazione del router. Sugli apparati Cisco si trovano solutamente le seguenti interfacce: CONSOLE : interfaccia seriale asincrona (RS232), usata per il collegamento di un terminale seriale per la configurazione del router. Spesso questa interfaccia viene utilizzata per la configurazione da locale dell'apparato, ossia attraverso un terminale (es. un PC con porta seriale) direttamente connesso all'apparato. Questo comporta la necessità per l'operatore di essere fisicamente presente nello steso luogo dell'apparato. AUX: interfaccia seriale asincrona (RS232). Fisicamente è uguale alla porta console, ma funzionalmente viene utililizzata come porta di collegamento di altre periferiche, ad esempio un modem. Ad esempio, questa opzione permette ad un operatore di accedere ad una porta di configurazione attraverso la rete telefonica, consentendo di interagire con l'apparato anche senza essere fisicamente presente nel locale in cui risiede l'apparato. Si tenga presente che un apparato è configurabile anche via rete IP, ma in alcuni casi (es. rete malfunzionante con apparato irraggiungibile, oppure l'applicazione di qualche comando di configurazione errato che blocca il funzionamento dell'apparato) l'accesso ad una porta "console" rappresenta l'unica via d'uscita per ripristinarne il funzionamento. Alloggiamenti per interfacce (linecard) Sono normalmente delle schede di espansione che si inseriscono in appositi alloggiamenti e che ospitano vari tipi di interfacce fisiche (Ethernet,...), la logica per il loro funzionamento, etc.; spesso il router viene venduto con un insieme minimale di interfacce di rete e sta all'utente decidere, in base ai propri bisogni, qual è l'insieme di schede più appropriate per le proprie esigenze. Interfacce di rete Comprendono le interfacce fisiche (i "connettori" destinati ad attacchi di rete); tra le principali si possono citare: AUI: interfaccia Ethernet di tipo AUI 10BaseT (e superiori): interfaccia Ethernet di tipo 10BaseT file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

4 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 4 SERIAL: interfacce seriali sincrone (da collegare, con apposito cavo proprietario, a modem sincroni con interfaccia V.35); sono utilizzate per collegamenti dedicati (CDN), reti X.25, Frame Relay, etc. BRI: interfaccia verso l'nt di un ISDN basic rate ATM: interfaccia ATM, in fibra ottica oppure in rame. La potenza di un router (intesa in numero di pacchetti al secondo inoltrati) è variabile a seconda di alcune scelte architetturali del router: i router di fascia bassa hanno schede (interfacce) con bassa capacità di elaborazione e tutto il lavoro è fatto dall'unica CPU centrale la cui potenza può essere variabile a seconda delle prestazioni richiestee i router di fascia media hanno schede intelligenti con a bordo CPU dedicate; queste svolgono autonomamente buona parte del processo di forwarding, mentre la CPU centrale si occupa del calcolo delle tabelle di instradamento e della gestione della macchina i router di fascia alta (layer 3-7 switch) hanno schede intelligenti con processo di forwarding in hardware, con prestazioni altissime; la CPU centrale si occupa del calcolo delle tabelle di instradamento e della gestione della macchina. Il grosso punto di vantaggio di un apparato Cisco (ma la stessa cosa vale per altre case costruittrici) sta nel sistema operativo, tradizionalmente molto potente anche se ostico ad un primo impatto, che definisce tra le altre cose tutti i comandi per le varie funzionalità in modo omogeneo. Ad esempio, nonostante sia possibile utilizzare PC tradizionali carrozzati con opportuno software (routing, bridging, NAT,...) in alternativa agli apparati commerciali, la configurazione dei vari moduli è spesso profondamente diversa, i moduli possono essere poco integrati tra loro, etc. Pertanto, nonostante i PC siano funzionalmente identici ad un apparato commerciale, hanno costi superiori dal punto di vista della gestione del parco apparati. Sugli apparati Cisco, il sistema operativo (IOS) risiede nella memoria FLASH. Inoltre, il sistema operativo (tramite la CLI) acquisisce dall'operatore i comandi necessari alla configurazione della macchina e li mette in opera Accesso agli apparati file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

5 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 5 L'accesso all'apparato può avvenire via rete oppure collegando un terminale (o un PC) alla porta console dell'apparato; nel primo caso è possibile la gestione da remoto. L'accesso in locale è obbligatorio nella fase di configurazione iniziale del router; successivamente è possibile utilizzare un metodo che permette la configurazione remota, che rappresenta la tecnica preferenziale. In questa modalità viene prevalentemente utilizzato di un programma di emulazione terminale remoto (telnet o SSH; il secondo consente di criptare la comunicazione), che permette di configurare l'apparato con la solita interfacca a linea di comando che rappresenta comunque la modalità preferita di configurazione di apparati Cisco. Tuttavia questa modalità di interazione richiede la presenza di un collegamento di rete attivo e funzionante a livello IP tra l'apparato e la macchina di gestione. In questo caso, siccome un apparato (in particolar modo un router) è tipicamente dotato di più interfacce e quindi più indirizzi IP, è possibile utilizzare un indirizzo qualunque tra questi per collegarvisi. In altre parole, se l'apparato ha gli idnirizzi A, B e C raggiungibili, sarà possibile digitare sia telnet A, che telnet B, che telnet C. Altre modalità di interazione consistono nell'utilizzo del protocollo SNMP oppure attraverso un browser web (il servizio può essere abilitato tramite il comando ip http server dalla modalità di configurazione). Mentre SNMP offre anche possibilità di configurazione, sono ben pochi i gestori che utilizzano questa modalità. Viceversa, per quanto riguarda l'interazione via web, questa offre funzionalità estremamente limitate (status di ogni interfaccia,...) ed è utilizzato più come controllo che come strumento di configurazione vero e proprio. La modalità di interazione attraverso la rete presenta una criticità nel momento in cui l'indirizzo IP a cui si fa riferimento diventa irraggiungibile (ad esempio un'interfaccia con il cavo staccato). In questo caso quell'indirizzo IP non può essere utilizzato per accedere all'apparato ed è necessario far riferimento ad un altro indirizzo IP (ove raggiungibile). Questo è il motivo per cui spesso gli apparati commerciali hanno una ulteriore interfaccia virtuale configurata (l'interfaccia loopback) che ha la caratteristica di non essere legata ad alcuna interfaccia fisica, e pertanto risulta raggiungibile (fatto salvo che il routing esista per quell'indirizzo) purchè esista un percorso disponibile a livello IP. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

6 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 6 L'accesso tramite console non soffre di questi problemi di raggiungibilità; tuttavia, è necessario risiedere fisicamente in locale in quanto il router è collegato con il terminale di configurazione attraverso un cavo console. Nel passato per questa operazione era utilizzato un terminale VT100, ossia una sorta di terminale "stupido" in grado di inviare/ ricevere dati verso un elaboratore attraverso un'interfaccia seriale. Questo dispositivo può essere emulato da un programma software quale l'hyperterminal nel mondo Windows, il quale va configurato con gli opportuni parametri relativi all'interfaccia seriale: 9600 bps, 8 bit, No Parity, Stop Bit 1, Flow Control Hardware In alternativa, è possibile collegare la porta console (o AUX) ad un modem, con le stesse modalità di interazione già illustrate in precedenza. Tra il resto, nel momento in cui venga utilizzato un terminale seriale è possibile inviare all'apparato caratteri speciali, ad esempio il break. In Windows, il tasto Break si ottiene premendo contemporaneamente i tasti CTRL+&. In figura è mostrata una possibile schermata di accesso ad un router attraverso una finestra HyperTerminal di Windows. In tale finestra è possibile digitare i comandi di configurazione secondo la sintassi a linea di comando degli apparati Cisco I files di configurazione file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

7 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 7 Un nuovo comando di configurazione impartito al router viene scritto in un file di configurazione chiamato running-config, memorizzato in RAM e immediatamente applicato dalla macchina. Tuttavia, questo file di configurazione viene perso allo spegnimento dell'apparato e l'effetto dei comandi in esso contenuti si esaurisce allo spegnimento del router. Gli apparati mantegono per un secondo file di configurazione nella memoria NVRAM, chiamato startup-config, che viene utilizzato per impostare una configurazione sull'apparato alla sua accensione. I due file, in RAM e in NVRAM possono non essere allineati. Ad esempio, nel caso dell'esempio precedente, i due files non sono allineati: per rendere effettiva anche la configurazione della RAM ad un successivo reboot è necessario salvare il file in NVRAM, da dove verrà letto all'accensione del router. Ne consegue che: non è detto che le configurazioni scritte in RAM e NVRAM siano allineate; in mancanza della configurazione RAM (ad esempio allo startup del router) viene letta quella della NVRAM la configurazione RAM viene trasferita in NVRAM solo in corrispondenza di uno specifico comando dell'operatore è possibile procedere ad una opportuna politica di backup, copiando la configurazione attiva dalla RAM in NVRAM solamente quando si è sicuri dalla correttezza della stessa (ad esempio si è verificato il corretto comportamento del router in queste condizioni per un certo tempo) tutte le modifiche di configurazione impartite dall'operatore vengono salvate esclusivamente sulla RAM, che quindi appare come se avesse la "precedenza" sulla NVRAM La configurazione corrente del router può essere anche salvata (o letta) via rete attraverso il protocollo TFTP. E' possibile quindi indicare al router di scrivere il file di configurazione in rete (anziché in NVRAM) su uno specifico TFTP server con il risultato di ottenere un file testuale con l'elenco di tutti i comandi di configurazione. Analogamente è possibile indicare al router di leggere un file di configurazione via rete anziché procedere alla configurazione manuale del tutto. Ovviamente tale modalità richiede che la rete sia funzionante e che vi sia la raggiungibilità del server TFTP a livello IP. Gli apparati Cisco fanno largo uso di server TFTP; anche l'aggiornamento ad una nuova versione del sistema operativo fa uso di questi tipi di servers Menù e comandi file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

8 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 8 L'IOS ha interfaccia completamente testuale (CLI, Command Line Interface). Esistono dei tools grafici ma hanno caratteristiche estremamente limitate che ne rendono possibile l'utilizzo solamente con configurazioni molto semplici; di fatto, vengono utilizzati più spesso per la visualizzazione di alcuni parametri operativi. I menù della linea di comandi di IOS seguono un'organizzazione gerarchica su N livelli annidati. E' possibile passare da un livello all'altro con specifiche parole chiave; per uscire dallo specifico sottomenù si usa la parola chiave exit. La parola chiave end permette invece il ritorno diretto da qualunque sottomenù di configurazione alla modalità privilegiata. I passaggi da una modalità all'altra sono evidenziati dalla diverso prompt che viene stampato dal router, ad esempio Router> in modalità utente, che diventa Router# in modalità privilegiata. Le principali modalità operative sono le seguenti: Modalità utente Questa è la prima modalità a cui si ha accesso una volta collegati all'apparato. In essa è possibile visualizzare alcuni dati di funzionamento dell'apparato, anche se i privilegi in questo livello sono molto limitati. Il passaggio alla modalità successiva avviene attraverso la parola chiave enable. Per accedere a questa modalità può essere richiesta una fase di autenticazione. Passaggio alle altre modalità operative: enable per passare alla modalità privilegiata; exit: per abbandonare la sessione corrente con il router. Modalità privilegiata In questa modalità è possibile visualizzare tutti i dati di funzionamento del router ed eè possibile azzerare alcune strutture che vengono utilizzate a run-time (es. chache, contatori di interfacce, ecc). Tuttavia, non è possibile cambiare la configurazione dell'apparato, anche se sono disponibili alcuni comandi che permettono i gestire i files di configurazione dell'apparato e, tramite questi, è possibile rimpiazzare un file con un altro. Curiosamente, mentre in questa modalità è possibile sostituire un intero file di configurazione con un altro, non è possibile digitare comandi di configurazione singoli, riferiti ad una specifica funzione. Passaggio alle altre modalità operative: configure terminal per passare alla modalità di configurazione (Nota: esistono anche altri comandi per entrare in modalità configurazione, quali ad es. configure network); exit: per tornare in modalità utente. Modalità configurazione In questa modalità è possibile variare i parametri di funzionamento del router e procedere alla sua configurazione. Passaggio alle altre modalità operative: (comando specifico) per file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

9 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 9 entrare nel sottomenù occorre utilizzare una parola chiave specifica che dipende dall'aspetto di configurazione che si vuole modificare; ad esempio, per entrare nella modalità di configurazione dell'interfaccia Ethernet0, è necessario digitare interface ethernet 0. Per tornare in modalità privilegiata: exit. Modalità di configurazione della funzionalità specifica In questa modalità è possibile configurare la funzionalità specifica. Nel caso dell'esempio precedente è possibile configurare i paramentri di quell'interfaccia (ad esempio la modalità full/hald duplex, l'indirizzo IP, ecc). Passaggio alle altre modalità operative: normalmente non sono disponibili ulteriori sottomenù. Per tornare in modalità di configurazione: exit. Per tornare direttamente in modalità privilegiata: end. In ogni momento l'ios rende disponibile un help contestuale, richiamabile digitando il carattere "?". Vengono quindi elencati tutti i comandi disponibili in quella particolare modalità; per un help più specifico è possibile digitare "comando?" in riferimento al comando desiderato. Questa tipologia di help è disponibile in maniera recursiva; pertanto, per sapere il significato e le possibili opzioni riferite all'opzione B del comando A, è possibile digitare comandoa opzioneb? e così via. Per velocizzare l'immissione dei comandi, l'ios supporta anche comandi abbreviati: quando un particolare comando in un certo contesto non è più ambiguo, viene automaticamente riconosciuto dal sistema. Ad esempio è possibile digitare il comando abbreviato sh anzichè la forma intera show. IOS dispone anche del completamento automatico: digitando un comando e premendo il tasto TAB, se l'ios riconosce il comando questo viene completato automaticamente. In altre parole, digitanto sh e premendo il tasto TAB comparirà sullo schermo il comando intero show. Questa modalità di autocompletamento è particolarmente utile per controllare che il comando (parziale) che si sta digitando è effettivamente quello voluto. Ogni comando è disponibile in forma negata e affermata: è possibile abilitare una determinata funzione digitando stringa_di_comando" " e disabilitare la funzione stessa digitando no " stringa_di_comando". Pertanto, per cancellare un comando esistente è sufficiente digitare il comando preceduto dalla parola no. Ad esempio, se il comando shutdown disabilita un'interfaccia di rete, il comando no shutdown effettua l'operazione opposta, riattivando l'interfaccia. L'IOS ha seguito una certa evoluzione, anche nella sintassi dei comandi. Versioni nuove non solo inseriscono funzionalità nuove e quindi comandi nuovi, ma spesso vecchi comandi vengono sostituiti con sintassi diverse. Sarà quindi possibile che alcuni comandi citati in questi moduli non funzionino su alcuni routers o perchè la verione di IOS è troppo vecchia per supportarli, oppure addirittura perchè alcune particolari famiglie non supportano quel comando specifico I comandi di default file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

10 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 10 Gli apparati Cisco memorizzano la configurazione in un apposito file che può essere salvato sulla memoria NVRAM. La configurazione può essere visualizata con opportuni comandi. Purtroppo, il file di configurazione non comprende esplicitamente tutti i parametri operativi configurati sul router. Ad esempio, nella figura si vede come nel primo caso l'interfaccia Serial0 venga configurata con un particolare tipo di protocollo di livello data-link con il comando encapsulation hdlc. Tuttavia questo comando non compare nella sezione della configurazione dedicata all'interfaccia seriale del router visualizata attraverso un opportuno comando. Vice versa, se si ripete la procedura applicando il comando encapsulation ppp al posto del comando encapsulation hdlc (che rappresenta un protocollo di tipo data-link alternativo ad HDLC), questo viene poi visualizzato nella configurazione. La ragione è che, per gli apparati Cisco, alcuni comandi sono considerati come scelta di default e pertanto non vengono visualizzati nel file di configurazione per evitare di farla diventare eccessivamente verbosa. Questo comportamento genera però due tipi di problemi: l'utente deve essere sufficientemente esperto da ricordare che alcune funzionalità sono presenti (oppure sono configurate in un certo modo di default) anche se non compare una riga esplicita nel file di configurazione la sostituzione della configurazione attuale attraverso la sua riscrittura con un nuovo file di configurazione rischia di creare dei problemi. In particolare, il secondo punto merita un approfondimento. Gli apparati Cisco permettono di copiare un intero file di configurazione secondo diverse modalità (da un server TFTP al router, dalla memoria FLASH, oppure più banalmente attraverso un copia-e-incolla di una configurazione esistente via terminale, ecc.). Tuttavia, quello che viene indicato come "copia" dovrebbe essere più corettamente identificato come "unione". Infatti si supponga di avere un apparato con la configurazione attiva indicata in figura. Tale configurazione comprende la linea encapsulation ppp, che specifica un determinato protocollo di livello data-link sull'interfaccia seriale. Se, attraverso uno dei tanti comandi a disposizione, si vuole applicare sull'apparato una nuova configurazione (quella in alto) che non comprende la linea incriminata, il risultato è che l'apparato si troverà ancora il comando encapsulation ppp nella configurazione finale. Infatti, nella nuova configurazione il comando encapsulation hdlc, che rappresenta il comportamento di default, è omesso, e pertanto non può sovrapporsi (e sostituire) il comando alternativo encapsulation ppp. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

11 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 11 Si noti invece che questo problema non sussiste per la configurazione dell'indirizzo IP: nella vecchia configurazione non era presente alcun indirizzo IP configurato, e nella configurazione finale risulterà presente l'indirizzo IP definito sulla configurazione nuova, che annulla il precedente comando no ip address. Un caso di errore molto frequente è relativo al comando shutdown, che disattiva un'interfaccia di rete. Il comando opposto, no shutdown, invece rende questa interfaccia operativa, ma viene omesso in quanto ritenuto un comando di default. Ora, si supponga che il router abbia una certa interfacca di rete disabilitata: visualizzando il file di configurazione (comando show running-config), questa interfaccia includerà la direttiva shutdown. A questo punto, se si copia una nuova configurazione (che presuppone di avere l'interfaccia attiva, ma il cui comando no shutdown non viene visualizzato essendo quello di default) su quella attuale, lo stato dell'interfaccia non cambierà in quanto la nuova configurazione andrà ad integrare quella attuale. Per attivare l'interfaccia è quindi necessario impartire il comando di attivazione dell'interfaccia (no shutdown) in maniera esplicita. E' pertanto necessario tenere conto di questi comandi di default nel momento in cui ci si trova ad applicare nuove configurazioni sugli apparati a partire da configurazioni esistenti. Viceversa, il problema non sussiste nel caso in cui l'apparato ha la configurazione iniziale, in quanto tale configurazione è, per definizione, quella con tutti i comandi di default Sovrascrittura di comandi Gran parte dei comandi di configurazione degli apparati ammettono una sola instanza. Ad esempio, un solo indirizzo IP può essere configurato come primario su una interfaccia, oppure un'interfaccia può avere solamente una encapsulation attiva. L'IOS prevede che se un comando viene nuovamente digitato con altri parametri, la versione precedente viene persa. Ad esempio, la figura mostra una configurazione nella quale un'interfaccia seriale è configurata con un indirizzo IP uguale a A seguito di un nuovo comando di configurazione che mira ad impostare il valore dell'indirizzo a , il primo indirizzo viene perso e sovrascritto dal secondo. Pertanto, nella gran parte dei casi non è necessario annullare un precedente comando (digitandolo in forma negata, in questo caso no ip address ) per poterne cambiare il valore, ma è sufficiente procedere a digitare un nuovo comando che va direttamente a sostituire quello precedente Ripristino del sistema operativo in caso di cancellazione della memoria FLASH file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

12 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 12 La memoria FLASH: è fondamentale in quanto contiene il sistema operativo. Tuttavia, questa memoria può venire cancellata da qualche comando maldestro (ad esempio erase flash:) e in questo caso è necessario ripristinarla copiandoci il sistema operativo. Nel caso di cancellazione della memoria FLASH: possono verificarsi due casi a seconda che il router abbia fatto il reboot oppure no Router con sistema operativo Il caso più semplice è quando ci si accorge di aver cancellato la memoria FLASH: senza che il router abbia effettuato un successivo reboot. In questo caso il sistema operativo è ancora attivo e pertanto il router accetta tutti i comandi previsti dall'ios. Dalla modalità privilegiata è possibile lanciare il seguente comando: copy tftp:nomefileios flash: Questo comando scaricherà il file contenente il sistema operativo da un server TFTP e lo scriverà sulla memoria FLASH:. Completato questo punto, il router sarà pronto per un successivo reboot. Ovviamente deve esistere un server TFTP attivo e deve esistere una connettività a livello IP tra il router e questo server Router in ROMMON (senza sistema operativo) Questo caso è più complesso e si verifica quando il router ha già effettuato un reboot dopo la cancellazione della memoria FLASH. In questo caso, il router non troverà il sistema operativo ed entrerà in una speciale modalità operativa definita ROMMON. Questa può essere facilmente identificata dal prompt dei comandi che sarà, appunto, rommon>. In questa modalità sono disponibili alcuni comandi basilari e non tutti quelli del sistema operativo. L'utility da utilizzare, in questo caso, e' tftpdnld per poter scaricare una nuova immagine del sistema operativo da un server TFTP. Al lancio dell'utility verrà richiesto di settare una serie di variabili di ambiente (es. l'indirizzo IP assegnato al router, etc), a cui farà seguito la sessione di richiesta del file indicato al server TFTP. Tuttavia in questo caso le scelte sono ridotte rispetto al caso precedente; ad esempio è necessaria la presenza di connettività IP tra l'interfaccia primaria del router e il server TFTP, mentre nel caso precedente era sufficiente un'interfaccia qualsiasi. Al termine dello scaricamento del file, è possibile far ripartire il router lanciando il comando boot. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

13 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page Ripristino del VLAN database in caso di cancellazione della memoria FLASH A seguito della cancellazione della memoria FLASH:, le macchine che hanno interfacce switched devono anche ripristinare il VLAN database in quanto questo è in realtà memorizzato come normale file vlan.dat) ( sulla memoria FLASH. Per il ripristino di questo file, è sufficiente digitare il comando vlan database (in modalità privilegiata) e impostare nuovamente tutte le VLAN attive sulla macchina. Per maggiori dettagli sull'impostazione del VLAN database, si consulti l'apposita sezione Configurazione di base Passi principali per la configurazione I principali passi necessari alla configurazione completa dei router Cisco possono essere così schematizzati: configurazione di base: parametri di sistema, password configurazione delle interfacce: configurazione a basso livello, imbustamento, velocità, indirizzi di rete configurazione del routing: route di default, attivazione dell instradamento (forwarding), parametri propri di ciascun processo di routing (OSPF, ) configurazione avanzata: access lists, etc Azzeramento della configurazione In figura è riportata la procedura da seguire per l'azzeramento della configurazione. In dettaglio, è necessario digitare i seguenti comandi: Cisco> enable Entra in modalità privilegiata. Cisco# erase startup-config Cancella la configurazione presente nella memoria NVRAM. A seguito di tale comando, l'apparato presenterà una domanda di conferma, a cui è necessario rispondere "y". Cisco# reload Forza il reavvio del router. A seguito di questa domanda, il router effettua un controllo e si accorge che la configurazione attiva è diversa da quella presente nella NVRAM. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

14 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page Pertanto, presenta una domanda che suggerisce all'utente di salvare la configurazione attuale nella NVRAM per evitare di perderla. A tale domanda è necessario rispondere n", " in quanto il nostro scopo è appunto quello di azzerare il router, e quindi farlo iniziare con una configurazione spoglia. A seguito della nostra risposta, l'apparato presenterà una seconda domanda di conferma, a cui è necessario rispondere y". " A questo punto il riavvio ha inizio. Segue una fase in cui l'apparato procede al bootstrap. Al temine di questa fase, l'apparato presenterà una domanda nella quale suggerisce di entrare in una fase di configurazione guidata. A questo domanda è necessario rispondere n". " A questo punto, l'apparato inizializzerà le sue interfacce e si posizionerà in modalità utente Configurazione di base Anzichè presentare in questa sezione l'elenco dei principali comandi possibili, si presenta un esempio di configurazione reale a partire da un router spoglio. Cisco> enable Entra in modalità amministrazione (può richiedere una password, se è stata settata in precedenza). Cisco# configure terminal Entra in modalità di configurazione; l'apparato si attenre ora l'immissione di comandi dal terminale. Cisco(config)# hostname name Assegna un nome al router; questo verrà utilizzato come prompt (ad esempio MioRouter>). Cisco(config)# enable password ena_pwd Abilita (e imposta) la password necessaria per il passaggio dalla modalità utente a quella privilegiata (ossia la password richiesta a seguito della digitazione del comando enable). Si noti come la password impostata verrà visualizzata in chiaro nella configurazione corrente. Attenzione: si veda la nota al fondo del paragrafo. Cisco(config)# username name password passwd Associa password a singoli utenti del router. Può essere utilizzato sia per accedere ad un router, sia per configurare il router ad accedere in dial/up ad un altro apparato. Nel secondo caso, il router usa come password quella associata al proprio nome. Attenzione: si veda la nota al fondo del paragrafo. Cisco(config)# line vty 0 4 Configura i terminali virtuali: il primo numero dopo il VTY indica il numero del primo terminale virtuale; il secondo indica il numero dell ultimo terminale virtuale (in questo caso è stata configurata la possibilità di 5 accessi contemporanei al router). Cisco(config-line)# login Imposta l'obbligo di una fase di login nell accesso via telnet (ma non impone una password). file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

15 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 15 Cisco(config-line)# password telnet_pwd Abilita (e configura) la password di accesso al router via telnet. Attenzione: si veda la nota al fondo del paragrafo. Cisco(config-line)# exit Esce dalla modalità di configurazione dei terminali virtuali. Cisco(config)# exit Esce dalla modalità di configurazione. Nota importante: Nelle esercitazioni di laboratorio si faccia attenzione a non impostare password di nessun tipo. Infatti, nel momento in cui la password non sia conosciuta, è necessario procedere ad una operazione di password recovery che è relativamente complessa. Pertanto, ai fini di laboratorio si consiglia caldamente di non impostare password. NOTA: Nella visualizzazione di una configurazione (ad esempio sh run) vengono riportate solo le opzioni che non sono al valore standard Gestione e visualizzazione dei files di configurazione Negli apparati Cisco è fondamentale avere chiari i comandi per la visualizzazione e la gestione della configurazione. In particolare, la visualizzazione della configurazione è fondamentale per verificare che eventuali comandi impartiti siano effettivamente stati applicati dall'apparato. I comandi più importanti sono i seguenti: Cisco# show running-config Visualizza l'attuale configurazione (RAM) dell'apparato. Cisco# copy running-config startup-config Salva nella NVRAM la configurazione attiva. Cisco# copy running-config flash:myconfig Salva l'attuale configurazione in un file chiamato myconfig e memorizzato nella memoria FLASH. Analogamente, è possibile salvare la configurazione in un file su un server TFTP (copy running-config tftp:myconfig); in questo caso il server TFTP deve essere attivo e raggiungibile a livello IP.!!Attenzione!! All'atto della digitazione di questo comando, il router chiederà di confermare la formattazione della memoria FLASH prima di memorizzare la configurazione. Digitare n, altrimenti tutte le informazioni sulla FLASH: verranno perdute. Nel caso in cui questo si verifichi è necessario ripristinare il sistema operativo sulla memoria FLASH con l'apposita procedura. Cisco# show startup-config Visualizza la configurazione salvata su NVRAM. Cisco# show configuration Attenzione: contrariamente a quanto sembrerebbe intuitivo, questa configurazione NON è quella attualmente attiva sul router, ma quella salvata su NVRAM. Pertanto, si consiglia a scanso di equivoci di utlizzare i comandi che fanno uso delle parole chiave running-config e startup-config. Cisco# erase startup-config file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

16 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 16 Cancella la configurazione presente nella memoria NVRAM. A seguito di tale comando, l'apparato presenterà una domanda di conferma, a cui è necessario rispondere "y".!!attenzione!! Si faccia attenzione al comando erase in quanto potrebbe essere utilizzato per cancellare anche altre zone di memoria. In particolare, potrebbe essere utilizzato per cancellare la memoria FLASH, con la conseguente cancellazione del sistema operativo (e il conseguente blocco dell'apparato al successivo riavvio). Cisco# dir flash Visualizza l'elenco dei files contenuti nella memoria FLASH. Una buona pratica di backup per il salvataggio delle configurazione è quella di fare cut-and-paste della configurazione visualizzata su schermo e salvarla sul proprio hard disk. In questo modo sarà possibile riapplicare la configurazione direttamente da terminale, dopo aver eventualmente riazzerato il router con l'apposita procedura. Il comando fondamentale è perciò il comando show 1.4. Problematiche di controllo e debugging Controllo dell'apparato I principali comandi di utilità, controllo e debugging sono solitamente disponibili solo in modalità privilegiata. I comandi fondamentali ricadono sotto le segueti categorie: copy: per la copia dei files di configurazione show: per la visualizzazione in generale. Può essere utilizzato per visualizzare files di configurazione, lo stato delle interfacce, lo stato del routing, lo stato delle cache (es. lal?arp table), e altro. erase per la cancellazione di file. clear: per l'azzeramento di strutture calcolate a run-time (es. le cache, i contatori delle interfacce, ecc). debug: per attivare informazioni di debug sul monitor a seguito di determinati eventi, specificati nel proseguo del comando stesso. Alcuni esempi di comando sono i seguenti: Cisco# show comando Visualizza i parametri relativi a comando. Cisco# show interfaces Visualizza lo stato delle interfacce di rete. Cisco# show?(oppure show ip?) Elenca i parametri visaulizzabili. Cisco# clear arp-cache Cancella tutti i valori contenuti nella ARP cache dell'apparato. Cisco# debug comando Attiva il debug su una funzione specifica. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

17 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 17 Cisco# debug? Mostra le attività su cui il debugging può essere attivato. Cisco# debug ip packet dump Stampa su monitoring il dump esadecimale dei pacchetti che passano nel router; è un comando molto pericoloso per la sua capacità di saturare il router. Cisco# no debug all Per disabilitare tutti i comandi debug attivati in precedenza. Cisco# term mon(term no mon per la sua disattivazione) Attiva il debuging sul monitor (necessario solo via telnet, per attivare l output su terminale locale e non sulla console del router). Il debug deve essere lanciato con cura evitando di saturare la CPU e la capacità trasmissiva (nel caso di debug remoto) a disposizione del router. Non è infrequente che il router risulti saturato dalla gestione dei messaggi di debug e che non riesca più ad accettare altri comandi di nessun tipo. In queste condizioni il debug provoca la totale perdita di controllo sul router che può essere riattivato solamente attraverso l'utilizzo della console dello stesso Controllo operativo della configurazione Altri comandi utili per il controllo dell'operabilità del router sono quelli classici dell'ambiente TCP/IP, e cioè: ping indirizzo Controlla la raggiungibilità di indirizzo. Normalmente vengono inviati 5 pacchetti e il risultato viene visualizzato sullo schermo con i seguenti simboli: "!": la risposta ha avuto esito positivo "U": il router ha ricevuto una notific di irraggiungibilità (es. un pacchetto ICMP di errore) ".": la risposta non è pervenuta in tempo. Si cosideri che, nel caso di apparati poco performanti, il primo PING può essere perso a causa del tempo necessario per riempire le strutture dati interne agli apparati. Si noti come in taluni casi la mancanza di risposta del PING sia dovuto al mancato recapito del pacchetto di risposta. Questo è dovuto al fatto che l'indirizzo sorgente del pacchetto viene deciso autonomamente dall'apparato (ad esempio un router ha tipicamente più di un indirizzo IP e, in mancanza di un indirizzo di loopback, può scegliere un indirizzo a caso come sorgente) e potrebbe non esistere una route per quel particolare indirizzo. In questi casi conviene digitare il comando PING senza parametri, che fa sì che il rotuer chieda interattivamente i vari parametri da usare, tra i quali anche l'indirizzo sorgente. trace indirizzo Visualizza il percorso verso la destinazione; nel caso di più percorsi, li visualizza tutti file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

18 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 18 [telnet] indirizzo Apre un terminale virtuale con la destinazione Può essere importante ricordare che questi strumenti di diagnostica sono molto approssimativi. Ad esempio una mancanza di risposta al comando ping non implica automaticamente la mancanza di una route per raggiungere la destinazione, ma può anche essere l eventuale mancanza di una route per il ritorno. E' quindi importante accertarsi in prima battuta che i vicini al router in esame siano raggiungibili, per poi proseguire il debug secondo cenrchi concentrici a raggio sempre maggiore Configurazione e controllo delle interfacce L'IOS assegna ad ogni interfaccia fisica di rete un identificativo univoco all'interno del sistema. Questo identificativo è formato dalla tipologia dell'interfaccia (ad esempio, le interfacce Ethernet avranno un nome che inizierà con Ethernet, le interfacce Fast Ethernet con FastEthernet, la console con CON, e così via) seguto da un identificativo numerico (quindi si troveranno Ethernet0, Ethernet1, Serial0, Serial1) in ordine crescente. Nel caso di apparati composti da chassis, il numero dell'interfaccia comprende anche il numero della linecard (ad esempio Ethernet0/1 indica la seconda Ethernet della prima linecard). In carti casi, alcuni apparati hanno nomi anche su tre livelli numerici (es. Ethernet0/0/1). Da questo punto in poi si seguiranno le seguenti regole: i comandi, eccetto quando chiaramente specificato, saranno comandi disponibili solamente da in modalità configurazione (o da un suo sottomenu) a questa regola fanno eccezione i comandi di tipo show, i quali sono disponibili esclusivamente in modalità privilegiata Comandi di configurazione Stato delle interfacce L'interfaccia fisica di un apparato può trovarsi nei seguenti tre stati: Cisco Administratively Down: l'interfaccia è stata disabilitata da management (ad esempio mediante un comando shutdown) e non può nè inviare nè ricevere i pacchetti; Down: l'interfaccia è abilitata a funzionare, ma qualcosa ne impedisce il funzionamento e il router non rileva la presenza del segnale di portante sull'interfaccia. Ad esempio, può capitare su una interfaccia seriale in modalità DCE senza il clockrate attivato. Up: l'interfaccia è abilitata a funzionare e il il segnale di portante è correttamente rilevato. Questo non vuole necessariamente dire che l'interfacia sia completamente funzionante: ad esempio un link seriale file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

19 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 19 potrebbe non funzionare a causa dell' encapsulation, magari PPP da un lato e HDLC dall'altro. Il protocollo di linea rappresenta invece lo stato della connessione sulla rete e può assumere i seguenti valori: Downn: il protocollo di linea non è attivo (ad esempio l'encapsulation è errata, etc). Up: il protocollo di linea è attivo e l'interfaccia è pertanto in grado di inviare i propri dati verso sul canale fisico Comandi generali di configurazione Sono quei comandi che possono essere sostanzialmente applicati su tutte le interfacce fisiche. SI riporta una traccia di configurazione che fa uso di questi comandi (si noti che non tutti questi comandi vengono utilizzati in una configurazione normale).. Cisco# configure terminal Entra in modalità configurazione. Cisco(config)# ip subnet-zero Abilita l uso della subnet zero sulle interfacce e sulle routing updates. In mancanza di questo comando le reti terminanti con "0" non sono ammesse se non con netmask "naturali" (/24, / 16 e /8); ad esempio non è ammessa la rete /30, mentre lo è la /30. Cisco(config)# interface name Entra nel sottomenù di configurazione dell'interfaccia name. Questo comando permette l'entrata nel sottomenu di configurazione delle interfacce abilitando quindi la digitazione dei comandi successivi. Cisco(config-if)# ip address indirizzo maschera Assegna all interfaccia l indirizzo e la maschera indicati. Cisco(config-if)# ip address indirizzo maschera secondary L opzione secondary indica che l indirizzo è secondario e permette la configurazione di più indirizzi IP sulla stessa interfaccia fisica. Si ricordi che senza questa ozione secondary l'indirizzo IP verrebbe sovrascrittp all'indirizzo precedente. Cisco(config-if)# description descrizione_interfaccia Assegna una stringa letterale per la descrizione dell interfaccia. Cisco(config-if)# no shutdown Abilita il funzionamento di quell'interfaccia (può essere utilizzato ad esempio dalle interfacce ISDN per forzare la terminazione della chiamata corrente); per riattivare l'interfaccia è necessario digitare no shutdown. Cisco(config-if)# mtu valore Definisce una MTU diversa rispetto a quella standard. Cisco(config-if)# ip proxy arp Abilita il proxy arp su quell interfaccia. Cisco(config-if)# end Esce dal menù di configurazione e ritorna in modalità privilegiata. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

20 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page Comandi di visualizzazione e controllo I comandi di controllo sono attivabili in modalità privilegiata e sono normalmente dei comandi di tipo show. show interface [nome] Visualizza gli attuali dati relativi alle interfacce del router; se viene specificato nome vengono visualizzati solamente i dati relativi a quell'interfaccia. Questo comando visualizza, tra gli altri dati, lo stato dell'interfaccia e quello del suo protocollo di linea. show interfaces [type] Visualizza gli attuali dati relativi ad un particolare tipo di interfacce del router (ad esempio tutte le interfacce Ethernet). show controllers [interface] Visualizza tutte le informazioni relative ad un controller di interfaccia; è utilizzato soprattutto per il debug dal personale tecnico per visualizzare dati interni all'interfaccia che potrebbero segnalare un malfunzionamento. Ad esempio, nel caso di link seriale, questo visualizza se la seriale è utilizzata in modalità DTE o DCE, il valore dell'eventuale clockrate, etc. show cdp neighbors Visualizza l'elenco dei router vicini a quello in esame; questa informazione è ottenuta grazie ad un protocollo proprietario Cisco (Cisco Discovery Protocol), abilitato di default su tutti i router. show process cpu Visualizza i dati di occupazione della CPU corrente e i processi attualmente attivi; è utile per verificare il grado di carico attuale sul router. clear interface name Effettua un reset hardware dell'interfaccia selezionata. clear counters Azzera i contatori (ad esempio il numero di pacchetti trasmessi,...) relativi all'interfaccia selezionata Esempio di configurazione di interfaccia FastEthernet file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

21 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 21 Si riporta un esempio di configurazione tipico di un'interfaccia Ethernet. Cisco> enable Entra in modalità privilegiata. Cisco# configure terminal Entra in modalità di configurazione Cisco(config)# interface FastEthernet0 Entra nella modalità di configurazione dell'interfaccia FastEthernet0. Nota: questa interfaccia è di tipo tradizionale (non switched), pertanto la configurazione degli indirizzi IP va fatta direttamente sull'interfaccia stessa. Cisco(config-if)# ip address Assegnazione dell'indirizzo IP (e netmask) all'interfaccia. Cisco(config-if)# no shutdown Attiva l'interfaccia, cancellandola dallo stato di shutdown (spegnimento amministrativo). Cisco(config-if)# end Esce dal menù di configurazione e ritorna in modalità privilegiata Esempio di configurazione di interfaccia FastEthernet switched in modalità routed Le interfacce switched possono essere usate sia come interfaccia di livello data-link (su una rete switched, appunto), oppure come interfacce di livello network (ossia come interfacce di un router), a seconda della configurazione sull'interfaccia stessa. Nel momento in cui si vuole utilizzare una interfaccia switched in modalità routed, la configurazione è leggermente diversa da quella di una interfaccia routed nativa, principalmente perchè IOS non consente di assegnare l'indirizzo IP direttamente all'interfaccia, ma l'indirizzo IP va assegnato ad una interfaccia virtuale VLAN, la quale deve essere a sua volta associata all'interfaccia fisica. Un esempio è riportato in figura: si vuole collegare 2 apparati attraverso un cavo diretto. Una estremità del cavo viene però terminata su una interfaccia switched. Tuttavia, dal punto di vista della configurazione "esterna", deve apparire come se l'interfaccia in esame risponda all'indirizzo Si riporta a questo punto una possibile configurazione dell'apparato in esame: Cisco(config)# interface FastEthernet2 Entra nella modalità di configurazione dell'interfaccia fisica FastEthernet2 Nota: questa interfaccia è di tipo switched, pertanto la configurazione degli indirizzi IP va fatta assegnando l'interfaccia ad una determinata VLAN, ed assegnando l'indirizzo IP alla VLAN stessa. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

22 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 22 Cisco(config-if)# switchport access vlan 12 Assegnazione dell'interfaccia alla VLAN 12 in modalità access. Dal momento che in questa modalità le trame ethernet non vengono taggate con il VLAN-ID, il valore 12 ha validità puramente interna all'apparato, e deve essere uguale al corrispondente numero presente nel comando interface vlan. Cisco(config-if)# no ip address Nessun indirizzo IP è assegnato all'interfaccia FastEthernet fisica. Cisco(config-if)# no shutdown Attiva l'interfaccia, cancellandola dallo stato di shutdown (spegnimento amministrativo). Cisco(config-if)# exit Esce dal contesto di configurazione dell'interfaccia FastEthernet2. Cisco(config)interface Vlan12 Entra nella modalità di configurazione dell'interfaccia virtuale Vlan12. Questa interfaccia è necessaria per attivare un'indirizzo di livello 3 (routed) sull'intera VLAN. Nota: questa interfaccia è di tipo virtuale e può venire creata/ cancellata dinamicamente a seconda delle assegnazioni delle VLAN alle interfacce Ethernet switched. In particolare, questo comando non sono permette di entrare nella configurazione della interfaccia VLAN12, ma impartisce anche all'ios il comando di creazione di tale interfaccia virtuale. Il numero "12" deve essere uguale a quello associato al comando switchport presente nell'interfaccia FastEthernet reale. Nota: una volta create, le interfaccie VLAN sono attive automaticamente; pertanto non è necessario digitare esplicitamente il comando no shutdown. Cisco(config-if)ip address Assegnazione dell'indirizzo IP (e netmask) all'interfaccia virtuale. Cisco(config-if)# end Esce dal menù di configurazione e ritorna in modalità privilegiata. E' importante ricordare come l'interfaccia VLAN sia di tipo virtuale, quindi viene creata dinamicamente a seconda dei comandi dell'operatore. In altre parole, in un apparato appena inizializzato questa interfaccia non verrà visualizzata dal comando show running-config. Tuttavia, a seguito della creazione dell'interfaccia stessa, lo stesso comando show running-config visualizzerà questa nuova interfaccia nel file di configurazione. Le interfacce switched sono sempre associate ad una VLAN. Qualora il comando switchport non sia presente esplicitamente, la porta viene configurata automaticamente in modalità accesso ed associata alla VLAN Esempio complesso di configurazione file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

23 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 23 In figura è riportato un posibile scenario di configurazione maggiormente complesso rispetto al precedente. Tralasciando i dettagli relativi ai comandi impartiti, in tale esempio l'apparato avrà una interfaccia (FastEthernet0) utilizzata solamente in modalità routed, mentre altre due (FastEthernet1 e FastEthernet2) vengono utilizzate in modalità switched. Tuttavia, le ultime de interfacce sono associate ad un indirizzo IP che rappresenta il default gateway per le stazioni collegate alle interfacce in esame. La configurazione precede quindi la creazione di due VLAN, la prima associata ad una sola interfaccia switched, la seconda associata alle ulteriori due interfacce in esame Il VLAN database Per quanto riguarda le interfacce VLAN, è necessario ricordare che alcuni apparati (tra cui quelli presenti nel laboratorio al Politecnico di Torino) attivano le VLAN solo a fronte di una esplicita configurazione del VLAN database che non è fatto automaticamente digitando la configurazione nella modalità tradizionale del router. Pertanto, è necessario accertarsi della configurazione delle VLAN utilizzando i seguenti comandi: Cisco> enable Entra in modalità privilegiata. Cisco# vlan database Entra nel menù di gestione del VLAN database. Nota: i comandi riportati in seguito non devono essere digitati tutti: è necessario digitare solamente quelli relativi all'azione (visualizzazione delle VLAN attive, aggiunta di una nuova VLAN, cancellazione di una VLAN esistente) che si vuole intraprendere. Cisco(vlan)# vlan45 Attiva una nuova VLAN (contraddistinta dal numero 45). Cisco(vlan)# no vlan44 Elimina una VLAN precedentemente attiva (contraddistinta dal numero 44). Cisco(vlan)# show Visualizza le VLAN attualmente configurate nel VLAN database. Cisco(vlan)# exit Esce dalla modalità di gestione del VLAN database e rende attivi i cambiamenti impostati. Nota: mentre i comandi di configurazione (in modalità configure terminal) sono immediatamente attivi, i comandi relativi al VLAN database vengono applicati solamente all'atto del comando exit. La configurazione del VLAN database viene salvata sulla memoria FLASH, pertanto viene automaticamente riattivata al successivo reboot del router. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

24 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 24 Normalmente (per quanto riguarda i router di laboratorio al Politecnico di Torino) non è necessario configurare il VLAN database in quanto già configurato prima delle esercitazioni. E' importante ricordare che la dimensione del VLAN database può essere limitata su alcuni apparati (ad es 4 VLAN nel caso di piccoli apparati). In questo caso è necesasrio eventualmente limitare alcune VLAN presenti nel database prima di poter configurare nuovi valori Interfacce seriali Si riportano alcuni comandi specifici per interfaccie seriali: encapsulation ppp hdlc x25 frame-relay Definisce il tipo di protocollo sul link fisico. A differenza dei link Ethernet, sui link punto-punto esistono numerosi protocolli di livello 2 che possono essere usati; questo comando serve a specificare quello in uso sul link in esame. HDLC è una versione proprietaria CISCO (permette il multiprotocol), per cui è necessario usare il PPP quando è necessaria l interoperabilità con altri costruttori. HDLC non prevede autenticazione. Le encapsulations di tipo X.25 - Frame Relay sono utilizzate quando l'interfaccia seriale è collegata ad un accesso fisico in queste tecnologie. clockrate valore Definisce la velocità del link seriale. Il clock rate va abilitato solo nel caso di connessione di router con cavo DCE/DTE, e solo sul router che dispone del lato DCE (ossia lato "centrale telefonica"). Questo comando serve ad un operatore per definire la massima velocità di linea a cui l'utente può trasmettere. In un normale collegamento geografico diretto (CDN, HDSL, etc) il clock viene fornito dal modem e non dall interfaccia, rendendo quindi inutile questo comando. ppp authentication chap pap Abilita l uso dell autenticazione su quel particolare link PPP. Per autenticarsi dall'altra estremità del link, il router usa come nome utente il proprio nome contenuto nel comando generale username. Entrambi i protocolli di autenticazione possono essere contemporaneamente attivi, e vengono tentati nell ordine in cui compaiono. Nel caso in cui il protocollo sia CHAP è necessaria impostare non una password, ma la chiave secret) ( utilizzata per la sfida da parte di questo protocollo. Cisco(config-if)# no fair-queue Disattiva algoritmi di scheduling avanzati sull'interfaccia. Questo comando non è peculiare dei link seriali, anche se viene utilzizato maggiormente su questa tipologia di collegamenti in quanto i suoi benefici sono superiori su link a bassa velocità Esempio di configurazione di interfaccia seriale file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

25 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 25 Un esempio di configurazione riferito alla rete indicata in figura, è il seguente: Cisco> enable Entra in modalità privilegiata. Cisco# configure terminal Entra in modalità di configurazione Cisco# interface Serial0 Entra nella modalità di configurazione dell'interfaccia Serial0. Nota: questa interfaccia è di tipo DCE e quindi è necessario configurare anche il clockrate. Per visualizzare se un'interfaccia è di tipo DTE o DCE è sufficiente digitare il comando show controllers serial 0, in modalità privilegiata. Cisco(config-if)# ip address Assegnazione dell'indirizzo IP (e netmask) all'interfaccia. Cisco(config-if)# encapsulation ppp Attiva la tramatura data-link di tipo PPP. Cisco(config-if)# no shutdown Attiva l'interfaccia, cancellandola dallo stato di shutdown (spegnimento amministrativo) Cisco(config-if)# clockrate Questo comando imposta la velocità del link, e deve essere digitato solamente sulle interfacce che agiscono come DCE e se le interfacce DTE/DCE sono collegate da un cavo diretto, senza la presenza di modem intermedi. Cisco(config-if)# end Esce dal menù di configurazione e ritorna in modalità privilegiata Configurazione di Frame Relay La configurazione di interfacce frame Relay è più complessa di interfacce tradizionali grazie al maggior numero di possibilità offerte da questa tecnologia. A differenza di altri link layers, non esistono interfacce di tipo "frame relay"; la configurazione passa quindi attraverso l'utilizzo di interfacce seriali collegate ad un'opportuna interfaccia di livello fisico. Le interfacce possono essere di tipo multipoint (la scelta di default) oppure pointto-point. Le prime agiscono come una normale rete di tipo NBMA (Non-Broadcast Multiple Access), quindi è possibile definire più hosts con la stessa subnet, risparmiando indirizzi. Tuttavia questa scelta va bene solamente se la topologia fisica è di tipo "a maglia completa". Le interfacce di tipo point-to-point, invece agiscono come dei canali punto-punto dedicati (as. CDN), quindi ogni file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

26 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 26 canale richiede una propria sottorete. Questa soluzione è adata a topologie fisiche di tipo stellare oppure a maglia non completa. Siccome non è possibile utilizzare il protocollo ARP su una rete NBMA, è necessario stabilire l'indirizzo IP dell'endpoint remoto. Cisco offre sia la possibilità di definire staticamente l'indirizzo IP dell'endpoint remoto, sia di lasciare al router il compito di scoprirlo da solo attraverso il protocollo di Inverse ARP. Dal momento che Frame Relay offre la possibilità di configurare più collegamenti diversi (DLCI) sulla stessa interfaccia fisica (Serial), Cisco offre la possibilità di definire, all'interno di un'interfaccia seriale, delle subinterfacce ognuna con le proprie caratteristiche di encapsulation, topologia, dynamic/static mapping degli indirizzi. I passi obbligatori per la configurazione sono: abilitazione della Frame Relay Encapsulation sull'interfaccia seriale configurazione del mapping statico o dinamico degli indirizzi remoti Principali comandi di configurazione I comandi principali di configurazione sono i seguenti: encapsulation frame-relay [ietf] Abilita e specifica il tipo di encapsulation relativamente all'interfaccia in esame. Questo è un comando di interfaccia e può operare sia su interfacce seriali, sia su subinterface. frame-relay lmi-type [ansi cisco q933i ] (opzionale; default: cisco) Imposta il tipo di protocollo LMI necessario per parlare con la rete Frame Relay frame-relay map protocol protocol-address dlci [broadcast] [ietf] [cisco] (opzionale) Definisce un mapping statico l'indirizzo (ad esempio IP) dell'endpoint remoto e il PVC (attraverso il suo identificativo DLCI) necessario per raggiungerlo. interface type number.subinterface-number{multipoint point-to-point} Definisce se l'interfaccia fisica (oppure la sub-interface) sono di tipo point-to-point oppure multipoint. La seconda scelta è quella di default. Nel caso in cui non sia ancora stata definita tale subinterface, questo comando ha come effetto collaterale la sua creazione. frame-relay interface-dlci dlci Definisce esattamente qual è il DLCI da utilizzare per inviare il traffico a destinazione. Questo comando è obbligatorio per le interfacce di tipo point-to-point e per quelle multipoint nel quale è stata abilitata la risoluzione dinamica degli endpoints, mentre non è richiesto per le sub-interface multipoint configurate con mapping statico. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

27 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page Gestione del traffico La tecnologia Frame Relay offre la possibilità di definire alcune soglie di traffico (PIR, EIR, AR) con diversi significati. Il PIR è la massima quantità di dati trasmissibile con certezza dalla rete; l'eir è la massima quantità di traffico in eccesso che la rete può trasmettere ma di cui non sono date garanzie di recapito (e che viene scartato con priorità maggiore nel momento in cui la rete è congestionata), AR è la velocità di accesso (Access Rate) dell'interfaccia Frame Relay. La configurazione di questi parametri permette di ottenere performance migliori da parte della rete in quanto permette di attivare i meccanismi di notifica esplicita della congestione da parte del router di bordo (adaptive shaping). Il router sarà quindi in grado di regolare l'ammontare del traffico immesso in base alle notifiche di congestione che gli arriveranno dalla parte interna della rete FR, consentendo lo sfruttamento della massima capacità possibile in ogni condizione di carico della rete. Le applicazioni rimarranno quindi avvantaggiate in quanto, tendenzialmente, non si verificheranno errori nella rete; il TCP ne trarrà particolare giovamento in quanto vengono ad essere eliminati i timeout dovuti ad errori e ritrasmissioni evitando quindi l'andamento di throughput a dente di sega proprio del TCP. I comandi principali di gestione del traffico sono: frame-relay traffic-shaping Attivazione della funzionalità di Traffic Shaping sull'interfaccia (o subinterface) desiderata. frame-relay class nome Assegnazione di una particolare classe di traffico (chiamata nome) all'interfaccia; in questa classe di traffico (specificata a parte) saranno contenuti i parametri contrattualizzati (CIR, PIR ) ed i criteri per l adattamento dinamico del traffico offerto. map-class frame-relay nome Creazione di una nuova map-class (in modalità di configurazione) che conterrà la specifica del traffico. frame-relay traffic-rate average peak Specifica delle caratteristiche di traffico in termini di CIR (average) e CIR+EIR (peak). frame-relay adaptive-shaping becn Attivazione dell adaptive shaping basato sul BECN; il router sarà in grado di immettere nella rete il maggior numero di dati senza tuttavia provocare perdite. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

28 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 28 In alcune versioni di IOS esiste un problema legato al comando framerelay traffic-rate per cui i parametri di questo comando non sono interpretati come average peak ma peak peak. Per impostare invece il vero valore del CIR è necessario utilizzare il comando aggiuntivo frame-relay mincir out <average> (ad esempio frame-relay mincir out per ottenere un CIR di 64Kbps). In figura viene mostrato il meccanismo adottato per regolare il traffico, basato principalmente sul Burst Committed (Bc) pari a 8Kbit. In questo esempio il traffico passa alla velocità di linea (256Kbps) fino ad esaurire il valore di Bc, quindi il router inserisce uno stop per poter soddisfare il rate negoziato. Le trasmissione riprende al tempo 125ms, valore ricavato dividendo Bc per il CIR, quando il rate è ritornato conforme (64Kbps) al CIR negoziato dall'utente Comandi di controllo I principali comandi di controllo sono i seguenti: show interface serial Mostra informazioni su DLCI e LMI. show frame-relay pvc Mostra statistiche di traffico sui PVC. show frame-relay map Mostra gli abbinamenti tra indirizzi di rete e i DLCI (route maps). show frame-relay lmi Mostra informazioni LMI IPv6 file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

