CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale"

Transcript

1 CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale Alle ipotesi codicistiche originarie del condomino assente o dissenziente la legge di riforma del condominio ha aggiunto la legittimazione a impugnare le delibere condominali anche per il condomino astenuto e la Cassazione aggiunge ancora, in caso di delibera nulla, il condomino che ha votato a favore. Da una parte si ampliano così le possibilità di impugnazione delle delibere condominiali, ma dall altra parte si riduce l ambito della autoresponsabilità dei condomini, aumentando le occasioni di contenzioso giudiziario. Secondo la formulazione originaria dell art cod. civ. le delibere condominali possono essere impugnate dal condomino assente o dissenziente. A partire dal mese di giugno 2013, è diventata operativa anche la nuova previsione secondo cui pure il condomino astenuto è legittimato a impugnare una delibera. Nell applicazione giurisprudenziale la Cassazione ha stabilito inoltre che, qualora si tratti di impugnazione per nullità della delibera, la legittimazione a impugnarla compete perfino al condomino che ha espresso voto favorevole a essa (Cass. n del 27 luglio 2006 e n del 14 giugno 2013). Risulta allora evidente che in tale modo vengono ampliate le possibilità di impugnazione delle delibere condominiali, ma allo tempo viene pure sacrificato per assicurare la massima tutela in capo ai condomini l autoresponsabilità dei condomini. Bisogna allora verificare se questo si giustifica davvero, dal momento che in tal modo aumentano anche le occasioni di contenzioso giudiziario. Le ipotesi codicistiche tradizionali di impugnazione La principale disposizione di riferimento per quanto riguarda l impugnazione delle delibere dell assemblea condominiale è costituita dall art cod. civ. che, nella sua formulazione originaria, attribuiva a ogni condomino dissenziente la possibilità di far ricorso all autorità giudiziaria contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio, indicando un termine di decadenza di trenta giorni per la proposizione del ricorso, decorrente dalla data della deliberazione per il dissenziente e dalla data di comunicazione per il condomino assente. La disposizione limitava così ai soli condomini assenti o dissenzienti la legittimazione a impugnare le delibere e la sottoponeva al breve termine di decadenza di trenta giorni (operante tuttavia solo per le delibere annullabili, in quanto per le ipotesi di nullità non è invece mai stato ritenuto sussistere alcun termine di decadenza, in analogia alla disciplina prevista per i contratti nulli; e questo regime ha determinato per lungo tempo numerose ipotesi concrete di impossibilità dell azione per le delibere nulle, fino a quando la Cassazione non ha individuato principi idonei a contenere le ipotesi di nullità delle delibere condominiali entro i limitati casi di gravità maggiore, dapprima con la sent. n. 31 del 5 gennaio 2000 e poi con tutte quelle successive, autorevolmente confermate dalle Sez. Unite con la dec. n del 7 marzo 2005). Mentre quella dei condomini assenti costituisce una ipotesi evidente, la ulteriore espressa previsione dei condomini dissenzienti è invece meno scontata di quanto potrebbe sembrare, dal momento che 1

2 comunque essa postula una specifica assunzione di responsabilità da parte dei condomini in questione. Infatti, il condomino assente è legittimato a impugnare la delibera perché non ha avuto modo di esprimersi in alcun modo, né a favore, né contro la decisione assembleare. Invece il condomino dissenziente, che ha votato contro la deliberazione, è ammesso a impugnarla perché, giusta o sbagliata che fosse, ha comunque espresso una propria valutazione (in senso contrario), seppure quest ultima non abbia prodotto alcuna efficacia concreta perché superata dal voto, di tenore opposto, della maggioranza dei condomini. In altre parole il condomino dissenziente nella fase assembleare in cui si esprime in senso contrario alla deliberazione approvata dalla maggioranza dell assemblea, dissente offrendo degli argomenti (è, infatti, raro che una deliberazione approvata non dalla unanimità, ma dalla sola maggioranza non sia preceduta da una effettiva discussione durante la quale vengono manifestate dai condomini le rispettive diverse opinioni con le relative argomentazioni), che possono essere condivisibili o meno, ma conservano comunque una rilevanza, tanto è vero che, quando risulta che la delibera sia stata assunta in contrasto con la legge o col regolamento condominiale, il giudice la annulla proprio per effetto dell impugnazione proposta dal condomino dissenziente. Si vuole insomma qui evidenziare che la posizione espressa dal condomino dissenziente mantiene la sua utilità pure quando viene respinta, perché ritenuta non convincente per i più disparati motivi, dalla maggioranza degli altri condomini, dal momento che in ogni caso offre spunti di riflessione che altrimenti mancherebbero e che costituiscono l elemento centrale della discussione, mentre la deliberazione ne è soltanto il risultato finale. In questa procedura deliberativa opera (seppure in modo implicito) il canone dell autoresponsabilità che rappresenta una conseguenza del principio generale della autonomia privata che ricade sui condomini sia che votino a favore, sia che votino contro la deliberazione, perché in entrambi i casi ciascuno di loro si assume una precisa responsabilità col voto che esprime; non è per nulla scontato, infatti, che la maggioranza che approva la delibera abbia, solo perché sussiste appunto tale maggioranza, sia dalla parte della ragione (mentre l opportunità o meno della deliberazione adottata non può essere oggetto di ulteriore valutazione e quindi questo aspetto si sottrae del tutto all esame del giudice, al quale non è consentito verificare l opportunità di una scelta discrezionale dell assemblea) e l inosservanza delle regole del procedimento deliberativo e delle disposizioni di legge o regolamentari può comportare l annullamento della delibera impugnata, con ovvie conseguenze non solo sul piano gestionale, ma anche del pagamento delle spese del giudizio di impugnazione. L autoresponsabilità che costituisce l altra faccia dell autonomia privata, grazie alla quale i soggetti possono regolamentare come meglio desiderano le situazioni che li riguardano, purché nel rispetto delle disposizioni giuridiche vigenti viene così a costituire, per quanto riguarda le deliberazioni 2

