TEST DI APPRENDIMENTO E MEMORIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TEST DI APPRENDIMENTO E MEMORIA"

Transcript

1 TEST DI APPRENDIMENTO E MEMORIA

2 TIPI DI MEMORIA i processi che sottendono la formazione della memoria possono coincidere in alcuni punti, ma poi divergono sulla base del tipo di memoria che si forma

3 IMPORTANZA DELLO STUDIO DELLE FUNZIONI COGNITIVE il declino cognitivo è una delle maggiori problematiche associate all invecchiamento, può essere di gravo variabile, da moderato a grave, e può essere provocato da un vasto numero di condizioni patologiche, tra cui la malattia di Alzheimer (la causa prevalente), e le demenze vascolare, frontotemporale, o a corpi di Lewy la presenza di alterazioni cognitive è riscontrabile in numerose patologie neurologiche e psichiatriche (psicosi, depressione, malattia di Parkinson)

4 IMPORTANZA DELLO STUDIO DELLE FUNZIONI COGNITIVE le terapie farmacologiche disponibili per il trattamento dei deficit cognitivi sono insoddisfacenti la presenza di alterazioni cognitive è riscontrabile in numerose patologie neurologiche e psichiatriche (psicosi, depressione, malattia di Parkinson)

5 IMPORTANZA DELLO STUDIO DELLE FUNZIONI COGNITIVE può avere effetti promnesici, e quindi essere di potenziale interesse NUOVO FARMACO può avere effetti amnesici, che ne limitano le applicazioni es: antagonisti dei recettori NMDA

6 PARAMETRI DA CONSIDERARE NEI TEST DI APPRENDIMENTO E MEMORIA ETA gli animali giovani e adulti hanno capacità mnemoniche superiori di quelli anziani viene data preferenza a questi animali tuttavia si possono impiegare animali anziani, sia per studi longitudinali che per riprodurre una condizione sperimentale simile a quella umana

7 PARAMETRI DA CONSIDERARE NEI TEST DI APPRENDIMENTO E MEMORIA COMPLESSITA DEL COMPITO il test deve essere sempre basato sull esecuzione di compiti che l animale è in grado di imparare e riprodurre in maniera efficiente alcuni test sono adatti ad alcuni animali ma non ad altri si deve inoltre sempre considerare la possibile presenza di lateralizzazione e il suo impatto sui risultati

8 PARAMETRI DA CONSIDERARE NEI TEST DI APPRENDIMENTO E MEMORIA LESIONI E/O STIMOLAZIONI DI AREE SPECIFICHE sebbene la memoria sia un fenomeno estremamente complesso che richiede un integrazione tra le funzioni di numerose aree cerebrali, la manipolazione di alcune aree (es: ippocampo, corteccia prefrontale) ha effetti diretti e tangibili sulla memoria questo tipo di approccio è utilizzato soprattutto negli studi che valutano il meccanismo d azione dei farmaci

9 PARAMETRI DA CONSIDERARE NEI TEST DI APPRENDIMENTO E MEMORIA TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE DEL FARMACO può essere variato per studiare gli effetti dei farmaci sulla acquisizione della memoria il farmaco si somministra prima che l animale esegua il test, o sul consolidamento della memoria il farmaco si somministra dopo che l animale ha eseguito il test i vari farmaci possono essere somministrati sia acutamente che cronicamente, a seconda del modello utilizzato

10 TEST DI APPRENDIMENTO E MEMORIA alternanza spontanea in un labirinto a Y funzione cognitiva generale test del riconoscimento di oggetti memoria a breve/medio termine test della memoria sociale memoria a breve/medio termine test dell alternanza in un labirinto a T memoria a breve/lungo termine test del labirinto radiale memoria a breve/lungo termine test del labirinto di Morris memoria a breve/lungo termine test del labirinto di Barnes memoria a breve/lungo termine per alcuni di questi test sono possibili delle modifiche che ne estendono la validità

11 B TEST DELL ALTERNANZA SPONTANEA IN UN LABIRINTO A Y C si basa sulla tendenza naturale dei roditori di esplorare un labirinto avente la forma dai Y secondo un modo caratteristico che prevede l entrata progressiva nei bracci, con preferenza per quelli visitati meno di recente A è un test che misura la funzionalità cognitiva generale dei roditori i bracci del labirinto sono tutti uguali

12 B TEST DELL ALTERNANZA SPONTANEA IN UN LABIRINTO A Y C A in questa versione del test si può misurare solamente l effetto dei farmaci sulla funzione cognitiva, ma non sulla ritenzione della memoria

13 TEST DELLA MEMORIA SPAZIALE IN UN LABIRINTO A Y: VERSIONE MODIFICATA B C B C braccio diverso A porta a ghigliottina A trial 1 intervallo trial 2 in questa versione, il test può essere usato per valutare la memoria spaziale e l effetto di farmaci su acquisizione e ritenzione della memoria

14 TEST DEL RICONOSCIMENTO DI OGGETTI NON FAMILIARI (NOVEL OBJECT RECOGNITION) 1 Sessione 2 Sessione intervallo si basa sulla tendenza naturale dei roditori di esplorare oggetti non familiari preferendo sempre quelli nuovi a quelli già esplorati in precedenza

