Elementi di base per il Tiro con l'arco

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1 Elementi di base per il Tiro con l'arco Arcieri del Castel Castel d'ario ( Mn) Arcieri del Castel

2 Introduzione Il tiro con l'arco è uno sport, di antichissime origini, che è alla portata di tutti, ed è una attività che può essere svolta con soddisfazione ed ottimi risultati anche dai portatori di handicap. Non ci sono limiti di età e questo sport può essere tranquillamente praticato, con notevoli risultati, da ambo i sessi...dagli 8 agli 80 anni...ed oltre! Sono molteplici gli aspetti positivi ed i benefici che derivano dalla pratica del tiro con l' arco. Sia psichicamente in quanto coinvolge equilibrio, autocontrollo, concentrazione, senso dell'ordine e della precisione; sia fisicamente con il rafforzamento del tono muscolare del tronco e delle gambe La possibilità di utilizzare campi all'aperto per l'outdoor e strutture coperte per l' indoor ne consentono la pratica per tutto l'anno e con qualsiasi clima. Per ottenere buoni risultati non occorre svolgere impegni gravosi ma è sufficiente prestare molta attenzione alla esecuzione del gesto tecnico e rispettare alcune elementari regole di base. Questo semplice opuscolo si propone, come unico scopo, quello di fornire a chiunque si avvicini a questo bellissimo sport un elenco di semplici cose da fare per poter trarre soddisfazioni dalla pratica del tiro con l' arco. Arcieri del Castel 1

3 Norme generali di Sicurezza Per la pratica del tiro con l'arco, anche se considerato uno tra gli sport più sicuri, è assolutamente necessario il rispetto di alcune semplici regole di comportamento per salvaguardare la propri incolumità e quella degli altri. Evita di parlare e/o fare commenti se non è strettamente necessario. Assicurati che tutti i tiratori abbiano finito di tirare prima di andare a recuperare le frecce. Se una freccia cade dall arco mentre la stai incoccando o stai eseguendo la trazione di scarico, si può tirare, a patto che si possa recuperarla senza lasciare la linea di tiro. Se non riesci a raggiungere la freccia aspetta la fine della voleè per recuperarla. Il tiro della freccia va fatto sempre verso il bersaglio e mai per aria o diretto verso altri bersagli, ad incrociare le frecce degli altri tiratori. Mentre recuperi le frecce appoggia l arco sugli appositi sostegni e non lasciarlo per terra dove qualcuno potrebbe inciampare. Recupera prima le frecce che fossero finite per terra davanti al paglione, poi quelle sul paglione. Assicurati che nessuno ti stia alle spalle mentre estrai le frecce dal paglione. Per estrarre le frecce appoggia una mano sulla visuale e con l altra afferra la freccia vicino al bersaglio effettuando un movimento rotatorio per evitare che esca bruscamente. Non chinarti a prendere segnapunti o altro sotto al paglione con le frecce ancora conficcate. Non correre verso il paglione, potresti inciampare e causarti delle serie ferite in modo particolare agli occhi. Assicurati che la freccia che stai per tirare non sia troppo corta In ogni occasione sii educato ed usa il buon senso Arcieri del Castel 2

4 Gli archi L' arco Monolitico o Longbow É l'arco storicamente impiegato nelle guerre cavalleresche medioevali e dal leggendario Robin Hood. Originariamente era costituito da un unico pezzo di legno sufficientemente duro,come tasso od olmo; la versione moderna è generalmente costruita con più strati, laminati e rinforzati, che ne migliorano notevolmente l'efficienza e la robustezza. L arco Olimpico o Ricurvo É un arco tradizionale costituito da un corpo centrale, il riser e due flettenti. Vi si possono aggiungere numerosi accessori: mirino, sistema di stabilizzazione, il rest, il clicker, un bottone elastico e d a l t r o a n c o r a. L arco Compound É un arco da caccia prodotto negli USA sul finire degli anni '60, utilizzato anche per il tiro alla targa, che sfrutta l' effetto combinato di carrucole eccentriche e cavi. Fornisce le sue migliori prestazioni se completato con un sistema di mira e di stabilizzazione. Arcieri del Castel 3

