Filosofia del linguaggio Alfredo Paternoster
|
|
|
- Fabrizio Pisani
- 7 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Filosofia del linguaggio Alfredo Paternoster
2 Per cominciare Alcune domande che filosofi e linguisti si sono posti: Che cos è il linguaggio? Che cosa distingue il linguaggio naturale da altri tipi di linguaggi? Come facciamo a comunicare? Quali condizioni sono richieste perché vi sia comprensione? Perché qualche volta non ci capiamo? Come fa il linguaggio a parlare del mondo? Che tipo di relazione c è tra parole e cose? Che relazione c è tra linguaggio e pensiero? Come fanno i bambini ad acquisire il linguaggio? Quando e perché è comparso il linguaggio? Come si è evoluto?
3 Per cominciare Esiste una scienza del linguaggio? Se sì, è una scienza della natura o una scienza umana? A quali domande deve dare risposta? Quali fatti è chiamata a spiegare?
4 LINGUISTICA È lo studio scientifico del linguaggio (umano o naturale): - Ha una base empirica: i proferimenti reali (ed eventualmente quelli potenziali) dei parlanti. - Procede per formulazione di ipotesi controllabili relative alla struttura del linguaggio - Tali ipotesi devono dar conto di una molteplicità di fatti particolari - Ha natura descrittiva, non normativa.
5 Linguaggio e Lingue Linguaggio: facoltà della specie umana. Lingua: realizzazioni storico-culturali del linguaggio (es. italiano, inglese, russo, napoletano, ) Il linguaggio è cioè la struttura universale comune a tutte le lingue. La LINGUISTICA (teorica) studia il linguaggio da un punto di vista sincronico, cioè astorico. Le singole lingue possono essere studiate anche da un punto di vista storico o diacronico (à Glottologia).
6 Discipline di frontiera - Psicolinguistica - Neurolinguistica - Sociolinguistica - Linguistica computazionale
7 Una definizione generale di linguaggio Linguaggio = <sistema di segni, regole di composizione> Segno = qualcosa che sta per qualcos altro. Ciò per cui sta un segno è il suo significato. C è qualcosa che deve determinare per quale significato sta un certo segno ( interpretante ) Tra i segni linguistici ci sono relazioni di vario genere. Regole: in prima istanza sono formali; tuttavia alcune regole formali (ad es. quelle sintattiche) riflettono regole semantiche: combiniamo i segni in un certo modo perché costruiamo significati complessi a partire da significati più semplici (à composizionalità).
8 Classificazione dei segni secondo Peirce - INDICI: la relazione tra segni e significati è naturale (es. causale: il fumo significa, cioè indica, il fuoco). - ICONE: la relazione tra segni e significati è di somiglianza (es. segnali stradali, emoticon) - SIMBOLI: la relazione tra segni e significati è arbitraria e convenzionale. Nella grandissima maggioranza dei casi i segni linguistici sono simboli.
9 Linguaggio e comunicazione Comunicare = trasmettere significati (messaggi, contenuti, informazioni) Le nozioni di linguaggio e comunicazione vanno spesso insieme (perché, verosimilmente, la funzione primaria del linguaggio è quella comunicativa), ma: - Non tutti i sistemi di comunicazione sono linguistici (si può comunicare anche non linguisticamente à es. animali) - Non tutti gli usi linguistici sono comunicativi (es. parlare tra sé per chiarire i propri pensieri)
10 Linguaggio naturale Ha senso parlare di linguaggio naturale (in quanto opposto ai linguaggi animali e, anche se in modo più sfumato, ai linguaggi artificiali), perché tutte le lingue esibiscono tre proprietà fondamentali: - Discretezza - Produttività (à Ricorsività) - Dipendenza dalla struttura La linguistica teorica è la scienza del linguaggio naturale.
11 Le tre caratteristiche Discretezza: il flusso del parlato è costituito da unità linguistiche distinte, separabili, dai confini netti. Produttività: con un numero finito di unità linguistiche semplici si possono costruire infinite unità linguistiche complesse. Dipendenza dalla struttura: Dietro l apparente disposizione lineare dei segni in una frase c è un organizzazione (gerarchica): tra segni non adiacenti ci sono certe relazioni che i parlanti devono padroneggiare per comprendere la frase.
