Gestione della comunicazione emotiva
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- Elisa Rosina Conte
- 9 anni fa
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1 Gestione della comunicazione emotiva PAROLE CHIAVE INTELLIGENZA EMOTIVA Dal libro Intelligenza emotiva di Daniel Goleman : L empatia si basa sull autoconsapevolezza autoconsapevolezza: : quanto più aperti siamo verso le nostre emozioni, tanto più abili saremo anche nel leggere i sentimenti altrui. Raramente le emozioni degli individui vengono verbalizzate: esse viaggiano su canali non verbali (tono voce, gesti, g ecc.). Chi ha empatia, ha vantaggi nei rapporti Perché è importante saper gestire l intelligenza l emotiva per il tutor?? Per se stesso, perché questo gli permette di tenere sotto controllo le proprie emozioni, indirizzandole verso gli obiettivi da perseguire; nei confronti dei corsisti, perché aiuta a risolvere eventuali conflitti e a trovare il modo di coinvolgerli più attivamente nei processi didattici.
2 Gestione della comunicazione emotiva PAROLE CHIAVE Comunicazione Il tutor comunica col suo gruppo di corsisti: il modo in cui lo fa influenza, in questi ultimi, l immagine l che essi hanno del tutor stesso. Nel caso della comunicazione in forum on-line, la comunicazione è gravata da contenuti emozionali che il tutor deve saper gestire, quando i partecipanti non ci riescono; solo così si può mantenere pulito l aspetto didattico del forum. Oltretutto, si può cadere in un eccesso comunicativo, con conseguente ridondanza dell informazione. E E compito del tutor fornire informazioni ai partecipanti al forum nella quantità che appare adeguata per lo scambio in corso.
3 Gestione della comunicazione PAROLE CHIAVE emotiva Empatia Ci consente di sapere cosa prova un altro esser umano, per cui è importante in molti aspetti della vita, compreso quello professionale. onale. Viene attuata grazie alla capacità di leggere i messaggi non verbali (tono della voce, gesti, espressione del volto, ecc). E E stata definita come la focalizzazione sul mondo interiore dell interlocutore interlocutore e La capacità di leggere fra le righe, di captare le spie emozionali, di cogliere anche i segnali non verbali indicatori di uno stato. E ovvio che in un ambiente formativo integrato l empatia l ha un importanza basilare: rafforza i legami e facilita dialogo, negoziazione e mediazione, m così come individua rapidamente fattori che possono evolversi positivamente, e, specie se inseriti in ambienti collaborativi; questi vantaggi possono tradursi anche in una migliorata capacità di autoformazione.
4 Gestione della comunicazione emotiva PAROLE CHIAVE Emozione Goleman riferisce il termine emozione a un sentimento e ai pensieri, alle condizioni psicologiche e biologiche che lo contraddistinguono, nonché a una serie di propensioni ad agire.. Le emozioni sono molte e diversissime, e non abbiamo in nessuna lingua del mondo una ricchezza tale da poterle e definirle in ogni loro sfumatura. Si discute su quali siano le emozioni primarie :: si pensa a collera, tristezza, paura, gioia, amore, sorpresa, disgusto, vergogna come candidate più accreditate, ma ognuna di queste racchiuderebbe una gamma di emozioni secondarie,, delle quali alcune davvero difficili da collocare. Le emozioni sono universali e influenzano gli stati d animo d e, siccome lo stato d animo influenza il rendimento delle persone, si capisce facilmente quanto sia necessaria una gestione oculata delle emozioni
5 obiettivo: l obiettivo è il punto di partenza sia per il tutor che per chi si sta formando. In questo caso è il raggiungimento del saper fare qualcosa: per questo è importante che, sulla base di una sua definizione, si giunga a una negoziazione che lo individui in modo preciso. Una volta stabilito l obiettivo, e avendo chiaro in partenza il tempo entro il quale lo si vuole raggiungere, il tutor può stilare una programmazione.
6 Condivisione: è una delle condizioni di base del processo formativo: se si vuole che esso proceda senza intoppi, gli obiettivi devono essere condivisi fra formatore e apprendente. Ovviamente la condivisione si può estendere a materiali, questioni irrisolte, ecc. per arricchire il corredo di esperienze di ogni corsista e implementare il patrimonio di acquisizioni che è base di ogni gruppo di formazione.
7 Programmazione: strumento di pianificazione fondamentale, esso definisce i passi verso l obiettivo e i contenuti materiali della formazione. La programmazione costituisce un documento prezioso per elaborare la rotta che porterà all evoluzione delle proprie competenze.
8 facilitatore : altra parola ripresa nel forum, richiama l opera l quasi da tessitore fra i contenuti della formazione e il corsista: facilitare implica una rigenerazione in tutti e tre i costituenti dell opera di formazione: i contenuti rinascono in una forma più assimilabile e fruibile dal corsista; il corsista sale ad un livello superiore di consapevolezza, evolvendosi ;; il tutor guida tale evoluzione lavorando su entrambi gli elementi precedenti: guida il corsista infondendogli fiducia e sicurezza, e attivando in lui i processi di comprensione, e sintetizza, elabora e seleziona i contenuti nelle modalità che gli appaiano più adeguate agli obiettivi da perseguire.
9 competenza : in parole povere, è il saper fare che deve essere raggiunto, secondo i dettami dell obiettivo. Al tutor tocca l elaborazione di strategie per svilupparla nel corsista, e la costruzione di strumenti per la verifica del livello di tale sviluppo.
10 Rinnovamento: è una delle chiavi dell evoluzione evoluzione e del progresso umano. Implica il coraggio del cambiamento, la tensione della sperimentazione e un intuizione chiara e positiva di una struttura che è ancora di làl da venire, le cui basi devono però essere gettate oggi.
11 Motivare: è una delle azioni più importanti che il tutor deve esercitare sui suoi corsisti, allo scopo di attivare la consapevolezza dell utilit utilità e dell importanza delle competenze che saranno apprese.
12 bisogni formativi: sono le esigenze di aggiornamento ed evoluzione di competenze manifestate nel contesto professionale in cui si opera.
13 Cooperazione: il lavoro di gruppo offre vantaggi molteplici: amplia il ventaglio dei punti di vista, permette un maggiore scambio di esperienze e saperi, diminuisce l ansia, l migliora la capacità di negoziazione, esercita l empatia, ecc.
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