Raccomandazioni per il bambino a basso rischio caduta
|
|
|
- Casimiro Giusti
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del RQ bozza Il presente modulo serve per la valutazione del dolore e deve essere compilato dal Medico al momento della prima valutazione del paziente. Il presente modulo è parte integrante della procedura PGS Redazione Dr. Giuseppe Avellino, CPS Infermiere MCAU PO Caltagirone Dr. Francesco Barletta, Servizio Infermieristico Aziendale Dr. Michele Cannizzo, Dirigente Medico MCAU PO Caltagirone Dr. Vincenzo Di Leo, CPS Infermiere UOC Medicina PO Biancavilla Dr. Claudia Ferrigno, Dirigente Medico UOC Medicina PO Caltagirone Dr. Emilia Fisicaro, Referente Aziendale Rischio Clinico Dr. Concettina Gerbino, Servizio Infermieristico Aziendale Dr.ssa Maria Agata Mangano, UO Sistema Qualità Aziendale Dr. Placido Pennisi, Direttore UOC Pediatria P.O. Bronte Dr. Tiziana Scandura, CPS Infermiere UOC Gastroenterologia PO Acireale Dr. Rito Sciacca, Dirigente Medico UOC Pediatria PO Acireale Dr. Paolo Scirè Scappuzzo, CPS Infermiere UOC Medicina Fisica e Riabilitativa PO Caltagirone Dr.ssa Rosanna Sortino, CPS Infermiere UOC Medicina Acireale Verifica Dr. Alfio Cristaudo, Responsabile U.O. Sistema Qualità Aziendale Approvazione Dr. Franco Luca, Direttore Sanitario Ratifica Dr. Giuseppe Giammanco, Direttore Generale Azienda Sanitaria Provinciale di Catania Pagina 1 di 5
2 RACCOMANDAZIONI PER LA PREVENZIONE DELLE CADUTE NEI BAMBINI CON SCORE HDFS <12 Rendere più sicuri i locali e gli spazi di degenza, utilizzare presidi e dispositivi in sicurezza Prevedere una illuminazione adeguata degli ambienti Rendere inaccessibili finestre, ripiani o mobili posti in alto; Mantenere gli spazi in ordine e liberi da ostacoli che possono far inciampare il bambino o il caregiver; Negli spazi comuni (corridoi, sala giochi, ecc.) prevedere la presenza di maniglie o corrimano e di superficie antiscivolo; Mantenere la superficie del pavimento asciutta e libera da oggetti che possono fare inciampare il bambino o il caregiver Utilizzare e disporre lettini, culle e seggiolini in posizioni sicure, in modo che non vacillino; Utilizzare appropriatamente le spondine e gli altri ausili di protezione (cappottini, sollevatori ecc.); Bloccare lettini, culle e barelle nella posizione più bassa possibile; Utilizzare blocchi per le ruote tutte le volte che i presidi ne sono provvisti; Posizionare il campanello, il telefono gli oggetti personali in luoghi facilmente accessibili; Utilizzare opportuni ausili per la deambulazione e se necessario assistere; Mantenere gli spazi in ordine e liberi da ostacoli alla deambulazione specie se assistita; Eseguire controlli regolari Tenere la porta della stanza di degenza sempre aperta. VALUTARE IL CAREGIVER/GENITORE O FAMILIARE Effettuare un indagine accurata e valutare lo stato sociale del caregiver/genitore o familiare che assiste il bambino, il degrado socio-ambientale può essere causa indiretta di carenza di attenzione della persona che assiste il bambino È necessario che il bambino venga assistito da un caregiver/genitore o familiare maggiorenne che non faccia uso di psicofarmaci e che non assuma più di 4 farmaci al di Valutare se il caregiver/genitore o familiare è capace di porre limiti al bambino e comprendere la necessità di seguire i consigli utili dati dal personale per una sicura degenza del bambino. Azienda Sanitaria Provinciale di Catania Pagina 2 di 5