29 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 29 La configurazione di indirizzi IPv6 è estremamente simile a quella della configurazione di indirizzi IPv4. Tuttavia, a causa di alcuni comandi aggiuntivi e di alcune peculiarità di questa tecnologia, si preferisce elencare a parte i comandi più importanti. Cisco# show ipv6 interface Mostra tutti gli indirizzi IPv6 associati alle interfacce, con tutti i dettagli (indirizzi multicast attivi, eventuali settings di ICMP, Duplicate Address Detection, etc) Cisco# show ipv6 interface brief Mostra in modo sommario lo stato delle interfacce IPv6 (up/down) e i principali indirizzi IPv6 associati alle interfacce. Cisco# show ipv6 neighbors Visualizza la neighbor cache (corrispondende dell'arp cache in IPv4) di un router IPv6. Cisco# clear ipv6 neighbors Cancella la neighbor cache. Cisco(config-if)# ipv6 nd suppress-ra(oppure) Cisco(config-if)# ipv6 nd ra suppress Disabilita l'invio di messaggi di router advertisement sull'interfaccia specificata. Il comando varia leggermente a seconda della versione di IOS presente sull'apparato Netmask e Wildcard Le netmask e le wildcard sono due modi speculari per indicare raggruppare degli spazi di indirizzi IP contigui. La netmask è stata specificata in IP, mentre il concetto di Wildcard è proprietario Cisco ed è esattamente speculare alla netmask. In altre parole, mentre per una netmask il valore "0" indica il concetto "ignora" e il valore "1" il concetto "controlla", una wildcard ha significato esattamente duale. L'utilizzo di wildcard al posto della netmask dipende dallo specifico comando Cisco; alcuni accettano solo netmask, altri solo wildcard. In figura sono riportate, a titolo di esempio, le principali wildcard utilizzate fino a gruppi di 256 hosts. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

30 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 30 Ad esempio, per raggruppare tutti gli indirizzi compresi tra e con un'unica entry è possibile scrivere la coppia indirizzo-netmask , oppure la coppia indirizzo-wildcard Esercizi Interfacce Unnumbered Scrivere i comandi necessari alla configurazione dei router Cisco in relazione alla topologia indicata in figura. Si scriva la configurazione sia nel caso in cui non si assegni un indirizzo IP all'interfaccia di loopback, sia nel caso in cui gli si assegni un indirizzo. Soluzione L'esercizio consiste nella configurazione delle interfacce e la configurazione dell'opportuna static route. La configurazione del router R2 è speculare ad R1. Nel caso in cui non si assegni un indirizzo all'interfaccia di loopback la configurazione è la seguente: configure terminal interface serial0 ip unnumbered loopback0 exit interface ethernet0 ip address exit ip route serial0 end Nel caso in cui si assegni un indirizzo all'interfaccia di loopback diventa: configure terminal interface serial0 ip unnumbered loopback0 exit file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

31 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 31 interface loopback0 ip address exit interface ethernet0 ip address exit ip route serial0 ip route serial0 end In questo caso non è possibile assegnare l indirizzo 127.x.x.x all interfaccia di loopback; in alcuni casi è invece possibile assegnare un indirizzo che è in sovrapposizione con un altra interfaccia (es Ethernet0) evitando la seconda route statica e l'occupazione di un indirizzo (e una rete) aggiuntivi Configurazione di interfacce Frame-Relay Scrivere i comandi necessari alla configurazione dei router Cisco in relazione alla topologia indicata in figura, supponendo che la linea seriale sia gestita attraverso la tecnologia Frame-Relay e che sia presente, ad ambedue le estremità, un solo canale logico con DLCI pari a 50. Si supponga che la configurazione sia di tipo point-to-point. Soluzione La soluzione migliore consiste nel creare delle sub-interfacce per la gestione di vari DLCI diversi (anche se a rigore non sarebbe obbligatorio in quanto è presente un solo canale virtuale). La configurazione è molto semplice e consiste nella creazione di opportune sub-interfacce per la gestione di eventuali canali logici diversi; l'unico comando degno di nota è appunto l'impostazione del canale logico (DLCI) opportuno all'interno della sub-interfaccia. La configurazione speculare: del router R1 è indicata in figura; quella di R2 è configure terminal interface serial0 no ip address encapsulation frame-relay exit interface serial0.50 point-to-point ip address frame-relay interface-dlci 50 end Configurazione di interfacce Frame-Relay file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

32 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 32 Scrivere i comandi necessari alla configurazione dei router Cisco in relazione alla topologia indicata in figura, supponendo che la linea seriale sia gestita attraverso la tecnologia Frame-Relay e che siano presenti due canali logici, di cui il primo (DLCI 104) point-to-point, mentre il secondo (DLCI 103) di tipo multipoint. Soluzione La soluzione è indicata in figura: vengono semplicemente definite due sub-interfaces. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

33 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 33 Capitolo 2. Routing IP su router Cisco 2.1. Per iniziare Pre-requisiti La fruzione ottimale di questo modulo richiede le seguenti conoscenze di base: Il protocollo IPv4 conoscenza delle problematiche e delle tecnologie di trasporto di livello 1-2 della pila OSI Generalità e configurazione di router Cisco E' inoltre richiesta la presenza di una cerca domestichezza con le esigenze di configurazione di una rete reale Obiettivi Al termine di questo modulo il partecipante sarà in grado di padroneggiare i comandi fondamentali per la configurazione del routing su un router Cisco. In particolare, questo modulo comprende i comandi fondamentali per il routing statico, ai principali protocolli di routing dinamico (RIP, IGRP/EIGRP, OSPF, BPF); verranno quindi accenate le problematiche di redistribuzione e di access-list applicate ai protocolli di routing. L'elenco dei comandi presentati è normalmente integrato da esempi che dimostrano come questi possano essere impiegati in campo. Questo modulo intende porsi come guida rapida alla configurazione di apparati Cisco senza porsi in alternativa ai manuali ufficiali; l'obiettivo consiste nell'offrire al lettore uno spunto di partenza strutturato per poter cominciare l'interazione in maniera più familiare con gli apparati. Sono inoltre previsti esercizi argomenti trattati. di vari gradi di difficoltà relativi agli file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

34 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page Struttura Questo modulo è strutturato secondo i seguenti punti: comandi di routing di carattere generale, e comandi di controllo gestione del routing statico gestione del routing dinamico (RIP, IGRP/EIGRP, OSPF, BGP) redistribuzione Terminerà il modulo una sezione di esercizi Sommario Essendo questo modulo un "manuale di laboratorio", non è disponibile il sommario Comandi di configurazione Questa sezione descrive i comandi fondamentali per quanti riguarda l'aspetto del routing, ossia, la capacità della macchina di capire dove e come inoltrare i pacchetti che non sono destinati ad host presenti localmente. Comandi generali I principali comandi generali riferiti al routing sono i seguenti: Cisco(config)# ip routing Abilita il router ad instradare pacchetti IP (processo di forwarding). Questo comando: è utile anche in forma negata (no ip routing) per cancellare completamente la precedente configurazione di routing e lasciare il router spoglio. A questo punto è possibile riabilitare il routing e procedere alla nuova configurazione. Cisco(config)# ipv6 unicast-routing Abilita il router ad instradare pacchetti IPv6. E' l'omologo del precedente, ma riferito al protocollo IPv6. Cisco(config)# ip classless Nel momento in cui il router riceve un pacchetto per cui non ha una route specifica (e nemmeno la default route), usa la migliore supernet route possibile. Questo comando è utilizzato per favorire l'aggregabilità delle route mediante l'impiego del CIDR Route statiche e di default file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

35 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 35 E' il modo più semplice per abilitare il routing; non è tuttavia molto robusto in quanto tutto deve essere fatto manualmente e quindi sono estremamente frequenti gli errori (oltre alla mancanza di aggiornamento automatico da parte della rete). Cisco(config)# ip route indirizzo maschera next_hop [distanza] I pacchetti destinati alle reti comprese nel range (indirizzo, maschera) devono essere instradati verso router, che deve essere (1) in una sottorete direttamente collegata a una delle interfacce, oppure (2) una porta del router corrente nel caso in cui l interfaccia sia unnumbered. La route può essere sostituita da una appresa dinamicamente e avente distanza inferiore Cisco(config)# ip default-network indirizzo Configura una route di default. E' immessa da uno smart router il quale normalmente conosce le route per qualsiasi destinazione e diffonde la route di default tramite i protocolli di routing. La modalità con cui questa è propagata dipende dal protocollo di routing: RIP annuncia , IGRP annuncia indirizzo indicandola come route esterna e candidata per la route di default. Cisco(config)# ipv6 route indirizzo/prefixlength next_hop E' analogo al comando relativo al protocollo IPv4. Le route statiche non vengono visualizzate dal comando show ip route se il percorso non è attivo, ossia se il next hop indicato nel comando stesso non è raggiungibile Routing dinamico: comandi comuni ai vari protocolli di routing I protocolli di routing definiscono alcuni comandi che sono comuni tra i vari protocolli. I principali sono i seguenti: router proto [ID] Abilita il protocollo di routing specificato; entra in modalità di configurazione di tale protocollo; ha modalità leggermente diverse per ogni protocollo in quanto, ad esempio, il valore ID è richeisto da alcuni protocolli e non da altri, e nei protocolli in cui è richiesto può avere un significato differente. Questo comando verrà specificato meglio da ogni protocollo di routing. network indirizzo_di_rete Specifica contemporaneamente due informazioni: le reti (direttamente connesse al router) che sono nel dominio di routing in esame (e che verranno annunciate dal protocollo); file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

36 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 36 le interfacce che dovranno partecipare a quel dominio di routing (il router automaticamente capisce quali sono le sue interfacce interessate dal dominio, ed abilita l'invio e le ricezione di messaggi di updates attraverso quelle interfacce) Il valore indirizzo_di_rete dovrebbe essere formalmente un indirizzo di una rete direttamente connessa al router; in pratica i Cisco accettano anche degli indirizzi IP singoli (ad esempio quelli delle singole interfacce) e li traducono in indirizzi di rete automaticamente. Così, nella rete in esempio, i comandi network e network sono equivalenti. I router Cisco tendono tuttavia a "summarizzare" le informazioni specificate da questo comando. Così, ad esempio, una network viene automaticamente trasformata in /8 (secondo la netmask "naturale"), e gli annunci vengono inviati e ricevuti su tutte le interfacce i cui indirizzi sono compresi in quel range. Per selezionare attivare solo alcune tra le interfacce in esame è necessario l'utilizzo del comando passive-interface. La sintassi di questo comando è leggermente diversa in OSPF e in BGP. passive-interface interfaccia Inibisce l invio di messaggi di update sull interfaccia (che, ad esempio, è al bordo del dominio di routing). Può essere una ragione amministrativa (evitare di propagare messaggi in una specifica direzione) oppure economica (impedire la generazione di messaggi di routing su linee commutate quali ISDN). Questa interfaccia è comunque in grado di accettare e processare routing updates che arrivano ad essa (inibisce l'invio ma non la ricezione): per la disabilitazione della ricezione è necessario utilizzare altri strumenti quali le access-list. Questo comando ha significati leggermente diversi per ogni protocollo di routing; ad esempio in EIGRP l'interfaccia "passiva" viene totalmente disabilitata dal punto di vista delle route (viene pertanto bloccata sia la ricezione che la trasmissione). neighbor indirizzo Indica al router di inviare i messaggi all indirizzo indirizzo specificato; è usato su reti senza capacità broadcast oppure per prevenire l'invio dei messaggi di aggiornamento a specifici routers (ad esempio su LAN in congiunzione al comando passive-interface, per abilitare solo specifici neighbors per ragioni di policy) Comandi specifici per RIP file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

37 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 37 I comandi specifici per il protocollo RIP sono i segnuenti: router rip Abilita il protocollo di routing RIP. Dal momento che questo comando non ha il parametro ID, non possono coesistere più istanze di RIP sulla stessa macchina. version 1 2 Abilita l invio di messaggi secondo la versione 1 o 2 (default 1); nella ricezione capisce ambedue le versioni. ip split horizon (comando di interfaccia) Abilita l'utilizzo dello split horizon per il protococollo RIP. Il comando è normalmente abilitato sulle interfacce su reti broadcast (ad esempio Ethernet), mentre è normalmente disabilitato sulle interfacce su reti non broacast (ad esempio FrameRelay). Questo comando deve essere dato sulla particolare interfaccia (ad esempio Serial 0) sulla quale si vuole disabilitare questa caratteristica. Questo comando può essere applicato a tutti gli algoritmi di tipo Distance Vector (quindi IGRP ed EIGRP). ip rip triggered (comando di interfaccia) E' utilizzato su link molto lenti per disabilitare l'invio periodico di annunci RIP. Su tali link, l'invio del pacchetto di routing update potrebbe impiegare parecchio tempo, consumando inutilmente la banda già scarsa. Il comando in esame forza il router ad inviare annunci RIP su quell'interfaccia solo se il database è cambiato. Come il comando precedente, è un comando disponibile all'interno della configurazione dell'interfaccia Comandi specifici per IGRP-EIGRP I comandi specifici per i protocolli IGRP/ EIGRP sono i segnuenti: router igrp process_id - router eigrp process_id Attiva il processo di routing. Il process_id identifica il particolare processo di routing in esecuzione, che deve essere uguale in tutti i router del dominio IGRP/EIGRP in quanto l informazione viene inclusa negli annunci. Se si è in un AS registrato è buona norma porre questo identificativo pari al numero dell AS; nel caso si voglia impiegare contemporaneamente IGRP e EIGRP (per esempio per necessità di transizione), IGRP e EIGRP possono scambiarsi informazioni solo se process_id = AS. metric weights tos k1 k2 k3 k4 k5 Cambia il valore dei parametri utilizzati per il calcolo del costo per uno specifico codice Tipe Of Service (anche se è fortemente sconsigliato cambiarli); il significato dei termini è analogo al comando file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

38 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 38 default-metric. I valori di default sono tos: 0, k1=k3= 1, k2=k4=k5= 0. no metric holddown (solo IGRP) Disabilita l algoritmo di hold down di IGRP, migliorando il tempo di convergenza a scapito di possibilità di loop Comandi specifici per OSPF I comandi specifici per il protocollo OSPF sono i segnuenti: router ospf process_id Abilita un processo di routing OSPF. Il process_id identifica il processo di routing OSPF all interno del router ed ha significato locale (contrariamente a IGRP/EIGRP non viene trasmesso all esterno del router). E' quindi possibile avere valori di process_id diversi sui vari rotuer che compongono la nuvola OSPF. network indirizzo wildcard area id_area Il protocollo OSPF prevede che le reti da annunciare vengano indicate esplicitamente con la coppia <indirizzo, wildcard>. Queste informazioni individuano una o più interfacce che si trovano nell area id_area sulle quali vengono inviati e ricevuti i messaggi OSPF. La maschera è di tipo wildcard (come le access list), mentre id_area è codificato su 4 byte, ed è possibile utilizzare sia la notazione decimale che quella decimale puntata. Spesso viene assegnato un indirizzo IP (ad esempio l'indirizzo IP dell'area border router) all'id_area. area id_area stub Dichiara l area id_area una stub area. area id_area range indirizzo maschera Specifica un address range da annunciare all esterno dell area id_area, consentendo l'aggregazione di informazioni per la propagazione all esterno dell area id_area (se all interno dell area c è almeno un interfaccia con l indirizzo che cade all interno dell address range, all esterno è annunciato l address range invece dei singoli indirizzi). area id_area virtual-link ID_router Crea un link virtuale con il router che ha ID_router, dove questo valore è individuabile visualizzando i database di OSPF; l area id_area è comune ai due router. default-information originate [always] Abilita il router di annunciare una route di default all'interno del suo dominio OSPF, comportandosi da AS Boundary Router (lo stesso scopo può essere ottenuto con il redistribute). Un AS boundary router non annuncia necessariamente la route di default, in quanto potrebbe annunciare più route esterne imparate da altri protocolli. Se il router non ha alcuna route di default, questo comando è ininfluente, a meno che si specifichi la keyword always, nel qual caso viene comunque sempre immessa una route di default in quel dominio anche se il router non ne ha una propria. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

39 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page Comandi specifici per BGP La configurazione di BGP è più complessa degli altri protocolli di routing e comprende i seguenti passi fondamentali: abilitazione del routing BGP configurazione dei BGP peers I comandi specifici per il protocollo BGP sono i segnuenti: router bgp AS Attiva il processo di routing BGP nell Autonomous System AS. network indirizzo [mask netmask] Identifica questa rete come appartenente al dominio BGP locale e la inserisce nella propria routing table. Il significato è diverso dai protocolli IGP in quanto il comando network non definisce le interfacce sulle quali bisogna inviare gli annunci. Contrariamente ad OSPF, la netmask è nella forma classica. neighbor indirizzo remote-as AS Dichiara come peer (neighbor) il router indirizzo dell Autonomous System AS. I neighbor possono essere Internal o External. I peer di tipo external sono spesso contraddistinti da un link fisico in comune, mentre quelli di tipo internal possono essere posizionati in un qualunque locazione dell'as. aggregate-address indirizzo maschera Se esiste almeno una route per una rete che rientra nel range di indirizzi (indirizzo, maschera) BGP annuncia questo range. default-information originate Abilita la propagazione della route di default ( ) all'interno del dominio BGP. La generazione di questa route non è fatta in automatico dal BGP, ma deve essere appresa da altre parti (ad esempio mediante redistribuzione). Questo comando non viene normalmente utilizzato nel routing tra Automous Systems; piuttosto, può essere utilizzato qualora il protocollo BGP sia abilitato all'interno di un AS come protocollo di routing interno (ad esempio in congiunzione di MPLS) Redistribuzione file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

40 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 40 E' quel processo che permette di collegare due domini di routing diversi scambiandosi vicendevolmente le route apprese in ognuno di essi. A differenza di avere un dominio unico, il processo di redistribuzione provoca un compattamento delle informazioni di routing in modo da rendere il processo più scalabile. In altre parole un dominio di routing non conoscerà completamente la topologia dell'altro dominio, ma solo delle informazioni tendenti a dire quali reti sono presenti, ma non qual è il percorso esatto che i pacchetti faranno per raggiungerle. Per evitare il caso in cui ci siano percorsi diversi transitanti in domini diversi verso una stessa destinazione, i router Cisco definiscono dei costi standard per ogni protocollo di routing in modo che il confronto di costo possa essere fatto suil protocollo anzichè sul percorso vero e proprio. Così, ad esempio, le route statiche avrà costo 1, il protocollo di routing EIGRP avrà costo 90, OSPF 110, RIP 120, e così via. Se ne deduce che, indipendentemente dal percorso, una route statica per una certa destinazione sarà sempre preferita rispetto a qualunque protocollo di routing. La redistribuzione può essere uni o bi-direzionale. La prima può essere utilizzata per redistribuire, all'occorrenza, solo le route di un dominio in un altro. Uno dei problemi di questo meccanismo è che ogni protocollo di routing ha una modalità di computo della metrica diverso dagli altri. E' allora necessario dire esplicitamente al router la metrica con la quale gli annunci dell'altro dominio dovranno essere propagati, con il comando default-metric. I principali comandi connessi alla redistribuzione sono: redistribute protocollo [id] Distribuisce nel dominio del router in questione le informazioni raccolte tramite il protocollo protocollo; è un sottocomando della modalità router. Il valore id è necessario per discriminare tra più processi dello stesso protocollo (es. EIGRP, OSPF, etc). default-metric metrics Indica che tutte le route apprese dall esterno sono da ridistribuire con metrica metrics; ha modalità leggermente diverse per ogni protocollo in quanto la metrica è diversa. Ad esempio il comando default-metric (utilizzato all'interno di un router IGRP/EIGRP) corrisponde lla specifica dei termini banda, ritardo, affidabilità, carico, MTU. Questo comando non è necessario nel caso in cui si vogliano redistribuire le informazioni tra due istanze diverse dello stesso protocollo (ad esempio tra un dominio OSPF e un altro dominio OSPF). file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

41 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 41 redistribute static Redistribuisce all'interno del protocollo di routing in esame tutte le sue route statiche. redistribute connected Redistribuisce le informazioni sulle reti connesse, ossia le route che vengono create automaticamente per il fatto di avere una interfaccia in esse. Il processo di routing in esame acquisirà pertanto le route di tutte le interfacce del router, indipendentemente dal protocollo di routing attivato su ognuna di esse. Le route interessate da questo comando sono quelle non specificate da un esplicito comando network; per OSPF e IS-IS queste route sono redistribuite come appartenenti all esterno dell AS Comandi di controllo Questi comandi, contrariamente a quelli precedenti, sono attivabili dalla modalità privilegiata. show ip route Mostra la routing table del protocollo IP. Le informazioni più importanti comprendono il protocollo di routing con il quale se è appresa la route (ad esempio C per le route connesse, S per quelle statiche, R per quelle RIP), il nome della rete di destinazione, il costo (che comprende sia il costo della route, sia il costo proprio del protocollo di routing, necessario per scegliere due route verso la stessa destinazioni ma provenienti da due protocolli di routing distinti), il next hop. show ipv6 route Analogo al comando precedente, ma riferito al protocollo IPv6. clear ip route {network [mask] *} [Modalità privilegiata] Permette la cancellazione di una o più route che si suppongono non più valide. Questo comando non permette la cancellazione delle route statiche. show ip protocols Visualizza lo stato di ogni protocollo di routing attivo (tempistiche, parametri (es per EIGRP), redistribuzioni, ). show ip eigrp interfaces neighbors topology traffic Comandi di controllo del funzionamento del processo EIGRP. show ip ospf bgp Visualizza le informazioni generali sul processo in esame. show ip ospf database Mostra il database dei link state advertisement ricevuti. show ip ospf neighbor Visualizza tutti i router OSPF adiacenti, indipendentemente dall'area a cui appartengono; il campo neighbor_id mostra l'identificativo (router_id) del router remoto. Nel caso in cui il router sia su una Ethernet, mostra anche chi è il Designated Router e il Backup DR, il loro indirizzo su quella rete e l'indirizzo attraverso il quale sono raggiungibili. show ip ospf border-routers interface virtual-links file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

42 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 42 Altri comandi per la visualizzazione di aspetti specifici di OSPF. show ip bgp summary Visualizza l'elenco dei peer BGP Lettura del database OSPF OSPF offre il grande vantaggio di visualizzare un'ottima descrizione della rete. Il comando show ip ospf database può però essere ostico nella sua interpretazione. Per la lettura dei risultati è allora necessario ricordare che: Router Link State: rappresenta l'elenco dei router presenti sull area in esame Network Link State: rappresenta l'elenco delle reti broadcast contenute nell'area in esame Summary Net Link State: rappresenta l'elenco delle reti presenti nelle altre aree; sparisce qui la distinzione tra reti di transito (broadcast) e reti tradizionali (punto-punto) Ogni entry (del tipo specificato sopra) è composta da due informazioni, il LinkID e l'advertising Router. Il significato di questo campi è variabile a seconda del tipo di entry ed è schematizzato in figura. Nel caso di un Router Link, il LinkID e l ADVRouter coincidono (perché è il router che annuncia sé stesso). Il RouterID è solitamente dato dal più alto indirizzo configurato sulle interfacce del router in esame, tranne nel caso in cui sia stato configurato l'indirizzo di Loopback che diventa automaticamente il RouterID. Il database è ovviamente uguale all interno dei vari router appartenenti alla stessa area (a meno che la rete sia in fase di riconfigurazione). Ogni router può comunque avere uno o più database, a seconda che sia un semplice internal router (e quindi è immerso in una sola area) oppure un router di bordo tra più aree Esercizi Routing statico file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

43 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 43 Scrivere i comandi necessari alla configurazione dei router Cisco in relazione alla topologia indicata in figura, attraverso l'impiego di routing statico Soluzione La soluzione comprende la configurazione delle interfacce, quindi la scrittura delle tre route. Le prime due sono relative alle due reti /24, mentre la terza (attraverso il comando ip default-network) definisce una route di default per il resto del mondo Internet. In figura sono anche riportati alcuni comandi (show ip route e show running-config) che possono essere utilizzate per visualizzare il risultato della configurazione. Il comando clock rate è necessario solamente qualora le due interfacce seriali dei router siano collegate direttamente, senza alcun modem intermedio. La prima configurazione è tipica di un laboratorio, la seconda è tipica di una rete reale RIP e Auto-Summary Verificare le necessità di abilitare il comando auto-summary all'interno della configurazione dei router in figura Soluzione file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

44 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 44 La configurazione dei tre router è assolutamente identica, e quindi viene riportata (in figura) solo quella di R3. Tuttavia il protocollo RIP ha, come opzione di default, la summarizzazione abilitata. Questo significa che ogni router tende ad annunciare la rete naturale (ad esempio una classe C) anzichè la vera rete configurata sulle proprie interfacce, indipendentemente dal fatto che la versione 2 di RIP permette il trasporto di maschere (e quindi di reti a lunghezza variabile). Nel caso in esame, ogni router annuncerà la conoscenza delle reti /24 e /24 come reti proprie. Si analizzi ora il comportamento del router R3 (il comportamento di R1 e R2 è speculare): egli riceverà dagli altri router un annuncio relativo all'intera rete /24. Siccome R3 è direttamente connesso alla rete / 30, raggiungerà questi indirizzi attraverso l'interfaccia direttamente connessa, e raggiungerà tutti gli altri indirizzi della rete /24 attraverso, ad esempio, R1. Infatti, ricevendo due annunci identici da R1 e da R2, sceglierà uno dei due router come il proprio next hop, a caso. Con questa configurazione il R3 non sarà pertanto in grado di raggiungere gli indirizzi della rete /30, dal momento che tutti i pacchetti verso quella direzione verranno comunque mandati a R1. La soluzione a questo problema consiste nell'abilitazione del comando no auto-summary all'interno della configurazione del router rip. In questo modo la summarizzazione non viene fatta automaticamente e il router R3 riceverà correttamente gli annunci /30 da R1, e /30 da R2. L'auto-summarizzazione ha modalità leggermente diverse per ogni protocollo di routing. Ad esempio il protocollo EIGRP automaticamente inserirebbe in R3 una riga nella tabella di routing del tipo D /24 is a summary, Null0 Il router R3 non sarà pertanto in grado di raggiungere nessun indirizzo /24 (tranne quelli direttamente connessi) a causa di questa rigaextra, che dice al router che tutte le destinazioni /24 sono raggiungibili localmente Summarizzazione e Passive Interface Data la rete in figura, verificare come il router Cisco compatti le informazioni del comando network secondo la netmask naturale. file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

45 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page Soluzione La soluzione è indicata in figura. Nonostante il comando no autosummary e nonostante il comando network per le varie interfacce sia stato specificato separatamente, il router inserisce nella sua configurazione una sola rete che è un sovrinsieme delle reti specificate, come è possibile vedere dall'output del comando show running-config. Questa configurazione farà sì che il router consideri tutte le proprie interfacce come appartenenti alla nuvola RIP. La soluzione a questo problema consiste nel dichiarare l'interfaccia ethernet0 come interfaccia passive, disabilitando pertanto l'invio di annunci in quella direzione, a cui sarebbe necessario aggiungere anche una accesslist in ingresso per impedire anche la ricezione di route. Si noti tuttavia come gli annunci generati dal router tengano in conto del comando no auto-summary, ossia il router propagherà gli annunci per le proprie reti secondo la netmask corretta (/30); solo il comando network non è affetto dal no auto-summary RIP e Passive Interface Data la rete in figura, si configurino i router i modo che i router R2 ed R3 si scambino gli annunci RIP in modalità diretta, senza inviarli al router R1 e senza accettare da esso alcuna informazione Soluzione La soluzione è mostrata in figura: sui router R2 ed R3 è necessario attivare i comandi passive-interface, in modo da disabilitare l'invio di pacchetti di routing update su quell'interfaccia, e neighbor, in modo da indicare che l'host in esame deve in realtà ricevere annunci RIP (e che vengono quindi inviati in unicast). Il secondo comando è speculare sui router R2 ed R3: R2 indicherà l'indirizzo come proprio neighbor, mentre R3 indicherà l'indirizzo Con questa configurazione, il router R1 non riceverà nessun annuncio di routing, mentre i suoi annunci si propagheranno al resto della rete: in altre parola R1 non sarà in grado di raggiungere le reti gestite da R2 ed R3, mentre questi ultimi saranno in grado di raggiungere le reti gestite da R1. Per far sì che gli annunci di R1 vengano rifiutati da R2 ed R3 è necessario file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

46 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 46 utilizzare una ulteriore configurazione ad esempio mediante l'abilitazione di filtri sulle routing update in ingresso mediante access list. E' interessante verificare invece il comportamento della rete nel caso in cui venga omesso il comando passive-interface sul solo router R3 (oppure solo su R2): gli annunci RIP vengono mandati sul canale sia in broadcast che in unicast (dal momento che è attivo il comando neighbor). In altre parole, il comando neighbor non forza automaticamente la generazione esclusivamente di messaggi unicast e la presente configurazione ne è una prova. Come visualizzato in figura, pertanto, il router R1 sarà in grado di raggiungere completamente tutta la rete in esame dal momento che riceverà i messaggi di routing update inviati in broadcast da R1. La gestione del comando passiveinterface è leggermente diversa per il protocollo EIGRP: un router EIGRP disabilita completamente il protocollo di routing su quell'interfaccia, ossia non invierà né riceverà alcun messaggio di routing da essa OSPF con 2 aree e 2 reti Scrivere i comandi necessari alla configurazione dei router Cisco in relazione alla topologia indicata in figura, supponendo attivo il protocollo OSPF. Si scriva inoltre l'output di massima del comando show ip ospf database, ossia l'elenco (e il tipo) dei vari LSA presenti in ciascun router Soluzione La configurazione della rete con OSPF è semplice, in quanto esistono semplicemente 2 aree, due soli router e non sono richieste configurazioni avanzate (virtual links, magliature sul backbone). La configurazione di R1 è indicata in figura; quella di R2 è leggermente più complessa in quanto il router appartiene a due aree: configure terminal interface serial0 ip address file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

47 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 47 encapsulation ppp exit interface ethernet0 ip address exit router ospf 30 network area 0 network area 1 end Si noti che l'indentificativo del router OSPF è puramente locale; infatti il router R1 ha identificativo del processo OSPF pari a 20 mentre R2 ha ID pari a 30. Il database di R2 è un superset rispetto a quello di R1 (mostrato in figura): show ip ospf database Router Link State (area 0) Summary Net Link State (area 0) Router Link State (area 1) Summary Net Link State (area 1) Una possibile osservazione è relativa all'area 0, nella quale è presente un solo router (il cui LinkID è ): siccome l annuncio è fatto dal router stesso ( ) i due valori di LinkID e AdvRouter coincidono (il router annuncia sé stesso) OSPF con 2 aree e 3 reti Scrivere i comandi necessari alla configurazione dei router Cisco in relazione alla topologia topologia indicata in figura, supponendo attivo il protocollo OSPF. Si scriva inoltre l'output di massima del comando show ip ospf database, ossia l'elenco (e il tipo) dei vari LSA presenti in ciascun router Soluzione La configurazione della rete con OSPF è molto simile a quella dell'esercizio precedente, in quanto l'unica aggiunta è una seconda rete file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

48 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 48 Ethernet nell'area1. La configurazione di R1 è riportata in figura; quella di R2 è invece identica all'esercizio precedente: configure terminal interface serial0 ip address encapsulation ppp exit interface ethernet0 ip address exit router ospf 30 network area 0 network area 1 end Per quanto riguarda i risultati del comando show ip ospf database vi saranno le seguenti caratteristiche: il database rimane invariato nell area1 (non è stato aggiunto alcun router) si aggiunge un Summary Net Link State nell area0 (quello relativo alla rete aggiunta nell'area 1) non ci sono altri tipi di LSA in quanto, pur con l'aggiunta di una nuova Ethernet, su questa rete non viene forzato un processo di elezione dal momento che un solo router è presente nella rete broadcast Il risultato di R1 è riportato in figura; quello di R2 sarà il seguente: show ip ospf database Router Link State (area 0) Summary Net Link State (area 0) Router Link State (area 1) Summary Net Link State (area 1) OSPF con 3 aree e 5 reti file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

49 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 49 Scrivere i comandi necessari alla configurazione dei router Cisco in relazione alla topologia topologia indicata in figura, supponendo attivo il protocollo OSPF. Si scriva inoltre l'output di massima del comando show ip ospf database, ossia l'elenco (e il tipo) dei vari LSA presenti in ciascun router Soluzione La configurazione della rete con OSPF è simile a quella degli esercizi precedenti (R2 è indicato in figura); non si riporta il router R4 che comunque può essere facilmente ricavato per analogia da R3: Router R1 configure terminal interface serial0 ip address encapsulation ppp exit interface ethernet0 ip address exit router ospf 20 network area 1 network area 1 end Router R3 configure terminal interface serial0 ip address encapsulation ppp exit interface ethernet0 ip address exit router ospf 30 network area 0 network area 2 end Per quanto riguarda i risultati del comando show ip ospf database vi saranno le seguenti variazioni: file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

50 Comandi principali per la configurazione di router Cisco Page 50 comparirà un Network Link State (Ethernetl 10.x nell'area 0), ossia un link state relativo a una rete di transito (Ethernet). Questo è dovuto alla presenza di più di un router sulla rete, che forza un processo di elezione del Designated Router aumenterà il numero del Summary Net Link State, dal momento che sono state aggiunte parecchie nuove reti non cambieranno invece i Router Link State dell'area 1, in quanto in quest'area non sono state fatte variazioni. Per una compattezza dei risultati viene riportato solo l'output relativo al router R3 (R2 è in figura); dal momento che il database della stessa area è identico sui vari router, i database di R1 e R4 si ricavano di conseguenza. show ip ospf database Router Link State (area 0) Network Link State (area 0) Summary Net Link State (area 0) Router Link State (area 2) Summary Net Link State (area 2) file://localhost/z:/temp/netlibrary/books/cisco-poli.htm 8:31:18 AM 4/27/200

51 Guida rapida - rete casalinga (con router) Questa breve guida, si pone come obiettivo la creazione di una piccola rete ad uso domestico per la navigazione in internet e la condivisione di files e cartelle. Per capire quale sarà lo schema logico della nostra rete, ecco come ci apparirà al termine del lavoro. Requisiti: 1. Connessione a internet ISDN o ADSL; 2. Router ISDN o ADSL (secondo la connessione disponibile) 3. 2 o più pc con già installate le relative schede di rete e sistemi operativi Windows 95/98/Me/2000/XP/ Cavi di rete per i collegamenti 5. Switch o hub ethernet (nel caso in cui il router non abbia già più porte ethernet o queste non siano sufficienti per tutti i pc)

52 Configurazione schede di rete con PC Andiamo ora a vedere nel dettaglio come configurare la scheda di rete di ciascun pc visualizzando alcuni possibili sistemi operativi (windows 2000/XP/2003, 95/98/Me, linux) Vediamo inoltre in linee generali come configurare il router per poterci connettere a internet! Ovviamente ogni modello di router, e ogni provider, avrà le proprie impostazioni, qui saranno spiegati brevemente in poche parole alcuni concetti generici! Windows 95/98/Me Pulsante destro su Risorse di rete > Proprietà Nella scheda Identificazione assegnare un nome al computer (es: PC-01) e inserire il pc in un gruppo di lavoro (es: WORKGROUP) Il campo Descrizione Computer, è libero e non è discriminante per un corretto funzionamento della rete. Nella scheda Configurazione, conviene già da subito attivare l accesso primario (al centrodella finestra), come Client per reti microsoft. Poi facciamo: Click su Protocollo TCP/IP > Assegnato alla scheda di rete che vogliamo collegare alla nostra rete domestica (certo perché un pc potrebbe anche avere più schede di rete!) Nella scheda Indirizzo IP, impostiamo l indirizzo IP e la subnet mask. Negli esempi abbiamo IP: NetMask: Nella scheda Gateway, inseriamo l indirizzo IP del nostro default gateway: E nella scheda Configurazione DNS, attiviamo l uso del dns e inseriamo i dns forniti dal nostro provider.

53 Windows 2000/XP/2003 Dal Pannello di Controllo, doppio click su Connessioni di rete, poi un click col pulsante destro del mouse sulla scheda di rete proprietà Click su Protocollo Internet (TCP/IP), click sul pulsante Proprietà, ed impostare i valori come illustrato di seguito: Indirizzo IP: Subnet mask: Gateway predefinito: DNS primario: Fornito dal provider DNS secondario: Fornito dal provider

54 Linux Ogni distribuzione linux, ha una sua interfaccia o pannello per gestire le configurazioni. È necessario usare il pannello di amministrazione in modo da poter salvare automaticamente i files di configurazione, così da non dover ripetere ad ogni accensione la reimpostazione della scheda di rete manualmente. In questa sezione tuttavia, vengono visti alcuni comandi che è possibile lanciare dalla shell preferita come utente root, per poter effettuare un test al volo della nostra connessione. Supponendo di avere bash come interprete di shell, e di avere una scheda di rete installata vista come eth0, ecco cosa fare (# è il prompt di root): /root]# ifconfig eth netmask up /root]# route add default gw I comandi visti sopra, assegnano alla scheda di rete un indirizzo ip , e attivano la scheda, inoltre viene impostato come default gateway l apparato con indirizzo /root]# ifconfig Eth0 Link encap:ethernet HWaddr 00:0C:29:D7:85:D6 inet addr: Bcast: Mask: UP BROADCAST RUNNING MULTICAST MTU:1500 Metric:1 RX packets:374 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0 TX packets:155 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0 collisions:0 txqueuelen:100 Interrupt:19 Base address:0x1400 /root]# route...(righe tagliate)... default UG eth1

55 Con questi comandi invece abbiamo verificato che la scheda sia configurata correttamente e il gateway sia impostato come vogliamo. (col comando route, avremo una lista più o meno lunga, quella riportata, è la parte che ci interessa) Per impostare i dns è preferibile utilizzare i tool della distribuzione in uso, ma se proprio volessimo fare tutto a mano, possiamo aggiungere delle righe nel file /etc/resolv.conf, fino ad ottenere un file simile a questo: /root]# cat /etc/resolv.conf # Esempio di file resolv.conf # i dns impostati sono quelli di Virgilio.it # utilizzare quelli forniti dal proprio provider! domain reteesempio.net search reteesempio.net nameserver nameserver Ora dovremmo essere in grado di eseguire un ping verso un host su internet, e di navigare regolarmente col browser che preferiamo. Concetti sui routers Ogni router ha un proprio pannello di amministrazione che può essere diverso da un altro modello anche se dello stesso produttore, quindi risulta difficile fare una guida valida per tutto. In linee generali, possiamo dire che in questo tutorial è stato dato per scontato che il router abbia come indirizzo IP privato: Se dovesse essere diverso (verificare sul manuale del router), conviene impostarlo con tale IP in modo da poter seguire agevolmente la parte che segue di questa guida. Se si seguono i passaggi riportati di seguito, è possibile anzi, direi consigliabile - disabilitare il server dhcp del router per la rete privata, in quanto abbiamo assegnato a tutti i pc un IP statico.per quanto riguarda invece la connessione ad internet, è necessario verificare i parametri forniteci dal provider. Ci sono differenze per quanto riguarda il protcollo di connessione, la possibilità di avere un ip pubblico statico o dinamico, verificare se il nostro router ci permette la disconnessione automatica dopo un tot tempo di inutilizzo: questa possibilità è molto comoda per chi ha connettività a consumo, mentre è piuttosto fastidiosa per coloro che hanno un contratto di connessione a tempo indeterminato (flat). Per chi dovesse avere la necessità di fornire dei servizi all esterno della propria rete (server ftp, web, ssh, o anche programmi di file sharing), deve provvedere a fare il corretto reindirizzamento delle porte verso il pc che offre il servizio. Molti routers a questo scopo hanno un pannello che si può chiamare Virtual Server, Port Redirect, Port forwarding o simili (a seconda del modello). In questo pannello si avrà la possibilità di redirigere il traffico in entrata sulle porte specifiche, verso il pc che ci interessa. Un esempio: IP origine Porta origine IP destinazione Porta destinazione Protocollo (commento servizio) [Blank o ] TCP Server WEB [Blank o ] TCP Server FTP TCP Server SSH [Blank o ] TCP Emule porta TCP [Blank o ] UDP Emule porta UDP Nella tabella sopra, tutti gli host che da internet richiedono un servizio alla nostra rete, vengono reindirizzati verso il server interno di competenza, mentre per il protocollo SSH, solamente l host remoto con ip , viene indirizzato al server SSH interno (gli altri non accedono).

56 Configurazione della condivisione files e stampanti In questa parte del manuale, vediamo come poter condividere delle risorse (files e stampanti), in modo da ottimizzare l uso delle nostre periferiche! Le configurazioni che andremo a illustrare, sono riferite ai sistemi Windows 95/98/Me e 2000/XP/2003. La condivisione delle periferiche via SAMBA in linux, richiederebbe parecchio spazio, inoltre la maggior parte delle distribuzioni, hanno un proprio pannello di amministrazione che ottimizza il setup delle risorse condivise. Volendo in rete esistono diversi strumenti per la configurazione di SAMBA: tra i più conosciuti ci sono SWAT e WEBMIN (quest ultimo è un interfaccia per amministrare molti servizi) Windows 95/98/Me In questi sistemi operativi, è piuttosto semplice condividere una cartella senza avere troppe pretese: Innanzi tutto va abilitato il servizio di condivisione di files e stampanti Fare un click col pulsante destro del mouse sulla cartella da condividere (nel nostro esempio si chiama Cartella Test ) Selezionare la voce Condivisione e si arriva nella finestra qui illustrata! Abilitare la selezione Condividi con nome, e assegnare un nome (nell esempio è stato dato CONDIVISA ), poi abilitare il tipo di accesso scegliendo tra Sola lettura, Lettura/Scrittura, Dipende da password. Tipicamente vorremmo che tutti gli utenti possano leggere e scrivere in questa director, quindi selezioniamo Lettura/Scrittura e confermiamo con OK

57 Windows 2000/XP/2003 Fare un click col pulsante destro del mouse sulla cartella da condividere (nel nostro esempio si chiama Cartella Test ) Selezionare la voce Condivisione e Protezione e si arriva nella finestra qui illustrata! Click sull avvertimento Se pur comprendendo i rischi.. selezionare Attiva la condivisione senza utilizzare la procedura guidata, e confermare con OK

58 Assegnare un nome col quale viene vista la cartella dagli altri utenti in rete (nell esempio è stato dato CONDIVISA ), poi abilitare il flag Consenti agli utenti di rete di modificare i file. Creazione utenti e password Per una corretta funzionalità della rete, è necessario che non esistano nomi utenti e computer duplicati, inoltre il nome assegnato ad un computer non può essere assegnato anche ad un utente (e viceversa): nonostante tutto possa sembrare funzionare regolarmente, potremmo in futuro avere brutte sorprese. Ovviamente se vogliamo consentire la condivisione di files o stampanti tra i vari pc, dovremo creare gli utenti su tutti i pc. Gli esempi di seguito sono stati illustrati supponendo che in un pc si acceda con username utente, mentre nell altro con username archim3de. Quindi sui pc windows 2000/SP/2003, sono stati creati tutti gli utenti necessari. Windows 95/98/Me In queste versioni di windows, se non intendiamo avere una gestione separata dei profili (impostazioni colori, sfondi del desktop, menù avvio etc etc), è sufficiente digitare al login, il nome utente e la relativa password con cui vogliamo accedere alla rete.

59 Windows 2000/XP/2003 A seconda che si tratti di versioni server (Win 2000/2003), professional (2000/XP) o Home (XP), abbiamo diverse possibilità. Nelle versioni server, è necessario creare gli utenti nel dominio di Active Directory di windows. Per windows 2000/XP professional o Pannello di controllo, possiamo scegliere il controllo Strumenti di Amministrazione Gestione Computer Provvedere alla creazione degli utenti nella scheda Utenti e Gruppi locali click su Azione Nuovo Utente Per quanto riguarda invece XP Home, non è prevista la possibilità di creare gli utenti da Strumenti di amministrazione, in tal caso bisogna provvedere dall icona Account utente. Poi su tali sistemi, all accensione, quando viene richiesta username e password secondo le illustrazioni di seguito, è necessario digitare correttamente la password preventivamente inserita.

60 Finestra di login tipica di Windows XP Finestra di login tipica di Windows 2000/2003 o XP inserito in un dominio Maurizio Catalano (archim3de) Luglio 2005 Guida rapida rete domestica 1.0

61 Informazioni Supporto Tecnico PROBLEMI DI CONNETTIVITÁ WIFI (SENZA FILI) Tutti gli apparecchi WIFI (senza fili) sono soggetti a interferenze radio. Il risultato delle prestazioni é direttamente correlato all ambiente di operazione. La prestazione di un prodotto senza fili puó essere ridotta drasticamente se ci sono altri prodotti che usano la stessa frequenza.. Per risolvere questo problema bisogna cambiare il canale di operazione nel router o access point CAMBIARE CANALE NEI NOSTRI ROUTER Entrare nella pagina d impostazione del router ( ) e cliccare su Submit lasciando vuoto il campo della password. Cliccare sulla voce Channel and SSID Belkin Ltd Express Business Park Shipton Way Rushden England NN10 6GL Pagina 1

62 Informazioni Supporto Tecnico Dal menu a tendina selezionare il canale desiderato. Una volta selezionato cliccare su Aplly Changes per applicare i cambiamenti. Si raccomanda di cominciare dal canale 1 e salire fino a quando non si trova il canale ideale. Se dopo aver provato con tutti i tredici canali il problema sussite ancora, aggiornare il driver della scheda wifi. Belkin Ltd Express Business Park Shipton Way Rushden England NN10 6GL Pagina 2

63 Informazioni Supporto Tecnico CONFIGURAZIONE SICUREZZA SENZA FILI Come configurare correttamente sia il router sia i vari client collegati per garantire la sicurezza della vostra rete. Dal pannello di amministrazione del vostro router accedete alla sezione "Security" ( o Sicurezza ) e selezionate la modalità che preferite a seconda delle vostre necessità. Di seguito diamo una serie di suggerimenti su come impostare in modo corretto le varie opzioni sia sul router che sui client. Tipicamente questo tipo di impostazioni si inseriscono all interno del software dedicato della scheda di rete wireless ma con il Service Pack 2 anche Windows XP si è dotato di una buona utilità di configurazione per le reti senza fili. Accediamo quindi alla cartella Risorse di Rete e successivamente a Connessioni di Rete. Fra le connessioni disponibili scegliamo quella wireless e dal menù accessibile tramite tasto destro del mouse selezioniamo Proprietà. Da qui selezioniamo Reti senza fili. Questa immagine rappresenta la schermata che dovreste vedere. Nelle sezione Reti Preferite dovreste vedere anche la vostra identificata dal SSID che avete inserito all interno del router. Selezionate la rete che volete configurare e cliccate su proprietà. Se non fosse presente la rete dovrete agiungerla manualmente. Per fare questo basta cliccare sul pulsante aggiungi che aprirà una finestra in cui dovrete inserire i vari parametri di configurazione tra cui ovviamente anche l identificativo SSID della rete. La configurazione degli altri parametri varia a seconda delle impostazioni di sicurezza che avete inserito nel router. Analizziamo caso per caso. Belkin Ltd Express Business Park Shipton Way Rushden England NN10 6GL Pagina 1

64 Informazioni Supporto Tecnico WEP 64-Bit ( detto anche WEP 40 bit ) Nel router dobbiamo inserire 4 diverse chiavi costituite da 5 coppie di numeri esadecimali ( in base 16 ) e quindi possiamo scegliere fra 16 caratteri ( 0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,a,b,c,d,e,f ). Dopo aver selezionato quale delle 4 chiavi utilizzare ed aver applicato i cambiamenti la configurazione dal lato router sarà completata. Non ci resta che impostare i vari client wireless per connettersi correttamente alla rete. Come spiegato poco sopra accedete alla scheda di configurazione della vostra rete. Belkin Ltd Express Business Park Shipton Way Rushden England NN10 6GL Pagina 2

65 Informazioni Supporto Tecnico Inserite le varie impostazioni come nell immagine selezionando Condivisa alla voce Autenticazione di rete e WEP alla voce Crittografia dati. Nel campo Chiave di rete inserite il codice che avete impostato nel router e come indice chiave selezionate il numero della chiave che avete configurato nel router. Nella scheda Autenticazione disattivate, se già non lo fosse, l opzione Abilita autenticazione IEEE 802.1x per questa rete. WEP 128 bit ( detto anche WPE 100 bit ) Questa opzione di sicurezza si differenza da quella a 64 bit per la semplice differenza di lunghezza della chiave della rete. Invece che inserire quattro chiavi formate da 5 coppie di caratteri esadecimali stavolta dobbiamo inserire 13 coppie di cifre, sempre esadeciamali. L immagine sotto è un esempio pratico: La configurazione lato client è uguale a quella per la modalità WEP 64 bit. Dovete solo inserire una chiave più lunga. WPA-PSK Questa modalità è molto simile alla modalità WEP 128 bit, almeno come configurazione del router. Vi basterà selezionare l algoritmo di crittografia che preferite ( AES o TKIP ) ricordando però che non sono ancora molti i dispositivi in commercio a supportare l algoritmo AES. Come chiave dovrete inserire un codice con un numero compreso tra 8 e 63 di caratteri alfanumerici consapevoli che più lunga è la chiave più difficile sarà per un eventuale malintenzionato riuscire a scoprirla. Ecco un esempio di configurazione: Belkin Ltd Express Business Park Shipton Way Rushden England NN10 6GL Pagina 3

66 Informazioni Supporto Tecnico Dal lato client le cose sono leggermente diverse rispetto alla modalità WPE. Vediamo allora come impostare correttamente i vari computer che si collegano alla nostra rete wireless. Prima di tutto scegliamo WPA-PSK nel campo Autenticazione di rete. Scegliamo poi TKIP o AES a seconda del metodo di crittografia dei dati utilizzato nel router ed inseriamo successivamente la chiave di rete. Con la scelta dell uso di WPA-PSK la scheda Autenticazione verrà completamente disabilitata in modo tale che non dovremmo preoccuparci di ulteriori configurazioni. Belkin Ltd Express Business Park Shipton Way Rushden England NN10 6GL Pagina 4

67 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Freesco manuale italiano Freesco (free Cisco ) il più piccolo router Linux al mondo Alessandro Colalelli Pagina 1 di 30

68 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Introduzione Come nasce un sito web su Internet (...e un manuale) Ormai accedere ad Internet più che una necessità è un esigenza vitale. Anche nella nostra piccola Italia, patria di una burocrazia lenta e restia ad aprirsi alle novità, sono state introdotte forme di accesso alla Pubblica Amministrazione per via telematica. Invio di pratiche in forma completamente telematica agli uffici finanziari, visure di società e firma elettronica sono le nuove opportunità introdotte, ed è per questa ragione che, cercando un sistema sicuro per agganciare le reti locali dei clienti ad Internet, ho incontrato il mondo di Linux. All inizio ho reperito ed installato alcuni router hardware a basso costo ma con limitate funzioni di firewall, ottimi per l aggancio ad Internet (anche in Dial on Demand) ma scarsamente dotati dal punto di vista della sicurezza. Ho pensato quindi di costruire con Linux, un server in grado di rendere gli stessi servigi di un router, ma dotato di un firewall efficiente, atto anche a dotare la rete locale di un filtro per eliminare i servizi indesiderati (napster, chat, ecc.) poco graditi ad un datore di lavoro. Prima grande sorpresa (per chi viene dal mondo windows), non era necessario un personal computer dalla caratteristiche da stazione spaziale, era sufficiente un "vecchio" 486 oppure un Pentium della prima generazione, poca memoria e "sorpresa nella sorpresa" addirittura potevi fare a meno dell Hard Disk. Ma andiamo con ordine, mi sono procurato una copia di Red Hat dalla solita rivista in edicola ed ho iniziato l installazione e la successiva configurazione, che si è rivelata essere solo un poco più impegnativa di una installazione Windows 9X ed ho iniziato a giocare con DIALD, PPP, BIND, DHS, protocollo TCP IP, ecc. Devo riconoscere che il lavoro fatto mi è stato necessario a comprendere il funzionamento dei singoli programmi, la loro interazione e soprattutto: i file di configurazione. A questo punto avevo però capito una cosa molto più importante: installare tutta la distribuzione era sciocco ed inutile; a me servivano al massimo cinque o sei pacchetti e poca roba di contorno. Fare tutto questo partendo da una distribuzione come la Red Hat (o la Suse o Mandrake successivamente provate) portava alla stesura di un protocollo di installazione rigido, ad una riduzione della sicurezza (più ci sono pacchetti installati e maggiore è la probabilità di attacchi che sfruttano bug ecc.) e francamente ad una perdita di tempo (ed il tempo è denaro in una azienda). Così ho iniziato a guardarmi attorno (ovvero a navigare su Internet) e venuto a conoscenza delle mini distribuzioni, ho iniziato ad installarle e provarle sino a quando non mi sono imbattuto in Freesco (acronimo di free CISCO ). A questo punto un piccolo inciso, di mini distribuzioni che permettono l installazione di un Router con Firewall ce ne sono veramente tante in giro per la rete (forse la più famosa è la LRP o Linux Router Project), ma nessuna permette la facilità di installazione e di configurazione di Freesco, ma soprattutto non sono dotate di un sistema di pacchetti aggiuntivi per l estensione delle funzionalità di base. Inoltre Freesco è basato sul File System MsDOS, il che permette anche a persone non esperte di Linux di operare da subito con successo. Oltre a tutto questo aggiungete una comunità di sviluppatori che ruota intorno al progetto Freesco e lo arricchisce con i propri contributi di programmi e pacchetti aggiuntivi e di siti Internet dedicati. Per tutte queste ragioni Freesco è realmente la soluzione finale. Pagina 2 di 30

69 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Può essere seguito sia da Floppy Disk che da Hard Disk (formattato MsDOS ) ed alternativamente può essere configurato come: Router per far condividere ad una rete locale l accesso ad Internet con un unico modem, utilizzando il mascheramento dell IP ed un efficiente Firewall per i pacchetti in entrata ed in uscita (anche con funzione Dial on Demand). Gateway tra due LAN fisiche con differenti indirizzi. Piccolo ISP per tutti quei fortunati che hanno un collegamento fisso (come ADSL) alla rete Internet, con un secondo modem che funge da ingresso su linea telefonica commutata. Oltre a questo Freesco mette a disposizione altri strumenti: Un efficace server DNS (basato sul pacchetto BIND) per la risoluzione dei nomi e degli indirizzi. Un server DHCP, utilissimo per reti estese e quando non si vogliano assegnare a priori gli indirizzi ai vari Personal Computer della rete locale. Un Print Server per la condivisione in rete di una stampante. Un Time server per la sincronizzazione dell orario sulla rete locale (necessita di un accesso ad Internet e di un servizio esterno) Un client DyDNS basato sull omonimo servizio. Programmi per l installazione automatica direttamente da Internet di pacchetti aggiuntivi e la loro configurazione (in questo caso Freesco dovrà necessariamente essere installato su Hard Disk). Vantaggi? Praticamente non esistono svantaggi rispetto ad una costosa soluzione basata su router e firewall hardware, se non dover dedicare tempo ad un opera di configurazione e "sintonia fine". La storia del sito WEB (e di questo manuale che ne è la logica prosecuzione) è tutta qui, è nato per aiutare chi ha le mie stesse necessità e si è "stufato" di leggere documenti solo in lingua inglese. Apprezzo moltissimo lo sforzo di chi traduce tutta la documentazione Linux e vorrei porre l'accento sul fatto che spesso anche le distribuzioni italiane hanno siti e manuali in Inglese; non vorrei passare per un autarchico, semplicemente ho studiato l inglese a scuola (molto male, in quinta ginnasio sono stato anche rimandato a settembre) e preferisco leggere l'italiano, lo comprendo molto meglio. Passo successivo è stato raccogliere tutto il sito in un manuale che potesse essere scaricato e consultato mentre configuriamo la nostra mini Linux Box. Spero che questa mia fatica potrà esservi utile e apprezzerò moltissimo tutti coloro che vorranno mandarmi suggerimenti o critiche al mio indirizzo di posta elettronica. Pagina 3 di 30

