Impariamo a studiare!
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- Costanzo Salvatori
- 9 anni fa
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1 Impariamo a studiare! o Titolo: IMPARIAMO A STUDIARE! o Sottotitolo: Laboratorio di potenziamento del metodo di studio. o Articoli: o Taglio o orientamento del progetto: Il progetto nasce dall osservazione che ragazzi con difficoltà di apprendimento di vario tipo non utilizzano un adeguato metodo di studio.
2 Lo scopo del progetto non è quello di dare ai ragazzi un metodo di studio preconfezionato e rigidamente strutturato, ma di condurre ciascun ragazzo, attraverso la riflessione guidata e delle schede operative, ad acquisire il metodo di studio per lui più adeguato. Il progetto, basato sull approccio del gruppo MT, non vuole offrire una serie di regole o strategie di studio rigide, ma è orientato a tener conto delle caratteristiche individuali e dei vissuti di ciascun ragazzo, sviluppando in ognuno un atteggiamento metacognitivo nei confronti dello studio. Il progetto sarà fortemente individualizzato: durante il primo incontro verrà somministrato il QMS-forma breve- (QUESTIONARIO SUL METODO DI STUDIO), un questionario di autovalutazione che fornisce punteggi in diverse aree legate allo studio. Questo allo scopo di individuare le caratteristiche di ciascun partecipante e di rilevare le aree sulle quali essi necessitano di un lavoro particolarmente intensivo. Questo approccio invita inoltre lo studente a tenere conto delle modalità peculiari con cui affronta un compito di apprendimento, cioè dei suoi stili cognitivi, e ad adattarli al meglio al tipo di compito che incontrerà nella sua vita di studente anche grazie al confronto all interno del gruppo. L approccio metacognitivo guiderà ogni fase del laboratorio. o Obiettivo generale: Analizzare le specifiche strategie di studio dei partecipanti, fornendo un feedback diretto individualizzato e rafforzandone le aree carenti, in modo da potenziare il metodo di studio. o Obiettivi specifici: analizzare gli stili cognitivi di elaborazione delle informazioni (strategie di studio prevalentemente messe in atto); potenziare gli stili cognitivi posseduti dal ragazzo; favorire l integrazione tra diversi stili, in modo che il ragazzo impari ad utilizzarli in modo flessibile; favorire un atteggiamento metacognitivo (riflessione sul proprio modo di funzionare) ; sviluppare alcune conoscenze metacognitive che il ragazzo possa poi utilizzare come strategie di apprendimento; predisporre adeguatamente i ragazzi alla richiesta di studiare un certo contenuto; condurre i ragazzi a possedere un repertorio adeguato di strategie di apprendimento e studio, attraverso un atteggiamento positivo e motivato; fornire consigli su alcune strategie di apprendimento e di studio; favorire la conoscenza attraverso un approccio esperienziale e di confronto nel gruppo.
3 o Tempi di realizzazione: 8 incontri, da 1 ora e 10 minuti ciascuno, a frequenza settimanale. o Utenti: Minimo 4, massimo 8. Il laboratorio è indirizzato nello specifico a ragazzi dalla classe 4 della Scuola Primaria alla classe 2 della Scuola Secondaria di primo grado, che abbiano difficoltà generalizzate o disturbi specifici dell apprendimento, e che sentano il bisogno di sistematizzare la loro modalità di approccio allo studio. In base al numero dei partecipanti, si possono formare due gruppi differenziati (per la Scuola Primaria e Secondaria). Si può valutare la possibilità di estendere il progetto anche a studenti della scuola Secondaria di Secondo Grado. o Spazi e materiali necessari : Spazi: aula di Parole Insieme dotata di pc. Materiali: materiale cartaceo fornito dal progettista, sulla base delle schede operative dei testi di riferimento. o Bibliografia: -Bandura A. (2000). Autoefficacia. Teoria e applicazioni. Trento, Erickson. -Borkowski J.D. e Day J.D. (1995) Insegnare la generalizzazione delle strategie: creare convinzioni positive relative al successo e costruire i sé possibili. In R. Vianello e C. Cornoldi (a cura di) pp Brown A. (1987), Metacognition, executive control, self regulation and other more mysterious mechanism. In F.E. Winert e R.H. Kluwe (a cura di), Metacognition, motivation adn understanding. Hillsdale, Erlbaum, pp Caponi B. e Cornoldi CC. (1991), Memoria e Metacognizione, Trento, Erickson. -Cornoldi C. (1995), Metacognizione e apprendimento, Bologna, il Mulino -Cornoldi, C. e Caponi B. (1991), Memoria e Metacognizione, Trento, Erickson. -Cornoldi C., De Beni R., Zamperlin C. e Meneghetti C. (2005), Test AMOS 8-15 Abilità e motivazione allo studio: prove di valutazione per ragazzi dagli 8 ai 15 anni, Trento, Erickson.
4 -De Beni R. e Moè A (2000) Motivazione e apprendimento, Bologna, il Mulino. -Friso G., Palladino P. e Cornoldi C. (2006) Avviamento alla metacognizione. Attività su <<riflettere sulla mente >>, <<la mente in azione >>, <<controllare la mente>> e <<credere nella mente >>, Trento, Erickson - Hall C.W., Spruill K.L. e Webster R.E. (2002), Motivational and attitudinal factors in college students with and without learning disabilities, <<Learning Disability Quarterly>>, 25 pp Malagutti B., Fontana D. e Celi F. (2007), Imparo a fare i compiti da solo, Brescia, Vannini. -Moè A. e De Beni R. (2002), Stile attributivo, motivazione ad apprendere ed atteggiamento strategico. Una rassegna, <<Psicologia dell educazione e della Formazione>>, 2(1), pp Moè A. e De Beni R.(2003), Strategie e metodi di studio: Aspetti strategici, meta cognitivi e motivazionali. In O.Albanese, P.A. Doudin e D. Martin (a cura di), Metacognizione ed educazione. Processi, apprendimenti, strumenti, Milano, Franco Angeli. -Moè A, Cornoldi C. e De Beni R. (1998), Incoerenza strategia, metodo di studio e insuccesso scolastico, <<Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatria>>, 59, pp Paiano A., Tucci R. e Cornoldi C. (2010), Potenziare le abilità di studio, <<Psicologia e scuola>>, n.9 maggio-giugn, pp Paiano A., Russo M R Friso G Amadio V e Cornoldi C. (2010), Dislessia e metodo di studio: attività specifiche per studenti con DSA, XIX Congresso Nazionale AIRIPA. -Pazzaglia F., Moè A., Friso G. e Rizzato R. (2002), Empowerment cognitivo e prevenzione dell insuccesso, Trento, Erickson. -Wood E., Motz M. e Willoughby T. (1998), Examining students retrospective memories of strategy development, <<Journal of Educational Psychology>>, 90 (4), pp Materiale tratto dalle unità, cartacee e video, del master in Psicologia Scolastica, edito Istituto di Psicologia Scolastica (Firera e Liuzzo Group) in collaborazione con CIRDA (Centro Interdisciplinare di Ricerca sui Disturbi dell Apprendimento) e con l Associazione Italiana Psicologi Scolastici.
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