Frattali:esempi dalla matematica pura
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- Carlo Barbieri
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1 Frattali: esempi dalla matematica pura Mathesis 2012
2 Outline 1 Introduzione ai Frattali Caratteristiche comuni 2 IFS: Iterated function system 3 Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri
3 Benoit Mandelbrot ( ) Movie1 Movie2.
4 Outline Introduzione ai Frattali 1 Introduzione ai Frattali Caratteristiche comuni 2 IFS: Iterated function system 3 Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri
5 Introduzione ai Frattali Sebbene sia stato soprattutto Mandelbrot a sviluppare la geometria dei frattali,durante il secolo precedente diversi matematici quali Weierstrass,Cantor,Hausdor prima e Julia,Fatou più tardi possono essere annoverati fra i suoi precursori.weierstrass presenta l'esempio di una serie di funzioni che converge ad una funzione non derivabile: b n cos(a n πx) a Ne 0 < b < 1 n=1 Cantor mostra una funzione ψ con derivata nulla ovunque tranne che per un insieme di punti (l'insieme di Cantor) di misura nulla;ψ è continua, monotona, non costante tale che ψ(1) ψ(0) = 1 ma 1 0 ψ (x)dx = 0
6 Curve monstre Introduzione ai Frattali
7 frazionaria Hausdor estese la denizione di dimensione a valori reali e non solo interi. Julia e Fatou svilupparono lo studio delle funzioni iterative nel campo complesso, i concetti di punti attrattori e repulsivi. I corrispondenti bacini di attrazione hanno per frontiera dei frattali oggi noti come insiemi di Julia. { } J(f ) = z C f (n) (z) per n
8 Insiemi di Julia Introduzione ai Frattali Naturalmente, all'epoca Julia e Fatou non potevano utilizzare i computers per generare immagini come le seguenti, che richiedono milioni di iterazioni. Figure:
9 Insiemi di Julia Introduzione ai Frattali Figure:
10 Insiemi di Julia Introduzione ai Frattali Figure:
11 Insiemi di Julia Introduzione ai Frattali Figure:
12 Outline Introduzione ai Frattali 1 Introduzione ai Frattali Caratteristiche comuni 2 IFS: Iterated function system 3 Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri
13 Caratteristiche dei Frattali Struttura ne: nuovi dettagli su scale arbitrariamente piccole. Troppo irregolare per essere descritto dalla classica geometria euclidea. Autosomiglianza, almeno approssimativamente o statisticamente. di Hausdor maggiore della dimensione topologica, con valori anche non interi. Denizione semplice, spesso ricorsiva.
14 Caratteristiche dei Frattali Struttura ne: nuovi dettagli su scale arbitrariamente piccole. Troppo irregolare per essere descritto dalla classica geometria euclidea. Autosomiglianza, almeno approssimativamente o statisticamente. di Hausdor maggiore della dimensione topologica, con valori anche non interi. Denizione semplice, spesso ricorsiva.
15 Caratteristiche dei Frattali Struttura ne: nuovi dettagli su scale arbitrariamente piccole. Troppo irregolare per essere descritto dalla classica geometria euclidea. Autosomiglianza, almeno approssimativamente o statisticamente. di Hausdor maggiore della dimensione topologica, con valori anche non interi. Denizione semplice, spesso ricorsiva.
16 Caratteristiche dei Frattali Struttura ne: nuovi dettagli su scale arbitrariamente piccole. Troppo irregolare per essere descritto dalla classica geometria euclidea. Autosomiglianza, almeno approssimativamente o statisticamente. di Hausdor maggiore della dimensione topologica, con valori anche non interi. Denizione semplice, spesso ricorsiva.
17 Caratteristiche dei Frattali Struttura ne: nuovi dettagli su scale arbitrariamente piccole. Troppo irregolare per essere descritto dalla classica geometria euclidea. Autosomiglianza, almeno approssimativamente o statisticamente. di Hausdor maggiore della dimensione topologica, con valori anche non interi. Denizione semplice, spesso ricorsiva.