3 CONSIGLI AI FAMILIARI DEI PAZIENTI RICOVERATI IN PEDIATRIA PER LA PREVENZIONE DELLE CADUTE 1. Evita di lasciare il bambino incustodito in stanza, sul fasciatoio, sulla bilancia, sul passeggino, sul mangia pappa o sul lettino senza sponde; 2. Alza le sponde del lettino in base all età del bambino e alle caratteristiche del suo sviluppo motorio; 3. Fai indossare al bambino pantofole o ciabatte chiuse con suola in gomma antiscivolo ed evitare che il bambino corra per gli spazi ospedalieri, che si arrampichi sugli arredi o li utilizzi in modo improprio; 4. Poni attenzione ai dispositivi medici, alcuni possono aumentare il rischio di caduta (es. ossigeno, cateteri, monitor, pompe infusionali, piantane porta flebo, gessi o steccature; 5. Non far usare ai bambini la pulsantiera comandi dei letti elettrici; 6. Non lasciare mai oggetti pericolosi alla portata dei bambini; 7. Assisti il bambino durante la deambulazione e soprattutto, nelle operazioni di toilette in bagno (è il locale ove avvengono le cadute più pericolose); 8. Fai sedere sul letto per qualche minuto il bambino se è stato coricato a lungo, potrebbe avere capogiri alzandosi troppo velocemente; 9. Poni attenzione quando ti sposti da un locale all altro della Struttura tenendolo in braccio; 10. Sorveglia il bambino durante lo svolgimento delle pulizie ambientali da parte del personale, il pavimento bagnato facilita le cadute; 11. Non lasciare mai sedie davanti a ripiani o finestre e se fosse necessario aprire quest ultime, non lasciare mai il bambino incustodito. Azienda Sanitaria Provinciale di Catania Pagina 3 di 5
4 Indice di revisione Motivo della revisione Data Ed.0 Rev. 00 Emissione 14/09/2015 Azienda Sanitaria Provinciale di Catania Pagina 4 di 5
5 Azienda Sanitaria Provinciale di Catania Pagina 5 di 5
Procedura PREVENZIONE DELLE CADUTE NELL ADULTO E NEL BAMBINO DURANTE LA DEGENZA
originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del RQ bozza La presente procedura definisce le modalità di sorveglianza e monitoraggio dei pazienti ricoverati al fine
PROCEDURA Compilazione, tenuta e conservazione, archiviazione del Registro Operatorio
originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del RQ bozza La presente procedura definisce la modalità della Compilazione, Tenuta, Conservazione e Archiviazione del
PROCEDURA INSERIMENTO-ELIMINAZIONE-MODIFICA ANAGRAFICA PRODOTTI DEL DATABASE AZIENDALE
originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del RQ bozza La presente procedura definisce ed uniforma le modalità di gestione dell archivio generale di tutti i prodotti
Utilizzare gli strumenti a disposizione. Villata Eugenia
Utilizzare gli strumenti a disposizione Villata Eugenia Nel precedente modulo abbiamo visto che l identificazione precoce dei pazienti a rischio di caduta consente di effettuare una efficace prevenzione.
PROCEDURA GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA
POCEDUA INFEMIEISTICA PGS- S.I.A.- 7-01 Ed. 0 ev. 00 originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del Q bozza La presente procedura definisce l Adozione della documentazione
REGOLAMENTO SOSTITUZIONE TEMPORANEA FORMALE DEL TITOLARE/DIRETTORE DI FARMACIA
originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del RQ bozza Il presente regolamento definisce le modalità operative e la modulistica per la richiesta di autorizzazione
Ospedale Ca Foncello di Treviso. Medicina d Urgenza Guida ai Servizi
Ospedale Ca Foncello di Treviso Medicina d Urgenza Guida ai Servizi Lo scopo di questa guida è di fornire a Lei e i suoi familiari informazioni utili per affrontare con maggiore serenità e consapevolezza
PROCEDURA RITENZIONE DI GARZE, STRUMENTI O ALTRO MATERIALE ALL INTERNO DEL SITO CHIRURGICO
originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del RQ bozza La presente procedura definisce il modello operativo da applicare in tutte le sale operatorie aziendali per
LA PREVENZIONE DELLE CADUTE IN DEGENZA
LA PREVENZIONE DELLE CADUTE IN DEGENZA SCALEA 29/30 NOVEMBRE LEOTTA ROSALBA DEFINIZIONE Un improvviso, non intenzionale, inaspettato spostamento verso il basso dalla posizione ortostatica, o assisa o clinostatica.