12 Articolazioni disciplinari della linguistica - Fonetica/Fonologia: studio dei suoni linguistici - Grammatica: studio di come unità più semplici si compongono a formare unità più complesse - Morfologia (struttura interna delle parole) - Sintassi (struttura interna delle frasi) - Semantica: studio del significato - Pragmatica: studio degli usi del linguaggio (nei processi comunicativi)
13 Articolazioni disciplinari della linguistica Es. Morris (1938): La sintassi si occupa dei segni in quanto tali, prescindendo dalla loro interpretazione e dal loro uso; la semantica si occupa del significato dei segni; la pragmatica, infine, si occupa di ciò che con i segni si può fare, dei loro impieghi concreti.
14 Principio della doppia articolazione (Martinet 1960) 1) Unità prive di significato (à fonemi, es. /c/, /a/, /n/) si compongono a formare unità dotate di significato (à morfemi, es. can-e) e 2) Unità dotate di significato si compongono a formare unità più complesse dotate di significato (morfemi à parole; parole à frasi)
15 FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO Riflessione filosofica su linguaggio (fin dal Cra$lo di Platone): - relazione tra linguaggio e pensiero - relazione tra linguaggio e mondo - origine e funzione del linguaggio - relazione tra linguaggio e cultura Nel complesso prevale l interesse per le ques?oni di significato. La filosofia del linguaggio è in larga parte teoria seman?ca (e pragma?ca).
16 Filosofia anali$ca del linguaggio È la filosofia del linguaggio dominante nel Novecento. Si caraferizza per: - ampio consenso sulla centralità di alcuni tes? (Frege, Russell, WiFgenstein) e di cer? problemi (es. composizionalità, indicalità, ) - afenzione per gli usi ordinari, quo?diani del linguaggio - condivisione di un metodo - uso estensivo di logica formale
17 Il metodo anali?co «I filosofi del linguaggio hanno anche convenuto su un metodo di discussione difficile da definire in modo preciso, ma in cui hanno gran parte le definizioni e le argomentazioni esplicite, l uso di controesempi per invalidare proposte di soluzione, il ricorso non acri?co, ma sistema?co alle assunzioni del senso comune e ai risulta? delle scienze naturali e della matema?ca.» (Marconi 1999)
18 Uso della logica formale La logica formale viene considerata un buon modello della strufura del linguaggio naturale: ciò che diciamo ha una stru5ura logica (il che significa: i cos?tuen? di una frase dotata di significato e le relazioni tra essi sono descrivibili da nozioni logiche) I linguaggi logici sono una versione idealizzata del linguaggio naturale (senza ambiguità, polisemia, dipendenza dal contesto, vaghezza, ) Alcune nozioni logiche sono buoni modelli del significato linguis?co. CostruXvismo logico (Burge) = formulazione dei problemi filosofici in un linguaggio scien?fico. La scienza è il modello a cui si ispira la filosofia.
19 Linguaggio e logica (un primo cenno ) Perché c è un nesso strefo tra il linguaggio e la logica (= scienza del ragionamento correfo)? 1) Il linguaggio è l espressione del pensiero e il pensiero è governato da leggi logiche (à Frege). Dunque il linguaggio possiede una strufura logica in quanto esprime il pensiero; o, almeno, in quanto esprime il pensiero re5o, quello che ci porta alla conoscenza vera. 2) Il concefo centrale della logica è quello di verità e la nozione di verità va posta alla base di una teoria del significato (à sempre Frege)
20 Linguaggio e logica: il concefo di inferenza La padronanza del linguaggio, a livello sia seman?co sia pragma?co, richiede capacità inferenziali. Inferenza = relazione tra un insieme di proposizioni P 1,P 2, P n (le premesse) e una proposizione Q (la conclusione), tale che se le premesse sono vere, allora è vera anche la conclusione. Il concefo di inferenza è il concefo centrale della logica, perché la logica fissa le regole in base alle quali un inferenza è valida, cioè quando una conclusione segue effexvamente dalle premesse.
