LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE"

Transcript

1 LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE Dr.ssa Paola Ferreli Psicoterapeuta 1

2 PROGRAMMA 1 GIORNATA: adolescenza, resilienza. 2 GIORNATA: allenamento emotivo, la comunicazione efficace. 3 GIORNATA: assertività. fare rete: cooperare. 4 GIORNATA: fare rete: cooperare. ascolto attivo. 2

3 Le caratteristiche per una comunicazione efficace 1. Creare empatia (mettersi nei panni dell altro) 2. Abituarsi ad essere assertivi 3. Imparare ad ascoltare (attivare l ascolto attivo ) 4. Concentrarsi per bene sulla preparazione del messaggio 3

4 QUARTA GIORNATA seconda parte L ASCOLTO ATTIVO 4

5 Se abbiamo due orecchie ed una sola bocca significa che dobbiamo ascoltare il doppio di quanto parliamo ZENONE? EPITTETO? 5

6 L ascolto Insieme di atti percettivi tramite i quali entriamo intenzionalmente o meno in contatto con una fonte comunicativa. E la competenza comunicativa di base del ricevente. Nella comunicazione: 45% del tempo si ascolta; 30% del tempo si parla; 16% del tempo si legge; 9% del tempo si scrive. 6

7 Sebbene l ascolto sia la prima abilità comunicativa appresa e anche quella più utilizzata, essa non riceve alcun insegnamento. (Colasanti-Mastromarino, 1994) ABILITÀ APPRESA USATA INSEGNATA Ascoltare 1 45% Per niente Parlare 2 30% Poco Leggere 3 16% Abbastanza Scrivere 4 9% Molto 7

8 L ASCOLTO ATTIVO L ASCOLTO E UN PROCESSO A DUE VIE ASCOLTARE COMUNICARE L ASCOLTO PER QUESTO SI PARLA DI ASCOLTO ATTIVO! L ascolto non può essere solamente passivo. La comprensione dell altro richiede sollecitazioni, esplicitazioni, concessione di spazi. 8

9 L ascolto attivo è: Ascolto e osservazione di ciò che dice l altro. (verbale) Ascolto e osservazione di ciò che non dice. (silenzio) Ascolto e osservazione di come lo dice. (paraverbale) Osservazione di come si presenta e si muove. (non verbale) 9

10 Nell ascolto possiamo distinguere 3 fasi: 1. Ricezione con l intenzionalità di centrarsi sulla fonte comunicativa e con l impegno a comprendere il messaggio nel significato che questo ha per l emittente; 2. Elaborazione e decodifica del significato tenendo presenti le diverse dimensioni comunicative con l abilità di coglierle tutte senza distorcere o alterare il significato; 3. Risposta è il risultato di ciò che cogliamo di quanto abbiamo capito di quello che abbiamo ascoltato 10

11 Saper Ascoltare Il passo importante per un ascolto attivo RESTITUZIONE Trasmettere all altro ciò che si è ascoltato. Servono apertura e attenzione non strutturata, non selettiva 11

12 In ogni processo comunicativo ci sono 4 dimensioni distinte: contenuto: di che cosa si tratta? relazione: come definisce il rapporto con l altro, che cosa fa capire di pensare dell altro, colui che parla? rivelazione di sé: ogni volta che qualcuno si esprime rivela, consapevolmente o meno, qualcosa di sé. appello: che effetti vuole ottenere chi parla? Ciò che il parlante chiede, esplicitamente o implicitamente, alla controparte di fare, dire, pensare, sentire. 12

13 AUTORIVELAZIONE Il modello di Friedemann Schulz von Thun: il quadrato della comunicazione CONTENUTO OGGETTIVO Emittente MESSAGGIO APPELLO Destinatario RELAZIONE 13

14 Le quattro orecchie (Schulz Von Thun) Queste quattro dimensioni si possono tener presenti sia nel formulare messaggi che nell'ascolto e nell'interpretazione dei messaggi di altri. In questo secondo caso la "scuola di Amburgo" parla delle "quattro orecchie" (corrispondenti ai "quattro lati del quadrato della comunicazione") su cui ci si può sintonizzare. 14

15 Contenuto (oggettivo, cosa dicono le parole) Cosa capisce l orecchio sano E: Cos è quella roba verde sulla pasta? R: Cos è quella roba verde sulla pasta. e l orecchio patologico Talvolta ci si rifugia nel contenuto di una discussione per non rispondere ad una richiesta: E: Mi ami? R: Cosa intendi per amore? Il concetto di amore è così ampio 15

16 Relazione (ti dico chi sei, mi dici chi sono) Cosa capisce l orecchio sano E: Cos è quella roba verde sulla pasta? R: tu lo sai. cucini spesso piatti nuovi hai tanta fantasia ecc. e l orecchio patologico Tendenza a leggere sempre una presa di posizione nei loro confronti; mettono ogni cosa in relazione a sé, prendono tutto in maniera personale, si sentono continuamente aggrediti. E: oggi sei proprio carina! R: Ecco, mi vuoi consolare! 16