Carta dei Servizi rev. 0 del 21 marzo Unità operativa di Terapia Intensiva
Carta dei Servizi rev. 0 del 21 marzo 2014 Unità operativa di Terapia Intensiva Azienda Ulss n 22 Bussolengo - VR Unità Operativa di Terapia Intensiva Ospedale di Bussolengo Direttore U.O.C. Dott. Carlo
PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI DOMESTICI NELLA POPOLAZIONE ANZIANA : IL RUOLO DEGLI OPERATORI SANITARI
PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI DOMESTICI NELLA POPOLAZIONE ANZIANA : IL RUOLO DEGLI OPERATORI SANITARI dott.ssa Catia Locci 1 IL NOSTRO PATRIMONIO EDILIZIO E LE BARRIERE ARCHITETTONICHE Legge 10/89 - ACCESSIBILITA
Procedura. Corretta Identificazione dei Pazienti e del Sito Chirurgico E Sicurezza in Sala Operatoria
Direzione Generale d. 0 Rev. 01 originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del RQ bozza La presente procedura è la revisione della procedura PGS-RC-07-4 ed. 0 rev
Modalità di identificazione del paziente International Patient Safety Goals IPSG IPSG. 1 Accuratezza della identificazione del paziente
1 di 6 LISTA DI DISTRIBUZIONE Direttori Presidi Ospedalieri Direttori di Dipartimento Servizio Infermieristico Direttori UU.OO. Coordinatori Infermieristici UU.OO. Rev. Data Causale Redazione Verifica
CORSO DI FORMAZIONE ASSISTENTI FAMILIARI
Assistenza Domiciliare 2012 CORSO DI FORMAZIONE ASSISTENTI FAMILIARI L ATTIVITA FISICA E IMPORTANTE PERCHE Migliora globalmente la salute fisica e psicologica Aiuta a conservare l autosufficienza Riduce
DAI MATERNO-INFANTILE UOC PEDIATRIA Borgo Trento MA 28 SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE Rev. 1 del 22/10/2011 Pagina 1 di 11
pag. 7 DAI MATERNO-INFANTILE UOC PEDIATRIA Borgo Trento MA 28 SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE Rev. 1 del 22/10/2011 Pagina 1 di 11 PEDIATRIA DO OCM Ultimo aggiornamento 05/05/2014. pag. 1 Responsabile
PROCEDURA SULLA COMUNICAZIONE TELEFONICA E VERBALE
TELEFONICA E VEBALE X originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del Q bozza La presente procedura definisce la modalità di comunicazione di prescrizioni verbali
REGIONE VENETO / Segreteria regionale Sanità e Sociale- ARSS Agenzia Regionale Sanitaria e Sociosanitaria
Lista di verifica REQUITI MINIMI SPECIFICI E DI QUALITA' PER L'AUTORIZZAZIONE 1 - REQUITI STRUTTURALI DEG01.AU.1.1 L'area di degenza dispone almeno dei seguenti locali: DEG01.AU.1.1.1 - locale per visita
Preparazione di una pompa infusionale da flaconi (liquido concentrato per infusione)
Istruzione Operativa Preparazione di una pompa infusionale da flaconi (liquido concentrato per infusione) I_ PGS-DSA-7-01_08 ed. 0 rev. 00 17 giugno 2014 originale X informatica cartacea copia non controllata
ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE AREA DEGENZA
L area di degenza è il luogo di permanenza del paziente durante il ricovero nella struttura e degli ambienti relativi alle attività ad esso correlate. Le seguenti disposizioni sono da ritenersi applicabili
ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE
L osservazione Breve Intensiva (OBI) è uno strumento per l osservazione e la gestione clinica temporanea in regime di non ricovero la cui durata è limitata a 24 ore. Nell ambito di tale attività possono
Lavoro da 20 anni come infermiere Professionale presso la il rep.anestesia. oggi A.S.P. n 5 Reggio Calabria, Ospedale Provinciale Polifunzionale.
INTRODUZIONE Lavoro da 20 anni come infermiere Professionale presso la il rep.anestesia e Rianimazione dell Ospedale di Polistena (R.C.) prima A.S.L.n 10 Palmi oggi A.S.P. n 5 Reggio Calabria, Ospedale
ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE DAY HOSPITAL ONCOLOGICO
Il Day Hospital Oncologico (DHO) costituisce il ricovero diurno funzionale alla somministrazione centralizzata dei Chemioterapici Antiblastici (CA). L attività di ospedalizzazione è condizionata alla coesistenza
pag. 7 DAI MATERNO INFANTILE UOC PEDIATRIA Borgo Trento SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MA 28 Rev. 1 del 22/10/2011 Pagina 1 di 8
pag. 7 DAI MATERNO INFANTILE UOC PEDIATRIA Borgo Trento SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MA 28 Rev. 1 del 22/10/2011 Pagina 1 di 8 PEDIATRIA D.O. OCM Ultimo aggiornamento 16 gennaio 2012 pag.
