CARATTERISTICHE DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
|
|
|
- Antonina Zanella
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 MAPPATURE PIAZZOLE PROVINCIA DI BRESCIA Inf. F. ARRIGHINI - SSUEM BRESCIA L elisoccorso è una realtà ormai consolidata in Lombardia, a Brescia questo servizio ha preso avvio nel 1986, ed è stato interrotto nel 1988 in seguito ad un incidente aereo nel lago di Iseo fortunatamente senza vittime. Nel giugno del 1991 l attività è ripresa con operatività diurna raggiungendo il massimo impiego nel 1994 in concomitanza con l attivazione della C.O. (Centrale Operativa) 118 che gestisce il servizio. La nostra base copre un area che estende dai confini svizzeri al Po e dal Lago di Garda al fiume Oglio, per una popolazione di circa 1,6 milioni di abitanti (Province di Brescia, Cremona, Mantova). Questa area comprende tutte le tipologie di territorio riscontrabili in Italia: alta e bassa montagna, collina, pianura e laghi; area urbana, rurale, industriale e turistica. La risposta del servizio deve perciò essere polifunzionale, per ora siamo attrezzati, configurati e addestrati per l HEMS (Servizio Medico di Emergenza con Elicottero) e soccorso alpino, mentre non siamo idonei al soccorso in acqua. Attività L attivazione di ogni missione è decisa infatti dalla C.O. 118 in base a protocolli specifici in uso da alcuni anni, pur soggetti alle opportune revisioni. La ragione principale è la migliore informazione della popolazione, che chiama il numero unico 118 per richiedere soccorso. L 87,6% delle nostre missioni primarie, hanno come origine un incidente o infortunio (Figura 2). Negli anni recenti il numero delle missioni per trauma è aumentato sensibilmente come evidenzia la Figura 3. Questo può ulteriormente giustificare l incremento degli interventi primari dell elisoccorso. Apertura della Centrale Operativa 118 il 24 marzo 1994 Il resto dell attività è rappresentato da trasferimenti inter ospedalieri, di questi il 32.5% sono patologie traumatiche, il 7% patologie neurologiche. Il restante 60.45% comprende cardiopatie, patologie respiratorie, emorragie non traumatiche e trasferimento di pazienti critici in ospedali più vicini alla loro residenza abituale. CARATTERISTICHE DELLA PROVINCIA DI BRESCIA L organizzazione, l operatività e la funzionalità del nostro servizio è sempre dipesa dal mezzo aereo disponibile. Il primo elicottero operativo presso la nostra base è stato l Alouette III AS.316, sostituito poi per quasi otto anni dal 109 Augusta. Attualmente operiamo con grande soddisfazione con il BK 117 C1, il quale risulta essere il mezzo ottimale, in quanto risponde peculiarmente alle nostre esigenze operative. L ultimo appalto 1
2 triennale con la società Aeroveneta, che ha messo a disposizione per la base di Brescia questo mezzo spazioso, versatile e veloce, ha migliorato ulteriormente le possibilità di intervento, rendendo l équipe sanitaria operativa sulla totalità del territorio grazie anche all inserimento di un componente CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) Equipaggio di volo La nostra équipe attualmente è composta da cinque persone: Pilota e Tecnico di volo dipendenti della società appaltatrice (Aeroveneta), un Medico Anestesista Rianimatore un Infermiere Professionale addestrati e certificati all HEMS e alle tecniche base di soccorso alpino, completa l equipaggio un Tecnico CNSAS. Quest ultima figura e stata introdotta nell équipe sanitaria negli ultimi anni, partecipa a tutte le missioni di soccorso, essendo certificato al soccorso di base, diventa responsabile tecnico nei soccorsi in ambiente ostile o montano. La proficua collaborazione con il soccorso alpino ha permesso inoltre la certificazione e l addestramento alle tecniche alpinistiche del personale Medico e Infermieristico. Completano l operatività alpinistica le unità cinofile che sono disponibili attivamente nei periodi di maggior rischio valanga e reperibili durante tutto l anno Piazzola Spedali civili provincia di Brescia Dati Piazzola Quota: 163 m s.m. Coordinate geografiche: N E Elisuperficie: a terra prato cemento terrazza illuminata faro manica vento Ostacoli: Linea elettrica a N, alberi attorno elisuperficie Punti di riferimento: Ciminiera strisce bianche rosse altezza 70 m a N, distanza 0,5 mn Direzione di avvicinamento: principale