17 Autorivelazione (ti dico qualcosa di me, mi dici qualcosa di te) Avere questo orecchio ben allenato è forse l atteggiamento psicologicamente più sano Cosa capisce l orecchio sano E: cos è quella roba verde sulla pasta? R: non so cosa sia. e l orecchio patologico E: Vedo che mi hai comprato una maglia bianca. R: la voleva di un altro colore! 17

18 Appello (ti chiedo qualcosa) Cosa capisce l orecchio sano E: Cos è quella roba verde sulla pasta? R: dimmi cos è! e l orecchio patologico Concentrano la loro attenzione su questa dimensione e non prestano attenzione alle proprie esigenze. E: (parlando tra sé e sé) dove avrò messo l ombrello R: ti serve l ombrello? Te lo cerco subito io! 18

19 La comunicazione interpersonale, che coinvolge più persone, è basata su una relazione in cui gli interlocutori si influenzano vicendevolmente come in un circolo vizioso. Il destinatario effettua una libera scelta, sceglie a quale aspetto del messaggio reagire. 19

20 ASCOLTO ATTIVO: Caratteristiche fondamentali 1. Ascoltare il contenuto e fare domande di chiarimento 2. Capire le finalità della comunicazione (non interpretare) 3. Valutare la CNV dell interlocutore 4. Controllare la propria CNV e i propri filtri 5. Non giudicare il contenuto del messaggio 6. Mettersi in un atteggiamento di disponibilità 7. Lasciare all interlocutore il tempo di concludere il proprio pensiero prima di rivolgere qualche domanda 8. Fare cenni di conferma che fanno comprendere all altro che siamo presenti e in ascolto r 20

21 Come? 1. Uso congruo e efficace della comunicazione verbale e non verbale 2. Uso di domande (chiuse/aperte) 3. Uso di tecniche specifiche: parafrasare, rispecchiare, chiarire, riassumere 4. Messaggio in prima persona 5. Uso empatia 21

22 Il significato della comunicazione è la risposta che ottieni. J. Grinder 22

23 I tre passi dell ascoltatore In sintesi un buon ascoltatore deve saper: Raccogliere informazioni Chiarire i messaggi Ricapitolare le comunicazioni 23

24 Esercizi sull Ascolto: la parafrasi Gruppi di tre A parla, B ascolta, C osserva A e B. 1. A esprime un breve messaggio. Racconta in due minuti qualcosa che pensa di saper fare bene... B e C ascoltano senza intervenire. 2. B ripete il messaggio iniziando la frase con: Mi stai dicendo che? Oppure Ti ho sentito dire che? Focalizzarsi sul contenuto. Non interpretare. 3. A commenta le sue impressioni sul contenuto parafrasato dal collega B. 4. C comunica a B (che ha parafrasato) le sue osservazioni, facendo attenzione a non giudicare il collega ma cercando di aiutarlo. 5. Scambio ruoli. 24

25 Esercizi sull Ascolto: verbalizzare le emozioni Gruppi di tre A parla, B ascolta, C osserva A e B. 1. A esprime un breve messaggio. Racconta in cinque minuti una sua difficoltà sul lavoro o in famiglia. Nel racconto A cerca di usare predicati verbali come sentire, provare, sperare, desiderare, temere. B e C ascoltano senza intervenire. 2. B cerca di sintetizzare il messaggio di A focalizzandosi sull emozioni di A. Può usare la seguente frase: Bene, quello che mi hai detto finora è dunque in questa situazione tu ti senti? Ho capito bene? 3. A commenta le sue impressioni sul contenuto espresso da B. 4. C comunica a B le sue osservazioni, facendo attenzione a non giudicare il collega ma cercando di aiutarlo. 5. Scambio ruoli. 25

26 Le 7 regole dell arte di ascoltare 1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. 2. Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista. 3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva. 4. Le emozioni sono strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi ma su cosa guardi. 26

27 5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali ed irritanti, perché incongruenti con le proprie certezze. 6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione interpersonale. Affronta i dissensi come occasione per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti. 7. Per divenire esperto nell arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare l umorismo viene da sé. (Marianella Sclavi: Avventure Urbane ) 27

28 Regole d ascolto (1) Aspettare che l interlocutore termini il suo discorso. Non avere fretta di arrivare alle conclusioni. Legittimare la soggettività di punti di vista. Presupporre che l altro/a abbia ragione e chiedergli di aiutarti a vedere dal suo punto di vista. Utilizzare le emozioni come una forza della ragione, uno strumento che aiuta a capire meglio se stessi, gli altri, il mondo. 28

29 Regole di ascolto (2) Essere curiosi di esplorare mondi possibili. Apprezzare l incertezza, i paradossi, l ambiguità, i dissensi: offrono l occasione di essere più creativi nel gestire i conflitti. Coltivare l umorismo, la leggerezza, l ironia. Essere consapevoli che l attenzione è fluttuante e che va monitorata. Quando l interlocutore si distrae cambia qualcosa per attrarre nuovamente la sua attenzione. 29

30 Preparazione del messaggio Oltre alla capacità di ascolto, altre componenti fondamentali dell'assertività, sono l'abilità e l'impegno nella ESPRESSIONE chiara delle nostre opinioni. È importante sapersi esprimere in modo adeguato, ciò motiva e facilita l'ascolto dell'interlocutore. Vediamo alcune regole per aumentare la nostra abilità espressiva. 30

