UNITà 8 la dieta equilibrata
|
|
|
- Stefania Zanella
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 unità La dieta equilibrata I termini e i concetti fondamentali 1 dieta equilibrata e peso corporeo Una dieta equilibrata è data da comportamenti alimentari e da uno stile di vita tali da mantenere un buono stato di salute e prevenire malattie. Per elaborare una dieta equilibrata bisogna considerare: i fabbisogni nutrizionali in base all età, al sesso, al livello di attività fisica, calcolati utilizzando i LARN; il valore nutrizionale degli alimenti, ricorrendo alle tabelle di composizione degli alimenti; le modificazioni a cui vanno incontro gli alimenti con la conservazione e la cottura. UNITà la dieta equilibrata Per calcolare il fabbisogno energetico di un individuo bisogna considerarne il peso e l altezza. Il peso, espresso in kg, deve essere misurato al mattino a digiuno e senza indumenti; l altezza, espressa in cm, viene misurata con un apposito strumento detto stadiometro. Due persone con lo stesso peso possono però avere una diversa composizione corporea; per valutare queste differenze si utilizza la rilevazione delle pliche cutanee, che danno la misura della massa grassa, e della circonferenza del braccio, da cui si risale alla massa magra. Il peso, misurato con la bilancia, è il peso corporeo reale mentre il peso ideale è quello che si dovrebbe avere e che statisticamente corrisponde a un migliore stato di salute e minor tasso di mortalità. Per calcolare il fabbisogno energetico giornaliero si utilizza il peso corporeo reale, se il soggetto è normopeso; se invece è soprappeso o sottopeso, si utilizza il peso ideale. Per valutare se il peso corporeo di un adulto è vicino a quello ideale si possono impiegare tabelle, ricavate da dati statistici, e indici, che mettono in relazione il peso reale con l altezza. Tra questi, il più utilizzato è l indice di massa corporea (IMC), che si ottiene dividendo il peso (in kg) per il quadrato dell altezza (in m): gli intervalli di normalità di IMC per soggetti adulti sono compresi tra 1,5 e 25. Altezza (m) 2,00 1,95 1,90 1,5 1,0 1,75 1,70 1,65 1,60 1,55 1,50 1,45 Magrezza moderata Magrezza grave Sottopeso IMC 16,0 17,0 IMC 1,5 Normopeso Sottopeso IMC 25,0 1,40 40,0 45,0 50,0 55,0 60,0 65,0 70,0 75,0 0,0 5,0 90,0 95,0 100,0 105,0 110,0 Peso (Kg) IMC 30,0 Obesità moderata IMC 40,0 Obesità grave Questo file è una estensione online dei corsi di Cappelli, Vannucchi Principi di scienze dell'alimentazione Terza edizione 200 Zanichelli 1
2 unità 2 quanto mangiare: le porzioni Una volta stabilito il fabbisogno energetico giornaliero di un individuo, questo deve essere convertito in alimenti da assumere, considerando l adeguato apporto di nutrienti e calcolando quindi la razione alimentare. Si utilizzano a tale scopo le tabelle di composizione degli alimenti. Per misurare direttamente le quantità dei cibi che compongono una dieta si possono utilizzare come unità di misura alcuni oggetti presenti nelle nostre cucine: bicchieri, tazze, cucchiai (volumi). La porzionatura in volumi è ben radicata, ad esempio, nella cultura americana. La porzione rappresenta la quantità standard di alimento espressa in grammi, presa come unità di misura da utilizzare per un alimentazione equilibrata ed è stata calcolata considerando sia i consumi medi degli italiani per quantità e frequenza sia le grammature di alcuni prodotti confezionati (mono-porzioni) sul mercato. La porzione standard è normalmente proposta in grammi. UNITà la dieta equilibrata Oltre all impiego dei volumi di alcune stoviglie, vi è un altro modo pratico per definire rapidamente le porzioni: utilizzare come termine di paragone oggetti di uso comune come una pallina da tennis, un mazzo di carte, un lettore MP3, un mouse. Anche le mani a dita aperte o chiuse a pugno possono servire per indicare la corretta porzione di un alimento. Tabella 3 La regola della mano (The rule of hand) Una porzione di pane 1 pugno (panino) 1 mano (fetta) Una porzione di pasta o di riso 1 pugno 1 pugno e 1/2 (pronti da mangiare) Una porzione di carne pesce (pronti da mangiare) il palmo di una mano Una porzione di verdure cotte patate legumi 1 pugno Una porzione di insalata 2-3 pugni Una porzione di formaggio duro 2 dita (medio-indice) Una porzione di frutta 1 pugno Questo file è una estensione online dei corsi di Cappelli, Vannucchi Principi di scienze dell'alimentazione Terza edizione 200 Zanichelli 2
3 3 Che cosa mangiare: i gruppi e la piramide alimentare Per attuare una dieta nutrizionalmente equilibrata e varia è bene utilizzare la suddivisione dei cibi nei cinque gruppi di alimenti, tenendo presente che ogni giorno deve essere presente almeno un alimento di ogni gruppo; un alimento può essere sostituito con altri dello stesso gruppo. È difficile che le quantità di nutrienti necessari siano giornalmente rispettate ma l organismo umano riesce a riequilibrare piccole variazioni purché queste non vadano sempre in una stessa direzione e per periodi lunghi. Per valutare la quantità relative di ciascun gruppo di alimenti da assumere giornalmente, è utile seguire lo schema della piramide alimentare, suddivisa in gradini corrispondenti ai cinque gruppi di alimenti, in quantità via via decrescente, partendo dal basso. Nel primo gradino vi sono frutta e verdura (gruppo V), che possono essere mangiati tutti i giorni, più volte al giorno, cotti e crudi. Nel secondo gradino sono collocati cereali e derivati (gruppo III) il cui consumo è di quattro-cinque porzioni al giorno. Il terzo gradino comprende carne, pesce, uova, legumi (gruppo II) il cui uso è di due-tre porzioni giornaliere. Nel quarto gradino vi sono i latticini (gruppo I) : le porzioni giornaliere