I Frattali. Preliminari
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- Assunta Guglielmi
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1 I Frattali Preliminari La teoria dei frattali fu introdotta da Benoit B. Mandelbrot tra la fine degli anni 70 e l inizio degli anni 80. Parte dall'osservazione che esistono in natura delle strutture autosomiglianti, cioè strutture, dette appunto frattali, che presentano caratteristiche pressoché identiche a qualunque livello di dettaglio vengano ingrandite. I frattali sono impiegati attualmente in Computer Graphics per creare oggetti molto complicati come gli alberi, oppure per simulare effetti come il fumo o il fuoco.
2 Preliminari Il termine frattale fu coniato da Mandelbrot nel 1975 (deriva dal latino fractus ) A fractal is generally a rough or fragmented geometric shape that can be split into parts, each of which is (at least approximately) a reducedsize copy of the whole, La geometria euclidea è incapace di descrivere la natura nella sua complessità, in quanto si limita a descrivere tutto ciò che è regolare. Tutti gli oggetti che hanno una forma perfettamente sferica, oppure mentre osservando la natura vediamo che le montagne non sono dei coni, le nuvole non sono delle sfere, le coste non sono dei cerchi, ma sono oggetti geometricamente molto complessi. Misura e scala.. Alla domanda: Quanto misurano le coste della Gran Bretagna?, Mandelbrot risponde che la lunghezza dipende dallo strumento di misura. Ogni volta che si riduce la lunghezza dello strumento di misura, la lunghezza della costa aumenta, perché si può tenere conto di sinuosità sempre più piccole.
3 Misura e scala.. Ponendo l attenzione sulla costa orientale degli Stati Uniti, essa sembra una linea liscia della lunghezza approssimativa di Km. La stessa costa, disegnata su un atlante, appare molto più frastagliata. Quando si aggiungono le lunghezze dei capi e delle baie, la lunghezza complessiva diventa circa Km. Se passiamo a una scala minore, troviamo una curva estremamente complessa, lunga quasi Km. Una persona che percorresse a piedi la costa, dovrebbe percorrere quasi Km per compiere il viaggio. E una formica che intendesse compiere la stessa spedizione, dovrebbe forse percorrere Km. Altri viaggiatori, ancora più piccoli, potrebbero trovarsi a compiere un percorso ancora più lungo Esempi di immagini frattali
4 Cos è un frattale "Figura geometrica o oggetto naturale con una parte della sua forma o struttura che si ripete a scala differente, con forma estremamente irregolare interrotta e frammentata a qualsiasi scala e con elementi distinti di molte dimensioni differenti". Benoit Mandelbrot (les objects fractales,1975) Caratteristiche I frattali sono figure geometriche caratterizzate dal ripetersi sino all'infinito di uno stesso motivo su scala sempre più ridotta. Un frattale è un insieme F che abbia proprietà simili a quelle elencate qui di seguito: 1. Autosimilitudine: F è unione di un numero di parti che, ingrandite di un certo fattore, riproducono tutto F; in altri termini F è unione di copie di se stesso a scale differenti. 2. Struttura fine: F rivela dettagli ad ogni ingrandimento. Non è possibile definire in modo netto ed assoluto i confini dell'insieme (i bordi dell'immagine)
5 Caratteristiche Le proprietà 1 e 2 implicano che se dettagli vengono osservati a scale differenti, si nota sempre una certa somiglianza approssimativa con il frattale originale. le curve frattali pur essendo continue non ammettono una unica tangente in un punto presi due punti della curva, anche se vicini tra loro, la loro distanza è sempre infinita. Caratteristiche 3. Irregolarità: F non si può descrivere come luogo di punti che soddisfano semplici condizioni geometriche/analitiche (F={Z Z= f(f(f(...)))} 4. Dimensioni frazionarie La caratteristica di queste figure, caratteristica dalla quale deriva il loro nome, è che, sebbene esse possano essere rappresentate (se non si pretende di rappresentare infinite iterazioni, cioè trasformazioni per le quali si conserva il particolare motivo geometrico) in uno spazio convenzionale a due o tre dimensioni, la loro dimensione non è intera. Inoltre la lunghezza di un frattale "piano" dipende strettamente dal numero di iterazioni al quale si sottopone la figura iniziale.