70 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Installazione Requisiti Hardware I requisiti hardware per installare Freesco sono veramente modesti: CPU...Intel o superiore FPU...non richiesta viene emulata dal Kernel RAM...minima 6 Mb (con area di Swap), normale 8 Mb (con scelta di utilizzo dell'area di Swap), raccomandata 16 Mb con la quale si possono far caricare all'atto del setup alcuni programmi aggiuntivi tra cui ile, editor della riga di comando (molto comodo) FDD...almeno un Floppy Disk Drive da 1.44 Mb HDD...non richiesto ma sebbene sia possibile eseguire Freesco anche da un PC addirittura senza monitor e tastiera io consiglio caldamente di eseguire l'installazione su Hard Disk, innanzitutto reperire un vecchio Hard Disk da 850 Mb o 1 Gb è ormai facilissimo, sia con il mercato dell'usato, sia dalle apparecchiature dismesse in ufficio, ma sopratutto abbiamo il vantaggio di avvii e reboot velocissimi e di poter installare i programmi aggiuntivi, l Hard Disk dovrà essere preventivamente formattato con il File System MSDOS con FAT16 o FAT32 Adattatore Ethernet..3COM509, 3COM595, 3COM905, Realtek NE2000 compatibile, Realtek NE2000 PCI compatibile, ISA/PCI NE2000 compatibile supportati direttamente, altri adattatori possono essere riconosciuti con moduli aggiuntivi da installare nella directory a:\router\drv directory del Floppy Disk Modem(s)...ad eccezione dei Winmodem Freesco supporta tutti i modem interni ed esterni, non supporta le schede interne ISDN ma solo modem ISDN esterni attivi, si raccomanda di utilizzare porte seriali dotate di buffer FIFO, nel caso di utilizzo di vecchi computer 386/486, sprovvisti di tali porte si consiglia l'uso di modem su scheda. Avvio dell installazione Una volta che vi siete procurarti Freesco, potete procedere a scompattare il file.zip in una directory temporanea del vostro Hard Disk, naturalmente dovete procedere in ambito MsDOS o Windows 9X. Dopo la scompattazione troverete i seguenti files nella directory prescelta: date-uix.tgz Time client per UNIX per time server di Freesco date-w32.zip Time client per Windows per time server di Freesco Freesco.027 Immagine del floppy disk di Freesco Freesco.scp Script di esempio in ambito Windows 9X per la connessione dialup per il RAS server di Freesco make_fd.bat File batch per creare il floppy disk di Freesco Pagina 4 di 30

71 Freesco manuale italiano rev. 1.0β rawwrite.exe programma utilizzato dal file batch make_fd.bat per creare il floppy disk di Freesco safe_fd.bat File batch utilizzato per installare il bootloader syslinux in modalità provvisoria fast_fd.bat File batch utilizzato per annullare le modifiche apportate dal file safe_fd.bat senza cancellare il floppy disk syslinux.com Programma di installazione di syslinux (utilizzato da safe_fd.bat e fast_fd.bat) Procuratevi un floppy disk (nuovo e possibilmente non sottoposto ad anni di formattazioni veloci) formattato con il sistema operativo MsDOS e lanciate il file make_fd.bat. Sul floppy disk sarà ricreata l immagine di Freesco e il floppy stesso sarà pronto per effettuare il boot, quindi lanciate il programma di setup, configurate il router come desiderate ed effettuate il reboot per la prima esecuzione di Freesco. Risoluzione dei problemi all installazione Se insorgono problemi durante la fase di boot, dopo il messaggio loading ramdisk.. oppure loading Kernel. e il vostro PC non riesce a proseguire visualizzando i successivi messaggi del kernel, potete provare ad eseguire il file safe_fd.bat, che riscriverà il boot loader syslinux in modalità protetta. Questo dovrebbe permettere a Freesco di effettuare un corretto caricamento su tutti quei personal computer che hanno problemi o BIOS non standard. L autore avverte che, in questo caso, il caricamento diventa molto più lento. Se invece i problemi sono con lo schermo, che si svuota e non visualizza più nulla dopo il messaggio loading kernel. allora si può ipotizzare una incompatibilità con la scheda video. L autore suggerisce in tal caso di non ricorrere al citato file safe_fd.bat ma di provare ad editare le seguenti due linee contenute nel file syslinux.cfg nella directory principale del floppy disk: append initrtd=ramdisk bootdev=fd0 vga=4 no387 no-hlt panic=15 root =dev/ram0 append initrtd=ramdisk bootdev=fd0 vga=4 no387 no-hlt panic=15 root =dev/ram0 start=setup cambiando il valore di vga=4 in vga=0 in entrambe le linee. Se per il corretto caricamento di Freesco occorre apportare questa modifica, e si è provveduto nel frattempo ad installarlo sull Hard Disk, si dovranno modificare anche le due linee contenute nel file router.bat (presente nella directory root dell Hard Disk): c:\router\loadlin c:\router\kernel initrtd=c:\router\ramdisk bootdev=hda1 root=/dev/ram0 vga=4 no387 no-hlt panic=15 c:\router\loadlin c:\router\kernel initrtd=c:\router\ramdisk bootdev=hda1 root=/dev/ram0 vga=4 no387 no-hlt panic=15 start=setup Se i problemi invece insorgono con la scheda di rete, con messaggi che vi avvertono che non sono state trovate schede o constatate problemi di connessione, probabilmente occorre installare un modulo specifico per la vostra scheda. Pagina 5 di 30

72 Freesco manuale italiano rev. 1.0β In tal caso occorre effettuare il download del file aggiuntivo denominato modules- 027.zip scompattarlo e consultare la documentazione acclusa (lo stesso file contiene anche la mappa per la tastiera italiana o altre tastiera nazionali). Installare su Hard Disk Se si vuole installare Freesco su Hard Disk, occorre per prima cosa preparare il disco formattandolo con una partizione DOS da cui sia possibile effettuare il BOOT (FAT 16 o FAT 32). Freesco può condividere le partizioni su cui siano precedentemente installati MsDOS o Win 3.11 o Windows 9X, in ogni caso durante l installazione viene creata una directory chiamata ROUTER e tutti i file vengono posizionati in essa, ad eccezione del file router.bat che viene posizionato nella root directory, null altro viene cancellato o soprascritto. Dopo la preparazione dell Hard Disk si effettua il caricamento di Freesco dal floppy disk e si utilizza il comando move2hdd. Freesco e tutti i suoi file di configurazione verranno copiati sull hard disk e, al successivo riavvio, saremo pronti per lanciare Freesco direttamente utilizzando il file router.bat. Se desideriamo lanciare automaticamente Freesco, possiamo utilizzare l autoexec.bat per richiamare automaticamente il file router.bat mediante l istruzione CALL ROUTER.BAT oppure mediante un sistema a menù. Se apportate delle modifiche alla configurazione di Freesco, potrete salvare i cambiamenti sul floppy disk mediante il comando backup, in questo caso il floppy disk avrà ancora la capacità di effettuare il boot e potrà essere utilizzato come floppy disk di salvataggio e/o di backup. ATTENZIONE: tutti i pacchetti aggiunti in seguito o altri file non facenti parte della distribuzione originale non saranno salvati sul floppy disk Vi segnalo inoltre che è disponibile un pacchetto denominato WINFreesco che a partire da Windows 95/98 effettua tutte queste operazioni in modo automatico, lasciandovi un icona di collegamento con un grazioso pinguino sul vostro desktop (non occorre il download del file originale né la creazione del floppy disk intermedio), consultate per maggiori informazioni la sezione programmi windows. Pagina 6 di 30

73 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Configurazione Avvio della configurazione Subito dopo aver realizzato il Floppy Disk di installazione vi consiglio di scaricare da il file modules-027.zip, una volta decompresso, sotto la directory keymaps, trovate la mappa per le tastiere italiane. Il file è in formato compresso (.gz) e dovrà essere copiato, senza scompattarlo, sotto la directory a:router/kbd del floppy disk precedentemente preparato. Una volta lanciato Freesco la vostra tastiera sarà gestita correttamente ed il caricamento della mappa di tastiera italiana sarà segnalato dai messaggi del processo RC deputato. Lo stesso accorgimento dovrà essere intrapreso anche nel caso in cui abbiate bisogno di un modulo specifico per la vostra scheda di rete, una volta prelevato dal solito file modules-027.zip, dovrà essere copiato nella directory a:\router\drv. Durante la fase di boot, se tutto è in ordine, l'adattatore Ethernet sarà riconosciuto correttamente. Come già ricordato, sebbene sia possibile usare Freesco su un PC in configurazione mono floppy, il programma esprime le sue massime potenzialità quando è eseguito da Hard Disk. Vi consiglio di effettuare immediatamente il trasferimento del software su Hard Disk, dopo il boot da Floppy Disk, procedete al login come utente root ed utilizzate il programma move2hdd che si occuperà di trasferire tutto il software su una directory c:\router, mentre in directory principale verrà copiato solo il file batch di lancio router.bat. Freesco, al pari di altre mini distribuzioni, si appoggia al sistema MsDOS e può convivere con esso, pertanto è utile preparare un Hard Disk formattato con il vecchio MSDOS e renderlo avviabile, successivamente all'installazione di Freesco si potranno preparare i file di configurazione CONFIG.SYS e AUTOEXEC.BAT appropriati. A questo scopo io utilizzo un sistema a menu che mi permette tre opzioni: 1) Lancio del router in modo normale 2) Lancio del router in modo setup 3) Avvio di una sessione MsDOS Il lancio del router avviene di default dopo 5 secondi a meno di una diversa scelta, il tutto è gestito dai due file forniti ad esempio e liberamente modificabili: OFF IF "%config%"=="router" GOTO ROUTER IF "%config%"=="setup" GOTO SETUP IF "%config%"=="dos" GOTO DOS GOTO QUIT :ROUTER CLS CALL ROUTER.BAT GOTO QUIT Pagina 7 di 30

74 Freesco manuale italiano rev. 1.0β :SETUP CLS CALL ROUTER.BAT SETUP GOTO QUIT :DOS C:\DOS\SMARTDRV.EXE /X PROMPT $p$g PATH C:\DOS SET TEMP=C:\DOS MODE CON CODEPAGE PREPARE=((850) C:\DOS\EGA.CPI) MODE CON CODEPAGE SELECT=850 KEYB IT,,C:\DOS\KEYBOARD.SYS GOTO QUIT CONFIG.SYS [MENU] MenuItem=ROUTER,..Lancia FreeSCO ROUTER v MenuItem=SETUP,..Lancia FreeSCO ROUTER in modo SETUP. MenuItem=DOS,..Lancia MSDOS 6.22 menudefault=router,5 menucolor=7,0 [ROUTER] [SETUP] [DOS] DEVICE=C:\DOS\SETVER.EXE DEVICE=C:\DOS\HIMEM.SYS DOS=HIGH COUNTRY=039,850,C:\DOS\COUNTRY.SYS DEVICE=C:\DOS\DISPLAY.SYS CON=(EGA,,1) FILES=30 la possibilità di avviare una sessione DOS è utile nel caso in cui si debba fare della manutenzione, in modo analogo si potranno sfruttare i file di Windows 9X, se volete che Freesco conviva con questi, oltre ovviamente a far convivere FREESCO con una partizione diversa durante le fasi di prova dell installazione e configurazione. Come avrete notato solo la sessione MSDOS ha bisogno di device e programmi aggiuntivi per il suo funzionamento. Pagina 8 di 30

75 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Il File System Immediatamente dopo il login se diamo il comando ls (ma Freesco ha previsto anche l uso di DIR per chi è abituato al DOS) otteniamo il seguente elenco di directory: bin/ dev/ etc/ fd/ hd/ lib/ mnt/ in questa directory sono posizionati tutti i programmi ed i comandi disponibili contiene tutti i device di sistema contiene tutti i files di configurazione ed alcuni riferimenti a comandi (ATTENZIONE: non apportate le modifiche ai files sotto questa directory perchè quest'ultimi vengono creati ad ogni lancio di Freesco, in parte dai processi RC ed in parte copiati dagli omonimi files che si trovano in mnt/router/etc) normalmente vuota serve come Mount Point per il floppy disk normalmente vuota serve come Mount Point per l'hard disk contiene le librerie di sistema necessarie al funzionamento dei programmi in questa directory è posizionata la sottodirectory router/ nella quale sono contenuti tutti i files ed i programmi che vengono ricopiati nelle altre directory nella fase di lancio ed una copia del router.bat collegamento alla directory mnt/router/opt contenente programmi opzionali proc/ contiene i files di riferimento alla configurazione hardware questa directory contiene tutti i processi rc che si incaricano del lancio, del fermo e del reboot del sistema e dei singoli programmi (ATTENZIONE: i processi rc si incaricano anche della creazione dei files di configurazione) directory nella quale vengono ricopiati i programmi della directory bin/ (per motivi di compatibilità con le specifiche LINUX) tmp/ usr/ var/ per i files temporanei a disposizione dell'utilizzatore per montare programmi, normalmente ha delle sottodirectory con alcuni files relativi a programmi scelti durante la fase di setup normalmente contiene due sottodirectory: run/ nella quale si trovano i files contenenti il numero di processo (PID) dei demoni in esecuzione - log/ nella quale vengono scritti i files di log di sistema e dei singoli programmi se attivati collegamento a mnt/router/wwa necessaria al demone HTTP collegamento a mnt/router/www necessaria al demone HTTP Il Setup La fase di setup non presenta particolari problemi. Una volta lanciato lo specifico programma possiamo innanzitutto scegliere la configurazione generale di Freesco. La prima scelta (d) è la tipica per l'utente medio, ovvero l'aggancio ad Internet tramite un Internet Service Provider, con il nostro PC che si comporterà da router permettendo di connettere la nostra rete locale. Il tutto mediante l'intercessione del demone DIALD che si occuperà di impegnare la linea telefonica (tramite modem) e del successivo sgancio dalla linea stessa, dopo un periodo di inattività da stabilire. Il setup ci porrà una serie di domande (ovviamente in Inglese) ma non si dovrebbero incontrare difficoltà insormontabili nell interpretazione e delle conseguenti scelte. L'unica raccomandazione è di tenere a portata di mano i dati del nostro ISP (Account, Password, DNS Primario e secondario, numero telefonico, eventuale server proxy ecc.) ed i dati relativi alla scheda di rete, in particolare l'indirizzo di I/O e l'interrupt usato dalla scheda. Normalmente sono informazioni che si possono facilmente rilevare con i programmi diagnostici in dotazione alla scheda stessa (non fidatevi assolutamente Pagina 9 di 30

76 Freesco manuale italiano rev. 1.0β dei valori proposti dal setup di Freesco), per inciso sono meglio le schede che non utilizzano il plug & play, se possibile disabilitatelo e fissate a priori tali valori. Le schede di rete supportate direttamente da Freesco non sono molte, ma nel già citato file modules-027.zip ci sono altri moduli che estendono le possibilità di riconoscimento, anche se devono essere provati sul campo. Utilizzando una scheda di rete della D-LINK con chipset Realtek, ho avuto un'esperienza poco felice, risolta senza problemi utilizzando il modulo generico per NE2000 Altro consiglio da seguire è di abilitare le funzioni quali DNS - DHCP - HTTP solo relativamente alla rete locale e non all'esterno (scelta S non Y) in modo da minimizzare le possibilità di attacchi di malintenzionati. Tutte le informazioni raccolte durante questa fase sono immagazzinate da Freesco in tre files di configurazione principali, sotto forma di variabili: SYSTEM.CFG - LIVE.CFG - CHAT.PWD che verranno utilizzati per integrare i processi RC. Sempre in questa fase vengono inoltre creati tutti gli altri files di configurazione necessari. Sconsiglio di apportare modifiche a questi files direttamente, ma solo tramite il programma setup, il quale è dotato di una funzione (x) advanced settings tramite il quale potrete in ogni momento effettuare i necessari cambiamenti. ADVANCED SETTINGS MENU [ System ] [ Services ] [ #1 Modems #2 ] 11. On/Off NAT/Firewall 41. DNS server 50. Autoconfigure On/Off Bridging mode 42. DHCP server 51. COM port Memory/Extra 43. Public HTTP server 52. Port speed Savers (screen,hdd) 44. Control HTTP 53. Init string Swap file and Time server 54. MTU/MRU Log sizes 45. Print server 55. IP address Time server [ Security ] 47. Port forwarding 21. Internal security 48. DynDNS client 22. Remote access 23. Ban list [ Network ] [ Ethernet Cards ] 71. Host/Domain 81. 1st card [ Dial-up router ] 72. 1st network 82. 2nd card 3. Add/Edit an ISP 73. 2nd network 83. 3rd card 4. List existing ISPs 74. 3rd network 5. Delete an ISP [ Permanent Router ] 6. Select default ISP [ Passwords ] 91. Gateway/DNS/Proxy 30. Root (console) 92. Leased line IP 31. Control HTTP addresses [Advanced settings (x - back to main menu)]? Illustrazione tratta dal manuale di FreeSCO presente sul sito ufficiale DIALD e PPP Subito dopo la fase di setup iniziamo con la "sintonia fine" di Freesco ed in modo particolare dei demoni che regolano l'aggancio della nostra rete locale ad Internet. Per quanto riguarda il server DNS (risoluzione dei nomi e degli indirizzi) e DHCP (per la distribuzione automatica degli indirizzi TCP/IP agli host che si agganciano) ho dedicato due capitoli specifici e vi invito a consultarli. Per quanto riguarda invece il demone DIALD, che si occupa di chiamare il numero telefonico del nostro ISP a richiesta e di riagganciare la linea telefonica quando il collegamento non è più necessario, occorre procedere manualmente. Pagina 10 di 30

77 Freesco manuale italiano rev. 1.0β I relativi files di configurazione sono: DIALD.CONF e FILTER.CFG, li potete visionare velocemente sotto la directory etc/, ma per configurarli occorrerà editare i seguenti files: mnt/router/etc/filter.cfg (che in fase di boot viene ricopiato in etc) e mnt/router/rc/rc_dialp (che al boot costruisce al volo il file diald.conf). Per le modifiche possiamo utilizzare per le prime volte il comando EDIT. Per motivi di spazio (non dimenticate che Freesco sta tutto su un misero floppy disk da 1.44Mb) il programma di editor di testo presente in Freesco, ovvero l EDIT, è veramente scarso ed è utile solamente per editare files corti (il tasto F1 vi dà l'elenco dei comandi). Vi accorgerete ben presto che mancano tutte le funzioni di copia, incolla ecc. ed è supportata solo la funzione per la cancellazione di intere linee. A parte questo l'edit fa il suo dovere egregiamente (vi ricordo di non utilizzare editor DOS per i file LINUX poiché quest'ultimi non hanno il carattere di ritorno a capo a fine linea come i file DOS). Per quanto riguarda i files in questione vi fornisco copia di quelli da me utilizzati con successo (un esempio vale mille parole), noterete che ho fissato in due minuti (tempo espresso in secondi) il termine entro il quale non ricevendo più pacchetti o richieste il demone DIALD sgancia la linea telefonica, a voi scegliere l'intervallo desiderato: DIALD.CONF include /etc/filter.cfg device /dev/cua0 speed modem crtscts dynamic local remote pppd-options noipdefault mode ppp connect /etc/connect defaultroute connect-timeout 60 redial-timeout 10 start-pppd-timeout 60 died-retry-count 0 redial-backoff-start 4 redial-backoff-limit 300 dial-fail-limit 10 fifo /etc/diald.ctl run-prefix /tmp path-route /bin/route path-ifconfig /bin/ifconfig path-pppd /bin/pppd Pagina 11 di 30

78 Freesco manuale italiano rev. 1.0β FILTER.CFG # This is a set of filter rules based on the example from the diald # distribution but modified to be more suitable for a dialup modem # Rules for TCP packets. # Keep named xfers from holding the link up ignore tcp tcp.dest=tcp.domain ignore tcp tcp.source=tcp.domain # keep empty packets from holding the link up (other than empty SYN packets) accept tcp 60 ip.tot_len=40,tcp.syn ignore tcp ip.tot_len=40,tcp.live ignore tcp tcp.fin # If we don't catch it above, give the link 10 minutes up time. accept tcp 120 tcp.dest=tcp.www accept tcp 120 tcp.source=tcp.www # accept tcp 120 tcp.dest=tcp.443 # accept tcp 120 tcp.sorce=tcp.443 accept tcp 120 any keepup tcp 5!tcp.live ignore tcp!tcp.live # Rules for UDP packets # Don't bring the link up for rwho, RIP, NTP, timed ignore udp udp.dest=udp.who ignore udp udp.source=udp.who ignore udp udp.dest=udp.route ignore udp udp.source=udp.route ignore udp udp.dest=udp.ntp ignore udp udp.source=udp.ntp ignore udp udp.dest=udp.timed ignore udp udp.source=udp.timed # Do the same for netbios-ns broadcasts ignore udp udp.source=udp.netbios-ns,udp.dest=udp.netbios-ns # keep routed and gated transfers from holding the link up ignore udp tcp.dest=udp.route ignore udp tcp.source=udp.route # Grant any other udp packets that we didn't catch above with 10 minutes accept udp 60 any # icmp packets are ignored by default because we dont include any rules # to catch them ignore icmp any Per quanto riguarda il protocollo PPP non occorrono particolari accorgimenti e generalmente i settaggi fatti da Freesco di default sono corretti. Badate solo di scegliere il corretto modo di autenticazione in uso presso il vostro ISP (PAP con password in chiaro o CHAP con password criptata, nel dubbio Pagina 12 di 30

79 Freesco manuale italiano rev. 1.0β scegliete PAP) e che i files relativi (li trovate sotto etc/ppp/) contengano la corretta combinazione account/password. Se dovete modificare i file di configurazione del protocollo PPP vi raccomando di farlo solamente con l'apposita opzione del programma setup Configurare i terminali Windows 9X L'aggancio dei terminali Windows 95/98 è estremamente semplice, innanzitutto accertiamoci di aver correttamente installato la scheda di rete. Un semplice controllo lo possiamo effettuare da RISORSE DEL COMPUTER / PANELLO DI CONTROLLO / SISTEMA, scegliamo la linguetta Gestione Periferiche e clicchiamo sulla voce Schede di rete; se tutto è in ordine dovremmo trovare la nostra scheda debitamente identificata e senza segni di avvertimento che ci avvertono di malfunzionamenti. Se la scheda di rete presenta dei problemi controllate la voce "Proprietà" e tentate di eliminare la causa di malfunzionamento, per lo più dovute ad errate scelte di I/O o di Interrupt, nei casi disperati si può provare a disinstallare la scheda e farla nuovamente rilevare al sistema plug & play, altro suggerimento è il cambio dello slot dove la scheda stessa è inserita, il più delle volte porta ad una diversa scelta di valori dal sistema plug & play di riconoscimento dell hardware). A questo punto non ci resta che chiudere SISTEMA ed aprire l'icona contrassegnata RETE, nell'elenco dei componenti di rete installati dovrà comparire: CLIENT PER RETI MICROSOFT SCHEDA DI RETE (con l'identificazione esatta della vostra scheda) TCP/IP CONDIVISIONE FILE E STAMPANTI PER RETI MICROSOFT L'elenco potrebbe comprendere anche altri protocolli o servizi come NETBEUI, ma quanto riportato è il minimo richiesto per il corretto interfacciamento con Freesco. Qualora qualche voce non fosse presente un click sul tasto "aggiungi" e scegliete quello che vi interessa (il protocollo TCP/IP dovrà essere scelto sotto la voce Microsoft ). A questo punto una calda raccomandazione: controllate i cavi di rete e l'eventuale hub, accertatevi del loro buon funzionamento e nel caso in cui nutriate dei dubbi procedete alla sostituzione, vi risparmierete senz'altro dei bei mal di testa nel tentativo di capire qual'è il componente che non funziona, a configurazione riuscita e test eseguiti con successo potrete anche effettuare delle prove con il materiale sostituito. L'Internet Assigned Numbers Authority (IANA) ha riservato i seguenti tre blocchi di indirizzi IP ad uso delle reti Internet private: (10/8 prefisso) (172.16/12 prefisso) ( /16 prefisso) Pagina 13 di 30

80 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Una volta installato il protocollo TCP/IP dovrà essere correttamente configurato, per fare questo un doppio click sulla voce TCP/IP o evidenziatela e cliccate su PROPRIETA', si aprirà una finestra con sette linguette: 1) Sotto "Indirizzo IP" trovate due scelte: Se avete scelto di utilizzare il server DHCP potete spuntare la voce "ottieni automaticamente un indirizzo IP Se non volete utilizzare il server DHCP dovete specificare l'indirizzo IP, a questo proposito Freesco propone come indirizzo di default del router , i client Windows dovranno avere una numerazione successiva, è buona norma lasciarsi un intervallo di indirizzi da dedicare a futuri server, così i client potranno essere compresi tra ecc, la subnet mask dovrà essere identica a quella specificata per Freesco (lasciare il default ) 2) Sotto "Configurazione Wins" accertatevi che sia spuntato "Disattiva risoluzione Wins" 3) Sotto "Gateway" introducete l'indirizzo del router Freesco (default ) e cliccate il bottone "aggiungi" 4) Sotto "Configurazione DNS" spuntate la voce "Attiva DNS" ed inserite i seguenti parametri: Host: il nome del computer Windows client Dominio: il dominio scelto durante la fase di setup del router (default "inet") Ordine di ricerca del server DNS: l'indirizzo IP del Router (default ) poi click su "Aggiungi" Ordine di ricerca del suffisso di Dominio: il dominio scelto durante la fase di setup del router (default "inet") poi click su "Aggiungi" 5) Sotto "Netbios" accertatevi che sia spuntata l'opzione "Attiva NETBIOS su TCP/IP" 6) Sotto "Avanzate" non vi sono opzioni da configurare 7) Sotto "Binding" accertatevi che siano spuntate le opzioni "Client per reti Microsoft " e "Condivisione per file e stampanti per reti Microsoft " Una volta data conferma assicuratevi che "Accesso primario" sia impostato a "Client per reti Microsoft " e che "Condivisione di file e stampanti abbia entrambi i segni di spunta". Dato l'ok il sistema operativo caricherà i programmi necessari (potrebbe essere richiesto il CD originale, tenetelo a portata di mano) ed effettuerà il reboot. A questo punto se avremo scelto di utilizzare il server DHCP di Freesco, durante il caricamento il nostro PC si incaricherà di richiedere al router un indirizzo IP e questi gli fornirà il primo disponibile e l'aggancio sarà immediato. Altrimenti dovremo, per evitare possibili malfunzionamenti, modificare un file denominato LMHOSTS.SAM che si trova sotto al directory C:\WINDOWS\, il file potrà essere editato con il semplice blocco note (NOTEPAD). Pagina 14 di 30

81 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Una volta apportate le modifiche e salvato il file dovrà essere ricopiato nella stessa directory ma senza estensione, solo come LMHOSTS (utilizzate al prompt del DOS il comando: copy C:\WINDOWS\LMHOSTS.SAM C:\WINDOWS\LMHOST), di seguito vi riporto un esempio: LMHOSTS router #PRE #DOM: inet client client client3 Il file è estremamente semplice, unica avvertenza: togliete tutti i commenti che trovate, in questo modo velocizzate la ricerca. Per quanto riguarda i parametri del file trovate: sulla prima riga indirizzo e nome del router, il parametro PRE che provoca il precaricamento in memoria dell'informazione ed il dominio utilizzato sulle righe successive indirizzo e nome dei singoli host della rete Il file dovrà essere ricopiato su tutti i singoli host ad eccezione del router che ha già il suo (questo file dovrà essere utilizzato anche in assenza del server DNS o in caso di suo malfunzionamento). Per l'aggancio ad Internet dovrete settare il programma Microsoft Internet Explorer per eseguire la connessione tramite rete locale, per il primo aggancio, si può facilmente utilizzare la connessione guidata avendo l'accortezza di lanciare prima dal router una sessione Internet (potete ad esempio utilizzare il comando listpkg che provoca un aggancio al sito ufficiale di Freesco) e quindi avrete il piacere di vedere il vostro Explorer che si aggancia alla sua Home Page. In alternativa utilizzare il tasto "impostazioni LAN" sotto la pagina "Connessioni" delle proprietà di Microsoft Internet Explorer, anche in questo caso valgono le considerazioni appena fatte. Per accedere alle "Proprietà" di Microsoft Internet Explorer, potete utilizzare il menù contestuale, facendo click con il tasto destro del mouse sull'icona di Explorer o utilizzare la voce presente nel "Pannello di Controllo". Alle volte si può presentare un piccolo problema: alla prima richiesta di una pagina (tipicamente la pagina di apertura settata nelle proprietà), Explorer può segnalare che non è riuscito a raggiungerla, in tal caso è sufficiente utilizzare il tasto di ricarica o di Home Page. Questo è dovuto ai tempi di aggancio alla rete telefonica e di autenticazione da parte del nostro ISP, alle volte troppo lunghi ed interpretati da Microsoft Internet Explorer come una "non risposta" da parte del server (in questo caso del server DNS Primario del nostro ISP a cui è stata inoltrata - FORWARD - la richiesta di risoluzione dell'indirizzo). Pagina 15 di 30

82 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Il server DNS Introduzione al Domain Name System ovvero il DNS Il protocollo TCP/IP è un protocollo robusto ed affidabile e lo deve sopratutto al suo sistema di indirizzi. Ma come una segretaria priva di guida telefonica, dei personal computer collegati tramite il protocollo TCP/IP, hanno bisogno di un elenco per associare al nome un indirizzo e viceversa. Il file contenente queste associazioni nomi - indirizzo è normalmente presente su ogni macchina componente la rete (in Linux è il file /etc/host, in Windows il file lmhost.sam presente in diverse directory a seconda della versione del sistema operativo). Su reti di piccole dimensioni è ammissibile che ogni volta che un personal computer venga aggiunto o rimosso, si proceda al contemporaneo aggiornamento del file in questione. I problemi sorgono su reti di dimensioni medio - grandi, in questo caso la fase di aggiornamento di ogni singolo PC è improponibile. Anche in questo caso ci viene in aiuto un protocollo denominato DNS (Domain Name System) che si occupa di mantenere in maniera centralizzata il database contenente i nomi e gli indirizzi degli host della nostra rete. La rete Internet funziona proprio in base ai server DNS, che non sono altro che gigantesche "guide telefoniche", capaci di rintracciare un server in base al nome fornitogli e, se questi non è presente nelle loro risorse, di andare a scovarlo su altri server DNS. E' in questo modo che se ci colleghiamo tramite Internet ad un host del tutto nuovo, quell'host risulta immediatamente disponibile semplicemente chiamandolo per nome anziché per il ben più ostico indirizzo numerico. La nostra richiesta rimbalzerà di server in server sino a raggiungerne uno che conosce il nome richiesto ed in grado di associargli il corretto indirizzo. Possiamo riprodurre tutto questo anche sulla nostra modesta rete locale avvalendoci del pacchetto BIND, installato di default da Freesco che viene interamente controllato attraverso una serie di script di configurazione: /etc/resolv.conf Contiene il vostro nome di dominio e l'indirizzo IP del server DNS primario ed eventualmente secondario /etc/named.boot Contiene i puntatori ai file di risoluzione degli indirizzi, sia ordinati in base al nome + dominio, che all'indirizzo (zona inversa) /etc/named.cache File vuoto in Freesco, normalmente contiene l'elenco dei root nameservers di tutto il mondo utilizzata dal DNS Server per risolvere i nomi non facenti parte del nostro dominio /etc/named.hst Contiene le associazioni nomi indirizzi relativi al nostro dominio /etc/named127.rev Contiene le associazioni indirizzi - nomi relativi alla classe di indirizzi 127.x.x.x /etc/named192.rev Contiene le associazioni indirizzi - nomi relativi alla classe di indirizzi 192.x.x.x /etc/named172.rev Contiene le associazioni indirizzi - nomi relativi alla classe di indirizzi 172.x.x.x /etc/named10.rev Contiene le associazioni indirizzi - nomi relativi alla classe di indirizzi 10.x.x.x Pagina 16 di 30

83 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Configurazione del Server DNS Per configurare il nostro server DNS dovremo quindi agire su tutti gli script visti in precedenza, con l'eccezione di named.cache che potrà essere lasciato vuoto o sostituito da analogo file prelevato da una qualsiasi distribuzione LINUX (alle volte denominato anche named.ca) oppure scaricato dalla rete internet attraverso i siti di quelle organizzazioni che si occupano del mantenimento dei DNS principali. Ai nostri fini il file può essere lasciato tranquillamente come lo troviamo. Partiamo dal file named.boot, questo file si occupa di mantenere i puntatori ai singoli file di risoluzione, la directory ove sono contenuti e i server DNS di forward, ovvero quei server a cui inoltreremo la richiesta di risoluzione di indirizzi non compresi nei nostri file. Questo file viene costruito dal processo rc_named, in base a variabili acquisite durante la fase di setup, normalmente non ha bisogno di modifiche e va lasciato così come lo si trova, se comunque volete introdurre variazioni, dovrete modificare il file /mnt/router/rc/rc_named. Lo script named.hst, si occupa di mantenere l'associazione tra i nomi e gli indirizzi e viene costruito in fase di boot assemblando le variabili acquisite durante il setup dal processo rc_named ed accoppiando un file presente in /mnt/router/etc dallo stesso nome. Sarà in quest'ultimo che dovrete apportare le modifiche relative alla vostra rete, l'esempio fornito (con i PC di Bill e Monica...proprio quelli) è abbastanza esauriente e basta aggiungere le informazioni riguardanti i PC della nostra rete. In modo analogo si procederà per i file con estensione.rev, nei quali immetteremo solo l'ultima parte dell'indirizzo ed il nome dell'host associato. Il file named127.rev non è normalmente presente nella distribuzione di Freesco, per un probabile BUG, peraltro segnalato nel forum sul sito sempre nel forum potrete prelevare una patch per rimediare all'inconveniente. Peraltro questo file si rende necessario solo qualora vogliate usare il programma nslookup per testare il server DNS (il programma è disponibile come aggiuntivo tramite il comando listpkg). Pagina 17 di 30

84 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Il server DHCP Introduzione al server DHCP Il protocollo TCP/IP per il suo funzionamento ha bisogno di un indirizzo univoco che identifichi ogni singolo personal computer (host) che componga la rete locale. E' evidente quindi che in reti di grandi dimensioni (ma anche in quelle dove con frequenza attacchiamo e stacchiamo PC o Notebook) la gestione degli indirizzi è particolarmente impegnativa. Salvo munirsi di taccuino ed annotare decine di parametri, l'unica alternativa è fare in modo che la rete stessa provveda al suo funzionamento. Per nostra fortuna ci viene in aiuto un apposito protocollo ed il programma che lo gestisce: il server DHCP. DHCP è un acronimo per Dynamic Host Configuration Protocol ed ha un funzionamento tutto sommato semplicissimo. Ogni volta che un client si collega in rete, invia un messaggio broadcast e rileva la presenza di un server DHCP, quest'ultimo, dopo aver ricevuto la richiesta (segnale discover), risponde assegnando il primo numero IP disponibile (segnale offer) abbinandolo alla variabile Mac Address della scheda di rete del client. Il client accetta i parametri (segnale hack) e li adotta per collegarsi alla rete locale. I parametri passati dal server al client sono comprensivi anche del periodo di validità degli stessi; non è detto infatti che al riavvio si abbia lo stesso numero IP assegnato. Se il termine di validità è scaduto il vecchio indirizzo potrebbe essere già stato assegnato ad un'altra macchina della rete. Fanno eccezione quei client per i quali avremo previsto delle assegnazioni "fisse". Ogni client collegato al server DHCP verrà registrato all'interno del file /etc/dhcpd.leases, unitamente a tutte le informazioni necessarie alla sua identificazione come l'indirizzo IP assegnato, il Mac Address, l'host Name, il periodo di validità dell'assegnazione, data ed ora di aggancio e di rilascio. I parametri del server DHCP Utilizzando il protocollo (DHCP) possiamo facilmente auto configurare i client con le seguenti informazioni: Indirizzo IP e netmask di rete Indirizzo di broadcast Dominio di appartenenza Nome host da assegnare al client Indirizzo di gateway predefinito Indirizzo del server DNS di default Indirizzo del server di stampa Eventuale dominio NIS di appartenenza Come per tutti i programmi Linux la configurazione avviene tramite un file di testo o script (denominato dhcpd) nel quale dovremo introdurre i corretti parametri. Pagina 18 di 30

85 Freesco manuale italiano rev. 1.0β I parametri necessari verranno introdotti tramite il programma di Setup, rispondendo a semplici domande, qualora si sia scelta l'attivazione del server DHCP. Abbiamo inoltre la possibilità di specificare parametri "fissi" per singoli computer tramite il file /mnt/router/etc/dhcpd.conf, utili sopratutto quando vogliamo che a singoli client siano sempre assegnati il medesimo indirizzo, netmask ecc. Di seguito vi riporto un breve spiegazione delle singole linee contenute nel file /etc/dhcpd.conf: option domain-name "inet" default-lease-time max-lease-time subnet netmask range option subnet-mask option broadcast-address option routers option domain-name-servers assegna il dominio di appartenenza Tempo predefinito espresso in secondi per la scadenza dell'associazione indirizzo IP-Client (in questo caso una settimana) Tempo massimo espresso in secondi per la scadenza dell'associazione indirizzo IP-Client Indirizzo di subnet e netmask di appartenenza Intervallo di indirizzi entro il quale assegnare gli IP ai client Subnet mask di default per i client Indirizzo di broadcast di default Router di default per i client Server DNS di default per i client log-facility DHCPLOG Si definisce tramite il daemon syslogd un file di log per registrare gli eventi associati al server DHCP (riga non inserita di default in Freesco ed eventualmente da aggiungere sul file /mnt/router/rc/rc_dhcpd specificando per il file di log anche la path per intero) Possiamo inoltre, come già accennato, assegnare ad un client predeterminato, sempre lo stesso indirizzo, oppure lo stesso nome di host. La configurazione è abbastanza semplice ma prima di tutto occorre di ricavare dal client la variabile denominata Mac Address della sua scheda di rete. Sotto Windows è facilissimo, basta eseguire il programma WINIPCFG (Start - Esegui - winipcfg - Ok) e leggere quanto riportato nella tabella, sotto Linux utilizzate il comando IFCONFIG e leggete la voce HWaddr della seconda riga. Una volta ricavato il Mac Address potremo editare il file /mnt/router/etc/dhcpd.conf, immettendo i parametri corretti, di seguito vi riporto una tabella esplicativa: host Win98 fixed-address hardware-ethernet 00:80:af:02:8a:7C option host-name "client-windows" Identificativo del gruppo di opzioni Numero IP fisso (può essere scelto anche al di fuori del range prefissato per le assegnazioni) Variabile Mac Address della scheda di rete del client prescelto per l'assegnazione fissa Eventuale nome host da assegnare (questa riga non figura nell'esempio riportato da Freesco e si introduce solo per completezza delle informazioni) Pagina 19 di 30

86 Freesco manuale italiano rev. 1.0β I parametri citati sono solo un sottoinsieme di quelli disponibili ed utili anche per configurazioni complesse, ma data l'utenza degli utilizzatori di Freesco, ritengo che quelli riportati siano più che sufficienti per gli usi previsti. Accenno solo che esistono parametri che identificano le schede di rete dalla marca, con possibilità di specificare parametri, indirizzi IP ecc., in base a quest'ultima. Configurazione dei Client Per configurare un client Windows all'uso del server DHCP di Freesco, non dovrete far altro che spuntare la voce "Ottieni automaticamente un indirizzo IP" nella cartella "Indirizzo IP" delle proprietà del protocollo TCP/IP (Percorso completo: Risorse di Sistema - Pannello di Controllo - Rete) vedi la figura in basso. Per le macchine Linux deve invece essere correttamente installato il demone dhcpd, il quale per il suo funzionamento ha bisogno soltanto che gli specifichiate qual'è l'interfaccia di connessione alla rete nello script di configurazione /etc/dhcpc/config, tramite il solito editor introdurre il solo il parametro IFACE=eth0. Una volta avviato il demone (anche con l'opzione -l che richiede il tempo di rilascio al server) crea i file /etc/dhcpc/hostinfo-eth0 in cui tiene traccia di tutte le informazioni relative all'interfaccia di rete ed all'instradamento ed il file etc/dhcpc/resolv.conf con i Name Servers da passare al client. Sempre sulle macchine Linux si può utilizzare anche il demone dhclient, ma la semplicità di configurazione di dhcp è imbattibile...! Ringrazio Omar Scali per l'ottimo articolo intitolato "Entrare in rete...senza configurala" apparso sulla rivista INTER.NET, dal quale ho preso spunto per questa parte del sito. Pagina 20 di 30

87 Freesco manuale italiano rev. 1.0β I Pacchetti Aggiuntivi Come trovare ed installare i pacchetti aggiuntivi Freesco, a differenza di altre mini distribuzioni, ha al suo interno un vero punto di forza: la possibilità di estendere le sue funzionalità con pacchetti aggiuntivi. Gli sviluppatori di Freesco lo hanno dotato di tre programmi: listpkg, installpkg e removepkg, che permettono a noi utenti di scegliere, installare ed eventualmente rimuovere pacchetti di programmi aggiuntivi. A lontana somiglianza di RedHat con i suoi famosi pacchetto RPM, anche Freesco ha un sistema automatico per l'installazione (direttamente da rete Internet o da supporto a scelta) di suite di programmi. Non vi voglio fare un lungo elenco di quanto è disponibile, basta lanciare il comando listpkg per provocare l'aggancio alla rete Internet e lo scarico dell'elenco dei pacchetti aggiuntivi "ufficiali" con relativa descrizione (...in inglese, ma tant'è), per la successiva installazione si utilizza installpkg seguito dal nome esatto del pacchetto (omettere il prefisso finale e il punto di separazione). Verrà scaricato uno script eseguibile (che è possibile controllare prima che prenda il comando del nostro router) che si occuperà in modo del tutto automatico e trasparente delle fasi di installazione, creando anche gli script RC per il lancio dei programmi. Assolutamente indispensabile è lo scarico dei pacchetti chiamati utils, tra l'altro hanno due editor di testo degni di questo nome, per gli altri pacchetti esiste praticamente tutto: server proxy (SQUID), database MSQL, server FTP, SAMBA, ecc. Vi segnalo che al più volte citato sito perrynet potrete trovare un elenco lunghissimo di programmi aggiuntivi (disponibili anche per il download) sia in versione stabile che "beta" da provare, segnalo anche uno script CGI che permette il controllo dei file di LOG in remoto tramite browser web. Mi raccomando di scrivere correttamente il nome del pacchetto da scaricare sostituendolo all'esempio contenuto alla fine del comando e senza farlo seguire dal prefisso. Il curatore del sito perrynet ha opportunamente dedicato una pagina al problema dello scarico e della successiva installazione dei pacchetti aggiuntivi. Vi consiglio caldamente di leggerla prima di cimentarvi con lo scaricamento e l'installazione. Se il pacchetto scaricato ci crea problemi o semplicemente non lo vogliamo più sul nostro Hard Disk, magari perché volevamo solo provarlo, niente paura, basta il comando removepkg seguito dal nome del pacchetto. Ricordatevi che il salvataggio automatico su floppy disk di Freesco non salva nessuno dei pacchetti aggiuntivi ma solo la configurazione originale e le modifiche fatte agli script di inizializzazione e configurazione. Pagina 21 di 30

88 Freesco manuale italiano rev. 1.0β I programmi per Windows Una breve introduzione Diversi programmatori hanno sviluppato programmi in ambiente Ms Windows 9x per il controllo in remoto del router Freesco o per altri utilizzi, la stessa distribuzione ha al suo interno un programma client per il print server (attenzione non è un free software). Ne ho provati diversi ma alla fine ne ho adottato solo uno: FREECONTROL for Freesco Router (versione 0.2) sviluppato dalla "the Orange Projekt" scaricabile anche dal sito freescosoft alla sezione download windows software Si presenta sotto la solita forma di un file.zip, che dopo la scompattazione provvede da solo alla sua installazione. Per l'utilizzo occorre aver abilitato il server HTTP e permette il controllo in remoto del router, l'aggancio e lo sgancio della linea telefonica, il controllo dei file di log, sessioni di telnet e di ftp (quest'ultimo con un modulo aggiuntivo per Freesco), il controllo degli utenti con accesso al server HTTP ed al Modem il controllo e la configurazione in remoto del "port forwarding" e addirittura il reboot remoto del router. Il software è in lingua inglese ma non presenta particolari difficoltà nell'utilizzo, tutti i tasti ed i menù sono comprensibili ed è corredato da un file di aiuto (ahimè anche questo in lingua inglese), per uno sguardo al manuale andate su: Altri programmi si sono rivelati essere meno potenti di quello appena descritto o contenenti solo una parte dei comandi contenuti nel citato Freecontrol, per questo li ho scartati, altri programmi (molti) hanno invece dato problemi all'installazione e li recensirò non appena risolti gli inconvenienti, tra questi cito un piccolo programmino che si inserisce nella barra di Windows e segnala con due piccoli computer accesi o spenti lo stato del collegamento. Molto comodo uno script CGI per ottenere in ambiente Windows 9X una serie di statistiche di funzionamento, parte da installare su Freesco e parte nella Win Box. Segnalo inoltre WINFreesco (contiene l'intero Freesco v0.2.7) un pacchetto per Windows 9X che permette l'installazione di Freesco su Hard Disk, in modo del tutto automatico senza sporcare file di registro ecc., alla fine dell'installazione un grazioso pinguino comparirà sul vostro desktop, si può scaricare dal sito alla sezione download windows software. Consiglio l'uso di un programma nativo di Windows (versioni 95,98,Me sotto Windows 2000 c è il corrispondente comando DOS ipconfig da lanciare con l esegui) WINIPCFG (lo trovate sotto la directory C:\WINDOWS) dal quale potrete desumere l'indirizzo IP adottato, l'indirizzo scheda (utile per le regole del server DHCP). Vi suggerisco di utilizzarlo anche per testare il server DHCP installato su Freesco (provate a giocare con i bottoni "rilascia" e "rinnova). Pagina 22 di 30

89 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Appendici I comandi Esterni A-C questa lista è ripresa dal manuale presente sul sito ufficiale di Freesco ed è stata tradotta per una maggiore comprensione, purtroppo non è completa ed ovviamente non comprende i comandi inseriti da eventuali pacchetti di programmi aggiuntivi. Comandi esterni. Comando Origine Commento/Sintassi adduser own adduser quindi seguite le istruzioni a video agetty std Apre una porta tty, visualizza la richiesta di un nome utente per il login ed invoca il comando /bin/login. E' normalmente invocato da init. Info Extra: man 8 agetty basename ltd Toglie directory and suffisso dai nomi di files. basename name [suffix] basename /etc/system.cfg.cfg Risultato: system block_device? Restituisce il nome del device dove il file richiesto è situato. block_device name block_device /mnt/ramdisk. Risultato: /dev/fd0 brcfg std Abilita/disabilta il modo bridging. brcfg enable disable chat std Script per connessione automatica con un modem. Info Extra: man 8 chat chpass std Rinomina passwd. chuser own Invoca l'editor per il cambio dei diritti di accesso degli utenti. Chuser clear std Pulisce lo schermo. Clear clock std Per manipolare il CMOS clock.info Extra: clock -? compress std Riduce la dimensione del file specificato. compress name compress file compress -d name decompress file Info Extra: man 1 compress control own Demone di controllo del dialing. Control cp ltd Copia programmi. cp [-f] src [src]... [src] dst copia il sorgente su destinazione, -f forza la sovrascrittura crond std Demone per l'esecuzione di programmi a tempo. Pagina 23 di 30

90 Freesco manuale italiano rev. 1.0β D-H Comandi esterni. Comando Origine Commento/Sintassi daemon own Script di Shell script per lanciare i programmi come demoni Date ltd Stampa/setta la data. date [date] Implementazione molto povera!! /bin/date std Stampa/setta la data. date [-s time date] Info Extra: man 1 date Dd ltd Copia da stdin a stdout secondo le opzioni scelte. dd [options] Info Extra: dd -? Df std Restituisce lo spazio usato su disco dal filesystem. df [name] dhcpcd std DHCP client Dhcpd std DHCP server Diald std Demone Dialing dirname own Toglie la parte non riferita a directory dal nome di un file. Molto limitato e lavora solo con path assoluti. dirname name dirname /etc/system.cfg Risultato: /etc dmesg ltd Stampa i messaggi del kernel. dmesg Edit ltd Editor + sync;sync. edit name Si può utilizzare la combinazione <ALT>+<key> (possibile quando si usa telnet) oppure <ESC><key> per eseguire comandi. Edt ltd E' il programma di editor. usare solo edit False std non fa nulla. false fdflush Find ltd ltd Free own Stampa la memoria e lo spazio libero dei dischi montati. free Grep ltd Funzione di ricerca testo. grep pattern [file] Halt ltd Provvede allo Shutdown e ferma il sistema. halt hostname ltd Settaggio e conservazione del nome di host. hostname [name.domain] Pagina 24 di 30

91 Freesco manuale italiano rev. 1.0β I-L Comandi esterni. Comando Origine Commento/Sintassi ifconfig std E' usato per settare (ed effettuare la manutenzione) delle interfaccie network kernel-resident. Info Extra: man 8 ifconfig Ile mulnx Editor dellalinea di comando. Init nstd Il primo system process, il padre di tutti i processi. ipautofw std ipcalc std Calcolatore IP. ipcalc netmask ipaddr Risultato: broadcast addr, network addr ipfwadm std Programma per l'amministrazione dell'ip firewall e per l'accounting. Info Extra: ipportfw std Programma per amministrare l'ip port forwarding. Info Extra: klogd std Demone che provvede al log dei messaggi del Kernel. length ltd Conteggio dei caratteri in una stringa. length string load own Esegue i files gzipped. load dir name parami logger std Invia un messaggio al file di log. Info Extra: man 1 logger login std Accredito del'utente. Info Extra man 1 login losetup std Settaggio e controllo dei loop devices. losetup /dev/loop0 file attach file to device loop0, losetup -d /dev/loop1 detach device loop0 from file. Info Extra: man 8 losetup lpd nstd Demone per il controllo della stampante. ls ltd Lista dei files (meglio conosciuto in altri S.O. come dir). ls [name] oppure ls -la [name] lsmod own Lista dei moduli installati(aka drivers). lsmod Pagina 25 di 30

92 Freesco manuale italiano rev. 1.0β M-P Comandi Esterni. Comando Origine Sintassi minicom Own Programma di terminale. minicom [ -s speed] [-l line] mitern MuLnx Il vero programma di terminale. mkswap Std Setta un'area di swap Linux. Info Extra: man 8 mkswap modemd Own Simula i LEDs di un modem. Info Extra: modemd -? more Ltd Filtro per la visualizzazione a pagina di testi troppo lunghi. more [file] mount std Monta un disco sulla directory specificata. mount -t filesystem device pointdir mount -t vfat /dev/hda1 /Cdisk Risultato: drive C: sarà montato sulla directory Cdisk come disco tipo FAT32. I filesystems sono: vfat - FAT32, msdos - FAT16, etx2 - linux standard, umsdos - linux over msdos fs. move2hdd own Copia e prepara Freesco per essere eseguito da Hard Disk. move2hdd mv ltd Comando Move. Se necessita di muovere un file da un disco ad un aaltro devi copiarlo e cancellarlo. mv [-f] src [src]... [src] dst copia sorgente sulla destinazione, -f forza la sovrascrittura named std Demone DNS. nc std Programma netcat. Apre una porta e ne permette l'utilizzo. Info Extra: nc h ntpdate std Setta la data e l'ora via NTP (net time protocol). ntpdate -s -b timeserver open std Esegue un programma su un nuovo terminale virtuale. open [-c vtnumber] command open -c 5 sh Risultato: Una nuova shell sulla console numero 5 passwd own Cambia la password per l'utilizzatore corrente o specificato. passwd [username] ping std Trasmette ICMP ECHO_REQUEST pacchetti verso il network hosts. ping [-c count] [-n] host trasmette "count" pacchetti. pppd std Demone ppp. ps own Lista dei processi. Ps psh own E' usato come una shell per gli utenti dialup. Controlla il tempo concesso e inizializza il programma pppd per conto degli utilizzatori. pwd std Print Working(corrente) Directory. Pwd Pagina 26 di 30

93 Freesco manuale italiano rev. 1.0β R-S Comandi esterni. Comando Origine Commento/Sintassi reboot nstd Shutdown e reboot il computer. reboot report own Genera un rapporto di bug contenente tutte le informazioni sul sistema e sui settaggi ad eccezione (naturalmente) delle vostre passwords. report route std Mostra/Manipola la tabella di IP routing. route [-n] mostra la tabella di route. Info Extra: man 8 route sed ltd Stream EDitor. Info Extra: man 1 sed, man 1 ed. sedit own Edita un file nel ramdisk e sostituisce la stessa copia nel floppy/hard disk. sedit name sedit /etc/system.cfg Risultato: edita il file /etc/system.cfg e quindi salva la copia in /mnt/router/etc/system.cfg setserial std Mostra/setta informzioni sulle porte seriali Linux. Info Extra: man 8 setserial setup own Programma generale di settaggio. setup sh std La shell. leep nstd Aspetta per il numero specificato di secondi. split nstd Copia il file sorgente sulla destinazione spezzandolo nel limite dei 1400kB. split source-file destination-file-prefix star nstd Untar dallo stdin allo stdout. star swapoff nstd swapon nstd Smonta il file di swap. swapoff filename Inizializza il file di swap. swapoff filename synctime own Sincronizza ilk tempo di sistema con la preselezione (system.cfg) del time server e time offset. synctime sysedit own Edita il file system.cfg e salva la copia in /mnt/router/etc/system.cfg. sysedit. Actually this command is an alias for sedit /etc/system.cfg syslogd std Demone del System log. Pagina 27 di 30

94 Freesco manuale italiano rev. 1.0β T-Z Comandi esterni. Comando Origine Commento/Sintassi tail std Visualizza l'ultima parte di un file. tail [-f] [-l lines] file Info Extra: man 1 tail tcpdump std Dump del traffico sulla rete locale. Extra: telnet ltd Telnet client (molto limitato). telnet host [port] telnetd ltd Demone telnet. thttpd nstd http server. touch ltd Aggiorna la data vdi ultima modifica del/dei file[s] prescelti. touch file [file...] traceroute std Traccia il percorso dei pacchetti di rete verso l'host. traceroute host Info Extra: man 8 traceroute true std Non fa nulla. true tryopen nstd sconosciuto. tty std Visualizza il nome di file del terminale connesso allo standard input. tty [-s] udosctl std Programma di controllo dell'umsdos (parte di UMSDOS fs). Info Extra: udosctl --h umount std Smonta il file systems. umount device mount_point umssetup std Setta i permessi di default e gli attributi dei files nelle directories DOS. Info Extra: umssetup umssync std Sincronizza le directory MSDOS e UMSDOS. Info Extra: umssync update? sconosciuto. zcat nstd Espande programmi compressi dallo stdin allo stdout. zcat I comandi Interni Comandi Interni e di Shell. Info Extra: man 1 ash cd exit Cambia directory. cd /new/directory/path Termina il processo di shell. exit [exitstatus] read Legge la/le variabile(i) dallo stdin. read var1 [var2...] echo Scrive un parametro sullo stdout. echo par Pagina 28 di 30

