Matematica Lezione 11
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- Anna Maria Bianco
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1 Università di Cagliari Corso di Laurea in Farmacia Matematica Lezione 11 Sonia Cannas 15/11/2018
2 Funzione esponenziale Abbiamo disegnato il grafico qualitativo delle funzioni esponenziali y = a x con a > 1. Ora studiamo il caso 0 < a < 1. Caso 0 < a < 1 Il dominio D = R; essendo la base a > 0, la funzione f (x) = a x è positiva, quindi il grafico è al di sopra dell asse x; se x = 0 allora y = a x = 1, quindi il grafico passa per il punto (0, 1); x 1, x 2 R, se x 1 < x 2 si ha a x 1 > a x 2, quindi f (x 1 ) > f (x 2 ). Di conseguenza la funzione è strettamente decrescente.
3 Funzione esponenziale y x In blu il grafico dell esponenziale y = ( 1 e ) x. Osservazione ( 1 ) x e = e x
4 Funzioni esponenziali come modelli matematici Le funzioni esponenziali compaiono in diversi modelli matematici. Modello matematico Un modello matematico è la costruzione di una particolare riproduzione della realtà, per poi poterla studiare matematicamente. La sua realizzazione può essere schematizzata come segue. 1 Problema del mondo reale (fenomeno fisico, biologico, chimico, farmacologico, economico, ecc...). 2 Costruzione del modello. 3 Studio matematico del modello. 4 Verifica sperimentale.
5 Funzioni esponenziali come modelli matematici Crescita malthusiana di una popolazione Il demografo inglese Malthus ( ) introdusse il primo modello di dinamica della popolazione. Esso studia lo sviluppo di una popolazione con risorse illimitate di spazio e cibo. Nota la popolazione P 0 relativa a un istante iniziale, lo scopo è quello di determinare il valore della popolazione P t in un generico istante futuro t. Si suppone che la differenza fra nascite e morti nell unità di tempo sia costante e uguale a c. La dinamica della popolazione è rappresentata dalla funzione esponenziale P(t) = P 0 c t
6 Funzioni esponenziali come modelli matematici Decadimento esponenziale nella concentrazione di un farmaco nel sangue La dinamica della concentrazione di un farmaco somministrato per via endovenosa viene studiata attraverso un equazione differenziale, la cui soluzione è C(t) = C 0 e kt dove C 0 e k sono costanti note e rappresentano, rispettivamente, la concentrazione iniziale del farmaco e il suo decadimento esponenziale.
7 Definizione () Si definisce funzione logaritmica la funzione inversa dell esponenziale y = log a (x) a y = x Definizione (Logaritmo) Siano a, b > 0, con a 1, si definisce logaritmo in base a di b, e si indica con log a (b), l esponente c al quale si deve elevare la base a per ottenere b. Il numero b è detto argomento del logaritmo. In simboli: c = log a b a c = b Esempio Calcolare il logaritmo log 2 8. log 2 8 = c 2 c = 8 c = 3
8 Le basi dei logaritmi possono essere diverse, le più utilizzate sono: la base 10 e la base e. Il logaritmo in base e viene detto naturale e spesso si indica con ln(x). Osservazione log a 1 = 0 a > 0, a 1 Osservazione log a a = 1 a > 0, a 1 Osservazione Poiché a > 0, a c = b è sempre positivo. Di conseguenza l argomento b del logaritmo dev essere positivo.
9 Caso a > 1 Poiché l argomento del logaritmo deve essere sempre positivo, il dominio D = (0, + ); se x = 1 allora y = log a (1) = 0, quindi il grafico passa per il punto (1, 0); x 1, x 2 (0, + ), se x 1 < x 2 si ha log a (x 1 ) < log a (x 2 ), quindi f (x 1 ) < f (x 2 ). Di conseguenza la funzione è strettamente crescente.
10 y x Grafico del logaritmo y = log 2 (x).
11 Caso 0 < a < 1 Poiché l argomento del logaritmo deve essere sempre positivo, il dominio D = (0, + ); se x = 1 allora y = log a (1) = 0, quindi il grafico passa per il punto (1, 0); x 1, x 2 (0, + ), se x 1 < x 2 si ha log a (x 1 ) > log a (x 2 ), quindi f (x 1 ) > f (x 2 ). Di conseguenza la funzione è strettamente decrescente.
12 Metodo del carbonio-14 Tra il 1944 e il 1955 il chimico Libby mise a punto un metodo di datazione dei materiali di origine organica con il carbonio-14. Il C-14 è un isotopo che rimane costante nell atmosfera e anche in ogni sistema organico vivente. Però, con la morte, cessa il suo assorbimento e il C-14 accumulato diminuisce negli anni seguendo l andamento della funzione esponenziale C(t) = C 0 e kt dove C 0 e k sono due costanti e rappresentano, rispettivamente, la concentrazione del carbonio-14 nell atmosfera e il suo decadimento. La conoscenza di tali costanti e del valore C(t) permette a paleontologi e archeologi di datare i fossili o altri ritrovamenti di interesse storico.
13 Metodo del carbonio-14 Infatti C(t) = C 0 e kt C(t) = e kt C 0 ( ) C(t) log = kt C 0 log(c(t)) log(c 0 ) = kt t = 1 k [log(c 0) log(c t )]
14 Scala logaritmica L orecchio umano, se sufficientemente allenato, è in grado di individuare lla distanza tra due suoni, che in musica prende il nome di intervallo. L altezza è uno dei tre caratteri fisici del suono, e da un punto di vista percettivo permette di distinguere un suono acuto da uno grave. Da un punto di vista fisico il suono è un onda, e l altezza indica la frequenza ν dell onda. Grazie agli studi sul funzionamento del nostro apparato uditivo, a partire dalla teoria posizionale (1863) di Helmholtz è stato dimostrato che l ampiezza percepita di un intervallo musicale non si basa sulle differenze delle frequenze fra i due suoni che lo compongono, ma sul loro rapporto.
15 Quindi, data una nota, per ottenerne un altra basta moltiplicare o dividerne la frequenza per un dato numero a seconda che la nota sia più acuta o più grave. Quindi non percepiamo la differenza tra due frequenze ma la differenza fra i loro logaritmi. Infatti, applicando il logaritmo al rapporto fra due frequenze ν 2 ν 1 : log ν 2 ν 1 = log ν 2 log ν 1 Ne consegue che la disposizione più naturale delle frequenze è quella in scala logaritmica.
16 Il grafico nota-frequenza è una curva esponenziale. Il grafico frequenza-nota è una curva logaritmica.
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