6 Dimensioni frazionarie Prendiamo un quadrato: DIM=2 Dividiamo il lato a metà (usando un fattore di divisione F d =2) Ci vogliono 4 copie dello stesso quadrato per farne quello grande. Prendiamo un cubo: DIM=3 Dividiamo il lato a metà (usando un fattore di divisione F d =2) Ci vogliono 8 copie dello stesso cubo per farne quello grande. N c = F d dim N c =numero di copie; F d = fattore di divisione; Dim= dimensione Classi di Frattali
7 Dimensioni Frazionarie Von Koch (1) La figura a lato mostra come generare il cosiddetto fiocco di neve di Von Koch: si prende un segmento, lo si taglia in 3 parti e si sostituisce quella centrale con due segmentini uguali a quello eliminato; ora si ripete l'operazione con ciascuno dei quattro segmenti così ottenuti e si continua a ripeterla per un numero infinito di volte. La curva che si ottiene dopo un numero infinito di iterazioni è una curva frattale.
8 Von Koch (2) Ad ogni iterazione la lunghezza della curva cresce di un fattore 4/3: se il segmento di partenza ha lunghezza pari a 1, il secondo misura 4/3, il terzo 16/9, il quarto 64/27 e così via. Questa successione è chiaramente divergente, cioè tende ad assumere un valore infinito. Ma non è tutto: ogni pezzo del fiocco di neve, anche piccolissimo, gode della proprietà dell'autosimilitudine cioè contiene in sé un'infinita ricchezza di particolari, di minuscoli fiocchi di neve, e quindi anch'esso è di lunghezza infinita. (perimetro infinito e area finita) Von Koch (3) Qualsiasi rappresentazione grafica della curva sarà fatta con un numero finito di iterazioni della funzione ricorsiva che la genera, e mai avremo l opportunità di vedere la curva finale, quella ottenuta dopo infinite iterazioni. Con un programma iterativo che fa n passi non è un frattale ma solo una buona approssimazione, che migliora al crescere di n. Per individuare il frattale basta dare i codici delle trasformazioni ad esso associate, cioè i coefficienti delle matrici, che svolgono il ruolo di generatori del frattale. Il segmento di base è diviso in 3 parti: fd=3; Il numero di copie è 4: 4=3 dim dim=log 3 4
9 Cantor Set (1883) Altri esempi Triangoli di Sierpinski (1915) Dal 2D al 3D
10 Menger - Sponge La spugna è una realizzazione approssimata di questo frattale Space Filling curves Curva di Peano Curva di Hilbert
11 L insieme di Mandelbrot Frattali in Natura
12 Iterated Function System Il sistema utilizzato per standardizzare virtualmente qualsiasi tipo di frattale è detto IFS (Iterated Function System). Una sua estensione è la PIFS (Partitioned-IFS) che descrive singole porzioni dell immagine in termini di porzioni dell immagine totale. In altre parole è possibile descrivere e generare frattali mediante algoritmi deterministici ricorsivi estremamente semplici, producendo via via copie di se stessi o di porzioni di se stessi a vari fattori di scala. La compressione consiste essenzialmente nel ricercare, per l'intera immagine o per parte di essa, l'oggetto frattale che meglio si adatta ad approssimarne il contenuto informativo e nel codificare la descrizione dell'oggetto associato all'immagine. Dettagli matematici Si immagini di avere una speciale macchina copiatrice in grado di ridurre le dimensioni del pattern di input di un fattore r e di riposizionare tale copia in n differenti posizioni Tale processo può essere iterato per ottenere l attrattore del frattale considerato
13 Teorema di Caccioppoli In generale, data una trasformazione geometrica, possiamo sempre ottenere un frattale iterando tale trasformazione? La risposta è affermativa solo per particolari trasformazioni, non solo, ma si dimostra che l immagine che si ottiene iterando all infinito un sistema di trasformazioni è indipendente dall immagine di partenza. Teorema: Sia T una trasformazione geometrica, e più precisamente una contrazione, allora esiste un unica figura F detta attrattore tale che F = T( F ) Teorema di Caccioppoli F 0 = start F n+1 = T(F n ) n=0,1,2, Indipendentemente dalla figura di start F 0, la successione delle figure iterate costituisce una approssimazione della figura F, che migliora ad ogni passo, la cui forma dipende solo dalla trasformazione T.