15 TEST DEL RICONOSCIMENTO DI OGGETTI NON FAMILIARI (NOVEL OBJECT RECOGNITION) il comportamento è soppresso dalla scopolamina e ripristinato da farmaci come il donepezil o la caffeina i parametri che vengono valutati in questo test sono il tempo di esplorazione dell oggetto familiare e di quello non familiare, che possono essere valutati sia in termini assoluti che percentuali. è possibile anche valutare un parametro ulteriore, il NOI, che fa un computo più complesso dei tempi di esplorazione

16 TEST DEL RICONOSCIMENTO DI OGGETTI NON FAMILIARI (VERSIONE MODIFICATA) 1 Sessione oggetto che sarà 2 Sessione esplorato intervallo la versione modificata di questo test prevede che gli oggetti differiscano non nel tipo, ma nella loro posizione all interno della gabbia la modifica consente la valutazione della memoria spaziale entrambe le versioni possono essere usate per studi su acquisizione e ritenzione della memoria

17 TEST DELLA MEMORIA SOCIALE 1 Sessione 2 Sessione ratto adulto intervallo ratto giovane il ratto adulto ha la tendenza ad annusare i ratti più giovani. il test si basa sul fatto che un ratto adulto interagirà preferenzialmente con ratti giovani con i quali non ha mai avuto alcun tipo di contatto in precedenza

18 TEST DELLA MEMORIA SOCIALE 1 esposizione 2 esposizione quando lo stesso ratto giovane viene presentato ad un ratto adulto, il tempo di esplorazione da parte di quest ultimo diminuisce. questo effetto si attenua nei ratti anziani ed è ripristinato dalla pilocarpina

19 TEST DELL ALTERNANZA IN UN LABIRINTO A T richiede deprivazione di cibo e addestramento dell animale. valuta la capacità dell animale di ricordare in quale braccio si trova la ricompensa (in genere cibo) una versione semplificata prevede l utilizzo di questo test in maniera simile al Y maze

20 TEST DELL ALTERNANZA IN UN LABIRINTO A T ricompensa ambientamento animale al labirinto deprivazione cibo addestramento (lunghezza variabile) valutazione della memoria si può misurare sia quanto l animale impiega a imparare in quale braccio si trova la ricompensa, sia quanto stabile è la memoria, quando l animale sia valutato in assenza della ricompensa questo test, così come gli altri test con i labirinti, ha anche una componente di apprendimento

21 TEST DELL ALTERNANZA IN UN LABIRINTO A T in questo test è possibile valutare gli effetti di farmaci sia sull acquisizione che sulla ritenzione della memoria la yohimbina, che ha proprietà amnesiche, riduce la performance nel labirinto a T

22 TEST DEL LABIRINTO RADIALE

23 TEST DEL LABIRINTO RADIALE 1. Ambientare ratto nel labirinto (1-2 giorni). familiarizzare l animale 2. Deprivazione del cibo esempio di protocollo 3. Disposizione del cibo in alcuni bracci del labirinto il cibo non è visibile 4. Porre il ratto nell ottagono centrale e aprire le porte di comunicazione con i bracci. Collocare il ratto sempre nella stessa posizione Ripetere fino a che la prova positiva è superiore all 85% servono ~10 giorni cosa si misura memoria a lungo termine ingressi in un braccio con cibo memoria a breve termine ingressi in un braccio con cibo appena visitato

24 TEST DEL LABIRINTO RADIALE Registrazione di: N di entrate corrette nel braccio con cibo N di entrate nel braccio senza cibo (memoria a lungo termine acquisita prima del test) N di rientri nel braccio con cibo (memoria a breve termine acquisita durante il test) Tempo trascorso tra inizio sessione e ottenimento cibo in questo test è possibile valutare gli effetti di farmaci sia sull acquisizione che sulla ritenzione della memoria

25 TEST DEL LABIRINTO RADIALE ingresso in bracci in cui non è mai stato presente cibo ingresso in bracci in cui era presente cibo che sono stati appena visitati la dizocilpina (MK-801) è un antagonista NMDA con proprietà amnesiche

26 TEST DEL LABIRINTO RADIALE questo test si può usare non solo per valutare trattamenti farmacologici, ma anche per studiare i meccanismi del declino cognitivo associato all invecchiamento

27 TEST DEL LABIRINTO DI MORRIS (LABIRINTO AD ACQUA) il labirinto è circondato da riferimenti spaziali che permettono all animale di orientarsi

28 TEST DEL LABIRINTO DI MORRIS (LABIRINTO AD ACQUA) 1. Ambientare il ratto al labirinto con acqua opaca (8-10 trials al giorno per alcuni giorni). Riferimenti fissi ambientali. 2. Lasciare il ratto su piattaforma per Ripetere fino a che non impiega circa 5 per raggiungere piattaforma. 3. Registrazione di: Tempo impiegato a raggiungere la piattaforma Percorso eseguito esempio di protocollo cosa si misura memoria di tipo spaziale e capacità di orientamento si possono fare studi sull acquisizione e sul consolidamento

29 TEST DEL LABIRINTO DI MORRIS (LABIRINTO AD ACQUA) PARAMETRI DA CONSIDERARE PER L ESECUZIONE DEL TEST temperatura dell acqua non deve ostacolare il nuoto opacità dell acqua deve occultare la piattaforma dimensione contenitore non deve essere eccessiva dimensione ratto e forza muscolare va considerata nell analisi vista il ratto deve distinguere i riferimenti spaziali il labirinto di Morris è un ottimo test per il ratto, ma è meno adatto per il topo, dal momento che questo è molto più sensibile allo stress provocato dall immersione in acqua e dal nuoto