31 L esordio Il rispetto degli altri consiste prima di tutto nel cercare di non iniziare il dialogo se non si è sicuri che l'interlocutore sia pronto ad ascoltare. Iniziare senza preliminari un argomento delicato o difficile è spesso percepito come un atteggiamento aggressivo o egocentrico, può inoltre essere frustrante poiché corriamo il rischio di non essere ascoltati e sub-ottimale perché sarà probabilmente necessario ripetere. La fase preliminare ci permette di entrare in sintonia e di verificare la disponibilità all'ascolto dell'altro. È perciò necessario fare molta attenzione ad eventuali segnali che ci possono essere dati dall'altro durante questo primo scambio; se l'altro esprime delle urgenze, delle necessità, dei problemi reali dobbiamo saperli riconoscere ed eventualmente dare la nostra disponibilità all'ascolto. 31

32 Le domande Saper fare domande è il modo migliore per ottenere le informazioni che ci servono. Le domande possono essere fatte in molti modi e, a seconda dell'informazione che si vuole ottenere, è opportuno utilizzare una modalità o l'altra: Domande chiuse neutre: l'unica risposta possibile è un sì o un no. Non ci permettono di ottenere ulteriori informazioni e tendono a ridurre il dialogo. Possono essere utilizzate quando è necessaria una informazione concisa e precisa. Domande aperte: passano la parola al nostro interlocutore. Sono il modo migliore per ottenere ampie informazioni. Dimostrano il reale interesse per le idee, le opinioni dell'interlocutore. Servono a dare inizio ad un dialogo. Domande di rimando: riprendono una frase o una espressione utilizzata dal nostro interlocutore, costituiscono un invito ad approfondire maggiormente l'argomento. Forniscono un valido aiuto all'altro nel superare un eventuale suo disagio o la fatica nella formulazione di una idea. È sempre opportuno alla fine di un dialogo verificare se i nostri interlocutori hanno altro da aggiungere o se hanno dei dubbi. 32

33 La forma dell espressione il modo in cui noi ci esprimiamo e impostiamo le frasi assume una importanza fondamentale per il proseguimento del dialogo. È sempre importante esprimere con chiarezza ciò che si vuole e tanto più un messaggio è difficile da esternare o incontra le resistenze di chi lo riceve, tanto più deve essere chiaro e lineare. È dunque indispensabile soprattutto quando prevediamo delle difficoltà prepararci un messaggio inequivocabile in cui la nostra posizione risulti ben definita. Avere buone capacità di espressione significa riuscire a coinvolgere l'altro nel proprio atto comunicativo e rendere massima la possibilità che il nostro messaggio arrivi all'interlocutore coerentemente con le nostre aspettative. 33

34 IO TU VALORE 34

35 Le regole di cortesia Curano l eleganza, il rispetto e le buone maniere e stimolano comportamenti pro sociali volti a promuovere e a mantenere il benessere dell interlocutore. Sono dettate dalla consapevolezza di poter offendere la sensibilità dell altro e sono guidate da intelligenza emotiva e da empatia onesta. Servono a comprendere le circostanze sociali regolate da relazioni di potere. 35

36 Regole di cortesia Metti l interlocutore a suo agio. Accomodati pure. Vuoi qualcosa da bere? Possiamo cominciare? Non ti imporre. Mi piacerebbe che ti occupassi di questo caso. Cosa ne dici, puoi farlo? Offri alternative. Per te è meglio fissare l incontro domani mattina o pomeriggio. 36

37 E nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano... Non solo musica (non solo musica!) La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa! Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu! (Resta soltanto un attimo di più con la testa fra le mani) Fabrizio Moro Pensa

L Ascolto Attivo 7.02.2009 F. Gentili -

L Ascolto Attivo 7.02.2009 F. Gentili - L Ascolto Attivo 7.02.2009 F. Gentili - [email protected] Il fatto che le persone siano nate con due occhi e due orecchi, ma con una sola lingua, fa pensare che dovrebbero guardare e ascoltare il doppio

Dettagli

ASCOLTARE: difficile quanto parlare

ASCOLTARE: difficile quanto parlare Modalità di ascolto ASCOLTARE: difficile quanto parlare Deriva dalla parola Ascultare che significa sentire con delicatezza e cura Ascoltare: Aver cura dell altro Cercare la verità dell altro Essere disposti

Dettagli

CORSO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO. LEZIONE 2 Ing. Martina Grasso 1

CORSO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO. LEZIONE 2 Ing. Martina Grasso 1 CORSO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LEZIONE 2 Ing. Martina Grasso 1 PARLARE: dire qualcosa a voce per mezzo di parole CORSO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO 2 CORSO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO 3 CORSO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Dettagli

Non odo parole che dici umane L ascolto degli altri è un. praticato? A cura di Maria Luisa Cormaio Marcello Crotti

Non odo parole che dici umane L ascolto degli altri è un. praticato? A cura di Maria Luisa Cormaio Marcello Crotti Non odo parole che dici umane L ascolto degli altri è un atteggiamento comunemente praticato? A cura di Maria Luisa Cormaio Marcello Crotti Giorgio Giustetto COMUNICAZIONE La comunicazione è un processo