95 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Links & Libri Links su Internet Vi segnalo i seguenti siti: Il sito ufficiale dove trovare Freesco Il paradiso del software per Freesco, non è un sito ufficiale ma è il più aggiornato e contiene anche l'elenco (con possibilità di download) di tutto il software aggiuntivo e sviluppato per i Client Windows XX. La casa madre del server DNS BIND e del server DHCP Lista aggiornata dei free time servers Mascheramento IP di Linux Esempi di file di configurazione del demone DIALD La casa madre del server THTTP incluso in Freesco Tutti i links che desiderate su Freesco Libri Vi segnalo solo due libri che hanno destato il mio interesse ed ho trovato molto utili (i prezzi sono solo di riferimenti e sono stati rilevati alla data dell'agosto 2001): Linux, TCP/IP e le reti 2 Edito da APOGEO tratta in maniera soddisfacente edizione l'argomento ed in particolare la creazione di un router, Lire alla molta teoria affianca una guida pratica alla configurazione dei vari programmi (attenzione ai file di configurazione del server DNS, sono riferiti ad una versione successiva a quella compresa in Freesco) Peter Norton's LINUX Edito da Jackson libri è una chiara guida alla Lire configurazione generale di Linux, la parte relativa al server DNS è riferita alla versione fornita con Freesco Copyright In questo manuale sono più volte citati dei marchi di appartenenza delle singole case, in particolare viene citato l MSDOS e WINDOWS di proprietà della Microsoft Corporation, qualunque marchio citato deve intendersi riportato a solo scopo illustrativo e di esempio ed il fatto non deve costituire tentativo di appropriazione del medesimo. Il contenuto di questo manuale può essere liberamente riprodotto, ma solo dietro l esplicito consenso dell autore, al quale deve essere inoltrata la richiesta di autorizzazione e citando la fonte di provenienza. Il mio nome e l indirizzo di posta elettronica a cui rivolgere richieste lo trovate in copertina. Pagina 29 di 30

96 Freesco manuale italiano rev. 1.0β Indice Freesco manuale italiano...1 Introduzione...2 Come nasce un sito web su Internet (...e un manuale)...2 Installazione...4 Requisiti Hardware...4 Avvio dell installazione...4 Risoluzione dei problemi all installazione...5 Installare su Hard Disk...6 Configurazione...7 Avvio della configurazione...7 Il File System...9 Il Setup...9 DIALD e PPP Configurare i terminali Windows 9X Il server DNS Introduzione al Domain Name System ovvero il DNS Configurazione del Server DNS Il server DHCP Introduzione al server DHCP I parametri del server DHCP Configurazione dei Client I Pacchetti Aggiuntivi Come trovare ed installare i pacchetti aggiuntivi I programmi per Windows Una breve introduzione Appendici I comandi Esterni A-C D-H I-L M-P R-S T-Z I comandi Interni Links & Libri Links su Internet Libri Copyright Indice Pagina 30 di 30

97 Prestige 660H Series ADSL 2+ 4-Port Gateway Prestige 660HW Series ADSL 2+ 4-Port Gateway with g Wireless Guida Installazione Rapida Versione 3.40

98 Prestige 660H/HW Series Quick Start Guide Overview La serie Prestige 660H (P660H) e Prestige 660HW (P660HW) sono routers ADSL con uno switch a 4 porte integrato. Il Prestige 660HW inoltre è compatibile con lo standard Wireless IEEE g. Tutte le caratteristiche Wireless sono implementate nella serie di P660HW soltanto. É necessario conoscere I dettagli del vostro accesso ad Internet. Fare riferimento alla guida utente per informazioni su tutte le caratteristiche del dispositivo. La guida è divisa nel seguente modo. 1 Hardware Connections 2 Configurazione accesso Internet 3 Wireless Configuration (P660HW) 4 NAT 5 Firewall 6 Troubleshooting (problematiche varie) 1 Hardware Connections Strumenti necessari all intallazione Se preferite vedere una presentazione multimediale su come effettuare i collegamenti dei tra i dispositivi, fare riferimento al CD incluso nella confezione. 2

99 Prestige 660H/HW Series Quick Start Guide 1 DSL: Collegare il Prestige ad una presa del telefonica usando un cavetto telefonico. (in dotazione) 2 LAN: Utilizzare un cavo Ethernet in dotazione per connettere la porta LAN 10/100 del PC ad una delle porte dello switch per la configurazione iniziale e l accesso ad internet. 3 ALIMENTAZIONE: Utilizzare solo l'adattatore incluso nella confezione per collegare il jack di alimentazione nel router e la spina alla corretta presa di corrente. (fare rif. alla guida utente per le specifiche degli adattatori di alimentazione). Dopo aver fatto i collegamenti, accendete Prestige. Osservate i LED sul pannello anteriore. Il PWR/SYS LED lampeggia mentre carica il bios del sistema. Se il test va a buon fine i LED PWR/SYS e WLAN e DSL stabilizzeranno. Il LED LAN si accenderà solo in corrispondenza del della porta in cui è inserito il cavo ethernet. 2 Configurazione accesso Internet E possibile configurare il Prestige per l accesso ad Internet in uno dei seguento modi: Configuration Genie Zero Configuration Web Configurator Internet Access Wizard 3

100 Prestige 660H/HW Series Quick Start Guide 2.1 Configuration Genie Dal CD incluso, cliccate su "Multimedia Auto Provisioner" (l'assistente di configurazione e installazione) e quindi su "Installation Tutorial". Dopo aver visionato il Tutorial, cliccate "Configuration Genie". 2.2 Zero Configuration Lanciate Internet Explorer e digitate l'indirizzo dove volete navigare, ad esempio Il Prestige automaticamente rileva e configura il vostro collegamento Internet. Per fare ciò potrebbero occorrere circa 2 minuti. Vedere figura a fianco. Se avete un collegamento PPPoA o PPPoE, apparirà una schermata in cui il dispositivo richiederà i vostri Account Information. Introdurre esattamente l' username, e la password d'accesso. Cliccare su Apply Note: le Configuration Genie e Zero Configuration sono utilizzabili solo se si ha un abbonamento che richieda una connessione con incapsulamento in PPPoA o PPPoE, ENET ENCAP e con IP assegnato dinamicamente dal Provider Internet. Se non utilizzate uno degli incapsulamenti sopra menzionati, sarà necessario configurare il dispositivo tramite Web Configurator Internet Access Wizard. 2.3 Accesso al Web Configurator 1 Aprire il browser di I.E. e digitare l indirizzo " " nel campo degli indirizzi IP 4

101 Prestige 660H/HW Series Quick Start Guide Nota: Se non visualizzate la schermata riportata di seguito andate al paragrafo 6.1 a pagina 11 2 Click Login. 3 Digitare una nuova password e ridigitarla per confermare) e cliccare su Apply. Altrimenti è possibile cliccare su IGNORE e modificarla successivamente. 4 Nel MAIN MENU, click WIZARD SETUP Internet Access Setup Nota: Inserirere le informazioni di accesso Internet fornitevi dal vostro ISP (Provider) in ogni schermata del wizard e cliccare NEXT per proseguire o BACK per tornare al menu precedente. Cliccando back le informazioni immesse andranno ovviamente perse. 5

102 Prestige 660H/HW Series Quick Start Guide 6

103 Prestige 660H/HW Series Quick Start Guide 1 Dal Menu a tendina, selezionare Routing (default). 2 La schermata seguente del wizard varia secondo l'incapsulamento che avete scelto in quella precedente. Dal Menu a cascata di Network Address Translation selezionare SUA ONLY PPPoE. Selezionare Connect on Demand quando non volete che la vostra connessione sia sempre attiva perchè avete un abbonamento ad orario.specificare un tempo (in Sec.) trascorso il quale il il router si disconnetterà automaticamente non ricevendo richieste verso internet. E comunque consigliabile spegnere il router quando non si utilizza più la connessione Internet ENET ENCAP Selezionare Nailed-Up Connection quando avete un abbonamento FLAT con connessione 24h su 24h. 7

104 Prestige 660H/HW Series Quick Start Guide Nota: Vedrete, selezionando Routing Mode, solo le prossime due schermate. PPPoA. RFC Verificate la correttezza dei vostri parametri LAN e WAN 4 Il Prestige verificherà immediatamente la connessione al PC attraverso il cavo Ethernet collegato alla porta LAN. Click Return to Main Menu per tornare al menu principale. Per cambiare i settaggi della LAN click su Change LAN Configuration; altrimenti Save Settings per salvare e passare all ultima schermata di configurazione. Se modificate l indirizzo LAN del router dovrete riloggarvi con l indirizzo che avete assegnato. 3 Wireless Configuration (Solo per P660HW) La crittografia WPA-PSK è preferenziale alla WEP perché presenta l'autenticazione dell'utente e la crittografia dei dati migliorata. Se i vostri client non supportano la modalità WPA-PSK, configurate la crittografia in WEP (64,128,256 bit). 8

105 Prestige 660H/HW Series Quick Start Guide Note: I client Wireless e il prestige DEVONO utilizzare lo stesso SSID, canale e encryption (se abilitata). 1 Click Wireless LAN link sotto Advanced Setup. 2 Click 802.1x/WPA. Selezionare Authentic ation Required, poi Selezionare WPAPSK e scrivere una Preshared Key nel campo apposito. 3 Click Advanced Setup, Wireless LAN, Wireless. Nel campo SSID, digitare una chiave fono a 32 caratteri. 9

106 Prestige 660H/HW Series Quick Start Guide 3.1 OTIST Configurare questo menu soltanto se avete client senza fili che supportano l OTIST. OTIST (One-Touch Intelligent Security Technology) permette che trasferiate le regolazioni di sicurezza SSID, WEP o WPA-PSK ai client senza fili che lo supportano e sono all'interno del raggio di trasmissione. Potete anche scegliere di far generare automaticamente una chiave WPA-PSK se non ne configurate manualmente una. Click Advanced Setup, Wireless LAN e poi OTIST. Per cambiare la chiave digitatene una di almeno otto caratteri. Per fare generare all'otist automaticamente una chiave WPA-PSK selezionare YES sulla casella corrispondente. Se configurate manualmente una chiave WPA-PSK e selezionate anche la casella YES verrà utilizzata quella inserita manualmente da voi. Note: AP e wireless client(s) DEVONO utilizzare la stessa Setup key. In ogni client che supporta OTIST selezionate la casella corrispondente all attivazione dell utility e inserite la chiave che avete scelto e precedentemente immessa sul router. 10

107 4 NAT Prestige 660H/HW Series Quick Start Guide NAT (Network Address Translation - NAT, RFC 1631) significa la modfica di un determinato indirizzo IP di una rete ad un altro IP appartenente ad una rete differente (caso da LAN con IP privati verso WAN con IP pubblico). Ad esempio in modalità SUA only il dispositivo permette di translare un IP pubblico in più IP privati di una rete locale. (dove tutte le macchine con i loro IP privati saranno viste dal mondo esterno solo attraverso l unico IP pubblico disponibili per la connessione assegnato dal provider). Click Advanced Setup e poi NAT per entrare nel NAT-Mode screen. Selezionate SUA Only se avete un solo IP pubblico oppure Full Feature se avete più IP pubblici a disposizione. Selezionare Enable SIP ALG per permettere alle chiamate VOIP di fare da passthough sul NAT. Se dovete rendere visibili dei server sulla vostra LAN dall esterno configurate la modalità sua only e cliccate su EDIT DETAIL per aprire la schermata sottostante. Qui potrete ridirezionare le porte alle quail rispondono I server verso gli indirizzi IP interni degli stessi. N.B. Le porte abilitate all accesso devono essere anche aperte sul firewall). 5 Firewall Il firewall è già abilitato di default per proteggere gli attacchi dall interfaccia esterna. Click Advanced Setup poi Firewall per aprire il menu corrispondente. Il firewall ha la funzione di proteggere la vostra rete da eventuali attacchi esterni o intrusioni. Click Default Policy per verificare lo stato attuale delle regole di default. È possibile anche disabilitare lo stesso in qualsiasi momento togliendo il flag da ENABLE FIREWALL 11

108 Prestige 660H/HW Series Quick Start Guide 6 Troubleshooting Tutti i LED (o il led LAN) restano spenti Non riesci a configurare il modem attraverso l interfaccia Il led DSL/PPP rimane spento o lampeggia con regolarità: il modem non si sincronizza all ADSL Il led DSL/PPP è acceso ma non navighi Il Led DSL/PPP è acceso, ma se digiti qualsiasi indirizzo nel browser compare il messaggio: Impossibile visualizzare la pagina e, in fondo, Impossibile trovare il server o errore DNS Verifica i collegamenti tra modem, PC e prese (vedi pagina 1) Verifica l accensione del modem dal pulsante sul retro Se tutti i LED restano ancora spenti il modem potrebbe essere guasto Digita, nella barra degli indirizzi del browser, l indirizzo corretto: Se l interfaccia del modem non compare, verifica i collegamenti tra modem, Pc e prese Verifica che la scheda Ethernet del PC funzioni correttamente Verifica i collegamenti tra modem, PC e prese Verifica di aver inserito un filtro ADSL in ciascuna presa telefonica dove hai collegato un telefono (o cordless, fax ecc...) Verifica che solo il modem sia collegato alle prese telefoniche di casa Prova a collegare il modem sulle altre prese telefoniche Elimina eventuali prolunghe telefoniche Disattiva eventuali suonerie a muro o altri apparati telefonici fissi Dopo la prima connessione, controlla di aver sostituito,nel modem, i parametri di default con le tue username e password personali Controlla di aver scritto correttamente username e password: scrivi lo username completo scrivi lo username rispettando maiuscole e minuscole e senza spazi Controlla di aver scritto correttamente l indirizzo Disabilita il proxy dal browser: se usi Internet Explorer scegli (in alto) il menu Strumenti e poi Opzioni Internet... ; in alto alla finestra che si apre, clicca la scheda Connessioni e quindi, in basso, clicca Impostazioni LAN... Controlla che la casella Server Proxy non sia selezionata Verifica di aver impostato correttamente i DNS nella scheda di rete. Il modem tenta di connettersi all ADSL (il led DSL/PPP lampeggia) ma, dopo una lunga attesa compare un messaggio di errore simile a: EMSG40P o EMSGxxP Non riesci a effettuare e/o ricevere telefonate Verifica i collegamenti tra modem, PC e prese Verifica che solo il modem sia collegato alle prese telefoniche di casa Prova a collegare il modem sulle altre prese telefoniche Prova a spegnere e riavviare sia il PC che il modem Elimina eventuali prolunghe telefoniche Disattiva eventuali suonerie a muro o altri apparati telefonici fissi Verifica che sul PC sia installato il protocollo TCP/IP (vedi il manuale del modem) Verifica di aver inserito un filtro ADSL in ciascuna presa telefonica dove hai collegato un telefono (o cordless, fax ecc...) Prova a sostituire il filtro o a connettere il telefono su un'altra presa Se non riesci ancora a telefonare, prova a usare un altro telefono 12

109 Prestige 660H/HW Series Quick Start Guide 6.1 Settare l indirizzo IP del PC Questa sezione mostra come regolare il vostro computer Windows NT /2000/XP per ottenere automaticamente un IP address. Questo per accertarvi che il computer possa dialogare con il Prestige. Fare riferimento alla USER GUIDE per la configurazione dettagliata degli IP address per i sistemi operativi Macintosh e di Windows. 1 In Windows XP, click start, Pannello di controllo. In Windows 2000/NT, click Start, Settings, Pannello di controllo. 2 In Windows XP, click Connessioni di rete. In Windows 2000/NT, click Network and Dial-up Connections. 3 Tasto destro Rete locale LAN e poi proprietà. 4 Selezionare Protocollo Internet (TCP/IP) nella tabella in Windows XP) e click Proprietà. 5 Apparirà la schermata relative alle proprietà del Protocollo Internet TCP/UDP (Schermata a fianco) 6 Selezionare Ottieni automaticamente un indirizzo IP e stessa cosa per i DNS sottostanti. 7 Click OK per chiudere questa schermata 8 Click OK o chiudi per salvare le impostazioni 9 Chiudere le proprietà della rete locale. 7. Per verificare la certificazione del dispositivo. 1 Accedi in 2 Selezionare il modello del dispositivo dal menu a cascata nella home page ZyXEL per andare nella pagina relativa al dispositivo. 3 Selezionare la certificazione che volete visionare dalla pagina che vi apparrà. 13

110 ROUTER ADSL DSL-500 ROUTER ADSL DSL-500 Guida rapida di installazione

111 Norme di sicurezza Leggere attentamente le seguenti indicazioni; Conservare il presente manuale per un utilizzo futuro; Prima di pulire il dispositivo, disconnetterlo dalle rete elettrica. Non usare detergenti liquidi o vaporizzatori. Si consiglia di utilizzare un panno inumidito; Per evitare il danneggiamento del dispositivo, utilizzare unicamente accessori forniti dal produttore; Il dispositivo deve essere protetto dall'umidità; Per l'installazione del dispositivo, scegliere un luogo sicuro. Il ribaltamento o la caduta del dispositivo potrebbero provocare il suo danneggiamento. Individuare un luogo sicuro e attenersi alle istruzioni di installazione; Le prese d'aria evitano il surriscaldamento del dispositivo. Verificare che le aperture non siano ostruite; Prima di collegare il dispositivo alla rete elettrica, verificare tutti i parametri di connessione; Per motivi di sicurezza, la presa di corrente deve essere dotata di un conduttore di protezione; Posizionare i cavi di collegamento in modo che nessuno possa inciamparvi. Non è inoltre consentito appoggiare oggetti di qualunque genere sui cavi; Rispettare tutte le indicazioni e gli avvertimenti riportati sul dispositivo; Se il dispositivo rimane inutilizzato per un periodo prolungato, è consigliabile disconnetterlo dalla rete elettrica. In questo modo si evitano eventuali guasti dovuti a sovratensione; È necessario evitare l'inserimento di oggetti solidi o liquidi nelle prese d'aria del dispositivo, per evitare incendi o scosse elettriche; Evitare di aprire il dispositivo. Per motivi di sicurezza elettrica il dispositivo può essere aperto unicamente dal personale di servizio autorizzato; Se si verifica una delle seguenti situazioni è necessario disconnettere il dispositivo dalla rete elettrica e sottoporlo a un controllo presso un centro servizio qualificato: Danneggiamento della spina o del cavo di alimentazione; Introduzione di un liquido nel dispositivo; Esposizione del dispositivo all'umidità; Funzionamento del dispositivo non conforme alle specifiche definite nel manuale utente; impossibilità di risolvere gli errori seguendo le istruzioni contenute nel manuale utente; Caduta e/o danneggiamento del dispositivo; Dispositivo difettoso; Per le riparazioni è necessario utilizzare esclusivamente pezzi di ricambio o componenti originali. L'impiego di pezzi di ricambio non standard può provocare un ulteriore danneggiamento del dispositivo; Tutte le richieste di servizio e riparazione volte a garantire il sicuro funzionamento del dispositivo devono essere presentate al proprio fornitore; Il dispositivo deve essere connesso a una rete elettrica testata. Con una corrente nominale fino a 6A e un dispositivo con peso superiore ai 3kg i valori della rete non devono essere inferiori a H05VV-F, 3G, 0.75mm2; CE Il presente modem soddisfa i requisiti essenziali della Compatibilità Elettromagnetica e della Sicurezza applicabili alle apparecchiature di Information Tecnology -ITE- per applicazioni professionali come previsto dalle direttive comunitarie: 89/336/EEC del 3 maggio 1989 con successive modifiche: (Direttiva 92/31/ECC del 28 aprile 1992); (Direttiva 93/68/EEC del 22 luglio 1993); 72/23/EEC del 19 febbraio 1973 e successive modifiche. In particolare il Router D-LINK DSL-500 e in conformità con le direttive e gli standard seguenti: EMISSIONI RFI EN 55022:1994 :Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di interferenza radio per gli apparecchi per l information Technology, Classe B EN /1995 :Limiti per le emissioni di corrente armonica EN /1995 :Limiti delle fluttuazioni di tensione e del flicker in sistemi di alimentazione a bassa tensione IMMUNITA EN /1995 : Prove di immunità a scarica elettrostatica EN /1995 : Prova d'immunità ai campi irradiati a radiofrequenza EN /1995 : Immunità ai disturbi condotti, indotti da campi a radiofrequenza EN /1993 : Prova di immunità a campi magnetici a frequenza di rete LVD EN :Conformità con le norme di sicurezza di prodotto "Safety of Information Technology Equipment Including Electrical Business Equipment" secondo le direttive sulla sicurezza 73/23/EEC "Low Voltage Directive" D-Link Mediterraneo srl e Wind Telecomunicazioni S.p.A. non si assumono alcuna responsabilità nel caso l apparecchio venga danneggiato a causa di ubicazione, montaggio, installazione, configurazione, funzionamento o modifica inadeguati o a causa di eventi naturali o imprecisioni contenute nel presente manuale.

112 SOMMARIO PREMESSA 1 PREMESSA... Requisiti minimi... Predisposizione dei collegamenti... INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE... Pag. 2 Pag. 2 Pag. 3 Pag. 4 PROCEDURA DI CONFIGURAZIONE DEL ROUTER Installazione e Configurazione del Router ADSL su una postazione monoutente stand alone o su una Rete Lan da installare ex novo... Pag. 4 Installazione e Configurazione del Router ADSL su una Rete già esistente... Pag. 6 Configurazione finale del Router via WEB... Pag. 10 RISOLUZIONE DEI PROBLEMI... Pag. 16 Lo scopo del presente documento è di permettere una semplice ed efficace installazione del Router D-Link DSL-500, per accedere a Internet in ADSL con protocollo di Rete PPPoverATM, tramite un computer stand alone oppure più postazioni connesse tramite una Rete LAN. Personal Computer. Linea ADSL attiva e funzionante. Requisiti minimi Una scheda di Rete Ethernet installata e funzionante sul computer (nel caso di una connessione Lan, su tutti i computer che si intende connettere a Internet mediante Hub). Connettore Hub con interfaccia di rete Ethernet 10BaseT di tipo RJ 45 (nel caso di una connessione Lan). Protocollo TCP/IP installato sul computer (nel caso di una connessione Lan, su tutti i computer che si intendono connettere a Internet). 2 Una porta seriale per la configurazione del Router da Console (nel caso di una connessione Lan, tale configurazione può essere effettuata collegando temporaneamente il Router alla porta seriale di uno dei computer collegati alla Lan). Browser Internet. 1 2

113 PREMESSA INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE 3 Predisposizione dei collegamenti IMPORTANTE: Non connettere il Router alla scheda Ethernet del computer tramite il cavo di Rete Ethernet. Sarà richiesto di effettuare tale operazione solo più avanti. Collegare il Router ADSL alla linea telefonica utilizzando l'apposito cavetto con spine RJ11 inserendolo nella presa RJ presente sul filtro tripolare oppure direttamente ad una presa RJ della borchia telefonica. Collegare il Router ADSL alla presa di alimentazione mediante l'apposito cavetto fornito in dotazione. Procedura di configurazione del Router D-Link DSL-500 La procedura di installazione e configurazione del Router ADSL avviene in 2 fasi : Installazione del Router ADSL e configurazione di Rete del computer (o di eventuali ulteriori postazioni da connettere in Rete) Configurazione finale del Router via Web La prima fase viene a sua volta distinta a seconda che si intenda installare il Router ADSL: Su una postazione monoutente stand alone o su una Rete Lan da installare ex novo. Su una Rete già esistente. 4 Installazione e Configurazione del Router ADSL su una postazione monoutente stand alone o su una Rete Lan da installare ex novo Presa Telefonica RJ11 Una volta che siano stati effettuati correttamente i collegamenti descritti nel paragrafo precedente, sarà necessario impostare la sezione Rete del computer o di tutte le stazioni di lavoro che si intendono connettere in Internet con ADSL. A tal proposito si invita a seguire la seguente procedura: Computer Router DSL-500 P.S.: Collegare la porta Console alla porta seriale del computer, mediante l'apposito cavetto in dotazione, SOLO IN CASO di Installazione e Configurazione del Router ADSL su una su una Rete già esistente NOTA BENE: Una volta collegato il Router ADSL alla presa di alimentazione, è opportuno accertarsi che l'indicatore Status riportato sull'apparato sia lampeggiante (di colore verde) e che l'indicatore ADSL Link sia acceso. In caso contrario è necessario staccare e riattaccare il cavo di alimentazione del Router. Andare nella cartella Rete dal menù Avvio iiiiipannello di Controllo. Impostazioni Installare il protocollo Microsoft TCP/IP selezionando la cartella Protocolli. Entrare in Proprietà e nella finestra Indirizzo IP (o TCP/IP) assegnare un indirizzo IP al computer o alle diverse postazioni che si intendono connettere in Rete: Nel campo Indirizzo IP (da assegnare al computer): scegliere un indirizzo IP in un range compreso tra e (ad esempio ). Nel campo Subnet mask scrivere:

114 INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE Nel campo Gateway predefinito scrivere: (indirizzo IP privato assegnato al Router di default. Tale indirizzo IP non dovrà essere confuso con l'eventuale indirizzo IP statico (IP pubblico), richiedibile opzionalmente con alcune versioni di servizi ADSL. NOTA: Nel caso si abbiano più postazioni connesse in Rete, si dovrà assegnare a ciascuna di esse un Indirizzo IP differente e che differisca a sua volta dall'indirizzo IP del Router assegnato nel campo Gateway predefinito. IMPORTANTE: è indispensabile che l'indirizzo IP assegnato a ciascun 5 6 computer sia differente dall'indirizzo IP assegnato di default al Router della rete alla voce Gateway Predefinito. Infine è necessario configurare il DNS primario e DNS secondario, come segue: DNS primario: DNS secondario: , quindi premere OK. Una volta impostati i campi nella cartella Indirizzo IP di TCP/IP, premere OK. È ora arrivato il momento di collegare il Router alla scheda Ethernet del computer tramite il cavo di rete RJ45 (nel caso di una connessione Lan, collegare il Router alla porta seriale di uno dei computer collegati alla Lan). NOTA BENE: Una volta collegato il Router ADSL alla scheda Ethernet, è opportuno accertarsi che l'indicatore Ethernet di colore verde riportato sul Router sia acceso. Per terminare la configurazione del Router andare direttamente alla pagina 10 (Configurazione finale del Router via Web). Installazione e Configurazione del Router ADSL su una su una Rete già esistente Una volta che siano stati effettuati correttamente i collegamenti descritti nel paragrafo Predisposizione collegamenti, sarà necessario re-impostare la sezione Rete del computer o di tutte le stazioni di lavoro che si intendono connettere in Internet con ADSL. A tal proposito si invita a seguire la seguente procedura: Individuare (oppure chiedere all'amministratore di Rete) un indirizzo IP privato libero da assegnare al Router. Tale indirizzo dovrà essere inserito all'interno di ogni macchina Sarà a questo punto necessario modificare l'attuale indirizzo IP privato del Router, con l'indirizzo IP libero individuato. Tale modifica potrà essere apportata, sfruttando il collegamento tra Router ADSL e computer tramite cavo seriale. Modifica indirizzo IP privato assegnato al Router Dopo aver connesso il Router alla linea telefonica su cui è attivo il servizio ADSL, collegare il cavo seriale in dotazione, tra la porta di console del Router e una porta seriale di un computer (esempio COM-1). Successivamente avviare il programma Hyper Terminal (da Start - Programmi - Accessori - Comunicazioni - Hyper Terminal). Si aprirà una finestra nella quale verrà richiesto di assegnare un nome alla connessione: scrivere Accesso ADSL, quindi premere il pulsante OK. Sarà visualizzata una schermata relativa alla linea telefonica su cui attivare il servizio ADSL. Nel campo Connetti lasciare invariata la voce COM1 (se il cavo seriale è stato connessa alla porta COM1 del computer), quindi premere OK. NOTA: Nella finestra che segue, è possibile modificare la connessione della porta COM1 scelta in precedenza. 5 Dal menù a tendina del campo Bit per secondo selezionare 9600 lasciando invariati tutti gli altri campi, quindi premere OK. Viene visualizzata la seguente maschera (fig.1): 6

115 INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE Di seguito, a titolo di esempio, è riportata la procedura eseguita per cambiare l'indirizzo IP da (assegnato di default al Router ADSL) a Premendo il bottone invio si visualizzerà su tale maschera l'indirizzo IP assegnato di default al Router : FIG.1 Per modificare l'indirizzo IP privato da assegnare al Router, scrivere in questa maschera le seguenti righe di comando (nella figura 2 sono riepilogate tali operazioni): A fianco dell'indirizzo IP assegnato di default al Router, scrivere ip e Invio. Comparirà l'indirizzo ip seguito dalla scritta ip> : scrivere enable ethernet e di seguito il nuovo indirizzo IP privato che si intende assegnare al Router, quindi premere Invio. Apparirà quindi il nuovo indirizzo IP con a fianco scritto ip. A questo punto scrivere config save, quindi premere Invio per salvare la modifica effettuata. In automatico compare la scritta Updating flash filing system : attendere fino a quando compare la scritta ip: configuration saved che conferma l'avvenuta modifica della configurazione. Infine scrivere home e premere Invio per ritornare all menù principale. Ora chiudere Hyper Terminal, premere il bottone yes alla richiesta di disconnessione e il bottone NO alla richiesta di salvataggio della sessione, quindi continuare la configurazione. Modifica Gateway Predefinito su Windows 98/Windows ME: Dal desktop, pulsante destro su Risorse di rete Proprietà. Doppio clic su TCP/IP modello di scheda di rete. Selezionare la cartella Gateway. Confermare su OK. FIG.2 Confermare ancora su OK. A questo punto vi verrà richiesto di riavviare la macchina. Confermate premendo SI. Modifica Gateway Predefinito su Windows 2000: Dal desktop, pulsante destro su Risorse di rete Proprietà. Doppio clic su Connessione alla rete locale. Premere il pulsante Proprietà. Evidenziare il Protocollo Internet (TCP/IP) e cliccare Proprietà. e e 7 8

116 INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE Alla voce Gateway Predefinito, inserire l'indirizzo IP del router assegnato in precedenza. Confermare su OK. Confermare ancora su OK. Infine premere Chiudi. Per verificare l'avvenuta modifica dell'indirizzo IP assegnato al Router ADSL, aprire il Prompt di MS DOS dal menù Avvio iiiiiprogrammi e scrivere la seguente riga di comando: Ipconfig, quindi premere invio Verranno visualizzati una serie di parametri: verificare che nel campo Gateway Predefinito, sia riportato esattamente l'indirizzo IP assegnato al Router in precedenza Collegare a questo punto il Router ADSL alla scheda Ethernet del computer tramite il cavo di Rete RJ45. NOTA BENE: Una volta collegato il Router ADSL alla scheda Ethernet, è opportuno accertarsi che l'indicatore Ethernet di colore verde riportato sul Router sia acceso. Configurazione finale del Router via WEB Avviare il browser predefinito e andare all'indirizzo IP privato assegnato in precedenza al Router (nel caso di installazione del Router ADSL ex novo, è stato assegnato l'indirizzo IP ), quindi premere Invio. Comparirà la seguente schermata (fig.3): FIG.3 Cliccare sulla barra Login to the web-based management module, compare una finestra nella quale inserire USER-ID e Password : Nel campo Nome Utente scrivere: admin Nel campo Password scrivere: admin Successivamente marcare l'opzione Salva Password, quindi premere OK (vedere l immagine successiva). IMPORTANTE: Per garantire maggiore sicurezza, è consigliabile modificare i parametri di accesso temporanei (admin, admin), inseriti in precedenza. 9 10

117 INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE Inserire su Profile name scrivere: Wind Infostrada Nel campo VPI scrivere: 8 Nel campo VCI scrivere: 35 Alla voce Connection type lasciare impostato Router with PPPoA. Premere OK FIG.4 Una volta inseriti Nome Utente e Password, si accede nella pagina di configurazione del Router D-Link : per prima cosa aprire la cartella Configuration e selezionare la voce Connection Profile riportata sul menù di sinistra. Selezionare la voce 1 dei profili di configurazione predefiniti. NOTA: Vi verrà richiesto di salvare e riavviare il sistema. Selezionare Continue and do Save changes later. Selezionare Exit. FIG.6 Selezionare l'opzione di configurazione Router/Bridge Configuration riportata sul menù di sinistra. Verificare che nel campo alla voce Connection Profile che sia stata selezionata la configurazione come da modifiche effettuate in precedenza. Impostare su Encapsulation method l'opzione LLC. FIG

118 INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE Configurazione finale del Router via web, a pagina In tal caso scrivere: Nel campo Login User Name scrivere: benvenuto Nel campo Password: ospite FIG.7 IMPORTANTE: La compilazione dei campi Login User Name e Login Password del presente form è strettamente correlata al tipo di servizio ADSL richiesto (se con IP dinamico o con Ip statico). In tal caso è indispensabile inserire i parametri di accesso specificati nella documentazione fornita da Wind-Infostrada. Configurazione ADSL con indirizzo IP dinamico: Tale USER-ID e Password temporanee, dovranno in seguito essere sostituite con USER-ID e Password personalizzate, definite durante la procedura di registrazione dell'abbonamento ADSL di Wind-Infostrada, riportata nella sezione finale del presente documento. Configurazione ADSL con indirizzo IP statico: Nel campo Idle Time lasciare il valore uguale a 0. Premere OK. Al termine della procedura di configurazione del Router, verrà richiesto di salvare e riavviare il router: selezionate Save changes and reboot system now. Il router verrà riavviato automaticamente salvando la nuova configurazione. Quando si ripresenterà la maschera iniziale, reinserire Nome utente e Password come descritto nel paragrafo Selezionare Configuration riportato sul menù di sinistra e successivamente DHCP configuration on LAN. Comparirà la finestra di figura 8: FIG.8 Lasciando invariati tutti i parametri, accertarsi solo che il campo State sia in modalità Disabled, quindi premere OK e selezionare Continue and do Save changes later. 13 In tal caso inserire i parametri di accesso (User Name e Password) già forniti da Wind-Infostrada tramite mail di attivazione al servizio ADSL. Una volta compilati i campi Login User Name e Password, come spiegato in precedenza, è necessario completare il Form in tutti i suoi campi: Nel campo Authentication selezionare PAP dal menù a tendina Nel campo Connect on Demand selezionare la modalità Enabled. 14

119 INSTALLAZIONE e CONFIGURAZIONE PROBLEMI Selezionare il menù NAT configuration alla sinistra; comparirà la seguente maschera: Risoluzione dei problemi Il Router che avete installato è di semplice uso per cui difficilmente vi imbatterete in problemi. In ogni caso, questo capitolo descrive le soluzioni ai problemi più comuni. Il Router D-Link DSL-500 è dotato di 6 LED che indicano in ogni momento il funzionamento del Router. 15 Verificare che nel campo NAT function, sia impostata la voce Enabled lasciando invariati gli altri campi. Premere OK. FIG.9 Vi verrà richiesto di riavviare il router. Selezionare Save changesand reboot system now. IMPORTANTE: al termine di ciascun cambio di configurazione è necessario selezionare Save Changes per salvare le modifiche apportate Lanciando nuovamente il Browser, in automatico, il router effettuerà la chiamata verso il Provider e verrà attivato l'accesso a Internet con ADSL a tutta la rete locale. LED POWER STATUS ADSL LINK STATO DEL LED E RELATIVA DESCRIZIONE SPENTO: Il Router non e' connesso alla rete elettrica oppure l'alimentatore non funziona (verificare le connessioni). ACCESO: Il Router e' connesso alla rete elettrica. SPENTO: Il router non sta funzionando correttamente oppure il firmware e' rovinato (contattare servizio assistenza tecnica). LAMPEGGIANTE: il router sta funzionando correttamente. ACCESO CON LUCE FISSA: Il router non sta funzionando correttamente oppure il firmware e' rovinato (contattare servizio assistenza tecnica). SPENTO: Il router non e' connesso alla linea adsl oppure la linea adsl non sta funzionando ( verificare la connessione del router alla linea adsl, verificare il cavo adsl, verificare la linea adsl contattando l' assistenza tecnica di Wind Infostrada). ACCESO: Il router e' sincronizzato con la linea adsl ed e' pronto a comunicare con la rete internet. 16 ADSL ACT SPENTO: Il router non sta ricevendo o non sta trasmettendo nessun dato verso internet. LAMPEGGIANTE: Il router sta ricevendo o sta trasmettendo dati verso internet

120 PROBLEMI Risoluzione dei problemi LED STATO DEL LED E RELATIVA DESCRIZIONE ADSL ETHERNET LINK SPENTO: Il router non e' connesso alla scheda di rete del vostro computer o non si e' sincronizzato correttamente (verificare la connessione tra il computer e la scheda di rete, verificare il cavo ethernet in dotazione, verificare il funzionamento della scheda di rete). ACCESO: Il router è connesso correttamente con la scheda di rete del vostro computer ADSL ETHERNET ACT SPENTO: Il router non sta ricevendo o non sta trasmettendo nessun dato verso il computer. LAMPEGGIANTE: il router sta ricevendo o sta trasmettendo dati verso il computer

121 Guida alla configurazione del Router ROADSL2P-WG per emule by Pinosuper Allora per prima cosa bisognerà rintracciare gli indirizzi IP sul pc dove abbiamo installato il programma, il modo più semplice ed immediato e andare sul prompt dei comandi da START - TUTTI I PROGRAMMI - ACCESSORI - PROMPT DEI COMANDI, una volta entrati digitate ipconfig e date INVIO. Vi apparirà la seguente finestra (Fig.1) Fig.1 Un consiglio: a volte può capitare che ravviando il router o il pc la connessione non funzioni più, questo perchè come per "magia" l'ip è cambiato, essendo stabilito automaticamente (IP Dinamico). Volendo lo si può impostare manualmente (IP Statico) andando sul protocollo TCP/IP della scheda di rete (WI FI), cliccando col tasto destro su connessione di rete senza fili - proprietà - TCP/IP - proprietà - imposta manualmente e inserite i dati restituiti dal ipconfig riportati in figura 1 (il DNS corrisponde al Gateway predefinito). A questo punto andate sul pannello di configurazione del Router in questo modo: aprite la pagina di internet explorer e immettete l'indirizzo http.\\ (di solito lo trovate sul manuale, per conferma) digitate l'username e la password. Vi apparirà la schermata mostrata nella pagina successiva (Fig.2)

122 Fig.2 Cliccate su ADVANCED e scegliete la voce Port Forwarding AVVERTENZA: Nella maggior parte dei casi vi comparirà il seguente messaggio: you must enter an ip address on lan clients page for the selected lan group to enter this setup non preoccupatevi, andate su LAN Client e inserite l'indirizzo IP del PC (dove è installato emule e dove credo si stia operando...) alla voce Enter IP Address (è quello che abbiamo trovato nel prompt con il comado ipconfig), nella riga Hostname inserite la voce Emule infine cliccate su apply. Nel caso non funzionasse usate questo trucchetto: mettete l'ip vi restituirà un messaggio di errore con un indirizzo ip, inserite quello. Torniamo alla voce Port Forwarding avremo la finestra mostrata nella pagina seguente (Fig.3)

123 Fig.3 Cliccate su Custom Port Forwarding, a questo punto avremo la seguente schermata (Fig.4) Fig.4 Vediamo ora come impostare i protocolli TCP e UDP

124 Protocol TCP: - In Application inserite emuletcp - In Source IP Address inserite In Source Netmask inserite In Destination IP Address inserite l'ip del computer - In Destination Port Start inserite 4662 (queste porte sono quelle di default di emule, controllate se le avete cambiate!!!) - In Destination Port End inserite 4662 (idem!!!) - BASTA! non inserite altro cliccate su apply A questo punto dobbiamo inserire i dati nel Protocol UDP, cliccate sul menù a tendina e selezionate UDP come mostrato sempre nella figura 4 - In Application inserite emuleudp - In Source IP Address inserite In Source Netmask inserite In Destination IP Address inserite l'ip del computer (quello di prima) - In Destination Port Start inserite 4672 (queste porte sono quelle di default di emule, controllate se le avete cambiate!!!) - In Destination Port End inserite 4672 (idem!!!) - BASTA! non inserite altro cliccate su apply Avremo questa schermata (Fig.5) Fig.5 A questo punto dobbiamo controllare se la voce DHCP Configuration è impostata su Server and Relay Off, andate su CONFIG come mostrato nella prossima pagina (Fig.6) e cliccate su Configure.

125 Fig.6 Di solito è già settato su off, in caso contrario spuntate la casella come mostrato qui sotto (Fig.7)

126 Fate click su Apply ed il gioco è fatto!!! AVVERTENZA: Mi raccomando di salvare tutto con Save All altrimenti se il router si spegne addio settaggio... bisogna ricominciare tutto da capo!!! Altro consiglio, se non siete smanettoni sfascia computer come me prima di mettere mano alle armi valutate bene bene quello che state facendo e soprattutto non toccate le altre impostazioni!!! PER QUALSIASI SUGGERIMENTO O CORREZIONE POSTATE I VOSTRI CONSIGLI QUI

127 Configurazione di base DG N2000 La seguente procedura permette di configurare il Vostro router per accedere ad Internet. Vengono descritti i seguenti passaggi: 1. Procedura di Reset del router (necessaria per riportare il router alle impostazioni di base) pg.1 2. Verifica delle impostazioni di Internet Explorer e della scheda di rete del PC (necessarie per permettere al PC di comunicare con il router nel modo corretto) pg.1 3. Procedura di configurazione del router semi automatica pg.3 4. Procedura di configurazione del router manuale (da utilizzare nel caso in cui il router non riuscisse a determinare in modo automatico le caratteristiche della linea ADSL) pg Configurazione della connettività Wireless pg Associare il proprio PC alla rete Wireless pg.22 1) Procedura di reset del prodotto (Attenzione: la procedura di reset cancella qualsiasi impostazione abbiate precedentemente configurato nel router) a) Scollegare il router dalla linea ADSL, dal PC e dall alimentazione. b) Collegare esclusivamente l alimentazione e attendere un minuto. c) Premere contemporaneamente i pulsanti Wireless On/Off e WPS presenti sul l ato del prodotto fino a quando il led del power lampeggerà tre volte diventando rosso, a questo punto lasciate i pulsanti e aspettate che il led power torni ad essere verde. 2) Verifica delle impostazioni di Internet Explorer e della scheda di rete del PC a) Chiudere tutte le applicazioni eventualmente aperte sul PC ed accedere al pannello di controllo di Windows. Quindi, eseguire un doppio click su Opzioni Internet Pagina 1 di 23

128 b) Premere in sequenza: Pagina Vuota Applica Elimina File Selezionare Elimina tutto il contenuto non in linea OK Impostazioni Automaticamente OK. Pagina 2 di 23

129 c) Ora premere in alto Connessioni (la videata che appare sarà simile alla seguente). Selezionare e rimuovere eventuali connessioni che apparissero nel rettangolo Impostazioni co nnessioni Remote e VPN. d) Premere Impostazioni LAN e verificare che la schermata che appare sia come la seguente videata: e) Premere OK e ancora OK. Pagina 3 di 23

130 f) Tornare al pannello di controllo ed eseguire doppio click su Connessioni di rete g) Cliccare con il tasto destro su Connessione alla rete Locale LAN e scegliere Proprietà: h) Selezionare Protocollo Internet TCP\IP e premere Proprietà Pagina 4 di 23

131 i) Verificare che la schermata che appare sia come la seguente. Premere OK OK (o chiudi) per tornare alle Connessioni di rete j) Collegare il cavo ADSL al router (non utilizzare un cavo telefonico più lungo di 2 metri) e il PC al router tramite il cavo LAN ed attendere 20 secondi. k) Cliccare con il tasto destro su Connessione alla rete Locale LAN e scegliere Stato. Scegliere Supporto e verificare che la schermata che appare sia simile alla seguente: l) Premere chiudi. m) A questo punto il router e il PC sono in grado di comunicare tra loro. Nel caso così non fosse, spegnere il router, spegnere il PC, accendere il router, accendere il PC e verificare nuovamente; altrimenti, proseguire. Pagina 5 di 23

132 3) Procedura di configurazione del router semi automatica: a) Verificare che sul router, il LED che indica la presenza della linea ADSL sia acceso e di colore verde. Nel caso così non fosse, verificare che i filtri ADSL siano stati posizionati nel modo corretto. b) Aprire Internet Explorer, digitare l indirizzo della pag ina di configurazione del router , inserire nome utente e password (quelle di default sono admin e password) e premere OK. c) Comparirà una videata simile alla seguente: Pagina 6 di 23

133 d) Scegliere come Country Italy, come Language Italian e attendere ch e la pagina si traduca in Italiano: e) Quindi premere Avanti e attendere che il router identifichi il tipo di protocollo utilizzato dal Vostro Provider Internet. f) In questa fase, il router cercherà di determinare in modo automatico le caratteristiche della vostra linea adsl. Quando richiesto, inserire il nome utente e la password che il Provider vi ha comunicato e preme re APPLICA. Nel nostro caso il router ha identificato una linea di tipo PPPOE e, il nome utente inserito è aliceadsl (nel caso questa informazione vi mancasse, contattate il Vostro Provider e fatevela comunicare). Pagina 7 di 23

134 g) Dopo qualche istante comparirà una schermata di riepilogo. Se alla voce Porta ADSL Indirizzo IP viene indicato un indirizzo (nel nostro caso ), significa che il vostro router si è collegato con successo ad Internet. Se non fosse riportato alcun indirizzo IP (ad es. ---), attendete un minuto circa e poi premete sulla sinistra la voce Stato del router in modo da aggiornare la pagina e verificare se la connession e è stata stabilita. Potete quindi saltare al punto 3-m. In caso contrario procedete con il punto 3 -h. h) Se non fosse riportato alcun indirizzo IP (ad es. ---) significa che il router non è stato autenticato dal Provider. Nel la maggior parte dei casi questo accade perché: il nome utente o la password inseriti al punto 3-F sono stati digitati in modo scorretto > procedere con il punto 3-i il nome utente o la password inseriti sono sbagliati > contattare il Provider e chiedere conferma dei dati di accesso l abbonamento ad Internet non è stato ancora attivato definitivamente (a volte succede che il Provider attivi la linea ADSL ma non le credenziali di accesso) > contattare il Provider e sollecitare l attivazione dell abbonamento ad Internet i) Sulla sinistra cliccare sulla voce Impostazioni di base Pagina 8 di 23

135 j) Riscrivere nei campi Accesso e Password il nome utente e la password forniti dal Provider. LASCIARE INVARIATI TUTTI GLI ALTRI PARAMETRI! k) Scorrere fino in fondo e premere sul pulsante APPLICA. Dopo qualche istante, la pagina si ricaricherà. l) Attendere 20 secondi e premere sulla sinistra la voce Stato del Router per verificare se, come descritto nel punto 3 -g, compare un indirizzo IP associato alla connessione ADSL (Porta ADSL Indirizzo IP) e, quindi, proseguire. Se non comparisse ancora verificate i suggerimenti indicati al punto 3-h. Pagina 9 di 23

136 m) Scorrere il menù di sinistra fino in fondo e premere sulla voce Esci (ma, a seconda della versione e della lingua potrebbe essere presente la voce Disconnessione o Exit o Logout ). Apparirà una videata simile alla seguente. Premere SI. n) Aprire nuovamente Internet Explorer e digitare un indirizzo qualunque per verificare la connessione ad Internet (ad es. Pagina 10 di 23

137 4) Procedura di configurazione del router - manuale: a) Prima di procedere con la configurazione manuale è necessario conoscere in modo esatto le caratteristiche della propria linea ADSL. Contattate il provider per conoscere i seguenti parametri: Metodo di Incapsulamento (ad es. PPPOA, PPPOE, RFC1483 ecc ) Metodo di multiplazione (ad es. LLC, VC) Valore di VPI (un numero) Valore di VCI (un numero) Nome utente da utilizzare per stabilire la connes sione internet Password associata al precedente nome utente b) Verificare che sul router, il LED che indica la presenza della linea ADSL sia acceso e di colore verde. Nel caso così non fosse, verificare che i filtri ADSL si ano stati posizionati nel modo corretto. c) Aprire Internet Explorer, digitare l indirizzo della pagina di configurazione del router , inserire nome utente e password (quelle di default sono admin e password) e premere OK. Pagina 11 di 23

138 d) Comparirà una videata simile alla seguente: e) Scegliere come Country Italy, come Language Italian e attendere che la pagina si traduca in Italiano. Quindi, selezionare NO e premere Avanti. Pagina 12 di 23

139 f) Comparirà la schermata Impostazioni di base : g) Selezionare: h) Selezionare il metodo di incapsulamento e inserire il nome utente e la password che il Provider vi ha comunicato impostando 0 (zero) come tempo di inattività : o Pagina 13 di 23

140 i) Selezionare Caricamento dinamico da ISP e Caricamento automatico da ISP e premere Ap plica : Dopo qualche istante la pagina si ricaricherà mostrando le opzioni inserite. j) Sulla sinistra premere Impostazioni ADSL. Apparirà la schermata Impostazioni ADSL. Inserite i valori che il Provider vi ha comunicato e premete Applica. Nel nostr o esempio il metodo di Multiplazione è VC, il valore di VPI è 8 e quello di VCI è 35. k) Dopo qualche istante la pagina si ricaricherà mostrando le opzioni inserite.attendere 20 secondi e premere sulla sinistra la voce Stato del Router. Dopo qualche istan te comparirà una schermata di riepilogo. Se alla voce Porta ADSL Indirizzo IP viene indicato un indirizzo (nel nostro caso ), significa che il vostro router si è collegato con successo ad Internet. Saltare al punto 4 -l. Se non fosse riportato alcun indirizzo IP (ad es. ---), attendete un minuto circa e poi premete sulla sinistra la voce Stato del router in modo da aggiornare la pagina e verificare se la connessione è stata stabilita. Pagina 14 di 23

141 Se non fosse riportato alcun indirizzo IP (ad es. ---) significa che il router non è stato autenticato dal Provider. Nella maggior parte dei casi questo accade perché: il nome utente o la password o il metodi di Incapsulamento inseriti al punto 4 -h sono stati digitati in modo scorretto o sono errati > reinserirli o contattare il Provider per le opportune verifiche il metodo di multiplazione, il valore di VPI o di VCI inseriti al punto 4 -j sono stati digitati in modo scorretto o sono errati > reinserirli o contattare il Provider per le opportune verifiche l abbonamento ad Internet non è stato ancora attivato definitivamente (a volte succede che il Provider attivi la linea ADSL ma non le credenziali di accesso) > contattare il Provider e sollecitare l attivazione dell abbonamento ad InternetScorrere il menù di sinistra fino in fondo e premere sulla voce Esci (ma, a seconda del la versione e della lingua potrebbe essere presente la voce Disconnessione o Exit o Logout ). Apparirà una videata simile alla seguente. Premere SI. Pagina 15 di 23

142 l) Aprire nuovamente Internet Explorer e digitare un indirizzo qualunque per verificare la connessione ad Internet (ad es. Pagina 16 di 23

143 5) Configurazione della connettività Wireless. a) Accedere al Menù di configurazione del router: aprire Internet Explorer, digitare l indirizzo della pagina di configurazione del router , inserire nome utente e password (quelle di default sono admin e password) e premere OK. b) Una volta entrati nel Menù di configurazione, cliccare a sinistra sulla voce Impostazioni Wireless Pagina 17 di 23

144 c) Apparirà una videata simile alla seguente: d) Modificare il parametro SSID (è il nome con cui verrà identificata la vostra rete wireless tra le altre eventualmente presenti) digitando un nome di fantasia come ad esempio PIPPO, lasciare invariati gli altri parametri, scorrere fino in fondo e premere APPLICA Dopo qualche istante apparirà la schermata: e) Premere OK Pagina 18 di 23

145 Selezionare tra le Opzioni di protezione la voce WPA -PSK. Dopo qualche istante comparirà un estensione dell a pagina che prima non era visibile. f) Digitare all interno del campo Chiave la propria data di nascita (per esteso e solo numeri) seguita da 00 e premere Applica. Ad esempio se si è nati il 12 maggio 1998 potrete digitare: Attendere qualche istante: la schermata si ricaricherà mostrando i parametri inseriti. La configurazione del router è completata. Seguire le istruzioni del punto 3m e procedere, quindi, con il punto 6. Pagina 19 di 23

146 6) Associare il proprio PC alla rete Wireless. a) Scollegare il cavo di rete dal Router e dal PC b) Aprire il pannello di controllo ed eseguire doppio click su Connessioni di rete c) Cliccare con il tasto destro su Connessione rete senza fili e scegliere Proprietà: Pagina 20 di 23

147 d) Selezionare Protocollo Internet e premere Proprietà: e) Impostare così come segue e premere OK: Pagina 21 di 23

148 f) Selezionare il menù Reti senza fili g) Nel caso in cui il rettangolo Reti preferite sia vuoto, saltare al punto 6 -h, altrimenti selezionare una ad una le reti presenti e rimuoverle. Una volta che il rettangol o Reti preferite risulta vuoto, premere OK e ripartire dal punto 6 -c. h) Premere sul pulsante Visualizza reti senza fili Pagina 22 di 23

149 i) Comparirà una videata simile alla seguente. Scegliere la propria rete senza fili (riconoscibile dal nome inserito al punto 5-d, nel nostro esempio PIPPO ) e premere il pulsante Connetti j) Comparirà una videata simile alla seguente. Digitare nel campo Chiave di rete la password impostata al punto 5 -f e riscriverla nel campo Conferma chiave di e premere il pulsante Connetti. Scegliere la propria rete senza fili (riconoscibile dal nome inserito al punto 5-d, nel nostro esempio PIPPO ) e premere il pulsante Connetti k) Attendere qualche secondo: se tutto è stato fatto correttamente l icona che si trova in basso a destra vic ino all orologio di Windows, e che indica lo stato della connessione Wireless, passerà da così: a così: e quindi a così: indicando che ci si è associati con successo alla rete Wireless. l) Chiudere il Pannello Connessione rete senza fili cliccando sul la X in alto a destra e provare a navigare (punto 3 -n) Pagina 23 di 23

150 manuale21x :39 Pagina 1 GUIDA FACILE PER ATTIVARE IL TUO ROUTER Leggere attentamente prima di iniziare l installazione.

