La correzione dell errore motorio
|
|
|
- Massimiliano Bosco
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 La correzione dell errore motorio Corso Aggiornamento Insegnanti Scuola Secondaria di 1 grado Marco Tamantini
2 I Ferri del mestiere Errore: ogni deviazione o differenza rispetto al modello o alle indicazioni da seguire, tale da ridurre il rendimento di un gesto motorio Feedback: informazione di ritorno, interna o esterna, sul risultato ottenuto nell esecuzione di un movimento Correzione:si definisce correzione ogni metodo usato per eliminare l errore in un movimento Rinforzo: qualsiasi evento suscettibile di aumentare la probabilità di emissione di una risposta
3 Errore Viene individuato sulla base di alcune indicazioni che vengono dall osservazione Confronto tra l esecuzione realizzata e quella attesa, con valutazione dei margini di differenza
4 L errore è una risposta motoria data in base: Parte invisibile Alla ricezione di uno stimolo alla sua elaborazione all analisi e al confronto con l esperienza Parte visibile all esecuzione
5 Fattori INTERNI condizionanti negativamente: Ansia Paura Timidezza Scarsa attenzione Basso ritmo di apprendimento Scarse capacità antropometriche Limitato bagaglio motorio di base
6 Fattori ESTERNI condizionanti negativamente: Posizione sbagliata dell istruttore in campo durante la spiegazione Voce bassa e mal direzionata Presenza dei genitori Presenza del pubblico
7 Approccio all errore Non arrabbiarsi: i bambini non sbagliano apposta! Positività Utilizzarlo per migliorare le capacità dei bambini Utilizzarlo per migliorare la didattica e la metodologia dell insegnamento E uno strumento di lavoro
8 Alcune domande Quando si può parlare di errore? Come si giudicano gerarchicamente gli errori gravi e quelli meno gravi? Siamo sicuri di essere in presenza di un errore oppure è una variante stilistica del gesto tecnico?
9 ERRORE PRIMARIO Spesso gli errori si sommano E importante individuare l errore più grave e che magari ne genera altri Individuare quello che se eliminato consentirà i maggiori vantaggi per proseguire i processi di apprendimento
10 Principi Fondamentali Rispettare i ritmi di apprendimento Conoscere la progressione didattica Utilizzare risposte appropriate Effettuare puntualmente le correzioni AVERE MOLTA PAZIENZA
11 Correzione Sintetica Immediata Puntuale Chiara e precisa Focalizzata su un solo aspetto Correggere l errore primario
12 Procedimento dell istruttore Descrizione al bambino del comportamento motorio realizzato Descrizione al bambino del comportamento motorio corretto Dimostrazione visiva NON SEMPRE E UN PROCEDIMENTO CORRETTO!
13 Da considerare La correzione dovrebbe prendere in considerazione tutto il decorso del movimento e non solo una parte di esso Importante è lavorare sulle sensazioni cinestetiche ad esso associate e sulle cause dell errore
14 Da tener presente QUANDO SI PROCEDE ALLA CORREZIONE DI UN ERRORE E OPPORTUNO BADARE SEMPRE AI COLLEGAMENTI E NON SOLO AI PROCESSI PARZIALI QUELLO CHE CONTA IN UN PROCESSO PEDAGOGICO COME LA LEZIONE NON E LA CORRETTEZZA FORMALE DELLA DESC RIZIONE DELL ERRORE ME L EFFICACIA DELL INTERVENTO CORREGGERE SIGNIFICA SOPRATTUTTO SAPERE SCEGLIERE BENE VERSO COSA INDIRIZZARE IL PUNTO FOCALE DELL ATTENZIONE DEL BAMBINO
15 METODI D INTERVENTO DIRETTO: - confronto con il modello - ricerca di strutture facilitanti - ripetizione globale del gesto INDIRETTO: - studio delle cause primarie - ricerca della correzione - eventuale modifica del gesto
