CONTABILITÀ FINANZIARIA
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- Edoardo Caputo
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1 D.Lgs. 267/2000 (ex D.Lgs 77/95) CONTABILITÀ FINANZIARIA Il nuovo ordinamento finanziario e contabile degli enti locali arriva dopo tutta una serie di innovazioni legislative (L. 142/90, L. 241/90, D.L. 29/93, L. 81/93) che tendono a creare una grande spinta al processo di riforma degli enti locali. Questa riforma dovrà portare l ente pubblico da ente burocratico che gestisce norme e produce atti a sistema produttivo di servizi, di politiche di qualità, di iniziative di governo del territorio. Il D.Lgs. 267/2000 prevede perciò tutta una serie di norme per attuare, anche attraverso una diversa gestione e rappresentazione dei dati contabili, questa riforma. In questo decreto legislativo vi è, da una parte, una certa rigidità dovuta alla necessità di consolidare e raffrontare i dati di tutti gli enti locali previsti dal decreto (province, comuni, comunità montane, città metropolitane ed unioni di comuni), dall altra una totale autonomia dell ente per l analisi ed il controllo dei dati con impostazioni più o meno aziendalistiche dettate dalle specifiche esigenze di ciascun ente. Soluzione Si.Re. Informatica ha realizzato una prodotto estremamente versatile che consente, con operazioni semplici ed intuitive, la gestione completa della contabilità dell ente a partire dalla fase previsionale sino alla chiusura dei conti. L inserimento dei movimenti contabili mediante maschere guidate consente l impostazione controllata dei dati necessari riducendo le possibilità di errore umano. Le totalizzazioni on-line degli importi deducibili da altri archivi annulla inoltre il rischio della presenza di dati errati causati da mancati aggiornamenti dei totali stessi per blocchi dovuti a cause esterne. La procedura gestisce più esercizi in linea, con il solo limite dovuto alla capacità dell hardware, e soprattutto, permette di gestire più enti contemporaneamente. Questa caratteristica consente di effettuare qualunque tipo di simulazione, operando su un ente di prova, lasciando inalterati gli archivi dell ente effettivo. L approccio di Si.Re. Informatica al problema può essere riassunto suddividendo l attività contabile dell ente in tre diverse fasi: programmazione/previsione, gestione, elaborazione risultati. All interno della 2 fase si possono attuare due diversi impianti contabili: uno di derivazione finanziaria ed uno di impostazione economica. FASE CRITERI D.Lgs. 267/2000 OBIETTIVI Programmazione Comuni a tutti gli enti Gestione Specifici per ciascun ente Risultati Comuni a tutti gli enti Uniformità dei criteri di rilevazione: Schema di bilancio fisso Classificazione fissa Sistema informativo gestionale: Contabilità finanziaria Contabilità economica Contabilità per centri di costo Risultati raffrontabili: Finanziari Economici Possibilità di raffronto e di consolidamento Controllo di gestione Possibilità di raffronto e di consolidamento
2 1 Fase : Programmazione/Previsione 1. Gestione dei programmi e dei relativi progetti In questa fase il responsabile del servizio può preventivare le proprie esigenze quantificandole in termini di risorse e di impieghi, senza curarsi della loro collocazione in specifiche risorse od interventi e tanto meno nei capitoli eventualmente definiti dal Piano Esecutivo di Gestione (P.E.G.). Sarà cura del responsabile del servizio finanziario di indicare successivamente i riferimenti di bilancio necessari. Resta inteso che tale operazione può essere svolta anche in un unico momento (come normalmente avviene). Per quanto riguarda le previsioni pluriennali esistono funzioni opzionali di incremento automatico in percentuale: naturalmente, per il carattere autorizzatorio che assume ora il Bilancio Pluriennale, l invito è ad un utilizzo attento di tali strumenti. 2. Creazione automatica dei dati necessari alla stampa del Bilancio di Previsione e del Bilancio Pluriennale Con specifiche funzioni si potranno aggiornare l archivio risorse e l archivio interventi attingendo automaticamente dall archivio della Relazione Previsionale Programmatica. 3. Stampe ottenibili: Relazione Previsionale Programmatica Bilancio Pluriennale Bilancio di Previsione ed allegati P.E.G. per Area, per Servizio e/o per responsabile Stampe varie di verifica Vedi paragrafo moduli integrabili opzionalmente N.B.: L approccio indicato oltre che logico è anche consigliato dalla filosofia con cui il D.Lgs. 267/2000 si presenta. In realtà è necessario poter operare anche in modo opposto : Inserendo gli stanziamenti relativi alle risorse ed agli interventi (capitoli) Indicando il programma ed il progetto di appartenenza di ciascuno di essi generando automaticamente i dati contabili necessari per il Bilancio Pluriennale e la Relazione Previsionale Programmatica. Attraverso appositi menu guidati è possibile optare per le due diverse metodologie.