consigliate sono due-tre. Il quinto gradino comprende i grassi da condimento (gruppo IV), il cui uso è limitato a tre porzioni (ogni porzione corrisponde a un cucchiaio di olio di oliva), i dolciumi e le bevande alcoliche, il cui consumo deve limitato e Gruppo IV saltuario. Condimenti e dolci Gruppo I Per programmare una dieta settimanale si possono utilizzare schemi dietetici, in cui vengono indicate le porzioni giornaliere dei vari alimenti (suddivisi in base al gruppo di appartenenza), calcolate in base al fabbisogno energetico del soggetto. Latticini e formaggi Gruppo II Carne, pesce, uova e legumi Gruppo III Cereali e derivati Gruppo V Frutta e verdura Questo file è una estensione online dei corsi di Cappelli, Vannucchi Principi di scienze dell'alimentazione Terza edizione 200 Zanichelli 3 la dieta equilibrata Una dieta equilibrata deve tener conto non solo della quantità ma anche della qualità degli alimenti, considerando i gusti, le abitudini, le possibilità economiche ecc. È di fondamentale importanza variare il più possibile la scelta degli alimenti per avere la sicurezza di un adeguato apporto di nutrienti, per stimolare l appetito, soddisfare il gusto e per limitare gli eventuali rischi collegati a un alimentazione monotona. UNITà unità
4 unità 4 quando mangiare: la suddivisione dei pasti La razione alimentare dovrebbe essere suddivisa in più pasti giornalieri (da tre a cinque), per una migliore utilizzazione degli alimenti assunti e un minore accumulo di grasso. L abitudine abbastanza diffusa di fare solo due pasti al giorno (voluminosi e con un breve intervallo di poche ore) può causare obesità e ipercolesterolemia. In particolare, non dovrebbe essere mai saltata la prima colazione. La prima colazione dovrebbe coprire il 25% dell energia giornaliera; è importante iniziare la giornata con un adeguata dose di nutrienti e di energia dopo varie ore di digiuno e in previsione delle attività di lavoro e di studio che si concentrano nella mattina. Ottima la colazione di tipo mediterraneo, a base di latte o yogurt e cereali, con un apporto di circa 500 kcal da preferire sicuramente al modello anglosassone più ricco di prodotti animali e grassi. UNITà la dieta equilibrata Il pranzo è il pasto che dovrebbe apportare più calorie (35% dell energia giornaliera), anche se spesso, per motivi di lavoro, si riduce a un rapido spuntino. Comunemente comprende un primo, con prodotti amidacei (pasta, riso, patate), un secondo a base di alimenti proteici (carne, pesce,uova, legumi) e un contorno di verdura. La cena (30% dell energia giornaliera) è composta in genere da una minestra e un secondo, diverso da quello del pranzo. Si possono terminare i pasti con un frutto; l uso delle bevande alcoliche deve essere limitato a uno-due bicchieri a pasto, riducendo la razione dei farinacei. COLAZIONE 25% MERENDA 5% PRANZO 35% SPUNTINO 5% CENA 30% I pasti principali dovrebbero essere intervallati da due spuntini (ciascuno 5% del fabbisogno energetico giornaliero), costituiti da un frutto, yogurt, succhi di frutta; si evita così di arrivare troppo affamati a pranzo e a cena e di eccedere poi nel cibo. I pasti rappresentano anche un importante momento di incontro e di socializzazione; è bene quindi consumare, almeno la cena, con calma e tranquillità in compagnia dei familiari. Questo file è una estensione online dei corsi di Cappelli, Vannucchi Principi di scienze dell'alimentazione Terza edizione 200 Zanichelli 4
5 unità 5 l importanza dell attività fisica Per mantenere il bilancio energetico in pareggio, le calorie introdotte con i cibi (entrate) devono corrispondere a quelle spese (uscite). Il mantenimento di questo bilancio può quindi essere effettuato sia controllando l alimentazione, ossia le entrate, che incrementando l attività fisica, cioè le uscite. La vita moderna ha invece portato da una parte ad una maggiore disponibilità di alimenti, dall altra a una vita più sedentaria, fino dai primi anni di vita, con una preoccupante diffusione del soprappeso, dell obesità e di malattie croniche a essi correlate. L attività fisica regolare, fondamentale per un corretto stile di vita, è data dai movimenti del corpo prodotti dai muscoli scheletrici ripetuti costantemente. Può essere moderata (almeno 30 minuti al giorno per gli adulti e 60 minuti al giorno per bambini e adolescenti, con un consumo inferiore a 7 kcal/minuto) o vigorosa (almeno minuti al giorno per 3 giorni alla settimana o più con un consumo superiore a 7 kcal/minuto). Soprattutto nel caso di attività fisica vigorosa, è necessario reintegrare l acqua e i sali minerali, bevendo durante e dopo. Per esigenze di tempo l attività fisica può essere frazionata in 2 o 3 periodi di allenamento nell arco della giornata e dovrebbe diventare una piacevole abitudine e un esigenza quotidiana. UNITà la dieta equilibrata Camminare ogni giorno regolarmente è un sistema semplice ed economico per aumentare l attività fisica, comporta vari vantaggi salutari in quanto stimola la circolazione e la respirazione; previene le malattie cardiache e l osteoporosi. L attività fisica influenza positivamente i fattori che causano stress, ansia e depressione e costituisce un importante fattore di socializzazione e di divertimento, oltre a migliorare le capacità di apprendimento. Questo file è una estensione online dei corsi di Cappelli, Vannucchi Principi di scienze dell'alimentazione Terza edizione 200 Zanichelli 5
