Apprendimento e memoria
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- Luciano Ferrante
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1 Apprendimento e memoria Meccanismi neuronali e molecolari dell apprendimento Plasticità sinaptica Potenziamento a lungo termine Come il cervello apprende nuove abilità ed informazioni? Casi neuropsicologici Esperimenti su animali Esiste una regione o un sistema cerebrale selettivamente dedicato alla memoria e all apprendimento? Sì, ma solo per l immagazzinamento di nuovi ricordi episodici In generale, l apprendimento è una funzione integrata in altre funzioni cognitive Cosa vuol dire apprendere? L apprendimento è il processo mediante il quale le esperienze modificano il nostro comportamento attraverso un cambiamento delle strutture del sistema nervoso implicate in percezione, azione, pensiero e pianificazione. azione e movimento pensiero e pianificazione percezione 1
2 Forme classiche di apprendimento Apprendimento non associativo Abituazione Sensibilizzazione Apprendimento associativo Condizionamento classico Condizionamento operante Apprendimento non associativo Abituazione: Risposta riflessa ridotta, o annullata, ad uno stimolo che si è dimostrato non nocivo Comporta una depressione presinaptica della trasmissione degli impulsi Può essere a breve o a lungo termine Sensibilizzazione: Risposta riflessa amplificata ad uno stimolo nocivo, ma anche non nocivo Comporta una facilitazione presinaptica della trasmissione degli impulsi Può essere a breve o a lungo termine 2
3 Un allenamento effettuato ad intervalli risulta più efficace che non un allenamento intensivo nel determinare la persistenza della traccia di memoria a lungo termine 4 tipi di apprendimento associativo 1) Apprendimento percettivo Riconoscere stimoli già percepiti Serve a categorizzare e identificare oggetti e situazioni Dovuto a cambiamenti nella corteccia associativa sensoriale riconoscimento dei volti riconoscimento degli odori riconoscimento dei suoni 3
4 4 tipi di apprendimento associativo 2) Apprendimento stimolo-risposta Produzione di un determinato comportamento in presenza di uno specifico stimolo (condizionamento classico e condizionamento operante) Consolidamento di connessioni tra circuiti percettivi e circuiti motori Il condizionamento classico: Si verifica quando uno stimolo neutrale è seguito da uno stimolo incondizionato (SI), il quale induce naturalmente una risposta incondizionata (RI). Dopo questa associazione, lo stimolo neutrale diviene stimolo condizionato (SC). Lo SC stimola da sé la produzione della risposta, che chiamiamo condizionata Esperimento di Pavlov Prima Il cane sente il suono di un campanello. Qualche msec dopo gli viene concessa una bella bistecca! Dopo Dopo ripetute associazioni tra i due stimoli, il cane al semplice suono del campanello saliverà aspettandosi la bistecca. 4
5 Il condizionamento operante: Si verifica quando una risposta emessa in una certa situazione (stimolo ambientale) è seguita da uno stimolo rinforzante (acqua, cibo, approvazione sociale) o dalla abolizione di uno stimolo disturbante o punitivo (dolorifico o ansiogeno). Ciò aumenta la possibilità che lo stimolo ambientale induca la risposta rinforzata in futuro Scatola di Skinner Rinforzo: stimolo appetitivo (che ha conseguenze favorevoli) che segue un particolare comportamento e dunque fa sì che quel comportamento diventi più frequente Punizione: stimolo avversativo (che ha conseguenze sfavorevoli) che segue un particolare comportamento e dunque fa sì che quel comportamento diventi meno frequente 5
6 Estizione Le risposte condizionate diminuiscono di intensità o hanno una minore probabilità di manifestarsi se lo stimolo condizionato (SC) viene presentato ripetutamente in assenza dello stimolo incondizionato (SI). L estinzione non comporta solo la scomparsa graduale di un apprendimento pregresso; al contrario, durante il processo di estinzione l animale apprende che SC permette di prevedere che SI non comparirà. Legge di Hebb: Possibile modello neurale del condizionamento classico. Tale modello si base sull ipotesi di Hebb (1949) che l apprendimento coinvolga il rafforzamento di una sinapsi che viene attivata ripetutamente quando il neurone post-sinaptico è attivo. S R 6
