Braine (1963) La classe pivot La classe aperta
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- Elisabetta Raimondi
- 9 anni fa
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1 Lo stato iniziale Come possono essere descritti primi enunciati di più parole detti dai bambini? A quali regole obbediscono? Come possono essere definiti i loro componenti?
2 Braine (1963) Osserva 3 bambini per 4 mesi Propone un modello: la grammatica Pivot Si basa su meccanismi di tipo distribuzionale (osservazione da parte del bambino di regolarità nell input) Comprende due classi di parole: La classe pivot La classe aperta 5
3 Definizione della grammatica pivot Classe pivot Pochi elementi Alta frequenza Posizione fissa Non c è co-presenza Non si presentano mai da soli Classe aperta Molti elementi Bassa frequenza Posizione libera C è copresenza Si possono presentare da soli 6
4 Combinazioni possibili secondo la grammatica pivot P1+X È cane, è bello, è aperto X +P2 cane qui, metto qui X +X Mangia pappa, bimbo bello 7
5 Critiche alla grammatica Pivot Non spiega le effettive combinazioni che vengono osservate Non è adeguata per spiegare gli sviluppi successivi Non tiene conto degli aspetti semantici che permettono di disambiguare frasi strutturalmente simili (mommy sock) 8
6 Mc Neill (1966) - Ci sono delle relazioni universali di tipo grammaticali sottostanti a tutte le lingue - Il bambino ha fin dall inizio a disposizione queste relazioni - Il compito del bambino è quello di scoprire come sono realizzate nella lingua madre 9
7 Relazioni grammaticali universali Predicato (mangia la mela) Soggetto (il cane) Verbo principale (mangia) Oggetto (la mela) Modificatore (il la) 10
8 Problemi Non spiega le prime combinazioni E troppo potente Predice la comparsa di espressioni che in realtà non si presentano Assume una conoscenza di categorie grammaticali non dimostrabile 11
9 Teorie basate sulle relazioni semantiche Brown (1973) 18 bambini di lingua inglese operazioni di referenza, (proprietà che possono essere attribuite ad un determinato referente): 1. Nominazione ( ecco cane ) 2. Ricorrenza ( ancora pappa ) 3. Non-esistenza ( più cane ) 12
10 RELAZIONI SEMANTICHE 4. Agente+azione ( bimbo mangia ) 5. Azione+oggetto ( mangia pappa ) 6. Agente+oggetto ( bimbo pappa ) 7. Azione+luogo ( metto qui ) 8. Entità+luogo ( bimbo casa ) 9. Entità+attributo ( bimbo bello ) 10. Possessore+cosa posseduta ( mamma scarpa ) 11. Dimostrativo+entità ( questo libro ) 13
11 critica Molte delle espressioni infantili non possono essere fatte rientrare nelle categorie proposte 14
12 Problemi irrisolti dai modelli precedenti Come spiegare il passaggio dalle regole presenti nelle grammatiche primitive alle regole presenti nel linguaggio adulto? Come spiegare le variazioni crosslinguistiche?