6 unità 6 alimentazione in gravidanza e nel primo anno di vita Una corretta e adeguata alimentazione prima e durante la gravidanza è la condizione essenziale per prevenire numerose patologie neonatali. Il supplemento calorico, per una gestante normopeso, è di 300 kcal a partire dal secondo mese di gravidanza e diminuisce a 150 kcal nel caso di riduzione del livello di attività fisica. Il fabbisogno di proteine aumenta a 1,3 g/kg di peso corporeo; devono essere anche incrementate alcune vitamine (la D, la A, l acido folico e la B12), alcuni sali minerali in particolare calcio, fosforo e ferro. È opportuno aumentare l assunzione di acqua ed eliminare quella degli alcolici; sempre consigliata l attività fisica moderata. L alimentazione del neonato nei primi sei mesi di vita è esclusivamente lattea; il latte materno procura al bambino tutti i nutrienti in quantità ottimali per il suo fabbisogno, lo protegge con gli anticorpi e favorisce il rapporto madre-figlio. Quando l allattamento al seno non è possibile, si ricorre al latte artificiale in polvere o liquido, molto simile al latte materno (latte adattato), che deve essere preparato con cura e attenzione per un giusto dosaggio e per la sicurezza igienica. UNITà la dieta equilibrata La donna che allatta necessita di un incremento di energia (+500 kcal al giorno), proteine, calcio e altri sali minerali, per la produzione del latte. Di conseguenza, la mamma che allatta deve assumere ogni giorno alimenti di origine animale, latticini, abbondante frutta e verdura, farinacei e oli vegetali ricchi di acidi grassi essenziali. Da evitare alcuni alimenti che possono dare al latte sapore cattivo. About.com Dal sesto mese di vita del bambino inizia lo svezzamento ossia il passaggio graduale dall alimentazione lattea a una dieta mista. Si comincia sostituendo una poppata con un pasto semiliquido, costituito da latte e farine di cereali, successivamente con un passato di verdure a cui si aggiungono via via carne, pesce, formaggio, tuorlo d uovo. Verso il nono-decimo mese l alimentazione del bambino si diversifica ulteriormente con nuovi gusti e alimenti. Perché lo svezzamento proceda in modo armonico e con la collaborazione del bambino, occorre seguire alcune regole di buon senso. L alimentazione deve arricchirsi gradualmente soprattuto dal punto di vista qualitativo, diventando non solo un mezzo per soddisfare le necessità nutrizionali di un organismo che cresce, ma essere anche fonte di piacere e scambi relazionali. Questo file è una estensione online dei corsi di Cappelli, Vannucchi Principi di scienze dell'alimentazione Terza edizione 200 Zanichelli 6
7 unità 7 l alimentazione a seconda dell età L alimentazione dell età evolutiva, che va dalla nascita ai 1 anni, è caratterizzata dal fabbisogno di una quota extra di energia e di proteine per la formazione di nuovi tessuti. Nell età prescolare e scolare (da 1 a 10 anni), la dieta diventa sempre più varia e simile a quella dell adulto. In questo periodo si formano le abitudini alimentari, buone o cattive, ed è quindi importante iniziare l educazione alimentare fino dalla scuola materna. Nell età puberale e adolescenziale, da 10 a 17 anni, la dieta diviene quantitativamente più abbondante; aumenta il fabbisogno di calcio a causa del rapido sviluppo dello scheletro. Per le femmine, con la comparsa delle mestruazioni, è necessario un maggiore apporto di ferro. UNITà la dieta equilibrata Nell età adulta, dai 1-20 anni in poi, non sussistono più i fabbisogni legati all accrescimento; la dieta deve essere varia, adeguata alla costituzione fisica e al tipo di vita che la persona conduce. A partire dai 60 anni, nell età anziana, il fabbisogno calorico si riduce progressivamente: un settantacinquenne necessita del 30% in meno di energia rispetto a un trentenne; solo nel caso di una intensa attività fisica, l anziano avrà un bisogno calorico di poco differente da quello dell adulto giovane. La quota proteica rimane uguale a quella dell adulto giovane mentre aumenta il fabbisogno di calcio e fosforo per la spontanea decalcificazione dello scheletro. Questo file è una estensione online dei corsi di Cappelli, Vannucchi Principi di scienze dell'alimentazione Terza edizione 200 Zanichelli 7
NUTRIZIONE ed EQULIBRIO
NUTRIZIONE ed EQULIBRIO Lo sapevi che Una corretta alimentazione è importante per il nostro benessere psico-fisico ed è uno dei modi più sicuri per prevenire diverse malattie. Sono diffuse cattive abitudini
Alimenti. Gruppi Alimentari
Alimenti Gli alimenti sono tutto ciò che viene utilizzato come cibo dalla specie umana. Un dato alimento non contiene tutti i nutrienti necessari per il mantenimento di un corretto stato fisiologico La
IL Piccolo Cronista Sportivo
IL Piccolo Cronista Sportivo Stagione Sportiva 2014-2015 Asp.Scuola calcio Qualificata EDIZIONE SPECIALE SULL INCONTRO DEL 10.11.2014 SUL TEMA: L Educazione alimentare per la salute e lo sport Piccoli
L'Alimentazione (principi alimentari e consigli) Una Sana Alimentazione Ogni essere vivente introduce cibo nell'organismo: questo processo prende il nome di ALIMENTAZIONE. Introdurre cibo nel nostro corpo
Hanno partecipato. Ferrara Maria Piera. Serino Livia. Grafica a cura di. Serino Livia
Hanno partecipato Ferrara Maria Piera Serino Livia Grafica a cura di Serino Livia Alimentazione e stili di vita Un incontro di grande interesse su un tema estremamente attuale. Giovedì 23 aprile alle 9.30
Alimentazione per l esercizio fisico e lo sport: la ginnastica artistica/ritmica
Alimentazione per l esercizio fisico e lo sport: la ginnastica artistica/ritmica Mercoledì 30 novembre 2011 Bolzano Via Cesare Battisti, 27 Il cibo influenza: La salute La composizione corporea La velocità
Campagna Obesity Day 10 Ottobre 2014 OBESITÀ FACCIAMO INSIEME IL PRIMO PASSO! Questionario
Campagna Obesity Day 10 Ottobre 2014 OBESITÀ FACCIAMO INSIEME IL PRIMO PASSO! Questionario Campagna Obesity Day 2014 questionario SCHEDA PAZIENTE 1. Provincia... 2. Data... 3. Sesso... A) M B) F 4. Età...
