LESIONI E DINAMICA DEL TRAUMA
|
|
|
- Erica Costa
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 LESIONI E DINAMICA DEL TRAUMA
2 Obiettivo formativo Capire la dinamica Saper investigare la dinamica per poter sospettare le lesioni piu probabili
3 Tipi di trauma CHIUSO O PENETRANTE TRAUMA CHIUSO Le lesioni sono prodotte dalla compressione o dallo stiramento dei tessuti TRAUMA PENETRANTE Le lesioni sono prodotte dall urto e dalla lacerazione dei tessuti penetrati
4 Principali cause di trauma Trauma Trauma da incidente automobilistico Trauma Trauma da incidente motociclistico Trauma Trauma da investimento di pedoni Trauma Trauma da precipitazione Trauma Trauma da esplosione Trauma Trauma da incidenti sportivi Trauma Trauma da ferite d armad
5 Collisione tra autoveicoli Le collisioni possono essere raggruppate in cinque categorie FrontaleFrontale LateraleLaterale Con Con rotazione del veicolo Tamponamento Capottamento (roll-over)
6 VALUTAZIONE LA GRAVITA ED IL TIPO DI LESIONI RIPORTATE DOPO UN TRAUMA DIPENDONO DALLE FORZE COINVOLTE CINTURE DI SICUREZZA ESPULSIONE DAL VEICOLO DECESSI TRA I PASSEGGERI GRAVI DANNI AI VEICOLI COINVOLTI VELOCITA FRENATA
7 Energia cinetica QUANTITATIVO DI ENERGIA CHE PUO ESSERE TRASFERITO DA UN CORPO AD UN ALTRO E=mv² AUMENTA CON LA MASSA AUMENTA ESPONENZIALMENTE CON LA VELOCITA
8 Stimare l energial
9 VELOCITA RELATIVA
10 Dinamica
11 Tutti gli occupanti del veicolo si muovono alla stessa velocita del Urto contro l ostacolo l da parte del veicolo Deformazione della struttura del veicolo Urto dei passeggeri contro l interno l del veicolo Urto degli organi interni contro le strutture parietali dell organismo veicolo
12 Impatto frontale
13 Impatto Frontale: tipo di Proiezione superiore: Trauma cranico e toracico lesioni Proiezione inferiore: Fratture arti inferiori e bacino,trauma addominale
14 Impatto laterale
15 Impatto laterale: tipo di Trauma cranico Trauma cervicale Traumi della colonna Trauma toraco- polmonare Trauma addominale (rottura milza e fegato) lesioni
16 Impatto con rotazione
17 Possibili lesioni riportate Trauma cranico commotivo Trauma cervicale: vertebrale C1- C2 (atlante ed epistrofeo) Trauma alla colonna vertebrale Fratture multiple Lesioni interne
18 LUSSAZIONE DELL ATLANTE
19 Tamponamento Velocita relativa Valutare i danni ai veicoli
20 Trauma da tamponamento Sistemi di protezione Probabile danno cervicale
21 Trauma da tamponamento: colpo di frusta e trauma cranico
22 Capottamento All arrivo dei soccorsi
23 Poco prima.. Cappottamento
24 Capottamento: : tipo di lesioni Lesioni Lesioni alla colonna vertebrale Lesioni Lesioni cervicali Lesioni Lesioni politraumatiche per urto con oggetti vari
25 ATTENZIONE!! NON liberare dalle cinture di sicurezza persone in auto capovolte!! Senza le dovute precauzioni
26 Incidente motociclistico Valutare Valutare distanza della vittima dal primo punto di impatto Valutare Valutare possibili ostacoli colpiti durante la caduta
27 Dinamica per proiezione
28 Lesioni Tutte Tutte le precedenti per gli incidenti automobilistici Maggiore rischio di lesioni alla colonna vertebrale Possibile aumento della gravita per mancanza di riduzione della velocita relativa all impatto
29 Ivestimento di pedone La dinamica puo variare a seconda dell eta eta dell individuo Gli adulti tentano di sfuggire all impatto con conseguente urto laterale I bambini restano sorpresi urtando spesso frontalmente Gli anziani spesso non riescono a sfuggire all impatto
30 Investimento e dinamica
31 All arrivo:
32 Dinamica 1
33 Dinamica 2
34 Dinamica 3
35 Dinamica 4
36 Dinamica 5
37 Lesioni nell adulto Lesioni Lesioni alle ginocchia Lesione Lesione alle gambe, femore / bacino Trauma Trauma torace e spalla Trauma Trauma cranico Sospetta lesione alla colonna
