Relazione finale attività in piattaforma

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Relazione finale attività in piattaforma"

Transcript

1 Neoassunti2015 Relazione finale attività in piattaforma ELISA MOGLIARISI Codice fiscale: MGLLSE73A47B428Y

2 Neoassunti2015 Portfolio del docente Il portfolio del docente costituisce la documentazione da presentare al comitato di valutazione per la discussione finale dell anno di prova. Dati del docente neoassunto Nome: ELISA Cognome: MOGLIARISI Codice fiscale: MGLLSE73A47B428Y Dati del tutor accogliente Nome: MARIA ROSA Cognome: BOLZONI Codice fiscale: BLZMRS57B47C816U 2

3 Portfolio del docente #1. Curriculum formativo Le esperienze che ho fatto in passato significative per la mia professionalità. Esperienza 1 Ambito della esperienza: Istituto d Istruzione Superiore G. Romani, Via Trento n. 15, Casalmaggiore (CR) Anno di inizio: 2013 Durata (in mesi): 9 Breve descrizione: Docente di Lingua e civiltà inglese (classe di concorso A346) su posto normale, spezzone orario di 9 ore settimanali, con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche in una classe 5^ del Liceo scientifico, in una classe 1^ e una 3^ dell Istituto Tecnico Informatico. Cosa ho imparato?: Insegnando lingua e civiltà inglese ho imparato ad approfondirne le conoscenze disciplinari e ho impostato le attività didattiche seguendo metodologie per lo sviluppo di conoscenze, abilità e competenze nella lingua straniera, secondo quanto previsto dai criteri e dai livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento delle lingue, curando tutte le abilità linguistiche di base. L insegnamento della lingua era strutturato per moduli ed unità didattiche e basato su un approccio comunicativo della lingua. Come ha inciso sulla mia professionalità?: L esperienza ha contribuito a farmi sviluppare abitudine all approfondimento dei temi e degli argomenti della disciplina oggetto delle lezioni, ma anche a fornire agli alunni schemi di sintesi, mappe concettuali per orientarsi e apprendere maglio i contenuti, spunti di approfondimento; spesso ho utilizzato presentazioni in PPT per illustrare autori e periodi della letteratura inglese e ho fatto creare agli alunni loro presentazioni PPT su argomenti da loro scelti; ho utilizzato films, trailers e brevi documentari nella didattica delle lingue straniere. 3

4 Esperienza 2 Ambito della esperienza: Scuola Primaria Statale A. Stradivari, Via S. Bernardo 1, Cremona Anno di inizio: 2011 Durata (in mesi): 7 Breve descrizione: Supplenza come docente di scuola primaria su posto intero di lingua inglese, fino al termine delle attività didattiche. Insegnamento dell Inglese in classi parallele del primo, secondo, terzo e quarto anno; insegnamento di scienze in una classe prima e in una pluriclasse (una seconda e una terza). Cosa ho imparato?: Questa esperienza è stata molto interessante e motivante per me in quanto docente di lingua straniera, poiché dovevo concentrarmi solo su inglese, mia disciplina preferita, a vari livelli di apprendimento delle classi. La difficoltà di una turnazione complessa su molte classi veniva perciò superata dagli stimoli e dalla motivazione derivanti per me dall insegnare inglese. Inoltre l insegnante che sostituivo è una specialista di inglese che era riuscita ad organizzare molto bene l attività di lingua straniera nel plesso, dedicando alla disciplina un'apposita aula/laboratorio di inglese" in cui si avvicendavano a turno tutte le classi ed era attrezzata con materiale didattico e sussidi utili all'apprendimento della lingua. Ho imparato ad utilizzare i sussidi disponibili per la disciplina (es. flashcards, pupazzi, cartelloni a tema, ecc.), a far realizzare ai bambini diverse attività creative di inglese, a organizzare e gestire le attività per un gran numero di alunni. Alcune ore erano dedicate a scienze nel Plesso di Stagno Lombardo (CR). Come ha inciso sulla mia professionalità?: Questa esperienza ha contribuito a farmi approfondire le competenze didattiche nell'insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria, facendomi riflettere sui meccanismi e le modalità di apprendimento di una lingua straniera nei bambini di questa fascia d'età. Ho potuto così notare le caratteristiche e le peculiarità dell insegnamento -apprendimento dell inglese ai vari livelli/ordini di scuola. Esperienza 3 4

5 Ambito della esperienza: Istituto Comprensivo Dedalo 2000, Scuola primaria statale A. Mina di Gussola (CR), Via Gramsci 15. Anno di inizio: 2010 Durata (in mesi): 8 Breve descrizione: Supplenza come docente di scuola primaria per 24 ore settimanali, su posto comune. Questa è stata la mia prima esperienza di insegnamento in una scuola primaria, molto impegnativa ma anche molto arricchente sia per l ambiente di lavoro e i colleghi molto disponibili a collaborare, a dare un supporto con suggerimenti e consigli utili soprattutto a chi, come me, era alla prima esperienza nella scuola primaria, ma anche nel creare spirito di collaborazione e di gruppo. Ho insegnato in una classe 2^ vari ambiti disciplinari (italiano, storia, geografia, matematica, religione e ed. motoria). Era una classe di 17 alunni piuttosto variegata, con la presenza di alcuni alunni stranieri e alcuni bambini con qualche difficoltà di apprendimento. Solo un alunno veniva seguito dall' insegnante di sostegno. Cosa ho imparato?: Sono riuscita a condurre positivamente il percorso dei miei alunni, a instaurare relazioni collaborative con le famiglie e con i colleghi. Ho organizzato con l aiuto delle colleghe della classe parallela un progetto di scienze relativo alla conoscenza dell ambiente- fiume e in particolare del fiume Po, con l intervento di esperti in collaborazione con la Provincia di Cremona. Ho collaborato alla realizzazione di un uscita presso una fattoria didattica di Pescarolo e Uniti (laboratorio sulle api, il miele, la cera; visita agli animali). Ho realizzato con i bambini il progetto lettura, portandoli, per un certo periodo, nella vicina biblioteca comunale. Ho contribuito alla realizzazione di un bellissimo spettacolo di fine anno scolastico. Come ha inciso sulla mia professionalità?: Ho avuto modo di mettere alla prova per la prima volta le mie competenze pedagogiche- didattiche e professionali nella scuola primaria. Esperienza 4 Ambito della esperienza: Insegnamento della Lingua e civiltà tedesca (c. d. c. A546) nel Liceo Linguistico dell Ist. Paritario Maria Ausiliatrice di Caltagirone (CT) Anno di inizio: 5

6 2006 Durata (in mesi): 24 Breve descrizione: Docente di Lingua e civiltà tedesca, su posto normale, con contratto a tempo determinato per 14 ore settimanali fino ad espletamento delle attività connesse agli esami di maturità. Insegnamento della disciplina in classi del 2, 3, 4 e 5 anno del Liceo linguistico; assistenza nelle attività di preparazione e svolgimento del Progetto Comenius in alcune classi, con accompagnamento e tutoraggio degli alunni coinvolti in un soggiorno in Belgio; espletamento degli esami di stato del 5 anno come membro interno di commissione. Cosa ho imparato?: Questa scuola mi ha dato l opportunità di fare esperienza come insegnante di lingue straniere, di collaborare in esperienze e progetti arricchenti, per es. partecipando all organizzazione e allo svolgimento del Progetto Comenius in Belgio di alcune classi del Liceo e poi occupandomi del Progetto Intercultura accogliendo e seguendo il percorso scolastico di un alunna australiana venuta a frequentare il liceo. Mi sono impegnata in entrambi gli anni scolastici anche nell espletamento degli esami di maturità degli alunni nella mia disciplina. Come ha inciso sulla mia professionalità?: L esperienza in questa scuola è stata molto importante per la mia formazione come persona e come insegnante (è la stessa scuola frequentata da ragazza), che è stata in tal modo influenzata da una visione cristiano-cattolica dell educazione e in particolare dalla pedagogia della ragione, della religione e dell amorevolezza attuata dai Salesiani e dalle F.M.A. di S.Giovanni Bosco, il santo della gioventù, quindi un educazione basata sulla comprensione, l accoglienza dei bambini e dei giovani e lo sforzo costante dell educatore nel far sviluppare le loro energie positive in un' ottica di sviluppo integrale della persona umana e di educazione all' incontro e al dialogo con altre lingue e culture. Ho potuto collaborare con insegnanti madrelingua nella progettazione e nello svolgimento di diverse attività didattiche interessanti e proficue. Negli anni successivi ho avuto la possibilità di effettuare altre supplenze annuali su Lingua e civiltà tedesca presso l IPSCT P. Sraffa di Crema e presso il Liceo Linguistico Romani di Casalmaggiore. Esperienza 5 Ambito della esperienza: Programma Erasmus presso l Università Gerhard Mercator di Duisburg, Germania. 6