16 Principi didattici Correzioni di gruppo - opportune se si lavora con numerosi allievi e la maggior parte di loro compie lo stesso errore. Usato in genere con i principianti Correzioni individuali - opportune quando gli errori commessi sono differenziati. Diventano sempre più necessarie fino ad essere indispensabili man mano che la tecnica progredisce
17 Principi metodologici Correggere sempre un solo errore alla volta Dare la priorità all errore primario o principale Scegliere forme di correzione razionali ed evidenti Correzione e rinforzo devono procedere di pari passo Consolidare con l esercitazione la correzione riuscita
18 Feedback RINFORZO CORREZIONE
19 FEEDBACK INTRINSECO FEEDBACK ESTRINSECO Informazione sensoriale/ sensitiva che si ottiene dall esecuzione dei movimenti; esterocezione e propriocezione Informazione sensoriale proveniente da una fonte esterna, in aggiunta a quella del feedback intrinseco; viene anche detto feedback aggiuntivo Vista Udito Tatto Propriocezione Conoscenza dei risultati Conoscenza della prestazione
20 Il bambino SENTE Feedback Intrinseco L Istruttore VEDE Feedback Estrinseco
21 Proprietà feedback estrinseco Motivanti Rinforzanti Informative
22 FEEDBACK DESCRITTIVO Descrive gli errori che un individuo compie durante l esecuzione di una abilità. FEEDBACK PRESCRITTIVO Descrive gli errori che si compiono durante l esecuzione di una abilità e suggerisce qualcosa che si potrebbe fare per correggere gli errori. FEEDBACK INTERROGATIVO
23 Quando si fornisce feedback estrinseco immediatamente dopo che i soggetti hanno completato i loro movimenti, invece di aspettare alcuni secondi, l apprendimento è minore, perché questo impedisce di elaborare il proprio feedback intrinseco e di valutare i propri errori. Si deve concedere agli allievi abbastanza tempo per ciascuna di queste attività prima di fornire il feedback.
24 RINFORZO Evento che segue la risposta di un individuo e che aumenta la probabilità che tale comportamento venga ripetuto in circostanze simili. Rinforzo positivo Rinforzo negativo Punizione Il rinforzo intermittente è fornito occasionalmente ed è generalmente per l apprendimento più efficace del rinforzo fornito dopo ogni prova.
25 E un incoraggiamento o una ricompensa per un comportamento positivo Che cosa rinforzare Rinforzare la prestazione e non il risultato Rinforzare più per l impegno che per il successo Rinforzare non solo l apprendimento delle abilità, o la prestazione, ma anche l autocontrollo, l autonomia, la collaborazione, ecc.. Rinforzare le piccole conquiste piuttosto che il grande successo Rinforzare frequentemente i giovani Quando rinforzare I giovani vanno rinforzati durante e subito dopo l esecuzione A volte rinforzare anche se non lo si merita
26 Ricapitolando Lodare lo sforzo e la prestazione corretta. Lode e incoraggiamento devono essere tarati su ciascuno dei nostri atleti. Dare feedback correttivi semplici e precisi anche quando l errore da correggere è complesso Verificare che il feedback usato per la correzione sia stato compreso attraverso domande Motivare l atleta a fare uso del feedback correttivo ( Christina Corcos 1989)
27 Bibliografia Weineck - L allenamento ottimale Calzetti Mariucci Hahn - L allenamento infantile Società Stampa Sportiva Schmidt / Wrisberg - Apprendimento motorio e prestazione - Società Stampa Sportiva G. Frohner I principi dell allenamento giovanile - Calzetti/Mariucci Marco Tamantini [email protected] [email protected]
LA PROGRAMMAZIONE NEL MINIBASKET
LA PROGRAMMAZIONE NEL MINIBASKET Avere conoscenza di troppe cose è una vera e propria malattia, il diretto e immediato frutto della troppa conoscenza è l inerzia, l incapacità di utilizzare tali conoscenze.