Dettagli

L ASCOLTO È UN PROCESSO A DUE VIE. Ascolto attivo. Ascoltare. Comunicare l ascolto

L ASCOLTO È UN PROCESSO A DUE VIE. Ascolto attivo. Ascoltare. Comunicare l ascolto L ascolto attivo Ascolto attivo: L ASCOLTO È UN PROCESSO A DUE VIE Ascolto attivo Ascoltare Comunicare l ascolto PER QUESTO SI PARLA DI ASCOLTO ATTIVO La comprensione dell altro richiede sollecitazioni,

Dettagli

Dott.ssa Ombretta Franco

Dott.ssa Ombretta Franco Sintonizzarsi con i figli per costruire una relazione e mantenere il contatto Come apprendere modalità di comunicazione efficace Dott.ssa Ombretta Franco COMUNICAZIONE TEORIA DELLA COMUNICAZIONE 1

Dettagli

COMUNICAZIONE & INSEGNAMENTO

COMUNICAZIONE & INSEGNAMENTO COMUNICAZIONE & INSEGNAMENTO INTRODUZIONE Gli insegnanti: GRANDI COMUNICATORI Insegnare bene significa comunicare efficacemente La comunicazione è efficace se raggiunge lo scopo Voi siete il centro della

Dettagli

Leggiamo nell introduzione della proposta del Ministero: ciascun docente è chiamato a rivestire un ruolo di leadership, deve saper riconoscere e

Leggiamo nell introduzione della proposta del Ministero: ciascun docente è chiamato a rivestire un ruolo di leadership, deve saper riconoscere e Leggiamo nell introduzione della proposta del Ministero: ciascun docente è chiamato a rivestire un ruolo di leadership, deve saper riconoscere e valutare diversità dei punti di vista creando i presupposti

Dettagli

Strategie alternative. E. Cemmi - A. Lardera

Strategie alternative. E. Cemmi - A. Lardera Strategie alternative E. Cemmi - A. Lardera La comunicazione (dal latino cum = con, e munire = legare, costruire e dal latino communico = mettere in comune, far partecipe) nella sua prima definizione è

Dettagli

PRINCIPI CHE REGOLANO LA COMUNICAZIONE

PRINCIPI CHE REGOLANO LA COMUNICAZIONE 28 Reggimento Pavia PRINCIPI CHE REGOLANO LA COMUNICAZIONE Colonnello Diego Filippo FULCO PARLEREMO DI : Fonte: l Espresso Altan 2009 FINALITÀ CONOSCERE I PRINCIPI BASILARI DELLA COMUNICAZIONE COMPRENDERE

Dettagli

Autovalutazione della propria competenza comunicativa

Autovalutazione della propria competenza comunicativa Fase A Val Autovalutazione della propria competenza comunicativa Si può valutare la capacità di comunicare? La risposta non è semplice perché questa competenza non è definibile in modo univoco; essa dipende

Dettagli

LA COMUNICAZIONE. mettere in comune. La radice etimologica della parola vuol dire. Comunicare è:

LA COMUNICAZIONE. mettere in comune. La radice etimologica della parola vuol dire. Comunicare è: LA COMUNICAZIONE La radice etimologica della parola vuol dire mettere in comune Comunicare è: Mobilitare l energia umana verso la realizzazione di obiettivi comuni Hubert Jaoui Il processo comunicazionale

Dettagli

PRINCIPI DELLA COMUNICAZIONE

PRINCIPI DELLA COMUNICAZIONE PERCORSO FORMATIVO DESTINATO AI RESPONSABILI DEI SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE RSPP in applicazione del D. Lgs 81/2008 DELLA COMUNICAZIONE Servizi di Prevenzione e Protezione 1/28 LA COMUNICAZIONE

Dettagli

PRINCIPI DELLA COMUNICAZIONE

PRINCIPI DELLA COMUNICAZIONE PRINCIPI DELLA COMUNICAZIONE La Comunicazione: Trasmissione di una informazione, di un messaggio da parte di un emittente Nella comunicazione si distinguono: L emittente Il mezzo Il segnale Il codice La

Dettagli

COME FARE LA SCELTA GIUSTA IN AMORE

COME FARE LA SCELTA GIUSTA IN AMORE COME FARE LA SCELTA GIUSTA IN AMORE LA TUA PERSONALE GUIDA ALL AZIONE - CON TANIA IMPERI 5 CONSIGLI PER OTTENERE IL MASSIMO DA QUESTA MASTERCLASS 1.Stampa il Workbook prima dell ascolto, così potrai prendere

Dettagli

Il rispetto e la relazione nella cura: interrogativi e riflessioni La comunicazione e il rispetto nella relazione di cura e assistenza

Il rispetto e la relazione nella cura: interrogativi e riflessioni La comunicazione e il rispetto nella relazione di cura e assistenza Il rispetto e la relazione nella cura: interrogativi e riflessioni La comunicazione e il rispetto nella relazione di cura e assistenza Dott.sse Anna Rolando e Paola Isaia Savigliano, 14 dicembre 2012 COMUNICAZIONE

