LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI
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- Bernardo Valerio Calo
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1 LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI piazza I Maggio, Udine - Tel Fax Codice fiscale: [email protected] - Indirizzo Internet: - PEC: [email protected] Allegato n. 1 Linee guida per l archivio di deposito e storico Edizione 1/ Rev. 01
2 Linee guida per gli archivi di deposito e storico In questa sezione sono enunciati i principi e descritte le procedure relative alla formazione e gestione degli archivi di deposito e storico e alla consultazione delle serie, dei fascicoli e dei documenti conservati. Si fa qui particolare riferimento alla documentazione analogica e si rinvia al capitolo 8 per l illustrazione dei principi e delle procedure inerenti al sistema di conservazione digitale. Tuttavia, nella comprensione del concetto unitario di archivio del Liceo classico Stellini, sono qui enunciati principi che governano la gestione della documentazione a prescindere dal supporto sul quale è registrata e trasmessa l informazione. 1. Archiviazione della documentazione Con l avvio del processo di dematerializzazione, il RSP, o suoi delegati, ha individuato in appositi locali della sede di Udine il luogo di conservazione dell archivio corrente e di deposito. La scelta è stata effettuata a seguito della valutazione dei fattori di rischio che incombono sui documenti (ad es. rischi dovuti all ambiente in cui si opera, rischi nelle attività di gestione, rischi dovuti a situazioni di emergenza). Gli addetti al Protocollo gestiscono l archiviazione della documentazione analogica corrente ricevuta dall Istituto. L archiviazione avviene attraverso l ordinata raccolta per numero di protocollo di documenti e supporti magneto-ottici in faldoni. Ogni faldone riporta, sul dorso, oltre al numero identificativo, il primo e l ultimo numero di protocollo della documentazione contenuta. Qualora i documenti protocollati non scansionabili siano stati inviati in originale al destinatario, è lasciato disponibile un adeguato spazio nel faldone per la sua archiviazione, che avverrà nel momento in cui il documento non sarà più necessario per la conduzione del procedimento o dell attività. È cura del RdP far trasmettere il documento analogico al Protocollo per la sua archiviazione non appena esaurita la sua utilità ai fini del procedimento o dell attività svolti. 2. Formazione e gestione dell archivio di deposito L archivio di deposito è dislocato nelle sede di Udine. L archiviazione a deposito dei fascicoli cartacei chiusi, che hanno avuto avvio in data antecedente al 1 settembre 2015, devono essere trasferiti nell archivio di deposito entro 18 mesi dalla data di chiusura del fascicolo stesso, ovvero entro 18 mesi dall entrata in vigore del Manuale. Per quanto concerne i fascicoli ibridi si rimanda a quanto precedentemente disposto (cfr. paragrafo 7.13). L archivio corrente della documentazione cartacea presso il Protocollo trattata dal 1 settembre 2015, con l avvio del sistema DIDANET, viene trasferito all archivio di deposito contestualmente alla digitalizzazione dei documenti. I fascicoli che riguardano il personale devono essere trasferiti dall archivio corrente all archivio di deposito l anno successivo a quello di cessazione dal servizio del dipendente cui si riferiscono. 2
3 Il trasferimento deve essere attuato rispettando l organizzazione che i fascicoli e le serie avevano nell archivio corrente. Prima di effettuare il trasferimento, la UO e/o il RdP oppure, successivamente, il RSP, o suoi delegati, procede alla verifica: dell effettiva conclusione ordinaria della pratica;; della corretta indicazione della data di chiusura sulla copertina del fascicolo. Nel caso di fascicolo ibrido, sulla copertina si indica anche il rifermento al fascicolo digitale DIDANET. Il RSP, o suoi delegati, provvede inoltre: all eventuale scarto di copie e fotocopie di documentazione di cui è possibile l eliminazione al fine di garantire la presenza dei documenti relativi alla pratica trattata senza inutili duplicazioni;; a verificare che il materiale da