L ERRORE E LA CORREZIONE
L ERRORE E LA CORREZIONE PESARO CORSO ISTRUTTORI II ANNO ROBERTA REGIS PARLEREMO DI.. ERRORE FEEDBACK CORREZIONE RINFORZO ERRORE Ogni deviazione o differenza rispetto al modello o alle indicazioni da seguire,
L errore nel processo di apprendimento Corso allenatore di primo grado. Relatore : Roberto Romani
Corso allenatore di primo grado Relatore : Roberto Romani Parliamo di ERRORE L ERRORE possiamo definirlo in diversi modi : - Allontanamento dalla verità, una azione svantaggiosa. - In metrologia la differenza
ERRORE, CORREZIONI E RINFORZI
Corso Istruttori Minibasket 2^ annualità... sbagliando... si impara! ERRORE, CORREZIONI E RINFORZI UNA PAROLA CHIAVE? PERCHE I BAMBINI SBAGLIANO? FATTORI INTERNI Timidezza Ansia Paura Scarsa attenzione
COSTRUIRE ESERCIZI E ALLENAMENTO
PGS Comitato Regionale Piemonte COSTRUIRE ESERCIZI E ALLENAMENTO Corso II livello Commissione Formazione sett. pallavolo GLI ESERCIZI GRANDI CATEGORIE GENERALI Derivanti da altri sport SPECIFICI Contengono
Immaginare per andare a segno
Immaginare per andare a segno L immaginazione motoria come tecnica di insegnamento nella scuola secondaria AGILE TEAM Alida Accardo, Cristina Barbera, Antonio Dipace, Paolo Sala, Antonella Sbragi Immagina
COLLEGIO MAESTRI DI SCI DEL LAZIO
Risultati dell indagine sul Cliente AL AR AS CO FA MA TOT % ottimo insegnante 54 55 42 45 47 61 304 53,90% ottimo insegnante bravo sciatore 14 20 13 12 15 18 92 16,30% bravo sciatore simpatico 12 5 20
LA METODOLOGIA NELLA FORMAZIONE DEGLI ALLENATORI DI PALLAVOLO. Tecnico Nazionale Maurizio Castagna
LA METODOLOGIA NELLA FORMAZIONE DEGLI ALLENATORI DI PALLAVOLO Tecnico Nazionale Maurizio Castagna LA METODOLOGIA DA UTILIZZARE Capire a chi è rivolto il nostro corso. Dobbiamo avere chiara la linea da
COME INSEGNARE I FONDAMENTALI DI GIOCO
COME INSEGNARE I FONDAMENTALI DI GIOCO Insegnare è in parte una scienza Un Allenatore deve essere un insegnante ed applicare i principi dell insegnamento Educazione motoria fattori che influenzano l apprendimento
METODOLOGIA DELL INSEGNAMENTO TEMI DEL GIORNO. motorie alle abilità tecnico- PDF created with pdffactory trial version
Corso Istruttori Torino 2006-2007 METODOLOGIA DELL INSEGNAMENTO Prof.ssa Giorgia Godino TEMI DEL GIORNO L apprendimento: dalle abilità motorie alle abilità tecnico-sportive Metodi e stili d insegnamentod
indirizzo
FACOLTA : PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA: SCIENZE DELLE ATTIVITA MOTORIE E SPORTIVE INSEGNAMENTO: TEORIA E METODOLOGIA DEL MOVIMENTO UMANO M-EDF/01 12 CFU NOME DOCENTE: Angelo Raffaele Losavio indirizzo e-mail:
indirizzo
FACOLTA : PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA: SCIENZE DELLE ATTIVITA MOTORIE E SPORTIVE INSEGNAMENTO: TEORIA E METODOLOGIA DEL MOVIMENTO UMANO M-EDF/01 9 CFU NOME DOCENTE: Angelo Raffaele Losavio indirizzo e-mail:
CORSO PER ALLENATORI DI SECONDO GRADO
CORSO PER ALLENATORI DI SECONDO GRADO Fase residenziale II Grado Chieti, 8 Settembre 2012 L attacco per il cambio palla nella pallavolo femminile di alto livello L ATTACCO L attacco si allena in funzione
APPRENDIMENTO MOTORIO. L'apprendimento motorio è il processo che consente l'acquisizione di un abilità motoria.