Dettagli

A cura di Dott. Antonella Pacilio

A cura di Dott. Antonella Pacilio COMUNICARE atto implicito della natura Umana Espressione del Se Manifestazione del SE Crea Relazioni ESSERE SOCIALE COMUNICAZIONE CELEBRE MODELLO Codifica Decodifica Contesto Messaggio Emittente Canale

Dettagli

ASCOLTO E ACCOGLIENZA. Le fondamenta dell incontro con l Altro

ASCOLTO E ACCOGLIENZA. Le fondamenta dell incontro con l Altro ASCOLTO E ACCOGLIENZA Le fondamenta dell incontro con l Altro ACCOGLIERE: etimologia Dal latino Particella A + CUM + LEGERE COLLIGERE legare insieme con uno strumento radunare, mettere insieme, restringere

Dettagli

La comunicazione in ambito vaccinale

La comunicazione in ambito vaccinale La comunicazione in ambito vaccinale Torino 6 maggio 2016 Le abilità relazionali (skills) essenziali nel processo comunicativorelazionale Anna Maria Luzi - Barbara De Mei Istituto Superiore di Sanità Abilità

Dettagli

Abilità relazionali e Consapevolezza della prassi comunicativa

Abilità relazionali e Consapevolezza della prassi comunicativa Abilità relazionali e Consapevolezza della prassi comunicativa Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Abilità relazionali Autoconsapevolezza (setting interiore) Empatia (cognitiva e emotiva)

Dettagli

PIÙ FORTE DI TUTTO. Come diventare più forte di ogni problema

PIÙ FORTE DI TUTTO. Come diventare più forte di ogni problema PIÙ FORTE DI TUTTO Come diventare più forte di ogni problema IMPARARE A DIRE DI NO Imparare a dire di «no» Un processo lineare! DECIDERE COSA DIRE Devi stabilire quando vuoi dire «no» e quando vuoi dire

Dettagli

Impara a Comunicare in Italiano. Semplicemente. Vedi un po, vediamo un po

Impara a Comunicare in Italiano. Semplicemente. Vedi un po, vediamo un po http://italianosemplicemente.com/ Impara a Comunicare in Italiano. Semplicemente Vedi un po, vediamo un po Buongiorno a tutti e benvenuti su Italiano semplicemente. Oggi vediamo insieme una, anzi due espressioni

Dettagli

L ascolto empatico. abilità che possono essere apprese e sviluppate solo con impegno e molta pratica

L ascolto empatico. abilità che possono essere apprese e sviluppate solo con impegno e molta pratica L ascolto empatico Introduzione Diversamente da quanto possiamo pensare, ascoltare non è semplice. Saper ascoltare efficacemente comporta un processo mentale più sofisticato del solo sentire poiché è un

Dettagli

Il Potere delle parole

Il Potere delle parole Scuola di Coaching e Training fondata e diretta da Roberto Ferrario nel 00 Coach certificato ICF e Master Trainer in PNL certificato da R. Dilts Il Potere delle parole Corso sulle tecniche di comunicazione

Dettagli

lyondellbasell.com Comunicazione efficace

lyondellbasell.com Comunicazione efficace Comunicazione efficace Che cosa è la comunicazione? La comunicazione è un processo a doppio senso di scambio di informazioni. Tali informazioni vengono trasmesse con le parole, il tono di voce e il linguaggio

Dettagli

La comunicazione in ambito vaccinale

La comunicazione in ambito vaccinale La comunicazione in ambito vaccinale Torino 6 maggio 2016 Passaggi fondamentali nella relazione vis a vis all interno del setting vaccinale L importanza delle competenze di base del counselling Barbara

Dettagli

SESSIONE 3 Allegato 3 IL COLLOQUIO DI LAVORO

SESSIONE 3 Allegato 3 IL COLLOQUIO DI LAVORO SESSIONE 3 Allegato 3 IL COLLOQUIO DI LAVORO Incontro fissato Due o più attori (ruoli) Presenza reale o virtuale di uno o entrambi Uno guida il processo Conversazione / comunicazione: - linguaggio verbale

Dettagli

Imparare ad ascoltare

Imparare ad ascoltare Un amico, una persona veramente comprensiva, che si prenda il disturbo di ascoltarci mentre riflettiamo sul nostro problema, può cambiare completamente la nostra visione del mondo D. Elton Mayo La Comunicazione

Dettagli

Le abilità di base del counseling: formulazione delle domande, ascolto attivo e riformulazione

Le abilità di base del counseling: formulazione delle domande, ascolto attivo e riformulazione Le abilità di base del counseling: formulazione delle domande, ascolto attivo e riformulazione Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione E degli Stili di Vita I LIVELLI DI ASCOLTO

Dettagli

Occorre la mediazione dell adulto per cogliere le esigenze proprie ed altrui.

Occorre la mediazione dell adulto per cogliere le esigenze proprie ed altrui. COMPETENZA IMPARARE AD IMPARARE Sapersi relazionare anno scolastico 2013-14 Oh che bel castello: la trasmissione di ciò che abbiamo scoperto ai bambini piccoli Classe V Ins. Bianco Antonella Dimensioni

Dettagli

LA COMUNICAZIONE EFFICACE

LA COMUNICAZIONE EFFICACE LA COMUNICAZIONE EFFICACE a cura di Mario Alberto Catarozzo Formatore e Business Coach 1 modulo Cosa vuol dire comunicare con efficacia Cosa vuol dire comunicare con efficacia Cosa vuol dire comunicare?

