STUDIARE IN ITALIANO L2
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- Antonia Marino
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1 STUDIARE IN ITALIANO L2 Metodologie ed attività per supportare l apprendimento Cristina ONESTI (Università di Torino) novembre 2015
2 Linee guida per l accoglienza e l integrazione degli alunni stranieri (febbraio 2014) importanza strategica dell italiano L2, anche nel secondo ciclo, per l acquisizione degli strumenti linguistici per lo studio e relativi alle diverse discipline e, più in generale, per il raggiungimento di una piena padronanza della lingua. Le difficoltà linguistiche, che sussistono anche per i nati in Italia che nelle relazioni familiari e amicali comunicano in lingue diverse dall italiano, sono la causa principale degli insuccessi scolastici e contribuiscono in forte misura a ritardi che incoraggiano gli abbandoni
3 I docenti vanno dotati della capacità di promuovere l apprendimento di una materia in una lingua che lo studente non conosce come lingua materna (Eurydice, 2005). Ciò che appare evidente da tutti i dati riportati è che la causa dell insuccesso scolastico degli allievi stranieri presenti nella scuola italiana risiede nelle difficoltà della scuola a fornire loro un insegnamento che risponda ai loro bisogni didattici, cognitivi, e soprattutto linguistici (Luise 2006)
4 Lingue sentite e usate in famiglia: shift generazionale Da: Baratto et al
5 Prima e seconda generazione 42% degli alunni stranieri in Italia sono nati in Italia (quasi ) Nelle scuole dell infanzia la media sale al 78% più di 8 su 10
6 «tra i nati e cresciuti nella società ricevente (seconde generazioni in senso stretto) e gli immigrati arrivati dopo la maggiore età (prime generazioni) si può riscontrare un continuum di situazioni diverse» (Molina 2012: 22) generazione 1,75 = bambini nati all estero e giunti in età prescolare (fino a 5 anni) generazione 1,5 = giovani giunti in età compresa tra i 6 e i 12 anni generazione 1,25 = giovani giunti tra i 13 e 17 anni
7 BICS & CALP La competenza linguistica è composta di due abilità, secondo Cummins (1989): - BICS (Basic Interpersonal Communication Skills), le abilità comunicative interpersonali di base - CALP (Cognitive Academic Language Proficiency), la competenza linguistica cognitivo-accademica
8 La competenza linguistica cognitivoaccademica in L2, secondo gli studiosi, può raggiungere il livello del parlante nativo solo dopo 5-7 anni va curata soprattutto dopo che sono state raggiunte le competenze comunicative di base
9 Salutare, chiedere informazioni, interagire in contesti quotidiani, decontestualizzazione Prendere appunti, riassumere, argomentare, ordinare sequenze di fatti, (attività cognitive di ordine superiore)
10 Attività legate al contesto e complesse (es.: confrontare due oggetti) legate al contesto e semplici (es.: denominare un oggetto della classe) decontestualizzate e complesse (es.: lavorare con lemmi indicanti concetti) decontestualizzate e semplici (es.: ripetere senza capire)
11 BICS & CALP (II) L intuizione di Cummins mostra il processo che l apprendente deve compiere, passando da compiti cognitivamente poco esigenti e legati al concreto a compiti più esigenti dal punto di vista cognitivo ma sempre contestualizzati, ed affrontando poi compiti complessi e slegati dal contesto
12 Ancora le Linee Guida: «Diversi sono i tempi richiesti dall apprendimento dell italiano L2 per la comunicazione di base e dall apprendimento dell italiano lingua veicolare di studio per apprendere i contenuti disciplinari. Per il primo percorso, sono necessari, in genere, alcuni mesi; per il secondo percorso, il cammino è lungo e deve coinvolgere tutti i docenti della classe» (Linee guida 2014: 16) ognuno deve assumere il ruolo di «facilitatore di apprendimento» per il proprio ambito disciplinare.
13 Coinvolti tutti i docenti della classe! «Ogni insegnante è anche insegnante di lingua» (Coonan 2002: 101) Occorre che tutti gli insegnanti della classe, di qualsivoglia disciplina, siano coinvolti (circ. min. n. 24 del 1/3/06)
14 accompagnare lo studente straniero oltre la soglia della competenza BICS, verso una competenza di tipo CALP A1 Livello di contatto A2 Livello di sopravvivenza B1 Livello soglia B2 Livello progresso C1 Livello efficacia C2 Livello padronanza
15 B2 È in grado di comprendere le idee fondamentali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti, comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione. È in grado di interagire con relativa scioltezza e spontaneità, tanto che l interazione con un parlante nativo si sviluppa senza eccessiva fatica e tensione. Sa produrre testi chiari e articolati su un ampia gamma di argomenti e esprimere un opinione su un argomento d attualità, esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni. C1 È in grado di comprendere un ampia gamma di testi complessi e piuttosto lunghi e ne sa ricavare anche il significato implicito. Si esprime in modo scorrevole e spontaneo, senza un eccessivo sforzo per cercare le parole. Usa la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, accademici e professionali. Sa produrre testi chiari, ben strutturati e articolati su argomenti complessi, mostrando di saper controllare le strutture discorsive, i connettivi e i meccanismi di coesione.
16 alcuni aspetti riguardano anche gli studenti italofoni!
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