38 Lesioni nel bambino I bambini difficilmente urtano contro il parabrezza ma finiscono facilmente sotto il veicolo stesso Fratture Fratture ai femori Lesioni Lesioni al torace Trauma Trauma cranico e cervicale
39 Traumi da precipitazione
40 Valutazione Altezza Altezza da cui il corpo e e caduto Tipo Tipo di superficie su cui si e e verificato l impatto Parte Parte del corpo che ha urtato per prima
41 Lesioni da caduta Caduta in piedi: lesioni arti inferiori e del bacino Lesioni alla colonna vertebrale per flessione e frattura a carico del tratto toracico lombare Lesione agli organi toracici e addominali (dissecazione aortica e lacerazione epatica) L istinto di protezione fa si che vi siano anche lesioni agli arti superiori
42 Traumi sportivi Per i traumi sportivi valgono le varie dinamiche viste precedentemente Molti traumi possono essere causati da forti e improvvise decelerazioni o forze di torsioni, iperestensioni, iperflessioni
43 Valutazioni Quale parte del corpo ha urtato per prima? Quali sono le lesioni evidenti? Possono essere stati compromessi organi interni? Valutare eventuali danni all attrezzatura attrezzatura
44 Traumi da esplosione Possono verificarsi a causa di incidenti domestici o sul lavoro, piu raramente per motivi intenzionali o attentati
45 Tipologie di esplosivi Si dividono in due tipologie principali esplosivi alti e bassi ALTIALTI producono onda d urto d in sovrapressurizzazione BASSIBASSI provocano un esplosione detta subsonica e mancano dell onda d urtod
46 Differenze ESPLOSIVI ALTI : Dinamite, nitroglicerina, C-4, C semtex,, combustibile a base di nitrato di ammonio (ANFO) ESPLOSIVI BASSI: Armi da fuoco, cocktail molotov
47 Lesioni da esplosivo Gli esplosivi ALTI e BASSI provocano lesioni differenti Le lesioni da esplosione si possono classificare in tre meccanismi Primario Secondario Terziario
48 Tipo di lesione primaria Tipica degli esplosivi alti risultato dell impatto dell onda d urto d in sovrapressurizzazione con le superfici dell organismo Probabili lesioni agli organi che contengono gas Polmoni Stomaco Intestino
49 Tipo di lesione primaria Barotrauma polmonare Rottura Rottura del timpano e danno dell orecchio medio Perforazione ed emorragia addominale Rottura Rottura del globo oculare Commozione cerebrale Senza Senza segni apparenti di lesioni al capo
50 Tipo di lesione secondaria Lesioni derivate da detriti volanti e frammenti, puo essere colpita qualsiasi parte del corpo Lesioni Lesioni da corpo contundente Lesioni Lesioni penetranti
51 Tipo di lesione terziaria Derivante dallo spostamento della vittima provocata dalla turbolenza dell esplosione esplosione Frattura Frattura e amputazione traumatica Lesione Lesione cerebrale chiusa e aperta Ustioni Ustioni e lesioni da schiacciamento
52 Traumi penetranti a media/alta Generalmente causati da armi da fuoco energia
53 Lesioni da arma da fuoco Dato l alto l grado di energia sviluppata dall arma arma non e e possibile valutare e prevedere i danni riportati dalla vittima I proiettili all interno del corpo possono aver urtato con parti ossee e aver cambiato traiettoria
54 Valutazione della dinamica
55 Valutazione della dinamica
56 Ferita da taglio Per ferita si intende una lesione di continuo delle strutture molli del corpo prodotta con varie modalita da un agente vulnerante
57 Ferite superficiali Se interessano soltanto lo strato cutaneo o sottocutaneo
58 Valutazione della ferita superficiale
59 Ferite profonde Quando oltrepassano lo strato superficiale e coinvolgono le strutture sottostanti
60 Ferite penetranti Quando mettono in comunicazione l esterno con una delle grandi cavita : : cranica,toracica, addominale
61 Valutazione del trauma penetrante
62 Traumi penetranti a bassa energia Generalmente provocati da armi bianche: Coltelli, punteruoli Facilmente prevedibile la direzione della ferita: essa sara sulla direzione e della lunghezza della lama penetrata