7 Anno di inizio: 1996 Durata (in mesi): 12 Breve descrizione: Ho svolto un periodo nell ambito di un programma di cooperazione interuniversitaria con frequenza di corsi e superamento dei relativi esami previsti da un programma approvato da entrambe le università. Ho seguito corsi di lingua e letteratura tedesca, storia romana, geografia. Questa entusiasmante esperienza di confronto e crescita interculturale, mi ha indotto poi a prolungare la mia permanenza in Germania sia per la ricerca della tesi di laurea su un autore svizzero-tedesco (che mi ha portato a frequentare le biblioteche universitarie di Düsseldorf, Essen, Bochum) sia perché, dopo la laurea, conseguita presso l'università di Catania nel 1999, intrapresi con entusiasmo diverse esperienze di lavoro in diversi settori (formazione degli adulti, settore turistico, editoriale-informatico), che sono durate fino al Cosa ho imparato?: La mia permanenza in Germania, iniziata con il Progetto Erasmus, è durata complessivamente un decennio ed è stata molto arricchente sul piano umano e professionale, abituandomi a lavorare in contesti innovativi e fortemente multiculturali, inducendomi a considerarmi non solo italiana, ma portatrice anche di frammenti di altre identità e culture. Insegnando in quegli anni l italiano come L2 nelle Volkshochschulen, nell ambito dell offerta formativa per gli adulti gestita dai comuni, ma anche in centri culturali e in scuole private di lingue nelle città di Düsseldorf, Essen, Bochum, Bottrop, Bad Kreuznach e, poi, lavorando anche in un call-center internazionale a Münster e, successivamente, nell aeroporto di Frankfurt Hahn, ho sviluppato una capacità di dialogo interculturale e una forte sensibilizzazione ai temi dell ecologia che sento tuttora come urgenti. Come ha inciso sulla mia professionalità?: Questa esperienza di vita ha ampliato i miei punti di vista e ha inciso sul mio modo di operare, sviluppando in me spirito di adattamento (talvolta di sacrificio), capacità di lavorare sia in gruppo sia autonomamente, orientamento al risultato, apertura al nuovo (accanto al rispetto per le tradizioni), rispetto e sensibilità verso persone e cose nell ambiente di lavoro e di vita, maggiore consapevolezza della propria identità culturale, sensibilità per i temi dell emergenza ecologica e dello sviluppo sostenibile. 7

8 Portfolio del docente #2. Attività didattica Descrizione e documentazione di un attività didattica che ho realizzato in collaborazione con il tutor accogliente. A) PROGETTAZIONE - ATTIVITÀ PROGETTUALE Titolo dell'attività: "Quante forme hanno gli oggetti!" Sintesi dell'attività: Ho svolto un attività interdisciplinare della durata complessiva di 3 ore che, partendo dall ambito della Matematica (spazio e figure), coinvolge anche Inglese, Educazione motoria e, indirettamente, Arte e immagine. Le attività previste sono finalizzate a presentare e familiarizzare i bambini con le principali figure geometriche piane facendole scaturire spontaneamente da attività manipolative e creative quali: -la realizzazione di un cartellone delle figure piane con i colori a tempera, sotto forma di impronte di scatole/solidi; - la creazione di figure di fantasia utilizzando grossi blocchi logici; -la classificazione delle figure per forma, colore, dimensione; - l operare semplici addizioni e sottrazioni con le quantità delle figure. Le figure piane così scoperte vengono presentate anche in lingua inglese e successivamente fatte sperimentare concretamente anche attraverso attività motorie, ricostruendole in palestra con l utilizzo di specifici attrezzi e utilizzandole per ulteriori esercizi motori. Destinatari delle attività sono gli alunni delle due classi prime della Scuola Primaria di Maleo; in una delle classi sono presenti due alunni BES; in entrambe le classi sono presenti alcuni alunni stranieri con difficoltà di comprensione della lingua italiana. Nome file caricato: Progettazione peer to peer E.Mogliarisi.docx B) PROGETTAZIONE - RIFLESSIONE SULLA PROGETTAZIONE Ideazione. Come hai costruito la progettazione? Da cosa sei partito? Hai individuato alcune attività che tengono conto delle diversità presenti in classe? Ti sei mosso nell'ottica della personalizzazione? Nel progettare questa attività sono partita da quanto previsto nella 8

9 programmazione disciplinare in matematica, inglese, ed. motoria per le classi prime (riferendomi a traguardi per lo sviluppo delle competenze, obiettivi, contenuti, attività, verifiche), ho tenuto conto della situazione degli alunni (caratteristiche individuali, bisogni di apprendimento, abilità diverse, prerequisiti, ecc.), del contesto in cui sono inserite le classi, degli spazi, dei mezzi e strumenti, dei tempi a disposizione, e di altri fattori contingenti. Poi ho cercato di scegliere le tipologie di attività cercando di calibrarle sulla situazione delle due classi prime in cui le ho svolte e ho cercato di personalizzare gli interventi soprattutto nei riguardi degli alunni BES, facilitandoli in alcune prestazioni, utilizzando degli strumenti compensativi e operando delle dispense nelle attività più difficili per loro. Concetti chiave e nuclei tematici.quali sono i concetti chiave/nuclei tematici della disciplina che hai pensato di affrontare? Hai inserito nella progettazione aspetti interdisciplinari? Per gli insegnanti di sostegno oltre a rispondere alla domanda precedente. Hai previsto che la tua progettazione si connetta a quella del docente di classe in un attività inclusiva? Il concetto chiave su cui si sviluppa l attività svolta è uno dei nuclei tematici previsti da una u.d.a. di Matematica per le classi prime, cioè lo spazio e le principali figure geometriche piane. Tali concetti si possono facilmente ricollegare sia ai temi della percezione dello spazio e del movimento nello spazio affrontati in Educazione motoria, sia alla loro conoscenza e denominazione in lingua straniera (inglese). Obiettivi e competenze. Indica a quali aree delle indicazioni nazionali/linee guida hai fatto riferimento nella progettazione della tua attività e della scelta dell'ambiente di apprendimento. Obiettivi di apprendimento in matematica: conoscere e denominare le principali figure geometriche piane (quadrato, cerchio, triangolo, rettangolo); individuare semplici somiglianze e differenze fra le figure piane; classificare le figure piane, utilizzando i blocchi logici, in base a forma, colore, dimensione; costruire figure di fantasia utilizzando i blocchi logici; operare semplici addizioni e sottrazioni entro il 20 con le quantità dei blocchi logici; classificare oggetti in base alla forma riconducibile alle figure piane; verbalizzare ciò che è stato fatto nelle attività. In inglese: conoscere e denominare in inglese le principali figure piane (shapes: circle, triangle, square, rectangle); conoscere e 9