riversare sia correttamente organizzato e corredato da strumenti che ne garantiscano l accesso organico. Ricevuti i fascicoli, il RSP, o suoi delegati, predispone o fa predisporre l elenco di versamento (ovvero l elenco dei protocolli presenti nei fascicoli, elenco dei fascicoli archiviati e la relativa consistenza e movimentazione) da inviare all archivio di deposito e copia di detto elenco viene conservata dal responsabile. Il RSP, o suoi delegati, è a conoscenza della collocazione del materiale archivistico, degli elenchi di consistenza del materiale che fa parte dell archivio di deposito e dei movimenti delle singole unità archivistiche. Nel caso di fascicolo ibrido, l utente si limiterà a chiudere il fascicolo in DIDANET e il correlativo cartaceo e a trasmettere quest ultimo secondo quanto disposto nel presente paragrafo e nel paragrafo Le copie a stampa della documentazione digitale prodotta in DIDANET non hanno valenza a carattere amministrativo per le finalità di archiviazione cartacea. 3. Scarto, selezione e riordino dei documenti 3.1. Operazioni di selezione Nell ambito dell archivio di deposito viene effettuata la selezione della documentazione da conservare perennemente e lo scarto degli atti che il Liceo classico Stellini non ritiene più opportuno conservare ulteriormente, allo scopo di garantire il corretto mantenimento e la funzionalità dell archivio, nell impossibilità organizzativa e pratica di conservare indiscriminatamente ogni documento. Un documento si definisce scartabile quando ha perso totalmente la sua rilevanza amministrativa e non ha assunto alcuna rilevanza storica, culturale e scientifica. A seguito dell avvio del processo di dematerializzazione DIDANET, il Liceo classico Stellini sulla base della pianificazione pluriennale predispone il massimario di selezione. Il massimario viene propostodal RSP alla Soprintendenza archivistica di competenza e viene approvato con atto formale dal Consiglio di istituto. 3
4 3.2. Procedura per lo scarto legale dei documenti Anche in presenza di un massimario, risulta indispensabile seguire l iter previsto dalla normativa sullo scarto come procedimento amministrativo. L iter procedimentale da seguire è il seguente: 1. decisione (periodica) di procedere alle operazioni di selezione;; 2. istruzione del procedimento e redazione dell elenco;; 3. provvedimento che approva la proposta di scarto da trasmettere alla Soprintendenza archivistica;; 4. autorizzazione delle Soprintendenza archivistica;; 5. consegna della documentazione alla Croce Rossa Italiana / Termodistruzione e verbale di avvenuta distruzione. In sostanza, serve una decisione periodica e programmatica da parte del Liceo classico Stellini di effettuare lo scarto di documenti, di fascicoli e di serie ritenuti non più occorrenti alle esigenze amministrative e storiche. La proposta deve contenere le indicazioni relative alla tipologia di scarto, quali: totale;; per sfoltimento;; per campionatura, etc. Deve quindi essere redatta la proposta di scarto (elenco di selezione), nella quale sono indicati: la quantità del materiale (buste, registri, pacchi, scatoloni, ) espresso in metri lineari e il relativo peso, ovvero nel caso di scarto di documenti digitali il valore in gigabyte o terabyte;; la classificazione;; la descrizione del materiale;; gli estremi cronologici;; la motivazione. L elenco dei documenti che si propongono per lo scarto è parte integrante del provvedimento, da trasmettere alla Soprintendenza archivistica, che formulerà eventuali osservazioni e rilascerà l autorizzazione allo scarto. Ottenuta l autorizzazione, si potrà procedere alla materiale e irreversibile distruzione degli atti. Il procedimento si conclude con la trasmissione alla Soprintendenza archivistica del verbale di avvenuto scarto. Le operazioni di selezione e scarto sono effettuate, sotto la vigilanza del RSP, o suoi delegati (ovvero da persona incaricata), a cura degli addetti preposti. Le procedure sopra descritte possono essere applicate anche per la selezione e lo scarto della documentazione digitale Riordino e conservazione della documentazione L operazione di riordino della sezione di deposito dell archivio viene effettuata con la periodicità stabilita dal Liceo classico Stellini e consiste nella schedatura dei materiali e nell organizzazione delle schede. L operazione si conclude con la sistemazione fisica del materiale, mediante l inserimento in unità di condizionamento (scatole, pallets, etc.) che riportano all esterno l indicazione del contenuto, la classificazione e i tempi di conservazione dei documenti. 4