5 Equipaggiamento di base Questa mini guida ha come unico scopo quello di essere una indicazione di massima per presentare, a tutti coloro che si affacciano a questo bellissimo sport, una panoramica, sufficientemente ampia, dell' attrezzatura necessaria a svolgere al meglio la pratica del tiro con l'arco. Per tutti i chiarimenti e le indicazioni specifiche sulla scelta e sul migliore utilizzo dell'equipaggiamento necessario non c'è niente di meglio che la preparazione e l'esperienza del proprio istruttore di tiro. Riser Inizialmente ricavato dal legno, è attualmente costruito in leghe leggere e ricavato, generalmente, dalla lavorazione di un unico pezzo; la misura più diffusa è di 25 ed il suo peso oscilla normalmente tra i 1000 ed i 1400 grammi. É il supporto principale dell'arco olimpico su cui vengono innestate tutte le altre componenti specifiche legate all'arco ed al tiro. Risulta quindi fondamentale che sia resistente e di buona fattura. Flettenti (Limbs) Sono la parte flessibile ed elastica dell'arco, su cui viene innestata la corda, attraverso cui si trasferisce alla freccia, l'energia espressa dal tiratore ed accumulata durante la fase di preparazione del tiro. Sono costruiti in vari materiali che vanno dal legno al carbonio, passando per materiali compositi come legno-carbonio, schiuma di carbonio ed altri. Arcieri del Castel 4

6 Ne esistono di varie misure e potenze, sempre comunque espresse in pollici ( ) e libbre (#), dipendono dalla struttura fisica dell'arciere e rappresentano una delle componenti fondamentali dell'attrezzatura per il tiro con l'arco. Corda Rappresenta il propulsore vero e proprio della freccia. Attraverso la corda viene trasferita l'energia risultante dalla componente arco/arciere allo strumento che colpirà il bersaglio. Sono fatte di diverse lunghezze e diversi filati e dipendono dalle caratteristiche specifiche dell'arco, dell'arciere e dalle condizioni di tiro. Berger o bottone ammortizzatore Nell'arco olimpico viene fissato al riser ed ha come funzione quella di stabilizzare la freccia dal momento in cui viene scoccata fino a quando non è uscita dal riser iniziando la sua corsa verso il bersaglio. Successivamente questo compito è affidato principalmente all'impennaggio della freccia stessa. La sua corretta regolazione, sia in durezza che in lunghezza, è frutto di numerose prove ed influisce notevolmente sul volo della freccia e sulla precisione del tiro. Arcieri del Castel 5

7 Rest É il supporto fissato al riser, regolabile in ampiezza ed altezza in funzione del tipo di freccia usato, su cui la stessa poggia quando viene incoccata e serve per mantenerla in linea con il mirino, il clicker ed il bottone ammortizzatore. Clicker É una lamella posizionata all'estremità esterna del riser in modo che arrivi a poggiare sulla punta estrema della freccia, che segnala con un click (da qui il suo nome) generato dalla contrazione dei muscoli dorsali, il momento esatto in cui l'arciere ha raggiunto la sua corretta estensione di tiro in modo da permettere il rilascio della corda e lo sgancio della freccia. Stabilizzazione Arcieri del Castel 6

8 Per eliminare la rotazione, stabilizzando l arco, può essere applicato all arco un peso, sotto forma di asta rigida, al di là dell area compresa fra i due punti in cui esso è supportato. Gli stabilizzatori a V (le V-bars ) montati verso l interno dell arco aiutano a ridurre la rotazione laterale dell arco, ma agiscono come contro-bilanciamento dell asta rigida applicata esternamente. Se si intende utilizzare queste V-bars, esse devono essere applicate all arco contemporaneamente all asta esterna, in modo da effettuare la messa a punto della stabilizzazione in modo corretto. Freccia Originariamente era fatta in legno; diventa, successivamente, in alluminio, carbonio, alluminio-carbonio ed altri materiali leggeri e resistenti. Di diversi pesi e lunghezze strettamente dipendenti dalle caratteristiche fisiche del tiratore è generalmente composta di 4 parti: asta, cocca, punta ed impennaggio. La corretta combinazione di questi elementi formano lo strumento, dalla cui posizione di arrivo sul bersaglio, si misurano la capacità e la tecnica dell'arciere. Patella Serve a proteggere le dita della corda e ridurre l' attrito al momento del rilascio della stessa Arcieri del Castel 7

9 Para seno Serve a proteggere il seno durante la fase di rilascio della corda; è consigliato l'uso anche agli uomini. Dragona Rende solidale l'arco alla mano, impedendogli di cadere dopo aver scoccato la freccia e permettendo così l'esecuzione del Follow-through. Può essere ancorata alle dita (pollice ed indice) od al polso Para braccio Notevolmente importante; serve a proteggere l' avambraccio dai colpi della corda in chiusura o in ritorno Arcieri del Castel 8

10 Faretra Serve a contenere le frecce ed altri accessori utili al tiro ed all' arciere durante gli allenamenti o le gare. Squadretta Serve principalmente per verificare il tiller, il brace height dell'arco ed il punto di incocco delle frecce sulla corda L' estrattore delle frecce Serve di aiuto per estrarre le frecce dal bersaglio; generalmente fatto di gomma ne esistono di diversi tipi e fogge. Arcieri del Castel 9