Nord / Sud Osservazione: Per elicotteri in transito è disponibile un ulteriore piazzola. Sin dalle prime missioni, disponendo di elicotteri come l Alouette o il 109 Augusta, privi di verricello e con importanti limitazioni tecniche in ambiente montano, abbiamo riscontrato grosse difficoltà operative. L elicottero era comunque l unico mezzo di soccorso avanzato sia per l aera Urbana sia Extraurbana in tutto il territorio provinciale, quindi si è sentita subito l esigenza di identificare presso i comuni della provincia, piazzole di atterraggio, in previsione di randez vous con le ambulanze di soccorso di base. Il lavoro di mappatura di queste piazzole, supervisionato dal responsabile medico dell elisoccorso, fu condotto da tutti gli infermieri elisoccorritori. La raccolta dati ha richiesto un intensa collaborazione con gli uffici tecnici di ogni comune provinciale; i dati richiesti comprendevano dettagliate cartografie comunali con indicati luoghi da loro considerati più idonei alla funzione di piazzola. Tali zone venivano verificate dal personale di volo durante le missioni limitrofe, o in fase di rientro da interventi, e quindi fotografate. Alcune piazzole segnalate ricevevano immediata approvazione, altre richiedevano alcune variazioni tecniche, altre ancora risultavano non idonee. I requisiti minimi richiesti erano: un diametro di almeno 40 metri, adeguata distanza dal traffico, assenza di ostacoli, pericoli come cavi, alberi, pali elettrici, ciminiere o simili e naturalmente essere facilmente raggiungibili dalle ambulanze. 2
3 Tali aree corrispondevano in prevalenza a campi da calcio o aree verdi comunali, le amministrazioni comunali più sensibili, si sono prodigate per la costruzione di piazzole ex novo, con base in cemento e delimitazione importante della zona. Le piazzole approvate venivano riportate su carta tecnica regionale, le coordinate corrispondenti inserite in appositi database. Con il passare degli anni le cartine e gli schedari sono stati sostituiti dal sistema informatico che da sempre è in fase di aggiornamento e miglioramento, attualmente il programma permette una rapida visualizzazione e localizzazione sia delle piazzole ospedaliere sia di quelle dislocate sul territorio. Quindi per ogni piazzola disponiamo di: fotografia aerea o da zona rialzata, coordinate geografiche, punti di riferimento, caratteristiche dell elisuperfice e traiettoria consigliata in avvicinamento. (Foto 3) 3
4 PIAZZOLA COMUNALE Dati Piazzola Comune: DARFO BOARIO TERME Quota: 225 m s.m. Coordinate geografiche: N E Elisuperficie: a terra prato cemento terrazza illuminata faro manica vento Ostacoli: Linea elettrica a S, abitazioni attorno elisuperficie Punti di riferimento: A Nord centro abitato Il lavoro di mappatura svolto in questi anni ha dato risultati positivi, soprattutto per le missioni in quelle zone particolarmente disagiate con grossi problemi di atterraggio, come la costa dei laghi, o i paesi in montagna. (Foto 4) Il nostro sistema di emergenza è ancora carente di mezzi ALS, pertanto l elicottero interviene anche in aree urbane, con la collaborazione delle associazioni di volontariato e degli infermieri dei mezzi ospedalieri, che conoscono perfettamente le piazzole di loro competenza. Nei casi in cui l elicottero fosse impossibilitato ad atterrare o verricellare la squadra sanitaria, mentre i soccorritori provvedono alle cure di base del paziente, l autista raggiunge prontamente la piazzola concordata e provvede al trasporto dell équipe sul luogo dell evento. Quando lo sbarco dell équipe avviene tramite verricello o hovering, pur in area urbana, il pilota raggiunge la piazzola comunale più vicina, attendendo l arrivo della squadra di soccorso con il paziente stabilizzato in ambulanza. Le piazzole provinciali vengono inoltre utilizzate per i pazienti in attesa di trapianto d organo che dal loro domicilio non riescono a raggiungere nei tempi opportuni l ospedale di destinazione. Si concorda con il paziente la piazzola d incontro, quindi l eliambulanza si porta sul posto e provvede al trasporto. Le piazzole alpine invece consentono il recupero delle squadre di soccorso alpino per il necessario supporto tecnico in luoghi impervi. Oltre alle piazzole comunali, abbiamo mappato e schedato quelle degli ospedali della provincia di Brescia e delle province