Dettagli

Creare e Gestire una ASD vincente

Creare e Gestire una ASD vincente CONI Point Latina Corso per Dirigenti e Operatori Sportivi delle ASD Creare e Gestire una ASD vincente L Organizzazione del Settore Tecnico - Comunicare con Successo - Strategie di Marketing SABAUDIA,

Dettagli

Watzlawick, Beavin e Jackson, 1967

Watzlawick, Beavin e Jackson, 1967 Watzlawick, Beavin e Jackson, 1967 CINQUE ASSIOMI Principio evidente per sé, e che perciò non ha bisogno di esser dimostrato, posto a fondamento di una teoria) 1. Non si può non comunicare 2. Ogni comunicazione

Dettagli

Scritto da Paolo Bellagente Martedì 08 Maggio :16 - Ultimo aggiornamento Martedì 03 Luglio :32

Scritto da Paolo Bellagente Martedì 08 Maggio :16 - Ultimo aggiornamento Martedì 03 Luglio :32 La nostra guida in questa breve scoperta del disturbo giovanile è Michela, maestra elementare specializzata nel Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). Il mondo del disagio giovanile è veramente molto

Dettagli

PERCORSI PER LO SVILUPPO

PERCORSI PER LO SVILUPPO Bologna. 02.03.2015 PERCORSI PER LO SVILUPPO Proposte Formative Generative Galleria del Toro, 3 Bologna 40121 www.quaero.it [email protected] P.IVA 04331540379 Premessa Metodologica La metodologia di lavoro

Dettagli

Genitori in gioco! Workshop per sostenere e promuovere le risorse dei genitori.

Genitori in gioco! Workshop per sostenere e promuovere le risorse dei genitori. DOTT.SSA FRANCESCA PONTOGLIO Genitori in gioco! Workshop per sostenere e promuovere le risorse dei genitori. Preparato per: Associazione Alchemilla Preparato da: dott.ssa Francesca Pontoglio 16 luglio

Dettagli

FRA PARLARE E COMUNICARE. Dott.ssa Alessia La Barbera Dott. Luciano Rombi

FRA PARLARE E COMUNICARE. Dott.ssa Alessia La Barbera Dott. Luciano Rombi FRA PARLARE E COMUNICARE Dott.ssa Alessia La Barbera Dott. Luciano Rombi TIPI DI COMUNICAZIONE % VERBALE PARA-VERBALE NON VERBALE CREDENZE ECCO LE % La comunicazione parte da dentro e filtra il verbale

Dettagli

COMUNICAZIONE EFFICACE e PUBLIC SPEAKING. L ascolto attivo

COMUNICAZIONE EFFICACE e PUBLIC SPEAKING. L ascolto attivo COMUNICAZIONE EFFICACE e PUBLIC SPEAKING L ascolto attivo L ASCOLTO ATTIVO PUNTI DI ATTENZIONE UN COMUNICATORE E EFFICACE NON SOLO PERCHE SA PRESENTARE BENE LA SUA COMUNICAZIONE, MA ANCHE PERCHE SA DECODIFICARE

Dettagli

COMUNICAZIONE E RELAZIONE

COMUNICAZIONE E RELAZIONE COMUNICAZIONE E RELAZIONE LA COMUNICAZIONE È UNO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN UN CONTESTO DI INFLUENZAMENTO RECIPROCO (CI SI INFLUENZA RECIPROCAMENTE). PERTANTO, GLI ATTI COMUNICATIVI HANNO SEMPRE UN OBIETTIVO,

Dettagli

Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti DESCRIZIONE: Conoscenza di sé e degli altri

Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti DESCRIZIONE: Conoscenza di sé e degli altri Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti? DESCRIZIONE: Conoscenza di sé e degli altri IV POMERIGGIO DI FORMAZIONE 20 GENNAIO 2017 CONOSCERE SE STESSI, CONOSCERE L ALTRO Vera Bondi

Dettagli

Sommario. Introduzione 11

Sommario. Introduzione 11 Sommario Introduzione 11 1. Definizione e teorie sull assertività 13 Gli stili di comportamento 17 Lo stile passivo 19 Lo stile aggressivo 22 Lo stile manipolativo 25 Lo stile assertivo 27 2. Valutare

Dettagli

INDICATORE: SI ASSUME LE PROPRIE RESPONSABILITA COMPETENZA. Programmazione didattico-educativa d Istituto SCUOLA PRIMARIA

INDICATORE: SI ASSUME LE PROPRIE RESPONSABILITA COMPETENZA. Programmazione didattico-educativa d Istituto SCUOLA PRIMARIA Programmazione didattico-educativa d Istituto SCUOLA PRIMARIA FILONE N 11 : Competenza sociale e civica INDICATORE: SI ASSUME LE PROPRIE RESPONSABILITA Inizia ad essere consapevole dei propri diritti e

Dettagli

Partecipanti: 3-20 persone (l esercizio può essere fatto con un gruppo di 3 6 persone fino a un max. di 4 gruppi)