Il Servizio di Refezione Scolastica del Comune di Poggibonsi
Il Servizio di Refezione Scolastica del Comune di Poggibonsi Il servizio di refezione scolastica del Comune di Poggibonsi è affidato all azienda di Ristorazione Cir- Food, Divisione Eudania. Per la preparazione
ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI
ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI Intervento a cura di: Dr.ssa Armanda Frassinetti Dietista - Ss Igiene Nutrizione Milano, 3 maggio 2012 La abitudini alimentari della famiglia acquisite nei primi anni di vita
CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana
CORSA E ALIMENTAZIONE Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana Un alimentazione corretta in chi pratica attività sportiva permette di: - ottimizzare il rendimento
Dieta sana = dieta costosa? No Consigli utili per mangiare sano senza spendere tanto
Dieta sana = dieta costosa? No Consigli utili per mangiare sano senza spendere tanto A CURA DEL MINISTERO DELLA SALUTE DIREZIONE GENERALE DELLA COMUNICAZIONE E DEI RAPPORTI EUROPEI E INTERNAZIONALI, UFFICIO
TABELLE DIETETICHE PER LA REFEZIONE SCOLASTICA
Lotto n. 1 Allegato B TABELLE DIETETICHE PER LA REFEZIONE SCOLASTICA Fasce d età considerate Scuola dell infanzia ANNI 2,5-5,5 Scuola elementare 5,5-10,5 Scuola media * 10,5-14,5 * Nella fascia di età
AREA SVILUPPO ECONOMICO E FORMAZIONE Ristorazione Scolastica TABELLA DIETETICA. per bambini da 3 a 12/14 mesi
AREA SVILUPPO ECONOMICO E FORMAZIONE Ristorazione Scolastica TABELLA DIETETICA per bambini da 3 a 12/14 mesi A cura della Dietista DIRIGENTE M. Teresa Caprasecca Dr.ssa Cristina Ercolani IL DIVEZZAMENTO
Dove sono i nutrienti? : I GRUPPI DI ALIMENTI
Dove sono i nutrienti? : I GRUPPI DI ALIMENTI Al fine di comporre correttamente la propria dieta è bene conoscere le qualità dei principali alimenti che in base alle loro principali caratteristiche nutrizionali
Alimentazione nel bambino in età scolare
Martellago 05 marzo 2015 Alimentazione nel bambino in età scolare Dr.ssa Maria Tumino Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione Veneto Sovrappeso Obesità Obesità severa 17,45% 5,5% 1,5% latte
Guida alla nutrizione
CentroCalcioRossoNero Guida alla nutrizione Bilancio energetico e nutrienti Il mantenimento del bilancio energetico-nutrizionale negli atleti rappresenta un importante obiettivo biofisiologico. Diversi
L ALIMENTAZIONE DEL PODISTA PRE e POST ALLENAMENTO PRE e POST GARA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa
L ALIMENTAZIONE DEL PODISTA PRE e POST ALLENAMENTO PRE e POST GARA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L uomo è ciò che mangia Ippocrate 400 a.c. Una sana e adeguata alimentazione
I gruppi alimentari GRUPPO N GRUPPO N. CARNI, PESCI, UOVA Forniscono: proteine ad alto valore biologico; minerali quali ferro,
I nutrienti I gruppi alimentari NEL NOSTRO VIVER COMUNE, NON RAGIONIAMO CON NUTRIENTI MA CON ALIMENTI: SONO PERTANTO STATI RAGGRUPPATI GLI ALIMENTI SECONDO CARATTERISTICHE NUTRITIVE IN COMUNE. GRUPPO N
Indagine sulle abitudini e sui consumi alimentari dei lavoratori dell industria e dei servizi
Indagine sulle abitudini e sui consumi alimentari dei lavoratori dell industria e dei servizi Benedetta Rosetti Biologo nutrizionista SIAN - ASUR ZT 13 Ascoli P. Promuovere gli stili di vita salutari,
LINEE GUIDA SVEZZAMENTO
LINEE GUIDA SVEZZAMENTO LATTANTI I bambini sino a 6 mesi assumono solamente latte seguendo le modalità e le dosi imposte dal pediatra. L allattamento artificiale inizierà con: Latte in polvere adattato
1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita.
2%(6,7 1. Obesità L incidenza del sovrappeso e/o dell obesità è andata aumentando dal dopoguerra in tutti i paesi industrializzati per l abbondanza e la disponibilità di cibi raffinati da un lato e la
PRANZO o CENA (30-40%apporto calorico giornaliero) COLAZIONE (15% apporto calorico giornaliero)
Consigli COLAZIONE (15% apporto calorico giornaliero) E un momento alimentare troppo spesso trascurato. E importante consumare un adeguata colazione. E dimostrato, peraltro, che l assenza di questo pasto
PROGRAMMA SCUOLA DI DIETETICA NUTRIRSI DI SALUTE ANNO SCOLASTICO 2012
PROGRAMMA SCUOLA DI DIETETICA NUTRIRSI DI SALUTE ANNO SCOLASTICO 2012 DOCENTE: Madaschi Rossana Dietista e Docente di Scienza dell Alimentazione MATERIE: Dietologia - Scienza dell Alimentazione CLASSE:
vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele
ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento
COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE AREA 3 SERVIZI INTEGRATI ALLA PERSONA
COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE AREA 3 SERVIZI INTEGRATI ALLA PERSONA Città Metropolitana di Genova All. A CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DEI MENU Il menù è soggetto a validazione da parte del competente
Da OKkio alla SALUTE risultati dell indagine 2010 ASL 9
Da OKkio alla SALUTE risultati dell indagine 10 ASL LO STATO PONDERALE DEI BAMBINI Il problema dell obesità e del sovrappeso nei bambini ha acquisito negli ultimi anni un importanza crescente, sia per
-assicurare il fabbisogno plastico necessario alla riparazione protezione e ricambio dei tessuti.