7 4 tipi di apprendimento associativo 3) Apprendimento motorio Fa parte del precedente Cambiamenti dei sistemi motori 4 tipi di apprendimento associativo 4) Apprendimento relazionale Implica l apprendimento delle relazioni tra singoli stimoli Consolidamento delle connessione tra aree associative Memoria episodica Apprendimento spaziale Apprendimento per imitazione 7
8 Apprendimento e plasticità sinaptica L apprendimento avviene senza modificazioni strutturali macroscopiche Richiede modificazioni microscopiche a livello delle sinapsi Efficacia della trasmissione sinaptica L apprendimento è basato sulla modificazione dinamica dell efficacia della trasmissione sinaptica Una sinapsi forte Una sinapsi debole 8
9 Legge di Hebb e apprendimento La presentazione del suono in concomitanza del soffio d aria determina il rafforzamento della sinapsi debole. L associazione tra neurone pre e post sinaptico attraverso una sinapsi inizialmente inattiva viene rafforzata quando c è cooccorrenza dell attivazione pre e post sinaptica causata da un evento esterno (SI) neurone del sistema somatosensoriale SI neurone del sistema uditivo SC sinapsi forte Ammiccamento R sinapsi sinapsi rinforzata debole Legge di Hebb e apprendimento Se due eventi avvengono contemporaneamente, finiscono per essere associati nel senso che l'attivazione del ricordo di uno dei due induce anche l'attivazione dell altro. L'associazione tra neurone pre e post sinaptico viene rafforzata quando c è cooccorrenza dell attivazione pre e post sinaptica causata da un evento esterno (lo stimolo incondizionato). 9
10 Potenziamento a lungo termine (PLT) Aumento a lungo termine nell eccitabilità di un neurone ad un particolare input sinaptico Implementa a livello molecolare la legge di Hebb PLT e recettori NMDA I recettori AMPA aprono un canale per il sodio quando si legano al glutammato I recettori NMDA hanno uno ione magnesio che impedisce l apertura del canale Il canale del recettore NMDA si apre solo quando: arriva il glutammato dalla cellula pre-sinaptica ed il magnesio è stato espulso perché la cellula postsinaptica è già depolarizzata 10
11 giro dentato ippocampo complesso subiculare formazione ippocampale neocorteccia via perforante cellule granulari del giro dentato corteccia entorinale (struttura del sistema limbico) cellule piramidali del campo CA3 dell ippocampo piramidali del campo CA1 dell ippocampo complesso subiculare Mesencefalo basale, setto, corpi mammillari Potenziamento a lungo termine (PLT) neocorteccia Elettrodo di stimolazione via perforante corteccia entorinale (struttura del sistema limbico) Elettrodo di registrazione cellule granulari del giro dentato cellule piramidali del campo CA3 dell ippocampo piramidali del campo CA1 dell ippocampo Registra il PPSE di popolazione nel giro dentato Mesencefalo basale, setto, corpi mammillari complesso subiculare 1 PPSE indica la forza della connessione sinaptica fra i neuroni della corteccia entorinale e quelli del giro dentato prima del potenziamento a lungo termine La via perforante viene stimolata ripetutamente con un treno di impulsi ad alta frequenza Dopo la stimolazione si registra il PPSE: se è > del 1 PPSE vuol dire che si è verificato il PLT PLT: Segue in alcuni casi la legge di Hebb: rafforzamento di sinapsi deboli Può essere prodotto in altre regioni della formazione ippocampale Può essere prodotto in altre aree del cervello Il suo effetto può durare anche diversi mesi 11
12 Effetti a lungo termine del PLT L ingresso di ioni calcio viene interpretato come segnale di rinforzo della sinapsi Aumenta il numero e la sensibilità dei recettori AMPA Aumenta la produzione di glutammato nella cellula pre-sinaptica Cambiamenti nella morfologia sinaptica Le sinapsi possono: aumentare il numero di vescicole, recettori postsinaptici e ribosomi sviluppare zone sinatpiche separate (sinapsi perforate) dividersi in due far emergere nuove spine dal fuso del dendrite 12
