UNITA DI APPRENDIMENTO:
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- Severina Aurelia Olivieri
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1 Università degli Studi di Palermo Master in didattica delle scienze e della matematica. UNITA DI APPRENDIMENTO: Prof: Parrinello Nicolò Prof: Lucia Salerno Corsista: Pantaleo Maria 5 Novembre
2 Raccordo al curricolo di scienze e alle indicazioni ministeriali COMPETENZE DISCIPLINARI IN USCITA DALLA SCUOLA PRIMARIA: L alunno ha acquisito competenze operative, progettuali e manuali, per un approccio scientifico ai fenomeni; a partire dalla propria esperienza si pone domande esplicite e individua problemi significativi da indagare; sa analizzare e raccontare in forma chiara ciò che ha fatto e imparato. OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA TERZA CLASSE DI SCUOLA PRIMARIA. Osservare, descrivere, confrontare, correlare elementi della realtà circostante imparando a distinguere piante e animali, terreni e acque cogliendone somiglianze e differenze e operando classificazioni secondo criteri diversi. PREMESSA ALL UDA La seguente Unità di Apprendimento viene presentata, nel corso del secondo quadrimestre, nella programmazione di Scienze di una terza classe della scuola primaria. Essa si inserisce nel percorso formativo ambienti e cicli naturali, che comprende: 1 a UDA: i vegetali e l acqua; 2 a UDA: l ambiente marino: gli organismi; 3 a UDA: gli abitanti del prato. OBIETTIVI DEL PERCORSO Indagare il mondo della Natura. Avere la consapevolezza della grande varietà di forme viventi che popolano il nostro pianeta. Riconoscere l importanza della classificazione. Individuare i legami esistenti tra i vari esseri viventi e i non viventi all interno degli ecosistemi. Conoscere organismi e fattori associati ad un particolare ambiente. Approccio all abitat: l ambiente marino Conoscenza dei principali fattori biotici ed abiotici dell ambiente marino Identificazione dei più comuni molluschi marini. 2
3 Prerequisiti Gli elementi fondamentali dell ambiente marino L ACQUA MARINA E LA LUCE, IL CALORE E LA SALINITA La vita degli esseri marini è legata strettamente a tre elementi: luce calore salinità. Senza la luce le grandi praterie di alghe non potrebbero vivere. Senza le alghe mancherebbe il nutrimento per l immensa popolazione del mare: le alghe infatti sono organismi produttori e rappresentano il primo anello della catena alimentare delle acque. La temperatura in ragione delle condizioni esterne ( giorno notte, stagioni) e della profondità (le acque superficiali sono più calde) la temperatura dell acqua determina la vita dei pesci che si riproducono in maggiore quantità nei mari più caldi. Un altro fattore essenziale è la salinità delle acque. La salinità media è di circa 35 gr di sale per litro di acqua. Il sale più concentrato è il cloruro di sodio, il resto è costituito da Sali di fosforo, azoto, potassio ed altre sostanze. L eccessiva presenza di fosforo e azoto possono causare una crescita abnorme delle alghe. Metodologia : valorizzare l esperienza del bambino e del suo narrare, avviare alla formalizzazione delle conoscenze, porre e porsi domande. (didattica per RECUPERO DELLE ESPERIENZE PREGRESSE: Raccolta di immagini che hanno a che fare con le nostre esperienze di mare: foto delle vacanze, racconti e altro; I cibi sulla nostra tavola: spaghetti alle vongole; La pesca subacquea: un Hobby che spesso vediamo praticare d estate; Le conchiglie a casa nostra usate come ornamento; Richiamo cognitivo delle conoscenze: lo studio e l osservazione delle saline dello Stagnone ( Marsala) Brainstorming su: animale marino LA RICERCA E L ATTIVITA DI LABORATORIO: il sapere scientifico insieme al saper fare 3