Il principali compiti derivanti dall assunzione periodica di cibo sono: -assicurare il giusto fabbisogno energetico necessario alla vita ed all attività muscolare (tenendo conto che entrate ed uscite devono
L ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA FREQUENZE SETTIMANALI DI CONSUMO E PORZIONI STANDARD
ASL LECCO - GRUPPI DI CAMMINO 2008 L ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA FREQUENZE SETTIMANALI DI CONSUMO E PORZIONI STANDARD Estratto dalle LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA predisposte dall Istituto
Attività fisica e. Per guadagnare salute 09/05/2013
Attività fisica e Alimentazione Per guadagnare salute 09/05/2013 ? QUANTA ENERGIA ENERGIA SERVE AL PODISTA AMATORE? 09/05/2013 FABBISOGNO ENERGETICO Metabolismo basale (60-75%): età, sesso, massa corporea
Come e perché si aumenta di peso: il bilancio energetico
Come e perché si aumenta di peso: il bilancio energetico Intorno al concetto del giusto peso si sono formulate tante teorie, a volte vere, altre assolutamente prive di valenza scientifica. Nella grande
IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE
IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE Perché rivolgersi al Medico di Famiglia? COME LO MISURIAMO? Con mezzi molto semplici, in ambulatorio 1 COME LO MISURIAMO? Uno sfingomanometro per misurare la pressione COME LO
Indagine su abitudini alimentari, attività motoria e benessere fisico dei bambini di 6-11 anni e dei giovani di 12-17 anni
Indagine su abitudini alimentari, attività motoria e benessere fisico dei bambini di 611 anni e dei giovani di 1217 anni Sintesi dei risultati Aprile 2004 S. 0402930 Premessa Nelle pagine seguenti vengono
Istituto Comprensivo Castelverde - ROMA. Anno scolastico 2013/2014. Dott.sse Valeria Morena e patrizia leggeri
PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE Istituto Comprensivo Castelverde - ROMA Anno scolastico 2013/2014 DI UNA SANA E CORRETTA ALIMENTAZIONE Dott.sse Valeria Morena e patrizia leggeri Istituto Zooprofilattico
Consigli per l'alimentazione degli sportivi: sani, in forma e senza glutine!
..\..\Leggi+Articoli rist + logo+immag\loghi AIC\Loghi AFC\AFC definitivobis.pdf Consigli per l'alimentazione degli sportivi: sani, in forma e senza glutine! Alimentazione sana ed equilibrata Migliora
DEL CUORE DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI A CURA DI:
2016 LE 12 REGOLE DEL CUORE CONSIGLI NUTRIZIONALI PER LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI A CURA DI: DOTT.SSA FRANCESCA DE BLASIO BIOLOGA NUTRIZIONISTA DOTTORATO DI RICERCA IN SANITÀ PUBBLICA
ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI
ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI Intervento a cura di: Dr.ssa Maria Teresa Gussoni Ss Igiene Nutrizione Milano, 3 maggio 2012 1 L eccesso di peso rappresenta un fattore di rischio rilevante per le principali
Il formaggio sardo nella Sana Alimentazione Bambino, adulto, anziano, sportivo
Cagliari, mercoledì 30 novembre 2011 METTI IL FORMAGGIO SARDO NELLA TUA DIETA Il formaggio sardo nella Sana Alimentazione Bambino, adulto, anziano, sportivo Giovanna Maria Ghiani Specialista in Scienza
Cresce il menu che fa crescere. Un nuovo percorso per la ristorazione scolastica, una collaborazione sempre più stretta tra la scuola e le famiglie
Cresce il menu che fa crescere Un nuovo percorso per la ristorazione scolastica, una collaborazione sempre più stretta tra la scuola e le famiglie Cari genitori, sta per attivarsi una nuova fase sperimentale
Prevenzione & Salute
Prevenzione & Salute La salute comincia a tavola! Scoprilo insieme a Faschim. 2 Argomento ALIMENTAZIONE BAMBINI 0-3 ANNI Eccoci al secondo appuntamento, dedicato ai più piccoli. Una dieta sana ed equilibrata
L ALIMENTAZIONE. DANIELA BASOSI Scuola Secondaria inferiore - Classe terza 8 Maggio 2011
L ALIMENTAZIONE DANIELA BASOSI Scuola Secondaria inferiore - Classe terza 8 Maggio 2011 Un approccio operativo ai concetti di alimentazione e di nutrizione. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Ricostruire lo scopo
PERCORSO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE SCUOLA PRIMARIA DI BORGO VALSUGANA A.S. 2011 2012 CLASSE 3 C
PERCORSO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE SCUOLA PRIMARIA DI BORGO VALSUGANA A.S. 2011 2012 CLASSE 3 C IN COLLABORAZIONE CON Le esperte dell Azienda Provinciale Servizi Sanitari Dott.ssa Ramona Camellini e Marilena
Come calcolare la massa magra e il numero dei blocchi giornalieri
Come calcolare la massa magra e il numero dei blocchi giornalieri Si può calcolare la massa magra in vari modi. Con la plicometria, il più comune, oppure usando la bilancia impedenziometrica, che tuttavia
Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta per una gestione condivisa.»