13 I primi enunciati infantili all interno della usage-based Theory I primi enunciati dei bambini non sono prodotti sulla base di regole o categorie astratte, ma sono: Simili alle costruzioni presenti nell input Concrete Le generalizzazioni compaiono solo dopo che il bambino ha immagazzinato un certo quantitativo di materiale linguistico
14 Le prime combinazioni Combinazioni di parole Esprimono linguisticamente alcuni elementi di una scenario esperienziale Sono completamente CONCRETE Schemi pivot Rappresentano un primo livello di astrazione Sono formati da una parola che esprime l atto comunicativo e da uno slot libero che può essere riempito con elementi vari
15 Non seguono regole sintattiche ( ordine delle parole, casi) per marcare i differenti ruoli svolti dai differenti partecipanti alla scena Voglio +elemento variabile ancora + ELEMENTO VARIABILE no+ ELEMENTO VARIABILE ancora latte ancora libro no latte cane no Voglio pappa Voglio latte
16 Costruzioni item-based Hanno un livello di astrazione superiore agli schemi pivot perché sono presenti elementi sintattici L ambito di applicazione di queste nozioni sintattiche è però limitato e specifico Ciò può essere dimostrato sia con dati relativi alla produzione spontanea, sia con dati sperimentali
17 i primi enunciati a più parole sono costruiti sulla base di schemi (frames), Un elemento che rimane fisso, più uno o più slots, che possono essere riempiti da elementi variabili. Gli schemi non presuppongono alcuna conoscenza grammaticale ed astratta; sono formule ad ambito limitato (Braine 1976) 20
18 I primi enunciati prodotti dai bambini di lingua italiana
19 Cipriani, P., et al. (1993) L acquisizione della morfosintassi in italiano. Fasi e processi, Padova, Unipress ENUNCIATI senza VERBO Enunciati composti dalla combinazione di un dimostrativo o un modificatore con un nome (ad esempio «questo scimmione»; Enunciati composti in italiano. dalla Fasi combinazione e processi ed. di due nomi o di un pronome con un nome aventi tra loro una relazione semantica (ad esempio «scarpe babbo», «pattini io»); Enunciati composti dalla combinazione di un elemento sì/ no con una parola. sintagmi preposizionali isolati o in combinazione (ad esempio «a casa»).
20 Enunciati con verbo F.S.I., ovvero frasi semplici Incomplete morfologicamente.queste sono frasi nucleari semplici contenenti un verbo, ma che risultano incomplete degli elementi morfologici in quanto questi ultimi o vengono omessi (ad esempio gli articoli), o vengono sostituiti con dei Segmenti Fonetici Indifferenziati (ad esempio «lì c è scimmione». F.S.C., frasi semplici complete dal punto di vista morfologico F.C. Frasi complesse, contenenti più di un verbo
21 Lo sviluppo delle prime combinazioni (D Odorico e Carubbi, 2000) simbolo illocutivo+elemento lessicale ( simili agli schemi Pivot di Tomasello) La prima parola esprime la forza illocutiva dell enunciato (negazione, deissi, ricorrenza), mentre l elemento variabile specifica l ambito a cui essa va applicata Ecco ecco tata Ancora ancora triciclo Là Là cappello No no rotto 24
22 copula+ elemento lessicale È écucchiaio èrotto è grande èsu 25
23 C2-combinazione di due elementi semanticamente pieni NN Occhietti bimbo Sedia mamma Latte bimbo NA Sedia gialla Due pentolini Sedia tua Palloncino blu 26
24 XV Mamma porta Bere pappa Federico legge I giochi faccio Seduto lì chiude mamma Vieni via Metti qua 27
25 Gli schemi di enunciati basati sul verbo metto dove METTO? METTO casa METTO qui METTO giù tolto l ho TOLTO TOLTO l omino TOLTO il terrazzo io 28
26 mancanza di generalizzazione - le proprietà morfologiche e sintattiche acquisite per un verbo non sono generalizzabili a tutti i verbi, ma l acquisizione procede su basi isolate, e le generalizzazioni relative alla struttura della frase emergono solo dopo che il bambino ha elaborato un certo numero di questi schemi notandone somiglianze e differenze 29
27 Dalle espressioni di due parole alle espressioni di più parole Processi di allungamento dell'enunciato Processi di riorganizzazione sintattica e di completamento della struttura argomentale
28 Anche in questro passaggio ci sono dei fenomeni transizionali Le prime espressioni di più di due parole assumono la forma di catene : Annalisa// vado pipì Chi c è?// tato
29 I bambini costruiscono i loro enunciati più lunghi sulla base di quelli prodotti in precedenza. I bambini si basano sullo SCHEMA usato per la costruzione delle espressioni di due parole e lo espandono Ci sono pochi esempi di una reale riorganizazione sulla base di regole grammaticali
30 FEDERICA È tato È quello È niente Questo è rotto Questa è mia Dov è quel gioco? Cos è questo rumore? * Dov è questa mia la seggiolina
31 Federico È rosso Buttato lì Questo apro Federico legge Questo è rosso Borsa ho buttato lì Questo piccolo schiacciare Federico siede qui vicino