limitrofi. Questo consente alla C.O. 118 di fornire al pilota dell elisoccorso, informazioni dettagliate relative all ospedale da raggiungere per il trasporto secondario. Questo importante lavoro di mappatura riceverebbe un ulteriore valorizzazione se fosse fruibile da tutte le basi di elisoccorso tramite internet con la creazione di siti ad hoc Accedendo liberamente a questo mezzo di comunicazione, le basi di elisoccorso riceverebbero importanti informazioni soprattutto per quanto concerne le piazzole ospedaliere. E auspicabile che questo avvenga in tempi rapidi per rendere sempre più efficiente l elisoccorso in Italia, risorsa fondamentale per l emergenza territoriale. 4
5 Bibliografia: Protocolli operativi Assistenza al traumatizzato cranico S.S.U.Em 118 Brescia R Rizzini D Orizio 5
PUBBLICA ASSISTENZA CHIUSI NUMERO UNICO GRATUITO PER LE EMERGENZE SANITARIE
PUBBLICA ASSISTENZA CHIUSI 118 NUMERO UNICO GRATUITO PER LE EMERGENZE SANITARIE D.P.R. 27 MARZO 1992 ISTITUISCE LE CENTRALI OPERATIVE 118 UNICHE PER L ALLARME SANITARIO Il sistema di allarme sanitario
HEMS 2005. Elisoccorso in Trentino
HEMS 2005 Elisoccorso in Trentino Dott. Paolo Dallapè Responsabile medico elisoccorso U.O. di Anestesia e Rianimazione - Ospedale S.Chiara di Trento Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari - Provincia
ELISOCCORSO IN TOSCANA
ELISOCCORSO 118 1 ELISOCCORSO IN TOSCANA Pegaso 1-A109 Power Elibase F i r e n z e Pegaso 2- A109 Power Elibase Grosseto Pegaso 3- BK 117- Elibase Massa Cin quale 2 Pegaso 1- F i r e n z e Pegaso 2- Grosseto
L INFERMIERE COORDINATORE E DI TRIAGE NELL AMBITO DELL ELISOCCORSO REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIA
L INFERMIERE COORDINATORE E DI TRIAGE NELL AMBITO DELL ELISOCCORSO REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIA Superficie: 7855 Km 2 Abitanti: 1.202.870 Montagna: 43% Collina: 19% Pianura: 38% Udine Trieste Gorizia
Tutte le chiamate sono registrate Il numero del chiamante è sempre identificato
1 Comporre su qualsiasi telefono il numero 118 La chiamata è gratuita Non occorre gettone o tessera Non è possibile chiamare il 118 da telefoni cellulari privi di scheda, in queste situazioni è possibile
RISPOSTA TELEFONICA, LINGUAGGIO RADIO E RELATIVI PROTOCOLLI DI COMUNICAZIONE
RISPOSTA TELEFONICA, LINGUAGGIO RADIO E RELATIVI PROTOCOLLI DI COMUNICAZIONE RISPOSTA TELEFONICA, LINGUAGGIO RADIO E RELATIVI PROTOCOLLI DI COMUNICAZIONE Obiettivi Formativi: 1) Decodificare e formulare
L Area Lombarda. Evoluzione dell Elisoccorso nell arco alpino dal 1988 ad oggi. G.L. Marconi, AAT Milano A. Giupponi, AAT Bergamo
Evoluzione dell Elisoccorso nell arco alpino dal 1988 ad oggi L Area Lombarda G.L. Marconi, AAT Milano A. Giupponi, AAT Bergamo Cortina d Ampezzo, 11 ottobre 2013 C era una volta... Inizio attività Sondrio
Gli Uffici/Enti che possono intervenire nelle ricerche di persone scomparse con le proprie risorse disponibili:
BOZZA DI TESTO C3.7 Ricerca persone scomparse Nelle operazioni di ricerca di persone scomparse nel territorio regionale, in ambito di pianura come pure nel territorio collinare e montano, ed in particolare
JOB DESCRIPTION Personale Infermieristico Centrale Operativa SUES 118 Messina
SUES 118 C.O. Messina Regione Sicilia Azienda Ospedaliera Papardo - Piemonte Rev. 00 del 29/01/2013 JOB DESCRIPTION Personale Infermieristico Centrale Operativa SUES 118 Messina Redazione Coordinatore
ASSISTENZA IN AREA CRITICA IL SISTEMA DI EMERGENZA URGENZA IN LOMBARDIA
ASSISTENZA IN AREA CRITICA IL SISTEMA DI EMERGENZA URGENZA IN LOMBARDIA IL SISTEMA SANITARIO REGIONALE L EMERGENZA IN OSPEDALE IL DEA (DIPARTIMENTO DI EMERGENZA E ACCETTAZIONE) L EMERGENZA SUL TERRITORIO
TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI
TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI L attuale organizzazione del Sistema 1-1-8 della Regione Toscana ha evidenziato, fra l altro, una rilevante criticità in merito alla problematica riguardante i Trasporti
ORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI DI EMERGENZA
P.A. CROCE VERDE LAMPORECCHIO ORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI DI EMERGENZA Giovedì 5 Marzo 2009 COSA E IL 118? Il numero UNICO telefonico da fare in caso di un emergenza sanitaria per attivare un mezzo di soccorso;
COSA GARANTISCE IL SERVIZIO EMERGENZA 112 AL CITTADINO CHE CHIAMA?
