DALLE FINALITÀ AL CURRICOLO
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- Cesare Visconti
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1 Anno Scolastico
2 DALLE FINALITÀ AL CURRICOLO I rapidi cambiamenti sociali, culturali, economico-politici della società odierna impongono alla scuola un radicale mutamento della mentalità e della cultura didattica. Alla scuola viene attribuita una nuova funzione sociale che vada oltre la semplice trasmissione culturale e in direzione di un educazione intesa come potenziamento umano di tutti e di ciascuno. In un contesto nel quale l evoluzione dell organizzazione sociale e del lavoro è sempre più flessibile, è evidente che la pretesa della scuola di consegnare saperi, abilità e capacità definitive risulta in parte superata e che occorre puntare piuttosto allo sviluppo di requisiti -quali la capacità di apprendere, di scegliere, di cooperare, di risolvere i problemi- alla sollecitazione dell intelligenza critica, della ricerca, dell approfondimento, alla coniugazione stretta tra conoscenze, abilità e competenze. In sostanza, l'obiettivo è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Attualmente, l apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di formazione che gli adolescenti vivono e, proprio per questo, la scuola deve aiutare gli studenti a costruirsi delle mappe cognitive sempre modificabili, che corrispondano a un modello del sapere aperto alla discontinuità, alle sfide dell'innovazione. Deve anche proporre esperienze e strumenti adeguati affinché ogni persona sviluppi un identità consapevole che le permetta di agire e pensare criticamente in modo da compiere scelte consapevoli per il proprio futuro. In quest ottica, la scuola è chiamata a costruire i contesti educativodidattici più idonei e le situazioni comunicativo-relazionali più favorevoli all apprendimento significativo e al successo formativo di tutti gli alunni. Per rispondere a tale necessità, la scuola realizza il proprio Curricolo d Istituto, nucleo fondamentale del POF, che diventa la descrizione del percorso che si vuole costruire e delle mete che si intendono raggiungere, data una situazione di partenza. Inoltre, la natura del Curricolo è di essere strumento fortemente localizzato, attento a leggere e interpretare in chiave pedagogica e didattica la realtà sociale e culturale nella quale la scuola opera. 2
3 Aspettative della società Bisogno di sviluppo degli alunni IL CURRICOLO La formazione offerta dalla scuola risponde: promuove Un processo complesso di elaborazione culturale e di orientamento personale finalizzato a SVILUPPO INTEGRALE DELLA PERSONA Quadro di riferimento Europeo Nuove Indicazioni per il Curricolo Competenze chiave di Cittadinanza -Centralità della persona -Nuova Cittadinanza -Nuovo Umanesimo FINALITÁ DELLA SCUOLA da cui scaturisce la MISSION del POF EDUCARE ISTRUENDO per formare CITTADINI DEL MONDO Acquisizione di conoscenze, abilità e competenze attraverso Formazione dell uomo e del cittadino CURRICOLI DISCIPLINARI PERCORSI TRASVERSALI 3
4 LA PROPOSTA FORMATIVA Come già ribadito, la nostra scuola si propone di dare una maggiore attenzione alla persona e alla valorizzazione delle diversità, nel rispetto degli stili individuali di apprendimento, al fine di sviluppare armonicamente la personalità degli allievi e far acquisire le competenze necessarie per agire in maniera responsabile e integrarsi criticamente nella società attuale sempre più complessa e globalizzata. Considerando il ruolo centrale della persona, si richiede di "ri-pensare" tutto il nostro fare scuola e di considerare come fine prioritario non più il sapere ma la conquista della complessa capacità di ciascuno di gestire autonomamente la propria vita nelle sue diverse dimensioni e nei suoi diversi contesti di realtà. Non si sminuisce con questo la fondamentalità del sapere formale né il valore di insegnamenti disciplinari epistemologici e sistematici: essi restano il fondamento ineliminabile della formazione dell uomo e del cittadino, ma la loro proposta deve trovare i modi per contestualizzarsi e per produrre significati psicologici e logici. Da queste considerazioni scaturisce la mission del POF proposta dalla Scuola Materdona-Moro : Educare istruendo per formare cittadini del mondo non è uno slogan, ma il frutto di una mirata azione educativa della nostra scuola che, prendendo spunto dalle Nuove Indicazioni, si propone di: - accompagnare gli alunni nell elaborare il senso della propria esperienza; - promuovere la pratica consapevole della cittadinanza attiva; - favorire l acquisizione degli alfabeti di base della cultura. 4