18 Caratteristiche dei Frattali Struttura ne: nuovi dettagli su scale arbitrariamente piccole. Troppo irregolare per essere descritto dalla classica geometria euclidea. Autosomiglianza, almeno approssimativamente o statisticamente. di Hausdor maggiore della dimensione topologica, con valori anche non interi. Denizione semplice, spesso ricorsiva.
19 Outline Introduzione ai Frattali 1 Introduzione ai Frattali Caratteristiche comuni 2 IFS: Iterated function system 3 Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri
20 . Introduzione ai Frattali Consideriamo un oggetto di grandezza lineare 1, appartenente ad uno spazio euclideo di dim. D e riduciamo la sua grandezza di un fattore 1/L in ogni direzione spaziale: occorrono N = L D copie ridotte dell'oggetto per coprire l'oggetto originale. euclidea D = log N(L) log(l)
21 . Introduzione ai Frattali Consideriamo un oggetto di grandezza lineare 1, appartenente ad uno spazio euclideo di dim. D e riduciamo la sua grandezza di un fattore 1/L in ogni direzione spaziale: occorrono N = L D copie ridotte dell'oggetto per coprire l'oggetto originale. euclidea D = log N(L) log(l)
22 Introduzione ai Frattali euclidea N = L D D = log N(L) log(l)
23 Introduzione ai Frattali Esempio:Curva di Koch D = log N(L) log(l) = log 4 log
24 Outline Introduzione ai Frattali 1 Introduzione ai Frattali Caratteristiche comuni 2 IFS: Iterated function system 3 Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri
25 Misura di Hausdor. Sia F R n ed s 0, U = diam(u). Per ogni δ 0 deniamo } H s δ (F ) = inf { i=1 U i s : {U i }è un δ ricoprimento di F. H s (F ) = lim H s δ 0 + δ (F ) misura s dim.di Hausdor. Figura: Es. di δ ricoprimento
26 Misura di Hausdor. Misura di Hausdor per s naturale Se s è un numero naturale la misura di Hausdorff coincide, a meno di un fattore di proporzionalità, con la consueta misura euclidea s dimensionale: H n (F ) = vol n (F ) per n N c n dove c n = volume della n sfera di diametro 1.
27 di Hausdor. dim H F = inf {s 0 : H s (F ) = 0} = sup{s 0 : H s (F ) = }. { se 0 s < dim H s H F (F ) =. 0 se s > dim H F Figura: La dim. di Hausdor è il valore di s in cui avviene un salto.
28 di Hausdor. Esempio Un insieme F R n con dim H F < 1 è totalmente sconnesso Insieme di Cantor C ha misura nulla, è non numerabile, chiuso e ogni suo punto è di accumulazione. E' autosimile e dim H C = log 2 log
29 di Hausdor. Esempio Polvere di Cantor : dim H F = 1
30 Denizioni alternative: dimensione del compasso Operiamo delle misure sull'insieme in modo da ignorare le eventuali irregolarità di grandezza inferiore a δ e poi osserviamo il comportamento di queste misure quando δ 0 +. Ad es. se L è una curva piana le misure N δ (L) possono essere il numero di passi contati su L con un compasso aperto ad ampiezza δ. Se vale la legge di potenza: ( ) s 1 N δ (L) c, δ log N diml = s = δ (L) lim δ 0 + log ( ). 1 s si stima come la pendenza, cambiata di segno, di una retta in un sistema in scala logaritmica di log N δ (L) rispetto a logδ. δ
31 Figura: Stima empirica della dimensione di una curva piana L, supponendo che valga la legge di potenza N δ (L) cδ s.
32 Quanto è lunga la costa della Gran Bretagna? Mandelbrot scrisse un articolo sulla dipendenza della misura della linea costiera dalla scala impiegata. Tabella con le misurazioni al variare del lato della poligonale approssimante: Apertura del compasso Lunghezza 500 km 2600 km 100 km 3800 km 54km 5770km 17km 8640km
33 Quanto è lunga la costa della Gran Bretagna? Figure: Approssimazioni della costa della Gran Bretagna tramite poligonali di lato via via più piccolo.