AZIENDA UNITÁ LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 13 Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta
FABBISOGNO ENERGETICO DEI CANI E DEI GATTI NEI DIVERSI STATI FISIOLOGICI
FABBISOGNO ENERGETICO DEI CANI E DEI GATTI NEI DIVERSI STATI FISIOLOGICI Fabbisogno energetico dei cani a diversi stati fisiologici (kcal/em). PESO CORPOREO (kg) MANTENIMENTO (kcal/em) TARDA GRAVIDANZA
TABELLE DIETETICHE. Media Maschi/femmine (Kcal/gg) Fabbisogno Energetico. Nido d infanzia dell infanzia
TABELLE DIETETICHE La tabella dietetica deve fornire la corretta quantità in nutrienti, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, in modo che l organismo dell individuo non debba ricorrere ad
PERCHÈ L'ALLATTAMENTO AL SENO É IMPORTANTE
1. Perché l allattamento al seno è importante 3 Sessione 1 PERCHÈ L'ALLATTAMENTO AL SENO É IMPORTANTE Introduzione Prima di imparare come aiutare le madri, dovete capire perché l allattamento al seno è
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DIPARTIMENTO SANITA PUBBLICA VETERINARIA, NUTRIZIONE E SICUREZZA ALIMENTI DIREZIONE GENERALE SICUREZZA ALIMENTI E NUTRIZIONE Elementi informativi
Errori AlimentariEtà Giovanile e non solo. Colazione. Frutta / Verdura. Poca ACQUA. Bevande dolcificate
L evoluzione della specie L evoluzione umana Dott. Luca Belli Biologo Nutrizionista Master in Scienze dello Sport e del Fitness Prof. ac Sorv. Nutrizionale e Val. Composizione Corporea - Università di
LA FENIL CHETO NURIA O PKU. Malattie Rare. Informazioni per le scuole
LA FENIL CHETO NURIA O PKU Malattie Rare Informazioni per le scuole LA FENILCHETONURIA LA FENILCHETONURIA O PKU E LA PIU FREQUENTE MALATTIA CONGENITA DEL METABOLISMO DELLE PROTEINE GLI ERRORI CONGENITI
CURRICOLO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE
CURRICOLO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE Premessa Dalle rilevazioni effettuate negli ultimi anni sulla popolazione giovanile è emerso un aumento di problemi legati alle cattive abitudini alimentari e alla pratica
FONDAZIONE I.R.C.C.S. POLICLINICO SAN MATTEO. Viale Golgi n.19, 27100 Pavia 0382 501615 - Fax 0382 502801 [email protected].
FONDAZIONE I.R.C.C.S. POLICLINICO SAN MATTEO Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica Viale Golgi n.19, 27100 Pavia 0382 501615 - Fax 0382 502801 [email protected] Progetto pilota Linee
IL VIAGGIO DEL CIBO. Quando arrivano nel corpo, gli alimenti compiono un lungo viaggio di trasformazione per diventare nutrienti.
IL VIAGGIO DEL CIBO Quando arrivano nel corpo, gli alimenti compiono un lungo viaggio di trasformazione per diventare nutrienti. Dalla bocca passano nello stomaco e da qui all intestino per poi venire
VERDURA FRUTTA FRUTTA SECCA E SEMI OLEAGINOSI
DIETA VEGETARIANA Nella realizzazione di una dieta vegetariana frequentemente viene seguito un percorso che passa attraverso un procedimento di eliminazione di gruppi di cibi dall architettura tipica della
Così nasce il questionario che stai per compilare.
Premessa Una sana alimentazione e l attività fisica sono fondamentali per mantenere a lungo uno stato di benessere. Spesso però mancano informazioni precise e chi sa cosa dovrebbe fare non sempre applica,
Breve guida per il paziente con insufficienza renale cronica
Quando l insufficienza renale ti fa perdere l equilibrio, Fosforo Calcio cosa puoi fare per controllare il fosforo Breve guida per il paziente con insufficienza renale cronica ASSOCIAZIONE NAZIONALE EMODIALIZZATI
STRESS E PATOLOGIE CORRELATE: STRATEGIE NUTRIZIONALI E MOTORIE
STRESS E PATOLOGIE CORRELATE: STRATEGIE NUTRIZIONALI E MOTORIE Dott. ssa Annalisa Caravaggi Biologo Nutrizionista sabato 15 febbraio 14 STRESS: Forma di adattamento dell organismo a stimoli chiamati STRESSOR.
Corso Informativo di Nutrizione e di Preparazione degli Alimenti secondo i principi della Bioterapia Nutrizionale
Corso Informativo di Nutrizione e di Preparazione degli Alimenti secondo i principi della Bioterapia Nutrizionale Direttore dott. Fausto Aufiero Chef, Naturopata Michele Pentassuglia PROGRAMMA Prima giornata
PROGETTO EDUCAZIONE ALIMENTARE anno scolastico 2008 2009
PROGETTO EDUCAZIONE ALIMENTARE anno scolastico 2008 2009 Educare i bambini ad acquisire e mantenere sane abitudini alimentari rappresenta un importante intervento di promozione alla salute Il progetto
I CINQUE GRUPPI DI ALIMENTI
I CINQUE GRUPPI DI ALIMENTI Le Linee guida per una sana alimentazione italiana dell Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) pubblicate nel 2003 propongono dieci direttive
LE BASI DELL ALIMENTAZIONE INTRODUZIONE
LE BASI DELL ALIMENTAZIONE INTRODUZIONE Lo scopo di questa guida alimentare è prevalentemente quello di informare con chiarezza e orientare il proprio stile di vita alimentare, modulando le scelte alimentari
notizie Le alternative alla carne per vegetariani e non solo Tofu
notizie Le alternative alla carne per vegetariani e non solo Quali possono essere le alternative alla carne per vegetariani e non solo? Volendo seguire una dieta bilanciata ed equilibrata, le proteine
Corso P1 - Operatore della Ristorazione N. RIF. 2010-358/RA