3 condominiali, l elemento di bilanciamento del diritto dei condomini a impugnare, al fine di evitare nella maniera maggiore possibile azioni giudiziarie infondate o addirittura pretestuose. Il condomino astenuto Alle due ipotesi tradizionali (condomino assente o dissenziente) già previste dalla versione originaria dell art cod. civ., la legge di riforma (art. 15 della legge 220 dell 11 dicembre 2012) ha aggiunto una terza specifica ipotesi, ammettendo adesso l impugnazione anche da parte del condomino astenuto. Stabilisce, infatti, il nuovo art cod. civ. che contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio ogni condomino assente, dissenziente o astenuto può adire l autorità giudiziaria chiedendone l annullamento nel termine perentorio di 30 giorni, che decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla data di comunicazione della deliberazione per gli assenti. Va subito osservato che in realtà la nuova disposizione non ha fatto altro che recepire, come del resto è avvenuto per tanti altri aspetti della disciplina condominiale riformata, un orientamento giurisprudenziale presente da tempo, che già riconosceva anche al condomino astenuto il diritto di impugnare una delibera condominiale. La più recente espressione di questo orientamento è data da Cass., sent. n del 10 ottobre 2007, che ha stabilito che in tema di impugnazione di delibere di assemblea di condominio annullabili, la legittimazione a impugnare va riconosciuta anche al condomino presente che si sia astenuto dal voto. Nella motivazione della decisione della Suprema Corte si ricorda che detto principio è stato affermato più volte nel tempo (Cass., sent. n del 9 dicembre 1988, secondo cui nel condominio degli edifici tutti i condomini che non hanno votato in maniera conforme alla deliberazione assembleare sono legittimati a impugnarla, siano stati presenti alla seduta oppure assenti, con una unica differenza relativa al giorno da cui decorre il termine per proporre l opposizione, compresi gli astenuti, i quali sostanzialmente non hanno approvato la delibera, a nulla rilevando che questi, al momento del voto, abbiano formulato riserva da sciogliere dopo la seduta; e sent. n. 12 del 1 febbraio 1999) ammettendo la legittimazione pure del condomino astenuto a impugnare una deliberazione annullabile. Nella giurisprudenza di merito, invece, si possono menzionare le eseguenti decisioni: - Trib. Milano, 22 marzo 1990, secondo cui è legittimato a impugnare una delibera assembleare il condomino che su di essa abbia espresso voto di astensione, dato che in tal modo sussiste una rinuncia a esprimere una volontà attuale con riserva di esprimerla in un momento successivo; - (in senso opposto) Trib. Bergamo, 1 marzo 1987, secondo cui nel condominio è privo di legittimazione a impugnare la deliberazione dell assemblea del condominio contraria alla legge o al regolamento condominiale il condomino che, partecipando all assemblea stessa, si sia astenuto nella votazione o si sia astenuto dal partecipare al voto senza far risultare esplicitamente a verbale il proprio dissenso; 3

4 - Trib. Napoli, 3 marzo 1969, secondo cui il diritto all impugnativa della deliberazione assembleare nei casi e termini previsti dall art cod. civ. va riconosciuto non solo al condomino assente o dissenziente, ma anche al condomino che, pur essendo presente alla riunione assembleare, si è astenuto dal votare: perché il dissenso può, infatti, risultare anche da un semplice comportamento negativo come quello di chi si limita a non manifestare, espressamente o tacitamente, una volontà diretta a consentire e devono invece considerarsi giuridicamente irrilevanti i motivi che hanno determinato l astensione dal voto; per questa ragione il diritto di impugnativa della deliberazione assembleare è precluso unicamente al condomino che abbia concorso con il suo voto all approvazione della deliberazione o abbia a questa prestato posteriormente acquiescenza mediante atti incompatibili con una successiva opposizione. Adesso, come si è già detto, la legge di riforma ha accolto nel codice civile all interno dell art riformulato il principio secondo cui pure l astenuto può impugnare la delibera e così non possono sorgere più dubbi in proposito. Ma la mera astensione con esclusione del caso in cui venga determinata da situazioni particolari (come, per esempio, quella della sussistenza di un conflitto di interessi) in realtà denota la mancata assunzione di una posizione univoca e netta, consentendo al condomino che non ha manifestato alcuna posizione e si è così astenuto la stessa possibilità, preclusa (di regola) invece ai condomini che si sono espressi in senso favorevole, di impugnare la deliberazione, che dovrebbe essere riservata ai condomini dissenzienti (oltre che agli assenti). In questa situazione resta allora eluso il canone della autoresponsabilità, che è conseguenza (di norma necessaria) del concetto generale della autonomia privata in generale e della autonomia contrattuale (art cod. civ.) in particolare e che richiede consapevolezza e serietà in capo a chi assume una qualsiasi decisione, comprese quelle di interesse condominiale. In questa maniera se, da una parte, risulta certamente assicurata ai condomini una maggior tutela giuridica (consentendo l impugnazione, oltre agli assenti e ai dissenzienti, agli astenuti e ampliando così la possibilità di ricorrere al giudice), dall altra parte aumentano però anche le possibilità di contenziosi giudiziari determinati dalla arbitrarietà e mancando la necessità della tempestiva esternazione, da parte dell astenuto, delle ragioni di contrarietà alla delibera rimane il dubbio se si giustifichi una simile scelta operativa, che lascia alla volontà dell astenuto il potere di impugnare la delibera anche per ragioni, oltre che (legittimamente) egoistiche, dettate da mero calcolo o opportunismo. L impugnazione del condomino favorevole Nella giurisprudenza attuale si ammette ancora una ulteriore ipotesi di legittimazione a impugnare la delibera condominiale, non prevista specificamente dall art cod. civ. Si tratta del diritto di impugnazione riconosciuto al condomino che si è espresso col suo voto favorevole alla delibera stessa che successivamente decide di impugnare; è però opportuno evidenziare immediatamente che 4