63 Lesioni interne Quando sono a carico di organi interni (fegato, milza, polmone,ecc.) con coinvolgimento delle strutture parietali che li contengono
Gestione Intra-NOS del Trauma LA GESTIONE INTRAOSPEDALIERA DEL TRAUMA APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE ALL INTERNO DEL NOS. Dr.ssa Tania Ordonselli
Gestione Intra-NOS del Trauma LA GESTIONE INTRAOSPEDALIERA DEL TRAUMA APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE ALL INTERNO DEL NOS Dr.ssa Tania Ordonselli Epidemiologia del Trauma OBIETTIVI Mortalità e Disabilità nel
LA GESTIONE DEL TRAUMA
Congresso Regionale SIMEU Lombardia Varese 26 Settembre 2013 LA GESTIONE DEL TRAUMA Daniele Destro Infermiere AAT Varese PREHOSPITAL TRAUMA CARE PRIMARY SURVEY VALUTAZIONE DELLA SCENA DINAMICA DELL EVENTO
TRAUMA. Principali eventi traumatici Incidenti stradali Infortuni sul lavoro Infortuni domestici Infortuni sportivi
TRAUMA Alterazione anatomica e/o funzionale indotta nell organismo dall azione lesiva di determinati agenti (traumatici) meccanici, fisici, chimici, capaci di modificare in maniera più o meno grave l integrità
PATOLOGIA ADDOMINALE TRAUMATICA
1 PATOLOGIA ADDOMINALE TRAUMATICA 2 LESIONI ADDOMINALI CHIUSE Trauma improvviso sulla parete addominale, a cui si associa un aumento della pressione all interno della cavità addominale. APERTE (Associate
Biomeccanica degli impatti
Biomeccanica degli impatti www.aero.polimi.it 1 1 Biomeccanica degli impatti Obiettivo Studio della meccanica del corpo umano durante gli impatti Definizione e misura di criteri di lesione 2 2 Biomeccanica
Modulo B Traumi in ambiente di lavoro. Slide n. 1
Modulo B Traumi in ambiente di lavoro Slide n. 1 Lo scheletro 206 ossa Slide n. 2 Lo scheletro: funzioni a) Impalcatura e sostegno degli organi b) Movimento mediante le articolazioni c) Protezione degli
TRAUMI DEL TORACE TRAUMI DEL TORACE 28/12/2014
TRAUMI DEL TORACE Prof. Roberto Caronna Azienda Policlinico Umberto I Università di Roma La Sapienza Traumi che determinano lesioni della parete toracica con interessamento o danni degli organi endotoracici
Colpi Proibiti Le segrete tecniche mortali
Colpi Proibiti Le segrete tecniche mortali * * * La Coda Del Drago Scuola Marziale Combinata by diama TESTA E COLLO PIRAMIDE DEL TEMPORALE O PROCESSO MASTOIDEO Colpi col taglio della mano (Shuto- Haito)
Domande chiave. Domande chiave
Identificare le caratteristiche anatomiche tipiche dell addome Descrivere i segni tipici dei traumi chiusi e penetranti Descrivere le metodiche di valutazione del paziente con sospetta lesione addominale
APPARATO LOCOMOTORE FRATTURE,DISTORSIONI LUSSAZIONI, AMPUTAZIONI
APPARATO LOCOMOTORE FRATTURE,DISTORSIONI LUSSAZIONI, AMPUTAZIONI A cura del Monitore C.R.I. Antonio Napolitano Delegato Tecnico Provinciale Giovani C.R.I. Area Salute EVENTO TRAUMA MALORE AMBIENTE PERICOLOSO
SCHEDA PAZIENTE. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana OBIETTIVI
Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI SAPERE: - Sapere cos è la Scheda Paziente SAPER FARE: - Saper fare una corretta valutazione del paziente e una corretta compilazione della Scheda Paziente
Il trauma distorsivo cervicale: dalla biomeccanica alle ricadute clinicoterapeutiche
Il trauma distorsivo cervicale: dalla biomeccanica alle ricadute clinicoterapeutiche Papiro di Edwin Smith: AC 3000 una condizione che non può essere curata Fu pubblicato nel 1930 dal Prof. James Henry
FERRERO Guido Infermiere HEMS I.N.San. XIII Delegazione -Torino-
FERRERO Guido Infermiere HEMS I.N.San. XIII Delegazione -Torino- Obiettivi Discutere l importanza dell intervenire in sicurezza in ambiente ostile. Discutere le leggi dell energia e del moto. Osservare
LA PATOLOGIA FORENSE.