112 Vs 118 2 3 COSA GARANTISCE IL SERVIZIO EMERGENZA 112 AL CITTADINO CHE CHIAMA? 4 Call Center Laico di Varese GIÀ ATTIVO per ~ 7 milioni di Cittadini Futuro Call Center di Brescia Call Center Laico
Emergenza sanitaria e associazioni di volontariato nelle Marche
Emergenza sanitaria e associazioni di volontariato nelle Marche Franco Pesaresi Direttore ASP Ambito 9 Jesi (AN) 08/06/ Il presente articolo, seppur autonomo nella sua struttura, costituisce la naturale
Ospedale di Bolzano e Base HEMS LE AREE DI ATTERRAGGIO NELLE OPERAZIONI HEMS LE AREE DI ATTERRAGGIO IN JAR-OPS 3 Le JAR OPS non sono di per sé vincolanti. Esse riportano dei Requisiti che possono o meno
REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE
REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE Art. 1 (Istituzione del servizio) Il Comune di Fossalto promuove il benessere dei propri cittadini, con il fine di inserire ed integrare socialmente
CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disposizioni in materia di ospedalizzazione domiciliare per i malati terminali N. 2739
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2739 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CARLUCCI Disposizioni in materia di ospedalizzazione domiciliare per i malati terminali Presentata
PUBBLICA ASSISTENZA CROCE VERDE LAMPORECCHIO ATTIVITA DEI VOLONTARI
PUBBLICA ASSISTENZA CROCE VERDE LAMPORECCHIO ATTIVITA DEI VOLONTARI Che sono le Pubbliche Assistenze? LE PUBBLICHE ASSISTENZE SONO ASSOCIAZIONI DI CITTADINI INTERESSATI ALLA TUTELA DELLA SALUTE IN OGNI
proposta di legge n. 97
REGIONE MARCHE 1 CONSIGLIO REGIONALE proposta di legge n. 97 a iniziativa dei Consiglieri Benatti, Mollaroli, Altomeni, Binci presentata in data 24 maggio 2006 GESTIONE DEL TRASPORTO SANITARIO. MODIFICAZIONI
IL SERVIZIO DI EMERGENZA 118 NELLA URBINO
IL SERVIZIO DI EMERGENZA 118 NELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA SISTEMA DI ALLARME SANITARIO CENTRALE OPERATIVA 118 SISTEMA TERRITORIALE DI SOCCORSO POTES (Postazioni di
ALLEGATOB alla Dgr n. 1515 del 29 ottobre 2015 pag. 1/8
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOB alla Dgr n. 1515 del 29 ottobre 2015 pag. 1/8 REQUISITI FORMATIVI E PROFESSIONALI PER IL PERSONALE ADDETTO ALL ATTIVITA DI SOCCORSO E TRASPORTO SANITARIO ALLEGATOB
UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI
UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI TRASPORTO SANITARIO Trasporto primario: trasferimento di un paziente dal luogo
ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO
ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO DIRETTORE Prof. Pasquale Di Pietro Ospedale Accreditato Joint Commission International PREMESSA I dati nazionali e internazionali disponibili dimostrano
SEZIONE CONEGLIANO VITTORIO VENETO
SEZIONE CONEGLIANO VITTORIO VENETO Elaborata a cura del U.N.U.C.I. Gruppo Provinciale Protezione Civile Ten. F. MESSINA Non dobbiamo mai dare per scontato che a risolvere i nostri problemi siano sempre
AVAP FORMIGINE - CORPO VOLONTARI PRONTO SOCCRSO CARTA DEI SERVIZI Pag. 1 di 2
AVAP FORMIGINE - CORPO VOLONTARI PRONTO SOCCRSO CARTA DEI SERVIZI Pag. 1 di 2 SOMMARIO Pag. 3 PRESENTAZIONE Pag. 4 Parte I: PRESENTAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE Pag. 5 Parte II: LE NOSTRE ATTIVITÀ Pag. 7 Parte
ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO GREVIGIANO. Corso di Soccorritore Livello Base Soccorso Sanitario
ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO GREVIGIANO Corso di Soccorritore Livello Base Soccorso Sanitario Requisiti del personale Le figure del soccorso sanitario: Autista ambulanza Soccorritore di livello base Soccorritore
La multidisciplinarietà delle cure a casa: quali competenze. F. Saverio Proia Ministero della Salute
III GIORNATA NAZIONALE DELLE CURE A CASA Qualità, tecnologie e sostenibilità nelle cure domiciliari Ospedale S. Giovanni Calibita Fatebenefratelli, Sala Assunta Isola Tiberina, Roma 12 settembre 2011 -
IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE
IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE Il presente documento, presentato in V commissione in occasione dell audizione del 23 settembre, si compone di due parti: Introduzione e
AZIENDA REGIONALE EMERGENZA URGENZA 118 LOMBARDIA
AZIENDA REGIONALE EMERGENZA URGENZA 118 LOMBARDIA L AREU è un azienda regionale attivata il 2 aprile 2008 (delibera della Giunta regionale VIII/6994) con il compito di promuovere l evoluzione del SSUEm
provincia di mantova L'esperienza e gli sviluppi della Colonna Mobile Provinciale in provincia di Mantova
L'esperienza e gli sviluppi della Colonna Mobile Provinciale in provincia di Mantova Modelli di intervento della C.M.P. C.M.P. interventi di tipo P interventi di tipo R e N Modello di intervento provinciale
RAIT.4003 Deroga al preavviso per la presentazione dei piani di volo per operazioni speciali
RAIT.4003 Deroga al preavviso per la presentazione dei piani di volo per operazioni speciali a) Il piano di volo può essere presentato senza preavviso per le seguenti categorie di voli: 1) antincendio;
Il bilancio per il cittadino - Comune di Napoli. Marika Arena, Giovanni Azzone, Tommaso Palermo
Il bilancio per il cittadino - Comune di Napoli Marika Arena, Giovanni Azzone, Tommaso Palermo 2 Premessa Il rapporto Civicum-Politecnico di Milano sul Comune di Napoli ha l obiettivo di sintetizzare le
Il Coordinamento clinico e gestionale. S.Scelsi
Il Coordinamento clinico e gestionale S.Scelsi Coordinare Ordinare insieme; disporre più cose o elementi nell ordine più adatto al fine che si vuol raggiungere: c. i mezzi al fine; c. la propria azione
ALLEGATOB alla Dgr n. 179 del 27 febbraio 2014 pag. 1/6
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOB alla Dgr n. 179 del 27 febbraio 2014 pag. 1/6 Allegato B Procedure per l accreditamento provvisorio e l assegnazione del servizio Sezione B1 Definizione delle
Regione Marche. Direttore 118
Infrastrutture, elisuperfici nel sistema di emergenza territoriale 8 Il nuovo progetto della Regione Marche Dott Riccardo Sestili Dott. Riccardo Sestili Direttore 8 Regione Marche Gli argomenti. Il Servizio
Ospedale San Paolo Via Genova 30, 17100 Savona Tel. 019/810158 Fax 019/814473 e-mail: [email protected] Sito: www.asl2.liguria.