APPRENDIMENTO MOTORIO L'apprendimento motorio è il processo che consente l'acquisizione di un abilità motoria. ABILITA MOTORIA Per abilità motoria s intende un attività umana cosciente, che: si mostra
SAMS Metodologia dell insegnamento della tecnica
SAMS Metodologia dell insegnamento della tecnica MODULO 3 L esercizio analitico,sintetico e globale nel sistema di allenamento tecnico-tattico OBIETTIVO GENERALE DEL MODULO Dal riconoscimento della centralità
Appunti per i Corsi istruttori FSN-DSA di 1 livello
Metodologia dell'insegnamento sportivo Appunti per i Corsi istruttori FSN-DSA di 1 livello a cura di Cristina Caprile http:// 11 1 Unità di apprendimento Obiettivi di apprendimento: Conoscere e riconoscere
PALLAVOLO SPORT DI SITUAZIONE. Sport di situazione: richiede capacità di adattamento a situazioni che si modificano rapidamente e continuamente.
PALLAVOLO SPORT DI SITUAZIONE Sport di situazione: richiede capacità di adattamento a situazioni che si modificano rapidamente e continuamente. 1 Nella pallavolo l azione è regolata dall interazione tra
La Metodologia dell Insegnamento sportivo
La Metodologia dell Insegnamento sportivo Claudio Mantovani Corso Istruttori primo grado Metodologie e strategie dell'insegnamento Sportivo Area molto interdisciplinare con contributi multipli: psicologia
Rinforzatore. È una gratificazione che nell approccio cognitivocomportamentale. data ad una risposta che ne rende più probabile l emissione futura
Rinforzatore È una gratificazione che nell approccio cognitivocomportamentale consiste nella conseguenza data ad una risposta che ne rende più probabile l emissione futura Se viene erogato subito dopo
QUELLI CHE INSEGNANO E ALLENANO devono saper tirare o spingere la carretta? A cura di Fabrizio M. Pellegrini
QUELLI CHE INSEGNANO E ALLENANO devono saper tirare o spingere la carretta? A cura di Fabrizio M. Pellegrini 12.2014 PERCHE LA CARRETTA Per affrontare il discorso occorre intanto ricordare che: 1) L azione
Pedagogia dei processi di insegnamento e apprendimento (2) Roberta Piazza Università degli studi di Catania TFA
Pedagogia dei processi di insegnamento e apprendimento (2) Roberta Piazza Università degli studi di Catania TFA 2012-2013 Azione intenzionale di chi promuove e motiva l apprendimento, attraverso la partecipazione
Comitato Provinciale di Roma
Corso Allievi Allenatori MDE Corso Allievi Alleatori Campo di azione del Tecnico Processi Energetici Variabili Fisiologiche Capacità Motorie Modello di Prestazione Abilità Tecnico-Tattiche Individuo Tipologia
La Metodologia dell Insegnamento sportivo
La Metodologia dell Insegnamento sportivo Claudio Mantovani Corso Istruttori secondo grado Metodologie e strategie dell'insegnamento Sportivo Area molto interdisciplinare con contributi multipli: psicologia
APPRENDIMENTO DELLE ABILITA TECNICHE
APPRENDIMENTO DELLE ABILITA TECNICHE OBIETTIVI DELLA PRESENTAZIONE OBIETTIVO GENERALE INDICARE IL PERCORSO METODOLOGICO DELL INSEGNANTE NELL INTENTO DI GARANTIRE AD OGNI ALLIEVO UN ESPERIENZA DI APPRENDIMENTO
CORSO PAA PER ASSISTENTI DI VOLO SYLLABUS
CORSO PAA PER ASSISTENTI DI VOLO SYLLABUS I PRINCIPI BASILARI DELLA COMUNICAZIONE: - elementi della comunicazione o mittente, messaggio, ricevente o la pragmatica della comunicazione - fattori di inefficacie