Partecipanti: 3-20 persone (l esercizio può essere fatto con un gruppo di 3 6 persone fino a un max. di 4 gruppi) Modulo: Abilità Sociali; Sezione: Comunicazione Quattro orecchie Tempo previsto: ~ 45 minuti Luogo: all interno Partecipanti: 3-20 persone (l esercizio può essere fatto con un gruppo di 3 6 persone fino

Dettagli

INTRODUZIONE UN CURRICOLO PER COMPETENZE

INTRODUZIONE UN CURRICOLO PER COMPETENZE INTRODUZIONE Il Curricolo nasce dall esigenza di garantire il diritto dell alunno ad un percorso formativo organico e completo, che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il

Dettagli

LA COMUNICAZIONE: CARATTERISTICHE E ABILITÀ

LA COMUNICAZIONE: CARATTERISTICHE E ABILITÀ LA COMUNICAZIONE: CARATTERISTICHE E ABILITÀ Ogni aspetto della nostra società presenta delle caratteristiche comunicative Ma quali significati possiede il termine COMUNICAZIONE? Qualunque cosa si faccia

Dettagli

LA COMUNICAZIONE. Che cos è la comunicazione? e quando diventa efficace? Dr.ssa Silvia Acunzo 1

LA COMUNICAZIONE. Che cos è la comunicazione? e quando diventa efficace? Dr.ssa Silvia Acunzo 1 LA COMUNICAZIONE Che cos è la comunicazione? e quando diventa efficace? Dr.ssa Silvia Acunzo 1 La prima cosa da sapere sulla comunicazione è che... NON SI PUÒ NON COMUNICARE! (P. Watzlawick) Dr.ssa Silvia

Dettagli

Progettazione scuola dell infanzia

Progettazione scuola dell infanzia Progettazione scuola dell infanzia Istituto comprensivo A. Manzoni Sezioni A B C D E 1^ Unità di Apprendimento UN BAGAGLIO DI EMOZIONI Tempi di realizzazione: 13 settembre 6 ottobre PROGETTAZIONE DI SEZIONE

Dettagli

Facilitare la mediazione Tecniche e strumenti per disegnare relazioni

Facilitare la mediazione Tecniche e strumenti per disegnare relazioni Facilitare la mediazione Tecniche e strumenti per disegnare relazioni APPROCCIO RELAZIONALE Gli umani non possono esistere senza relazioni con altri umani. Questa relazione è costitutivo dell essere umano

Dettagli

PROGETTO: I COLORI DELLE EMOZIONI

PROGETTO: I COLORI DELLE EMOZIONI PROGETTO: I COLORI DELLE EMOZIONI L apprendimento nella scuola dell infanzia deve essere attivo, costruttivo e cooperativo e deve stimolare nei bambini la voglia di conoscere. Dai tre ai sei anni, infatti,

Dettagli

Leggere dentro noi stessi. Riconoscere le nostre emozioni e quelle degi altri. Governare le tensioni, gestire lo stress.

Leggere dentro noi stessi. Riconoscere le nostre emozioni e quelle degi altri. Governare le tensioni, gestire lo stress. Leggere dentro noi stessi Riconoscere le nostre emozioni e quelle degi altri Governare le tensioni, gestire lo stress. Analizzare e valutare le situazioni Prendere decisioni Risolvere problemi Affrontare

Dettagli

COME COMUNICARE IN MODO EFFICIENTE? Comunicazione e dinamiche relazionali

COME COMUNICARE IN MODO EFFICIENTE? Comunicazione e dinamiche relazionali COME COMUNICARE IN MODO EFFICIENTE? Comunicazione e dinamiche relazionali Cosa significa comunicare? Informazione A -----------> B Mittente Messaggio Destinatario Cosa significa comunicare? Comunicazione

Dettagli

Psicologia della comunicazione Fondamenti. Psicologia della comunicazione I. Riccioni 1

Psicologia della comunicazione Fondamenti. Psicologia della comunicazione I. Riccioni 1 Psicologia della comunicazione Fondamenti Psicologia della comunicazione I. Riccioni 1 Psicologia della comunicazione Settore scientifico-disciplinare: Psicologia generale Campo di ricerca interdisciplinare

Dettagli

LE Parole TUO FIGLIO PER CRESCERE. Alessio Roberti IL FUTURO DI CHI AMI È IN CIÒ CHE DICI ADESSO

LE Parole TUO FIGLIO PER CRESCERE. Alessio Roberti IL FUTURO DI CHI AMI È IN CIÒ CHE DICI ADESSO LE Parole PER CRESCERE TUO FIGLIO IL FUTURO DI CHI AMI È IN CIÒ CHE DICI ADESSO Alessio Roberti Di fatto un genitore che parla, parla e poi ancora parla... non sta comunicando, sta monologando si deve

Dettagli

AFFRONTARE IL COLLOQUIO DI SELEZIONE

AFFRONTARE IL COLLOQUIO DI SELEZIONE AFFRONTARE IL COLLOQUIO DI SELEZIONE 1 TIPO DI COLLOQUIO FINALITA CONOSCITIVO-MOTIVAZIONALE Si cerca di ottenere il maggior numero di informazioni su caratteristiche personali del candidato e sulla motivazione