5 questa possibilità non viene riconosciuta dalla giurisprudenza per qualsiasi tipo di delibera, ma solo per quelle nulle. L ultima decisione emessa in proposito è la recente sent. n del 14 giugno 2013, che, con riferimento a un caso di delibera dell assemblea condominiale relativa alla modifica, senza il consenso di tutti i condomini, dei criteri legali e di regolamento contrattuale di riparto delle spese necessarie per la prestazione di servizi nell interesse comune, ha affermato il principio ricordato dopo avere esaminato il quesito di diritto relativo alla ipotesi di una deliberazione condominiale, anche se ricognitiva di una precedente deliberazione assembleare, che possa essere dichiarata valida oppure debba essere dichiarata nulla, qualora il suo contenuto non sia conforme alle tabelle millesimali esistenti oppure violi il disposto dell art cod. civ. sulla ripartizione delle spese dei condomini, in mancanza del consenso unanime di tutti i condomini e, ciò anche quando il condomino abbia partecipato all assemblea, mediante proprio delegato, esprimendo oltretutto il voto favorevole. La vicenda a cui si riferisce la sentenza della Cassazione riguardava un condomino che aveva impugnato una delibera relativamente alla quale aveva conferito la delega di partecipazione ad altro condomino, l ex amministratore, e si riferiva al fatto che il condominio, nel deliberare su uno dei punti inseriti all Odg, aveva aumentato le quote millesimali relative agli immobili adibiti a ufficio, come quello di cui l impugnante era titolare, con contestuale diminuzione delle quote di tutti gli altri appartamenti dell edificio. Dalla lettura del caso risulta evidente che la sent. n del 14 giugno 2013 trova la sua principale motivazione nella particolare fattispecie da cui ha avuto origine. La Cassazione in proposito ha affermato che deve ritenersi affetta da nullità (che può essere fatta valere dallo stesso condomino che abbia partecipato all assemblea ancorché abbia nella stessa espresso voto favorevole) e quindi è sottratta al termine di impugnazione di trenta giorni previsto dall art cod. civ., la deliberazione dell assemblea condominiale con la quale, senza il consenso di tutti i condomini, si modifichino i criteri legali previsti dall art cod. civ. o di regolamento contrattuale di riparto delle spese per la prestazione di servizi nell interesse comune; e ciò perché eventuali deroghe, venendo a incidere sui diritti individuali del singolo condomino attraverso un mutamento del valore della parte di edificio di sua esclusiva proprietà, possono conseguire soltanto da una convenzione cui egli aderisca, come già affermato da varie decisioni (Cass., sent del 27 luglio 2006, secondo cui è affetta da nullità che può essere fatta valere dallo stesso condomino che abbia partecipato all assemblea pure quando abbia espresso voto favorevole e risulta sottratta al termine di impugnazione previsto dall art cod. civ. la delibera dell assemblea condominiale con la quale, senza il consenso di tutti i condomini, si modifichino i criteri legali indicati dall art cod. civ. o dal regolamento contrattuale di riparto delle spese necessarie per la prestazione di servizi nell interesse comune, perché eventuali deroghe, venendo a incidere sui diritti individuali del singolo condomino attraverso un mutamento del valore della parte di edificio di sua esclusiva proprietà, possono conseguire soltanto da una convenzione cui egli 5

6 aderisca; Cass., sent. n del 10 marzo 2010, secondo cui in tema di condominio, sono affette da nullità, che può essere fatta valere anche da parte del condomino che le abbia votate, le delibere condominiali attraverso le quali, a maggioranza, siano stabiliti o modificati i criteri di ripartizione delle spese comuni in difformità da quanto previsto dall art cod. civ. o dal regolamento condominiale contrattuale, perché è necessario per esse il consenso unanime dei condomini, mentre sono annullabili e, come tali, impugnabili nel termine indicato dall art cod. civ., le delibere con cui l assemblea, nell esercizio delle attribuzioni previste dall art. 1135, n. 2 e n. 3, cod. civ., determina in concreto la ripartizione delle spese medesime in difformità dai criteri previsti dall art. 1123). Nella sua motivazione la Suprema Corte ha avuto anche modo di precisare che ai sensi dell art cod. civ. le azioni di nullità relative alle delibere condominiali possono essere proposte da chiunque vi abbia interesse e pure dal condomino che abbia partecipato con il suo voto favorevole alla formazione della delibera nulla, purché alleghi e dimostri di avervi interesse perché dalla deliberazione assembleare deriva un apprezzabile pregiudizio a suo carico non operando nel diritto sostanziale la regola propria della materia processuale secondo cui chi ha concorso a dare causa alla nullità non può farla valere (Cass., sent. n del 1 ottobre 1997). Sul punto può essere ricordata anche Cass., sent. n del 6 ottobre 2000 secondo cui in tema di condominio, la legittimazione a impugnare una deliberazione assembleare compete individualmente e separatamente agli assenti e ai dissenzienti (nonché ai presenti e consenzienti, senza limiti di tempo, quando si verte in tema di nullità) e ognuno può esercitare l azione verso il condominio rappresentato dall amministratore, senza necessità di chiamare in causa gli altri. In definitiva l orientamento giurisprudenziale espresso dalla sent. n del 14 giugno 2013 riveste il pregio di perseguire lo scopo di estendere, piuttosto che di restringere, l ambito di tutela giudiziaria del singolo condomino per quanto riguarda l impugnazione delle delibere, ma pure in questo caso a costo di sacrificare ancora una volta il canone della autoresponsabilità a cui si è accennato prima. 6

Corso di Amministratore di condominio. L Assemblea Ordine del giorno Verbale Delibere Nulle // Annullabili

Corso di Amministratore di condominio. L Assemblea Ordine del giorno Verbale Delibere Nulle // Annullabili Corso di Amministratore di condominio L Assemblea Ordine del giorno Verbale Delibere Nulle // Annullabili 1 Assemblea E la sede deliberativa del condominio Attribuzioni dell assemblea (art. 1135 c.c.)