3 2 Fase : Gestione Procedure L applicativo prevede la possibilità di gestire tutti i movimenti necessari; su ogni archivio sono inoltre presenti stampe, sia a video, sia su file, sia su stampante, di tutti i movimenti attraverso selezioni parametriche di stampa e con livelli di sintesi voluti dall utente. Anche in questa fase vi sono moduli opzionali indicati nel paragrafo moduli integrabili opzionalmente Entrata: principali funzioni Variazioni al Bilancio la procedura gestisce sia proposte di variazione che variazioni definitive Accertamenti Accertamenti sul pluriennale è possibile l inserimento di accertamenti di competenza o sul pluriennale; ogni accertamento può interessare più esercizi Gestione dei residui l inserimento dei residui è richiesto solo in fase di primo impianto della procedura Reversali Reversali cumulative è possibile avere reversali riferite a più debitori Riscossioni Gestione facoltativa la gestione dell effettiva riscossione consente un controllo continuo ed efficace sulla cassa dell ente (anche in vista di una ventilata possibilità di abolizione della Tesoreria Unica, con una conseguente necessità di controllo costante sulla consistenza della cassa) e una corretta elaborazione della Statistica Trimestrale di Cassa. Nel caso in cui questa fase non venga gestita la Statistica Trimestrale di Cassa considererà tutte le reversali come riscosse Debitori si effettua una gestione completa dell' anagrafica Debitori. Fatture si effettua un unico inserimento anche se le fatture sono rilevanti ai fini I.V.A. ed ai fini dell inventario e del conto del patrimonio Stampe principali: Tutti gli archivi sono selezionabili, in linea di massima, per codice progressivo, per codice di raggruppamento, per periodo, per capitolo. Elenchiamo alcune stampe specifiche: Variazioni al Bilancio: provvisorie e/o definitive; proposta di delibera Accertamenti: selezionati per debitore Reversali selezionate per accertamento, per debitore; reversali non riscosse; distinta del tesoriere; giornale di cassa Debitori in ordine alfabetico; debitori con partite scoperte; scheda contabile del debitore Fatture per debitore; fatture non riscosse, in esercizio d impresa, che variano l inventario Mastro Entrate indicazione di ciascuna risorsa con relativi accertamenti e reversali
4 Uscita: principali funzioni Variazioni al Bilancio la procedura gestisce sia proposte di variazione che variazioni definitive Impegni Impegni sul pluriennale è possibile l inserimento di impegni di competenza o sul pluriennale; ogni impegni può interessare più esercizi Gestione dei residui l inserimento dei residui è richiesto solo in fase di primo impianto della procedura Impegni proposti prenotati effettivi la procedura gestisce tre tipologie di impegno Gli impegni proposti indicano un probabile impegno per il quale non esiste ancora una delibera o determinazione; non è possibile effettuare movimenti su questi impegni (ordini, fatture, liquidazioni o mandati). Gli impegni prenotati sono quelli per i quali esiste una delibera di Consiglio o di Giunta oppure una determinazione del funzionario o del dirigente ove esiste; gli importi non pagati diventeranno economie. Gli impegni effettivi sono caratterizzati dall esistenza dell obbligazione giuridicamente perfezionata verso terzi: gli importi non pagati diveranno residui. Sub-Impegni possibilità di suddividere un impegno in più sub-impegni onde gestire lo stato di avanzamento di ciascuna parte dell impegno o per gestire uno scadenzario Liquidazioni possibilità di creazione automatica del mandato Mandati Mandati cumulativi è possibile avere mandati riferiti a più creditori Pagamenti Gestione facoltativa la gestione del quietanzamento consente un controllo continuo ed efficace sulla cassa dell ente (anche in vista di una ventilata possibilità di abolizione della Tesoreria Unica, con una conseguente necessità di controllo costante sulla consistenza della cassa) e una corretta elaborazione della Statistica Trimestrale di Cassa; nel caso in cui questa fase non venga gestita la Statistica Trimestrale di Cassa considererà tutti i mandati come pagati Creditori si effettua una gestione completa delle anagrafiche dei Creditori. Fatture si effettua un unico inserimento anche se le fatture sono rilevanti ai fini I.V.A. ed ai fini dell inventario e del conto del patrimonio