21 Filosofia del linguaggio e linguis?ca Rappor? tufora molto strex. A differenza che nel caso di altre discipline scien?fiche, i materiali empirici del linguista sono facilmente accessibili anche al filosofo. Differenze: - La fdl si occupa soprafufo di ques?oni di significato, che resta invece tema molto sfuggente per la linguis?ca ( poco scien?fico ) - La fdl non guarda solo al linguaggio naturale e ai suoi usi concre? (à linguaggi logici) - La fdl ha fafo da levatrice per la linguis?ca (à pragma?ca) - La fdl spesso si interessa di linguaggio essendo mo?vata da interessi extralinguis?ci, ad es. si occupa di linguaggio in quanto questo è un veicolo di conoscenza o di trasmissione del pensiero
22 Filosofia del linguaggio e filosofia linguis?ca La filosofia linguis?ca è stata un interpretazione, oggi tramontata, della filosofia del linguaggio, in base alla quale i problemi filosofici sono problemi di linguaggio. Questo è stato inteso in due sensi: - (WiFgenstein): i problemi filosofici nascono da fraintendimen$ del linguaggio e si dissolvono una volta messo a fuoco il fraintendimento (filosofia del linguaggio come terapia per liberarsi da pseudo-problemi) - (neoposi?vismo, Aus?n): i problemi filosofici sono problemi di significato. Un appropriata analisi seman?ca (o concefuale) li risolve o almeno è il punto da cui bisogna par?re per affrontarli.
23 Semantica Che cosa deve fare una teoria seman?ca? (A quali domande deve dare risposta?) - deve spiegare che cos è il significato (= che 7po di cosa è il significato linguis7co) - deve specificare, per ogni parola di una lingua naturale, il suo significato e spiegare in che modo il significato delle frasi si oxene a par?re dal significato delle parole - deve spiegare come facciamo a comprenderci e perché in alcuni casi non ci comprendiamo - deve specificare dei criteri di sinominia (= a quali condizioni due espressioni sono sinonime) - deve spiegare che rapporto c è tra significato e uso (à relazione tra seman?ca e pragma?ca).
24 Le seguen? affermazioni (vere) Seman?ca 1) Il significato di mamma è diverso dal significato di papà 2) Il significato di scapolo è lo stesso del significato di uomo non sposato 3) biribì non ha alcun significato. sono simili alle seguen? affermazioni (altrefanto vere): 1) Il colore del sole è diverso dal colore del mare 2) Il colore del cielo è lo stesso del colore della tua camicia 3) I suoni non hanno alcun colore
25 Seman?ca In entrambi i casi ci si può chiedere che cosa li rende veri. Teoria dei colori = studio del colore à che cos è il colore? In cosa consiste la proprietà di avere un colore? Cioè: In virtù di quale/quali caraferis?che una cosa ha un colore? In virtù di che cosa due cose hanno uno stesso/diverso colore? Seman7ca = teoria del significato à che cos è il significato? Studio del significato delle espressioni linguis?che studio generale, dunque non del significato di singole parole ma di quella proprietà, l avere significato, che è comune a tufe le espressioni di un linguaggio.
26 Seman?ca Quali sono i fax o fenomeni che una teoria seman?ca è chiamata a spiegare? Esempi: - Sinonimia - Ambiguità - Dipendenza contestuale - ProduXvità/Composizionalità
27 Sinonimia È la relazione che sussiste tra due espressioni che hanno lo stesso significato. Es. felicità/gioia(/le?zia) manifesto/evidente penna/biro branzino/spigola brillante/splendente
28 Sinonimia Come gli esempi mostrano, la sinonimia è ques?one di grado e presenta margini di arbitrarietà. La cosiddefa sinonimia lessicale totale (= equivalenza, cioè intersos?tuibilità in tux i contes?, di due o più parole) è molto rara. Più facile (sorprendentemente?), trovare relazioni di sinonimia tra lingue diverse: neve/snow cane/dog libertà/freedom studente/student
29 Ambiguità È di due?pi. Omonimia: è il fenomeno per cui uno stesso suono possiede due (o, molto raramente, più) significa? completamente diversi. Es. vite, credenza, capitale, porta (verbo/sostan?vo), cala (idem), bank Sebbene il suono sia lo stesso, si trafa a tux gli effex di due (o più) parole diverse. Polisemia: è il fenomeno per cui uno stesso suono possiede significa? diversi ma apparenta? Es.: nodo, buono, portare, madre, posto
30 Altre relazioni seman?che Antonimia: è la relazione che sussiste tra due parole che hanno significa? oppos? Es. caldo/freddo; su/giù; mite/aggressivo Iperonimia: è la relazione che sussiste tra due parole i cui significa? sono in una relazione tassonomica Es. felino/gafo; frufo/mela; veicolo/automobile (La relazione reciproca si chiama iponimia : se felino è iperonimo di gafo, allora gafo è iponimo di felino )
31 Dipendenza contestuale È il fenomeno per cui una stessa espressione può, in contes? diversi, assumere significa? diversi (in misura variabile). Es.: Gianni ha comprato il Corriere della Sera/Cairo ha comprato il Corriere della Sera Chiara è pronta per uscire/chiara è pronta per l esame Oggi fa bello (in relazione al giorno in cui l enunciato viene emesso) à espressioni indicali
32 ProduXvità/composizionalità ProduXvità: è il fenomeno per cui con un numero finito di parole si possono costruire infinite frasi Composizionalità: è il fenomeno per cui il significato di una frase dipende esclusivamente dal significato dei suoi cos?tuen? e dalla strufura sintaxca (= dal modo in cui i cos?tuen? sono combina?).