14 Esempi Esempi (in formule)
15 Verso la codifica Abbiamo visto che speciali trasformazioni conducono a frattali speciali, ma come avviene l operazione inversa? Chi ha osservato per la prima volta una felce con occhio matematico come ha potuto scoprire i suoi codici, cioè le trasformazioni che la generano? E possibile generare i codici per qualsiasi forma in natura? E possibile codificare un immagine a partire dall immagine stessa? Data una figura bidimensionale come si trova l insieme delle trasformazioni il cui attrattore sia sufficientemente vicino alla figura, ovvero le assomigli il più possibile? Verso la codifica frattale Nel 1981 Michael Barnsley pubblica il suo libro: Fractals Everywhere e presenta i concetti matematici alla base dei Sistemi di Funzioni Iterate (IFS), cioè sistemi di trasformazioni iterati, e dimostra un importante risultato noto come Collage Theorem, il quale afferma che un IFS può essere utilizzato per rappresentare un immagine Si fa così luce su un importante aspetto dei Sistemi di Funzioni Iterate (IFS Iterated Function System) relativo al fatto che, se, in un certo senso, la teoria frattale costituisce un ottimo strumento per la realistica riproduzione di immagini relative ad entità naturali, in senso opposto si potrebbe pensare di partire da una immagine qualsiasi e ricavare un IFS che la riproduca, o quanto meno, che generi una buona approssimazione dell originale.
16 Verso la codifica Frattale E sufficiente ricoprire l immagine con piccole copie della stessa ottenute da contrazioni lineari; ogni copia, determina una trasformazione. La soluzione che si è affermata PIFS (Partitioned Interated Function System) è stata ideata da Fisher nel PIFS
17 PIFS
18 PIFS: Codifica L idea di base consiste nel ricercare per ciascun Range Block R i, l ottimo PIFS in tutti i possibili Domain blocks {D i i=1,,n}. Il processo di codifica (per ciascun domain block) consiste nel: Sottocampionare D i per ottenere un blocco D i della stessa dimensione di R i. Ricercare fra tutte le possibili trasformazioni affini (per motivi computazionali se ne considerano di solito un numero limitato) Ottimizzare il mapping a toni di grigio (s i e o i ) per ciascuna trasformazione affine con riferimento all errore di ricostruzione MSE
19 Una possibile scelta per s i e o i è la seguente (m=r 2 ): PIFS: Decodifica Step 1: Fissare una immagine arbitraria come insieme iniziale Step 2: Iterare le PIFS per ciascun range block ottenendo così una immagine parziale recovered Step 3: Ripetere lo Step 2 fino a quando le differenze tra due immagini consecutive sono trascurabili rispetto ad una qualche metrica di qualità (per esempio MSE) Si noti come il processo di decodifica è indipendente dalla particolare immagine iniziale
20 Esempio Partizionamenti adattivi La complessità del partizionamento influisce sul rapporto di compressione.
21 Confronti Riferimenti Frattali: geometria della natura, Mara Massarucci Yuval Fisher (Editor), Fractal Image Compression: Theory and Application, Springer-Verlag,
Così Mandelbrot nel suo libro The Fractal Geometry of Nature descrive l'inadeguatezza della geometria euclidea nella descrizione della natura.
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