5 Stampe principali: Tutti gli archivi sono selezionabili, in linea di massima, per codice progressivo, per codice di raggruppamento, per periodo, per capitolo. Elenchiamo solo alcune stampe specifiche: Variazioni al Bilancio: provvisorie e/o definitive; proposta di delibera Impegni selezionati per tipo di impegno (proposto, prenotato, effettivo), per creditore Liquidazioni selezionate per impegno, per creditore Mandati selezionati per impegno, per creditore; mandati non quietanzati; distinta del tesoriere; cartolina di avviso; giornale di cassa Creditori in ordine alfabetico; creditori con partite scoperte; scheda contabile del debitore Fatture per creditore; fatture non pagate, in esercizio d impresa, che variano l inventario Mastro Uscite indicazione di ciascun intervento/capitolo con relativi impegni e mandati 3 Fase : Risultati Stampe Conto del Bilancio ed allegati (compresi sia la Tabella dei parametri di rilevazione delle condizioni di deficitarietà che gli Indicatori finanziari ed economici) Verbale di chiusura Conto economico Conto del patrimonio Prospetto di conciliazione Statistica trimestrale di cassa Stampe varie di verifica Vedi paragrafo moduli integrabili opzionalmente
6 Moduli integrabili opzionalmente Piano Triennale delle Opere Pubbliche e Relazione Previsionale e Programmatica Il modulo relativo al Piano Triennale per le Opere Pubbliche è stato sviluppato in conformità Decreto del 21 Giugno 2000 del Ministero dei Lavori Pubblici. La non acquisizione del modulo R.P.P comporta la stampa dei soli dati contabili, per una successiva redazione manuale; nel caso perciò non si fosse in possesso del modulo, la fase di Programmazione/Previsione verrebbe sviluppata comunque nello stesso modo indicato nelle pagine precedenti, con la sola inibizione delle procedure di stampa della R.P.P. Patto di Stabilità Il Patto di Stabilità interno, che trova la sua prima definizione nell art.28 della legge n.448/1998, è volto a ridurre il disavanzo annuo ed il rapporto debito/pil negli enti locali e, secondo il testo di legge originale, si applica a Comuni, Province e Comunità Montane. Con modalità definite annualmente dalla Legge Finanziaria dello Stato, specificate con apposite circolari e decreti, agli enti locali è richiesto di rendere conto del saldo tra riscossioni e pagamenti con una periodicità che varia in funzione della popolazione residente, reintroducendo di fatto un analisi dei dati di cassa che era stata esclusa dal D.Lgs.77/95 e quindi dal D.Lgs.267/2000. Ricognizione Programmi e Salvaguardia equilibri di bilancio, Art. 193 D.Lgs. 267/2000 (ex Art. 36 D.Lgs. 77/95) La ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la salvaguardia degli equilibri di bilancio costituisce un importante adempimento, previsto nel D. Lgs. 267/2000, del Responsabile del servizio Finanziario. La procedura realizzata è un facile e flessibile strumento per la creazione di apposita documentazione inerente l' adempimento in oggetto. E' possibile effettuare fino a 12 ricognizioni (una per mese) durante l' esercizio finanziario, caratterizzate da dati consolidati e da proiezioni di quelli che potranno essere gli sviluppi di tali dati nei mesi successivi. Le proiezioni possono essere inserite analiticamente per ogni singolo capitolo di entrata e di uscita o per totali. Relazione al Conto di Bilancio A chiusura dell esercizio, quale