151 manuale21x :39 Pagina 2 INDICE CARATTERISTICHE TECNICHE DEL ROUTER Accessori Adattatore a parete, kit di installazione (3 pezzi), CD con i drivers USB Alimentazione 12V (220/230V rete elettrica di 50 Hz) Consumo 7 W Condizioni ambientali Temperatura: da 5 a 45 C Umidità: da 5 a 85% Dimensioni Base: 150 mm Profondità: 140 mm Altezza: 38 mm Certificazioni EN and EN EN Questo prodotto risponde ai requisiti europei (CE); secondo la legge 1999/05 Codice prodotto CPAKJUSE2*TL2 Residential Gateway ADSL2+ Annex A 2 Ethernet 10/100 BaseTx 1 USB 1 PSTN Wall Adapter 230 Vac trasferimento di chiamata VoIP REQUISITI MINIMI DEL TUO COMPUTER Sistema operativo Windows 2000, XP (sul sito trovi gli aggiornamenti sulla disponibilità di altri sistemi operativi) Processore Pentium 500 MHz RAM 64 Mb Lettore CD o DVD Scheda video 800x colori USB v1.1 (nel caso di utilizzo collegamento USB) Ethernet 10/100 baset (nel caso di utilizzo collegamento Ethernet) 1 Benvenuto in TELE2 2 2 Prima di iniziare 3 3 Cosa trovi nella scatola che ti è arrivata a casa 4 4 Prese e collegamenti del Router Come si collega il Router 8 5 Come si prepara il computer Come si collega il Router al tuo computer Come si accende il Router 12 6 Guida di primo soccorso 18 7 Domande frequenti 19 1

152 manuale21x :39 Pagina 2 1. BENVENUTO IN TELE2 2. PRIMA DI INIZIARE Con questo Router hai tutto ciò che ti serve per navigare veloce con l ADSL di TELE2 e risparmiare con il tuo telefono. Questa offerta unisce infatti le telefonate e la navigazione internet con l ADSL, consentendoti di chiamare a costi ridottissimi. Abbiamo realizzato questa guida cercando la massima semplicità e utilizzando un linguaggio alla portata di tutti. Questo perché vogliamo che tutti siano in grado di collegare e far funzionare questo Router in pochi minuti. La guida contiene tutte le indicazioni per poter configurare il tuo Router e poter navigare in Internet. Tuttavia ti consigliamo di inserire il CD di installazione che ti abbiamo inviato prima di effettuare qualsiasi collegamento e utilizzare la guida a supporto. Il CD infatti installa Tele2AssistenteOnLine, il nostro strumento di diagnostica, verifica ed eventualmente modifica alcune impostazioni del tuo PC che potrebbero non consentirti di navigare. Di nuovo, benvenuto. La tua linea ADSL è già attiva, quindi puoi installare il tuo Router anche adesso. Controlla il tuo computer per verificare che sia dotato di una porta Ethernet oppure di una porta USB. Se non sai come sono fatte, guarda le illustrazioni. Prima di tutto dovrai utilizzare il CD, solo dopo potrai iniziare a fare i collegamenti. Per mettere in funzione il Router correttamente dovrai: 1. Preparare il PC 2. Collegare il Router 3. Provare il corretto funzionamento del Router 2 3

153 manuale21x :39 Pagina 4 Versione: CD-T2-Motive COSA TROVI NELLA SCATOLA CHE TI È ARRIVATA A CASA Segui questa lista per controllare che nella scatola ci siano tutte le componenti necessarie. Accertati anche che la spedizione del Router TELE2 a casa tua non abbia causato danni visibili alle apparecchiature e che tutte le componenti necessarie siano effettivamente presenti nella scatola. CD DI INSTALLAZIONE E DRIVER Il CD contiene i driver per effettuare la connessione ADSL e attivare il servizio voce. È semplice da utilizzare perché configura in automatico il tuo computer in pochi facili passi. Seguendo le indicazioni che appariranno sullo schermo, imposterai sul tuo computer tutti i parametri per poter navigare con un click ogni volta che vorrai. ROUTER TELE2 È lo strumento che, collegato al computer e alla linea telefonica, ti consente il collegamento veloce a internet e ti permette di risparmiare anche sulle telefonate. ALIMENTATORE PER IL ROUTER Serve a trasformare l energia elettrica di casa (220 Volt) portandola a 12 Volt per alimentare il Router. CD-ROM per installare il Router di TELE2 IMPORTANTE: Questo CD-Rom contiene le procedure per la configurazione del Router di TELE2. CAVO TELEFONICO È il cavo che permette di collegare il Router alla normale rete telefonica di casa. Va collegato al Router inserendo lo spinotto nella porta ADSL e alla rete di casa, inserendo lo spinotto in una normale presa telefonica. CAVO ETHERNET Serve a collegare il Router al computer se questo è dotato di porta Ethernet. In alternativa è possibile utilizzare il cavo USB e collegarlo a una normale porta USB del computer. CAVO USB Serve a collegare il Router al computer, utilizzando una normale porta USB. Usa questo cavo nel caso in cui il tuo computer non sia dotato di porta Ethernet. FILTRI PER IL TELEFONO La linea TELE2 è attiva sin da subito solo sul telefono collegato al Router. Ti ricordiamo però che fino a quando il processo di attivazione non sarà completato, potrai ricevere ed effettuare chiamate sul vecchio numero Telecom Italia collegando un telefono su una qualsiasi delle altre prese telefoniche. Per non essere disturbati dal tipico brusio dell ADSL è necessario usare un filtro ADSL. Consulta le sezioni 4.1 e 4.2 per verificare come collegare correttamente gli apparecchi. Se avessi una vecchia presa a 3 vie, devi procurarti un adattatore che non viene fornito in questa confezione. 4 5

154 manuale21x :39 Pagina 6 4. PRESE E COLLEGAMENTI DEL ROUTER La parte posteriore del Router presenta una serie di prese (dette porte) necessarie per la connessione al computer e per il suo funzionamento. Per collegare la porta giusta basta fare attenzione alla forma dello spinotto (hanno tutti forme diverse). A cosa corrispondono le porte sul pannello posteriore del Router. 1) Alimentazione (12V DC). Inserisci qui il cavo dell alimentatore elettrico che collegherai alla rete elettrica di casa tua. 2) Porta Phone. In questa porta va collegato il telefono che utilizzerai, senza alcun filtro. 3) Porta USB. Serve per collegare il Router al computer se questi è sprovvisto di porta Ethernet. 4) 2 prese Ethernet (ETH0, ETH1). Utilizza una di queste due prese per collegare attraverso il cavo Ethernet il Router al tuo computer di casa. Le prese sono due per darti la possibilità di collegare anche un secondo computer allo stesso Router. 5) Tasto R. Tasto di reset del Router 6) Porta ADSL. In questa porta va inserito il cavo telefonico in dotazione che serve per collegare il Router alla rete telefonica di casa tua. ATTENZIONE: questa etichetta non va mai rimossa! Contiene dei codici che identificano il router come il Numero Seriale e il MAC ADD. Questi codici potrebbero essere necessari in caso di verifiche tecniche. Per utilizzare il Router devi collegarlo alla rete telefonica di casa, al tuo computer e a un telefono. Per farlo, basta inserire i cavi in dotazione nelle porte indicate. I collegamenti sono tutti molto semplici e non richiedono particolari competenze tecniche. Per prima cosa, scegli la presa telefonica in casa tua più comoda per collegare il Router. Assicurati che sia funzionante e che sia vicina a una normale presa della rete elettrica e al tuo computer. 12V DC PHONE USB ETH0 ETH1 R ADSL 6 7

155 manuale21x :39 Pagina COME SI COLLEGA IL ROUTER Per collegare il Router alla rete telefonica basta usare il cavo telefonico in dotazione, senza bisogno di usare il filtro ADSL. Puoi utilizzare una qualsiasi presa del tuo impianto telefonico. Ricorda che quando l'attivazione sarà conclusa, quando cioè il numero temporaneo non sarà più attivo, sarà possibile effettuare e ricevere chiamate dal solo telefono collegato al Router. Ti consigliamo pertanto di utilizzare la presa più vicina al PC. Se nel periodo di coesistenza tra il numero Telecom Italia e il numero temporaneo TELE2 vuoi usare entrambe le linee (ad esempio il numero Telecom Italia per ricevere e quello TELE2 per chiamare) devi collegare un apparecchio telefonico aggiuntivo ad una qualsiasi delle prese telefoniche. Se disponi di più prese telefoniche collega direttamente l apparecchio aggiuntivo ad una qualsiasi presa telefonica utilizzando un filtro ADSL come illustrato sotto. Dopo aver collegato il Router alla rete telefonica, devi collegarlo a un telefono multifrequenza (è il classico apparecchio telefonico in grado di emettere diversi toni in corrispondenza dei tasti). Collega direttamente il telefono alla porta Phone del Router. La linea TELE2 sarà attiva solo su questo apparecchio. Se disponi di una sola presa devi utilizzare un filtro ADSL a due vie come indicato nella immagine sotto riportata. in questo modo, con il filtro a 2 vie, qui puoi collegare un secondo apparecchio telefonico Apparecchio telefonico Ti ricordiamo che ad attivazione conclusa dal telefono non collegato al Router non sarà più possibile effettuare e ricevere chiamate. 8 9

156 manuale21x :39 Pagina COME SI PREPARA IL COMPUTER 5.1 COME SI COLLEGA IL ROUTER AL TUO COMPUTER Puoi utilizzare il Router TELE2 collegandolo in due modi al tuo computer di casa: attraverso la porta Ethernet oppure usando una normale porta USB. Collegare il Router TELE2 al computer è davvero molto semplice. Segui questi passi e in pochi minuti il tuo Router sarà già operativo. Se il tuo computer presenta entrambe le porte, ti consigliamo di utilizzare la porta Ethernet in quanto richiede una procedura più semplice, permette un eccellente velocità di navigazione e lascia libera la porta USB per collegare eventualmente altre periferiche (stampante, macchina fotografica, scanner, ecc.). Se il tuo computer è sprovvisto di porta Ethernet, collega il cavo USB da un lato alla porta USB del Router, dall altro a una normale porta USB del tuo computer. Inserisci uno spinotto del cavo Ethernet in una delle due porte Ethernet del Router (ETH0 oppure ETH1). L altro, va inserito nella porta Ethernet del tuo computer

157 manuale21x :39 Pagina COME SI ACCENDE IL ROUTER Dopo aver collegato il Router al computer e al telefono, non ti resta che accenderlo. 1) Per prima cosa devi collegare il Router alla rete elettrica di casa. Per farlo, inserisci l adattatore elettrico in una normale presa di corrente e poi collegalo al Router. A questo punto, si accenderà la luce rossa (Power) sul frontalino del Router. 2) Con le spie luminose (Led) sul frontalino, puoi verificare il funzionalmento del tuo Router. La spia verde (Phone) lampeggia lentamente quando la linea è La spia arancione (Link) fissa, La spia rossa (Power) disponibile. È fissa quando è occupata. Mentre il telefono squilla per segnala la disponibilità della linea accesa, indica il corretto una chiamata in arrivo, la spia lampeggia rapidamente. Attenzione: ADSL. Quando lampeggia lentamente, collegamento alla rete ATTENZIONE: IL ROUTER NON DEVE MAI ESSERE SPENTO! quando il Router si collega per la prima volta alla presa telefonica la il Router è in fase di ricerca e ancora elettrica di casa. Se la spia sarà spenta. Il Router comunica con la centrale per impostare non c è collegamento ADSL. Quando spia non si accende, automaticamente i parametri di configurazione. A conclusione lampeggia rapidamente, il Router sta controlla il corretto 12 dell operazione (4-6 ore) la spia si accenderà e sarà quindi possibile trasmettendo o ricevendo dati. inserimento delle spine. effettuare e ricevere chiamate. 13

158 manuale21x :39 Pagina 14 Se utilizzi la porta USB, potrebbe essere necessario installare manualmente i driver. Attenzione, potrebbero esserci delle differenze in base al computer che utilizzi! Di seguito illustriamo in modo dettagliato l insallazione USB in WINDOWS 2000 WINDOWS ) Connetti l USB al computer. Vedrai una schermata come questa: 4) Apparirà la seguente schermata. Introduci il CD che ti abbiamo inviato. Scrivi l indirizzo dove si trovano i driver e premi Ok 2) Se questa schermata non appare automaticamente dovrai selezionare, nel menù di INIZIO di Windows, l opzione Configurazione -> Pannello di controllo e fare un doppio click sopra a Installazione Hardware. In questo modo inizierà l Installazione guidata nuovo hardware. 3) Quando inizia l Installazione guidata appare una finestra come questa. Seleziona Avanti. Nella nuova finestra seleziona il bottone Cerca un driver adatto alla periferica e premi Avanti. Nella finestra successiva, dovrai selezionare il bottone Specificare un percorso. Anche qui premi su Avanti. 5) Quando vedi questa finestra premi Sì. I driver inizieranno a installarsi nel tuo computer. 6) Nel passaggio successivo puoi terminare l installazione

159 manuale21x :39 Pagina 16 Di seguito illustriamo in modo dettagliato l insallazione USB in WinXP SP2 (Service Pack 2) WinXP SP2 (Service Pack 2) 1) Connetti l USB al computer. Vedrai una schermata come questa: 5) Premi Continuare per iniziare il processo di caricamento dei driver: 2) Dopo inizierà automaticamente l Installazione guidata nuovo hardware: 6) Quando terminerà il processo apparirà la seguente finestra: 3) Alla domanda Vuoi che Windows si connetta seleziona No e premi Avanti. Vedrai questa schermata: 4) Seleziona Installa da un elenco o percorso specifico (per utenti esperti) e premi Avanti. Apparirà una schermata dove devi selezionare Ricercare il miglior driver disponibile in questo percorso e anche Includi il seguente percorso nella ricerca e includere il CD che ti abbiamo inviato in cui si trovano i driver. 7) I driver sono già installati nel tuo computer. Introduci il CD e premi Avanti

160 manuale21x :39 Pagina GUIDA DI PRIMO SOCCORSO 7. DOMANDE FREQUENTI Se non riesci ad utilizzare il telefono e/o l ADSL, individua sotto il tuo problema ed effettua le semplici verifiche indicate. Se dopo queste prove il servizio continua a non funzionare correttamente, chiama il Servizio Assistenza TELE2 al numero e conferma all operatore di avere già effettuato tutte queste prove. Se hai problemi con l ADSL ricordati di chiamare davanti al PC. Non riesco ad utilizzare né il telefono né l ADSL: 1) Controlla che le prese di casa (telefono e corrente) a cui ti sei collegato siano perfettamente funzionanti. 2) Verifica che i collegamenti siano effettuati correttamente, come illustrato nei capitoli 4 e 5 3) Se possibile, prova a collegarti da una presa telefonica diversa 4) Spegni e riaccendi il Router VoIP oppure stacca e riattacca l'alimentatore dalla rete elettrica Non riesco ad utilizzare solo il telefono: 1) Verifica che i collegamenti siano effettuati correttamente, come illustrato nel paragrafo 4.1 2) Se il router è stato appena collegato la spia si accende dopo 4/6 ore. È necessario attendere che la configurazione venga scaricata. 3) Spegni e riaccendi il Router VoIP oppure stacca e riattacca l alimentatore dalla rete elettrica 4) Se possibile, prova ad utilizzare un apparecchio telefonico differente Mi occorre un dispositivo particolare per utilizzare il servizio? Per utilizzare il servizio devi utilizzare il Router TELE2 e un telefono tradizionale da collegare ad esso: un telefono fisso o cordless che supporti la Multifrequenza (MF). In caso di apparecchi telefonici che supportano più tipi di segnale (DC/MF), è necessario impostarli in Multifrequenza per utilizzarli. Posso subito utilizzare il telefono? Quando si collega per la prima volta alla presa telefonica sono necessarie dalle 4 alle 6 ore per poter effettuare e ricevere chiamate. In questo intervallo il Router comunica con la centrale per impostare automaticamente i parametri di configurazione. A conclusione dell'operazione (4-6 ore) la spia verde si accende ed è possibile effettuare e ricevere chiamate. Posso usare il Router con qualsiasi computer? Sì, l unica condizione è che possieda i requisiti minimi di sistema. Con quale sistema operativo posso utilizzare il Router? L'installazione su porta Ethernet è compatibile con i sistemi operativi Windows, Mac OS e Linux. L'installazione su porta USB è compatibile solo con i sistemi Windows 2000, Windows XP. Non riesco ad utilizzare solo l ADSL: Posso utilizzare un Router diverso? 1) Verifica che i collegamenti siano effettuati correttamente, come illustrato nel capitolo 5 No. Per utilizzare il servizio hai bisogno del Router in dotazione di TELE2. 2) Verifica che il tuo computer rispetti i requisiti minimi indicati all inizio della guida. 3) Verifica se la scheda di rete è abilitata (connessioni di rete -> Connessione LAN -> tasto destro e fai click su abilita se visualizzato Come posso effettuare una chiamata? 4) Se compare solo disabilita vai nelle proprietà. Seleziona Protocollo TCP/IP -> Fai click su Proprietà -> Imposta quindi È sufficiente collegare un telefono tradizionale alla porta Phone del Router e utilizzarlo come se fosse collegato a una "Ottieni indirizzo IP in automatico" e "Ottieni DNS in automatico" linea tradizionale. 5) Apri Internet Explorer, Strumenti -> Opzioni Internet -> Connessione -> Spunta "Non utilizzare mai connessione remota". 18 6) Da Internet Explorer, File -> Opzioni Internet -> Connessione -> Spunta "Non utilizzare mai connessione remota". 19

161 manuale21x :39 Pagina 20 Quali numerazioni posso chiamare? Puoi effettuare chiamate urbane, interurbane, ai cellulari e internazionali. Per conoscere le numerazioni speciali che puoi chiamare (numeri di emergenza, numeri verdi, numeri di pubblica utilità), puoi utilizzare questo link Il mio numero apparirà alla persona a cui telefono? Il tuo numero telefonico sarà trasmesso sulla rete fissa e su quella mobile. Il destinatario della telefonata sarà pertanto in grado di vedere il tuo numero telefonico e riconoscerti. Posso vedere il numero telefonico di chi mi chiama? Si è possibile. Contatta il Servizio Assistenza e chiedi l attivazione del servizio Chi è Come mi accorgo se c è una telefonata in arrivo? Il telefono squillerà come per qualunque altra chiamata ricevuta sul telefono normale di casa. Con il Router posso chiamare o essere chiamato da persone con linea telefonica tradizionale? Sì, puoi chiamare ed essere chiamato da un qualsiasi utente della rete telefonica pubblica nazionale e internazionale e della rete cellulare. Per fare e ricevere telefonate è necessario che il computer sia acceso? No. È necessario che il Router sia acceso, che il telefono tradizionale sia collegato e che corrente e linea ADSL siano disponibili. In caso di black-out elettrico, posso comunque fare e ricevere telefonate? No, in caso di black-out elettrico il Router non viene alimentato e quindi non puoi fare e ricevere telefonate. Quando posso spegnere il Router? Mai, altrimenti il telefono smette di funzionare. Posso telefonare e navigare, scaricare file, ecc? Sì, durante una telefonata puoi sempre utilizzare normalmente i servizi internet. Collegando il fax al Router posso inviare e ricevere fax? Sì, puoi continuare a inviare e ricevere fax. Cosa faccio se la dotazione del Router è incompleta? Devi chiamare il Servizio Assistenza al numero e segnalare il pezzo mancante. Un nuovo Router sarà consegnato per corriere espresso, il vecchio Router sarà preso in consegna dallo stesso corriere che ti porta quello nuovo. Chi devo chiamare se ho bisogno di assistenza tecnica? Devi chiamare il Servizio Assistenza al numero e seguire le indicazioni della voce guida per parlare con l operatore meglio in grado di assisterti

162 manuale21x :39 Pagina 22 Avvertenze 1. Non connettere mai il modem ADSL ad un jack telefonico e viceversa, onde evitare danni all apparato. 2. Onde evitare il rischio di incendio, usare solamente cavi telefonici con diametro o superiore. 3. Disconnettere sempre la linea telefonica dalla presa di parete e l alimentazione elettrica prima di riparare o disinstallare questo prodotto. 4. Non utilizzare questo prodotto vicino all acqua, per esempio vicino ad una vasca da bagno, in ambiente umido o vicino ad una piscina. 5. Evitare di usare il telefono (eccetto il tipo cordless) durante un temporale. Esiste il rischio remoto di ricevere una scarica elettrica a causa di un fulmine. 6. Non utilizzare il telefono per avvisare di una fuga di gas nella area dove è avvenuta la fuga. 7. Usare solo la fonte di alimentazione elettrica indicata in questo manuale. 8. Non connettere la linea telefonica esterna alla porta Phone. 9. Assicurarsi che la spina a muro dove è collegato l apparato sia facilmente accessibile. L apparato deve poter essere scollegato rapidamente qualora sia necessario. 10. Non coprire il prodotto e l alimentatore i dotazione o le loro aperture, in quanto necessarie per una corretta ventilazione e un adeguato funzionamento evitando fenomeni di surriscaldamento e rischi di incendio. 11. La presa deve essere installata vicino all apparecchiatura ed essere facilmente accessibile Dichiarazione di conformità Questo prodotto è conforme ai requisiti essenziali così come alle altre disposizioni previste dalla Direttiva 1999/5/CE. Smaltimento delle apparecchiature nel territorio dell'unione Europea Questo simbolo presente sul prodotto o sulla sua confezione indica che il prodotto non può essere smaltito insieme ai rifiuti domestici. È responsabilità dell'utente smaltire le apparecchiature consegnandole presso un punto di raccolta designato al riciclo e allo smaltimento di apparecchiature elettriche ed elettroniche. La raccolta differenziata e il corretto riciclo delle apparecchiature da smaltire permette di proteggere la salute degli individui e l'ecosistema. Per ulteriori informazioni relative ai punti di raccolta delle apparecchiature, contattare l'ente locale per lo smaltimento dei rifiuti, oppure il negozio presso il quale è stato acquistato il prodotto. Per apparecchiature provenienti da usi professionali, gli utenti professionali sono invitati a contattare il proprio fornitore e verificare i termini e le condizioni del contratto di acquisto. Questo prodotto non deve essere smaltito unitamente ad altri rifiuti commerciali.

163 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless NETGEAR, Inc Great America Parkway Santa Clara, CA USA

164 2005 NETGEAR, Inc. Tutti i diritti riservati. Marchi commerciali NETGEAR è un marchio commerciale di Netgear, Inc. Microsoft, Windows e Windows NT sono marchi registrati di Microsoft Corporation. Altri nomi di prodotti e marche sono marchi registrati o marchi commerciali dei rispettivi proprietari. Dichiarazione di condizioni Nell'interesse di migliorarne il design interno, la funzionalità operativa e/o l'affidabilità, NETGEAR si riserva il diritto di apportare modifiche ai prodotti descritti nel presente documento senza alcun preavviso. NETGEAR declina ogni responsabilità durante l'utilizzo o l'applicazione dei prodotti o degli schemi circuitali qui descritti. ii v1.0,

165 Sommario Manuale di installazione del modem router ADSL wireless Capitolo 1 Connessione del Router a Internet Contenuto della confezione Il pannello frontale del Router Il pannello posteriore del Router Prima di iniziare Requisiti della configurazione di Internet I microfiltri ADSL Computer impostati su DHCP Installazione del Modem router ADSL wireless Come configurare e verificare la connettività wireless di base Implementare la protezione wireless appropriata Capitolo 2 Risoluzione di problemi Funzionamento di base Il LED di alimentazione non si accende Il LED del test non si accende oppure rimane acceso I LED delle porte LAN o Internet ADSL non si accendono Risoluzione di problemi relativi all'interfaccia di configurazione Web Risoluzione di problemi relativi alla connessione all'isp Collegamento ADSL Ottenere un indirizzo IP Internet Risoluzione di problemi relativi a PPPoE o PPPoA Risoluzione di problemi relativi alla navigazione in Internet Risoluzione di problemi della rete TCP/IP mediante l'utilità ping Verifica del percorso LAN verso il router Verifica del percorso dal computer a un dispositivo remoto v1.0,

166 Ripristino di configurazione e password predefinite Utilizzo del pulsante di ripristino Appendice A Documenti correlati 2 v1.0,

167 Capitolo 1 Connessione del Router a Internet Questo capitolo descrive come installare il router nella rete LAN (Local Area Network) e connettersi a Internet. Inoltre illustra la procedura di allestimento del modem router ADSL wireless per l'accesso a Internet e la configurazione della connettività wireless di base. Contenuto della confezione La confezione del prodotto deve contenere i seguenti elementi: Modem router ADSL wireless Adattatore di alimentazione CA (variabile a seconda dell'area geografica) Cavo Ethernet di categoria 5 (Cat 5) Cavo telefonico con connettore RJ-11 Microfiltri (quantità e tipo variabili a seconda dell'area geografica) CD-ROM contenente: installazione guidata Smart Wizard il presente manuale Schede delle informazioni di assistenza e garanzia In caso di componenti errati, mancanti o danneggiati, contattare il rivenditore NETGEAR. Conservare la confezione, incluso il materiale di imballaggio originale, in caso sia necessario spedire il prodotto per essere riparato. Connessione del Router a Internet 1-1 v1.0,

168 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless Il pannello frontale del Router Il pannello frontale del modem router ADSL wireless, mostrato nella figura qui sotto, contiene i LED di stato Figura 1-1 I LED consentono di verificare diverse condizioni del dispositivo. La Tabella 1-1 descrive le funzioni dei LED. Tabella 1-1. Descrizione dei LED Simbolo Attività Descrizione 1. Alimentazione 2. Test 3. Internet Acceso Spento Acceso Spento Giallo lampeggiante Verde fisso Verde lampeggiante 4. Wireless Acceso Spento 5. LAN Verde fisso Verde lampeggiante Giallo fisso Giallo lampeggiante Spento Il router riceve corrente elettrica. Il router non riceve corrente elettrica. Il sistema è in fase di inizializzazione. Il sistema è in esecuzione. Indica il training ADSL. La porta Internet ha rilevato un collegamento con un dispositivo collegato. La porta Internet sta trasmettendo o ricevendo dati. Indica che la porta wireless è inizializzata. L'access point wireless è spento. La porta locale ha rilevato un collegamento con un dispositivo a 100 Mbps. Si stanno trasmettendo o ricevendo dati a 100 Mbps. La porta locale ha rilevato un collegamento con un dispositivo a 10 Mbps. Si stanno trasmettendo o ricevendo dati a 10 Mbps. Nessun collegamento rilevato per questa porta. 1-2 Connessione del Router a Internet v1.0,

169 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless Il pannello posteriore del Router Il pannello posteriore del modem router ADSL wireless contiene le connessioni delle porte Figura 1-2 Da sinistra a destra, il pannello posteriore presenta i seguenti elementi: 1. Porta dell'adattatore di alimentazione CA 2. Quattro porte LAN Ethernet RJ-45 per collegare il router ai computer locali 3. Porta ADSL RJ-11 per collegare il router alla linea ADSL 4. Pulsante di ripristino delle impostazioni predefinite 5. Antenna wireless Prima di iniziare Per configurare il router sono necessari i seguenti elementi: Servizio Internet attivo fornito da un account ADSL. Informazioni di configurazione del provider di servizi Internet (ISP) relative all'account ADSL in uso. Microfiltri ADSL, come illustrato più avanti. Computer impostati su DHCP. Connessione del Router a Internet 1-3 v1.0,

170 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless Requisiti della configurazione di Internet A seconda della configurazione dell'account Internet da parte dell'isp, sono necessari uno o più dei seguenti parametri per connettere il router a Internet: Parametri VPI (Virtual Path Identifier) / VCI (Virtual Channel Identifier) Metodo multiplex Nomi di host e dominio Nome utente e password ISP Indirizzi DNS (Domain Name Server) ISP Indirizzo IP fisso o statico L'ISP avrà fornito tutte le informazioni necessarie per connettersi a Internet. In caso contrario, contattare l'isp per richiederle. I microfiltri ADSL La tecnologia ADSL si serve degli stessi cavi utilizzati per la linea telefonica. Tuttavia, la linea ADSL aggiunge segnali che potrebbero disturbare la qualità della linea telefonica. I microfiltri ADSL servono a filtrare questi segnali impedendo che raggiungano la linea telefonica. Nota: se si è acquistato il modem router ADSL wireless in un Paese in cui il microfiltro non è compreso nella confezione, è necessario acquistarne uno. 1-4 Connessione del Router a Internet v1.0,

171 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless Microfiltro ADSL Phone Figura 1-3 È necessario un microfiltro ADSL per ogni dispositivo quale telefono, fax, segreteria telefonica e display del servizio identificativo chiamante. Attenzione: non connettere il modem router ADSL wireless alla linea ADSL mediante un microfiltro a meno che quest'ultimo non sia una combinazione microfiltro/splitter appositamente creata a questo scopo. In caso contrario, la connessione a Internet verrà bloccata. In caso di dubbi, collegare il modem router ADSL wireless direttamente alla linea ADSL. Microfiltro ADSL con splitter incorporato ADSL Phone Line Figura 1-4 Un microfiltro ADSL con splitter incorporato deve essere utilizzato se una sola presa a muro fornisce connettività sia al modem router ADSL wireless sia al telefono. Computer impostati su DHCP Per la connessione iniziale al router, il computer deve ottenere automaticamente la configurazione TCP/IP dal router mediante DHCP. Questa è l'opzione più comune. Il CD Smart Wizard NETGEAR soddisfa automaticamente questo requisito. Nel caso di installazione manuale, consultare la documentazione del computer. Installazione del Modem router ADSL wireless L'installazione del modem router ADSL wireless richiede quattro fasi: Connessione del Router a Internet 1-5 v1.0,

172 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless 1. Installare i filtri ADSL sulle linee telefoniche. 2. Connettere il router alla linea ADSL. 3. Accedere al router. 4. Connettersi a Internet. Attenersi alla seguente procedura per connettere il router alla propria rete. Prima di cominciare, reperire le informazioni di configurazione della linea ADSL presso il fornitore di servizi Internet (ISP). 1. Collegare il filtro ADSL. Nota: se si è acquistato il DG834G in un Paese in cui il filtro ADSL non è compreso nella confezione, è necessario acquistarne uno. a. È necessario installare un filtro ADSL per ogni telefono che utilizza la stessa linea telefonica del modem router ADSL wireless. Selezionare il filtro fornito insieme al modem router ADSL wireless Filtro a una linea: usare con un telefono o fax. 2. Splitter: usare con un filtro a una linea per condividere una presa con un telefono e il modem router ADSL wireless. 3. Filtro a due linee con splitter: per condividere una presa con un telefono e il modem router ADSL wireless. Figura Connessione del Router a Internet v1.0,

173 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless b. Esempio di filtro a due linee. Inserire il filtro a due linee nella presa telefonica e collegare il telefono all'apposito connettore (A): A Figura 1-6 Nota: Per utilizzare un filtro a una linea con uno splitter separato, inserire lo splitter nella presa telefonica, quindi collegare il filtro allo splitter e il telefono al filtro. Connessione del Router a Internet 1-7 v1.0,

174 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless 2. Collegare il modem router ADSL wireless al filtro ADSL. a. Usando l'accluso cavo telefonico con prese RJ-11, collegare la porta ADSL (B) del modem router ADSL wireless alla porta ADSL (C) del filtro a due linee. C B Figura 1-7 Attenzione: collegando un filtro al modem router ADSL wireless in modo scorretto, la connessione ADSL verrà bloccata. 1-8 Connessione del Router a Internet v1.0,

175 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless b. Collegare il cavo Ethernet (D) a una porta LAN del modem router ADSL wireless e all'adattatore Ethernet del computer. D Figura 1-8 c. Collegare l'adattatore di alimentazione al router e a una presa di corrente. Verificare le seguenti condizioni: Il LED di alimentazione si illumina quando il router viene acceso. Il LED del test si accende momentaneamente, quindi si spegne. Il LED wireless si illumina quando il router viene acceso. Il LED ADSL è verde e indica che si è connessi alla rete ADSL. d. Accendere il computer. Se normalmente un software avvia la connessione a Internet, non eseguirlo. Se viene avviato automaticamente, annullarlo. Verificare le seguenti condizioni: Connessione del Router a Internet 1-9 v1.0,

176 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless I LED locali sono accesi e corrispondono ai computer collegati. 3. Accedere al modem router ADSL wireless. Nota: è necessario configurare il computer per DHCP. Per ottenere istruzioni sulla configurazione di DHCP, consultare la documentazione del computer o la sezione Preparazione del computer per l'accesso alla rete. a. Digitare nella barra degli indirizzi di un browser come Internet Explorer o Netscape Navigator. Figura 1-9 Compare questa finestra di accesso: Figura 1-10 Immettere admin come nome utente e password come password, entrambi in caratteri minuscoli Connessione del Router a Internet v1.0,

177 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless b. Dopo l'accesso viene visualizzato il menu riportato qui sotto. Figura Connettersi a Internet. È ora possibile configurare il modem router ADSL wireless per la connessione a Internet. Esistono due modi per configurare il modem router ADSL wireless per la connessione a Internet: a. Consentire all'installazione guidata del modem router ADSL wireless di rilevare automaticamente il tipo di connessione a Internet utilizzato e configurarlo. b. Selezionare manualmente il tipo di connessione a Internet utilizzato e configurarlo. In entrambi i casi, utilizzare i parametri di configurazione forniti dall'isp per accertarsi che le impostazioni della connessione a Internet siano corrette. 5. Verificare la connessione a Internet. Selezionare Test nella parte inferiore del menu Installazione. Se entro un minuto non compare il sito Web di NETGEAR, consultare il Capitolo 2, Risoluzione di problemi. Il modem router ADSL wireless è ora configurato per fornire l'accesso a Internet alla rete. Il modem router ADSL wireless si connette automaticamente a Internet quando uno dei computer ne richiede l'accesso. Non è necessario eseguire un dialer o un'applicazione di accesso come Accesso remoto o Enternet per connettersi, accedere o disconnettersi. Queste funzioni vengono eseguite automaticamente dal modem router ADSL wireless a seconda delle necessità. Connessione del Router a Internet 1-11 v1.0,

178 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless Per accedere a Internet da qualsiasi computer connesso al modem router ADSL wireless, avviare un browser come Microsoft Internet Explorer o Netscape Navigator. Il LED Internet del modem router ADSL wireless lampeggerà, indicando la comunicazione con l'isp. Il browser inizierà a visualizzare una pagina Web. Come configurare e verificare la connettività wireless di base Attenersi alla procedura seguente per configurare e verificare la connettività wireless di base. Una volta determinata la connettività wireless di base, è possibile attivare impostazioni di connettività adeguate alle proprie esigenze. 1. Accedere al modem router ADSL wireless usando l'indirizzo LAN predefinito , il nome utente predefinito admin e la password predefinita password oppure usando l'indirizzo LAN e la password impostati. 2. Fare clic su Impostazioni wireless nel menu principale del modem router ADSL wireless. 3. Tenere presente che il nome SSID predefinito è NETGEAR. Nota: il nome SSID degli adattatori wireless deve corrispondere al nome SSID configurato nel modem router ADSL wireless. In caso contrario, sarà impossibile ottenere una connessione wireless. 4. Impostare l'area geografica. Selezionare l'area geografica in cui opererà l'interfaccia wireless. 5. Fare clic su Applica per salvare le modifiche. Nota: se si sta configurando il router da un computer wireless e si modifica il nome SSID, il canale o le impostazioni di protezione del router, la connessione wireless andrà persa facendo clic su Applica. Sarà quindi necessario modificare le impostazioni wireless del computer per far sì che corrispondano alle nuove impostazioni del router. 6. Configurare e verificare la connettività wireless dei computer. Impostare gli adattatori wireless dei computer in modo che abbiano lo stesso nome di rete wireless (SSID) del modem router ADSL wireless. Verificare che abbiano un collegamento wireless e che siano in grado di ottenere un indirizzo IP tramite DHCP dal router Connessione del Router a Internet v1.0,

179 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless Implementare la protezione wireless appropriata Attenzione: in ambiente interno, i computer possono connettersi tramite reti wireless g a una distanza massima di 91 m. Tali distanze possono consentire ad altri utenti, esterni all'area coperta, di accedere alla rete. A differenza delle reti dati via cavo, le trasmissioni di dati wireless possono essere ricevute oltre le pareti dell'edificio, da chiunque disponga di un adattatore compatibile. Per questo motivo, si consiglia di utilizzare le funzioni di protezione dell'attrezzatura wireless. Il modem router ADSL wireless offre funzioni di protezione molto efficaci, illustrate in dettaglio nel manuale di riferimento disponibile tramite un link sul CD o mediante un link nel menu principale del router. Attivare le funzioni di protezione adeguate alle proprie esigenze, seguendo le istruzioni indicate nel manuale e nelle videate della guida del router. Connessione del Router a Internet 1-13 v1.0,

180 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless 1-14 Connessione del Router a Internet v1.0,

181 Capitolo 2 Risoluzione di problemi Questo capitolo fornisce informazioni per risolvere eventuali problemi del modem router ADSL wireless. Dopo la descrizione di ogni problema, vengono fornite istruzioni su come diagnosticarlo e risolverlo. Per i problemi più comuni elencati di seguito, accedere alla sezione indicata. Il router è acceso? Consultare la sezione Funzionamento di base a pagina 2-1. Il router è collegato in modo corretto? Consultare la sezione Funzionamento di base a pagina 2-1. Impossibile accedere alla configurazione del router con il browser in uso. Consultare la sezione Risoluzione di problemi relativi all'interfaccia di configurazione Web a pagina 2-3. Si è configurato il router ma non si riesce ad accedere a Internet. Consultare la sezione Risoluzione di problemi relativi alla connessione all'isp a pagina 2-4. Si è dimenticata la password di configurazione del router. Consultare la sezione Utilizzo del pulsante di ripristino a pagina 2-9. Si desidera annullare la configurazione attuale e ricominciare. Consultare la sezione Ripristino di configurazione e password predefinite a pagina 2-9. Funzionamento di base Una volta acceso il router, si deve verificare la seguente serie di eventi: 1. Subito dopo l'accensione, controllare che il LED di alimentazione sia acceso (vedere Il pannello frontale del Router a pagina 1-2 per una descrizione più dettagliata dei LED). 2. Verificare che il LED del test si accenda dopo pochi secondi, a indicare che è in corso la procedura di auto-test. Risoluzione di problemi 2-1 v1.0,

182 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless 3. Dopo circa 10 secondi, verificare che: a. Il LED del test non sia acceso. b. I LED delle porte LAN siano accesi in corrispondenza delle porte locali collegate. c. Il LED della porta Internet ADSL sia acceso. Se il LED di una porta è acceso, significa che è stato stabilito un collegamento con il dispositivo a essa collegato. Se una porta LAN è collegata a un dispositivo a 100 Mbps, verificare che il LED della porta sia verde. Se la porta è a 10 Mbps, il LED sarà giallo. Se queste condizioni non si verificano, consultare la relativa sezione qui sotto. Il LED di alimentazione non si accende Se il LED di alimentazione e altri LED sono spenti quando il router è acceso: Assicurarsi che il cavo di alimentazione sia correttamente collegato al router e che l'adattatore di alimentazione sia correttamente collegato a una presa elettrica funzionante. Assicurarsi di utilizzare l'adattatore di alimentazione fornito da NETGEAR insieme al prodotto. Se l'errore persiste, si tratta di un problema di hardware ed è necessario contattare l'assistenza tecnica. Il LED del test non si accende oppure rimane acceso All'accensione del router, il LED del test si illumina per circa 10 secondi e poi si spegne. Se il LED del test non si accende, oppure rimane illuminato una volta acceso, significa che c'è un problema con il router. In caso di problemi con il LED del test: Spegnere e riaccendere il dispositivo e controllare che il LED lampeggi per la durata corretta. Se tutti i LED, incluso il LED del test, sono ancora illuminati dopo un minuto dall'accensione: Spegnere e riaccendere il router. Ripristinare la configurazione predefinita del router. In questo modo l'indirizzo IP del router verrà impostato su Questa procedura è illustrata nella sezione Utilizzo del pulsante di ripristino a pagina Risoluzione di problemi v1.0,

183 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless Se l'errore persiste, potrebbe trattarsi di un problema di hardware e sarà necessario contattare l'assistenza tecnica. I LED delle porte LAN o Internet ADSL non si accendono Se I LED LAN o Internet ADSL non si illuminano quando viene eseguita la connessione Ethernet, verificare le seguenti condizioni: Assicurarsi che i connettori del cavo Ethernet siano saldamente collegati al router e all'hub o alla workstation. Assicurarsi di aver acceso l'hub o la workstation. Assicurarsi di usare il cavo corretto: per collegarsi alla porta ADSL, utilizzare il cavo fornito con il modem router ADSL wireless. Risoluzione di problemi relativi all'interfaccia di configurazione Web Se non si riesce ad accedere all'interfaccia di configurazione Web del router da un computer della rete locale, verificare le seguenti condizioni: Se si utilizza un computer connesso a Ethernet, verificare la connessione Ethernet tra il computer e il router come descritto nella sezione precedente. Assicurarsi che l'indirizzo IP del computer sia nella stessa sottorete del router. Se si utilizza lo schema di indirizzamento consigliato, l'indirizzo del computer deve rientrare nell'intervallo compreso tra e Consultare la sezione Preparazione del computer per l'accesso alla rete per ottenere istruzioni su come trovare l'indirizzo IP del computer. Nota: se l'indirizzo IP del computer viene indicato come x.x: Recenti versioni di Windows e MacOS generano e assegnano un indirizzo IP se il computer non riesce a raggiungere un server DHCP. Questi indirizzi autogenerati rientrano nell'intervallo x.x. Se il proprio indirizzo IP rientra in questo intervallo, verificare il collegamento tra computer e router e riavviare il computer. Se l'indirizzo IP del router è stato cambiato e non si conosce quello attuale, ripristinare le impostazioni predefinite del router. In questo modo l'indirizzo IP del router verrà impostato su Questa procedura è illustrata nella sezione Utilizzo del pulsante di ripristino a pagina 2-9. Risoluzione di problemi 2-3 v1.0,

184 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless Assicurarsi che nel browser sia attivato Java, JavaScript o ActiveX. Se si utilizza Internet Explorer, fare clic su Aggiorna per assicurarsi che l'applet Java venga caricato. Chiudere il browser e avviarlo nuovamente. Assicurarsi di utilizzare i dati di accesso corretti. Il nome utente predefinito è admin e la password è password. Accertarsi che la modalità per le lettere maiuscole sia disattivata mentre si inseriscono questi dati. Se il router non salva le modifiche apportate nell'interfaccia di configurazione Web, verificare le seguenti condizioni: Quando si inseriscono le impostazioni di configurazione, accertarsi di fare clic sul pulsante Applica prima di passare a un altro menu o a un'altra scheda. In caso contrario, le modifiche andranno perse. Fare clic sul pulsante Aggiorna o Carica del browser Web. È possibile che le modifiche siano state apportate, ma che il browser Web rilevi ancora la configurazione precedente. Risoluzione di problemi relativi alla connessione all'isp Se il router non riesce ad accedere a Internet, verificare la connessione ADSL, quindi la connessione TCP/IP Internet. Collegamento ADSL Se il router non riesce ad accedere a Internet, verificare il collegamento ADSL con il provider di servizi. Lo stato di questa connessione è indicato dal LED Internet. LED Internet ADSL verde fisso o lampeggiante Se il LED Internet ADSL è verde fisso o lampeggiante, significa che non vi sono problemi con la connessione ADSL. Il provider di servizi ha attivato la connessione alla linea in modo corretto e non vi sono problemi con l'impianto telefonico. LED Internet ADSL giallo lampeggiante Se il LED Internet ADSL è giallo lampeggiante, il modem router ADSL wireless sta cercando di ottenere una connessione ADSL con il provider di servizi. Il LED deve diventare verde nel giro di qualche minuto. 2-4 Risoluzione di problemi v1.0,

185 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless Se ciò non accade, scollegare tutti i telefoni della linea. Se ciò risolve il problema, ricollegare i telefoni uno alla volta, utilizzando un microfiltro per ognuno di essi. Se i microfiltri vengono connessi correttamente, sarà possibile collegare tutti i telefoni. Se scollegando i telefoni non si ottiene comunque un LED Internet ADSL verde, potrebbe trattarsi di un problema dell'impianto telefonico. Se la compagnia telefonica ha testato il segnale ADSL con il dispositivo di interfaccia di rete (NID) in uso, potrebbe trattarsi di un problema dell'impianto telefonico. LED Internet ADSL spento Se il LED Internet ADSL è spento, scollegare tutti i telefoni della linea. Se ciò risolve il problema, ricollegare i telefoni uno alla volta, utilizzando un microfiltro per ognuno di essi. Se i microfiltri vengono connessi correttamente, sarà possibile collegare tutti i telefoni. Se il LED Internet ADSL non si illumina in verde dopo aver scollegato i telefoni, potrebbe trattarsi di uno dei seguenti problemi: Verificare che la compagnia telefonica abbia attuato e testato la connessione alla linea in uso. Verificare di essere connessi alla linea telefonica corretta. Se si possiede più di una linea telefonica, accertarsi di essere connessi alla linea dotata di servizio ADSL. Potrebbe essere necessario utilizzare un adattatore se il segnale ADSL utilizza i piedini 1 e 4 della presa RJ-11. Il Modem router ADSL wireless utilizza i piedini 2 e 3. Ottenere un indirizzo IP Internet Se il modem router ADSL wireless non riesce ad accedere a Internet e il LED Internet è verde fisso o lampeggiante, determinare se il modem router ADSL wireless è in grado di ottenere un indirizzo IP Internet dall'isp. A meno che non sia stato assegnato un indirizzo IP statico, il modem router ADSL wireless deve richiedere un indirizzo IP all'isp. Utilizzando l'interfaccia del browser, è possibile determinare se la richiesta ha avuto esito positivo. Per verificare l'indirizzo IP Internet dall'interfaccia del browser: 1. Avviare il browser e selezionare un sito esterno, come ad esempio 2. Accedere al menu principale della configurazione del modem router ADSL wireless all'indirizzo 3. Sotto Manutenzione, controllare che sia indicato un indirizzo IP per la porta Internet. Se compare , il modem router ADSL wireless non ha ottenuto un indirizzo IP dall'isp. Risoluzione di problemi 2-5 v1.0,

186 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless Se il router non riesce a ottenere un indirizzo IP dall'isp, potrebbe trattarsi di uno dei seguenti problemi: L'ISP potrebbe richiedere un metodo multiplex o un parametro Virtual Path Identifier/Virtual Channel Identifier. Verificare il metodo multiplex e il valore del parametro con l'isp, quindi aggiornare le impostazioni ADSL del router di conseguenza. L'ISP potrebbe richiedere un programma di accesso. Verificare se l'isp richiede un accesso con PPP over Ethernet (PPPoE) o PPP over ATM (PPPoA). Se si è selezionato un programma di accesso, potrebbero essere impostati nome di servizio, nome utente e password errati. Consultare la sezione Risoluzione di problemi relativi a PPPoE o PPPoA più avanti. L'ISP potrebbe richiedere il nome host del computer. Assegnare il nome host del computer dell'account ISP al modem router ADSL wireless con la procedura Setup Wizard basata sul browser. L'ISP consente a un solo indirizzo MAC Ethernet di connettersi a Internet e potrebbe richiedere l'indirizzo MAC del computer. In questo caso: Informare l'isp che si è acquistato un nuovo dispositivo di rete e richiedere che venga utilizzato l'indirizzo MAC del router. OPPURE Configurare il router in modo che esegua lo spoof dell'indirizzo MAC del computer. Ciò può essere eseguito utilizzando il menu Impostazioni di base. Consultare la guida online nel menu principale del modem router ADSL wireless. Risoluzione di problemi relativi a PPPoE o PPPoA Per eseguire il debug della connessione PPPoE o PPPoA, attenersi alla seguente procedura: 1. Accedere al menu principale del router all'indirizzo 2. Sotto Manutenzione, selezionare Stato router. 3. Fare clic sul pulsante Stato connessione. 4. Se per tutte le fasi è indicato OK, la connessione PPPoE o PPPoA funziona correttamente. 2-6 Risoluzione di problemi v1.0,

187 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless 5. Se per alcune fasi viene indicato che l'operazione non è riuscita, provare a eseguire nuovamente la connessione facendo clic su Connetti. Il modem router ADSL wireless continuerà a tentare di connettersi. Se dopo alcuni minuti non si è riusciti a effettuare la connessione, è possibile che si stiano usando nome di servizio, nome utente o password errati. Potrebbe inoltre essersi verificato un problema di fornitura da parte dell'isp. Nota: a meno che non ci si connetta manualmente, il modem router ADSL wireless non esegue l'autenticazione mediante PPPoE o PPPoA finché i dati non vengono trasmessi alla rete. Risoluzione di problemi relativi alla navigazione in Internet Se il modem router ADSL wireless ottiene un indirizzo IP ma il computer non è in grado di caricare nessuna pagina Web da Internet: Il computer potrebbe non riconoscere alcun indirizzo di server DNS. Un server DNS è un host in Internet che traduce i nomi di Internet (come ad esempio gli indirizzi www) in indirizzi IP numerici. Generalmente l'isp fornisce l'indirizzo di uno o due server DNS da utilizzare. Se si è inserito un indirizzo DNS durante la configurazione del modem router ADSL wireless, riavviare il computer e verificare l'indirizzo DNS come descritto nella sezione Preparazione del computer per l'accesso alla rete. In alternativa, è possibile configurare il computer manualmente con indirizzi DNS, come indicato nella documentazione del sistema operativo in uso. Il computer potrebbe non avere il modem router ADSL wireless configurato come gateway TCP/IP predefinito. Se il computer ottiene informazioni dal modem router ADSL wireless mediante DHCP, riavviare il computer e verificare l'indirizzo del modem router ADSL wireless come descritto nella sezione Preparazione del computer per l'accesso alla rete. Risoluzione di problemi della rete TCP/IP mediante l'utilità ping Gran parte dei terminali e router TCP/IP contiene un'utilità ping che invia un pacchetto di richiesta di eco al dispositivo designato. Il dispositivo risponde quindi con una risposta di eco. La risoluzione di problemi relativi alla rete TCP/IP viene semplificata mediante l'utilizzo dell'utilità ping del computer. Risoluzione di problemi 2-7 v1.0,

188 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless Verifica del percorso LAN verso il router Eseguire il ping del router dal computer per verificare che il percorso LAN verso il router sia impostato correttamente. Per eseguire il ping del router da un PC dotato di Windows 95 o versione successiva: 1. Dalla barra degli strumenti di Windows, fare clic su Avvio/Start e selezionare Esegui. 2. Nella casella fornita, digitare Ping seguito dall'indirizzo IP del router, come nel seguente esempio: ping Fare clic su OK. Verrà visualizzato un messaggio simile a questo: Esecuzione di Ping <indirizzo IP> con 32 byte di dati Se il percorso funziona correttamente, comparirà questo messaggio: Risposta da <indirizzo IP>: byte=32 durata=nn ms TTL=xxx Se il percorso non funziona correttamente, comparirà questo messaggio: Richiesta scaduta Se il percorso non funziona correttamente, potrebbe trattarsi di uno dei seguenti problemi: Collegamenti fisici errati Assicurarsi che il LED della porta LAN sia acceso. Se il LED è spento, seguire le istruzioni della sezione I LED delle porte LAN o Internet ADSL non si accendono a pagina 2-3. Verificare che siano accesi i LED di collegamento relativi alla scheda di interfaccia di rete e alle porte hub collegate alla workstation e al router (se ve ne sono). Errata configurazione della rete Verificare che il software del driver della scheda Ethernet e il software TCP/IP siano entrambi installati e configurati sul PC o sulla workstation. Verificare che l'indirizzo IP del router e della workstation siano corretti e si trovino nella stessa sottorete. Verifica del percorso dal computer a un dispositivo remoto Dopo aver verificato che il percorso LAN funzioni correttamente, verificare il percorso dal PC a un dispositivo remoto. Dal menu Esegui di Windows, digitare: PING -n 10 <indirizzo IP> 2-8 Risoluzione di problemi v1.0,

189 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless dove <indirizzo IP> è l'indirizzo IP di un dispositivo remoto, come ad esempio il server DNS dell'isp. Se il percorso funziona correttamente, verranno visualizzati messaggi simili a quelli descritti nella sezione precedente. Se non viene visualizzato alcun messaggio: Verificare che il PC abbia l'indirizzo IP del router elencato come gateway predefinito. Se la configurazione IP del PC viene assegnata tramite DHCP, questa informazione non sarà visibile nel pannello di controllo di rete del PC. Verificare che l'indirizzo IP del router sia elencato come gateway TCP/IP predefinito come descritto nella sezione Preparazione del computer per l'accesso alla rete. Verificare che l'indirizzo di rete del PC (la porzione dell'indirizzo IP specificata dalla netmask) sia diverso dall'indirizzo di rete del dispositivo remoto. Se l'isp ha assegnato un nome host al PC, inserirlo come nome account nel menu Impostazioni di base. Ripristino di configurazione e password predefinite Questa sezione illustra come ripristinare le impostazioni di configurazione predefinite, modificando la password di amministrazione del router in password e l'indirizzo IP in Esistono due modi per eliminare la configurazione corrente e ripristinare le impostazioni predefinite: Utilizzare la funzione di eliminazione del configuratore Web. Utilizzare il pulsante di ripristino situato sul pannello posteriore del router. Utilizzare questo metodo nei casi in cui non si conosca la password di amministrazione o l'indirizzo IP. Utilizzo del pulsante di ripristino Se non si conosce la password di amministrazione o l'indirizzo IP, per ripristinare le impostazioni predefinite del router è necessario utilizzare il pulsante di ripristino situato sul pannello posteriore. 1. Tenere premuto il pulsante di ripristino fino a quando il LED del test non si accende (circa 10 secondi). 2. Rilasciare il pulsante di ripristino e attendere il riavvio del router. Risoluzione di problemi 2-9 v1.0,

190 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless 2-10 Risoluzione di problemi v1.0,

191 Appendice B Documenti correlati Questa appendice contiene link a documenti di riferimento che possono essere consultati per ottenere maggiori dettagli sulle tecnologie utilizzate nel prodotto NETGEAR. Documento Networking su Internet e indirizzamento TCP/IP Comunicazioni wireless Preparazione del computer per l'accesso alla rete Virtual Private Networking (VPN) Glossario Link Documenti correlati B-1 v1.0,

192 Manuale di installazione del modem router ADSL wireless B-2 Documenti correlati v1.0,

193 P-660HW-D Series g Wireless Gateway ADSL porte Guida Rapida Versione /2006 Edizione 1

194 P-660H-D Series Guida Rapida Panoramica P-660HW-D è un router ADSL che integra uno switch 4 porte e un wireless AP IEEE g Per maggiori informazioni su tutte le caratteristiche consultate la User's Guide. Come utilizzare il CD in dotazione Questo CD offre animazioni multimediali che vi aiuteranno nell installazione del vostro P-660HW-D. 1 Dal CD in dotazione, cliccate su Multimedia Auto Provisioner > Installation Tutorial. 2 Al termine del tutorial, cliccate su Configuration Genie. 1 Collegamenti Hardware Se preferite visualizzare un animazione multimediale su come effettuare i collegamenti hardware, avviate il tutorial d installazione sul CD in dotazione. 1 DSL: Utilizzate un cavo telefonico per collegare la porta DSL del vostro P-660HW-D alla presa telefonica (o ad uno splitter, se già installato). 2

195 P-660H-D Series Guida Rapida 2 ETHERNET: Per la configurazione iniziale utilizzate un cavo Ethernet per collegare un computer alla porta ETHERNET e/o un accesso Internet. 3 POWER: Collegate il vostro P-660HW-D, tramite l alimentatore in dotazione, ad una corretta presa elettrica inserendolo nel connettore POWER. Controllate che la presa elettrica sia attiva. 4 Premete il pulsante POWER. Osservate le luci sul pannello frontale. I led POWER e DSL lampeggiano quando il vostro P-660HW-D si avvia e restano accesi quando la connessione ADSL è attiva. Il led INTERNET è acceso quando è possibile accedere ad Internet e lampeggia quando P-660HW-D sta inviando o ricevendo dati. Ogni led ETHERNET rimane acceso quando la corrispondente porta ETHERNET è correttamente collegata e lampeggia quando c è traffico. Se un led qualsiasi non si accende, controllate I collegamenti, ed ispezionate che i cavi non siano danneggiati. Se i led continuano ad essere spenti contattate il vostro rivenditore locale. 2 Pagina di stato 1 Avviate il vostro browser, andate su 2 Inserite la password di default user per andare direttamente alla schermata di Status. Se il vostro browser non trova la schermata, controllate i settaggi di sicurezza. Per ulteriori dettagli consultate la sezione Risoluzione dei problemi. 3