30 TEST DEL LABIRINTO DI MORRIS (LABIRINTO AD ACQUA) il percorso verso la piattaforma diventa progressivamente più lineare man mano che il ratto impara il compito

31 TEST DEL LABIRINTO DI MORRIS (LABIRINTO AD ACQUA) analisi computerizzata del percorso verso la piattaforma in un labirinto di Morris

32 TEST DEL LABIRINTO DI MORRIS (LABIRINTO AD ACQUA) negli animali trattati con scopolamina, a differenza degli animali di controllo, non si ha una progressiva riduzione del tempo necessario a localizzare la piattaforma

33 TEST DEL LABIRINTO DI BARNES il labirinto è circondato da riferimenti spaziali che permettono all animale di orientarsi tramite questo labirinto è possibile misurare la memoria spaziale anche nei topi

34 TEST DEL LABIRINTO DI BARNES 1. In genere l animale non si fa ambientare. Ci si può servire di stimoli (luci, rumori) che stimolino la fuga. Riferimenti fissi ambientali. 2. Lasciare il ratto su labirinto per a sessione fino a che non localizza la via di fuga. Ripetere fino a che non impiega circa 5 per raggiungere la via di fuga 3. Registrazione di: Tempo impiegato a raggiungere la via di fuga Percorso eseguito esempio di protocollo numero di errori inserimento della testa in un buco diverso dalla via di fuga o inserimento della testa nel buco connesso alla via di fuga non seguito da ingresso cosa si misura memoria di tipo spaziale e capacità di orientamento si possono fare studi sull acquisizione e sul consolidamento

35 TEST DEL LABIRINTO DI BARNES analisi computerizzata del percorso verso la piattaforma in un labirinto di Barnes

36 TEST DEL LABIRINTO DI BARNES negli animali trattati con scopolamina, a differenza degli animali di controllo, non si ha una progressiva attenuazione del tempo necessario a localizzare la via di fuga e del numero di errori

NEUROPSICOLOGIA CLINICA Scienza che riguarda l espressione comportamentale di disfunzioni cerebrali

NEUROPSICOLOGIA CLINICA Scienza che riguarda l espressione comportamentale di disfunzioni cerebrali NEUROPSICOLOGIA CLINICA Scienza che riguarda l espressione comportamentale di disfunzioni cerebrali In risposta a esigenze di Valutazione e Riabilitazione (pz con lesioni cerebrali) NEUROPSICOLOGIA CLINICA

Dettagli

Demenza, Alzheimer e Stimolazione Cognitiva: Use it or Lose it Pubblicato da Alice Mannarino il 30 mar 2012

Demenza, Alzheimer e Stimolazione Cognitiva: Use it or Lose it Pubblicato da Alice Mannarino il 30 mar 2012 Demenza, Alzheimer e Stimolazione Cognitiva: Use it or Lose it Pubblicato da Alice Mannarino il 30 mar 2012 Data la natura progressiva e irreversibile delle principali forme di demenza (in particolare

Dettagli

Esercitazione n. 5 di Metodologia della Ricerca Psicologica

Esercitazione n. 5 di Metodologia della Ricerca Psicologica Esercitazione n. di Metodologia della Ricerca Psicologica Quesito 1: Un ricercatore intende studiare la conoscenza e gli atteggiamenti che hanno gli operatori del diritto delle applicazioni psicogiuridiche.

Dettagli

Quanto l ambiente sociale influenza lo sviluppo cognitivo. Veronica Mariotti

Quanto l ambiente sociale influenza lo sviluppo cognitivo. Veronica Mariotti Quanto l ambiente sociale influenza lo sviluppo cognitivo Veronica Mariotti Plasticità neuronale -Neurogenesi: produzione di nuovi neuroni -Gemmazione: sviluppo di nuove connessioni tra i neuroni Fare

Dettagli

Le Terapie NON FARMACOLOGICHE

Le Terapie NON FARMACOLOGICHE Le Terapie NON FARMACOLOGICHE IL TRATTAMENTO Terapie di supporto Metodi cognitivi (distrazione) Metodi comportamentali Terapie fisiche NON FARMACOLOGICO del DOLORE ne Sostengono e danno forza al bambino

Dettagli

La memoria - non ce n è soltanto una

La memoria - non ce n è soltanto una La memoria - non ce n è soltanto una Diversi tipi di memoria Memoria a breve termine (memoria di lavoro) Memoria a lungo termine -Capacita limitata -Il suo contenuto puo essere fissato, oppure andare incontro

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COMPUTERIZZATA

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COMPUTERIZZATA Riunione Annuale SIN e SNO Sezione Umbra SINDEM AIP Clinica Neurologica Università degli Studi di Perugia Centro Disturbi della Memoria LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COMPUTERIZZATA Dott. Nicola Salvadori

Dettagli

Gli stadi dell apprendimento

Gli stadi dell apprendimento Gli stadi dell apprendimento L apprendimento consiste di due stadi La memoria a breve termine, cioè la memoria immediata di stimoli appena percepiti, che contiene temporaneamente una quantità limitata