allegato del Conto del Bilancio, deve essere presentata la Relazione al Conto del Bilancio. Essa dimostra e motiva i risultati di gestione conseguiti nell esercizio consentendo l inserimento, all interno dei prospetti contabili, di testi definiti dall utente a commento dei prospetti stessi. La stampa prodotta è composta da più parti, ciascuna delle quali viene creata, gestita e stampata separatamente ed indipendentemente dalle altre (consentendone quindi l omissione o la ristampa singola in caso di errori o di integrazioni). Certificato del Bilancio Preventivo su supporto magnetico La procedura viene fornita annualmente con apposita omologazione ministeriale. Certificato del Conto di Bilancio su supporto magnetico La procedura viene fornita annualmente con apposita omologazione ministeriale.
7 Gestione certificazione professionisiti e Co.Co.Co. Funzionalità del modulo: Certificazione automatica delle ritenute IRPEF e INPS effettuate in fase di pagamento di emolumento dovuti a professionisti e Collaboratori Coordinati e Continuativi Generazione automatica dei mandati per il versamento della quota INPS a carico dell ente e per il versamento dell IRAP per i Co.Co.Co.; certificazione di tali versamenti e contestualmente delle ritenute INPS e IRPEF a carico del Co.Co.Co. Elenchi periodici delle ritenute effettuate Scarico dati dei quadri del modello 770 che riguardano i professionisti in formato leggibile dalla procedura da noi distribuita Tali funzionalità possono essere utilizzate in abbinamento a quella sempre attiva di generazione automatica delle reversali per le ritenute. Collegamento con procedura stipendi Scopo del modulo è la creazione pseudo-automatica dei mandati di pagamento degli stipendi e delle reversali relative alle ritenute. Condizione preliminare è l utilizzo regolare da parte dell ente di una procedura di gestione degli stipendi da noi distribuita. Scarico dati per tesoreria Il modulo consente lo scarico del Bilancio di Previsione, delle variazioni al bilancio e degli ordinativi per la tesoreria in formato da noi definito e documentato. Qualora sia necessario modificare il formato in funzione delle necessità della tesoreria è necessario prevedere una specifica modifica. Gestione rendiconti economico-patrimoniali La soluzione proposta è stata studiata per realizzare una completa contabilità in partita doppia le cui scritture contabili sono quotidianamente generate in modo automatico dal programma a fronte dell inserimento dei movimenti finanziari. Questa impostazione consente di ottenere una completa gestione economica sia analizzando ogni aspetto della stessa da parte di coloro che ne hanno una buona conoscenza, sia lasciando alla procedura il compito di redarre autonomamente le scritture contabili da parte di chi, dopo anni di utilizzo della contabilità pubblica, non ha più dimestichezza con quella privata. La gestione si concretizza in sede di conto consuntivo nel Conto Economico, nel Conto del Patrimonio e nel Prospetto di Conciliazione. E tuttavia possibile in ogni momento della gestione prendere visione della contabilità sotto l aspetto economico mediante il Libro Giornale e i Mastrini ed eventualmente adattare gli automatismi della procedura di generazione a proprie specifiche necessità dettate dalle caratteristiche dell ente. Questo risultato è stato ottenuto anche mediante l integrazione della procedura Inventario e Patrimonio all interno della Contabilità Finanziaria. Per i dettagli inerenti questo modulo si rinvia all apposita scheda. Gestione Cassa Economale La procedura si propone di offrire ai funzionari dei Comuni un valido strumento per la gestione completa del servizio. La gestione prevista è in accordo con quanto riportato nel nuovo Testo Unico per l ordinamento contabile degli enti locali (D.Lgs.267/2000) e può essere integrata nella Contabilità Finanziaria.