196 P-660H-D Series Guida Rapida 3 Leggete la User s Guide per le descrizioni dei campi della schermata di Status. 3 Configurazione Internet e Wireless 1 Avviate il vostro browser, e andate su Il vostro P-660HW-D proverà a rilevare la connessione Internet. Attendete che P-660HW-D abbia finito la fase di rilevazione. Se appare una schermata seguite le istruzioni fornite sulla stessa. Se la pagina web si apre correttamente, il vostro P-660HW-D è pronto per l utilizzo. Se la pagina web non si apre seguite i passi seguenti. Dovrete essere in possesso delle informazioni fornite dal vostro ISP. 2 Sul browser, andate su 3 Inserite la password di admin 1234 per configurare le connessioni internet e wireless ed I settaggi relativi alla sicurezza. Cliccate Login. Se il vostro browser non trova la schermata di login, controllate i settaggi di sicurezza del browser. Per ulteriori dettagli consultate la sezione Risoluzione dei problemi. 4

197 P-660H-D Series Guida Rapida 4 Seguite le istruzioni sulle schermate a video. 5 Cliccate su Go to Wizard setup. Quindi, cliccate su Apply. 6 Cliccate INTERNET/WIRELESS SETUP. Attendete mentre il vostro P-660HW-D prova a rilevare la connessione DSL. 7 Seguite le istruzioni nel wizard. Non variate i settaggi di default se il vostro ISP non vi ha fornito informazioni in merito. OTIST ZyXEL One-Touch Intelligent Security Technology (OTIST) è la funzione caratteristica che vi permette di configurare automaticamente l SSID ed il WPA-PSK su tutti i client wireless nel raggio di copertura del P-660HW-D. Nota: Se abilitate OTIST selezionando Disable wireless security, utilizzando il wizard wireless, P-660HW-D creerà automaticamente un WPA-PSK. 5

198 P-660H-D Series Guida Rapida Se abilitate OTIST selezionando Manually assign a WEP key, utilizzando il wizard wireless, P-660HW-D sostituirà la chiave WEP con un WPA-PSK. Attivate OTIST solo se I vostri client wireless supportano WPA e OTIST. E necessario abilitare OTIST sul P-660HW-D e sui client wireless entro tre minuti in qualsiasi ordine. Per abilitare OTIST sul P-6660HW-D, potete utilizzare sia il wizard (vedi Sezione 3 a pag 4) o tenete premuto il pulsante di RESET (vedi Sezione 1 a pag 2) da uno a cinque secondi. Non tenete premuto il pulsante di RESET per troppo tempo, in quanto resetterà il vostro P-660HW-W alle impostazioni di fabbrica. Per abilitare OTIST sui client wireless, cliccate Start sulla schermata Adapter. La Setup Key di default è Se precedentemente avete salvato un altra setup key, utilizzatela al posto di quella di default. Per maggiori informazioni consultate la sezione Wireless LAN contenuta nella User s Guide. Risoluzione dei problemi 1 Se non riuscite ad accedere al configuratore web utilizzando Internet Explorer in Windows XP o Windows Server 2003, controllate di avere abilitato le finestre di pop-up, javascript e permessi Java, oppure settate il livello di sicurezza Internet ad un livello più basso di Alto in internet Explorer (in Internet Explorer, cliccate su Strumenti > Opzioni Internet > Protezione > Livello Personalizzato ). Consultate l appendice contenuta nella User s Guide per maggiori informazioni. 2 Se non riuscite ad accedere ad Internet quando il vostro computer è connesso ad una porta ETHERNET, seguite i passi seguenti. A) Controllate il led del pannello frontale. Se hanno comportamento differente da quello descritto nella sezione 1, controllate che i collegamenti sia stati effettuati correttamente. (vedi sezione 1.) Se I led hanno ancora un comportamento diverso, spegnete il dispositivo, attendete qualche secondo e riaccendetelo. B) Seguite ancora i passi riportati nella sezione 3. Controllate di avere inserito tutte le informazioni correttamente. Per esempio, se il vostro account è composto da una username e una password, controllate di averla digitata correttamente. Se non siete sicuri su quale modalità di encapsulation utilizza il vostro ISP, contattatelo. C) Se siete in possesso di un nuovo account contattate il vostro ISP per controllare che sia attivo. D) Se avete ancora problemi, consultate la sezione Troubleshooting contenuta nella User s Guide. 3 Se non riuscite ad accedere ad Internet attraverso la rete wireless, seguite I seguenti passi. A) Su un computer connesso alla rete wireless, avviate il browser e andate su Se la schermata della sezione 3 passo 3, seguite i consigli A - D riportai qui sopra. Se no passate al seguente passo. B) Controllate che sia il vostro P-660HW-D che il vostro computer stiano utilizzando gli stessi settaggi wireless e security. Seguite i passi della sezione 3. Dove trovare le Certificazioni del prodotto 1 Andate su 2 Selezionate il prodotto dal menu a tendina nella home page ZyXEL per visualizzare la pagina dedicata al prodotto. 3 Selezionate la certificazione che desiderate dalla pagina dedicata al prodotto. 6

199 Router ADSL DSL-500 Manuale d installazione First Edition (Aug. 2000) 6DSL500QML01 RECYCLABLE Printed In Taiwan

200 Introduzione Il presente manuale descrive la procedura per una rapida installazione e messa in opera di un router ADSL DSL-500. Il documento non descrive invece tutte le funzioni e le opzioni fornite dal router. Informazioni più dettagliate sul router, sul suo funzionamento e sui relativi concetti, sono contenute nel Manuale Utente Prima di iniziare Per evitare problemi, leggere attentamente i paragrafi seguenti che descrivono i requisiti per una corretta installazione del router. Prima di procedere con l installazione del router verificare tutti i requisiti. Sistema operativo Il programma di gestione D-Link DSL- 500 Configuration Utility, dotato di un interfaccia grafica orientata all utente, può essere utilizzato con un qualsiasi PC con sistema operativo Microsoft Windows 95, Windows 98, Windows 98 SE, Windows 2000 and Windows NT. Servizio ADSL Per utilizzare il router è necessario disporre di un servizio ADSL fornito dal gestore di rete o dal proprio Internet Service Provider (spesso entrambi partecipano alla fornitura del servizio). Contattare il gestore di rete per verificare la disponibilità del servizio ADSL nella zona. Micro filtri È necessario installare un micro filtro (low pass filter) per ogni telefono che condivide una linea con un dispositivo ADSL. I micro filtri sono dispositivi in linea, semplici da installare, che vanno collegati al cavo telefonico tra il telefono e la presa a muro. Il gestore di rete o l ISP sono generalmente in grado di fornire informazioni dettagliate sull utilizzo dei micro filtri. Numeri VCI e VPI Per la configurazione del router è necessario conoscere i numeri VPI e VCI, forniti dal gestore di rete o dell IPS. Per maggiori informazioni su questo numeri consultare il Manuale Utente. Gateway IP Address di default In base all utilizzo che si intende fare del router, è necessario utilizzare un default gateway router. L ISP fornisce un indirizzo IP che può essere utilizzato a questo scopo. Descrizione del router e del suo funzionamento Il router può essere utilizzato per connettere a Internet o a una LAN remota, uno o più PC connessi a una rete locale Ethernet (LAN). Il router deve essere collegato a un singolo PC o a una LAN Ethernet mediante un interfaccia Ethernet standard 10BASE-T. Per la connessione ADSL, utilizzare un doppino telefonico diritto con connettore RJ-11 standard Fase 1 Disimballaggio Aprire la scatola di imballaggio ed estrarre con cautela il contenuto. Verificare la presenza dei seguenti componenti, oltre al presente manuale di installazione: 1. 1 router DSL-500 ADSL 2. 1 tool kit DSL-500 su CD-ROM contenente il Manuale Utente e il programma di installazione DSL-500 Configuration Utility 3. 1 cavo RS-232 (DB-9 - DB-9) per la connessione della console 4. 1 doppino telefonico o un connettore ADSL adeguato (se il cavo non è incluso nel pacchetto, utilizzare un doppino AWG 26) 5. 1 trasformatore CA conforme agli standard locali Fase 2 Realizzazione delle connessioni Il router deve essere posizionato in modo da garantire l accessibilità delle porte poste sul pannello posteriore. I LED diagnostici posti sul pannello frontale devono essere ben visibili. Infine la superficie superiore del router deve essere libera per consentire una corretta ventilazione e per evitare problemi di surriscaldamento. Connessione alla rete elettrica Inserire il cavo del trasformatore CA nell apposito connettore posto sul pannello posteriore del router e inserire la spina del trasformatore nella presa di corrente. Il LED Power si illumina e rimane acceso. Il LED Test dovrebbe lampeggiare per indicare il corretto funzionamento del dispositivo. Connessione del router alla linea ADSL Per la connessione alla linea telefonica è possibile utilizzare il doppino telefonico ADSL fornito con il router. Inserire un estremità del cavo nella porta ADSL (connettore RJ-11) posta sul pannello posteriore del router, e l altra estremità nella presa a muro. Connessione del router alla LAN Ethernet Il router può essere connesso a una qualsiasi LAN Ethernet 10BASE-T. La connessione supporta solamente una velocità di 10 Mbps. Per realizzare una connessione con dispositivi Ethernet come commutatori e hub, utilizzare un doppino telefonico diritto standard (categoria 3 o superiore) con connettore RJ-45. La porta RJ-45 del router fornisce una connessione diritta (MDI- II). Per la scelta del tipo di cavo da utilizzare per la connessione, è necessario fare riferimento alle specifiche Ethernet standard. Utilizzare un doppino telefonico diritto per connettere il router a una porta con segnale normale (MDI-X) di un commutatore o di un hub. Utilizzare un doppino telefonico incrociato per connettere il router a una porta uplink (MDI-II) di un hub o un commutatore. Per connettere il router direttamente a un PC o a un server utilizzare un doppino telefonico incrociato. Il LED Link segnala una connessione di LAN valida. Per la connessione di un router a una LAN, valgono le normative per i cablaggi Ethernet. Verificare che la lunghezza del cavo utilizzato per la connessione tra router e LAN non superi i 100 m. La seguente figura mostra due possibili collegamenti tra un router ADSL e una LAN Ethernet. Connessione router-lan mediante PC Server

201 Connessione router-lan mediante Hub o commutatore Utility posta sul desktop del PC 2. Il router DSL-500 dovrebbe apparire nella finestra DSL-500 Configuration Utility associato ai valori di default dei parametri IP address e MAC address 3. Evidenziare la voce DSL-500, inserire un nuovo valore per i parametri IP address e netmask e fare clic su Set IP 4. Il sistema richiede l inserimento della password; la password di default è Admin * 5. Il nuovo indirizzo IP viene visualizzato nella finestra * La password è case sensitive; si consiglia di modificare la password seguendo le istruzioni descritte nel Manuale Utente. Una volta assegnato un indirizzo IP adeguato è possibile procedere con la configurazione di base del router. Utilizzare la funzionalità Wizard Setting del programma DSL-500 Configuration Utility per la configurazione dei parametri di base. Per servirsi di questa funzionalità è sufficiente cliccare sul pulsante Wizard Setting nella finestra DSL-500 Configuration Utility. Dall ambiente Wizard Setting è possibile specificare per il router quattro differenti tipi di funzionamento: router router with PPP bridge bridge with PPP Fase 3 Installazione del programma DSL- 500 Per la configurazione del router, è disponibile il programma grafico D-Link DSL-500 Configuration Utility. Il CD-ROM fornito con il router contiene il programma di installazione per il software DSL-500 Configuration Utility. Fase 4 Configurazione del router Il primo parametro richiesto per la configurazione del router è l indirizzo IP. Per utilizzare la procedura di configurazione di base, il PC su cui risiede il programma di configurazione e il router devono trovarsi sulla stessa sottorete. L indirizzo IP di default per il router è Maggiori informazioni sugli schemi degli indirizzi IP sono disponibili nel Manuale Utente. Assegnazione dell indirizzo IP Per assegnare l indirizzo IP, utilizzando il programma DSL-500 Configuration Utility la procedura è la seguente: 1. Fare doppio clic sull icona DSL-500 Configuration Nella prima finestra del Wizard Setting, il campo Configure DSL-500 as: consente di definire il funzionamento del router come router o bridge. Selezionare l opzione desiderata cliccando sulla relativa casella. Se necessario, è inoltre possibile selezionare l opzione With PPP visualizzata sotto al campo. Una descrizione completa di queste opzioni è disponibile nel Manuale Utente. Selezionare la combinazione di opzioni più idonea per l ambiente di rete utilizzato e cliccare su Next per passare alla finestra successiva. Il router potrebbe impiegare qualche secondo per modificare il proprio modo di funzionamento. A questo punto il sistema richiede l inserimento di altre informazioni che dipendono dalla combinazione di opzioni selezionate. In seguito vengono riassunte le differenti procedure di configurazione del router e le informazioni richieste per ognuna di loro. router 1. Specificare i parametri indirizzo IP e Netmask per la porta di WAN. Il nuovo indirizzo IP deve corrispondere a una sottorete differente rispetto a quella della porta di LAN. L indirizzo IP di default per la porta di WAN è Cliccare su Next per passare alla finestra successiva. 2. Inserire l indirizzo IP per il Default Gateway fornito dall IPS e cliccare su Next per proseguire. 3. Specificare i numeri VPI e VCI nella finestra PVC Setting e cliccare su Finish. router with PPP 1. Specificare i parametri indirizzo IP e Netmask per la porta di WAN. Il nuovo indirizzo IP deve corrispondere a una sottorete differente rispetto a quella della porta di LAN. L indirizzo IP di default per la porta di WAN è Cliccare su Next per passare alla finestra successiva. 2. Inserire l indirizzo IP per il Default Gateway fornito dall IPS e cliccare su Next per proseguire. 3. Specificare i numeri VPI e VCI nel campo PPP PVC 3

202 Setting e scegliere la direzione PPP (Outgoing o In coming). Cliccare su Next. 4. Nel campo User Account specificare Name, Password e Security Protocol (PAP o CHAP). Cliccare su Finish. bridge 1. La prima finestra presenta il campo LAN IP Address; è possibile modificare i parametri IP address o Netmask anche se questa modifica non è indispensabile. Cliccare su Next. 2. Specificare i numeri VPI e VCI nella finestra PVC Setting e, se necessario, abilitare l algoritmo Spanning Tree. Cliccare su Finish. bridge with PPP 1. La prima finestra presenta il campo LAN IP Address, se necessario modificare i parametri IP address o Netmask. Cliccare su Next. 2. Assegnare i numeri VPI e VCI nel campo PPP PVC Setting e scegliere la direzione PPP (Outgoing o In coming). Cliccare su Next. 3. Nel campo User Account specificare Name, Password e Security Protocol (PAP o CHAP). Cliccare su Finish. In tutti i casi, premendo il pulsante Finish, si ottiene il salvataggio delle modifiche apportate e il riavvio del router. Informazioni aggiuntive In caso di problemi durante l installazione e la configurazione del router, consultare il Manuale Utente. Maggiori informazioni sono disponibili online agli indirizzi per l Italia oppure presso gli uffici elencati sul retro del Manuale Utente. 4

203 w w w.apc.com Wireless Mobile Router Guida rapida all installazione Nota: Modello WMR1000B l acquirente deve usare il Wireless Mobile Router di APC nel pieno rispetto delle leggi vigenti e delle linee guida stabilite dal provider locale dei servizi. Introduzione Grazie per aver acquistato il Wireless Mobile Router di APC (Figura 1). Questo dispositivo consente connettività fino a 11 Mbps ed è progettato per gli utenti mobili wireless che richiedono la condivisione di Internet e le connessioni di rete per le applicazioni mobili e Home/Home Office. Figura 1. Wireless Mobile Router (Modello WMR1000B) Contenuto della confezione Wireless Mobile Router (Modello WMR1000B) Adattatore di alimentazione c.a./c.c. da 5 V, 1 A Cavo Ethernet di categoria 5 (CAT5) Guida rapida all installazione CD contenente la documentazione completa Cavo di alimentazione Universal Serial Bus (USB) Si prega di contattare il rivenditore se uno o più degli articoli sopra elencati non fossero inclusi nella confezione. Funzionalità e vantaggi I Collegamento ad Internet con un modem DSL o via cavo tramite una porta Ethernet da 10/100 Mbs Conformità allo standard IEEE b: interoperabile con numerosi dispositivi di altri produttori Consente il roaming in ambiente WAN/LAN b Protocollo DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) per la configurazione IP (Internet Protocol) dinamica e DNS (Domain Name Server/Service) per la mappatura dei nomi di dominio Firewall SPI (Stateful Packet Inspection) con prevenzione contro i pirati informatici e protocollo NAT (Network Address Translation) Il protocollo NAT consente anche a più utenti l accesso con un account per un solo utente, e la funzionalità server virtuale [con accesso protetto ai servizi Internet quali web, FTP (File Transfer Protocol), e Telnet] Supporto VPN (Virtual Private Network) pass-through con PPTP, L2TP o IPSec Facile impostazione tramite browser web su qualsiasi sistema operativo che supporti TCP/IP Compatibile con tutte le applicazioni Internet più diffuse Alimentazione USB o in c.a. Perfetta integrazione con TravelPower Case di APC (Figura 2) e compatibilità con l'adattatore TravelPower di APC. TravelPower Case è venduta separatamente e include l adattatore TravelPower. Per ulteriori informazioni visitare il sito Wireless Mobile Router Figura 2. Wireless Mobile Router collegato all adattatore TravelPower di APC Requisiti del sistema TravelPower Case Adattatore TravelPower Per l uso del Wireless Mobile Router è necessario un sistema con i seguenti elementi. Computer con sistema operativo Microsoft Windows o Apple Macintosh Browser web, per esempio Microsoft Internet Explorer 5.0 o successivo, installato su un PC sul sito di configurazione del Router Per i collegamenti LAN wireless, su ciascun computer deve essere installato l adattatore di rete wireless Accesso a Internet dal provider ISP (Internet Service Provider) tramite xdsl (Digital Subscriber Line), modem via cavo, o servizio DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol, protocollo per la configurazione automatica di computer che usano TCP/IP) su LAN (Local Area Network) Protocollo di rete TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol) installato su ciascun PC che richiede l accesso a Internet Installazione a tre fasi Il Wireless Mobile Router può essere alimentato con un cavo USB (Fase 1a), o mediante alimentazione in c.a. (Fase 1b). Attenzione: per evitare danni al laptop NON collegare il Wireless Mobile Router alla porta USB del laptop. Fase 1a Collegamento dell alimentazione USB Alimentare il Wireless Mobile Router mediante il cavo USB (in dotazione) come descritto qui di seguito. 1. Collegare un estremità del cavo USB all adattatore TravelPower di APC. 2. Collegare l altra estremità del cavo USB al Wireless Mobile Router. Figura 3. Wireless Mobile Router collegato all adattatore TravelPower di APC mediante il cavo USB Fase 1b - Collegamento dell alimentazione in c.a. Di seguito le istruzioni per alimentare il Wireless Mobile Router mediante l adattatore di alimentazione a 230 V fornito con il router (Figura 4). 1. Collegare un estremità del cavo dell adattatore di alimentazione al Wireless Mobile Router. 2. Collegare il trasformatore a una presa di alimentazione a 230 V. Figura 4. Adattatore c.a./c.c. del Wireless Mobile Router collegato alla presa a muro Fase 2 Collegamento alla rete Collegare un modem DSL o via cavo su una rete esistente alla porta RJ-45 LAN/WAN del Wireless Mobile Router. Figura 5. Wireless Mobile Router collegato a un modem DSL o via cavo Fase 3 Configurazione del router Il Wireless Mobile Router deve essere configurato correttamente prima dell uso. Configurare il router nel modo seguente. 1. Aprire un browser web, ad esempio Microsoft Internet Explorer o Netscape Navigator. 2. Nella Barra degli indirizzi, inserire l Indirizzo IP e premere il tasto Invio (APC raccomanda di impostare una password per ulteriori informazioni consultare lo User s Manual (Manuale dell utente) sul CD del software). 3. Il sistema vi richiedera il Login (Figura 6). L impostazione predefinita è senza password. Figura 6. Login 4. Premere il tasto Invio per accedere alla schermata Overview (descrizione generale) (Figura 7). Figura 7. Schermata Overview 5. Fare clic sul Setup Wizard (impostazione guidata). 6. Selezionare time zone (fuso orario) e fare clic su Next (successivo). 7. Selezionare broadband type (tipo di banda larga) e seguire le istruzioni indicate sullo schermo. Per le funzioni avanzate di impostazione, consultare lo User s Manual (Manuale dell utente) sul CD del software. Nota: APC raccomanda di usare il protocollo di sicurezza WEP per impedire l accesso non autorizzato al router. Per informazioni dettagliate sull impostazione del protocollo di sicurezza WEP, consultare lo User s Manual (Manuale dell utente) sul CD del software. Assistenza tecnica Prima di contattare il Servizio di assistenza tecnica consultare lo User s Manual (Manuale dell utente), sul CD del software, e le informazioni tecniche disponibili sul sito Garanzia La garanzia standard è di due anni a decorrere dalla data di acquisto. Durante questo periodo la garanzia APC prevede la sostituzione dell'unità originale con una nuova. APC spedirà l'unità di ricambio non appena il reparto riparazioni avrà ricevuto l'unità difettosa oppure subito dopo la ricezione di un numero di carta di credito valida. Il cliente dovrà farsi carico dei costi di spedizione dell'unità alla APC, che sosterrà invece i costi di spedizione dell'unità di ricambio al cliente (via terra). Registrazione della garanzia Per effettuare la registrazione di questo prodotto ai fini della garanzia, visitare il sito warranty.apc.com. Contatti APC Assistenza tecnica Internet Italia A Copyright 2004 American Power Conversion. Tutti i diritti riservati. APC è un marchio depositato di American Power Conversion. Tutti gli altri marchi di fabbrica appartengono ai rispettivi proprietari.

204 Second Edition (April 2001) 6DSL Router ADSL DSL-500 Manuale Utente

205 DSL-500 ADSL Router User s Guide Norme di sicurezza 1. Leggere attentamente le seguenti indicazioni. 2. Conservare il presente manuale per un utilizzo futuro. 3. Prima di pulire il dispositivo, disconnetterlo dalle rete elettrica. Non usare detergenti liquidi o vaporizzatori. Si consiglia di utilizzare un panno inumidito. 4. Per evitare il danneggiamento del dispositivo, utilizzare unicamente accessori forniti dal produttore. 5. Il dispositivo deve essere protetto dall umidità. 6. Per l installazione del dispositivo, selezionare un luogo sicuro. Il ribaltamento o la caduta del dispositivo potrebbero provocare il suo danneggiamento. Individuare un luogo sicuro e attenersi alle istruzioni di l installazione. 7. Le prese d aria evitano il surriscaldamento del dispositivo. Verificare che le aperture non siano ostruite. 8. Prima di collegare il dispositivo alla rete elettrica, verificare tutti i parametri di connessione. 9. Per motivi di sicurezza, la presa di corrente deve essere dotata di un conduttore di protezione. 10. Posizionare i cavi di collegamento in modo che nessuno possa inciamparvi. Non è inoltre consentito appoggiare oggetti di qualunque genere sui cavi. 11. Rispettare tutte le indicazioni e gli avvertimenti riportati sul dispositivo. 12. Se il dispositivo rimane inutilizzato per un periodo prolungato, si consiglia di disconnetterlo dalla rete elettrica. In questo modo si evitano eventuali guasti dovuti a sovratensione. 13. È necessario evitare l inserimento di oggetti solidi o liquidi nelle prese d aria del dispositivo, per evitare incendi o scosse elettriche. 14. Evitare di aprire il dispositivo. Per motivi di sicurezza elettrica il dispositivo può essere aperto unicamente dal personale di servizio autorizzato. 15. Se si verifica una delle seguenti situazioni è necessario disconnettere il dispositivo dalla rete elettrica e sottoporlo a un controllo presso un centro servizio qualificato: a Danneggiamento della spina o del cavo di alimentazione. b Introduzione di un liquido nel dispositivo. c Esposizione del dispositivo all umidità. d Funzionamento del dispositivo non conforme alle specifiche definite nel manuale utente; impossibilità di risolvere gli errori seguendo le istruzioni contenute nel manuale utente. e Caduta e/o danneggiamento del dispositivo. f Dispositivo difettoso. 16. Per le riparazioni è necessario utilizzare esclusivamente pezzi di ricambio o componenti originali. L impiego di pezzi di ricambio non standard può provocare un ulteriore danneggiamento del dispositivo. 17. Tutte le richieste di servizio e riparazione volte a garantire il sicuro funzionamento del dispositivo devono essere presentate al proprio fornitore. 18. Il dispositivo deve essere connesso a una rete elettrica testata. Con una corrente nominale fino a 6A e un dispositivo con peso superiore ai 3kg i valori della rete non devono essere inferiori a H05VV-F, 3G, 0.75mm2. GARANZIA LIMITATA Hardware: D-LINK GARANTISCE CHE TUTTI I PROPRI PRODOTTI HARDWARE SONO PRIVI DIFETTI DI LAVORAZIONE E DI MATERIALE, IN CONDIZIONI DI UTILIZZO E DI FUNZIONAMENTO NORMALI E PER UN PERIODO DI TEMPO CALCOLATO A PARTIRE DALLA DATA DI ACQUISTO E STABILITO DAL RIVENDITORE AUTORIZZATO O DALL UFFICIO COMMERCIALI D-LINK PIÙ VICINO ALLA SEDE D ACQUISTO. QUESTA GARANZIA È VALIDA A CONDIZIONE CHE LA SCHEDA DI REGISTRAZIONE SIA STATA COMPILATA E CONSEGNATA AGLI UFFICI D-LINK ENTRO NOVANTA (90) GIORNI DALL ACQUISTO. L ELENCO DEGLI UFFICI D-LINK E UNA COPIA DELLA SCHEDA DI REGISTRAZIONE SONO RIPORTATI SUL RETRO DEL PRESENTE MANUALE UTENTE. SE, ENTRO IL PERIODO DI VALIDITà DELLA GARANZIA, IL PRODOTTO PRESENTA DEI DIFETTI, D-LINK PROVVEDE ALLA RIPARAZIONE O ALLA SOSTITUZIONE DEL PRODOTTO. È D-LINK A DECIDERE SE RIPARARE O SOSTITUIRE IL PRODOTTO E SE UTILIZZARE PEZZI DI RICAMBIO NUOVI O RIMESSI A NUOVO. I PEZZI DI RICAMBIO HANNO REQUISITI EQUIVALENTI O SUPERIORI RISPETTO AL PEZZO ORIGINALE MA NON SONO NECESSARIAMENTE IDENTICI. TUTTI I PRODOTTI O COMPONENTI RIPARATI DA D-LINK CONFORMEMENTE A QUANTO DEFINITO IN QUESTA GARANZIA, HANNO UN PERIODO DI GARANZIA NON INFERIORE AI 90 GIORNI A PARTIRE DALLA DATA DI RIPARAZIONE, INDIPENDENTEMENTE DALLA DATA DI SCADENZA DELLA GARANZIA ORIGINALE. SE D-LINK PROVVEDE ALLA SOSTITUZIONE DI UN PRODOTTO, DIVENTA PROPRIETARIA DEL PRODOTTO DIFETTOSO. I SERVIZI DI GARANZIA POSSONO ESSERE RICHIESTI CONTATTANDO UN UFFICIO D-LINK NEL PERIODO DI VALIDITÀ DELLA GARANZIA, RICHIEDENDO UN CODICE RMA (RETURN MATERIAL AUTHORIZATION). SE D-LINK NON È IN POSSESSO DELLA SCHEDA DI REGISTRAZIONE DEL PRODOTTO, È NECESSARIO FORNIRE UNA PROVA D ACQUISTO (PER ESEMPIO UNA COPIA DATATA DELLA FATTURA). SE LE CIRCOSTANZE DI ACQUISTO RICHIEDONO UNA GESTIONE SPECIALE PER LA CORREZIONE DELLA GARANZIA, ALL ATTO DELLA RICHIESTA DEL CODICE RMA L ACQUIRENTE DEVE PROPORRE UNA PROCEDURA SPECIALE ADATTA AL CASO IN QUESTIONE. UNA VOLTA EMESSO IL CODICE RMA, IL PRODOTTO DIFETTOSO DEVE ESSERE IMBALLATO IN MODO SICURO UTILIZZANDO IL MATERIALE D IMBALLAGGIO ORIGINALE PER EVITARE ULTERIORI DANNEGGIAMENTI DURANTE IL TRASPORTO. IL CODICE RMA DEVE ESSERE RIPORTATO IN MODO EVIDENTE SULLA PARTE ESTERNA DEL PACCHETTO. ii

206 DSL-500 ADSL Router User s Guide IL PACCHETTO DEVE ESSERE SPEDITO A D-LINK PER POSTA O PER ALTRA VIA. TUTTE LE SPESE DI SPEDIZIONE/POSTALI/ASSICURATIVE DEVONO ESSERE PREPAGATE. IN OGNI CASO, D-LINK NON SI ASSUME LA RESPONSABILITÀ DI SOFTWARE, FIRMWARE, INFORMAZIONI O DATI CONTENUTI NELLA MEMORIA, MEMORIZZATI E INTEGRATI CON I PRODOTTI RESTITUITI A D-LINK CONFORMEMENTE ALLA PRESENTE GARANZIA. TUTTI I PACCHETTI RESTITUITI A D-LINK SENZA CODICE RMA VERRANNO RIFIUTATI E RESPINTI AL MITTENTE A SPESE DELL ACQUIRENTE. IN QUESTO CASO, D-LINK SI RISERVA IL DIRITTO DI ADDEBITARE UN COSTO DI GESTIONE AGGIUNTIVO RISPETTO ALLE SPESE POSTALI O DI SPEDIZIONE. Software: I SERVIZI DI GARANZIA POSSONO ESSERE RICHIESTI CONTATTANDO UN UFFICIO D-LINK NEL PERIODO DI VALIDITÀ DELLA GARANZIA. L ELENCO DEGLI UFFICI D-LINK E LA COPIA DELLA SCHEDA DI REGISTRAZIONE SONO RIPORTATI SUL RETRO DEL PRESENTE MANUALE UTENTE. SE D-LINK NON È IN POSSESSO DELLA SCHEDA DI REGISTRAZIONE DEL PRODOTTO, È NECESSARIO FORNIRE UNA PROVA D ACQUISTO (PER ESEMPIO UNA COPIA DATATA DELLA FATTURA). NEL PRESENTE PARAGRAFO RELATIVO AL SOFTWARE, IL TERMINE "ACQUISTO" IDENTIFICA LA TRANSAZIONE DI ACQUISTO E IL RELATIVO RILASCIO DELLA LICENZA SOFTWARE. D-LINK GARANTISCE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEI PROPRI PRODOTTI SOFTWARE CONFORMEMENTE ALLA RELATIVA DOCUMENTAZIONE FORNITA CON IL PRODOTTO, PER UN PERIODO DI NOVANTA (90) DALLA DATA DELL ACQUISTO AVVENUTO PRESSO D-LINK O PRESSO UN RIVENDITORE AUTORIZZATO. PER LO STESSO PERIODO DI GARANZIA, D-LINK GARANTISCE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL SUPPORTO MAGNETICO UTILIZZATO PER FORNIRE IL SOFTWARE ACQUISTATO E LE SOSTITUZIONI FORNITE DA D-LINK IN CONFORMITÀ CON LA PRESENTE GARANZIA. LA GARANZIA NON PUÒ INVECE ESSERE APPLICATA AD AGGIORNAMENTI O SOSTITUZIONI SCARICATE VIA INTERNET O FORNITE GRATUITAMENTE PER ALTRE VIE. L UNICO OBBLIGO CHE D-LINK SI ASSUME IN BASE AI TERMINI DELLA PRESENTE GARANZIA È QUELLO DI SOSTITUIRE TUTTI I PRODOTTI SOFTWARE DIFETTOSI CON PRODOTTI CONFORMI A QUANTO DEFINITO NELLA RELATIVA DOCUMENTAZIONE D-LINK. GLI ACQUIRENTI SI ASSUMONO LA RESPONSABILITÀ DI SCEGLIERE L APPLICAZIONE O IL SISTEMA/PIATTAFORMA SOFTWARE APPROPRIATO E IL RELATIVO MATERIALE DI RIFERIMENTO. D-LINK NON GARANTISCE IL FUNZIONAMENTO DEI PROPRI PRODOTTI SOFTWARE CON HARDWARE, APPLICAZIONI O SISTEMI/PIATTAFORME SOFTWARE TERZE PARTI, A ECCEZIONE DI QUEI PRODOTTI LA CUI COMPATIBILITÀ È ESPRESSAMENTE CITATA NELLA DOCUMENTAZIONE D-LINK. IN BASE AI TERMINI DELLA PRESENTE GARANZIA D-LINK SI ASSUME LA RESPONSABILITÀ DI GARANTIRE COMPATIBILITÀ ENTRO LIMITI RAGIONEVOLI MA NON SI ASSUME AL RESPONSABILITÀ DI GARANTIRE COMPATIBILITÀ NEL CASO IN CUI IL PRODOTTO HARDWARE O SOFTWARE TERZE PARTI PRESENTI DEI DIFETTI. D-LINK NON GARANTISCE IL FUNZIONAMENTO ASSOLUTAMENTE ININTERROTTO O PRIVO DI ERRORI DEI PROPRI PRODOTTI SOFTWARE E NON GARANTISCE LA CORREZIONE DI TUTTI I DIFETTI SOFTWARE RELATIVI O ESTRANEI A QUANTO CONTENUTO NELLA DOCUMENTAZIONE. Uffici D-Link per la registrazione e i servizi di garanzia LA SCHEDA DI REGISTRAZIONE DEL PRODOTTO SUL RETRO DEL MANUALE DEVE ESSERE INVIATA A UN UFFICIO D-LINK. PER OTTENERE UN CODICE RMA PER UN SERVIZIO DI GARANZIA RELATIVO A UN PRODOTTO HARDWARE O PER RICHIEDERE UN SERVIZIO DI GARANZIA RELATIVO A UN PRODOTTO SOFTWARE CONTATTARE L UFFICIO D-LINK PIÙ VICINO. L ELENCO DEGLI UFFICI D-LINK CON INDIRIZZO/TELEFONO/FAX/ /INDIRIZZO WEB È STAMPATO SUL RETRO DEL MANUALE. LIMITAZIONI DELLA GARANZIA SE UN PRODOTTO D-LINK NON FUNZIONA COME GARANTITO, GLI UNICI RIMEDI POSSIBILI SONO, A DISCREZIONE DI D- LINK, LA SOSTITUZIONE O LA RIPARAZIONE. LA GARANZIE E I RIMEDI SUDDETTI SONO IN LUOGO DI TUTTE LE ALTRE GARANZIE, DICHIARATE O IMPLICITE, DI FATTO O LEGATE ALL APPLICAZIONE DI NORME, LEGGI O ALTRO, INCLUSE GARANZIE DI VENDIBILITÀ E ADATTABILITÀ PER SCOPI PARTICOLARI. D-LINK NON SI ASSUME E NON AUTORIZZA ALTRE PERSONE AD ASSUMERE PER SUO CONTO ALTRE RESPONSABILITÀ CONNESSE ALLA VENDITA, ALL INSTALLAZIONE, ALLA MANUTENZIONE E ALL UTILIZZO DEI PRODOTTI D-LINK. IN BASE AI TERMINI DELLA PRESENTE GARANZIA, D-LINK NON PUÒ ESSERE RITENUTA RESPONSABILE SE I TEST E LE ANALISI DIMOSTRANO CHE I DIFETTI DEL PRODOTTO NON ESISTONO O SONO STATI CAUSATI DAL CLIENTE O DA TERZI IN SEGUITO A UN USO IMPROPRIO, NEGLIGENZE, PROCEDURE DI INSTALLAZIONE O DI TEST NON APPROPRIATE, TENTATIVI DI RIPARAZIONE NON AUTORIZZATI O ALTRO CAUSE CHE ESULANO DAGLI USI PREVISTI, O DA INCIDENTI, INCENDI, FULMINI O ALTRI PERICOLI. LIMITAZIONE DI RESPONSABILITÀ IN NESSUN CASO D-LINK PUÒ ESSERE RITENUTA RESPONSABILE DI DANNI, INCLUSI PERDITA DI DATI, PERDITA DI PROFITTI, COSTI DI COPERTURA O ALTRI DANNI ACCIDENTALI, CONSEQUENZIALI O INDIRETTI DERIVANTI DA INSTALLAZIONE, MANUTENZIONE, UTILIZZO, PRESTAZIONI, ERRORI O INTERRUZIONI DEL FUNZIONAMENTO DI UN PRODOTTO D- LINK, INDIPENDENTEMENTE DALLA CAUSE E DA QUALUNQUE RESPONSABILITÀ. QUESTA LIMITAZIONE SI APPLICA PERSINO AL CASO IN CUI D-LINK SIA STATA AVVISATA DELLA POSSIBILITÀ DI UN SIMILE DANNO. ALCUNI STATI DEGLI STATI UNITI NON ACCETTANO LE LIMITAZIONI O LE ESCLUSIONI DI RESPONSABILITÀ SOPRA CITATE PER DANNI CONSEQUENZIALI, ACCIDENTALI O INDIRETTI. CHI A ACQUISTA UN PRODOTTO D-LINK NEGLI STATI UNITI NON È QUINDI SOGGETTO ALLE LIMITAZIONI CITATE. Marchi iii

207 DSL-500 ADSL Router User s Guide Copyright 2000 D-Link Corporation. I contenuti possono cambiare senza preavviso. D-Link è un marchio registrato di D-Link Corporation/D-Link Systems, Inc. Tutti gli altri marchi sono dei rispettivi proprietari. Dichiarazioni di Copyright Nessuna parte della presente pubblicazione può essere riprodotta con qualunque mezzo o in qualunque forma o può essere utilizzata per traduzioni, trasformazioni o adattamenti senza il permesso di D-Link Corporation/D-Link Systems Inc., come stipulato dal United States Copyright Act of 1976 FCC Warning Il dispositivo è compatibile con le normative contenute nelle FCC Rules, Part 15. Il funzionamento del dispositivo è soggetto alle due seguenti condizioni: (1) il dispositivo non deve causare interferenza nocive e (2) il dispositivo deve accettare una qualunque interferenza, incluse quelle che potrebbero causare un funzionamento non desiderato. Il presente dispositivo è stato testato e dichiarato conforme alle specifiche che definiscono i dispositivi digitali di Classe B, come indicato nelle FCC Rules, Part 15. Le specifiche sono state definite in modo da garantire una buona protezione da interferenze dannose, nel caso in cui il dispositivo venga utilizzato in un ambiente residenziale. Il dispositivo genera, utilizza ed emette frequenze radio e, se non viene installato e utilizzato correttamente, seguendo le istruzioni contenute nel presente manuale, può provocare interferenze dannose per i sistemi di radiocomunicazione. Tuttavia, non esiste garanzia sul fatto che alcune particolari installazioni non possano generare interferenze. Se il presente dispositivo dovesse causare interferenze alla ricezione radio o televisiva condizione che può essere individuata accendendo o spegnendo il dispositivo - l utente è incoraggiato a correggere le interferenze adottando una o più delle seguenti misure: -Riorientare o riposizionare l antenna ricevente. -Aumentare la distanza tra dispositivo e apparecchio ricevente. -Connettere il dispositivo e l apparecchio ricevente e due circuiti differenti. -Consultare il rivenditore o un tecnico radiotelevisivo esperto. CE Mark Warning Questo è un prodotto di Classe B. In un ambiente domestico, questo prodotto può causare interferenze radio. In questo caso l utente è tenuto a prendere le misure adeguate. iv

208 INDICE PREFAZIONE... VII INTRODUZIONE... VII Contenuto del manuale utente...vii INTRODUZIONE AL ROUTER... 1 DESCRIZIONE DEL ROUTER E DEL SUO FUNZIONAMENTO... 1 TECNOLOGIA ADSL... 1 FUNZIONALITÀ DEL PRODOTTO... 2 Sicurezza PPP (Point-to-Point Protocol)... 2 Supporto DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol)...2 Network Address Translation (NAT)... 2 TCP/IP (Transfer Control Protocol/Internet Protocol)... 3 RIP-1/RIP Routing statico... 3 Routing di default... 3 ATM (Asynchronous Transfer Mode)... 3 Precise ATM Traffic Shaping... 3 G.hs (negoziazione automatica)... 3 Elevate prestazioni... 4 Gestione completa della rete... 4 Connessioni telnet... 4 Semplicità di installazione... 4 COMPATIBILITÀ E CONFORMITÀ AGLI STANDARD... 4 PANNELLO FRONTALE... 6 PANNELLO POSTERIORE... 6 LED DIAGNOSTICI... 7 VERIFICA DEL CONTENUTO DEL PACCHETTO... 8 PRIMA DI INIZIARE LA PROCEDURA D INSTALLAZIONE MICROFILTRI E SPLITTER Microfiltri Splitter di linea REQUISITI ADDIZIONALI REQUISITI DELLE WORKSTATION PC Sistema operativo Browser web Adattatore Ethernet IMPOSTAZIONI ADSL METODI DI CONNESSIONE CONNESSIONI PPP (RFC 2516 & RFC 2364)...25 Informazioni sull account (nome utente e password) CONNESSIONI BRIDGED ETHERNET (RFC 1483) Indirizzo IP globale IMPOSTAZIONI DNS INSTALLAZIONE HARDWARE CONNESSIONE DEL CAVO DI ALIMENTAZIONE CONNESSIONE ALLA LINEA ADSL CONNESSIONE ALLA LAN ETHERNET CONNESSIONE A UN SERVER O A UN PC CONFIGURAZIONE INIZIALE CONFIGURAZIONE DEL MANAGER PC COME CLIENT DHCP... 31

209 ACCESSO ALL INTERFACCIA DI GESTIONE BASATA SUL WEB CONFIGURAZIONE DELLA CONNESSIONE ALLA WAN Connessione PPPoE Modifica del metodo di connnessione Connessioni PPPoA Connessioni Bridged Ethernet RFC Modifica di nome utente e password Salvataggio delle modifiche CONNESSIONE ALLA WAN Connessioni basate sul protocollo PPP (PPPoE e PPPoA) Connessione RFC DISCONNESSIONE PPP INTERFACCIA DI GESTIONE BASATA SUL WEB PROCEDURA DI ACCESSO ALL INTERFACCIA DI GESTIONE BASATA SUL WEB Modifica di nome utente e password CONFIGURAZIONE DELLA CONNESSIONE Configurazione PPPoE Connessione alla WAN Tipi di connessione Configurazione con indirizzo IP statico (per RFC 1483) Configurazione PPPoA Connessione alla WAN Condizione della linea FUNZIONI DEL ROUTER DHCP Configurazione NAT FUNZIONALITÀ DI SICUREZZA Firewall e tecniche avanzate di filtraggio Ridirezione delle porte FUNZIONI DI UTILITÀ DEL ROUTER Salvataggio delle modifiche Aggiornamento del firmware STATISTICHE RIEPILOGATIVE CONFIGURAZIONE DELLA LAN ASSEGNAZIONE DEGLI INDIRIZZI IP ALL INTERNO DELLA RETE Utilizzo dell indirizzo IP di default Assegnazione manuale dell indirizzo IP Utilizzo della funzione DHCP Modifica dell indirizzo IP del Router UTILIZZO DELLA CONSOLE DI GESTIONE UTILIZZO GENERALE SALVATAGGIO DELLE MODIFICHE RITROVAMENTO DELLA PASSWORD SPECIFICHE TECNICHE CONCETTI IP INDIRIZZI IP SUBNET MASK DSL-500 FIRMWARE UPGRADE UTILITY... 76

210 DSL-500 ADSL Router User s Guide Prefazione Grazie per avere scelto il router ADSL DSL-500. Il router DSL-500 assicura alle reti SOHO un accesso economico a Internet, elevate velocità di trasmissione e un incremento della sicurezza e dell efficienze della rete. L impegno D-Link è volto a fornire, a piccole aziende e liberi professionisti, dispositivi di accesso a banda larga capaci di razionalizzare i costi, semplici da utilizzare e da aggiornare. Per una veloce messa in opera del dispositivo finalizzata a una prima verifica della connessione ADSL alla WAN (wide area network), consultare il manuale rapido di installazione fornito con il router DSL-500. Introduzione Il presente manuale utente fornisce le istruzioni per l installazione del router ADSL DSL-500 e spiga come utilizzare il dispositivo per connettere a Internet diversi PC di una LAN (Local Area Network) Ethernet. Per semplicità, nel presente documento il termina Router (maiuscolo) viene utilizzato per indicare il Router ADSL DSL-500, il termine router (minuscolo) indica invece router di tutti i tipi, incluso il DSL-500. I servizi DSL vengono forniti da tipologie aziendali differenti, tra cui compagnie telefoniche, ISP (Internet Service Providers), rivenditori DSL e altri ancora. I servizi ADSL sono spesso associati ad altri servizi di rete, come ad esempio un account per la connessione a Internet. Nel presente manuale i termini generici ADSL service provider o network service provider, vengono utilizzati per indicare una qualsiasi azienda che fornisce servizi ADSL o servizi di accesso a Internet. Inoltre, si parte dal presupposto che il lettore abbia una certa familiarità con le reti Ethernet, i dispositivi di rete, i protocolli di routing e con la suite di protocolli TCP/IP. Contenuto del manuale utente Capitolo 1 Introduzione al Router Descrive il Router e le sue funzionalità chiave. Fornisce un introduzione alla tecnologia ADSL. Riporta un elenco degli standard con i quali il Router è compatibile. Contiene un elenco dei componenti contenuti nel pacchetto. Capitolo 2 Prima di iniziare la procedura di installazione Riporta un elenco dei requisiti necessari per l installazione del Router, incluse le informazioni specifiche necessarie per la configurazione. Fornisce lo spazio per la registrazione di tutte le informazioni richieste. Capitolo 3 Installazione hardware Illustra la procedura per connettere il Router a una LAN Ethernet. vii

211 DSL-500 ADSL Router User s Guide Capitolo 4 Configurazione iniziale Descrive la procedura per la configurazione del Router e la creazione delle connessioni ADSL mediante l interfaccia di gestione basata sul web. Capitolo 5 Interfaccia di gestione basata sul web Spiega come utilizzare l interfaccia di gestione basata sul web, illustrando le opzioni disponibili. Capitolo 6 Configurazione della LAN Spiega le differenti opzioni per l assegnazione degli indirizzi IP della LAN. Descrive la procedura per modificare l indirizzo IP dell interfaccia di LAN del Router. Capitolo 7 Utilizzo della console di gestione - Spiega come utilizzare il console manager ed elenca i comandi più comunemente utilizzati, tra cui la modifica della password per l accesso all interfaccia di gestione basata sul web. Appendice A Specifiche tecniche Elenca le specifiche tecniche del Router, inclusa la compatibilità con i diversi standard. Appendice B Concetti IP Descrive la configurazione degli indirizzi IP e delle sottoreti all interno di una rete privata. Appendice C DSL-500 Firmware Upgrade Utility Spiega come installare e utilizzare l utility per l aggiornamento del firmware del Router. viii

212 DSL-500 ADSL Router User s Guide Introduzione al Router Il presente capitolo introduce il Router e le sue funzionalità e fornisce un introduzione sulla tecnologie ADSL. Sono riportati dei diagrammi che descrivono dettagliatamente i LED diagnostici. Alla fine del capitolo è riportato l elenco dei componenti del pacchetto. Descrizione del Router e del suo funzionamento Il Router ADSL DSL-500 è stato progettato per fornire connessioni Internet ADSL sicure ed economiche agli utenti di una rete privata medio piccola. Il dispositivo DSL-500 combina, in un unico pacchetto compatto e conveniente, tutti i vantaggi derivanti dalle connessioni ad alta velocità basate sulla tecnologia ADSL e dal routing TCP/IP con una tradizionale interfaccia Ethernet. La tecnologia di connessione ADSL rende disponibili svariate applicazioni multimediali e interattive per video conferenze, collaborazione via web e altro ancora. Il Router è semplice da installare e da utilizzare. Il dispositivo DSL-500 viene connesso a una LAN Ethernet per mezzo di un interfaccia Ethernet 10BASE- T standard, utilizzando un connettore RJ-45. Le connessioni ADSL sono realizzate con normali doppini telefonici con connettori RJ-11 standard. Questa configurazione consente il collegamento in rete dei PC e la loro connessione a Internet per mezzo di un unica interfaccia di WAN e un unico indirizzo IP. Il Router supporta funzionalità di bridging trasparente e può essere utilizzato per lo smistamento di pacchetti IP via Internet. Il Router è dotato di funzionalità per la razionalizzazione dei costi come il NAT (Network Address Translator) e il DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol), consentendo un amministrazione più efficiente e un maggiore livello di sicurezza. I miglioramenti in termini di sicurezza come il filtraggio dei pacchetti e la ridirezione delle porte, garantiscono una migliore protezione della rete da intrusioni potenzialmente devastanti da parte di utenti esterni non autorizzati. Tecnologia ADSL Asymmetric Digital Subscriber Line (ADSL) rappresenta una tecnologia di accesso che utilizza una tradizionale linea telefonica in rame, consentendo la trasmissioni digitale dei dati ad alta velocità e a banda larga e l utilizzo di applicazioni multimediali interattive per aziende e clienti fissi. L utilizzo delle linee telefoniche in rame elimina la necessità di sostituire i cavi esistenti o aggiungere nuove infrastrutture di trasmissione. 1

213 DSL-500 ADSL Router User s Guide I dispositivi ADSL sfruttano tecnologie di codifica digitale che incrementano enormemente la capacità potenziale di una linea, senza interferire con i normali servizi telefonici. Per gli utenti ADSL, questa significa trasmissioni di dati più veloci e possibilità di usufruire di funzionalità video interattive. Grazie ai dispositivi ADSL è possibile sfruttare i vantaggi derivanti da connessioni Internet ad alta velocità, telecommutazioni (accesso a LAN remote), collaborazione via Web, formazione a distanza, animazioni su richiesta e video giochi con più partecipanti il tutto senza influire negativamente sulla qualità o sulla trasmissione telefonica di voce/fax. La tecnologia ADSL fornisce un servizio dedicato su una singola linea telefonica, fornendo una velocità massima di 8 Mbps per connessioni downstream (verso l utente) e di 640 Kbps per connessioni upstream, in funzione delle condizioni della linea telefonica locale. Queste presupposti sono ideali per molte applicazioni utente. L utente si collega all ufficio centrale dell'azienda telefonica locale mediante una sicura connessione punto-punto. La connessione è sempre attiva, eliminando la necessita di ripetere ogni volta la procedura di accesso e semplificando le problematiche di connettività. Funzionalità del prodotto Il Router ADSL DSL-500 utilizza le ultime innovazioni introdotte per la tecnologia ADSL e per i router e fornisce un robusto gateway Internet che si adatta alle esigenze della maggior parte delle piccole e medie aziende. Sicurezza PPP (Point-to-Point Protocol) Il Router ADSL DSL-500 supporta connessioni PPP basate sui protocolli PAP (Password Authentication Protocol) e CHAP (Challenge Handshake Authentication Protocol). Supporto DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) Il protocollo DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) assegna automaticamente e dinamicamente le impostazioni IP, a tutti i sistemi di una LAN. In questo modo, quando la topologia della rete cambia, non è necessario riconfigurare singolarmente tutti i sistemi. Network Address Translation (NAT) Nell ambito di piccoli uffici, il Router DSL-500 consente l accesso contemporaneo a Internet da parte di diversi utenti di una LAN che utilizzano lo stesso account. In questo modo tutti gli utenti di un ufficio possono collegarsi a Internet, pagando un unico accesso. Inoltre, il NAT migliora la sicurezza della rete nascondendo la rete privata dietro un unico indirizzo IP visibile e globale. La mappatura degli indirizzi 2

214 DSL-500 ADSL Router User s Guide NAT può essere utilizzata per collegare due domini IP mediante una connessione LAN-to-LAN. TCP/IP (Transfer Control Protocol/Internet Protocol) Il Router DSL-500 supporta il protocollo TCP/IP che rappresenta il linguaggio utilizzato da Internet. È compatibile con i server di accesso dei principali fornitori del mercato. RIP-1/RIP-2 Il Router DSL-500 supporta scambi sia RIP-1 che RIP-2 con altri router. L utilizzo di entrambe le versioni consente al Router di comunicare con tutti i dispositivi abilitati per la tecnologia RIP. Routing statico Consente di definire un percorso per i dati destinati a un particolare indirizzo di rete. Tale percorso rimane memorizzato nella tabella di routing ed è sempre valido. Supporta la definizione di un percorso specifico che verrà sempre utilizzato per trasmettere i dati provenienti dalla LAN e destinati a un particolare indirizzo sia interno (per esempio un altro router o un server) che esterno (es. un gateway di default definito dall ISP). Routing di default Consente di selezionare un percorso di default per i pacchetti di dati entranti con indirizzo di destinazione sconosciuto. Questa funzione è particolarmente utile quando il Router rappresenta l unica connessione a Internet. ATM (Asynchronous Transfer Mode) Il Router DSL-500 supporta i protocolli Bridged Ethernet over ATM (RFC1483), IP over ATM (RFC1577) e PPP over ATM (RFC 2364). Il Router è in grado di supportare fino a 8 connessioni VCC (Virtual Circuit Connections). Precise ATM Traffic Shaping La funzione traffic shaping rappresenta un metodo di controllo della velocità di flusso delle celle di dati ATM. Questa funzione consente di definire il livello QoS (Quality of Service) per il trasferimento dei dati ATM. G.hs (negoziazione automatica) Con questa funzione il Router è in grado di scegliere automaticamente lo standard di connessione ADSL G.lite o ADSL G.dmt. 3