Corso P1 - Operatore della Ristorazione N. RIF. 2010-358/RA Docente: Dr. Luca La Fauci Biologo Nutrizionista & Tecnologo Alimentare Lezione 2 Principi nutritivi, tabelle nutrizionali e corretto regime
Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti inorganici organici
Prof. Carlo Carrisi Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti: servono a nutrire l organismo, derivano dalla digestione, vengono
Attività motoria Attività sportiva Alimentazione
Club Rapallo Attività motoria Attività sportiva Alimentazione Dott.Lorenzo Marugo Piattaforma dell Unione Europea su dieta, attività fisica e salute Presupposto: I Cittadini dell Unione Europea si esercitano
PERCHE MANGIAMO? Gli alimenti sono necessari per. .il FUNZIONAMENTO dell organismo. e per il suo ACCRESCIMENTO
PROGETTO ALIMENTAZIONE E CULTURA Impariamo a nutrirci per crescere meglio CIRCOLO DIDATTICO DI ARICCIA Centro Studi Regionale per l Analisi e la Valutazione del Rischio Alimentare (CSRA) - IZS Lazio e
Prevenzione & Salute
Prevenzione & Salute La salute comincia a tavola! Scoprilo insieme a Faschim. 3 Argomento BIMBI IN FORMA, SERVE UN GIRO DI VITA. Sapevate che in Italia i minori in sovrappeso o in condizioni di obesità
La dieta della Manager Assistant
La dieta della Manager Assistant TUTTI I GIORNI COLAZIONE - 1 vasetto di yogurt oppure 1 tazza di latte parzialmente scremato oppure 1 cappuccino - 3 biscotti secchi oppure 4 fette biscottate oppure 1
SPORT acquatici e ALIMENTAZIONE Prof.ssa Lucia Scuteri
SPORT acquatici e ALIMENTAZIONE Prof.ssa Lucia Scuteri SPORT ACQUATICI (nuoto,tuffi,pallanuoto,immersione,, surf, windsurf,sci d acqua o VELA) Necessitano una DIETA EQUILIBRATA Ogni SPORT ha CARATTERISTICHE
L alimentazione. Erminia Ebner Dietista Specializzata Scienze della Nutrizione Umana Scuola dello Sport C.O.N.I. Roma. Centro Tecnico Federale FIB
L alimentazione nella ll disciplina di i li Bocce Erminia Ebner Dietista Specializzata Scienze della Nutrizione Umana Scuola dello Sport C.O.N.I. Roma Centro Tecnico Federale FIB Michelangelo Giampietro
Alimentazione e reflusso gastrico
Cause Il reflusso gastrico è causato dal reflusso del contenuto acido dello stomaco nell esofago. Questo succede per esempio con una pressione troppo forte sullo stomaco o perché il muscolo superiore di
Alla refezione scolastica spetta un compito elevato: offrire agli utenti (bambini, ragazzi) cibi di elevata composizione organolettica e nutrizionale
Alla refezione scolastica spetta un compito elevato: offrire agli utenti (bambini, ragazzi) cibi di elevata composizione organolettica e nutrizionale Una sana alimentazione rappresenta il primo intervento
DIABETE E ALIMENTAZIONE
DIABETE E ALIMENTAZIONE La pianificazione di una dieta corretta può essere difficile se non si è certi della combinazione di cibi migliore, delle porzioni e dell effetto dei diversi alimenti sui livelli
INDICE DI MASSA CORPOREA significato ed interpretazione
INDICE DI MASSA CORPOREA significato ed interpretazione Sembrerà strano ma essere in sovrappeso non necessariamente significa avere grasso in eccesso; allo stesso modo essere normopeso non è sinonimo di
Come programmare il tuo benessere fisico e mantenerlo per sempre
Come programmare il tuo benessere fisico e mantenerlo per sempre L obesità è una patologia causata (laddove non sia attribuibile ad altri motivi) da comportamenti ed abitudini di vita scorretti: contrastarla
OPUSCOLO INFORMATIVO
OPUSCOLO INFORMATIVO Mangiare sano...a scuola e a casa Anno scolastico 2012-2013 Comune di Rovello Porro C are Mamme, Papà e giovani rovellesi, questo opuscolo vuole essere un aiuto alle famiglie, non
LA DIETA VEGETARIANA
LA DIETA VEGETARIANA La dieta vegetariana è uno dei modelli dietetici a base vegetale che esclude rigorosamente dall alimentazione la carne di qualsiasi animale. È basata su cereali, legumi, verdura e
Educazione alla Salute Alimentazione e Movimento nella Scuola Primaria: Misurare il cambiamento
Protocollo n. 26/DDA/2012 Oggetto: progettualità per la valutazione, formazione, educazione alimentare e motoria Educazione alla Salute Alimentazione e Movimento nella Scuola Primaria: Misurare il cambiamento
www.goherb.eu PERSONAL WELLNESS COACH
L evoluzione della nutrizione negli ultimi decenni accompagna effetti nutrizionali positivi ma anche negativi! Gli scienziati hanno constatato una diminuzione della DENSITÁ delle vitamine e i minerali
a cura di Maria vittoria Giglioli supervisione: Roberto Spigarolo INTRODUZIONE
Analisi critica dei menù somministrati nel servizio di ristorazione scolastica dei comuni dell Agenda 21 Est Ticino e loro confronto con le linee guida nazionali e regionali. INTRODUZIONE a cura di Maria
Consigli alimentari per la prima infanzia (1/3 anni)
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO - Servizio Igiene della Nutrizione Consigli alimentari per la prima infanzia (1/3 anni) Per una crescita armoniosa è importante che il bambino assuma i pasti in modo
ATTIVITA FISICA E ALIMENTAZIONE UN BINOMIO INSCINDIBILE. ASL di Lecco Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (S.I.A.N.)