8 Centri di costo / Controllo di Gestione Il modulo in oggetto si integra completamente con la gestione finanziaria della contabilità dell ente e sfrutta a fondo, se presente, il modulo di gestione dei rendiconti economicopatrimoniali, consentendo di ripartire le entrate e le spese, già eventualmente trasformate in costi e ricavi, su più servizi ed eventualmente su più centri di costo. L obiettivo della soluzione proposta è di ottenere una rilevazione dei costi e dei ricavi relativi ad ogni centro di costo definito riducendo nel contempo al minimo possibile le operazioni manuali inerenti la ripartizione dei movimenti sui centri di costo interessati. Gestione inventario del patrimonio Il modulo di Inventario e Patrimonio, descritto nell apposita scheda, permette l inserimento di tutti i beni mobili ed immobili nonché, opzionalmente, anche dei dati relativi agli atti di compravendita, cose in deposito, crediti e debiti (Mutui). La procedura consente il calcolo del piano di ammortamento per ciascun bene con le gradualità ed il valore indicati negli artt. 117 del D.Lgs.77/95, 167 e 229 del D.Lgs.267/2000 e la possibilità di riporto automatico degli ammortamenti accantonati negli specifici interventi per la stesura del bilancio di previsione. Il modulo Inventario e Patrimonio può essere utilizzato sia da enti che non sono in possesso della Contabilità Finanziaria Si.Re. Informatica sia da enti che ne siano in possesso: in questo caso gli archivi delle procedure si integrano completamente consentendo l aggiornamento del patrimonio in concomitanza con i movimenti contabili che lo alterano. Gestione mutui La procedura è parte integrante del modulo di Inventario e Patrimonio. Per i debiti dell' Ente la procedura calcola automaticamente il piano di ammortamento con la possibilità di selezionare il metodo di calcolo tra quelli previsti (Cassa Depositi e Prestiti 1 e 2, Consorzio Credito Opere Pubbliche, Istituto per il Credito Sportivo, Cassa di Risparmio, Direzione Generale Istituti di Previdenza, INAIL, tasso equivalente, tasso frazionato, rata non scontata, rata costante senza interessi) e il tipo di rata (mensile, bimestrale, trimestrale, quadrimestrale, semestrale, annuale), consentendo comunque la gestione manuale per le eventuali differenze di arrotondamento. La procedura prevede la gestione delle riscossioni e dei pagamenti (con eventuale collegamento diretto ai rispettivi archivi della Contabilità Finanziaria Si.Re. Informatica, qualora questa sia in uso), la generazione nella Contabilità Finanziaria Si.Re. Informatica dei mandati relativi alle rate in scadenza, la gestione dei tassi variabili di anno in anno, la ripartizione delle quote interessi, capitale e spese fisse su più servizi, la rinegoziazione dei mutui, la stampa delle rate in scadenza suddivise per capitolo, una stampa parametrica per estrapolare i mutui per capitolo, ente beneficiario ed altro. Tutte le stampe suddividono gli importi per quota capitale, quota interessi e spese. Gestione I.V.A. Al momento dell inserimento delle fatture viene data la possibilità di indicare i dati ai fini I.V.A. La procedura consente di effettuare tutte stampe previste dalle normative fiscali, nonché la gestione dell I.V.A. a detraibilità differita.
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