10 denominare i colori delle figure (blocchi logici di vari colori). In ed. motoria: conoscere, denominare e padroneggiare il proprio corpo; esplorare e occupare uno spazio utilizzando i sensi; ricostruire le figure piane con l utilizzo di attrezzi in palestra; eseguire un percorso; eseguire diversi schemi motori; muoversi rispettando i concetti topologici in rapporto ai compagni e agli oggetti; conoscere e rispettare le regole. Si è privilegiato e valorizzato il fare l osservazione diretta, l apprendimento per scoperta partendo dalle esperienze reali degli alunni. Ho finalizzato le attività ai traguardi per lo sviluppo delle competenze nelle aree disciplinari di matematica, inglese e ed. motoria indicati nelle Indicazioni Nazionali. Valutazione. Quali strumenti di valutazione hai previsto per la tua attività (prove strutturate, prove tradizionali, verifiche autentiche, compiti, rubriche di osservazione, ecc.)? Per la valutazione delle attività ho utilizzato prove di verifica strutturate, tratte dai libri di testo in uso nelle mie classi per matematica e inglese, compiti pratici e rubriche di osservazione. Ho tenuto conto per gli alunni BES dei criteri previsti nel PDP concordato con la famiglia. Ruolo del tutor. Come il tutor ha contribuito alla tua progettazione e come l'esperienza specifica di progettazione documentata pensi abbia influito sulla tua professionalità? La mia tutor mi ha fornito diversi spunti e indicazioni per lo svolgimento dell'attività del peer-to-peer e, generalmente, mi ha sostenuto e orientato validamente nel mio percorso durante l intero anno scolastico. Avendo avuto modo di osservare la sua attività didattica di italiano nella fase del peer-topeer (ma occasionalmente anche durante altri momenti), una lezione di italiano (morfologia, ortografia, lettura e comprensione), ho potuto osservare diversi aspetti della sua pratica di insegnamento che mi sono stati molto utili e mi hanno fatto riflettere su come migliorare i miei interventi didattici e la mia professionalità. Ho potuto notare in lei uno stile di insegnamento caratterizzato da entusiasmo, sensibilità, notevole capacità comunicativa e di rassicurazione dei bambini, capacità di svegliare in loro interesse, empatia e partecipazione alle attività didattiche; mi ha aiutato a conoscere e capire meglio i miei alunni, a gestire con più efficacia bambini dal comportamento problematico. Mi ha aiutato inoltre, nella compilazione e gestione della documentazione dell attività scolastica. 10

11 C) DOCUMENTAZIONE MATERIALE DIDATTICO Materiali utilizzati dal docente durante la lezione Titolo:Materiali predisposti dall'insegnante Descrizione: Cartelloni, scatole di varie grandezze e forme, tetrapak, colori a tempera, pennelli, pennarelli, carta per pacchi, blocchi logici, lavagna, attrezzi in palestra (salsicciotti, cerchi, coni), schede con attività di consolidamento e di verifica degli apprendimenti tratte dai libri di testo in uso (Lancetti, Negri, Pagano, Valerio, "MIO", Ed. Gaia; Howell, Kester- Dogson, "New Treetops", Ed. Oxford). Tipologia di upload: gallery Titolo:Esercitazione sulle figure piane con attività multimediali Descrizione: Esercitazione per consolidare e (eventualmente) ampliare gli apprendimenti. Tipologia di upload: link Materiali prodotti dagli studenti nell'attività Titolo:Classificazioni delle figure piane con i blocchi logici (per forma, colore) Descrizione: I bambini formano gruppi delle figure in base alla forma e al colore. Tipologia di upload: gallery Titolo:Attività di consolidamento degli apprendimenti, svolte sul quaderno, schede con attività strutturate dai libri di testo Descrizione: Tipologia di upload: gallery Titolo:Cartellone delle figure piane: "TANTE FORME!" Descrizione: Dalle scatole scopriamo le impronte degli oggetti, le loro facce. I bambini, in piccoli gruppi che si alternano, colorano con le tempere e i pennelli le facce delle scatole e degli oggetti osservati e, usandoli come dei timbri, lasciano sul cartellone bianco le varie impronte scoprendo così le forme del cerchio, del quadrato, del triangolo, del rettangolo, sui quali comunque avevano già delle preconoscenze. Le scatole, fatte asciugare, verranno poi fissate sul cartellone o si predisporrà con esse un angolo delle scatole ). Tipologia di upload: gallery Titolo:Attività Costruiamo delle figure di fantasia (cose, animali, personaggi) con le forme colorate Descrizione: Sul fondo bianco di un cartellone predisposto dall' insegnante, i bambini costruiscono con i blocchi logici, scelti e liberamente utilizzati, diverse figure con la propria fantasia. 11

12 Tipologia di upload: gallery Titolo:Attività con i blocchi logici Descrizione: I bambini operano addizioni e sottrazioni con le quantità dei gruppi formati con i blocchi logici. Tipologia di upload: gallery Documentazione dell'attività Titolo:Attività in classe 1^B Descrizione: Tipologia di upload: gallery Titolo:Attività in classe 1^A Descrizione: Tipologia di upload: gallery Titolo:Attività motorie in palestra Descrizione: Inizialmente i bambini ricostruiscono con gli attrezzi linee chiuse, aperte, rette e curve; poi effettuano dei percorsi lungo linee; si passa poi alla costruzione delle principali figure piane e si realizzano con esse ulteriori esercizi motori. Tipologia di upload: gallery Riflessioni a caldo sull'attività D) RIFLESSIONE COMPLESSIVA SULL ATTIVITA' Quali elementi che avevi previsto nella progettazione sono stati modificati durante l'esperienza? Ho dovuto utilizzare più tempo, circa 30 minuti in più rispetto al previsto, sia per svolgere le attività in maniera più proficua e distesa e da permettere ai bambini di assimilare meglio i nuovi contenuti, sia perché ho deciso di far svolgere anche delle semplici attività multimediali servendomi del computer e della LIM. Quali sono state le ragioni del cambiamento? (eventi imprevisti, stimoli costruttivi emersi durante la lezione, domande degli studenti, una non adeguata previsione dei tempi, una non adeguata valutazione delle difficoltà che avrebbero incontrato gli studenti...). 12

13 Gli eventi imprevisti sono stati alcuni stimoli costruttivi emersi durante la lezione, per i quali ho deciso di ampliare le attività, facendo eseguire ai bambini alcune attività multimediali. Queste attività sono state, quindi, aggiunte in un secondo momento alla progettazione (una sorta di riprogettazione), ampliando e arricchendo, in tal modo, le opportunità di consolidare gli apprendimenti, anche se, per far ciò, ho dovuto aggiungere un tempo supplementare, rispetto alle 3 ore previste, per poterle svolgere (30 min. in più). Gli obiettivi previsti sono stati tutti raggiunti? Se no, quali non sono stati raggiunti o sono stati raggiunti in modo diverso da quanto previsto? Tutti gli obiettivi previsti sono stati pienamente raggiunti da tutti gli alunni, i quali hanno mostrato molto interesse e una partecipazione attiva alle proposte. Quali attività hanno avuto maggiore successo? Quasi tutte le attività hanno avuto l esito atteso, per esempio: le attività di realizzazione del cartellone delle figure piane, la classificazione dei blocchi logici, la costruzione delle figure di fantasia, le attività in palestra e le attività multimediali, cioè tutte quelle attività che richiedevano manipolazione, che venivano condotte in forma ludica, che richiedevano l esercizio della fantasia e che erano finalizzate alla realizzazione di un prodotto concreto, tangibile, colorato e divertente agli occhi dei bambini. La valutazione ha fornito informazioni adeguate sugli apprendimenti? Se no, perchè? La valutazione, effettuata attraverso esercizi di controllo, verifiche finali, ma anche attraverso l osservazione dei processi/strategie attivati dagli alunni, ha fornito informazioni adeguate sull apprendimento dei contenuti affrontati. Essa è stata molto positiva per tutti gli alunni. Come miglioreresti l'attività? Con particolare riferimento alla progettazione iniziale e alla rispondenza dell'attività con le linee guida/indicazioni nazionali 13

14 Come le osservazioni del tutor hanno contribuito a vedere sotto una luce diversa la tua azione e come l'esperienza specifica documentata pensi possa influire sulla tua futura modalità di agire in classe? Le osservazioni del tutor sono state utili a farmi vedere più obiettivamente la mia attività in classe, a migliorare le modalità di conduzione della lezione e di progettazione delle attività didattiche. L esperienza del peer-to-peer è stata interessante e utile per la possibilità di confronto e scambio di idee, per l occasione data al neoassunto di ricevere suggerimenti e consigli utili all approfondimento di vari aspetti didattici, metodologici, professionali. E stata impegnativa ma interessante l attività di documentazione delle attività svolte che è avvenuta in gran parte fotografando le attività, gli strumenti, gli spazi utilizzati e gli attori/ protagonisti coinvolti nelle attività, dovendo al contempo gestire anche altre variabili organizzative. 14