33 Semantica Un po di terminologia
34 Parole ed enuncia? - Parola = «unità libera minima» (Bloomfield). È una nozione sintaxca che tufavia sembra presupporre una intuizione seman?ca. - Enunciato = unità discorsiva minima. E una frase dotata di significato. Enunciato dichiara7vo è qualcosa che può essere vero o falso (à proposizione). Frase ed enunciato sono grosso modo sinonimi (in inglese: sentence). frase si usa di più in gramma?ca; enunciato in teoria seman?ca.
35 Enuncia? e proferimen? enunciato : proferimento = universale : par?colare (type) (token) à Si possono avere più proferimen? diversi di uno stesso enunciato. Per molto tempo si è ritenuto che il significato fosse una proprietà degli enuncia$. Ma recentemente questa visione è stata messa in discussione (à contestualismo) Quello di proferimento (u5erance) è un concefo per eccellenza pragma?co.
36 Enuncia? e proposizioni Dis?nzione più controversa (esistono le proposizioni?) Due enuncia? dis?n? possono esprimere la stessa proposizione: - La neve è bianca / Snow is white - Mario Martone è napoletano / Mario Martone è partenopeo - L uomo è mortale / TuX gli esseri umani muoiono - Io sono nato a Torino [defo da A.P.] / Alfredo Paternoster è nato a Torino
37 Enuncia? e proposizioni Proposizione = ciò che un enunciato (dichiara?vo) dice o esprime ovvero ciò a cui ci riferiamo con le clausole introdofe da che nel discorso indirefo (Il tale ha defo che, indipendentemente da quale enunciato esafamente ha usato) Il concefo di proposizione è strefamente legato a quello di verità: una proposizione è ciò di cui in prima istanza si predica la verità o falsità (gli enuncia? erediterebbero questa proprietà dalle proposizioni).
38 Enuncia? e proposizioni Abbiamo bisogno del concefo di proposizione perché ciò che un enunciato dice può essere espresso con parole diverse, quindi con un enunciato diverso; e quando (come avviene nel discorso indirefo) dobbiamo fare riferimento a ciò che qualcuno ha defo, intendiamo riferirci al contenuto (= la proposizione), non alla forma linguis?ca. Però non è sempre semplice capire quando due enuncia? esprimono la stessa proposizione.
39 Enuncia? e asserzioni Non sempre gli enuncia? si usano per dire qualcosa di vero o di falso (enuncia? dichiara?vi o asser?vi ). Con il linguaggio compiamo a? linguis$ci diversi, p. es. facciamo domande, impar?amo ordini, I poli?ci sono corrox. (asserzione) I poli?ci sono corrox? (domanda) Stesso contenuto, diverso?po di afo linguis?co (diversa forza, cfr. Frege)
40 C è un davan? a me. Ga@o ha cinque lefere. Uso e menzione Normalmente le parole sono usate per parlare di qualcos altro, di ciò a cui si riferiscono. A volte però le parole sono usate per parlare delle parole stesse. In quest ul?mo caso si dice che la parola è menzionata o citata (invece che usata), e si usa la convenzione di meferla tra apici o virgolefe.
Filosofia del linguaggio Alfredo Paternoster
Filosofia del linguaggio 2016-17 Alfredo Paternoster Per cominciare Alcune domande che filosofi e linguisti si sono posti: Come facciamo a comunicare? Quali condizioni sono richieste perché vi sia comprensione?
Filosofia del linguaggio 2015-16. Alfredo Paternoster
Filosofia del linguaggio 2015-16 Alfredo Paternoster Per cominciare Alcune domande che filosofi e linguisti si sono posti: Come facciamo a comunicare? Quali condizioni sono richieste perché vi sia comprensione?