13 Depressione a lungo termine Si verifica con stimolazioni a bassa frequenza E legata ai recettori NMDA e AMPA Si verifica un decremento nel numero di recettori AMPA Si riduce la sensibilità dei recettori AMPA La legge di Hebb lavora in entrambe le direzioni: input correlati con input sostenuti (o correlati con l attivazione dei neuroni post-sinaptici) sono rafforzati mentre input non correlati con imput sostenuti (o correlati con assenza di attivazione dei neuroni postsinaptici) sono indeboliti 13
14 Metodi di studio Diretti: Rievocazione intenzionale di eventi passati Indiretti: Non testano ESPLICITAMENTE la memoria del soggetto Rievocazione libera Rievocazione seriale Rievocazione guidata Riconoscimento Priming di ripetizione Priming semantico o associativo Gli stadi dell apprendimento L apprendimento consiste di due stadi La memoria a breve termine, cioè la memoria immediata di stimoli appena percepiti, che contiene temporaneamente una quantità limitata di informazioni, mantenuti in memoria attraverso la ripetizione. La memoria a lungo termine, contiene in modo permanente una quantità relativamente illimitata di informazioni ed è il risultato di cambiamenti nella forza delle sinapsi. 14
15 Memoria a lungo termine Memoria episodica Memoria semantica Memoria autobiografica Memoria prospettica Memoria procedurale Memoria dichiarativa Memoria anterograda Memoria retrograda Il paziente HM Epilessia temporale farmacoresistente Intervento chirurgico di lobotomia temporale mediale Amnesia anterograda gravissima Assenza di amnesia retrograda 15
16 Disturbi della memoria Un danno cerebrale può causare due tipi di disturbi della memoria: Amnesia retrograda, che consiste nell incapacità di rievocare eventi che sono accaduti prima del danno, mentre rimane intatta la capacità di acquisire nuove informazioni; Amnesia anterograda, che consiste nell impossibilità di acquisire nuove informazioni dopo il danno, mentre è possibile ricordare gli eventi avvenuti prima. Danno cerebrale Amnesia retrograda Amnesia anterograda Tempo Il percorso dell informazione nel processo d apprendimento L informazione sensoriale viene acquisita dall organismo ed è mantenuta nella memoria a breve termine attraverso la ripetizione. In seguito, a seconda della rilevanza che l informazione ha per il soggetto, essa viene dimenticata oppure trasferita nella memoria a lungo termine, grazie ad un processo di consolidamento a carico dell ippocampo. Ripetizione Consolidamento Informazione sensoriale Memoria a breve termine Memoria a lungo termine Oblio 16
17 Sistemi e processi di memoria La memoria ha almeno tre componenti: un magazzino sensoriale (buffer sensoriale, memoria iconica, ecoica, etc.), un magazzino a breve termine ed un magazzino a lungo termine. Modello dell amnesia anterograda Il paziente HM ha una memoria a breve nella norma, ma presenta problemi nel consolidamento della traccia. Questo deve dipendere dalla dissociazione tra memoria per gli eventi passati e memoria per gli eventi attuali. X 17
18 Curva di posizione seriale Effetto recenza consiste nella tendenza a rievocare gli ultimi elementi della lista in modo corretto ed accurato, Effetto di priorità invece consiste nella tendenza a rievocare abbastanza bene ma con un incertezza maggiore i primi elementi della lista. Probabilità di rievocare Priorità Recenza Posizione delle parole nella lista MBT e MLT La separazione dei magazzini di memoria viene anche suggerita da altri esperimenti che dimostrano come la similarità acustica tra elementi da ricordare peggiori le prestazioni in compiti di MBT mentre la similarità semantica peggiora le prestazioni in compiti di MLT. Ciò, per altro ci fa concludere che la MBT contiene materiale codificato soprattutto in termini fonologici, mentre il magazzino a LT rietiene il materiale in termini prevalentemente semantici. 18