Unità Operativa di Cardiologia
Presidio Ospedaliero di Lugo Dipartimento Cardiovascolare Unità Operativa di Cardiologia Guida ai Servizi Presidio Ospedaliero di Lugo Dipartimento Cardiovascolare Unità Operativa di Cardiologia Guida
Servizio Anestesia e Rianimazione OSPEDALE SENZA DOLORE
ianimazione POCEDUA AZIENDALE ev. 1 Pag. 1/5 OSPEDALE SENZA DOLOE 1. Lista di distribuzione...1 2. Emissione...1 3. Scopo...2 4. Campo di applicazione...2 5. iferimenti...2 6. Definizioni...3 7. esponsabilità...3
Gestione Cure Intermedie: Unità Valutativa Integrata Interaziendale Distretto n. 7 e INRCA di Ancona
Gestione Cure Intermedie: Unità Valutativa Integrata Interaziendale Distretto n. 7 e INRCA di Ancona Elisabetta Esposto 1, Riccardo Luzi 2, Patrizia Di Emidio 3, Vincenzo Rocchia 4, Letizia Lancioni 4,
CARTA DI ACCOGLIENZA UNITA OPERATIVA DI UROLOGIA PER IL PAZIENTE ED I SUOI FAMILIARI IL REPARTO
Per eventuali informazioni si può rivolgere All Ufficio Relazioni con il Pubblico Si trova in Via Taverna 47 E aperto: dalle ore 8.30 alle ore 12.30 dal lunedì al sabato dalle ore 14.30 alle ore 17 il
Unità Operativa di Urologia
Presidio Ospedaliero di Faenza Dipartimento Chirurgico Unità Operativa di Urologia Guida ai Servizi Presidio Ospedaliero di Faenza Dipartimento Chirurgico Unità Operativa di Urologia Guida ai Servizi Il
AZIENDA U.S.L. di PESCARA
www.ausl.pe.it AZIENDA U.S.L. di PESCARA STROKE UNIT Unità di Terapia Neurovascolare Via Fonte Romana n. 8-65126 Pescara Tel. 085 425 2277 / 8 - Fax: 085 425 2280 E-mail: [email protected] Responsabile:
Allegato 2 Carta dei servizi
Pag. 1 di 5 LEGALE RAPPRESENTENTE: 1 23/02/2015 Recepimento delibera 2659 Direttore Sanitario: LANA MAURO Le SPAGGIARI ANTONELLA SP LEGALE RAPPRESENTENTE: 0 10/12/2014 Prima emissione Direttore Sanitario:
STUDIO PROSPETTICO PRESSO LA FONDAZIONE TOSCANA/CNR G. MONASTERIO PER LA RICERCA MEDICA E DI SANITÀ PUBBLICA (FTGM)
L UTILIZZO DI UNA SCALA DI VALUTAZIONE E DI UN TRIAGE INFERMIERISTICO DIMINUISCONO IL RISCHIO DI CADUTA IN OSPEDALE DEI PAZIENTI POST-INTERVENTO CARDIOVASCOLARE? STUDIO PROSPETTICO PRESSO LA FONDAZIONE
ARREDI AMBIENTE PRIVATO (D.M. 236/89) AMBIENTE PUBBLICO (D.P.R. 503/96) Arredi fissi. Art. 15. Unita ambientali e loro componenti
Art. 15. Unita ambientali e loro componenti 1. Per le uniti ambientali e loro componenti come porte, pavimenti, infissi esterni, arredi fissi, terminali degli impianti, servizi igienici, cucine, balconi
DAY HOSPITAL ONCOLOGICO REQUISITI MINIMI SPECIFICI
Allegato n. 5 alla Delib.G.R. n. 29.9.2015 DAY HOSPITAL ONCOLOGICO REQUISITI MINIMI SPECIFICI Scheda Il Day Hospital Oncologico e/o Oncoematologico costituisce il ricovero diurno funzionale alla somministrazione
PROGETTO SUBINTENSIVA. Progetto elaborato: Dott.ssa S.FAVETTA Dott.ssa M. MORELLO Dott. G. PRESTA Dott. P. PORTALE Dott. R.