Dettagli

LE DELEGHE IN ASSEMBLEA

LE DELEGHE IN ASSEMBLEA LE DELEGHE IN ASSEMBLEA La forma della delega Il Regolamento di Condominio La delega all Amministratore Contrasti tra condomino e delegato I comproprietari e altri casi Commenti e precisazioni A CURA DEL

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO I L ASSEMBLEA IN GENERALE

INDICE SOMMARIO CAPITOLO I L ASSEMBLEA IN GENERALE CAPITOLO I L ASSEMBLEA IN GENERALE 1. L assemblea ed i suoi poteri... 1 2. I limiti ai poteri dell assemblea in tema di: a) modifica del regolamento di condominio c.d. contrattuale... 3 3. b) approvazione

Dettagli

FORMAZIONE PERIODICA PER AMMINISTRATORI CONDOMINIALI

FORMAZIONE PERIODICA PER AMMINISTRATORI CONDOMINIALI FORMAZIONE PERIODICA PER AMMINISTRATORI CONDOMINIALI Incontro del 11.04.2014 Avv. Monica Severin Viale Verdi n. 15/G int. 2-3 Treviso Mail: avvseverin@yahoo.it Tel.: 339 2017774 L ASSEMBLEA DEL CONDOMINIO

Dettagli

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola:

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola: IMPUGNAZIONE DELIBERA ASSEMBLEA CONDOMINIALE MOTIVI VIZI INSUSSISTENZA RIGETTO [Tribunale di Napoli, Sezione XII, Civile sentenza 24 gennaio 2013 commento e testo (Nota a cura dell Avv. Rodolfo Cusano)

Dettagli

Spese straordinarie per l'ascensore: spettano anche ai condominini- proprietari di negozi commerciali situati al pian terreno

Spese straordinarie per l'ascensore: spettano anche ai condominini- proprietari di negozi commerciali situati al pian terreno Spese straordinarie per l'ascensore: spettano anche ai condominini- proprietari di negozi commerciali situati al pian terreno (09/01/2012) Cass. Sez. II Civ. - Sent. del 23/12/2011, n. 28679 Svolgimento

Dettagli

DIRITTO DI PARABOLA. Per installare una parabola

DIRITTO DI PARABOLA. Per installare una parabola DIRITTO DI PARABOLA Per installare una parabola non occorrono autorizzazioni La giurisprudenza ha affermato che il diritto alla installazione di antenne riconduce al diritto primario alla libera manifestazione

Dettagli

alla luce della nuova riforma IN BREVE: COS È CAMBIATO

alla luce della nuova riforma IN BREVE: COS È CAMBIATO Condominio alla luce della nuova riforma IN BREVE: COS È CAMBIATO L amministratore dovrà essere più qualificato L amministratore non può essere stato condannato per reati contro la PA L amministratore

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco

Dettagli

Il Regolamento di Condominio

Il Regolamento di Condominio Il Regolamento di Condominio Aspetti giuridici (vedi articoli 1129 e seguenti del codice civile) E' obbligatorio nominare un amministratore quando il numero dei condomini in un edificio è maggiore di quattro.

Dettagli

Infiltrazioni di acqua dalla terrazza di copertura del fabbricato condominiale:

Infiltrazioni di acqua dalla terrazza di copertura del fabbricato condominiale: Infiltrazioni di acqua dalla terrazza di copertura del fabbricato condominiale: Anche se di proprietà esclusiva risponde il condominio in persona dell amministratore L art. 1126 cod. civ. Lastrici solari

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

parti comuni o di loro proprietà esclusiva, quelle colpite da vizio di incompetenza.

parti comuni o di loro proprietà esclusiva, quelle colpite da vizio di incompetenza. 128 parti comuni o di loro proprietà esclusiva, quelle colpite da vizio di incompetenza. «Queste Sezioni Unite ritengono che debbano qualificarsi nulle le delibere prive degli elementi essenziali, le delibere

Dettagli

TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE

TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE La termoregolazione e contabilizzazione del calore sono poco praticate La ripartizione dei costi del servizio riscaldamento deve essere eseguita rispettando

Dettagli

INVALIDITA ED IMPUGNATIVA DELLE DELIBERE ASSEMBLEARI TABELLE MILLESIMALI E PROBLEMATICHE CONNESSE ALLA LORO APPROVAZIONE

INVALIDITA ED IMPUGNATIVA DELLE DELIBERE ASSEMBLEARI TABELLE MILLESIMALI E PROBLEMATICHE CONNESSE ALLA LORO APPROVAZIONE INVALIDITA ED IMPUGNATIVA DELLE DELIBERE ASSEMBLEARI TABELLE MILLESIMALI E PROBLEMATICHE CONNESSE ALLA LORO APPROVAZIONE PIACENZA 13 GIUGNO 2009 1 L Art. 1137 c.c. prevede che contro le deliberazioni contrarie

Dettagli

SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA

SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA L'Assemblea lo si sa è l'unico organo deliberante del condominio e quindi l'unico organo che può e deve decidere sulla vita del condominio. Questo compito e queste volontà vengono

Dettagli

Copertura delle perdite

Copertura delle perdite Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle

Dettagli

Circolare n.8 del 26 marzo 2010

Circolare n.8 del 26 marzo 2010 Redazione a cura di Agostino Lombardi e Francesco Venunzio Circolare n.8 del 26 marzo 2010 News Giurisprudenziali La residenza fittizia va sempre provata con adeguate motivazioni La Corte di Cassazione

Dettagli

OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative.

OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative. Agli Uffici regionali AAMS Loro Sedi Prot. 198/Strategie/UPN e, p.c. Al Direttore della Direzione per i Giochi c.a. Dott. Antonio Tagliaferri Al Direttore della Direzione per le Accise c.a. Dott. Diego

Dettagli

NEWSLETTERS ANAP 2014

NEWSLETTERS ANAP 2014 NEWS 20 2014 L impianto idrico L impianto idrico rappresenta uno dei servizi essenziali condominiali, a ben vedere il più importante fra di essi, e l aumentato costo dell acqua che ha avuto luogo negli

Dettagli

Tribunale di Torino, 1 aprile 2014. Estensore Edoardo Di Capua.

Tribunale di Torino, 1 aprile 2014. Estensore Edoardo Di Capua. Nullità e annullabilità delle delibere condominiali e sostituzione della delibera impugnata con altra legittima. Cessazione della materia del contendere, liquidazione delle spese e soccombenza virtuale

Dettagli

PROBLEMATICHE IN AMBITO CONDOMINIALE. Sono legittime le delibere assembleari dirette all approvazione del

PROBLEMATICHE IN AMBITO CONDOMINIALE. Sono legittime le delibere assembleari dirette all approvazione del PROBLEMATICHE IN AMBITO CONDOMINIALE Modifica del rendiconto consuntivo Sono legittime le delibere assembleari dirette all approvazione del consuntivo senza che abbiano prima analizzato la situazione finanziaria

Dettagli

PREMESSA TRIBUNALE CIRCONDARIALE DI SIRACUSA SEZIONE DISTACCATA DI AUGUSTA COMPARSA DI COSTITUZIONE E DI RISPOSTA

PREMESSA TRIBUNALE CIRCONDARIALE DI SIRACUSA SEZIONE DISTACCATA DI AUGUSTA COMPARSA DI COSTITUZIONE E DI RISPOSTA PREMESSA Ai sensi dell art. 166 c.p.c., il convenuto si costituisce in giudizio mediante deposito in cancelleria della comparsa di risposta, della copia della citazione notificata, della procura e dei

Dettagli

Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c.

Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c. Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c. - In materia di diritto tavolare, lo Studio ha ottenuto l affermazione

Dettagli

Perdite: aspetti civilistici

Perdite: aspetti civilistici Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 89 25.03.2014 Perdite: aspetti civilistici Se la perdita supera 1/3 del capitale sociale, senza abbattere il capitale sociale al di sotto del

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA. sentenza. contro. Svolgimento del processo

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA. sentenza. contro. Svolgimento del processo 1 Cass.Civ., sezione quinta, sentenza n.12514 del 22.05.2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA ha pronunciato la seguente: sul ricorso n.

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

NEWS LETTERS ANAP 2014

NEWS LETTERS ANAP 2014 NEWS 1 2014 Le "mappe" del condominio - L'amministratore nella riforma: le attribuzioni Norme art. 1130 cod. civ. art. 1133 cod. civ. art. 63 disp. att. cod. civ. art. 1102 cod. civ. La disciplina dell

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle

Dettagli

Regolamento di condominio

Regolamento di condominio Vincenzo Caporale 1 Introduzione Capita spesso che tra condomini si creino dei litigi a causa della presenza di animali domestici nel condominio. In presenza di simili situazioni, è difficile trovare un

Dettagli

CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA

CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA INDICE: Recesso dal contratto anzitempo per gravi motivi. Locazione di immobili commerciali. Prelazione e riscatto Durata del contratto Locazione di immobile realizzato

Dettagli

Le delibere assembleari impugnabili solitamente vengono qualificate come valide, nulle o annullabili.

Le delibere assembleari impugnabili solitamente vengono qualificate come valide, nulle o annullabili. Le delibere assembleari impugnabili solitamente vengono qualificate come valide, nulle o annullabili. Il problema assume una notevole rilevanza pratica perché l'impugnazione delle delibere "annullabili"

Dettagli

Le tabelle millesimali

Le tabelle millesimali La riforma del condominio Le tabelle millesimali Formazione Revisione Impugnazione Camera di Commercio di Torino 11 novembre 2013 avv. Roberto Bella DEFINIZIONE Le tabelle millesimali rappresentano le

Dettagli

La costituzione dell assemblea. Sommario

La costituzione dell assemblea. Sommario La costituzione dell assemblea Sommario 1 La riunione di condominio. - 2 La costituzione dell assemblea. - 3 I condòmini presenti per delega. - 4 La procedura. - 5 La partecipazione dell amministratore

Dettagli

L'ASSEMBLEA DI CONDOMINIO

L'ASSEMBLEA DI CONDOMINIO TEORIA E PRATICA DEL DIRITTO SEZIONE I: DIRITTO E PROCEDURA CIVILE 55 ROBERTO TRIOLA MARCO ANDRIGHETTI-FORMAGGINI L'ASSEMBLEA DI CONDOMINIO SECONDA EDIZIONE GIUFFRÉ P*a EDITORE MILANO 2006 INDICE SOMMARIO

Dettagli

L assemblea di Condominio: convocazione, legittimati, quorum costitutivi e deliberativi.