Dettagli

Le dimensioni del problema Inquadramento clinico generale

Le dimensioni del problema Inquadramento clinico generale Le Patologie Degenerative Neurologiche e il Territorio Le dimensioni del problema Inquadramento clinico generale Francesco Filippo Morbiato LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA Le Patologie Neurodegenerative costituiscono

Dettagli

MODELLI DI ISCHEMIA CEREBRALE

MODELLI DI ISCHEMIA CEREBRALE MODELLI DI ISCHEMIA CEREBRALE ISCHEMIA CEREBRALE seconda causa più comune di morte al mondo dopo l infarto cardiaco può provocare la presenza di disabilità di vario grado nei sopravvissuti ISCHEMIA CEREBRALE

Dettagli

IL DIABETE COME FATTORE DI RISCHIO DI DETERIORAMENTO COGNITIVO

IL DIABETE COME FATTORE DI RISCHIO DI DETERIORAMENTO COGNITIVO IL DIABETE COME FATTORE DI RISCHIO DI DETERIORAMENTO COGNITIVO Limongi F, Noale M, Marzari C, Gallina P, Maggi S, Crepaldi G. Istituto Di Neuroscienze CNR Sezione Clinica Invecchiamento Padova SOCIETA

Dettagli

Intelligenza. Germano Rossi ISSR 2011/12

Intelligenza. Germano Rossi ISSR 2011/12 Intelligenza Germano Rossi ISSR 2011/12 Intelligenza Il concetto di intelligenza è stato ed è uno dei più controversi della storia della In realtà è anche difficile definire l intelligenza perché dipende

Dettagli

Validazione della versione italiana dell HDS, strumento di screening per rilevare i deficit sottocorticali. Dott.ssa Chiara Montanucci

Validazione della versione italiana dell HDS, strumento di screening per rilevare i deficit sottocorticali. Dott.ssa Chiara Montanucci Validazione della versione italiana dell HDS, strumento di screening per rilevare i deficit sottocorticali Dott.ssa Chiara Montanucci Centro Disturbi della Memoria Laboratorio di Neurochimica Clinica Responsabile:

Dettagli

LE DEMENZE UN APPROCCIO CLINICO ALLA DIAGNOSI. Progetto Obiettivi di Piano 2010 per le Demenze Formazione Medici di Medicina Generale

LE DEMENZE UN APPROCCIO CLINICO ALLA DIAGNOSI. Progetto Obiettivi di Piano 2010 per le Demenze Formazione Medici di Medicina Generale Progetto Obiettivi di Piano 2010 per le Demenze Formazione Medici di Medicina Generale LE DEMENZE UN APPROCCIO CLINICO ALLA DIAGNOSI Chiara Cupidi Centro Regionale di Neurogenetica Che cos è la demenza?

Dettagli

MMSE: ISTRUZIONI PER L USO

MMSE: ISTRUZIONI PER L USO VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITÀ DI VALUTAZIONE ALZHEIMER (UVA) NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Roma, venerdì 7 novembre 2014 MMSE: ISTRUZIONI PER L USO Valentina

Dettagli

Invecchiamento Fisiologico. e Patologico. Dott.ssa Cristina Ruaro. Psicologo e Medico un approccio multidisciplinare nell ambito della Neuropsicologia

Invecchiamento Fisiologico. e Patologico. Dott.ssa Cristina Ruaro. Psicologo e Medico un approccio multidisciplinare nell ambito della Neuropsicologia Psicologo e Medico un approccio multidisciplinare nell ambito della Neuropsicologia Padova, 25 maggio 2013 Invecchiamento Fisiologico e Patologico Dott.ssa Cristina Ruaro Psicologa Psicoterapeuta Centro

Dettagli

ATTIVITA MOTORIA E DETERIORAMENTO COGNITIVO NELL ANZIANO

ATTIVITA MOTORIA E DETERIORAMENTO COGNITIVO NELL ANZIANO ATTIVITA MOTORIA E DETERIORAMENTO COGNITIVO NELL ANZIANO Dott. Gianluca Guerra U.O. Geriatria e Ortogeriatria Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara LA POPOLAZIONE INVECCHIA DISTURBI MENTALI COMUNI

Dettagli

MCI CENNI DI ATTIVAZIONE COGNITIVA ABILITÀ COGNITIVE E INVECCHIAMENTO

MCI CENNI DI ATTIVAZIONE COGNITIVA ABILITÀ COGNITIVE E INVECCHIAMENTO MCI CENNI DI ATTIVAZIONE COGNITIVA ABILITÀ COGNITIVE E INVECCHIAMENTO MILD COGNITIVE IMPAIRMENT La patologia dementigena inizia molto prima delle manifestazioni cliniche della malattia. Esiste una fase

Dettagli

Piano formativo del Master di II livello in Psicogeriatria. Dipartimento di Medicina clinica e molecolare Facoltà Medicina e Psicologia

Piano formativo del Master di II livello in Psicogeriatria. Dipartimento di Medicina clinica e molecolare Facoltà Medicina e Psicologia Piano formativo del Master di II livello in Psicogeriatria Dipartimento di Medicina clinica e molecolare Facoltà Medicina e Psicologia Direttore del Master: Consiglio Didattico Scientifico Laura Tafaro