15 Portfolio del docente #3. Bilancio delle competenze Una riflessione sulle mie competenze attuali e su quelle che vorrei sviluppare in futuro.. COMPETENZE ATTUALI AMBITO RELATIVO ALL'INSEGNAMENTO - ASPETTI DIDATTICI Le domande che più hanno ispirato la mia riflessione sono state: Ritieni di aver affrontato i contenuti fondamentali della tua disciplina in relazione alla classe e al contesto? Oppure qualche contenuto poteva essere maggiormente approfondito o ridotto? In quali situazioni specifiche ricordi di aver rilevato le conoscenze degli studenti? In quale modo? Come hai usato il risultato di tale rilevazione? Hai pensato che vi fossero dei concetti più complessi da affrontare nella didattica? Quali attenzioni hai posto affinché l alunno potesse superare gli ostacoli di apprendimento generati dalla complessità di questi concetti? Hai realizzato progetti interdisciplinari? Se sì, quali e perché? Come hai diversificato le attività didattiche per favorire lo sviluppo delle competenze di tutti gli studenti, a seconda delle loro caratteristiche individuali? Una riflessione sulle mie competenze attuali nell'ambito dell'insegnamento: Ho affrontato i contenuti fondamentali nelle mie discipline, Matematica, Scienze, Inglese, Ed. motoria, in relazione a due classi prime della Scuola Primaria di Maleo e al loro contesto. Ad inizio a.s. ho somministrato delle prove di ingresso per sondare la situazione iniziale dei bambini nelle diverse aree di apprendimento. Poi, prima di affrontare un nuovo contenuto, ho sempre rivolto loro delle domande per scoprire le preconoscenze sull argomento affrontato, per riallacciare il nuovo al già noto e coinvolgerli partendo dal loro vissuto e dalle loro esperienze. Ho sempre tenuto conto, nella progettazione e svolgimento della lezione, delle loro risposte e atteggiamenti nei riguardi di un 15

16 contenuto. Ho cercato di semplificare con esempi concreti, legati alla quotidianità, basando l attività sull esperienza concreta, la manipolazione di oggetti da classificare,ordinare in vario modo utilizzando, oltre ai regoli e all abaco, materiale non strutturato. Ho realizzato lezioni interdisciplinari e delle mini-attività CLIL che coinvolgevano mate., inglese e motoria. Ho diversificato le attività per favorire lo sviluppo delle competenze di tutti gli alunni coinvolgendo diverse abilità (lettura,scrittura,verbalizz.,disegno,canto, drammatizz.) e ho tenuto conto delle loro caratteristiche individuali e dei diversi stili di apprendimento individualizzando il più possibile le attività. Ho attuato momenti di analisi e autovalutazione per far sviluppare consapevolezza sui progressi fatti. AMBITO RELATIVO ALLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA - ASPETTI PROFESSIONALI Le domande che più hanno ispirato la mia riflessione sono state: Quali progetti hai elaborato con i colleghi? Quali problemi sono stati affrontati collettivamente e a quali risultati siete giunti? Hai partecipato o organizzato occasioni di confronto fra le pratiche di insegnamento di diversi colleghi? Se sì, per quale obiettivo? Le tue competenze come potrebbero essere utili per un miglioramento del funzionamento della scuola? In quale specifico settore? Una riflessione sulle mie competenze attuali nell'ambito della partecipazione scolastica: Ho partecipato ad occasioni di confronto fra colleghi sia durante la programmazione settimanale, per pianificare le attività didattiche e monitorare i progressi nelle varie discipline, sia in occasione degli incontri per dipartimenti disciplinari per effettuare la programmazione delle uda. Le mie competenze nell ambito delle lingue straniere (tedesco, inglese) potrebbero risultare utili all organizzazione e conduzione di attività per l apprendimento delle suddette lingue e quindi anche per attività di tipo interculturale. Ho elaborato con la mia tutor la progettazione dell attività peer-to-peer, una sequenza di uda interdisciplinare che coinvolge Matematica, Inglese, Ed.motoria. Ho partecipato alla realizzazione di diversi progetti e attività nelle due classi prime, che hanno registrato risultati molto positivi sia in termini di 16

17 apprendimento che di entusiasmo da parte degli alunni, per es. il progetto di scambio interculturale Decorazioni natalizie dal mondo; la realizzazione di un cartellone sui cibi in inglese, legato alla macro-uda sull alimentazione Mangio, penso, scrivo..; il progetto Teatro per le scuole; l uscita didattica presso la cascina Terranova dei Passerini, nell ambito del percorso dei gusti, ecc. Mi sono impegnata a condurre relazioni positive e collaborative con le colleghe e con le famiglie degli alunni, consapevole che la collaborazione scuola-famiglia è un presupposto necessario per assolvere al complesso compito educativo che la scuola di oggi si assume. AMBITO RELATIVO ALLA FORMAZIONE - ASPETTI FORMATIVI Le domande che più hanno ispirato la mia riflessione sono state: In quale situazione ritieni di avere utilizzato le tue competenze digitali per rendere più efficace la didattica? In quale situazione ritieni di avere favorito l'apprendimento attraverso l'utilizzo di tecnologie/linguaggi digitali? Come hai valutato l'efficacia di quanto proposto? In quali contesti/occasioni ritieni di aver utilizzato le tecnologie in modo efficace per una tua formazione? La partecipazione a percorsi di ricerca/formazione (università, enti vari, reti di scuole ) ti ha permesso di sviluppare la tue competenze professionali? Una riflessione sulle mie competenze attuali nell'ambito della formazione: Nella mia formazione ha un avuto un ruolo prevalente l aspetto linguistico e interculturale, quindi ho sempre seguito con vivo interesse la conoscenza delle lingue straniere e il tema intercultura, del dialogo tra posizioni diverse e opposte, capitandomi, talvolta, di contribuire alla mediazione fra tali posizioni e alla soluzione di divergenze problematiche. Riguardo alle competenze digitali da me attivate per favorire la motivazione e l apprendimento degli alunni ho utilizzato, quando possibile, dei materiali didattici multimediali disponibili con computer e LIM, per attività di inglese, matematica e scienze, mostrando dei brevi video, semplici cartoni in lingua,ricorrendo in internet a una sitografia per la didattica delle discipline. Dai risultati positivi che gli alunni hanno riportato ho potuto constatare che le tecnologie digitali nella didattica sono molto utili 17

18 per un apprendimento efficace. In passato ho avuto modo di utilizzare efficacemente le tecnologie digitali, in università, lavorando a scuola e in altri ambiti professionali, fra le esperienze: utilizzo di alcuni data-base; utilizzo di software didattici (Anastasis, per creare attività e mappe concettuali per alunni DSA) o utilizzabili per la didattica (Cmap-tools, programma libero per creare facilmente mappe concettuali); uso di piattaforme tecnologiche; creazione di presentazioni PPT; frequenza di corsi su tecnologie per la didattica (uso di Drop-box, films, trailers, documentari, Storytelling, infografica). SVILUPPO DELLE COMPETENZE COMPETENZE DA SVILUPPARE IN FUTURO Le tre dimensioni di competenza che vorrei approfondire, in un futuro prossimo, per la mia crescita professionale: Organizzare e animare le situazioni di apprendimento. Osservare e valutare gli studenti nelle situazioni di apprendimento, secondo un approccio formativo Coinvolgere gli studenti nel loro apprendimento e nel loro lavoro Partecipare alla gestione della scuola Servirsi delle nuove tecnologie Curare la propria formazione continua La motivazione delle mie scelte: Mi propongo di approfondire e migliorare le mie competenze nell uso delle tecnologie digitali a scuola poiché queste rappresentano il linguaggio della nuova generazione di digital natives e poichè sono molto utili per un apprendimento efficace, sotto molti aspetti, anche se occorre farne un uso critico. Ormai una vasta letteratura sul tema e molte esperienze in campo didattico hanno dimostrato che esse favoriscono le strategie di un apprendimento costruttivistico, perché permettono all alunno un ruolo attivo nell apprendimento; coinvolgendo contemporaneamente vari canali sensoriali, stimolano l attenzione e l interesse di tutti gli alunni per le attività e facilitano in particolare l apprendimento degli alunni con difficoltà (BES, DSA) favorendo così l individualizzazione, la personalizzazione dell attività didattica e l inclusività. In secondo luogo questo settore è in continua e rapidissima 18

19 evoluzione, di conseguenza occorre aggiornarsi. Poichè ho maturato ancora solo pochi anni di esperienza nell insegnamento nella Scuola Primaria, auspico di migliorare soprattutto le mie competenze pedagogico-didattiche nella conduzione di una corretta e positiva relazione educativa con gli alunni e le mie competenze professionali nel collaborare all organizzazione e conduzione delle attività della scuola, nel dialogare proficuamente con le famiglie degli alunni e con tutti gli altri fattori coinvolti nel complesso progetto di istruzioneeducazione dei bambini di oggi. Cercherò di curare la mia formazione continua in tutti gli aspetti sopra elencati che sono coinvolti nella professione docente. 19

Titolo dell'attività (max 255 caratteri, spazi compresi) Sintesi dell'attività (max 1000 caratteri, spazi compresi)

Titolo dell'attività (max 255 caratteri, spazi compresi) Sintesi dell'attività (max 1000 caratteri, spazi compresi) RIFLESSIONE SULLA PROGETTAZIONE Titolo dell'attività (max 255 caratteri, spazi compresi) Fare Scienze con un approccio innovativo: l Apparato Circolatorio. Sintesi dell'attività (max 1000 caratteri, spazi

Dettagli

Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana

Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana Oggetto: Relazione della quarta annualità del progetto Psicologia dell'apprendimento della matematica.