Dipartimento di Emergenza Levante Direttore: Dott. Paolo Bellotti Direttore: Dott. Salvatore Esposito Savona marzo 2009 Tel. 019/810158 Fax 019/814473 e-mail: [email protected] Sito: www.asl2.liguria.it
documento di specifiche tecniche pubblicate sul sito Internet del Ministero all indirizzo www.nsis.salute.gov.it. ;
documento di specifiche tecniche pubblicate sul sito Internet del Ministero all indirizzo www.nsis.salute.gov.it. ; g) al paragrafo 3.1. Alimentazione del Sistema informativo, la tabella 2: alimentazione
M. Schiavoni, Infermiera neolaureata in Scienze Inf.che ed Ostetriche
Codice colore in Pronto Soccorso: Valutazione della corretta attribuzione da parte dell infermiere di triage M. Schiavoni, Infermiera neolaureata in Scienze Inf.che ed Ostetriche T. Campanelli, Coordinatore
Rifugio Valdiflora. Pet Taxi. Scheda prodotto. for secure and emergency transport
Rifugio Valdiflora Pet Taxi for secure and emergency transport Scheda prodotto 01/10/2013 1. Il servizio... 2 2. I vantaggi per il cittadino... 2 3. I vantaggi per il veterinario... 2 4. Come si attiva
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO DENOMINATO TAXI SOCIALE
CITTA' DI MONOPOLI Provincia di Bari REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO DENOMINATO TAXI SOCIALE Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 17 del 20.03.2009 1 Art.1 Finalità del Servizio 1.
F.A.Q. 112 - Azienda Regionale Emergenza Urgenza. (http://www.areu.lombardia.it/web/home/home)
Pagina 1 di 5 (http://www.areu.lombardia.it/web/home/home) Home (/web/home/home) Chi Siamo (http://www.areu.lombardia.it/web/home/chi-siamo) Cosa Facciamo (http://www.areu.lombardia.it/web/home/cosa-facciamo)
Organizzazione del 118 Toscana
Organizzazione del 118 Toscana Sistema 118 in Toscana Sistema complesso ed integrato d.p.r. 27 marzo 1992 la creazione di un sistema di Emergenza Urgenza Sanitaria strutturato: Fase di Allarme e prima
COMUNE DI VIGNALE MONFERRATO Provincia di Alessandria REGOLAMENTO GRUPPO VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE
COMUNE DI VIGNALE MONFERRATO Provincia di Alessandria REGOLAMENTO GRUPPO VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE INDICE: ARTICOLO 1: ARTICOLO 2: ARTICOLO 3: ARTICOLO 4: ARTICOLO 5: ARTICOLO 6: ARTICOLO 7 : ARTICOLO
SOCIETÀ ITALIANA SISTEMI 118 PERUGIA, 21 32 MAGGIO 2009
LA GESTIONE E LA FORMAZIONE DELLE RISORSE IN TEMPI DI EVOLUZIONE DEL SISTEMA COORDINAMENTO REGIONALE ELISOCCORSO PIEMONTE 118 RESPONSABILI MEDICI E COORDINATORI INFERMIERISTICI BASI ELISOCCORSO: ALESSANDRIA
NUOVA CENTRALE OPERATIVA 118 ALTA TOSCANA. Apertura 19 gennaio 2016 ASL 1 ASL 2 ASL 12
NUOVA CENTRALE OPERATIVA 118 ALTA TOSCANA Apertura 19 gennaio 2016 ASL 1 ASL 2 ASL 12 NUOVA CENTRALE OPERATIVA 118 ALTA TOSCANA Nuova codifica dei mezzi operativi: ALFA (automedica) MIKE (medicalizzata)
QUESTI I CASI PIU NOTI MA GLI ALTRI MENO IMPATTANTI DA UN PUNTO DI VISTA MEDIATICO
QUESTI I CASI PIU NOTI MA GLI ALTRI MENO IMPATTANTI DA UN PUNTO DI VISTA MEDIATICO IMPIANTO SPORTIVO Piano Sanitario Responsabilità precise Personale professionista (Medici e Infermieri E/U) Soccorritori
THIRD TELEMEDICINE WORKSHOP LA TELEMEDICINA NEL SISTEMA DELL EMERGENZA TERRITORIALE. Dottor Mario Costa
THIRD TELEMEDICINE WORKSHOP LA TELEMEDICINA COME NUOVA RISORSA NELLE CURE PRIMARIE LA TELEMEDICINA NEL SISTEMA DELL EMERGENZA TERRITORIALE Dottor Mario Costa Presidente Società Italiana Sistema 118 Vice
Linee guida per la gestione delle liste di attesa e la assegnazione dei trapianto di rene da donatore cadavere
Linee guida per la gestione delle liste di attesa e la assegnazione dei trapianto di rene da donatore cadavere Capitoli 1. responsabilità del reperimento di organi 2. criteri di offerta e scambio degli
MANUALE DELLA QUALITA Revisione: Sezione 4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA
Pagina: 1 di 5 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA 4.0 SCOPO DELLA SEZIONE Illustrare la struttura del Sistema di Gestione Qualità SGQ dell Istituto. Per gli aspetti di dettaglio, la Procedura di riferimento
UTS PROT Progetto LIFE02 ENV/IT/000111 New Tuscia. (Mario Montini - ENEA) I rifiuti urbani
III.5 Rifiuti (Mario Montini - ENEA) I rifiuti urbani Le quantità dei rifiuti urbani prodotti nel comprensorio della Tuscia Romana sono state ricavate dai dati forniti dai Comuni, attraverso la compilazione
Gravità - Urgenza - Priorità. Protocollo C.E.S.I.R.A.