Dettagli

PER ASCOLTARE SETTIMANA

PER ASCOLTARE SETTIMANA PER ASCOLTARE Mostrare consapevolezza: ai suoni ambientali; alla voce. Pronti... Via! La prima cosa da fare affinché il tuo bambino apprenda il linguaggio verbale attraverso l ascolto, è allertarlo ogni

Dettagli

CSEN Corso Istruttori I Livello 16 Dicembre 2012. Comunicazione Efficace Gestione di un aula Cueing e Tecniche di Segnalazione

CSEN Corso Istruttori I Livello 16 Dicembre 2012. Comunicazione Efficace Gestione di un aula Cueing e Tecniche di Segnalazione CSEN Corso Istruttori I Livello 16 Dicembre 2012 Psicologa ISBEM Comunicazione Efficace Gestione di un aula Cueing e Tecniche di Segnalazione Cosa si intende per Comunicazione?. Dal latino Communicatio

Dettagli

2 Ascolta tutta la conversazione e verifica le risposte al punto 1.

2 Ascolta tutta la conversazione e verifica le risposte al punto 1. 1 Ascolta e rispondi alle domande. 12 1. Chi sono le persone che parlano? a. Madre e figlio. b. Fratello e sorella. c. Marito e moglie. 2. Qual è l argomento della conversazione? a. Lasciare la vecchia

Dettagli

STOP. Cosa significa violenza o disagio? Al Maltrattamento e all Abuso Sessuale sui minori!

STOP. Cosa significa violenza o disagio? Al Maltrattamento e all Abuso Sessuale sui minori! STOP Al Maltrattamento e all Abuso Sessuale sui minori! Cosa significa violenza o disagio? è il tentativo di una o più persone di esercitare un potere o un dominio su un altra persona. Parliamo di violenza

Dettagli

I DISCORSI E LE PAROLE

I DISCORSI E LE PAROLE TRE ANNI Il/La bambino/a usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta

Dettagli

Tecniche di Vendita 17 Giugno 2013

Tecniche di Vendita 17 Giugno 2013 Tecniche di Vendita 17 Giugno 2013 AGENDA le tecniche di vendita La tua strategia di vendita 2 Le slide di questo corso puoi scaricarle nel sito: www.wearelab.com www.brunobruni.it 3 BREVE RIEPILOGO Cambio

Dettagli

Per comunicare è necessario ascoltare Senza ascolto non c è comunicazione

Per comunicare è necessario ascoltare Senza ascolto non c è comunicazione COME SI ASCOLTA Nel processo di comunicazione su un rischio la capacità di ascolto rappresenta una condizione essenziale per conoscere in modo più approfondito i diversi soggetti sociali con i quali si

Dettagli

ASCOLTO E IMPARO Ascoltare per mettere in moto i pensieri

ASCOLTO E IMPARO Ascoltare per mettere in moto i pensieri U.d A.DI ITALIANO: ASCOLTARE 1 COINVOLTE ASCOLTO E IMPARO Ascoltare per mettere in moto i pensieri Prestare attenzione in situazioni comunicative orali diverse, formali e informali, in contesti conosciuti

Dettagli

COMUNICAZIONE: come renderla assertiva ed efficace

COMUNICAZIONE: come renderla assertiva ed efficace COMUNICAZIONE: come renderla assertiva ed efficace " WoMEN IN CHANGE - COMUNICAZIONE ASSERTIVA Reggio Emilia 28 Maggio 2015 Federica Broccoli www.federicabroccoli.com www.opensourcemanagement.it COMUNICAZIONE

Dettagli

Come ascoltare i figli e come farsi ascoltare. Uno sguardo pedagogico centrato sull educazione

Come ascoltare i figli e come farsi ascoltare. Uno sguardo pedagogico centrato sull educazione 1 Come ascoltare i figli e come farsi ascoltare Uno sguardo pedagogico centrato sull educazione Come ascoltare 2 nei momenti normali e speciali a) Guardarlo negli occhi; b) Non fare qualcos altro; c) Ascoltare

Dettagli

Prendi le misure alle emozioni

Prendi le misure alle emozioni Prendi le misure alle emozioni Prima Parte Scegli la lettera che meglio descrive il tuo comportamento nelle situazioni descritte. Metti una croce su se il tuo comportamento è molto simile a quello descritto

Dettagli

Leadership & Management nella PA

Leadership & Management nella PA Leadership & Management nella PA Sede Fondazione Alma Mater Aula M 2 Piano - Palazzina B Via Belmeloro, 14 12 Aprile Ore 9.30 / 16.30 LA LEADERSHIP EFFICACE - Stili relazionali e metodologie di approccio

Dettagli

Progetto rivolto alle istituzioni. scolastiche e formative per la. presentazione d istanze di sovvenzione. finalizzate alla realizzazione dei progetti

Progetto rivolto alle istituzioni. scolastiche e formative per la. presentazione d istanze di sovvenzione. finalizzate alla realizzazione dei progetti Progetto rivolto alle istituzioni scolastiche e formative per la presentazione d istanze di sovvenzione finalizzate alla realizzazione dei progetti mirati alla lotta alla dispersione scolastica e al successo

Dettagli