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE. Titolo: LOGICAMENTE

PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE. Titolo: LOGICAMENTE PERCORSO DIDATTICO INTERDISCIPLINARE PER GLI ANNI PONTE Titolo: LOGICAMENTE Destinatari : alunni dell ultimo anno di scuola dell Infanzia e alunni della classe prima di scuola primaria. Risorse professionali:

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casal Bianco PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO COORDINATO ANNO SCOLASTICO

Dettagli

QUESTIONARIO DI AUTOANALISI PROFESSIONALE

QUESTIONARIO DI AUTOANALISI PROFESSIONALE QUESTIONARIO DI AUTOANALISI PROFESSIONALE Il presente questionario autovalutativo si pone come strumento per consentire ai docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado una rilettura critica

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 o QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI PRIME

UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 o QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI PRIME UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 o QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI PRIME Denominazione IO E GLI ALTRI UNITA DI APPRENDIMENTO Compito-prodotto Cartellone e/o video e/o manufatti e/o fascicolo Competenze mirate

Dettagli

ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO E TECNOLOGICO ENRICO FERMI LANCIANO A.S. 2014-2015

ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO E TECNOLOGICO ENRICO FERMI LANCIANO A.S. 2014-2015 ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO E TECNOLOGICO ENRICO FERMI LANCIANO A.S. 2014-2015 RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE INTEGRAZIONE ED INCLUSIONE SCOLASTICA Prof.ssa Mariagrazia Mastrangelo Durante

Dettagli

SITUAZIONE DI PARTENZA

SITUAZIONE DI PARTENZA CLASSE ISTITUTO COMPRENSIVO VIA POSEIDONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO ANNO SCOLASTICO 2013/14 CLASSE SEZ COORDINATORE Alunni Maschi Femmine Ripetenti Altre culture

Dettagli

I.I.S. F. Brunelleschi - L. Da Vinci Istituto Tecnico per Geometri "F. Brunelleschi" Corso Serale SIRIO Frosinone A.S. 2012-2013

I.I.S. F. Brunelleschi - L. Da Vinci Istituto Tecnico per Geometri F. Brunelleschi Corso Serale SIRIO Frosinone A.S. 2012-2013 I.I.S. F. Brunelleschi - L. Da Vinci Istituto Tecnico per Geometri "F. Brunelleschi" Corso Serale SIRIO Frosinone A.S. 2012-2013 PRESENTAZIONE DEL CORSO SERALE PROGETTO SIRIO Il CORSO SERALE A partire

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 La programmazione educativa, redatta dal Presidente del Gruppo H e stilata dalla Docente F/S per le attività a sostegno

Dettagli

Indicazioni nazionali per il curricolo

Indicazioni nazionali per il curricolo Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione a cura di Valentina Urgu per l I.C. Monastir L ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO Indicazioni quadro di riferimento

Dettagli

DOL Diploma On Line Modulo di progettazione II anno Relazione finale. Pitti Floriana Classe F7 Tutor: Giovanni Di Rosa

DOL Diploma On Line Modulo di progettazione II anno Relazione finale. Pitti Floriana Classe F7 Tutor: Giovanni Di Rosa DOL Diploma On Line Modulo di progettazione II anno Relazione finale Pitti Floriana Classe F7 Tutor: Giovanni Di Rosa Realizzazione di un full adder a due bit 08/11/2010 Premessa A causa di un mancato

Dettagli

PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA

PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA ISTITUTO COMPRENSIVO G. D ANNUNZIO SCUOLA DELL INFANZIA NAUSICAA A.S.2012-13 PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA MOTIVAZIONE Il progetto alimentazione, filo conduttore di quest anno scolastico, nasce dal desiderio

Dettagli

Liceo linguistico REGINA MUNDI. «Chi non conosce le lingue straniere, non conosce nulla della propria» (Johann Wolfgang von Goethe)

Liceo linguistico REGINA MUNDI. «Chi non conosce le lingue straniere, non conosce nulla della propria» (Johann Wolfgang von Goethe) Liceo linguistico REGINA MUNDI «Chi non conosce le lingue straniere, non conosce nulla della propria» (Johann Wolfgang von Goethe) OBIETTIVI DEL LICEO LINGUISTICO Il percorso del liceo linguistico è indirizzato

Dettagli

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15 Neoassunti 2015/16 BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale Versione del 09/12/15 Sommario Sommario Sommario... 1 Introduzione... 2 La guida per la compilazione del Bilancio di Competenze... 2 A cosa

Dettagli

Quadro degli Interventi dell IC9 di Bologna per gli alunni con BES

Quadro degli Interventi dell IC9 di Bologna per gli alunni con BES Per ciascuna materia o ambito di studio sono state individuate le abilità e le conoscenze fondamentali che l allievo deve acquisire, affinché sia mantenuta la validità effettiva del corso di studi, ma

Dettagli

Istituto Comprensivo Dante Alighieri Petilia Policastro (KR) Scuola Secondaria di Primo Grado

Istituto Comprensivo Dante Alighieri Petilia Policastro (KR) Scuola Secondaria di Primo Grado Classe: Sezione: Istituto Comprensivo Dante Alighieri Petilia Policastro (KR) Scuola Secondaria di Primo Grado PROGETTAZIONE CURRICOLARE Approvazione del Consiglio di Classe in data: Coordinatore:Prof.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA Scuola Primaria Anno scolastico 2013/2014 Il Collegio dei Docenti della Scuola Primaria dell Istituto Comprensivo di Balangero condivide

Dettagli

Relazione finale. Fasi I fase: attività di brainstorming problematizzazione, formulazione di ipotesi, ricerca di soluzioni

Relazione finale. Fasi I fase: attività di brainstorming problematizzazione, formulazione di ipotesi, ricerca di soluzioni Russi Grazia Classe F1 a.s. 2008/09 Tutor: Silvia Rossi Titolo: Ambiente e territorio Relazione finale Contenuti Il progetto ha lo scopo di sviluppare nei ragazzi il senso di appartenenza nei confronti

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO per la scuola primaria Denominazione Che ora è? Il tempo e gli strumenti per misurarlo. Costruiamo ll orologio.