TRIAGE Sistema di suddivisione delle vittime, per stabilirne il livello di priorità sia nel soccorso che nello sgombero. Si utilizza in caso di incidenti o di eventi catastrofici con un alto numero di
REGOLAMENTO PER IL TRASPORTO SOCIALE
REGOLAMENTO PER IL TRASPORTO SOCIALE ART.1 FINALITA DEL SERVIZIO Il Comune promuove il benessere dei propri cittadini, in particolare di quelli più svantaggiati, con il fine di inserire ed integrare socialmente
IL VOLONTARIATO IL RUOLO DEL VOLONTARIATO NEL SERVIZIO NAZIONALE
18 IL VOLONTARIATO Il volontariato di Protezione Civile è nato sotto la spinta delle grandi emergenze che hanno colpito l'italia negli ultimi 50 anni: l'alluvione di Firenze del 1966 e i terremoti del
CENTRO SEGNALAZIONE EMERGENZE 0971/415211 NUMERO VERDE U.R.P. 800 254169
CENTRO SEGNALAZIONE EMERGENZE 0971/415211 NUMERO VERDE U.R.P. 800 254169 Non essendo l evento sismico prevedibile, non è possibile stabilire delle soglie di allerta come, ad esempio, per gli eventi idrogeologici.
Introduzione di un sistema di Georeferenziazione e realizzazione di un Crisis management center
Introduzione di un sistema di Georeferenziazione e realizzazione di un Crisis management center Responsabile del Progetto: Min Plen. Massimo Rustico (Console Generale) Referenti per successivi contatti
NOTA ESPLICATIVA AI FINI DELL APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO SCHEMA SEQUENZIALE
NOTA ESPLICATIVA AI FINI DELL APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO SCHEMA SEQUENZIALE Questa nota è a beneficio degli operatori che intendono svolgere operazioni specializzate, a titolo oneroso (commerciali o
Alla c.a. Sindaco/Presidente Segretario Generale Dirigente competente
Alla c.a. Sindaco/Presidente Segretario Generale Dirigente competente Controllo di Gestione e Misurazione delle Performance: l integrazione delle competenze, la valorizzazione delle differenze e la tecnologia
COMUNE DI MIRA. Provincia di Venezia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE
COMUNE DI MIRA Provincia di Venezia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI C.C. N. 66 DEL 15/06/2011 SOMMARIO: ART. 1 FINALITA ART. 2 OGGETTO
Guida alla registrazione on-line di un DataLogger
NovaProject s.r.l. Guida alla registrazione on-line di un DataLogger Revisione 3.0 3/08/2010 Partita IVA / Codice Fiscale: 03034090542 pag. 1 di 17 Contenuti Il presente documento è una guida all accesso
C O M U N E D I I T T I R E D D U Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO TRASPORTO STRUTTURE SANITARIE E OSPEDALIERE
C O M U N E D I I T T I R E D D U Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO TRASPORTO STRUTTURE SANITARIE E OSPEDALIERE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 15 DEL 10 marzo 2011
STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE
STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 3 - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DELLA RETE PEDIATRICA REGIONALE Art. 20 - Art. 21 - Art. 22 - Art. 23 - Art. 24 - Art. 25 - Verso
118. 32. PS. 16 TRASPORTO ORDINARIO
Pagina 1 di 9 Rev. Data Redazione Verificato Approvato 0 21/11/2011 Resp. prot. S. Dami UO Assicurazione Qualità Coord inf M. Santiccioli Resp. DEU F. Palumbo Pagina 2 di 9 1. Scopo: stabilire le procedure
Segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro - D.Lgs. 81/2008.