215 DSL-500 ADSL Router User s Guide Elevate prestazioni Con il Router è possibile ottenere velocità veramente elevate per il trasferimento dei dati. Con lo standard G.mdt in modalità downstream è possibile arrivare a una velocità massima di 8 Mbps. Gestione completa della rete Il Router DSL-500 incorpora funzionalità di supporto SNMP (Simple Network Management Protocol), consentendo una gestione della rete attraverso il Web o mediante interfaccia a caratteri basate su connessioni RS-232 o Telnet. Connessioni telnet Con Telnet, l amministratore della rete può accedere da una postazione remota all interfaccia di gestione del Router. Semplicità di installazione Il Router DSL-500 fornisce un interfaccia grafica di gestione basata sul web che semplifica le procedure di gestione e configurazione. La gestione del Router può avvenire attraverso un qualsiasi browser web standard. Compatibilità e conformità agli standard La conformità o la compatibilità del Router DSL-500 ai seguenti standard è stata riconosciuta dalle rispettive organizzazioni. Conforme allo standard ITU G (G.Hs Auto-handshake) Conforme allo standard ITU G (G.dmt Full-rate ADSL) Conforme allo standard ITU G (G.lite Splitterless ADSL ) Conforme allo standard ITU-T Rec. I.361 Conforme allo standard ITU-T Rec. I.610 Compatibile con tutti i dispositivi T1.413 issue 2 (full rate DMT over analog POTS) e CO DSLAM Conforme allo standard RFC 1483 Multi-protocol over ATM Bridged Ethernet Conforme allo standard RFC 2364 PPP over ATM Conforme allo standard RFC 2516 PPP over Ethernet Conforme allo standard RFC 1334 PPP Authentication Protocol Conforme allo standard RFC 1994 Challenge Handshake Authentication Protocol Conforme allo standard RFC 791 Internet Protocol Conforme allo standard RFC 826 Address Resolution Protocol 4

216 DSL-500 ADSL Router User s Guide Conforme allo standard RFC 950 Internet Control Message Protocol Conforme allo standard RFC 1631 Net Address Translator Supporta tutte le funzioni RFC 2131 e RFC 2132 DHCP tra cui: assegnazione automatica dell indirizzo IP, utilizzo del parametro subnet mask e default gateway, assegnazione dell indirizzo DNS del server per tutti gli host Conforme allo standard IEEE Conforme allo standard IEEE 802.3u Conforme allo standard IEEE 802.1d Supporto RIP v1 e RIP v2 Supporto al routing statico Supporto ATM Forum UNI V3.1 PVC Velocità minima per il forwarding delle celle ATM: 640 Kbps Supporto a 8 connessioni ATM virtuali 5

217 DSL-500 ADSL Router User s Guide Pannello frontale Posizionare il Router in modo che i LED diagnostici posti sul pannello frontale siano ben visibili, come nella figura sottostante. Pannello frontale Pannello posteriore Sul pannello posteriore del Router sono posti il connettore per il cavo di alimentazione CA e le porte. Pannello posteriore 6

218 DSL-500 ADSL Router User s Guide LED diagnostici LED diagnostici I LED diagnostici hanno i seguenti significati Power Verde fisso indica che il dispositivo è acceso Status Verde fisso indica la fase di negoziazione ADSL. Verde lampeggiante indica una connessione instaurata. ADSL: Link Verde fisso indica una connessione ADSL valida. L accensione avviene al termine del processo di negoziazione ADSL. ADSL: Act Verde lampeggiante indica una sessione di WAN attiva. Ethernet: Link Verde fisso indica una connessione Ethernet valida. Ethernet: Act Verde lampeggiante indica una sessione Ethernet attiva. 7

219 DSL-500 ADSL Router User s Guide Verifica del contenuto del pacchetto Aprire la scatola ed estrarre con cautela il contenuto. Oltre al presente manuale, sono inclusi i seguenti componenti: ADSL Router ADSL DSL Trasformatore di corrente CA, conforme alla rete elettrica 3. Cavo RS-232 (DB-9 - DB-9) per la connessione della console 4. Cavo telefonico ADSL con connettore RJ-11 per le connessioni ADSL (cavo telefonico standard) 5. DSL-500 tool kit su CD-ROM 6. Manuale utente DSL-500 8

220 DSL-500 ADSL Router User s Guide Prima di iniziare la procedura d installazione Per semplificare al massimo la procedura d installazione raggruppare - prima di cominciare - tutte le attrezzature e le informazioni necessarie per la messa in opera del Router e la realizzazione della connessione ADSL. Il presente capitolo elenca e spiega tutto ciò che serve per l installazione del Router. Microfiltri e accoppiatoci Molti clienti ADSL devono installare un semplice dispositivo per evitare eventuali interferenze tra la linea ADSL e i normali servizi telefonici. Questi dispositivi sono generalmente denominati microfiltri o talvolta (impropriamente) accoppiatori di linea. Sono dispositivi semplici da installare che utilizzano connettori e cavi telefonici standard. Alcuni ADSL service provider inviano dei tecnici esperti per modificare la linea telefonica, generalmente nel punto in cui questa entra all interno dell edificio. Se il tecnico ha provveduto a dividere o separare la linea telefonica in due linee distinte una per i normali servizi telefonici e l altra per i servizi ADSL non è necessario utilizzare un dispositivo di filtraggio. Seguire le istruzioni del fornitore di servizi ADSL, per definire il punto e le modalità di connessione del Modem alla linea ADSL. 21

221 DSL-500 ADSL Router User s Guide Microfiltri A meno che non sia richiesto l utilizzo di un accoppiatore di linea (vedi sotto), è necessario installare un microfiltro (filtro basso passo) per ogni telefono o apparecchio telefonico (segreteria telefonica, fax ecc.) che utilizza la stessa linea destinata ai servizi ADSL. I microfiltri sono dispositivi in linea semplici da installare che vanno inseriti, mediante un semplice cavo telefonico, tra il telefono e la presa a muro. Sono disponibili inoltre microfiltri installabili dietro al pannello di protezione della presa a muro. Una tipica installazione di un microfiltro in linea è illustrata nella figura sottostante. Installazione del microfiltro Nota: non installare il microfiltro tra il modem e la presa telefonica. I microfiltri vanno utilizzati esclusivamente con telefoni, fax e altri apparecchi telefonici tradizionali. 22

222 DSL-500 ADSL Router User s Guide Accoppiatore di linea Se si utilizza un accoppiatore di linea, è necessario installare il dispositivo tra il modem e la presa telefonica. Utilizzare un cavo telefonico con connettore RJ-11 standard. L accoppiatore dispone di tre porte RJ-11, utilizzate per connettere alla presa telefonica il modem e, se necessario, un telefono o un apparecchio telefonico tradizionale. Le porte di connessione sono generalmente indicate con la seguente terminologia: Line porta per la connessione alla presa telefonica. ADSL porta per la connessione del modem. Phone porta per la connessione di un telefono o di un apparecchio telefonico tradizionale. Il seguente diagramma illustra l utilizzo corretto di un accoppiatore. Installazione di un accoppiatore di linea 23

223 DSL-500 ADSL Router User s Guide Requisiti addizionali È necessario un PC (in questo manuale indicato come Manager PC) per la configurazione e l utilizzo del Router. Per la configurazione del Router sono inoltre necessarie informazioni che vanno richieste all ADSL service provider. Queste informazioni vengono utilizzate per configurare la connessione ADSL e per identificare il Router sulla WAN. In seguito sono descritti i requisiti dei PC della LAN. REQUISITI DELLE WORKSTATION PC Il Router può essere utilizzato con PC che soddisfano i seguenti requisiti. Sistema operativo Il l interfaccia di gestione basata sul web può essere utilizzata con un PC dotato di uno dei seguenti sistemi operativi: Microsoft Windows 95 Windows 98 SE Windows 2000 Windows 98 Windows Me Windows NT 4.x Browser web Un qualsiasi browser Web come Microsoft Internet Explorer o Netscape Navigator consente di configurare il Router utilizzando l interfaccia di gestione incorporata. Adattatore Ethernet Tutti i PC che utilizzano il Router per accedere a Internet, incluso il Manager PC, devono essere dotati di una scheda NIC (Network Interface Card) Ethernet. Il protocollo TCP/IP deve essere abilitato su tutti i sistemi della LAN. Se si dispone di un ambiente Ethernet esistente, tutti i PC devono soddisfare questi requisiti. IMPOSTAZIONI ADSL Ogni client ADSL di una rete DSL si caratterizza per una coppia di numeri interi esclusiva, utilizzato dai manager della rete DSL per fornire un ampiezza di banda dedicata sulla dorsale di rete ATM. Questa coppia di numeri viene talvolta chiamata coppia VPI/VCI. Il Virtual Path Identifier (VPI) e il Virtual Channel Identifier (VCI) devono essere specificati durante la procedura di configurazione. IMPOSTAZIONE ADSL valore VPI: valore VCI: 24

224 DSL-500 ADSL Router User s Guide METODI DI CONNESSIONE È necessario conoscere il metodo di connessione utilizzato per la connessione ADSL. Il metodo di connessione è anche conosciuto come protocollo ADSL, protocollo di incapsulamento o incapsulamento. Questi protocolli sono definiti dalle specifiche RFC che descrivono, a livello internazionale, i protocolli di rete standard. Il Router deve essere configurato in modo da utilizzare il protocollo corretto. Per le connessioni PPP è necessario inserire e memorizzare nel dispositivo le informazioni sull account. Nel caso di connessioni Bridged Ethernet le impostazioni IP devono essere impostate manualmente. Il Router supporta tre metodi di connessione: PPP over Ethernet (RFC 2516) utilizzato come default PPP over ATM (RFC 2364) Ethernet over ATM (RFC 1483) Protocollo: METODI DI connessione RFC 2516 Point-to-Point Protocol over Ethernet RFC 1483 Multi-protocol Encapsulation over ATM RFC 2364 Point-to-Point Protocol over ATM CONNESSIONI PPP (RFC 2516 & RFC 2364) Informazioni sull account (nome utente e password) Nel caso di connessioni PPP, è necessario inserire il nome utente e la password dell account. Queste informazioni sono necessarie per instaurare una connessione con la rete del service provider. INFORMAZIONI SULL ACCOUNT (solamente connessioni PPP) Nome utente: Password: 25

225 DSL-500 ADSL Router User s Guide CONNESSIONI BRIDGED ETHERNET (RFC 1483) Nel caso di connessioni Bridged Ethernet è necessario assegnare al Router un indirizzo IP globale e un gateway di default. Indirizzo IP globale Se il metodo di connessione utilizzato è Ethernet over ATM (RFC 1483), è necessario assegnare al Router un indirizzo IP globale univoco. L assegnazione dell indirizzo IP globale deve avvenire solamente se il metodo di connessione utilizzato è Ethernet over ATM (RFC 1483). Se si utilizza il metodo di connessione di default PPP over Ethernet (RFC 2516), l indirizzo IP globale viene assegnato automaticamente durante il processo di connessione. Indirizzo IP del Gateway di default Alcuni service provider richiedono che il Router utilizzi un gateway di default per instaurare una connessione con la loro dorsale di rete. In questo caso, durante la configurazione del dispositivo, è necessario inserire l indirizzo IP del gateway di default (router). CONNESSIONI BRIDGED ETHERNET Indirizzo IP globale: : : : Indirizzo IP del gateway di default: : : : IMPOSTAZIONI DNS Il DSL service provider deve fornire i parametri DNS. Tra questi parametri sono inclusi l indirizzo IP e il nome dominio del server DNS. Questi parametri devono essere inseriti nel menu DHCP Configuration. Nome dominio del server DNS: Indirizzo IP del server DNS: PARAMETRI DNS 26

226 DSL-500 ADSL Router User s Guide Installazione hardware Il presente capitolo illustra tutte le connessioni che devono essere realizzate per utilizzare il Router. Il Router deve essere posizionato in modo che sia possibile accedere ai connettori sul pannello posteriore. La posizione del Router deve inoltre consentire una semplice consultazione dei LED diagnostici posti sul pannello frontale. Lo spazio attorno al Router deve essere sufficiente da consentire una corretta ventilazione, evitando problemi di surriscaldamento. Potrebbe essere conveniente posizionare il Router in prossimità del PC che si intende utilizzare per la configurazione iniziale. Per la configurazione iniziale del Router è inoltre necessario accedere con facilità alla porta seriale RS-232 posta sul pannello posteriore. La porta seriale RS-232 consente di eseguire la configurazione iniziale per mezzo di una console con interfaccia di gestione a caratteri, abilitando una gestione fuori banda del Router. La necessità di utilizzare una console RS-232 per la prima configurazione del Router, dipende dal modo in cui vengono allocati gli indirizzi IP della rete. Consultare il Capitolo 4, Prima configurazione per stabilire l utilizzo migliore del Router sulla rete. Connessione del cavo di alimentazione Inserire il trasformatore CA nel relativo connettore posto sul pannello posteriore del Router e nella più vicina presa di corrente. Il LED Power si accende e rimane acceso. Connessione alla linea ADSL Utilizzare il doppino telefonico ADSL (cavo telefonico standard) fornito con il Router per realizzare la connessione alla linea telefonica. Inserire le due estremità del cavo rispettivamente nella porta ADSL (connettore RJ-11) posta sul pannello posteriore del Router e nella presa a muro. La connessione ADSL rappresenta l interfaccia di WAN e collega il Router alla dorsale del service provider. Essa rappresenta quindi il punto di accesso del Router a Internet. Il Router deve partecipare a un processo di negoziazione per definire i termini della connessione ADSL. Il LED Status rimane acceso assumendo il colore verde durante tutto il processo di negoziazione al termine del quale comincia a lampeggiare. Se la connessione ADSL viene interrotta il processo viene ripetuto. 27

227 DSL-500 ADSL Router User s Guide Connessione alla LAN Ethernet Il Router può essere connesso a una qualunque LAN Ethernet 10BASE-T. Per effettuare una connessione a un dispositivo Ethernet come uno switch o un hub, utilizzare un doppino telefonico standard con connettori RJ-45. La porta RJ-45 del Router fornisce una connessione diritta (MDI-X). Seguire le specifiche dello standard Ethernet per scegliere il tipo di cavo da utilizzare per la realizzazione della connessione. Per connettere il Router a una porta normale (MDI-X) di uno switch o di un hub, è necessario utilizzare un doppino telefonico incrociato. Per realizzare una connessione con una porta uplink (MDI-II) di uno switch o di un hub, utilizzare un doppino telefonico diritto. Se si desidera connettere il Router direttamente a un PC o un server (MDI-II), utilizzare un doppino telefonico diritto. In seguito a una connessione valida il LED diagnostico Ethernet Link LED rimane acceso, assumendo il colore verde. Le regole che determinano la lunghezza dei cavi Ethernet si applicano anche alle connessioni tra il Router e la LAN. Verificare che la lunghezza dei cavi che connettono la LAN Ethernet al Router non superi i 100 metri. Il seguente diagramma illustra una tipica connessione del Router a una LAN Ethernet. Connessione del Router a una LAN Ethernet 28

228 DSL-500 ADSL Router User s Guide Connessione a un server o a un PC Il Router può essere connesso direttamente a un server o a un PC, utilizzando una porta Ethernet RJ-45. Il seguente diagramma illustra la connessione del Router a un PC/Server; in questo caso il Router svolge la funzione di firewall. Connessione del Router a un PC/Server 29

229 DSL-500 ADSL Router User s Guide Configurazione iniziale Per molti utenti potrebbe essere conveniente instaurare una prima connessione ADSL per un PC dotato di NIC (Network Interface Card) Ethernet. Si consiglia di installare e configurare il Router utilizzando un computer non connesso alla rete. In questo modo è possibile verificare il corretto funzionamento del servizio ADSL e la possibilità di comunicare con il dispositivo. Dopo avere instaurato la connessione ADSL, è possibile utilizzare il dispositivo come punto di partenza attorno al quale costruire la LAN Ethernet oppure incorporarlo in una LAN esistente. Per semplicità, il PC utilizzato per configurare il Router viene indicato come Manager PC. Per semplificare ulteriormente le cose, si raccomanda di utilizzare l interfaccia di gestione basata sul web per la configurazione iniziale del Router. Per consentire la comunicazione tra i due dispositivi, il Manager PC deve essere collegato al Router mediante una connessione Ethernet e deve essere dotato di browser web. Inoltre, il Manager PC deve appartenere alla stessa sottorete del Router. Per fare ciò, è possibile utilizzare la funzione DHCP del Router. In base alle impostazioni di default, il Router funziona come un server DHCP. Seguendo la procedura descritta nel paragrafo successivo, è possibile configurare il Manager PC in modo che ottenga le impostazioni IP dal Router. Per prima cosa, configurare il Manager PC in modo che ottenga le impostazioni IP direttamente dal Router. Disconnettere il Manager PC dalla rete e connetterlo direttamente al Router mediante un cavo Ethernet diritto. Se non si desidera modificare le impostazioni IP esistenti del Manager PC, è possibile cambiare l indirizzo IP del Router. La procedura per modificare l indirizzo IP del Router è descritta nel Capitolo 6, Configurazione della LAN. 30

230 DSL-500 ADSL Router User s Guide Configurazione del Manager PC come client DHCP Seguire la procedura descritta per configurare il Manager PC come client DHCP. Se si intende utilizzare la funzione DHCP del Router, la stessa procedura deve essere ripetuta per ogni PC della rete. 7. In ambiente Windows 95/98, cliccare sul pulsante START, accedere a Settings e scegliere Control Panel. 8. Nella finestra Control Panel, fare doppio clic sull icona Network. 31

231 DSL-500 ADSL Router User s Guide 9. Nella scheda Configuration, scegliere il componente TCP/IP e cliccare su Properties. 10. Scegliere l opzione Obtain an IP address automatically e cliccare su OK. 11. Riavviare il PC per attivare le nuove impostazioni. 32

232 DSL-500 ADSL Router User s Guide Accesso all interfaccia di gestione basata sul Web Il Manager PC può ora utilizzare un browser web per comunicare con il Router. Verificare che la configurazione del Manager PC non preveda l utilizzo di un server proxy per l accesso a Internet. Nota: verificare che la configurazione del Manager PC non preveda l utilizzo di un server proxy per l accesso a Internet. Con Windows Internet Explorer, la procedura per verificare se il server proxy è abilitato è la seguente: 1. In ambiente Windows, cliccare sul pulsante START, accedere a Settings e scegliere Control Panel. 2. Nella finestra Control Panel, fare doppio clic sull icona Internet Options. 3. Cliccare sulla scheda Connections e sul pulsante LAN Settings. 4. Verificare che l opzione Use proxy server NON sia selezionata. Se dovesse essere selezionata, deselezionarla e quindi cliccare su OK. Per utilizzare il software di gestione basato sul web, lanciare un browser web e specificare l indirizzo IP del Router. Nel campo Indirizzo del browser, digitare seguito dall indirizzo IP di default, L URL nel campo indirizzo dovrebbe assumere il valore: Nella pagina visualizzata, cliccare sul pulsante Login to web-based management module: Il sistema visualizza una nuova finestra e all utente viene richiesto l inserimento del nome utente e della password per l accesso all interfaccia di gestione basata sul web. Per una prima configurazione inserire il valore di default admin sia nel campo User Name sia nel campo Password. Una volta verificata la possibilità di instaurare una connessione, è possibile modificare il nome utente e la password per accedere all interfaccia di gestione. Specificando il nome utente e la password è possibile utilizzare come Manager PC, un qualunque PC appartenete alla stessa sottorete del Router. 33

233 DSL-500 ADSL Router User s Guide NOTA: il nome utente e la password utilizzati per accedere all interfaccia di gestitone basata sul web non vanno confusi con il nome utente e la password dell account ADSL, utilizzati per accedere alla rete ADSL o alla rete del service provider mediante connessione PPP. Dopo il login, il sistema carica la pagina principale dell interfaccia di gestione basata sul web. Cliccare sulla cartella DSL-500 nella finestra principale. Aprendo la cartella, si visualizzano le opzioni dei menu di gestione. I menu possono essere utilizzati per configurare la connessione alla WAN e le altre funzioni del Router. Il presente capitolo illustra la procedura di configurazione per instaurare la rima connessione alla WAN. Le funzionalità che non riguardano direttamente la prima connessione del Router sono descritte nel Capitolo 5, Interfaccia di gestione basata sul web. Menu principale dell interfacci di gestione basata sul web Configurazione della connessione alla WAN Una volta eseguita la procedura di accesso all interfaccia di gestione basata sul web, è necessario configurare il Router per la connessione ADSL (coppia VPI/VCI) e fornire le informazioni necessarie per la connessione alla WAN. Queste informazioni dipendono dal tipo di connessione di WAN utilizzata. Per connessioni PPPoE e PPPoA, è necessario specificare il nome utente e la password utilizzati nel processo di autenticazione. Nel caso di connessioni Bridged Ethernet (RFC 1483) è richiesto un indirizzo IP statico. È necessario fornire le impostazioni IP per la connessione di WAN e le altre informazioni illustrate nel Capitolo 2, Prima di iniziare la procedura di installazione. Tutti i metodi di connessione disponibili per il Router sono stati illustrati nel Capitolo 2, a cominciare dalle connessioni PPPoE. PPPoE rappresenta il protocollo più comunemente utilizzato per le connessioni ADSL ed è il metodo impostato nella configurazione di default del Router. Una descrizione dettagliata delle singole voci di menu per la configurazione 34

234 DSL-500 ADSL Router User s Guide della connessione è contenuta nel Capitolo 5, Interfaccia di gestione basata sul web. Per utilizzare una connessione PPPoA o Bridged Ethernet (RFC 1483) è necessario modificare il metodo di connessione. Per maggiori informazioni, consultare il paragrafo Modifica del metodo di connessione che segue il paragrafo Connessione PPPoE. Connessione PPPoE Il metodo di connessione di default utilizzato dal Router è il Point-to-Point- Protocol over Ethernet (PPPoE), in conformità alle specifiche RFC Nella finestra PPPoE Configuration (illustrata in seguito) è necessario compilare i campi VPI e VCI e i campi User Name e Password utilizzati per la verifica e l autenticazione dell account durante l accesso alla rete. Dopo avere inserito la informazioni corrette, salvare le modifiche e riavviare il Router. Seguire i seguenti passi per instaurare una connessione PPP alla rete ADSL: 1. Cliccare sul pulsante PPPoE Configuration nel menu principale per caricare la seguente finestra: Finestra PPPoE Configuration 2. Sotto PPPoE Login, inserire nel campo Login User Name il nome utente utilizzato per l account ADSL. Il nome utente e la password vengono utilizzati durante il processo di autenticazione per identificare il client ADSL e consentire l accesso alla rete del service provider. Il nome utente e la password sono costituiti da una qualsiasi combinazione di un massimo di 64 caratteri. 3. Inserire la password nel campo Login Password. 35

235 DSL-500 ADSL Router User s Guide 4. A meno che non sia richiesto un diverso metodo di autenticazione, lasciare il protocollo di default chap nel campo Autenticazione. Se il service provider lo richiede, è possibile impostare il protocollo alternativo, pap, cliccando sul menu a cascata. 5. Modificare l opzione Connect on Demand, selezionando enabled dal menu a cascata. 6. Lasciare invariato il valore di default 0 del parametro Idle Time. 7. Sotto PVC, inserire i valori VPI e VCI per il Router. 8. Passare ai paragrafi Modifica di nome utente e password e Salvataggio delle modifiche del presente capitolo. Modifica del metodo di connessione Il metodo di default utilizzato dal Router per le connessioni di WAN è il PPP over Ethernet. Se si utilizza questo metodo non è necessario modificare le seguenti impostazioni. Tuttavia, se di intende utilizzare un indirizzo IP statico per una connessione Bridged Ethernet (RFC 1483) o PPP over ATM (RFC 2364), selezionare questi protocolli nella seguente finestra. Finestra Connection Type (PPPoE) Per modificare il metodo di connessione, selezionare o Router with RFC 1483 o Router with PPPoA dal menu a cascata del campo Encapsulation Protocol e cliccare sul pulsante OK. Salvare le modifiche e riavviare il Router. Leggere il paragrafo Salvataggio delle modifiche all interno del presente capitolo. Una volta riavviato, il Router può essere configurato in base al metodo di connessione utilizzato. 36

236 DSL-500 ADSL Router User s Guide Connessioni PPPoA Anche se i due protocolli PPP presentano delle differenze significative, dal punto di vista di un client ADSL le diversità sono minime. I valori che devono essere inseriti per una connessione PPPoA sono uguali a quelli specificati per connessioni PPPoE. Per configurare il Router in modo che instauri connessioni PPPoA, la procedura è la seguente. 1. Dopo avere impostato il tipo connessione PPPoA, cliccare sul pulsante PPPoA Configuration nel menu principale per caricare la seguente finestra: Finestra PPPoA Configuration 2. Sotto PPPoA Login, inserire il nome utente dell account di rete nel campo Login User Name. Il nome utente e la password vengono utilizzati durante il processo di autenticazione per identificare il client ADSL e consentire l accesso alla rete del service provider. Il nome utente e la password sono costituiti da una qualsiasi combinazione di un massimo di 64 caratteri. 3. Inserire la password nel campo Login Password. 4. A meno che non sia richiesto un diverso metodo di autenticazione, lasciare il protocollo di default chap nel campo Autenticazione. Se il service provider lo richiede, è possibile impostare il protocollo alternativo, pap, cliccando sul menu a cascata. 5. Modificare l opzione Connect on Demand selezionando enabled dal menu a cascata. 6. Lasciare invariato il valore di default 0 del parametro Idle Time. 7. Sotto PVC, inserire i valori VPI e VCI per il Router. 37

237 DSL-500 ADSL Router User s Guide 8. Passare ai paragrafi Modifica di nome utente e password e Salvataggio delle modifiche del presente capitolo. Connessioni Bridged Ethernet RFC 1483 Per configurare il Router per connessioni RFC 1483, è necessario inserire un indirizzo IP statico globale e specificare il parametro subnet mask per l interfaccia di WAN. Inoltre è necessario configurare le impostazioni DNS utilizzando i valori forniti dal service provider. Le impostazioni DNS vengono definite nel menu DHCP Configuration. Il menu DHCP Configuration è descritto nel Capitolo, Interfaccia di gestione basata sul web. Dopo aver impostato il tipo di connessione a RFC 1483, cliccare sul pulsante Static IP Address Configuration per caricare la seguente finestra: Finestra Static IP Address Configuration Nella finestra Static IP Address Configuration compilare i campi IP Address e Subnet Mask, utilizzando i valori utilizzati per identificare il Router in ambiente Internet. Per alcune connessioni basate su un indirizzo IP statico è necessario specificare anche un gateway di default. In questo caso inserire il relativo indirizzo IP fornito dal service provider nel campo Default Gateway. Inserirei valori VPI e VCI utilizzati per la connessione ADSL nei relativi campi, sotto PVC. Verificare la correttezza di tutti i valori inseriti nella finestra e cliccare sul pulante OK. Salvare le modifiche e riavviare il Router. Dopo avere configurato e riavviato il Router, è possibile accedere a Internet lanciando un browser web dal Manager PC. Se la LAN è già configurata, una qualunque workstation correttamente connessa al Router può accedere a Internet per mezzo di un semplice browser web. 38

238 DSL-500 ADSL Router User s Guide Modifica di nome utente e password Prima di configurare il Router è connetterlo alla WAN è possibile modificare il nome utente e la password utilizzati per accedere all interfaccia di gestione basata sul web. Cliccare sul pulsante User Name and Password nel menu principale. Finestra User Name and Password Inserire il nome utente e la password nei campi User Name e Old Password. Inserire due volte la nuova password nei campi New Password e Confirm New Password. Cliccare sul pulsante OK. Salvataggio delle modifiche Le modifiche apportate ai parametri di configurazione devono essere memorizzate nella RAM non volatile del Router. Cliccare sul pulsante Save Changes per accedere al seguente menu: Finestra Save Changes Cliccare sul pulsante Save Configuration. Una finestra di dialogo informa l utente che il Router deve essere riavviato. Non spegnere l interruttore del Router durante il salvataggio delle modifiche. 39

239 DSL-500 ADSL Router User s Guide Quando il sistema visualizza la finestra Restart System, cliccare sul pulsante Restart. Connessione alla WAN Finestra Restart System Dopo avere configurato il Router, salvato le modifiche e riavviato il dispositivo, è possibile connettere il Manager PC a Internet. La procedura è identica per connessioni PPPoE e PPPoA. Connessioni basate sul protocollo PPP (PPPoE e PPPoA) Se la funzione Connect on Demand è stata abilitata, il Router instaura una connessione di WAN al suo avvio. Se la funzione Connect on Demand è stata disabilitata, è necessario cliccare sul pulsante Connect per instaurare una connessione PPP attraverso l interfaccia di WAN ADSL. Il processo di negoziazione dura qualche secondo. Nelle finestre PPPoE Configuration e PPPoA Configuration, sotto le voci PPPoE Information e PPPoA Information viene visualizzato il messaggio Connection Status Connected per indicare una connessione valida. La validità della connessione ADSL può essere verificata anche osservando i LED diagnostici sul pannello frontale del dispositivo. Connessione RFC 1483 Le connessioni Bridged Ethernet vengono instaurate all avvio del Router. Per accedere a Internet è sufficiente lanciare il browser web sul Manager PC. Disconnessone PPP Nel caso di connessioni PPP, la connessione alla WAN può essere interrotta in un qualunque momento, cliccando sul pulsante Disconnect nelle finestre PPPoE Configuration e PPPoA Configuration. Prima di configurare il resto della rete, si consiglia di terminare la connessione ADSL e modificare il nome 40

240 DSL-500 ADSL Router User s Guide utente e la password utilizzati per accedere all interfaccia di gestione basata sul web. 41

241 DSL-500 ADSL Router User s Guide Interfaccia di gestione basata sul web Il Router DSL-500 offre un interfaccia grafica basata sul web (HTML) grazie alla quale gli utenti sono in grado di gestire il dispositivo a partire da una qualunque stazione della rete dotata di un browser standard come Netscape Navigator o Microsoft Internet Explorer. Il browser viene utilizzato per comunicare direttamente con il Router mediante protocollo HTTP. La finestra del browser non può essere riportata esattamente nelle illustrazioni del presente manuale. Nota: verificare che la configurazione del Manager PC non preveda l utilizzo di un server proxy per l accesso a Internet. Con Windows Internet Explorer, la procedura per verificare se il server proxy è abilitato è la seguente: 9. In ambiente Windows, cliccare sul pulsante START, accedere a Settings e scegliere Control Panel. 10. Nella finestra Control Panel, fare doppio clic sull icona Internet Options. 11. Cliccare sulla scheda Connections e sul pulsante LAN Settings. 12. Verificare che l opzione Use proxy server NON sia selezionata. Se dovesse essere selezionata, deselezionarla e quindi cliccare su OK. Procedura di accesso all interfaccia di gestione basata sul web Per consentire l accesso all interfaccia di gestione basata sul web, il Manager PC e il Router devono appartenere alla stessa sottorete IP. Se il Manager PC è configurato come client DHCP, riceve automaticamente le impostazioni IP dal Router. Disabilitando la funzione DHCP, è necessario modificare le impostazioni IP del PC o l indirizzo IP del Router. Il Capitolo 6 spiega le procedure per l assegnazione degli indirizzi IP sulla rete o per la modifica dell indirizzo IP del dispositivo. Per utilizzare l interfaccia di gestione basata sul web è sufficiente lanciare il browser installato sul sistema e specificare l indirizzo IP definito per il dispositivo. La prima volta che si accede all interfaccia di gestione basata sul web, è necessario inserire l indirizzo IP di default, nel campo Indirizzo del browser. L URL nel campo indirizzo assumerà il valore: Se l indirizzo IP viene modificato, è necessario utilizzare il nuovo valore per accedere all interfaccia di gestione basata sul web. 42

242 DSL-500 ADSL Router User s Guide Nella finestra caricata, cliccare sul pulsante Login to web-based management module: Pulsante di Login Il sistema visualizza una nuova finestra e all utente è richiesto l inserimento del nome utente e della password per accedere all interfaccia. Per una prima configurazione, inserire il valore di default admin sia nel campo User Name sia nel campo Password. Login dell utente Dopo il login, il sistema visualizza la pagina principale dell interfaccia di gestione. Cliccare sulla cartella D-Link DSL-500 posta sotto il logo D-Link in alto a sinistra. Aprendo la cartella, vengono visualizzate le opzioni del menu di configurazione. Le opzioni includono PPPoE Configuration, DHCP Configuration, NAT Configuration, Port Redirection, Advanced Filter/Firewall, Connection Type, Line Condition, Save Changes, Update Firmware e Summary. Le diverse opzioni sono spiegate nei seguenti paragrafi. Per accedere ai singoli menu, cliccare sul relativo pulsante nella finestra principale. IMPORTANTE: tutte le modifiche apportate ai parametri di configurazione del Router devono essere memorizzate nella RAM non volatile del dispositivo, accedendo al menu Save Changes e avviando la procedura di memorizzazione. In questo caso è necessario riavviare il Router. Consultare il paragrafo Salvataggio delle modifiche. 43

243 DSL-500 ADSL Router User s Guide Modifica di nome utente e password Prima di configurare il Router e instaurare la connessione alla WAN è possibile modificare il nome utente e la password utilizzati per accedere all interfaccia di gestione. A tal fine cliccare sul pulsante User Name and Password nel menu principale. User Name and Password Window Questa finestra consente di modificare il nome utente e la password utilizzati per accedere all interfaccia di gestione basata sul web. Inserire il nome utente e la password nei campi User Name e Old Password. Inerire due volte la nuova password nei campi New Password e Confirm New Password. Cliccare sul pulsante OK. Se si dimentica il nome utente e la password, è possibile reperire queste informazioni, accedendo al Router mediante la console fuori banda. Consultare il Capitolo 7, Utilizzo della console di gestione, per ottenere maggiori informazioni sul recupero del nome utente o della password. 44

244 DSL-500 ADSL Router User s Guide Configurazione della connessione Per instaurare una connessione di WAN, il Router deve essere configurato in base al protocollo di connessione ADSL. Il presente paragrafo illustra le procedure di configurazione del Router, in base ai diversi tipi di connessione. La maggior parte dei client ADSL utilizzano il protocollo di default PPPoE, illustrato nel precedente capitolo. Se si utilizza un servizio ADSL che sfrutta un metodo di connessione alternativo, cioè PPP over ATM (RFC 2364) o Bridged Ethernet Multiprotocol Encapsulation over IP (RFC 1483), ritornare al paragrafo Metodi di connessione. Configurazione PPPoE Il metodo di connessione di default utilizzato dal Router è quello basato sullo standard PPPoE come definito dalle specifiche RFC Utilizzare la finestra PPPoE Configuration, per impostare i valori VPI e VCI e inserire il nome utente e la password per l account di rete. Questa finestra viene utilizzata anche per terminare la connessione di WAN (PPP). Per caricare la finestra PPPoE Configuration, cliccare sul pulsante PPPoE Configuration: Finestra PPPoE Configuration 45

245 DSL-500 ADSL Router User s Guide PVC Utilizzare questi campi per specificare i valori VPI e VCI del Router. I relativi valori numerici, indispensabili per instaurare una connessione ADSL, devono essere forniti dal DSL service provider. PPPoE Login Utilizzare questi campi per specificare Login User Name e Password utilizzati durante la procedura di autenticazione del service provider. Inserire il nome utente e la password nei rispettivi campi, utilizzando una qualsiasi combinazione costituita da un massimo di 64 caratteri (esclusi gli spazi). Il campo Authentication consente di specificare il protocollo utilizzato per l identificazione dell utente. Il valore può essere scelto utilizzando il menu a cascata. I protocolli disponibili sono il chap (default) e il pap. Il menu a cascata Connect on Demand consente la scelta tra i valori enabled o disabled. Abilitando questa funzione il Router connette a Internet tutte le workstation della LAN su richiesta. Se la funzione è disabilitata, ogni volta che si desidera instaurare una connessione alla WAN o a Internet, è necessario caricare questo menu e cliccare sul pulsante Connect. Generalmente è conveniente abilitare la funzione Connect on Demand. Se la fatturazione dei servizi di rete non avviene in base ai tempi di connessione, conviene lasciare il valore di default 0 del campo Idle Time. Questo significa che il Router è sempre connesso a Internet ed è in grado di connettere un sistema su richiesta in un qualunque momento. Se la fatturazione dei servizi di rete avviene in base ai tempi di connessione del Router a Internet, inserire un valore appropriato per il parametro Idle Time (in secondi). In questo modo, quando la connessione di WAN è inattiva per l intervallo di tempo specificato, il Router si disconnette automaticamente. PPPoE Information Questo campo contiene le informazioni sullo stato della connessione del Router alla WAN. L IP Address globale del Router viene assegnato automaticamente dal server PPP del service provider. Il campo Connection Status assume il valore Disconnect fino a quando il Router non instaura una connessione alla WAN. Connessione alla WAN Se la funzione Connect on Demand è abilitata, il Router instaura una connessione alla WAN al suo avvio. Se la funzione Connect on Demand è disabilitata, cliccare sul pulsante Connect per instaurare una connessione PPP mediante l interfaccia di WAN ADSL. Il processo di negoziazione dura qualche istante. Se nella finestra PPPoE Configuration, il campo Connection Status sotto PPPoE Information assume il valore Connected, il Router ha instaurato una 46

246 DSL-500 ADSL Router User s Guide connessione ADSL valida. La stesa informazione può essere ottenuta osservando i LED diagnostici posti sul pannello frontale del dispositivo. Tipi di connessione Finestra Connection Type (PPPoE) Il metodo di connessione di default utilizzato dal Router per le connessioni di WAN è il PPP over Ethernet. Per utilizzare questo metodo non è necessario modificare le impostazioni. Se si desidera utilizzare un indirizzo IP statico (chiamato anche Bridged Ethernet incapsulamento come definito dalle specifiche RFC 1483), o il protocollo PPP over ATM (RFC 2364) è possibile effettuare la selezione in questo punto. Per modificare il metodo di connessione, selezionare Router with RFC 1483 o Router with PPPoA dal menu a cascata del campo Encapsulation Protocol e cliccare su OK. Se il metodo di connessione scelto corrisponde a Router with RFC 1483, consultare il paragrafo successivo. Se il metodo di connessione scelto corrisponde a Router with PPPoA, consultare il paragrafo Configurazione PPPoA. 47

247 DSL-500 ADSL Router User s Guide Configurazione con indirizzo IP statico (per RFC 1483) Finestra Static IP Address Configuration Nella finestra Static IP Address Configuration, inserire l indirizzo IP statico nel campo IP Address e il valore corretto nel campo Subnet mask utilizzando le informazioni specificate dal service provider. L indirizzo IP statico è un indirizzo IP unico e globale che identifica univocamente il Router in Internet. Se necessario, inserire anche l indirizzo IP del Default Gateway. Il Default Gateway è un altro Router utilizzato per fornire l accesso a Internet per molti client della rete. Inserire i valori VPI e VCI per i servizi ADSL. Verificare la correttezza di tutti i valori specificati nella finestra e cliccare sul pulsante OK. 48

248 DSL-500 ADSL Router User s Guide Configurazione PPPoA Finestra PPPoA Configuration PVC Utilizzare questi campi per specificare i valori VPI e VCI per il Router. I relativi valori numerici, indispensabili per instaurare una connessione ADSL, devono essere forniti dal DSL service provider. PPPoA Login Utilizzare questi campi per specificare Login User Name e Password utilizzati durante la procedura di autenticazione del service provider. Inserire il nome utente e la password nei rispettivi campi, utilizzando una qualsiasi combinazione costituita da un massimo di 64 caratteri (esclusi gli spazi). Il campo Authentication consente di specificare il protocollo utilizzato per l identificazione dell utente. Il valore può essere scelto utilizzando il menu a cascata. I protocolli disponibili sono il chap (default) e il pap. Il menu a cascata Connect on Demand consente la scelta tra i valori enabled o disabled. Abilitando questa funzione il router connette a Internet tutte le workstation della LAN su richiesta. Se la funzione è disabilitata, ogni volta che si desidera instaurare una connessione alla WAN o a Internet, è 49

249 DSL-500 ADSL Router User s Guide necessario caricare questo menu e cliccare sul pulsante Connect. Generalmente è conveniente abilitare questa funzione. Se la fatturazione dei servizi di rete non avviene in base ai tempi di connessione, conviene lasciare il valore di default 0 del campo Idle Time. Questo significa che il Router è sempre connesso a Internet ed è in grado di connettere un sistema su richiesta in un qualunque momento. Se la fatturazione dei servizi di rete avviene in base ai tempi di connessione del Router a Internet, inserire un valore appropriato per il parametro Idle Time (in secondi). In questo modo, quando la connessione di WAN è inattiva per l intervallo di tempo specificato, il Router si disconnette automaticamente. PPP Information Questo campo contiene le informazioni sullo stato delle connessioni del Router alla WAN. L IP Address globale del Router viene assegnato automaticamente dal server PPP del service provider. Il campo Connection Status assume il valore Disconnect fino a quando il Router non instaura una connessione di WAN. Connessione alla WAN Se la funzione Connect on Demand è abilitata, il Router instaura una connessione alla WAN al suo avvio. Se la funzione Connect on Demand è disabilitata, cliccare sul pulsante Connect per instaurare una connessione PPP mediante l interfaccia di WAN ADSL. Il processo di negoziazione dura qualche istante. Se nella finestra PPPoA Configuration, il campo Connection Status sotto PPPoA Information assume il valore Connected, il Router ha instaurato una connessione ADSL valida. La stessa informazione può essere ottenuta osservando i LED diagnostici posti sul pannello frontale del dispositivo. 50

250 DSL-500 ADSL Router User s Guide Condizione della linea Finestra Line Condition La finestra Line Condition consente di monitorare le caratteristiche della linea ADSL e verificare se la connessione è stata instaurata correttamente. In questo punto è possibile osservare le statistiche sulle prestazioni di ciascuna connessione, inclusi: Data Path: visualizza il tipo di percorso dati attivo in quel momento. Può assumere i valori Fast o Interleaved. Operation Mode: descrive le tecniche di modulazione utilizzate per la connessione ADSL. La modulazione può essere di tipo Discrete Multi-tone (DMT) definita dallo standard G.dmt, oppure una sua variazione, descritta dalla standard G.lite. Downstream Rate: indica la velocità di trasferimento dei dati in modalità downstream, espressa in Kbps. Upstream Rate: indica la velocità di trasferimento dei dati in modalità upstream, espressa in Kbps. Near End (ADSL Router connection a.k.a. ATU-R): specifica il numero di errori verificatisi presso il Router durante il trasferimento dei dati nel corso di una connessione ADSL. Gli errori sono espressi in base alla tecnica utilizzata per la correzione. Le tecniche di correzione sono Forward Error Correction (FEC), Cyclic Redundancy Control (CRC) e Header Error Check (HEC). 51

251 DSL-500 ADSL Router User s Guide Far End (DSLAM): specifica il numero di errori verificatasi presso il DSLAM durante il trasferimento dei dati nel corso di una connessione ADSL. Gli errori sono espressi in base alla tecnica utilizzata per la correzione. Le tecniche di correzione sono Forward Error Correction (FEC), Cyclic Redundancy Check (CRC) e Header Error Control (HEC). Funzioni del Router Grazie alle funzioni DHCP e NAT del Router, gli amministratori di rete sono in grado di gestire più facilmente indirizzi IP e sottoreti e migliorare la sicurezza della rete, rendendo visibile da Internet un solo indirizzo IP globale. Il presente paragrafo descrive l utilizzo delle funzioni di routing convenzionali. DHCP Grazie al protocollo DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) il Router è in grado di assegnare automaticamente gli indirizzi IP a tutti gli host della rete opportunamente configurati. In questo modo gli amministratori di rete non hanno bisogno di gestire e monitorare l assegnazione degli indirizzi IP in quanto questo processo viene eseguito dinamicamente e automaticamente all accensione dei singoli sistemi di rete. Cliccare sul pulsante DHCP Configuration per visualizzare il menu DHCP. IMPORTANTE: se si utilizza il protocollo DHCP per assegnare dinamicamente gli indirizzi IP, tutte le stazioni della rete devono essere configurate manualmente, selezionando la scheda TCP/IP Properties nel menu Network e assegnando il valore al campo IP Address oppure abilitando il parametro Obtain an IP address automatically. Consultare il paragrafo Configurazione del Manager PC all inizio del Capitolo 4. Finestra DHCP Configuration 52

252 DSL-500 ADSL Router User s Guide La finestra DHCP Configuration consente di definire i seguenti parametri: Start IP Address Il primo indirizzo della gamma di indirizzi IP contigui liberi (indirizzo di partenza). End IP Address L ultimo indirizzo della gamma di indirizzi IP contigui liberi, utilizzati dalla funzione DHCP del Router. Netmask Questo parametro viene letto dal client per suddividere correttamente il proprio indirizzo IP nelle parti relative a rete, sottorete e host. Il parametro netmask assume il valore 1 nelle posizioni dell indirizzo a 32 bit utilizzate per la rete e la sottorete e il valore 0 nelle posizioni utilizzate per l host. Default Gateway Specifica l indirizzo IP del gateway che viene assegnato ai client DHCP. Leased Time Definisce il tempo (in secondi) durante il quale un client può utilizzare un indirizzo IP appartenente alla gamma di indirizzi IP assegnabili dinamicamente. Se questo parametro assume il valore , il tempo di utilizzo è indeterminato. DNS Server IP I server DNS (Domain Name Service) sono utilizzati in ambiente Internet per creare una corrispondenza tra Uniform Resource Locator (URL) di un sito e il rispettivo indirizzo IP Internet. Per esempio, l URL: è uno pseudonimo che corrisponde all indirizzo IP: Le voci DNS consentono agli utenti di accedere a una risorsa utilizzando l indirizzo URL anziché il relativo indirizzo IP. È possibile inserire l indirizzo IP di un qualunque server DNS accessibile mediante una connessione di WAN. L indirizzo deve essere fornito dal service provider. (Notare che se non si specifica un server DNS, i siti Internet sono accessibili unicamente inserendo i relativi indirizzi IP e non mediante URL.) State Indica lo stato della funzione DHCP che può assumere i valori Disable ed Enable. Configurazione NAT Il Network Address Translation (NAT) è un protocollo di routing, che consente di isolare la rete connessa a Internet, trasformandola in una rete privata. Questo avviene trasformando gli indirizzi IP dei pacchetti, da un indirizzo IP globale utilizzabile in ambiente Internet, in un indirizzo IP locale utilizzabile all interno della rete privata (ma non in Internet) e vice-versa. Il Router supporta fino a 128 indirizzi IP di host. 53

253 DSL-500 ADSL Router User s Guide La funzione NAT offre due importanti benefici. Prima di tutto, il NAT consente l accesso a Internet da parte di utenti diversi che utilizzano un unico indirizzo IP globale. Questo riduce significativamente i costi associati all accesso a Internet e attenua il problema legato alla scarsità di indirizzi IP in ambiente Internet. In secondo luogo, il processo NAT alza il livello di sicurezza, nascondendo la rete privata dietro un unico indirizzo IP. Di regola, la funzione NAT accetta esclusivamente pacchetti entranti, generati in risposta a una richiesta di un host all interno della LAN. Se la rete privata dispone di server web, FTP o proxy per gestire la richiesta di dati dall esterno, è possibile utilizzare la funzione NAT associandola alla funzione di ridirezione delle porte che consente un utilizzo appropriato dei server di rete da parte di utenti esterni. Per maggiori informazioni, consultare il paragrafo Ridirezione delle porte. La funzione NAT è indispensabile anche dal punto di vista dell amministrazione della rete. Gli host e i server all interno della rete possono essere spostati facilmente. La funzione NAT, associata al protocollo DHCP, consente di ridurre in modo significativo i carichi di lavoro degli amministratori di rete, garantendo un forte incremento di flessibilità. Finestra NAT Configuration La configurazione di default del Router prevede l abilitazione della funzione NAT. Per disabilitare la funzione NAT, aprire la finestra NAT Configuration, selezionare disabled nel menu a cascata NAT Function. Cliccare sul pulsante OK per rendere attiva la modifica. La disabilitazione della funzione NAT implica dei rischi in termini di sicurezza. Per procedere alla disabilitazione è importante disporre di altri meccanismi di sicurezza. 54

254 DSL-500 ADSL Router User s Guide Funzionalità di sicurezza La sicurezza rappresenta una caratteristica irrinunciabile per tutte le reti connesse a Internet. I meccanismi per la protezione di informazioni riservate e risorse proprietarie all interno di una rete privata devono essere incorporati nell infrastruttura di rete fin dal principio. Se non si è ancora provveduto in tal senso, è necessario acquisire la massima familiarità con tutte le problematiche legate alla sicurezza delle reti e con tutte le strategie che consentono di ridurre i rischi esterni e interni alla LAN. Il Router fornisce funzionalità volte a migliorare la sicurezza della rete, utilizzabili insieme ad altri meccanismi di sicurezza come i software antivirus su tutte le workstation, la disponibilità di server proxy e metodi di ispezione. Firewall e tecniche avanzate di filtraggio Il firewall rappresenta uno dei principali elementi per l implementazione della sicurezza della rete. Il filtraggio dei pacchetti è una misura di sicurezza di base fornita dal firewall che dovrebbe essere utilizzata su tutte le reti esposte a rischi di sicurezza. Un sistema per il filtraggio dei pacchetti esamina i pacchetti di dati e li ispeziona con l obiettivo di controllare gli accessi alla rete. Le regole di filtraggio determinano la possibilità di accedere alla rete attraverso il Router da entrambe le parti del gateway. Le regole vengono create e controllate dall amministratore di rete e possono essere definite con la massima precisione. Esse vengono utilizzate per bloccare l accesso alla rete dall esterno o per impedire l accesso alla WAN dall interno. Il Router sfrutta regole di filtraggio per esaminare le intestazioni di pacchetti di dati, ricercando informazioni specifiche. I pacchetti che arrivano al Router e che non soddisfano i criteri specificati vengono eliminati. Per migliorare la sicurezza della rete senza incidere pesantemente sull efficienza, è importante pianificare con attenzione le regole di accesso. Un efficace implementazione del filtraggio dei pacchetti richiede una conoscenza approfondita dei servizi di rete e dei protocolli di comunicazione. Uno schema di filtraggio troppo complicato può incidere negativamente sulle prestazioni del router mentre un insieme di regole non adeguate può compromettere inutilmente la sicurezza. Il filtraggio dei pacchetti può essere utilizzato in associazione con la funzione NAT, la ridirezione delle porte e i server proxy per realizzare un firewall capace di garantire una protezione di base. Queste misure non sono tuttavia in grado di far fronte a molti problemi di sicurezza e dovrebbero rappresentare soltanto una parte della strategia di sicurezza complessiva della rete. È importante ricordare che il filtraggio dei pacchetti IP esamina solamente le intestazioni dei pacchetti senza prendere in considerazione le informazioni applicative. Questo meccanismo non elimina quindi i rischi che potrebbero presentarsi a livello applicativo o ad altri livelli. Le regole di filtraggio possono essere definite con precisione in base agli indirizzi IP dei mittenti e dei destinatari e in base alle informazioni sulla 55

255 DSL-500 ADSL Router User s Guide porta o sul protocollo. È possibile utilizzare fino a 12 categorie di filtri ognuno dei quali può contenere fino a sette sottocategorie di regole di filtraggio. Finestra Advanced Filtering and Firewall (finestra #1) Per definire le categorie delle regole di filtraggio, caricare la prima finestra cliccando sul pulsante Advanced Filtering and Firewall. Scegliere Enable dal menu a cascata IP Filter e cliccare sul pulsante OK, per abilitare il filtraggio IP. Cliccare sul set number corrispondente alla categoria che si desidera configurare, per caricare la seconda finestra. 56

256 DSL-500 ADSL Router User s Guide Finestra Advanced Filtering and Firewall (finestra #2) Nella seconda finestra Advanced Filtering è possibile inserire un commento o un nome della lunghezza massima di 15 caratteri nel campo Set Comments. Cliccare sul pulsante OK per salvare il commento. Cliccare sul subset number corrispondente alla sottocategoria che si desidera configurare, per caricare la finestra successiva. 57

257 DSL-500 ADSL Router User s Guide Finestra Advanced Filtering and Firewall (finestra #3) Nella terza finestra Advanced Filtering, definire le regole della sottocategoria selezionata. Anche in questo caso è possibile inserire un nome o un commento nel campo Comment. Selezionare la casella enable the Filter Rule per abilitare la regola di filtraggio. Nel campo Pass or Block selezionare l azione che deve essere eseguita sul pacchetto IP, il valore di default corrisponde a Pass Immediately. Tutti i pacchetti bloccati vengono cancellati. Assegnare al campo Direction i valori In o Out, selezionandoli dal menu a cascata. Selezionando In è possibile bloccare i pacchetti diretti alla rete, ad esempio tutti i pacchetti provenienti da un determinato indirizzo IP. Selezionando Out è invece possibile bloccare i pacchetti provenienti da un particolare indirizzo IP o sottorete della LAN. Questo consente per esempio di impedire l accesso a Internet a un particolare host. Il campo Protocol consente di bloccare i pacchetti in base al protocollo utilizzato. È possibile bloccare i protocolli ICMP, TCP o UDP, selezionandoli dal menu a cascata. È quindi necessario compilare i campi Source e Destination IP Addresses e i rispettivi Subnet Mask. In questo modo è possibile bloccare i pacchetti 58

258 DSL-500 ADSL Router User s Guide provenienti o destinati a un determinato indirizzo IP, impedendo il loro passaggio attraverso il Router. Infine è possibile specificare una singola porta o una gamma di porte bloccate come Source o come Destination. Inserire nel campo Start Port della riga Source o Destination, il numero corrispondente alla prima porta. Se nella colonna Start Port non viene specificata alcuna porta, il filtro viene ignorato. Utilizzare i simboli <, >, = o, selezionabili nel menu a cascata, per specificare la porta o la gamma di porte soggette al filtraggio. Utilizzare le seguenti indicazioni per definire la porta o la gamma di porte: < : individua tutte le porte con numero minore o uguale al numero della Start Port > : individua tutte le porte con numero maggiore o uguale al numero della Start Port = : identifica la porta con numero corrispondente alla Start Port, nel caso in cui non sia stata specificata la End Port; se è stata definita una End Port, essa identifica la gamma di porte sottoposte al filtraggio comprese tra la Start Port e la End Port incluse. : identifica le porte con numero diverso dalla Start Port, nel caso in cui non sia stata specificata la End Port; se è stata definita una End Port, essa identifica la gamma di porte che non devono essere filtrate, comprese tra la Start Port e la End Port incluse. Ridirezione delle porte Finestra Port Redirection La funzionalità Port Redirection del Router è utilizzata con la funzione NAT per migliorare la sicurezza e l efficienza della rete. La ridirezione delle porte può essere utilizzata per dirigere pacchetti potenzialmente pericolosi a un server proxy esterno al firewall. Per esempio, si possono ridirigere i pacchetti HTTP a un server HTTP predefinito nel DMZ. Un altro esempio comune, è rappresentato dalla ridirezione dei pacchetti SMTP a un server di posta 59

259 DSL-500 ADSL Router User s Guide elettronica per consentire l analisi dei dati e migliorare l efficienza della rete. Cliccare sul pulsante Add nella finestra Port Redirection per accedere al menu Redirect Port. Finestra Redirect Port La finestra Redirect Port dispone di cinque campi di input. Il primo campo, Comment può essere utilizzato per inserire un nome al nuovo percorso, per esempio HTTP Server. Nel campo Internet Port, inserire il numero della porta di protocollo TCP o UDP per identificare pacchetti da ridirigere. Nel nostro esempio i pacchetti HTTP entranti utilizzano la porta 80. La porta locale è la porta utilizzata dall host di LAN designato. In questo caso, un server HTTP, si utilizza generalmente per questo scopo la porta 8080 (??). Scegliere il protocollo TCP o UDP dal menu a cascata del campo Protocol, HTTP è definito nell ambito del protocollo TCP. Nel campo Local Computer inserire l indirizzo IP del host o del dispositivo locale designato. Nel caso del nostro esempio l indirizzo IP da inserire è quello del server HTTP. Funzioni di utilità del Router Una volta impostati i parametri di configurazione del Router, è necessario salvare le modifiche nella memoria. È inoltre possibile aggiornare il Router in modo che utilizzi l ultima versione firmware. In seguito vengono descritte le procedure per memorizzare le modifiche e aggiornare il firmware. 60