PROGETTO SUBINTENSIVA Progetto elaborato: Dott.ssa S.FAVETTA Dott.ssa M. MORELLO Dott. G. PRESTA Dott. P. PORTALE Dott. R. RECUPERO Corso Clinical Governance 2009 Ciriè: accessi DEA: 44.000 Ivrea: accessi
CERTIFICAZIONE PRESTAZIONI PRIMO ANNO
Prestazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Presa in carico della persona assistita Valutazione dello stato di salute della persona assistita Rilevazione della pressione arteriosa Rilevazione polso
Istruzione Operativa per le Persone che necessitano di contenzione fisica degenti presso il Dipartimento Riabilitativo Azienda ULSS 20 Verona
AZIENDA ULSS 20 VERONA OSPEDALE INTEGRATIVO DI RETE Marzana Dipartimento Riabilitativo Degenze Accredited - Agréé Istruzione Operativa per le Persone che necessitano di contenzione fisica degenti presso
MISURE DI CONTROLLO PER LA GESTIONE DEI CASI SOSPETTI/PROBABILI/ACCERTATI DELLA SINDROME INFLUENZALE DEL TIPO AH1N1
MISURE DI CONTROLLO PER LA GESTIONE DEI CASI SOSPETTI/PROBABILI/ACCERTATI DELLA SINDROME INFLUENZALE DEL TIPO AH1N1 Dott. Maurizio Dal Maso Direttore Sanitario Dott.ssa Ausilia Pulimeno Dirigente Area
Redazione Coordinatrice Sabadini Enrica
Pagina 1 GRUPPO DI LAVORO Direttore Dr. Cavallo Maurizio Coordinatrice Sig.ra Sabadini Enrica Infermiera Brun Antonella firma Rev 4. Data 06/04/ 2012 Motivazione Patto/comunicazione cittadini con i Redazione
Maria Grazia Proietti Responsabile SSD Geriatria / LDPA
Maria Grazia Proietti Responsabile SSD Geriatria / LDPA NUMERI VITA MEDIA IN ITALIA : M 80,1 F 84,7 anni Nel 2030 il 21x1000 sara ultranovantenne Nel 2050 il 30% della popolazione > 65 anni numero di anziani
PROCEDURA GESTIONE E COMUNICAZIONE DEGLI EVENTI AVVERSI
originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del RQ bozza La presente procedura definisce le modalità di comunicazione degli eventi avversi, accaduti durante l erogazione
Indice. Premessa. 1. ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELL ASP Catania
Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014-2016 Indice Premessa 1. ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELL ASP Catania 2. PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA 1. Obiettivi strategici
Letto elettrico a Pantografo Sax. Fabbricante Movi S.p.A Via Dione Cassio, Milano Italia
MOVI Spa Divisione Wimed Via Dione Cassio, 15 20138 Milano Italy Tel. +39 02 509051 Fax +39 02 5062467 [email protected] www.wimed.it Società soggetta all attività di direzione e coordinamento di
SCHEDA INFORMATIVA UNITA OPERATIVE CLINICHE PRESIDIO OSPEDALE POLICLINICO
pag. 7 AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI VERONA SCHEDA INFORMATIVA UNITA OPERATIVE CLINICHE Inserire eventuali altri loghi appartenenti all UO (es. Università, Ente di certificazione, società
OPUSCOLO INFORMATIVO MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI
OPUSCOLO INFORMATIVO MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI Ospedale Castelli Verbania Struttura Operativa Complessa MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI email: [email protected] DIRETTORE: Dott. Vincenzo
NON USARE I TELEFONI SE NON PER ASSOLUTA URGENZA!
PIANO DI CHIAMATA IN CASO DI MAXIEMERGENZA Roma, 0/07 Rev.5/sem. A.Orelli. Tel.3387 Direttore Generale ; Direttore Amministrativo; Direttore Ingegneria ; LINEE DI ATTIVITA CENTRALINO OPERATORE CONTATTA
PROCEDURA GESTIONE DELLE AZIONI CORRETTIVE E DELLE AZIONI PREVENTIVE
originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del RQ bozza La presente procedura definisce le modalità e le responsabilità con cui ogni UO/Servizio dovrà gestire le
PROTOCOLLO PER LA CORRETTA IDENTIFICAZIONE DEL PAZIENTE
STRUTTURA IGIENE OSPEDALIERA E GESTIONE Versione n.01 del 12/03/2009 Pagina 1 di 6 PROTOCOLLO PER LA CORRETTA IDENTIFICAZIONE DEL PAZIENTE Redazione / Aggiornamento Verifica / Approvazione Autorizzazione
Ospedale Ca Foncello di Treviso. Chirurgia Vascolare. Guida ai Servizi
Ospedale Ca Foncello di Treviso Chirurgia Vascolare Guida ai Servizi ASSISTENZA Gentile utente, nel nostro reparto sarà seguito da personale medico, infermieristico, di supporto e dalla caposala. Gli
MA 28. DAI NEUROSCIENZE UOC di PSICHIATRIA du Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE. Rev. 1 del 22/10/2011 Pagina 1 di 7. pag.