Dettagli

VIE DI MOTO CENTRALI: POTENZIALI EVOCATI MOTORI ATTRAVERSO LA STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA

VIE DI MOTO CENTRALI: POTENZIALI EVOCATI MOTORI ATTRAVERSO LA STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA VIE DI MOTO CENTRALI: POTENZIALI EVOCATI MOTORI ATTRAVERSO LA STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA 26 Marzo 2015 Elena Della Coletta STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA Introdotta nel 1985 da Barker (Sheffield,

Dettagli

I MARTEDì DELL ORDINE 25 giugno La Malattia di Alzheimer Approccio terapeutico

I MARTEDì DELL ORDINE 25 giugno La Malattia di Alzheimer Approccio terapeutico I MARTEDì DELL ORDINE 25 giugno 2019 La Malattia di Alzheimer Approccio terapeutico Dr. Marco Spallazzi UOC Neurologia Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Terapia concetti generali MALATTIA DI ALZHEIMER

Dettagli

APPRENDIMENTO MEMORIA

APPRENDIMENTO MEMORIA APPRENDIMENTO E MEMORIA Dr.ssa Daniela Smirni 1 Memoria Funzione cognitiva che consente di acquisire, conservare ed utilizzare in un momento successivo, informazioni sul mondo intorno a noi e la nostra

Dettagli

Disegni sperimentali

Disegni sperimentali Disegni sperimentali Argomenti della lezione Disegni sperimentali Disegni quasi sperimentali Disegni pre sperimentali Veri esperimenti Lo sperimentatore ha un controllo completo sull intero protocollo

Dettagli

apprendimento cambiamenti nel comportamento che un organismo mette in atto nel corso dell esistenza per meglio adattarsi all ambiente esterno

apprendimento cambiamenti nel comportamento che un organismo mette in atto nel corso dell esistenza per meglio adattarsi all ambiente esterno Apprendimento apprendimento cambiamenti nel comportamento che un organismo mette in atto nel corso dell esistenza per meglio adattarsi all ambiente esterno situazione comportamento il comportamento adattivo

Dettagli

Dr.ssa SUSANNA MONDINI. CENTRO di MEDICINA DEL SONNO U.O. NEUROLOGIA POLICLINICO S.ORSOLA-MALPIGHI

Dr.ssa SUSANNA MONDINI. CENTRO di MEDICINA DEL SONNO U.O. NEUROLOGIA POLICLINICO S.ORSOLA-MALPIGHI Dr.ssa SUSANNA MONDINI CENTRO di MEDICINA DEL SONNO U.O. NEUROLOGIA POLICLINICO S.ORSOLA-MALPIGHI CHE COSA E E LA SONNOLENZA La sonnolenza è espressione di un bisogno primario del nostro organismo come

Dettagli

DECADIMENTO COGNITIVO E QUALITA DELLA VITA. Dott. V. Selmo S.S. Anziani e Residenze Distretto n. 3 ASS1 triestina

DECADIMENTO COGNITIVO E QUALITA DELLA VITA. Dott. V. Selmo S.S. Anziani e Residenze Distretto n. 3 ASS1 triestina DECADIMENTO COGNITIVO E QUALITA DELLA VITA Dott. V. Selmo S.S. Anziani e Residenze Distretto n. 3 ASS1 triestina Definizione di decadimento cognitivo Definizione Presenza di deficit mnesici (nella fase

Dettagli

Farmaci e Malat al t at i t a i di d i A lz l he h im i e m r

Farmaci e Malat al t at i t a i di d i A lz l he h im i e m r Farmaci e Malattia di Alzheimer DEMENZE PRIMITIVE Malattia di Alzheimer DEMENZE SECONDARIE A PATOLOGIE INTERNISTICHE 1) DEMENZA VASCOLARE Arteriosclerosi con infarti multipli Malattie infiammatorie dei

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA RISCHIO VIBRAZIONI

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA RISCHIO VIBRAZIONI LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA RISCHIO VIBRAZIONI protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL Vallecamonica Sebino - Direzione Territoriale del Lavoro Ufficio Scolastico

Dettagli

Il dolore in Pronto Soccorso

Il dolore in Pronto Soccorso Il dolore in Pronto Soccorso Dott. M. Pesenti Campagnoni Stop al dolore inutile Aosta, 26 maggio La letteratura sul dolore in PS Presente in circa il 60% dei malati Nel 50% dei malati è il motivo principale

Dettagli

ASP dei Comuni Modenesi Area Nord: Azienda dei Servizi alla Persona. Il nucleo Alzheimer del CISA di Mirandola:

ASP dei Comuni Modenesi Area Nord: Azienda dei Servizi alla Persona. Il nucleo Alzheimer del CISA di Mirandola: ASP dei Comuni Modenesi Area Nord: Azienda dei Servizi alla Persona Il nucleo Alzheimer del CISA di Mirandola: l innovazione nell assistenza alla persona con demenza tramite la stimolazione multisensoriale

Dettagli

XVII Giornata mondiale Alzheimer

XVII Giornata mondiale Alzheimer XVII Giornata mondiale Alzheimer I DISTURBI DELLA DEAMBULAZIONE -Sintomi cognitivi -Sintomi non cognitivi -Stato funzionale SINTOMI NON COGNITIVI 90% DEI PAZIENTI AFFETTI DA DEMENZA UNA DELLE MAGGIORI

Dettagli

ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Il dolore cronico come espressione di disagio psicologico dr.ssa Chiara Pagnanelli

ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Il dolore cronico come espressione di disagio psicologico dr.ssa Chiara Pagnanelli ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE Il dolore cronico come espressione di disagio psicologico dr.ssa Chiara Pagnanelli www.spaziogratis spaziogratis.net/web/.net/web/associazionepraxis

Dettagli

Epilessia e sindrome epilettica. Epilessia e disturbi cognitivo comportamentali. Epilessia e disturbi cognitivo comportamentali

Epilessia e sindrome epilettica. Epilessia e disturbi cognitivo comportamentali. Epilessia e disturbi cognitivo comportamentali Gemma Incorpora Ragusa poggio del sole 3-44 aprile 2009 Epilessia e sindrome epilettica Disturbi del comportamento Iperattività Depressione, ansietà Disturbi di memoria Di apprendimento, di lettura e di

Dettagli

TEST PER FARMACI ANSIOLITICI E BENZODIAZEPINE

TEST PER FARMACI ANSIOLITICI E BENZODIAZEPINE TEST PER FARMACI ANSIOLITICI E BENZODIAZEPINE DEFINIZIONE DI ANSIA componente comune a molte condizioni biologiche emozione universale dell uomo l ansia è nella maggior parte dei casi utile per adattamenti

Dettagli

PRESIDIO OSPEDALIERO FATEBENEFRATELLI Beata Vergine Consolata. Via Fatebenefratelli, 70 San Maurizio C.se (TO)

PRESIDIO OSPEDALIERO FATEBENEFRATELLI Beata Vergine Consolata. Via Fatebenefratelli, 70 San Maurizio C.se (TO) SETTORE ENTE SEDE PRIVATO PRESIDIO OSPEDALIERO FATEBENEFRATELLI Beata Vergine Consolata Via Fatebenefratelli, 70 San Maurizio C.se (TO) Programma di Tirocinio Laurea Magistrale E Post Lauream U.O Alzheimer

Dettagli

La Ricerca sul Cervello: Le Risposte alle vostre Domande

La Ricerca sul Cervello: Le Risposte alle vostre Domande COME SI SVILUPPA IL CERVELLO? Lo sviluppo del cervello è un processo che dura tutta la vita: è rapidissimo prima della nascita, mantiene un in generale non si interrompe mai. Durante la terza settimana

Dettagli

Arsenicum album. Neurotossicità centrale

Arsenicum album. Neurotossicità centrale Arsenicum album Neurotossicità centrale Metalli tossici neuropatia periferica, principalmente sensitiva per arsenico e interamente motoria per il piombo; organofosfati e tallio una forma mista; encefalopatia,

Dettagli

Lezioni di Microeconomia

Lezioni di Microeconomia Lezioni di Microeconomia Lezione 7 Teoria dell impresa Lezione 7: Teoria dell impresa Slide 1 Il concetto di funzione di produzione Il processo di produzione Combinazione di fattori produttivi (input)

Dettagli

Riabilitazione neuropsicologica per pazienti mielolesi: aspetti cognitivi, emotivi e di rappresentazione corporea

Riabilitazione neuropsicologica per pazienti mielolesi: aspetti cognitivi, emotivi e di rappresentazione corporea Riabilitazione neuropsicologica per pazienti mielolesi: aspetti cognitivi, emotivi e di rappresentazione corporea Dott.ssa V. M. Piras Centro di Neuropsicologia Cognitiva ASST Grande Ospedale Metropolitano

Dettagli

Le demenze vascolari riconoscono come momento fisiopatologico comune un danno cerebrale di natura vascolare (ischemico, ipossico, emorragico), che si

Le demenze vascolari riconoscono come momento fisiopatologico comune un danno cerebrale di natura vascolare (ischemico, ipossico, emorragico), che si DEMENZE VASCOLARI Le demenze vascolari riconoscono come momento fisiopatologico comune un danno cerebrale di natura vascolare (ischemico, ipossico, emorragico), che si manifesta clinicamente con un quadro

Dettagli

Le malattie neurodegenerative della terza età

Le malattie neurodegenerative della terza età Le malattie neurodegenerative della terza età 4 Convegno medico: Le Patologie della terza età Associazione nonni e nonne -Kolaparambil Varghese Lydia Johnson Malattie neurodegenerative: Definizione Sono

Dettagli

INCONTINENZA URINARIA

INCONTINENZA URINARIA Università degli Studi di Padova Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica Infermieristica Clinica in Aree Specialistiche Docente Dott. Fabris Pietro INCONTINENZA URINARIA Perdita

Dettagli

VERTIGINI: GLI ATTORI

VERTIGINI: GLI ATTORI Ignazio Santilli SC Neurologia H Niguarda Ca Granda Milano LE VERTIGINI: DIAGNOSI DIFFERENZIALE E TERAPIA ASL PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA 9 giugno 2009 VERTIGINI: GLI ATTORI ORL NEUROLOGO CARDIOLOGO INTERNISTA

Dettagli

Attività fisica, Sport e Diabete tipo 1. Gabriele Forlani - U.O. Malattie del Metabolismo - Policlinico S. Orsola-Malpighi

Attività fisica, Sport e Diabete tipo 1. Gabriele Forlani - U.O. Malattie del Metabolismo - Policlinico S. Orsola-Malpighi Attività fisica, Sport e Diabete tipo 1 - Policlinico S. Orsola-Malpighi 1 Cosa succede alla concentrazione di insulina durante l esercizio fisico? Gli ormoni prodotti durante l esercizio fisico (catecolamine)

Dettagli

Unità didattica 1 - Formazione e funzionamento delle organizzazioni. Organizzazione e soggetti. Processi decisionali

Unità didattica 1 - Formazione e funzionamento delle organizzazioni. Organizzazione e soggetti. Processi decisionali Unità didattica 1 - Formazione e funzionamento delle organizzazioni Organizzazione e soggetti. Processi decisionali Herbert Simon (1916-2001) In continuità con Barnard Non reificare le organizzazioni!