5 IL CURRICOLO D'ISTITUTO La Scuola Materdona-Moro costruisce il proprio Curricolo a partire dalle effettive esigenze degli alunni, operando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione, valutazione, e lo articola per discipline o per aree disciplinari (area linguistico-espressiva, area matematico-scientifica e tecnologica, area storico-geografica) nel rispetto delle Finalità, dei Traguardi per lo sviluppo delle competenze e degli Obiettivi di Apprendimento presenti nelle Indicazioni. Gli Obiettivi di Apprendimento poi si concretizzano attraverso le Unità di Lavoro Disciplinari, che tengono conto della realtà della classe e del singolo alunno e si sviluppano in itinere in modo flessibile e aperto. Nel realizzare il Curricolo, la nostra scuola, pur nella sua autonomia didattica, organizzativa, di ricerca e di sviluppo, tiene conto degli Orientamenti Europei riferiti alle Competenze Chiave di Cittadinanza e alle Competenze per l Apprendimento Permanente, indicate nella raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo (2006/962/CE). Le competenze chiave sono una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l inclusione sociale e l occupazione. Il Curricolo d Istituto, pur rappresentando la sintesi della progettualità formativa e didattica, presenta spazi di discrezionalità e flessibilità che la scuola può utilizzare per rispondere in modo efficace alla domanda formativa dei propri allievi, delle famiglie, del contesto territoriale. In tale prospettiva, il Curricolo d Istituto della Scuola Materdona-Moro si articola in: Curricoli Disciplinari, riferiti agli oggetti d insegnamento delle discipline (contenuti e abilità) e declinati secondo i Traguardi di Competenza tratti dai documenti nazionali; Percorsi Formativi o di Apprendimento Trasversali, riconducibili alle nuove dinamiche sociali e rispondenti alle esigenze di formazione dei nostri alunni. 5
6 I Percorsi di Apprendimento Trasversali che caratterizzano l'offerta Formativa sono: Affettività e Orientamento, Legalità, Ambiente. Essi rappresentano le Mete Educative della Scuola e, nella pratica didattica, divengono il reale riferimento per tutte le attività dei Consigli di Classe. Contenuti Didattica Metodologie Valutazione Uso del territorio CURRICOLO D ISTITUTO Curricoli Disciplinari Percorsi Formativi Trasversali Contenuti disciplinari e Abilità Affettività Orientamento Legalità Ambiente 6
7 FINALITÀ DELLA SCUOLA SVILUPPO INTEGRALE DELLA PERSONA Alfabetizzazione culturale di base: -Costruzione dei saperi -Padronanza dei linguaggi -Autonomia di pensiero Cittadinanza Attiva: - Sviluppo di corrette e significative relazioni - Sostegno alle varie forme di diversità - Promozione della cittadinanza attiva Ricerca di senso: - Autonomia di pensiero - Elaborazione di metodi e categorie COMPETENZE EUROPEE - Comunicazione nella madre lingua - Comunicazione nelle lingue straniere - Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia - Competenza digitale - Imparare ad imparare - Competenze sociali e civiche -Spirito di iniziativa COMPETENZE-CHIAVE DI CITTADINANZA - Acquisire ed interpretare l informazione - Individuare collegamenti e relazioni - Comunicare - Risolvere problemi - Agire in modo autonomo e responsabile - Collaborare e partecipare - Progettare 7
8 LA PROPOSTA FORMATIVA Educare istruendo per formare cittadini del mondo realizza l unitarietà del processo formativo attraverso Curricoli disciplinari e Percorsi di Apprendimento trasversali EDUCAZIONE ISTRUZIONE Ricerca di senso CURRICOLI DISCIPLINARI Ricerca di senso -Traguardi di sviluppo annuale -Obiettivi di apprendimento -Unità di lavoro -Contenuti e abilità Cittadinanza attiva Alfabetizzazione culturale AFFETTIVITA AMBIENTE LEGALITA ORIENTAMENTO 8
9 Finalità: Educare alla conoscenza di sé, degli altri, della realtà socio- ambientale per compiere scelte autonome e responsabili Percorso trasversale Classe Obiettivo di Apprendimento Contenuti Sviluppare piena consapevolezza La conoscenza di sé I di sé Gli altri AFFETTIVITÀ ORIENTAMENTO II Interagire costruttivamente con gli altri La realtà circostante III Analizzare la realtà socioeconomico-culturale per orientarsi in essa e operare scelte consapevoli per il proprio futuro Le problematiche adolescenziali Il mondo del lavoro Soluzioni organizzative: concorrono tutte le aree disciplinari secondo gli obiettivi specifici di ogni disciplina. Criteri di valutazione: vedi VALUTAZIONE Periodo: 1 Quadrimestre (da settembre a dicembre) 9
10 Finalità: Elaborare e diffondere una autentica cultura di valori civili Percorso trasversale Classe Obiettivo di Apprendimento Contenuti I Riconoscere e condividere le principali regole del vivere comune Le regole della convivenza civile (in famiglia, a scuola, tra pari) LEGALITÀ II Saper distinguere tra modelli positivi e negativi proponendo scelte responsabili Diritti e doveri Intercultura III Prendere coscienza dei rapporti tra osservanza delle regole e miglioramento della qualità della vita Legalità, illegalità e Costituzione Soluzioni organizzative: concorrono tutte le aree disciplinari secondo gli obiettivi specifici di ogni disciplina. Criteri di valutazione: vedi VALUTAZIONE Periodo: 1 e 2 quadrimestre (da gennaio a marzo) 10