L assemblea di Condominio: convocazione, legittimati, quorum costitutivi e deliberativi. L assemblea di Condominio: convocazione, legittimati, quorum costitutivi e deliberativi. Relazione tenuta dall Avv. Alessandra Alaimo al Convegno Proprietà, condominio e amministratori immobiliari alla

Dettagli

Roma, 25 febbraio 2005

Roma, 25 febbraio 2005 RISOLUZIONE N. 27/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 febbraio 2005 Oggetto: Istanza di interpello. X S.r.l. Deducibilità dei canoni derivanti da un contratto di sale and lease back avente

Dettagli

FORMULARIO DELLE SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA

FORMULARIO DELLE SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA FORMULARIO DELLE SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Di Luigi Risolo 1 INDICE I) Introduzione....4 1) Contratto preliminare di trasferimento delle quote sociali.. 5 2) Scrittura privata di cessione delle

Dettagli

CAPO PRIMO Della Corte e dei Giudici. Art. 1

CAPO PRIMO Della Corte e dei Giudici. Art. 1 REGOLAMENTO GENERALE DELLA CORTE COSTITUZIONALE 20 gennaio 1966 e successive modificazioni (Gazzetta Ufficiale 19 febbraio 1966, n. 45, edizione speciale) 1 CAPO PRIMO Della Corte e dei Giudici Art. 1

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

Decreto-legge recante misure urgenti in materia di impugnazione delle sentenze contumaciali e dei decreti di condanna. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Decreto-legge recante misure urgenti in materia di impugnazione delle sentenze contumaciali e dei decreti di condanna. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Decreto-legge recante misure urgenti in materia di impugnazione delle sentenze contumaciali e dei decreti di condanna. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione;

Dettagli

Concordato preventivo: il credito contestato non è una causa di risoluzione. Tribunale, Reggio Emilia, sez. fallimentare, decreto 24/06/2015

Concordato preventivo: il credito contestato non è una causa di risoluzione. Tribunale, Reggio Emilia, sez. fallimentare, decreto 24/06/2015 Concordato preventivo: il credito contestato non è una causa di risoluzione Tribunale, Reggio Emilia, sez. fallimentare, decreto 24/06/2015 di Giuseppina Mattiello Pubblicato il 14/09/2015 Il creditore

Dettagli

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Sommario: 1. Liquidazione onorari a carico del soccombente - 2. Cause di particolare importanza - 3. Liquidazione onorari a carico del cliente. Prestazione

Dettagli

Scelte gestionali e diligenza degli amministratori

Scelte gestionali e diligenza degli amministratori 7/2009 Il Caso Scelte gestionali e diligenza degli amministratori IN BREVE Una recentissima sentenza della Cassazione conferma il sistema della responsabilità degli amministratori di società delineato

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

IL RECUPERO DEL CREDITO CONTRO IL CONDOMINIO. Cass. Civ. 9148/2008 e Riforma. non c è (era) più solidarietà, casi pratici e privacy

IL RECUPERO DEL CREDITO CONTRO IL CONDOMINIO. Cass. Civ. 9148/2008 e Riforma. non c è (era) più solidarietà, casi pratici e privacy IL RECUPERO DEL CREDITO CONTRO IL CONDOMINIO Cass. Civ. 9148/2008 e Riforma del Condominio L. 220/2012 non c è (era) più solidarietà, casi pratici e privacy Verona, Corso ANACI 2013/14 Il recupero del

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Ord. Sez. 6 Num. 18573 Anno 2014 Presidente: PETITTI STEFANO Relatore: D'ASCOLA PASQUALE Data pubblicazione: 03/09/2014 ORDINANZA sul ricorso 14690-2012 proposto da: NAPOLITANO PAOLO NPLPLA78L04L259I,

Dettagli

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014 PREVIDENZA SOCIALE Contributi previdenziali per soci amministratori di s.r.l.: l obbligo di doppia iscrizione non è automatico. a cura di Massimo Compagnino Il presupposto per l iscrizione nella gestione

Dettagli

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Si è cercato il punto di equilibrio tra la tutela dei soci e la salvaguardia del buon funzionamento della società e della certezza dei rapporti societari

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici

Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici Legge 11 dicembre 2012, n. 220 (Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17/12/2012 ) (in vigore dal 18 giugno 2013) LE NUOVE COMPETENZE ATTRIBUITE ALL ASSEMBLEA

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO www.collegioperitiagrarisa.it - e-mail:collegio.salerno@pec.peritiagrari.it - collegio.salerno@peritiagrari.it Prot. n

Dettagli

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Circolare 5 agosto 2009 (in G.U. n. 187 del 13 agosto 2009) Nuove norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture

Dettagli

PROBLEMATICHE IN AMBITO CONDOMINIALE. Ristrutturazione del singolo appartamento: acquisizione di una

PROBLEMATICHE IN AMBITO CONDOMINIALE. Ristrutturazione del singolo appartamento: acquisizione di una PROBLEMATICHE IN AMBITO CONDOMINIALE Ristrutturazione del singolo appartamento: acquisizione di una porzione di area condominiale Lo spostamento del muro perimetrale, durante i lavori di ristrutturazione

Dettagli

INDICE-SOMMARIO DEL FASCICOLO 4 o (aprile 2013) Parte prima - Sentenze commentate

INDICE-SOMMARIO DEL FASCICOLO 4 o (aprile 2013) Parte prima - Sentenze commentate INDICE-SOMMARIO DEL FASCICOLO 4 o (aprile 2013) LEGENDA: Il simbolo [,] a fianco del titolo segnala che il commento/saggio è stato oggetto di referee secondo quanto indicato alla pagina precedente. Parte

Dettagli

Volendo brevemente riassumere, i principi sanciti dai giudici di legittimità sono i seguenti:

Volendo brevemente riassumere, i principi sanciti dai giudici di legittimità sono i seguenti: Posti auto non equivalenti in condominio: illegittima la scelta in base ai millesimi Cassazione, sez. II civile, sentenza 07.12.2006 n. 26226 (Giuseppe Mommo) La sentenza della Cassazione n. 26226, depositata

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 2 Num. 8824 Anno 2015 Presidente: BUCCIANTE ETTORE Relatore: SCALISI ANTONINO Data pubblicazione: 30/04/2015 SENTENZA sul ricorso 23330-2009 proposto da: PASCUCCI EMANUELA PSCMNL58S44H501F,

Dettagli

BIOERA S.P.A. Assemblea Ordinaria

BIOERA S.P.A. Assemblea Ordinaria BIOERA S.P.A. Assemblea Ordinaria Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulle proposte concernenti le materie poste all ordine del giorno ai sensi dell articolo 125-ter del Decreto Legislativo

Dettagli

COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione a Corte di appello di Roma, sezione quarta, sentenza del 13.2.2013.

COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione a Corte di appello di Roma, sezione quarta, sentenza del 13.2.2013. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 ----------------------------------------------- COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione

Dettagli

TRIBUNALE DI UDINE. sezione civile

TRIBUNALE DI UDINE. sezione civile TRIBUNALE DI UDINE sezione civile Successivamente oggi 26.3.2012, ore 10.00, davanti al giudice istruttore, dott. Andrea Zuliani, nella causa civile iscritta al n XXX/12 R.A.C.C., promossa da (A ) con

Dettagli

1.1. Il condominio, in genere.

1.1. Il condominio, in genere. 1. Natura, struttura e tipologie del condominio. 1.1. Il condominio, in genere. La giurisprudenza è costante nell affermare che il condominio è un ente di gestione sfornito di personalità giuridica distinta

Dettagli

Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** ***

Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** *** FACTORING La legittimità della clausola contrattuale sulla revoca della garanzia del pro soluto nel caso di contestazioni, da parte del debitore ceduto, sulle forniture effettuate dal cedente a cura di

Dettagli

REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO Associazione di Promozione Sociale:.

REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO Associazione di Promozione Sociale:. REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO Associazione di Promozione Sociale:. Al fine di chiarire l applicazione amministrativa dello Statuto vigente ed in ossequio allo stesso ed alle norme vigenti, nella seduta del

Dettagli

ASSOCIAZIONE REGIONALE FAMIGLIE DI PERSONE CON DISABILITA INTELLETTIVA E/O RELAZIONALE ANFFAS LOMBARDIA - ONLUS

ASSOCIAZIONE REGIONALE FAMIGLIE DI PERSONE CON DISABILITA INTELLETTIVA E/O RELAZIONALE ANFFAS LOMBARDIA - ONLUS ASSOCIAZIONE REGIONALE FAMIGLIE DI PERSONE CON DISABILITA INTELLETTIVA E/O RELAZIONALE ANFFAS LOMBARDIA - ONLUS Sede Legale e Operativa: Via Livigno, 2 20158 MILANO e-mail: info@anffaslombardia.it Codice

Dettagli

LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS. di Giuseppe Buffone

LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS. di Giuseppe Buffone LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS C.P.C.) ED IL TENTATIVO OBBLIGATORIO DI MEDIAZIONE (ART. 5 COMMA I D.LGS. 28/2010): NON SI INTERPELLI LA SIBILLA PER CAPIRE SE OCCORRE «MEDIARE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI GENOVA TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, in persona della Dott.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI GENOVA TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, in persona della Dott. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI GENOVA TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, in persona della Dott.ssa Valentina Vinelli ha pronunciato la seguente SENTENZA nella

Dettagli

Venezia, 9 gennaio 2015

Venezia, 9 gennaio 2015 Venezia, 9 gennaio 2015 Spett.le Compagnia assicurativa Sua Sede Trasmissione a mezzo e-mail Indennità di cessazione del rapporto dell agente Ho esaminato la previsione contrattuale dell accordo che regola

Dettagli

Quesito: modifica destinazione uso in zona agricola

Quesito: modifica destinazione uso in zona agricola Quesito: modifica destinazione uso in zona agricola Un vecchio fabbricato edificato nella prima metà del secolo scorso nel territorio rurale, ad uso abitativo, non legato ad alcuna azienda agricola o coltivatore

Dettagli

COMUNE DI FAENZA Settore Sviluppo economico

COMUNE DI FAENZA Settore Sviluppo economico COMUNE DI FAENZA Settore Sviluppo economico Analisi del procedimento di variante urbanistica accelerata di Claudio Facchini, dirigente del Settore Sviluppo economico del Comune di Faenza Edizione 1/CF/cf/11.04.2011

Dettagli

Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile

Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile Ai sensi del D.Lgs n. 79/1999, non vi è decadenza dalle incentivazioni previste per le fonti di energia rinnovabile se le autorizzazioni

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA T.A.R. Lombardia, Milano, sez. IV, 10 maggio 2013, n. 1221 Edilizia e urbanistica - Distanze legali - Costruzione distanza legale e principio di prevenzione ex artt. 873 e 875 c.c. REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

QUESITO. Questo Comune ha in essere contratti di affitto agrario con una serie di soggetti, che,

QUESITO. Questo Comune ha in essere contratti di affitto agrario con una serie di soggetti, che, ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI Associazione Regionale del Piemonte QUESITO Questo Comune ha in essere contratti di affitto agrario con una serie di soggetti, che, stipulati in forma verbale, non

Dettagli

Le distanze in edilizia (4)

Le distanze in edilizia (4) edilizia Le distanze in edilizia (4) di Eleonora Boscariol 1. Il vicino può costruire sul confine senza chiedere la comunione del muro? Il vicino può costruire sul confine, senza chiedere la comunione

Dettagli

CONTROVERSIE IN MATERIA CONDOMINIALE. La delibera condominiale è annullabile, dunque impugnabile nel termine

CONTROVERSIE IN MATERIA CONDOMINIALE. La delibera condominiale è annullabile, dunque impugnabile nel termine CONTROVERSIE IN MATERIA CONDOMINIALE Delibera condominiale: nomi favorevoli e contrari La delibera condominiale è annullabile, dunque impugnabile nel termine perentorio di trenta giorni a decorrere dalla

Dettagli

CONDOMINIO. Lite tra condominio e condomino: spese processuali, ripartizione. Nella lite tra condominio e condomino non trova applicazione, neppure in

CONDOMINIO. Lite tra condominio e condomino: spese processuali, ripartizione. Nella lite tra condominio e condomino non trova applicazione, neppure in CONDOMINIO Lite tra condominio e condomino: spese processuali, ripartizione Nella lite tra condominio e condomino non trova applicazione, neppure in via analogica, la disposizione dell art. 1132 c.c.,