34 box counting per E R n limitato Denizione log N dim B E = δ (E) lim δ 0 + log ( ). 1 δ dove N δ (E) è il numero di cubi di un δ reticolo che interseca E.
35 box-counting della costa della GB Figura: Costa della Gran bretagna.griglia quadrata per il calcolo della dimensione box-counting.
36 Relazione tra dim. Hausdor e box counting In generale vale dim H E dim B E. A volte vale il minore stretto come ad es. negli insiemi densi: ad esempio se E = Q [0,1] allora essendo dim B E = dim B E si ha dim B E = 1 mentre dim H E = 0. Per gli insiemi autosimili vale l'uguaglianza. Hausdor: pesi diversi U i s per i diversi U i del ricoprimento. Box counting: stesso peso δ s per ogni U i.
37 Esempio:Insieme di dimensione qualsiasi tra 0 e 1. Esempio Insieme di Cantor del λ medio.si ottiene rimuovendo una frazione 0 < λ < 1 della parte centrale degli intervalli, a partire dall'intervallo [0, 1]. Il frattale che si trova ha sia dimensione di log 2 Hausdor che dimensione box counting pari a, e cioè al variare di λ una dimensione qualunque tra 0 ed 1. log( 2 1 λ )
38 IFS: Iterated function system Outline 1 Introduzione ai Frattali Caratteristiche comuni 2 IFS: Iterated function system 3 Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri
39 IFS: Iterated function system Denizione di IFS Un insieme di contrazioni {T 1,T 2,...,T m } ognuna con fattore di contrazione c i < 1, si dice sistema di funzioni iterate o IFS. Dato A compatto si dice operatore di Hutchinson l'operatore H : H(A) = T 1 (A) T 2 (A)... T m (A) Un sottoinsieme compatto K si dice un attrattore per l'ifs se esso è invariante rispetto all'operatore di Hutchinson H, se cioè m K = T i (K) i=1
40 IFS: Iterated function system Esistenza e unicità dell'attrattore La proprietà fondamentale degli IFS è che essi determinano un unico attrattore e questo è in genere un frattale. L'attrattore del IFS si trova applicando iterativamente H : K = H(A) H 2 (A)... H k (A)...
41 IFS: Iterated function system Attrattori autosimili In particolare, se l'ifs è denito da delle similitudini {T 1,T 2,...,T m }, con fattori di contrazione c i < 1 allora l'attrattore è detto un insieme autosimile, essendo l'unione di un certo numero di copie ridotte di sè stesso. Un frattale F autosimile ha dimensione di Hausdor e dimensione box counting entrambe uguali al valore s che soddisfa la seguente equazione: c s 1 + c s c s m = 1
42 IFS: Iterated function system Frattali autosimili:triangolo di Sierpinski Figure: Costruzione del triangolo di Sierpinski, dim H S = dim B S = log 3 log 2, ( ) 3 s 1 soluzione dell'equazione = 1. 2 i=1
43 IFS: Iterated function system Frattali autosimili:spugna di Menger Se l'attrattore S è l'unione di N copie di sè stesso, scalate di un fattore di similitudine c, dim H S = dim B S = log N log( 1 c ). Figure: Spugna di Menger, dim H S = log 20 log
44 IFS: Iterated function system Frattali autosimili: frattale a forma di albero Frattale autosimile costruito attraverso similitudini rappresentate in un diagramma generatore. La sua dimensione di Hausdor è log 5/log
45 Outline Introduzione ai Frattali Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri 1 Introduzione ai Frattali Caratteristiche comuni 2 IFS: Iterated function system 3 Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri
46 Il frattale della parola di Fibonacci Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri La parola di Fibonacci è una sequenza innita di simboli di un alfabeto di due sole lettere. Se f 1 = 1 e f 2 = 0, si denisce f n = f n 1 f n 2 la concatenazione dei due termini precedenti. Le parole di Fibonacci f k successive sono: f 1 : 1 f 2 : 0 f 3 : 01 f 4 : 010 f 5 : f 6 : f 7 : La parola innita di Fibonacci è la stringa innita di cifre f che si ottiene iterando questo procedimento.