pag. 7 DAI NEUROSCIENZE UOC di PSICHIATRIA du Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MA 28 Rev. 1 del 22/10/2011 Pagina 1 di 7 Inserire eventuali altri loghi appartenenti all UO (es. Università,
Raccomandazione 8.15 grado A È indicato che i pazienti con ictus acuto siano ricoverati in una struttura dedicata (Stroke Unit). Raccomandazione 8.7 R
IL CARE E IL NURSING IN STROKE UNIT INF. LARA FRANGI UO NEUROLOGIA STROKE UNIT AZ. OSPEDALIERA S.ANNA COMO VARESE, 28/11/2012 Raccomandazione 8.15 grado A È indicato che i pazienti con ictus acuto siano
La fase post-operatoria
GESTIONE DEL PAZIENTE NEL POST-OPERATORIO OPERATORIO immediato La fase post-operatoria Si intende la fase successiva ad un intervento chirurgico, e si può suddividere in vari fasi: Post operatorio immediato:
FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea/magistrale B-LM Informatica Medica - Strumenti Software per la Medicina Maurizio Mangione A.A.
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PISA FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea/magistrale B-LM Informatica Medica - Strumenti Software per la Medicina Maurizio Mangione A.A. 2015-2016 LA HUMPTY DUMPTY FALL SCALE
Modello integrato per la gestione del rischio da Movimentazione Manuale Pazienti: esperienza decennale nell azienda AUSL di Reggio Emilia
Modello integrato per la gestione del rischio da Movimentazione Manuale Pazienti: esperienza decennale nell azienda AUSL di Reggio Emilia ing. Morini Giovanni- dott. Mineo Francesco ing. Carla Dieci Milano,
WUEWUE. Manuale Istruzioni LEGGERE ATTENTAMENTE E CONSERVARE PER FUTURE CONSULTAZIONI. passeggino leggero
WUEWUE passeggino leggero Manuale Istruzioni LEGGERE ATTENTAMENTE E CONSERVARE PER FUTURE CONSULTAZIONI MANUALE ISTRUZIONI WUEWUE AVVISO IMPORTANTE IMPORTANTE: PRIMA DELL USO LEGGERE ATTENTAMENTE QUESTO
S.C. CARDIOLOGIA 2 OPUSCOLO INFORMATIVO LEGGERE PRIMA DEL RICOVERO S.C. CARDIOLOGIA 2 DIPARTIMENTO CARDIOLOGICO DIRETTO RE: DOTTO R ANGELO SANTE BONGO
DIPARTIMENTO CARDIOLOGICO S.C. CARDIOLOGIA 2 DIRETTO RE: DOTTO R ANGELO SANTE BONGO S.C. CARDIOLOGIA 2 OPUSCOLO INFORMATIVO LEGGERE PRIMA DEL RICOVERO Redatto da: CPSE SANNA FABIOLA CPS Inf. ZUMBO PATRIZIA
DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N. 521 DEL 14/06/2016
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 2 OLBIA DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N. 521 DEL 14/06/2016 OGGETTO: Attivazione Modulo Logistico Dipartimentale - Area Medica
PROCEDURA AZIENDALE N. 7 / 2014
REGIONE LAZIO AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE RIETI Funzione di Staff Risk Management Responsabile Dr.ssa Manuela Serva PROCEDURA AZIENDALE N. 7 / 2014 PER LA PREVENZIONE DELLE CADUTE DEI PAZIENTI NELLE
CONTROLLO DELLA TRASMISSIONE DELLA PATOLOGIA INFETTIVA IN OSPEDALE: NORME DI COMPORTAMENTO PER I VISITATORI ED I VOLONTARI
pag. 1 di 6 PER IL Dott. Antonio Silvestri Presidente Commissione di Controllo per le Infezioni Ospedaliere Dott. Maurizio Rango Direttore Sanitario Dott. Antonio Silvestri Stesura Validazione ed Approvazione
L attività assistenziale all interno del Centro è regolata nel rispetto della normativa vigente:
Attività assistenziale L attività assistenziale all interno del Centro è regolata nel rispetto della normativa vigente: - diritto all informazione - diritto alla privacy Diritto all'informazione e Consenso
PROFILO E DESCRIZIONE DELL U.O.