LA PATOLOGIA FORENSE PATOLOGIA FORENSE: Studia le cause che modificano sfavorevolmente l integrità fisica e psichica dell individuo causandone la morte o una lesione temporanea o permanente. SCOPI: Identificare
La traumatologia craniospinale nelle arti marziali
La traumatologia craniospinale nelle arti marziali 17.000.000 sportivi in Italia (2011) Calcio (25%) Sport invernali, ciclismo, footing, jogging, atletica leggera (1%) Tennis, danza, ballo, pallavolo (0,5%)
Variazioni percentuali 2011/2010 Incidenti stradali ,7 Morti ,6 Feriti ,5
Roma, 31 ottobre 2012 ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI (-3,5%) Obiettivo UE 2010 (-50% morti sulle strade): Italia non raggiunge target nemmeno nel 2011 ma fa meglio della
Trauma toraco-addominale. Ver 0.1
Trauma toraco-addominale Ver 0.1 OBIETTIVI Identificazione delle principali lesioni di origine traumatica a livello toraco-addominale Elencare segni e sintomi Primo soccorso Le lesioni a carico del torace
Croce Rossa Italiana Comitato locale di Orbetello Via Gioberti, Orbetello (GR)
Corsi per privati PRIMO SOCCORSO L iniziativa di attivare in Italia Corsi di Educazione Sanitaria rivolti ai privati è partita negli anni 60 dal Corpo delle Infermiere Volontarie (per poi ampliarsi man
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA. Cattedra di Medicina Fisica e Riabilitativa Direttore: Prof. Giulia Letizia Mauro
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA Cattedra di Medicina Fisica e Riabilitativa Direttore: Prof. Giulia Letizia Mauro LE PATOLOGIE D INTERESSE CHIRURGICO DEL RACHIDE PIETRO
DIFFERITA PROGRAMMATA
Classi di priorità per TC ADDOME 49 di 66 32. DEFINIZIONE CLASSI DI PER TC ADDOME SUPERIORE/INFERIORE/COMPLETO senza e con MDC Evidenza clinica di patologia acuta severa (es. pancreatite acuta, sospetta
Lesioni corporee da eventi sismici. Dr.ssa Sonia Lucia Romeo Sede INAIL di Reggio Calabria 15 Ottobre 2012
Lesioni corporee da eventi sismici Dr.ssa Sonia Lucia Romeo Sede INAIL di Reggio Calabria 15 Ottobre 2012 Terremoto- Emergenza E una condizione, statisticamente poco frequente, che coinvolge uno o piu
LESIONI DA ARMA BIANCA.
LESIONI DA ARMA BIANCA CLASSIFICAZIONE Ferite da taglio Ferite da punta Ferite da punta e taglio Ferite da fendente FERITE DA TAGLIO Soluzione di continuo recente dei tegumenti e dei tessuti molli sottostanti
Trauma cranico: frattura e lesione cerebrale
75 Trauma cranico: frattura e lesione cerebrale 76 frattura non frattura ematoma epidurale ematoma subdurale acuto ematoma subdurale cronico emorragia subaracnoidea edema cerebrale emorragia cerebrale
Lesioni cutanee. Ferite, ustioni, morsi e punture
Lesioni cutanee Ferite, ustioni, morsi e punture Le lesioni cutanee Causate da: Agenti meccanici FERITE Temperatura Radiazioni USTIONI Sostanze chimiche Morsi/punture di animali Definizioni FERITA Soluzione
CORSI NAZIONALI INSEGNANTI TECNICI. Elementi di Medicina dello Sport
CORSI NAZIONALI INSEGNANTI TECNICI FIJLKAM Elementi di Medicina dello Sport Di cosa parleremo? Traumi maggiori Cranico Toracico Addominale Traumi minori Contusioni Lesioni muscolari Distorsioni - Fratture
Clinica Neurologica Università di Perugia Direttore Prof. Paolo Calabresi. Trauma cranico. Corso Neurologia Anno Accademico 2013/2014