47 Il frattale della parola di Fibonacci Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri Costruzione del frattale associato alla parola di Fibonacci; consideriamone la n esima cifra: 1 Tracciamo un segmento in avanti 2 Se la cifra è 0 allora: giriamo di 90 a sinistra se n è pari, di 90 a destra se n è dispari 3 Iteriamo
48 Il frattale della parola di Fibonacci Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri Ogni curva Φ n è composta proprio da F n, n esimo numero di Fibonacci, segmenti. Il frattale della parola di Fibonacci è la curva Φ a cui si avvicina Φ n per n sempre più grande. Es. Φ 23 :
49 Il frattale della parola di Fibonacci Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri f può essere caratterizzata dalla successione delle intersezioni di una retta per l'origine di pendenza ϕ 1, dove ϕ = 1+ 5 è la 2 sezione aurea.il numero è trascendente.
50 Il frattale della parola di Fibonacci Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri La gura illustra il rapporto di similitudine tra Φ n e Φ n 3. Il fattore di scala è r = Tre tipi di modelli per le curve Φ n : Φ 3k,Φ 3k+1 e Φ 3k+2
51 della parola di Fibonacci Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri Φ n è composto da 4 copie di se stesso Φ n 3 scalate di un fattore 1 r e da una copia Φ n 6 scalata di un fattore 1 r 2 La dimensione di Hausdor s è data dalla soluzione di: ( ) s ( ) 2s = 1 r r ( ) log logϕ s = dim H Φ = 3 log ( ) = ( ) log
52 Outline Introduzione ai Frattali Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri 1 Introduzione ai Frattali Caratteristiche comuni 2 IFS: Iterated function system 3 Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri
53 Automi cellulari. Introduzione ai Frattali Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri Un automa cellulare è una macchina a stati niti in cui lo stato delle celle che lo compongono cambia ad ogni iterazione, in base allo stato di un gruppo di celle vicine. Ogni cella si trova in uno dei p stati possibili, rappresentati dai numeri 0,1,2,...,p 1. L'automa può essere a una dimensione quando le sue celle sono disposte in una catena lineare o a due dimensioni se le sue celle sono disposte in un reticolo piano. Le successive iterazioni di un automa a una dimensione sono rappresentate da delle catene lineari di celle che sono mostrate una sotto l'altra formando strati successivi di celle.
54 Automi cellulari. Introduzione ai Frattali Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri Per funzionare un automa necessita di due informazioni: lo stato iniziale delle sue celle cioè lo strato iniziale e un insieme di regole che ne determina i cambiamenti di stato. Figura: Due esempi di tabelle delle regole di un automa cellulare. In (a) quattro regole relative a due celle e due possibili stati. In (b) otto regole basate su tre celle e due stati.
55 Automi cellulari Introduzione ai Frattali Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri Figure: Alcune iterazioni di un automa a una dimensione e due stati (bianco e nero), che segue la tabella delle regole (a).
56 Automi cellulari e triangolo di Pascal Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri Se a k (n) è il k esimo elemento della riga n del triangolo di Pascal allora a k (n) = a k 1 (n 1) + a k (n 1). Se consideriamo gli elementi mod(2), cioè distinti in pari e dispari, possiamo riscrivere la regola dei coecienti binomiali con una tabella: a k 1 (n) a k (n) a k (n + 1) Questa è proprio la tabella delle regole dell'automa cellulare a due stati della tabella delle regole (a) vista prima, con le caselle bianche per i pari e quelle nere per i dispari.