Consapevolezza: Partecipazione attiva: Metodicità: Varietà e molteplicità: Principio della semplicità e chiarezza: Principio dell'evidenza:
LA METODOLOGIA OPERATIVA PER UNA NUOVA FUNZIONE DELL ALLENATORE DI SETTORE GIOVANILE L allenatore che opera in un settore giovanile, oltre a dover essere un profondo conoscitore della materia calcistica,
RELAZIONE E PROGRAMMA FINALE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Istituto paritario di Istruzione Secondaria Superiore Ivo de Carneri Civezzano Istituto Tecnico settore Tecnologico articolazione Biotecnologie Sanitarie RELAZIONE E PROGRAMMA FINALE DI SCIENZE MOTORIE
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
Sezione associata LICEO ARTISTICO STATALE C. CARRA a. s. 2015-2016 classe PROGRAMMAZIONE ANNUALE 3 B Sezione / indirizzo DESIGN docente Materia ore settimanali di lezione COPPO ROSETTA SCIENZE MOTORIE
Capitolo 1 La didattica della vela
Prefazione Questo libro è rivolto a tutti coloro che si occupano dell insegnamento della vela in corsi di tutti i livelli e sui diversi supporti: deriva, cabinato e catamarano. Crediamo che ci si debba
FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO SETTORE SQUADRE NAZIONALI. Sviluppo della tecnica individuale attraverso la strutturazione di esercizi
Sviluppo della tecnica individuale attraverso la strutturazione di esercizi Milano 22/09/2017 Relatore : Morganti Bruno L APPRENDIMENTO NELLA PALLAVOLO SI SVILUPPA ATTRAVERSO : Strutturazione di esercizi
DIDATTICA DELLE ATTIVITA MOTORIE 1^ PARTE : GINNASTICA EDUCATIVA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLE ATTIVITA MOTORIE E SPORTIVE Insegnamento di: DIDATTICA DELLE ATTIVITA MOTORIE 1^ PARTE : GINNASTICA EDUCATIVA ANNO ACCADEMICO 2006-2007
Corso di Aggiornamento Istruttori Minibasket LA SPEZIA 2007 I PRESUPPOSTI DEL MINIBASKET : DALL EMOZIONE AI FONDAMENTALI.
Corso di Aggiornamento Istruttori Minibasket LA SPEZIA 2007 I PRESUPPOSTI DEL MINIBASKET : DALL EMOZIONE AI FONDAMENTALI. GIOCARE A MINIBASKET PALESTRA GENITORI ISTRUTTORE emozione GIOCHI BAMBINI PALLLA
LA CORREZIONE DEGLI ERRORI NEI GIOVANI
Corso Istruttori FIDAL 2009 Tesina di approfondimento LA CORREZIONE DEGLI ERRORI NEI GIOVANI Cinzia Maffiodo gennaio 2010 INDICE PREMESSA...3 1. ERRORE...4 2. CORREZIONE DELL ERRORE...5 3. FEEDBACK...6
Ricerca e promozione del talento nell età infantile e giovanile
Ricerca e promozione del talento nell età infantile e giovanile definizioni di termini diversi: Ricerca del talento Selezione del talento Promozione del talento Diagnostica del talento Prognostica del
Federazione Italiana Rugby
Federazione Italiana Rugby La metodologia nel rugby Francesco Ascione Quale gioco Grande volume di gioco efficace sviluppato ad alti ritmi e grandi accelerazioni Quale giocatore? L obiettivo, e la costruzione
GRAFICI QUESTIONARIO BISOGNI FORMATIVI DOCENTI A.S.2017/2018. Questionario Bisogni Formativi Docenti a.s. 2017/2018
Questionario Bisogni Formativi Docenti a.s. 2017/2018 DOCENTE A: TEMPO DETERMINATO 8% TEMPO INDETERMINATO TEMPO DETERMINATO 92% TEMPO INDETERMINATO SCUOLA: INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA INFANZIA 14% SECOND.