Filosofia del linguaggio Alfredo Paternoster
Filosofia del linguaggio 2013-2014 Alfredo Paternoster Per cominciare Alcune domande che filosofi e linguisti si sono posti: Come facciamo a comunicare? Quali condizioni sono richieste perché vi sia comprensione?
Semantica I L S I G N I F I C A T O D E L L E P A R O L E E D E L L E F R A S I
Semantica I L S I G N I F I C A T O D E L L E P A R O L E E D E L L E F R A S I Cos è? Aspetti «interni» del linguaggio 2 i suoni linguistici la struttura delle parole la combinazione delle parole in gruppi
Filosofia del linguaggio Alfredo Paternoster
Filosofia del linguaggio 2012-2013 Alfredo Paternoster Russell: la teoria delle descrizioni Frege: descrizioni vuote non hanno riferimento, quindi gli enunciati dove esse occorrono non hanno valore di
Analisi del linguaggio
Analisi del linguaggio 3 livelli: SINTASSI: si occupa della relazione dei segni linguistici tra loro; SEMANTICA: si occupa della relazione dei segni linguistici con qualcosa di esterno al linguaggio; PRAGMATICA:
Elementi di Psicologia dello Sviluppo (II modulo) Mirco Fasolo
Elementi di Psicologia dello Sviluppo (II modulo) Mirco Fasolo [email protected] Bibliografia Testi obbligatori - D amico, Devescovi (2003). Comunicazione e linguaggio nei bambini. Carocci: Roma.
G. Graffi, S. Scalise, Le lingue e il linguaggio A L C U N E I D E E B A S I L A R I 1
G. Graffi, S. Scalise, Le lingue e il linguaggio A L C U N E I D E E B A S I L A R I 1 La linguistica, il «linguaggio» e i «linguaggi» 2 Linguistica: Scienza cognitiva (cfr. lezioni introduttive) Lo studio
LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA
LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA Claudia Casadio PRIMA LEZIONE Logica, Linguistica e Scienza Cognitiva Tre ambiti scientifici Logica Studia i processi in base a cui traiamo inferenze a partire dalle nostre
Proposizioni e verità
Proposizioni e verità Claudia Casadio Logica e Psicologia del Pensiero Laurea Triennale - Parte Istituzionale A.A. 2007-08 Contents 1 Proposizione.......................................... 3 2 Verità...............................................
4 Lezione: Senso e riferimento
4 Lezione: Senso e riferimento Frege espressione e contenuto; ma cosa è il contenuto? senso = contenuto concettuale o informativo pensiero = senso di un enunciato svolta linguistica il senso si contrappone
Linguistica Generale. Docente: Paola Monachesi. Contents First Last Prev Next
Linguistica Generale Docente: Paola Monachesi Contents 1 La linguistica e i suoi settori............................... 3 2 La grammatica come mezzo per rappresentare la competenza linguistica...............................................
Il significato. Anno accademico 2017/2018 Psicologia della Comunicazione Prof.ssa Serino. Quinta Lezione
Il significato Anno accademico 2017/2018 Psicologia della Comunicazione Prof.ssa Serino Quinta Lezione Quinta lezione: Il significato Sommario Universalità vs. Relatività Capitolo 3 «Comunicazione e Significato»
Che cos è la filosofia analitica?
Che cos è la filosofia analitica? Sascia Pavan [email protected] 31 marzo 2011 Sommario 1 Introduzione I padri fondatori Logica matematica 2 La filosofia analitica prima maniera: dalle origini agli
Filosofia del linguaggio (i) (3 cr.)
Filosofia del linguaggio (i) (3 cr.) Docente: Giuseppe Spolaore Orario: Martedì ore 17.20 aula T4, mercoledì ore 17.20 aula 1.4, giovedì ore 14.00 aula 1.4 (per un totale di circa 10 lezioni). Ricevimento:
Sommario. 1. Approccio logico-filosofico. 2. Approccio linguistico. 3. Pragmatica LEZIONE 7
Sommario LEZIONE 7 1. Approccio logico-filosofico 2. Approccio linguistico 3. Pragmatica Concezione logico-filosofica referente (significato) significato (senso) segno Nota: fra parentesi la terminologia
Es. quadrilatero: specie di poligono, genere di quadrato. La specie ha più caratteristiche, il genere è riferito a più elementi.