19 Processi neurali alla base della memoria Magazzino a breve termine Supportato da processi attivi Dipendente dall attività elettrica dei neuroni Circuiti riverberanti a capacità limitata Magazzino a lungo termine Non dipende dall attività elettrica dei neuroni Richiede aree corticali specializzate (ippocampo) solamente per il consolidamento Localizzato in aree corticali specializzate Disturbi di memoria a breve termine Il difetto mnestico è material-specifico: VERBALE Lesioni emisferiche sinistre Span verbale selettivamente compromesso (Rievocazione libera) Prestazioni migliori per stimoli presentati visivamente Non attribuibile a deficit nell analisi acustico-fonologica o a deficit di produzione verbale VISUO-SPAZIALE Lesioni emisferiche destre Span spaziale selettivamente compromesso (Test di Corsi) Span verbale preservato Non attribuibile a deficit nell analisi visiva degli stimoli 19
20 Alla ricerca dell engramma Lashley: nessuna lesione corticale localizzata abolisce il ricordo della struttura di un labirinto Caso di HM: l assenza di amnesia retrograda indica che l ippocampo non è la sede dei ricordi Un episodio, molte informazioni Il volto della persona Bla bla bla Il timbro della sua voce Data, ora e luogo dell incontro Com era vestito Il contenuto del suo discorso 20
21 L organizzazione distribuita dei ricordi Ogni regione dominio-specifica è in grado di apprendere, riconoscere e rievocare le informazioni per cui è competente La memoria a lungo termine di HM HM ha notevoli capacità residue di memoria ma non ricorda di averle La memoria a lungo termine ha varie componenti 21
22 La memoria I vari tipi di apprendimento fanno riferimento a due tipi di memoria: non-dichiarativa: non coinvolge l ippocampo, include l apprendimento percettivo, stimolo-risposta e motorio, automaticamente senza bisogno di tentativi intenzionali da parte del soggetto di memorizzare qualcosa e di cui il soggetto può non essere esplicitamente consapevole dichiarativa: coinvolge l ippocampo, riguarda tutte le forme di apprendimento associativo, apprendimenti esplicitamente disponibili al ricordo consapevole (come la memoria di fatti, eventi, esperienze) Ippocampo e memoria episodica Ippocampo? 22
23 Il paziente R.B. Arresto cardiaco, con anossia cerebrale Lesione cerebrale in CA1 Amnesia anterograda gravissima Assenza di amnesia retrograda Confabulazione Sintomo della sindrome di Korsakoff ma può anche essere dovuta a lesione cerebrale Consiste nel riportare eventi che non sono accaduti realmente Dovuta a distruzione delle funzioni normali della corteccia prefrontale Si possono distinguere confabulazioni spontanee e confabulazioni provocate 23
24 Il ratto ippocampale nel labirinto Il ratto con lesione ippocampale non riesce a ricordare se in una certa porta c è già stato oppure no, ma è ancora in grado di apprendere dove viene solitamente posizionato il cibo. Il compito richiede ai ratti di trovare una particolare posizione nello spazio solamente per mezzo di indizi visivi (landmark) esterni all apparato. I ratti normali imparano a nuotare direttamente verso al piattaforma a prescindere da dove vengono posizionati. I ratti ippocampali nuotano senza uno scopo fino a trovare la piattaforma per caso. Il labirinto di Morris 24
25 Le Place cells ippocampali Le place cell scaricano intensamente quando il ratto si trova in una particolare posizione. Neuroni diversi hanno campi recettivi spaziali diversi. I tassisti londinesi Anche nell uomo l ippocampo si attiva in compiti di memoria spaziale, quali navigare in un ambiente virtuale o immaginare un percorso. 25
26 PER UN NMDA IN PIU I topi che non hanno recettori NMDA in CA1 apprendono il labirinto di Morris molto più lentamente dei topi normali Mentre i topi che hanno recettori NMDA potenziati apprendono il labirinto di Morris molto più velocemente dei topi normali 26
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