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Istituto Comprensivo Via Cavolecchia, 4 - Manfredonia (FG) Tel. 0884-585923 Fax
Gli argomenti trattati fanno riferimento alle normative vigenti in materia di Aviazione Civile, ICAO, gli Annessi 6 e 14 con i relativi cenni;
2-3 SETTEMBRE 2014 Sede del Corso: HELIAIME Centro di Formazione e Addestramento H.E.M.S. c/o Polo Formativo Universitario Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale F. Miulli S.P. 127 Acquaviva delle
Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze
Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze Provincia di Roma Anno 2005 Indice Il problema affrontato...3 Obiettivi attesi/risultati raggiunti...3 Soggetti coinvolti...3 Il
RINNOVO PROTOCOLLO D INTESA tra REGIONE PIEMONTE e CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI
RINNOVO PROTOCOLLO D INTESA tra REGIONE PIEMONTE e CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI Il CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, con sede in Roma, Via Tomacelli 132, in persona del Vice Direttore Generale,
IL SISTEMA DELL URGENZA-EMERGENZA NELL IPOTESI DELL OSPEDALE UNICO DELL IMPERIESE. DIPARTIMENTO EMERGENZA ACCETTAZIONE Direttore: Gianni Oddone
IL SISTEMA DELL URGENZA-EMERGENZA NELL IPOTESI DELL OSPEDALE UNICO DELL IMPERIESE DIPARTIMENTO EMERGENZA ACCETTAZIONE Direttore: Gianni Oddone Necessità di rapido confronto fra due sistemi dell emergenza:
Il Volontariato di Protezione Civile nella Regione Lazio
Il Volontariato di Protezione Civile nella Regione Lazio Direzione regionale di Protezione Civile Lucrezia Casto Nella Regione Lazio il Volontariato di Protezione Civile è disciplinato da due Leggi regionali:
CARTA DEI SERVIZI. Premessa:
CARTA DEI SERVIZI Premessa: La Carta dei Servizi è uno strumento utile al cittadino per essere informato sulle caratteristiche del servizio offerto, sulla organizzazione degli uffici comunali, sugli standards
Proposta di PSIM (Piano Sanitario Isole Minori) Regione Siciliana
1 Proposta di PSIM (Piano Sanitario Isole Minori) Regione Siciliana contesto Il particolare contesto orogeografico della Regione Siciliana è costituito anche dagli arcipelaghi delle Eolie (o Lipari), delle
Regolamento Approvato dal Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte il 16 luglio 2007
Regolamento Approvato dal Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte il 16 luglio 2007 REGOLAMENTO CENTRO ON LINE STORIA E CULTURA DELL INDUSTRIA: IL NORD OVEST DAL 1850 ARTICOLO 1 Obiettivi e finalità
Manuale d uso per la raccolta: Sicurezza degli impianti di utenza a gas - Postcontatore
Manuale d uso per la raccolta: Sicurezza degli impianti di utenza a gas - Postcontatore 1. Obbligo di comunicazione dei dati... 2 2. Accesso alla raccolta... 2 3. Compilazione... 6 2.1 Dati generali Sicurezza
LA NOSTRA STORIA ATTRAVERSO LE LEGGI. Inf. Preciso Inf. Rossi Cristian
LA NOSTRA STORIA ATTRAVERSO LE LEGGI Katia Inf. Preciso Inf. Rossi Cristian REGIO DECRETO 16 agosto 1909 N. 615 Regolamento istituzione dei manicomi Primo riconoscimento giuridico dell infermiere con la
URGENZA-EMERGENZA. Clinical Competence
PREMESSA L accreditamento delle nuove Strutture Sanitarie destinate all attività di: Pronto Soccorso, Osservazione Breve Intensiva, Terapia Semintensiva Terapia Intensiva e Rianimazione prevede il mantenimento
Gestione dell emergenza subacquea: analisi del rischio
Gestione dell emergenza subacquea: analisi del rischio Dr Alberto Fiorito Nata come strumento essenziale per il trattamento delle patologie subacquee, la camera iperbarica è diventata ormai un mezzo di
1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2 RIFERIMENTI...2 3 SIGLE E DEFINIZIONI...2 4 RESPONSABILITA...3 5 PROCEDURA...3 6 ALLEGATI...