La logica di Aristotele La logica non si trova tra le scienze dell enciclopedia aristotelica, poiché essa ha per oggetto la forma comune a tutte le scienze, cioè il procedimento dimostrativo, o le varie
UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA. Corso di laurea in FILOSOFIE E SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE E DELLA CONOSCENZA
1 UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA Corso di laurea in FILOSOFIE E SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE E DELLA CONOSCENZA Elaborato finale QUANDO IL FARE È UN DIRE. La performance artistica
Logica proposizionale
Definire un linguaggio formale Logica proposizionale Sandro Zucchi 2013-14 Definiamo un linguaggio formale LP (che appartiene a una classe di linguaggi detti linguaggi della logica proposizionale) Per
Filosofia del linguaggio (i) (3 cr.)
Filosofia del linguaggio (i) (3 cr.) Docente: Giuseppe Spolaore Orario: Martedì ore 17.20 aula T4, mercoledì ore 17.20 aula 1.4, giovedì ore 14.00 aula 1.4 (per un totale di circa 10 lezioni). Ricevimento:
Logica per la Programmazione
Logica del Primo Ordine: Motivazioni, Sintassi e Interpretazioni Logica per la Programmazione Lezione 1 Calcolo Proposizionale: sintassi e semantica Tautologie Esempi di Formalizzazione di Enunciati pag.
Filosofia del linguaggio (i) (3 cr.)
Filosofia del linguaggio (i) (3 cr.) Docente: Giuseppe Spolaore Orario: Martedì ore 17.20 aula T4, mercoledì ore 17.20 aula 1.4, giovedì ore 14.00 aula 1.4 (per un totale di circa 10 lezioni). Ricevimento:
LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE. d.ssa A. Giaquinta
LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE d.ssa A. Giaquinta Linguaggio e Comunicazione Linguaggio: capacità di associare suoni e significati attraverso regole grammaticali Due funzioni: Funzione comunicativa Funzione
Comunicazione come azione
Comunicazione come azione In linea con la distinzione di Morris, con gli approcci pragmatici entriamo nel campo dell azione. Comunicare è sempre azione, è fare qualcosa nei confronti di qualcuno; l approccio
Quine. su senso, riferimento e traduzione radicale. Lezioni lauree triennali
Quine su senso, riferimento e traduzione radicale Lezioni lauree triennali 2014-15 La semantica di Carnap A partire da Frege, Carnap riformula senso e denotazione come intensione e estensione associate
Che cos è la linguistica?
Che cos è la linguistica? Linguistica: scienza che studia il linguaggio e le lingue Linguaggio: insieme dei fenomeni di comunicazione e di espressione che si manifestano sia nel mondo umano sia al di fuori
Introduzione alla pragmatica
Filippo Domaneschi Introduzione alla pragmatica C Carocci editore A Roberta 1 a edizione, luglio 2014 copyright 2014 by Carocci editore S.p.A., Roma Finito di stampare nel luglio 2014 da Eurolit, Roma
Frege. Frege. Gottlob Frege, logico, teorico dei fondamenti della matematica, filosofo del linguaggio:
Frege Gottlob Frege, logico, teorico dei fondamenti della matematica, filosofo del linguaggio: 1848-1925 Sinn und Bedeutung (Senso e denotazione), 1892 nb. Bedeutung vuol dire significato, Frege lo intende
Cerchiamo di capire che cosa questo significa
http://filosofia.dipafilo.unimi.it/~paganini/index.html A tutti appare chiaro che Quando leggiamo una frase ambigua facciamo molto fatica a cogliere l ambiguità, noi leggiamo la frase in base a una certa
Semantica proposizionale. Unit 2, Lez 3 e 4 Corso di Logica
Semantica proposizionale Unit 2, Lez 3 e 4 Corso di Logica Sommario Semantica dei connettivi Costruzione delle tavole di verità Tautologie, contraddizioni e contingenze Semantica delle forme argomentative
QUADRO DI RIFERIMENTO DI ITALIANO PROVE INVALSI 2009
QUADRO DI RIFERIMENTO DI ITALIANO PROVE INVALSI 2009 RIFERIMENTI NORMATIVI INDICAZIONI NAZIONALI 2003 (OSA) L. n 53/2003 e D. Lgs 59/2004 INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICULO 2007 QUADRO DI RIFERIMENTO