32 Veronica Quello qua Quello giallo Chiudi quello qua Blu quello qua Cos è quello qua grande?
33 Davide Versando il tè Gelato verde Questo serve Orsetto sta giocando con la palla Tappo verde dov è Questo ha i capelli neri
34 La struttura argomentale del verbo Lo studio della struttura argomentale del verbo si occupa di come il bambino impara a produrre gli argomenti corretti per i vari tipi di verbo Soggetto Oggetto Oggetto indiretto Lo studio delle variazioni cross-linguistiche di questa capacità è importante per la verifica della teoria dei principi e dei parametri
35 PREDITTIVITÁ In base ai diversi approcci teorici è possibile ricavare differenti predizioni sullo sviluppo della morfologia verbale: Ad esempio: Approccio innatista Conoscenza dei diversi tipi di verbi produzione intransitivi > produzione transitivi perchè più semplice fare frasi corrette grammaticalmente produzione dei verbi misti solo in forma intransitiva no identificazione precoce dei diversi tipi di verbi nelle prime fasi, produzione dei verbi più frequenti nell input no generalizzazione delle proprietà morfologiche ad altri verbi
36 Ipotesi del possesso di un modello completo della grammatica adulta fin dalle prime fasi di acquisizione del linguaggio (Valian, 1991) Il bambino evita di produrre enunciati grammaticalmente scorretti Ha delle limitazioni nella produzione di enunciati lunghi e complessi L uso di verbi transitivi richiede obbligatoriamente il complemento oggetto Il bambino preferisce usare i verbi intransitivi presenza del complemento oggetto in accompagnamento dei verbi transitivi I dati raccolti mostrano che: I bambini con una MLU più bassa producevano meno verbi transitivi Nel 93% dei casi i VT erano accompagnati dal complemento oggetto NON CONFERMATI DA RICERCHE SUCCESSIVE? 41
37 La struttura argomentale del verbo nella lingua italiana Nella lingua italiana (come in altre lingue romanze) il soggetto può essere omesso la sua identificazione è infatti facilitata dalla forma flessa del verbo Alcuni dati empirici a disposizione sui bambini che acquisiscono una lingua con queste caratteristiche mostrano che nelle prime fasi di acquisizione il soggetto è assente 42
38 Fasi di acquisizione del soggetto (Caprin, 2002) nella lingua italiana l espressione del soggetto risulta piuttosto bassa nelle prime fasi di sviluppo del linguaggio (MLU ) intorno all 11% degli enunciati contenenti un verbo aumenta (tra il 24 e il 28%) nelle fasi successive di sviluppo 43
39 Il soggetto è espresso in forma lessicale, piuttosto che pronominale il pronome usato è il pronome di prima persona singolare (io) seguito dalla terza e dalla seconda persona singolare (lui/lei, tu) Il tipo di verbo nel quale il soggetto si presenta con maggiore frequenza è la copula (essere/errerci), e i verbi intransitivi il soggetto è maggiormente omesso con i verbi transitivi perché questi richiedono obbligatoriamente il complemento oggetto un eccessivo carico alla memoria di lavoro dei bambini più piccoli. 44
40 Serratrice (2005) Ruolo della pragmatica nella realizzazione del soggetto Gli argomenti che possono essere identificati correttamente attraverso il contesto linguistico o extralinguistico non vengono espressi ES. Prima e seconda persona del verbo identificano il soggetto, la terza no Vincolo pragmatico NON morfologico 45
41 Dati: 6 bambini 3667 frasi contenenti un verbo 4 stadi di MLUw da 1.5 a 4.0 Codifica del soggetto Espressione: Sintagma nominale, nome proprio, pronome personale, pronome dimostrativo pronome indefinito, quantificatori Informatività: persona, attivazione, disambiguazione 46
42 Risultati Fin dall inizio (MLU sotto 2.0) il soggetto è espresso in una percentuale tra il 16% e il 23% dei contesti possibili La sensibilità all informatività della persona del verbo è presente fin dall inizio (23% vs 12%) ed aumenta nel corso dello sviluppo Risultati simili per l attivazione e la disambiguazione 47
43 conclusione I dati ottenuti sono in contrasto sia con una spiegazione puramente sintattica sia con una basata sulle performance limitations Le previsioni sono opposte perché esprimere un soggetto non identificabile in altro modo impone l utilizzo di più risorse 48
44 Lo sviluppo della struttura argomentale del verbo nei bambini di lingua italiana Fonti: Dati longitudinali: Anna Medola, Prime fasi dll acquisizione della morfosintassi del verbo. Uno studio longitudinale, Tesi di laurea. Dati trasversali: D Odorico, L., Fasolo, M. Lexical, morphological and syntactic characteristics of verbs in the spontaneous production of Italian children, submitted.