Corso Allievo Allenatore
Corso Allievo Allenatore Modulo teorico pratico: LA RICEZIONE RICEZIONE: Elementi di fisici e atletici limitanti: Flessibilità caviglie Cap.di tenuta di gambe Cap.di spostamento Motricità generale e specifica
LE DIFFICOLTA E I DISTURBI DELL APPRENDIMENTO A SCUOLA
Corso di aggiornamento per insegnanti Montichiari 15 dicembre 2008 LE DIFFICOLTA E I DISTURBI DELL APPRENDIMENTO A SCUOLA 5 Incontro: Gli aspetti emotivo-motivazionali associati ai disturbi dell apprendimento
METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO DELL ATTIVITA MOTORIO-SPORTIVA
METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO DELL ATTIVITA MOTORIO-SPORTIVA prof. Mancini Roberto Osimo 25-3 - 2006 Quali metodi di insegnamento conoscete? Metodi di insegnamento Metodo prescrittivo Metodo misto (globale-analitico-globale)
L ISTRUTTORE DEI PICCOLI AMICI
WWW.CENTROSTUDICALCIO.IT Scuola Calcio Concetti di Programmazione L ALLENATORE VA IN CAMPO CON I PICCOI AMICI A cura di Marco Stoini WWW.CENTROSTUDICALCIO.IT PREMESSA Il seguente articolo è tratto dal
IL TEMPO DELL ESPERIENZA
IL TEMPO DELL ESPERIENZA a.1 Quante ore complessive ha dedicato al peer to peer (comprensive di osservazione nella classe del neoassunto, progettazione e sviluppo condiviso delle attività, presenza del
L allenamento sportivo è un processo sistematico mediante il. quale si determinano dei cambiamenti nell organismo che
La definizione L allenamento sportivo è un processo sistematico mediante il quale si determinano dei cambiamenti nell organismo che permettono a un atleta di migliorare il suo livello di prestazione. Con
Apprendimento e Coordinazione Motoria
Apprendimento e Coordinazione Motoria Le tappe dell apprendimento (Meinel) Coordinazione grezza Coordinazione fine Disponibilità variabile Aspetti delle fasi di apprendimento Fase 1 - creazione dell immagine
PREPARAZIONE SPECIALE DI TIPO COORDINATIVO IN ETA GIOVANILE: MEZZI E METODI DI SVILUPPO
PREPARAZIONE SPECIALE DI TIPO COORDINATIVO IN ETA GIOVANILE: MEZZI E METODI DI SVILUPPO PREMESSA lo sviluppo delle capacità coordinative spesso viene trascurato a vantaggio di una preparazione quasi esclusivamente
CORREZIONI E CORRETTIVI NELL INSEGNAMENTO DEL TENNIS
CORREZIONI E CORRETTIVI NELL INSEGNAMENTO DEL TENNIS di Daniele Reggianini DANIELE REGGIANINI Tecnico Nazionale AICS, IS2 FIT, Special Instructor, Istruttore Tennis Fitness, Preparatore Fisico 1 Livello
LA VALUTAZIONE A SCUOLA
Facoltà di Psicologia- Dipartimento di Psicologia Università degli Studi di Parma LA VALUTAZIONE A SCUOLA Affrontare il tema della valutazione a scuola attraverso il pensiero scientifico Dott.ssa Margherita
EDUCAZIONE FISICA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCENZE METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE
EDUCAZIONE FISICA - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Premessa e indicazioni metodologiche Nel primo ciclo l educazione fisica promuove la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità nella costante relazione
PIANO DI LAVORO ANNUALE a.s. 2014/2015 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE CLASSE PRIMA
Istituto Comprensivo di Calderara di Reno Scuola Secondaria di Primo Grado Due Risorgimenti PIANO DI LAVORO ANNUALE a.s. 2014/2015 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE CLASSE PRIMA CONOSCENZE ABILITA COMPETENZE
CALCIO, GINNASTICA RITMICA, DANZA SPORTIVA
CORSO per ISTRUTTORE di CALCIO, GINNASTICA RITMICA, DANZA SPORTIVA (2 Livello SNaQ)- durata 36 ore 13-14 febbraio 2016 Parte Generale (20 ore): Metodologia dell Insegnamento Metodologia dell Allenamento
RELAZIONE E PROGRAMMA FINALE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Allegato A Istituto paritario di Istruzione Secondaria Superiore Ivo de Carneri Civezzano Indirizzo Istituto Tecnico settore Economico indirizzo Turismo RELAZIONE E PROGRAMMA FINALE DI SCIENZE MOTORIE
DEFINIZIONE SPORT INDIVIDUALI
DEFINIZIONE SPORT INDIVIDUALI Gli Sport Individuali racchiudono un insieme di discipline sportive in cui le abilità motorie ed i processi cognitivi trovano la loro massima espressione possibile in un elevato
VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA DON ORIONE
VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA DON ORIONE CHE COS È? Il valutare è un atto pervasivo della nostra esperienza del reale, ogni qualvolta ci troviamo ad interagire con persone o situazioni. Riprendendo le parole
CORSO DI FORMAZIONE 1 GRADO
CORSO DI FORMAZIONE 1 GRADO «Utilizzo delle statistiche e del video come supporto al lavoro in palestra» UN PO DI STORIA Motivazioni della nascita della rilevazione statistica nella pallavolo Utilizzo
Il significato metodologico della ripetizione nell esercizio analitico, sintetico e globale. Cremona 27 Maggio 2012 Relatore : Prof.