Comunicazione Vs. Linguaggio
Comunicazione Vs. Linguaggio Comunicazione: rete di scambi di informazioni e di relazioni sociali sirealizzaall internodiungruppo(naturasociale) ne costituisce la base dell interazione e delle relazioni
LOGICA E PSICOLOGIA DEL PENSIERO. Logica, Linguistica e Scienza Cognitiva
titolo LOGICA E PSICOLOGIA DEL PENSIERO Claudia Casadio PRIMA LEZIONE Logica, Linguistica e Scienza Cognitiva Tre ambiti scientifici logica Logica Studia i processi in base a cui traiamo inferenze a partire
BREVE CENNO DI LOGICA CLASSICA La logica può essere definita come la scienza che studia le condizioni in base alle quali un ragionamento risulta
BREVE CENNO DI LOGICA CLASSICA La logica può essere definita come la scienza che studia le condizioni in base alle quali un ragionamento risulta corretto e vero. Un ragionamento è corretto se segue uno
Semantica. La semantica verocondizionale classica
Semantica La semantica verocondizionale classica Il paradigma dominante 1) Significato (di un enunciato) = condizioni di verità 2) Principio di composizionalità 3) Irrilevanza degli aspetti mentali (psicologici)
fondamenti della matematica il programma logicista. Il programma logicista è legato ai nomi di G. Frege, B. Russell e L. Wittgenstein.
fondamenti della matematica il programma logicista. Il programma logicista è legato ai nomi di G. Frege, B. Russell e L. Wittgenstein. Frege per primo sostenne che l aritmetica non è altro che logica nel
Filosofia del linguaggio (i) (3 cr.)
Filosofia del linguaggio (i) (3 cr.) Docente: Giuseppe Spolaore Orario: Martedì ore 17.20 aula T4, mercoledì ore 17.20 aula 1.4, giovedì ore 14.00 aula 1.4 (per un totale di circa 10 lezioni). Ricevimento:
Logica proposizionale
Fondamenti di Informatica per la Sicurezza a.a. 2008/09 Logica proposizionale Stefano Ferrari UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO DIPARTIMENTO DI TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE Stefano Ferrari Università degli
Introduzione e fondamenti di Psicologia della Comunicaione
Introduzione e fondamenti di Psicologia della Comunicaione Anno accademico 2017/2018 Psicologia della Comunicazione Prof.ssa Serino Prima Lezione Obiettivi del corso Acquisire gli strumenti teorici per
Indice. 1. Pittogrammi e ideogrammi Ilogogrammi 35. Premessa 11. Le origini del linguaggio 13. II. Gli animali e il linguaggio umano 21
Indice Premessa 11 Le origini del linguaggio 13 1. L'origine divina 13 2. La teoria dei suoni naturali 14 3. La teoria dell'adattamento fisico 15 4. Denti, labbra, bocca, laringe e faringe 16 5. Il cervello
Il significato. Anno accademico 2017/2018 Psicologia della Comunicazione Prof.ssa Serino. Quarta Lezione
Il significato Anno accademico 2017/2018 Psicologia della Comunicazione Prof.ssa Serino Quarta Lezione Quarta lezione: Il significato Sommario Il significato: tre approcci Capitolo 3 «Comunicazione e Significato»
Davidson. Verità e significato
Davidson Verità e significato Teoria del significato Una teoria del significato soddisfacente deve spiegare come i significati degli enunciati dipendono dai significati delle parole Ma come si può costruire
Il codice linguistico
Laboratorio Linguistico Il Testo narrativo Il codice linguistico www.nicolanapolitano.altervista.org App Generation Writers I. C. San Francesco Nicola Napolitano Anguillara Sabazia - RM Le funzioni e la
Facoltà di Scienze della Comunicazione, Macerata
Facoltà di Scienze della Comunicazione, Macerata Le due anime della semiotica: come si giustificano Il modello peirciano Il concetto di inferenza Deduzione/Induzione/Abduzione Icona/Indice/Simbolo Il modello
Il messaggio: tra linguaggio digitale e linguaggio analogico. Loredana La Vecchia Lezione 1 aprile 2009 Corso di Laurea Scienze dell educazione