4 Ipotesi sperimentale e strumenti: problem posing, problem solving. - bottiglia di un litro di acqua salata, recipiente largo e basso, scatolina, bilancia di precisione. - macchina fotografica, sacchetto di plastica, raschietto, coltellino, microscopio. Quanto sale possiamo estrarre da un litro di acqua di mare? Estrazione del sale 1. Versiamo l acqua nella bacinella e lasciamola ad evaporare il un posto soleggiato: balcone, cortile, davanzale. 2. Quando l acqua sarà evaporata raccogliamo il sale con una scatolina e pesiamolo con la bilancia di precisione. 3. Rappresentiamo sotto forma di frazione il peso del sale in rapporto a un litro d acqua 4. Facciamo ipotesi di proporzionalità diretta fino a calcolare quanta acqua occorre per estrarre un kg di sale. Quali organismi marini possiamo trovare sulla scogliera? Osservazione diretta e mirata di un breve tratto della costa a scogliera di arenaria. 1. Osserviamo descriviamo e disegniamo un riccio di mare 2. utilizziamo le diapositive per confrontare la nostra osservazione per completarla per approfondire. Classe Echinoidea 4
5 Si tratta dell'apparato raschiatore che permette agli Echinoidi di brucare il substrato. La lanterna e' composta da cinque placche calcaree, dette piramidi, unite da fibre muscolari trasverse. Lungo la faccia interna di ogni piramide scorre un lungo dente dall'estremita' appuntita (nella foto le punte sono rotte). I potenti muscoli che controllano i movimenti della lanterna sono fissati al dermascheletro tramite le auricole, staffe calcaree poste perpendicolarmente sul margine interno del peristoma. IMPARIAMO A CLASSIFICARE SCIENTIFICAMENTE: IL DENDROGRAMMA Ogni essere vivente può trovare un posto su ognuno dei rami dell'albero evolutivo, come nell'albero genealogico della famiglia. Lo schema delle varie ramificazioni viene denominato dendrogramma, ossia diagramma ramificato. Classificazione tassonomica 1. Dominio 2. Regno 3. Phylum (o Tipo o Divisione) 4. Classe 5. Ordine 6. Famiglia 7. Genere 8. Specie 9. Sottospecie 10. Razza (zoologia) o Varietà (botanica) 5
6 ATTIVITA PER LA VERIFICA E LA RIFLESSIONE SULL ESPERIENZA: 1. COSTRUIRE UN GLOSSARIO: le parole della scienza 2. REALIZZARE UNA MAPPA DEL PERCORSO 3. realizzazione di mappe di sintesi delle conoscenze ( materiale trovato nei siti e nei libri di testo? 4. scheda di verifica sulle conoscenze dichiarative e sulle conoscenze procedurali. CONCLUSIONI E PROBLEMI APERTI: sarebbe opportuno che gli alunni potessero osservare la Fecondazione e sviluppo del riccio di mare in laboratorio lo stesso lavoro di studio e classificazione verrà eseguito per altri organismi marini quali: isopodi ( cosiddetti pulci di mare), crostacei comunissimi come il granchio, e molluschi di cui ci cibiamo: il mytilus, octopus vulgaris, e la comune vongola. Didattica multimediale: potenziamento. MATERIALE USATO PER LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ORGANISMI VIVENTI Tutti le forme viventi hanno un'unica origine, dapprima unicellulare poi, con aggregazioni di cellule sempre più organizzate, arrivano a formare gli organismi che, derivando l'uno dall'altro in una organizzazione sempre più complessa, vengono guidati in un cammino chiamato evoluzione degli esseri viventi. Gli ingredienti di tutto questo sono la mutevolezza dei caratteri ereditari e la selezione naturale dell'ambiente che determina la sopravvivenza degli organismi più adatti. Seguire l'evoluzione è come seguire la crescita di un albero in cui da un ceppo comune cominciano le ramificazioni sempre più estese, alcune muoiono, alcune si fermano, altre ne originano delle nuove. Nello stesso modo, da forme viventi sempre più complesse o specializzate, si ritrova l'estinzione, la stabilizzazione, la formazione di nuove specie. 6