ATTIVITA FISICA E ALIMENTAZIONE UN BINOMIO INSCINDIBILE ASL di Lecco Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (S.I.A.N.) L attività fisica e l alimentazione sono entrambi comportamenti specifici e reciprocamente
PROGETTO PIEDIBUS : PUO FUNZIONARE?
http://digilander.libero.it/riminisportmedicina [email protected] MEDICINA dello SPORT e PROMOZIONE dell ATTIVITA FISICA PROGETTO PIEDIBUS : PUO FUNZIONARE? dr. Eugenio Albini Tutte le più
Fantavolando PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE: CRESCERE BENE
Fantavolando PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE: CRESCERE BENE Premessa: Studi recenti hanno messo in luce come, anche in Italia, stia ormai emergendo il problema dell obesità infantile. Come è noto si
PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE
PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE Istituto Comprensivo Castelverde ROMA Anno scolastico 2013/2014 DI UNA SANA E CORRETTA ALIMENTAZIONE Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana Centro
CHE COS E L OBESITA E COME SI PUO CURARE
Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L OBESITA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico della
ALIMENTAZIONE E INTEGRAZIONE SPORTIVA PER ALLENAMENTO (O GARA) TRIATHLON
Alimentazione e Integrazione sportiva per allenamento Triathlon VISITE: 1446 ALIMENTAZIONE E INTEGRAZIONE SPORTIVA PER ALLENAMENTO (O GARA) TRIATHLON La disciplina del Triathlon si sta sviluppando in maniera
Da quanto appena detto è evidente come la TERAPIA NUTRIZIONALE rappresenti uno dei cardini principali della terapia del diabete mellito.
LA CONTA DEI CARBOIDRATI (CHO) La conta dei CHO è un metodo consigliabile a tutti i pz diabetici di tipo 1 e 2. E particolarmente utile per i pz in terapia insulinica (multiiniettiva o con il microinfusore)
la base del benessere ph Basic AIUTA L EQUILIBRIO ACIDO-BASE
la base del benessere ph Basic AIUTA L EQUILIBRIO ACIDO-BASE Il ph è l unità di misura dell acidità che va da 0 (acido) a 14 (basico o alcalino). 7 è il valore neutro. Il metodo più facile per avere un
S a n a. Gioca con noi! A l i m e n t a z i o n e
Regole per 10 una S a n a Gioca con noi! A l i m e n t a z i o n e Ti ricordi quando hai imparato ad andare in bicicletta? La parte più importante è stata cercare il giusto equilibrio. Una volta che l
I macronutrienti. Nutrizione e Vita di Gallo dr Ubaldo - [email protected]
I macronutrienti 1 Ogni alimento può essere composto da: Carboidrati Proteine Grassi Questi sono conosciuti come macronutrienti 2 Il cibo va forse valutato solo in funzione del suo apporto calorico? ASSOLUTAMENTE
BILANCIO IDRICO E DIETA EQUILIBRATA : LA NOSTRA ESPERIENZA
BILANCIO IDRICO E DIETA EQUILIBRATA : LA NOSTRA ESPERIENZA Per rilevare precocemente i segni di scompenso Informare il paziente Informare il care giver CALCOLARE RIGOROSAMENTE TUTTE LE ENTRATE E TUTTE
Alimentazione Salute Ambiente: la composizione degli alimenti e le scelte del consumatore. La ristorazione a scuola ed a casa
Alimentazione Salute Ambiente: la composizione degli alimenti e le scelte del consumatore. La ristorazione a scuola ed a casa Relatore: Prof. Vincenzo Gerbi UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO Di.S.A.F.A.
Colazione. Pranzo e cena. Break. Dieta bag
La dieta proteica che funziona La gamma Colazione Bevanda al cappuccino, bevanda al cioccolato Pasta iperproteica, vellutata alle verdure, vellutata ai funghi, crema alla vaniglia, crema al cioccolato,
CHE COSA E JUICE PLUS+ COMPLETE?
Buongiorno e complimenti per avere scelto Juice Plus+ COMPLETE. Con la tua decisione, hai scelto di essere una persona che può fare la differenza, nella tua vita e in quella dei tuoi cari, dando il tuo
Il diabete gestazionale
Il diabete gestazionale informazioni per la gestante Cosa è il diabete gestazionale? Con il termine di diabete gestazionale (DG) si definisce un disordine della regolazione del glucosio di entità variabile,
ALIMENTAZIONE. Matilde Pastina
ALIMENTAZIONE Matilde Pastina I macronutrienti COSA SONO I MACRONUTRIENTI I macronutrienti sono princìpi alimentari che devono essere introdotti in grandi quantità, poiché rappresentano la più importante
PRONTUARIO DIETETICO ED IDENTIFICAZIONE NUTRIZIONALE DEGLI OSPITI
PRONTUARIO DIETETICO ED IDENTIFICAZIONE NUTRIZIONALE DEGLI OSPITI CORSO REGIONALE DI FORMAZIONE 1 Dicembre 2006 Dietista Silvia Scremin Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione U.L.SS. n.6 Vicenza MENÙ DOCUMENTO
ALIMENTAZIONE IN ETA PRESCOLARE E SCOLARE. Silvia Scaglioni Clinica Pediatrica Ospedale S.Paolo Università di Milano
ALIMENTAZIONE IN ETA PRESCOLARE E SCOLARE Silvia Scaglioni Clinica Pediatrica Ospedale S.Paolo Università di Milano ABITUDINI NUTRIZIONALI IN ITALIA ETÀ PRESCOLARE E SCOLARE ABITUDINI NUTRIZIONALI 3-53
La terapia dello scompenso cardiaco Pace-maker, defibrillatori, cuore artificiale, trapianto di cuore. Dr. Franco Adriano Zecchillo
La terapia dello scompenso cardiaco Pace-maker, defibrillatori, cuore artificiale, trapianto di cuore Dr. Franco Adriano Zecchillo Il primo trattamento per la cura dello scompenso cardiaco è.. MODIFICHE
Dedicarsi una pausa RIGENERA e RICARICA
Dedicarsi una pausa RIGENERA e RICARICA IL NOSTRO LAVORO CONSULENTI DEL BENESSERE Cosa facciamo ogni giorno? Informiamo le persone su come ottenere un maggiore BENESSERE GENERALE condividendo le nostre