MISSION La mission dell'unità Operativa Complessa di Geriatria, inserita nel Dipartimento di Patologia dell Invecchiamento, è la tutela della salute dell Anziano, in termini di prevenzione, diagnosi e
valutata interferenziale protezione intervento non autorizzato all interno di detta area o nelle immediate casa via rosello
Rischio da interferenze Soggetti Attività oggetto di Ubicazione Tipologia Soggetti Presenza di rischio Valutazione Misure di Tempistica coinvolti analisi di rischio esposti interferenziale del rischio
RIABILITAZIONE TERRITORIALE PRESIDIO DI RIABILITAZIONE GLOBALE A CICLO CONTINUATIVO PER DISABILITA FISICA, PSICHICA E SENSORIALE
Struttura di tipo territoriale che eroga prestazioni di Riabilitazione globale al 2 livello organizzat ivo in fase post acuta precoce o tardiva, immediatamente post ospedaliera. E organizzata in nuclei
SCHEDA REQUISITI AUSILIO LOTTO 19
SCHEDA REQUITI AULIO LOTTO 19 Allegato 2 Sezione A Requisiti del prodotto A.1 DATI DI IDENTIFICAZIONE Classificazione EN ISO 9999 12.36 DM 332/99 (Codice e denominazione del prodotto) Ausili per il sollevamento
La gestione del paziente diabetico dalla dimissione ospedaliera alla presa in carico da parte del Servizio Diabetologico: aspetti infermieristici
LA COMPLESSITA' ASSISTENZIALE DELLA PERSONA CON DIABETE IN OSPEDALE E SUL TERRITORIO: UN UPDATE SULLE PIU' RECENTI ACQUISIZIONI DI GOVERNO CLINICO E GESTIONE DELLA TERAPIA. Cento 28 maggio 2016 La gestione
PROCEDURA AZIENDALE APPLICAZIONE DEL MODELLO ASSISTENZIALE NEI SETTING DI DEGENZA LIVELLO 2 PP.OO. PISTOIA, S.MARCELLO, PESCIA
Rev.: 0 Pag. 1/6 PROCEDURA AZIENDALE APPLICAZIONE DEL MODELLO ASSISTENZIALE INFERMIERE REFERENTE PP.OO. PISTOIA, S.MARCELLO, PESCIA REV. DATA REFERENTI DOCUMENTO AUTORIZZAZIONI REDATTO APPROVATO Direttore
La nutrizione artificiale dall ospedale al territorio. Manuela Alice Simona Visca
La nutrizione artificiale dall ospedale al territorio Manuela Alice Simona Visca IL PERCORSO DELLA NUTRIZIONE la prescrizione la valutazione da parte del team nutrizionale la presa in carico del paziente
Azienda USL 3 Pistoia Zona Distretto Procedura per gestione delle Infezioni correlate all assistenza (ICA) PP.DS.04
PROCEDURA PER LA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA (ICA) REV. DATA AUTORIZZAZIONI REDATTO VERIFICATO APPROVATO 1 14/11/2011 Gruppo di redazione: Dr.ssa D. Simoncini Dr.ssa C. Pili Dr.ssa
Letti per TERAPIA INTENSIVA e DEGENZA Pediatrici
Letti per TERAPIA INTENSIVA e DEGENZA Pediatrici Sede Operativa via Volta 3 20834 Nova Milanese (MB) Tel. 0362 40901 Fax 0362 458018 Letto a 2 motori FIESTA HB 2420P egenza Nitro 3130 3 motori NTS X6 Letto
REQUISITI SPECIFICI DI AUTORIZZAZIONE AMBULATORIO MEDICO
Struttura, intra o extra ospedaliera, preposta all erogazione di prestazioni sanitarie nell ambito della prevenzione, della diagnosi, cura e riabilitazione, nelle situazioni che non richiedono ricovero
PROCEDURA OPERATIVA REPROCESSING ACCESSORI ENDOSCOPI RIUTILIZZABILI
OPERATIVA PO-CIO-7-03 originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del RQ bozza La presente procedura definisce le modalità di gestione degli accessori degli endoscopi
Dipartimento del Farmaco
Dipartimento del Farmaco U. O. C. di Farmaceutica Ospedaliera VERBALE DI VERIFICA DEGLI ARMADI DI REPARTO (in collaborazione con la Direzione Sanitaria di Presidio, per valutare la corretta tenuta dei