Pagina 1 di 9 INDICE 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2 RIFERIMENTI...2 3 SIGLE E DEFINIZIONI...2 4 RESPONSABILITA...3 5 PROCEDURA...3 5.1 Premessa...3 5.2 Gestione dei documenti...3 5.3 Revisione dei
Livorno. Via Delle Galere n. 3 Piano 4 int. 10. Sub 450
Livorno Via Delle Galere n. 3 Piano 4 int. 10 Sub 450 1. Descrizione e identificazione delle unità immobiliari 2.1 Caratteristiche estrinseche del complesso immobiliare in cui sono ubicate le unità immobiliari
CHECK LIST PER LA VERIFICA DEL RISPETTO DEI PRINCIPALI OBBLIGHI DOCUMENTALI E DI ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA
CHECK LIST PER LA VERIFICA DEL RISPETTO DEI PRINCIPALI OBBLIGHI DOCUMENTALI E DI ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA Pagina 2 di 8 Sommario 1. FINALITA E USO DEL DOCUMENTO... 3 2. VERIFICA DELLA DOCUMENTAZIONE
Anpas - Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze SERVIZIO CIVILE NAZIONALE SOCIO C.N.E.S.C. CONFERENZA NAZIONALE ENTI SERVIZIO CIVILE
(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: A.N.P.AS. (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) 2) Codice di accreditamento:
TRASPORTO SANITARIO ORDINARIO
TRASPORTO SANITARIO ORDINARIO Cosa è Il Trasporto Sanitario ORDINARIO è definibile come un servizio che la Regione Toscana assicura, con oneri a carico del Servizio Sanitario Regionale, ai propri assistiti,
ISTRUZIONI PER LA DICHIARAZIONE TARIFFE ONLINE (GUIDE TURISTICHE)
ISTRUZIONI PER LA DICHIARAZIONE TARIFFE ONLINE (GUIDE TURISTICHE) Come raggiungere il servizio Il servizio di dichiarazione on line è accessibile direttamente dal sito dell assessorato al turismo www.turismo.provincia.venezia.it.
Procedura concordata tra Regione e Province per l attuazione del 3 Programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale
Procedura concordata tra Regione e Province per l attuazione del 3 Programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale DOCUMENTO DI SINTESI Sommario: 1.Campo d intervento... 2.Obiettivi...
Progetto NoiPA per la gestione giuridico- economica del personale delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario della Regione Lazio
Progetto NoiPA per la gestione giuridico- economica del personale delle Aziende e degli Enti del Servizio Sanitario della Regione Lazio Pillola operativa Altri Contratti Inquadramento previdenziale assistenziale
P4 FORMAZIONE DEI. Formazione specifica dei lavoratori: GESTIONE INFORTUNI E PIANO DI PS
Formazione specifica dei lavoratori: GESTIONE INFORTUNI E PIANO DI PS P4 FORMAZIONE DEI LAVORATORI EX D.Lgs. 81/08 (art. 37) E ACCORDO STATO-REGIONI 21/12/2011 GESTIONE DEGLI INFORTUNI e INCIDENTI Occorre
GUIDA ALLA PREDISPOSIZIONE E ALLA GESTIONE DELLA NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI (NIR) DEL CENTRO DI RACCOLTA
QUADERNO RAEE 5 GUIDA ALLA PREDISPOSIZIONE E ALLA GESTIONE DELLA NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI (NIR) DEL CENTRO DI RACCOLTA Ai sensi dell Accordo di Programma tra ANCI e CdC RAEE del 28 marzo 2012, modificato
Training Formativo. Dr. Massimo Cristaldi IES Solutions [email protected]
Training Formativo Interoperabilità tra sale di emergenza: la tecnologia JIXEL per la creazione di una Sala Operativa Unificata Virtuale, per la gestione della campagna incendi in Sicilia Dr. Massimo Cristaldi
QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI
QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI L ACCREDITAMENTO INTERNAZIONALE ALL ECCELLENZA Fondazione Poliambulanza ha ricevuto nel dicembre 2013 l accreditamento internazionale all eccellenza da parte di
Comune di Siena SERVIZIO LAVORI PUBBLICI
Comune di Siena SERVIZIO LAVORI PUBBLICI ATTO DIRIGENZIALE N 1501 DEL01/10/2015 OGGETTO: RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE LIMITROFE ALLA STAZIONE LAVORI DI REALIZZAZIONE DELL USCITA PEDONALE DEL SOTTOPASSO
COMUNE DI CAROSINO Provincia di Taranto REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO CIVICO
COMUNE DI CAROSINO Provincia di Taranto ALLEGATO ALLA DELIBERA DI C.C. N 43 bis DEL 30/11/2006 REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO CIVICO CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 IL SERVIZIO CIVICO L Amministrazione
TURISMO SCHEDA DI VALUTAZIONE SULL AVANZAMENTO DELLE AZIONI PREVISTE DAL PIANO DI AZIONE REGIONALE
TURISMO SCHEDA DI VALUTAZIONE SULL AVANZAMENTO DELLE AZIONI PREVISTE DAL PIANO DI AZIONE REGIONALE OBIETTIVO AZIONI REALIZZATE 1. Migliorare le condizioni di accessibilità delle strutture turistiche 1.1
REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO
REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO 1. Finalità degli interventi emblematici 2 2. Ammontare delle assegnazioni e soggetti destinatari 2 3. Aree filantropiche di pertinenza
ORGANIGRAMMA E MANSIONARIO
Rev.00 del 10/01/2012 Pagina 1 di 5 Preparato da: Responsabile Gestione Aziendale Approvato da: Direzione Firma: Firma: 1. Organigramma DIREZIONE AMMINISTR. E SEG. RSSP/RGA AMMINISTR. E SEG. RLS/RGA UFFICIO
ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL EMERGENZA/URGENZA. Dott. Mirio Camuzzi
ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL EMERGENZA/URGENZA Dott. Mirio Camuzzi L area relativa alla emergenza/urgenza rappresenta uno dei nodi più critici della programmazione sanitaria e si propone come una delle