7 I MOLLUSCHI caratteristiche essenziali presenti in ogni mollusco: il capo, con i tentacoli e gli occhi; il piede con cui strisciare, muoversi o infossarsi, il sacco dei visceri che comprende in pratica il corpo, il mantello che rappresenta la pelle dell'animale e la conchiglia -quando presente- che è secreta dal mantello. I molluschi vengono qui suddivisi per semplicità in 5 classi principali: GASTEROPODI, BIVALVI, POLIPLACOFORI, SCAFOPODI e CEFALOPODI GLI ANELLIDI Sono tutti i vermi, sia marini (POLICHETI), sia terrestri come il lombrico (OLIGOCHETI), che di acqua dolce come le sanguisughe (IRUDINEI). Sono caratterizzati dalla presenza di numerosi segmenti che formano il corpo dell'animale, denominati metameri e da una spaziosa cavità interna al corpo, chiamata celoma SUDDIVISIONE DELL'AMBIENTE MARINO L'ambiente marino può essere suddiviso in vari modi non necessariamente collegati tra loro. Si possono avere suddivisioni basate sulla penetrazione della luce, sulle variazioni di temperatura, l'andamento e la natura del fondo, e così via... Una prima e grande distinzione tuttavia è quella che distingue il dominio PELAGICO da quello BENTONICO. Il DOMINIO PELAGICO o PELAGOS comprende tutti gli organismi che si trovano sospesi nell'acqua, sia galleggiando che nuotando. Il DOMINIO BENTONICO o BENTHOS comprende invece tutti quegli organismi che si trovano sul fondo, fissi o mobili, che contraggono stretti rapporti con esso. Il Pélagos è suddiviso a sua volta nel PLANCTON e nel NECTON. * IL PLANCTON Sono inclusi in questa categoria tutti quegli organismi animali (zooplancton) e vegetali (fitoplancton) sospesi nell'acqua, che non riescono ad opporre una valida resistenza ai movimenti del mare (onde, maree, correnti), ma sono capaci solo di movimenti verticali. Le caratteristiche che accomunano gli organismi planctonici sono le piccole dimensioni e le strutture corporee estremamente leggere, ossia con un peso specifico molto vicino a quello dell'acqua. Questo ovviamente per consentire loro di galleggiare il più possibile e di scendere lentamente verso 7
8 il fondo. Laddove gli organismi planctonici siano di notevoli dimensioni (come ad esempio le meduse) la capacità di galleggiamento e la resistenza all'affondamento sono assicurate da una sorta di paracadute denominato "ombrella" e da altri accorgimenti chimico-fisici. * IL NECTON Comprende gli organismi in grado di spostarsi e di nuotare anche contrastando le correnti. E' ovvio che rientrano in questa categoria tutti gli animali dotati di muscolatura come i pesci, i mammiferi (balene, delfini, foche,...), alcuni rettili (tartarughe,...), alcuni uccelli (pinguini,...), ma anche alcuni invertebrati in grado di nuotare attivamente, come ad esempio i calamari. * IL BENTHOS Nel benthos rientrano tutti gli organismi che il subacqueo dei nostri mari può individuare e riconoscere, infatti, in questo gruppo sono inclusi tutti gli organismi animali (zoobenthos) e vegetali (fitobenthos) che si trovano sul fondo marino, sia fissi che in movimento o che comunque siano in qualche modo legati al fondo. Il fondale marino per il benthos è così importante che vengono distinti due tipi diversi di fondo o "substrato": i fondi DURI e i fondi MOBILI o MOLLI. I primi sono costituiti da roccia, grossi massi, substrati artificiali; sono quelli più vari perchè offrono rifugio e possibilità di ancoraggio a molti organismi. I secondi sono costituiti da ciottoli, sabbia, fango, cioè da detrito. I fondi molli ricoprono la maggior parte dei fondali, soprattutto oceanici. A seconda delle capacità e del tipo di movimento si distinguono gli organismi bentonici in: -erranti e vagili, se camminano o strisciano sul fondo; -sedentari se occupano una posizione generalmente stabile e si spostano lentamente ed occasionalmente; -sessili se sono fissi sul fondo. CORSISTA: PANTALEO MARIA 8
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