PROCEDURA. Modalità di gestione del trasporto secondario protetto negli Ospedali dell ASP di Catania
originale copia controllata copia non controllata N. distribuzione interna a cura del RQ bozza La presente procedura definisce le modalità di gestione del trasferimento di un paziente da un Ospedale dell
Rischio Ambiente di Lavoro
Rischio Ambiente di Lavoro Analisi degli incidenti fase iniziale INCIDENTE emergenza risposta cause effetti prevenzione protezione 2 Definizione di barriere architettoniche D. M. 236/89 gli ostacoli fisici
Scheda Valutativa Tirocinio. Formativo
Scheda Valutativa Tirocinio Formativo PER STUDENTI ISCRITTI AL 2 ANNO CdL in MEDICINA E CHIRURGIA Data inizio tirocinio: Data conclusione tirocinio:.. Studente Tutor clinico (nome e cognome) (qualifica
CARTA DEI SERVIZI A.D.I. Anno 2016
CARTA DEI SERVIZI A.D.I. Anno 2016 A.D.I. Assistenza Domiciliare Integrata L'ADI è un modello di cura domiciliare caratterizzata dall'azione integrata e coordinata di operatori sanitari e sociali a domicilio,
A. O. SAN GERARDO DI MONZA
A. O. SAN GERARDO DI MONZA Il Dipartimento Infermieristico Tecnico Riabilitativo Aziendale DITRA politica della qualità del DITRA verso l accreditamento all eccellenza Cinzia Regazzoni 13 novembre 2007
TRASFERIMENTI. Supporti di sollevamento e seduta. Ausilio per sollevamento e seduta Pole
Ausilio per sollevamento e seduta Pole Ausilio ideato per accompagnare i trasferimenti in ambienti interni di persone anziane o con disabilità motorie riducendo lo sforzo sulle gambe e la schiena. Pole
Il distretto sanitario di Cividale si presenta. A cura di Graziella Mauro Responsabile infermieristica Distretto di Cividale
Il distretto sanitario di Cividale si presenta A cura di Graziella Mauro Responsabile infermieristica Distretto di Cividale Il Distretto è una struttura dell Azienda per i servizi sanitari territoriali
Ospedale Ca Foncello di Treviso. 2 a Medicina Generale Guida ai Servizi
Ospedale Ca Foncello di Treviso 2 a Medicina Generale Guida ai Servizi Gentile signora/e, con questo opuscolo Le diamo delle informazioni utili durante la Sua permanenza nell Unità Operativa di Medicina
Legislazione psichiatrica in Italia (1)
Legislazione psichiatrica in Italia (1) Legge 36 del 1904 "pericolosi a sé o agli altri" di "pubblico scandalo (1904) o Esigenze di sicurezza > necessità terapeutiche Isolamento della psichiatria dal resto
AZIENDA OSPEDALIERA-UNIVERSITA DI PADOVA
AZIENDA OSPEDALIERA-UNIVERSITA DI PADOVA http://www.sanita.padova.it/reparti/ostetricia-e-ginecologia-clinica,1001,29 Pagina 1 di 36 Presentazione Gentile Signora/e, il Personale Sanitario desidera fornirle
Degente Unità operativa complessa
Dipartimento testa - collo Guida per il Degente Unità operativa complessa Otorinolaringoiatria Direttore Dott.. Angelo CAMAIONI In collaborazione con 1 2 Dipartimento testa - collo Unità operativa complessa
Caratteristiche Lunghezza rete: 200 cm Lunghezza massima: 205 cm Larghezza: 85 cm
Degenza Degenza Letto articolato a una manovella Letto ortopedico a una manovella per l elevazione dello schienale. Testate in acciaio cromato e pannello bilaminato truciolare di colore grigio OSD-93C
SCALE DOPPIE E SGABELLI: PICCOLO MANUALE DESCRITTIVO
Cosa c è da sapere sulle scale doppie Le scale doppie non devono superare i 5 metri di altezza 1. scala doppia a gradini o a pioli a un tronco di salita: è una scala che quando è pronta per l uso si sostiene