Dettagli

Prot. n 135 Salerno, lì 11 Febbraio 2015

Prot. n 135 Salerno, lì 11 Febbraio 2015 COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO www.collegioperitiagrarisa.it - e-mail:collegio.salerno@pec.peritiagrari.it - collegio.salerno@peritiagrari.it Prot. n

Dettagli

IL COLLEGIO DI MILANO. - Avv. Maria Elisabetta Contino Membro designato dalla Banca d'italia

IL COLLEGIO DI MILANO. - Avv. Maria Elisabetta Contino Membro designato dalla Banca d'italia IL COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente - Avv. Maria Elisabetta Contino Membro designato dalla Banca d'italia - Prof. Avv. Emanuele Cesare Lucchini Guastalla

Dettagli

Sentenze riguardanti l'impugnazione delle delibere condominiali

Sentenze riguardanti l'impugnazione delle delibere condominiali Sentenze riguardanti l'impugnazione delle delibere condominiali La proposizione dell'impugnativa puo' essere introdotta con atto di citazione o con ricorso, senza che tale scelta comporti alcuna conseguenza

Dettagli

Breve guida pratica al CONDOMINIO

Breve guida pratica al CONDOMINIO 1 Breve guida pratica al Una micro società con le sue regole. Quando nasce il condominio? 2 Il condominio nell edificio nasce quando questo è diviso almeno in due proprietà esclusive appartenenti almeno

Dettagli

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni N. 826/07R. R. Vol. G. CORTE D APPELLO DI MILANO Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia La Corte, riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott.ssa Anna Maria Paganoni Dott.

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli LA SOSPENSIONE GIURISDIZIONALE DELL ESECUZIONE DELL ATTO IMPUGNATO Documento n. 7 del 1 marzo 2005 Nel processo tributario è previsto l istituto della sospensione giurisdizionale

Dettagli

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

Deliberazione n.15/2001/g REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei Conti. Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo

Deliberazione n.15/2001/g REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei Conti. Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo Deliberazione n.15/2001/g REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei Conti in Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato I e II Collegio nell adunanza congiunta

Dettagli

Dies a quo della conversione di pensione di invalidità in quella di vecchiaia (Cass. n. 21737/2012) commento e testo

Dies a quo della conversione di pensione di invalidità in quella di vecchiaia (Cass. n. 21737/2012) commento e testo Dies a quo della conversione di pensione di invalidità in quella di vecchiaia (Cass. n. 21737/2012) commento e testo Staiano Rocchina Diritto.it Massima La conversione della pensione di invalidità in pensione

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice

Diritto dell Unione Europea. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. ---------------------------------------------------

Dettagli

Giugno 2013. I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette

Giugno 2013. I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette Giugno 2013 I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette Avv. Prof. Stefano Loconte e Avv. Gabriella Antonaci, Studio Legale e Tributario

Dettagli

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.4 Gli organi sociali 4.4.1 I soci e l'assemblea

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.4 Gli organi sociali 4.4.1 I soci e l'assemblea 4. La Società di Mutuo Soccorso 4.4 Gli organi sociali 4.4.1 I soci e l'assemblea In considerazione del particolare scopo per il quale le Società di mutuo soccorso vengono costituite, appare chiaro che

Dettagli

Allegato D al Decreto n. 114 del 10/07/2014 pag. 1/6

Allegato D al Decreto n. 114 del 10/07/2014 pag. 1/6 giunta regionale Allegato D al Decreto n. 114 del 10/07/2014 pag. 1/6 FAC SIMILE DI STATUTO DI ASSOCIAZIONE Nota bene: il presente fac-simile è indicativo e può essere adattato alle specifiche esigenze

Dettagli

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo 476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il

Dettagli

DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE (Libro I, Titolo II, Capo II)

DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE (Libro I, Titolo II, Capo II) DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE (Libro I, Titolo II, Capo II) CODICE CIVILE Artt. 14-42 CAPO II Delle associazioni e delle fondazioni Art. 14. Atto costitutivo Art. 15.Revoca dell atto costitutivo della

Dettagli

Studio Legale Avv. Vania Valori

Studio Legale Avv. Vania Valori Studio Legale Avv. Vania Valori Piazza Martiri della Libertà n. 37-56025 Pontedera (Pi) tel. 0587.56350-0587.56776 fax 0587.56776 cell: 3496054946 e-mail avv.vaniavalori@email.it Pontedera, 15/04/2010

Dettagli

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO Il tribunale per i minorenni, considerato che il minore Tizietto, di sette anni, già riconosciuto dalla madre Caia, era stato successivamente riconosciuto

Dettagli

Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas

Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas Deliberazione 30 ottobre 2009 - GOP 46/09 Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale di controllo per le Marche. nell adunanza del 30 luglio 2003 * * *

REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale di controllo per le Marche. nell adunanza del 30 luglio 2003 * * * Deliberazione n. 5/2003/Pens. REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per le Marche nell adunanza del 30 luglio 2003 * * * Visto il decreto n. 1170 in data 8 novembre 1999,

Dettagli

LEZIONE 10 GENNAIO 2014

LEZIONE 10 GENNAIO 2014 LEZIONE 10 GENNAIO 2014 SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA> Come noto, è un ente dotato di personalità giuridica che rientra nel novero delle società di capitali. La riforma ha portato un integrale revisione

Dettagli

Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione

Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione Vengono posti al Servizio scrivente diversi quesiti in ordine alla caducazione del

Dettagli

Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita.

Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita. PILLOLE DI GIURISPRUDENZA Colaci.it Si richiama l attenzione sulle seguenti sentenze del Consiglio di Stato,relative a questioni inerenti i concorsi pubblici e gli esami di maturita. Sentenza n.1740 del

Dettagli