Clinica Neurologica Università di Perugia Direttore Prof. Paolo Calabresi Trauma cranico Corso Neurologia Anno Accademico 2013/2014 DEFINIZIONE Danni funzionali o strutturali del SNC causati da forze di
Associazione Volontari Protezione Civile Noicàttaro o.n.l.u.s. TRAUMI DEL TORACE. Docente: Dott. De Carne Francesco
TRAUMI DEL TORACE Docente: Dott. De Carne Francesco I traumi del torace sono responsabili di circa il 25% dei decessi per trauma ed, in base all eziologia, sono suddivisi in TRAUMI APERTI TRAUMI CHIUSI
TRAUMA TORACICO ADDOMINALE CRANIO VERTEBRALE
Corso per Operatori P.S.T.I. della CROCE ROSSA ITALIANA TRAUMA TORACICO ADDOMINALE CRANIO VERTEBRALE OBIETTIVO DELLA LEZIONE Riconoscere i traumi, cranio-vertebrali e toraco-addominali Saper rilevare i
Gestione Intra-NOS del Trauma LA GESTIONE INTRAOSPEDALIERA DEL TRAUMA APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE ALL INTERNO DEL NOS
Gestione Intra-NOS del Trauma LA GESTIONE INTRAOSPEDALIERA DEL TRAUMA APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE ALL INTERNO DEL NOS Obiettivi Conoscere i principi della circolazione Definire lo shock e conoscere le
Saper pulire, disinfettare e medicare una ferita Saper tamponare un emorragia Saper trattare un ustione
Corso per Operatori P.S.T.I della CROCE ROSSA ITALIANA TRAUMI - EMORRAGIE USTIONI OBIETTIVO DELLA LEZIONE Riconoscere e trattare i traumi Saper pulire, disinfettare e medicare una ferita Saper tamponare
IL TRAUMA DEL BAMBINO, DELL ANZIANO E DELLA DONNA GRAVIDA
SECONDO MODULO IL TRAUMA DEL BAMBINO, DELL ANZIANO E DELLA DONNA GRAVIDA CAPITOLO J_11 OBIETTIVI IDENTIFICARE LE PARTICOLARITÀ CHE CARATTERIZZANO IL TRAUMA DEL BAMBINO, DELL ANZIANO E DELLA DONNA GRAVIDA
Infortunio muscolare tendineo Infortunio articolare distorsioni lussazioni Fratture PRINCIPALI TIPI DI INFORTUNIO
Infortunio muscolare tendineo Infortunio articolare distorsioni lussazioni Fratture PRINCIPALI TIPI DI INFORTUNIO INFORTUNIO MUSCOLARE Lesioni muscolari con trauma diretto (contatto fisico, caduta, ) Lesioni
Trattamento del paziente traumatizzato e ipotermico
Trattamento del paziente traumatizzato e ipotermico TommasoPellis A.O. Santa Maria degliangeli Anestesia, Rianimazionee C.O. 118 Direttore: Willy Pierre Mercante Responsabile C.O. 118: Vincenzo Mione Direttore
EMERGENZE TRAUMATOLOGICHE TRAUMI DELLO SCHELETRO
EMERGENZE TRAUMATOLOGICHE TRAUMI DELLO SCHELETRO TRAUMA DIRETTO CONTUSIONE FRATTURA DISTORSIONE TRAUMA INDIRETTO LUSSAZIONE FRATTURA FRATTURA- LUSSAZIONE I traumi dello scheletro sono molto frequenti soprattutto
Termine generale che indica qualsiasi lesione ai danni del cranio e del cervello
Termine generale che indica qualsiasi lesione ai danni del cranio e del cervello LESIONI ESTERNE CONTUSIONE DEL CUOIO CAPELLUTO TUMEFAZIONE (BERNOCCOLO) FERITA La gestione di queste lesioni sono identiche
SCHEDA ANALISI INFORTUNI
SCHEDA ANALISI INFORTUNI Evento Data / / Ora Luogo dell evento Invio al pronto soccorso di Data apertura pratica infortunio gg di infortunio Accertato da Qualifica Profess.(Pronto Soccorso, Medico di Base,
TRIAGE PREOSPEDALIERO
TRIAGE DIPARTIMENTO DI EMERGENZA Resposabile Dott. C. Sinno PREOSPEDALIERO Matera 15 Giugno 2010 Dott.ssa N. Mezzapesa QUANDO? DISCREPANZA TRA NUMERO DI FERITI E POTENZIALITA DEI SOCCORSI EMERGENZA MULTIPLA