UNITA DI APPRENDIMENTO per la scuola primaria Denominazione Che ora è? Il tempo e gli strumenti per misurarlo. Costruiamo ll orologio. UNITA DI APPRENDIMENTO per la scuola primaria Denominazione Che ora è? Il tempo e gli strumenti per misurarlo. Costruiamo ll orologio. Prodotti Competenze mirate (Competenze chiave europee e competenze

Dettagli

Io e gli altri: comportamenti sì, comportamenti no

Io e gli altri: comportamenti sì, comportamenti no Istituto Comprensivo Statale C. Carminati di Lonate Pozzolo Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado Classi: 3ªB- Scuola Primaria Volta 2ª A- Scuola Secondaria Carminati a.s. 2009-2010 Unità di Apprendimento

Dettagli

DOL Diploma on Line per esperti di didattica assistita MODULO DI PROGETTAZIONE (2 anno) Playing with Pinocchio. Relazione finale di Sonia Graziotto

DOL Diploma on Line per esperti di didattica assistita MODULO DI PROGETTAZIONE (2 anno) Playing with Pinocchio. Relazione finale di Sonia Graziotto DOL Diploma on Line per esperti di didattica assistita MODULO DI PROGETTAZIONE (2 anno) Playing with Pinocchio Relazione finale di Sonia Graziotto Migliorare la qualità dell insegnamento, avvalendosi delle

Dettagli

FASE di PREVISIONE definire per sé obiettivi prossimali specifici, pianificare strategicamente il percorso

FASE di PREVISIONE definire per sé obiettivi prossimali specifici, pianificare strategicamente il percorso FORMAT PROFILO DI COMPETENZA competenza chiave IMPARARE A IMPARARE Specifico formativo della competenza chiave Imparare a imparare designa la capacità di organizzare il proprio apprendimento mediante una

Dettagli

Corsista: Monica Cucchiaro Neoassunti 2008. Costruire unità di apprendimento a partire dalla propria esperienza professionale

Corsista: Monica Cucchiaro Neoassunti 2008. Costruire unità di apprendimento a partire dalla propria esperienza professionale Costruire unità di apprendimento a partire dalla propria esperienza professionale Obiettivi: 1. Analizzare un percorso educativo realizzato in riferimento ai nuovi ordinamenti 2. Individuare il riferimento

Dettagli

Relazione finale del progetto

Relazione finale del progetto Relazione finale del progetto Un percorso nella Cappella Palatina DOL 2009 classe E_13 tutor Domenico Franzetti Corsista: Vincenza Saia Il progetto Un percorso nella cappella Palatina nasce dall esperienza

Dettagli

Il progetto vuole essere una risposta concreta delle Istituzioni Scolastiche e del territorio alle richieste legislative degli ultimi anni.

Il progetto vuole essere una risposta concreta delle Istituzioni Scolastiche e del territorio alle richieste legislative degli ultimi anni. DSA 2 il progetto distrettuale Istituti Comprensivi di Castellarano, Casalgrande, Rubiera, Baiso Viano, Scandiano Boiardo,Scandiano Spallanzani ( R.E) Istituto Superiore Gobetti di Scandiano Progetto Crescere

Dettagli

Scheda Integrata Metodologico - Strategica Trasmissiva

Scheda Integrata Metodologico - Strategica Trasmissiva Scheda Integrata Metodologico - Strategica Trasmissiva Certificazione Modulo II - Essential Scheda Anagrafica Skill Card Cognome Nome N 0 Materia d'insegnamento Ordine scuola Istituto email Test Center

Dettagli

Convivenza civile e cittadinanza attiva e consapevole

Convivenza civile e cittadinanza attiva e consapevole Istituto Comprensivo Statale C. Carminati di Lonate Pozzolo Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado Classi: 2 C- Scuola Primaria Volta 1 A- Scuola Secondaria Carminati a.s. 2009-2010 Unità di Apprendimento

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE. ATTIVITA di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA

ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE. ATTIVITA di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA I tre ordini di scuola, in accordo fra loro per garantire una continuità dalla scuola dell Infanzia alla scuola Superiore

Dettagli

Descrizione dell unità. Titolo English with Seurat. Autore Francesca Panzica

Descrizione dell unità. Titolo English with Seurat. Autore Francesca Panzica Descrizione dell unità Titolo English with Seurat Autore Francesca Panzica Tematica Come motivare i ragazzi all apprendimento della lingua straniera rendendoli protagonisti attivi del proprio apprendimento

Dettagli

La Scuola Secondaria di Primo Grado

La Scuola Secondaria di Primo Grado La Scuola Secondaria di Primo Grado È un ambiente educativo sereno, nel quale i ragazzi imparano solide nozioni di base e un efficace metodo di studio, utilizzando le nuove tecnologie, la rete internet

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. GONZAGA

ISTITUTO COMPRENSIVO G. GONZAGA ISTITUTO COMPRENSIVO G. GONZAGA Via Caduti di Bruxelles 84025 - EBOLI (SA) tel. 0828 328154 fax 0828 333444 mail: ic8bg00b@istruzione.it sito: icgonzagaeboli.gov.it Crescere insieme progetto continuità

Dettagli

ambito a. Organizzazione delle situazioni di apprendimento ho scelto di sviluppare i seguenti indicatori:

ambito a. Organizzazione delle situazioni di apprendimento ho scelto di sviluppare i seguenti indicatori: 1 INTRODUZIONE Prima di predisporre il Bilancio delle Competenze, sento la necessità di ripercorrere brevemente il mio percorso lavorativo, che non si è svolto solo in ambito scolastico. Dalla prima metà

Dettagli

Apertura pomeridiana della scuola e potenziamento del tempo scolastico

Apertura pomeridiana della scuola e potenziamento del tempo scolastico SCUOLA SECONDARIA Titolo progetto Obiettivi Azione Area Competenze Anni di riferimento Ore previste Docente Responsabile Laboratorio Uomo- Ambiente la classe del xxi secolo Migliorare metodi e strumenti

Dettagli

Istituto Tecnico Economico Regina Mundi ISTITUTO TECNICO ECONOMICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING

Istituto Tecnico Economico Regina Mundi ISTITUTO TECNICO ECONOMICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING Istituto Tecnico Economico Regina Mundi ISTITUTO TECNICO ECONOMICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING LA NOSTRA IDENTITÀ Siamo una scuola cattolica e questa appartenenza ci definisce come uomini e professionisti

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS

UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS PROGETTO DI TIROCINIO L istituzione del nuovo Corso di Laurea in Scienze

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA Il progetto si propone di avvicinare i ragazzi al mondo del cinema con un approccio ludico

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA. Sperimentare un nuovo metodo d insegnamento per un apprendimento integrato di contenuto e lingua.

SCUOLA PRIMARIA. Sperimentare un nuovo metodo d insegnamento per un apprendimento integrato di contenuto e lingua. SCUOLA PRIMARIA Denominazione progetto Priorità cui si riferisce (L.107/2015)e Traguardi di risultato Obiettivo di processo CLIL SCIENCE Sviluppare e potenziare le competenze chiave di cittadinanza. Rispondere

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Premessa L avvio di una nuova esperienza scolastica o il passaggio da una classe all altra dovrebbe avvenire senza cambiamenti bruschi, senza traumi, solo con l entusiasmo di intraprendere

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 INDICE Il Piano dell Offerta Formativa 1 Presentazione del Asilo Nido Navaroli 1-2 La nostra idea di bambino 3 Partecipazione

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ISTITUTO COMPRENSIVO N. 1 DI BOLOGNA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ISTITUTO COMPRENSIVO N. 1 DI BOLOGNA PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ISTITUTO COMPRENSIVO N. 1 DI BOLOGNA Anno scolastico 2014-2015 LE NOSTRE SCUOLE scuola dell infanzia FUTURA scuola primaria GIOVANNI XXIII scuola secondaria 1^ grado GIUSEPPE

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progetti e Laboratori a.s. 2015/16

Scuola dell Infanzia Progetti e Laboratori a.s. 2015/16 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

La scuola dell infanzia è la risposta al diritto all educazione dei bambini dai 3 ai 6 anni METODOLOGIA

La scuola dell infanzia è la risposta al diritto all educazione dei bambini dai 3 ai 6 anni METODOLOGIA La scuola dell infanzia è la risposta al diritto all educazione dei bambini dai 3 ai 6 anni PRINCIPI EDUCATIVI E LINEE GUIDA Rispetto dell unità psico-fisica del bambino; centralità educativa del fare

Dettagli

PROGETTO di ATTIVITÀ INTERCULTURALI

PROGETTO di ATTIVITÀ INTERCULTURALI ISTITUTO COMPRENSIVO di OSIO SOTTO (BG) a. s. 2010-2011 PROGETTO di ATTIVITÀ INTERCULTURALI ACCOGLIENZA ITALIANO L2 DIDATTICA INTERCULTURALE FORMAZIONE Referenti Prof.ssa Alessandra Maiotti Prof. Salvatore

Dettagli

5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado

5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado 5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado Percorso didattico: Accogliere e orientare Autore Corrado Marchi e Franca Regazzoni Scuola Scuola secondaria di secondo grado Classi Prima, terza, quarta

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DELLE ATTIVITA A.S. 2013-2014