11 Cavalletto Serve ad appoggiare l' arco dopo l' esecuzione dei tiri; ne esistono di diversi tipi: da terra, da esterno etc.; quello in figura risulta il più utilizzato. Il mirino Serve a perfezionare la propria abilità sul bersaglio. La regolazione del mirino consente all'arciere di compensare, almeno in parte, le forze che vengono esercitate sulla freccia durante il suo volo per le lunghe distanze e minimizza qualsiasi altra interferenza causata dalla procedura di tiro a partire dal momento della mira. Arcieri del Castel 10

12 La Postura Posizionarsi perpendicolarmente al bersaglio; anche i piedi devono trovarsi perpendicolari al bersaglio con le punte leggermente aperte, collo e capo eretti e rivolti al bersaglio, gambe divaricate quanto l ampiezza delle spalle, un piede a destra ed uno a sinistra della linea di tiro, il peso ben distribuito in entrambe le gambe, in una posizione che sia naturale, comoda. Bisogna avere una sensazione di stabilità e le ginocchia non contratte. Si definisce mano dell'arco la mano che impugna l'arco, mano della corda quella che aggancia la corda e, naturalmente, secondo le rispettive posizioni, gomito dell'arco, spalla dell'arco ecc... Arcieri del Castel 11

13 Il braccio dell'arco Il braccio dell arco deve essere all altezza delle spalle verso il bersaglio con il palmo aperto verso il basso, senza muovere il gomito, ruotare il polso in modo che il pollice si posizioni in alto. Questo gesto porta alla corretta posizione del gomito. Un un altro controllo rapido è quello di piegare il gomito; se la mano si muove verso il tronco la posizione è corretta, invece se la mano si muove verso il viso, il gomito non è posizionato nella giusta posizione. La mano della corda Nella fase successiva, con la mano della corda, la destra se l'arciere è destro o viceversa, si deve formare un uncino con indice, medio e anulare. Pollice e mignolo non servono per cui è utile unire le due dita facendole aderire al palmo della mano in modo rilassato. La corda deve essere alloggiata nell'incavo fra la prima e la seconda falange delle dita, polso e dorso della mano sono su un unico piano. Le dita vanno posizionate all'altezza del punto di incocco. Arcieri del Castel 12

14 La mano dell'arco La corretta posizione della mano dell'arco è quella che evita la tendenza a scivolare verso una qualsiasi direzione quando le dita sono rilasciate, la mano non stringe l'impugnatura. Impugnare l'arco in modo che si percepisca la pressione lungo il lato interno del muscolo del pollice. La mano assume una posizione ad "Y", come si può vedere chiaramente dai disegni. Ora con il braccio dell arco disteso verso il bersaglio, o verso un punto di riferimento, la mano della corda tende una corda immaginaria tenendo la corda stessa vicino al braccio dell arco fino a che la mano della corda tocchi il mento. Questo movimento deve essere fatto usando prevalentemente i muscoli dorsali delle spalle e questa contrazione deve essere avvertita dall arciere. Arcieri del Castel 13

15 Incoccare la freccia La posizione preliminare di incocco della freccia sulla corda consiste nel tenere l'arco verticalmente o leggermente inclinato verso destra o sinistra, a seconda della mano dell'arciere. A questo punto bisogna appoggiare la freccia sul rest, o comunque sul poggia freccia. Per posizionare correttamente la cocca sulla corda, la penna indice deve trovarsi ad angolo retto rispetto alla corda, naturalmente verso l'esterno. Nel momento in cui la cocca si inferisce sulla corda deve essere percepibile un lievissimo scatto. Se la cocca è troppo stretta, mai deve essere forzata. Se è larga si può aumentare lo spessore del Serving con del filo interdentale appiattendone le fibre oppure del nastro adesivo di carta; mai mordere la cocca per stringerla. Arcieri del Castel 14

16 Esecuzione del tiro Come abbiamo già visto nella postura posizionarsi con i piedi divaricati e perpendicolari alla linea di tiro con le punte lievemente aperte, passo largo come le spalle. Cercare la massima stabilità; l'asse delle spalle indica il bersaglio, schiena dritta, bacino lievemente retro verso. Gambe forti, ma rilassate, percepire il peso che preme verso terra. Per raggiungere più facilmente il rilassamento del tronco accompagnare ogni fase di assestamento con un atto di respirazione profonda ventrale. Non agire frettolosamente. Con la freccia correttamente incoccata, facendo attenzione alla penna indice e con la mano della corda e quella dell'arco correttamente aggiustate, fissare il bersaglio (durante un atto respiratorio completo). Iniziare con una leggera trazione sulla corda. Si deve sentire la corda ben alloggiata nell'incavo fra le falangi e l'arco che preme appena sull'altra mano. Con l'inizio della trazione ci si accorge che l'arco non cade dalla mano anche se non si stringe l'impugnatura, comunque ricordarsi sempre di usare la dragona per evitare che l'arco cada dopo il rilascio. Attenzione a non ruotare sull impugnatura dell arco Arcieri del Castel 15