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN NEUROPSICOLOGIA CLINICA Età Evolutiva, Adulti e Anziani Anno Accademico 2018/2019 XIV Edizione.

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN NEUROPSICOLOGIA CLINICA Età Evolutiva, Adulti e Anziani Anno Accademico 2018/2019 XIV Edizione. MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN NEUROPSICOLOGIA CLINICA Età Evolutiva, Adulti e Anziani Anno Accademico 2018/2019 XIV Edizione Programma Il programma del master in Neuropsicologia Clinica è strutturato

Dettagli

IMPARARE LE LINGUE STRANIERE A SCUOLA Un sondaggio delle convinzioni di studenti e insegnanti II ELABORAZIONE, Febbraio 2010

IMPARARE LE LINGUE STRANIERE A SCUOLA Un sondaggio delle convinzioni di studenti e insegnanti II ELABORAZIONE, Febbraio 2010 1 IMPARARE LE LINGUE STRANIERE A SCUOLA II ELABORAZIONE, Febbraio 1 Scuole campione: 6 Istituti tecnici e professionali di cittadine medio-piccole del Nord Italia; 4 classi prime (N=84); 4 classi seconde

Dettagli

Repertorio Dispositivi Medici. Profilo Aziende Sanitarie

Repertorio Dispositivi Medici. Profilo Aziende Sanitarie Repertorio Dispositivi Medici Profilo Aziende Sanitarie Versione 1.0 maggio 2007 Manuale Utente manuale accesso Aziende Sanitarie_v1.0.doc Pag 1 di 19 Scheda informativa del documento Versione Data Creazione

Dettagli

Il Consultorio Psicogeriatrico di Mirandola

Il Consultorio Psicogeriatrico di Mirandola Il Consultorio Psicogeriatrico di Mirandola Modello assistenziale a rete - 58 - Integrazione socio-sanitaria Rappresenta il raccordo tra politiche sociali e politiche sanitarie, coinvolge e valorizza tutte

Dettagli

RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA

RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA PROGRAMMA MASTER ANNUALE DI II LIVELLO in: RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA NELL ADULTO E NELL ANZIANO IV EDIZIONE TORINO 20 FEBBRAIO 2016-18 DICEMBRE 2016 (Scadenza iscrizioni 15 GENNAIO 2016) Organizzato

Dettagli

Morbo di Alzheimer. Demenza senile non segue il normale deterioramento delle strutture cerebrali o dell invecchiamento.

Morbo di Alzheimer. Demenza senile non segue il normale deterioramento delle strutture cerebrali o dell invecchiamento. Morbo di Alzheimer Malattia neurologica a carattere progressivo ed irreversibile associata a specifiche alterazioni cerebrali istologiche e chimiche (placche neuritiche, masse neurofibrillari, distrofie

Dettagli

EvaLab Eye-tracking & Visual Application

EvaLab Eye-tracking & Visual Application Università degli Studi di Siena Dipartimento di Scienze Neurologiche, Neurochirurgiche e del Comportamento Alessandra Rufa MD PhD Neuroscienze della Visione EvaLab Eye-tracking & Visual Application Problematiche

Dettagli

TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE

TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE S.C. Medicina di Base e Specilistica S.C. Centro di Terapia del Dolore e Cure Palliative Nella diagnosi del dolore cronico si distinguono i seguenti punti:

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA: DALLA PREVENZIONE ALLA DIAGNOSI

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA: DALLA PREVENZIONE ALLA DIAGNOSI Invecchiare con gusto. Dalla prevenzione alla cura del decadimento cognitivo 12 Ottobre 2018 Hotel Villa Soligo LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA: DALLA PREVENZIONE ALLA DIAGNOSI Dott.ssa Cristina Ruaro

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI A SCUOLA

LINEE GUIDA PER LA SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI A SCUOLA LINEE GUIDA PER LA SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI A SCUOLA Premessa a. le problematiche connesse alla presenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico è da sempre

Dettagli

INCONTRO FORMAZIONE SCOUT

INCONTRO FORMAZIONE SCOUT INCONTRO FORMAZIONE SCOUT Asti, 24 ottobre 2015 Dr. Ernesto VIARENGO Medico-chirurgo Specialista in Psichiatria [email protected] Centro Kandel - Asti PSICHIATRIA E NEUROSCIENZE PSICHIATRIA, PSICOTERAPIE

Dettagli

INCERTEZZA DI MISURA SECONDO NORME CEI

INCERTEZZA DI MISURA SECONDO NORME CEI CORSO DI FORMAZIONE AMBIENTALE TECNICHE DI MISURA DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI IN ALTA E BASSA FREQUENZA INCERTEZZA DI MISURA SECONDO NORME CEI Ing. Valeria Canè Servizio Agenti Fisici 1 UNA MISURA E un