Spesso i danni motori dovuti a lesioni dei centri come i gangli, il cervelletto, e alcune parti della corteccia, possono far luce sul funzionamento e
Spesso i danni motori dovuti a lesioni dei centri come i gangli, il cervelletto, e alcune parti della corteccia, possono far luce sul funzionamento e sull organizzazione del sistema motorio. Il Cervello
ELENCO PRESTAZIONI DI DIAGNOSTICA STRUMENTALE E TARIFFARIO
ALL.A ELENCO PRESTAZIONI DI DIAGNOSTICA STRUMENTALE E TARIFFARIO All. 1 NOMENCLATORE TARIFFARIO RX Codice senza_punto codice descr_prestaz breve DESCR_PRESTAZ_completa 8703 87.03 TOMOGRAFIA CAPO 8722 87.22
IL PAZIENTE TRAUMATIZZATO
IL PAZIENTE TRAUMATIZZATO 15.1. Lesioni muscolo-scheletriche Classificazione delle lesioni Ad ogni traumatismo corrisponde una lesione, ovviamente proporzionata all entità della forza applicata. Vi sono
Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. Il primo soccorso sanitario e le emergenze sanitarie in Antartide
Programma Nazionale di Ricerche in Antartide Il primo soccorso sanitario e le emergenze sanitarie in Antartide Fabio Catalano ENEA, Unità Tecnica Antartide CENNI DI FISIOLOGIA UMANA LA CENTRALE OPERATIVA
LA NEUROCHIRURGIA NEL MEDULLOLESO. Prof. G. Gambardella
LA NEUROCHIRURGIA NEL MEDULLOLESO Prof. G. Gambardella 1 LA NEUROCHIRURGIA NEL MEDULLOLESO Prof. G. Gambardella TRAUMI VERTEBRO-MIDOLLARI Lesione vertebrale (fratture, lussazioni ) Lesione midollare Danno
Elenco tariffe e prestazioni
Elenco tariffe e prestazioni Radiografie Articolazione temporo-mandibolare 25,00 22,50 Anca 30,00 27,00 Apparato digerente 70,00 66,50 Apparato urinario 30,00 27,00 Arcata dentaria superiore e inferiore
GUIDA DI PRIMO SOCCORSO. per aspiranti volontari
GUIDA DI PRIMO SOCCORSO per aspiranti volontari SICUREZZA 1. Precauzioni per la protezione dal contatto con liquidi organici 2. Attrezzature e procedure per proteggersi 3. Buone abitudini 1.PRECAUZIONI
APPLICAZIONE DELLO STABILIZZATORE DEL BACINO NEL PAZIENTE CON TRAUMA COMPLESSO DEL BACINO
APPLICAZIONE DELLO STABILIZZATORE DEL BACINO NEL PAZIENTE CON TRAUMA COMPLESSO DEL BACINO INTRODUZIONE Le fratture dell anello pelvico rappresentano il 2-8% delle lesioni scheletriche nel paziente con
www.fisiokinesiterapia.biz
Stabilizzazione del rachide cervicale www.fisiokinesiterapia.biz Rachide meccanismi di lesione iperestensione iperflessione compressione rotazione lateralizzazione distrazione A) Meccanismo del trauma
SECONDA LEZIONE DI BALISTICA. Balistica ed Esplosivistica Forense S. Lopez
SECONDA LEZIONE DI BALISTICA BALISTICA ESTERNA SISTEMI DI SILENZIAMENTO VELOCITA DEL SUONO Velocità del suono in alcuni sostanze Aria (-20 ) Aria (0 ) Aria (30 ) Acqua Acciaio 318 m/s 330 m/s 348 m/s 1460
I PRINCIPI di IMMOBILIZZAZIONE e MOBILIZZAZIONE ATRAUMATICA
SECONDO MODULO I PRINCIPI di IMMOBILIZZAZIONE e MOBILIZZAZIONE ATRAUMATICA CAPITOLO J_7 OBIETTIVI Conoscere La rilevanza del problema I principi di IMMOBILIZZAZIONE e MOBILIZZAZIONE ATRAUMATICA Il corretto
TRAUMA APPROFONDIMENTI. Addetto al Soccorso Sanitario Extraospedaliero
MODULO SSE CAPITOLO 1 TRAUMA APPROFONDIMENTI Addetto al Soccorso Sanitario Extraospedaliero Struttura Formazione AREU OBIETTIVI IDENTIFICARE LE PARTICOLARITÀ CHE CARATTERIZZANO IL TRAUMA DEL BAMBINO, DELL