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DELLE ATTIVITA A.S. 2013-2014 IC 41 CONSOLE: LA SCUOLA DELL INFANZIA PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DELLE ATTIVITA A.S. 2013-2014 DESCRIZIONE DELLA SCUOLA La scuola dell infanzia dell IC 41 Console e situata nel quartiere Bagnoli in

Dettagli

Liceo Linguistico Regina Mundi LICEO LINGUISTICO REGINA MUNDI

Liceo Linguistico Regina Mundi LICEO LINGUISTICO REGINA MUNDI LICEO LINGUISTICO REGINA MUNDI LA NOSTRA IDENTITÀ Liceo Linguistico Regina Mundi Siamo una scuola cattolica e questa appartenenza ci definisce come uomini e professionisti Siamo impegnati a verificare

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI SCUOLA MEDIA ARMANDO DIAZ OLBIA PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI PREMESSA Da alcuni anni la nostra scuola è frequentata da alunni stranieri provenienti da paesi europei ed extraeuropei, da

Dettagli

PROGETTI SCUOLA PRIMARIA SOLBIATE A.S. 2015-2016

PROGETTI SCUOLA PRIMARIA SOLBIATE A.S. 2015-2016 PROGETTI SCUOLA PRIMARIA SOLBIATE A.S. 2015-2016 PROGETTO SPORT Classi prima seconda terza quinta Il progetto di avvale della consulenza e collaborazione di esperti di Educazione motoria della Polisportiva

Dettagli

Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO

Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO Diploma On Line secondo anno 2006/07 Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO Corsista: Orazio Rapisarda classe C1 Il progetto scaturisce dall opportunità di lavorare con un gruppo di alunni che avevano

Dettagli

UNA LIM PER TUTTI PREMESSA

UNA LIM PER TUTTI PREMESSA UNA LIM PER TUTTI PREMESSA Nelle scuole dei Comuni di Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d Elsa si è venuta rafforzando negli ultimi anni la collaborazione tra scuola e famiglie. La nascita del Comitato

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA A.S. 2013/2014 QUESTO FASCICOLO APPARTIENE A CLASSE PRIMA

PROGETTO ACCOGLIENZA A.S. 2013/2014 QUESTO FASCICOLO APPARTIENE A CLASSE PRIMA ZENALE e BUTIINONE EENNTTEE CCEERRTTIIFFII CCAATTOO SSIISS TTEEMMAA QQUUAALLII TTAA IISSOO 99000011: :22000088 ACCREDITATO REGIONE LOMBARDIA TEST CENTER AICA Ministero della Pubblica Istruzione Istituto

Dettagli

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI L apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria, oltre alla lingua materna e di scolarizzazione, permette all alunno di sviluppare una

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 Q SCUOLE PRIMARIE CLASSI QUINTE

UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 Q SCUOLE PRIMARIE CLASSI QUINTE UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 Q SCUOLE PRIMARIE CLASSI QUINTE Denominazione Compito-prodotto Competenze mirate Comuni /cittadinanza I DIRITTI DEI BAMBINI IL QUADERNO REALIZZATO DAI RAGAZZI E/O LO SLOGAN PUBBLICITARIO

Dettagli

Programmazione Attività del Consiglio di Classe (2 Biennio e 5 anno) Anno Scolastico 2015/2016. Docenti: Disciplina: Firma: 1. Analisi della Classe:

Programmazione Attività del Consiglio di Classe (2 Biennio e 5 anno) Anno Scolastico 2015/2016. Docenti: Disciplina: Firma: 1. Analisi della Classe: Programmazione Attività del Consiglio di Classe (2 Biennio e 5 anno) Anno Scolastico 2015/2016 Consiglio della Classe Sez. Indirizzo Scenografia Coordinatore: Data di approvazione: Docenti: Disciplina:

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MADDALENA-BERTANI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1.DATI RELATIVI ALL ALUNNO

ISTITUTO COMPRENSIVO MADDALENA-BERTANI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1.DATI RELATIVI ALL ALUNNO ISTITUTO COMPRENSIVO MADDALENA-BERTANI SCUOLA PRIMARIA... CLASSE... Anno Scolastico PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1.DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Diagnosi specialistica 1 Tipologia del disturbo

Dettagli

Progetto 5. Formazione, discipline e continuità

Progetto 5. Formazione, discipline e continuità Istituto Comprensivo Statale Lorenzo Bartolini di Vaiano Piano dell Offerta Formativa Scheda di progetto Progetto 5 Formazione, discipline e continuità I momenti dedicati all aggiornamento e all autoaggiornamento

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO VIA NOVARIA VILLANTERIO Via Novaria, 3 27019 Villanterio Tel. 0382/974008 Fax 0382/967033 SCUOLA DI A.S.

ISTITUTO COMPRENSIVO VIA NOVARIA VILLANTERIO Via Novaria, 3 27019 Villanterio Tel. 0382/974008 Fax 0382/967033 SCUOLA DI A.S. ISTITUTO COMPRENSIVO VIA NOVARIA VILLANTERIO Via Novaria, 3 27019 Villanterio Tel. 0382/974008 Fax 0382/967033 SCUOLA DI A.S. CLASSE SEZ. ALUNNO/A 1. DATI ANAGRAFICI 2. TIPOLOGIA DI DISTURBO 3. DIDATTICA

Dettagli

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati.

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati. ISTITUTO COMPRENSIVO 3 VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione in lingua straniera Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (D.M. 12 luglio 2011)

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (D.M. 12 luglio 2011) ISTITUTO COMPRENSIVO LAZZARO SPALLANZANI DI SCANDIANO Viale della Rocca, 8 - Scandiano (RE) - Tel/Fax 0522-857593 e-mail: reic85400a@istruzione.it www.icspallanzani.gov.it PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Dettagli

Il tutoring peer to peer

Il tutoring peer to peer Il tutoring peer to peer Peer to peer 9 ore in presenza, alle quali deve essere aggiunta 1 ora dedicata alla rielaborazione dell'esperienza anche su piattaforma on-line interamente a carico delle scuole

Dettagli

Progetto A Scuola di dislessia Strategie didattiche, metodologiche e valutative per gli studenti con DSA

Progetto A Scuola di dislessia Strategie didattiche, metodologiche e valutative per gli studenti con DSA ALLEGATO A Progetto A Scuola di dislessia Strategie didattiche, metodologiche e valutative per gli studenti con DSA 1. Titolo del progetto NON DIMENTICHIAMO! 2. Dati della scuola Denominazione: ISTITUTO

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE Scuole dell infanzia di Baraggiole e Calderara PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE Anni scolastici 2012-13/2014-15 Le scuole dell infanzia dell Istituto Comprensivo T. Croci si pongono come obiettivo, nel corso

Dettagli

a.s. 2015-2016 Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga,

a.s. 2015-2016 Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA a.s. 2015-2016 Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze.... Sempre devi avere in mente Itaca raggiungerla

Dettagli

Descrizione dell unità. Titolo Frazioni con la LIM. Autore Barbara Bianconi

Descrizione dell unità. Titolo Frazioni con la LIM. Autore Barbara Bianconi Descrizione dell unità Titolo Frazioni con la LIM Autore Barbara Bianconi Tematica Come si traducono nel linguaggio della matematica un quarto in musica, una fetta di pizza, un terzo di un percorso prestabilito?