Il significato metodologico della ripetizione nell esercizio analitico, sintetico e globale Cremona 27 Maggio 2012 Relatore : Prof. Romani Roberto La ripetizione La ripetizione è il procedimento metodologico
CORSO ALLIEVO ALLENATORE PRIMO LIVELLO GIOVANILE
CORSO ALLIEVO ALLENATORE PRIMO LIVELLO GIOVANILE MODULO 3 METODOLOGIA 3 Principi metodologici nell organizzazione dell attività giovanile Principi della programmazione tecnica per le fasce d età giovanile
LA SEDUTA DI ALLENAMENTO
LA SEDUTA DI ALLENAMENTO L ISTRUTTORE I PRESUPPOSTI ESSENZIALI CHE UN ISTRUTTORE DEVE NECESSARIAMENTE POSSEDERE: SAPERE Conoscenza delle problematiche dello sport specifico e di quello giovanile in particolare.
La ricezione: tecniche, sistema e allenamento. Prof. Marco Mencarelli Head Coach Squadra Nazionale Youth femminile
La ricezione: tecniche, sistema e allenamento Prof. Marco Mencarelli Head Coach Squadra Nazionale Youth femminile La ricezione del servizio nel sistema di gioco Rendimento in ricezione non correlato con
IL PROFILO PROFESSIONALE DEL DOCENTE
IL PROFILO PROFESSIONALE DEL DOCENTE Anno di prova e di formazione per docenti neoassunti e con passaggio di ruolo della provincia di Sondrio a.s. 2016/17 Elisa Gusmeroli IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE
FEDERAZIONE SAMMARINESE GIUOCO CALCIO SETTORE GIOVANILE DI BASE
FEDERAZIONE SAMMARINESE GIUOCO CALCIO SETTORE GIOVANILE DI BASE PROGRAMMAZIONE, SVOLGIMENTO, ANALISI DI UNA SEDUTA DI ALLENAMENTO San Marino, 4 febbraio 2015 La SEDUTA di allenamento Rappresenta una tappa
Vademecum dell allenatore di calcio
Vademecum dell allenatore di calcio Mister Ernesto Nani Settore giovanile Brescia Calcio Non si scrive per dire qualcosa, si scrive perché si ha qualcosa da dire. Francis Scott Fitzgerald Vademecum dell
Corso allenatori 1 grado 2012 Cremona 15 Aprile 2012
Corso allenatori 1 grado 2012 Cremona 15 Aprile 2012 L esercizio analitico, sintetico e globale nella seduta tecnico-tattica Relatore Prof. Romani Roberto Definizione di esercizio analitico, esercizio
ALLENAMENTO : PRINCIPI METODOLOGICI
ALLENAMENTO : PRINCIPI METODOLOGICI I COMPITI PRINCIPALI DELL ALLENAMENTO SONO: 1. L EDUCAZIONE DELLE CAPACITA VOLITIVE 2. IL RAFFORZAMENTO DELLA SALUTE E IL CONSOLIDAMENTO DI UN CORRETTO SVILUPPO 3. LO
CENTRO DI QUALIFICAZIONE TERRITORIALE
Programma del Corso di Allenatore Primo Grado livello giovanile 207/ TEORIA E METODOLOGIA DELL ALLENAMENTO MODULO (METOD) Marzo La seduta di allenamento tecnico tattico. L organizzazione della seduta -
Tecniche e didattica delle attività motorie
Corsi di Insegnamento Università degli Studi di Verona Corso di Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive A.A. 2008/2009 Tecniche e didattica delle attività motorie Docente Prof. Graziano Paissan
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON D.S.A.
1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data e luogo di nascita ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO Comuni di Borgoricco e Villanova di Camposampiero Viale Europa, 14 350 Borgoricco (PD) PIANO