5 Le operazioni di riordino sono applicate anche alla documentazione digitale. 4. Versamento dei documenti nell archivio storico Il Liceo classico Stellini, sulla base delle normative in vigore e del piano pluriennale in corso di definizione, trasferisce all archivio storico i documenti relativi agli affari esauriti da oltre quarant anni unitamente agli strumenti che ne garantiscono la consultazione. I trasferimenti vengono effettuati dopo il completamento delle operazioni di selezione e scarto. 5. Consultazione da parte di utenti esterni 5.1. Consultazione per finalità giuridico-amministrative Il diritto di accesso ai documenti conservati nell archivio di deposito del Liceo classico Stellini è disciplinato dall art. 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche Consultazione per finalità culturali, storiche e scientifiche La richiesta di consultazione di documenti dell archivio storico per finalità culturali, storiche e scientifiche sarà disciplinata dal Liceo classico Stellini, anche sulla base della pianificazione pluriennale del processo di dematerializzazione DIDANET. La ricerca per scopi storici è: gratuita;; libera riguardo ai documenti non riservati per legge, sulla base della regolamentazione interna in materia di riservatezza. È possibile l ammissione alla consultazione dei documenti riservati, secondo le vigenti disposizioni in materia di diritto di accesso;; condizionata all accettazione integrale del codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento di dati personali per scopi storici da parte del soggetto consultatore. La domanda di accesso ai documenti viene presentata al Liceo classico Stellini, che provvede a smistarla al servizio competente. Le procedure per la consultazioni saranno oggetto di successiva regolamentazione interna. 6. Consultazione da parte di personale interno all Istituto Le UO, per motivi di consultazione, possono richiedere in ogni momento al servizio competente i fascicoli conservati nella sezione archivistica di deposito o storica. L affidamento temporaneo di un fascicolo già versato all archivio di deposito o storico ad un ufficio della medesima UO od altra UO avviene solamente per il tempo necessario all esaurimento di un attività o di un procedimento amministrativo. Nel caso di accesso ad archivi cartacei, l affidamento temporaneo avviene mediante richiesta scritta, contenente gli estremi identificativi della documentazione richiesta, il nominativo del richiedente, la sua UO e la sua firma. Una copia o duplicato della richiesta di consultazione è conservata all interno del fascicolo, l altra nella posizione fisica occupata dal fascicolo cartaceo in archivio. Tale movimentazione viene registrata in un apposito registro di carico e scarico dove, oltre ai dati contenuti nella richiesta, compaiono la data di consegna/invio e quella di restituzione, nonché 5
6 eventuali note sullo stato della documentazione in modo da riceverla nello stesso stato in cui è stata consegnata. Il RSP, o suoi delegati, verifica che la restituzione dei fascicoli affidati avvenga alla scadenza prevista. L affidatario dei documenti non estrae i documenti originali dal fascicolo, né altera l ordine, rispettandone la sedimentazione archivistica e il vincolo originario. Nel caso di accesso ad archivi informatici, sulla base delle attività di pianificazione in corso di definizione, le richieste potranno avvenire per via telematica: saranno stabilite dal Liceo classico Stellini le politiche e le procedure di accesso alle informazioni. In ogni caso sarà garantito l accesso conformemente a criteri di salvaguardia dei dati dalla distruzione/cancellazione, dalla perdita accidentale, dall alterazione o dalla divulgazione non autorizzata. 6
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