11 Finalità: Conoscere, proteggere e valorizzare l ambiente e la salute Percorso trasversale Classe Obiettivo di Apprendimento Contenuti I Conoscere il patrimonio naturale, artistico e culturale del proprio territorio Luoghi, strutture, servizi presenti nel territorio AMBIENTE II Conoscere le situazioni problematiche dell ambiente e assumere comportamenti responsabili Le problematiche ambientali e sociali inerenti alla realtà territoriale III Conoscere le risorse sociali e naturali del territorio per promuovere lo sviluppo sostenibile Lo sviluppo sostenibile Fonti energetiche: risorse e problemi. Soluzioni organizzative: concorrono tutte le aree disciplinari secondo gli obiettivi specifici di ogni disciplina. Criteri di valutazione: vedi VALUTAZIONE Periodo: 2 quadrimestre (da aprile a giugno) 11
12 AMBIENTI DI APPRENDIMENTO E METODOLOGIE Le impostazioni metodologiche di fondo indicate nel nostro curricolo vengono definite a partire dai criteri proposti dalle Indicazioni Nazionali; criteri non prescrittivi, ma utili nel definire gli ambienti di apprendimento più rispondenti alle diverse esigenze della classe e allo svolgimento delle attività, sempre nell assoluto rispetto della libertà di insegnamento di ogni docente. Tali scelte metodologiche si propongono infatti di rispondere alla doppia esigenza di: - costruzione dell identità cognitiva, culturale, sociale, valoriale del soggetto che apprende; - realizzazione di un contesto relazionale positivo reale: spazio per star bene con se stessi e con gli altri, in situazione di apprendimento. I docenti concordano di utilizzare nelle dinamiche di insegnamentoapprendimento i seguenti criteri generali: valorizzare l esperienza e le conoscenze degli alunni: nel processo d apprendimento l alunno porta un vissuto personale inteso in senso educativo-relazionale-conoscitivo-metodologico di cui il docente deve tener conto per dare senso e significato alle nuove conoscenze (discussione libera e guidata, brain-storming); attuare interventi adeguati e graduali nei riguardi delle diversità: diversi sono i modi di apprendere, i livelli di preparazione, le attitudini, le inclinazioni e gli interessi, come anche le particolari condizioni di handicap e svantaggio, perciò occorre prevedere forme di flessibilità e uso delle moderne tecnologie, viste come ulteriori opportunità di integrazione di tutti gli alunni e in particolare di quelli disabili; favorire l esplorazione e la scoperta attraverso la problematizzazione, problem solving, che sollecita la naturale curiosità degli allievi a cercare soluzioni attraverso un pensiero divergente e creativo, ricorrendo alla lezione frontale solo in casi di necessità; incoraggiare l apprendimento collaborativo e laboratoriale: l apprendimento non è un processo individuale, ma ha una dimensione sociale: si impara meglio nel gruppo che da soli, attraverso la realizzazione di attività condivise e la pratica laboratoriale (cooperative learning); 12
13 quanto conoscere i propri punti di forza e di debolezza, il proprio metodo di lavoro, le ragioni di un successo o insuccesso, il proprio comportamento in una situazione problematica favorisce la costruzione attiva del proprio sapere (imparare ad apprendere, gestione dell errore, metacognizione, autovalutazione); realizzare percorsi in forma di laboratorio, favorendo l operatività e nello stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa; si tratta di progettare, organizzare e usare in modo didattico l ambiente scolastico ( aule curricolari, palestre, auditorium, laboratori, biblioteca scolastica e altri luoghi attrezzati); utilizzare il processo induttivo e deduttivo: partire dal particolare per risalire alla formulazione di regole generali o partire dall osservazione di fenomeni per giungere alla regola data; far acquisire il metodo scientifico e della ricerca: partire dalla ricerca dei dati fino ad arrivare alla formulazione di ipotesi e alla verifica. Mezzi e strumenti Per i momenti operativi dell apprendimento, al fine di stimolare gli interessi degli alunni e favorire la loro crescita umana, è prevista l utilizzazione di supporti didattici vari: mezzi di comunicazione di massa (quotidiani, riviste, TV ), sussidi informatici (PC, notebook, stampanti ), sussidi audiovisivi (videocamera digitale, fotocamera, lettore CD, diaproiettore, LIM ), materiale tecnico e scientifico a disposizione della scuola, materiale cartaceo (libri, fotocopie, cartelloni, carte tematiche ), attrezzatura specifica (strumenti musicali, attrezzi ginnici ), laboratori. LIM. Lavagna interattiva multimediale 13
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