ASCOLTARE: difficile quanto parlare
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- Aniello Savino
- 9 anni fa
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1 Modalità di ascolto ASCOLTARE: difficile quanto parlare Deriva dalla parola Ascultare che significa sentire con delicatezza e cura Ascoltare: Aver cura dell altro Cercare la verità dell altro Essere disposti a scoprire che non siamo nel vero Ascoltare qualcuno diverso da noi Aprirsi all altro come atto di fiducia Ascolto partecipativo (l ascoltatore riesce a capire il significato del discorso e a comprendere l interlocutore); Ascolto superficiale (si guarda alla lettera, ma non allo spirito, cioè alle intenzioni di chi parla); Ascolto simulato (si assume l'espressione di chi ascolta e si pensa ad altro); Ascolto rassegnato (non si intravedono mai motivi di interesse in ciò che l'altro dice); Ascolto giudicativo (mentre si ascolta si affilano le armi per poi emettere propri giudizi); Non ascolto (il dialogo si traduce in un'alternanza di monologhi incuranti l'uno dell'altro). I filtri che influenzano il nostro modo di ascoltare: Ricordi / Valori / Interessi / Convinzioni / Esperienze passate / Aspettative / Pregiudizi / Ambiente fisico / Atteggiamenti / Sentimenti forti / Ipotesi I livelli dell ascolto Tre sono i livelli di ascolto che possono essere attivati nella relazione Passando dal livello 1 al livello 3 aumenta la capacità di comprendere, ritenere informazioni e comunicare 1. Ascolto saltuario Si pensa ai fatti propri più che a quello che viene detto Si interviene ogni tanto Si pensa soprattutto a ribattere o ad esprimere la propria opinione 2. Ascolto superficiale Ci si concentra sul contenuto e non sulle intenzioni di chi parla L attenzione è piuttosto ridotta 3. Ascolto attivo L ascoltatore rinuncia a giudicare le parole dell interlocutore L ascoltatore si identifica con l interlocutore Comprensione del significato profondo del messaggio
2 I livelli di ascolto con un'altra classificazione IGNORARE - Ascolto solo per dovere INTERROMPERE - E più importante ciò che so DIALOGO INTERNO - Penso già a quello che dirò ASCOLTO SELETTIVO - Solo ciò che mi interessa ASCOLTO CON FILTRO - Giudizio e pregiudizio ASCOLTO ATTIVO - Apertura al messaggio Nell ascolto attivo si distinguono 5 tappe fondamentali: 1 Ascoltare il contenuto e fare domande di chiarimento 2 Capire le finalità della comunicazione (non interpretare) 3 Valutare la Comunicazione non verbale dell interlocutore 4 Controllare la propria comunicazione non verbale e i propri filtri 5 Ascoltare con partecipazione e senza giudicare Come? Uso congruo e efficace della comunicazione verbale e non verbale Uso di domande (chiuse/aperte) Uso di tecniche specifiche: parafrasare, rispecchiare, chiarire, riassumere Messaggio in prima persona Uso empatia Domande chiuse e aperte Domande chiuse o Suggeriscono risposte secche (Si/N0) o Costringono a rispondere con poca partecipazione, non facilitano la comunicazione e la raccolta di informazioni Domande aperte o favoriscono risposte continue e lunghe e stimolano il destinatario a fornire più informazioni Domande in sequenza A Imbuto: prevede da domande generali a domande specifiche: o Che cosa fai la sera? Che cosa fai la sera del sabato? Che cosa hai fatto sabato sera? A Piramide o imbuto rovesciato (in senso inverso da domande specifiche a domande più generali) o Offre maggiori occasioni di ampliare il discorso, permettendo all interlocutore di rispondere più liberamente e in modo personale A Tunnel: utilizzato per la raccolta di informazioni di base (domande chiuse tutte della stessa ampiezza. o Es. dove sei nato?; Quanti anni hai? Dove abiti? Che lavoro fai?) Erratico: alterna domande aperte a domande chiuse