260 DSL-500 ADSL Router User s Guide Salvataggio delle modifiche Per salvare i nuovi parametri di configurazione del Router è necessario memorizzarli nella RAM non volatile. È possibile modificare uno o tutti i parametri di configurazione in una sessione prima di avviare la procedura di salvataggio. In caso di interruzione dell alimentazione o reboot del Router tutte le modifiche devono essere reimpostate prima del salvataggio. Finestra Save Changes Per avviare la procedura di salvataggio, premere il pulsante Save Configuration. Il sistema visualizza un messaggio, chiedendo di riavviare il Router. Non spegnere l interruttore del Router durante il salvataggio delle modifiche. Quando il sistema visualizza la finestra Restart System, cliccare sul pulsante Restart. 61

261 DSL-500 ADSL Router User s Guide Dopo il riavvio del Router, viene visualizzata la finestra Login to web-based management module per accedere all interfacci di gestione basata sul web. Aggiornamento del firmware Per adeguarsi all evoluzione degli standard e delle tecnologie ADSL, il Router DSL-500 consente un facile aggiornamento del firmware incorporato. L ultima versione del firmware per il DSL-500 è disponibile sul sito D-Link all indirizzo Se si è connessi a Internet, è possibile accedere al sito D-Link, cliccando sull indirizzo URL in blu nella finestra Update Firmware. Finestra Update Firmware La finestra Update Firmware visualizza la versione del firmware utilizzata dal Router. Per eseguire un aggiornamento, seguire le istruzioni riportate nella pagina firmware update del sito D-Link che spiega come scaricare l ultima versione del firmware. È possibile utilizzare la DSL-500 Firmware Upgrade Utility fornita con il Router per trasferire il nuovo firmware sul Router. Le istruzioni per l utilizzo del software Upgrade Utility sono contenute nell Appendice C. Il CD-ROM fornito con il Router contiene il file per l installazione della DSL- 500 Firmware Upgrade Utility. Il file può essere installato sul computer utilizzato per effettuare gli aggiornamenti occasionali. Cliccare sul file setup.exe per installare automaticamente l utility. 62

262 DSL-500 ADSL Router User s Guide Statistiche riepilogative Cliccare sul pulsante Summary per visualizzare il riepilogo delle statistiche. Summary Questa pagina contiene il riepilogo delle statistiche delle diverse funzionalità del Router. L elenco include: PPPoE Login, PPPoE Information (si utilizza il metodo di connessione PPPoE), PVC, Connection Method, DHCP Configuration e NAT Configuration. 63

263 DSL-500 ADSL Router User s Guide Configurazione della LAN Il Router consente di implementare reti con layout differenti. Questa flessibilità aiuta gli amministratori a ottimizzare l utilizzo della rete. Uno degli aspetti più importanti che devono essere considerati dagli amministratori della rete riguarda l indirizzamento IP dei sistemi connessi alla LAN. Nella maggior parte dei casi il sistema più semplice è quello di delegare il compito al Router, utilizzando il protocollo DHCP come previsto dalle impostazioni di default. Il presente capitolo descrive le diverse alternative utilizzabili per assegnare gli indirizzi IP per mezzo del Router. Assegnazione degli indirizzi IP all interno della rete Le impostazioni IP che includono l indirizzo IP, il parametro subnet mask e l indirizzo IP del gateway rappresentano le prime e le più importanti impostazioni da definire durante la configurazione di una rete. Al Router sono assegnati un valore del parametro sbnet mask e un indirizzo IP di LAN di default. Se non si dispone di una rete IP preesistente e si sta procedendo alla prima messa in opera dell ambiente, l utilizzo delle impostazioni IP di default può semplificare enormemente la procedura di configurazione. In presenza di una rete IP preesistente è possibile adattare le impostazione IP del Router in base agli schemi esistenti. Utilizzo dell indirizzo IP di default Il Router viene fornito con indirizzo IP di default per la porta di LAN, corrispondente a Questo indirizzo IP può essere utilizzato in due modi: è possibile assegnare manualmente indirizzo IP e subnet mask a ogni PC della LAN oppure si può configurare il Router in modo che assegni automaticamente questi due parametri, utilizzando il protocollo DHCP. Il metodo più semplice consiste nell utilizzare il DHCP. La funzione DHCP è attiva per default. Assegnazione manuale dell indirizzo IP Indirizzo IP, subnet mask e gateway di default possono essere impostati manualmente eseguendo la seguente procedura per ogni computer della LAN: 1. In ambiente Windows 95/98, cliccare sul pulsante START, accedere a Settings e scegliere Control Panel. 2. Nella finestra caricata dal sistema, fare doppio clic sull icona Network. 3. Nella scheda Configuration, selezionare il componente TCP/IP e cliccare su Properties. 64

264 DSL-500 ADSL Router User s Guide 4. Selezionare l opzione Specify an IP address e inserire le impostazioni IP desiderate. Consultare la seguente tabella per scegliere le impostazioni IP per una rete di classe C. Esempi di indirizzi di default Host Indirizzo IP Subnet Mask Gateway IP Router Computer # Computer # Computer # Se si utilizza l indirizzo IP di default come nel precedente esempio, i primi tre numeri dell indirizzo devono essere sempre gli stessi mentre la quarta cifra varia (per reti di classe C). Questo perché le prime tre cifre corrispondono all indirizzo IP della rete (tutti i sistemi devono appartenere alla stessa rete IP), mentre l ultima cifra identifica l indirizzo IP dell host (ogni sistema deve avere un indirizzo univoco per la sua identificazione all interno della rete). Il valore subnet mask è invece lo stesso per tutti i sistemi e l indirizzo del gateway di default corrisponde all indirizzo IP di LAN del Router. È buona norma prendere nota degli indirizzi IP di tutti i dispositivi per semplificare le attività di individuazione degli errori o l aggiunta di nuovi sistemi alla rete. Utilizzo della funzione DHCP Il secondo modo di utilizzare le impostazioni IP di default è quello di consentire l assegnazione automatica dell indirizzo da parte del Router per mezzo della funzione DHCP. A tal fine, è sufficiente verificare che gli indirizzi IP dei client siano impostati a (sotto Windows, selezionare il componente di rete TCP/IP come descritto in precedenza e selezionare l opzione Obtain an IP address automatically). All avvio dei computer, le impostazioni IP vengono definite automaticamente dal Router. L impostazione di default del Router prevede l utilizzo della funzione DHCP. La configurazione della funzione DHCP del Router è descritta nel Capitolo 5. Modifica dell indirizzo IP del Router Per modificare l indirizzo IP del Router è necessario accedere direttamente al dispositivo mediante una connessione RS-232 e un interfaccia di emulazione terminale (tipo Microsoft HyperTerminal utilizzato nelle illustrazioni di esempio). I parametri dell emulatore di terminale devono essere impostati nel seguente modo: 65

265 DSL-500 ADSL Router User s Guide VT-100/ANSI compatibile Tasti terminale abilitati 9,600 baud 8 bit di dati No parità Un bit di stop Connettere le due estremità di un cavo RS-232 (DB-9 - DB-9) standard rispettivamente alla porta RS-232 posta sul pannello posteriore del Router e a un PC dotato di programma di emulazione di terminale. Accendere il Router e lanciare il programma di emulazione. Mentre l unità esegue la procedura di autodiagnostica, l emulatore di terminale visualizza le informazioni di sistema. Al termine della procedura di autodiagnostica, compare il cursore >. In questo modo, l indirizzo IP di default seguito dal simbolo maggiore di appaiono a video ogni volta che viene premuto il tasto Invio. HyperTerminal Interface (Boot Up) Per modificare l indirizzo IP del Router digitare ip dopo il cursore comandi e premere Invio. È importante utilizzare solamente lettere minuscole dato che la console è case sensitive. Il sistema visualizza nuovamente il cursore ip> per indicare che l unità è pronta a ricevere un nuovo comando. Digitare la seguente serie di comandi: enable ethernet seguito dal nuovo indirizzo IP da assegnare al dispositivo, come illustrato nella seguente figura. 66

266 DSL-500 ADSL Router User s Guide Interfaccia HyperTerminal con nuovo IP address È necessario salvare il nuovo indirizzo IP digitando il comando config save e premendo Invio. In questo modo il nuovo indirizzo IP del Router viene memorizzato nella memoria flash del dispositivo. A questo punto è possibile disconnettere l emulatore di terminale e procedere con la configurazione, accedendo al dispositivo per mezzo dell interfaccia di gestione basata sul web. Informazioni più dettagliate sull utilizzo della console fuori banda sono disponibili nel Capitolo 7. 67

267 DSL-500 ADSL Router User s Guide Utilizzo della console di gestione Le impostazioni del Router possono essere configurate mediante la console connessa alla porta RS-232. La console deve essere dotata di un software di emulazione di terminale come Microsoft HyperTerminal che viene fornito con i sistemi operativi Microsoft. Nel presente capitolo vengono elencati e spiegati alcuni dei principali set di comandi utilizzabili dagli utenti. Questo capitolo non intende spiegare tutti i comandi disponibili. Utilizzo generale Per utilizzare l emulatore di terminale per accedere al dispositivo, i parametri del terminale devono essere configurati come segue: VT-100/ANSI compatibile Tasti terminale abilitati 9,600 baud 8 bit di dati No parità Un bit di stop Una volta impostati i parametri corretti e instaurata la connessione RS-232 è possibile utilizzare la tastiera per comunicare con il dispositivo. Se il Router è acceso al termine del caricamento dell interfaccia, è sufficiente premere il tasto Invio per visualizzare il cursore corrispondente all indirizzo IP del dispositivo. Per modificare l indirizzo IP, consultare il relativo paragrafo nel Capitolo 6. Per elencare l elenco dei comandi disponibili nella modalità operativa corrente, digitare help e premere Invio. In questo modo viene visualizzato l elenco dei comandi disponibili nella modalità operativa corrente. Digitando help dopo il cursore il sistema visualizza un menu di questo tipo: ap chips edd ip_filter oamloop restart webserver atm config ethernet isfs portcli snmp bridge dhcpclient event itex ppp tftp buffer dhcpserver flashfs led r1483 uptime Bun diap ip nat reflect version 68

268 DSL-500 ADSL Router User s Guide Per visualizzare l elenco dei comandi disponibili nella modalità operativa corrente, associati alla sintassi e a una breve spiegazione, digitare help all e premere Invio. È importante ricordare che l interfaccia è case sensitive. Digitando uno dei comandi sopra elencati e premendo Invio l interfaccia passerà alla modalità comando. Per esempio, dopo il cursore digitare ip e premere Invio. In questo modo l interfaccia passa alla modalità ip e può accettare solamente i relativi comandi. Digitando help dalla modalità ip o da una qualunque altra modalità, si ottiene l elenco dei comandi disponibili in quella situazione. I comandi vengono visualizzati tra l indirizzo IP e il simbolo maggiore di. Digitando help in modalità ip, si ottiene la visualizzazione di un menu simile al seguente:? disable nat rip stats arp enable norelay route subnet config help ping routes version device ipatm relay snmp Per ritornare alla modalità originale (primo cursore corrispondente all indirizzo IP), digitare home e premere Invio. I comandi restart, uptime e version non prevedono la modalità comando. Il comando restart riavvia il Router (reboot). È impomatante ricordare che, per non essere annullate, tutte le modifiche apportate alla configurazione devono essere salvate prima di riavviare il Router. I comandi uptime e version servono per visualizzare il tempo di funzionamento del Router (funzionamento continuo del dispositivo) e la versione del software. Salvataggio delle modifiche Per salvare le modifiche di configurazione del Router e memorizzare le impostazioni correnti nella RAM non volatile, digitare config save e premere Invio. Ritrovamento della password In caso di dimenticanza, il nome utente o la password utilizzati per accedere all interfaccia di gestione basata sul web possono essere ritrovati utilizzando la console. Digitare il comando flashfs cat initweb per visualizzare nome utente e password. 69

269 DSL-500 ADSL Router User s Guide Specifiche tecniche Standard: Generalità ITU G (G.dmt) ITU G (G.lite) ITU G (G.Hs) ITU-T Rec. I.361 ITU-T Rec. I.610 IEEE IEEE 802.3u IEEE 802.1d RFC 791 (IP Routing) RFC 792 (UDP) RFC 826 (ARP) RFC 1058 (RIP 1) RFC 1389 (RIP 2) RFC 1213 compatibile RFC 1483 (Bridged Ethernet) RFC 1577 (IP over ATM) RFC 1661 (PPP) RFC 1994 (CHAP) RFC 1334 (PAP) RFC 2364 (PPP over ATM) RFC 1631 (NAT) RFC 1877 (assegnazione IP automatica) RFC 2516 (PPP over Ethernet) Supporto RFC 2131 e RFC 2132 (DHCP) Compatibile con tutti le pubblicazioni T (full rate DMT over analog POTS), e con i dispositivi CO DSLAM Supporto ATM Forum UNI V3.1 PVC Protocolli: TCP/IP UDP RIP-1 RIP-2 IGMP DHCP BOOTP ARP AAL5 Velocità trasmissione dati: G.dmt: fino a 8 Mbps in modalità downstream Fino a 640 Kbps in modalità upstream G.lite: fino a 1,5 Mbps in modalità downstream Fino a 512 Kbps in modalità upstream 70

270 DSL-500 ADSL Router User s Guide Generalità Interfacce di connessione: Porta RJ-11 per connessione ADSL sulla linea telefonica Porta RJ-45 per connessioni Ethernet 10BASET RS-232 (DB9 femmina) per la connessione della console di gestione locale CC in input: Trasformator e: Consumi elettricità: di Temperatura operativa: Umidità: Dimensioni: Peso: Caratteristiche fisiche e ambientali Input: 120V AC 60Hz 24W Output: 12V CC 1.0 A 10 Watt (max) 0-40 C ( F) 5-95% (in assenza di condensa) 215 mm x 163 mm x 45 mm 455 gm (1 lb.) EMI: CE Classe B FCC Classe B Sicurezza: Affidabilità: UL/CUL TUV Tempo tra un errore e l altro (MTBF) min. 4 anni 71

271 DSL-500 ADSL Router User s Guide Concetti IP La presente appendice descrive alcuni concetti IP di base, lo schema di indirizzamento TCP/IP e le modalità di assegnazione degli indirizzi. Durante la configurazione, è necessario verificare che il Router sia identificato da un indirizzo IP valido. Anche se non si intende utilizzare la porta di WAN (porta ADSL), è comunque necessario verificare che alla porta di LAN Ethernet sia assegnato un indirizzo IP corretto. Questo è indispensabile per una gestione telnet SNMP in banda e per tutte le funzioni correlate tra cui la gestione trap e lo scaricamento TFTP del firmware. Indirizzi IP L Internet Protocol (IP) è stato progettato per smistare i dati tra nodi di rete distribuiti in tutto il mondo e successivamente è stato adattato per indirizzare i dati tra una rete e l altra nell ambito di una stessa sede (in questo caso si parla spesso di sottoreti o subnet ). Il protocollo IP prevede l assegnazione di un numero univoco a ciascuna delle milioni di reti esistenti e a tutti i computer che costituiscono queste reti. Tale numero rappresenta l indirizzo IP. Per semplificare la comprensione degli indirizzi IP, gli ideatori di questo sistema hanno messo a punto un metodo di rappresentazione chiamato decimali puntati o dotted quad. In seguito vengono riportati alcuni esempi di indirizzi IP scritti in questo formato: Ognuno dei quattro valori che costituiscono l indirizzo IP non è altro che la rappresentazione decimale (base 10) di un valore che il computer è in grado di gestire utilizzando 8 bit (sistema binario 0 e 1). I punti rappresentano semplicemente dei separatori che migliorano la leggibilità. Nella notazione decimale vengono spesso introdotti degli 0 come segnaposti ne consegue che un indirizzo come il può essere anche rappresentato come Le reti IP sono state suddivise in tre diverse classi in base alle loro dimensioni. Un indirizzo IP completo è costituito da una porzione riservate alla rete e da una riservate all host (dispositivo). Le porzioni riservate alla rete e all host di un indirizzo IP hanno lunghezze differenti per differenti classi di rete come illustrato nella seguente tabella. 72

272 DSL-500 ADSL Router User s Guide Le reti connesse a Internet appartengono a classi differenti che determinano il numero massimo di host consentiti al loro interno. La precedente figura illustra come variano da una classe all altra le porzioni dell indirizzo IP riservate rispettivamente alla rete e all host. Alla classe A appartengono reti con più di host; la classe B definisce reti con un numero di host compreso tra 256 e 65534; la classe C è costituita da reti con meno di 256 host. Cla sse Classi di reti IP Indirizzi di rete (porzione riservata all host tra parentesi) N. massimo di reti in una classe N. massimo di host per rete A 126 1(.0.0.0) - 126(.0.0.0) B (.0.0) (.0.0) C (.0) (.0) Nota: tutti gli indirizzi di rete non appartenenti a questi intervalli (classi D ed E) sono riservati o messi da parte per reti sperimentali o multicasting. Quando una porzione di un indirizzo IP riservata all host è interamente costituita da zeri, l indirizzo identifica una rete e non un host. Nessun dispositivo fisico potrà mai avere un indirizzo di questo genere. La porzione riservata alla rete deve iniziare con un valore compreso tra 1 e 126 o da 128 a 223. Tutti gli altri valori che costituiscono la porzione riservata alla rete possono essere compresi tra 0 e 255, a eccezione della classe B dove gli indirizzi e sono riservati e della classe C dove gli indirizzi e sono riservati (??). I valori nella porzione riservata all host di un indirizzo IP di un dispositivo fisico possono essere compresi tra 0 e 255 purché la porzione non sia costituita interamente da 0 o da 255. I valori che non appartengono all intervallo compreso tra 0 e 255 non possono far parte di un indirizzo IP (i valori compresi tra 0 e 255 includono tutti i numeri interi esprimibili con 8 bit). 73

273 DSL-500 ADSL Router User s Guide La porzione riservata alla rete deve essere uguale per tutti i dispositivi IP appartenenti a una determinata rete fisica (per esempio una LAN Ethernet o un collegamento WAN). La porzione riservata all host deve essere diversa per ogni dispositivo IP o, per essere più precisi, per ogni porta o interfaccia abilitata per connessioni IP, connessa direttamente alla rete. La porzione riservata alla rete di un indirizzo IP viene indicata nel presente manuale come numero della rete, la porzione riservata all host come numero dell host. Per connettersi a Internet o a una qualunque rete IP privata che utilizza numeri di rete Internet-assigned, è necessario richiedere un numero di rete IP registrato da un network information center autorizzato per Internet. Anche se in molte nazioni è necessario passare per un agenzia governativa, può essere generalmente ottenuto mediante un Internet Service Provider (ISP). Se le reti di un azienda costituiscono e costituiranno anche in futuro un sistema chiuso senza connessioni a Internet o ad altre reti IP è possibile scegliere un numero di rete personale, purché conforme alle regole sopra descritte. Se la rete è isolata da Internet, per esempio collega solamente due uffici periferici, è possibile assegnare senza problemi un indirizzo IP qualsiasi agli host. Tuttavia, la Internet Assigned Numbers Authority (IANA) ha riservato per le reti private i tre seguenti blocchi di indirizzi IP: Class Indirizzo iniziale Indirizzo finale e A B C Per una rete privata si raccomanda di scegliere un indirizzo IP appartenente al precedente elenco. Maggiori informazioni sull assegnazione dell indirizzo IP sono contenute nella pubblicazione RFC 1597, Address Allocation for Private Internets and RFC 1466, Guidelines for Management of IP Address Space. Subnet Mask In assenza di sottoreti, si può utilizzare un indirizzamento TCP/IP standard specificando un valore subnet masks come nell esempio seguente. Classe IP Subnet Mask Classe A Classe B Classe C

274 DSL-500 ADSL Router User s Guide L utilizzo di valori differenti da quelli elencati nella precedente tabella per il parametro subnet mask si ripercuote sull interpretazione dei bit che costituiscono l indirizzo IP. I bit del parametro subnet mask corrispondono direttamente ai bit dell indirizzo IP. Tutti i bit del parametro subnet mask corrispondenti a un net ID dell indirizzo IP devono essere impostati a 1. 75

275 DSL-500 ADSL Router User s Guide DSL-500 Firmware Upgrade Utility Il firmware di sistema può essere aggiornato utilizzando la DSL-500 Firmware Upgrade Utility. Per aggiornare il firmware del Router è necessario installare questo software su un PC. Per installare l utility, cliccare sul file setup.exe contenuto nel CD-ROM. L installazione avviene automaticamente. Si consiglia di utilizzare un PC direttamente connesso al Router mediante cavo incrociato; la procedura di aggiornamento può tuttavia essere eseguita via LAN a partire da una stazione remota. È inoltre necessario scaricare l ultima versione del firmware dal sito D-Link, copiandola sul PC sul quale è stata installata la Upgrade Utility. Le istruzioni per scaricare il firmware sono disponibili al sito web Per lanciare la DSL-500 Firmware Upgrade Utility, cliccare sulla relativa icona. Il software impiega qualche istante a individuare il Router sulla rete. Una volta individuato il Router, il sistema carica la seguente finestra con l elenco dei Router DSL-500 connessi alla rete. È possibile identificare i singoli dispositivi in base al loro indirizzo IP o all indirizzo MAC. Selezionare il dispositivo che si desidera aggiornare con un doppio clic. La scelta del Router da aggiornare è seguita dalla richiesta della password. La password di default è admin. Per modificare la password, utilizzare la console di gestione descritta nel capitolo 6. 76

276 DSL-500 ADSL Router User s Guide Inserire la password e cliccare su OK. La finestra successiva visualizza l indirizzo MAC del Router e l indirizzo IP del PC. Il PC e il Router devono appartenere alla stessa sottorete per completare l aggiornamento. L utility suggerisce un nuovo indirizzo IP da assegnare temporaneamente al dispositivo durante la procedura di aggiornamento del firmware. Verificare l indirizzo IP suggerito per il Router e controllare che non ci siano conflitti con gli altri indirizzi IP della rete. Per modificare l indirizzo IP temporaneo del Router, digitare un indirizzo IP disponibile nello campo opportuno. È possibile modificare solamente la porzione host dell indirizzo. Per caricare il nuovo firmware sul Router selezionato, cliccare sul pulsante Upgrade. L utility carica automaticamente il nuovo firmware. Durante il processo di aggiornamento è importante consentire il caricamento dell intero file sul dispositivo e non spegnere il Router durante l aggiornamento della memoria flash. Un messaggio di warning viene visualizzato durante l esecuzione della procedura per evitare lo spegnimento del dispositivo. AL termine della procedura di caricamento del firmware il sistema visualizza una finestra per notificare la fine dell aggiornamento e l avvenuto riavvio del Router. Cliccare su OK per continuare. 77

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278 Uffici AUSTRALIA CANADA CILE DANIMARCA EGITTO FRANCIA GERMANIA INDIA ITALIA GIAPPONE D-LINK AUSTRALASIA Unit 16, 390 Eastern Valley Way, Roseville, NSW 2069, Australia TEL: FAX: TOLL FREE: (Australia), (New Zealand) URL: D-LINK CANADA 2180 Winston Park Drive, Oakville, Ontario L6H 5W1 Canada TEL: FAX: BBS: FREE CALL: URL: FTP: ftp.dlinknet.com D-LINK SOUTH AMERICA Isidora Goyenechea #2934 of.702, Las Condes, Santiago, Chile TEL: FAX: URL: D-LINK DENMARK Naverland 2, DK-2600 Glostrup, Copenhagen, Denmark TEL: FAX: URL: D-LINK MIDDLE EAST 7 Assem Ebn Sabet Street, Heliopolis Cairo, Egypt TEL: FAX: URL: D-LINK FRANCE Le Florilege #2, Allee de la Fresnerie Fontenay Le Fleury France TEL: FAX: URL: D-LINK CENTRAL EUROPE/D-LINK DEUSTSCHLAND GMBH Schwalbacher Strasse 74, Eschborn Germany TEL: 49-(0) FAX: 49-(0) URL: D-LINK INDIA Plot No.5, Kurla-Bandra Complex Road, Off Cst Road, Santacruz (E), Bombay India TEL: FAX: URL: D-LINK ITALY Via Nino Bonnet No. 6/b, Milano, Italy TEL: FAX: URL: D-LINK JAPAN

279 10F, Nishi-Gotanda, Shinagawa-ku, Tokyo 141 Japan TEL: FAX: URL: RUSSIA SINGAPORE D-LINK RUSSIA Michurinski Prospekt 49, Moscow, Russia TEL: , FAX: D-LINK INTERNATIONAL 1 International Business Park, #03-12 The Synergy, Singapore TEL: FAX: URL: S. AFRICA D-LINK SOUTH AFRICA Unit 2, Parkside 86 Oak Avenue Highveld Technopark Centurion, Gauteng, Republic of South Africa TEL: 27(0) FAX: 27(0) CELL NO: (Bertus Moller) CELL NO: (Attie Pienaar) SVEZIA TAIWAN GB U.S.A D-LINK SWEDEN P.O. Box 15036, S Bromma Sweden TEL: 46-(0) FAX: 46-(0) URL: D-LINK TAIWAN 2F, No. 119 Pao-Chung Road, Hsin-Tien, Taipei, Taiwan TEL: FAX: URL: D-LINK EUROPE D-Link (Europe) Ltd. 4 th Floor Merit House, Edgware Road, Colindale, London NW95AB U.K. TEL: FAX: URL: D-LINK U.S.A. 53 Discovery Drive, Irvine, CA USA TEL: FAX: INFO LINE: BBS: , URL:

280 Scheda di registrazione Stampare, battere a macchina o utilizzare lettere maiuscole. Cognome: Sig/Signora Azienda: Divisione. Ruolo aziendale: Telefono: Fax: Indirizzo dell'azienda: Nazione: Data di acquisto (MM/GG/AA): Modello prodotto N. di serie del prodotto * Tipo computer sul quale è installato il prodotto (es, Compaq 486) * N. id serie computer sul quale è installato il prodotto (* solo per adattatori) Il prodotto è stato acquistato da: Rivenditore: Telefono: Fax: Indirizzo completo del rivenditore: Rispondente alle seguenti domande per ricevere un supporto migliore per il prodotto: 1. Dove viene utilizzato principalmente il prodotto? Casa Ufficio Viaggio Uso aziendale Libera professione Uso personale 2. Quanto dipendenti lavorano presso la sede dove è installato il prodotto? 1 dipendente o superiore 3. Quali protocolli di rete vengono utilizzati dall azienda? XNS/IPX TCP/IP DECnet Altri 4. Quali sistemi operativi vengono utilizzati dall azienda? D-Link LANsmart Novell NetWare NetWare Lite SCO Unix/Xenix PC NFS 3Com 3+Open Banyan Vines DECnet Pathwork Windows NT Windows NTAS Windows '95 Altri 5. Quali programmi per la gestione di rete vengono utilizzati dall azienda? D-View HP OpenView/Windows HP OpenView/Unix SunNet Manager Novell NMS NetView 6000 Altri 6. Quali collegamenti di rete vengono utilizzati dall azienda? Fibre ottiche Cavi coassiali thick Ethernet Cavi coassiali thin Ethernet 10BASE-T UTP/STP 100BASE-TX 100BASE-T4 100VGAnyLAN Altri 7. Quali applicazione vengono utilizzati all interno della rete? Desktop publishing Spreadsheet Word processing CAD/CAM Gestione database Contabilità Altri 8. A quale delle seguenti categorie appartiene la vostra azienda? Aerespaziale Ingegneria Formazione Finanza Sanità Legale Assicurazioni/immobili Produzione Distribuzione/Vendita all ingrosso/catene di negozi Pubblica amministrazione Trasporti/Servizi pubblici/comunicazioni VAR System house/aziende Altro 9. Raccomandereste il vostro prodotto D-Link a un amico? Si No Non so ancora 10.I vostri commenti sul prodotto?

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282 Guida rapida - rete casalinga (con router) Questa breve guida, si pone come obiettivo la creazione di una piccola rete ad uso domestico per la navigazione in internet e la condivisione di files e cartelle. Per capire quale sarà lo schema logico della nostra rete, ecco come ci apparirà al termine del lavoro. Requisiti: 1. Connessione a internet ISDN o ADSL; 2. Router ISDN o ADSL (secondo la connessione disponibile) 3. 2 o più pc con già installate le relative schede di rete e sistemi operativi Windows 95/98/Me/2000/XP/ Cavi di rete per i collegamenti 5. Switch o hub ethernet (nel caso in cui il router non abbia già più porte ethernet o queste non siano sufficienti per tutti i pc) Configurazione schede di rete con PC Andiamo ora a vedere nel dettaglio come configurare la scheda di rete di ciascun pc visualizzando alcuni possibili sistemi operativi (windows 2000/XP/2003, 95/98/Me, linux)

283 Vediamo inoltre in linee generali come configurare il router per poterci connettere a internet! Ovviamente ogni modello di router, e ogni provider, avrà le proprie impostazioni, qui saranno spiegati brevemente in poche parole alcuni concetti generici! Windows 95/98/Me Pulsante destro su Risorse di rete > Proprietà Nella scheda Identificazione assegnare un nome al computer (es: PC-01) e inserire il pc in un gruppo di lavoro (es: WORKGROUP) Il campo Descrizione Computer, è libero e non è discriminante per un corretto funzionamento della rete. Nella scheda Configurazione, conviene già da subito attivare l accesso primario (al centrodella finestra), come Client per reti microsoft. Poi facciamo: Click su Protocollo TCP/IP > Assegnato alla scheda di rete che vogliamo collegare alla nostra rete domestica (certo perché un pc potrebbe anche avere più schede di rete!) Nella scheda Indirizzo IP, impostiamo l indirizzo IP e la subnet mask. Negli esempi abbiamo IP: NetMask: Nella scheda Gateway, inseriamo l indirizzo IP del nostro default gateway: E nella scheda Configurazione DNS, attiviamo l uso del dns e inseriamo i dns forniti dal nostro provider.

284 Windows 2000/XP/2003 Dal Pannello di Controllo, doppio click su Connessioni di rete, poi un click col pulsante destro del mouse sulla scheda di rete proprietà Click su Protocollo Internet (TCP/IP), click sul pulsante Proprietà, ed impostare i valori come illustrato di seguito: Indirizzo IP: Subnet mask: Gateway predefinito: DNS primario: Fornito dal provider DNS secondario: Fornito dal provider

285 Linux Ogni distribuzione linux, ha una sua interfaccia o pannello per gestire le configurazioni. È necessario usare il pannello di amministrazione in modo da poter salvare automaticamente i files di configurazione, così da non dover ripetere ad ogni accensione la reimpostazione della scheda di rete manualmente. In questa sezione tuttavia, vengono visti alcuni comandi che è possibile lanciare dalla shell preferita come utente root, per poter effettuare un test al volo della nostra connessione. Supponendo di avere bash come interprete di shell, e di avere una scheda di rete installata vista come eth0, ecco cosa fare (# è il prompt di root): /root]# ifconfig eth netmask up /root]# route add default gw I comandi visti sopra, assegnano alla scheda di rete un indirizzo ip , e attivano la scheda, inoltre viene impostato come default gateway l apparato con indirizzo /root]# ifconfig Eth0 Link encap:ethernet HWaddr 00:0C:29:D7:85:D6 inet addr: Bcast: Mask: UP BROADCAST RUNNING MULTICAST MTU:1500 Metric:1 RX packets:374 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0 TX packets:155 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0 collisions:0 txqueuelen:100 Interrupt:19 Base address:0x1400 /root]# route...(righe tagliate)... default UG eth1 Con questi comandi invece abbiamo verificato che la scheda sia configurata correttamente e il gateway sia impostato come vogliamo. (col comando route, avremo una lista più o meno lunga, quella riportata, è la parte che ci interessa) Per impostare i dns è preferibile utilizzare i tool della distribuzione in uso, ma se proprio volessimo fare tutto a mano, possiamo aggiungere delle righe nel file /etc/resolv.conf, fino ad ottenere un file simile a questo: /root]# cat /etc/resolv.conf # Esempio di file resolv.conf

286 # i dns impostati sono quelli di Virgilio.it # utilizzare quelli forniti dal proprio provider! domain reteesempio.net search reteesempio.net nameserver nameserver Ora dovremmo essere in grado di eseguire un ping verso un host su internet, e di navigare regolarmente col browser che preferiamo. Concetti sui routers Ogni router ha un proprio pannello di amministrazione che può essere diverso da un altro modello anche se dello stesso produttore, quindi risulta difficile fare una guida valida per tutto. In linee generali, possiamo dire che in questo tutorial è stato dato per scontato che il router abbia come indirizzo IP privato: Se dovesse essere diverso (verificare sul manuale del router), conviene impostarlo con tale IP in modo da poter seguire agevolmente la parte che segue di questa guida. Se si seguono i passaggi riportati di seguito, è possibile anzi, direi consigliabile disabilitare il server dhcp del router per la rete privata, in quanto abbiamo assegnato a tutti i pc un IP statico.per quanto riguarda invece la connessione ad internet, è necessario verificare i parametri forniteci dal provider. Ci sono differenze per quanto riguarda il protcollo di connessione, la possibilità di avere un ip pubblico statico o dinamico, verificare se il nostro router ci permette la disconnessione automatica dopo un tot tempo di inutilizzo: questa possibilità è molto comoda per chi ha connettività a consumo, mentre è piuttosto fastidiosa per coloro che hanno un contratto di connessione a tempo indeterminato (flat). Per chi dovesse avere la necessità di fornire dei servizi all esterno della propria rete (server ftp, web, ssh, o anche programmi di file sharing), deve provvedere a fare il corretto reindirizzamento delle porte verso il pc che offre il servizio. Molti routers a questo scopo hanno un pannello che si può chiamare Virtual Server, Port Redirect, Port forwarding o simili (a seconda del modello). In questo pannello si avrà la possibilità di redirigere il traffico in entrata sulle porte specifiche, verso il pc che ci interessa. Un esempio: Configurazione della condivisione files e stampanti In questa parte del manuale, vediamo come poter condividere delle risorse (files e stampanti), in modo da ottimizzare l uso delle nostre periferiche! Le configurazioni che andremo a illustrare, sono riferite ai sistemi Windows 95/98/Me e 2000/XP/2003. La condivisione delle periferiche via SAMBA in linux, richiederebbe parecchio spazio, inoltre la maggior parte delle distribuzioni, hanno un proprio pannello di amministrazione che ottimizza il setup delle risorse condivise. Volendo in rete esistono diversi strumenti per la configurazione di SAMBA: tra i più conosciuti ci sono SWAT e WEBMIN (quest ultimo è un interfaccia per amministrare molti servizi) Windows 95/98/Me In questi sistemi operativi, è piuttosto semplice condividere una cartella senza avere troppe pretese: Innanzi tutto va abilitato il servizio di condivisione di files e stampanti

287 Fare un click col pulsante destro del mouse sulla cartella da condividere (nel nostro esempio si chiama Cartella Test ) Selezionare la voce Condivisione e si arriva nella finestra qui illustrata! Abilitare la selezione Condividi con nome, e assegnare un nome (nell esempio è stato dato CONDIVISA ), poi abilitare il tipo di accesso scegliendo tra Sola lettura, Lettura/Scrittura, Dipende da password. Tipicamente vorremmo che tutti gli utenti possano leggere e scrivere in questa director, quindi selezioniamo Lettura/Scrittura e confermiamo con OK

288 Windows 2000/XP/2003 Fare un click col pulsante destro del mouse sulla cartella da condividere (nel nostro esempio si chiama Cartella Test ) Selezionare la voce Condivisione e Protezione e si arriva nella finestra qui illustrata! Click sull avvertimento Se pur comprendendo i rischi.. selezionare Attiva la condivisione senza utilizzare la procedura guidata, e confermare con OK

289 Assegnare un nome col quale viene vista la cartella dagli altri utenti in rete (nell esempio è stato dato CONDIVISA ), poi abilitare il flag Consenti agli utenti di rete di modificare i file.

290 Creazione utenti e password Per una corretta funzionalità della rete, è necessario che non esistano nomi utenti e computer duplicati, inoltre il nome assegnato ad un computer non può essere assegnato anche ad un utente (e viceversa): nonostante tutto possa sembrare funzionare regolarmente, potremmo in futuro avere brutte sorprese. Ovviamente se vogliamo consentire la condivisione di files o stampanti tra i vari pc, dovremo creare gli utenti su tutti i pc. Gli esempi di seguito sono stati illustrati supponendo che in un pc si acceda con username utente, mentre nell altro con username archim3de. Quindi sui pc windows 2000/SP/2003, sono stati creati tutti gli utenti necessari. Windows 95/98/Me In queste versioni di windows, se non intendiamo avere una gestione separata dei profili (impostazioni colori, sfondi del desktop, menù avvio etc etc), è sufficiente digitare al login, il nome utente e la relativa password con cui vogliamo accedere alla rete.

291 Windows 2000/XP/2003 A seconda che si tratti di versioni server (Win 2000/2003), professional (2000/XP) o Home (XP), abbiamo diverse possibilità. Nelle versioni server, è necessario creare gli utenti nel dominio di Active Directory di windows. Per windows 2000/XP professional o Pannello di controllo, possiamo scegliere il controllo Strumenti di Amministrazione Gestione Computer Provvedere alla creazione degli utenti nella scheda Utenti e Gruppi locali click su Azione Nuovo Utente

292 Per quanto riguarda invece XP Home, non è prevista la possibilità di creare gli utenti da Strumenti di amministrazione, in tal caso bisogna provvedere dall icona Account utente. Poi su tali sistemi, all accensione, quando viene richiesta username e password secondo le illustrazioni di seguito, è necessario digitare correttamente la password preventivamente inserita. Finestra di login tipica di Windows XP Finestra di login tipica di Windows 2000/2003 o XP inserito in un dominio

293 STANDARD DI CONFIGURAZIONE RETI (la configurazione può cambiare in ) SERVER (proprietà della connessione LAN) - IP: Subnet Mask: Gateway: [lascia vuoto] - DNS Primario: [lascia vuoto] - DNS Secondario: [lascia vuoto] CLIENT (proprietà della connessione LAN) - IP: Subnet Mask: Gateway: DNS Primario: DNS Secondario: [lascia vuoto]... mi raccomando, connessione LAN non connessione a Internet.

294 I-Fly Wireless Broadband Router with 4 Fast Ethernet ports + 1 Wan port Guida Rapida A02-WR-54G/G1 (Novembre 2003)V1.00

295 I-Fly Wireless Broadband Router Questo manuale è inteso come una guida rapida, pertanto per ulteriori dettagli sulla configurazione fare riferimento al manuale esteso presente sul CDRom allegato al prodotto. 1.1 Contenuto della confezione Prima di iniziare l installazione assicuratevi che la confezione contenga: I-Fly Wireless BroadBand Router Cavo di rete (CAT 5) Alimentatore AC-DC (5V, 2A) CD-ROM (contenente il manuale, software e driver) Questa guida rapida Qualora mancasse qualcosa contattate immediatamente il rivenditore. 1.2 Cablaggio Anzitutto dovete collegare alla porte RJ45 i PC della vostra Lan oppure gli Switch. Infine collegate l alimentatore al Router ed alla presa elettrica. Una volta effettuati tutti i collegamenti il prodotto effettuerà una diagnostica la cui durata e di circa una decina di secondi. Terminata questa fase il Led POWER sarà acceso verde fisso ed il Led STATUS comincerà a lampeggiare indicando il corretto funzionamento del prodotto. Dovreste vedere i Led LAN/WLAN/WAN accesi (a seconda dei collegamenti fatti) o lampeggianti. 2

296 I-Fly Wireless Broadband Router 1.3 I LED frontali LED POWER INFORMAZIONE Acceso fisso quando connesso alla rete elettrica STATUS WAN WLAN LAN Lampeggia quando il sistema è pronto Acceso verde quando connesso Spento quando non connesso Lampeggiante quando vi è trasmissione/ricezione Acceso verde quando connesso ad un dispositivo Wireless Spento quando non connesso Lampeggiante quando vi è trasmissione/ricezione Acceso verde quando connesso ad un dispositivo Ethernet Spento quando non connesso Lampeggiante quando vi è trasmissione/ricezione 3

297 1.4 Le Porte posteriori I-Fly Wireless Broadband Router Porte LAN (4 *RJ-45) WAN RESET POWER (Jack) Utilizzo Connettere con un cavo UTP. Essendo le porte con supporto Auto MDI/MDIX funzioneranno tanto con cavi dritti che incrociati. Connettere con un cavo UTP. Essendo le porte con supporto Auto MDI/MDIX funzioneranno tanto con cavi dritti che incrociati. Va collegata ad un modem Ethernet ADSL o ISDN. Da utilizzare per ripristinare il router alle condizioni di default (premere per 10 secondi) Connettere l alimentatore a questo jack 1.5 Settaggi di Default Prima di iniziare la configurazione dell I-Fly Wireless Broadband Router è necessario conoscere quali siano i settaggi di default. 4

298 I-Fly Wireless Broadband Router Lasciando questi settaggi e configurando i PC come client DHCP (come da istruzioni seguenti) sarà possibile terminare la configurazione dell apparato in brevissimo tempo. Per una configurazione più dettagliata fare riferimento al manuale presente sul CD. Le configurazioni di Default dell I-Fly Wireless Broadband Router sono: Nome Utente:admin Password:admin Indirizzo IP ( ) Subnet Mask( ) DHCP Server abilitato 1.6 Configurazione di IE A questo punto è necessario lanciare IE, andare nel menù strumenti, poi scegliere il tab connessioni e spuntare una delle seguenti voci: non utilizzare mai connessione remota usa connessione remota se non è disponibile una connessione di rete 1.7 Configurazione dei PC Configurazione del PC in Windows 95/98/ME 1. Andare in Start/Settings/Control Panel. Cliccare 2 volte su Network e scegliere Configuration. 2. Selezionare TCP/IP -> NE2000 Compatible, o qualsiasi Network Interface Card (NIC) del PC. 5

299 3. Cliccare su Properties. I-Fly Wireless Broadband Router 4. Selezionare l opzione Obtain an IP address automatically (dopo aver scelto IP Address). 5. Andare su DNS Configuration 6. Selezionare l opzione Disable DNS e premere su OK per terminare la configurazione. Riavviare il PC affinché i cambiamenti abbiano effetto. Configurazione del PC in Windows XP 1. Andare su Start e poi Control Panel. Cliccare due volte su Network (in Classic View) Connections. 2. Cliccare due volte su Local Area Connection. 3. In Local Area Connection Status cliccare Properties. 4. Selezionare Internet Protocol (TCP/IP) e cliccare su Properties. Selezionare l opzione Obtain an IP address automatically e successivamente Obtain DNS server address automatically. Premere OK per terminare. 1.8 Configurazione col Browser Accedere col browser web al seguente indirizzo IP (dove si inserisce l URL) che di default è: , e premere il tasto invio. 6

300 I-Fly Wireless Broadband Router Utilizzare admin (come nome utente) e admin (come password). Premere OK per continuare. Apparirà a questo punto la configurazione Wizard che vi permetterà una configurazione guidata dell apparato. Chiudendo la Wizard andrete nel Menù Principale e potrete configurare dettagliatamente il dispositivo (si rimanda al manuale completo presente su CDRom). 1.9 Quick Setup with Wizard Grazie a questo Wizard potrete configurare il dispositivo in brevissimo tempo. Dovreste vedere l immagine di sotto (qualora non fosse così, ciccate sul bottone Wizard). Ciccare su Next per proseguire. 7

301 I-Fly Wireless Broadband Router Step 1: Modifica Password Potete adesso cambiare la password, ciccare poi su Next per passare al prossimo step. Step2: Scelta della Time Zone Selezionate adesso dal menù a tendine il fuso orario di appartenenza. Ciccare poi su Next per proseguire. Step 3: Configurazione LAN ed impostazioni del DHCP Potrete cambiare l indirizzo IP del dispositivo e la subnet mask. Il valore di default è: Spuntare Enabled per abilitare il DHCP server del dispositivo. Il DHCP server assegnerà automaticamente gli indirizzi IP ai vari client Wireless o Wired. Potete assegnare il range di IP che verranno 8

302 I-Fly Wireless Broadband Router assegnati (inserite l IP di partenza in Range start e l IP finale in Range end ). Cliccare su Next per continuare. Step 4: Impostazione della Connessione Internet Selezionare la modalità di connessione ad Internet tra le scelte disponibili. Se usate il dispositivo come Access Point (non usate la porta WAN) potete saltare allo step (5) successivo. 9

303 I-Fly Wireless Broadband Router Obtain IP automatically (DHCP client): Scegliendo "Obtain IP automatically (DHCP client)" l interfaccia WAN prenderà l indirizzo IP da un server DHCP presente sulla rete cui viene collegata. Fixed IP Address: Introdurre l indirizzo IP manualmente sull interfaccia WAN. Introdurre anche gli IP dei DNS. PPPoE to obtain IP automatically oppure PPPoE with a fixed IP address Introdurre l Username e Password (eventualmente l IP) del vostro abbonamento con l ISP. PPTP: Introdurre l IP dell interfaccia WAN e l indirizzo IP del dispositivo che effettua la connessione ad Internet. Digitare infine username e password. 10

304 I-Fly Wireless Broadband Router Step 5: Set Wireless LAN connection Ciccare enable per abilitare l interfaccia wireless. Introdurre il valore di SSID (deve essere identico in tutti i dispositivi)to enable wireless LAN. If you enable the wireless LAN, type the SSID in the text box and select a communications channel. The SSID and channel must be the same as wireless devices attempting communication to the router. 11

305 I-Fly Wireless Broadband Router Step 6: Restart A questo punto la configurazione è terminata, riavviare il Router premendo su Restart. Cliccando invece su exit cancellerete tutti i settagli impostati Test della Connessione ad Internet Lanciando adesso il browser dovreste essere in grado di navigare. Per problemi fare riferimento al manuale completo. 12

306 I-Fly Wireless Broadband Router. 13

307 I-Fly Wireless Broadband Router 14

308 VoIP ADSL Router Discus NetGate VoIP v2 Pirelli (0.56S) Manuale operativo Pag. 1 PIRELLI Discus NetGate VoIP v2 VOIP ADSL ROUTER GUIDA ALL INSTALLAZIONE Release 0.56S

309 VoIP ADSL Router Discus NetGate VoIP v2 Pirelli (0.56S) Manuale operativo Pag. 2 INDICE SERVIZIO SKYPHO...3 COMPONENTI PRESENTI NELLA SCATOLA...3 COLLEGAMENTO FISICO APPARATO...5 CONFIGURAZIONE VIA WEB BROWSER... 6 IMPOSTAZIONI DELLA WAN...7 IMPOSTAZIONI SERVIZI VOIP SKYPHO... 8 Parametri di configurazione dello IAD Discus NetGate VoIP v2 Pirelli (056S)... 10

310 VoIP ADSL Router Discus NetGate VoIP v2 Pirelli (0.56S) Manuale operativo Pag. 3 SERVIZIO SKYPHO Utilizzare il servizio SKYPHO è semplice e veloce. Basta un accesso ADSL, un apparecchio telefonico tradizionale (analogico) e un PC e con pochi click potrete utilizzare la vostra nuova linea telefonica con qualità pari a quella di una tradizionale linea telefonica. Per utilizzare il servizio VOIP SKYPHO sono necessarie: - un computer con una porta Ethernet; - una linea abilitata al servizio ADSL e relativo account ADSL (Login e Password); - un account SIP (Username e Password); - le Credenziali di Accesso al Vostro dispositivo (ID e Password); L'account ADSL è l'iscrizione registrata sul server ISP che consente l'accesso a Internet. Esso è composto da una Login e da una Password (codice di accesso segreto) mediante la quale potete accedere ai servizi internet. L'account SIP è l'iscrizione registrata sul server SKYPHO che consente l'accesso ai servizi VoIP offerti dal server stesso. Esso è composto da una Username, coincidente con il numero telefonico a Voi assegnato e da una Password (codice di accesso segreto) mediante la quale potete accedere ai servizi telefonici di SKYPHO. Le Credenziali di Accesso sono i codici personali che garantiscono che solo Voi possiate accedere al Vostro dispositivo di accesso integrato (Integrated Access Device VoIP ADSL router ). ATTENZIONE! Mantenere riservatezza su questi dati è necessario per garantire che soltanto voi possiate accedere ai servizi a Voi riservati. COMPONENTI PRESENTI NELLA SCATOLA Un dispositivo di accesso integrato Discus NetGate VoIP V2 Pirelli Un alimentatore Un manuale utente Un cavo Ethernet (rj-45) Due cavi telefonici (rj-11) Un cavo USB Un CD-Rom con software driver e documentazione Dispositivo di accesso integrato (IAD) Alimentatore Manuale di Easy Start Cavo Ethernet (presa rj-45) Cavo telefonico (presa rj-11) Cavo USB CD-Rom con software driver e documentazione

311 VoIP ADSL Router Discus NetGate VoIP v2 Pirelli (0.56S) Manuale operativo Pag. 4

312 VoIP ADSL Router Discus NetGate VoIP v2 Pirelli (0.56S) Manuale operativo Pag. 5 COLLEGAMENTO FISICO APPARATO Innanzitutto, effettuate il collegamento fisico dell apparato seguendo le semplici istruzioni di seguito indicate: I O ADSL 12V/1A Reset Power USB LAN PHONE1 PHONE2 Inserite il cavo Ethernet rj-45 nella porta LAN dello IAD Discus NetGate VoIP V2; Collegate l altra estremità del cavo Ethernet alla porta Ethernet sul vostro personal computer; Inserite il cavo telefonico rj-11 nella porta ADSL dello IAD Discus NetGate VoIP V2; Collegate l altra estremità del cavo rj-11 al microfiltro e questo alla presa telefonica; Collegate l alimentatore fornito allo IAD Discus NetGate VoIP V2 e alla presa di corrente; Accendete l interruttore posto su retro dello IAD Discus NetGate VoIP V2; Collegate il telefono analogico alla porta PHONE1 dello IAD Discus NetGate VoIP V2. Nel caso abbiate sottoscritto una seconda linea VoIP, collegate un altro telefono analogico alla porta PHONE2 dello IAD Discus NetGate VoIP V2. Una volta completate le connessioni come indicato, si accederanno i LED PWR, LAN, ADSL e VoIP : PWR: Acceso indica che lo IAD è alimentato alla presa di corrente. ADSL: Acceso indica la connessione ADSL funziona correttamente. Online: Lampeggiante durante la trasmissione o la ricezione dei dati. LAN: Acceso indica che il collegamento fisico via Ethernet tra il vostro PC e lo IAD funziona correttamente. Lampeggiante durante la trasmissione o la ricezione dei dati da o verso il vostro PC. USB: Acceso indica che il collegamento fisico via USB tra tra il vostro PC e lo IAD funziona correttamente. VoIP: Acceso indica che vi siete registrati al servizio VoIP SKYPHO e che potete effettuare chiamate. Phone 1/2: Lampeggiante durante la ricezione o l invio di chiamate telefoniche. Phone2 Phone1VoIPUSB LANOnlineADSLPWR

313 VoIP ADSL Router Discus NetGate VoIP v2 Pirelli (0.56S) Manuale operativo Pag. 6 CONFIGURAZIONE VIA WEB BROWSER Una volta completati i collegamenti descritti, potrete procedere alla configurazione del vostro IAD Discus NetGate VoIP V2 e, se lo desiderate, personalizzarvi la password di accesso. IMPORTANTE: prima di iniziare le attività di configurazione, assicurarsi di avere a disposizione i dati di username e password del servizio VoIP ricevuti da SKYPHO alla sottoscrizione. 1. Verificate che sul vostro PC sia attiva l opzione Ottieni automaticamente un indirizzo IP ; 2. Avviate il vostro Web Browser (ad es. Internet Explorer), inserite l indirizzo IP ( ) del vostro IAD Discus NetGate VoIP v2; 3. Comparirà la pagina di accesso allo IAD Discus NetGate VoIP v2 nella quale dovrete inserire le Credenziali di Accesso per l autenticazione la Vostra User di accesso all apparato come ID (Eutelia) la Vostra Password personale di accesso all apparato come Password (Eutelia) cliccate su LOGIN e ATTENZIONE: Mantenere riservatezza su questi dati è necessario per garantire che soltanto voi possiate modificare la configurazione dell apparato. Vi suggeriamo di procedere alla modifica della password di configurazione (nel menu System) e di segnare la nuova password. 4. Dopo qualche istante comparirà la pagina ADVANCED SETUP del vostro IAD Discus NetGate VoIP v2. Alla sinistra della finestra compariranno le voci di menu cliccando sulle quali potrete verificare e/o modificare i singoli parametri di configurazione del Vostro IAD Discus NetGate VoIP v2, come indicato nel successivo capitolo.

314 VoIP ADSL Router Discus NetGate VoIP v2 Pirelli (0.56S) Manuale operativo Pag. 7 Impostazioni della WAN 1. cliccate sulla voce di menu WAN e poi sul link del sottomenu ATM PVC. Sulla pagina che comparirà cliccate su VC1 Sulla pagina che comparirà inserite i valori indicati, le credenziali di accesso ADSL Username e Password e confermate la Password. Una volta completate le operazioni di inserimento cliccate su SAVE SETTINGS.

315 VoIP ADSL Router Discus NetGate VoIP v2 Pirelli (0.56S) Manuale operativo Pag. 8 Impostazioni servizi VoIP SKYPHO 2. cliccate sulla voce di menu VoIP e poi sul link del sottomenu Port Setting. Sulla pagina che comparirà abilitate Phone 1 e inserite i valori del Vostro account SIP. NOTA: L'account SIP è l'iscrizione registrata sul server SKYPHO che consente l'accesso ai servizi VoIP offerti dal server stesso. Èsso è composto da una Username, coincidente con il numero telefonico a Voi assegnato e da una Password (codice di accesso segreto) mediante la quale potete accedere ai servizi telefonici di SKYPHO. Username e Password vi saranno comunicate direttamente da SKYPHO all'atto dell'attivazione. dove Phone Number = Numero Telefonico Assegnato da SKYPHO Display Name = Numero Telefonico Assegnato da SKYPHO SIP Domain = voip.eutelia.it Realm = voip.eutelia.it Username = Numero Telefonico Assegnato da SKYPHO Password = Password dell account SIP modificata da Voi Una volta completate le operazioni di inserimento cliccate su SAVE SETTINGS. Qualora abbiate sottoscritto il servizio VoIP SKYPHO con due linee telefoniche, dovrete ripetere la medesima configurazione abilitando Phone 2 e inserendo il valore della Password del secondo account SIP da Voi modificata sul sito.

316 VoIP ADSL Router Discus NetGate VoIP v2 Pirelli (0.56S) Manuale operativo Pag cliccate sul link del sottomenu Port Advanced Settings e sulla pagina che comparirà inserite i valori indicati. NOTA: Qualora abbiate sottoscritto il servizio VoIP SKYPHO con due linee telefoniche, dovrete ripetere la medesima configurazione anche per la parte relativa a Phone 2.. Una volta completate le operazioni di inserimento cliccate su SAVE SETTINGS.

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