17 A questo punto inspirare profondamente perché il resto del movimento avverrà in apnea. Gli occhi fissi al bersaglio, sollevare l'arco come se la mano dell'arco dovesse indicare il bersaglio. Anche il braccio della corda si solleva, seguendo il movimento dell'arco. Il gomito della corda è, ora, all'altezza della spalla. Iniziare la trazione spingendo in avanti con il braccio dell'arco e, contemporaneamente, tendendo indietro il gomito dell'arco, ci si accorgerà che la muscolatura delle braccia compie solo una parte del lavoro. Si sentirà la tensione nei muscoli dorsali. Si avvertiranno le scapole che si appiattiscono sulla cassa toracica e si fissano alla fine della trazione- spinta. Quando, si sarà in grado di percepire queste sensazioni, si avrà la certezza di essere vicino ad un movimento corretto. Il collo e il capo sono rimasti eretti. Portare la corda al volto e non viceversa. molto importante, ora, trovare una posizione, il punto di ancoraggio, di contatto della mano col viso e che sia sempre la stessa. Solo arrivando sempre allo stesso punto, si potrà avere una costanza nella azione di tiro e, in ultima analisi, imprimere sempre la stessa spinta alla freccia. Le possibilità sono diverse, vediamone due. Portare la mano della corda ad appoggiarsi comodamente e saldamente sotto la mandibola. In questo caso la corda sfiorerà la punta del naso e le labbra. Questi saranno i riferimenti di ancoraggio. Portare la mano della corda verso l'angolo della bocca, in modo che la punta dell'indice lo tocchi. La mano si appoggia comodamente alla guancia. Questa è la posizione preferita per il tiro istintivo. ( arco nudo) Arcieri del Castel 16

18 Quando ci si sentirà stabili ed in mira rilasciare la tensione delle dita. La corda se ne andrà da sola e la freccia partirà verso il bersaglio. É una delle fasi più difficili da naturalizzare, ma la sua corretta esecuzione porta ad un tiro più preciso. La corda taglia la mano che la trattiene e scatta in avanti, la mano per reazione va all'indietro. Il braccio dell'arco si allunga impercettibilmente, ma rigorosamente verso il bersaglio. La schiena di conseguenza si appiattisce, le scapole si chiudono. La mano della corda deve scattare all'indietro, per reazione e non indotta volontariamente; se il movimento è fatto correttamente la mano ruota e si trova così con il palmo verso il basso. Rimanere per alcuni attimi in questa posizione senza abbassare ne arco e ne braccia, seguire il volo della freccia fino all'impatto e analizzare il gesto facendo mentalmente un esame dell atto compiuto. Questa azione apparentemente secondaria è molto importante per la correttezza del tiro e viene chiamata Follow-through. Volendo descrivere sommariamente il Follow-through potremmo sostenere che esso altro non è che una reazione dinamica ed involontaria susseguente allo scaricarsi delle tensioni muscolari al momento del rilascio Dopo essersi esercitati e impadroniti con sicurezza del gesto tecnico si potrà portare l'attenzione su altri particolari molto importanti. La mano dell'arco non deve stringere l'impugnatura durante l'azione di tiro, ma chiudersi solo dopo che la freccia è uscita, per impedire che l'arco cada, se non si usa una dragona. La spalla dell'arco non deve avere la tendenza a scivolare verso l'alto, ma mantenersi in linea con l'altra, per conservare corretti rapporti articolari. Le dita della corda non devono aprirsi con un movimento volontario, devono semplicemente avere una caduta di tensione per cui la corda si rilascerà da sola. Tenere sempre presente che in fase iniziale non è assolutamente importante colpire il giallo, ma assumere la corretta impostazione di tiro, resa evidente dal progressivo e costante raggrupparsi delle frecce sul bersaglio. Arcieri del Castel 17

19 L' arco ed i suoi componenti Arco nudo ed olimpico Arcieri del Castel 18

20 Arco Compound Arcieri del Castel 19

21 L' arciere e lo Zen All' inizio, con grande pena e con grande sconcerto dovrà riconoscere, prima di tutto, che i suoi gesti sono sbagliati; poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà l' arciere a scrollarsi tutto di dosso, a restare vuoto per accogliere, quasi senza accorgersene, l'unico gesto giusto, quello che fa centro; quello di cui gli arcieri Zen dicono: Un colpo una vita. In tale colpo, arco, freccia, bersaglio e proprio Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli; la freccia scoccata mette in gioco tutto l'essere dell'arciere e il bersaglio diventa l'arciere stesso. Redatto liberamente da Dino D'Esposito per gli Arcieri del Castel Arcieri del Castel 20

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