45 Schema di codifica per la struttura degli enunciati Enunciato con verbo MONOREMATICO (costituito dal solo verbo) PLURIREMATICO Con Soggetto (specifica l agente dell azione) Con Compl. Oggetto (specifica l oggetto diretto dell azione) Con Soggetto e Compl. Oggetto (specifica agente e oggetto diretto) Con Altri Complementi
46 soggetti Dati longitudinali: 12 bambini osservati IN DUE FASI: FASE 1: ampiezza del vocabolario produttivo di ca 200 parole FASE 2: ampiezza del vocabolario produttivo di ca 500 parole Dati trasversali: 24 bambini MLUw da 1.00 to 3.00 (mean: range: ) Età media 24;23 (19;05-31;00) Ampiezza media del vocabolario 410 words ( ).
47 Previsioni basate sull ipotesi della competenza completa/ limitazioni nella performance: I verbi intransitivi dovrebbero essere usati di più dei verbi transitivi nelle fasi più primitive dello sviluppo linguistico Nei dati trasversali: 100 Transitivi = 58.61% 75 Intransitivi = 26.60% Misti=14.79% Percentuale 50 Fase 1 Fase Transitivi Intransitivi Misti 52
48 Produzione dei verbi in forma isolata: Dati longitudinali: - Fase 1: 41% v. transitivi Monorematici - Fase 2: 22% v. transitivi Monorematici Dati Trasversali: Transitivi =49.53 Intransitivi =52.60
49 I verbi transitivi dovrebbero avere fin dall inizio il complemento oggetto in una misura piuttosto alta Dal momento che in italiano il soggetto è opzionale e il complemento oggetto è obbligatorio: il soggetto dovrebbe essere espresso maggiormente con i verbi intransitivi Non ci dovrebbero essere enunciati con il verbo transitivo in cui è espresso il soggetto ma non il complemento oggetto
50 Produzione del complemento Dati longitudinali: oggetto Fase 1 Fase 2 Produzione complemento oggetto con verbi transitivi N Media d.s. N Media d.s. 6 21,99 30, ,61 23,54
51 Strttura argomentale Dati trasversali Media s.d. Expressione del soggetto Transitivi Intransitivi Expressionedell Oggetto diretto Transitivi Expressione dell oggetto indiretto Transitivi Intransitivi
52 Circa nel 26% dei casi in cui ii verbo transitivo è accompagnato da un argomento questo è il soggetto (opzionale) invece del complemento oggetto ( obbligatorio) All aumentare dell MLU aumenta sia la produzione del soggetto, che quella dell oggetto diretto e indiretto
53 La generalizzazione della struttura argomentale I bambini usano in media 5 diversi schemi sintattici, ma l 80% dei verbi sono usati sempre nello stesso schema, mentre un altro 15% di verbi sono usati al massimo in 2 diversi schemi. La tendenza a usare sempre un verbo nello stesso schema è inversamente collegata al numero di verbi che il bambino sa usare (r=- 0.70, p=0.001).» conferma della verb island hypothesis
54 Il problema dei verbi misti Difficile scoprire se il bambino ha consapevolezza del fatto che i verbi sono misti L utilizzo in una sola forma che cosa prova? SCELTA CONSAPEVOLE DELLA STRUTTURA ARGOMENTALE Più SEMPLICE NON CONOSCENZA DELLA DUPLICE STRUTTURA
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