Dettagli

METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO DELL ATTIVITA MOTORIO-SPORTIVA

METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO DELL ATTIVITA MOTORIO-SPORTIVA METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO DELL ATTIVITA MOTORIO-SPORTIVA prof. Mancini Roberto Osimo 25-3 - 2006 Quali metodi di insegnamento conoscete? Metodi di insegnamento Metodo prescrittivo Metodo misto (globale-analitico-globale)

Dettagli

Corso di Laurea triennale TIPI DI VARIABILI. Torna alla pri ma pagina

Corso di Laurea triennale TIPI DI VARIABILI. Torna alla pri ma pagina Ψ Psicometria (8 CFU) Corso di Laurea triennale TIPI DI VARIABILI Torna alla pri ma pagina Ψ Psicometria (8 CFU) Corso di Laurea triennale VARIABILE Si definisce VARIABILE una proprietà o caratteristica

Dettagli

Pozzilli. Giornata mondiale della salute. Battere il diabete con la conoscenza e la ricerca

Pozzilli. Giornata mondiale della salute. Battere il diabete con la conoscenza e la ricerca Pozzilli. Giornata mondiale della salute. Battere il diabete con la conoscenza e la ricerca Con il progetto Moli-Sani il Neuromed partecipa al grande sforzo internazionale di fotografare la situazione.

Dettagli

PROGRAMMA SVOLTO 5 I a.s. 2018/2019

PROGRAMMA SVOLTO 5 I a.s. 2018/2019 DISCIPLINA: PSICOLOGIA E PSICOLOGIA APPLICATA Docente: Maria Veneziano Libro di testo: Psicologia e Psicologia Applicata per il quinto anno E. Clemente, R. Danieli, A. Como Paravia Pearson PROGRAMMA SVOLTO

Dettagli

MEDICINA E CHIRURGIA. Molecolare Neurobiologia molecolare e neurologia. Discipline biotecnologiche comuni : BIO/09

MEDICINA E CHIRURGIA. Molecolare Neurobiologia molecolare e neurologia. Discipline biotecnologiche comuni : BIO/09 FACOLTÀ ANNO ACCADEMICO 2013-2014 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE CORSO INTEGRATO TIPO DI ATTIVITÀ AMBITO DISCIPLINARE CODICE INSEGNAMENTO 13118 ARTICOLAZIONE IN MODULI NUMERO MODULI 2 SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI

Dettagli

Geografia. Competenze da raggiungere al termine delle classe seconda

Geografia. Competenze da raggiungere al termine delle classe seconda Geografia Competenze da raggiungere al termine delle classe seconda Sa orientarsi nello spazio vissuto e rappresentato utilizzando gli indicatori spaziali adeguati. Sa effettuare e descrivere percorsi

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI A SCUOLA

LINEE GUIDA PER LA SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI A SCUOLA LINEE GUIDA PER LA SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI A SCUOLA PREMESSA a. le problematiche connesse alla presenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico è da sempre

Dettagli

Prefazione. Presentazione dell edizione italiana. Ringraziamenti. Come usare questo libro. Glossario delle patologie e dei termini neurologici

Prefazione. Presentazione dell edizione italiana. Ringraziamenti. Come usare questo libro. Glossario delle patologie e dei termini neurologici 00 Iggulden romane (I-XXXIV) 22-06-2007 09:07 Pagina V Indice Prefazione Introduzione Presentazione dell edizione italiana Ringraziamenti Come usare questo libro Glossario delle patologie e dei termini

Dettagli

La malattia di Alzheimer. Disturbi comportamentali e diagnosi differenziale

La malattia di Alzheimer. Disturbi comportamentali e diagnosi differenziale La malattia di Alzheimer Disturbi comportamentali e diagnosi differenziale Franco Giubilini Parma 24 settembre 2007 Diagnosi di demenza Per Demenza si intende un quadro sindromico condiviso da differenti

Dettagli

STRATEGIE PER L AUTONOMIA NEL PAZIENTE ANZIANO CON STROKE. Spalek Renata Terapista Occupazionale Centro di Riabilitazione ONLUS Moncrivello (VC)

STRATEGIE PER L AUTONOMIA NEL PAZIENTE ANZIANO CON STROKE. Spalek Renata Terapista Occupazionale Centro di Riabilitazione ONLUS Moncrivello (VC) STRATEGIE PER L AUTONOMIA NEL PAZIENTE ANZIANO CON STROKE Spalek Renata Terapista Occupazionale Centro di Riabilitazione ONLUS Moncrivello (VC) 1 La Terapia Occupazionale nel Trattamento dei Pazienti con

Dettagli

RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA

RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA PROGRAMMA MASTER ANNUALE DI II LIVELLO in: RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA NELL ADULTO E NELL ANZIANO II EDIZIONE TORINO 18 FEBBRAIO 2017-17 DICEMBRE 2017 (Scadenza iscrizioni 15 GENNAIO 2017) Organizzato

Dettagli

1. Pensi che per imparare bene una lingua straniera si debba essere portati?

1. Pensi che per imparare bene una lingua straniera si debba essere portati? 1 IMPARARE LE LINGUE STRANIERE A SCUOLA CONFRONTO TRA LICEI E ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI, Febbraio 2010 Scuole campione in cittadine medio-piccole del Nord Italia: 6 Licei Classici, Scientifici,

Dettagli