Dettagli

ORIENTAMENTI OPERATIVI PER LE ATTIVITÀ DI OSSERVAZIONE IN CLASSE

ORIENTAMENTI OPERATIVI PER LE ATTIVITÀ DI OSSERVAZIONE IN CLASSE ORIENTAMENTI OPERATIVI PER LE ATTIVITÀ DI OSSERVAZIONE IN CLASSE La proposta sperimentale di tutoring in classe utilizza principalmente i seguenti due filoni di ricerca: - la peer review intesa come apprendimento

Dettagli

CURRICOLO CLASSI I II III IV - V SCUOLE PRIMARIE IC PORTO MANTOVANO

CURRICOLO CLASSI I II III IV - V SCUOLE PRIMARIE IC PORTO MANTOVANO ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI

VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI Via Madonna del Rosario, 148 35100 PADOVA Tel. 049/617932 fax 049/607023 - CF 92200190285 e-mail: pdic883002@istruzione.it sito web:6istitutocomprensivopadova.gov.it

Dettagli

Istituto Comprensivo di Sedegliano. Tutti a scuola. Piccola guida alle nostre scuole primarie

Istituto Comprensivo di Sedegliano. Tutti a scuola. Piccola guida alle nostre scuole primarie Istituto Comprensivo di Sedegliano Tutti a scuola Piccola guida alle nostre scuole primarie gennaio 2010 Istituto Comprensivo di Sedegliano Presentazione Questo opuscolo contiene alcune informazioni utili

Dettagli

ORIENTAMENTO E RI-ORIENTAMENTO

ORIENTAMENTO E RI-ORIENTAMENTO ORIENTAMENTO E RI-ORIENTAMENTO PREMESSA L elevamento dell obbligo scolastico e la consapevolezza del superamento di un modello formativo unico e rigido che valga per tutti, impone un ripensamento delle

Dettagli

LA BIOGRAFIA LINGUISTICA

LA BIOGRAFIA LINGUISTICA LA BIOGRAFIA LINGUISTICA Lavoro di gruppo: Casapollo, Frezza, Perrone e Rossi Classi coinvolte: 5 classi di scuola primaria e 5 classi di scuola secondaria di primo grado Docenti coinvolti: 3 della scuola

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. Malala Yousafzai Premio Nobel per

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE GUIDO CAVALCANTI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI Via G. Guerrazzi 178, 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel 055/4210541/2 FAX 055/4200419 E-mail: fimm495000x@istruzione.it Sito Web: www.scuolacavalcanti.gov.it

Dettagli

1) LABORATORIO DI SCIENZE

1) LABORATORIO DI SCIENZE 1.01 Titolo PIZZA E OLTRE PROGETTO DIDATTICO 1.02 Autori Prof.ssa Alessia AVETA e Prof.ssa Martina GRASSELLI 1.03 Abstract Il progetto ha avuto quale obiettivo principale quello di individuare un percorso

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione

Ministero della Pubblica Istruzione ALLEGATO 3 SCHEDA DI AUTOANALISI: SIAMO UNA SCUOLA INCLUSIVA? Contesto: CLASSE Azioni : DIDATTICA Esperienze/oggetti : STRATEGIE INTEGRANTI E RELAZIONI D AIUTO Quali attività/esperienze servono a favorire

Dettagli

PRIMARIA OGGI: COMPLESSITÀ E PROFESSIONALITÀ DOCENTE. Venerdì 13 e Sabato 14 Settembre 2013 Firenze

PRIMARIA OGGI: COMPLESSITÀ E PROFESSIONALITÀ DOCENTE. Venerdì 13 e Sabato 14 Settembre 2013 Firenze PRIMARIA OGGI: COMPLESSITÀ E PROFESSIONALITÀ DOCENTE Venerdì 13 e Sabato 14 Settembre 2013 Firenze Il tirocinio all Università Milano Bicocca La formazione attraverso la consapevolezza della complessità

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESALPINO Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 grado Via Porta Buia - Arezzo Tel. 0575/20626 Fax 0575/28056 e mail: media.cesalpino@tin.it sito internet: www.iccesalpino.it

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA Mod. g 2 b - Unità di apprendimento CLASSE: 5^ A TITOLO: Appunti di viaggio: ricordi e racconti delle esperienze della classe Quinta

Dettagli

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA Le nostre scuole dell'infanzia, in continuità con le scelte già espresse nel POF, hanno definito, attraverso una riflessione avvenuta in più incontri tra genitori

Dettagli

METODI E STRUMENTI. METODI e STRUMENTI

METODI E STRUMENTI. METODI e STRUMENTI E LETTERE BIENNIO ITALIANO e 3. lavoro individuale 4. lavoro di gruppo 5. laboratorio di lettura e scrittura 6. correzione sistematica collettiva e individualizzata degli esercizi eseguiti a casa e delle

Dettagli

A SCUOLA CON JUMPC. Report sintetico dei risultati del progetto, dal punto di vista degli insegnanti e degli. studenti che hanno partecipato

A SCUOLA CON JUMPC. Report sintetico dei risultati del progetto, dal punto di vista degli insegnanti e degli. studenti che hanno partecipato A SCUOLA CON JUMPC Report sintetico dei risultati del progetto, dal punto di vista degli insegnanti e degli studenti che hanno partecipato Roma, 20 aprile 2009 Indice dei contenuti Gli esiti del sondaggio

Dettagli

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca ANALISI ESPERIENZE PREGRESSE (da compilare on line entro il 30 marzo 2008) I CARE Imparare Comunicare Agire

Dettagli

UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016. TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE

UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016. TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE UDA N 4 Tecniche di Confezione nell abbigliamento UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016 TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE Destinatari

Dettagli

3-Organizzazione didattica 1

3-Organizzazione didattica 1 Unità di apprendimento n.1 1-dati identificativi Titolo: SIAMO FATTI COSI Materia : Scienze Docenti impegnati nello sviluppo dell UDA: tutti i docenti di scienze Tempi di sviluppo: Ottobre / Novembre/Dicembre

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE T. CROCI Via Chopin N. 9-20037 Paderno Dugnano (MI) Tel. n. 02/ 9181045 C.f. 97667170159 fax n. 02/ 99045055 e-mail

Dettagli

Liceo Scientifico "Corradino D'Ascanio" Montesilvano

Liceo Scientifico Corradino D'Ascanio Montesilvano Liceo Scientifico Statale Galilei Pescara - Capofila - Liceo Scientifico Statale D Ascanio - Montesilvano Scuola Secondaria I Grado Rossetti-Mazzini Pescara Associazione Focolare Maria Regina onlus che

Dettagli

Istituto Comprensivo PARRI PIOSSASCO 2. Anno Scolastico 2015-2016

Istituto Comprensivo PARRI PIOSSASCO 2. Anno Scolastico 2015-2016 Istituto Comprensivo PARRI PIOSSASCO 2 Anno Scolastico 2015-2016 Classe prima Sez. A-B-C-D-E Gli insegnanti dell Area Tecnologica: prof.ssa Patrizia Pisano prof. Carmelo Bonadonna UNITA DIDATTICHE U.D.

Dettagli

Certificazione Modulo II - Essential. Scheda Anagrafica. email Test Center Provincia. Scheda metodologico - didattica

Certificazione Modulo II - Essential. Scheda Anagrafica. email Test Center Provincia. Scheda metodologico - didattica Scheda Integrata Metodologico - Strategica Laboratoriale Certificazione Modulo II - Essential Scheda Anagrafica Skill Card Cognome Nome N 0 Materia d'insegnamento Ordine scuola Istituto email Test Center

Dettagli

Istituto Comprensivo M. Anzi di Bormio Scuola Primaria di S. Antonio Valfurva

Istituto Comprensivo M. Anzi di Bormio Scuola Primaria di S. Antonio Valfurva Istituto Comprensivo M. Anzi di Bormio Scuola Primaria di S. Antonio Valfurva DI TUTTE LE CLASSI DEL PLESSO DI S. ANTONIO a. s. 2014/2015 Le insegnanti del Plesso già nel mese di giugno avevano verificato

Dettagli

Sviluppo del percorso

Sviluppo del percorso Ministero Pubblica Istruzione Titolo sintetico del progetto: I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca SCHEDA DI PROGETTO Regione PIEMONTE NUOVE TECNOLOGIE:

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO 1 ISTITUTO COMPRENSIVO - CASSINO (FR)

MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO 1 ISTITUTO COMPRENSIVO - CASSINO (FR) Prot. n. 4723/A01 Cassino 19 settembre2015 Ai docenti dell istituto comprensivo Loro sedi Atti Oggetto: indicazioni e chiarimenti in merito al POF 2015/16 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Vista la L. n.107/2015

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe 1^ sezione L Data di approvazione 15/10/2012 Doc.: Mod.PQ12-041 Rev.: 3 Data:

Dettagli

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa Progetto 5 anni Premessa Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco L esplorazione di questi elementi così diversi tra loro rappresenta un occasione per stimolare l immaginazione

Dettagli

Il testo narrativo autobiografico Io com ero, come sono, come sarò

Il testo narrativo autobiografico Io com ero, come sono, come sarò Istituto Comprensivo Taverna Montalto Uffugo Scuola Secondaria di Primo Grado Scuola Secondaria di 1 Grado Classe II Sez. C Progetto di un intervento didattico su Italiano Titolo dell attività Il testo

Dettagli