IRCCS 8703B TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL CAPO - TC DELL' ENCEFALO P entro 180 gg MESSINA - TAORMINA 3 100% 2
Azienda Codice Regione Prestazione Aprile 2017 Classe Priorita Classe Garanzia Ambito Prenotazione IRCCS 8622 RIMOZIONE ASPORTATIVA DI FERITA, INFEZIONE O USTIONE P entro 180 gg MESSINA - TAORMINA 1 100%
TRAUMI - EMORRAGIE USTIONI
Corso per Operatori P.S.T.I della CROCE ROSSA ITALIANA TRAUMI - EMORRAGIE USTIONI OBIETTIVO DELLA LEZIONE Riconoscere e trattare i traumi Saper pulire, disinfettare e medicare una ferita Saper tamponare
SOCCORSO ALLA SOCCORSO ALLA SOCCORSO ALLA SOCCORSO ALLA VITTIMA DI TRAUMA CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE SONO DOVUTE A :
LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE SONO DOVUTE A : IPOSSIA SHOCK MANOVRE SCORRETTE DA PARTE DEI SOCCORRITORE CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA MINORE E E IL TEMPO CHE INTERCORRE TRA L EVENTO L E IL TRATTAMENTO DEFINITIVO
TRAUMA APPROFONDIMENTI. Addetto al Soccorso Sanitario Extraospedaliero
MODULO CAPITOLO 1 TRAUMA APPROFONDIMENTI Addetto al Soccorso Sanitario Extraospedaliero Struttura Formazione AREU OBIETTIVI NON ESTRAIBILE PER DEFORMAZIONE DEL VEICOLO CON COMPRESSIONE DI PARTI CORPOREE
OBIETTIVI. La rilevanza del problema. I principi di IMMOBILIZZAZIONE e MOBILIZZAZIONE ATRAUMATICA
CAPITOLO 4_f OBIETTIVI Conoscere La rilevanza del problema I principi di IMMOBILIZZAZIONE e MOBILIZZAZIONE ATRAUMATICA Il corretto utilizzo di PRESIDI e delle TECNICHE di utilizzo 2 LESIONI del RACHIDE
COMPORTAMENTO DEL DOLORE
COMPORTAMENTO DEL DOLORE Albero Maggiani FT D.O B.Sc Ost Francesco Badi D.O B.Sc(Hons) Ost DOLORE COSTANTE Può essere espressione di infiammazione acuta, P.O.S. Dolore sempre presente, il pz non trova
A.A. 2012/13. Scaricato da Sunhope.it. Prof. M.Rotondo. D.U. Neuroscienze Clinica Neurochirurgica S.U.N C.T.O.
Prof. M.Rotondo D.U. Neuroscienze Clinica Neurochirurgica S.U.N C.T.O. Trauma Cranico Encefalico Cause nel 2006 incidenti stradali (48%) cadute accidentali ed incidenti domestici (25%) attività sportive
Gli infortuni per abuso si hanno invece per un sovrautilizzo della muscolatura senza il tempo adeguato per il recupero o la guarigione, ed
Infortuni del calcio Abuso e trauma Gli infortuni per abuso si hanno invece per un sovrautilizzo della muscolatura senza il tempo adeguato per il recupero o la guarigione, ed inizialmente si presentano
Corso di Primo Soccorso. Il Sistema e il Soccorritore Occasionale
Corso di Primo Soccorso Il Sistema 1-1-8 e il Soccorritore Occasionale Primo Soccorso Primo Soccorso Evento Linea del Tempo Soccorso Qualificato Scuola di Formazione Blu Soccorso 2 Urgenza e Gravità URGENZA:
MONTE S.ELENA. CALDERA di YELLOWSTONE
MONTE S.ELENA 18 maggio 1980 (dopo circa 180 anni d inattività) Nube di cenere 100 km/h Oscura tutto nel raggio di 200 km Il giorno prima dell esplosione Si trova lungo la CINTURA DI FUOCO DEL PACIFICO
Lezione del 24 Ottobre 2014
MECCANISMI MOLECOLARI DEGLI STATI PATOLOGICI MECCANISMI MOLECOLARI DELLE MALATTIE METABOLICHE Lezione del 24 Ottobre 2014 EZIOLOGIA Studia le cause che inducono un turbamento persistente dell omeostasi