Il messaggio: tra linguaggio digitale e linguaggio analogico Loredana La Vecchia Lezione 1 aprile 2009 Corso di Laurea Scienze dell educazione definizione Linguaggio = capacità, facoltà mentale di cui
Un po di logica. Christian Ferrari. Laboratorio di matematica
Un po di logica Christian Ferrari Laboratorio di matematica 1 Introduzione La logica è la disciplina che studia le condizioni di correttezza del ragionamento. Il suo scopo è quindi quello di elaborare
NOZIONI DI LOGICA. Premessa
NOZIONI DI LOGICA Premessa Il compito principale della logica è quello di studiare il nesso di conseguenza logica tra proposizioni, predisponendo delle tecniche per determinare quando la verità di una
Atti locutori Atti illocutori Atti perlocutori
Atti locutori Atti illocutori Atti perlocutori In ogni proferimento linguistico per Austin è possibile distinguere: Atto locutorio Atto illocutorio Atto perlocutorio Atto locutorio Corrisponde al fatto
LA COMUNICAZIONE. Una riflessione teorico-pratica sulle caratteristiche e le logiche dei processi comunicativi
LA COMUNICAZIONE Una riflessione teorico-pratica sulle caratteristiche e le logiche dei processi comunicativi Il termine comunicazione deriva dal verbo comunicare che nel suo significato originale vuol
Sviluppo di programmi
Sviluppo di programmi Per la costruzione di un programma conviene: 1. condurre un analisi del problema da risolvere 2. elaborare un algoritmo della soluzione rappresentato in un linguaggio adatto alla
Programmazione didattico-educativa d Istituto SCUOLA SECONDARIA
Programmazione didattico-educativa d Istituto SCUOLA SECONDARIA FILONE N 1: COMUNICAZIONE IN LINGUA ITALIANA (PRODUZIONE E COMPRENSIONE) ASCOLTARE E PARLARE CLASSE 1^: ascolta e comprende testi utilizzando
Linguaggio: insieme dei codici simbolici (di natura verbale o non verbale) che permettono di trasmettere, conservare, elaborare informazioni.
Linguaggio: insieme dei codici simbolici (di natura verbale o non verbale) che permettono di trasmettere, conservare, elaborare informazioni. comunicazione 1 Saussure S é S t S é significato concetto S
Introduzione alla logica matematica
Introduzione alla logica matematica 1 PROPOSIZIONE LOGICA Ogni discorso è fatto mediante espressioni di vario tipo che sono dette: proposizioni. Nel linguaggio ordinario, si chiama proposizione qualunque
CALCOLO PROPOSIZIONALE
CALCOLO PROPOSIZIONALE UN PROBLEMA DI DEDUZIONE LOGICA (da un test d ingresso) Tre amici, Antonio, Bruno e Corrado, sono incerti se andare al cinema. Si sa che: Se Corrado va al cinema, allora ci va anche
IV LA CONOSCENZA EMPIRICA
IV LA CONOSCENZA EMPIRICA GNOSEOLOGIA Riguarda la conoscenza umana. Kant à dall oggetto in sé al soggetto che conosce l oggetto (limiti) GLI ELEMENTI DELLA CONOSCENZA (Marradi 1994) REFERENTI PENSIERO
ASSIOMI DI WATZLAWICK
, 19-20 marzo 2014 ECONOMIA E T ECNICA D ELLA COMUNICAZIONE A.A 2 0 1 3-2 0 14 ASSIOMI DI WATZLAWICK Dr. Rita Cannas INTRODUZIONE AGLI ASSIOMI Esempi: Crescita e decrescita volpi Lorenz esperimento anatroccoli
Fasi di creazione di un programma
Fasi di creazione di un programma 1. Studio Preliminare 2. Analisi del Sistema 6. Manutenzione e Test 3. Progettazione 5. Implementazione 4. Sviluppo Sviluppo di programmi Per la costruzione di un programma
DI CHE COSA SI OCCUPA LA LOGICA
Di Emily Rinaldi DI CHE COSA SI OCCUPA LA LOGICA La logica si occupa dell esattezza dei ragionamenti Nei tempi antichi solo verbale. Nell epoca moderna la logica viene applicata per l ordinamento sistemazione
Ragionamenti e metodi di dimostrazione. Liceo Scientifico Statale S. Cannizzaro Prof.re E. Modica
Ragionamenti e metodi di dimostrazione Liceo Scientifico Statale S. Cannizzaro Prof.re E. Modica Proposizioni Si definisce proposizione una frase alla quale è possibile attribuire uno e un solo valore