3 I messaggi in 1 persona (per l ascolto attivo) Consentono di far sapere al soggetto come ci fa sentire, il motivo per cui ci sentiamo così - Quando lei (comportamento) - Mi sento (l emozione che sentite) - Perché (motivo) Esempio: Quando lei urla con me, mi sento frustato perché questo mi impedisce di continuare ad ascoltarla In genere, si ritiene che l interlocutore che venga messo al corrente dell impatto negativo prodotto sull altro dalle sue azioni sia in qualche modo indotto a cambiare strategia Quando intervieni così spesso (descrizione non valutativa del comportamento), mi sento a disagio (espressione del sentimento), perché non ho spazio alcuno per esprimere le mie idee (indicazione degli effetti). Es.: Il fatto che Lei mi interrompa spesso quando parlo (descrizione non valutativa del comportamento), mi irrita (espressione del sentimento) perché mi fa dimenticare alcune cose che volevo dirle a proposito di (indicazione degli effetti). Usando il messaggio Io si riconosce che: - Si ha una certa responsabilità delle proprie emozioni e reazioni - Che non è solo una reazione inevitabile al comportamento dell altro - Che gli altri avrebbero potuto reagire in modo diverso - Inoltre il messaggio Io è assertivo in quanto è: Diretto. Frasi come: Molti pensano che, oppure: Non è normale che tu ti comporti così, ecc.? Non esprimono uno stile assertivo Quindi le frasi: Molti pensano che si trasforma in Io penso che, e Non è normale che diventa: Non sono d accordo col tuo modo di comportarti. Esercizi sull Ascolto: la parafrasi Partecipanti divisi in tre A parla, B ascolta, C osserva A e B. 1. A esprime un breve messaggio. Racconta in due minuti qualcosa che pensa di saper fare bene:.. B e C ascoltano senza intervenire. 2. B ripete il messaggio iniziando la frase con: Mi stai dicendo che? Oppure Ti ho sentito dire che? Focalizzarsi sul contenuto. Non interpretare. 3. A commenta le sue impressioni sul contenuto parafrasato dal collega B 4. C comunica a B (che ha usato la parafrasi) le sue osservazioni, facendo attenzione a non giudicare il collega ma cercando di aiutarlo. 5. Scambiarsi i ruoli Cosa osservare durante il roleplaying Sui turni Come vengono offerti e presi Chi sta parlando ha un atteggiamento: Predatorio (parla solo lui, non offre, ne consente, nessuno spazio a nessun altro Spartitorio (decide lui chi sono gli interlocutori e chi no) Di reciprocità
4 Sul tema Chi riesce a imporre (far accogliere l argomento che propone e chi no) Cosa succede quando uno degli interlocutori cerca di introdurre un nuovo argomento Sull uso dell ascolto attivo e dei messaggi in prima persona Ascoltare con 4 orecchie L importanza dell ascolto Sebbene l ascolto sia la prima abilità comunicativa appresa e anche quella più utilizzata, essa non riceve alcun insegnamento: appresa usata insegnata ASCOLTARE 1^ 45% per niente PARLARE 2^ 30% poco SCRIVERE 3^ 16% abbastanza LEGGERE 4^ 9% molto La comunicazione interpersonale è un evento complesso perché il destinatario effettua una libera scelta, sceglie a quale aspetto del messaggio reagire. Contenuto oggettivo Relazione Rivelazione del sé Appello Nel messaggio dell emittente, il destinatario può scegliere di cogliere quattro dimensioni fondamentali. Per una reazione efficace il destinatario dovrebbe raggiungere l equilibrio basato sulle quattro orecchie : APPELLO - L insieme delle richieste che l emittente manifesta nella sua comunicazione : Che cosa vuole? RIVELAZIONE DI SE - Il modo in cui l emittente presenta sé stesso nella comunicazione: Che cosa dice di sé? CONTENUTO OGGETTIVO - Insieme di notizie, idee, opinioni circa l oggetto di riferimento della comunicazione: Di cosa sta parlando? RELAZIONE - La percezione che l emittente ha del ricevente e della loro interazione: Con chi crede di avere a che fare? Nei corsi di formazione per insegnanti, Schulz Von Thun ha avuto modo di osservare 4 differenze fondamentali. Alcuni reagiscono al contenuto oggettivo: E lo ha fatto di proposito? (acquisizione del contenuto oggettivo e richiesta di ulteriori informazioni) Altri reagiscono all aspetto di relazione: Perché vieni a dirlo proprio a me? Io non sono mica il vostro poliziotto! oppure: mi fa piacere che tu venga a dirlo a me Altri reagiscono invece alla rivelazione del sé di Astrid: Ti ha fatto molto arrabbiare, Astrid?, oppure: Sei una spia! Ma la maggior parte delle persone reagisce al contenuto d appello dell informazione: Vengo subito a vedere che cosa è successo!
5 Sentito il messaggio, il destinatario esegue 2 operazioni fondamentali: RECEPISCE - con l intenzionalità di centrarsi sulla fonte comunicativa e con l impegno a comprendere il messaggio nel significato che questo ha per l emittente + ELABORA - e decodifica il significato tenendo presenti le diverse dimensioni comunicative con l abilità di coglierle tutte senza distorcere o alterare il significato Un esempio:
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