57 Automi cellulari e triangolo di Pascal Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri Partendo da uno strato con una sola cella nera, corrispondente al numero dispari 1 in cima al triangolo di Pascal, l'automa cellulare genera tutte le righe del triangolo mod(2); lo schema generato risulta correlato ad uno dei frattali già visti: il triangolo di Sierpinski.
58 Outline Introduzione ai Frattali Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri 1 Introduzione ai Frattali Caratteristiche comuni 2 IFS: Iterated function system 3 Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri
59 Triangolo di Pascal Introduzione ai Frattali Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri Divisibilità dei coecienti binomiali per un intero p e la corrispondente congurazione geometrica. Per p = 2: colorando di nero gli elementi dispari e di bianco quelli pari, cioè interpretando gli elementi modulo p, si ottiene il triangolo di Sierpinski.
60 Triangolo di Pascal Introduzione ai Frattali Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri Analogamente considerando la divisibilità per p = 3 e colorando gli elementi del triangolo divisibili per 3 di nero:
61 Triangolo di Pascal Introduzione ai Frattali Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri { T (p) = (n,k) : ( n+k k ) non è divisibile per p }. Come nel caso del triangolo di Sierpinski (p = 2) anche nel caso più generale di p primo si trova un IFS il cui attrattore T (p) è il modello geometrico del triangolo di Pascal modulo p. di Hausdor dim H (T (p)) = log(p(p+1))/2 log p
62 Triangolo di Pascal Introduzione ai Frattali Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri { T (p) = (n,k) : ( n+k k ) non è divisibile per p }. Come nel caso del triangolo di Sierpinski (p = 2) anche nel caso più generale di p primo si trova un IFS il cui attrattore T (p) è il modello geometrico del triangolo di Pascal modulo p. di Hausdor dim H (T (p)) = log(p(p+1))/2 log p
63 Outline Introduzione ai Frattali Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri 1 Introduzione ai Frattali Caratteristiche comuni 2 IFS: Iterated function system 3 Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri
64 Distribuzione delle cifre nei numeri Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri I numeri in [0,1] rappresentati in base m. Indichiamo con D(p 0,p 1,...p m 1 ) l'insieme degli x [0,1) che rappresentati in base m contengono le cifre 0,1,...,m 1 secondo le frequenze rispettive p 0,p 1,...,p m 1. Quasi tutti i numeri sono normali rispetto a qualunque base. L 'insieme D( 1,..., 1 ) ha misura di Lebesgue pari ad 1, m. m m Se i p j non sono tutti uguali allora, essendo gli insiemi D densi, la loro dim. box-counting è 1. di Hausdor dim H D = 1 m 1 log m i=0 p i log p i
65 Distribuzione delle cifre nei numeri Parola di Fibonacci Automi cellulari Triangolo di Pascal Distribuzione delle cifre nei numeri I numeri in [0,1] rappresentati in base m. Indichiamo con D(p 0,p 1,...p m 1 ) l'insieme degli x [0,1) che rappresentati in base m contengono le cifre 0,1,...,m 1 secondo le frequenze rispettive p 0,p 1,...,p m 1. Quasi tutti i numeri sono normali rispetto a qualunque base. L 'insieme D( 1,..., 1 ) ha misura di Lebesgue pari ad 1, m. m m Se i p j non sono tutti uguali allora, essendo gli insiemi D densi, la loro dim. box-counting è 1. di Hausdor dim H D = 1 m 1 log m i=0 p i log p i
66 Appendice Per ulteriori approfondimenti Per ulteriori approfondimenti K.Falconer. Fractal Geometry. Ed. Wiley, San Francisco, H.-O. Peitgen,H. Jürgens, D. Saupe, Chaos and Fractals. Springer, New York, Monnerot-Dumaine A. The Fibonacci Word Fractal. Hyper Articles en ligne
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